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Valeria.
Abbiamo trovato tracce di sangue vicino alla fede di tua madre.
Sicura che vuoi restare?
Valeria, regalami un sorriso.
Giacomo, tu non devi andare in bagno?
No.
Cosa guardi?
Niente.
Valeria!
- Lasciala stare. - Posso andare con lei?
- Sei riuscito a parlare con lui? - Sì.
Che dobbiamo fare? Che ti ha detto?
Dobbiamo ammazzare tutti.
Abbiamo ripreso il contatto.
Il ricevimento del matrimonio della figlia di Menduni.
Papà, che cosa c'è?
Nulla, tesoro.
- Posso rubartela un attimo? - Devi.
Signor Menduni, congratulazioni. Una festa bellissima.
Grazie. Ma lei chi è?
Sono Fausto Quadrini, il suo avvocato.
Ottima!
Ci si vede tra un po', dottore.
Come si dice in questi casi? Abbiamo un accordo, vero?
Scusate.
- È venuta buona la torta. - Sì. Adesso ascoltami bene.
Vai dall'autista, digli di fare il giro
- e di portare la macchina sul retro. - Cosa è successo?
Posso fidarmi?
Che cosa fate ancora qui? Andate a divertirvi.
Altrimenti mi sconvolgete la tabella di marcia.
Ma non dobbiamo fare i saluti finali?
Su, vai.
- Papà. - Addio.
Perché hai ucciso mia madre?
Perché l'hai uccisa?
Spegni quel coso.
Ancora svegli? Basta con quella roba, ora si dorme.
Quanto ci fermiamo?
Facciamo in tempo a fare qualche esplorazione?
Domani ne parliamo, ora dormi. Buonanotte, amore.
Hai freddo?
Ti prometto che alla prossima festa non mancherò.
Buonanotte.
- Cazzo! - Cos'hai detto?
Ssh!
Questo lo prendo io. Se parli, non lo rivedi più.
Cosa facciamo in Francia? Cosa faccio io?
Smetto di insegnare?
Ho un'amica che potrebbe ospitarci lì.
Chi guardavi oggi all'autogrill? Qualcuno ci sta seguendo?
No, però...
Dobbiamo andarcene dall'Italia. Ho già preparato tutto.
Io non voglio che Giacomo e Valeria tornino a Torino.
- Io ho paura. - Perché non andiamo alla polizia?
- Perché nessuno può proteggerci. - Che cazzo dici?
Sono lì per quello, per proteggerci.
Racconta alla polizia quello che hai detto a me.
Tu fallo e siamo tutti morti.
Tu non puoi chiedere a me e ai ragazzi di stravolgere
la nostra vita a causa tua.
Mario, ti prego, ascoltami.
Andare in Francia è l'unico modo che abbiamo per salvarli.
Mario!
Mario!
- Ehi! A che ora devi tornare? - Boh, mai.
Che dici? Va bene qua?
- Perfetto. - Benissimo.
- Giuseppe. - Dai qua, fai fare a me.
Sono un po' più pratico.
Ti faccio sempre faticare.
E che vuoi fare? I lavori pesanti sempre a me.
Gerardo!
- Serve che lo legga? - Se non vuoi, no.
Il DNA prelevato dalla vasca è di tua madre.
- Mi dispiace tanto, Valeria. - Grazie.
Se avessi parlato prima, la mamma sarebbe ancora viva.
- Giacomo, che fai? - Andiamo a prendere un po' d'aria.
- Vai a casa anche tu. - Sì. Mi dispiace tanto.
Sono arrivati i risultati delle celle telefoniche?
Valeria, vieni un attimo.
Stai attento a quello che stai per dirmi.
Non ti posso autorizzare,
- Si tratta dell'omicidio di tua madre. - Appunto!
Sei troppo coinvolta.
Per una volta nella vita ascoltami e vattene a casa.
Ricordi cosa mi avevi detto?
- No. Quando? - Eravamo in corridoio.
Tu mi avevi chiesto scusa per aver falsificato la perizia
sulle impronte digitali di mia madre, ti avevo detto che era tardi.
- Invece no, sei ancora in tempo. - In tempo per cosa?
Menduni ha ucciso anche mio padre.
Valeria, per favore. È successa una cosa terribile.
Vai a casa e riposati.
Mia madre si era incontrata con lui quel giorno
dopo che l'avevo interrogata.
Ho capito, rispetto il tuo pensiero ma è un'idea tua.
E la tua idea qual è?
La morte di mia madre e l'omicidio di mio padre non sono collegati?
Menduni è l'anello mancante!
Non lo so, davvero.
Non lo so.
- Giorgio. - Sì.
Hai già sbagliato una volta, vedi di non sbagliare più.
La pensi anche tu come Giacomo?
È stato un momento di sfogo.
Siamo tutti molto provati.
Non potevo sapere che sarebbe successo tutto questo.
Io avrei dato la mia vita per tua madre.
Lo so zio, non è colpa tua.
So che le volevi bene e lo sa anche Giacomo.
Valeria, tu non sai.
Quando ho visto tua madre parlare con quell'uomo...
Mamma non sarebbe contenta di vederci così.
Vai a casa, zio. Per favore.
Ti chiamo quando esco di qui.
Buonasera.
Condurrò io l'interrogatorio.
Prima di cominciare il mio assistito
è disposto a rendere una confessione spontanea.
Ci aspettiamo che in sede giudiziaria ne venga tenuto conto.
No.
Non ho intenzione di rilasciare nessuna confessione spontanea.
Cominciamo.
Signor Menduni, dove si trovava la mattina del 22 settembre?
Non ricordo.
Dunque...
La mattina, alle 8.15,
lei si trovava in piazza Gandini,
il luogo dove hanno rubato la macchina
usata per il rapimento di Lucia Ferro.
Rapimento avvenuto nella zona del supermercato
di via Machiavelli, ma questo dovrebbe saperlo.
Dovrebbe saperlo perché c'era lei in quella macchina.
Lei ha rapito Lucia Ferro.
Per poi portarla alle 11.20
nella zona dell'ex mattatoio di via Fermi,
dove prima l'ha uccisa
e poi ha eliminato il corpo sciogliendolo nell'acido.
Le torna questa ricostruzione?
Le celle telefoniche l'agganciano nei posti che ho nominato.
Avrei bisogno di parlare da solo con il mio assistito.
Vi do dieci minuti.
Ho detto che vorrei parlarci da solo.
Seguitemi.
Ci siamo stretti la mano io e lei qualche ora fa.
Ho stretto la mano a molte persone oggi.
- Era il matrimonio di mia figlia. - Dov'è sua figlia ora?
Lei le vuole bene, vero?
- Relais "Il roseto", buonasera. - Buonasera.
Vorrei parlare con la signorina Ricci.
- Signora Ricci, scusi. - Le passo la stanza.
- Pronto? - Viola.
Papà.
Scusami, è che non ti prendeva il cellulare.
No, no. Tutto a posto.
Lì tutto bene?
Sandrina è lì con te, vero?
Sì, tesoro. D'accordo, divertiti.
Tutto bene, divertiti. Ciao.
Ho apprezzato il suo tentativo, lei è un uomo coraggioso.
Avete comprato anche Sandrina?
È stata lei a venire da noi.
Cosa si aspettava?
Le ha ammazzato il marito 18 anni fa se non sbaglio.
Quando l'ha scoperto?
Dopo che Maria Grazia è uscita dal carcere.
Avrebbe dovuto evitare di incontrarla.
Abbiamo un accordo io e lei.
- Mi fai guidare? - Non ci pensare neanche!
- Guarda che sono bravissima! - Stai ferma, Vale!
- Sono capace, eh? - Attenta!
Occhio!
Vale!
Vale, rispondimi! Ti prego!
Valeria.
Giacomo!
Giacomo, dov'è tua sorella?
Giacomo...
- Dov'è tua sorella? - È uscita.
- E dove è andata? Giacomo! - A quella festa.
Sei uno stupido!
Giacomo, dove vai?
- Che cosa è successo? - Valeria è scappata.
E dovevi prendertela con lui?
La prego, mi aiuti! Non si risveglia.
Giacomo!
Giacomo!
Pronto? Nicola, ma...
Dove siete?
Arrivo subito.
- Valeria, amore! - Scusami, mamma.
Non preoccuparti, tesoro. Andrà tutto bene.
Sale anche il ragazzo così lo controlliamo.
- Maria Grazia... - Devo andare.
- Grazie per quello che hai fatto. - Ti devo parlare.
Non posso.
Non te lo sto chiedendo.
Ti aspetto sulla riva opposta del lago.
Raggiungimi appena puoi.
Sono uscito verso le 8.
Mia figlia era fuori per delle commissioni.
Ho preso la macchina e sono andato in piazza Gandini.
Lì ho rubato un'auto con le ruote un po' sgonfie
e i vetri sporchi, sembrava abbandonata da tempo.
Mi sono diretto verso il supermercato
e l'ho aspettata.
Quando l'ho vista uscire le sono andato incontro
per chiederle di salire in macchina.
- Perché Raffaella è salita? - Perché ci conoscevamo.
Da quando?
Eravamo stati fidanzati da ragazzi. In Calabria.
Avremmo dovuto sposarci,
ma lei mi ha lasciato poco prima delle nozze.
Io l'ho sempre amata.
Non l'ho mai dimenticata.
Perché?
Perché l'ha uccisa?
Mi aveva lasciato.
Lei mi sta dicendo che ha ucciso Lucia Ferri
perché era stato abbandonato dopo tutti questi anni?
Non ci eravamo più incontrati.
Qualche mese fa l'ho rivista, per caso...
Mi si è fermato il cuore, mi si è bloccato il respiro.
L'ho seguita fino a casa
e lì ho scoperto che si era fatta una nuova famiglia.
Ho sofferto come un cane.
Ho provato a dimenticarla ma non ci sono riuscito.
Signor Menduni...
Lei non mi sta dicendo la verità.
Aveva già incontrato Lucia Ferro almeno un'altra volta
prima di ucciderla.
Si ricorda dov'era il 3 maggio scorso?
Glielo dico io, era in piazza San Carlo.
Aveva un appuntamento con Lucia Ferro.
C'è un testimone che è pronto a confermarlo.
Perché vi siete incontrati?
- Desideravo parlarle. - Di cosa?
Desideravo chiederle di tornare con me ma non ha voluto.
- Abbiamo finito? - Non ancora.
Diciotto anni fa lei era già a Torino?
Lei è a conoscenza del fatto che Lucia Ferro
ha scontato 17 anni di galera per l'omicidio di Mario Ferro?
- Non lo sapevo. - Non lo sapeva?
E sa dov'era Lucia Ferro il 3 maggio
poco prima di venire all'appuntamento con lei?
In questa stanza, seduta su quella sedia.
L'ispettore che oggi l'ha arrestata si chiama Valeria Ferro
ed è la figlia di Lucia.
Quel giorno stava interrogando sua madre
perché non credeva che lei potesse aver ucciso Mario Ferro.
Subito prima di incontrarla in piazza San Carlo.
Non le sembra strana questa coincidenza?
- Mi dispiace ma non ne so nulla. - Vicequestore.
Il mio cliente ha confessato.
Può procedere alla stesura del verbale.
- Ciao. - Fai piano.
- Scusa. - Giacomo?
- Non riesco a trovarlo. - È sparito Giacomo?
- Perché non me l'hai detto? - Avevi altro a cui pensare.
- Lasciala andare. - È appena tornata dall'ospedale.
Lasciala fare.
Velociraptor.
Tieni, copriti che fa freddo.
Andiamo a pranzo?
- Ridammi il mio Game Boy. - È a casa.
Mi dispiace se mamma se l'è presa con te.
Ma è nervosa in questi giorni, l'hai vista anche tu.
- È nervosa perché mi odia. - Ma no, non ti odia.
Tu non c'entri niente, ce l'ha con papà.
Mamma e papà non si vogliono più bene?
- Non lo so. - Dimmi la verità.
Mamma e papà non si lasceranno mai.
Mi spieghi che cosa è successo?
Vuoi sapere perché Lombardi sta facendo lo stronzo?
Cosa vuoi farci con questo?
Menduni è stato già trasferito in carcere?
- Lo stanno prelevando adesso. - Posso parlarle un attimo?
Lombardi ha falsificato una prova per incastrare mia madre.
Da quanto ha in mano questa documentazione?
Da troppo.
Lombardi non può seguire questo caso.
- I due delitti sono collegati. - Non vedo elementi che li collegano.
Se mi lascia condurre l'interrogatorio di Menduni,
gli faccio confessare anche l'omicidio di mio padre.
Sa benissimo che questo non posso permetterlo.
Vuole un consiglio? Si accontenti.
Tanto già così Menduni prenderà l'ergastolo.
Non mi basta, io voglio la verità.
L'unica cosa che posso fare è approfondire il caso.
Se usciranno nuovi elementi, farò riaprire il processo.
Ma tanto lo sa meglio di me che dopo 18 anni
è molto difficile che qualcosa venga fuori.
Per quanto riguarda Lombardi invece, stia tranquilla.
- Procederò immediatamente. - Grazie.
- Valeria, che hai fatto? - Giorgio, devo parlarti.
Posso avere un fazzoletto?
- Dov'è papà? - È uscito poco fa.
Che cos'hai?
- Vai da qualche parte? - Vado a prendere il latte.
- Il latte era nelle buste. - Errore mio.
Credo di averlo lasciato alla cassa del supermercato.
Faccio due passi a piedi e arrivo dal contadino.
Ci vediamo tra poco.
Notiziona, ragazzi.
- Indovinate chi ho incontrato? - Chi?
I Balduzzi.
Sono qui per il week end e vi hanno invitato a giocare.
- Adesso? - Subito. Vi accompagno.
- Io non ne ho voglia. - Non vi vedete da tanto.
Vedrai che ti diverti anche tu.
Grazie. Non siete più in pericolo.
Quell'uomo che ti ha visto, Salvatore De Lorenzo,
non può più farvi del male.
L'hai ammazzato?
- Che devo fare? - Devi andartene.
Torino non è più sicura.
- Lui è qui? - Lui no ma la famiglia sì.
Sono saliti tutti ormai.
Io ci sono, non ti abbandono ma devi andartene subito.
Sono giorni che cerco di convincere Mario ad andarsene,
- ma non capisce. - Ci devi riuscire.
Maria Grazia, hai capito?
- Che hai detto a tuo marito? - Gli ho detto tutto.
Ora vai.
Grazie.
Nostra figlia è bellissima.
Aspettatemi qui.
- Perché dobbiamo aspettare qui? - Ssh!
Scendete che vi aspettano.
Vai. Ciao, tesoro.
- Papà, ma che succede? - Niente. Tranquilla, vai.
Vai che diverti.
Valeria!
Giacomo!
Giuseppe, credo che Mario sia scappato con i bambini.
Non so che fare.
Va bene, ti aspetto qui.
Menduni, ha una visita in parlatorio.
- Chi è? - Sua figlia.
Ha mezz'ora.
Mi sono ricordata.
Eri tu.
C'eri tu quel giorno che ho avuto l'incidente col motorino.
Sei tu che mi hai soccorso.
Che cosa è successo quel giorno al lago?
Perché hai ucciso mio padre?
Perché Mario era mio padre, non tu.
Tu non conti un cazzo.
Pensi che sapere la verità ti farà sentire meglio?
Avevo rivisto per caso Lucia prima della vostra gita al lago.
Erano 13 anni che era scappata senza lasciare traccia.
Non sai il dolore che ho provato.
Vederla con voi, sposata,
che aveva avuto altri figli con un altro uomo.
Più vi guardavo, più mi saliva la rabbia.
Quando tuo padre vi ha portato da quel vicino,
sono entrato in casa per fare l'ultimo tentativo:
o tornava con me o l'ammazzavo.
Purtroppo Mario è tornato troppo presto.
Abbiamo lottato mentre Lucia ci diceva di smettere.
Poi l'ho visto col coltello e l'ho ucciso.
Perché hai ucciso mia madre?
Lei si era fatta 17 anni di carcere al posto tuo.
Perché quando è uscita ha minacciato di parlare,
di dire tutta la verità.
Diceva che non poteva più vivere con quel peso.
Voleva che tu sapessi che non era stata lei a uccidere Mario.
Questo non potevo permetterlo. Ho una figlia, io.
- Valeria! - Vaffanculo!
Mamma non era un'assassina.
- Dove sono i miei figli. - Da adesso si fa come dico io.
O vieni con me alla polizia o i ragazzi non li vedi più.
Sta arrivando una persona che ci aiuterà.
Chi è? Quello che ci seguiva ieri?
Dimmi la verità una volta per tutte.
Cos'è cambiato?
Perché all'improvviso dobbiamo andare in Francia?
Chi decide delle nostre vite?
Io prendo i miei figli e vado alla polizia.
Quali figli, stronzo? Valeria non è nemmeno tua figlia.
Voleva portarmi via i miei figli.
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