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C'è un ascoltatore da Padova che ci fa notare
come distinguere l'uso e l'abuso di alcol.
L'uso di alcol moderato...
Te ne vai così?
..da giovedì comincia una lunga e dura battaglia.
Un altro anno per la prevenzione dell'alcol e quello che comporta
nella vita e nella nostra società. Arrivederla e buon lavoro.
Interrompiamo le trasmissioni per un'edizione straordinaria del TG.
Proseguono le indagini sulla morte del piccolo Matteo Narni.
Un nuovo elemento ha complicato le indagini.
Sembra che questa mattina lo zio della vittima
abbia rapito il fratello maggiore di Matteo, Simone Narni.
Gli inquirenti stanno battendo la zona palmo a palmo,
alla ricerca del nascondiglio dell'uomo.
Per ora è tutto, rimanete sintonizzati
per conoscere ulteriori sviluppi.
Pronto?
Viola.
Viola.
Viola...
Buongiorno, sono il vicequestore Lombardi.
Suo marito mi ha detto che l'avrei trovata qui.
Il mio ex marito, ma se è per mio padre parli con l'avvocato.
No, devo parlare con lei. Solo pochi minuti.
- Prego. - Grazie.
Avrei dovuto avvisarla prima ma ho preferito venire qui.
Vorrei farle qualche domanda sulla scomparsa di Lucia Ferro.
Lei quella mattina ha fatto diverse chiamate a suo padre.
Sì, ma non ha risposto a nessuna.
Perché lo cercava?
C'era stato un problema con le bomboniere,
volevo che passasse al negozio. Io non potevo.
- E da dove lo chiamava? - Dal cellulare.
Sono uscita la mattina presto e sono tornata all'ora di pranzo.
Suo padre era a casa?
No, è rientrato dopo.
Era fuori con Sandrina per delle commissioni.
Aveva dimenticato il telefono qui.
Guardi.
Questi sono i tabulati.
Questa è l'ultima chiamata che ha ricevuto,
- partita da casa. L'ha fatta lei. - Sì, avevo il telefono scarico.
Perché mi fa tutte queste domande, scusi?
Volevo solo togliermi una curiosità.
Per me è sufficiente così. Scusi ancora il disturbo.
Arrivederci. Grazie ancora.
Dopo quanto tempo siete andati a cercare Simone?
Cinque o dieci minuti al massimo.
Il tempo di cambiarmi, sono sceso... ma lui non c'era più.
I proprietari della cascina qui vicino
hanno visto passare l'auto del signor Alessio intorno alle 16.30.
L'uomo alla guida corrisponde alla descrizione di Jacopo Nardi.
Fai diffondere alle volanti modello e targa della macchina.
E anche una foto di Jacopo.
Scusatemi, ho fatto prima che ho potuto.
- Cosa è successo? - Simone è stato rapito.
Crediamo sia nelle mani di Jacopo Nardi.
Scusate.
Amore. Ma non è possibile!
Stai ferma lì, arrivo subito.
- Cosa c'è? - È successo un incidente.
- Devo andare. - L'accompagno.
- Papà stai qua, vado io. - Grazie.
Fai attenzione.
Ti aspetto in commissariato.
Grazie.
- Come stai? - Sto bene.
- Simone? - Non sappiamo ancora niente.
- Portami a casa. - Portiamola in ospedale.
Su, su.
Ispettore, può accompagnarla lei.
Io faccio venire una volante e mi occupo della macchina.
La chiamo dal pronto soccorso.
- Aiuto! Aiuto! - Zitto!
Zitto!
Devi stare zitto! Zitto!
Ho sbagliato tutto.
Se fossi stata meno cieca, Matteo e Simone sarebbero qui.
Ero andata a comprare il farmaco giusto.
Che intende dire?
Quando hanno arrestato mio marito,
la polizia ha detto che aveva ucciso Matteo.
E poi era andato in farmacia a comprare lo Zefyren.
Ma Ettore non lo sapeva dello Zefyren.
Matteo aveva cambiato farmaco da poco per colpa di un'allergia.
E se Ettore lo sapeva perché aveva dovuto chiederglielo?
- Siamo pronti per la TAC. - Grazie.
Io l'aspetto qui.
Stia tranquilla.
Grazie, ispettore.
Valeria.
Questa cosa del medicinale di Matteo
l'ha detto a qualcuno?
Dei miei colleghi, intendo.
No.
Non c'è stato il tempo.
Perché Jacopo era appena scappato,
poi c'è stato il rapimento.
Grazie.
Adesso vada a riposare, se ci sono novità la chiamo.
Io ti slego, tu fai il bravo.
No, no!
No, no, no!
Valeria! Ci siamo, eh?
Ettore Nardi ha parlato, andiamo a prendere quel bastardo.
Ha indicato quattro posti in cui potrebbe essere il fratello.
Vieni con noi?
No, non me la sento ancora.
Ho bisogno di riambientarmi un po.'
Arrivo subito.
- Sei sicura? - Preferisco rimanere qui.
Ti ho portato il referto dell'autopsia.
Grazie.
Se cambi idea, chiamami. Ti faccio venire a prendere.
Ispettore, sono contento che sia qui.
Che cosa ha scritto a suo fratello in questo messaggio?
Chi è lei?
Ispettore Ferro, va bene?
Cosa ha scritto a suo fratello in questo messaggio?
Che andavo in farmacia.
Volevo che venisse da Matteo per non lasciarlo solo.
È per questo che le aveva telefonato prima?
Matteo aveva un attacco d'asma molto violento.
Nella fuga aveva person il suo inalatore.
Volevo che mio fratello andasse in farmacia
ma ho visto che non rispondeva. Allora sono andato io.
Perché quando suo fratello ha richiamato, non ha risposto?
Non lo so, non me lo ricordo. Ero già entrato in farmacia.
- Senza telefono. - Non lo so, non me lo ricordo!
Mio figlio stava soffocando in quella cazzo di stanza.
La camera era prenotata a nome di suo fratello?
Sì.
Mio fratello è un cliente abituale lì.
Ho pensato che prendendola a nome suo
ci avreste messo più tempo a scovarci.
Suo fratello era a conoscenza delle sue intenzioni?
Sì.
Come ha reagito?
Le è sembrato teso, preoccupato?
Mio fratello... è diverso.
Nessuno può capire veramente quello che prova.
Lei pensa che sia stato lui, vero?
Signor Nardi,
ha dei nemici?
Qualcuno che potrebbe avercela con lei?
- Perché mi fa questa domanda? - Risponda e basta.
La famiglia di mia moglie non mi ha mai sopportato.
Anche Barbara Alessi?
Che cosa sta succedendo?
Perché Jacopo ha rapito Simone
se non è stato lui a uccidere Matteo?
Perché Simone è l'unico che può ancora accusare Ettore.
I Nardi non sono gente normale.
Sarebbero disposti a qualsiasi cosa pur di difendersi l'un l'altro.
Andiamo, dai.
Aspetta.
Non so se regge più di una persona.
Zitto.
Che cos'è?
Sono voci.
Allora?
Niente.
Aiuto!
- Aiuto! - Vieni qui!
- Aiuto! - Zitto!
Venite, sono qui!
Aiuto!
Mio fratello non ha fatto niente!
Agente.
Agente Alessi.
Simone, è tutto a posto.
Simone...
Amore!
Voglio sapere cosa hai fatto da quando ti ha chiamato tuo fratello
fino alle 11 di notte.
Tuo fratello ti ha chiamato più volte. Perché non rispondevi?
Per l'asma.
Matteo era solo e io sono andato... per l'asma.
- Poi cosa è successo? - Ettore non c'era.
Non c'era Ettore, allora sono entrato nella stanza.
- E lì hai trovato Matteo. - No, no.
Matteo non c'era.
La porta era aperta e non c'era nessuno.
Voglio sapere perché hai rapito tuo nipote.
Io... io...
Hai chiuso un bambino di 10 anni per dodici ore in un silos!
Io voglio sapere che cazzo gli hai fatto.
No... no... no.
Volevi tappargli la bocca una volta per tutte?
Volevo la verità!
Volevo la verità! Io volevo solo la verità!
- Fermati. - La verità!
- Basta! - La verità...
Basta! Che cazzo... basta!
Basta.
Basta.
La verità.
La verità.
Andrea.
Sono sulla strada del motel Cristal.
Trattieni Barbara Alessi, poi ti spiego.
Io arrivo subito.
- Mi spieghi cosa succede? - Dov'è Barbara Alessi?
Non si trova. Io le ho detto di aspettare, ma niente.
- Perché? - Devo parlare con lei.
Lei era di pattuglia insieme all'agente Alessi
- quando Matteo è stato ritrovato? - Sì, eravamo insieme.
Mi racconti com'è andata.
Stavamo perlustrando i campi lungo la provinciale.
A un certo punto ci siamo fermati e l'abbiamo visto.
Era a pancia in giù, in una delle risaie dietro il Cristal.
- È stato lei a vederlo? - No, è stata Barbara.
Era dalla sua parte. Perché vuole saperlo?
Che c'entra Barbara?
Dopo che cosa è successo?
Dopo ci hanno chiamato via radio.
Ettore Nardi è stato visto alla farmacia del paese.
Quando siamo arrivati, era ancora lì.
L'abbiamo arrestato e siamo tornati al motel.
Siete tornati insieme?
- Siete tornati insieme? - No.
Barbara mi ha lasciato con gli altri.
L'ho rivista quando sono tornato al motel.
Voi eravate già arrivati.
Gli scarponi dove li avete trovati?
Nel cassonetto.
Come ci sono finiti nel cassonetto?
Lei ha dichiarato di aver trovato gli scarponi nel cassonetto.
Come mai allora ci abbiamo trovato anche le impronte di Barbara?
È stata Barbara a mettere gli scarponi nel cassonetto, vero?
Eravate insieme?
Io stavo scortando Ettore insieme ad altri due agenti.
- L'ho scoperto solo dopo. - Come?
Mi sono insospettito quando non ha detto dell'erogatore.
L'abbiamo trovato sulla strada per il motel.
È così che abbiamo trovato Matteo.
Quando il suo collega gliel'ha chiesto, lei non ha detto niente.
Lei non ha detto niente e io ho capito tutto.
L'ho affrontata e me l'ha confessato.
È stata lei a mettere gli scarponi nel cassonetto.
Sa che se Barbara non avesse preso le scarpe sbagliate,
l'avrebbe aiutata a far condannare un innocente?
Può lasciare il suo tesserino al mio collega.
Che c'è? Ti mancavo? Sei tornata!
Che fai?
Sì, sono l'agente Barbara Alessi.
Sono fuori dal camper di Manlio Carbone.
Sono ferita!
Perché l'ha ucciso?
È stato lui a uccidere Matteo.
Che significa?
Manlio era il custode delle elementari.
C'eravamo conosciuti così,
quando andavo a prendere Matteo e Simone a scuola.
Ho fatto delle ricerche.
Da giovane Manlio era stato allontanato da una scuola di Torino.
Non era mai stato accusato di niente,
ma i genitori degli alunni lo avevano fatto allontanare.
C'era il sospetto di abusi.
Gli ho messo tra le mani mio nipote senza accorgermene.
Così ho deciso di affrontarlo.
Ma appena ho fatto il nome di Matteo, mi ha aggredita.
Abbiamo lottato, lui ha preso il coltello e io ho sparato.
Ho dovuto farlo.
Gli scarponi nel cassonetto ce li ha messi lei, vero?
L'agente Galli ha confessato.
Tacere non le servirà.
Sì, sono stata io.
Perché odia così tanto Ettore?
Questa me l'ha fatta lui.
Io ero una bambina.
Però ero innamorata... innamorata pazza.
Ettore mi aveva invitato a ballare, era la notte di San Lorenzo.
Era strano perché non mi aveva mai guardata.
Però io ero felice.
Avevo passato il pomeriggio a prepararmi.
Quando io e mia sorella siamo arrivate,
ho capito subito perché mi aveva invitata.
Era Irene che voleva.
Feci finta di stare male perché mi riaccompagnasse a casa.
Ma Ettore aveva bevuto troppo,
finimmo fuori strada, fu un brutto incidente.
Lui e Irene ne uscirono illesi, io con questa!
Ciao, Simone.
Io mi chiamo Valeria.
Sono una poliziotta, sai? Come tua zia.
Ho bisogno del tuo aiuto.
Hai voglia di vedere una foto insieme a me?
Conosci questo signore?
È lui che ti ha fatto del male?
Grazie, Simone.
Quindi ha confessato?
Purtroppo quando siamo arrivati era già morto.
L'ultima a vederlo vivo è stata sua sorella.
Lei e Manlio avevano una relazione.
- Non lo sapeva? - No.
Non ne avevo idea.
Lei crede che mia sorella sapesse che Manlio...
A me ha detto di no.
Guido, hai un momento?
Che ci fai qui? Sei stato sospeso.
Non è il caso che tu ti faccia vedere qui in tribunale.
- Mi serve solo un momento. - Dimmi.
E questi come li hai avuti?
Sono documenti riservati.
Menduni ha affermato di aver fatto tutto da solo.
Ha rapito Lucia Ferro, l'ha uccisa e ha occultato il cadavere.
Quando abbiamo rintracciato il telefono, le celle hanno confermato tutto.
E se il telefono non fosse stato con lui?
Se qualcuno glielo avesse sottratto di proposito?
Quel giorno la figlia l'ha chiamato diverse volte e lui non ha risposto.
Stava sciogliendo il cadavere di una donna.
Forse o forse no.
Alla figlia ha detto di aver dimenticato il cellulare a casa.
Ma noi sappiamo che il telefono si è mosso.
Alle 12.40 riaggancia a casa.
Ma alle 12.55 qualcuno chiama il cellulare dal fisso di casa
e nessuno risponde.
È tutto nel fascicolo, non dici nulla di nuovo.
Era la figlia a fare quella telefonata.
È rientrata a casa, non ha trovato il padre e l'ha chiamato.
- Me l'ha detto lei. - Cioè, fammi capire.
Tu hai interrogato un testimone mentre sei sospeso?
- Vuoi proprio farti cacciare! - Ha fatto lei quella telefonata.
Alle 12.55 il cellulare di Menduni era a casa e lui non c'era.
Quel telefono si è mosso da solo.
Non l'ha uccisa lui Lucia Ferro.
Io ho già consegnato il fascicolo un mese fa.
L'indagine è chiusa e fra dieci giorni ci sarà la sentenza.
Guido, non mi sono sbagliato.
Ho forzato una prova, va bene.
Ma non ho sbagliato assassino.
Giorgio, basta. È finita.
Fai pace con questa cosa.
- Ciao. - Guido!
Devi sentire i testimoni un'altra volta.
È importante.
Irene, sei di sopra?
Ma cosa fai?
Speravo che con me si aprisse.
Invece no.
Fai provare me.
Sono il nonno.
Ciao.
Gli agenti vi scorteranno a casa e rimarranno di guardia.
- Non potete lasciare l'abitazione. - Posso vedere mio figlio?
L'ordinanza restrittiva è ancora in vigore, signor Nardi.
Dovrà rispondere davanti al giudice del rapimento dei suoi figli.
Potete andare.
Chi è stato, ispettore? Chi ha ucciso mio figlio?
È un mio diritto saperlo.
Simone ha indicato in Manlio Carbone il responsabile delle violenze.
Era il custode della scuola dei suoi figli.
È morto questa mattina, sua cognata è arrivata prima di noi.
Che ne pensi?
Hai fatto le ricerche su Carbone?
La preside della scuola ha confermato che c'erano dei sospetti su di lui.
- Dove sei stata? - All'hotel Cristal.
Barbara ha seminato prove false contro Ettore Nardi
e ha inquinato la scena del crimine.
Una delle staffe del termosifone è stata rimossa
dopo i rilievi della scientifica.
- Non capisco perché. - Per coprire l'assassino.
Quando sono andata al motel la prima volta, mi sono fatta male
affacciandomi dalla finestra.
Forse l'assassino ha fatto la stessa cosa.
Forse c'erano tracce di sangue su quella staffa.
Se non copriva Manlio Carbone, chi copriva allora?
Simone.
Simone... amore mio!
Simone, che c'è?
Amore, guardami! Che è successo?
Amore, calmati.
Simone!
Oh! No, papà!
Papà! Papà!
Siamo liberi.
Siamo liberi.
Perché l'hai fatto?
Era un uomo cattivo.
Mi ha fatto tanto male.
Bruno ha fatto anche a te quello che ha fatto a Simone?
Scusami, papà.
Non volevo se la prendessero con te.
Ti voglio bene.
Anche io ti voglio bene.
Ora è tutto finito. Tutto.
Ci sono qua io con te.
Vai dalla tua mamma.
Prego.
Hai sempre saputo di papà, vero?
Irene, io...
Stanno portando Jacopo Nardi a Torino. Anche io sto andando.
Tu vieni via?
- Ehi. - Ciao.
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