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Original subtitles

Le chiavi della macchina?

- L'ho prestata a Maurizio. - Di nuovo?

Ciao.

Ha chiamato qualcuno per me?

Suo marito le ha lasciate anche oggi.

Mettetele in magazzino.

- Alessia? - Sì?

Me lo drizzi, per favore?

- Grazie. - Prego.

Efferato omicidio nel quartiere San Paolo di Torino.

L'assassino è Samuele Torti,

lo state vedendo in queste immagini esclusive

mentre viene arrestato dagli uomini della Questura.

La vittima, 32 anni, è Ludovica Di Leo.

Non è ancora chiaro...

- Come sei entrato in casa sua? - Mi ha fatto entrare lei.

La conoscevi?

Lavorava nella ditta dove io faccio l'autista.

La conoscevo solo di vista.

Mi sono fatto trovare sotto casa sua.

Le ho detto che passavo di lì per caso.

Le ho offerto qualcosa da bere e siamo andati a chiacchierare.

E siamo saliti a casa sua.

Abbiamo cominciato a baciarci, ci siamo spogliati,

stavamo per farlo e lei ha cambiato idea.

Abbiamo litigato e io ho perso la testa.

- E l'hai uccisa? - Sì, l'ho uccisa!

E io non ti credo.

Così sarebbe solo omicidio volontario.

E io, invece, credo che il tuo fosse premeditato.

Uno che va a casa di una donna per scopare,

non si porta dietro un coltello da caccia.

In soggiorno c'erano segni di una colluttazione.

Vuol dire che tu l'hai aggredita.

Lei è fuggita, si è rifugiata in bagno.

Tu hai sfondato la porta e lì l'hai uccisa.

Dopo le hai tolto i vestiti.

E ti sei tolto i tuoi.

Forse è proprio questo che ti eccita.

Uno che infierisce sulla vagina di una donna

con tutte quelle coltellate

deve avere qualche problema con il sesso.

- Qual è il tuo? - Ma che cazzo dici?

Sei impotente?

- Ma che cazzo dici! - Mollala!

- Mollala! - Che cazzo dici?

Mollala! Al muro!

Al muro!

Come ti senti?

- Vediamo? - Dai.

C'è una donna che vuole parlare con te.

Mia figlia Livia è scomparsa quattro anni fa.

Aveva 16 anni.

C'è stata un'indagine, ma non...

..non è mai stata ritrovata.

Stamattina io ho visto quel ragazzo,

al cimitero, sulla sua tomba.

- Sulla tomba di sua figlia? - Sì.

Quando ho perso le speranze di ritrovarla,

ho sentito il bisogno di avere

un luogo in cui piangerla.

Ho seppellito una bara vuota.

Questo... era sulla sua tomba.

L'ha lasciato lui, sono sicura.

Livia nel tempo libero mi dava una mano all'autogrill

e lui passava da noi molto spesso.

Io credo che possa aver ucciso anche lei.

- Ha una foto di sua figlia? - Certo.

- Posso tenerla? - Sì.

Grazie, sig.ra Mori.

- Indagheremo... glielo prometto. - Grazie a lei.

Che ne pensi?

Se puo' aver ucciso un'altra ragazza?

Quello è matto, non lo escludo.

Controlliamo se ci sono delle schede carburante.

Magari riusciamo a collocare Torti all'autogrill,

il giorno in cui Livia è scomparsa.

- E fammi avere il fascicolo del caso! - Sì.

E quindi? Eh?

Avevo ragione io!

Te lo scopi adesso, o te lo scopavi anche prima,

quando stavamo insieme?

- E' vero o no, Valeria? - Non sono affari tuoi.

Ah, non sono affari miei.

E invece sì che sono affari miei,

visto che mi hai detto un sacco di bugie!

Mi hai ricoperto di menzogne per un sacco di tempo,

sono affari miei.

Devi dirmi altro?

No. Tanto non dura, Valeria.

Non sei capace.

Non c'è una cosa che tieni insieme, rompi tutto!

Ma non sono gli altri, sei tu cazzo!

- Vabbè, scusami dai. - No, scusa un cazzo.

Buongiorno, lei è il sig. Pagano?

Lei chi è, scusi?

Ispettore Ferro, della Squadra Mobile.

Prego.

Maurizio è in camera sua.

- La accompagno. - Grazie.

Maurizio?

- Posso? - Sì.

Lei è l'ispettore Ferro.

- Buongiorno. - Buongiorno.

Scusi se mi presento così, ma avrei bisogno di parlarle.

Grazie.

Posso sapere che cosa mi vuole dire?

Questa mattina c'è stato un omicidio.

Ad uccidere è stato quest'uomo.

Lei lo ha mai visto?

No, perchè?

Ho letto il fascicolo sulla scomparsa di sua figlia.

Quel giorno lei è stato l'ultimo a vederla all'autogrill.

Abbiamo fatto un controllo.

E quest'uomo si trovava all'autogrill,

il giorno in cui Livia è scomparsa.

Sua moglie pensa che possa aver ucciso anche lei.

Ma mia figlia non è morta.

Come fa ad esserne così sicuro?

Lo so... e basta.

Il giorno della scomparsa,

mi aveva mandato un messaggio.

Diceva che tardava per cena.

Io non so cosa sia successo a mia figlia,

ma di sicuro non è morta.

Questo ciondolo sua figlia lo indossava anche il giorno

- in cui è scomparsa? - Lo portava sempre.

Sai a chi apparteneva questo ciondolo?

Apparteneva ad una ragazza.

Il nome è Livia Pagano.

L'abbiamo trovato accanto al cadavere di Ludovica.

Conoscevi anche lei?

Frequentava lo stesso autogrill dove vai sempre a fare rifornimento.

- Hai ucciso anche lei? - Secondo te?

Secondo me, sì.

E sei stato così stupido da tenerti il ciondolo.

Lo sai cosa penso?

Penso che tu fossi ossessionato da lei.

Per questo oggi hai ucciso Ludovica.

Quattro anni esatti dopo la scomparsa di Livia.

Erano uguali.

Come l'hai uccisa?

Come l'hai uccisa?

L'ho strangolata.

Un giorno mi ha chiesto un passaggio.

L'ho portata in un luogo isolato, credevo volesse stare con me.

Poi quando... ho provato a baciarla,

si è messa a gridare.

Le ho messo le mani intorno al collo,

e ho stretto.

Dove hai nascosto il corpo?

- L'ho lasciato lì. - Lì... dove?

All'ex cementificio Cirri.

Sulla statale 34.

Dove esattamente?

Non lo troverete mai senza di me.

Vi ci porto io!

Questo è fuori discussione.

Allora... buona fortuna, ispettore.

Allora, dov'è?

Dobbiamo salire.

Con le manette la vedo dura.

Dov'è il corpo di Livia?

- Vieni qua! - Fermo!

Cazzo!

- 'Sto pezzo di merda! - Avviso la centrale.

Merda!

Tutte le unità nella zona lo stanno cercando, ma...

...ancora niente.

L'auto che ha rubato l'hanno travata abbandonata

sulla statale.

Fai venire degli agenti, dobbiamo perlustrare questo posto.

- Perché? - Perché Samuele lo conosceva bene.

Sapeva che avremmo dovuto togliergli le manette,

sapeva da dove buttarsi per riuscire a scappare.

Il corpo di Livia Pagano potrebbe essere davvero qui.

Elisa, cosa ti tormenta?

Oggi hanno ucciso una ragazza, padre.

Hanno arrestato un uomo che veniva sempre all'autogrill.

Forse è lui che ha ucciso mia figlia.

Si ricorda Tommaso Lama?

Credo di aver accusato la persona sbagliata.

Se pensi di avere sbagliato,

cercalo, vacci a parlare.

Ho paura, io non l'ho più rivisto da allora, padre.

Il primo passo per ottenere il perdono,

è avere il coraggio di chiederlo.

Sì?

Buongiorno, mi scusi... sto cercando Tommaso Lama.

Tommaso Lama... è morto.

- Quando? - Un anno fa.

Si è impiccato in questo appartamento.

Per quella storia della ragazzina uccisa.

Pensavano tutti che fosse stato lui e...

Io credo che, alla fine, non abbia retto il peso.

Mi dispiace.

Ma, secondo te, cosa voleva la polizia da Maurizio?

Sinceramente non ne ho idea.

E noi non ci pensiamo.

- E' l'una di notte, Maurizio. - Lo so, scusa ma...

...la polizia pensa che Lilly sia morta,

non mi aiuteranno più a cercarla, capisci?

Maurizio... è quattro anni che ti consumi.

Lilly è viva.

Non importa quanto tempo ci vorrà, lei è fuori, da qualche parte.

E io la ritroverò.

Daniela non ne puo' più.

E forse neanch'io.

Domani tolgo il disturbo.

- Sig. Durante. - Lei cosa ci fa qua?

- Mi serve il suo aiuto. - Se ne vada.

Lei e sua moglie mi avete quasi rovinato.

La polizia non mi aiuterà con le ricerche.

Io ho bisogno di lei per trovare mia figlia.

Prima mi denunciate e mi date del truffatore,

poi venite a chiedere il mio aiuto?

Io... convincerò mia moglie a ritirare la denuncia.

E se è per i soldi, guardi...

- ...questo è solo un anticipo. - Non mi interessano i suoi soldi.

Mi interessa la mia reputazione.

Adesso se ne vada, altrimenti sarò io a denunciarla.

- La prego! - Se ne vada.

Venderò le quote della società.

Il responsabile del delitto, Samuele Torti,

sarebbe sfuggito alle autorità durante un sopralluogo

nell'ex cementificio Cirri, dove gli inquirenti speravano

di trovare il corpo di Livia Pagani.

La ragazza scomparsa quattro anni fa

potrebbe essere un'altra vittima del serial-killer.

- Sì, pronto? - Salve, è il sig. Pagano?

Il sig. Pagano in questo momento non puo'.

- Puo' dire a me. - Stavo guardando il telegiornale,

quell'uomo, quello che ha ucciso quella ragazza ieri mattina,

io già l'ho visto!

La figlia del sig. Pagano era con lui quattro anni fa.

Puo' darmi il suo indirizzo?

Al civico 73, della statale 32 all'incrocio con la strada dei Laghi.

- Io sono il sig. Cerutti. - Cerutti.

- Allora aspetto il sig. Pagano. - Va bene.

- Arrivederci. - Grazie.

Chi era?

Hanno sbagliato numero.

Avevi ragione, Valeria.

L'hanno trovata i cani.

Siete pronti?

Non è lei.

- Come fa ad esserne sicuro? - Lo so e basta.

Non è lei, non è mia figlia.

Basta Maurizio, ti prego.

Quando accetterai che Livia non c'è più?

Mai.

Elisa? Mai.

Perché lei è viva!

- Basta, ti prego basta. - E' viva!

Sig. Pagano, c'è un modo per saperlo con certezza.

Il test del DNA.

- Lei è il sig. Cerutti? - Sì.

E... lei è il sig. Pagano?

Sì, il mio amico mi ha detto che lei ha visto mia figlia

- quattro anni fa. - Sì.

Proprio laggiù... a quel bivio.

Avevo già notato i manifesti

con la foto di sua figlia in giro, ma...

...non avevo mai collegato.

E cosa ha visto di preciso?

Beh, io stavo lavorando il campo.

Lei è scesa dal furgone

e... ha preso la strada per l'oasi.

- E poi non l'ha più vista? - Sì.

Un'ora dopo, più o meno, è tornata indietro,

sempre a piedi.

Sembrava molto triste.

E poi è salita su un maggiolone rosso.

Se volete, posso dire queste cose anche alla polizia.

No, grazie ci penso io.

- Grazie, sig. Cerutti. - A lei.

Vittorio?

Che ci fai qui?

Cercavo un documento dell'anno scorso.

Perché non mi parli?

Ah, vuoi che ti parli?

Perché non hai messo le tovagliette che t'ho portato?

Vittorio dice che non stai più da loro.

Dove dormi adesso?

In un residence.

Perché non vieni a casa?

Perché quella non è più casa mia.

Vittorio dice anche che vuoi vendere le quote della società.

- Ho bisogno di soldi. - Per darli a quel truffatore di Durante?

Io faccio quello che è necessario per ritrovare mia figlia.

E tu devi ritirare la denuncia contro di lui.

Maurizio...

...torna a casa.

- Sì? - Sig. Pagano, sono l'ispettore Ferro.

Non era lei.

- Grazie, ispettore. - Prego.

Non era lei.

Te l'ho detto. Nostra figlia è viva.

E io la ritroverò!

Che fai?

L'idea era ora di coccolarti un po'.

Vado io.

- Oh! - Giacomo ciao, vieni.

Grazie.

Valeria, è Giacomo.

- Giacomo. - Ciao.

- Vuoi un bicchiere? - No, grazie.

- Ti fermi a pranzo? - No.

Stavo andando a prendere Costanza a scuola.

Sono passato solo per un... saluto.

Sicuro che è solo per un saluto?

No... volevo vedere se ci avevi ripensato.

- A cosa? - Al processo.

Giacomo, sai che non mi va.

Potresti non farmi andare da solo?

Mi dispiace.

Mi dis...

Perché?

Perchè?

Perché venire al processo non riporterà la mamma in vita.

E io ho chiuso con questa storia, voglio vivere.

Prima o poi dovrai dirglielo.

Non ci riesco.

Tu sei la mamma di Livia, vero?

No, non ci pensare nemmeno.

Adesso vieni con me...

...e ci facciamo due chiacchiere.

Non pensare che me ne freghi un cazzo di dove siamo.

Se fai la stronza ti ammazzo e basta, capito?

E così tu hai denunciato me.

Perché pensi che l'abbia uccisa io, vero?

Dille di non farlo... sorridi.

Sorridi.

Ora lascia che ti dica una cosa:

io non l'ho uccisa.

Alla polizia ho fatto trovare un altro cadavere.

Era una puttana, non era nessuno e non è stata nemmeno l'unica.

Ma tua figlia no.

Livia... no.

Non sono stato io.

Siete stati voi.

Tu e tuo marito, voi l'avete uccisa.

- Cosa stai dicendo? - Livia vi odiava, con tutte le sue forze.

Me l'ha detto il giorno in cui è stata rapita.

- Non è vero. - Sì, invece.

Quel giorno ha litigato con tuo marito,

mi ha chiesto un passaggio.

Si è fatta portare in campagna, c'è un posto all'incrocio

tra la statale 32 e la strada dei Laghi.

Non so cosa doveva fare lì.

Durante il viaggio, continuava a ripetere...

...che voi le avete rovinato la vita.

- Noi la amavamo. - Shhh.

Shhh.

Anch'io la amavo.

E voi l'avete portata via da me.

E' scomparsa, non so che fine abbia fatto.

Se sta cercando un colpevole,...

...guardati allo specchio.

- Tu l'hai uccisa. - No.

E tu mi hai fatto diventare quello che sono.

Ricordatelo.

- Oddio! - Oddio, chiama un'ambulanza!

- E' pazzo! - Uscite tutti!

Questo posto, dove Samuele dice di aver accompagnato sua figlia,

lei lo conosce? Ha un qualche significato?

No, io non ci sono mai stata.

Lei sa perché Livia quel giorno aveva litigato con suo marito?

No, Maurizio mi ha sempre detto

di averla lasciata qua e di essersene andato.

Non mi ha mai detto di aver litigato con lei.

Samuele ha detto che Livia ci odiava, che lui non l'ha uccisa!

Credi che abbia detto la verità?

Non lo so, signora.

Ma lo scoprirò.

Grazie.

Sig. Durante.

Non mi aspettavo la sua chiamata.

Non ho niente da... offrirle, vuole un bicchiere d'acqua?

No, non è un problema.

L'ho voluta incontrare perché ho capito quanto fosse disperato.

Nonostante quello che è successo con sua moglie,

non me la sento di nasconderle quello che so.

Me li ha faxati un mio uomo da Lima.

- La cosa risale ad un anno fa. - E' lei?

Livia era rimasta in un residence per sei mesi,

prima di trasferirsi di nuovo.

Adesso potrebbe essere ancora a Lima.

Mi è sembrato giusto che lei lo sapesse.

Lei deve riprendere subito le indagini.

Lei deve dirmi se è ancora là, darmi un indirizzo!

Mi dispiace, ma come le ho detto parliamo di un anno fa.

Sua figlia oggi potrebbe essere ovunque.

Come l'ha trovata una volta, puo' ritrovarla!

La prego, ho anche fatto ritirare la denuncia da mia moglie.

Va bene.

Ma costerà.

- Molto. - I soldi non sono un problema.

Grazie.

Ispettore... cosa ci fa qua?

Posso entrare?

Allora?

Che cosa vuole da me?

Perché era così sicuro che quel cadavere

non fosse di Livia?

Lei e Livia avevate litigato il giorno in cui è scomparsa.

Perché non me l'ha mai detto?

- Lei come fa a saperlo? - Perché avevate litigato?

O devo cominciare a pensare che l'abbia uccisa lei?

Io non ho ucciso nessuno.

Allora mi dica cosa devo pensare.

Qualche settimana prima che scomparisse,...

...ho trovato un test di gravidanza in camera sua.

Allora Livia mi ha confessato di essere incinta.

Di chi?

Non lo sapeva.

Disse che era un ragazzo conosciuto ad una festa.

Non ricordava chi perché era ubriaca,

quando l'aveva incontrato.

Io ho reagito male.

Gli ho dato uno schiaffo e lei è caduta.

Si è scheggiata un dente.

Per questo era sicuro che non fosse lei al riconoscimento?

Avevate litigato per questo motivo?

Sua madre aveva...

...prenotato una visita ginecologica, per Livia.

Aveva trovato della biancheria intima in camera sua.

E Livia le aveva detto...

...che era stato Tommaso Lama a regalargliela.

E' l'uomo che era stato accusato della scomparsa?

Sì, mia moglie voleva essere sicura

che lui e nostra figlia non avessero avuto rapporti.

Allora quel giorno...

...Livia mi ha pregato di parlare con mia moglie.

Convincerla... ad annullare la visita.

Io dissi che ci avrei provato.

Ma non sono riuscito a tranquillizzarla.

Perché sua moglie non sapeva che Livia fosse incinta?

Perché avrebbe scoperto...

...dell'aborto.

Aveva solo 16 anni.

Non poteva crescere un bambino da sola.

Le avrebbe rovinato la vita.

L'ho convinta io.

Livia si è arrabbiata.

E' scesa dalla macchina,...

...è scappata via.

Avrei dovuto proteggerla.

In quel momento,... essere un padre per lei.

Non ne sono stato capace.

Che cosa diceva veramente

il messaggio che le ha mandato Livia?

"Vi odio.

Mi avete rovinato la vita.

Non cercatemi."

Sono l'ispettore Ferro, della Squadra Mobile di Torino.

La manda il sig. Pagano?

Ieri mi ha detto che vi avrebbe avvertito.

- Il sig. Pagano è stato qui ieri? - Sì, gli ho telefonato

per dirgli che quattro anni fa avevo visto sua figlia.

Proprio qui. Non ve l'ha detto?

No.

Le dispiace dirmi quello che gli ha raccontato?

L'ho vista scendere da un furgone

di quella ditta dove lavora il ragazzo che è stato arrestato.

E... è andata laggiù, verso l'oasi.

Un'ora dopo è tornata ed è salita su un maggiolone rosso.

Si ricorda a che ora è venuto il sig. Pagano?

Subito dopo pranzo.

Le due, due e mezza.

Grazie, grazie molte.

Andrea? Sì.

Ti ricordi a che ora è arrivato Maurizio Pagano ieri all'obitorio?

Sicuro?

Grazie, poi ti spiego.

I tabulati dicono che ieri pomeriggio

lei si trovava nella zona delle Folaghe.

L'ultimo posto in cui è stato vista Livia Pagano

prima di sparire.

Ho verificato, la sua ditta all'epoca si era occupata

della riqualificazione ambientale.

Ieri lei si è spacciato per Maurizio Pagano,

per impedire che un testimone raccontasse

di aver visto Livia salire su un maggiolone rosso,

quattro anni fa.

Se non sbaglio, lei ha un maggiolone dello stesso colore.

Non sono certo l'unico ad avere quella macchina.

Livia era incinta, ma non ha mai rivelato di chi.

Io sono convinta che fosse incinta di lei.

E' assurdo.

Com'è fare sesso con una sedicenne?

Non credo di essere obbligato a stare qui ad ascoltarla.

E' obbligato, invece. E' in stato di fermo.

E se esce da quella porta,

non fa altro che confermare la sua colpevolezza.

Quindi, le consiglio di risedersi

e raccontarmi come sono andate veramente le cose.

Puo' chiedere a chiunque qui dentro.

Io non mi fermo, sig. Magni.

Non mi fermo finchè non ho trovato la verità.

Si sieda.

E' stato lei a mettere incinta Livia?

- Sì. - Perché l'ha uccisa?

E' venuta a trovarmi in ditta, quel giorno.

Era agitata.

Sua madre stava per scoprire dell'aborto.

Era spaventata, voleva fuggire.

Con me!

Le ho detto che io non potevo.

E Livia ha minacciato di raccontare tutto

ai suoi genitori e a sua moglie!

Sì.

Era furiosa.

E' scappata senza...

...neanche volermi ascoltare.

Allora ho preso la macchina per cercarla e l'ho trovata

che faceva autostop sulla statale.

Sono riuscito a convincerla a salire,

ma lei non voleva sentire ragioni:

o scappavamo o avrebbe detto tutto a mia moglie.

E lei l'ha uccisa!

Come?

L'ho strangolata.

Valeria, puoi venire un attimo?

Sono stato a casa dei Magni.

La macchina non c'era e la moglie non mi ha saputo dire dove fosse.

Così mi sono fatto un giro agli sfasciacarrozze.

Ha fatto demolire la macchina questa mattina.

Il titolare ha provato anche a comprargliela

per i pezzi di ricambio, ma Magni non ha sentito ragioni.

Qui c'è scritto che era danneggiata.

Sig. Magni, un'ultima cosa.

L'sms che Livia ha inviato a suo padre,

quello in cui diceva che sarebbe arrivata tardi per cena,

l'ha scritto lei, vero?

Sì.

Si puo' sapere cosa succede? Perché avete convocato mio marito?

Si sieda sig.ra Magni, per favore.

Suo marito ha appena confessato di aver ucciso Livia Pagano.

- Ma non è possibile! - Infatti.

Forse suo marito si è preso la colpa,

perché si sente responsabile quanto lei.

Questo... cosa significa?

Significa che c'era lei alla guida di quella macchina, quel giorno.

Suo marito stamattina l'ha fatta demolire,

perché quando lei ha investito Livia

la macchina si è danneggiata.

Io... non so di cosa sta parlando.

" Vi odio. Mi avete rovinato la vita.

Non cercatemi mai più."

Questo sms lo ha mandato lei a Maurizio,

subito dopo aver ucciso Livia.

Maurizio aveva sempre mentito sul contenuto di quel messaggio,

poi invece ha detto la verità.

Sa cosa ha detto suo marito quando gli ho letto

il contenuto del falso messaggio?

Che lo aveva scritto lui.

Mi ha detto così perché non aveva idea

di cosa contenesse quel messaggio, perché l'ha scritto lei!

Lo sospettavo già... da un po' di tempo.

Poi quel giorno l'ho seguito alle Folaghe.

E quando li ho visti non riuscivo a crederci.

Livia era una bambina.

Era una bambina!

Poi... lui la stringeva, la baciava.

Non era mai stato così, nemmeno con me.

Si sono infilati in uno di quei capanni.

Io sono stata nascosta ad aspettare non so per quanto tempo.

Quando Livia è uscita più tardi,...

...era molto agitata.

Ho pensato che avessero litigato.

E allora... l'ho raggiunta sulla strada

e l'ho fatta salire in macchina.

All'inizio lei ha negato.

Poi mi ha detto tutto.

Mi ha detto che si amvano, che volevano scappare insieme.

Ma si rende conto? Una bambina di 16 anni,

che mi parlava di amore!

Io volevo solo proteggere la mia famiglia.

Dove ha nascosto il corpo?

L'ho seppellita... nel cantiere di un palazzo in costruzione.

Il giorno dopo sono tornata a controllare

perché avevo paura che qualcuno la trovasse.

Ma avevano costruito già il primo piano.

Sono tornata a casa e ho abbracciato mio marito.

Io ero sicura che da quel momento in poi,

tutto sarebbe tornato come prima.

Perché Vittorio avrebbe amato soltanto me.

No, io non... ci credo.

Daniela non puo' averlo fatto.

Non... non...

Almeno adesso sappiamo cosa è successo a vostra figlia.

Purtroppo non possiamo recuperare il corpo.

Ha capito che cosa ho detto, sig. Pagano?

Sì, ho capito.

E' tutto?

Mi scusi.

Maurizio?

Tu sapevi tutto, perché non me l'hai detto?

Me lo stai chiedendo davvero?

Cosa avresti fatto, l'avresti aiutata?

Tu non avevi nessun diritto di decidere una cosa simile

- senza di me, era mia figlia! - E' venuta da me,

quando è rimasta incinta!

Dimmi quale ragazzina normale,

sarebbe andata a confidarsi da suo padre!

Dimmi una volta, in 16 anni,

in cui è venuta da te a raccontarti le sue cose!

Aveva scelto lei di abortire?

Rispondimi, l'aveva scelto lei?

L'ho fatto solo per proteggerla.

Allora, sig. Pagano

il suo volo parte da Torino Caselle per Amsterdam Schiphol,

alle 6.35, e alle 12.35 c'è il volo per Lima.

- Faccia buon viaggio. - Grazie.

Sig. Menduni, è ora di andare in tribunale.

La Repubblica Italiana, contro Giuseppe Menduni.

In nome del popolo italiano,

la Terza Corte del Tribunale di Torino,

visti gli art.533, 535, del codice di procedura penale

dichiara Menduni Giuseppe colpevole del reato di omicio

e occultamento di cadavere.

E con le attenuanti generiche equivalenti alle contestate aggravanti,

lo condanna alla pena di anni 26 di reclusione,

oltre al pagamento delle spese processuali

e di custodia cautelare.

Andrea?

Ma quando?

E come è successo?

Ehm... dove l'hanno ricoverata?

Mi scusi, desidera?

- Come sta? - Lei è una parente?

E' mia sorella.

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