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Original subtitles

The Romanoffs 1x05 "Bright And High Circle"

Traduzione e revisione: ZarineSeriali

Fai l'inchino.

Il prossimo ad esibirsi e' Henry.

Cosa ci suonerai?

"Concerto per pianoforte numero 1, Primo Movimento"...

di Tchaikovsky.

L'inchino.

Beh...

grazie a Dio, non c'e' nulla da dire.

La musica ha gia' detto abbastanza.

E so che ognuno qui ha qualcuno per cui tifare,

ma e' davvero incredibile

che tutti i mesi trascorsi a fare pratica giorno per giorno,

siano sfociati in questo pomeriggio di pura...

Sapete cosa? Lo dico e basta...

Magia.

Ma non si tratta di magia.

Si tratta di tanta concentrazione...

di tanti errori...

e tante lagne.

E poi...

wow.

Facciamo un bell'applauso a questi ragazzi.

A tutti loro perche', credetemi,

non e' facile fare cio' che hanno appena fatto.

E Katherine e Alex?

Grazie...

per aver messo a disposizione la vostra magnifica casa.

Siete stati generosi

e magnanimi...

come sempre.

E ora, come dico sempre io, e sono stato il primo a dirlo...

"Che mangino brioche".

No! Fermi tutti!

# Fermi. #

So che siamo tutti molto orgogliosi dei nostri figli,

ma la vera star di questo pomeriggio...

e' David Patton.

Hai reso questi ragazzi cio' che sono. Jayden.

C'e' un biglietto.

- Leggilo. - Assolutamente no.

"Caro David,

tu sei la chiave che ha aperto le porte...

a questo talento".

L'ho scritta io.

Non e' fantastico?

Sono davvero commosso.

Grazie.

Posso dare una mano?

No. In realta' mi piace farlo.

Una delle cose piu' belle di questa casa e' ripulirla.

David, sei ancora qui.

C'era qualcuno parcheggiato davanti a me.

Vuoi portare via un po' di tiramisu'?

No, e' una tentazione troppo forte.

Beh, lo mettero' da parte. E' il dolce preferito di Benji.

Che gusti raffinati.

Io a dieci anni, credevo che "tiramisu" fosse il verso di Jar Jar Binks che piange.

"Tirami-su".

Tesoro, quelli sono puliti.

Vogliamo parlare di Henry?

Ne ha fatta davvero tanta di strada.

Vero?

E adora suonare.

Non avrei mai pensato che avrebbe mai suonato davanti a tutta quella gente.

Sai...

con quel pezzo mi sono laureato alla Juilliard.

L'ho suonato per Elton John.

Devo avere una foto da qualche parte.

Mi ha detto di aspettarmi di "essere frainteso".

Che sarebbe cio' che Paul McCartney ha detto a lui.

Vorrei vederla quella foto.

La trovero'.

Sicuro di non volerne nemmeno un po'?

No, davvero.

Oh, prendo il libretto degli assegni, me ne ero completamente dimenticata.

Sembrava scortese chiedere.

Alex, un mio amico ha detto di aver pranzato al Google Campus.

E' cosi' che si chiama?

Si'.

Dice che era come Disneyland dei nerd.

Anche se penso che gia' Disneyland sia la Disneyland dei nerd.

Gia'.

Ci sei stato?

Si'.

Finito?

Un secondo.

- Grazie. - A te.

Cercava me?

Posso parlarle, oggi?

So che ha ricevimento domani, ma ho un problema.

Certo, che corso frequenta?

Quello su Tolstoj e Dostoevskij.

E qual e' il suo nome?

Mia Zhang.

Non capisco dove ho sbagliato.

Le idee vengono dalle sue lezioni. Ho anche trovato il suo libro che e' fuori stampa.

Per questo ho usato il termine "derivativo".

E' troppo schematico.

Vi premio per pensare,

non per pensare come me.

Ci ho lavorato davvero tanto.

Non ho mai preso una "C" prima d'ora.

Sono sicura che lei e' molto intelligente.

Ma si e' limitata a citare la prima frase del libro.

Se chiedessi ad un autista di autobus di Tolstoj, mi direbbe quella stessa frase.

Quindi ho ricevuto una "C" perche' penso come un autista di autobus?

Credevo che una professoressa donna avrebbe avuto una prospettiva diversa.

Mia, quello che voglio dire e' che anche avendo un'istruzione basilare...

No, sa cosa?

Lei ha ragione.

E' stato un commento da snob.

Indifendibile.

Ma avrei apprezzato di piu' un'analisi politica sul perche' lei pensa

che Anna Karenina, che era un'opera cosi' sovversiva quando e' stata pubblicata,

tanto da proibirne la lettura alle donne,

non abbia alcun valore perche' scritta da un uomo.

Mi dispiace per l'interruzione. Sto cercando Katherine Ford.

Sono io.

Posso aspettare se e' impegnata.

Mi scusi, lei chi e'?

Posso aspettare.

- C'e' qualche problema? - Non e' un'emergenza.

Ci riprovi e me lo riconsegni tra una settimana.

Ok.

Grazie.

Posso?

Che succede?

Prima di tutto, io sono il Detective Gutierrez.

Faccio parte della polizia di contea di Los Angeles.

Lo vedo.

Unita' Vittime Speciali?

Posso?

Certo.

Mi spiace disturbarla mentre lavora. Preferiamo sempre evitarlo,

- abbiamo chiamato a casa un paio di volte. - Non risponde mai nessuno.

Di che si tratta?

Un certo David Patton lavora ancora per lei,

- come maestro di pianoforte? - Si'.

E lei ha tre figli che sono suoi allievi?

Uno di loro e' all'universita', adesso.

- Da quanto tempo conosce quest'uomo? - Posso chiederle di che si tratta?

Per il momento stiamo solo facendo delle indagini.

Per cosa?

Beh, e' stato depositato un reclamo contro di lui.

Questa informazione e' totalmente confidenziale, mi capisce?

Si'.

Cos'ha fatto?

Non lo sappiamo. Stiamo solo indagando.

A che proposito?

Condotta inappropriata verso un minore.

Cristo santo.

Ripeto che per il momento si tratta solo di indagini preliminari.

Ma stiamo cercando di capire se si sia davvero comportato in maniera inappropriata.

Ecco...

Con "inappropriata" cosa intende, di preciso?

Condotta inappropriata.

Vede, non posso entrare nei particolari perche' non e' ancora stato accusato.

Ok.

Quindi, da quanto tempo lo conosce?

Da dieci anni. Forse un po' meno.

- Ha lavorato per lei per tutto quel tempo? - Si'.

- Ci sono mai stati problemi con lui? - No, certo che no.

Bene.

Pero' vorremmo parlarne con i suoi figli.

Oh, Dio.

Ovviamente,

in questa situazione, se preferisce parlargliene lei, lo capiamo.

Beh, preferirei sicuramente che fosse lei a parlargliene.

No?

D'accordo.

Puo' chiamare il numero sul biglietto da visita per prendere un appuntamento.

Aspetti. Chi ha presentato quel reclamo?

Mi spiace, questo non posso dirglielo.

E lei non puo' parlarne con nessuno.

Lo capisce, vero?

Lui lo sa?

No.

Preferiamo che non lo sappia poiche', ripeto,

non c'e' ancora stata nessuna accusa formale.

Aspetti un attimo. Quando?

- Per quando devo prendere appuntamento? - La prossima settimana, se puo'.

Ci sara' anche il mio collega.

Ok.

D'accordo.

Puoi fermarti un attimo? Non ti sento.

Sono nel garage, aspetta.

- Ora mi senti? - Si'.

Vogliono parlare con i ragazzi.

Stanno facendo delle indagini su di lui per condotta inappropriata verso un minore.

Cazzo! Lo sapevo.

Che significa che lo sapevi?

Dai, e' un insegnante gay di musica.

Sono sempre stato preoccupato.

Davvero? E non hai mai detto nulla?

Perche' e' uno stereotipo tremendo, ma la cosa non mi stupisce.

Dico solo questo.

Mi sento male.

Inappropriata nel senso di sessuale?

Immagino di si'. Non le ho chiesto.

Come non le hai chiesto?

Lei ha solo detto "condotta inappropriata". Che altro potrebbe voler dire?

Chi e' stato a denunciarlo?

Non mi hanno detto nemmeno quello.

Dobbiamo licenziarlo.

Non dovrebbe neanche venirlo a sapere.

E' stato stranissimo. Lei era cosi' laissez-faire,

mi ha solo detto di non parlarne con nessuno ne' con lui

e di prendere un appuntamento

per la prossima settimana.

Sara' qualcuno che conosciamo. Altrimenti come avrebbero potuto risalire a noi?

Lo so.

Devo parlare con i ragazzi.

Pensavo ci avrebbero parlato loro.

Martedi' hanno lezione. Non lo so.

Aspettami. Domani torno a casa.

Non ho tempo di aspettare.

E cosa pensi di dirgli?

Non lo so.

Ok.

Chiamami.

- Ciao. - Julian,

rispondi quando ti chiamo.

Non me n'ero accorto.

Beh, ti devo parlare, e' ovvio. Ti ho chiamato tre volte.

- Scusa, mamma. - Va bene.

So che e' un paio d'anni che non prendi lezioni di piano, ma...

Beh...

te lo devo chiedere.

David ha...

Mamma?

David ha mai fatto qualcosa di inappropriato?

Che intendi?

Lo sai che intendo. Ha mai...

fatto o provato a fare qualcosa?

Tranquillo, a me puoi dirlo.

Cosa?

No, certo che no.

Mai?

No, mai.

Ok, quindi non ha mai fatto nulla di strano?

Mai?

Oh, beh, certo, e' uno strano.

- Strano in che senso? - Non saprei.

Gli piaceva fare battute inappropriate.

Davvero?

Non me l'hai mai detto.

Va beh,

erano solo battute.

Di che tipo?

Non lo so, devo ripetertele?

Beh, direi proprio di si'.

Non mi ricordo.

Pompini e cose cosi'.

Stai scherzando?

Erano solo battute.

Ti ha messo a disagio?

Si', visto che non e' cosi' divertente come crede.

C'e'...

qualcos'altro?

Ha mai...

provato a toccarti o simili?

Perche' lo chiedi?

Credimi, non lo farei se non fosse necessario.

Rispondi e basta.

Ha fatto qualcosa?

E' per questo che ti ho chiamato.

Wow.

Ok. Ah, no. Non l'ha mai fatto con me.

Sei sicuro?

Si'.

Possiamo parlare d'altro?

Si'.

No. Certo.

Come sta Benji?

Dovresti chiamarlo, gli manchi.

Come va la scuola?

Ah, va bene...

Va bene.

In realta', ho un sacco da studiare...

e sono un po' indietro, per cui...

Ok.

Gia'.

Beh...

Ti voglio bene.

Anche io.

Ciao.

Di che parlavate?

Del mio insegnante di pianoforte.

Suoni il piano?

Si'?

E' cosi' che usi la macchina da scrivere?

Pesa quasi sette chili.

Devo parlarti.

Che succede?

Siediti.

L'avrei portata giu'.

Oh, va bene.

Ascolta.

Ti devo chiedere una cosa...

e devi essere...

Beh, sai che a me puoi dire tutto, vero?

Si'.

Ti devo chiedere delle cose su David

e devi rispondere sinceramente.

Ok.

Ha mai...

fatto qualcosa...

che ti abbia fatto sentire...

a disagio?

David?

Si'...

Sai...

qualcosa di...

inappropriato.

Che cosa? No.

Voglio che ci pensi bene.

Puoi dirmi ogni cosa.

Ma di cosa stai parlando?

Devo proprio chiedertelo perche'...

sono state sollevate delle domande.

Da chi?

Henry, non lo so.

- Non comportarti come se... - Come se cosa?

Chiunque abbia detto una cosa simile sta mentendo, e' una stronzata.

E' la persona migliore che conosco.

Senti...

So che per te e' dura perche' siete molto affiatati...

Lo vuoi licenziare, vero?

Nessuno ha detto questo.

Non sai quanto sia dura per chi lavora per te.

Di cosa stai parlando?

Hai licenziato Monica solo perche' aveva rotto un piatto!

Per prima cosa, quello non era un semplice piatto.

Faceva parte del servizio da te' della casa reale, di nonna Romanov, la tua bisnonnna.

E Monica e' stata licenziata perche' aveva dato la colpa a tuo fratello.

Bene, hai rovinato la vita a qualcuno per una teiera,

perche' veniamo da una dinastia di ricchi stronzi.

E' stata licenziata perche' ha mentito.

E' cosi' che funziona.

Come credi. Sono tutti servi per te.

Ehi!

Non voglio litigare. Pensi che mi faccia piacere chiederti certe cose?

Se la tua risposta e' no, e' fantastico.

Dice sempre che le persone hanno dei pregiudizi su di lui perche' e' gay.

Beh...

Sai bene che non e' questo il caso.

Davvero?

Dai, non puoi biasimarmi per essermi preoccupata.

- Ha un ragazzo. - E quindi

Quindi...

Ha una sua vita.

Non farebbe mai una cosa simile.

Mi dispiace, ok?

Dovevo chiedertelo.

Si riempira' di insetti, qui.

La tua vecchia casa era bella,

ma questa qui e' veramente molto speciale.

Solo che...

non so.

Cos'e' che non sai?

E'...

E' troppo grande, troppo cerimoniosa.

Non e' per niente come noi.

Beh, per prima cosa il piano e' al posto sbagliato, dovrebbe stare la', nell'angolo.

Alex l'ha voluto qui.

Oh, naturalmente.

Senti...

So di cosa si tratta.

Pensi di non meritartela.

Nessuno la merita.

Lo capisco.

Ma tu la meriti veramente.

Siete delle cosi' brave persone.

E tutti sanno quanto hai lavorato duramente.

Siamo stai molto fortunati.

Sciocchezze.

Riconosco la fortuna.

Sei fatta per vivere qui.

Guarda il legno.

La luce.

Questo posto ha...

storia e carattere...

proprio come te.

Immagina tutti qui riuniti...

Durante le feste.

Per i saggi.

Henry?

Sai che ha talento.

Siete tutti speciali.

Questa stanza.

Questa casa aspettava di essere abitata da gente come voi.

Lo pensi veramente?

Ne sono certo.

Ha bisogno di te.

Chopin?

Cosa faresti senza di me?

Buongiorno.

C'e' del tacchino.

Cosa?

C'e' del tacchino, se vuoi preparare un panino. O posso farlo io.

Va bene cosi'.

Buona giornata.

Anche a te.

Vuoi delle uova?

No, grazie.

Vuoi un passaggio oggi?

Benji, ascoltami.

Devo chiederti una cosa.

Una cosa che riguarda David.

David ha mai fatto...

qualcosa che io dovrei sapere?

Che vuoi dire?

Cosa voglio dire?

Lui ti ha mai...

toccato?

Per scompigliarmi i capelli?

No, come...

Non lo so.

Mi fa pressione sulla schiena se non sto seduto dritto.

In che modo?

Dice che somiglio ad un gambero.

Ok, ma...

ha mai fatto qualcos'altro?

Ha mai detto qualcosa

o fatto qualcosa che ti ha messo...

a disagio?

Cosa intendi?

Qualcosa di inappropriato?

Si',

esattamente.

Ha mai fatto qualcosa di inappropriato?

No.

Hai capito cosa ti sto chiedendo?

Non ti ha mai fatto sentire strano

o in pericolo?

No.

E' una domanda strana.

Gia'.

D'accordo.

Hai perfettamente ragione.

Hai bisogno di soldi per il pranzo?

Ok,

finisci pure.

Avete chiamato Alex Myers.

Al momento, non posso rispondere.

"Quando fatata gioventu'

e' macchiata dal fracasso del pettegolezzo... "

Vedete, noi diremmo che e' sbagliato.

"Quando fatata gioventu'"...

Per noi dovrebbe essere

"la fatata gioventu'". Sembra che manchi l'articolo.

Tuttavia,

in russo e'

kogda tvoi

mladyye leta.

L'articolo scompare.

Ma quando si traduce un poeta, Pushkin in particolare,

si preferisce lo stile shakespeariano,

con il suo ordine predefinito delle parole.

Va' pure avanti.

"Quando fatata gioventu'

e' macchiata dal fracasso del pettegolezzo

e dal giudizio dei potenti, feroce,

il pubblico onore viene meno.

Solo, in mezzo all'indifferenza della massa,

condivido le sofferenze del tuo animo

e prego per te, con forza,

gli idoli vuoti.

Ma i potenti...

Le loro accuse

cosi' crudeli,

non saranno rimangiate,

non eliminano le cieche trasgressioni,

ma si offrono di celare le orme del peccato.

Si meritano la stessa avversione...

Il segreto e il vano amore,

l'ipocrita dannazione.

Cerca di dimenticare tutto.

Non bere quel veleno oltraggioso,

dimentica quella cerchia altolocata che ti circonda,

gli assurdi piaceri e i festeggiamenti.

Io ti sono ancora amico."

Salve, sono in attesa del detective Gutierrez.

Devo prendere un appuntamento.

Quando dovrebbe tornare?

Potrei avere il suo numero?

Ehila'?

C'e' nessuno?

- Ciao. - Ciao, papa'.

Mi siete mancati, ragazzi.

Com'era San Francisco?

New York.

Ci hai portato qualcosa?

Qui puoi trovare le stesse identiche cose.

- Vuoi che ti porti di sopra le valigie? - Ci penso io.

Dov'e' la mamma?

E' di sopra.

Scendi, per favore.

Va tutto bene?

Mi son perso qualcosa?

- Bentornato. - Ciao.

Allora,

il viaggio e' stato utile?

Non proprio, l'idea e' buona ma non e' ben sviluppata.

- Cos'hai detto? - Che ne ero entusiasta.

Va tutto bene?

Si',

credo di si'.

Non lo so.

Sembrano normali.

Si'.

Insomma,

mi sono un po' tranquillizzata.

Bene.

Non riesco a prendere un appuntamento con la polizia.

Non so se hanno ancora bisogno di parlare con loro.

Naturalmente, credo che sarebbe meglio.

Non credo che i ragazzi direbbero alla polizia

qualcosa che non hanno detto a me.

Ma non hai notato niente di strano, giusto?

Non so.

Henry si e' arrabbiato molto.

Era sulla difensiva?

Si'.

Ma e' normale.

Non lo so.

E' un suo amico.

Ma...

Julian ha detto che David gli diceva delle battute sconce.

Di che tipo?

A quanto ho capito,

erano imbarazzanti piu' che altro.

Cerca sempre di fare il simpatico, ma e' insopportabile.

Secondo me e' simpatico.

Ma poi...

sai, la mente ti fa pensare al peggio.

Oh, credimi. Ci penso in continuazione.

E' stato orribile.

Con Benji e' stato stranissimo.

Non riusciva a capire e io volevo solo vomitare.

Quanto sei entrata nei dettagli?

Piu' di quanto avrei voluto.

- Chi l'ha segnalato allora? - Non lo so.

Non sono riuscita a contattare l'agente, ma non penso che me l'avrebbe detto.

E Cheryl cos'ha detto?

Non posso dirglielo.

Darebbe di matto.

Probabilmente e' stata lei.

Impossibile.

Me l'avrebbe detto.

Avrebbe dato la colpa a me.

Hai ragione.

Voglio dire, quel bambino e' tutta la sua vita. Non l'avrebbe lasciato con nessuno.

Devo chiamarla.

Non farlo. In caso, glielo diranno loro.

No, tu non capisci.

L'ho raccomandato io, mi sento responsabile.

Responsabile di cosa?

Se scoprisse che io lo sapevo,

mi ucciderebbe.

Oh, mio Dio.

Non ci posso credere.

Lo so.

E' che non avrei dovuto dirlo a nessuno, ma e' giusto che almeno tu lo sappia.

E' una cosa rivoltante.

Io...

Non sappiamo niente di certo, non ci sono state denunce.

Certa gente e' incredibile, cazzo.

Lo so.

E' dura pensare che possa fare qualcosa di cosi' brutto.

Perche' non lo farebbe mai.

Voglio dire, chi cazzo lo direbbe?

Ci dimostra che le persone dicono di tutto.

No.

Voglio dire...

si',

- lo so. - Fa parte della nostra famiglia.

Jayden lo adora.

Io lo adoro.

Quando io e William ci siamo lasciati,

non ero piu' abituata a stare da sola e David ci ha aiutato tantissimo.

Lo sai che l'ho portato alle Hawaii con noi?

E' stata una delle vacanze piu' belle che abbiamo mai fatto.

E' cosi' esuberante, estroverso e giocherellone.

Lo sai come si comporta con la gente. E' puro.

Io non ci credo a questa accusa.

Mi fido ciecamente di lui.

Siete andati in vacanza insieme?

Si', aveva una stanza sua, ma che differenza fa?

E' cosi' ingiusto, non trovi?

Ancora piu' sfortuna e ne ha gia' avuta tanta.

Che vuoi dire?

Ti ricordi quando voleva aprire una scuola di musica?

No.

Non gli avevate dato i soldi per finanziarla?

Non gli abbiamo mai dato dei soldi.

Forse intendeva tutti i soldi che gli avete dato negli anni.

Ad ogni modo...

Erano pronti per aprire,

quando il suo socio d'affari lo derubo'

e abbandono' il Paese.

Oh, non sapevamo nulla.

Magari si imbarazzava a dirvelo.

Sai che ha passato una vita dura.

Una disgrazia dopo l'altra, l'ha sempre detto che e' maledetto.

Tutta la famiglia lo e'.

- Non lo sapevo. - E i suoi antenati erano i reali

e furono uccisi durante la Rivoluzione Russa.

Li portarono tutti in una stanza,

li misero in fila e fucilarono tutti.

Anche i bambini.

Ha detto di essere un Romanov?

Si'.

Erano ricchissimi, ma persero tutto.

Sua madre ha questa Bibbia di famiglia

con scritto tutti i nomi e i compleanni.

- Cheryl. - Che c'e'?

E' la mia storia. Ce l'ho io quella Bibbia.

- Che vuoi dire? - Sono una Romanov.

- Ma se ti chiami Ford. - Mio nonno

cambio' cognome negli anni 50 perche' non voleva che si sapesse che eravamo russi.

Ford fu il cognome piu' americano che gli venne in mente.

Che strano.

Non so, forse ho mescolato tutto.

David mi ha detto di discendere dal generale Patton.

Io pensavo che fosse tipo un principe.

Ecco perche' suona sempre Tchaikovsky e Rachmaninov.

Non me l'ha mai detto.

- Salve, siete pronte per ordinare? - Tra un attimo.

Chi potrebbe fargli una cosa cosi'? E' una caccia alle streghe.

E' colpa di questi genitori ricchi e iperprotettivi.

Lo sai che la maggior parte e' fuori di testa?

Lo dice sempre.

I bambini sono bravi. Il problema sono i genitori.

Deve essere qualcuno che conosciamo.

Beh, ha molti allievi.

Scommetto che e' stata Debbie Newman.

E' cosi' paranoica.

Come quando...

Oh, mio Dio.

Somiglia ad una foglia.

Io ho un cuore.

- Come hai imparato a farlo? - Ho passato un'estate a Le Cordon Bleu.

Oh, sei cosi' fortunato. Sai che noi amiamo Parigi.

Davvero?

Non l'avrei mai detto.

Smettila.

No, penso che sia bello quando qualcuno sceglie un tema...

e lo sviluppa fino al minimo dettaglio.

Sapete, ero da Tracy Garvey...

Ha assunto un arredatore parecchio sofisticato e, per cominciare,

l'ha sottoposta a una specie di test o test diversi.

Non so se fosse quello di Rorschach o un Pap test

o quale altra diavoleria...

Come risultato,

ha decretato che le piacevano gli uccelli.

- Qualcuno vuole delle madeleine? - Aspetta.

Sapevo che stava ristrutturando, ma hanno terminato?

Oh, certo che si'.

E'...

Come posso dire? E' un...

E' un collage di vari tipi di pennuti.

Anatre...

galline...

pettirossi...

colibri'. Sono abbastanza sicuro di averci visto anche uno pterodattilo.

E tutto quello che non ha un uccello sopra, riguarda gabbie o nidi...

o piume o semi.

Tutti quei soldi e nessun buon gusto. E' il mio incubo peggiore.

Oh, e' delizioso.

E' stato un progetto certamente coraggioso.

Personalmente, ogni volta che tentavo di uscire, sbattevo contro una finestra.

- Vado a prendere quei dolcetti. - Sei troppo divertente.

- Qualcosa col cioccolato. - Monello!

Intanto, qui e' come stare nella brutta copia di Versailles.

Cos'hai detto?

Stavo solo scherzando, Debbie.

Ma dai, qui e' oltremodo elegante.

Dio, io non passo mai del tempo con lui in questo modo.

E' uno spasso.

Ma Debbie lo odia.

E' come essere rifiutati. Non...

sai mai come la gente possa reagire.

Perche', pensi che gli rovinerebbe la vita per una battuta?

Sai cosa?

Non mi va proprio di mangiare. Ti spiace?

No, no...

certo che no.

Ci penso io.

Ti sei esercitato al pianoforte?

Si'.

Posa quell'affare.

Henry, Benji si e' esercitato?

Cosa?

Benji si e' esercitato al pianoforte?

- Non lo so. Avevo le cuffie! - L'ho fatto.

Ok.

Non potresti comunque saperlo, in un modo o nell'altro.

Ehi.

- Che buon odore che c'e' qui. - Ciao.

Puoi prendere il formaggio?

Certo.

Il mio collega Mark andra' a San Francisco

per correre alla maratona "Bay to Breakers" con suo figlio.

Lo facciamo anche noi?

Benji!

Questo cazzo di tiramisu' deve sparire!

Com'e' andata con Cheryl?

Non e' lunga circa 13 chilometri?

Henry, stai attento al sugo.

Hai mai dato dei soldi a David per una scuola di musica?

- Cosa? - Non mi arrabbiero'.

Mai fatto.

Ti ha mai detto qualcosa sull'essere un Romanov?

- Anche lui e' un Romanov? - No. Ha detto a Cheryl di esserlo.

Oh, mio Dio. E' da pazzi.

Ha fatto qualcosa a Jayden?

No.

La faccenda e' ancora piu' strana. Pare una setta.

Sembra che tutte le mamme lo frequentino praticamente sempre.

Cheryl lo difende strenuamente. Se l'e' persino portato in vacanza.

Beh, lui e' il loro amichetto.

Ha detto a Cheryl di avere la Bibbia di mia nonna.

- Perche' gliel'hai data tu? - No, ha detto che e' sua.

Dobbiamo licenziarlo.

- Per cosa? - Per aver mentito.

- A Cheryl? - No. E' sempre stato un tipo strano.

Ricordi quando lo pagammo due volte? Quando eravamo a Tulum...

e disse di non aver ricevuto l'assegno, ma l'aveva gia' ritirato?

- Ha ammesso di aver commesso un errore. - Dopo essere stato scoperto.

Ok, e' a corto di soldi. E' un maestro di pianoforte, santo cielo.

Si fa dare sempre passaggi da gente strana.

- Gli hanno rubato la macchina. - Quante volte gliel'hanno rubata?

E poi la marmitta catalitica...

e il cambio?

Ti e' mai capito di vedere una di queste persone nel vialetto?

Gente strana.

Ha dovuto usare Uber.

Beh, conosco la differenza tra Grindr e Uber.

Inoltre, non dovrebbe rimanere in casa quando noi non ci siamo.

Di che stai parlando?

Ciao, Alex.

Posso prepararti un caffe'?

No, grazie.

Dove sono i ragazzi?

Devono essere in ritardo.

- Katherine e' qui? - No.

Mi ha fatto entrare Monica prima di uscire.

Ho portato dentro la posta.

Sai il mio amico Steven?

Gestiva un ristorante, beh...

piu' di uno, in realta'.

Sta sviluppando questa app...

che non calcola solo le mance. Ti ricorda quanto hai lasciato...

ogni volta, in tutto il mondo,

in qualunque valuta.

Molto figo.

So che e' folle, ma pensi che la tua azienda...

potrebbe essere interessata a qualcosa del genere?

Credo che una cosa del genere ce l'abbiano gia'.

Ha tantissime idee, ma e' difficilissimo capire cosa esista gia' e cosa no.

- Gia'. - Potrei dargli la tua email?

Cosi' che possa proporti le sue idee?

D'accordo, passa spesso il limite

- e prende pessime decisioni. - Davvero? Elton John?

E spesso mente.

- Ma non vuol dire che molesti bambini. - Molestare bambini?

E' questo che ha detto la polizia?

Non riesco a parlarci.

Se fosse stato qualcosa di serio mi avrebbero richiamata.

- Dobbiamo licenziarlo. - Se lo licenziamo noi lo faranno tutti.

Perche' l'hai raccomandato a chiunque.

Non e' vero. E' solo che alla gente piace copiarci.

Te ne sei vantata.

Non c'e' stato bisogno che me ne vantassi. Hanno visto cos'ha fatto per Henry.

Aspetta.

Ho trovato i crostini.

Ma non c'e' l'insalata.

- Lascia perdere. Vuoi del vino? - Si', ok.

Buona giornata.

Ciao.

Accidenti, Debbie.

- Mi hai spaventata a morte. - Cheryl ha spaventato a morte me.

Perche' non mi hai chiamata?

- Nessuno avrebbe dovuto saperlo. - Ma a lei l'hai detto.

Max ha fatto lezione con lui ieri.

Devo portarlo dal dottore? Devo fargli fare un esame

- completo? - Non e' successo niente.

Stanno solo indagando.

Devo parlare con la polizia.

Abbiamo mille telecamere, ma non so come usarle.

- Rilassati. - La polizia lo sa invece, no?

Se avessero avuto bisogno, ti avrebbero contattata.

Non c'e' stata nessuna denuncia formale.

E i miei figli hanno detto che non e' successo niente.

Non farebbe mai niente ai tuoi figli, sei il suo angelo custode.

Non so cosa dire.

Ma non puoi andare alla polizia.

Capirebbero che te l'ho detto.

Perfetto.

Grazie, Katherine.

Kats...

Dove sei?

Sono qui!

Non sei ancora pronta?

Non so perche', ma ho avuto prurito per tutto il giorno.

Non vuoi andare?

Dannata Cheryl e i suoi pettegolezzi. Ancora non sappiamo cosa sia successo.

Quindi la polizia ancora non ti ha detto nulla?

E' un bene, giusto?

Non so piu' cosa pensare.

Sai cosa ti dico? Se l'e' proprio cercata.

Si e' reso vulnerabile mentendo spudoratamente.

Capisco cosa provi, ma non e' giusto.

Era soltanto un'accusa.

Pensa ad Henry.

Lo sto facendo.

Mi dispiace.

Stavo finendo il corso. Sono venuta appena ho potuto. Dov'e'?

E' in ufficio. Ma prima dovrei davvero parlarle.

Lo so. Ma non possiamo parlare un'altra volta?

D'accordo.

Signora Myers, non avrei voluto farla venire cosi', ma e' il terzo incidente di Henry.

In passato aveva gia' urlato e strillato,

ma questa volta si e' spogliato completamente

e si e' messo a correre in classe e in corridoio.

Ha completamente rovinato l'ora dedicata alla lettura.

Sono davvero desolata.

Non deve scusarsi.

Deve soltanto capire

quanto il suo comportamento vada a ledere il nostro ambiente scolastico.

E anche quanto possa essere spaventoso per gli altri bambini.

Spaventoso?

Henry e' un bambino davvero brillante,

ma questi comportamenti mi preoccupano. Non riusciamo a farlo integrare.

Signora Swanson, col dovuto rispetto,

ha cinque anni. E' normale che sia irrequieto.

Anche gli altri bambini hanno cinque anni. Ci dev'essere una spiegazione.

Mi dispiace, ma temo che se il suo comportamento non migliorera',

non avra' i requisiti per accedere alla prima elementare.

Non le sembra esagerato?

C'e' stato qualche cambiamento a casa?

So che e' a conoscenza del fatto che sia tornata al lavoro.

E lasci che glielo dica, non credo che sia questo il problema.

I bambini sono molto sensibili ai cambiamenti.

Forse e' una reazione al fatto che lei e suo marito possiate dedicargli meno attenzioni.

Henry dice che il padre viaggia molto.

Non vuoi dire niente?

Non sono arrabbiata con te.

Ma dovrai stare seduto in silenzio mentre finisco di lavorare.

Henry.

Scusi se la disturbo.

Non disturba affatto.

Andiamo, Henry. La mamma e' in ritardo.

Sembra complicato, vero?

Ma non quando lo faccio al rallentatore.

C'e' solo un problema. Non riesco mai a raggiungere...

quella nota.

Vuoi premerla tu?

Continua a farlo.

Sei un insegnante? Uno studente?

Mi sto solo esercitando.

Ignoralo, per favore.

Non posso.

Ciao, Cheryl.

Va bene.

Va bene.

Grazie per avermelo detto.

Che succede?

Wow.

Si', ci sentiamo, ti chiamo domattina.

Cos'e' successo?

Cheryl dice che ha scoperto che la madre che ha sporto il reclamo.

Ha un figlio quindicenne un po'...

turbolento.

- Chi e'? - Patty qualcosa. Non la conosciamo.

Ha detto...

che David ha comprato a suo figlio dell'alcool.

Che tipo di alcool?

Che differenza fa?

Beh, c'e' differenza. Voglio dire...

Se fosse stata una birra?

E' minorenne.

Oh, fantastico.

- Adesso mi sta chiamando Debbie. - Tesoro, ti prego, spegnilo, ok?

Il problema di queste mamme e' che non lavorano,

quindi non hanno niente di meglio da fare

che ossessionarsi per i loro figli e questa faccenda.

Sei perfido.

Io, personalmente, sono sollevato.

Cioe', io... quando ero piccolo

ci facevamo comprare birre dalla gente di continuo.

Non hanno parlato di birra. Hanno detto "alcool".

E se fosse vodka?

Non lo so. Bevevamo anche quella.

- E se fosse successo a Henry? - Quel ragazzo sara' tornato a casa ubriaco,

o sara' stato scoperto con dell'alcool e poi

avra' dato la colpa a David.

Tu dici?

Beh, io l'avrei fatto.

Non vorrai sprecare i biglietti di stasera, no?

Ok.

Merda.

Salve, Detective Gutierrez.

Si', salve, parlo con la professoressa Ford?

Si', ho cercato di rintracciarla per un appuntamento.

Mi spiace, devo averle detto che il mio collega era in vacanza.

- E' appena tornato. - Beh, non ho piu' avuto sue notizie

e, sinceramente, non potevo aspettare, quindi ho parlato io con i ragazzi.

Di David Patton?

Ha detto che andava bene.

Posso chiederle...

se riguarda problemi di alcool?

I suoi figli le hanno detto questo?

No. No.

Cosa le hanno detto?

Henry?

Non sapevo fossi qui.

- Sono in anticipo. Spero vada bene. - Ma certo.

E' bellissimo.

Vorrei poter suonare cosi'.

Potresti farlo tranquillamente.

Hai mai provato?

Quando ero piccola, si'.

Ma non ero brava.

Allora ho pensato...

"Impieghero' meglio il mio tempo. Non saro' mai una professionista".

Non volevo offenderti.

No, no, no. Hai ragione.

Quando ero alla Juilliard, non avrei mai pensato che mi stesse preparando a questo.

Voglio dire,

tutti devono insegnare, prima o poi.

O questo...

o finisci per suonare alla Nordstrom

o su una nave da crociera.

Un po' di piano bar come Billy Joel.

Voglio dire, certo,

tutti vorrebbero essere Billy Joel.

Ci sono poche persone cosi'.

Sta tutto nell'aspettare il proprio momento fino alla Carnegie Hall.

E poi inizi a chiederti...

cosa ti spinge a suonare.

Per me...

ogni problema,

e ne ho avuti molti,

e' come...

se svanisse, non appena inizio.

E sono riuscito a condividerlo.

Sono riuscito ad essere la cosa bella, nella vita di qualcuno, quando...

tutto il resto era terribile.

Se mi avessero detto...

che l'insegnamento sarebbe andato oltre

l'aiutare il mio sogno, che sarebbe diventato il mio sogno,

non gli avrei mai creduto.

E' molto meglio di un applauso.

Cioe', anche l'applauso non e' male.

Sicura di non voler provare?

Un giorno, ti convincero'.

Lui e'...

davvero un bravo insegnante.

Buono a sapersi.

Apprezziamo il suo aiuto.

Tutto qui?

Si', per ora e' tutto.

Le faremo sapere se abbiamo bisogno d'altro.

Buona giornata, signora.

Pronto?

Si'.

Vengo subito.

Sto arrivando.

Ok, arrivo subito.

Hai la nausea? Senti di dover vomitare?

Forse.

- Hai mangiato di nuovo un corn dog? - No.

Allora cos'hai?

Vuoi che andiamo dal dottore?

E' solo...

che non mi sento bene.

Va bene, andiamo a casa, cosi' ti stendi,

ok?

Non voglio piu' prendere lezioni di pianoforte.

Cosa?

Perche' no?

Per quello che hai detto tu.

Su David?

Gia'.

Benji, ha fatto qualcosa?

No.

E allora perche'?

Non so,

penso che adesso sarebbe strano.

Immagino che nessuno abbia compiti da fare.

Che cazzo e' successo?

Forse Henry ha messo quest'idea in testa a Benji.

Ha detto di voler saltare questa settimana.

Per quale motivo?

Non l'ha detto.

Non mi e' sembrato strano fin quando non l'ha detto anche Benji.

Ha detto che sarebbe stato strano.

Quindi ora vuoi licenziarlo?

Non lo licenziero',

lascero' che i ragazzi smettano di suonare.

Lo odio per averci messo in questa posizione, sai?

Ho lavorato tutta la vita per dare ai nostri figli il privilegio di un'infanzia normale

e lui ha rovinato tutto.

Quindi sei d'accordo.

No.

Perche' non ha fatto niente.

Ha comprato dell'alcool a un ragazzino! E' la mossa tipica di un pedofilo.

Magari era solo birra.

- Alex! - Non sappiamo neanche se e' vero.

Una brava madre lo avrebbe licenziato

appena avvertito il minimo sentore che fosse successo qualcosa.

Certo, in un mondo immaginario, non fa una piega.

Ma nel mondo reale le cose non stanno cosi'.

Una brava persona non rovina la vita a qualcuno

per un'accusa qualsiasi.

Ti ho mai parlato di Alan?

Quale Alan?

Non ricordo il cognome, ma, quando ci trasferimmo a Burlingame,

vicino a me viveva un bambino che si chiamava Alan.

Ed era davvero forte.

Vado sullo skateboard con Alan!

Io ero il nuovo arrivato, lui aveva capelli da surfista ed era molto divertente.

Oltre a essere bravo sullo skateboard.

Perche' frequenti Alan? Lo sai che e' una femmina.

No, non lo sono.

Avanti, ti sposti?

Divertiti con la tua amichetta.

Alan e' una femmina.

- Alan e' una femmina, Alan e' una femmina! - Alan e' una femmina, Alan e' una femmina!

Allora, Alan...

sei una femmina?

No.

E allora perche' continuano a dire che lo sei?

Perche' sono degli idioti.

Avete presente il mio amico Alan?

Si', l'ho conosciuto.

A quanto pare e' un ragazzo.

Certo che e' un ragazzo.

No, gli altri ragazzi lo prendono sempre in giro.

Ma gli ho chiesto se fosse una femmina e mi ha detto di no.

Alex...

devo proprio dirtelo, mi hai davvero deluso.

Perche' gli hai chiesto una cosa del genere?

Sono disgustato.

Hai dato retta alla massa invece di pensare con la tua testa.

Vedi, alcune persone sono diverse,

ma non sono affari tuoi.

E posso assicurarti che, facendogli quella domanda, hai davvero ferito Alan.

Ti sei comportato come gli altri.

Non permetterti mai piu'...

di farlo di nuovo.

Cavolo.

Gia', e' stato duro.

Ma voleva insegnarmi a essere una brava persona.

Sentite...

So che nessuno vorrebbe sostenere questa conversazione su David, specie vostra madre.

Ma se e' successo qualcosa, dovete dirmelo ora.

Quando si accusa qualcuno di qualcosa, che sia successo realmente o no,

la gente comincia a guardarlo con occhi diversi.

Testimoniare il falso e' il peggior crimine che si possa commettere.

Cosi' facendo, ognuno potrebbe dire quello che vuole,

su chiunque.

E con quelle parole, si rovinerebbero vite,

a prescindere dalla verita'.

Vi sembra giusto?

Infatti non lo e'.

Quindi,

domani farete lezione di pianoforte

e tutto tornera' come prima.

Mi dispiace di avervi coinvolti in questa questione, non l'abbiamo voluto noi.

Ma, dentro di voi, dovrete fare uno sforzo

e tornare a comportarvi come prima.

Non e' ipocrisia.

E' fare la cosa giusta.

Ok.

Buonanotte.

E' tutto a posto.

Buona giornata.

Aspetta. Alla fine sei rimasto in contatto con Alan?

No.

Beh, forse potresti trovarlo su Facebook.

Oh, no, Alan era una ragazza.

Si', beh...

Un giorno sono andato a trovarlo, ho chiesto di lui e sua madre mi ha corretto.

Il suo nome era Ellen.

Cosa?

Gia'.

Ciao, ragazzi.

Buona giornata a tutti.

Ciao.

Ciao, papa'.

- Salve. - Ciao.

- Come stai? - Benissimo,

ancora al settimo cielo per il saggio.

Anche noi, e' stato fantastico.

Benji?

E' arrivato David!

Pronto, Spiderman?

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