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Original subtitles

- C'� la presentazione al palazzo delle esposizioni. - Rimandala.

- Ci rimarranno male. - Lo so.

- Domani hai l'incontro con i creativi. - Manda Giulia.

- Devi fare la scheda su Blumarine. - La far� Filippa. - Buongiorno!

Ora non � il momento, ti richiamo fra mezz'ora.

Era ancora Matteo?

- Hai pensato al servizio? - "Instant dress".

Realizzati con i quotidiani. Il giorno dopo sono gi� vecchi.

Si usano e poi si buttano.

- � una provocazione. - Dici?

Non � matematica, Carola. Se hai l'autorevolezza di dire che � moda...

- Diventa moda. - Brava!

- Vado dal capo. Guarda il catalogo di Two Women in the World. - Va bene.

- Buongiorno, capo. - Da Parigi devono approvare il sito. - In fretta.

- Partirai domani. - Io? - S�. Sai perch�?

- Perch� parlo francese? - No.

- Perch� sono la migliore? - Piaci a Lafontaine e ti dar� ascolto.

Dobbiamo aprire il sito in tempo per la settimana della moda.

Se a Parigi faranno storie, non faremo in tempo.

- In francese si direbbe: "Merde"! - Merde!

- Che succede? - Quella mi manda a Parigi.

- Al telefono c'� il notaio De Santis. - Digli di richiamare.

Insiste. Chiama da Nard�.

- Da dove? - Nard�.

- Passamelo. - Va bene.

Apriamo un'opera pia alle Bahamas intestata a una fiduciaria svizzera

e un conto cifrato con azioni al portatore.

Faremo risultare i fondi come offerte dei pellegrini. Va bene, Monsignore?

Mi piace! Per�...

Come li mandiamo i pellegrini alle Bahamas?

Non lo so, dovrebbe saperlo lei, io mi occupo di paradisi fiscali.

Inventi qualcosa: un miracolo, un'apparizione, un sanguinamento...

- Lacrime di sangue! - Lacrime di sangue?

Come la Madonnina nera che pianse in Polonia!

- Oppure era a Civitavecchia? - Era a Civitavecchia. - Infatti...

- Pu� funzionare. - Mi scusi... Amore?

Ci vediamo a pranzo al ristorante giapponese. Ciao.

- Le piace il pesce crudo? - Per carit�!

Quei poveri animaletti, creature del Signore!

- Non vengono neanche scottati? - No.

- Sono crudi... - Se li scotti, si cuociono.

Nard� � il paese in cui sono nata e dove passavo le estati da piccola.

Poi i miei genitori si sono separati

e io sono tornata in Spagna con mia madre.

Dopo la morte di mio padre la masseria � passata a sua sorella.

Ora � morta anche lei.

- Tu sei l'unica erede? - Grazie.

- S�, eredito il terreno e la masseria. - Tutto?

- Lo ha detto il notaio. - Dovremo pagare le tasse di successione,

ma potremmo pagare di meno perch� � un "manufatto agricolo".

- Marco... - Potremmo anche ottenere fondi comunitari per l'agricoltura.

Domani andiamo al funerale, vendiamo la masseria

e paghiamo tutto quello che c'� da pagare.

Posso almeno farmi fare la fattura dei fiori per il funerale?

Neanche quella...

Ho bisogno urgente di salsa wasabi.

Perfetto! Grazie, signorina Alvarez. Grazie a tutti.

Signorina Alvarez, pu� raggiungermi nel mio ufficio?

Prendo le mie cose e arrivo.

Se vuole, possiamo apportare delle modifiche al progetto.

- Beve qualcosa? - No, grazie.

- Potremmo aggiungere un blog. - A me sembra perfetto cos�.

L'ho chiamata nel mio ufficio per chiederle

se ha voglia di assaporare per un po' l'aria di Parigi

e diventare il responsabile moda qui da noi.

- Lo prendo per un s�? - S�!

- Amore, non � meraviglioso? - Non tanto.

- Come? - In Francia la tassazione sui redditi da lavoro non � morbida.

- Che palle! - Amore, fare conti � il mio lavoro.

Ci vediamo a Brindisi. Il mio volo arriva un'ora dopo il tuo.

- Aspettami in aeroporto. - Va bene.

- Dove sei? - Amore, sono ancora in ufficio.

- Non riesco a venire oggi. - In ufficio?

C'� stata una riunione urgente e improvvisa.

- Dimmi perch� sei rimasto a Milano. - Te l'ho detto: una riunione.

- Che farai stasera? - Andr� a casa.

- Non ci credo. - Te lo giuro.

Domattina prender� il primo volo e ti porter� i cornetti per colazione.

Stronzo!

- Non mi crede. - Che malfidata!

- Se avessi davvero una riunione? - Ha l'atteggiamento sbagliato.

Inoltre hai detto la verit�.

- Resteremo a casa. - Certo!

Prego...

- Desidera? - Una Schweppes Lemon.

- Come? - Una Schweppes Lemon.

- Una limonata? - S�.

- Conosce la masseria Torre Pietra? - Certo.

- La conosco bene. - Mi pu� indicare la strada?

Certo, gliela dico... Certo.

- Mi scusi... - S�?

Per lei dev'essere stato difficile entrare in quel bar.

Forse ha creduto che fosse l'unico bar del paese.

Invece per fortuna qui esiste anche un locale di livello europeo,

ordinato, pulito e moderno.

Pensavo fosse lo stesso bar.

Vado di fretta. Mi scusi...

Lo stesso bar?

Un attimo! Arrivo!

La sposto subito.

Sono davvero mortificato.

Posso offrirle un caff� o un aperitivo per farmi perdonare?

Jagermaister?

C'� nessuno?

- C'� nessuno? - Ciao.

- Cerco il notaio De Sanctis. - Sei qui per il funerale? � domani.

- Lo so. - L'ultima volta sei venuta per il funerale di zio Franco.

Certo, era mio padre. Tu chi sei?

- Prima eri venuta quando mor� nonna Grazia. - Era mia nonna.

- Vieni solo quando muore qualcuno? - No... Vivo lontano.

- Nonna Grazia era anche nonna mia. - Sei Pino?

- Sono Pino. - Pino... Pino?

Eeeeh!

Pino, Pino, Pino, Pino... Mi fa ridere!

- Che fai qui? - Ci vivo.

Pensavo che la masseria fosse vuota.

Non � vuota, ci sono io.

- Permesso? - Ecco il notaio De Sanctis.

- Buongiorno, notaio. Piacere. - Condoglianze.

- Grazie. - Mettiamoci a sedere.

In qualit� di unica parente "potest intelligendi et volendi"...

Come?

- In grado di intendere e volere. - Io sono considerato scemo.

Pino, per favore, lasciami lavorare.

-il notaio parla in latino ma sbaglia una parola e Pino lo corregge-

- Tieni, comprati le patatine. - Le patatine!

Lei eredita tutto: crediti e debiti.

- Ci sono dei debiti? - Assolutamente.

Assolutamente s� o assolutamente no?

- Assolutamente no. - Posso vendere la masseria?

Certo, ma prima deve sistemare suo cugino Pino e il massaro.

- Chi? - Un vedovo che vive con il figlio nella d�pendance.

- Dovrebbe sistemare anche lui. - Dovrei? - Deve.

Lo stronzo � a Milano e mi ha mandato da sola in questo posto assurdo.

Ha il telefono staccato.

Carola, ti giuro che gliela far� pagare.

Cerca una casa-famiglia qui vicino...

Ti richiamo.

Pino!

Pino! Ci sono gli scorpioni!

- Per fortuna! - Come?

- Tengono lontani i topi. - Ci sono anche i topi?

- Certo, mangiano gli scarafaggi. - Ci sono anche... Basta!

- Cucino qualcosa? - Grazie.

- Che cosa vuoi? - Che cosa c'�?

- Tutto. - Due uova fritte?

Due uova fritte in arrivo!

Buon appetito.

Io vado a letto. Ciao.

Ciao.

Bastardo!

Signorina...

Signorina!

- Chi �? - Sono io, sono qui.

- Buonasera. - C'� qualcuno?

- Dove? - Nel vicolo.

- Non c'� nessuno. - Grazie.

Signorina, per favore, mi aiuta?

Devo scendere.

Per favore, signorina...

Mi tiene la borsetta, per cortesia?

Grazie. Tiene fermo il bidone, per favore?

Grazie.

Mi piace uscire dalla finestra.

Come Audrey Hepburn in "Colazione da Tiffany".

Devo andare. La borsetta...

- Grazie. - Prego. - Buonasera.

Io sono Mara. Molto lieta.

- Buonasera, signorina. Che prende? - Un Bloody Mary.

- Pu� ripetere, per favore? - Un Bloody Mary.

- Arriva subito. - Grazie.

Felice, devi aiutarmi.

- Ho il bar pieno, vattene. - Dai, Felice!

- Che cosa vuoi? - Cos'� un Bloody Mary?

- Vattene. - Me lo ha chiesto la milanese.

- Facciamo tutti una brutta figura. - No, la fai solo tu

perch� sei ignorante. Vattene!

- � una cosa da mangiare o da bere? - Da fumare! - Davvero?

Vattene!

Mi dispiace, lo abbiamo terminato.

- Un Daiquiri? - Abbiamo terminato anche quello.

Ieri c'� stata una festa e abbiamo finito il Bloody Mary e il "kiriki".

- Che cosa avete? - Cynar, China Martini, Stock 84, Vov...

- Avete del vino? - Certo.

- Lo abbiamo sia bianco che rosso. - Rosso.

- Rosso? - S�. - Procedo. - Grazie.

Allontani tutti fingendoti tedesca o � stato un mio privilegio?

Rimorchi tutte con la tecnica della jeep o � stato un mio privilegio?

Tutte con la stessa tecnica.

- Prego, accomodati! - � una tecnica che funziona sempre.

- Quasi sempre! - Con te devo inventare altro.

- Prego. - Ne porti uno anche a me, per piacere? - Certo.

- Per esempio? - Sei la donna pi� bella del mondo

o io ho viaggiato poco. - Puoi fare meglio.

- Ciao, piacere, sono Renzo. - Io sono Giulia.

Mi indichi la direzione?

- Quale direzione? - Quella del tuo cuore.

- Questa � orrenda! Cameriere... - No!

Per farli entrambi contenti, bevo una cosa qui e una cosa dall'altra parte.

- Signorina, � un piacere averla qui. - Buonasera.

- Un Bloody Mary? - Perfetto! - Arrivo.

Due Bloody Mary.

Parto quando ne ho voglia. Quest'anno sono stato in Guatemala e in Messico.

- Cosa fai nella vita? - Indovina.

- Com'� quella frase? - Fotografo? - No.

- "Sei la donna pi� bella del mondo o io ho viaggiato poco." - Bravo!

- Cameriere! - No, dobbiamo bere dall'altra parte.

- Per� � l'ultimo. Pilota? - Acqua... - Arrivo. - Dai!

- Cin cin. - Cin cin.

- Acqua... - Andiamo di l�.

Mojito on the rocks!

Dall'altra parte.

Manhattan! Cameriere?

Andiamo al mare. Ti va?

- Basta che non ci provi! - Promesso.

- Chi sei? - Chi sei tu? Questa � casa mia.

Casa tua?

Queste invece devono essere tue.

S�, potrebbero essere mie.

Non sono mie e neanche di mio padre.

- Quel signore... Renzo... - Pap�.

Renzo � tuo pap�...

Va bene... vado via.

- Signorina... - S�?

- Ha la gonna al rovescio. - Certo.

- Giulia! - Buongiorno.

Ti cerco da un'ora.

- So tutto. - Posso spiegare...

Ho studiato la situazione. Ti spiego come funziona la masseria.

Quello � il corpo centrale, saranno circa 600 metri quadri.

Questa � la d�pendance.

Appena fuori ci sono le stalle e i fienili.

Tutto questo � tuo, amore mio.

- Non ci posso credere... - Invece � vero, � tutto nostro.

Per� nella d�pendance vive il fattore.

- � vedovo e sta l� abusivamente, quindi lo manderemo via. - Bene.

Quello dovrebbe essere il vedovo.

- Quello? - S�, perch� ti stupisci?

Lo immaginavo pi�... pi�...

- Pi�? - Pi� vedovo!

- Che significa? - Salve!

- Lei � Renzo, il fattore? - S�.

Io sono Marco Masi e lei � la signorina Giulia Alvarez.

Siamo i proprietari della masseria e la vorremmo vendere.

So che lei occupa la d�pendance abusivamente.

Mi sembra una persona ragionevole quindi spero non ci saranno problemi.

- Stia tranquillo, non ci saranno problemi. - Benissimo.

Bel trattore!

Un, due, tre, prova...

Uno, due, tre...

Sa... Sa... San Giuseppe, Sa... Sa.. San Cataldo...

Sa... Sa... Sant'Oronzo...

Niente battesimi, cresime, matrimoni e soprattutto funerali!

- L'estrema unzione mi piace tanto. - Non mi interessa!

Mi scusi ma suo cugino a volte mi fa perdere la pazienza.

- Anche a me. - Anche a me.

Pino, non puoi farlo, il prete sono io.

- Lo siamo entrambi. - No, soltanto io!

- Mi sento un servo del Signore. - Lo sei!

Lo sei moltissimo, ma in un altro modo.

Abbassa le mani e togliti il colletto che � mio!

- Mi scusi, cominciamo fra un minuto. - Non si preoccupi.

- Andiamo, Pino. - Ti vuoi confessare? - No.

- Un'estrema unzione? - No. - Abbiamo l'olio buono! - Pino!

In piedi.

- Ti sei ricordato? - No.

- Sei sicuro? - S�. - Proprio sicuro? - S�.

Pronto?

L'unica casa-famiglia l� vicino � "Il Giardino dell'Eden".

- Fanno una prova di una settimana. Ho detto che andrai oggi. - Va bene.

- Mandami l'indirizzo. - Tu manda la copertina. - Dopo.

- Il tuo vestito � elegante. - Grazie.

Non mi piace, � troppo elegante. Non � adatto, � troppo elegante.

Dovresti mettere i vestiti di zia Franca.

Sono belli i suoi vestiti. Puoi metterli tu, tanto lei � morta.

- Dove andiamo? - A vedere un posto, voglio sapere se ti piace.

Perch� ho una valigia?

Per capire se ti piace dovrai starci qualche giorno.

- Non voglio andare via da casa mia. - Dobbiamo venderla.

- Vendila con me dentro. - Non si vendono case con le persone dentro!

Appunto! Non si vendono case con le persone dentro.

- Buongiorno. Desidera? - C'� scritto: "agenzia immobiliare".

Eccomi qua...

Sono Rosario Andretta, agente immobiliare, macellaio

e la domenica mattina faccio anche l'arbitro. Piacere. Si accomodi.

- Sono il fidanzato della signorina Alvarez. - S�.

Vorremmo vendere la masseria Torre Pietra.

- La masseria? - La masseria.

- Non potete farlo! - Perch�?

C'� la crisi, i prezzi sono bassi, il mercato � fermo. Dovete aspettare.

A me risulta il contrario, c'� molta richiesta da queste parti.

Prima era cos�, ma ormai il mercato � fermo.

Ho fatto la salsiccia di fegato. Vuole assaggiare?

Affider� la vendita a un'agenzia di Milano. Arrivederci.

Aspetti... Posso darti del tu?

Che cazzo vai a fare a Milano? � meglio un'agenzia sul posto.

- Come? - Siediti.

- Venderemo la masseria della signorina Tevez. - Alvarez!

Tra un viaggio in Messico e uno in Guatemala,

trovi anche il tempo per spalare merda?

Mi rilassa.

Inventi una nuova cazzata ogni volta che vuoi scoparti una turista?

- No, soltanto per quelle snob. - Stronzo.

Se ti avessi detto che spalo merda, mi avresti guardato?

A noi snob pu� anche piacere un contadino che puzza.

Con la prossima non mi laver�.

Evita almeno la scena del figlio che fa colazione con le mutande accanto.

- Non era previsto. - Pensavi di cacciarmi di casa all'alba

senza che nessuno mi vedesse? Vaffanculo!

- C'� da fare l'articolo sulle scarpe con il tacco intercambiabile. - Poi?

- La presentazione ai giardini di Porta Venezia. - Rimanda.

- Ci resteranno male. - Lo so.

Pronto?

- La signora Alvarez? - S�.

- Qui � la casa-famiglia, suo cugino � scappato. - Come?

- Non si trova pi�. - Cercatelo.

Noi? Dovrebbe cercarlo lei, � un suo parente!

- Lo conosco appena. - Lei � il responsabile legale.

- Rischia una denuncia penale. - Ho capito.

- Mio cugino � scappato dalla casa-famiglia. - Accidenti!

- Devo tornare l�. - Dimmi che non andrai via.

- Rester� Carola. - Sta per iniziare la settimana della moda. - Lo so.

- Mi bastano due giorni. - Soltanto due giorni. - Promesso.

- Buongiorno. Ha fatto buon viaggio? - S�, grazie. Lei chi �?

- Rosario Andretta dell'agenzia immobiliare. Piacere. - Piacere.

- Aspettiamo suo marito? - Non viene. - Tanto non ne vale la pena.

- Perch�? - � un immobile di scarso interesse e il prezzo � troppo alto.

- Davvero? - La struttura � vecchia e gli impianti sono da rifare.

Inoltre la masseria � occupata da un vedovo con figlio a carico.

Sar� difficile mandarlo via.

- I signori stanno insieme? - No.

- Allora lei chi �? - Sono la proprietaria, brutto deficiente!

Vende la casa in questo modo? Dicendo che rischia di cadere?

- Rischia di cadere? - No, cade solo un po' d'intonaco.

Torneremo un altro giorno.

La verit� � che noi siamo affezionati a questo posto.

- Vogliamo bene a Renzo e Tony... - Non mi interessa!

Se la volete, compratela. Altrimenti sparite!

Comunichi al signor Renzo che da oggi far� a meno dei suoi servizi.

- Cos� la casa non sar� pi� occupata. - Farai a meno dei miei servizi?

- Sei licenziato. - Licenziato? - Bene...

La signora ha ragione.

La casa � sua, ha il diritto di mandarmi via.

- Le chiedo soltanto del tempo per trovare un altro posto. - Si sbrighi!

Tanto � abituato a partire all'improvviso.

- Pino! - Ti prego, non ti arrabbiare.

- Che fai qui? - Ho pensato che posso restare finch� non vendi la casa.

- Non puoi stare qui da solo. - C'� Renzo che mi vuole bene.

Presto non ci sar� pi� neanche lui.

- Sei arrivata? - Le cose si complicano.

- Quindi? - Dovrai organizzare una succursale pugliese di Marie Claire.

- Portami qualcosa da Milano. - Ma domani...

Niente ma! Seguiremo da qui la settimana della moda.

Se vengo via, non mi liberer� pi� della masseria e del cugino scemo.

Non sono scemo!

- Non sono scemo. - Certo.

Il dottore ha detto che ho un ritardo dello sviluppo cognitivo.

Gallinaccio maledetto!

Non ci posso credere!

- Sa che ore sono? - Mi scusi, signorina.

Purtroppo stamattina ho fatto tardi. Non succeder� pi�.

Domani vengo un'ora prima. Arrivederci.

Io star� qui per una settimana

e non voglio svegliarmi ogni mattina a quest'ora!

Bisogna occuparsi delle mucche. Mi deve aiutare con la pompa.

- Come? - Mi deve aiutare con la pompa.

Lei schizza e io spazzo. � un lavoro che si fa in due.

- Renzo � stato licenziato... - Non lo faccio.

Signorina, qui c'� "feto".

- Come? - "Feto"... puzza.

Se viene qualcuno per comprare la casa, sente la puzza e va via.

- Comanda lei, decida come vuole. - Dov'� la pompa?

L�.

- Ah! - Piano.

- Ah! - Piano con la pompa!

Queste scarpe non sono adatte. Deve andare a un ballo?

- Cos� va bene? - Piano... Puliamo...

- Le mucche muggiscono. - Allora? - Bisogna mungerle.

- Ah! - Scusa, scusa...

- Sei sicura? - S�, � facile, l'ho visto fare molte volte in Tv.

La vacca riconosce la mano del padrone. Oggi lo faccio io.

Grazie.

- Lei ha un accento diverso. - Sono siciliano.

- Come si chiama? - Mi chiamo Oderzo, ma mi chiamano "il continentale"

perch� sono emigrato qui al nord. - Qui � nord?

Ride...

- Vado a fare la doccia. - No, prima bisogna raccogliere le uova.

- Come? - Prima le...

- Prima le raccoglieva Renzo e ora le raccogli tu. - No. - Perch� no?

- Suo cugino ha paura delle galline. - Hai paura?

Ho tantissima paura. Non mi piace come mi guardano.

- Non mi piacciono i loro occhi. - Va bene, ci penso io.

Di qua.

Pronto?

Bernadette, buongiorno. Ora non posso parlare.

Sono con delle persone. Ti chiamo dopo.

Mi serve il tuo aiuto. Devo vendere la masseria

e mi serve qualcuno che ci lavori qualche giorno.

Galline, mucche, stalla...

Quanti soldi vuoi?

- Mi dispiace, non sono disponibile. - L'altra sera lo eri!

Tutto cambia.

- I soldi servono a tutti. - Non sono disponibile.

Quanti soldi vuoi?

Qui non � come dalle tue parti dove tutto ha un prezzo.

Qui abbiamo una dignit� che non � in vendita.

- Grazie per la lezione di morale da campagnolo perfetto! - Prego.

Sei ridicolo!

Ora sei ridicola tu!

Ci penso io. Non occorre una laurea per dare l'insalata ai conigli.

I conigli non mangiano l'insalata!

- I conigli mangiano l'erba medica. - Va bene.

- � simpatica. - Non la conosci neanche!

Non c'� bisogno di conoscerla per dire che � simpatica.

Ci sei andato a letto, quindi non sta antipatica neanche a te!

� stato un errore di cui non voglio parlare.

� difficile quando l'errore vive nella casa accanto.

Ogni tanto cerca di comportarti come un bambino di 9 anni! Tieni.

Andiamo.

- Ecco il saldo. - Grazie, Mara. - Ciao.

- Buongiorno. - Buongiorno. - Sono Mara!

- Quella che usciva dalla finestra del bar. - Certo! Ciao, Mara.

- Sei la cugina di Pino? - S�. - Benvenuta. - Grazie.

Ho una pausa di 10 minuti. Vuoi un caff� oppure un mutuo?

- Usciamo dalla porta o dalla finestra? - Dalla porta.

Talvolta divento "Cuore Randagio", esco dalla finestra,

guido per 50 chilometri

e vado a incontrare

"Inguaribile Romantico" oppure "Sognatore Imperterrito".

Di inguaribile hanno solo la calvizie e l'unico sogno � portarti a letto.

Perch� lo cerchi su internet?

C'� la speranza di incontrare l'uomo giusto.

In realt� non lo incontri mai

ma quella speranza ti fa sognare e ti tiene viva.

O ti illude?

- Desidera altro, signorina? - No, grazie.

- Stavamo parlando. - Bene.

- Discorsi da donna. - Bene.

Devi stare proprio qui? Vai via.

Con permesso...

Mio fratello morirebbe se sapesse dei miei incontri.

- Hai provato a cercarlo qui? - In paese? - Certo.

Qui non siamo mica a Milano.

Ci conosciamo tutti. Da piccoli abbiamo avuto il morbillo insieme,

ci siamo visti con l'apparecchio per i denti

e sentiti fare puzzette in classe! - Addirittura!

Qui non puoi innamorarti.

L'amore ha bisogno di mistero. Non devi sapere niente di lui.

Poi avrai tutta la vita per scoprirlo.

Lascia stare, il mistero a volte pu� fare brutti scherzi!

Io sono fiduciosa.

Ho un appuntamento con "Angelo Ribelle" per domani sera.

- Angelo Ribelle? - � gi� qualcosa...

Stiamo qui da due ore. Quanto devono restare ancora?

Fino al tramonto.

- Fra poco inizier� a piovere. - Meglio! Le mucche si laveranno.

- Devo andare a lavare la stalla. - Io che faccio?

- Le riporta lei. - Da sola?

Vuole venire a lavare la stalla?

Carola? Ho una giornata terribile!

Anche io! Bernadette � preoccupata per il numero speciale.

- Ieri ho inviato un articolo. - Le � piaciuto. Ho aggiunto delle foto.

- Brava. - Parlami di lui.

- Chi? - Dai!

� arrogante e ottuso. Inoltre oggi puzzava!

- Davvero? - S�, puzzava di merda di vacca.

Oddio! Comincia a piacerti?

Quello? Sei matta? Tu mi conosci... Come sono?

Sei un'adorabile stronza, cinica e snob.

Descrizione perfetta!

Cavolo!

- Piove. Ti devo lasciare. - Vai. Ciao.

Sci�! Sci�! Sci�!

Porca vacca! Muoviti!

Basta!

- Stasera chiudi tu? - Qualche volta lo faccio.

- Piove. Ti accompagno a casa? - Grazie, Felice.

- Dov'� la macchina? - Non ce l'ho. - Allora come mi accompagni?

- Ho l'ombrello - Ce l'ho anche io. Non serve che mi accompagni.

- Mi fa piacere. - Allora accompagnami.

Mi si bagnano i piedi.

Mara... stavo pensando...

che noi due una sera potremmo andare a mangiare una pizza.

Sei matto? Lieviti e carboidrati la sera fanno male!

Allora la carne. Conosco un locale molto buono...

La carne? Grassi e proteine la sera fanno male.

- Un gelato? - La sera?

- Fa male? - Infatti!

- Grazie, Felice... - Mara!

S�?

Tu sei la donna pi� bella del mondo o io ho viaggiato poco.

Che bella! Che bella, Felice!

Perch� a me queste frasi non le dice mai nessuno?

- Nessuno? - Nessuno! Mai!

Sono proprio sfortunata. Buonanotte.

Comunque � veramente una bella frase.

Ciao, Felice.

- Ciao. - Ciao.

- Perch� Felice ti ha accompagnato? - Pioveva.

Allora? Tu avevi l'ombrello.

Infatti! Gliel'ho detto anche io.

Ha insistito.

Ha insistito...

Quanto ci mette!

Madonna!

- Quanta acqua! Vuoi entrare? - No!

Ci sono mucche sparse ovunque sotto il diluvio.

- Possono finire sotto una macchina. - Qui non passa mai nessuno.

- La sera devono stare nella stalla. - Non volevano seguirmi.

- Riprovo quando smette di piovere. - Perch� hai tolto il campanaccio?

Le mucche seguono il suono del campanaccio, non questo foulard.

- Mi dispiace. - Ora vado io, ma questa � l'ultima volta.

- Buongiorno, Pino. - Buongiorno, Giulia.

- Prendiamo il caff�? - S�, ma stavolta lo faccio io.

Buona giornata, Pino.

Lava le tazzine senza detersivo e lo scemo sono io!

- Buongiorno, Oderzo. - Buongiorno, signorina.

- Oggi chiediamogli di San Francisco. - No, un posto pi� assurdo...

- Houston. - Bravo, Pino.

- Magari ci dice che ha visto lo shuttle! - S�.

Aspettate... Ehi! Felice!

Ci stavamo chiedendo come fosse Houston.

Houston?

- Hai detto che hai visto lo shuttle. - Non ti ricordi?

Certo che mi ricordo!

- Sono esperienze che non si dimenticano. - Com'� Houston?

- Com'�? - Com'�? - Com'�?

- � bianca. - Bianca?

- � tutta bianca. - Bianca?

Houston � stata fondata da un pugliese che veniva da Ostuni.

- Davvero? - S�.

"Houston" in americano significa "Ostuni".

Prima era "Ostun" poi � diventato "Houston".

- Io lo sapevo! - Buongiorno a tutti!

- Non vi affaticate troppo! - Senti chi parla! Un disoccupato!

La masseria va malissimo da quando la milanese lo ha licenziato.

Meglio, cos� non si vende!

- Voi criticate sempre, ma lei si sta impegnando. - � vero.

- La biondina fa del suo meglio. - La difendi? - Beh...

Renzo, non � la donna per te! Se te la metti dentro casa, rischi.

- Ha ragione! - Non la voglio...

Puoi finire come in quelle pubblicit� assurde dove i maschi lavano i piatti.

Ma che dici? Che problema c'� a fare i piatti e la spesa?

Le coppie di oggi sono intercambiabili.

- Quando vivevo a Milano... - Sei stato anche l�?

Ci ho vissuto due mesi.

Sei l'unico che � stato via sei mesi e ha girato tutto il mondo!

- Buon proseguimento. - Ciao, Renzo.

Pino... ti sei ricordato?

No...

Pinuccio... ascoltami...

Se ritrovi il biglietto, diventiamo tutti ricchi.

Possiamo comprare la masseria e tu potrai restarci a vivere. Lo capisci?

Lo capisco ma non mi ricordo.

Mara!

- Che succede? - Angelo Ribelle...

- Che ha fatto? - Era brutto... Bruttissimo!

- Aveva anche il parrucchino! - Davvero? - S�.

- Un po' storto e anche tinto. - Oddio!

Se lo sapesse mio fratello, mi prenderebbe in giro.

- Ha ragione lui: rester� zitella! - Ma no!

Il prossimo sar� quello giusto.

Dici?

Ad essere sincera, ci sarebbe un corteggiatore...

- Si chiama "Gatto Senza Nome". - Come in "Colazione da Tiffany".

Infatti! � dolce, delicato, romantico...

Chattiamo per delle ore.

- Alla fine mi dice una cosa che mi piace molto. - Cosa?

"Il tempo vola quando parlo con te."

- Perch� non lo incontri? - No...

Ho troppa paura. Ho avuto troppe delusioni.

Sento che "Gatto Senza Nome" � quello giusto.

- Dici che devo uscire con lui? - Certo! - Allora lo far�.

Grazie.

- Buongiorno, signorine. - Buongiorno.

Volete un gelato biologico, senza glutine e senza grassi?

Non ci metti niente dentro al gelato?

Se mia sorella vuole il gelato, lo prende l�.

Con il cioccolato, la panna e lo zucchero.

Lui fa il gelato per il policlinico! Signorina, lei faccia come crede...

- � arrivata Carola. - Carola...

- Come si chiama? - Carola.

- Ciao. - Ciao.

- Perch� sei vestita da Heidi? - Scema! � pi� pratico.

Che brutta parola! Ciao, io sono Carola.

- Noi andiamo a casa. Ciao. - Arrivederci.

- Chi � tutta questa gente? - Amici. - Tu non hai amici!

- Quella? - Mi hai chiesto di portare qualcosa da Milano... - Ti amo!

Beh? Via! Sci�! Circolare!

Deve essere proprio bella Milano!

Voi state qui, a 50 metri di distanza...

- 20 metri. - S�... E vi ignorate?

- Completamente. - Che spreco!

Scusa, � Matteo.

Pronto?

Stavo per richiamarti...

Mangia...

Potresti anche chiedere come sto e non sempre con chi sto!

- Litiga sempre con il suo fidanzato. - Shh! Abbassa la voce.

Tu quando troverai una fidanzata?

- Per litigarci? - No... per starci insieme.

- Non stiamo bene io e te? - S�, ma potremmo stare meglio.

Una fidanzata ti manderebbe a dormire presto la sera.

Per� mi aiuterebbe a fare i compiti.

- Niente playstation. - Mi accompagnerebbe a scuola.

Tony... io non voglio una fidanzata.

Per� io vorrei una mamma!

Mangia.

- C'� una volta in cui parlate senza litigare? - � molto raro.

Io ci provo ma... lui � troppo geloso.

Mi fa mille domande...

� come se avesse sempre paura di perdermi.

Tu non hai paura di perderlo?

No.

- Aiuto! Giulia! - Che succede?

C'� uno scorpione sul letto! Tieni. Ammazzalo!

Non vuoi decapitarlo?

Non si ammazzano gli scorpioni.

Scacciano i topi che si nutrono di scarafaggi che mangiano i millepiedi.

Che al mercato mio padre compr�!

Tu non sai niente della campagna.

Sei cambiata.

Madonna!

- Ciao, Mara. - Sparisci!

- Come? - Ho un appuntamento, non posso farmi vedere con uno come te.

- Che ho che non va? - Ti devo fare la lista? Vai.

- Ti vorrei dire una cosa. - Proprio ora?

- Vai. - � una cosa importante.

Devi andare via, sto aspettando un uomo.

� uno spasimante.

� proprio di questo che... Da un po' di tempo...

Domani prendiamo un gelato e mi dici questa cosa importante. Ora vai.

- Nocciola e pistacchio? - S�. Bravo. Vai.

- Sei ancora qui? - Sto andando.

Ci sei rimasto male? Non devi, sono qui per lavorare.

Certo che mi manchi.

No, sono in camera.

Sono tutta sola in questo lettone.

Scemo!

Dai! Mi vergogno...

Va bene...

Ho quelle rosa a righine.

"Le stecche sono le protagoniste della nuova sfilata autunno-inverno.

Sono sensuali sull'underwear,

visibili sotto tessuti trasparenti come il tulle..."

Le galline sono scappate.

- Come? - Qualcuno ha lasciato la porta aperta.

- Ti aiuto? - No.

Cos� le spaventi.

Quasi.

Grazie.

Le tue correvano di meno.

Permesso?

Ciao, Felice.

Ciao. Ti ho portato il gelato.

- Nocciola e pistacchio. - Grazie.

In realt� non sono qui per il gelato, vorrei dirti quella cosa.

- No! - � una cosa veloce.

- Che cosa hai fatto? - Non lo so.

Hai chiuso la porta. Rimbambito!

La chiusura � temporizzata. Si aprir� fra un'ora.

- Manca poco. - Poco? Un'ora!

- Anche la luce � temporizzata? - S�.

- Vuoi un bicchiere di vino? - S�, grazie.

� permesso?

- Ciao, Delfo. - Ciao.

- Cercavo Renzo. - Non c'�.

- Vuoi un bicchiere di vino? - Va bene, ma poco.

- Salute. - Salute.

Salute.

Buono... Vado a prendere i taralli.

Lei non beve, signorina?

Venga con me, le faccio assaggiare un bicchiere di vino. Quello vero!

Avevo voglia di viaggiare, di sapere che cosa ci fosse fuori dal paese.

- Ti capisco! - Per questo sono partito.

- Sei andato alle Hawaii? - S�... l� vicino.

Miami?

- Chi te lo ha detto? - Vicino alle Hawaii non c'� Miami?

- Ah! La citt�! - S�.

- No, a Comacchio. - Comacchio?

Comacchio?

Hai aperto un bar?

- No, facevo il guardiano in un allevamento di anguille. - Madonna!

Che cosa strana!

Ma faceva freddo e c'era la nebbia,

mi mancavano gli amici e il paese.

- Ti sei licenziato? - No, mi hanno licenziato loro

perch� ho confuso il mangime delle anguille con il veleno per topi

...e le ho uccise tutte. - Scusa...

Ma il mare, la moto, il deltaplano...

Ho esagerato un po'... perch� mi vergognavo.

- Non lo dire a nessuno. - No, te lo prometto.

Si � aperta.

- � gi� passata un'ora? - S�.

Il tempo vola quando parlo con te.

Che cosa hai detto?

Che il tempo passa in fretta.

S�...

- Stia attenta che qui � tutto sconnesso. - Lo vedo. Grazie.

Pronto? Ciao, tesoro.

Ora non posso parlare, ti richiamo dopo.

Sono con delle persone. Non insistere, dai!

Ti richiamo dopo. Ciao. Baci.

- Che strano! - S�, abbiamo un rapporto strano.

- Lui � molto geloso... - � strano che qui sotto prenda il cellulare.

Siamo sei metri sotto la roccia e il cellulare non prende mai.

Questo � un modello vecchio che prende dappertutto.

Il mio telefono prende ovunque.

Perch� Pino fa quelle cose per finta?

Prima cucinava veramente e gli piaceva farlo.

Poi una volta si � bruciato

e da allora ha paura del fuoco e dei fornelli.

- Ora cucina per finta. - Che storia!

A volte facciamo delle cose per finta per paura della realt�.

- Salute. - Salute.

- Ciao, Giulia. - Ciao.

- Dove vai? - A fare un giro. Vieni?

- Dai, sali... - Ho la macchina.

Non c'� problema. Dammi le buste e la chiave della macchina.

Felice! Felice!

Per favore, porta a casa la macchina di Giulia.

- Questa? - S�.

- Ne hai gi� guidata una cos�? - Certo.

- Sei sicuro? - S�, a Miami.

No. A Miami c'� il limite di velocit� di 55 miglia orari.

Queste le guidavo a Indianapolis.

- A Indianapolis? - Mi raccomando... - Stai tranquilla.

- Che cos'� questo? - Fumo. Serve a tenerle tranquille.

- Dammi. - S�.

Tieni.

Fumo...

No! Sulle api...

Tieni.

- Da quanto tempo sei solo? - Da quattro anni.

Da quando Carla non c'� pi�. Fumo.

Non c'� pi� stata nessuna?

Nessuna storia importante.

Perch�?

Non volevo che Tony si affezionasse a un'altra donna

e provasse di nuovo il dolore del distacco. Fumo.

Magari un giorno troverai quella che non dovr� andarsene.

- Magari! - Magari...

- Tu? - Io?

Stiamo insieme da tre anni ma di tempo effettivo � meno di un mese.

Due vite parallele, come due rette che non si incontrano mai.

Sei felice con lui?

Sono felice per il mio lavoro. Questo per ora mi basta.

Questo posto � bello.

La signorina Giulia sta cambiando idea sulla campagna?

- Era un commento professionale. - Professionale?

Mi occupo di moda, amo il bello. Questo � bello.

- Sei mai stata sulla luna? - Sulla luna? - S�.

- Direi di no. - Qui c'� una valle che la sera si riempie di lucciole.

La luce � cos� intensa che sembra di stare sulla luna.

� un posto molto magico. Se vuoi, ci possiamo andare domani sera.

- � un appuntamento? - No, no.

� una cosa informale.

Va bene... Allora s�.

Orecchietta spaziale!

Dove sei stato tutto il pomeriggio?

- In mezzo ai campi. - Non c'eri.

- Prima nei campi poi in paese. - Non eri in paese.

- Io sono il padre e tu il figlio. - Appunto, non dire bugie.

Ti ha squillato il cellulare.

Torno subito.

- Ciao, tesoro. Come stai? - Bene, amore mio. Tu?

- Sei ancora in giro? - Torno ora da una fattoria con due mucche malate.

- Pensavo di venire domani e fermarmi la sera. - No, domani no...

- Non ci vediamo da una settimana. - Domani sar� una giornataccia...

Verr� comunque per vaccinare il vitellino.

Staremo insieme la sera, visto che di giorno sarai impegnato.

- A domani. - A domani, amore mio.

Che succede? Perch� hai questa faccia?

Era Marco. Ha detto che viene domani sera.

- Proprio domani sera! - Che c'� domani sera?

- Niente! - Allora?

Deve darmi una notizia che cambier� la nostra vita.

Non sei contenta?

Non lo so. Non amo i cambiamenti.

Dove vai, pap�?

Tony! Che fai sveglio?

Vai a dormire che � tardi.

Vado a chiudere la stalla che le mucche hanno freddo.

Renzo, potremmo andare un'altra volta.

- � una serataccia. - Mi dispiace. - Sono desolato.

- Ho preso una storta. - Prossima settimana?

- Ho paura del buio. - � il compleanno di Tony.

- Renzo, mi dispiace. - Le lucciole mordono.

Renzo, ho paura degli animali.

Davvero? Hai paura degli animali?

Certo. Le lucciole non sono animali?

Digli la verit�, tanto sa che sei fidanzata.

Vorresti andare con Renzo in cerca di lucciole mentre Marco ti aspetta qui?

Forse hai ragione.

- Vado. - Brava.

Ciao, Tony! Dov'� tuo pap�?

Dall'asino.

- Perch� hai quella faccia? - Non voglio andare dai nonni.

- Non ci andare. - Devo farlo.

Se uno � costretto a fare una cosa, ci deve essere un motivo.

Quando arriva la fidanzata di pap� mi mandano sempre dai nonni.

- La fidanzata di pap�? - S�.

- Non te ne ha parlato? - Quando arriva?

Lui la vede di nascosto, ma io so tutto.

- So anche chi �. - Chi �? - Anita, la veterinaria.

Ciao.

Bravo...

"Non sai com'� difficile stare da soli in questo posto!"

"Non voglio che mio figlio si affezioni a una donna!"

Non sei capace a dire una cosa vera!

- Solo cazzate! - Che dici?

A vedere le lucciole porterai soltanto me o anche la veterinaria?

- Posso spiegare... - Vaffanculo!

Buongiorno, amore! Buongiorno, Renzo.

Che fate? Mungete?

Non mi chiedi niente?

Qual � la novit�?

Vieni qui...

Che fai?

Giulia, amore mio...

- Mi vuoi sposare? - Come? - S�, ho deciso.

- Non ne abbiamo mai parlato... - Ho avuto un'illuminazione.

Dobbiamo sposarci. Perch� non lo abbiamo fatto prima?

- Quando? - Appena ci siamo conosciuti.

- Appena conosciuti? - S�.

- Sai quanto ci abbiamo rimesso? - Che cosa?

Una montagna di soldi. Siediti che ti spiego.

Adesso ci sposiamo.

Dopo un mese ci separiamo.

Tu mi fai causa e ci accordiamo per 20.000 euro al mese di alimenti.

Da quel momento tutti quei soldi li scarichiamo dalle tasse.

Fottiamo il fisco!

- Il matrimonio � meraviglioso. - Meraviglioso...

Chi �?

- Quando volete, io sono pronto. - Non � il momento, vattene.

- Siamo qui riuniti per celebrare l'unione fra... - Vattene!

Perch� sei vestito da prete?

- Ti vuoi confessare? - No, grazie.

Io e Matteo ci siamo conosciuti in un negozio di fotografie.

Avevo portato a stampare le foto di una vacanza.

Ce n'era una in cui mangiavo una pesca e ridevo.

- Lui ci aveva scritto sopra: "Che bel sorriso!" - � vero, � bello.

Da allora non ci siamo mai separati.

Stavamo sempre insieme, oppure ci telefonavamo.

Una mattina non si era fatto sentire.

L'ho chiamato ma aveva il telefono staccato.

L'ho cercato tanto.

L'ho cercato ovunque.

Quella mattina era uscito in moto e pioveva.

Qualcuno non si � fermato all'incrocio e...

Non c'� stato niente da fare.

Io continuo a parlare con lui tutte le volte che ne ho voglia.

� giusto. � come quando io parlo con Ges�.

Mi piace parlare con Ges�.

Per� la vita vera � pi� bella.

Ges� non mi porta sul trattore come fa Renzo.

Non mi offre da bere come fa Delfo n� mi fa ridere come Felice.

Non mi fa vedere le donne nude come fa Giulia.

Carola, la vita vera � pi� bella.

Se dovessi nascondere una cosa, dove la metteresti?

In un posto dove neanche io andrei mai a cercarla.

- Grazie. - Prego.

- Come va con la vendita? - Ci sono poche richieste.

Forse non � il momento giusto.

Dipende soltanto dal prezzo.

Abbassiamolo. Tanto non ci serve questa catapecchia.

Che ha?

Non � una catapecchia!

Lo so, scusami, Pino.

C'� Renzo.

- Venite a fare un brindisi con noi. - No, grazie. - Perch�?

- Dai... - Non � il caso. - Marco!

- S�? - Lascia stare. - Perch�? � simpatico.

- Venite a bere qualcosa con noi. Carola, prendi i bicchieri? - Certo.

Ciao.

- Io sono Anita. - Io ti conosco.

- Ciao, Anita. - Ciao, Anita.

- Piacere, Anita. Renzo... - Grazie.

Brindo a questo posto meraviglioso, a tutti voi,

...e a me e Giulia che presto ci sposeremo. -Auguri.

Che bella novit�!

Non lo sapevamo.

Tanti auguri per il vostro matrimonio

e alle rette parallele che finalmente si incontrano.

- Come? - Scusate...

- Io vado a letto. Sono distrutta. - Buonanotte.

Che dicevi delle rette?

- Giulia parte? - Sembrerebbe di s�.

- Vado a salutarla. - � meglio di no.

- Perch�? - Non discutere, Tony!

Vai a studiare.

Giulia, � tua la valigia sul letto?

Giulia?

- Marco! Che succede? - C'� una signorina nella valigia.

- Mara, che fai qui? - Portami via con te.

- Ci lasci sole? - Non portarla o dovremo fare il check-in.

- Esci da l�. - Non ce la faccio pi�.

- Che � successo? - Gatto Senza Nome!

- Vecchio, grasso con il parrucchino? - Non si � proprio "palesato".

- Come? - Non � venuto.

- Gli hai chiesto perch�? - No, sono troppo delusa.

Hai provato a parlare con lui? Forse ha avuto un problema.

Di sicuro c'� una spiegazione.

- Dici che ci devo parlare? - Certo.

- Tu perch� vai via? - Devo tornare.

- Potevi restare almeno per esprimere il tuo desiderio. - Il desiderio?

Sabato c'� la festa del paese.

Si canta, si balla e ognuno scrive il proprio sogno su un foglietto.

Poi tutti i foglietti vengono fatti volare nel cielo.

Da 10 anni esprimo lo stesso desiderio.

- Quindi? - Niente, non si avvera! Per� non si sa mai...

So che ti piace, ma non � la persona giusta. Siamo due mondi diversi.

Non funzionerebbe.

- Poi c'� Anita... - Ora c'� Anita?

Non era soltanto la veterinaria?

� la veterinaria ma � anche un'amica.

E mi piace. Magari in futuro potrebbe diventare qualcosa di pi�.

Cerchi di convincere me, ma sei tu a non essere convinto.

L'ho trovato!

- Delfo, mi porti un caff�? - S�. - Grazie.

Secondo te...

Se io invitassi a cena una ragazza, accetterebbe?

- Quale ragazza? - Una qualunque...

Chi?

Una bella, del nord, giovane...

- � difficile. - Perch�? - � partita.

- Sono partite? - S�.

"Ti ho aspettato per ore."

"Lo so."

"Come lo sai?"

"Sono venuto all'appuntamento ma quando ti ho visto non ce l'ho fatta."

"Eri troppo bella per me, mi hanno tremato le gambe."

� meglio dire: "Mi sono tremate le gambe"?

"Mi tremavano le gambe"!

"Bugiardo. Non ti credo."

"Giuro."

"Eri vestita di rosa."

"So qual � la verit�."

"La sai?"

"L'ho capito: mi hai visto con un uomo e ti sei ingelosito."

"� vero, ti ho visto e mi sono ingelosito."

� geloso!

"Non ti devi ingelosire, era Felice."

"Non puoi essere geloso di lui."

"Perch�? Mi sembrava un bel ragazzo."

Ma no!

"Ci conosciamo da sempre."

"� l'ultimo uomo al mondo di cui ti devi preoccupare."

Ciao.

Perch� avete queste facce tristi?

Vi porto qualcosa. Che cosa desiderate?

- Un caff�. - Un caff�.

- Tu? - Una Strong Energy.

Ne hai bisogno!

Ti verr� la gastrite con tutte queste schifezze!

Allora...

Questo � per Renzo.

Questo � per Delfo.

E questo � per Gatto Senza Nome!

Stronzo!

Chi cazzo � Gatto Senza Nome?

Miao!

Andiamo?

- Amore, andiamo? - S�.

- Appena hai finito, vai a dormire. - Dove vai? - A fare un giro.

- Dove vai? - Da Anita.

- Perch�? - Per dirle che non abbiamo pi� bisogno di una veterinaria.

� buonissimo! Non lo mangi?

� meglio che ci lasciamo.

Finalmente hai capito che � un'idea geniale.

Ho fatto bene i conti, ci converrebbe molto.

Dobbiamo sbrigarci a sposarci.

No, Marco, ci lasciamo senza sposarci.

No, non funziona cos�, te l'ho gi� spiegato.

Dobbiamo prima sposarci e poi lasciarci. Facciamo un brindisi?

- Ciao, Marco. - Ciao, amore.

Giulia!

Che cosa aspetta a correrle dietro?

Aspetto la fattura.

Sono proprio sfortunata!

Incontro soltanto uomini falsi, imbroglioni, disonesti.

L'unico che mi ha emozionato � falso e truffatore pi� degli altri.

Perch�? Magari non lo �.

Mi ha ingannato!

Per� ti ha anche intrigato, incuriosito e stimolato.

Ti ha fatto stare bene. O mi sbaglio?

Magari non � cos� male.

Parli di Felice?

Parlo di chi ti ha fatto tornare il sorriso dopo tanto tempo.

Non pensavo che fosse lui.

Che differenza fa?

Lo conosco da sempre.

A volte pensiamo di conoscere una persona da sempre

di sapere tutto,

ma magari ignoriamo la parte pi� importante,

quella nascosta, che ti ha fatto sognare, stare bene,

passare una settimana felice come non ti avevo visto mai.

Delfo, per cortesia, non confondermi le idee.

Tu hai sempre detestato Felice, devi cambiare idea proprio ora?

Non camminare l�, � bagnato!

Allora? Che ti ha detto?

� incazzata. Incazzatissima.

Per� non � detta l'ultima parola.

- C'� speranza, secondo te? - Io ce l'ho messa tutta.

- Grazie. - L'ho fatto per lei.

Meglio tu che quei fanatici delle chat.

- Brindiamo? - S�... Aspetta, ci penso io.

- La solita gassosa... - No, pensavo a un Black Russian.

Oppure vuoi un Manhattan Dry?

Preferisci un Long Island?

No, la cosa migliore � una Tequila Bum Bum.

Come mai sai tutte queste cose?

Tu hai girato il mondo per mesi, a me sono bastati tre giorni.

- Quando sei andato in vacanza? - S�.

In realt� sono andato a un corso di "Bartender and advanced cocktails".

Volevo sbaragliarti, anzi, ucciderti!

Mi volevi far chiudere?

Poi ci ho ripensato perch� credo che la differenziazione sia un bene.

L'ho fatto per il marketing.

No... Lo hai fatto perch� mi vuoi bene.

- No, l'ho fatto per il marketing. - No, no...

- Lo hai fatto perch� mi vuoi bene. - Per il marketing!

Giulia! Giulia, per favore...

Scusate, abbiamo un problema.

Ci occorrono alcuni minuti per risolverlo.

- Andiamo. - Come? - Andiamo.

- Giulia, che hai? - Niente. Partiamo.

- Dove andiamo? - Indovina.

- Non possiamo! - Lo stiamo facendo.

Prendi anche due abiti di Valentino, stasera abbiamo un impegno.

Mara, vieni a prenderci all'aeroporto, veniamo alla festa.

- Io non verr� alla festa. - Invece verrai.

- Non verr�! - Smettila e preparati.

- Non ho niente da mettermi. - Hai un abito di Valentino.

- Alta moda? - � ovvio!

- Quanto alta? - Altissima.

Verr� a prendervi all'aeroporto, poi vedremo.

Prendi tre abiti.

- Allora? - Ti sei ricordato?

- Parla! - Dai! - Allora?

- Parla! - Lasciatelo parlare.

L'ho trovato... Ho trovato il biglietto!

Il biglietto!

- Bravo, Pino! - Me lo fai vedere?

Lo tiene l�.

Che fai?

No...

- Non ricordo pi� dove l'ho messo. - No!

- Lo ammazzo! - No!

- Stavo scherzando. - Vaffanculo!

Oggi non ti ha chiamato il tuo fidanzato?

No. Il mio fidanzato mi ha lasciato.

Mi dispiace.

Vorrei che arrivasse da te.

Vorrei fare pace con mio fratello.

Vorrei che la mucca partorisse una femminuccia.

Io non voglio niente, stasera sto bene cos�.

Vorrei che non si spegnessero mai.

Non sprecare il tuo desiderio.

Tanto so qual �.

Qual �?

Per fortuna me lo hai detto perch� stavo per...

Scusa... Felice... Ehi!

Su... Dai!

� mia sorella... Non esagerare!

Ciao.

Hai espresso il desiderio?

Cavolo! Me ne sono dimenticata.

Io no!

Giulia!

Ciao, Renzo. Ho provato a immaginare

il classico finale il cui lei lascia tutto e si trasferisce in campagna

perch� le piace svegliarsi al canto del gallo

o andare nella stalla a bere il latte appena munto

e sentire nell'aria la puzza del letame.

Ma non fa per me, la mia vita � altrove.

La mia vita � dove c'� il mio lavoro.

Quando venivo qui da piccola non giocavo con conigli e galline

ma passavo il tempo a vestire gli spaventapasseri.

Ogni giorno un abito diverso con colori diversi.

Sono ancora convinta che le mucche dovrebbero avere al collo

dei foulard colorati al posto di quegli orrendi campanacci.

La moda � la mia vita e io qui sarei infelice.

Anche se accanto avessi un uomo meraviglioso come te.

Il problema non siamo noi ma un posto che possa contenerci tutti e due.

Temo che non esista.

Io non l'ho trovato.

Magari ci riuscirai tu. Magari!

Bravo!

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