All language subtitles for Doc_Nelle_tue_mani_s03e03[supervideo.tv]

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Original subtitles

.

Fermi, fermi, fermi.

Allora, ripartiamo per favore

da allevare della nona di uno grande

e cercate di sostenere di più la frase.

O te.

.

.

Fermi!

Fermi!

Dovete mantenere la tensione musicale!

Per favore!

Emanuele, scusate.

.

Lei non so cosa fare con questi colpi.

Dai, sono qualche piccola smaratura.

Sono già stanchi dopo un'ora?

Tira troppo la corda.

Vuole essere perfetta, lo so.

Io sarei più tranquillo se su quel podio ci fossi tu.

Sempre da allevare della nona di uno grande.

Grazie.

.

.

E ora devi stare attenta.

A cosa? Quante donne primaria conosci?

Una.

Quando ti candidai, si taceranno tutto e tu devi essere perfetta.

E sarà decisivo quello che dirà di te, Doc.

Coraggio, dai.

So che ce la puoi fare.

Grazie.

Che voleva?

Mi ha ricordato che siamo in Italia e dato che sono donna,

posso diventare primaria solo se documentano buona parola.

Figura di se parlerebbe male di te.

Ma gliel'hai detto che vuoi diventare primaria da un'altra parte?

Io lo dico oggi.

Lei, non dico un appuntamento, ma almeno un bussere.

Indovina.

Hai avuto un altro ricordo?

Che cosa hai ricordato? Una donna.

L'ho incontrata e mi sono rivisto mentre lavoravo in un laboratorio con lei.

Ma sei sicuro che non è un falso ricordo

come quello con me, Bravante?

No, no, le ho parlato e me l'ha confermato.

Ho iniziato a avere le perpittazioni

a sudare, è stato assurdo, mi è stato di morire.

Immagino.

Chi è questa donna? Non lo so.

Abbiamo fatto in tempo a scambiare solo poche parole.

Però probabilmente sarà una collega.

E ora, alta più o meno così,

non ti ricorda nulla.

Devo assolutamente rintracciarla.

Sono convinto che, continuando a parlarle,

potrei sbloccare tutto.

Ti aiuterai, ma non lavoravamo insieme, quindi... Chiederò Giulia.

Sta per ricordare tutto.

Ciao, dimmi.

Andrei avuto un altro ricordo.

Di noi?

No, ma ha riconosciuto una persona degli anni dell'amnesia.

E presto ritroverà tutta la memoria.

Cosa pensi di fare?

Non lo so, non lo so.

Agnese,

io sto per entrare in campagna elettorale.

Oggi ho fatto le foto con mia moglie e miei figli.

Lo capisci che non mi posso permetter che questa storia esca proprio adesso.

Ho capito, ma io non posso entrare nella testa di Andrea.

Invettati qualcosa.

Se ricorda quello che è successo,

soffrire sarà soprattutto lui.

Lo so.

Ciao.

Ciao.

Posso... sei libera a pranzo? Penso di sì.

Perché?

Devo rintracciare la donna che ho incontrato ieri.

Io credo che sia una collega.

In archivio ci sono schede, foto,

di tutto il personale passato il reparto.

Sì, io lo so. Però saranno centinaia.

Se lo faccio da solo mi perdo.

Ti prego.

Andrea... Ascolta, io lo so che non ti va.

Che è una seccatura, che abbiamo un sacco di cose da fare.

Però questa è la mia prima possibilità

per ricordare tutto. La prima vera possibilità.

Scusate.

Una paziente vuole parlare col primario.

Ok.

Buongiorno. Buongiorno.

Sono il dottor Fanti.

Mi ha detto che voleva parlarmi.

Sì, ecco, deve esserci un equivoco.

Io ho già fatto un'attacca a pronto soccorso

e mi hanno detto che tutto è a posto, quindi non capisco perché sono ancora qua

con le sue assistenti che mi fanno il terzo grado.

La paziente ha perso i sensi mentre dirigeva

una prova d'orchestra. Ne abbiamo solo fatto le normali domande di anamnesi.

Una direttrice?

Sorpreso perché sono una donna?

Abbasso la guardia, Bea. Emanuele.

Sono il compagno e il suo assistente.

No, però le mie sono in video.

Io al massimo avrò suonato il flautino, le medie, male.

Perché sono ancora qui?

Beh, leggo che prima di svinire ha avuto un

anneviamento della vista e da come guarda gli

spartiti direi che non è passato, giusto?

Sì, ho gli occhi un pochino faticati.

Ecco, mangio poco, dormo male. E lavora troppo.

Io devo lavorare troppo.

Domani sera dirigerò un concerto che apre

la stagione dell'opera di Roma.

Ed è la prima volta che affidano questo

incarico ad una donna, quindi io devo essere perfetta.

Mi chiamo Giulia Giordano, sarò il suo medico curante.

Se collabora farò di tutto perché domani possa dirigere quel concerto.

Va bene, prego.

Assume farmaci?

Sì, degli anti-infiammatori per la schiena.

Passo molte ore in piedi.

Ha accusato fastidi o sintomi particolari di recente?

No.

La nausea ce l'avevi ieri sera anche stamattina?

Sì, ho un po' di nausea.

Ecco.

Incinta?

Lo svenimento è la nausea, tipico?

No, guardate, non sono incinta, è solo stress.

Andrea, cosa ti è venuto in mente?

Direi che se Beatrice è incinta è importante saperlo, no? Certo, ma non avevi

il diritto di dirglielo in quel modo davanti al compagno,

lei mi sa in difficoltà. Ma sei appunto il suo compagno.

Ma cosa ne sai tu di come stanno le cose tra di loro?

Poi ci sono donne che hanno bisogno di tempo

per metabolizzare una notizia del genere,

donne che lavorano, per cui magari la gravidanza

è un argomento delicato. Cioè, hai pensato no a questa cosa?

Va bene, ok, forse sono stato troppo diretto,

però stiamo d'accordo tutti che è un'ipotesi preausibile.

Oppure una cosa molto più grave, tipo un ischemia.

E un altro attacco potrebbe essere fatale.

Quindi svenimento, vissanebiata e nausea sotto quelle ipotesi?

Abusi di farmaci o sostanze?

No, sarebbe più confusa.

Anemia? Nei casi più gravi anche l'ha visto può subire delle conseguenze.

Oppure incinta.

Fate esami del sangue, d'eventuali anemia

o sostanze varie, ripetete l'attacco in cefalo

e fate analisi beta-HCG per un'ipotetica gravidanza.

Ma se Beatrice è incinta glielo dico io, in privato. Andate.

Hai chiamato la paziente per un nome?

Sì, per essere chiara.

No, perché ti sei presa a cuore il suo caso.

E perché sei un ottimo medico.

Prima ti ho interrotto, cosa stai dicendo?

Niente, te lo dico dopo in archivio.

Tranquilla, riposa il soldato, volevo solo sapere come va.

Bene, grazie.

Sei sicura? Tu lo sai che se hai qualche

problema puoi parlarne con i tu tutor? Certo, grazie.

No, te lo dico perché

ho notato che non hai ancora digitalizzato

le suite dei pazienti della settimana scorsa.

La Giordana non vuole ritarti.

Sì, scusa, è che con il lavoro in corsia, le lezioni al pomeriggio,

i torni di nato non sono riuscita... Sì, sì, tranquilla, tranquilla.

Mi spiace. Tranquilla, capisco benissimo.

Allora, facciamo così,

io mi occupo delle suite e tu continui con le tue priorità, ok?

Grazie, sei molto gentile.

Lynn,

continua così, stai facendo un ottimo

Tu lo sai che Giulia ti ammazza?

Che cos'è questa?

Invidia perché sono il preferito degli specializzanti.

Tu sei loro responsabile, non il loro preferito.

Dammi retta, devi essere più severo.

Ragazzi,

c'è un ricovero in stanza venti.

Sì. Veloci? Veloci, sì.

Buongiorno.

Buongiorno, signor Bullini? Purtroppo sì.

Come mai questa negatività?

Ero venuto per un controllo prima di un viaggio di Le Antille e mi ritrovo qui.

Le Antille?

È uno di quei viaggi che si fa una volta

nella vita, cerchiamo di non fargliela nullare.

Le hanno riscontrato di speneatosse e febbre.

Ha fatto altri viaggi ultimamente?

Che intende per ultimamente?

Ultimi sei mesi? In viaggi in paesi extra-europei? E allora

Namibia, Tajikistan, Oman, Siam.

..

Non ci credo.

Federico,

non si mette mai in dubbio la parola del paziente.

A cosa c'entra?

Dico, non ci credo che c'è lui.

Non l'avete riconosciuto?

È Diego Bullini, no?

Un travel blogger famosissimo, ha un milione di followers sui social.

Quasi, quasi.

Federico, Lentini.

Sei un mito, si è cura sempre.

Possiamo farci una foto? Certo.

Grazie.

Allora? Le antille?

Eh? Quando parti?

Eh, dipende da voi. Adesso le facciamo un Rx

tora su per escludere una polmonite e poi vediamo.

Tranquillo, ci penso io.

Ti metto in sesto così torni a viaggiare.

Grazie Federico, grazie mille. Andiamo.

Signor Bullini, a dopo. Grazie.

Ciao Diego. Ciao.

Mi spieghi cosa hai fatto con le registrazioni?

Io qua non sento lobo e non sento tutti i violini.

Ci sarà stato un problema con i microfoni?

Evidentemente li hai messi male.

Dopo torno in teatro li risolvo.

Tu come ti senti? Come prima.

Ancora nausea?

Sarebbe davvero un momento peggiore per avere un bambino.

Eccoli.

Sì.

Qui ci sono le schede del personale passato dal reparto dal 2008 al 2019.

Gli anni dell'amnesia, giusto?

Sì.

Quella donna deve essere qui dentro.

Devo solo riconoscerla.

Alcune schede non hanno le foto.

Però puoi cercare i nomi online sui social.

Ok. Cominciamo?

Senti, voglio prima dirti quella cosa.

Uhum.

Parteciperò a un bando per diventare primaria.

Cioè, te ne vai?

Mi sembra il momento giusto.

E spero che tu mi sostenga se te lo dovessero chiedere.

No.

Non mi sosterrai?

No, non è un momento giusto.

Ho la marabini sul collo, i conti da sistemare, tre specializzanti da svezzare.

Ci sono Damiano e Riccardo.

Damiano? Ok, Riccardo ha bisogno di tempo ancora.

Ce l'avrà! Prima di diventare primaria devo fare una ricerca

per arricchire il mio curriculum e nel frattempo ti aiuterò a gestire tutto.

Giulia, io non so se l'hai capito, ma io sto recuperando la memoria.

Verrò travolto.

Io ho bisogno di poter contare su di te in reparto.

Mi dispiace, ho deciso.

Mi dispiace anche a me.

Non posso perderti.

Sono arrivati gli esami di Beatrice.

Vado a parlarli io.

Sono arrivati le analisi Beta-HCG.

Non è incinta.

I risultati degli altri esami arriveranno a breve.

Bene.

Allora appena li avrete mi fate sapere?

Così io intanto torno alle prove.

Sì, in realtà è un po' rischioso andare via prima di aver capito perché è svenuta.

Dottoressa, per me è molto più rischioso rimanere qui.

I miei colleghi hanno bisogno solo di un pretesto per fermarmi.

Lei mi capisce, vero?

Le preparo la dimissione.

Grazie.

Novità? Sì, esco.

Torno alle prove.

Vigia, le analisi?

Non sono incinta.

Mille like in mezz'ora.

Bollini tira di brutto.

Non c'è niente da fare.

Federico, farsi una foto con un paziente

durante una visita non è una cosa professionale.

E non lo è neanche estare al cellulare mentre dovresti fare un rx torace al paziente.

Riccardo, siete indietro con le suit? Sì, sì, entro.

Oggi i ragazzi si metteranno in pari.

Meglio per te.

Federico deve evitarmi una mano.

C'è una marea di studi da digitalizzare.

Non voglio avere rx a Bollini come hai detto te.

Chiedi Adina e Martina.

Va bene, per questa volta me ne occupo io.

Ma è l'ultima volta.

Chiaro?

Come sono andato?

Mi ha fatto una paura.

Come sono andate le analisi?

Lievane mie, demoglobina a 10,5.

Beatrice ha un problema renale serio.

Tacca in cefalo? Negativa.

Deve subito fare un esame delle urine.

Li farà domani in dei ospiti, adesso sto uscendo.

Perché, chi è che l'ha dimessa?

Io.

Andrea, venite.

Federica.

Uscirono in prudenza.

I risultati degli esami non sono buoni.

Bisogna fare altre analisi.

Non potete darmi qualcosa di tanto per andare avanti?

Dobbiamo prima capire qual è il problema.

Ascolta.

È meglio saltare una prova per trovare una cura

o perdere i sensi durante un concerto.

Ci diamo un altro giorno.

Capiamo perché è svenuto e poi decidiamo insieme.

Bene, allora segui tu le prove.

Ti faccio vedere la registrazione.

Sì, controlla bene i microfoni.

Voglio sentire tutti gli strumenti.

Compagnate voi?

Sì.

Un primario ci pensa due volte prima di rimettere un paziente.

Qualcosa mi dice che ha saputo che te ne vai.

Ti giuro, mi viene voglia di prendere

tutte le ferie a retrati e di piantarlo qua da solo.

Ci sto, dove andiamo?

Ma lascia avvertere.

Diventare primario anche senza suo appoggio tomo nel bisogno di lui.

Ciao.

Come va la ricerca della donna misteriosa? Male.

Ho una marea di schede da controllare, Giulia non mi aiuta.

Perché no? Perché abbiamo discosso.

Vuole fare il primario da un'altra parte.

Se lo merita?

Certo, perché io non mi merito di ritrovare la memoria, scusa.

Sì, ma che c'entra?

C'entra che non è un caso che i ricordi si siano

sbloccati adesso che sono tornato ad essere primario.

E senza Giulia a reparto non leggerà la marabinimica, c'era e ha due ricordi.

Non avevi mai litigato con Giulia?

Che vuoi dire?

Che questa ricerca sta diventando un'ossessione

e lei ha diritto la sua carriera anche se questo ti danneggia.

Eccola qui.

La donna misteriosa è Mara Caronte ha fatto la

specializzanda qua per sei mesi te la ricordi? No, mi spiace.

Ok, devo chiedere a Teresa o a Giulia se ancora mi parla.

No, no, no!

Fermi, fermi, venite qua.

Dobbiamo parlare di come organizzare meglio il lavoro.

Ci ha chiamato la Giordano, vuole parlare di alcune analisi.

Prima parlate con me e poi andate dalla Giordano.

Prego.

Raga!

5.000 like.

Avete visto?

No, non sono una tua follower.

Peggio per te.

E tu? Non uso i social.

Non ho capito, non hai nessun profilo social?

Ma che vita fai?

Fa la vita di una che si concentra sul lavoro.

L'RX?

Sì.

Posso? Sì, sì.

Ci sono delle opacità ma sono molto piccole.

Senti, Rin

di la verità nascondi qualcosa a te.

Sei una spia, una dissidente ma sei davvero cinese

o sei giapponese?

E tu sei davvero stupito come sembri o fai solo finta?

Basta!

Guardate, questa opacità in un ragazzo così giovane non mi piace.

Potrebbero essere neoplastiche.

Cioè Diego potrebbe avere un tumore?

Spiegherebbe febbre, dispnea, tosse.

Io ho detto che lo rimettiamo in sesto.

Strano, strano Federico, perché tu non parli mai a vanvera.

Esami del sangue, tacca a mezzo di contrasto.

Vai!

Dalle analisi di Beatrice Smergono ematuria e proteinuria.

Come hai fatto a non accorgersi di avere sangue nelle urine?

Gli ematori è lieve e dicevamo che magari ha pensato fosse solo un'infezione.

Sì, ho la fatica delle prove.

Ma magari all'inizio deve essere un po' che il

suo corpo manda segnali che qualcosa non va.

Deve averli ignorati per non pregiudicare la sua carriera.

Ma ha soltanto peggiorato le cose.

Forse da suo punto di vista c'è qualcosa di peggio.

Cosa c'è di peggio di un tumore rene?

Sentirsi privata di quello che meriti per colpa di uno che fa lo stronzo.

Sì.

Domani mattina prima cosa ecografia rene e screening per malattie autoimmuniche.

Chiaro.

Tre qua?

Perché? Siamo in guerra?

Non lo so, ho una scheggia di granata nel

fegato ma magari ho soltanto mangiato pesante.

Ti faccio ancora una domanda poi ti prometto che non ne parliamo più.

È la donna che ho ricordato, la conosci?

Era in gambo?

Solo che dopo pochi mesi sei andata.

Come mai?

Nessuno l'ha mai saputo.

E che tipo di rapporti avevo con lei?

Freddi, distaccati.

Senza cuore, come con tutti.

Allora...

Ha aperto una sartoria.

Via Tito Speri 21.

Dai qui vicino, posso passarci domani?

Una birra, grazie.

Forse parlarle potrebbe aiutarmi a sbloccare qualche ricordo.

Certo, se io ci andassi

con qualcuno che la conosce già...

Un gin tonica.

Ciao.

Ciao. Ci siamo già visti all'Ambrosiano, vero? Elena.

Ciao, Damiano.

Specializzando al primo anno

al reparto reanimazione.

Bello. E... Come ti trovi? Una favola.

Considerando che gli strutturati

sono più in coma dei pazienti.

Oppure di sapere cosa dico in un giro alle mie specializzande, invece.

Sicuramente non possono lamentarsi.

Buon'aria la nazione.

Giulia, scusami.

Grazie, buongiorno. Buongiorno.

Ciao. Ciao.

Che film hai fatto ieri?

No, sono passato al Bar Milano, però tu eri impegnata.

Scusa, sai che non ti ho proprio visto?

Avete fatto pace, mi sembra.

Forse ha trovato la donna che cercava.

Buon per lui, no?

Vado, ti sono ritardo.

Damiretta Cesconi,

trovati una ragazza meno incasinata.

Non è la mia ragazza, Giulia.

Noi usciamo ogni tanto insieme.

Lei è riuscita con Doc, però.

Sì, infatti io non ho nessun diritto di essere geloso.

Grazie, Teresa. Filmato, penna.

Grazie.

Soro.

Questo l'avevi lasciato in macchina.

Grazie, amore.

Bello stare con qualcuno di cui ti puoi fidare.

Perché che pensavi che ti scipa? Dottor Sandri.

Grazie.

Mi è piaciuto moltissimo.

Ah, fa piacere.

Lei è l'unico medico da cui si fa anticamera volentieri.

Arrivederci.

Arrivederci.

Ciao. Buongiorno.

Perché le presti i libri?

L'aiuto a ingannare il tempo mentre Andrea fa i trattamenti della memoria con me.

Povera Barbara sa sempre inseguire Doc.

Barbara?

Sì, al suo nome.

A me non hai mai prestato un libro?

Eppure era in coro Doc da molto prima di Barbara.

Beatrice?

Pensavo fosse qui oggi, l'ho mai vista.

Non ci sono gli spartiti?

Ha scappato?

Aveva appena finito di dirigere le prove ed è svenuta di nuovo.

Doveva avvisarci che era lì.

Ma mi ha detto che l'aveva autorizzata ad uscire.

No, non l'ha autorizzata nessuno.

Almeno ora si spiegano ematuria e proteinuria.

Che cos'ho?

I sui reni presentano segni di atrofia.

Ed è grave?

Sì, soprattutto per una trentenna.

Quanti antiinfiammatori assume per il suo dolore alla schiena?

Paia settimana, da qualche anno ormai.

Questo deve aver accelerato il processo.

Creatinina, si è radduppiata.

E c'è anche iperpotassia mia.

Va bene, partiamo con la dialisi.

No, no, aspetta.

Questa sera lo posso dirigere il concerto.

Sta scherzando?

Ma lei lo sa quante donne c'erano al corso di direzione in conservatorio?

Una.

Ero solo io.

Nessuno credeva in me.

Questo concerto è la mia vita.

E sarà anche la tua morte se insisti.

Non esagerare, dai. Oggi sono arrivata alla fine della prova generale, no?

Ma poi si è svenuta?

Si, vabbè, non se n'è accorto nessuno.

Devi chiamare il teatro e dire che stai male.

Certo. Così poi mi sostituiscono con te.

E questo che siamo adesso?

Due avversari in competizione.

Guarda che io l'ho sentito il direttore che diceva che preferiva te sul podio.

Ecco, hai indovinato. Ieri mi ha chiamato, mi ha proposto di sostituirti subito.

Temeva che non ti riprendessi più.

Indovina un po'? Ho rifiutato.

Vedendo in carriera, cerca da nemici ovunque.

Spesso basta guardare accanto noi per trovarli.

Scusa, perché pensi che io potrei ostacolare la tua carriera di proposito? Non lo so.

Lo faresti?

Per chi mi hai preso, Giulia? Rispondimi.

Ci stai pensando troppo.

Siamo arrivati.

Buongiorno.

Buongiorno.

Stavamo cercando la signora Mara Caronte.

Eccomi.

Giulia.

Ciao, Mara.

Piacere di vederci.

Piacere mio. Due secondi.

Ho reuso queste.

Ricorderai il Dottor Fanti? Professore.

Stavo cercando una persona

che mi sono ricordato, ma mi sono spagliato.

Non è lei.

Lei non si ricorda di me, vero?

So che sei stata una mia specializzata.

Come mai hai mollato? Per colpa sua.

Una volta non ho saputo rispondere a

nostre domande e mi ha cacciato fuori davanti a tutti.

Un'altra volta ho fatto entrare un bambino nel reparto.

Lo so che non si può fare.

Ma c'era la madre che mi implorava.

Quando lei l'ha scoperto, mi ha proibito di entrare in corsia per un mese.

Un mese di analisi in laboratorio.

Non tollerava il minimo errore.

Dovevamo sempre essere perfetti.

E niente.

Io non ce l'ho fatta.

Io non mi ricordo nulla, mi dispiace.

Io lo so quello che le è successo.

Ma questo non cambia le cose.

Mi piace questo lavoro, ma il mio sogno sin da bambina era quello di fare il medico.

Ma poi ho dovuto cambiare vita.

Ed eccomi qua.

Sono desolato.

Le porco le mie scuse.

Un po' tardino.

Sì.

Caspita, mi dispiace.

Se l'avessi saputo ti avrei evitato questo incontro.

Non preoccuparti.

Non è colpa tua se ero diventato un mosto.

Ma era un po' esagerato, eh.

Tu mi hai fatto resistere come tutti questi anni.

Sono stata perfetta.

Ho bisogno di rimanere un po' da solo.

Ci vediamo in ospedale. Certo.

Mi scusi, non l'ho sentita entrare.

Aveva il volume molto alto.

Eh, sì, mi aiuta a concentrarmi.

Ha capito come guarirmi?

Di sicuro non dovrebbe lavorare.

Lo stress non fa bene nelle sue condizioni.

Io voglio dirigere stasera.

E ci sono ancora un paio di orchestrali

che devono migliorare.

Non li invidio.

Sicuramente li tratta peggio dei suoi ereni.

Perché lei non pretende il massimo dai suoi sottoposti.

In passato lo facevo anche a costo di spezzarli.

Oggi mi chiedo se sia giusto.

Certo che è giusto.

I miei spettatori non vengono in teatro per vedere dei tentativi di concerto.

Vogliono vedere dei concerti perfetti.

E i malati non vengono in ospedale per dei tentativi di cure.

Vogliono guarire.

Io voglio guarire.

E stasera voglio dirigere un concerto perfetto.

A dopo.

Federico.

L'attacco con mezzo di contrasto a Diego?

È fissata per oggi alle 14.

Ok, bene.

Le analisi del sangue.

Vai.

Vai! Scusa.

Zoe, scusa.

Potresti fare un

periodo alla venti?

Federico, vero e urgenti, se ti serve subito devi farlo tu.

Giorno, Diego.

Dove stai?

Speravo meglio a questo punto.

Dai, adesso facciamo un prelievo.

Va bene?

Ma sei capito cosa c'ho?

Guarda, adesso facciamo questo

prelievo, queste analisi.

Non ci chiediamo qualcosa in più.

Va bene? Ecco.

Stendi il braccio.

Ecco.

Ok.

Via.

Se ti va, ti posso fare una domanda? Certo.

Tu perché mi segui sui social?

Che domanda? Perché... sei sempre in vacanza.

Hai una vita tipo perfetta.

Tu vedi solo quello che posto io.

Tu vedi il meglio.

Guarda che in realtà...

Scusa.

Perché hai le vene nascoste te.

Scusa.

Dicevo, no?

Dietro ogni post

ci sono un sacco di poli cancellati,

letti scomodi, disagio.

Un sacco, un sacco di tiarrea.

Immagino.

No, non credo.

Scusa, hai le vene molto, molto nascoste.

Se la prendessi come una vacanza,

non resisterei due giorni.

Guarda che il piacere è un'altra cosa.

È questo il libido?

No, no, guarda che è normale, Diego.

Non è un libido.

Ci dovevo fare il prigliavo.

A lui, tieni.

Ciao, Diego.

Tranquillo, eh.

Lo screening per malattia autoimmuna da travesito negativo.

E il potassi e la creatinina si sono abbassati di pochissimo.

È una patologia renale,

ma non ne conosciamo ancora la causa.

Ci manca un pezzo.

E se non lo troviamo, Beatrice sarà sempre peggio.

Se almeno riposasse,

va sempre con le cuffie la musica al massimo.

La musica?

Il pezzo mancante è la musica.

Beatrice?

Avete scoperto che cos'ho?

Non sente i suoni acuti, però.

Sono entrato suonando questo,

ma non si è nemmeno voltato.

È forse il motivo per cui ascolta la musica a un volume così alto.

E non è colpa né di Emanuele né dei microfoni

se non sente i violini.

Ci dice, per favore, da quanto va avanti?

Qualche settimana ormai.

Però all'inizio io i suoni li sentivo solamente un po' avattati.

Pensavo che fosse la stanchezza.

Adesso?

I suoni acuti proprio sono spariti.

Io non sento più i clarinetti, i violini, i flauti.

Non sento più l'oboe.

Perché non l'ha detto subito?

Per il concerto io pensavo che qualunque cosa

fosse potesse aspettare qualche giorno, no?

Ma il problema non è più il concerto, Beatrice.

Che cosa intendi dire?

Pensiamo possa essere la sindrome di Alport.

È raro che si manifesti nelle donne in modo così grave.

Però spiega tutti i sintomi sui problemi

alla vista, all'udito, in sufficienza renale.

Ma la cura qual è?

Io l'udito lo recupero?

Intanto dobbiamo fare una biopsia

per verificare la diagnosi.

Scusate, ma il concerto è di stasera?

Come faccio?

Guardi, l'Alport è una sindrome piuttosto grave.

Quindi non è il caso che... La senti? Certo.

Certo che me la sento.

Io conosco tutta la musica a memoria, la posso suonare nella mia testa,

io lo posso dirigere al mio orchestro.

E hai anche due biglietti in più? Eh, sì.

Allora ti daremo gli integratori per supportare i reni durante lo sforzo, ok?

Ci vediamo al teatro.

Grazie.

Cosa?

Non avevo mai fatto un prelievo.

Ci ho provato, mi spiace.

Un medico non va a tentativi.

Una cosa, o la sai fare o non la fai.

Tu dov'eri?

Stavo lavorando alla database delle storie dei pazienti.

Sei il tutor, Riccardo.

Devi organizzare il lavoro, mi aspetto di più da te.

Vabbè, passiamo al paziente.

Come è il quadro?

Ispenea, febbre, una moderata da chigardia.

Dall'RX risultano alcuni nodoli polmonari e l'infono di ingrossati.

Avete valutato la neoplasia?

Dalla tacca le scuderei.

Altre ipotesi che possono spiegare i sintomi?

Infezione atipica.

Tipo tubercolositoplasmosi.

No, dall'atacca si dovrebbero vedere le tipiche lesioni cavitate.

Dall'analisi di laboratorio non risulta una diagnosi infettiva.

Qualcosa di meglio?

Bombenia?

Scusate, io so che non è un mio caso, però avrei un'ipotesi.

Prego.

Sarcoidosi polmonare.

Spiega febbre, ispenea, tachicardia

e linfono di ingrossati.

I nodoli polmonari non sono neoplastici,

ma il tessuto cicatriziale è ecisti.

Brillante.

Richiediamo il testaceo e l'esame del fondo dell'occhio.

Bravo Martina.

Dai, forza!

A lavoro, su!

Senti, ma se ci ordiniamo cucinese stasera? No, cucino io.

Vado a fare la spesa, prendo... Scusami.

Di che cosa?

Per come ho reggito stamattina.

Per Barbara.

Teresa... No, no, no, aspetta perché è già difficile.

E che insomma, tu sei circondato tutto il giorno da donne

molto belle, molto giovani.

E io sono solo un po'... C'è cos'è? Meno giovane.

Sì, è vero, sei anche meno... però sei più... Teresa, restai tranquilla.

E ti devi fidare di me.

Lo so.

E nelle altre che non mi fidano, infatti.

Tu realti l'asfalto.

Wow.

Pronto?

Io sì, lei non tanto.

Aspetta.

Ci avevi messo anni imparare a fare il nodo.

Non è la prima volta che me lo fai, vero?

Sono stato orribile con te in questi giorni.

Tranquillo, sai difendermi.

Lo so.

Sono io che sono spaventato.

Ho paura

che senza di te perderò il primariato e senza il primariato i miei ricordi.

È una paura comprensibile.

No, è una paura da egoisti.

Ho fatto il calcolo.

E lavori con me da

più o meno a 13 anni.

Ma non posso chiederti neanche.

Sei troppo speciale perché posso averti soltanto io.

Andrea.

Andiamo a cantarti?

Sì.

Ciao.

Bene.

Bello. Bellissimo tutto.

Che ci facciamo qui?

La dottoressa Caronte ci insegnerà a maneggiare meglio fili, aghi, forbici.

E perché? Siamo mica chirurghi?

Beh, lentini tu meno di tutti, visto come

ho ridotto il braccio di Diego.

Da oggi inizierete una serie di varie simulazioni.

Beh,

sbaglierete, imparerete dai vostri errori.

Questo è il posto giusto per sbagliare.

Perché potrei non esser cio un giorno, potrebbe non

esser cio la dottoressa Giordano, il dottor Cesconi,

un vostro tutor, ma non importa perché voi sarete pronti.

Ok?

Allora ragazzi, qua avete tutto il necessario.

Prima lezione, attaccare i bottoni.

Ah, noi abbiamo il numero uno.

Dottor Cesconi è bravissimo ad attaccare i bottoni.

Buon vegno, occhio con quelle forbici che già ti manca una gamba.

Eh... Ti faccio un video?

Così puoi magari lo posti.

Io mi aprirei un profilo social e sono per guardarlo.

Molto divertenti.

Eh, forse avete le vostre scatoline, è iniziato.

Buon lavoro.

Grazie dottoressa. Anche a nome del vecchio professor Fanti. Grazie a lei.

Poter insegnare a giovani medici dà un senso a tante fatiche.

Chi attacca meglio e più in fretta, il primo bottone vince.

Ce l'ho.

Un prelevo fatto da Federico.

Fanzesca.

La biopsia ha confermato che si tratta di sarcoino-sipulmonare.

È grave? Potenzialmente

sì, però non l'abbiamo presa in tempo.

Ieri che il viaggio all'antile esalta ma può cominciare a preparare il prossimo.

Starei bene.

Senti... scusa per quello.

Ma va,

è grazie per non avermi distrutto sui social.

Quelle robe da turisti,

tizze che vanno in vacanza, lasciano due commenti sui

social e poi tornano a casa uguali a come erano partiti.

Un viaggiatore è diverso.

Quando parte sa che le cose non andranno come si aspetta.

E tornere a casa diverso da come era partito.

E tu Federico?

Cosa sei?

Turista o viaggiatore? Ciao Diego.

La tua potrebbe essere una forma autosomico recessiva,

significa che i tuoi genitori potrebbero essere portatori sani.

E si può curare? Si può tenere sotto controllo e con degli apparecchi

acustici potrà in parte compensare il problema all'udito.

Ma... Non potrò più dirigere un'orchestra.

Dispiace.

Era il mio sogno da quando ero bambina.

Da quando ho visto in televisione i muti che

dirigeva il concerto di Capodanno a Vienna.

Tutta quella fatica per essere perfetta e.

..

tutto inutile.

Federica Vaccarino.

Marina Sarli, Laura Cea e Amalia Bruno.

Sai chi sono?

Sono le nuove iscritte al corso di direzione

che hai frequentato tu quando eri l'unica donna.

La tua fatica non è stata inutile perché sei diventato un esempio.

E sono certo che avranno bisogno di un insegnante che li aiuti a migliorare.

Puoi sognare con loro.

Vaccarino.

Come se un reparto e la caccia ricordi non bastassero.

Pure l'orto.

Infatti.

Andrei senza rimedio.

Eh.

Non farlo, eh.

Devi rinunciare a candidarti a primaria da un'altra parte.

Te lo meriti.

No, ma non voglio rinunciare.

Ti ho chiamato per un'altra cosa.

Avevi ragione.

Ma... Non riesco ad essere indifferente

all'idea che Andrea possa ricordarsi di me e di lui.

Di quando ci amavamo.

Eh beh, è normale.

Lo capisco. Tempo al tempo.

Mi dispiace.

Non avrei voluto ferirti.

Però ho bisogno di tempo per pensare.

Ok.

Va bene, non ti disturbo più.

Tranquilla, va bene.

Però ti dico una cosa, Giulia.

Io non farò come Lorenzo.

E non starò fermo ad aspettarti.

Amici come prima.

Cerca di non farti troppo male.

Grazie. Buona serata.

Andrea.

Hey.

Non mi hai più detto com'è andata con quella donna?

Ti ha sboccato altri ricordi?

No, non era lei.

Anzi, ho anche scoperto di averla fatto soffrire.

Mi dispiace.

Ma tuffarsi nel passato capita di finire sulle rocce di selsaggio.

So che Giulia ha presentato una richiesta per una ricerca sulle benzade azzepine.

Non si è riuscito a trattenerla.

No, avevi ragione tu.

Giulia ha diritto la sua carriera.

Come farai adesso senza di lei, Robert? Con gli altri.

Riccardo, Damiano,

i nuovi specializzanti, ce la faremo.

Sbaglieremo, impareremo, come sempre.

Io voglio portare avanti il mio reparto.

Voglio fare il primario.

E voglio recuperare la mia memoria.

Non sarà facile.

Sei sicuro che ti conviene insistere?

No, non sono sicuro.

Anzi credo che farò una fatica tremenda anche solo per scoprire che la mia vita

non è come la sognavo da bambino, ma è la mia vita.

Non sarà perfetta, ma deve avere un senso.

E io voglio scoprirlo.

Ciao.

Ciao.

Mi scusi, volante io.

Prego.

Grazie.

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