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Original subtitles

Rispondi, rispondi, rispondi.

Sarah! Sarah!

- Duncan, che ti è successo? - Bene, stai bene.

Scendi subito giù in cantina.

- Merda. - Oh, mio Dio! Che cos'è?

Fallo, subito! Presto!

Maledizione!

123 ORE PRIMA

Ecco fatto.

Signore e signora Hayslip, date un'occhiata.

Che roba è?

È decisamente qualcosa che il dottore dovrebbe vedere.

- Sarà subito da voi. - Grazie.

Grazie.

Poliposi adenomatosa familiare.

È un polipo.

- Sembra una brutta notizia. - Ha una cosa nel sedere.

- Okay. - Già. Un soldatino nel sederino.

- Meglio toglierlo. - È grave?

È roba da poco. Non è così grave.

Questo, però... Ha una forma strana.

Questo mi preoccupa un po', ma non troppo.

Alla fine, questa protuberanza nel colon...

...probabilmente è dovuta ad una cattiva gestione dello stress.

Da quanto tempo ha problemi di stomaco?

- Non lo so. Da sempre. - Passa molto tempo in bagno.

Insomma, non troppo. Ci passo un po' di tempo...

...ma non è una cosa esagerata. - Molto quanto?

- Un'ora, un'ora e mezza. - Sì, circa 90 minuti.

Non è... È enormemente preoccupante.

Nel corso della giornata, non...

La cosa positiva è che possiamo fare qualcosa.

Una polipectomia endoscopica.

In pratica inseriamo una telecamera nell'ano.

- Okay. - Va bene?

Sulla punta c'è un cappietto elettrico...

...e lo stacchiamo come una susina da un albero.

Staccata da un cappietto elettrico.

Okay. Ho capito. Non serve che lo descriva ulteriormente.

Sono ricorrenti questi problemi in famiglia?

Mia madre le direbbe che è regolare come una sveglia.

- Una di quelli. E suo padre? - Non parliamo più.

Non gli parlo da un po' di tempo. Quindi...

Credo che le farebbe bene sfogarsi con qualcuno.

Posso darle il nome di qualche professionista che potrà aiutarla.

Sta parlando di uno psicoterapista?

- Non sono uno da psicoterapia. - Va bene. Lo faremo.

Ottimo. Fermatevi in segreteria quando uscite.

Prenotate con Nancy la prossima visita.

Fino ad allora, si rilassi. Niente stress. Stia sereno.

- D'accordo. - Niente stress.

Rimani calmo.

Niente stress.

Mi scusi.

Dopo questo accordo, potrà dire a chiunque...

Ciao. Come stai? Sì.

Ho sentito che stai cercando un nuovo rappresentante.

Giusto, sì.

Salve. Questo è il mio ufficio. Dovete aver sbagliato ufficio.

Portate tutto alla fine del corridoio sulla sinistra.

Giorno fortunato, amico. Nuovo ufficio. Fa parte del tuo nuovo incarico.

- Nuovo incarico? - Risorse umane.

Sono un contabile. Non so un accidenti di risorse umane.

È temporaneo.

Vali troppo come contabile per restare nelle risorse umane.

Non credo di essere adatto per questo incarico.

- Tu credi in questa azienda? - Sì.

- Nel nostro manifesto? - I dipendenti sono i nostri clienti.

I nostri clienti si fidano di noi perché ci giochiamo la pelle.

- La mia è in gioco. - Anche la mia.

C'è in gioco la tua pensione. E la mia. Ci siamo dentro entrambi.

Per questo voglio che sia tu ad occuparti dei tagli.

- Cosa? - Sei un bravo ragazzo, Dunc.

- Grazie. - È quello che ci serve adesso.

Un bravo ragazzo. E dobbiamo eliminare un po' di gente.

Hai detto che giochi per la squadra.

È così. Solo che io non...

Io non... Non ho mai licenziato nessuno in vita mia.

È facile. Ti piacerà. Sono così felice tu sia dei nostri.

- Sarebbe brutto doverti perdere. - Cosa?

Dunque, il tuo nuovo ufficio.

Ma questo è un bagno.

Era un bagno, ora è un ufficio per due persone.

Ciao, collega di bagno. Invece che collega di ufficio.

- Dunc, conosci Allistair. - Sì.

Vorrei che insieme lavoraste su un nuovo organigramma...

...e mi occorrerebbe per la prossima settimana.

La prossima settimana? Devo lavorare sui conti Darcy.

Il consiglio direttivo m'ha chiesto di fare una presentazione.

Devo finirla.

O tu o lui dovrete farlo.

Ehi, collega, pensi che questi cessi funzionino?

Eviteremmo di dover andare fino in fondo al corridoio.

Davvero?

Già.

E non dimenticare che alle 6 siamo a cena con tua madre.

Grazie per aver accettato di fare questa terapia. Ti aiuterà.

Si chiama dott. Oliver Highsmith. Credo che ti piacerà.

Lo so che pensi che siano tutti pazzi, ma questo è brav o.

Spero che andrà bene, tesoro.

Intollerante al lattosio. Proprio come me.

- Non lo sono. Ho messo di sì? - Hai fatto un segno sul "sì".

Volevo dire no.

Non capisco. Volevi dire no ma hai risposto sì?

È stato uno sbaglio. Non sono intollerante al lattosio.

Okay, non farne un problema.

- Mi spiace. Che succede? - Dottore stregone. Stregone.

Chiudi il becco! Non ascoltarlo.

Crede di saper tutto di tutti.

A volte non lo sopporto. Vorrei tanto:

D'accordo, allora. Iniziamo.

Voglio che tu venga qui.

Sdraiati. Rilassati.

- Per fare cosa? - Per quello per cui sei venuto.

L'ipnosi.

- No. - Voglio bypassare la tua mente...

...per accedere al tuo subconscio...

...dove potrebbe essere il tuo vero io.

Il tuo vero io.

Un veloce, deciso colpetto sulla fronte...

...da tempia a tempia...

...rilassa il paziente.

Non so se questa cosa fa per me.

Insomma, sono qui solo per mia moglie.

Senza offesa, ma non credo nell'ipnosi.

Che ne dice se fingiamo...?

La pago e fingeremo che io abbia fatto dei progressi e...

Non mi servono i tuoi soldi.

- Non volevo offenderla. Se... - Non sono offeso.

Sono solo triste.

Io sono qui sulla Terra per aiutare le persone.

Grazie per essere venuto.

Le dispiace se me ne vado?

Abbiamo finito.

Volevo ringraziarvi per averci sostenuto.

Sono stati momenti difficili. Stress al lavoro.

Al lavoro sono state due settimane da urlo.

Beh, ci fa piacere vedervi.

E a Bobbi piace molto cucinare.

Lo sai che mi piace, sì.

Mamma, non... Mamma...

Quello non è il piatto più piccante della serata.

Già. Beh, grazie davvero per la cena, Bobbi.

- Duncan? - Sì?

- Chiamami "papà", o "papino". - Non è necessario.

- "Babbo"? - "Bobbi" va bene.

Sai che c'è? Non chiamarmi "papino". Spetta a qualcun altro.

Dev'essere il nostro ospite speciale.

- Ospite speciale? - Non ne so niente.

Non so immaginare cosa dev'essere stato per te...

...crescere senza una figura maschile...

...per capire come dovrebbe comportarsi un uomo.

Si vede parecchio.

- Ragazzi. - Sei un po' effemminato.

Questo è il dott. Lawrence Tip, del Centro per la Fertilità Tip.

Esatto. E stiamo andando davvero bene.

Duncan, presumo?

Già. Sì.

Ho sentito molto parlare di te.

Pensate di fare un bambino?

- Santo cielo, no. - Non come lo facciamo noi.

Allora, Duncan, tua madre mi ha detto...

...che voi due avete qualche problema a concepire.

- No. No, no, no. - No. No.

Tesoro, Sarah è pronta.

Se i tuoi spermini nuotano piano...

...magari si può fare qualcosa.

Beatrice, forse mi sono spiegata male. Non è questo il problema.

Duncan, se hai un problema di disfunzione erettile...

...io posso aiutarti.

Ho pensato potesse esserci un problema.

Tuo padre aveva un problema in quell'ambito. Pensavo...

Non occorre che sappia niente di tutto questo.

A volte dobbiamo sentire cose che non vogliamo sentire.

È un problema comune, Duncan. Ce l'hanno in molti.

Io no, naturalmente. Io sono un uomo virile.

- Nemmeno io. Super virile. - Molto virile.

Non la conosco troppo bene per sentirmi a mio agio.

Bobbi, grazie davvero per questo cibo delizioso.

Se vuoi, posso prenotarti un esame.

- Non voglio. - Lo faresti?

- No. - Ottima idea.

Anzi, potrei dare un'occhiata stasera, già che sono qui.

Sarebbe perfetto.

Per vedere se risponde agli stimoli.

- Farai tu da stimolo? - Proprio così, sì.

Le dimensioni non contano. Non vergognarti.

Ha ragione. Beh, noi quel problema non ce l'abbiamo.

- No. - Abbiamo quello opposto.

Insomma, dobbiamo andarci piano.

A nessuno interessano le dimensioni del tuo uccello.

Io l'ho visto. È bellissimo, sopra la media.

Il punto è la progenie. Noi vogliamo dei nipotini.

In altre parole, ci sono molti modi di tirare il collo a un pollo.

Wow, davvero profondo. È qualcosa su cui riflettere.

Oh, ma guarda. Una telefonata di lavoro. Devo rispondere.

- Sì, pronto? - Ehi, collega di bagno, come va?

Due cose. Prima di tutto, i cessi non funzionano bene.

Secondo: Cercavo il rapporto Murphy sul tuo computer e...

- Usi il mio computer? - Sì. E l'ho trovato.

Ma mi sa che ho cancellato qualcosa d'importante.

Che cosa?

Sì, la cartella si chiamava "Presentazione Consiglio Direttivo".

Cosa? Vuoi scherzare? Ci lav oro sopra da un anno.

Oh, mio Dio. È terribile. È un...

Sinceramente, ero sconvolto per la situazione dei cessi.

Ho chiamato il custode. Sistemeranno la cosa. È...

D'accordo, d'accordo. Farò un salto stasera. Ci penso io.

Ciao.

Cazzo, cazzo, cazzo.

Oddio.

Lo sapevi che i figli sono la causa principale di divorzio?

Questo non è vero.

È quello che sperano i figli in cuor loro.

Sono una responsabilità enorme. Sono una cosa stressante.

Non so se in questo momento potrei farlo.

Non ho detto che volevo un bambino oggi.

- E non lo voglio domani. - Bene. Domani ho degli impegni.

Devo andare dal dottore e lavare l'auto.

Se pensi di mettere al mondo un bambino...

...non penso sia il giorno giusto per farlo.

Dico solo che voglio una famiglia...

...e la voglio con te.

Lo so. Anch'io vorrei un bambino. Solo che...

Phil mi ha incaricato dei tagli. Oggi.

- Perché hai accettato? - Cosa potevo dire?

Bastava che tu dicessi di no.

Adesso non è un bel momento per fare grossi cambiamenti.

Possiamo lasciare che le cose si sistemino un po'?

- Okay. - Sì?

- D'accordo. - Scusa.

- Cosa sta succedendo là sotto? - Cose brutte.

- Cose davvero brutte. - Oh, mio Dio.

È la puzza peggior che abbia mai sentito in vita mia.

Tesoro? Sarà più una cosa di cinque minuti o di mezz'ora?

Vai a letto, tesoro.

Devo tornare in ufficio. Non mi aspettare.

Fai piano lì dentro. Non strapparti niente. Ti amo.

- Buonanotte. - Okay.

La Festa del Raccolto Autunnale è dietro l'angolo.

E v oi tutti sapete quanto adori la torta alla zucca.

Non è così? La torta.

Oh, mio Dio. Potrei mangiarla tutti i giorni.

Per la fine del...

Vi prometto che quando arriverà l'inverno, sembrerò...

Non toglietemi le torte, il pane, la zucca...

Ehi.

Ti senti bene?

Sì.

- Ho solo dormito un po' male. - Oh, mi dispiace.

Ti ho detto cos'è successo ieri?

Samantha è incinta. Ci pensi?

E ieri sono andati in Comune e si sono sposati.

E me l'hanno detto solo dopo averlo fatto.

È pazzesco. Mai avrei pensato che potesse fare un bambino.

Ma ora non ha l'assicurazione medica...

Il corpo di Allistair McGee è stato trovato da una squadra di operai.

UOMO UCCISO DA UN PROCIONE!

McGee è morto dissanguato la sera stessa.

Secondo il medico legale le ferite sono state causate...

...da quello che pare sia stato un attacco di animale.

Gli esperti dicono che potrebbe essere stato un procione.

- Quello è Allistair. - Chi è Allistair?

II mio compagno di cesso.

- Al centro di un'indagine della SEC...

...in risposta alle accuse di truffa aziendale.

Immagina cosa può essere successo lì dentro.

Deve essere stato terrificante.

- Sei in ritardo. - Che diavolo è successo?

Leri sera qualche animale ha attaccato Allistair.

Gli esperti dicono che forse è stato un procione rabbioso.

- È quello che ha detto il TG. - È spaventoso.

Stanno controllando il mio ufficio.

Ascolta, almeno non dovrai licenziare lui. Bonus.

Ecco come faremo. Voglio che tu sia diretto con loro.

Consegnagli il pacchetto.

Quando entri, vedrai la cartellina...

Vuoi che lo faccia ora? Che licenzi quel tizio oggi?

- Andrai benissimo. - E Jill, ad esempio?

Jill è perfetta per queste cose , è grossa, mette soggezione, è dura.

Non voglio durezza. Voglio carineria, voglio gentilezza.

Voglio te.

Dunque, chiaro e conciso. Poi farò entrare il prossimo.

E se non tira fuori un AK-47, abbiamo vinto tutti.

Ehi, ehi, guarda cosa so fare.

Vede, di questi tempi...

...è difficile riprendersi.

Quindi le diamo questo...

...e la buonuscita, non è molto ma è qualcosa...

- La buonuscita? - Insomma, è per dirle grazie.

Un biglietto che dica grazie?

Sì. È brutto.

- Non è molto, Abaloosh, ma è... - Abhilash.

- Come? - Io mi chiamo Abhilash.

Qui c'è scritto Abaloosh.

Sul serio?

- Sul serio. - È stupido averli messi lì dentro.

Ma Barry pensava potessero...

Strappare una risata in una situazione stressante.

Io gli ho detto: "Non è una buona idea".

Me li restituisca. Non so perché uno...

È totalmente fuori luogo.

Bel lavoro, fratello. Per oggi è tutto.

Un momento, per oggi? Ne devo fare ancora?

Diventerà più semplice. Stai facendo una buona cosa.

È orribile.

Ma è appagante.

Ciao, Duncan, sono il dott. Tip del Centro per la Fertilità.

Ascolta, te lo dico da amico.

Hai una moglie sexy e tu perdi tempo a trastullartelo.

Se non la metti incinta tu, lo farà qualcun altro.

- Andiamo. - Fai l'uomo. Chiamami.

Come fa questo a essere un dottore?

D'accordo. Vediamo...

Vediamo cosa abbiamo.

Ecco qua.

Per ora, tutto bene.

No. È strano. Sono nel? Aspetta.

Dove sei?

Yula, mi fai vedere l'ecografia?

È strano. Sono nel posto giusto e non c'è nessun polipo qui.

Sono lì, nel vicinato.

Sto bussando...

...ma in casa non c'è nessuno.

Cristo!

Porca troia.

Sinceramente... Non sapevo dove andare.

È stata una nottata strana. Ho fatto un sogno orribile.

E il tizio con cui lavoro è stato ucciso da un procione rabbioso.

- Cosa? - E la sera prima...

...mi sono svegliato in bagno senza sapere perché.

Cosa vuoi che faccia?

Voglio che m'ipnotizzi.

Fantastico.

Quando vuoi, ti prego di dirmi cosa vedi.

Sono in piedi di fronte ad un palazzo di uffici.

È dove lavoro io.

- Puoi parlarmi del tuo lavoro? - Un'azienda di servizi finanziari.

Non è molto appagante ed ultimamente è stressante.

Molto... Molto stressante.

- Sei da solo? - No. Con mia madre.

- E tuo padre dov'è? - Mio padre non c'è.

E perché?

I miei genitori hanno divorziato quando avevo 8 anni.

- Problemi di abbandono. - Chiudi il becco.

- Problemi di abbandono. - Ti spillo le ali.

Va' avanti.

Sarah?

- E Sarah c'è? - È da quella parte.

Sull'erba.

- E cosa vuole Sarah? - Lo so cosa vuole.

Vuole una famiglia. Ed io non so se...

Se sarò mai un buon padre.

Lo so, lo so. Lo so che ti renderà felice.

Ma io non... Voglio aspettare ad avere figli.

Mia madre ha ingaggiato uno stronzo di andrologo.

Oh, mio Dio.

Ehi. Fermo lì.

Rimani dove sei. Rimani lì. Mi hai sentito?

No, no, no.

Signor Hayslip, conterò alla rovescia da tre a uno.

E quando arrivo a uno, ti sveglierai.

Mi hai sentito? Tre, due...

Mollami! Uno!

Cos'è quello?

Se n'è andato.

È uscito dalla finestra.

Come va il culo?

Questo potrebbe aiutarti.

E questo.

Avrei dovuto capirlo la prima volta che sei venuto.

- La mia vita è finita. - È negli occhi, è sempre lì.

- Scusa. - Cosa cazzo stai dicendo?

Non è negli occhi.

Quella cosa mi è uscita dal culo. Era nel mio...

- Cosa facciamo? - Aspetta. Aspetta.

Aspettare? Cosa?

Che qualcuno schiocchi le dita e mi svegli?

La mia vita è finita. L'ho già detto che è finita?

Tornerò a casa da mia moglie e... Oh, mio Dio. Sarah.

"Sarah, sono a casa. Indovina un po', ho un alieno nel culo".

C'è un mito antico...

...riguardante l'ano.

Eccolo qui. Guarda.

"II mito del nostro ano".

Prima che la religione divenne il fulcro della nostra società...

...c'era un tempo bellissimo in cui la mitologia...

...e le leggende riempivano i nostri animi.

- Cosa c'entra questo con me? - Ascolta.

Io credo che questa stessa creatura...

...ti sia uscita dall'ano ed abbia attaccato il tuo collega.

- Allistair? - Precisamente.

Quando vieni messo alle strette da qualcuno...

...questa creatura esce ed attacca quel qualcuno.

In questo caso, ero io. Guarda. Il mio culo. M'ha morso.

E se ne avessi altri dentro?

E se fosse così? Dobbiamo uccidere questa creatura.

No, no. Tralasci una cosa. Questa cosa è parte di te.

Non capisci? È il tuo subconscio.

- I tuoi crudi desideri. - Non volevo far male ad Allistair.

Non voglio far male a nessuno.

Siamo sempre dei primati. Non capisci?

Forse non volevi fargli del male qui dentro.

Ma penso che volessi fargli del male qui dentro.

E qui dentro.

Se lo uccidi, ucciderai una parte importante di te.

Quella paura e quella rabbia sono essenziali per l'uomo...

...fintanto che le controlliamo e le usiamo a nostro vantaggio.

Il mio mentore mi diceva sempre...

...smettila di caricarti il cavallo sulle spalle.

Mettitelo tra le gambe e cavalcalo.

Ma di che...? Di che diavolo stai parlando?

- È una metafora. - Avevo un mostro su per il culo!

E questo è tutt'altro che una metafora.

Se lo uccidessi, sarebbe come se ti sottoponessi ad una lobotomia.

Diventeresti uno zombie. Non è una buona idea.

Questa creatura è una manifestazione fisica...

...del tuo lato oscuro.

- Cosa? - Devi accettarlo.

Accettalo. Prendilo con te. Costruiscici un legame.

È l'unico modo per controllarlo.

Ma ascoltami. La cosa più importante adesso...

...quando ritorna, e ritornerà, è che cercherà di tornare dentro.

- Cosa? Cosa? Cosa? - Cercherà di tornare dentro.

- No. No. - Ma certo.

Prima che lo faccia, devi crearci un legame.

Okay?

D'accordo, fammi capire.

Vuoi che ci crei un legame.

E se ci riesco...

...dici che c'è la possibilità che non faccia male a nessun altro.

Così si spera.

Ora cosa facciamo?

Aspettiamo.

Oh, mio Dio. Oddio.

Oddio.

Oddio.

Vi insegnano questo a medicina?

Più o meno.

Ora tocca a me?

Lo non lo faccio.

- Dici sul serio? - Sì.

Ma hai il mio numero. Chiamami.

D'accordo, Larry. Siamo solo noi due qua fuori.

Ecco qua. Concentrati.

Brittany? Hai cambiato idea?

Ehi.

Brittany? Non fare la stronzetta.

Oh, no.

Hayslip. Hayslip. Hayslip.

Hayslip, svegliati. Svegliati.

Ehi, ehi.

- Che c'è? - Là.

- Cosa? - Là. È tornato.

Cosa vuoi che faccia?

- Vai laggiù. - No.

Appartiene a te. Per favore, per favore.

Ricordati, creaci un legame.

- Vai laggiù. - Okay, okay. Dammi tempo.

- Lascia che mi avvicini. - Non spaventarlo.

Tieni bassa la voce.

Attento. Attento.

Se mi viene addosso, colpiscilo con una sedia.

No, no. Non ti attaccherà. È una parte di te.

Ehi. Ehi, amico.

Sta sanguinando. Credo sia ferito.

Legaci.

Ehi...

...Milo.

Milo?

- A Sarah piace questo nome. - Io avevo un nome migliore.

Hai paura? Sembri spaventato.

Già, sono spaventato anch'io.

Lascialo rientrare in casa.

Vuole entrare in casa.

Già, non posso. Non posso.

In qualche modo è riuscito ad uscire.

Sono sicuro che sappia come tornare dentro.

Non credi?

- È troppo grosso, cazzo. - Non dire parolacce davanti a lui.

Andiamo. È troppo grande.

Da strette vagine escono bambini cicciuti.

Magari il tuo ano è come una vagina.

Vieni, Milo.

Vieni a casa.

La porta è aperta.

D'accordo, entra pure.

Le unghie, le unghie.

Bene. Bene.

Dio.

- Duncan, respira, respira. - Ci sto provando.

- Bene. - Dio, è così difficile.

- Non spingere. Non spingere. - Non sto facendo niente.

Lascialo...

Sì.

È dentro.

- È stato bellissimo. - Già, ed umiliante.

Devi imparare una cosa ora:

A controllare Milo.

Se ti stressi, Milo esce e rovina la giornata a qualcuno.

Oh, sì. Già.

Da ora in poi, devi imparare a respirare. Rilassati.

Se senti di stare per avere un attacco...

...prova con dello yoga o del tè verde.

Ma niente che ti alteri la mente. Niente droghe, niente alcol.

E assolutamente niente prodotti caseari.

E puoi chiamarmi quando vuoi. Per te ci sarò.

Respira, respira.

Questa cosa è una parte di te.

Se la uccidessi, sarebbe come se ti sottoponessi ad una lobotomia.

Diventeresti uno zombie.

Devi imparare a respirare. Rilassati.

Rilassati. Rilassati.

Oh, merda.

- Duncan. - Buongiorno.

Sai perché Eric Paulson ha fatto sei chiamate prima delle 9?

Cosa?

Vuole sapere perché il suo conto è stato azzerato.

- Chi ha fatto cosa a chi e cosa? - Azzerato. Prosciugato.

- Cosa? - Già.

Valore Portafoglio $0,31 GudagnolPerdita -$1.180.951, 16

Cosa?

- Piano, piano. Cos'è successo? - Non lo so.

Ho guardato i suoi conti, i suoi titoli sono stati venduti...

...e i fondi sono stati investiti in tubazioni tettoniche.

- Spazzatura. - Non lo sento da due settimane.

- Giorni fa era tutto a posto. - Duncan, è responsabilità tua.

Lo so. Ma certo. Ma certo. Lo so. Io...

Okay, aspetta. Un momento.

- Riflettiamoci un secondo. - Okay.

Voglio che tu attinga al nostro fondo pensione...

...per coprire le perdite di Paulson.

Cosa?

Dobbiamo chiedere un prestito a Peter per pagare Paulson.

O hai un'idea migliore?

Non... Non si può... Non posso trasferire denaro...

...perché è molto illegale.

Questo conto era tuo, Duncan.

Gestirlo era responsabilità tua...

...ed è successo qualcosa sotto la tua supervisione.

Sì. Sì.

Okay. Tieni la bocca chiusa e andrà tutto bene.

Okay.

Ehi. Gioco di squadra.

Gioco di squadra.

- Ehi. - Hayslip.

Hai visto il notiziario? È dappertutto in televisione.

Milo si sta facendo conoscere.

- Oh, no. - Vieni subito da me.

PROCIONE UCCIDE ANDROLOGO

Dobbiamo fare qualcosa prima che Milo colpisca di nuov o.

Accidenti. Che casino.

Oh, che casino. Che casino. Io non voglio far male a nessuno.

Insomma, quello era uno stronzo, certo, ma io non...

Non volevo che morisse. Non voglio questo.

Gli eventi accadono velocemente e noi siamo indietro.

Che casino.

Di solito aspetto fino a quando non vedo dei progressi...

...ma non ho altra scelta.

Devo tirar fuori le armi segrete.

- Sono pupazzi di calza. - No, no, no.

Ora sono persone vere.

Forse per loro siamo tu ed io dei pupazzi di calza.

Già.

Ehi, tesoro.

- Allora, cosa c'è per cena? - Pollo kung pao.

Mi fa male allo stomaco.

Abbiamo un casino di avanzi, quindi prendere o lasciare.

Ci sei rimasto male, vero?

Sì, a volte... Sai...

- Puoi dirglielo. - È insensibile.

Perché lo tieni dentro? È meglio se glielo dici.

Non girarti dall'altra parte.

- No. - Non tenertelo dentro.

Tesoro, è il mio stomaco. Sono debole di stomaco.

- Ancora il tuo dannato stomaco. - Ehi, falla finita, d'accordo?

- Ancora quella tua stupida voce. - Ehi, ti odio, papà. Ti odio.

- Chiudi il becco e mangia. - Un momento.

Oh, mio Dio.

Hai sentito cosa hai detto? Hai detto "Papà".

No, non è vero.

Sì, invece. Dov'è tuo papà? Dov'è adesso tuo papà?

Non ne ho idea.

Per quello che ne so, vive in una baracca, un po' ai margini.

Ascoltami. Le tue paure e tutta la tua ansia...

...perfino questo Milo...

...hanno tutte una cosa in comune...

...da ricercarsi in tuo padre.

Lo devi trovare.

Aveva graffi su tutto il corpo ed è stato portato in ospedale.

Ha parlato della sua terrificante esperienza.

Gli attacchi di procioni non sono comuni.

Anzi, non credo ce ne siano mai stati di così gravi.

Papà?

Papà?

C'è nessuno?

II mio corpo è pulito.

La mia mente è pulita.

Sono bello, dentro e fuori.

Il mio corpo è un tempio, ed io mantengo il mio tempio pulito.

Pulisco i pavimenti del mio tempio.

Risciacquo la mia mente. Bagno...

Papà?

- Ehi. - Ehi.

Che ci fai lì dentro?

Medito.

Papà, aspetta un secondo. Papà, papà.

Papà, devo parlarti di una cosa.

Di una cosa che sta succedendo.

Questo non lo faccio.

- Cosa non fai? - Non analizzo. Non programmo.

C'è solo l'adesso.

Quello di cui ti devo parlare sta succedendo adesso.

No. Sei qui per darmi una colpa.

L'hai fatto l'ultima volta, ma io non ascolto il passato.

- C'è solo l'adesso, figliolo. - No. Non c'è solo l'adesso, papà.

C'è anche roba successa prima di adesso.

Non ti ricordi del mio compleanno da quando ho 10 anni.

Non ti ricordi il nome di mia moglie.

- Ti ricordi come si chiama? - Grace.

No.

Almeno mi pensi mai?

Ti chiedi se sto bene?

A me sembra che tu stia bene.

Non mi pare ti stiano infilzando un occhio con una forchetta.

Sta andando tutto di merda, papà.

Va tutto di merda perché permetti che vada così.

Davvero un bel consiglio.

Lo accetto dal perdente, borioso e fumato di mio padre...

...a cui non importa un cazzo di nessuno.

La fumo come medicina.

Perché non vai a medicarti ancora un po'?

Aspetta, me lo dici dopo.

Okay. Ti faccio uscire.

Ti faccio uscire, ma parliamo. Prima parliamo, okay?

Oh, merda.

Ti ho fatto uscire. Parliamone un attimo, okay?

Non voglio che uccidi mio padre. Non voglio. Non... No, no, no.

Smettila, smettila, smettila.

No. No. Cattivo. Cattivo, Milo.

Merda. Lasciami.

Lasciami! Lasciami. Lasciami.

Lo so. Lo so che è uno stronzo.

Lo so, lo so che ha torto.

Ma ti prego, non mangiarlo.

Non importa quello che provo.

Hai fame? Hai fame?

Non ho niente qui.

Ma ho qualcosa in ufficio. Ho molto cibo in ufficio.

Perché non torni dentro di me?

Torna dentro.

Da bravo. Bravo Milo.

- Dissenteria? - Già.

Spero che non ti affidi alla medicina occidentale per curarti.

Ascolta, papà.

Sto facendo delle sedute di psicoterapia.

Vado da un tizio e questo mi sta aiutando.

Potresti ascoltarmi per un secondo?

Penso che se tu ed io andassimo a parlarci insieme...

...forse potremo risolvere questa cosa.

Non posso. Mi dispiace, Duncan. Io... Non posso. Non posso.

- Non puoi. - Già.

Non posso dirti nient'altro. È tutto qui.

Già.

- Forse mi aspettavo troppo. - Già, immagino di sì.

Cos'è questa puzza?

Oh, cibo. Cibo... Sta arrivando...

Cibo, cibo.

Porca troia.

Sì.

Mi dispiace.

Ecco qui. Un topolino.

Andiamo. È un buon pasto. È una buona fonte di proteine.

- Andiamo, Milo, prendi qua. - Duncan, meglio se vieni fuori.

- Che stai facendo? - Niente.

Guardati. Sei un disastro.

Cosa ti è successo?

- È cacca che hai sulla camicia? - Ho un po' di dissenteria.

Ci sono degli agenti federali qui. Sembra una cosa seria.

- Che cosa? - Ci sono degli agenti federali.

- Andiamo. - D'accordo. Sì.

Arrivo subito. Sto uscendo.

Abbottonati i pantaloni.

Non spegnete i computer. Non toccate nulla.

Questi documenti sono di proprietà del governo.

Signora, la prego di allontanarsi dalla scrivania.

Signore, non spenga il computer. Si allontani dalla scrivania.

- Che sta succedendo? - Non lo so cosa sta succedendo.

- Dov'è Phil? - S'allontani dalla scrivania.

Phil, Phil, Phil. Che diavolo sta succedendo?

II governo sta sequestrando i beni aziendali...

...sta congelando i conti, questo genere di cose.

No, no, no. Questo lo vedo anch'io. Perché?

Non preoccuparti. Non riguarda te.

No, e i nostri investimenti?

Gli investimenti dei dipendenti. I nostri fondi pensione.

Odio dovertelo dire...

...ma credo che quei conti al momento siano tutti a zero.

- È un casino. Lo so. - Parlavi di management.

Dicevi che i nostri dipendenti erano i nostri clienti.

È... Dicevi tutte queste cose.

- D... - E i nostri soldi?

Non pensavi mica che fossi così stupido da investire qui.

No, cazzo. Io sono bravo. Tu non sai bleffare. Sei un pivello.

In questo mondo, non c'è spazio per i pivelli.

Se vuoi sopravvivere, devi cacare in testa al nemico...

...altrimenti sarai tu a mangiare un sandwich pieno di merda.

Ora ti prego di togliere quella mano.

Sì.

Ehi, Phil.

Che cazzo è quello?

Fottiti, Phil.

911. Cosa ha da riferire?

Salve. Vorrei denunciare...

Un altro attacco di procione.

Duncan?

- Stai bene? Cos'è successo? - Oh, mio Dio, Sarah. Oh, mio Dio.

- L'FBI... - Che vuoi dire "I'FBl"?

Cosa stai...? Che succede?

Sono venuti dei tizi dell'FBI in ufficio.

Hanno detto che era tutto di proprietà del governo.

- Oh, mio Dio. - E Phil...

Phil ha detto che i conti erano azzerati.

- Che vuoi dire? - Tutto. Ha rubato tutto.

- Non abbiamo più un soldo. - Oh, mio Dio.

- Non c'è più nulla. - Oh, mio Dio.

- Oh, mio Dio, Duncan. - Lo so. Lo so. Lo so.

Sono incinta.

Duncan. Duncan.

Sono incinta.

- Da quando? - Da... L'ho appena scoperto.

Mi sentivo strana e ho saltato il ciclo...

...quindi ho fatto il test.

Perché non me l'hai detto?

- Te l'ho appena detto. Io... - Perché non l'hai detto prima?

L'ho appena scoperto. Ho appena fatto il test.

Avevamo detto che avremmo aspettato.

Avevamo detto che avremmo aspettato. È un tuo piano?

L'hai fatto app...? L'hai fatto apposta?

Ma ti senti? L'ho fatto apposta?

No, non l'ho fatto apposta. Io non ti ingannerei.

Non lo so com'è successo. Prendo la pillola, ma...

Non lo so, ma sono incinta.

Mi dispiace, tesoro.

Sto solo avendo una giornata davvero pessima.

Okay. Ho bisogno di te adesso.

Quindi ti prego, dimmi che andrà tutto bene.

Sì, andrà tutto bene, piccola.

PROCIONE? O SERIAL KILLER?

- Oh, mio Dio. - Cosa?

- Oh, Dio. - Ti senti male?

Devo chiamare un dottore?

Sto bene. Sto perfettamente bene.

Voglio solo vivere l'adesso. Proprio l'adesso.

No, non mi occorre niente.

Non mi occorre il lavoro e non mi occorre questa casa e...

Duncan.

Perciò, sai, posso andarmene e...

È quello che farò. Sarai più al sicuro.

Io ho bisogno di te. Non andartene.

Devo andare oltre, non posso affrontare tutto questo.

Non lo posso affrontare. Quindi...

Duncan, dove stai andando? Duncan.

Vieni.

Va tutto bene. Va tutto bene.

Siamo solo io e te, amico.

Solo io e te.

Cibo per Gatti

Pulizie.

No, no, no. Siamo... No, siamo a posto. Grazie.

No, non pensarci nemmeno. Ti risbatto su per il culo.

Già.

Non farmi arrabbiare. Non ti piacerei arrabbiato.

Mangia.

- Potrebbe essere entrato dal sistema di areazione.

La vigilanza è...

La vigilanza è già stata allertata.

Madri e figlie sono state informate.

Non ti amo più. Lo vuoi capire?

Guardami negli occhi. Guardami negli occhi quando lo dici.

Milo.

Mossa da stronzi.

Mossa da stronzi, Milo.

Duncan, dove sei?

Vieni stasera alla festa dei tuoi?

Vorrei tanto che tu mi parlassi. Ti ho lasciato molti messaggi.

Sarò alla festa dei tuoi se v orrai parlare.

Un uomo non identificato è uscito di testa ieri notte...

Ehi, papà.

Sono nei guai.

Lo so. Ti avevo promesso che ti avrei lasciato in pace.

Fai solo questa cosa per me. Solo questa cosa.

Oggi siamo qui riuniti per dare l'addio...

...ad alcuni dei problemi che hanno afflitto Duncan...

...da quando vi siete separati.

Io non approvo questa cosa. Non dovrei essere qui.

Io dovrei vivere ciò che è, senza pensare a ciò che era.

- Roger, visto che ora sei qui... - È così.

...va bene se Duncan inizia?

- Prego. - Certo.

"Perché?"

- Ti ho detto che non lo faccio. - Non fai cosa? Perché sei qui?

- Se non lo fai, perché sei qui? - Perché me l'hai chiesto tu.

E se vuoi sapere perché le cose sono andate così...

L'ho fatto per il tuo bene.

Mai e poi mai sarei stato un buon padre.

Non ci hai nemmeno provato. Nemmeno provato.

Non sai in quanti modi ti avrei deluso se fossi restato.

Non sai... Tua madre era brava.

Era una brava donna, malgrado un paio di cose.

Ma se c'è qualcuno che poteva crescerti bene, era lei.

Sì, ma a me serviva un padre.

Okay? Potevi servirmi.

- Mi servivi. Mi servivi, Roger. - Un passo alla volta.

Va tutto bene. Mi servivi tu.

- Oh, no. No, no, no. - Respira, respira.

Oh, no. Milo, no.

- No, Milo. - Puoi controllarlo. Controllalo.

Trattienilo.

- Respira. - No!

Oh, mio...

Duncan. Ti prego, ti prego.

- Cristo. - Oh, merda.

No!

Ralph, Ralph. No. No, Ralph.

- Ralph? - Ralph?

- Milo, Milo, Milo, no. - No!

- No! - Duncan. Duncan, fallo smettere.

Piano, piano, piano.

Ehi, ehi, ehi.

Milo. Milo, smettila.

Papà.

- Oh, figliolo. - Papà.

Mi dispiace.

- Scusami se sono mancato. - Milo, finiscila.

- Ho fatto un errore. - Papà, papà, va tutto bene.

Dovevo essere presente per aiutarti, e non l'ho fatto.

Lo so che pensi che la tua vita cada a pezzi, ma non è così.

No, no, papà, non preoccuparti. Non preoccuparti. Milo!

Sarah. Sarah è incinta. È bellissimo.

- Sarah è incinta. - Sì.

- Capisco tutto. Davvero. - Papà?

Papà.

- Oh, merda. - Sarah.

- Vuole Sarah. - Mi occupo io di lui. Tu vai.

Vai da lei. Vai da lei. Vai.

- Vai da Sarah. Ci penso io a lui. - Vai.

Vai. Vai!

Milo!

Milo, brutto stronzetto.

Andiamo, Sarah, rispondi.

- Fare il medico, ma mi sono sempre piaciuti i cellulari.

Lui non ha investito e ora io guadagno più di lui.

Non preoccuparti per Duncan e il bambino. Si abituerà all'idea.

Ci ripenserà.

È figlio unico. Non è abituato ad avere altri bambini d'intorno.

- Salve, lasciate un messaggio. - Merda.

Mamma, rispondi.

Tutti cambiano e si adeguano e ci vorrà un po' di tempo.

Tutto qua. Oh, parli del diavolo...

È Duncan. Ciao, zuccherino.

Pronto? Pronto?

Aiuto!

Cazzo.

Forse gli è partita la chiamata.

- Ha detto niente? - No.

Gli è partita la chiamata.

Sei in mezzo alla strada, coglione!

Sarah! Sarah!

- Duncan, che ti è successo? - Bene, stai bene.

- Scendi subito giù in cantina. - Cosa?

Non puoi entrare e darmi ordini dopo quello che hai fatto.

Tesoro, stai sanguinando. Cos'è successo?

Ti prego, fa' come ti ho detto.

Scendi giù in cantina e chiudi la porta a chiave. A chiave.

C'è disordine là sotto. Io non ci andrei.

- Che cos'è? - Merda.

- Oh, mio Dio! Che cos'è? - Vai. Subito. Fallo.

Fallo. Vai, vai, vai.

Bobbi. Presto, uscite tutti di casa!

- Un altro attacco di procione? - No, questo non è un procione.

Sarah.

- Ti amo. - Ti amo anch'io.

Presto.

Oh, mio Dio.

Che cos'è? Che cos'è?

Cazzo.

Maledizione. Cazzo. Milo, fermati!

- Hai lasciato la TV accesa? - No, non è la TV.

Dovremmo preoccuparci? Sono preoccupata.

- Presto, prendete una torcia tiki. - Okay, okay, okay. Tiki, tiki.

Vieni fuori. Vieni fuori, polletto.

Non credo sia un polletto.

No!

Milo. Milo. Fermati.

Se n'è andata. Non è qui.

Non è qui. Non la troverai.

Molte persone si dimenticano le cose quando vanno di fretta.

Io lo faccio sempre.

Lascio sempre il mio portafogli a casa quando vado di fretta.

Duncan, va tutto bene?

Fermati. Okay?

Perché te lo pianto in un cazzo di occhio.

E non voglio farlo.

Non lascerò che tu le faccia del male. D'accordo?

No, no, Milo.

Non succederà. Lo capisci?

Perché non...? Perché non torni a casa?

Non ti farò del male. Perché non torniamo...?

Perché non torniamo a come stavano le cose prima?

Che ne dici, amico? Andiamo.

Milo.

No. No, Milo!

Merda.

- Sarah! - Duncan!

- Apri la porta. - Oh, mio Dio.

- Sarah, apri la porta. - Non posso.

- Stai lontano da lei, Milo! - Chi è Milo?

- È una cosa che ho nel culo. - Cosa?

Lascia perdere. Non importa.

- Duncan! - Sto arrivando.

- Oh, mio Dio. - Sto arrivando.

No, no!

Oh, mio Dio.

- Duncan! - Sarah, sto arrivando!

- Sto arrivando, Sarah! - Duncan!

- Duncan, aiuto! - Non farle del male.

- Sarah, apri la porta! - Non posso.

- Sarah! Sarah! - Oh, mio Dio.

Sarah!

Sto arrivando, Sarah.

Sto arrivando, piccola.

Milo, stai lontano da lei!

Sto arrivando!

Milo, stai lontano da lei.

Sarah, riprenditi. Riprenditi.

Sarah, scappa. Sarah, scappa.

Sarah, mettiti dietro di me. Mettiti dietro di me.

Oh, tesoro, guarda come sei ridotta. Stai bene?

Non lo so. Quel coso...

Duncan è sempre di sotto. Lo sta combattendo.

Milo!

- Stai indietro. Stai indietro. - Che diavolo è?

Oh, mio Dio. Che diavolo è?

Dategli fuoco. Incendiategli la faccia.

Incendiategli la faccia.

- Milo! - Duncan!

Stai lontano da mia moglie.

Stai lontano dal mio bambino.

Io non sono... Io non sono mio padre.

Mi sento male.

Tesoro, tesoro. Stai bene? Ti senti bene?

- Sto bene. Tu stai bene? - Sei ferito? Lo sto bene.

- Il bambino sta bene? - Sta bene.

Mi dispiace. Mi dispiace.

Va tutto bene. Va tutto bene.

Va tutto bene, Milo. Sono qui con te.

Ti ho conciato per le feste.

Va tutto bene. Starai bene. Mi dispiace.

Puoi prestarmela? La sciarpa? Grazie.

Te la avvolgo intorno. Te la avvolgo intorno, okay?

Va meglio?

Papà.

- Che diavolo? È suo padre? - Va tutto bene.

Cosa?

Sì. Lo so. Lo facevi per me.

Lo so. Ti rimetto dentro, okay?

Va tutto bene.

- Oh, è così viscido. - Andrà tutto bene.

Ciao a tutti. Come va la festa?

Tesoro, scusa se non ti ho detto niente.

Pensavo che questa cosa fosse finita con tuo padre.

Tu ne eri al corrente?

Più o meno. Sapevo che era successo a lui...

...ma non sapevo che sarebbe successo a te...

...che fosse ereditario. Per questo ti ho dato quelle cose olistiche.

Pensavo che i problemi di stomaco...

Non lo so, tesoro. Mi dispiace. Mi dispiace.

Fa niente, mamma.

Va tutto bene. Vado un attimo in bagno.

- Okay. - Probabilmente non ripulirò.

Va bene.

Okay, è una storia molto lunga, che sarò felice di raccontarvi.

Ma prima, chi gradisce un drink?

Bene. Okay, torno subito.

Te lo devo proprio rimettere dentro?

Sì. È...

È una parte di me.

- Non cercherà di farti del male? - No.

Ora sta bene.

Okay.

Okay.

Come si fa? Insomma, come fa ad entrarci?

Oh, c'entrerà, fidati.

Brava.

Cosa fai, lo stai girando?

Si sta girando da solo.

Oh, okay, sì, lo fa. Si sta girando?

- Sì. - È... Probabilmente è arrabbiato.

Mi è rimasto l'ultimo centimetro da infilare.

- Uno, due e tre. - Al due rilasso i muscoli.

Sì. Fatto. È entrato.

È dentro. Okay.

Grazie.

- Grazie. - Ti amo.

Ti amo anch'io.

Sai cosa farò?

Voglio parlarvi un attimo della famiglia.

Hai una moglie, hai un marito.

E vuoi il meglio per loro.

Vuoi prenderti dei rischi con quella persona.

Ci siete dentro insieme.

Sia che compriate un'auto, una casa o che creiate una famiglia.

Dobbiamo portare onestà, dobbiamo portare coraggio...

...nelle nostre relazioni di lavoro e nelle nostre relazioni personali.

E nessuno di noi lo fa da solo.

Attingiamo dalle nostre risorse, dai nostri amici...

...dai nostri colleghi.

Siamo una squadra.

Oh, santo cielo.

Voglio sapere cosa vi sta succedendo.

Cosa sta succedendo dentro di v oi. Per me è importante.

Perché tutti abbiamo problemi, sofferenze, tribolazioni...

...persino demoni con cui lottiamo quotidianamente.

Oh, tesoro. Tesoro.

- Non si dovrebbe soffrire da soli. - Benedetti dal monaco.

Siamo qui l'uno per l'altro.

Siamo come una famiglia.

Ce n'è uno per te.

È questo che voglio per questa azienda.

È così che voglio che questa azienda sia diretta.

Nessuno sa cosa abbia in serbo il futuro.

Ma io so questo:

Qualsiasi problema emerga...

...lo supereremo...

...insieme.

Chiedimi dello stomaco come se fossi un bambino.

No. Okay, scusa.

- Azione. - Hai problemi allo stomaco?

- Okay. - Ci siamo. Ci siamo.

Dunchino, hai problemi di matrimonio?

- Mi parli come fossi un bambino? - Sono dinamiche familiari.

- Cosa? - Queste.

Il patriarca ha il diritto di usare un linguaggio per bambini.

Non posso pensare che sia vero. Mamma, va bene se...

...vietiamo il linguaggio per bambini a tavola?

II patriarca ha potere di veto.

- Il patriarca ha potere di veto. - Questo concediamoglielo, okay?

- Facciamo... Non voglio che... - Mal di stomaco. Ne ho fatta un'altra.

- L'hai fatto di nuovo. - Solo un'altra.

Accadono nello stesso istante?

- È come vomitare accucciati? - A volte è una doppietta.

- Davvero? - Buone notizie.

Una buona notizia su questa nuvola di merda...

...è che questa cosa è ampiamente prevenibile.

Accettalo. Prenditelo a cuore.

Cerca di trovargli un nome.

Vuoi che gli metta un nome?

Ho qualche nome da suggerirti, se non ti dispiace.

- Iniziamo dalla lettera A... - No. No.

No, d'accordo.

Quale nome volevi suggerire? Iniziava con una L?

Aleman Schlöndorff, uno dei più grandi filosofi in assoluto.

Lo ammiro.

E tu vorresti che lo chiami così?

Beh, passiamo alla B.

Bartolomeo.

Scusatemi.

State lontani dal tailandese. Non mangiate tailandese.

State lontani. Foglia di menta troppo piccante. Non bene per voi.

Ehi. Non andarci. Non andare a Guadalajara, coglione.

È troppo piccante la roba per voi. Giusto, cazzo?

Rimanete sul russo, polacco, cavoli, patate.

Ma non ti farà crescere la bestia, quella bestia di pancia.

Rimarrà di dimensioni accettabili. E niente alcolici.

Niente alcolici.

Ha ragione.

Noi quel problema non l'abbiamo.

Abbiamo il problema opposto. Dobbiamo andarci piano.

I martedì, solo la punta...

...il mercoledì, facciamolo piano, i giovedì, a tutta manetta.

Io...

Certo, questo era all'inizio. Ora tutti i giorni. Sabato, lunedì.

La domenica no. È il giorno del Signore. Scherzo.

Ora non è un problema.

Ora ci potrei attaccare dei poster al muro.

Ascoltami. Tonno, pollo o carne, organica.

- Voglio farlo bene. - Il segnale verde.

Ascolta, non voglio che esca di nuovo.

- Voglio farlo bene. - Già. Ci puoi mettere un tappo.

Bello grande.

Dev'essere un tappo bello grande.

Sì. Okay. La seduta è finita. Aspetto un altro paziente.

Okay. Come farai a spiegare tutto questo?

- Hanno visto di tutto. - Beh, non è un problema mio.

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