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Victoria 3x03 "Et in Arcadia"
Traduzione: Lord Dash, Waldeinsamkeit
Traduzione: Duchessa di Buccleuch, Baronessa lehzen
Traduzione: PrinceHannover, Honourable Harriet, Miss M
Revisione: Queen Vicky
Ordine!
Ordine!
Per quanto riguarda la questione di Lajos Kossuth d'Ungheria.
Chi e' questo...
aguzzino della monarchia austriaca?
Chi e' questo esiliato che ora cerca...
asilo in Inghilterra?
Signor Presidente, Kossuth qui viene visto...
come un eroe del popolo,
come un gatto tra i piccioni svolazzanti che sono le famiglie nobili d'Europa.
Ordine.
Herr Kossuth,
sono il Segretario per gli Affari Esteri e voi siete il benvenuto, amico mio.
Ahime'...
questi piccioni...
temono il confronto.
Sanno solo fare trambusto.
Alcuni di loro, hanno persino lasciato il loro nido.
A quanto pare, ce la caviamo bene anche senza di loro.
Pronti...
via!
En garde, mademoiselle.
Non abbiate pieta', Principessa.
Ho capito che si tratta della Guerra d'indipendenza spagnola,
ma non mi e' chiaro quale battaglia.
Quella di Fuentes de Onoro.
Bertie e' il Duca di Wellington.
Ovviamente.
Oltre a essere un buon esercizio fisico,
e' anche una drammatica rappresentazione delle conquiste militari.
In questo modo, ampliamo anche le sue conoscenze storiche.
Gli inglesi non ci avranno mai.
Vive Napoleon!
Vorrei ci fosse una parte anche per me.
Attaccatelo.
Bravo. Bravo.
Ben fatto, signore.
Uno, due...
tre.
Vostra Maesta'...
Bel combattimento, signore. Ben fatto.
Kossuth e' stato accolto "entusiasticamente".
Palmerston lo ha chiamato "amico".
Palmerston e' un mascalzone e deve essere messo in riga.
Sarebbe piu' facile se non fossi a 160 chilometri da li'.
Dovremmo dimostrare solidarieta' verso le nostre controparti reali,
non offrire rifugio a coloro che cercano di annientarci.
Dovrei scrivere all'Imperatore e spiegare che la decisione di dargli asilo non e' tua.
Non lo e' stata, infatti.
Perche' non ero presente.
Si', certo, scrivigli una lettera. In che altro modo possiamo...
- partecipare al governo se non cosi'? - Non ho imbrogliato.
Tu lo hai fatto. Prendi questo.
- Bertie! - Mi hai fatto male.
Sii gentile nella vittoria!
Questi maledetti calzoni!
Non sono stato assunto nella servitu' reale per...
girovagare in giardino facendo rumore con un tamburo.
Allora date le dimissioni.
Come sto facendo io.
{an8}VOLANDO VIA DA LONDRA
Temo che la Regina rimarra' molto ferita dalle affermazioni di Lord Palmerston.
Quell'uomo e' una canaglia.
E' incorreggibile.
Mi domando per quanto tempo rimarremo qui.
Vostra Altezza Serenissima stara' bramando le comodita' della propria casa.
La mia unica casa, per ora...
e' mia sorella e se lei decide di vivere su un'isola...
cosi' sia.
Anche se avrei preferito che dalla mia camera si vedesse il mare.
La mia camera si affaccia proprio sul mare. Vi va di fare uno scambio?
Come siete gentile.
Ma di certo,
presto tornerete a casa, non e' cosi'?
Vostro marito si stara'...
struggendo per voi.
Sapete cosa ha fatto quell'uomo?
Ha mandato nostro figlio in collegio.
Ha appena sei anni.
E' meglio che io sia qui.
Bertie non risponde a nulla. A nulla!
Come faccio a insegnare a un bambino che...
Oh, ma la tua preoccupazione va al resoconto della tua spia a Londra, di cosa ti scrive?
Oh, della folla che esulta per Palmerston, di sicuro.
Alberto, questa lettera non viene da Londra, ma da Francatelli.
Il cuoco.
Si e' licenziato.
E allora verra' rimpiazzato.
Vittoria, davvero, questa e' soltanto...
- una banale questione domestica. - Drina...
se me lo permetterai,
- quando faremo ritorno a Londra... - Tu ne sapevi qualcosa, Skerrett?
No, madame.
Vi prego...
Vi dispiacerebbe...
Scatenare il tuo livore su Skerrett non rendera' le cose piu' facili.
- Il mio livore? - Proprio cosi'.
Non credevo l'avresti fatto davvero.
Beh, signora Francatelli...
l'ho fatto.
Ed e' stata la fine del mondo?
Piu' o meno.
Sono ai ferri corti da settimane.
Il problema e' che lei e' la Regina d'Inghilterra ma...
lui e' il Re dell'Isola di Wight.
Tocca a te, tesoro.
Fallo.
Non sei obbligata a dirglielo a voce, puoi scriverle, come ho fatto io.
No.
No, devo...
devo dirglielo di persona.
E' il normale ricambio del personale, Vittoria,
- non devi permettergli di distrarti - Devo?
- Devo? - mentre siamo qui.
Non e' importante.
Qui cio' che conta sono i bambini.
Qui possono tenersi occupati.
E' questo che corrompe l'aristocrazia,
starsene con le mani in mano.
Bertie, per esempio, vorrei che imparasse a creare delle cose,
a riparlarle quando si rompono,
a piantare il grano, fare la farina, impastare il pane!
Ma piu' di tutto vorrei che...
leggesse.
Non legge niente.
Se i nostri figli diventeranno qualcuno,
e' loro dovere essere i migliori.
Ed e' nostro dovere renderli tali.
Ho progettato questa casa perche' fosse il luogo dove i nostri figli potessero...
diventare eccezionali.
Palmerston ha invitato Kossuth ad un cena nel suo circolo di Londra.
Alberto, e' un'insubordinazione che non posso ignorare.
Mi ha mentito spudoratamente sui cartisti e ora...
va in giro a pavoneggiarsi, dandomi della codarda davanti a tutti.
- Alberto, devo tornare a Londra. - No.
No, Vittoria.
Allora sara' Londra a venire da me.
Senza il tuo seguito, Henry,
se possibile.
Signori,
io e il Primo Ministro abbiamo questioni private da discutere.
Vi ringrazio.
- Non abbiamo tempo. - Non e' un suggerimento.
E' un ordine della Regina.
Ah, beh.
Non possiamo certo rifiutare un suo ordine, giusto?
Possiamo esplorare la grotta, papa'?
Fammi strada.
Papa', guarda.
Bene,
dobbiamo provare tutte queste "attrattive", come le chiama il Principe,
per quanto poco attraenti possano sembrare.
Andra' tutto bene, Vostra Maesta'.
Pensi sia possibile, in qualche modo,
respirare sott'acqua?
Non ne ho davvero idea, madame.
I pesci ci riescono.
Bene.
Vostra Maesta'!
Vostra Maesta'!
Drina.
Beh, direi che abbiamo appurato che la Regina d'Inghilterra...
non e' un pesce.
Siamo partiti all'istante, data la palese urgenza della questione.
In che modo possiamo assistervi, Vostra Maesta'?
Questa stanza e' davvero...
accogliente.
L'ho progettata io stesso.
Si', si vede.
Lord John,
riguardo tale Kossuth,
e' di fondamentale importanza non inimicarsi la monarchia austriaca.
Sto parlando al mio Primo Ministro.
L'accoglienza di Kossuth in Inghilterra fa sembrare il mio Paese ambiguo
- e debole. - Con il dovuto rispetto, madame...
Non c'e' rispetto in cio' che avete da dire, Lord Palmerston,
e dire "con il dovuto il rispetto" non basta per dimostrarlo.
Sono questioni di diplomazia estera, madame.
- Io sono Segretario per gli Affari Esteri. - E arriveremo a questo punto.
So che un membro del vostro governo ha invitato Kossuth a cena, e' esatto?
Posso...
Posso parlare?
Se avete tempo nella vostra agenda piena di...
cene con anarchici regicidi.
Lajos Kossuth non e' un regicida e nemmeno un anarchico.
Ha visto il suo popolo schiacciato dalle tasse
da un avido tiranno.
In qualita' di mio Segretario di Stato vi impegnerete a fare tre cose. Uno:
ritirerete il vostro invito a cena per Kossuth.
Due: lo incontrerete in maniera pulita, fuori dal mio Paese. Tre:
scriverete una lettera ai reali d'Europa, assicurandogli l'alleanza del mio governo.
C'e' qualcosa che non avete capito di questa lista?
Vostra Maesta' e' stata perfettamente cristallina.
Allora perche' mi fate quel sorrisino?
Non posso controllare le reazioni del mio viso, madame.
O questo e' il quarto punto della lista?
Vi prego, perdonate la mia sfrontatezza, ma...
ho ragione di ritenere che abbiate la mia stessa opinione
su Palmerston?
Che quell'uomo sia un buffone a cui piace pavoneggiarsi?
Palmerston e' morbosamente incapace a non pavoneggiarsi,
ma non e' un buffone.
Preferisco che bivacchi nel mio governo,
continuando a dare seccature, piuttosto che vederlo nella fazione opposta,
a scagliarmi la folla contro.
Suppongo che rimarrete per un giorno o due?
Credevo di aver capito che la Regina preferisse che ce ne andassimo.
Oh, beh, avete fatto un lungo viaggio.
Sarebbe scortese non invitarvi a restare.
Ecco.
E' meglio mangiare...
solo la parte iniziale.
Oh, Russell, santo cielo.
Prima dovete cucinarla.
Ah, buongiorno.
Papa'.
Accidenti.
Bene.
Russell, questo...
lo potete tranquillamente mangiare.
Bertie.
Bertie!
Mi...
Mi piacerebbe scambiare la camera con la Principessa Feodora.
Le piacerebbe avere la vista sul mare.
Potete occuparvene voi?
Certo, Vostra Grazia.
Sebbene...
il mare sia una cosa meravigliosa da ammirare.
Non vedo differenza in cio' che ammiro, se non e' il mio bambino.
Mi dispiace molto che vi siate dovuta dividere da lui. Dev'essere...
Perdonatemi, io...
Il Primo Ministro e il Segretario per gli Affari Esteri sono qui, Vostra Grazia.
E' arrivato Lord Palmerston?
Joseph, giusto?
Zero moltiplicato per due.
Due.
No, lo zero non ha alcun valore.
Prova ad immaginare il due e lo zero sul foglio.
- 20. - Alberto.
- E' vero che hai invitato... - Il rifiuto...
di questo bambino verso l'apprendimento e' ridicolo.
Guarda che riesce a sentirti.
Va bene.
Lasciamo perdere l'aritmetica, per ora,
e focalizziamoci sul francese.
Dovrei fissare un esame.
Grazie.
Da questa parte.
Perdonatemi, Vostra Grazia, qualcosa e' andato...
alla deriva.
Dov'e' vostro marito, Duchessa?
L'uomo con cui siete sposata?
E' a Londra.
Eccellente.
E' scioccante
che riteniate eccellente il fatto che mio marito non sia qui.
Scioccante.
Esageratamente scioccante.
Ma anche...
eccellente.
Henry.
- Come sta la signora Palmerston? - Come sempre.
Al comando, piena di progetti.
Siete gentile a domandarmelo.
- Lord Palmerston. - Madame.
Vi unite al nostro tavolo?
Madame.
Ora che siete qui, signore...
voglio sapere una cosa: perche' avete pensato...
che non mi sarei sentita offesa di sentirmi definita...
un piccione?
Non l'ho pensato, madame. In verita'...
non pensavo che avreste potuto sentire la mia analogia da cosi' lontano.
Ogni volta che un politico si appella alle parole "in verita'"...
- tendo a dubitare della sua parola. - Vi assicuro che non mi stavo appellando.
Stavo solo cercando l'attenzione del Parlamento.
- Stavate recitando per il pubblico. - Cosa che piace fare a tutti, madame.
Ho letto sul giornale, madame,
che gli stati tedeschi sono ora considerati sicuri.
Pensavo fosse qualcosa da considerare di particolare interesse per...
- Sua Altezza Serenissima. - Oh, che notizia magnifica.
Alberto. Dobbiamo organizzare i preparativi di conseguenza.
Drina...
posso avere il permesso di...
ritirarmi?
Non riesco a capire. Non vorresti...
- riunirti alla tua famiglia? - A Langenburg c'e' ancora cosi' tanto...
odio.
E io, ovviamente,
sono imparentata...
con una regina.
Se ritornassi, la mia vita...
e quella dei miei bambini...
sarebbero...
in grave pericolo.
Me lo ha detto il mio stesso marito.
E' vero quello che dice?
Non so dirvelo.
Pero', madame, ho degli informatori...
in citta' e li interroghero' a fondo. Farei di tutto...
per aiutare una principessa.
E ovviamente,
nel frattempo, non andrete proprio da nessuna parte.
Rimarrete qui.
Con noi.
Questo tappeto e' davvero mouvemente'.
Credete che l'abbia disegnato il Principe?
E' stato davvero un bel gesto da parte vostra offrirmi il vostro aiuto.
Vi ringrazio.
"Un bel gesto"...
Non direi.
I miei informatori...
a Langenburg hanno fatto rapporto...
qualche giorno fa.
Sono stati molto chiari, e' perfettamente sicuro, per voi, tornare a casa
in qualsiasi momento, come ben sapete.
- Ma sono la sorella... - Vostra Altezza Serenissima.
I dissidenti non sono interessati a voi.
Volete semplicemente restare in Inghilterra.
Cosa sperate di ottenere da me?
Cosa sperate di ottenere voi da lei?
Duchessa di Monmouth
Lo so che non ti importa della mia casa.
Amo la tua casa.
E amo te.
E i figli che mi hai donato.
Ma i problemi del mio Paese non scompaiono
solo perche' non sono piu' sotto ai miei occhi.
- Cosa? - Non ho parlato.
Pero' io ho sentito, proprio come speravi.
Sei cupo ed emani disapprovazione.
Non si tratta di disapprovazione, Vittoria.
Sono spaventato.
Ti sei fatta valere con Palmerston, gli hai detto quello che volevi e ha acconsentito.
Poi, se fara' davvero quello che vuoi
- quando tornera' a Londra... - Il problema e' che e' innamorato
di tutte quelle persone che lo amano.
E' questa la mia paura.
Che questo sia anche il tuo problema.
Che in cuor tuo...
desideri...
essere adulata.
- "Che desideri essere adulata"? - Ecco perche' ti e' difficile essere qui.
Privata di tutto cio'.
E' tua prerogativa
volermi proteggere con le tue analisi, Alberto.
La mia e' quella di ignorarle.
Ora vorrei dormire.
Buonanotte.
Duchessa di Monmouth
Vostra Serenissima Altezza. Buonasera.
Un piccolo malinteso.
Oh, credo che sia ovvio cosa sia successo qui.
- Signor Penge. - Cos'hai nella parrucca, ragazzo?
Sabbia.
Lo vedi?
Le tue speranze di continuare a lavorare qui sono...
infinitamente piu' piccole di questo granello.
Ti ritroverai solo con la tua testa dura e senza referenze.
"Lo!
Noi non ci...
- siederemo."... - No, no, no.
Dice "piegheremo".
Riprova.
Resteremo qui finche' non lo saprai leggere alla perfezione.
Secondo me c'e' scritto "siederemo".
Come puo' una lettera assomigliare a un'altra?
"Non ci siederemo"? E' stupido.
- Tu sei stupida. - Bertie.
Concentrati. Ricomincia.
Non e' giusto.
Le lettere continuano a muoversi.
Sembra che stiano nuotando.
- Un futuro re non si comporta cosi'. - Perche' non possiamo andare a scavare?
Sai, c'e' un tempo per...
giocare e un tempo invece...
per leggere, no?
Riprova.
"Lo! Non ci..."
Per non dimenticarci che siamo su un'isola.
Siete un appassionato di arti decorative?
Si', colleziono cio' che e' decorativo.
E' il mio unico vizio.
E il mio unico segreto.
Non ci sono segreti per Dio, signor Palmerston. Lui vede ogni nostro misfatto.
E poi ce lo fa pagare.
Mi chiedo quale sara' il prezzo per il mio.
Non voglio proprio tornare a Langenburg.
Assicuratevi che cio' non accada. Sarebbe una cosa saggia.
La Regina e suo marito vi detestano.
Questa antipatia potrebbe...
gonfiarsi...
se sapessero di ieri sera.
Non tenete il broncio.
Non vi si addice.
Ci e' concesso parlare di nostro figlio senza che tu perda le staffe?
Qui Bertie ha un ambiente perfetto per imparare.
Lo usi come pretesto per tenerci quaggiu'.
Capisco. E tu usi Kossuth come pretesto per farci andare via?
Cio' che mi sforzo di raggiungere con Bertie e' un investimento per il futuro.
Non possiamo vivere nel presente in modo irragionevole.
Ed e' irragionevole considerare il rispetto dei miei sudditi una cosa di valore?
Ha davvero importanza che quel bimbo sappia o no coniugare i verbi,
se potrebbe non avere un trono da ereditare?
Come osi interpretare cio' come vanita'?
Il trono, Vittoria,
- e' al sicuro. - Si', ma al momento e' vacante.
Ho chiesto il vostro licenziamento, sapete?
Lord John me l'ha sconsigliato.
Adesso ditemi la vostra su Kossuth.
E' auspicabile...
che il mondo veda che il Regno Unito non ha paura di lui.
Quindi che dica pure la sua. E quando ci avra'...
deliziato a sufficienza, facciamo in modo...
di mandarlo da qualcun altro.
La sabbia...
ricoprira' le impronte della sua visita, mentre Vostra...
Maesta'...
verra' propriamente celebrata per la sua tolleranza e benevolenza
ad aver lasciato che i suoi sudditi...
avessero il loro libero dibattito.
Siete l'unica monarca costituzionale in Europa.
E che lo comprendiate, e' chiaro alla vista di chiunque.
Non e' un male tenersi il popolo dalla propria parte.
Sono perplessa nel sentire...
che vi dipingete come mio ammiratore.
Non vostro, madame.
Del Regno Unito.
Forse, dopotutto, noi due la pensiamo nello stesso modo.
Solo un po'.
Al giorno,
ti sono concessi, precisamente,
solo 20 minuti di liberta'.
- Penso che ne abbiamo fatto buon uso. - Per il resto, lei suona la campana,
- notte o giorno... - Per la festa della mamma sono libera.
e tu vai di corsa da lei.
Se la campana fosse suonata poco fa,
ti saresti alzata e saresti andata,
anche in un momento del genere, vero?
Amore mio...
Ora e' il momento perfetto. Ha avuto un altro figlio...
Ma sapeva cos'ero.
Cosa avevo fatto.
E ha spazzato via tutto.
Mi ha dato una nuova vita.
Sono io che ti offro una nuova vita, adesso.
Sophie Monmouth e' fuori dalla tua portata.
Non deve essere usata per le...
complicazioni amorose che hai in mente.
Te lo chiedo in memoria delle nostre, di complicazioni.
Desidera qualcosa che entrambi sappiamo non potrai mai darle.
Sarebbe crudele, Henry.
Ritirero' la mia artiglieria.
E' davvero l'edificio piu' incredibilmente volgare che abbia mai visto in vita mia.
E' incongruente.
Il desiderio di congruenza e' il minore dei suoi peccati.
E che mi dite dei vostri peccati, mio Lord?
Che quesito allarmante.
Purtroppo non posso rimanere a discutere oltre della cosa. Ho degli affari di stato.
- Ci vedremo dopo? - Per quale proposito, Duchessa?
Per il proposito di consolidare la nostra conoscenza.
La nostra conoscenza e' sufficientemente consolidata.
Non trovate?
Ascoltate.
Tutto cio' che posso offrirvi...
e' piacere e distrazione
e potreste pensare che e' cio' che volete, ma non e' cosi'.
Cio' che volete...
non ho la liberta' di darvelo.
Mi spiace molto.
Levatevi di mezzo.
Sciocche lacrime.
Perche' devo cercare conforto dove non puo' essere trovato?
Oh, ti prego, dite qualcosa.
Vostra Grazia, io...
Ascoltate.
Riuscite a sentire le onde che si infrangono sulla spiaggia?
Mi spaventa un po'...
il mare.
A me fa sentire vivo.
Vittoria.
Il nuovo Imperatore austriaco ha inviato degli ambasciatori
in ogni Paese europeo, eccetto il nostro.
- Il mio. - E' ovvio che ci consideri un problema.
Me l'ha detto Leopoldo.
Kossuth deve lasciare il Paese.
Ho cambiato idea.
Sono giunta alla conclusione...
che dovrebbe avere l'onore di una cena.
Alla quale Palmerston presiedera'.
Siete proprio della stessa pasta.
Ti ha detto che il tuo popolo ti amera' per questo
e tu lasci che le sue parole ti avvolgano come...
un mantello.
Skerrett.
Domando scusa, Vostra Maesta'.
Ti senti bene?
Che succede? Dimmelo.
Hai rotto qualcosa?
Forza, sai che non mi arrabbiero'.
Desidero lasciare il vostro servizio, madame.
In virtu' del mio matrimonio.
Matrimonio?
Con il signor Francatelli.
Non era mia intenzione tenervelo nascosto, madame, ma non...
Non riuscivo a...
Per me e' giunto il momento...
di andare.
Mi dispiace cosi' tanto.
Per quale motivo "une vache" puo' mai essere tradotta con "un martello"?
Come si puo' mungere un martello?
E io che cavolo ne so?
Bene.
Va' nella tua stanza, ti seguo tra poco.
- Non farlo. - Ti prego, non interferire.
- Non prevaricare cosi' su mio figlio. - Vittoria, non ho mai...
prevaricato su nostro figlio e mai lo faro', ma il bambino deve capire.
Capire quanto poco valore tu dia ai suoi tentativi di compiacerti. E' chiaro a tutti.
- Dio, Vittoria, non essere inopportuna. - Se mi reputi inopportuna, Alberto,
dimmelo in privato, altrimenti, se insisti...
nel voler rendere la corte partecipe, rivolgiti a me con rispetto.
Se foste degna di rispetto,
Vostra Maesta',
ve ne porterei.
Davvero.
E' perfettamente comprensibile.
Il vino era pessimo.
Posso parlarti con sincerita'?
Sono d'accordo con te.
Vorrei tanto tornare a Londra, dove entrambe potremmo tornare a respirare.
Mia cara, di sicuro, la Guerra d'indipendenza spagnola non e' durata cosi' tanto.
Alberto...
e' un uomo gentile,
ma e' evidente...
che ti soffoca.
E' evidente a chi?
Chi dice una cosa del genere?
Gente di poco conto. Sciocche...
donne chiacchierone.
Il mio unico desiderio e' quello di servirti, Drina,
ma se mi giunge voce di qualcosa deleterio per la tua autorita',
devo metterti al corrente.
Dico solo questo.
Ora tagliami pure la testa.
So che mi trovi sgradevole.
Feo.
Come puoi dire una cosa del genere?
Ma certo.
E' arrabbiata.
Essere obbligata ad abbandonare Londra e' insostenibile per lei.
Lo capisco.
Posso...
parlare con sincerita'?
Mi sembra ci sia un semplice quesito che un uomo debba porsi.
Se abbia sposato o meno la donna giusta per lui.
L'uomo deve chiedersi:
"Mia moglie...
mi valorizza o, invece, mi svilisce?
Sono piu' completo, grazie a lei?
Oppure no?"
Il matrimonio con Vittoria mi ha indubbiamente valorizzato.
E continua a farlo.
Sono un uomo infinitamente piu' completo, grazie a lei.
Bene.
Allora...
e' tutto a posto. Riuscirete a...
superare tutto.
Mia sorella e' piuttosto difficile da trattare al momento.
Riflette lo sforzo...
degli umori femminili.
Continue gravidanze...
rendono le donne stupide.
Suggerite che la sanita' mentale di Vittoria dipenda
dal non avere piu'...
- figli con me? - No!
No, ma certo che no.
I suoi disordini mentali non sono che temporanei.
Non come quelli del suo caro nonno.
E' tutto, Vostra Maesta'?
Cosi' pare.
Che giorno e' oggi?
Ricordamelo.
- E' domenica, signor Penge. - Domenica.
E cosa facciamo,
di domenica mattina,
ovunque ci troviamo?
Andiamo a messa,
- maledetto pagano! - Si', signor Penge.
"Si', signor Penge". Non sei piu' a Chatsworth...
- Signore... - E non parlare
mentre ti sto urlando!
Dov'eri?
A fare il bagno, signor Penge.
A fare il bagno.
In mare.
L'hai sentito quel rumore?
E' la zappa...
che ti sei appena dato sui piedi.
A chi state scrivendo cosi' assiduamente, Duchessa?
A mio figlio.
Spero gli sia permesso ricevere lettere in quell'orribile scuola.
Ieri sera...
a tavola...
Credo che sarebbe meglio per tutti se tornassimo a Londra.
I rapporti tra i partecipanti a un ricevimento in una casa di campagna
possono presto diventare...
eccentrici.
Dov'e'...
Non conosco il suo nome. Quel vostro collega imponente.
Joseph, Vostra Grazia.
E' stato licenziato.
E perche'?
Ha saltato la messa, madame.
- K! - Bene.
- S! - Bene.
V!
No, no, no, no. Un po' piu'...
Un po' piu' grande di una "v".
W!
"W" e'...
corretto.
E cosi'...
ve ne andate?
Si', signore.
Godetevi la cena
con Kossuth.
Faro' del mio meglio, signore. E' il volere della Regina.
Stavate partendo senza salutare?
Ve ne andate alla francese.
Buon Dio, no, madame.
Ma e' curioso che i francesi dicano "partir comme un anglais".
- Andarsene come un inglese. - La vostra carica vi ha insegnato qualcosa.
E' vero, madame.
Mi ha anche insegnato...
che quando la Regina mi dice di fare qualcosa,
e' perche' forse ha un buon motivo.
Lo avete dubitato?
Si', madame.
Come voi avete dubitato di me.
Ci vedremo a Londra,
Lord Palmerston.
Lo spero, madame.
E tra non molto.
E cosi' i nostri sgraditi ospiti sono partiti.
Alberto...
Un nuovo inizio.
Io torno a Londra.
Tu puoi restare qui, se lo desideri.
Si', si', perfetto. Grazie mille. Quello puo' andare...
Sto cercando il maggiordomo.
Signor Penge.
Posso aiutarvi, Vostra Grazia?
Il vostro uomo, Joseph, si chiama cosi'?
Ho saputo che l'avete licenziato.
- Esatto, Vostra Grazia. Non ha... - Stava facendo una cosa per me.
Una commissione di poco conto.
Ma vedete, e' colpa mia. Non...
dell'uomo. Come avete detto che si chiama?
Joseph, Vostra Grazia.
Percio' e' un'ingiustizia che questo...
Joseph sia punito.
Si', Vostra Grazia.
Bene.
Beh, questo e' tutto.
Bene, bene, bene.
Signori
e ospiti.
E' un privilegio
dare il benvenuto a Herr Kossuth d'Ungheria
che ci parlera' della natura...
della democrazia.
Signore.
Segretario degli Affari Esteri, grazie.
"Nel corso di una vita ricca di eventi,
ho imparato che non tutte le democrazie
sono ugualmente
democratiche.
Tuttavia,
ho ancora il nobile orgoglio
dei miei principi,
e sebbene abbia l'ispirazione di una giusta causa..."
Il popolo aspetta la sua Regina.
Come lei aspetta di essere adorata.
Ancora una settimana.
Ti manchera' quando non saremo piu' qui.
E' vero.
Ma non vuol dire che non sia la cosa giusta da fare.
Cosa cavolo credete di fare?
Sto...
Sto confortando mia moglie,
signor Penge.
Voi cosa state facendo?
Alberto?
Alberto, fammi entrare, amore mio.
Alberto, ti prego.
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