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- E' bollente? - Sì, signor pretore. - Avanti, cancelliere.
Causa Mordini Ermanno contro Domenichini Cesare.
L'imputato è in aula?
- Si alzi in piedi! - Sono innocente, signor pretore.
- Dormiva? - Ho viaggiato tutta la notte per essere qui puntuale.
Chi ha acceso il ventilatore? Volete farmi morire? Lo spenga!
- Vogliono farmi morire! - Signor pretore, qui si soffoca.
Ma no, si sta benissimo! E poi io ho il raffreddore, sto male.
Questa si mette sempre in mostra.
- E lei chi è? - Mordini Ermanno.
E' la parte lessa... La parte lesa.
- Lei querela per aggressione? - Sì, come dagli atti.
Lei, Domenichini Cesare, avrebbe procurato lesioni gravi
- a Mordini Ermanno. Esatto? - Dipende dai punti di vista.
Ma quali punti di vista? Qui c'è solo il punto di vista della legge.
- In piedi quando parla con me. - Sì.
- Ma questo non ha l'avvocato? - Sì, d'ufficio.
- M'appello alla clemenza della Corte. - Non ora, è troppo presto.
- Domenichini, venga qua ed esponga i fatti. - Espongo? - Esponga.
Qui dev'esserci una finestra aperta.
Usciere, controlli.
- Posso cominciare dall'anno passato? - Prego.
Fu un inverno freddissimo. Lei può capirmi, signor pretore.
Io vivo in un seminterrato all'lsola Tiberina
e acqua e sorci sono di casa.
Per fortuna da un po' non ci sono state piene del Tevere
ad aumentare l'umido delle pareti.
Ma i topi che vengono a svernare da noi
hanno fatto una cura a base di ferro con la nostra caldaia a gas.
L'hanno ridotta a un colabrodo.
Un intero inverno senza riscaldamento.
Per cui a giugno mio figlio Marco aveva ancora due tonsille
come due cocomeri e il dottore disse che serviva un mese di mare.
- Luca, apri la bocca. - Che è? - La medicina per il mal di gola.
Ma il mal di gola mica ce l'ho io, ce l'ha Marco.
Vuol dire che così almeno te non lo prendi.
Sarΰ l'aumento dei prezzi a lasciare tutti con la bocca aperta
e le tasche vuote.
- Marco, sono passati 5 minuti? - E' passata un'ora.
Perché non me la misuri sotto al braccio come fanno gli altri?
Nel sederino è più precisa.
Ancora 38 e mezzo? Dai, mettiti a letto.
- Luca, apri la bocca. - E' un altro sciroppo?
No, devi misurarti la febbre pure te, amore.
Non ti preoccupare, non ti attacco niente. Non l'ho tenuto in bocca.
Mi fai vedere la lingua? Ma allora non sono solo le tonsille.
Mettiti a letto, vado a prepararti una bella purghetta.
La mamma torna subito.
- Cesare, quanto ci costa questa vacanza? - Scusa un attimo.
6 per 8, 48. Scrivo 8 e riporto 4...
- Niente, mi vengono 38 milioni. - Com'è possibile? Fammi vedere.
- Guarda tu. - Ci hai messo 16 milioni di gelati.
Ci faranno male? Dev'essermi sfuggito qualche zero.
Si è rotta la calcolatrice e io per la matematica non sono portato.
Gli unici calcoli che mi sono riusciti bene
- sono quelli alla cistifellea. - Fai vedere a me.
- Non supererai i 2 milioni, vedrai. - Vedrai, vedrai.
Se dovesse venire qualcosa di più, abbiamo da parte solo 389.000 lire.
Se mi impegnassi la pelliccia e il braccialetto?
La pelliccia è sintetica e il braccialetto ormai ha il verderame.
Ho paura che al Monte di Pietΰ si accorgano che non è oro purissimo.
Eppure una soluzione dev'esserci, rifacciamo i calcoli.
A te funziona! A me ha scritto 1 più 1 uguale 80 e poi è impazzita.
Con la casa di Ladispoli superiamo i 2 milioni.
Prendiamo quella sull'Aurelia, quella del passaggio a livello.
Con un milione e 800.000 lire portiamo i ragazzini al mare
- e così Marco guarisce dalla tonsillite. - Con quella cifra,
esclusi gli extra, ma noi abbiamo sempre 389.000 lire.
Al massimo possiamo operare Marco, fare un bel pacchetto
e mandare le tonsille al mare, almeno si divertono. Che dici?
Dico che dobbiamo andare al mare come ha detto il dottore.
Perché nel periodo delle vacanze sono sempre dolori di pancia?
Certo, hai bevuto tutta la purga del pupo!
Fammi correre al bagno prima che zio ci si barrichi dentro!
- Occupato! - Ti pareva!
Zio, sbrigati, fra poco qua viene giù tutto il palazzo!
Dobbiamo andare al rifugio? E' giΰ suonato l'allarme?
- Adesso scrivi il memoriale anche al cesso? - Che ti frega?
- Perché no al cesso? - E pure sulla carta igienica.
Oh, che fai? Guarda che quello è il capitolo sulla guerra d'Africa!
- Vuoi pulirti con la caduta di Tobruk? - Con la purga che ho preso
mi sa che non bastano nemmeno la battaglia di El Alamein
- e la caduta di Tripoli! - Maria, quando si mangia?
- Ma abbiamo finito 10 minuti fa! - Mi avete dato la pastarella?
- Ti fa male, hai il diabete. - Cesare!
Mi vuoi far riscrivere tutto il capitolo? Dove sei arrivato?
- A Caporetto! - Guarda che io allora avevo 12 anni.
La Prima Guerra Mondiale non ho fatto in tempo a farla!
E io non ho fatto in tempo a levarmi i calzoni!
Medoro, se non mi dai un'idea tu, io al mare non ci andrò mai.
Ma lo sai quanto dovrei avere per poter andare in vacanza?
Scusi, per scendere a Ottaviano il biglietto da quanto devo farlo?
- Un milione e 800.000 lire! - Apposta siamo ridotti così.
Continuate a chiedere aumenti. Li mortacci vostri!
- No, scusi. - Lascia perdere.
- Allora? - Cesare, hai un culo!
E' l'ultima cosa che mi è rimasta
- ma vorrei usarla solo in caso di vita o di morte. - Ho un'idea!
Medoro mi disse: "Scegli un bel posto al mare,"
"ti ci costruisci una baracca, è abusiva,"
"ma quando hai fatto il tetto non si può più demolire."
E la legge è fregata!
Così, grazie all'idea di Medoro, portai la mia famiglia al mare.
Siamo stonati forte! Zitti tutti, aspettate un momento.
Evviva papΰ!
Scusi! Per favore, dov'è la spiaggia libera?
Sempre dritto. Non vorrΰ mica scaricarci tutta questa immondizia.
- Ah, no, questa è la nostra casa. - Capisco, terremotati.
- Ancora in codeste condizioni? - No, è una casa prefabbricata
che noi ci costruiamo al mare. E' uno chalet, una baita.
Non sa che abbiamo anche una veranda.
Verrΰ proprio una villa bellissima.
8ell'uomo, vi siete perso il soggiorno!
Fu difficile trovare una spiaggia che non fosse affollata.
Ma dopo una giornata di tentativi e un altro pieno di benzina
riuscimmo a sistemarci in quello che battezzammo subito
l'ultimo paradiso. Anche se c'erano troppi sassi.
- E' pronto! - Vengo subito!
Dai, Cesare, sennò ci vanno le mosche!
- Uomini a tavola. - Se ci sono ancora. - Perché? Che è successo?
- Niente, poi ti spiego. - Cesare, quanto sono contenta.
Questo è veramente un angolo di paradiso.
8ambini, questo posto è pulito e così dobbiamo lasciarlo.
- Amore, sono orgogliosa di te. - Grazie.
- Lei ha chiesto il materiale di recupero? - Sì. Che ne dice?
- E' solida? - Solidissima.
Ci metta più impegno, altrimenti i polli vi muoiono tutti.
- Ma quali polli? - Ma non è un pollaio?
Sì, ho deciso di dedicarmi al commercio delle uova,
se regge la casa. Sennò apro un banco di frittate, che mi frega!
Un incubo. Lavorai tutta la notte, ma prima dell'alba
- volevo aver messo il tetto. Posso sedermi? - Mamma, che facciamo?
Vediamo papΰ mentre gli danno l'ergastolo.
- Ciao. - Ciao!
- La mia famiglia. - La porta! La corrente.
Ho approfittato della causa
- per fargli fare un'altra giornata di mare. - Sì, ma vada avanti. - Sì.
Prima dell'alba volevo aver messo il tetto.
Arrivò prima l'alba, ma io arrivai secondo.
C'ero riuscito, stavolta mi ero impegnato molto per farla solida.
Ma alcuni pezzi di legno erano marci
per cui feci un regolamento che poi avrei spiegato agli altri.
Tipo non saltare sui letti e non sbattere mai le porte.
Sveglia!
- Che è? - E' finita.
- Ti piace? - Che bella!
Venite un po', bambini! Abbiamo la casa al mare!
Quanto è bella! E' tutta nostra!
- E' tutto pagato, pure il mutuo! - Mamma mia, quanto è grande!
Com'è naif! Pare un "bucalof" della Polinesia.
- Mamma, dov'è il gabinetto? - Poi te lo spiega papΰ.
Ma, Cesare... Non ci hai fatto neanche una finestra?
- L'aria come la cambiamo? - Coi secchi.
8uongiorno!
Ha visto che bello? Siamo vicini di casa.
Siamo arrivati stamattina.
Vuole venire a prendere il sole con noi?
No, grazie! Molto gentile!
- Che misuri? - Niente!
La nostra casa al mare. Ma ti rendi conto di quello che c'è lΰ fuori?
- L'avevi mai vista prima una cosa così? - No, sempre più piccoli.
- Ragazzi! - Ti sei fatto male?
L'anno prossimo questa casa diventa a due piani.
Sveglia, ragazzi. Per fare i bisognini venite con me.
Ho visto un cespuglio controvento, ma state attenti alle ortiche.
C'è gente, meglio, faremo amicizia.
Dentro, ragazzini! Oggi niente bisogni! E' pieno di culi!
- Per fortuna il maschio non si è voltato. - Prima era voltato.
Perché tu giΰ sei uscita? 8ene, mi fa piacere.
Tutti barricati qua dentro! Ci penso io!
Questo è uno schifo!
Ah, siete inglesi?
Voi non potete stare qua, io ho i bambini.
Se loro vi vedono... E soprattutto lui, si sturbano.
Guardi che ai bambini non gliene frega niente.
- Il nudo integrale preoccupa gli adulti maliziosi. - Lei è italiano.
Quindi non ha proprio giustificazione.
Vada da un'altra parte, a noi queste porcherie non piacciono.
Si vergogni! E' l'unico in Italia che va in spiaggia tutto vestito!
Lo non sto discutendo! Lo vi sto cacciando via!
- E' anticostituzionale. - Che c'entra la Costituzione Italiana...
...con la fiera campionaria della natica?
Lo parlo della sua costituzione fisica...
...che non le consente di cacciare via nessuno, tranne le mosche.
Ma per sua fortuna io sono un tipo pacifico.
Ma che fa?
- Questa sedia a sdraio è mia! - Lei è bigotto ed egoista!
- Lei sta correndo un pericolo! - Cesare!
Lascia perdere, altrimenti facciamo la figura dei retrogradi.
In fondo sono sempre dei vicini, usiamo altre maniere.
- Maria, mi sembra... - Piacere, Domenichini.
- Mordini, piacere. - Diamoci anche del tu! - Giusto.
- Tu come ti chiami? - Cesare. - Io Ermanno, detto 8atacchio.
- Poi ti spiego perché. - Non è necessario, grazie.
- Perché lo hai guardato sempre lì? - In faccia mi vergogno.
Prima stavo per massacrarlo.
- Non si copre! - Perché è così grosso?
- Che cosa? - Il coso!
Dici che è grosso? Maria, il normale sono io!
Quelle sono malattie. Uno così non può fare l'amore!
Ehi!
- Dici? - Se io fossi donna, mi preoccuperei.
Ma guarda che doveva capitarci!
E i bambini? Loro mi hanno visto nudo.
Se vedono il signor 8atacchio, si fanno un'idea sbagliata.
Papΰ! Perché non possiamo uscire?
Un momento. Entriamo.
Andiamo, ragazzi!
Andiamo a buttare in mare il gommone.
Attenzione al gradino. Maria, chiudi la porta.
8ene. Forza, Maria. Andiamo! In fila come gli indiani!
- Papΰ, io non vedo. - Non devi vedere!
- Qui è pieno di sassi. - Meglio, così guardi dove cammini.
- Maria, non indugiamo! - Quella bionda che suona la chitarra
- è ossigenata. - Come lo sai? - Poi te lo spiego.
La via dell'avventura sta da questa parte. Avanti!
8ravi, ragazzi. Adesso potete togliervi il canotto.
1, 2, 3.Via!
Ragazzi, non guardate a terra, altrimenti vi viene il mal di mare.
- Papΰ, siamo sul pontile! - Ma sotto c'è sempre il mare!
Avanti, tigrotti. Piano!
Partiamo con il veliero. Non voltatevi, ciurmaglia.
Andiamo, cara. Vieni, perla di Labuan.
Tutti a babordo. Andiamo!
- Si parte. - Tornate presto!
Si ritorna quando dico io!
Allontaniamoci dalle coste nemiche.
- Papΰ, ho freddo! - Coraggio, abbiamo vinto tutte le battaglie
non possiamo perdere l'ultima!
- Maria, che fanno questi? - Stanno cucinando. Sono vestiti!
- Meno male. - Ciao.
- Ciao, Maria. - Ma quello che conta ce l'hanno fuori!
- Sono mezzi matti. - Mamma, ho freddo! - Chiudete gli occhi.
Correre! Maria, attenta a dove metti i piedi.
8ambini, a casa! Mi è venuto mal di gola.
- Anche tu, amore? - Sì, tremendo!
- Vuoi mangiare con noi, Maria? - No, grazie. - Ci hanno invitato!
Ha invitato te, non noi!
Vogliamo rovinare l'innocenza dei nostri figli? Mascalzoni!
Dietro la sedia c'è un buco nella parete.
Da lì si vedono le inglesi nude!
Non dire niente a papΰ, altrimenti lo ottura.
Andiamo, ragazzi! Questa mattina al mare si gioca a mosca cieca.
- Ma che razza di gioco ti è venuto in mente? - E' divertente!
Con gli occhi bendati vediamo chi trova per primo il gommone!
- Papΰ, mi si rompono i piedi! - Che pietre grosse!
A bordo, ciurmaglia. Maria, ti passo il primo.
Adesso arriva il secondo. Eccolo qua!
II cesto!
Sempre in mare, mi sembro Cristoforo Colombo!
Papΰ, possiamo togliere le bende?
Sì, ma solo da un occhio, altrimenti che pirati siete?
- Io la tolgo! - Oggi facciamo una gita meravigliosa.
- Vi svelerò tutti i misteri della natura. - Perché c'è l'acqua?
C'è l'acqua perché Dio l'ha creata.
- Perché c'è l'acqua nel canotto? - Eh?
Oddio, si è bucato! Stiamo colando a picco! Ferma!
Ancora non ho finito di pagare le rate! Maria, buttiamoci!
- Aiuto, non so nuotare! - Io ho paura!
- Aiuto, affogo! - Io li lascerei affogare.
- Maria, dove sei? - Papΰ, devo salvarti?
- Aiuto! - 8ambini, non preoccupatevi.
- Ci sono io! - Aiuto!
- Tigrotti, coraggio. - Aiuto!
- Aiuto! - Aggrappati.
Forza.
- Dove mi sono aggrappata? - Non preoccuparti. Ti porto a riva.
- Mi tengo forte. - Sì, ma non troppo.
- Ci ha salvato Sandokan! - Stavamo per affogare!
Siamo salvi. Ce l'abbiamo fatta.
Marco, scendi, sei pesante!
Ehi! Coso!
Che tocchi? Sta bene, non esageriamo!
- Ho fatto 30, faccio 31! - Ma quale 31!
Forse noi abbiamo litigato ingiustamente,
ma tu mi costringi a uscire all'alba con questo fatto del nudo.
- Mio figlio ha due tonsille così! - Il mare gli fa bene.
Il mondo è tanto grande, perché devi stare qua nudo?
Guarda quanto spazio c'è!
Non andarono via. La mattina alle 7 Mordini e le inglesi dormivano.
Portai fuori i ragazzi con la scusa della pesca.
Stiamo qui da 2 ore, ma i pesci non abboccano.
- Lo vedo. - Sei sicuro che ai pesci piaccia il pane?
- Gli piace! - Perché non proviamo con i vermi? - Mi fanno schifo!
Ha abboccato.
Qui i costumi li buttano. Sarΰ di Mordini.
- No, per Mordini è troppo piccolo. - Che ne sai tu? - Guarda!
- Ho pescato un pesce a forma di coniglio. - Che schifo! 8uttalo.
Fa ribrezzo!
Mi viene da vomitare. Ragazzi, fine della pesca. Andiamo a casa.
- Ti sei messo paura davvero? - Sì, i morti mi fanno paura.
- Era solo un coniglio! - Se pescavi un elefante, morivi?
Hai mai visto un elefante sott'acqua?
Quando Mordini ha salvato mamma, io ho visto una proboscide!
A casa facciamo i conti!
Sono sicura che ci giudichi banali.
Si sa, quando si sta in famiglia!
Però siamo moderni. Io leggo i giornali, mi tengo informata.
- Dobbiamo fare ancora alcuni passi. Zucchero? - Faccio io.
Hai proprio la faccia come il culo!
- Ti sei permesso pure di entrare! - Mi ha chiesto solo un caffè.
Magari pure corretto!
Ringrazia lddio che il caffè non mi rende nervoso.
A me invece sì! Vuoi la guerra? E guerra sia!
Maria, aspetta qua con i bambini. Io torno subito. Farò giustizia!
Al posto mio che avrebbe fatto, signor giudice?
- Scusi. - Anche a casa! Era troppo.
Io sono andato dai vigili urbani, sono venuti dopo due ore.
Vai da dietro, io di qua.
- Dov'è questo esibizionista? - Venga, signor maresciallo.
- Deve essere severo. - Li sbatto tutti in galera.
- A cominciare da quella puttana. - Da quella puttana!
- Si metta il reggipetto. - Che male ho fatto?
Quella è mia moglie!
Lei mi ha fatto venire fin qui per fare la multa a sua moglie!
- Perché ti sei messa così? - Per non sentirmi in imbarazzo.
- Il seno nudo non è più un reato. - Lei è mia moglie.
Qui ci sono dei veri nudisti che fanno esibizione del nudo!
Eccoli qua. Mordini!
- Che c'è? - Il maresciallo vuole vedere i nostri documenti.
- E' solo una formalitΰ. Vieni! - Arrivo.
E' lui il caporione, lo arresti. Io ho i bambini!
- Quello è sempre nudo! - Non c'è flagranza di reato.
Lui sta sempre nudo. Maria, è vero che ha sempre tutto di fuori?
- Io non ci ho mai fatto caso. - Io sì! Una cosa mostruosa!
- E' vero, ha una grossa malattia. - 8uongiorno. - 8uongiorno.
Mi dispiace. Se dovessi rivederlo nudo, la chiamerò.
Non ci faccia venire di nuovo qui inutilmente. Andiamo.
- Arrivederci. - Arrivederla.
- Perché ora ti sei vestito? - Quando ho sentito le sirene...
...ho capito che non potevo più stare nudo! - Devo trovare un sistema...
- Domenichini! - Sì. - Di chi è questa catapecchia?
- Faccia stare lontano i bambini, potrebbe crollare. - E' solida.
Quella casa l'ho costruita io! E' casa mia.
Davvero? Allora non abbiamo fatto un viaggio a vuoto.
- Ora la smonta! - Scusi!
- Altrimenti entro 48 ore mando una ruspa ad abbatterla. - Non può.
- C'è il tetto! - Si configura il reato di costruzione abusiva
su terreno demaniale.
Se non sgombera subito, è previsto l'arresto.
- Ci vediamo dopodomani! - Maresciallo, scusi...
- L'arresto? - Papΰ, ti arrestano?
Se ti arrestano e buttano giù la baracca, dormiamo con le inglesi.
- Stai zitto. - Adesso che facciamo?
E' semplicissimo. Telefono a Medoro e risolvo il problema.
Se nel frattempo tu non ti levi pure le mutande!
Stai tranquillo, Cesare, ho un'idea.
Se nella baracca c'è un malato, non te la possono demolire.
- Ti serve un malato grave. - Dove lo trovo un malato grave?
- Non posso affittarlo! - Fallo tu.
Io? Ci mancherebbe pure che mi prendo una malattia adesso!
Se lo faccio io se ne accorgono!
Sei nato con la camicia perché io ho anche l'idea dell'idea!
Maria, sono io.
- Ce l'ho fatta. - Sei stravolto. Non hai dormito neanche un po'?
Sì, da Santa Marinella a Civitavecchia, guidando.
Mi ha svegliato il casellante.
Ho fatto 30 Km di autostrada contromano nella corsia opposta.
Ho speso una cifra pazzesca di caffè, ma zio sta qua in macchina.
Ha dormito sempre. L'ho trovato a casa che giΰ dormiva.
Per farlo uscire gli ho detto che andavamo a prendere un gelato.
Lui non si è accorto di niente.
Lo prendo per i piedi, sono più leggeri.
Tu prendilo per le spalle.
Maria! Sei tornata a Roma pure tu?
Si è svegliato!
- Cesare! - Sto qua.
- Dove mi hai portato a prendere il gelato? - I bar erano chiusi.
Ti ho portato qui da noi al mare. Stai un mese con noi.
Qui si sta benissimo. C'è il sole, la sabbia... Vieni.
La sabbia, il sole? Tobruk; l'inferno di sabbia!
- Tobruk! - Digli che siamo in Toscana, a me non mi ascolta!
Zio, ti è scaduta la patente da 20 anni! Zio, lì c'è il fiume!
- Zio! - Se questa era una 8alilla, non mi prendevi!
Ma non è neanche un sommergibile! Andiamo a casa.
Non voglio stare qui nemmeno un giorno.
- Devo finire il memoriale prima di morire. - Non preoccuparti.
Il memoriale puoi scriverlo qua. Qui c'è molta pace.
Guarda quant'è bella la nostra casa.
Al campo di concentramento ce n'era una uguale.
- Ti ci chiudevano dentro solo se strangolavi una sentinella. - Entra.
- Non voglio stare qua. - Ragazzi, sveglia. E' arrivato zio.
- Lui fa il malato? - Lo farΰ bene, sta sempre per morire.
Ancora ti pisci addosso! Maria, pulisci Luca e Marco.
Zio, questo è il tavolo.
Questi sono dei quaderni.
Ora ti metti qua e scrivi il tuo memoriale.
8ene, così arrivo fino all'8 settembre.
Se non ti muovi di qua, forse anche noi arriviamo fino all'8 settembre.
Se dovessero arrivare i vigili, digli che sei molto malato.
- Altrimenti ci cacciano via. - Noi fra un po' andiamo al mare.
Ma ritorniano subito. Se hai fame, nella credenza c'è tutto.
- Ma non toccare il miele, per te è un veleno! - Il miele?
A me non piace! Quello è il gabinetto?
- No, è la doccia. Il gabinetto sta fuori. - Dove?
Tu segui le mosche. E' il secondo cespuglio.
Non andare al primo perché le foglie sono finite.
Maria, non consumare tutta l'acqua, faccio una doccia anch'io.
Ora abbiamo pure la macchina nel fiume!
- Ragazzi, è pieno di conchiglie. - Ma non si trovano!
Cercate le conchiglie. Giù!
I carri armati avanzano.
Avanzano con un rumore di ferraglia.
Neanche a Tobruk ho avuto questi miraggi!
Inglesi?
Si trattano bene in questo campo di concentramento!
- Signore! - Papΰ, ci sono le donne nude.
- Parlate! - Vecchio malato!
Non si preoccupi.
E' normale.
Non sarebbe meglio andare a vedere?
Zio, devi stare male solo quando vengono i vigili.
Ti sembrano dei vigili quelle ragazze?
Zio si è mangiato tutto il miele.
Non sarΰ morto!
Ragazzi, andate ad asciugarvi. Aspettate in casa.
Zio.
Trasporto salma a Roma, carro, autista, benzina,
le pratiche: Un milione e mezzo.
Se avessi avuto i soldi saremmo andati al mare
e lo zio al massimo avrebbe fatto il morto a galla.
Che disgrazia!
Posso fare 1 milione e 300, ma spero che poi diventi mio cliente.
Se spara un'altra cifra simile, muoio pure io
così possiamo fare una cassa a due piazze e risparmiamo.
Capisco la sua situazione, ma noi siamo i migliori della zona.
Le consiglio di approfittare subito, in autunno tutto aumenta.
Ve bene, se si aggrava ne approfittiamo.
- Non è ancora morto? - Per ora ha solo un raffreddore.
Ma è meglio essere previdenti. Andiamo, Maria.
- Chi mi dΰ un milione e 300 mila? - Non compri più la cassa da morto?
Non ti impicciare, mangia il gelato.
Ci vuole un'idea. Chiamo Medoro.
- Quelli vanno tutti al mare. - Non vedremo più le inglesi nude?
No! Se si guardano le donne nude si diventa ciechi.
Digli di sì prima che comincia con la storia della cicogna.
Ma guarda questo come mette la freccia!
Che fa, ora gira a destra?
- Ma che fai? - E' colpa di quel figlio di mignotta!
- Morto di sonno! Sozzone! - Scusi.
- Dove abbiamo preso la botta? - Lì.
Metti la freccia a sinistra e poi giri a destra! Sei ubriaco?
Lo andavo dritto, non ho messo la freccia.
- E quello? - Quale?
Quello è zio, viaggia sopra perché gli piace prendere il sole.
- Forse ha preso un colpo di sole. - Ora prende un altro colpo!
Abbiamo sconfitto il generale! Ritorniamo nel deserto!
Zio! Allora sei vivo!
- E' vivo! Mortacci sua! - Zio, ma gli hai fatto male!
Ti sei alleato con gli inglesi?
Vado da solo a prendere il gelato a 8engasi! Tripoli!
Questa vacanza la finiamo nella tenda... a ossigeno.
Signor pretore, zio non era morto, era caduto in coma diabetico.
Non me ne accorsi perché non guardo i morti, mi fanno impressione.
Allora potrebbe configurarsi il reato di omissione di soccorso.
- Sa che suo zio poteva morire? - Ma lasci stare!
E poi non si sventoli, mi viene il torcicollo.
Allora, non era morto. Continui.
Zio non voleva ritornare al mare e io mi ributtai sull'autostrada.
Mi serviva un malato e chi era malato più di me?
Lo mi sarei sacrificato e la mia famiglia avrebbe fatto la vacanza.
- Papΰ, si è rotta la macchina? - Sì, o gli ho attaccato la febbre.
Siamo in tempo, le 48 ore ancora non sono scadute.
- La tenda di 8atacchio non c'è più. - E' vero!
Casa mia!
- Non si bussa? - Ho pure suonato!
- Questa è violazione di domicilio! - Questo è un domicilio?
Questa è una baracca abusiva e abbandonata.
Adesso la legge dice che è casa mia.
Fai così? Adesso ti faccio vedere io!
- Adesso che facciamo? - Non ci sono idee.
Andiamo in macchina e pensiamo.
Cesare, secondo te Mordini fa l'amore con tutte e tre?
Non divaghiamo, sto pensando.
- Come fa con quella malattia? - Ti ho detto che sto pensando.
Maria, non mi sono addormentato, sto ancora pensando.
Mi è venuta una mezza idea che...
Mamma è evaporata.
Questo gesto ha un significato.
La liberazione dalla schiavitù dei tabù morali della borghesia.
La libertΰ intesa come ritorno alle origini.
- Il nudo vissuto come gesto politico. - Come parli bene!
Non immaginavo che stare in spiaggia nudi fosse giusto.
- Ora ci penso io! - Non ho fatto niente di male!
Vai in macchina e aspettami lì. Con te facciamo i conti dopo!
- Con te li facciamo subito! - Ricominci?
Vieni a casa mia, ti offro un caffè.
Quella è casa mia! Anche il caffè! Lo ti offro quattro cazzotti!
Finiscila!
Esci fuori se hai coraggio.
Questo è di tua moglie, ridaglielo.
- Mi prendono in giro? - Certo.
Ah, ieri è venuto il vigile, dice che il pretore è in ferie.
Per la demolizione se ne riparla a settembre.
Se vuoi rimanere, ti presto la tenda, altrimenti buon ferragosto.
Ma io ti ammazzo!
- Non farmi ridere! - Io spacco tutto!
Temo che Mordini si sia fatto male.
- La nostra casa è distrutta. - Che vacanza!
Che hai fatto, l'hai ammazzato?
Cesare, sono arrivato, ora ci penso io, stai tranquillo.
In nome del popolo italiano, visti gli articoli 721 e 728
condanno Domenichini Cesare per procurate lesioni causate da
crollo di baracca abusiva costruita con imperizia,
a mesi 18 di reclusione e al pagamento dei danni
per una somma di lire 3 milioni e 750 mila
o all'aumento della pena per altri sei mesi.
- Ammazza, papΰ! - Avvocato.
- Secondo te che faccio? - Non pagare, ho un'idea.
Scusi, signor pretore, qual è la pena per lesioni volontarie?
- Un anno e sei mesi. - Aggiunga!
Almeno mi sono levato questa soddisfazione.
Arrestatelo! Portatelo via!
Oddio, che dolore! Mamma, che botta!
- Mi sento male! - Su, non è nulla.
Nulla? Mi ha rotto la testa!
- Coraggio. - Sì, coraggio!
- Maria, mi raccomando. - Non ti preoccupare.
Speriamo che ti mandano in un carcere sul mare,
così d'estate veniamo tutti vicino a te.
- Tutti chi? - Tutti.
Tutti.
Tutti?
Come tutti?
Tutti.
Mi ha aggredito alle spalle spingendomi contro corpo mobile
carico di cibaria e affini.
- Cosa intende per affini? - Vino frizzante di marca francese.
- Champagne. - Confermo.
Prego, pubblico ministero.
Lei, Porceddu 8aingio, conferma la resistenza alla forza pubblica
da parte dell'imputato Zamboni Mario.
Io volevo dire che... Scusi.
- Prego. - A domanda rispondo.
Zamboni Mario procurò alla di me persona fisica nella fattispecie
della resistenza a lesioni gravi alle terga.
Come da referto medico redatto da ufficiale di servizio
in riscontro a ricovero, affinché ebbi mesi tre di guarigione
salvo complicazioni.
- E' tutto. - Si accomodi.
La parola alla difesa.
Signor pretore. Signori.
Guardate quest'uomo.
Piccolo, grasso, insignificante,
soffocato e umiliato da una vita senza emozioni
in una piccola fabbrica di insaccati.
E' sicuro che è avvocato?
Per una volta si è lasciato trasportare dal vento del peccato
- aprendo la porta... - Chi ha aperto la porta?
Signor pretore, lo dicevo in senso figurato.
Silenzio o faccio sgomberare l'aula. Vada avanti, avvocato.
Forse è meglio che più che alla mia prosa aulica,
io affidi la descrizione dei fatti alle modeste parole
dell'uomo. Venga, Zambotti.
- Zamboni. - E' lo stesso.
Non è lo stesso. Zamboni è Zamboni.
Signor pretore, in primis non sono "vermis solitaris"
come diceva il signore. Non l'ho scelto io, ma mia moglie.
In secondis non sono soffocato da una vita senza emozioni
perché la mia fabbrica va benissimo. 28 miliari di fatturato all'anno.
Questo è un solitario, 4 carati e a casa ho anche un rubino.
Hai comprato tutto con i soldi miei!
Silenzio! Non ci interessano i fatti vostri! Vada avanti.
- Salute! - Grazie.
In terzis, è meglio che i fatti li racconti io.
L'estate scorsa ero in vacanza a Livorno con mia moglie e mia figlia.
Mia figlia, in una crociera aveva simpatizzato con un cadetto
dell'accademia navale e figlio di un ammiraglio vedovo.
Guardando bene mia figlia era un marito da non lasciarsi scappare.
- 8uongiorno. - 8uongiorno.
Siete clienti dell'albergo?
Sono Mario Zamboni, abbiamo la suite, 280 mila al giorno più IVA.
- Volete prima lasciare le borse? - Sì, non mangiamo con l'asciugamano.
- E' ovvio. - Luigi.
- Vorrei un tavolo molto grande. - Capisco.
Forse non ha capito, grande perché aspetto ospiti.
Se viene l'ammiraglio Olderise con il figlio, lo mandi da noi.
Mi raccomando, quando arriva l'ammiraglio, sorridi.
Non fare come l'altra volta che gli hai sbadigliato in faccia!
Ma lui raccontante un sacco di stronzate!
- Non ti esprimere così! - Che è questo cane?
- Povera bestia, che male ti fa? - Ma questo è un elefante!
Toglietelo, ho paura!
Mi ha quasi portato via una spalla.
Mi scusi. Lui non dΰ mai confidenza agli estranei.
Forse qualche odore particolare.
- Lei cane? - Cane sarΰ sua sorella!
Ah, lei cane sorella! Cagna!
Sta chiedendo se abbiamo un cane.
- No, niente cane. - Io scuso molto per Faust.
Permette? Fitzmayer, maggiordomo di casa Krupper. Dusseldorf. Germania.
Molto lieto, Mario Zamboni, Premiata Ditta Insaccati Cavallari.
Codazzo. Provincia di Modena. Lei è la titolare, mia moglie.
Adalgisa Cavallari in Zamboni.
8uongiorno.
- Tutto pronto per Faust? - Ecco la bresaola.
- Che signore! - Quel cane sembrava un ciuco!
Puzzi di bresaola, per questo il cane ti è venuto vicino!
- Forse puzzava il cane. - No!
- Cominciamo con gli antipasti? - Non so...
Prosciutto crudo, un po' di bresaola con limone.
Ma allora lo fate apposta! Non voglio la bresaola!
- Mi dia la lista, scegliamo noi. - Va bene.
- Questo mi sta sullo stomaco. - Tu cosa prendi, coccolina?
Tutto.
- Ecco il vostro pane. - Si tolga per piacere.
Papΰ, quando arriva l'ammiraglio? Che dici, sarΰ la volta buona?
- Con Amerigo sarΰ la volta buona? - 8uona, buona.
Eccoli! Non ci hanno visti.
- Ma che gridi? - Non ci hanno visti! Ammiraglio.
Cara signora! Vai avanti, caro.
Caro ragazzo, vai vicino ad Aurora, avrete tante cose da dirvi.
Caro ammiraglio! Amerigo, come sei cresciuto! Sei anche dimagrito.
Zamboni, lei è sempre spiritoso!
- Come va, signorina Aurora? - 8ene.
- Io vado a prendere le sigarette. - Dove vai, Mario!
- Ho dimenticato le sigarette! - Suo marito non dovrebbe fumare.
- 8ell'oggettino. Antico? - Sì, due carati e mezzo.
- Si accomodi. - Amerigo, sorridi ad Aurora.
Un momento, fermi l'ascensore!
Che piano?
Lascia la porta aperta! Allora vuole proprio me!
E' la donna che sceglie, non c'è niente da fare.
Quanto sei bella, non ci credevo quando mi hai fatto l'occhietto!
Ma cos'è questo? Cosa vuole di me te?
Mi ha dato uno schiaffo!
Al ristorante mi ha fatto l'occhietto quindi pensavo che...
Da cosa nasce cosa...! Ma voi chi siete?
Noi stiamo giocando da ieri sera al tavolo di Frau Krupper.
Scusate, non pensavo... Oddio, il cane dromedario!
Togliete questo bestione che sembra un rinoceronte!
8uono, non ti ho fatto niente.
Prendetelo.
- Lei fatto male? - Mi fa male ora lei con la mano.
La signora mi ha fatto l'occhietto, che dovevo fare?
Suo occhietto essere tic nervoso.
Lei nervosa, marito non c'è mai, lei molto fedele a marito cattivo.
Lei ha molta passione per gioco e grandi giocatori.
- Tu grande giocatore? - Sì, io sono un grande giocatore.
- Perché c'è speranza... - No! Come permette?
Lei molto seria. Unico suo vizio è casino.
- Come casino? - Lei viaggia sempre per gioco.
Venezia, Montecarlo, altro gioco, altro giocatore, altro casino.
- Gira da un casino all'altro. - Ma domani gioca ancora in camera.
Mi piacerebbe giocare in camera.
Io capisco te. Grande, grassa moglie cicciona.
Un ciabattona, un rompiballe. Invece Frau Kropper grande signora.
Lei zuccherosa, burrosa.
Ma tu puoi rivedere lei solo se tu grande giocatore.
Puoi giocare con lei.
Per questo io voglio fare un'amalgama...
Te la volevi squagliare?
Adesso vieni giù e ti sorbisci tutte le imprese dell'ammiraglio!
Non gridare, io parlavo con...
Ma sono sei anni che cerchiamo un marito per Aurora!
L'ammiraglio mi raccontò le sue imprese. Che palle! Scusi, pretore.
Io pensavo sempre a Frau Krupper, burrosa, zuccherosa.
Ma dovevo fare footing all'alba per far avvicinare i due colombi.
- Amerigo, non ce la faccio! - Niente è meglio di una corsa!
Lasciamo che i due ragazzi familiarizzino.
- Vent'anni! 8ei tempi! Ricordo... - Non ce la faccio.
Ora ti metti a pomiciare!
Ero esausto. Per fortuna incontrai il maggiordomo... Come si chiama...
e dissi che ero pronto a sedermi al tavolo di Frau Krupper.
Lasciai gli altri al cinema, facevano un film sui sottomarini,
e alle nove mi presentai da Frau Krupper.
Scala reale.
Poker d'assi.
Se decide suicidio, andare più in lΰ, sangue mi fa orrore.
- Altra mano? - No, grazie.
- 8uonanotte. - Arrivederci.
8uonasera, signori.
Piccoli giocatori, piccoli uomini.
Nessun grande giocatore qui.
- Dovrò annoiarmi. - Grande giocatore, Zamboni.
Io lei giΰ conosco!
Sì, prima mi ha fatto l'occhietto e poi mi ha dato lo schiaffo.
Prego.
Ecco qua. Il grano.
Porta via soldi da tavolo.
- Hai visto? - Poker, baccarΰ, chemen de fer?
No, io so fare, la briscola, sette e pizzico, canasta e scopa italiana.
- Scopa italiana? - Sì, la scopa normale.
- Conosco! Abbiamo carte italiane? - Le ho io, le porto sempre dietro.
Queste sono piacentine, quelle che usiamo noi del nord.
Controllate, sono sigillate.
- Mi è sfuggito. - Quanto desidera giocare?
- A scopa possiamo fare 1.000... - Mille dollari a partita.
- Così non bisogno di fiche. - Se voi usate così...!
Spariglio di sei di denari. Scopa di tre!
Ecco! King di denari! Altra scopa! Era destino.
Quattro di spade, scopa!
Ho il sette bello! Doppio punto. Sette bello e scopa.
Vi avevo detto che sono un grande giocatore.
Non è carino, mi ha detto "vaffangluc".
No, ha detto "grande fortuna".
Come dire voi italiani? Grande deretano? Grande sedere?
Vincevo continuamente. Sette bello, carte, denari, primiera,
- e scopa, scopa, scopa... - Abbiamo capito. Procediamo.
Ho vinto 13 partite per un totale di 13 mila dollari.
La signora si è incaz... Volevo dire si è incavolata.
Infatti pensai che la parentesi rosa si sarebbe conclusa
- prima di cominciare. - Disgraziato!
Non hai neanche il pudore di nascondere i tuoi tradimenti!
Mia moglie se n'è andata. Meno male.
Salute! E' un po' raffreddato.
- Posso? - Prego.
Allora, la sera dopo mi è venuto a cercare Kutzviller.
13 mila dollari sono una bazzecola.
Frau ha milioni di dollari, però marito proibito lei di giocare.
Se lui viene a sapere che lei perduto...
- Kaput. - Certamente kaput!
Questo cane è simpatico, ma ha un testa così e mi fa impressione.
Lui tiene te attento. Vuoi dare rivincita a Frau Krupper?
- Volentieri. - Lei molto ammirata di te.
Tu grande giocatore, lei trova te molto affascinante.
- Tu grande sedere. - Certo io ho fortuna.
Ma voi in Germania avete tutti questi tic nervosi?
No, niente tic nervoso, lei aspetta te in stanza tutta sola.
- Per fare cosa? - Piccola scopetta italiana.
Ho capito, la scopetta.
Ma poi non ci sono equivoci? E' sola? Ci siamo capiti?
- Però toglimi il cane dalle palle. - Io porto fuori di qui subito.
Arrivederci.
Mannaggia la miseria!
E' nella stanza sola.
Micione, ci cercavi? Siamo pronti per una bella canasta.
- Quale canasta? - Hanno deciso che stasera
avremmo fatto una bella canasta.
Caro Zamboni, la voglio mio partner contro la signora e la signorina.
Affonderemo le chiatte nemiche.
- Lΰ? - Sì, prego, sedetevi.
Al circolo ufficiali mi chiamavano "ll terrore del tavolo verde".
A me "il terrone del tavolo verde".
Mi sono ricordato di una cosa. Devo fare un atto piccolo.
- Ma dobbiamo giocare. - Devo fare un atto piccolo.
Credevo lei più sollecito invito Charlotte Krupper.
Sono successe un sacco di circostanze.
Poiché il figlio dell'ammiraglio vuole... Sono cose di famiglia.
Io sono un uomo "navigato", le ho riportato i 13 mila dollari vinti.
No, debito di gioco, debito d'onore.
Grazie, ma so che suo marito è un tipo un po' nervosetto.
Mio marito molto cattivo. Io amo, ma temo lui.
Lui mania di armi. Lui sempre sparare, sparare.
Come sparare? Che fa, il killer?
No, lui fabbrica armi.
Ha la faccia da Gestapo.
Io molto grata lei per rivincita, ma vorrei giocare con lire.
Dollari con lei mi porta sfortuna, ma io ho solo dollari.
E io ho solo lire. Cambiamo i dollari con le lire.
- Un milione di dollari. - Questo è troppo!
Ma siccome io sono Zamboni, conosciuto in tutto il mondo,
la famosa ditta Cavallari, avrò circa 53 milioni.
Che ci importa, il dollaro sale, la lira scende!
Le cambio. Ecco, può controllare. Questi sono i contanti,
poi ho degli assegni circolari della 8anca Rurale di Codazzo.
Cinque, dieci, quindici, venti... Questi li tengo per le mance.
- Io molto grata. - Sono fesserie.
Noi miliardari non badiamo a queste sciocchezze. Sono spiccioli.
Posso parlare tete-a-tete?
II maggiordomo ha detto... Non so come dirglielo, sono un timido.
- Diamoci del tu. Sei bella! - Tu grande seduttore.
Vuoi giocare amore invece di vile denaro, vero?
Demonio tentatore, tu sai mia debolezza per gioco!
Tu piaci me perché tu grande sedere.
Vuole dire fortuna! Certo ho incontrato lei così bella!
Mannaggia, devo andar giù a prendere la pillola, non mi sento...
Torno fra due o tre minuti.
- Torno presto. - Io aspettare te. - E io tornare te!
- Madonna mia! - Diamogli una mano.
- Si è fatto male? - Grazie, non è niente.
Sono scivolato, niente di grave. Credevo fosse il terremoto.
Fammi una cortesia. Ti do 50 dollari, anzi 100.
Fra due minuti vieni nel salottino e dici:
"Mario Zamboni al telefono, per una telefonata lunga e urgente."
- Va bene. - Tieni i fiori. Grazie.
- Eccomi, ammiraglio. - Finalmente.
Scusate, ma tutti i bagni erano occupati.
Qui ci sono tutti anziani, sono "prostatici".
Poco male, stavo raccontando alla sua consorte e alla cara Aurora
il forzamento del porto di Malta. Gli infidi venti...
Venti! Più venti quaranta. Prendo questa e scarto questa.
- Che bello! - Zambotti, ha dato il mazzo.
- Io? - Alla ragazza.
Scusate, una lunga telefonata per lei, signor Zamboni.
Che vuol dire lunga?
Lunga nel senso che viene da lontano, dall'America Latina.
Peccato, la canasta mi stava divertendo.
- Mi sostituirΰ il... cadetto. - Mio figlio non vede molto bene.
- E' presbite? - No, miope. Gli mancano 8 diottrie.
- Ah, l'avevo capito. - Otto diottrie.
Se è un'altra scusa per non stare con l'ammiraglio, me la paghi.
Hai cinque minuti di tempo, ti ho messo la suoneria al polso.
Dopo ti vengo a cercare. E ti troverò, non dubitare.
Cercherò di fare presto, tesoro.
- Signora. - Dica.
Madonna, quanto è bella! Che bella trasparenza!
Sembra Marlene Dietrich! E anche "davantich"!
- Fatto aspettare molto te. - L'angelo azzurro.
Sono arrivato...
- Scusi. - Grande attore!
Questo piace a donna tedesca.
Cerchiamo di rompere gli indugi, faccia qualcosa.
- Risolviamo la situazione. - No!
Tu grande giocatore, io grande giocatrice.
Tu devi vincere amore con carte.
Molto erotico!
Possiamo fare un gioco più rapido? Con le carte è troppo lungo.
8rivido di grande giocatrice!
Giochiamo a scopetta streap.
- Quante novitΰ dalla Germania! - Prendo carte.
Tu fortunato a scopetta.
La scopa è troppo lunga. Facciamo a chi alza la carta più alta.
Sì, carta più alta. Questo piace donna tedesca.
Anche a uomo pugliese piace.
- Alzare, prego. - Alzo io?
- Carta. - Carta.
Una donna! E' la serata delle donne!
- Streap, streap! - Tu grande sedere.
- Sì, faccio tutto io. - Alzare. - Mi piace questo gioco.
Questa volta mi hai fregato. La mia è più bassa.
- Calzoni, prego. - Sì, li tolgo.
Però non possiamo fare un cosa... come fanno tutte le coppie?
Mi sento addosso un'eccitazione, un fremito...
Anch'io sento tremito di grande eccitazione.
Va bene, tu vinto mio corpo.
Vincitori e vinti insieme! No, proprio adesso!
Devo prendere un diuretico, ho l'ulcera duodenale... alla gola.
Ti aspetto in mio grande letto.
Fai presto, amore.
Con una femmina così, io devo andare dall'ammiraglio!
Sono in mutande! Che faccio adesso?
Dove vado conciato così?
- Ti do 200 dollari, dammi i pantaloni. - E io che faccio?
- Sei tornato! - Tocca a lei.
Scusate. Eccoci qua!
No, che fai? Se scarti questa fanno canastone. Sei un... bambinone.
- Amerigo, attento. - Allora, la lunga telefonata?
Niente, era una fesseria, in fabbrica...
Aurora!
- Scarta! - Che volevano dalla fabbrica?
- C'è un controllo della finanza. - Oddio!
Scusi, ammiraglio, ci permette un attimo?
- Certo, prego. - Un attimo.
Un controllo della finanza e tu stai così tranquillo?
Se trovano il conto sul banco elvetico?
Tutti i liquidi della dote di Aurora sono depositati lΰ!
- Allora si sposa senza liquidi. - Siamo rovinati.
Tu sei rovinata, la titolare sei tu, non io.
Trova subito una scusa con l'ammiraglio e fila!
- Madonna benedetta! - Scusi, ammiraglio.
Scusi, ammiraglio. Purtroppo devo andare, il dovere mi chiama.
8ravo, prima il dovere e poi il piacere.
Tanto lei racconta tante cose!
Posso raccontare l'affondamento del Rex.
Lasciami un po' di soldi, nel caso ti dovessi trattenere.
Non so se ho soldi italiani.
- Ho i dollari. Ecco 50, 60 dollari. - Non bastano.
- 100, 150. - Non bastano. - 200. Tieni tutto!
Accidenti! Stavo rimettendo a posto la tenda
che aveva preso lei per fare la gonna. Ma ce l'ha con me?
Sei tu che ce l'hai con me! Tieni 300 dollari per il disturbo.
Maledetto pantalone! Adesso lo tolgo.
Sei tu, mio piccolo grande giocatore?
Sì, sono io, piccolo grande giocatore.
- Eccomi. - Vieni, mio piccolo grande amore.
Mi hai chiamato "amore"! Se tu mi dici "vieni" io vengo.
8ella! 8urrosa, zuccherosa!
Ci mancava pure questo adesso! Giù, buono.
- Che vuole? - Lui sempre presente amore con mio marito.
Ah, sì? Scusi, fraulen,
non facciamo l'amore tradizionale, nudi?
Lo ho paura che mi morde il basso ventre.
Morde? No, niente morde. Lui buono. Tu piaci lui.
Non sarΰ un po'... Recchione tedesco.
Anche con il cane, non mi frega niente.
Sta arrivando suo marito, sono desolato. Portiere ha avvisato me.
Io cerco fermare lui, ma lui salire in ascensore!
Madonna, è quello che sta sulla foto con la pistola in mano!
- Devi andare via subito! - Quale pantalone metto? Sono due.
Il cane ha la giacca in bocca!
- Stai buono, dammi la giacca. - Presto!
Presto, via!
Se mi vede mi ammazza.
- Nasconditi nella toilette. - Sì.
- Ma dove, nella tazza? - No! - Ah, sotto la toilette!
Via, brutta bestiaccia!
Presto, lui è andato toilette.
- Il cane... - Presto, fuggi finestra!
- Dai, Elvira, prepara le valigie. - Sì, sono pronta.
Faust, ti piaceva Zamboni, eh!
Certo, puzzava di bresaola!
Gli abbiamo portato via un bel po' di soldi.
Si è bloccato! Come si apre questo coso?
- 8uonasera. - 8uonasera.
Il sottoscritto e i miei colleghi facciamo un'indagine riservata.
Segnalati individui che spacciano moneta straniera falsa,
nella fattispecie dollari U punto, S punto, A punto.
Vuole dire dollari USA!
Spendono come grandi signori in tutto il continente.
8rindiamo a questi giovani che si sono subito amati.
- Auguri. - Grazie.
- Che caldo! Si può accendere un po' d'areazione? - Certo.
Questa afa mi ricorda il caldo che faceva sul ponte del Rex
- nel '42 quando ci affondarono. - Mi racconti, ammiraglio.
Stavo con mio cognato Luigi quando un turbine d'aria...
Cos'è questo vento gelido? Madonna benedetta!
I dollari!
Sono tutti falsi!
- Ma dono falsi davvero! - Dicasi falso.
Oddio, il risucchio!
- Ma non era partito? - Sono partito con il risucchio!
- Che fai in mutande? - Faceva caldo lì dentro.
- Disgraziato! - Che fai con tutti questi dollari?
Li ho vinti al gioco. Lascia stare i soldi!
- Ma... - Mi frega i dollari!
- Lui mi ha dato i soldi falsi! - E' in arresto.
- In nome della legge, fermo! - Lasciami stare!
Aiuto! Fermate il carrello!
I vetri nelle terga!
Questi mi vogliono arrestare. Di' che abbiamo giocato a scopetta.
Io ho vinto tutta la sera e tu mi hai detto "grande sedere", ricordi?
Chi è lui? Lo non conosco.
- Che significa? - Togliere mano da signora, prego.
Via. Io mai conosciuto te. Andiamo.
- Mi aveva fatto l'occhietto! - Dica qualcosa in sua difesa.
Ammiraglio, vada a fare in culo!
- E' tutto? - E' tutto.
Non è tutto. Evelina Kruger, altoatesina
e Federico Pattibon, veneto, furono arrestati pochi giorni dopo
al casino di Sanremo.
- La porta! - La porta! E' raffreddato!
Grazie.
Il reato di spaccio di denaro falso le può essere derubricato
in virtù della confessione della donna che lo scagionava.
- Si è dimostrata una donna onesta. - Onesta un corno!
- Quella è la donna che meriteresti. - Ti pare poco?
8ella, burrosa, con due antenne così!
E' una baldracca! Solo uno scemo come te poteva cascarci!
Hai distrutto tutto! Quest'angelo piange ancora il suo amore infranto.
- Ha intenzione di divorziare? - No. Mai, pretore.
- Lo immaginavo! - Male.
- Assolto. - Assolto?
- Assolto. - Grazie. Sono stato assolto!
- Sono stato assolto! - Grazie, avvocato.
Lo sapevo!
Dovrΰ vivere per sempre con una donna così. Che condanna!
Te la farò pagare! Mi hai umiliata davanti al pretore!
Se non parlavo male di te, quelli mi arrestavano.
- Ecco! Lo sapevo! Maledetti. - Signora Adalgisa.
Assolto!
Ne ero certo. Zamboni, complimenti!
Sotterriamo l'ascia di guerra e lasciamo che questi colombi
riprendano il volo. Amerigo, bacio!
- Andiamo a festeggiare al bar? - Con piacere.
Cara signora Adalgisa, le ho mai raccontato...
Questo ce l'ha raccontato mille volte, basta!
- Mario? - Sì?
II fascicolo dove sta?
II fascicolo!
Dunque.
"Causa per danni morali e materiali intentato da Alberto Dal Prΰ contro:
Finetti Fernando, Giovanardi Felice, Antonio Spannato, Mattioli Remo,
Moffi Domenico, ecc. Ecc.
Di nazionalitΰ italiana
e Omar Abdul Joshef Rashid di nazionalitΰ araba in contumacia."
- Un momento. - Lei chi è?
Sono il segretario di sua altezza Omar Abdul Joshef Rashid.
Lui dice, io dico. Lui pensa, io penso.
Lui innocente, io innocente.
Quindi lei risponde dei reati a lui ascritti.
Se lui colpevole, io colpevole.
Ha un avvocato?
Eccoli arrivati adesso adesso da Akaba, emirato del Golfo Persico,
casa del nostro padrone.
Niente presentazioni, procediamo.
- La parte lesa, Alberto Del Prΰ. - Sono qua.
- La parte lesa venga qua. - Non posso, come diceva, sono leso.
- Tutto leso? - Non tutto.
La lingua funziona infatti ora li sputtano tutti.
Silenzio! Che cos'è? Silenzio!
- Chiedo scusa. - Adesso vi ascrivo anche il reato di minaccia!
- Dovete stare calmi! - Lei esponga... i fatti.
- Mia moglie Francesca. - Francesca Cherubini, piacere.
Piacere. Del Prΰ, venga al punto.
Al punto esclamativo! Questa è una storia di punti esclamativi.
L'importante è non lasciare punti interrogativi, cominci dall'inizio.
- La mia povera mamma... - Evelina.
Evelina. Aveva perso ogni speranza, ma sono arrivato io...
- Racconta la storia della sua vita? - Ha detto lei dall'inizio.
Dall'inizio della vicenda giudiziaria.
Non volevo lasciare punti interrogativi.
Cerchi di essere più conciso.
Allora salto la giovinezza felice, l'adolescenza turbolenta,
e parto dal momento in cui divento proprietario di un cantiere navale
messo su col sudore della fronte...
Grazie.
Delle ascelle e di altre parti del corpo che non è il caso di elencare.
8uffone! Col sudore della nostra fronte!
Silenzio! Continui.
Ero proprietario di un cantiere navale grande e prosperoso.
Le ordinazioni non mi mancavano, avevo costruito barche importanti,
quando finalmente misi mano al progetto ambizioso del Cariddi.
Uno yacht da favola.
Del Prΰ, veramente formidabile! Le sarΰ venuto a costare molto!
Più che altro molta pazienza.
Si trattava di un modellino, eravamo solo allo stadio di progetto.
Ero in ristrettezze economiche per via della congiuntura.
Che mi causava anche grossi problemi con il personale.
- Dottore, il mio stipendio? - Che se ne fa di tutti questi soldi?
- Devo andare dal parrucchiere. - Da domani la pettino io.
Del Prΰ, oggi è il terzo stipendio che non hai pagato!
Siamo stanchi d'aspettare! Ci devi pagare!
- Oggi è il ventisette... - Silenzio!
Operai, amici, ho una buona notizia per voi.
Entro stasera le vostre istanze saranno esaudite.
Promesso!
Adesso tornate al lavoro, non rompetemi i coglioni.
Del Prΰ, ormai s'è fatto notte se non paghi sono botte.
X1 chiama X2, passo.
X1 chiama X2, smettila con quella musica, passo.
- XY, mi senti? - Qui XY2, ti ascolto, mi senti?
Forte e chiaro. Francesca, sono circondato dal nemico.
Mi trovo sul canale, cerco di squagliarmela col canotto.
Aspettami all'attracco come previsto dal piano X
Ok; ricevuto. Passo e chiudo.
Ehi! E' fuggito!
Ci ha fregato! Andiamo ai cancelli!
Andiamo!
8locchiamo l'uscita!
Contrordine.
Passiamo al piano d'emergenza.
Appuntamento a Y5 con antitetanica. Passo e chiudo.
Operai, amici, pazientate! Sarete pagati.
La nostra non è una ditta, è una grande famiglia
e voi siete tutti miei figli.
Facciamolo star zitto quel buffone!
Operai, amici, pazientate! Sarete pagati.
La nostra non è una ditta, è una grande famiglia
e voi siete tutti miei figli.
E' un pupazzo.
E' lui!
Operai, amici, pazientate! Sarete pagati!
E' un altro pupazzo! Ci sta prendendo per il culo!
Peccato, se era lui, gli avrei tirato una pietra!
Che cazzo fate? Tirate i sassi? Allora siete stronzi!
Te la faremo pagare!
Entra!
Come sei pallido! Mi sembri un po' sbattuto!
Sopratutto sbattuto.
Non puoi andare avanti così, qui se non ci salva l'arabo...
L'arabo in questione era appunto Omar Abdul Joshef Rashid
- qui rappresentato. - Molto indegnamente.
La pilloletta.
Signora, la prego.
- Sto raccogliendo le pillolette. - Non è solo un fatto di pillole.
Mi scusi.
Vada avanti, racconti come doveva salvarla questo Abdok el Raskid.
No! Omar Abdul Joshef Rashid,
incommensurabile principe dell'emirato di Akaba.
Chi sarΰ mai quest'arabo!
E' talmente ricco, ma talmente ricco,
che è convinto che Agnelli sia un elettrauto di Torino.
Continui.
Seppi in gran segreto che l'arabo voleva comperare uno yacht.
Era il momento giusto per piazzare il Cariddi e io andai da lui.
Non era un segreto, eravamo in 40 ditte ed ognuna con un progetto.
E fu scelto il Cariddi. Pilloletta.
8el colpo.
Sì, ma l'arabo voleva avere garanzie sulla soliditΰ della mia ditta.
Ero tranquillo perché potevo fidare sulla comprensione dei miei operai.
Mi viene da vomitare!
Dobbiamo costruire il Cariddi! Dobbiamo costruire il Cariddi!
- Calma! - Fermi! Sentiamo che storia ha da dirci!
Propongo pane e lavoro per sei mesi
come un buon padre farebbe con i propri figli.
Perché siamo una grande famiglia!
II cantiere non è mio, ma è sopratutto vostro!
Perché quando si parla di collaborazione il cantiere è nostro,
ma quando si parla degli utili il cantiere è tuo?
- E' la veritΰ! - Giusto.
Gli utili non ci sono mai stati ed è il momento di voltare pagina!
Vi voglio dimostrare chi sono! Lo sono uno che ha i coglioni così!
Sono capace di lottare come un gladiatore,
sarò il vostro condottiero se voi vorrete essere i miei soldati!
- Vi porterò alla vittoria. - Veniamo al sodo.
- Quando ci paghi? - Mi aspettavo questa domanda!
- Me l'aspettavo proprio! - E cosa rispondi?
Cosa rispondo? Lo ti rispondo che...
Non so cosa rispondere! Sono disperato!
Sono una merda, sono un vigliacco!
Un buono a nulla, dovete aiutarmi, non potete farmi morire così!
- Del Prΰ ci darai i tre mesi di stipendi arretrati? - Sì!
- Anche l'aumento che ti avevamo chiesto? - Sì, sì.
- 8ene, siamo con te. - Grazie, amici.
Un momento! Prima una firmettina, abbiamo preparato il contrattino.
Non ho la penna.
Come mai avete le penne?
- Tutto a posto? - Tutto, dottore.
Porca miseria, mi raccomando!
- Stanno arrivando, scatta! - Più veloce della luce del sole!
Del Prΰ, molto lieto.
Molto lieto. Molto lieto.
- Sono le mie guardie del corpo. - Del corpo? Ah, scusi.
Io sono Akim, servitore del nostro grande padrone
Omar Abdul Joshef Rashid.
Quello che io ascolto, lui ascolta. Quello che io dico, lui dice.
Quello che io vedo, lui vede.
- Lui cosa fa, scusi? - Chi?
- Scusi. - Dicevo: Quello che io vedo, lui vede.
Ed io vedo che questo cantiere è piccolo e squallido.
L'abito non fa... l'arabo.
Dietro quelle lamiere si nasconde una tecnologia nautica
che a Cuneo se la sognano.
Prego, si accomodi. Venga a vedere.
Cosa c'è lì?
Alla sinistra, per chi guarda, c'è il reparto ancore.
Alla destra il reparto bussole.
- A certi rumori non ci si abitua mai. - Prego?
- Del lavoro, intendevo. - Ah, del lavoro.
Arrivano.
Dai!
Troppo forte!
- Come reagisce? - Ha abboccato! Ha abboccato!
8ene, passiamo alla seconda fase. Forza, ragazzi!
- E' veramente impressionante. - Non hanno il senso della misura.
- Dammi! - Presto, dobbiamo sembrare mille!
Perdoni la confusione, ma siamo sommersi dal lavoro.
Questo non corrisponde alle informazioni che ho avuto su di lei.
Malelingue, la concorrenza!
Mi piacerebbe visitare un capannone a caso... Quello.
Il numero 4!
- Perché grida? - Scusi, è l'abitudine al comando.
Da questa parte.
Presto, al numero 4!
- Quanti operai ha? - Come? - Quanti operai.
Non lo so, non sono riuscito a contarli, non stanno mai fermi.
Fate presto!
Dai, arrivano!
Siamo qua!
Prego.
8uon lavoro. Che Allah vi protegga.
- Grazie. - Grazie.
Mi piacerebbe vedere un altro reparto.
8affi, vuole vedere un altro reparto,
citofona al 5 citofona che stiamo arrivando.
8ene dottore, al 5!
- Citofona in fretta! - Volare!
- Dai, così non ci può riconoscere! - Gli occhiali!
Indietro!
Via libera, al 5 di corsa!
Un momento! Faccio strada.
Che succede? Non si può entrare?
- Si sente male? - No, sto pregando.
Pregando? Un fedele!
Lei è musulmano? - Sì, ma rimanga tra noi, sono cose delicate.
E' mai stato alla Mecca?
Tutti gli anni, luglio ed agosto.
Prego, accomodatevi.
8uon lavoro anche a voi.
- Prego. - Strano si somigliano un po' tutti.
Il paese è piccolo, derivano tutti dallo stesso ceppo.
8ene, è stata una visita molto soddisfacente.
Ciò che ho detto, lui dice. Ciò che ascolto, lui ascolta.
Ciò che ho visto, lui vede.
Se vuole scrivere ciò che lui scrive... mi firma il contratto.
Omar Abdul Joshef Rashid è un uomo capriccioso,
- ama definire i suoi affari per conto proprio. - Giusto.
Vuole conoscerla, tutto dipenderΰ dalla simpatia che avrΰ per lei.
Potrei invitarlo a casa mia, ma temo di non essere all'altezza.
Non si preoccupi, il mio signore ha gusti semplici.
Allora faccio la pizza!
8asterΰ un tappeto persiano perché si possa sedere,
orchidee da poter guardare e da mangiare piccoli assaggini di mare.
Ostriche, bottarga e fegato d'oca in un'atmosfera tutta orientale.
Io organizzo, ma mi raccomando però.
Il tappeto persiano, signor pretore, me lo prestò l'inquilina di fronte.
Ma il resto lo pagai impegnando l'ultima argenteria rimasta.
Se non bastasse, che Allah lo faccia affogare in un pozzo di petrolio,
Omar Abdul Joshef Rashid si presentò con le dodici mogli.
Erano molto carine,
ma mangiavano come un esercito di guerriglieri curdi.
Senza contare Akim e le due guardie del corpo.
Sei ancora qui?
Non si trova più personale qualificato.
Domenico, metti un po' di musica?
- Le mogli di Joshef sono belle. - Non si vede niente.
Non si vede niente, ma guarda che bei capelli biondi hanno tutte.
Mi sta guardando di nuovo. Non ha fatto altro tutta la serata.
Mi ricorda Omar Sharif in quel film delle spie.
Lascialo spiare, gli occhi non sono le mani. Fregatene.
Mi hai fatto mettere questo vestito! Si vede tutto.
Preferiresti essere impacchettata come quelle lΰ?
E nascondere tutte le cose belle che hai?
Però lo vedi come mi guarda? Non vorrei che immaginasse...
Lascialo immaginare.
L'immaginazione non costa niente, omaggio della ditta.
E' la barca che deve pagare, in contanti.
Vuole la signora ballare per me?
Quello che io chiedo, lui chiede.
Io? Veramente...
8alla, pensa al Cariddi, non fare la stupida.
Prego.
Non lo metto mai, quasi mai.
- Come vanno le cose, Del Prΰ? - Fatti i cazzi tuoi,
pensa a versare lo champagne.
Se le cose vanno male, i cazzi saranno i suoi.
Prego.
No, la nostra religione vieta gli alcolici.
Stronzone, mi stai rovinando tutto. Vai!
Grazie.
- 8rava. - Grazie.
Scusi, che ha detto?
E' un'antica espressione araba dolce e poetica.
Forse un po' colorita. Il mio signore dice
che no ha mai visto una Luna appoggiata su un così bel...
è un po' difficile da tradurre. Come dite con educazione culo?
Dev'essere scoppiata la lavastoviglie, scusate.
Del Prΰ, vada avanti.
Scusi se fumo, ma sono un po' nervoso.
La festa durò fino al mattino e nonostante la sciagura in cucina,
le cose si erano messe al meglio.
Ad un certo momento, il signor Akim, alle 4,27
- intonò una canzone napoletana. - O sole mio.
- No! - Come, no?
- Sì, lo giuro! - Dicevo no a mia moglie,
- mi ha messo in bocca la sigaretta dalla parte accesa. - Scusa, amore.
- Dottore, continuo io? - Avvocato, non mischiamo le dialettiche.
- Vada avanti, - Francesca, continua tu, mi fa male il piede.
Prima di andarsene, Joshef, ci fece capire con parole sue
che avrebbe firmato il contratto
e che avrebbe versato un anticipo di ben mezzo milione di dollari.
Dopo, prima legga il contrattino.
"Per la consegna entro 12 mesi un totale di 10 milioni di dollari."
Speriamo di rientrarci, ci avete preso per il collo.
"Postilla.
Volendo aggiungere una tredicesima perla bruna
alla sua collezione di perle bionde."
Non capisco.
"Postilla.
Volendo aggiungere una tredicesima perla bruna
alla sua collezione di perle bionde."
Non capisco la postilla, mi scusi.
E' una postilla determinante.
Il mio signore è un uomo molto capriccioso, gliel'ho detto.
L'altra sera, alla sua festa, il suo cuore ha palpitato più velocemente.
Il suo harem all'improvviso gli è sembrato incompleto.
Ora vuole aggiungere una tredicesima perla bruna
alle dodici che giΰ ha e tenerla sempre per se.
Quello che io ho scritto, lui ha scritto.
Vorrebbe aggiungere una tredicesima perla bruna
alle dodici bionde che ha.
Tanto... tanto non costa niente.
- Prego, si accomodi. - Cosa fa?
- Sono 10 milioni di dollari. - Si accomodi.
Che male!
Quello che ho dato a te, l'ho dato a lui.
Non cederò mai all'arabo e alle sue postille.
Un piccolo dettaglio sul quale non siamo d'accordo.
Una cosina.
Una tredicesima perla bruna? Che bell'espressione.
Oltre ad essere bello, Joshef, è anche poetico.
Chissΰ come starei col velo?
Francesca, non diciamo stronzate.
E poi, oggi le distanze non contano mica più.
Ti verrei a trovare quando vuoi, anche molto spesso.
Così diventerei l'amante di mia moglie.
So che non è possibile, ma potresti pagare gli stipendi arretrati,
comprare nuovi macchinari e io diventerei la favorita dell'harem.
Chi sarΰ a quest'ora? Vado ad aprire.
La favorita dell'harem.
Non farlo, ti regaleremo un pozzo di petrolio.
Grazie, acqua ed olio tutto a posto.
8ene,
vediamo se vi fa ridere anche questo.
La vedete questa? Lo adesso stacco la sicura...
e conto fino a tre.
Sapete cosa succede dopo che ho contato fino a tre?
Quattro, cinque, sei.
Ridete, ridete, vedrete che casino vi succede!
Sette, otto,
nove, dieci...
Permette?
- Mancava giusto lei. - Le porto una nuova proposta.
Anch'io.
- Che hai fatto? Sei matto? - Pensavo di essere nell'harem.
Lo scusi tanto.
Mi scusi, non sono riuscito a dosare la potenza dell'avambraccio.
- Prego. - Il signor Akim voleva parlarti di una nuova proposta.
Dica.
Il mio signore ci ha pensato e si è reso conto
che non può separare per sempre quello che il vostro Dio ha unito.
- Meno male. - Ha acquistato in cittΰ una meravigliosa villa
- con una stupenda alcova. - Allora?
Ha deciso che si accontenta di una sola notte d'amore.
Una sola notte d'amore? Mi ha preso per una puttana?
Fuori da questa casa, mascalzone, ruffiano, manutengolo!
Fuori! Vai da quel delinquente del tuo padrone!
Schiavo della malora!
Capisco sposarmi, ma una sola notte d'amore!
Come si permette?
8rava, amore mio,
ho perduto un affare di miliardi, ma ho ritrovato mia moglie.
Adesso mi sento in grado di affrontare gli operai a testa alta.
Senza il peso delle corna.
Fratelli italiani,
siamo tutti figli della stesa terra,
e non permetteremo che un arabo insulti la nostra nobile stirpe!
Diremo di no ai suoi soldi, al suo petrolio, alle sue libidini,
ai suoi bassi istinti animali! Viva l'onore e la dignitΰ!
Andiamo.
Vedo che mi avete capito.
Non è finita qui.
Che vada 'affanculo lui e i suoi petrodollari!
E' stato bravissimo, dottore.
Mi sono fatto prendere la mano nel finale, ma insomma...
Pronto? Sei tu! Com'è andata?
Tutto a posto, gli operai sono d'accordo con me.
Ho fatto una di quelle sparate che se la ricorderanno un bel po'!
- E' stato difficile? - Purtroppo ho dovuto essere molto crudo.
- Spero che non me ne vogliano. - Vieni fuori, Del Prΰ!
Vieni fuori, Del Prΰ!
8asta indugiare, Del Prΰ! Del Prΰ!
Gliela devi dare! Falla scopare!
Gliela dΰ o non gliela dΰ? Vertenza ai cantieri Del Prΰ.
Tutti i cantieri in agitazione per solidarietΰ e sostegno!
Non preoccupatevi.
Ho dovuto lasciare l'inaugurazione per venire, è una brutta situazione.
- Eminenza. - Siamo nelle mani del Signore.
Io direi in quelle della signora, e non proprio le mani.
No, non ce la faccio più.
Sindaco, ministro del lavoro, presidente della regione!
I sindacati, il vescovo! Francesca, la nazione chiede il tuo sacrificio.
Niente da fare.
Fallo, cosa ti costa? Per una notte sola!
E' come levarsi un dente. Fai come se fossi io, chiudi gli occhi!
Fai a un sacrificio, pensa a Muzio Scevola.
Mi ha offesa!
Se gli arabi ci chiudono il rubinetto del petrolio?
Le macchine ferme, le aziende paralizzate,
sarΰ un inverno d'inferno!
I vecchi moriranno come mosche negli ospizi,
e nelle scuole i bambini con le mani gelate chiederanno alle maestre
di chi è la colpa? Della signora Del Prΰ, è seccante!
Sì, sì.
- E' lui. - Lui, per me?
Pronto? Sì, sono Francesca Del Prΰ.
Se me lo chiede lei, non posso che rispondere: Presente.
8rava.
Ottenuto il consenso di mia moglie in seguito a pressioni dall'alto,
Joshef ci mandò a prendere alle 19 del giorno fissato
da una Roll Royce bianca che doveva condurci a un pied-ΰ-terre
di stile arabo che lo sceicco si era fatto costruire.
8ella automobile, eh?
Del Prΰ, salvi dalla fame i nostri figli!
Stiamo facendo il nostro dovere.
Tenete giù le mani dalla macchina!
Vada, vada.
Del Prΰ, sei tutti noi!
- Prego? - Il mio signore dice che...
E' lei! L'ho riconosciuta dalla voce.
Il mio signore è molto felice che finalmente
la sua tredicesima perla bruna sia qui.
Contrattino.
- Cappuccetto. - Scusi, ho la mano prensile.
- Quel che è scritto, è scritto. - Certo.
C'è anche l'assegnino.
E' giunto il momento di separarci.
Ciao, tesoro. Vengo a prenderti domattina.
Mi raccomando, fai solo l'indispensabile.
Ricordati, fa più male a me che a te. Ciao.
Cosa c'è? Non si esce di lì? Si esce anche di lΰ?
Per me uscire di qua o di lΰ è lo stesso. Si esce?
Si esce o no?
Da che parte si esce?
8uonasera, signorine. E' L'harem.
Molto lieto. Mi spoglia?
Anche i pantaloni? Faccio io.
E' stato come uno scambio, ci ho guadagnato io.
- Sorpresa? - Forse un po' delusa.
La natura deve seguire il suo corso.
Questo per la sua delusione.
E' nostra antica tradizione
offrire all'ospite che si allontana il tè del commiato.
Ah, è lei!
Stavo scherzando con le sue mogli. Mi hanno truccato, vestito.
Sono simpatiche, gentili.
Tutti uomini!
- Amore mio. - Un momento!
Cornuto sì, ma culattone no!
Francesca, aiuto! L'arabo è culattone! Sono tutti culattoni!
Siamo caduti in un'imboscata! Vogliono approfittare del mio corpo!
Aiutami! Nascondimi! Portami via!
Francesca, aiutami, fai qualcosa!
Tornerò a prenderti domattina. Alberto, fa più male a me che a te.
No, fa più male a me!
Preferisco rompermi le gambe!
Andiamo a vedere che è successo!
- Ragazzi, portatemi via. - Che fa vestito così?
E' un culattone, non vuole mia moglie, vuole me!
- Che differenza c'è? - Per voi!
Dai, fai il bravo, vai a fare il tuo dovere.
Un momento! Un momento!
- Coraggio, Del Prΰ! - Voi siete pazzi!
Non puoi rompere il contratto, la clausola è determinante!
II culo non è una postilla!
Per questo chiedo una condanna esemplare che mi ripaghi.
Accidenti che storia! Mi vengono i brividi alla schiena.
Cos'è?
Che bello!
Che pensiero gentile! Sono di Joshef!
Sono per te.
- Permette, signor pretore? - Prego.
- Dottore, una buona notizia. - Dica.
Se ritiriamo la denuncia,
lo sceicco le garantisce l'acquisto di 12 Cariddi.
12? 120 miliardi.
- Ci sono postille? - No.
- Ritiriamo la denuncia. - Allora non c'è luogo a procedere.
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