Afrikaans
Akan
Albanian
Amharic
Armenian
Azerbaijani
Basque
Belarusian
Bemba
Bengali
Bihari
Bosnian
Breton
Bulgarian
Cambodian
Catalan
Cebuano
Cherokee
Chichewa
Chinese (Simplified)
Chinese (Traditional)
Corsican
Croatian
Czech
Danish
English
Esperanto
Estonian
Ewe
Faroese
Filipino
Finnish
Frisian
Ga
Galician
Georgian
German
Guarani
Gujarati
Haitian Creole
Hausa
Hawaiian
Hebrew
Hindi
Hmong
Hungarian
Icelandic
Igbo
Indonesian
Interlingua
Irish
Japanese
Javanese
Kannada
Kazakh
Kinyarwanda
Kirundi
Kongo
Korean
Krio (Sierra Leone)
Kurdish
Kurdish (Soranî)
Kyrgyz
Laothian
Latin
Latvian
Lingala
Lithuanian
Lozi
Luganda
Luo
Luxembourgish
Macedonian
Malagasy
Malay
Malayalam
Maltese
Maori
Marathi
Mauritian Creole
Moldavian
Mongolian
Myanmar (Burmese)
Montenegrin
Nepali
Nigerian Pidgin
Northern Sotho
Norwegian
Norwegian (Nynorsk)
Occitan
Oriya
Oromo
Pashto
Persian
Polish
Portuguese (Brazil)
Punjabi
Quechua
Romanian
Romansh
Runyakitara
Russian
Samoan
Scots Gaelic
Serbian
Serbo-Croatian
Sesotho
Setswana
Seychellois Creole
Shona
Sindhi
Sinhalese
Slovak
Slovenian
Somali
Spanish
Spanish (Latin American)
Sundanese
Swahili
Swedish
Tajik
Tamil
Tatar
Telugu
Thai
Tigrinya
Tonga
Tshiluba
Tumbuka
Turkish
Turkmen
Twi
Uighur
Ukrainian
Urdu
Uzbek
Welsh
Wolof
Xhosa
Yiddish
Yoruba
Zulu
Allora...
ci sono altre armi di cui non so l'esistenza?
Ora, più tardi, mi ricorderò di aver fatto questa domanda
e mi ricorderò le vostre risposte quindi ancora una volta...
Ci sono altre armi di cui non so l'esistenza?
Vorrei fare un annuncio.
E sarebbe?
Lo stufato è pronto.
EPISODIO TRE
Domergue ha un segreto
Rafforzalo, figliolo.
Perché vuole stare qui da solo?
Tutti sono seduti lì.
- Venga a prendere un po'... - Beh, se hai fame,
- vai a sederti a quel tavolo. - Ma...
E allora mangerai insieme a un negro.
Non deve sedere vicino a quel negro.
Giuda era al tavolo.
Generale, non deve sedersi vicino al negro.
Può sedersi accanto a me.
- Non cambierò mai idea sulla questione. - Prendi la tazza.
Ora, venga a sedersi a quel tavolo,
e prenda una ciotola di stufato con noi.
Dopo di voi, Maggiore.
- Solamente una piccola ciotola? - No.
- Una piccola, minuscola ciotola? - N-O!
Generale, lei deve mangiare.
La prego. Le porto una piccolissima ciotola.
Le porto anche una tazza di caffè.
Ti ho detto di no.
Non sarebbe bello sedersi con un gruppo di persone?
Sederso con un negro a un tavolo e mangiare?
Generale Smithers, temo che devo insistere.
- La prego. - Ehi.
Quali privilegi pensi di avere?
Toccare un ufficiale sopra di te di grado.
Generale, figliolo.
- Allora, posso portarle... - Vai a mangiare la tua cena
con il tuo amico negro. - Amen.
Generale, non deve sedersi accanto a quel negro.
Ti stai prendendo gioco di me, figliolo.
Le ho portato una coperta.
Ce l'ho già una coperta.
Ha bisogno di mettere qualcosa sullo stomaco, Generale.
Senti, Bob...
Pensi davvero, per un minuto,
che io voglia andare lì, sedermi e mangiare?
...se la vecchia Minnie fosse qui, avrebbe fatto un po' di pane al mais.
La prego, le porto un po' di stufato
- proprio qui. - No.
Hai dimenticato come obbedire agli ordini, Capitano?
Sei congedato.
Sissignore.
Ancora non mi va a genio
che lei non prenda qualcosa da mangiare.
Mi faccia sapere se cambia idea.
Okay.
Ti libero per mangiare.
Non farti strane idee, non mi sto ammorbidendo.
Prova solo ad alzare il culo e ti pianto un proiettile in gola.
Vieni.
E così, Domergue,
questa bufera è un colpo di fortuna, per quanto ti riguarda.
Senti che mi lamento?
No, certo che no.
E tu, Oswaldo?
Io cosa?
Considerando tutto quello che ho fatto per i soldi,
non voglio giudicare,
ma non ti dispiace neanche un po' impiccare una donna?
Finché non faranno un grilletto che una donna non può premere,
se sei un boia, impicchi anche le donne.
Non l'ho mai guardata sotto questa luce.
Con certi brutti bastardi, è l'unica cosa che funziona.
Devi impiccare soltanto i brutti bastardi,
ma i brutti bastardi li devi impiccare.
Brutto figlio di puttana!
Stavo per morire!
Non uscirò in quella merda
mai più!
Stai bene, O.B.?
Sto bene.
Fra poco starò bene, devo solo riscaldarmi.
Vuoi un po' di stufato?
Lo stufato dopo.
Che bello.
- Come va, Maggiore nero? - Non sono in vena, Chris Mannix.
Risparmiami le tue stronzate.
John Ruth dice che hai una lettera di Lincoln.
Te l'ho detto, somaro, vai a ragliare altrove.
È vero, John, l'hai detto.
Sì, l'ho detto.
Hai una lettera di Abramo Lincoln?
Sì.
Quell'Abramo Lincoln?
Abramo Lincoln, il Presidente degli Stati Uniti?
Sì.
- D'America? - Sì.
Ti ha scritto una lettera, personalmente?
Sì.
Personalmente, tipo «Caro Maggiore Warren»?
No, personalmente, tipo «Caro Marquis».
Abramo Lincoln, il Presidente degli Stati Uniti d'America?
- Posso vederla? - No, non puoi.
Da come la racconta John,
non ha preso il tuo nome a caso da un pacco di lettere.
Da come la racconta John,
avevate una corrispondenza.
Sì.
Da come la racconta John, eravate praticamente amici di penna.
Un amico di penna
è praticamente un amico.
John Ruth...
credi davvero che un negro
cacciato via dalla Cavalleria con disonore
fosse praticamente amico del Presidente degli Stati Uniti?
John Ruth, odio dovertelo dire,
ma nessuno alla merceria di Minnie
ha mai avuto una corrispondenza con Lincoln.
Men che meno quel negro lì!
Erano tutte stronzate?
Certo.
Questa è buona, Warren!
Fai lo sfacciato, negro!
Allora è vero quello che si dice di voialtri.
Non si può credere a una sola parola che vi esce di bocca.
Qual è il problema, John Ruth? Ho ferito i tuoi sentimenti?
In effetti
lo hai fatto.
So che sono l'unico nero figlio di puttana con cui hai mai parlato,
quindi sarò indulgente,
ma non hai idea di cosa significhi essere un nero in America.
Un nero può essere al sicuro solo se il bianco è disarmato
e questa lettera ha avuto l'effetto desiderato:
disarmare i bianchi.
Chiamalo come vuoi.
Io lo chiamo giocare sporco.
Vuoi sapere perché ho mentito su una cosa del genere, bianco?
Mi ha fatto salire sulla diligenza, no?
Ma io ti dico, come il Signore disse a Giovanni:
una lettera di Abramo Lincoln non avrebbe avuto quell'effetto su di me.
Per me può pisciarci sopra una puttana.
- Io ci ho sputato sopra. - Buon per te, sorella.
Warren, che cazzo...
- Lascia stare il vecchio. - Riposo, figlio di puttana.
Abbiamo condiviso il campo di battaglia.
O volete negarmi anche questo?
Immagino che fossi lì.
Posso unirmi a voi?
Fa' pure.
Minchia!
Come va da quando è finita la guerra?
Ho tutte e due le gambe,
tutte e due le braccia.
Non posso lamentarmi.
Hai una donna?
La febbre l'ha presa all'inizio dell'inverno scorso.
Come si chiamava?
Betsy.
Della Georgia?
Di Augusta.
Io di Atlanta, lei di Augusta...
Allevavo cavalli da corsa del Kentucky
e suo padre possedeva l'allevamento da cui compravo i cavalli.
Porca puttana...
Con lei ho fatto un ottimo affare,
con la sua dote ho comprato un frutteto,
mi sono sistemato bene.
Molto meglio di quei buoni a nulla dei miei fratelli, questo è sicuro.
Tuo figlio è venuto qui qualche anno fa,
anche lui parlava bene della sua mamma.
Conoscevi mio figlio?
Se io lo conoscevo?
Sì.
Sì, lo conoscevo.
Non lo conoscevi.
Come vuoi.
Conoscevi mio figlio?
So quando è morto.
- Tu lo sai? - No.
Vuoi sapere che giorno era?
Sì.
Il giorno che ha incontrato me.
È venuto quassù per dare la caccia alla testa di questo negro.
All'epoca la ricompensa era di 5.000 e la licenza di vantarsi.
Ma per i ribelli abituati alla guerra,
5.000 solo per tagliare la testa a un negro...
sono bei soldi.
E così quei Confederati sono saliti su queste montagne
in cerca di fortuna,
ma non c'era nessuna fortuna da trovare.
Hanno trovato soltanto me.
Ogni bifolco cantava una canzoncina diversa,
con la pistola di un negro puntata contro.
«Facciamo finta di niente, ognuno per la propria strada».
Così ha detto il tuo Chester.
Sei un maledetto bugiardo!
«Se mi lasci tornare dalla mia famiglia, giuro...
che non metterò mai più piede in Wyoming».
Dicevano tutti così.
Mentre mi implorava di lasciarlo vivere,
tuo figlio mi ha raccontato tutta la storia della sua vita.
E c'eri anche tu nella storia, Generale.
E quando ho saputo di avere per le mani il figlio
dello spietato assassino di negri di Baton Rouge,
ho capito che mi sarei divertito.
Chiudi quella bocca, negro bugiardo!
Generale Smithers, non ascoltatelo.
Non conosceva vostro figlio, ha sentito quello che avete detto voi.
Faceva freddo, il giorno che ho ucciso tuo figlio.
E non intendo il freddo delle montagne del Wyoming.
Faceva più freddo.
E in quel giorno freddo,
con tuo figlio dall'altra parte della canna della pistola,
l'ho fatto spogliare,
l'ho lasciato a culo nudo.
Poi gli ho detto di camminare.
L'ho fatto camminare nudo per due ore, prima che svenisse dal freddo.
E non lo conoscevi neanche, mio figlio?
No, non lo conosceva.
Il negro vi provoca per farvi prendere la pistola.
Poi ha ricominciato a implorarmi,
ma questa volta non mi implorava di andare a casa.
Sapeva che non avrebbe mai più visto la sua casa.
Non implorava di salvargli la vita,
sapeva che quella ormai era andata.
Voleva soltanto
una coperta.
Non giudicarlo con troppa durezza, Generale,
tu non hai mai patito il freddo quanto tuo figlio quel giorno.
Sarai sorpreso
di sapere cosa fa un uomo che ha freddo per una coperta.
Vuoi sapere cosa ha fatto tuo figlio?
Ho tirato fuori il mio grosso uccello nero
dai pantaloni
e l'ho fatto avvicinare a quattro zampe nella neve.
Poi gli ho preso in mano i suoi bei capelli neri
da dietro la testa
e gli ho ficcato il mio grosso cazzo nero
giù fino in gola.
E pompava sangue, quindi era caldo.
Puoi giocarti il culo che era caldo!
E Chester Charles Smithers
ha succhiato questo lungo bastone nero
fin quando ha potuto.
Cominci a vedertelo?
Tuo figlio, un uccello nero in bocca.
Lui che trema, lui che piange,
io che rido.
E lui che non capisce.
Ma tu capisci, vero, Sandy?
Non ho mai dato la coperta a tuo figlio,
anche dopo tutto quello che ha fatto
e lui ha fatto tutto quello che io gli ho chiesto.
Niente coperta.
La coperta era solo la promessa di uno spietato bugiardo.
Un po' come le uniformi distribuite dai Nordisti ai soldati neri
che voi sceglieste di non riconoscere.
Cosa farai, vecchio?
Passerai i prossimi due, tre giorni
a ignorare il negro che ha ucciso tuo figlio?
A ignorare come l'ho fatto soffrire?
A ignorare come gli ho fatto...
leccare tutto il mio bastone?
La cosa più stupida che ha fatto tuo figlio
è stata di farmi sapere
che era tuo figlio.
Abbiamo lasciato i nostri personaggi 15 minuti fa.
Joe Gage si è offerto di portare fuori il cadavere di Smithers.
Il suo aiutante è stato tirato a sorte
ed è toccato a O.B.
Chris, John Ruth e Oswaldo si sono scontrati sulla legalità
di questo omicidio per autodifesa.
Il Maggiore Warren, sicuro della legalità della sua azione,
li ha ignorati, seduto al tavolo da solo, a bere brandy.
Chris Mannix, indossato il cappotto del Generale,
ha aiutato Oswaldo ad accendere le candele.
Ozzie!
Hai avuto una buona idea, facciamo un po' di luce.
John Ruth teneva la porta chiusa in attesa di Joe Gage e O.B..
Bob si gustava il Manzana Roja.
Domergue, invece,
non si era mossa da tavola da quando John Ruth l'aveva slegata.
John Ruth.
Sì.
Posso suonare quella chitarra?
Torniamo un po' indietro.
Tuo figlio, un uccello nero in bocca.
15 minuti fa, Warren ha sparato al Generale Smithers davanti a tutti.
Ma 40 secondi prima, è accaduto qualcosa di ugualmente importante,
che non tutti hanno visto.
Mentre Warren attirava l'attenzione di tutti
con storie di cazzi neri dentro bocche bianche,
qualcuno
avvelenava il caffè.
E lui ha fatto tutto quello che gli ho chiesto.
Niente coperta.
E l'unica persona ad accorgersene...
era stata Domergue.
Perciò questo episodio si chiama
«Domergue ha un segreto».
John Ruth.
Sì.
Posso suonare quella chitarra?
Sì.
Se torni con qualcos'altro oltre alla chitarra,
la mia pistola suonerà la marcia
«Domergue è morta».
Capito?
Sì, capito.
È la canzone che cantavi nella diligenza?
Sì.
È carina.
- C'è un'altra strofa? - Sì, tante altre.
Vai avanti, canta.
Tutto quello che vuoi, John.
Ora giorno e notte le catene sferragliano
e come poveri schiavi nelle navi
fatichiamo e fatichiamo e quando moriamo
riempiamo le fosse comuni.
Poco a poco spezzerò le mie catene e scapperò
e tu sarai morto dietro di me, John,
quando arriverò in Messico.
Dammi la chitarra.
La musica è finita.
Girati.
Zitta!
Quando arrivi all'inferno, John,
di' che ti manda Daisy.
Mannix! Il caffè!
Mio Dio!
Dammi quella cazzo di pistola.
Non mettermi alla prova, puttana.
Voi tutti,
spalle contro quella parete laggiù.
Porca troia!
Vai o no, Joe Gage? A te la scelta.
- Vado. - Allora vai.
Anche tu, señor Bob.
Giratevi e mettete le mani al muro.
Spostate le racchette da neve.
Tenete la bocca chiusa e fate come vi dico.
Se aprite la bocca, vi beccate un proiettile.
Se fate qualche mossa strana o improvvisa,
vi beccate un proiettile.
Nessun avvertimento, nessuna domanda. Un proiettile.
Ci siamo capiti?
Dite «capito».
- Capito. - Capito.
Afferrato.
Chris Mannix, vieni da questa parte.
Forza.
Prendi la pistola dalla fondina.
Puntala contro di loro.
Come ho detto: se qualcuno fa qualunque cosa,
e intendo qualunque,
lo uccidi.
Allora...
alla fine hai deciso che è vero che sono lo sceriffo di Red Rock?
Questo non lo so.
Ma so che non hai avvelenato tu il caffè, perché lo stavi per bere.
È stato uno di loro.
Dammi la chiave.
Dammi la chiave!
Brutto nero bastardo figlio di puttana!
Morirai su questa montagna e io riderò mentre morirai!
Cosa ho detto a proposito di parlare?
Ero serio, no?
Devi capire
che hai appena ucciso l'unico uomo
deciso a farti arrivare viva a Red Rock.
Uno di voi
sta con lei.
O due di voi stanno con lei.
O tutti voi.
Ma solo uno di voi ha avvelenato il caffè.
Che fascino avrà mai questa puttana
tanto da fargli sfidare una bufera
e uccidere a sangue freddo?
Io non ne ho idea.
John Ruth vuol fare impiccare la tua donna
e tu allora lo uccidi.
Può essere.
Ma O.B. non voleva far impiccare nessuno.
No di certo.
Eppure è disteso lì, morto.
Proprio così, figli di puttana.
Proprio come noi, se avessimo bevuto il caffè.
Come me, cazzo!
Gli altri di voi che non armeggiano con il veleno
devono pensarci.
Potevate essere voi a rotolarvi su questo pavimento.
E l'uomo accanto a voi potrebbe essere il responsabile.
So su chi scommettere.
Esatto, Joe Gage, sto guardando te.
Non così in fretta, Chris.
Ci arriveremo.
Con calma.
Con molta calma.
- Chi ha fatto il caffè? - È stato lui.
Sì, è stato lui, vero?
Sì, è stato lui.
Ora, perché il boia, che non ha niente in testa
se non quello di portare questa donna alla patibolo,
prepara il caffè nell'emporio di Minnie?
Perché il suo caffè era terribile.
Davvero?
Beh, non mi interessa.
Insomma, tu non hai bevuto il mio caffè, cacciatore di taglie,
quindi non essere così sicuro di ciò che dice questo piccoletto.
Io ho bevuto un po' del suo caffè.
Non è stato il miglior caffé che abbia bevuto, però...
non era così male.
Beh, se vuoi che ti faccia una tazza di caffè
tutto ciò che devi fare è chiedere.
Forse. Forse.
Ma è lo stufato che mi fa pensare.
Da quanto hai detto che è partita Minnie, una settimana?
Vedi...
Mia madre preparava lo stufato.
E aveva sempre lo stesso sapore, con qualsiasi carne.
C'era un altro tizio nella piantagione, lo zio Charly.
Preparava anche lui lo stufato e come quello di mia madre
ho mangiato il suo stufato da quando ero un moccioso
a quando sono diventato uomo.
Con qualsiasi carne, il sapore era quello dello stufato di zio Charly.
Non mangio lo stufato di Minnie da sei mesi, quindi non sono un esperto,
ma quello è senza ombra di dubbio
lo stufato di Minnie.
Quindi se Minnie è al nord a trovare sua madre da una settimana,
come ha fatto a preparare lo stufato stamattina?
E questa...
questa è la poltrona di Sweet Dave.
Quando prima mi ci sono seduto, non riuscivo a crederci:
nessuno può sedersi sulla poltrona di Sweet Dave.
Questo posto è di Minnie,
ma questa è senza ombra di dubbio
la poltrona di Sweet Dave.
E se lui fosse andato al nord,
sono abbastanza sicuro
che si sarebbe portato la poltrona.
Cosa c'è sulla poltrona?
Quello che pensavo:
il maledetto sangue di Sweet Dave.
Quindi...
mi stai accusando di omicidio?
Per come la vedo io, señor Bob,
chiunque sta con Daisy
non è chi dice di essere.
Nel caso fossi tu,
significa che Minnie e il suo uomo non sono da sua madre,
ma che sono da qualche parte qui dietro, morti.
Se sei tu, piccolo inglese,
il vero Oswaldo Mobray ora è steso in un fosso
e tu gli hai preso i documenti.
Oppure seguiamo la mia teoria:
il colpevole è il tizio più schifoso.
E quindi tu, Joe Gage.
Pensi che il caffè sia stato avvelenato
mentre tu ammazzavi il vecchio?
Sì.
Mi negro amigo, durante tutto l'incidente,
ero in quella parte della stanza e suonavo Silent Night al pianoforte.
Non ho detto che hai avvelenato il caffè,
ho detto che non hai fatto tu lo stufato.
La mia teoria è
che tu sei d'accordo con l'uomo
che ha avvelenato il caffè
e che insieme avete ucciso Minnie,
Sweet Dave e chiunque ha avuto la sfortuna
di trovarsi da Minnie stamattina.
A un certo punto avevate intenzione
di fare un'imboscata a John Ruth
e liberare Daisy,
ma non avete messo in conto la bufera
e non avete messo in conto noi due.
Sono arrivato fin qui, come vado?
Sei un negro molto fantasioso,
vero?
Allora...
Vuoi ammazzarmi per una teoria da negro campata per aria
o lo puoi dimostrare, cabrón?
Non è così campata per aria, señor Bob,
ed è qualcosa di più di una teoria.
Da quanto tempo lavori per Minnie?
Quattro mesi.
Vedi, se tu fossi stato qui due anni e mezzo fa,
sapresti del cartello appeso sopra al bar.
Minnie te ne ha parlato?
No.
Vuoi sapere cosa diceva?
«Non sono ammessi i cani e i messicani».
Minnie ha appeso quel cartello il giorno che ha aperto
ed è sempre stato appeso lì finché non l'ha tolto due anni fa.
Sai perché l'ha tolto?
Ha fatto entrare i cani.
A Minnie piacevano più o meno tutti,
ma di sicuro non le piacevano i messicani.
Quando mi dici che Minnie è andata al nord a fare visita a sua madre,
io lo trovo improbabile,
ma va bene, è possibile.
Invece quando mi dici
che Minnie Mink ha preso l'emporio,
la cosa più preziosa che ha al mondo,
e l'ha lasciato nelle mani di un messicano del cazzo,
parlavo di questo nella stalla, quando dicevo che non è da Minnie.
Ora sì che sto dicendo che sei un bugiardo, señor Bob.
E se stai mentendo, ed è così,
vuol dire che hai ucciso Minnie.
E Sweet Dave.
Quattro miseri proiettili
e così se ne va il señor Bob,
ma questo non ci rende più facile
capire chi di voi ha avvelenato il caffè.
- No, Chris? - No di certo.
Uno di voi ha avvelenato il caffè per liberare Daisy.
Se non sento subito una confessione da uno di voi stronzi,
verso subito tutta la caffettiera
giù nella gola di quella puttana.
Il tempo è scaduto.
Fermo!
Sono stato io, ho avvelenato io il caffè.
Lo sapevo, cazzo!
Adesso muori, bastardo assassino!
Maggiore Warren, fammi mandare questo figlio di puttana all'inferno.
Hai ucciso O.B., valeva dieci volte te.
Lo posso uccidere?
Di' adiós ai tuoi huevos.
Maggiore Warren!
Non ho la pistola,
sceriffo.
Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.