All language subtitles for The.Hateful.Eight.2015.Extended.Version.Chapter.3.Domergues.ha.un.segreto.ITA.ENG.1080p.NF.WEB-DLMux.DD5.1.HEVC-MeM_track5_[ita]

af Afrikaans
ak Akan
sq Albanian
am Amharic
ar Arabic Download
hy Armenian
az Azerbaijani
eu Basque
be Belarusian
bem Bemba
bn Bengali
bh Bihari
bs Bosnian
br Breton
bg Bulgarian
km Cambodian
ca Catalan
ceb Cebuano
chr Cherokee
ny Chichewa
zh-CN Chinese (Simplified)
zh-TW Chinese (Traditional)
co Corsican
hr Croatian
cs Czech
da Danish
en English
eo Esperanto
et Estonian
ee Ewe
fo Faroese
tl Filipino
fi Finnish
fr French Download
fy Frisian
gaa Ga
gl Galician
ka Georgian
de German
gn Guarani
gu Gujarati
ht Haitian Creole
ha Hausa
haw Hawaiian
iw Hebrew
hi Hindi
hmn Hmong
hu Hungarian
is Icelandic
ig Igbo
id Indonesian
ia Interlingua
ga Irish
it Italian Download
ja Japanese
jw Javanese
kn Kannada
kk Kazakh
rw Kinyarwanda
rn Kirundi
kg Kongo
ko Korean
kri Krio (Sierra Leone)
ku Kurdish
ckb Kurdish (Soranî)
ky Kyrgyz
lo Laothian
la Latin
lv Latvian
ln Lingala
lt Lithuanian
loz Lozi
lg Luganda
ach Luo
lb Luxembourgish
mk Macedonian
mg Malagasy
ms Malay
ml Malayalam
mt Maltese
mi Maori
mr Marathi
mfe Mauritian Creole
mo Moldavian
mn Mongolian
my Myanmar (Burmese)
sr-ME Montenegrin
ne Nepali
pcm Nigerian Pidgin
nso Northern Sotho
no Norwegian
nn Norwegian (Nynorsk)
oc Occitan
or Oriya
om Oromo
ps Pashto
fa Persian
pl Polish
pt-BR Portuguese (Brazil)
pt Portuguese (Portugal) Download
pa Punjabi
qu Quechua
ro Romanian
rm Romansh
nyn Runyakitara
ru Russian
sm Samoan
gd Scots Gaelic
sr Serbian
sh Serbo-Croatian
st Sesotho
tn Setswana
crs Seychellois Creole
sn Shona
sd Sindhi
si Sinhalese
sk Slovak
sl Slovenian
so Somali
es Spanish
es-419 Spanish (Latin American)
su Sundanese
sw Swahili
sv Swedish
tg Tajik
ta Tamil
tt Tatar
te Telugu
th Thai
ti Tigrinya
to Tonga
lua Tshiluba
tum Tumbuka
tr Turkish
tk Turkmen
tw Twi
ug Uighur
uk Ukrainian
ur Urdu
uz Uzbek
vi Vietnamese Download
cy Welsh
wo Wolof
xh Xhosa
yi Yiddish
yo Yoruba
zu Zulu

Original subtitles

Allora...

ci sono altre armi di cui non so l'esistenza?

Ora, più tardi, mi ricorderò di aver fatto questa domanda

e mi ricorderò le vostre risposte quindi ancora una volta...

Ci sono altre armi di cui non so l'esistenza?

Vorrei fare un annuncio.

E sarebbe?

Lo stufato è pronto.

EPISODIO TRE

Domergue ha un segreto

Rafforzalo, figliolo.

Perché vuole stare qui da solo?

Tutti sono seduti lì.

- Venga a prendere un po'... - Beh, se hai fame,

- vai a sederti a quel tavolo. - Ma...

E allora mangerai insieme a un negro.

Non deve sedere vicino a quel negro.

Giuda era al tavolo.

Generale, non deve sedersi vicino al negro.

Può sedersi accanto a me.

- Non cambierò mai idea sulla questione. - Prendi la tazza.

Ora, venga a sedersi a quel tavolo,

e prenda una ciotola di stufato con noi.

Dopo di voi, Maggiore.

- Solamente una piccola ciotola? - No.

- Una piccola, minuscola ciotola? - N-O!

Generale, lei deve mangiare.

La prego. Le porto una piccolissima ciotola.

Le porto anche una tazza di caffè.

Ti ho detto di no.

Non sarebbe bello sedersi con un gruppo di persone?

Sederso con un negro a un tavolo e mangiare?

Generale Smithers, temo che devo insistere.

- La prego. - Ehi.

Quali privilegi pensi di avere?

Toccare un ufficiale sopra di te di grado.

Generale, figliolo.

- Allora, posso portarle... - Vai a mangiare la tua cena

con il tuo amico negro. - Amen.

Generale, non deve sedersi accanto a quel negro.

Ti stai prendendo gioco di me, figliolo.

Le ho portato una coperta.

Ce l'ho già una coperta.

Ha bisogno di mettere qualcosa sullo stomaco, Generale.

Senti, Bob...

Pensi davvero, per un minuto,

che io voglia andare lì, sedermi e mangiare?

...se la vecchia Minnie fosse qui, avrebbe fatto un po' di pane al mais.

La prego, le porto un po' di stufato

- proprio qui. - No.

Hai dimenticato come obbedire agli ordini, Capitano?

Sei congedato.

Sissignore.

Ancora non mi va a genio

che lei non prenda qualcosa da mangiare.

Mi faccia sapere se cambia idea.

Okay.

Ti libero per mangiare.

Non farti strane idee, non mi sto ammorbidendo.

Prova solo ad alzare il culo e ti pianto un proiettile in gola.

Vieni.

E così, Domergue,

questa bufera è un colpo di fortuna, per quanto ti riguarda.

Senti che mi lamento?

No, certo che no.

E tu, Oswaldo?

Io cosa?

Considerando tutto quello che ho fatto per i soldi,

non voglio giudicare,

ma non ti dispiace neanche un po' impiccare una donna?

Finché non faranno un grilletto che una donna non può premere,

se sei un boia, impicchi anche le donne.

Non l'ho mai guardata sotto questa luce.

Con certi brutti bastardi, è l'unica cosa che funziona.

Devi impiccare soltanto i brutti bastardi,

ma i brutti bastardi li devi impiccare.

Brutto figlio di puttana!

Stavo per morire!

Non uscirò in quella merda

mai più!

Stai bene, O.B.?

Sto bene.

Fra poco starò bene, devo solo riscaldarmi.

Vuoi un po' di stufato?

Lo stufato dopo.

Che bello.

- Come va, Maggiore nero? - Non sono in vena, Chris Mannix.

Risparmiami le tue stronzate.

John Ruth dice che hai una lettera di Lincoln.

Te l'ho detto, somaro, vai a ragliare altrove.

È vero, John, l'hai detto.

Sì, l'ho detto.

Hai una lettera di Abramo Lincoln?

Sì.

Quell'Abramo Lincoln?

Abramo Lincoln, il Presidente degli Stati Uniti?

Sì.

- D'America? - Sì.

Ti ha scritto una lettera, personalmente?

Sì.

Personalmente, tipo «Caro Maggiore Warren»?

No, personalmente, tipo «Caro Marquis».

Abramo Lincoln, il Presidente degli Stati Uniti d'America?

- Posso vederla? - No, non puoi.

Da come la racconta John,

non ha preso il tuo nome a caso da un pacco di lettere.

Da come la racconta John,

avevate una corrispondenza.

Sì.

Da come la racconta John, eravate praticamente amici di penna.

Un amico di penna

è praticamente un amico.

John Ruth...

credi davvero che un negro

cacciato via dalla Cavalleria con disonore

fosse praticamente amico del Presidente degli Stati Uniti?

John Ruth, odio dovertelo dire,

ma nessuno alla merceria di Minnie

ha mai avuto una corrispondenza con Lincoln.

Men che meno quel negro lì!

Erano tutte stronzate?

Certo.

Questa è buona, Warren!

Fai lo sfacciato, negro!

Allora è vero quello che si dice di voialtri.

Non si può credere a una sola parola che vi esce di bocca.

Qual è il problema, John Ruth? Ho ferito i tuoi sentimenti?

In effetti

lo hai fatto.

So che sono l'unico nero figlio di puttana con cui hai mai parlato,

quindi sarò indulgente,

ma non hai idea di cosa significhi essere un nero in America.

Un nero può essere al sicuro solo se il bianco è disarmato

e questa lettera ha avuto l'effetto desiderato:

disarmare i bianchi.

Chiamalo come vuoi.

Io lo chiamo giocare sporco.

Vuoi sapere perché ho mentito su una cosa del genere, bianco?

Mi ha fatto salire sulla diligenza, no?

Ma io ti dico, come il Signore disse a Giovanni:

una lettera di Abramo Lincoln non avrebbe avuto quell'effetto su di me.

Per me può pisciarci sopra una puttana.

- Io ci ho sputato sopra. - Buon per te, sorella.

Warren, che cazzo...

- Lascia stare il vecchio. - Riposo, figlio di puttana.

Abbiamo condiviso il campo di battaglia.

O volete negarmi anche questo?

Immagino che fossi lì.

Posso unirmi a voi?

Fa' pure.

Minchia!

Come va da quando è finita la guerra?

Ho tutte e due le gambe,

tutte e due le braccia.

Non posso lamentarmi.

Hai una donna?

La febbre l'ha presa all'inizio dell'inverno scorso.

Come si chiamava?

Betsy.

Della Georgia?

Di Augusta.

Io di Atlanta, lei di Augusta...

Allevavo cavalli da corsa del Kentucky

e suo padre possedeva l'allevamento da cui compravo i cavalli.

Porca puttana...

Con lei ho fatto un ottimo affare,

con la sua dote ho comprato un frutteto,

mi sono sistemato bene.

Molto meglio di quei buoni a nulla dei miei fratelli, questo è sicuro.

Tuo figlio è venuto qui qualche anno fa,

anche lui parlava bene della sua mamma.

Conoscevi mio figlio?

Se io lo conoscevo?

Sì.

Sì, lo conoscevo.

Non lo conoscevi.

Come vuoi.

Conoscevi mio figlio?

So quando è morto.

- Tu lo sai? - No.

Vuoi sapere che giorno era?

Sì.

Il giorno che ha incontrato me.

È venuto quassù per dare la caccia alla testa di questo negro.

All'epoca la ricompensa era di 5.000 e la licenza di vantarsi.

Ma per i ribelli abituati alla guerra,

5.000 solo per tagliare la testa a un negro...

sono bei soldi.

E così quei Confederati sono saliti su queste montagne

in cerca di fortuna,

ma non c'era nessuna fortuna da trovare.

Hanno trovato soltanto me.

Ogni bifolco cantava una canzoncina diversa,

con la pistola di un negro puntata contro.

«Facciamo finta di niente, ognuno per la propria strada».

Così ha detto il tuo Chester.

Sei un maledetto bugiardo!

«Se mi lasci tornare dalla mia famiglia, giuro...

che non metterò mai più piede in Wyoming».

Dicevano tutti così.

Mentre mi implorava di lasciarlo vivere,

tuo figlio mi ha raccontato tutta la storia della sua vita.

E c'eri anche tu nella storia, Generale.

E quando ho saputo di avere per le mani il figlio

dello spietato assassino di negri di Baton Rouge,

ho capito che mi sarei divertito.

Chiudi quella bocca, negro bugiardo!

Generale Smithers, non ascoltatelo.

Non conosceva vostro figlio, ha sentito quello che avete detto voi.

Faceva freddo, il giorno che ho ucciso tuo figlio.

E non intendo il freddo delle montagne del Wyoming.

Faceva più freddo.

E in quel giorno freddo,

con tuo figlio dall'altra parte della canna della pistola,

l'ho fatto spogliare,

l'ho lasciato a culo nudo.

Poi gli ho detto di camminare.

L'ho fatto camminare nudo per due ore, prima che svenisse dal freddo.

E non lo conoscevi neanche, mio figlio?

No, non lo conosceva.

Il negro vi provoca per farvi prendere la pistola.

Poi ha ricominciato a implorarmi,

ma questa volta non mi implorava di andare a casa.

Sapeva che non avrebbe mai più visto la sua casa.

Non implorava di salvargli la vita,

sapeva che quella ormai era andata.

Voleva soltanto

una coperta.

Non giudicarlo con troppa durezza, Generale,

tu non hai mai patito il freddo quanto tuo figlio quel giorno.

Sarai sorpreso

di sapere cosa fa un uomo che ha freddo per una coperta.

Vuoi sapere cosa ha fatto tuo figlio?

Ho tirato fuori il mio grosso uccello nero

dai pantaloni

e l'ho fatto avvicinare a quattro zampe nella neve.

Poi gli ho preso in mano i suoi bei capelli neri

da dietro la testa

e gli ho ficcato il mio grosso cazzo nero

giù fino in gola.

E pompava sangue, quindi era caldo.

Puoi giocarti il culo che era caldo!

E Chester Charles Smithers

ha succhiato questo lungo bastone nero

fin quando ha potuto.

Cominci a vedertelo?

Tuo figlio, un uccello nero in bocca.

Lui che trema, lui che piange,

io che rido.

E lui che non capisce.

Ma tu capisci, vero, Sandy?

Non ho mai dato la coperta a tuo figlio,

anche dopo tutto quello che ha fatto

e lui ha fatto tutto quello che io gli ho chiesto.

Niente coperta.

La coperta era solo la promessa di uno spietato bugiardo.

Un po' come le uniformi distribuite dai Nordisti ai soldati neri

che voi sceglieste di non riconoscere.

Cosa farai, vecchio?

Passerai i prossimi due, tre giorni

a ignorare il negro che ha ucciso tuo figlio?

A ignorare come l'ho fatto soffrire?

A ignorare come gli ho fatto...

leccare tutto il mio bastone?

La cosa più stupida che ha fatto tuo figlio

è stata di farmi sapere

che era tuo figlio.

Abbiamo lasciato i nostri personaggi 15 minuti fa.

Joe Gage si è offerto di portare fuori il cadavere di Smithers.

Il suo aiutante è stato tirato a sorte

ed è toccato a O.B.

Chris, John Ruth e Oswaldo si sono scontrati sulla legalità

di questo omicidio per autodifesa.

Il Maggiore Warren, sicuro della legalità della sua azione,

li ha ignorati, seduto al tavolo da solo, a bere brandy.

Chris Mannix, indossato il cappotto del Generale,

ha aiutato Oswaldo ad accendere le candele.

Ozzie!

Hai avuto una buona idea, facciamo un po' di luce.

John Ruth teneva la porta chiusa in attesa di Joe Gage e O.B..

Bob si gustava il Manzana Roja.

Domergue, invece,

non si era mossa da tavola da quando John Ruth l'aveva slegata.

John Ruth.

Sì.

Posso suonare quella chitarra?

Torniamo un po' indietro.

Tuo figlio, un uccello nero in bocca.

15 minuti fa, Warren ha sparato al Generale Smithers davanti a tutti.

Ma 40 secondi prima, è accaduto qualcosa di ugualmente importante,

che non tutti hanno visto.

Mentre Warren attirava l'attenzione di tutti

con storie di cazzi neri dentro bocche bianche,

qualcuno

avvelenava il caffè.

E lui ha fatto tutto quello che gli ho chiesto.

Niente coperta.

E l'unica persona ad accorgersene...

era stata Domergue.

Perciò questo episodio si chiama

«Domergue ha un segreto».

John Ruth.

Sì.

Posso suonare quella chitarra?

Sì.

Se torni con qualcos'altro oltre alla chitarra,

la mia pistola suonerà la marcia

«Domergue è morta».

Capito?

Sì, capito.

È la canzone che cantavi nella diligenza?

Sì.

È carina.

- C'è un'altra strofa? - Sì, tante altre.

Vai avanti, canta.

Tutto quello che vuoi, John.

Ora giorno e notte le catene sferragliano

e come poveri schiavi nelle navi

fatichiamo e fatichiamo e quando moriamo

riempiamo le fosse comuni.

Poco a poco spezzerò le mie catene e scapperò

e tu sarai morto dietro di me, John,

quando arriverò in Messico.

Dammi la chitarra.

La musica è finita.

Girati.

Zitta!

Quando arrivi all'inferno, John,

di' che ti manda Daisy.

Mannix! Il caffè!

Mio Dio!

Dammi quella cazzo di pistola.

Non mettermi alla prova, puttana.

Voi tutti,

spalle contro quella parete laggiù.

Porca troia!

Vai o no, Joe Gage? A te la scelta.

- Vado. - Allora vai.

Anche tu, señor Bob.

Giratevi e mettete le mani al muro.

Spostate le racchette da neve.

Tenete la bocca chiusa e fate come vi dico.

Se aprite la bocca, vi beccate un proiettile.

Se fate qualche mossa strana o improvvisa,

vi beccate un proiettile.

Nessun avvertimento, nessuna domanda. Un proiettile.

Ci siamo capiti?

Dite «capito».

- Capito. - Capito.

Afferrato.

Chris Mannix, vieni da questa parte.

Forza.

Prendi la pistola dalla fondina.

Puntala contro di loro.

Come ho detto: se qualcuno fa qualunque cosa,

e intendo qualunque,

lo uccidi.

Allora...

alla fine hai deciso che è vero che sono lo sceriffo di Red Rock?

Questo non lo so.

Ma so che non hai avvelenato tu il caffè, perché lo stavi per bere.

È stato uno di loro.

Dammi la chiave.

Dammi la chiave!

Brutto nero bastardo figlio di puttana!

Morirai su questa montagna e io riderò mentre morirai!

Cosa ho detto a proposito di parlare?

Ero serio, no?

Devi capire

che hai appena ucciso l'unico uomo

deciso a farti arrivare viva a Red Rock.

Uno di voi

sta con lei.

O due di voi stanno con lei.

O tutti voi.

Ma solo uno di voi ha avvelenato il caffè.

Che fascino avrà mai questa puttana

tanto da fargli sfidare una bufera

e uccidere a sangue freddo?

Io non ne ho idea.

John Ruth vuol fare impiccare la tua donna

e tu allora lo uccidi.

Può essere.

Ma O.B. non voleva far impiccare nessuno.

No di certo.

Eppure è disteso lì, morto.

Proprio così, figli di puttana.

Proprio come noi, se avessimo bevuto il caffè.

Come me, cazzo!

Gli altri di voi che non armeggiano con il veleno

devono pensarci.

Potevate essere voi a rotolarvi su questo pavimento.

E l'uomo accanto a voi potrebbe essere il responsabile.

So su chi scommettere.

Esatto, Joe Gage, sto guardando te.

Non così in fretta, Chris.

Ci arriveremo.

Con calma.

Con molta calma.

- Chi ha fatto il caffè? - È stato lui.

Sì, è stato lui, vero?

Sì, è stato lui.

Ora, perché il boia, che non ha niente in testa

se non quello di portare questa donna alla patibolo,

prepara il caffè nell'emporio di Minnie?

Perché il suo caffè era terribile.

Davvero?

Beh, non mi interessa.

Insomma, tu non hai bevuto il mio caffè, cacciatore di taglie,

quindi non essere così sicuro di ciò che dice questo piccoletto.

Io ho bevuto un po' del suo caffè.

Non è stato il miglior caffé che abbia bevuto, però...

non era così male.

Beh, se vuoi che ti faccia una tazza di caffè

tutto ciò che devi fare è chiedere.

Forse. Forse.

Ma è lo stufato che mi fa pensare.

Da quanto hai detto che è partita Minnie, una settimana?

Vedi...

Mia madre preparava lo stufato.

E aveva sempre lo stesso sapore, con qualsiasi carne.

C'era un altro tizio nella piantagione, lo zio Charly.

Preparava anche lui lo stufato e come quello di mia madre

ho mangiato il suo stufato da quando ero un moccioso

a quando sono diventato uomo.

Con qualsiasi carne, il sapore era quello dello stufato di zio Charly.

Non mangio lo stufato di Minnie da sei mesi, quindi non sono un esperto,

ma quello è senza ombra di dubbio

lo stufato di Minnie.

Quindi se Minnie è al nord a trovare sua madre da una settimana,

come ha fatto a preparare lo stufato stamattina?

E questa...

questa è la poltrona di Sweet Dave.

Quando prima mi ci sono seduto, non riuscivo a crederci:

nessuno può sedersi sulla poltrona di Sweet Dave.

Questo posto è di Minnie,

ma questa è senza ombra di dubbio

la poltrona di Sweet Dave.

E se lui fosse andato al nord,

sono abbastanza sicuro

che si sarebbe portato la poltrona.

Cosa c'è sulla poltrona?

Quello che pensavo:

il maledetto sangue di Sweet Dave.

Quindi...

mi stai accusando di omicidio?

Per come la vedo io, señor Bob,

chiunque sta con Daisy

non è chi dice di essere.

Nel caso fossi tu,

significa che Minnie e il suo uomo non sono da sua madre,

ma che sono da qualche parte qui dietro, morti.

Se sei tu, piccolo inglese,

il vero Oswaldo Mobray ora è steso in un fosso

e tu gli hai preso i documenti.

Oppure seguiamo la mia teoria:

il colpevole è il tizio più schifoso.

E quindi tu, Joe Gage.

Pensi che il caffè sia stato avvelenato

mentre tu ammazzavi il vecchio?

Sì.

Mi negro amigo, durante tutto l'incidente,

ero in quella parte della stanza e suonavo Silent Night al pianoforte.

Non ho detto che hai avvelenato il caffè,

ho detto che non hai fatto tu lo stufato.

La mia teoria è

che tu sei d'accordo con l'uomo

che ha avvelenato il caffè

e che insieme avete ucciso Minnie,

Sweet Dave e chiunque ha avuto la sfortuna

di trovarsi da Minnie stamattina.

A un certo punto avevate intenzione

di fare un'imboscata a John Ruth

e liberare Daisy,

ma non avete messo in conto la bufera

e non avete messo in conto noi due.

Sono arrivato fin qui, come vado?

Sei un negro molto fantasioso,

vero?

Allora...

Vuoi ammazzarmi per una teoria da negro campata per aria

o lo puoi dimostrare, cabrón?

Non è così campata per aria, señor Bob,

ed è qualcosa di più di una teoria.

Da quanto tempo lavori per Minnie?

Quattro mesi.

Vedi, se tu fossi stato qui due anni e mezzo fa,

sapresti del cartello appeso sopra al bar.

Minnie te ne ha parlato?

No.

Vuoi sapere cosa diceva?

«Non sono ammessi i cani e i messicani».

Minnie ha appeso quel cartello il giorno che ha aperto

ed è sempre stato appeso lì finché non l'ha tolto due anni fa.

Sai perché l'ha tolto?

Ha fatto entrare i cani.

A Minnie piacevano più o meno tutti,

ma di sicuro non le piacevano i messicani.

Quando mi dici che Minnie è andata al nord a fare visita a sua madre,

io lo trovo improbabile,

ma va bene, è possibile.

Invece quando mi dici

che Minnie Mink ha preso l'emporio,

la cosa più preziosa che ha al mondo,

e l'ha lasciato nelle mani di un messicano del cazzo,

parlavo di questo nella stalla, quando dicevo che non è da Minnie.

Ora sì che sto dicendo che sei un bugiardo, señor Bob.

E se stai mentendo, ed è così,

vuol dire che hai ucciso Minnie.

E Sweet Dave.

Quattro miseri proiettili

e così se ne va il señor Bob,

ma questo non ci rende più facile

capire chi di voi ha avvelenato il caffè.

- No, Chris? - No di certo.

Uno di voi ha avvelenato il caffè per liberare Daisy.

Se non sento subito una confessione da uno di voi stronzi,

verso subito tutta la caffettiera

giù nella gola di quella puttana.

Il tempo è scaduto.

Fermo!

Sono stato io, ho avvelenato io il caffè.

Lo sapevo, cazzo!

Adesso muori, bastardo assassino!

Maggiore Warren, fammi mandare questo figlio di puttana all'inferno.

Hai ucciso O.B., valeva dieci volte te.

Lo posso uccidere?

Di' adiós ai tuoi huevos.

Maggiore Warren!

Non ho la pistola,

sceriffo.

Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.