All language subtitles for The.One.I.Love.2014.1080p.BluRay.x264.YIFY

af Afrikaans
ak Akan
sq Albanian
am Amharic
ar Arabic
hy Armenian
az Azerbaijani
eu Basque
be Belarusian
bem Bemba
bn Bengali
bh Bihari
bs Bosnian
br Breton
bg Bulgarian
km Cambodian
ca Catalan
ceb Cebuano
chr Cherokee
ny Chichewa
zh-CN Chinese (Simplified) Download
zh-TW Chinese (Traditional)
co Corsican
hr Croatian
cs Czech
da Danish
en English Download
eo Esperanto
et Estonian
ee Ewe
fo Faroese
tl Filipino
fi Finnish
fr French Download
fy Frisian
gaa Ga
gl Galician
ka Georgian
de German Download
gn Guarani
gu Gujarati
ht Haitian Creole
ha Hausa
haw Hawaiian
iw Hebrew
hi Hindi
hmn Hmong
hu Hungarian
is Icelandic
ig Igbo
id Indonesian Download
ia Interlingua
ga Irish
it Italian Download
ja Japanese
jw Javanese
kn Kannada
kk Kazakh
rw Kinyarwanda
rn Kirundi
kg Kongo
ko Korean
kri Krio (Sierra Leone)
ku Kurdish
ckb Kurdish (Soranî)
ky Kyrgyz
lo Laothian
la Latin
lv Latvian
ln Lingala
lt Lithuanian
loz Lozi
lg Luganda
ach Luo
lb Luxembourgish
mk Macedonian
mg Malagasy
ms Malay
ml Malayalam
mt Maltese
mi Maori
mr Marathi
mfe Mauritian Creole
mo Moldavian
mn Mongolian
my Myanmar (Burmese)
sr-ME Montenegrin
ne Nepali
pcm Nigerian Pidgin
nso Northern Sotho
no Norwegian
nn Norwegian (Nynorsk)
oc Occitan
or Oriya
om Oromo
ps Pashto
fa Persian Download
pl Polish
pt-BR Portuguese (Brazil) Download
pt Portuguese (Portugal) Download
pa Punjabi
qu Quechua
ro Romanian
rm Romansh
nyn Runyakitara
ru Russian Download
sm Samoan
gd Scots Gaelic
sr Serbian Download
sh Serbo-Croatian
st Sesotho
tn Setswana
crs Seychellois Creole
sn Shona
sd Sindhi
si Sinhalese Download
sk Slovak
sl Slovenian
so Somali
es Spanish
es-419 Spanish (Latin American) Download
su Sundanese
sw Swahili
sv Swedish
tg Tajik
ta Tamil
tt Tatar
te Telugu
th Thai
ti Tigrinya
to Tonga
lua Tshiluba
tum Tumbuka
tr Turkish
tk Turkmen
tw Twi
ug Uighur
uk Ukrainian
uz Uzbek
vi Vietnamese
cy Welsh
wo Wolof
xh Xhosa
yi Yiddish
yo Yoruba
zu Zulu

Original subtitles

Ci siamo conosciuti a una festa e...

è stato...

magico.

In meno di mezz'ora eravamo in macchina, in questo quartiere molto curato...

e...

correvamo giù per le scale di un giardino di uno sconosciuto...

e...

poi stavamo nuotando e...

eravamo innamorati.

Ma non avevamo capito che, anche se le luci erano spente,

il proprietario...

era in casa...

ed è uscito fuori gridando...

ed è stata la notte più bella della mia vita.

Pronta?

Perciò la mia idea era...

come dire, proviamo...

a rivivere quel momento.

Si gela!

E' un po' più fredda di quanto ricordassi.

Pensi che uscirà?

Certo. Ci ha sentiti sicuramente, no?

C'è qualcuno?

E' divertente.

Sì.

Dov'è?

Magari non è a casa.

Buon anniversario, comunque.

Buon anniversario.

Quando eravamo in acqua e stavamo aspettando...

e nessuno usciva, nessuno era in casa, e noi ce ne stavamo lì, a galleggiare...

ho provato tristezza.

E ho capito...

che la nostra felicità era così facile e smisurata, una volta...

e...

ora mi sembra che la felicità sia qualcosa che dobbiamo creare da capo.

Scusa. Ho cercato di farci vivere un momento romantico.

- Non ti porterò più in una piscina, cazzo. - Dai, non cominciare.

Subsfactory presenta: The One I Love

Va bene.

Ci divertiremo.

Faremo un esercizio di compatibilità.

Vorrei che entrambi suonaste una nota nello stesso momento, va bene?

- Una nota qualsiasi? - Sì. Sbizzarritevi.

Caspita! Non siete esattamente in sintonia, vero?

Una volta eravamo meravigliosi. Eravamo molto irriverenti e...

- Sì. Ci prendevamo in giro... e io... - Sì.

senza offesa, ma ti chiamavo "stronza" ed era divertente.

Sì, era divertentissimo. Anch'io ti chiamavo "stronzo".

- Pensavi fosse divertente. - Sì.

E' solo che non capisco come possiamo andare avanti,

se continuiamo a fare questo discorso che torna al punto di partenza...

su di me che ho fatto quello che ho fatto, cosa per cui mi sono già scusato...

e siamo qui perché stiamo cercando di superarlo.

Non capisco perché continuare a parlarne, perché è sempre la stessa discussione,

- ogni volta. - Perché non sta a te deciderlo...

Ethan. Non sta a te decidere quando la superiamo: riguarda me.

Allora, fate sesso?

Ora, se avessi suonato questa qui, Sophie...

o quest'altra...

bel suono, no? Ma questa...

non molto.

Comunque...

è solo un esercizio.

Vorrei fidarmi ancora di te. Vorrei perdonarti.

Vorrei... vorrei tutte queste cose. Vorrei ci fosse un noi e che quel noi funzionasse.

- Ho come l'impressione che non lo vuoi. - Perché non siamo d'accordo

su come arrivarci.

Dove sei?

Bene. Ho un'idea.

Questo è un posto fantastico. Penso che vi sarà di grande aiuto.

E' bellissimo, senza dubbio. E' a circa un'ora e mezza a nord da qui. E'...

come il rifugio perfetto, solo voi due.

E' un'opportunità per premere di nuovo il tasto reset.

Ci ho mandato molte coppie e sono tornate tutte...

come nuove.

- Cosa ne pensate? - Io proverei di tutto.

Sophie?

Caspita!

Prova?

COMMENTI: CHE VACANZA FANTASTICA! CI STIAMO INNAMORANDO DI NUOVO.

GRAZIE! E' STATO UN FINE SETTIMANA SPECIALE.

MI HA CHIESTO DI SPOSARLO!

DI NUOVO INNAMORATI!

E poi quando versi il vino, fai così. Fanno così nei ristoranti. Guarda.

Così non gocciola.

- Anche se un po' l'ho versato. - Non l'hai fatto bene.

Salute! A me e alla mia cucina.

Nella proprietà c'è una dépendance ed è molto carina.

- Davvero? - Sì. Non so...

se possiamo entrare o se l'ha affittata qualcun altro.

Oddio, che succede?

- Che fai? - Vieni qui, vieni qui.

Che fai?

Caspita!

Sì, sì.

Devi trattenerlo.

Tienilo dentro, tienilo!

Ecco fatto.

Caspita, sai ancora come si fa.

Tieni l'accendino acceso. Amore!

Scusa, scusa.

Dammi un bacio.

Sei così carino senza occhiali.

Non dovresti metterli. Mi piaci senza.

- Ti piaccio senza occhiali? - Io dovrei metterli?

Vieni qua.

- Mi hai trovata. - Ti ho trovata.

Ciao.

- Ciao anche a te. - Sai, avevi ragione.

Davvero?

Spiegati.

Dovremmo provare più cose nuove...

come...

fine settimana via, in posti come questo.

Lo pensi davvero?

Mi fa sentire di nuovo il brivido...

di stare insieme. Tu lo senti?

- Sì. - Sì?

Ti amo.

Ti amo.

Eccolo che arriva.

- Per un pelo! - Il rimbalzo! Va bene, dai.

- Un attimo. Tocca a te. - Va bene.

- Da sotto. - Da sotto, perfetto.

Da sotto e lo centro.

Cazzo! L'hai preso. Ottimo!

- Certo che l'ho preso! - Pronta?

Questo è il tuo acino d'uva.

Ciao.

Vieni qui, vieni qui.

- Cosa? - Vieni qui.

- E' stato fantastico! - Sapevo che ci saresti riuscita.

Vuoi dormire qui, stasera?

- Si può? - Certo. Possiamo fare quello che vogliamo.

Va bene, d'accordo. Prendo dei vestiti. Non voglio dormire coi jeans.

- Va bene. - Tu vuoi qualcosa?

- Sono a posto. - Ti amo, tesoro.

- Io ti aspetto qui. - Va bene!

Dormi.

Che ridere.

Bravo. Hai fatto il tuo scherzetto.

Ethan.

Ethan!

Smettila.

Smettila, ho riso. Ora basta.

Dove sei stata? Dove sei stata?

Come sei arrivato così in fretta?

Hai trovato un passaggio segreto?

Già, un passaggio segreto sotterraneo.

Caspita!

Quanto mistero.

No, sul serio, come sei...

sei arrivato così in fretta? Mi hai battuta.

Cosa?

Come sei arrivato qui dalla dépendance prima di me?

Intendi prima...

prima di cena? Ho fatto una passeggiata fuori e sono tornato qui.

No, non prima di cena, dico ora.

Come mai sei così sudata?

Sei andata a correre?

Già, perché... stai ancora facendo il tuo scherzetto?

Cosa?

Lo scherzo in cui fingerai di non ricordare che abbiamo appena...

fatto sesso.

Molto divertente.

Un attimo...

abbiamo appena fatto sesso?

Okay, ora non mi diverto.

Non voglio essere divertente, pensavo stessi scherzando.

Perché fai così, ora?

Non sto facendo niente. Ho...

Sai, Ethan? Se hai appena passato una bellissima serata.

- non vedo perché tu voglia rovinarla. - Non voglio rovinarci la serata!

Voglio passare una bella serata. Bene, abbiamo fatto sesso, è stato bello!

Sei stata fantastica!

Sei un coglione.

Buonanotte.

Mi dispiace.

Ti amo.

E io amo te.

Ehi.

Buongiorno, splendore.

Ho i postumi.

Beh, sembra che tu abbia bisogno di una buona colazione.

Non che voglia riportare a galla la questione...

ma...

la litigata di ieri è stata un tantinello strana.

Lo so.

Non capisco bene cosa sia successo, ma mi sa che...

forse è il caso di metterla sul conto di un pessimo incrocio di erba e alcol...

dimenticare tutto, e non lasciare che ci rovini la vacanza.

Concordo, assolutamente.

Perfetto.

Detto questo, è stata una litigata tra le più strane che abbiamo fatto, tipo...

- Oh, mio Dio, lo so. - Assurda, eh?

Cioè, ancora non...

capisco del tutto se...

tu fossi così fatta e ubriaca da credere che avevamo fatto sesso,

o se fosse solo uno scherzo che ti si è ritorto contro.

Onestamente, penso sia una di quelle due cose...

- sai? - Una di quelle... cose...

No, ti chiedo, era perché...

eri fatta e ubriaca? Oppure mi stavi facendo uno scherzo?

- Perché ancora non capisco che sia successo. - Penso che l'importante sia che...

sai, abbiamo litigato, abbiamo fatto pace...

ci siamo coccolati...

una bella giornata.

Sophie, ma che stai dicendo? Abbiamo litigato e te ne sei andata infuriata!

Non abbiamo fatto pace!

Tesoro, stai bene?

Sto bene, tu stai bene? Sto...

Okay, Signor...

Postumi. Penso che sia ora di un po' di cibo.

Mettiamo qualcosa nel tuo stomaco.

Mi stai spaventando un pochino, Sophie. Devo dirtelo.

E' bacon?

Sì.

Tu odii quando mangio il bacon.

Che c'è?

Che ti prende?

E' quello che cerco di scoprire.

Non capisco perché fai così.

No...

- no, no, no, no. Era... c'erano piatti... - No, cosa? No, cosa?

- Ehilà? Ehi, dove ti sei cacciata? - Perché parli di piatti? Che stai... Ethan?

Dove si è cacciata chi?

Ethan?

- Ehilà? C'era... - Ethan?

- del bacon su quei piatti. - Che stai dicendo? Ethan, rispondimi!

Non puoi... l'odore del bacon...

non si può far andare via l'odore del bacon in cinque minuti.

- C'era del bacon... qui c'era del bacon, - Quale bacon?

- cinque minuti... - Perché ti comporti così?

Merda. Sophie... Sophie!

Aspetta, aspetta, aspetta.

- Sophie, Sophie... scusami. - Cosa?

- Cosa? - Scusami, aspetta.

Mi dispiace. Sto sbroccando... lo so, ma c'è una cazzo...

di roba strana tipo "Ai confini della realtà" che sta accadendo qui...

e sto cercando di capirci qualcosa, okay?

La cena di ieri sera è stata fantastica. Ci siamo divertiti un sacco, giusto?

- Sì. - Okay.

Poi, abbiamo fumato dell'erba.

Mi sono addormentato sul divano.

Poi, da quel che so io, tu mi hai svegliato dicendo che avevamo appena fatto sesso.

Perché l'abbiamo fatto!

Okay, sono venuto qui.

Non c'era nessuno.

Mi sono addormentato su questo divano...

e mi sono svegliato che eri rannicchiata su di me.

Che... che stai dicendo? No, non è vero.

Assurdo che lo neghi, sai?

Ma non è vero.

Appunto. Assurdo come me quando nego di aver fatto sesso con te. Capisci che dico?

Abbiamo avuto due esperienze del tutto separate...

l'uno con l'altro che nessuno di noi ricorda e...

- Aspetta, entrerò lì dentro da solo, okay? - Perché?

Sta' qui 30 secondi, non muoverti.

Ethan!

Ehi?

Ehi, tesoro.

Mi passeresti un asciugamano?

Sei dentro a quella doccia. Ti ho appena passato un asciugamano.

Okay, sai cosa? Non sono nemmeno più arrabbiata. Ora mi...

spaventi e basta. E non capisco perché ti comporti così.

Va' a vedere tu stessa, Sophie.

Fa' attenzione.

Ehi, dove sei stata tutta la mattina?

Sophi, c'è nessuno?

Ho fatto... una passeggiata.

Oh, già. Bella giornata, eh?

In realtà, c'è un po' troppa luce, qui. Ti spiace se le chiudo?

Il sole del mattino è fastidioso. Abbracciami.

Scusami, sono un po' sudato.

Non fa niente.

E dai!

Sophie!

Soph!

Fanculo.

Ma stiamo scherzando?

Che cazzo...

Sophie?

Oh, mio Dio. Ehi, stai bene?

Tu sei dentro. Sei tu.

E ti alleni!

Che sta succedendo?

Non lo so.

E' così...

assurdo.

E' successo davvero?

Voglio dire, cos'è...

Non riesco a capire...

è un'altra...

dimensione? Cioè, quando oltrepassi quella porta...

- c'è un'esistenza parallela, o... - Non lo so.

Non ne ho idea.

Penso dobbiamo dire semplicemente che è successa una roba strana.

La categorizziamo.

- C'è stata una sorta di aberrazione cosmica. - Sì, sì.

- Voltiamo pagina. - Andiamo a casa, non ne parliamo più,

- e la smettiamo di pensarci. - Okay.

- Sì, possiamo voltare pagina. - A posto.

Oddio, non riesco a smettere di pensarci.

E tu?

Ci vorrà solo...

del tempo, forse.

Non riuscirò a smettere di pensarci, Ethan.

Che altro possiamo fare? Voglio dire, che... che facciamo?

Beh, ci sarebbe...

l'opzione folle, e cioè...

Cosa?

E cioè andare in fondo alla questione.

Andare in fondo?

- So che ne hai avuto solo un assaggio... - Sì.

- Sarò stato lì tre secondi. - Lo so, ma io ho passato...

un'intera serata in quella casa, e, devo ammetterlo...

so che posso sembrare una pazza in questo momento...

ma, devo ammetterlo, c'era un non so che di magico.

- Beh... - E' stato...

Non esagerare con questa storia della magia, perché so cos'hai fatto lì dentro, okay?

D'accordo, non sto parlando di questo, non sto parlando di quel tipo di magia.

C'era fervore, è stato entusiasmante, mi sono sentita...

felice.

E non solo. A parte il tempo passato nella dépendance, siamo stati benissimo...

- anche nella casa principale. - Sì, siamo stati bene.

Non è stata solo l'erba, eravamo in sintonia, abbiamo parlato, eravamo felici, eravamo...

- felici. - Sì.

Siamo stati da dio anche quando abbiamo preso l'ecstasy al Lollapalooza,

ma non lo faremo tutti i giorni della nostra vita, perché si muore.

- Giusto. - Okay? C'è in gioco la nostra sicurezza.

Già. Ma non mi è sembrato pericoloso.

Non ho... mi sono sentita al sicuro.

Neanche io mi sono sentito in pericolo. Mi sembrava di stare con te.

Questa è una cosa di cui abbiamo parlato in terapia...

esplorare nuove possibilità, creare una relazione nuova...

non ritornare al passato...

cercando di ricreare cose vecchie che sono successe...

- ma iniziare cose nuove. - Sì.

- Hai ragione, ma non immaginavo... questo. - So che è estremo.

- Assolutamente, ma... - Immaginavo delle passeggiate a cavallo...

con una piccola borraccia di vino, sai?

Non esplorare altre dimensioni,

in una strana versione di "Chi ha paura di Virginia Woolf?".

E se ti dicessi che io voglio farlo?

Vuoi tornare lì?

Voglio aiutare la nostra relazione.

Allora...

è un po' strano da dire, ma...

faccio un po' fatica a digerire il fatto...

che sei andata a letto con l'altro me, ieri sera.

Sì, ma pensavo fossi tu.

Lo so, non sono arrabbiato, né ti sto incolpando, è solo che mentirei, se...

mi sa che è solo un po' di gelosia.

D'accordo, lo capisco, ma...

ovviamente non ti tradirei mai di proposito.

Sembra che la cosa funzioni solo se entriamo uno per volta.

Giusto, quindi dobbiamo solo capire chi vuole entrare per primo.

Arrivo subito, tesoro.

Okay, sono qui.

Che buono.

Ehi, com'è il bacon? E' lì da un bel po'.

E' buono.

Bene.

Dove sei stato tutta la mattina?

In giro...

sai...

Bello.

Mi sei mancato.

Ti sono mancato?

Certo.

Siediti con me.

Okay.

Allora...

Allora...

Non è assurdo pensare che siamo veramente sposati?

Direi di sì.

Siamo marito e moglie.

- Lo so. - Già.

Lo adoro.

A proposito, da quant'è che sei qui?

Da quando siamo arrivati, ieri, sciocchino.

No, intendo nella dépendance.

Da quando abbiamo dormito qui, ieri notte.

- Qualcuno vuole fare il detective. - Scusa, non volevo.

Figurati, non è un problema.

Hai esplorato per bene la proprietà?

Credo di essermi fatta un'idea.

E' davvero bello qui, eh?

Sì. Ti piacerebbe fare una passeggiata con me?

Adesso non mi va tanto, ma tu puoi andare tranquillamente.

E' anche la tua vacanza.

Okay.

Ci vediamo tra poco, Sophie.

Okay, Ethan.

- Affascinante. - Racconta.

Okay. Quell'essere, lì dentro, è convinto al 100% di essere te.

- Davvero? - Sì. Le ho lanciato delle piccole sfide.

E' imperturbabile.

- Quando entrerai... - Dio, è assurdo.

Sì, butta lì degli esempi molto specifici del nostro passato e vedi come reagisce.

No, no, tesoro, non penso che dovremmo sfidarli.

E se dovessero sparire, o qualcosa del genere?

Se entrassero nel panico? Dico solo, che male c'è a lasciargli credere di essere noi?

Sì, cioè...

io...

d'accordo, non c'è nulla di male, pensavo...

che parte del divertimento stava nell'indagine, e nel cercare di...

Ovvio che pensavi che il divertimento stava nell'indagine.

- Aspetta. - Come allo spettacolo di magia a Las Vegas,

quando mi hai spiegato ogni trucco del mago,

rovinando lo spettacolo a me e a tutti quelli attorno a noi.

Okay.

Ricordi che ci siamo detti che lo spettacolo è stato 3 anni fa,

- e che dobbiamo superarlo? Okay? - Giusto.

Sì.

Andiamo dentro.

Stabiliamo delle regole di base, così nessuno dei due...

- sai, per non creare nessun tipo di... - Confusione?

- giusto per accordarci. - Okay.

Quando siamo nella dépendance con la "gente strana"...

- niente intimità, niente sesso. - Sì, assolutamente d'accordo.

- Niente sesso. - Okay. Che altro?

Beh, direi che, di conseguenza, non devo...

spiarti, dobbiamo fidarci l'uno dell'altra,

ci diremo tutto quello che succede nella dépendance e...

Giusto. E' come, come...

- un esercizio di fiducia, tipo. - Esatto!

- Okay. Bene. - E' per questo che siamo qui.

Vediamo.

Se c'è qualcos'altro...

A dire il vero, ora che ci penso, è una cosa piuttosto importante.

Possiamo divertirci,

ma se a un certo punto uno di noi due si sente a disagio e vuole fermarsi...

- interrompiamo tutto, facciamo le valigie... - Sì.

Assolutamente. Sono d'accordo. Ottima idea. Davvero un'ottima idea, sì.

Qualcos'altro?

- Credo sia tutto. - Lo penso anch'io. Ottimo.

Visto che è un'esperienza nuova per entrambi,

ho pensato che forse non dovremmo passarci troppo tempo, la prima volta.

Okay. Che te ne pare di 15 minuti?

Sì, credo vada bene.

Okay, ma non stare qui fuori ad aspettarmi.

Aspetta, come?

Beh, credo che mi renderà nervosa saperti qui fuori ad aspettarmi.

Sì, okay, mi sembra giusto.

Oh, intendi, proprio subito?

- Sì. - Sì, okay, scusa.

- Okay. Okay. - Vai pure.

Divertiti, ma... sta' attenta.

AVVIA

Ehi.

- E' carino. - Sii sincera.

- So accettare le critiche. - No, non è...

male.

Sembra...

che sia troppo seria.

E' così che mi vedi?

No.

Non sono un gran pittore.

No.

Stavo cercando di imitare Degas...

che illumina i suoi ritratti con tutti quei colori meravigliosi.

- Degas? - Purtroppo...

sembra che il tuo viso abbia preso fuoco...

e non era mia intenzione. Me ne scuso.

Ma ha dato vita a un titolo stupendo, però.

Sto pensando di intitolarlo "Sophie, il mio amore..."

- "la vittima dell'incendio". - O il titolo alternativo,

"Sophie, il mio amore, la grande stronza".

Perché sembro terribilmente stronza.

- Beh, in tutta franchezza... - Scusa.

a volte sei una stronza.

Come, scusa?

Sì, ma non preoccuparti, perché...

- anch'io a volte sono un coglione, no? - Vero.

- Possiamo dire cose del genere, vero? - No, credo sia un bene.

- Grazie. - Spostati.

Okay.

Salute.

- Salute. - Al nostro weekend perfetto.

Bel brindisi.

Dove vai?

Da nessuna parte.

Resto qui.

Perché sei nervosa?

Non sono nervosa.

- Perché pensi che sia nervosa? - Dammi la mano.

Che c'è, non ti fidi di me?

Ma che cazzo...

Mi stavi spiando!

Beh, sì. Sei rimasta lì dentro oltre 20 minuti.

Oltre 20... non abbiamo concordato 15 minuti esatti. Ho sforato di 5 minuti?

Sì, ma non abbiamo concordato neanche i massaggi intimi.

Un momento. Massaggi... massaggi intimi? Dici sul serio?

- Ti piaceva. - Non mi...

- Il tuo corpo è rinato, lì dentro. - Okay.

Okay. Mi dispiace, capisco che possa averti messo a disagio e...

ti chiedo scusa.

- Okay. Okay. Non succederà più. - Sono confuso. Scusa.

- Ho capito. - Com'è stato, in generale?

Oddio, senza senso!

- Strano. - E' davvero assurdo.

Voglio dire, tu eri davvero... eri meraviglioso,

divertente, affascinante e continuavi a dirmi...

tutte queste cose bellissime che dovremmo fare qui e...

- Ti sembra me? - Sei tu! E' solo...

un po'...

Un po' cosa?

E'...

come lo descrivo? Allora...

sei divertente,

- hai senso dell'umorismo, piaci a tutti... - Grazie.

Ecco come sei, lì dentro.

Ma è come se fosse un ricordo.

Come se mi ricordassi di te o qualcosa del genere, ma succede...

davanti ai miei occhi.

Ha senso?

Non vuoi dire che...

c'è tipo...

- la versione migliore di me lì dentro? - No, no, no, no, no.

- Okay. - Per niente. E' questa la cosa assurda.

Sei tu, lì dentro, capisci?

Che mi dici della fisicità... hai notato qualcosa di diverso?

No.

- No, a dire il vero. - Okay.

Sai cosa? I capelli.

C'è qualcosa di diverso nei capelli.

- I capelli? - Sì, sono un po' diversi, sono tipo...

un po' senza senso, tipo "da spiaggia".

- Hai detto "da spiaggia"? - Sì.

Vieni qui, ti faccio vedere. Sono tipo...

come se... beh, più o meno...

Non saprei. Non riesco a farti capire.

- Non lo so. Non preoccuparti. - Okay.

Bene.

Oh, e sai una cosa? Non porti gli occhiali.

- Non li porti e non sembri avere problemi. - Bene.

Nella dépendance...

- sono un surfista con una vista perfetta. - Dobbiamo lavorarci. No.

Non è proprio... no, va bene. Ci siamo quasi.

Hai provato le lenti a contatto, vero?

Ehi, Soph?

Se per te va bene, vorrei partecipare ora alla mia seduta nella dépendance.

Che ore sono?

E' tardi, ma non riesco a dormire.

Okay, tesoro.

Okay.

Ti amo.

Ti amo.

Che stai dicendo? Sono tipo sei versioni della stessa bambola.

Sono assolutamente uniche...

a modo loro. Ci sono sei signorine diverse, qui.

- Non mi sembra. - Okay.

Okay, questa qui è la bellissima modella...

che parla sempre di quanto fosse nerd alle superiori...

e poi questa qui... senza dubbio nasconde qualche tatuaggio sul fondoschiena, davvero.

E poi c'è...

la tipa più figa di tutte...

e sarebbe una moglie meravigliosa,

ma nessuno guarderà mai oltre le sue cosce cicciottelle.

Qual è la tua preferita? Quale ti piace di più?

Okay.

Sei pronto?

Mi è caduta!

Non è la cosa più carina che tu abbia mai visto?

- Molto carina. - E' piccolissima!

E' adorabile.

Ciao.

Ciao.

Che fai?

Niente, tu che fai?

Niente...

Hai...

Ho cosa?

Niente.

Lascia stare.

Allora, che programmi hai per oggi?

Volevo esplorare ancora un po' la zona.

Sempre... se per te va bene.

- Certo! - Tu che farai?

Non so, pensavo di rimanere qui...

e leggere.

Bene, magari tra un po' torno e stiamo un po' insieme.

Come vuoi.

Ottimo.

Ho trovato il tuo cellulare.

Grazie.

Ma dai!

C'è nessuno?

Sono quassù.

Attenta alla testa, okay?

Che carino, qui.

E' un po' piccolo.

Che fai?

Mi sento grande.

Mi sento...

enorme!

Sono contento che tu sia qui perché... volevo dirti una cosa.

E' l'elefante nella stanza.

Credo sia arrivato il momento di parlarne.

- Va bene. - Okay.

- Questo... - Ah, questo...

è quello che faremo.

- Beh... - Prima le signore.

In questo caso...

- Chi cazzo inizia con il cerchio? - Lo so.

- Chi cavolo ti credi di essere? - E' da pazzi.

Maledetta anarchica.

Bene, io metto una X al centro.

Bella mossa.

Credo di sapere come andrà a finire, non ne sono del tutto sicuro.

Sì, ti blocco qui.

Ora dove lo metto?

- Come andrà a finire? - Cosa dovrei fare?

Chi vincerà?

Che suspense!

Sì, finito.

Qual è il prossimo gioco?

Il prossimo gioco è adatto ai maggiori di 6 anni.

Penso che si possa fare.

Perché non mi baci più?

Mi piace stare semplicemente con te...

- ci stiamo riavvicinando. - Piace anche a me.

Lo so.

Però...

adoro baciarti e mi manca.

Ho fatto qualcosa che ti ha dato fastidio?

Oh, mio Dio, no, per niente.

Secondo te stiamo bene insieme?

- Stiamo benissimo. - Già.

- Dammelo. - Mi stai togliendo il gessetto.

- E'... è il mio gessetto. - Lo so che è il tuo.

Ehi.

Okay, è assurdo, ma credo che mi manchino delle magliette.

- Davvero? - Sì.

Sei sicuro che...

non le hai lasciate nell'armadio e non le hai portate, come tuo solito?

No, no, no. Avevo messo in valigia delle cose che non ci sono più.

- Beh, è strano. - Sì, è strano.

Perché ridi?

Niente di che.

Un messaggio divertente.

Sì? Chi ti scrive?

Un attimo, lui ti scrive?

Tesoro, non è niente, è solo un messaggio, okay?

Non sono arrabbiato, penso solo che sia strano.

Hanno i cellulari?

Chissà che hanno in mente.

Grazie.

Che bel tempo c'è oggi.

Posso farti una domanda?

Certo.

Perché l'hai fatto?

Perché mi hai tradita?

Scusa, so che non è...

- Tranquilla. No, non importa. - non è una cosa...

Ci ho pensato molto...

durante il weekend.

E...

non ho scuse.

Ovviamente ero insicuro, e ovviamente...

ci stavamo allontanando, in quel momento.

Invece di comunicare, ti ho aggredita e ho fatto una scelta sbagliata.

E...

è qualcosa...

Okay.

No, fammi finire.

Non ci sono scuse.

Avevi tutto il diritto...

di lasciarmi.

Ma non l'hai fatto.

E...

sei rimasta con me e sei andata...

da quel cretino di un terapeuta, anche controvoglia.

Hai continuato a insistere.

Hai continuato a provarci, mi sei venuta incontro, invece io...

sono stato sulla difensiva, mi dispiace.

Voglio ringraziarti...

per aver provato a salvarci.

Ti prometto...

che farò del mio meglio per...

venirti incontro, va bene?

Te lo prometto.

Ciao.

Ciao.

Non ti ho sentito quando ti sei alzata, stamattina.

Sono solo scesa...

per vedere cosa c'era in TV.

Cos'è, pensi che sia una bugia?

No.

No, solo credevo...

C'è qualcosa che vuoi dirmi?

No.

C'è qualcosa che vuoi dirmi tu?

Senti, questo weekend...

- è assurdo, ma va bene, vero? - Sì.

Può mandare un po' in confusione.

Però...

sai che non è reale, vero? Cioè io...

non sono quel tizio che fa gli addominali.

E...

non potrebbe...

mai e poi mai...

interessarmi nessun'altra versione di te, sapendo che la vera Sophie è...

- qui. - Certo.

E...

voglio sapere se tu la pensi ancora così.

Sì.

Certo.

- Okay, va bene. - Sì.

Okay, siamo a posto?

- Sì, siamo a posto, certo. - Bene.

Grazie per avermi chiamato alle 2 di mattina, come se domani non dovessi andare al lavoro.

La prossima volta che non ricordi dove abiti puoi chiedere a tua moglie.

E comunque non so cosa ci facessi sveglio alle 2 di mattina.

Ma...

Ehi, coniglietto. E' la mamma.

Stavo ripensando a quello che ci siamo detti ieri...

non lo so, non mi sembravi te.

Volevo assicurarmi che stessi bene...

Ehi, amico. La via in cui sei cresciuto si chiama Berkman.

Spero ti chiarisca le idee. Ci sentiamo.

Ehi.

Ehi.

E' successa una cosa stranissima.

Mi sono ritrovato dei messaggi in segreteria da parte di mia madre e...

Doug, Dave, che dicevano...

che li avevo chiamati, chiedendo cose strane...

ma io non li ho chiamati.

- Che strano. - Sì, infatti.

Credi sia partita la chiamata per sbaglio?

Non credo che sia proprio così,

perché pare ci abbia parlato, che abbia fatto delle domande, se...

Cosa pensi sia successo?

Credi li abbia chiamati lui?

Sì, mi sembra...

la cosa più logica. E' identico a me...

parla come me, ha il cellulare...

credo che voglia prendere il mio posto o cose del genere.

Sì, ma non penso che lo farebbe mai.

Pensi di conoscerlo così bene?

Beh, di sicuro lo conosco...

un po' meglio di te, visto che non l'hai mai visto.

Però è strano, posso chiederglielo, se vuoi.

No, non fa niente.

- E' solo... - Okay.

- è solo una cosa strana. - Sì, è strana.

Vado al supermercato, vuoi che ti prenda qualcosa?

No, non mi serve niente.

- Grazie. - Puoi venire anche tu, se ti va.

Ti dispiace se...

resto qui?

- Certo che no. Okay. - Okay.

Ciao, tesoro.

Scusa.

Perfetto.

Ehi.

Non è un buon momento?

No, no, stavo solo...

facendo un po' di addominali.

Dobbiamo parlare.

Di che vuoi parlare?

Di quello che è successo l'ultima volta che sono venuta qui.

Sì, è...

una cosa importante, è vero.

Ethan, sei...

bravissimo a esprimere esattamente quello che...

provo...

in un modo in cui neanch'io...

riesco, dici tutto quello che ho sempre voluto sentirmi dire...

ma ora non so che fare.

Non riesco a non pensarci.

Sono contento...

di aver detto quello che volevi sentirti dire, sai.

C'è qualcos'altro...

di cui volevi parlarmi?

Mi era mancato.

Anche a me.

Ciao.

Dov'è la spesa?

Come?

Non dovevi andare al supermercato? Cos'è successo?

Ho trovato chiuso.

Ehi, che ne dici se preparo dei mimosa?

Ora non sono dell'umore per bere mimosa, Sophie.

Dai, sarà divertente.

Beviamo qualcosa, ci rilassiamo un po'...

per iniziare bene la giornata.

Poi possiamo parlare di quello che ti preoccupa.

E' proprio un ottimo consiglio.

Dovrei proprio seguirlo.

Ma non sei reale.

Sai bene di non esserlo.

Chi diavolo sei?

Cosa diavolo sei? Sei un robot, o uno...

sei tipo...

sei tipo uno spirito?

Perché, te lo dico...

già è abbastanza brutto...

che stia perdendo mia moglie...

per uno che è la mia immagine speculare, che si dà il caso sia un 20% più fico di me...

e un 20% più evoluto emotivamente.

Ora devo starmene seduto...

davanti all'immagine speculare della persona che sto perdendo.

Quindi no...

mi viene difficile godermi questo weekend, perché sto per perdere mia moglie...

quindi perdonami se non voglio un cazzo di mimosa, okay?

Non è solo questo weekend.

Come lo sai?

Perché, visto che sono tua moglie...

queste cose le so.

Merda.

Non riesco a fermarmi.

Non ci riesco, guarda che hai fatto.

Guarda che hai fatto.

Cos'è, un souvenir?

Ecco i pompieri.

Ti spruzzerò tutta. Stai andando a fuoco?

Un pompiere che fa la piroetta!

Dove hai preso la maglia?

Come?

Dove l'hai presa?

Non lo so, l'ho sempre avuta.

- Davvero? - Sì, forse...

non fai caso ai miei vestiti.

Ti ricordi quando l'hai presa?

Vuoi parlare di vestiti?

O vuoi avere un'esperienza...

- completa con uno spogliarellista? - Com'è l'esperienza completa?

- Beh, vediamo... - Non credo di avere abbastanza soldi.

Mettila via, non preoccuparti di queste cose!

Sophie!

Sophie, apri la porta. Dai, sono io!

So che sei lì con lui. Forza...

apri!

Puoi darmi... aspetta un attimo.

Sophie! Forza, fammi entrare.

Sophie?

Continuerò a bussare!

Continuerò a bussare.

So che state facendo, continuerò a bussare.

Sophie, fammi entrare.

Dai, Sophie. Apri.

- Dov'è? - Che fai, Ethan?

- Dove sei? - Andiamo, Ethan.

- Ethan, smettila! - Gli faccio il culo. Dove sei?

Dove sei? Dannazione!

Bene, è andato via.

- Che diavolo succede, qui dentro? - Dov'è andato? Guarda che hai fatto!

Che ho fatto io? Ma sei matta?

Sì, cos'hai fatto! E se ora non torna più?

Sophie! E dai.

Sophie, torna qui.

Sophie.

Non è reale, va bene?

Sophie, come puoi accettare una bugia così plateale?

Continui a dire che non è reale, ma sono...

felice!

Mi sento così, come fa a essere falso?

Ma ti rendi conto di quanto sembri pazza?

Non ammetti che è un po' strano?

Per me non è più strano.

Allora, come finirà? Come andrà a finire, secondo te?

Scriverai delle lettere, tornerai a trovarlo...

- dopo che ce ne saremo andati? - Io non me ne vado.

Cosa vuol dire che non te ne vai? Sophie...

cosa diavolo significa che tu non...

Questo è... okay, va bene.

Sophie, dai. Fai un bel respiro, okay?

So che stai provando qualcosa...

di magico e decisamente emozionante, ma se ci pensi razionalmente...

solo per un secondo...

Non ti sembra strano, adesso?

Qualcuno per caso si ricorda uno di quei giochini per rompere il ghiaccio

che fanno i bambini ai campi estivi...

il gioco della bottiglia o...

sette minuti in paradiso o cose così.

Ad ogni modo, abbiamo pensato che fosse arrivato il momento per tutti e quattro

di sedersi e provare a conoscerci un pochino.

Vuoi che proviamo a conoscerci?

Ciao, Sophie.

Ciao.

Okay...

proviamo a conoscerci.

Perché non ci dite la verità su quello che sta succedendo?

- La verità? - Sì, che tu in sostanza hai...

fatto finta di essere me, ti sei comportato come se non esistessi,

pur sapendo per tutto il tempo che ero qui.

Ethan, non stavo fingendo di essere nessuno...

ero solo me stesso.

Sapevi di me, giusto?

Ti ha mai parlato di me?

Mai, prima di stamattina.

Va bene, forse questo fine settimana tutti quanti abbiamo finto un po'...

non è così grave.

Le tue scarpe mi piacciono davvero tanto.

Grazie.

A me piacciono molto i capelli tirati indietro in quel modo...

davvero carinissima.

Scusate, io...

continuo a non bermi questa cosa che siete reali.

Ethan...

sono seduto qui...

e tu mi stai guardando mentre sono seduto qui. Sono reale.

Sei seduto di fronte a me, giusto?

Io ti sto guardando seduto lì, quindi seguendo la tua logica...

forse tu non sei reale.

Non ha alcun senso.

Sto morendo di fame.

Ethan, perché non ti dai una ripulita e non ceniamo tutti insieme?

Ecco.

Allora, a qualcuno interesserebbe fare un'escursione, domani?

Ho voglia di farne una da quando siamo arrivati.

Mi piacerebbe molto.

Molto bene.

Per stasera, però, ho in mente dei giochi.

E va bene...

okay, forse sei reale...

ma possiamo almeno ammettere che questa non è una cena normale?

Ethan, sembri un po' a disagio, posso aiutarti in qualche modo?

Okay, dunque secondo te...

questo è solo un normale fine settimana.

Domani andiamo tutti a casa e...

non c'è bisogno di nessun'altra spiegazione?

Sono solo cose che a volte succedono.

Sì, è vero, succede.

Io non me la bevo.

Va bene, una volta ho letto un articolo...

sugli eventi cosmici. Vorrei averlo tenuto, ti sarebbe piaciuto...

e in sostanza dice che le cose anomale succedono.

Puoi impazzire a cercare di trovare un senso a dei fatti...

per i quali non c'è alcuna spiegazione.

- E' davvero interessante. - Sì, vero?

Non è così interessante.

Fammi pensare a un piccolo esempio, qualcosa che...

possa fare al caso tuo.

- Mettiamo che compri un gorilla. - Scusa?

Mettiamo che compri un gorilla, Ethan.

Non si può comprare un gorilla.

Lo so...

era solo per la storia, ma va bene...

allora mettiamo che compri un oritteropo, okay?

Prendi l'oritteropo e lo metti in una stanza buia...

un minuto dopo, premi l'interruttore e la luce si accende.

Ora, sappiamo tutti come funziona l'elettricità, ma per lui...

è un miracolo.

E' successo qualcosa di magico. La stanza buia adesso è illuminata

con un processo che non aveva mai visto prima.

E lui cosa fa? Rovina tutto, chiedendosi come o perché?

No...

si gode il momento.

Beh, io non sono un oritteropo.

E io non sono un gorilla.

Non preoccuparti, faccio io.

Ne è rimasto un po'...

lo finiamo?

Che situazione.

Puoi dirlo forte.

Per caso Ethan... cioè...

il tuo...

Ethan...

voi ne avete...

parlato o lui ti ha raccontato qualcosa?

Del tipo?

Beh, Ethan... il mio Ethan e io... sai, ne abbiamo parlato.

Nel senso che lui sapeva quando andavo nella dépendance e...

io sapevo quando ci andava lui e...

E avete condiviso le vostre esperienze.

Sì, quasi tutto.

E tu vuoi sapere se anche noi le abbiamo condivise.

Penso sia solo curiosità.

Lo capisco.

Sai cosa mi incuriosisce?

Sei più interessata a quello che abbiamo condiviso io e il tuo Ethan...

o sei più preoccupata per quello che so

di ciò che avete condiviso tu e il mio Ethan?

Mi sembra che tu sia interessata più a uno di questi due scenari che all'altro.

Me la ripassi?

Senti...

in nome della bella serata che stiamo passando...

non complichiamo le cose...

e continuiamo a fare le carine e...

io ti farò i complimenti per le scarpe

e tu puoi continuare a fingere che ti piace il modo in cui mi pettino i capelli e...

cerchiamo di divertirci e vediamo cosa succede.

Ripensandoci, ti dispiacerebbe occuparti dei piatti?

Non mi hai ancora detto da dove vieni.

Ricominciamo?

Confronteremo anche la lista di donne?

Sai, sto iniziando a mettere insieme i pezzi per capire di cosa si tratta.

Stai cercando di sabotare la mia relazione.

Ethan, da quello che ho capito sulle tue relazioni...

sei molto bravo ad auto-sabotarti.

L'obiettivo di stasera non è iniziare una qualche competizione tra di noi...

almeno, non da parte mia.

Non sarebbe giusto.

Sì? Per quale motivo?

Non l'hai ancora capito?

Sono re. Re o assi...

ecco che c'è, c'è qualcosa in atto.

Perché non ti preoccupi delle tue carte?

Non so neppure perché continuiamo. Praticamente ho capito che carte hai in mano.

- Stai dicendo che lo faccio capire? - Lo fai molto capire.

Sta bluffando.

- Vuoi sapere come? - Voglio sapere cosa pensi che faccia.

Hai una tipica alzata di spalle, piuttosto vistosa...

alla Sophie, molto carina che somiglia un po' a questa.

Fai anche tu l'alzata di spalla?

Scusa, non parlare con lei. E' morta, ormai è andata...

siamo rimasti solo io e te.

Hai alzato le spalle, è chiaro che hai una buona mano. Una coppia alta...

o forse addirittura un tris.

Rilancia, cazzo, si vive solo una volta.

Va bene, rilancio.

Ora so che ti senti sicura... io ho carte di merda, passo.

- Ecco. - Cristo, mi prendi in giro?

- Cosa? - Hai ragione!

Coppia di assi!

Grande! Grande! Sapevo che avevi gli assi!

Cavolo, comunque...

sei diventata brava a giocare, anche troppo. Stai diventando Sophie la Truffatrice.

E' evidente che ti ha lasciata vincere.

- Sì, Ethan, mi ha lasciata vincere, è ovvio. - Ragazzi, deve essere una serata piacevole.

Non è molto divertente giocare con te.

Il motivo è che non sta nemmeno giocando.

Ethan, se vuoi vincere, devi giocare qualche mano, okay?

E' così che funziona.

D'accordo, va bene, gioco.

Giochiamo, io e te.

- Andiamo. - Vuoi giocare uno contro...

Va bene, è lo spirito giusto. Forza, bello, entriamo nel vivo.

Dai.

Okay, quante carte vuoi?

Sono a posto così, grazie mille.

Resti con quello che hai. Va bene, anch'io. Che fai adesso?

Punto tutto.

Punti tutto, mossa audace!

Bisogna saper usare l'istinto, a volte. Mi piace.

Okay, hai puntato tutto, adesso devo capire che carte hai.

Continui a muovere la gamba, ma sarà solo il nervosismo.

Ti mordi un po' il labbro inferiore, ma...

anche a me vengono le afte, in quel punto, quindi magari è solo quello.

Una roba stranissima...

cavolo, certo! Ho capito.

Quello che non ha niente...

e lo sa.

Mi dispiace, amico, io vedo.

Che cos'hai?

Non importa.

Tu non hai niente e io vinco con un asso.

Mi dispiace, è divertente giocare con te, ma devi esercitarti di più nel bluff.

Hai vinto.

Sei bravissimo come bugiardo.

Complimenti per essere uno stronzo.

Ethan, stai calmo.

Ehi, aspetta un attimo, aspetta.

Non voglio prendermi tutti i meriti. Anche tu sei abbastanza bravo a mentire, no?

Di che state parlando?

Vuoi dirglielo tu o lo faccio io?

E' necessario?

Sophie deve sapere che succede, è importante. Siamo amici, giusto?

Qualcuno vuole dirmi di cosa stiamo parlando?

Che è successo?

- Niente di importante.... - Okay.

Senti...

Ethan sospettava che ci fosse qualcosa tra noi...

e ha voluto scoprire lui stesso la verità.

In realtà, è stata una mossa geniale.

Non è andato al supermercato. Si è intrufolato nella dépendance...

e in uno strano susseguirsi di eventi, lui...

ha finto di essere me. Quindi, in realtà, tu...

- sei andata a letto con Ethan, non con me. - Cazzo, non ho finto di essere te, io sono...

io! Tu...

che cazzo stai dicendo? Stai zitto! Sophie, ti prego.

Eri tu, ieri?

Tesoro...

In pratica...

prima, ti ha tradita andando a letto con un'altra e poi...

ti ha più o meno tradita venendo a letto con te.

Mi dispiace, ragazzi. Non volevo creare...

problemi.

Se...

avete bisogno di stare da soli, se vuoi andare nella dépendance...

- fai pure. - Non vado da nessuna parte.

No, voglio che te ne vada.

Lasciate un messaggio e vi richiamerò.

Salve, sono Ethan.

La chiamo per ringraziarla per lo splendido consiglio per il weekend.

Magari la prossima volta può mandarci al museo dell'olocausto, cazzo. Grazie mille!

Okay, dobbiamo premere il tasto nello stesso momento. E' un esercizio strano.

Al mio tre, okay?

- Uno... - Okay.

Due.

Tre.

Vi siete conosciuti a Scottsdale, Arizona.

- Ci siamo conosciuti a Scottsdale, Arizona. - Ci siamo conosciuti a Scottsdale, Arizona.

Madison, lei ha due sorelle, giusto?

Sì, due sorelle. Sono il figlio di mezzo,

- e mio padre non c'era. - Perché siete qui?

E' cresciuto in una famiglia prevalentemente femminile e ha avuto seri...

Ethan e Sophie.

CESTINO

Porca puttana!

Okay, riproviamo.

Sono Ethan.

Sono Sophie.

Sono Ethan.

Sono Sophie.

Sono Ethan.

Sono Sophie.

Sono Ethan.

Sono Sophie.

Sono Ethan.

Sono Sophie.

Sono Ethan.

Sono Sophie.

Sono Ethan.

- Che cavolo è? - Sono Sophie.

State andando bene.

Siete quasi pronti.

UNA FUGA PER IL WEEKEND

NON VOGLIAMO ANDARCENE, ADORIAMO QUESTO POSTO

Non ho mai fatto questa foto.

No!

No, no, no!

No!

Ma che...

Cazzo! Qualcuno mi aiuti!

Aiuto!

Aiuto! Sophie!

Sophie, mi senti?

Sophie, sono bloccato dentro!

Ehi!

Sophie? Sophie, sono qui.

Sophie, sono qui!

Sophie! Sono bloccato dentro!

- Ehi, che... - Non abbiamo molto tempo.

- Che intendi? Cosa? - Credono sia andata a prendere la frutta.

Okay.

Sono successe tante cose, ieri, dopo che sei andato via.

Sai di essere Sophie? Fai finta? Non so, che succede?

Non sono tua moglie.

- Okay. Che cazzo succede? Chi sei? - Si è innamorato di lei.

Lui non doveva innamorarsi di lei, era lei che non doveva più essere innamorata di te.

Funziona così, è così che ne usciamo.

- Di che diavolo stai parlando? Non... - E' così che diventiamo voi!

Che diventate noi?

Mettervi l'uno contro l'altra è il modo migliore per distruggere la vostra storia,

così sarete voi a dover restare qui.

Ma che... ma che cazzo dici.

Oddio!

- Non hai cercato di uscire, ieri sera? - Sì.

- E non ci sei riuscito. - No.

Questo perché più ci avviciniamo al nostro intento, più sarà difficile per voi farlo.

La prima volta che tu sei venuto qui, io ero chiusa qui dentro.

Sei tu che sei venuto da me. E guarda ora.

- Devo uscire da qui. - Ethan.

Ethan, non funzionerà.

- Sono io quella che può farti uscire. - E allora? Cosa dovrei fare?

Non voglio restare intrappolato qui dentro.

- Cosa... - Non sei ancora intrappolato.

Posso farti uscire.

Senti, solo due persone potranno andarsene da qui, oggi.

Non capisco. Perché dovresti aiutarmi, se stai cercando di andartene da qui?

Perché lo amo.

E preferisco restare chiusa qui dentro, che vederlo andare via con lei.

Quindi tu provi dei veri sentimenti, come l'amore, la gelosia,

proprio come una persona vera?

Io sono vera.

Dovremmo portare un paio di bottiglie d'acqua in più.

Questa camminata potrebbe essere faticosa.

E quanto durerà?

Stavo pensando che dovrei andare a vedere come sta Ethan.

- Vedere se sta bene. - Ci vorrà solo un'oretta.

E credo che gli farà bene sbollire un po' nella dépendance.

Ehi, ci stiamo preparando per uscire.

Vuoi cambiarti?

Beh, tutti i miei vestiti sono nella dépendance e sono d'accordo,

dovremmo lasciare Ethan tranquillo.

Ho un altro paio di scarpe.

Dovremmo avere lo stesso numero.

Beh, quella maglia ti sta benissimo.

Hai qualcosa del genere?

Ne ho un'altra.

Forza, ragazze! Muovetevi.

Sono lì dentro, nel cassetto in basso.

E c'è un altro paio di scarpe.

Perfetto. Grazie mille.

Di niente. Ti serve altro?

Beh, ho lasciato il mio spazzolino e il dentifricio di là.

Hai niente da darmi?

Certo, te li porto subito.

Dammi solo un minuto, ti prego. E' importante.

Ehi, le hai trovato dei vestiti?

- Sì, scende tra un attimo. - Bene.

Cosa? Ti rendi conto di quanto sia assurdo quello che stai dicendo?

Sì, lo capisco, ma tutto questo cavolo di fine settimana è stato assurdo.

Pensaci. Tutto quello che sapevano di noi...

i vestiti che sono spariti e le telefonate a mia madre, e ai miei amici.

L'intero fine settimana è stato una trappola organizzata, Sophie.

Sono felice di avere un secondo per stare da sola con te...

perché volevo parlarti.

Davvero?

Anch'io voglio parlare con te.

Cosa devi dirmi?

Prima tu.

Ho pensato a un sacco di cose.

Non voglio andarmene con Ethan.

Voglio andarmene con te.

Anch'io voglio andarmene con te.

Ti amo, Sophie.

Tu non sei Sophie.

Lei dov'è?

Dov'è?

Sophie?

Vieni qui.

Sophie?

Qui, entra qui, entra qui.

Sophie?

- Senti, non ho molto tempo, okay? E... - Sophie.

e forse non risolverò le cose...

ma non voglio che tu te ne vada. Non voglio che mi lasci, Sophie.

So che lui...

è bello, intelligente e che parla bene.

E che riesce a fare bellissime metafore sugli oritteropi, okay?

- E... - Sophie! Sai che ti amo.

e sono una persona difficile, testarda,

e so di essere stato sulla difensiva...

e di non averti dato quello di cui avevi bisogno.

E mi prendo gran parte della responsabilità per quello che è successo, va bene?

Ma stammi a sentire...

io sono tuo marito...

e tu sei mia moglie...

e non ti lascerò andare via da me.

Sophie, apri la porta.

Siamo un casino ed è proprio quello che mi piace di noi. Non voglio la perfezione.

Voglio noi, quindi ti prego...

Sophie, sta mentendo.

Dammi una possibilità, prima che entri qui dentro.

Ti amo.

Sophie, cosa ti sta dicendo?

Sophie.

Sophie, sono io.

Andiamo, Sophie...

Ce ne andiamo. Okay?

Ethan, togliti di mezzo, per favore.

Scusami.

Ethan.

- Scusami. - Ethan!

Figlio di puttana!

Ethan, basta!

Smettila!

Ethan, basta!

Andiamo, ragazzi. Tutto questo è ridicolo.

Sophie.

D'accordo.

E' stata una zuffa stupida.

Sophie...

andiamo.

Sophie.

Va bene.

Ora ve la faccio vedere.

Cosa succede se non riesce a prenderlo?

Non ne ho idea.

Ethan!

Ethan!

Dobbiamo andarcene da qui.

Dobbiamo andarcene.

Lasciate un messaggio e sarete richiamati.

Pronto? Sono Ethan. So che sta ignorando le mie telefonate.

So anche che sa cosa sta succedendo, e ora stiamo venendo lì.

E' stata una vera e propria lotta tra le lenzuola.

- Spiegati meglio. - Sì, guarda.

In pratica, eri tipo una caramella.

Tutta coperta, rannicchiata dalla tua parte.

E mi hai abbandonato dall'altra parte del letto.

E mi sono congelato le chiappe tutta la notte.

- Oh, no, mi dispiace. - Ecco...

ecco cosa mi hai fatto. A tuo marito.

- E' terribile. - Sì, lo è.

Che tipo di moglie farebbe mai una cosa del genere?

Non lo so, sei pessima. Dovrai farti perdonare.

Perché non ti sei ripreso le lenzuola?

Perché eri così carina e non volevo svegliarti.

Giusto. No, mi sembra sensato.

Dovevo essere proprio carina.

Questo...

andava bene, ma dovrai impegnarti molto di più.

- Di più? Okay. Qualcos'altro? - Mi serve qualcos'altro.

Che ne dici se ti preparo...

la colazione?

Non dirò nient'altro.

- Ti lascerò fare. - Va bene.

- Non farò nessun altro movimento. - Non devi muoverti.

- Non mi... non voglio... - Non muoverti.

Non sta succedendo niente.

Non provare a guardarmi.

D'accordo, cosa c'è di buono?

Beh, stavo pensando di preparare uova e pancetta.

Arrivo subito.

Traduzione: Virginia, eurolander, Brijit, IHaveADream, ladeda

Traduzione: marko988, Skynobi, Starlight, miahu

Revisione: MiaWallace

Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.