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Ciao. Mi hanno anticipato il viaggio. Vado a Roma oggi.
Sono cose della ditta. Potresti tenere tu Bruno fin da oggi?
Sono solamente tre settimane prima di quello che avevamo deciso.
Cazzo. Sediamoci.
Va bene, non succede niente per tre settimane.
Portami Bruno oggi. Non me lo aspettavo, ma, insomma, � uguale. Mi abituer� all'idea.
No. Parler� con i miei genitori. � meglio se rimane con loro
fino a quando tu non sarai pronto per stare con tuo figlio.
Sono pronto. Ne abbiamo parlato gi� molte volte. Di che cosa hai paura?
Non importa Merl�n. Lasciamo le cose come avevamo deciso. Fra tre settimane
te lo porteranno i miei genitori. Li chiamo.
Aspetta un momento. Questo rompi palle di cane mi ha leccato la scarpa
tutto il tempo e lo sai quanto mi fa imbestialire. Stavo per dirgli
un paio di cose al suo padrone, ma non l'ho fatto perch� sapevo che stavi per arrivare tu
e volevo che vedessi che mi so controllare. Anche con Bruno mi sapr� controllare,
anche se ti preoccupa che non gli stia abbastanza dietro.
infatti, mi preoccupo. S�, certo, ma ci si preoccupa meno
accanto a una buona compagnia, no?
Non ho un fidanzato a Roma e non ti permetto di intrometterti nella mia vita.
Ti costa cos� tanto dire la verit�?
Si chiama Salvatore. Ah.
Non glielo dire a Bruno. Il lavoro non ha niente a che vedere con lui.
Ma ti ha aiutato a trovarlo. Sai che qui non mi hanno mai offerto
un posto come quello.
Devo preparare alcune cose. Barbara, gli passerai una pensione
ogni mese? Non gli ho mai fatto mancare niente a mio figlio.
Cazzo.
Senti, senti, ascolta. Puoi fare in modo che stia zitto il miglior amico
dell'uomo, porca puttana?
Digli a Bruno che la sua stanza sar� pronta.
Vi aspetto alle 15:00 in casa. Molto bene, a dopo.
Ciao. Ciao.
� me che cercate. Sono Merl�n Berger�n.
Suppongo che quando vi hanno detto che vi toccaba un sfratto
avrete pensato: "Merda, che sgradevole! no?". No, no, no vi preoccupate.
� da tempo che ho accettato l'idea che dovr� andare a vivere
a casa di mia madre. Entrate, entrate. � il bello di questa citt�:
c'� posto per i turisti. ma non per quelli che viviamo qui.
Ti istalli in casa di tuo padre da oggi.
- � il meglio che mi poteva succedere. - Bruno...
Potrei essere pi� fortunato? Mi manca solo di rompermi una gamba mentre ballo ed � come aver fatto tombola.
In fondo vi assomigliate. Non ti preoccupare per le lezioni di danza,
le continuer� a pagare. Accidenti, che cambiamento!
- Prima facevi un sacco di problemi. - Bruno!
- Deve essere un lavoro molto buono. - Beh, s�, lo �
e mi � costato molto accettarlo.
- Che? - So che hai un fidanzato l�.
- Ti ho guardato il cellulare! - Mi hai guardato il telefonino?
- Mi sembrava strano che te ne andassi a Roma per una lavoro di merda.
- Non � un lavoro di merda. - Come se fosse la cosa pi� normale del mondo.
- Ti ho offerto la possibilit� di venire con me.
- Lascia stare, non mi interessano le avventure romane. - Non me ne posso andare se sei arrabbiato.
Pu� darsi che quando arrivi a Roma mi sia gi� passata.
Come che devo presentare un curriculum... Ho la mia dignit�.
Aspetta un momento.
Ti hanno gi� esiliato?
Dimmi. S�. Va bene! ma...
Uffa.
E va bene, ma quanti anni ha codesto regista?
Oh, 27. Allora digli da parte mia che quando � nato,
io interpretavo di gi� Antigona sui palcoscenici.
Non sono un'attrice qualsiasi! Sono la Calduch!
Va beh, poi mi fai sapere com'� andata. Ti voglio bene.
Manager!
Hai rifiutato un lavoro con il quale avresti potuto pagare
l'affitto. Non far� nessun lavoro
che non sia quello di professore. E Bruno? Non veniva a vivere con te?
Ah, tutti e tre qui. Barbara mi ha chiesto
che lo prenda con me da questo pomeriggio.
A quel regista gli dovr� addomesticare l'ego.
Fa un "Amleto" con i personaggi vestiti da militare
e crede di essere trasgressore.
Bruno mi piace. Ha talento.
Solo una cosa. Crede che tu lavori e non sa che ti hanno sfrattato
O gli dici la verit� o non vivrete qui.
20 minuti di ritardo. Uff, la prima merlinata.
Mi mancherai.
Davvero? Certo.
Perch� cambi i programmi all'ultimo momento?
Sarei arrivato ancora pi� tardi, se avessimo fissato a casa.
� durata di pi� la riunione del consiglio di classe.
Ciao. Sei pronto per discutere tutti i giorni?
Merl�, per favore. Era una battuta, dai!
- Ci divertiremo un sacco. Vero? - Devo rispondere?
- Andate a piedi con tanto peso? - Taxi!
Grazie.
Ciao, tesoro. Non inizierai a piangere.
- Se mi abbracci, no. - Bah.
- Dai, ciao. - Ciao.
- Vai, altrimenti perdi il volo. - S�.
- Fermo, fermo, fermo. - Che succede?
- Niente, dobbiamo scendere. - Che?
- Dobbiamo prendere le valigie. - Che fai?
- Bisogna risparmire, ciccio!
Potresti fare uno sforzo per non farmi vergognare?
Allucinante! Risparmia le forze,
che adesso allucinerai davvero.
Ci hai ingannato alla mamma e a me. Non hai casa n� lavoro.
- Che faremo, andremo in albergo? - Bruno, non voglio problemi,
voglio soluzioni. Sai perch� siamo venunti qui?
Questa � una soluzione? vivere con la Calduch?
- Oh, � il caos. - Senti, ascolta un pochino: qui la unica
che fa la drammatica sono io. Sei in casa mia e comando io.
Che dici? Con mio figlio comando io. Non c'� altro rimedio che adattarsi.
Mamma non ha ancora preso l'aereo. Sai perch� non ho pagato
l'affitto per un anno? Perch� il tuo mantenimento era la mia priorit�.
- Ah. - Tuo padre si pu� anche sbagliare parecchio,
ma su quello non � mai venuto meno. Se la mamma lo avesse saputo, non mi avrebbe lasciato con voi.
- Non dirle niente! - Lascialo.
- Come sarebbe, lascialo? - Che faccia quello che vuole.
- Zitta. - Zitto tu. Davvero
le vuoi rovinare il viaggio? Sai che l� ha un fidanzato?
- Non me ne importa. - Non ho voglia di perdere tempo
a discutere con dei bambini. Lo dice per me.
S�. S�, sono io.
Mamma, non siamo andati a casa del babbo, ma a casa della nonna.
- Che fai? - Zitto, mi hanno appena chiamato,
ho trovato lavoro. Oh, hai trovato un lavoro!
E che lavoro sarebbe? Cazzo, Bruno, non te lo ricordi pi�?
Sono un insegnante. � una menzogna, non hai trovato lavoro.
Te lo stai inventando. Mi fai venire mal di testa.
Codesto � il tuo cervello che si sforza per comprendere le tue sciocchezze.
Adesso gli hai risposto bene. Se � un'altra bugia...
- Ho trovato un lavoro. - Va bene.
- Figlio mio, � un'altra bugia, no? - No, mi hanno chiamato dal Provveditorato agli Studi.
Copro una malattia e inizio domani.
Non sembri molto contento.
- Ciao, sei Merl�, di filosofia? - S�.
Sono Toni, il direttore dell'istituto e professore di matematica.
- Come va? - L'altro professore si � ammalato,
ne ha per qualche mese. Non posso dire che mi dispiaccia.
Sarai anche il responsabile per gli alunni del primo anno delle superiori.
Accidenti, un extra che mi permetter� di uscire a mangiare una pizza ogni tanto.
Ti presenter� al resto dei professori.
� strettamente necessario? Certo, � ovvio.
La penitenza di sempre.
Gloria, professoressa di tecnica e disegno. Lui � Merl�,
di filosofia. Come va?
E Santi, suo marito. � il professore di lingua spagnola.
Un piacere. Altrettanto.
Siamo sposati, ma non sembra, eh?
- Zitto. Vieni. - Permesso.
E Eugeni Bosc, il capo degli studi e professore di lingua e letteratura catalana.
- Come va? - Benvenuto in trincera.
- Sei il nuovo Aristotele, eh? Era ovvio che la filosifia
sarebbe stata sottovalutata da tutti. Sono stato il primo a pubblicare
un articolo sull'argomento. Interessante.
No, Eugeni ha un blog di letteratura, � buono.
Potrei farti un'intervista per il blog, parlare di filosofia.
Mireia, di latino. Lui � Merl�, sustituisce David.
- Come va? - Ciao, piacere.
Mireia � una delle promesse dell'istituto.
- Che esagerato. - No, no, sei un diamante grezzo.
Se ti lasci consigliare, finirai per diventare una grande professoressa.
C'� un lavandino nelle vicinanze o vomito qui?
Qui ci sono gli orari. Coraggio. In bocca al lupo per il tuo primo giorno.
Grazie.
- Ciao a tutti! - Ciao.
Arrivo tardi. Sono dovuta andare dal veterinario,
la mia cagna � stata male tutta la notte, poverina.
- Ciao. - Ciao.
- Sono stata malissimo. - Gloria, hai le mie fotocopie?
- S�, sono queste. - Grazie.
Merl�, filosofia. Come va?
- Ti chiami Merl�? - S�.
Mi piace il tuo nome. Sono Laia, d'inglese.
- Arrivo tardi in classe. A dopo. - Ciao.
Mi dispiace, ma sta con Albert, il professore di educazione fisica.
Vado, ho lezione in prima superiore.
Uh, che modo d'iniziare! Attento a Pol Rubio,
� un impertinente. Non prende mai appunti, ha ripetuto due anni.
Lo riconoscerai perch� � sempre attaccato alla bocca di Berta Prats.
- Um. - In bocca al lupo.
Joan, hai una penna in pi�?
Te ho reso quella che mi prestasti l'altro giorno?
Non importa.
- Bruno! - Sono davvero fortunato.
- Perch�? - Dovevo andare a vivere con mio padre,
ma invece andr� a vivere anche con l'allucinata della mia nonna.
- Accidente, cazzo. - Bruno, allora?
- Eh! - Come mai non sei venuto a lezione ieri?
- Eri malato? - Pi� o meno, s�.
- Oggi viene il nuovo di filo, no? - S�.
- Il nuovo di filo? - Il supplente.
- Che succede? - Niente, � lo stesso.
Ciao.
- Buon giorno, ragazzi. - � gi� arrivato.
- � lui, mio padre. - Davvero � tuo pa...?
Shhh, zitta, zitta, zitta.
Bene, mi chiamo Merl� e voglio che vi diventi duro con la filosofia.
Marc arriva eccitato
tutti i giorni. - Zitto, testa di cazzo!
Voglio dire che mi propongo di contagiarvi il mio interesse
per la filosofia. Tu, come ti chiami?
- Bruno. - Bruno che?
- Berger�n.
- Ber, Ber... che cazzo di cognome � codesto? - � francese.
- Credi che la filosofia serva a qualcosa?
S�.
Proprio quello che volevo sentire. Ne ho le palle piene
della gente che dice che la filosofia non serve a niente.
Sembra che il sistema educativo abbia dimenticato le domande:
Chi siamo? da dove veniamo? dove andiamo?
Adesso importa solamente quale ditta creiamo, quanti soldi guadagneremo.
La filosofia serve per riflettere,
riflettere sulla vita, sull'essere umano
e per domandarsi le cose. Forse, � per questo che la vogliono
cancellare, perch� la ritengono pericolosa. La filosofia e il potere hanno tra di loro
una tensione sessuale non risolta.
- Che cos'� la filosofia? - Nessuna idea, no?
La filosofia non � solo un insieme di domande profonde
e verit� assolute. La filosofia � mandare a gambe all'aria
tutto ci� che diamo per scontato.
Accidenti, avete tutti una faccia da tori seduti.
- Tutti no, eh? - Al contraio di quello che pensa
molta gente, gli adolescenti non siete stupidi.
- Lui, s�. - Me l'hai resa subito, eh?
Quello che succede � che siete addormentati. Non alzate il culo dalla poltrona.
se non perch� qualcuno vi ha preso il telefonino.
Vi voglio vedere svegli, con le antenne alzate,
attenti a ci� che accade intorno a voi,
pronti per assumere le contraddizioni e i dubbi
che vi pone la vita. E per affrontare le avversit�
E, soprattutto, siccome in questa vita, non si vince sempre,
per imparare dalle sconfitte.
Io ne so un poco di questo argomento.
Ieri, per esempio, mi hanno sfrattato dall'appartamento che avevo affittato.
S�, mi hanno buttato fuori perch� non pagavo.
Che faccia di culo che ho, no? Voi e io abbiamo due cose
in comune, adesso che ci penso: viviamo nella casa della mamma
e non abbiamo nemmeno un euro. Lo dici in codesto modo, cos� tranquillamente,
come se no te ne preoccupassi? E che vuoi,
che mi metta a piangere? No, preferisco ridere delle avversit�.
Dai, raccontatemi qualche problema personale ridendo.
Chi vuole iniziare?
- Tu, dimmi, come ti chiami? - Tania.
Molto bene, Tania. Beh, mi padre � stato scoperto
da quelli del fisco mentre fregava. S�, dai!
Te lo giuro, davvero. Adesso deve pagare una multe. Mio padre
non sa mentire, � penoso, non so. Fagli tanti saluti da parte mia.
Va bene. Niente male, ma vi chiedo
cose vostre. Dai, animatevi. Chi si anima di pi�? Dai, dai, dai.
- Tu. - Mi chiamo Joan Capdevila.
e il mio problema �...
Bah, non so se � un problema, ma sono molto timido.
Va bene, ma dimmelo mentre ridi.
- Sono molto timido. - Ma ti sei azzardato ad alzare
la mano e a parlare davanti a tutti. Forse, non lo sei tanto.
- Qualche altro? Dimmi. - Sempre... Mi chiamo Gerard.
A me piace sempre mi piace qualche ragazza, ma loro non si accorgono mai di me.
- Chiss� perch�? - Come lo sai?
Leggi il pensiero? Pu� darsi che in questo istituto
ci sia qualche ragazza che pensa a te ogni notte prima di andare a letto.
Ci crede pure!
Bah, adesso io.
Non prendo appunti. Ti avviso affinch� tu lo sappia.
Non so ascoltare e scrivere allo stesso tempo.
E nessun professore lo capisce.
No, io s� lo capisco. A filosofia devi solamente ascoltare
e imparare a pensare. Non mi importa se prendi appunti, Pol Rubio.
Come sai il mio nome? Mi hanno detto
che ti piace tanto studiare che di solito ripeti gli anni
due volte.
Sembra che tu non lo conosca. No, non lo conosco. Non so.
Non posso dire la stessa cosa. Gi�.
Eh, Berger�n, un momento.
Dovresti essere contento, ho un lavoro, era vero.
Adesso vedrai, come fa lezione tuo padre.
Hai chiesto di lavorare qui? No, il posto va secondo la graduatoria.
Non posso rinunciare al posto, altrimenti mi cancellano dalla lista.
Fantastico, tu qui e la mamma a Roma con un uomo.
- � andata a lavorare non per scopare. - La parola scopare te la potresti
risparmiare? Ancor di pi� qui. La mamma alluciner� quando le dir� che andr� da lei.
- Risparmier� e cercher� un appartamento. - Era abbastanza vederti
due volte al mese. Adesso, invece, ti vedr� tutti i giorni e sarai il mio professore.
- Non � questo il mio ideale dell'adolescenza. - Bruno.
- Che? - Quando eri un bambino, abbandonai
te e tua madre, � vero. Mi sbagliai. Tu non ti sbagli
mai? Adesso mi piacerebbe aiutarti a non commettere troppi errori.
Sono anni che ti vedo solo un paio di fine settimana al mese.
Quando tua madre mi disse che se ne andava a Roma e che dovevo
tenerti con me, mi sentii felice. Lo so che sono abituato
a sentirmi libero, ma mi piacerebbe vivere con te.
- Babbo, stai facendo il sentimentale o che? - Ti lascer� la mia stanza,
� pi� grande di quella che ti toccherebbe.
Se vuoi stare pi� tranquillo, non diremo a nessuno
che sono tuo padre. Non so quanto resisteremo
senza che nessuno lo sappia, ma s�, meglio se non diciamo niente.
Vedrai, babbo, sei strano.
- Questo cellulare � brutto. - Va bene, te ne comprer� uno.
Va bene.
Che merda di adolescenza � questa
dove un padre vale il prezzo di un telefonino?
Il veterinario le ha fatto alcune analisi e va tutto bene.
Dopo la notte che ho passato, almeno ci sono delle buone notizie.
- Forse, ha mangiato qualcosa avariato. - S�, suppongo.
- Vuoi che stasera passi da casa tua?
- Sono molto stanca, non ho dormito. - Come vuoi.
- Va bene, viene e rimani a dormire. - S�.
- Eh, come va? - Ciao, come � andata
la prima lezione? Bene, molto bene.
Ti presento Albert. di educazione fisica.
- Lui � Merl�, di filosofia. - Ciao.
- Come va? - Mi incammino, che arrivo tardi a lezione.
- Va bene. - Ci vediamo dopo.
- Molto bene. - Ciao. � il tuo fidanzato?
- S�. - Quanti anni ha?
- 27. - Ah, tu sei abbastanza attraente
per stare con qualcuno pi� grande e con pi� esperienza.
- Perch� me lo dici? - No, niente. Non volevo disturbarti.
Ci vediamo da queste parti.
Che stia parlando con Joan, non so perch�.
- � un amareggiato. - Io, David, non lo soportavo.
Una volta sono andato a parlare con lui... - Era uno stronzo.
- Non si pu� parlare con lui. - Divent� molto serio, no?
- No si pu� parlare con lui. - Me piace Merl�, sai?
- � stupendo. Mi piace un sacco. - Io, all'inizio ho pensato:
"Che sfigato!" ma dopo mi � piaciuto.
A me mi rimane pi� antipatico Santi. Che dici, Santi � ganzo.
La lezione � stata interessante.
Qual'� il problema? A te ti sembrano interessanti
le lezioni di recupero. Che fai?
- Per me, Merl� ha sniffato qualcosa prima di venire a lezione.
- Io gli ho detto che non prendo appunti e mi ha capito.
- Io ti comprendo meglio, amore. - Non mi chiamare amore.
- Stronzo. - Vuoi un po' di erba?
- Mi si mette nel panino. - Sei vegetariano?
Merl� � mio padre.
- Ma che dici? - Dai, taci.
- Lo dice seriamente, eh? - Ma se tu non hai un padre.
Certo che ho un padre, idiota. Se ti ha chiesto quale era il tuo cognome?
� vero, e si � messo a ridere perch� � Berger�n.
- Esatto, glielo ha detto per fargli una battuta.
Tania, � lo stesso. C'� un tipo che viene a lezione di chitarra
con me, che era cos� eccitato che ha preso un popone, lo ha messo
nel micronde, ci ha fatto un buco e... No!
-E dopo pumba, pumba, pumba! Se l'� scopato di brutto, ti dico!
- Un amico? Perch� a casa tua i poponi hanno tutti un buco?
Non manger� mai pi� un popone
a casa tua. - � una stronzata.
- Merl�. - S�?
Prima non ho capito bene ci� che mi hai detto
del mio fidanzato. Me lo spieghi? S�, ho detto che era troppo giovane.
Mi ha sorpreso. Le donne attraenti come tu di solito stanno
con uomini pi� maturi e con maggiore esperienza.
Gi�. Come tu, forse? Non ti permetto che continui
cos�. Sei appena arrivato e non ti ho dato nessuna ragione
perch� tu ti insinui cos�. Sono stata chiara?
Trasparente. Davvero, sei molto bella.
- Ma come ti permetti? - Ti ho offeso? � cos� strano che
ti dica quello che penso? Io sono cos�. Se una donna mi sembra
attraente, glielo dico e questo non significa che voglia qualcosa di pi�.
Semplicemente mostro la mia ammirazione davanti alla bellezza.
- Grazie, ma non... - No, di niente. Sei bella e punto.
Non fa male a nessuno che lo dica, no?
- Mi lamento del tono. - Il tono era corretto.
- Sincero, ma corretto. - Guarda, non importa. Lasciamo perdere.
Ciao a domani, Merl�.
Vedi come non era necessario il curriculum? Ti voglio bene.
MI aiuterai a memorizzare il testo? Dov'� il babbo?
Non credo che tarder� molto. Ti piace la tua stanza?
Ho sempre sognato di dormire vicino al babbo e alla nonna.
- Ti abituerai velocemente. - Gi�. Alle lezioni non tanto.
S�, � meglio che i genitori non siano i professori dei loro figli.
- Resister� stoicamente. - Poverino.
Stoicamente � una parolina che il babbo
mi ha messo in testa.
Non vuoi un po' di frutta? No, non ho fame.
- Ciao! - Ciao! com'� andata?
- Bene. - Vuoi cenare?
- S�. - Mi hanno dato il ruolo!
- Era ovvio. - Iniziamo le prove
la prossima settimana.
Senti, � vero che ci sono persone che regalano cani
perch� non possono occuparsene? S�, su internet,
ci sono molti annunci. Ah.
Tu non sopporti i cani.
Lui non lo farebbe mai. Non lo abbandonare.
Bruno?
Bruno, esco. Dove vai cos� presto?
Devo fare alcune cose. A dopo. Babbo.
Non c'� nessun professore che racconti la sua vita in classe
e non cercare di farti amico degli alunni, � patetico.
Guarda, Bruno, io faccio cos� le lezioni e non mi sembra che ai tuoi compagni
gli abbia dato fastidio, d'accordo? Ciao. Un momento.
Se vuoi, digli che sei mio padre,
ma non dire che faccio danza. Cazzo, che si fottano
se non gli piace. Babbo.
S�, va bene. Non dir� niente.
� molto buona. Mi � piaciuta molto la tua opinione sul romanzo.
- Ah, s�? - S�, hai una grande capacit�
critica, Joan. Grazie. Va bene, vado in classe.
- S�. - Ciao, arrivo un po' tardi.
- Che c'hai l�? - Ieri sera mi chiam� un amico.
Mi raccont� che erano obbligati a sacrificare alcuni cani.
Di nuovo! S�, purtroppo succede spesso.
Ho anche degli amici che lavorano nei canili.
Me ne ha dato uno, non ho potuto resistere. � stupendo.
- � bellissimo! - E volevano ucciderlo?
Sembra di s�, non lo so. Ho parlato con il portiere, star� attento
lui fino a quando non finisce la mia classe Molto bene.
La prima cosa da fare � portarlo dal veterinario. Ne conosco uno
molto buono, vuoi il telefono? Perfetto. In realt�, ho fatto
una pazzia, perch� non me ne posso occupare. Mi ricever� urgentemente?
Vuoi che vada io? Lo conosco molto bene. A mezza mattinata
ho un'ora libera. Bene, ti ringrazio.
Dai, tutti in classe, � tardi. E non accendete tutte le luci
della scuola, eh? Bisogna risparmiare. Approfittiamo della luce del giorno.
Lo lascer� da lui e mi chiamer� quando lo avr� visitato.
- Come vuoi. - Tranquillo, sono in confidenza con lui.
Che bellezza, eh? S� e pure il cane!
- L'ho lasciato. - E perch�?
Perch� Mattia � molto noioso. Stava tutto il giorno...
Silezio. Tutti ai loro posti.
Te lo racconto dopo. Va bene.
Vadiamo, manca qualcuno in classe? Ivan, lo strano.
Ivan, Ivan Blasco? � un po' tarato.
Sono due mesi che non viene. Lo strano.
Bene.
Questo � il mio cognome.
Oh!
� vero, � il padre di Bruno Incredibile!
Bruno, se ti d� noia, rimarrai in casa il s�bado senza uscire.
Vediamo, oggi non ho voglia di rimanere in classe. Seguitemi.
Che credete, che sto scherzando? Seguitemi.
- Dove? - Venite, andiamo. Seguitemi, dai.
E cos� arriviamo a uno degli autori di teatro
del secolo XX pi� importanti della letteratura catalana.
Qualcuno sa come si chiama?
Nessuno sa come si chiama?
Autore di teatro, nes..
Nessuno sa come si chiama?
- Ciao, buon giorno. Come va? - Ciao.
Dunque, vi ho portato qui
perch� mi sembra un luogo che inspira.
Il cervello potrebbe essere la cucina dell'essere umano.
E anche per spiegarvi che, pi� di duemila anni fa,
c'erano degli studenti di filosofia che si chiamanavano i peripatetici.
- Patetici? - No, peripatetici. Erano studenti
della scuola aristotelica. Parleremo pi� avanti di Aristotele.
Ricevettero que nome perch� filosofavano
mentre camminavano. Camminate, camminate, dai. Camminate.
Andiamo, camminate. Seguitemi, dai! I peripatetici deambulavano
mentre riflettevano. Non so se pigliate il senso.
Dai, riflettete mentre camminate.
Se qualcuno ha qualche riflessione interessante, che lo dica.
Me la sto facendo addosso. Ho detto una riflessione interessante.
- Tirati fuori l'uccello. - Allucineresti con il mio uccellone.
- Merl�, ho una domanda: Tutte le persone sono capaci
di filosofare?
Tuo padre sta diventando strano. Zitta.
Allora? non dice niente?
Sono stato zitto per due ragioni: per pensare alla risposta
e per dimostrare che quando uno pensa, la gente lo guarda male.
Perch� il pensare � mal visto? Non dovrebbe essere al contrario?
Non dovrebbe essere pi� riprovevole la gente che non riflette sulle cose?
Nelle lezioni di filosofia, potrete dimostrare che siete
animali razionali. Nelle altre potrete continuare a essere animali
e basta. Dai, camminate, banda di bipedi! Camminate!
Se quando eravate piccoli, andavate a lezione di pinguini
o di delfini, adesso questa lezione sar� la lezione dei peripatetici.
- Merl�, sono arrabbiato con te. - Ah, s�?
Non mi hai risposto. Tutti possono filosofare?
- Tu che ne pensi? - Io? io credo che se la filosofia
serve per mettere in dubbio quello che sappiamo,
allora tutti possono farlo, per� non gliene importa una mazza.
Non tutti vogliono farlo. Sei appena diventato
il mio alunno preferito. Dai!
Ma questo non vuol dire che gli altri non possano lottare
per togliergli il posto. Ti sto addosso, ragazzino!
- Tranquilli tutti. Per fortuna non faccio caso
a ci� che pensa di te il professore di catalano.
Mi disse che facessi attenzione, perch� sei un impertinente.
Dai, camminate. Riflettete. Camminate e riflettete.
- Il fottuto Eugeni Bosc. - Riflettete.
Inviamelo con una mail e ti far� sapere. Va bene?
- Ciao- - Eh, che succede?
Eugeni Bosc mi critica nella sala dei professori.
Non � vero. Dite che non ci tenete mania.
- Eugeni non ce l'ha con te. - Dice che bisogna fare attenzione
con me e mi insulta. Chi te lo ha detto?
Merl� Berger�n.
Dai.
Che? come � andata nella cucina con i ragazzi?
- Bene. - Quello che ci mancava.
Tutti gli istituti hanno il tipico professore
che insegna in modo creativo. Che Dio mi liberi di essere ortodosso.
Gi�, io sono pi� classico, lo riconosco.
Non faccio l'amico dei ragazzi. Credo che � molto importante
mantenere le distanze tra professore e alunno.
A me mi interessa di pi� la distanza tra professore e professore.
Gi�. A Bruno non gli deve piacere molto averti in classe.
- � contentissimo. - Eugeni, Eugeni,
Iv�n Blasco non � ancora tornato. Chi lo seguir�?
Io mi sono offerto volontario. Ivan Blasco, che gli succede?
Soffre di agorafobia. Non vuole uscire di casa.
Si vedeva che era un poco raro, per� � un buono studente.
Far� tutto il possibile affinch� esca di casa.
Magari quando ti vede entrare in casa, gli viene voglia di uscire.
- Che problema ha quello l�? - Niente, niente.
A Laia piacciono molto i cani, no?
- Molto. - Molto.
� cos� difficile fare una lezione normale?
Il concetto di normale ci potrebbe portare a un dibattito interminabile.
Per te che cosa � normale? Normale � normale, babbo.
Cazzo, che figlio profondo che ho. Quello che oggi si considera normale
non lo era qualche anno fa. � una lezione foucaultiana.
Vedi che dici cose strane? Che vuol dire "fucociana"?
Perch� ti comporti cos� con i miei amici?
Sei stato zitto tre minuti e poi quella stronzata di pensare.
- Sei geloso di Pol. - Uh, s�, sono gelosissimo.
Pol � molto arrabiato con Eugeni per ci� che gli hai raccontato.
Non mi stupisce. Perch� glielo hai detto?
GUarda, Bruno, Eugeni � il tipo di professore che detesto. Crede
che gli alunni siano suoi nemici. Quando entra in classe,
gli vengono tutti i mali. A me, invece, mi passano tutti insieme.
- Bruno, ti aspetto fuori. - Va bene, adesso vengo.
- Ti chiedo solo di non metterti in evidenza. - Ti dovrai abituare
ad avermi come professore. Bruno, campione!
Lo vedi? Farai pi� amici per essere il figlio del profe di filo.
Babbo, non comprendo la storia dei peripatetici.
Me li spiegherai a casa? Wikipedia, figlio mio. Wikipedia.
Oh!
- Possiamo parlare un minuto? - S�, chiaro. Siediti.
Senti, Toni, come hai permesso che Eugeni sia andato a casa
di un agorafobico? � crudele, sembra un racconto di Dickens.
Accidenti, ma ti sei visto? Entri nel mio ufficio
e mi parli cos�, come se fossimo vecchi amici.
Merl�, non mi piace il tuo atteggiamento. Sono solo due giorni che sei qui
e stai gi� creando problemi. Gli hai detto a Pol Rubio
che Eugeni lo critica? Ma � vero, lo critica.
Agli alunni non bisogna raccontargli le conversazioni private dei professori.
Toni, non sopporto quel tipo di professore mediocre. Ne ho conosciuti
molti e mi fanno davvero arrabbiare. Eugeni � un professore molto buono.
No, si sa solo vendere bene. Non ha talento.
Bah, lasciamo perdere. Davvero lasciamo stare.
Senti, mi puoi spiegare che � successo esattamente
con Ivan Blasco? Sembra che il ragazzo si sia sentito
appartato dal gruppo. Ogni tanto non veniva a scuola
o arrivava tardi. Alla fine, smise di venire. Sua madre ci port�
il certificato medico. Gli hanno diagnosticato un principio di agorafobia.
E non esce di casa? No, non vuole. E nemmeno vuole sapere niente
degli psicologi. Lei � una ragazza madre, lavora tutto il giorno,
e, insomma, non se ne pu� occupare. Io le ho promesso che le avrei trovato
un professore volontario che avrebbe seguito il ragazzo.
Eugeni si � offerto. Ci� significher� un peggioramento
della malattia. Oramai � stato deciso, Merl�.
Eugeni sar� il professore di appoggio di Ivan. Comincia domani.
Senza riscuotere, � evidente. Oh, che generoso.
S�.
S�, adesso lo cerco. Un secondo.
Ah, molto bene. Beh, grazie mille, eh? Ciao.
Merl�, ho appena parlato con il veterinario.
Il cane sta benissimo. Ottimo. Cazzo, che bene.
- Puoi andare a prenderlo quando vuoi. - Gi�, ma ho dovuto lasciare
il mio appartamento e per il momento vivo a casa di mia madre.
Non ne ho parlato con lei. E che farai se lei non lo vuole?
Non so, discutere, suppongo. Non abbandono di certo il cane.
Ah. Stavo pensando, se non puoi occuparti di lui,
per me non � un problema tenerlo. Ma ne hai gi� uno, no?
S�, ma mi sono innamorata di quel cagnolino.
- Non mi importa tenerne due. - Dovrai domandarglielo
al tuo ragazzo. Perch�? Io vivo sola.
Ah, s�? S�.
Per me � stupendo che lo voglia tenere tu. Mi fai davvero un gran favore,
perch� per me era proprio un problema. Per me, va benissimo.
Che succede se i due cani non vanno d'accordo?
Suppongo di s�. Senti, perch�...?
Perch� non li portiamo fuori in un giardino? cos� lo vediamo.
Va bene. Allora, fissiamo per pi� tardi?
S�, perfetto. Bene, ciao.
Ciao.
Apri, per favore. Ivan, devo tornare al bar.
Non mi obbligare a chiamare la polizia, per favore.
Ivan, apri, per favore. Devo tornare al bar.
Apri, per favore, Ivan.
Ivan.
Ciao, scusa, sei la madre di Ivan Blasco?
S�. Vengo dall'istituto �ngel Guimer�.
Sono il professore di appoggio. Ti aspettavamo per domani.
- Io mi chiamo Miriam. - Merl�.
Non veniva un tale Eugeni? No, deve esserci stata un po' di confusione.
Non importa, meglio che tu sia venuto. Ivan si � chiuso dentro
e non vuole aprire. Parler� io con lui.
Ivan, � venuto un professore che ti aiuter�. Apri.
Devo tornare al bar. Gestisco il bar qui davanti,
sono uscita un momento e devo ritornare.
Tranquilla, me ne occupo io. Grazie.
Toni mi ha detto che non dovr� pagare, ma insisto,
fissiamo un prezzo per le ore. Poi parleremo degli orari,
tranquilla. Ivan, me ne vado a lavoro.
Rimani con Merl�. Grazie. Per qualsiasi cosa,
sono nel bar. S�, vai. Non ti preoccupare.
Ivan, so che stai ascoltando dall'altra parte. A partire da adesso,
sono il tuo professore di sostegno, fino a quando non ritornerai all'istituto.
Mi apri?
Ah. Sono seduta sul sof� di un profe.
Ma se anche tua madre � professoressa! E allora?
Beh, almeno tua madre non lavora all'istituto.
Tuo padre � ganzo. Quando sar� professoressa vorr� essere come lui.
Ciao!
- Ciao nonna. - Uh, chi � questa ragazza
cos� carina? Tania.
Ah, bene, bene. Io sono Carmina Calduch.
S�, lo so. Lei � un'attrice, quella della pubblicit�, no?
Ciccia, credimi, ho fatto cose migliori di quella pubblicit� per un pat�.
Chiaro, � una delle migliori attrici del paese.
Ah, s�? E chi sono le altre?
La gente del teatro � un po'...
Squilibrata. Si nota che ha partorito lo strano di mio padre.
Che ti succede? � solo por quello di Merl�?
- S�... - S�, � una bugia.
- Dimmi, mi stai nascondendo qualcosa. - Vediamo.
Mi sembra, anzi, non mi sembra. Mi piace qualcuno.
Bastardo, non me lo avevi detto.
Non siamo i migliori amici e ci raccontiamo tutto?
- Chi �? - Non te lo dico.
- Perch�? - Nemmeno tu vieni a ballare con me.
Posso ballare con te quando vuoi. Dimmi chi �!
- Non te lo dir�. - Chi �?
- Smetti. - Dimmelo, per favore.
Attenta! quel cuscino � un ricordo di "Cyrano".
- Scusi. - Io te lo dissi che mi piace Marc.
- Marc � un porco. - Quando avr� un ragazzo,
forse, sar� un poco porcella.
In realt�, � domani quando deve venire il tuo professore volontario,
Eugeni Bosc. Io mi sono anticipato.
Tu devi essere come quei filosofi cinici che credevano
che solo potevano ottenere la virt� fuori dalla societ�, eh?
Sono insegnate di filosofia, sai?
Ti racconter� un aneddoto. Quando Diogene era uno schiavo,
il suo padrone gli domand�: "Tu che cosa sai fare meglio?"
Sai che gli rispose lui? Gli disse: "Io so comandare,
e ti ordino che mi liberi." E allora il padrone gli concesse
la libert� e lo convert� nel tutore dei suoi figli.
Ti � piaciuto? Suppongo che non te ne batter� un cazzo,
ma Eugeni non ti racconterebbe questi aneddoti.
Insomma...
Va beh, ciao. Rimani l� da solo.
Ci si accumula il lavoro.
- Bella! - � chiaro che si trovano d'accordo.
S�. Nel parco, li guardano tutti.
Pispa! Pispa! Ti diverti un sacco con...?
Che nome gli metterai?
- Cartesio. - Cartesio, il filosofo?
- "Oui, Descartes". - Mi piace molto
come si dice in francese. S�?
- S�. - Ho vissuto a Parigi.
- A Parigi? - Quando mia madre lavorava l�.
- Vediamo, parla in francese. - Che vuoi che ti dica?
Di che cosa si occupava, di filosofia, di Cartesio,
per esempio. Va bene.
Sono una cosa che pensa.
Che dubita, che afferma, "qui nie"?
Che nega.
"Qui aime". Aspetta che vado a dare da mangiare
ai cani.
Penso, quindi esisto.
Che, come va? Che, vuoi parlare
di cose profonde? Accidenti, in fondo,
hai lo stesso senso dell'umore di tuo padre, mi piace.
Ti vedo contento. S�, ho ottenuto
un piccolo stipendio extra. Per che cosa?
Ivan Blasco. Gli far� lezioni di recupero in casa.
Non parla molto. No, no, ma mi ha aperto
la porta. � un inizio. Prendi.
Cellulare nuovo.
� dei cinesi, una imitazione di quelli buoni.
No, no, scusa. I telefonini buoni imitano questo.
� migliore di quello che avevi prima, s� o no?
S�. Ah, va bene.
- Di niente, eh? - Grazie.
Ah, i peripatetici erano degli studenti di filosofia...
S�, lo so, li ho cercati su Wikipedia.
� pi� veloce della Merlipedia. Ah.
Buona notte. Babbo,
ho paura di quello che puoi fare in classe.
Riconosci che sei strano, complicato.
S�, s�, s�. S�, sono complicato, s�,
ma lo � ancora di pi� il mondo nel quale vivi. Bruno,
fa schifo tutto, non lo vedi? Ma non voglio che tu cada
nell'inerzia n� nel pessimismo. Voglio che tu sia coinvolto
nelle cose, che tu sia critico con quello che ti circonda.
Lo so di gi� che � un rompimento pensare a queste cose, ma non credo
che gli adolescenti solo pensiate al sesso e a ubriacarvi.
Avete anche voi le vostre paure, no? Volete provare cose nuove,
ma ve la fate sotto. Siete come attori amatoriali
prima di entrare in scena per la prima volta.
Uh, non so, guarda, magari un giorno ti innamorereai
e non sarai corrisposto. La vita � cos�.
Non sempre piaci a chi ti piace.
S�, Bruno, hai un padre complicato
e tutto quello che vuoi, ma sono il miglior professore che hai avuto
e, con il tempo, vedrai che ho ragione.
Pazieza. Lo so di gi� che sono difficile, ma dovrai prendertelo
con filosofia.
Merl�, devi estare al servicio dell'istituto,
non l'istituto al tuo servizio.
Fa' il favore di non saltarti nessun'altra regola.
Chi vuole fregare al concorso letterario?
Che dice questo, � matto.
- Che cosa hai? - Non mi vengono le mestruazioni.
- Che? � stato sesso e basta.
Per� ti � piaciuto, non � cos�? Sai che ti dico?
Che tra di noi non succeder� pi� niente.
Ho scritto dei versi per il poema.
Lo leggerai davanti a tuo padre? Molto bene.
Stai rivoluzionando il pollaio. Questo posto era tranquillo
fino a quando non sei arrivato tu.
Cazzo, porca puttana.
Ma, non mi avevi detto che non ci sarebbe stato? Dammi.
- Bruno... - Bruno, no! E vestiti, accidenti,
che sei nudo. Va bene, tranquillo.
Ivan, guardami. Guardami.
Cazzo, vuoi stare zitto! Togliti, Marc, lascia perdere.
So che cosa gli succede.
- Che vuoi? - Che fai, figlio di puttana?
Ma che fate? SOTTOTITOLI: Isost�
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