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1 UNA SERIE ORIGINALE NETFLIX
Nel 1502,
gli Immortali scatenarono una pestilenza che quasi distrusse Istanbul.
C'era morte ovunque.
La città cominciava a cedere.
Gli Immortali stavano per vincere.
Tuttavia, il Protettore,
che è il tuo antenato, si rifiutò di accettare la sconfitta, Hakan.
Tu devi intraprendere lo stesso cammino.
Buongiorno.
Eh?
Non sottovalutarmi.
- Non mi dire! - Già.
Tutto qui quello che sai fare? Eh?
Abbiamo appena incominciato.
L'anello non salterà fuori senza sforzi.
Chi vuole del caffè?
No, grazie. Devo andare.
Devo portare gli esami che ho corretto all'università.
Dove?
Che c'è?
Non cerchiamo I'anello? Pensavo fosse una cosa urgente.
Che mi dici?
Ci penseremo dopo.
Pulisci qui mentre non ci sono?
D'accordo?
Sig. Erdem, vado alla clinica di Fikirtepe.
- Le occorre altro? - No, grazie.
Notizie del ragazzo?
Sì, certo. L'ho rintracciato.
Ha detto che aveva dei problemi familiari.
- Lo vedrò domani. - Ok, bene.
Ma le ho fatto una lista di candidati più qualificati.
- Ho anche... - Leyla.
Calma, non stiamo cercando un addetto alla sicurezza per I'ONU.
Sono stanco dei soliti uomini della sicurezza.
Sembrano tutti killer.
Sto cercando qualcuno più giovane e dinamico.
Un tipo diverso, come quel ragazzo.
Capito?
Sì.
Sono certo che riuscirai a convincerlo.
Con permesso.
Avrei voluto che restassi di più.
I ragazzi stanno dalla madre questa settimana.
Prendiamocela comoda.
Ho da fare.
Perché mi rispondi a malapena?
Ho detto qualcosa di male?
Orkun, caro, non tutto ruota attorno a te.
Ho solo da fare.
Hai da fare.
E che cosa devi fare? Dimmi.
Devo vedere mio padre.
Vuoi venire anche tu? Così ci togliamo il pensiero.
No, grazie.
Non fraintendermi, ma ho tante cose per la testa.
E non voglio una cosa seria in questo momento.
Né con te né con nessun altro.
E poi, non pensi che stiamo bene così?
Ci vediamo.
Quel tipo a cui abbiamo scritto dal telefono del bastardo.
Abbiamo indagato.
Si chiama Neşet Korkmaz.
Ha 62 anni, piuttosto vecchio.
Non può di certo essere
il ragazzo a prova di proiettile di Beyazıt Square.
La sua famiglia?
Non è sposato. Non ha figli.
Siamo andati a casa sua, ma non abbiamo trovato nulla.
Stiamo cercando delle impronte, ma non penso
che salterà fuori qualcosa.
Quindi sei venuto a dirmi di aver fallito di nuovo?
Ecco...
Il ragazzo si sarà nascosto da qualche parte, Mazhar.
Lo stiamo cercando, lo troveremo sicuramente.
Ascolta.
Io non credo che tutti meritino una seconda possibilità.
E non voglio che tu lo capisca nel modo peggiore.
Tekin.
Chiaro?
Certo.
Se trovi Neşet, troverai anche la veste e I'altro tizio.
Tu discendi dal Protettore.
Alcune delle tue doti risiedono nei tuoi geni.
Come I versi della veste.
Perché tieni gli occhi aperti?
A che serve questo addestramento? Qual è lo scopo?
Lo scopo è calmare la tempesta dentro te.
"La rabbia è come il vento. Alla fine si calma..."
"Ma I rami sono già spezzati."
Rumi.
Wow.
Tieni la schiena dritta.
Ricorda, è come una fune dal centro della tua testa
che ti sostiene.
Molto bene.
È un bel verso, vero?
Sì.
Lo è, ma non capisco come queste lezioni di Sufismo
aiuteranno a uccidere I'Immortale.
La veste ha una volontà propria.
Te ne accorgerai col tempo.
Devi controllare I tuoi sentimenti perché la veste ti protegga.
Credi nel suo potere.
Credi nel tuo potere e nel tuo compito.
Apri la mano.
Perché?
Non fare domande. Apri la mano.
Molto bene.
Respira.
Accetta il rischio di attraversare il fuoco e bruciare.
Ora concentrati.
Come sono morti I miei genitori, Dottore?
L'ultimo Immortale li ha uccisi entrambi.
Mi ha privato di tutti I miei cari, e noi siamo ancora...
Ahi!
- Lasciami! Che stai facendo? - Niente panico.
Niente panico. Continua a respirare.
Resta concentrato.
Concentrati sul respiro.
Dimentica tutto il resto.
Immagina tutto il dolore e la rabbia scorrere fuori dal tuo corpo.
Unisciti alla veste, Hakan.
Unisciti alla veste.
Come stai?
Bene, e tu?
Questi cosa sono?
Sospettiamo che siano stati causati dall'ultimo Immortale.
Dobbiamo trovarlo prima che distrugga I'umanità.
Ragazzi.
È il momento.
L'Immortale potrebbe iniziare a cercare I'anello.
Ayşe Tokatlı.
Vive con suo figlio in un luogo molto distante dalla città.
È una Fedele anziana, e tutti si fidano di lei.
Da quando le è stato affidato I'anello, abbiamo giurato di non comunicare più.
Fino all'arrivo...
...del Protettore.
Sono pronto.
- Andiamo. - Certo che sì.
State attenti.
Santo cielo!
Non ci credo!
No, Hakan.
Prendo quello.
- E questo qua? - No di certo. Dammi.
Posala, dai.
Devo togliertele una per una? Da' qua.
- Non mi darai nessun'arma? - Una sì.
Hai la tua veste magica. Non ti serve un'arma.
Lasciami prendere quel pugnale.
Cara!
- Chi stai cercando? - Salve.
Sto cercando Hakan Demir. Penso che viva qui.
- Chi? - Il sig. Demir.
Non c'è nessuno con quel nome qui.
No.
Capisco. Grazie. Buona giornata.
Gomiz!
Ehi! Dove sei?
Lascia perdere il pallone. Qui ci sono I soldi.
Vai a comprare il pane.
Gomiz!
Salve.
Salve. Prego.
Avete...
Avete I video di sorveglianza dei corridoi?
- Perché lo chiede? - Per un amico.
E chi sarebbe?
Non so chi sia.
Comunque ho il suo nome su un pezzo di carta.
Non ci vedo bene. Ecco, vediamo.
Cielo!
Perché non dà un'occhiata?
Poi capirà.
- Ma cosa... - Salve!
La corda del cesto si era rotta così...
Grazie.
Un momento. Mi chiamo Leyla Sancak.
Sono coordinatore generale di Faysal Erdem alla Cavidan.
Ecco il mio biglietto.
Quale Faysal Erdem, cara?
C'è un solo Faysal Erdem, mamma.
Sentite, non vi ruberò molto tempo. Ho solo qualche domanda.
Devo comunque essere alla clinica del sig. Erdem a Fikirtepe tra mezz'ora.
Ha molto a cuore la salute pubblica.
- Sì, ci scommetto. - Sıla!
Sento profumo di pasticcini.
E ho un po' di fame.
Sono un ospite inatteso, temo.
È buonissimo. Meglio di quelli di mia madre.
- Si serva. - Grazie.
Questo potrebbe essere falso.
Come facciamo a sapere che lei lavora con Erdem?
Sıla, vai a lavare I piatti, cara.
Quindi, Faysal Erdem vuole offrire un lavoro a Hakan?
Sì, ma non riusciamo a contattarlo.
Non è affidabile, a quanto pare.
Nient'affatto, cara. È un ragazzo brillante.
Un gran lavoratore, onesto.
Ha un cuore d'oro.
Non è facile trovare uno come lui di questi tempi.
Credo che il sig. Erdem I'abbia capito e voglia offrirgli un lavoro.
Ma, come ho detto, non riusciamo a contattarlo.
Insomma, dove possiamo trovarlo?
Cara, proverò a contattarlo.
Ma non penso che verrà qui per un bel po'.
Va tutto bene?
Mi dispiace disturbarla.
Ha assunto una persona nella sicurezza?
Sì.
Dopo la conferma di Leyla.
Non dovrei confermarlo io?
Non ti preoccupare, Mazhar. Nessuno può sostituirti.
Grazie.
- Ecco io... - Se la smettessi di pensare troppo...
Potresti concentrarti di più sul lavoro.
Stanno accadendo cose positive, Mazhar.
Ho appena saputo che abbiamo ottenuto il contratto.
Gökhan ha mancato la scadenza.
Quindi, or a abbiamo Santa Sofia.
Fantastico.
- Desidera qualcos'altro? - Sì.
Sei troppo nervoso.
Ecco.
Un regalo da parte mia.
Forse tu lo userai.
Rilassati un po'.
La vita è breve.
Una veste, un anello, un pugnale.
Dobbiamo trovare queste tre cose.
Come funziona I'anello esattamente?
Mostra dove si trovano?
No.
Quando tocchi un Immortale, I'anello brilla.
Quindi stai dicendo che dovrei toccare tutti quelli che vedo.
Possiamo parlarne quando troviamo I'anello?
Ok.
I Fedeli vengono pagati?
Insomma, chi vi supporta? Chi vi finanzia?
Quel rifugio, le armi, e il resto.
Non vi manterrete solo con una farmacia, no?
Hakan, indossa la veste.
D'accordo.
Quindi, essere uno dei Fedeli non ti tiene abbastanza occupata?
Com'è che insegni all'università?
In realtà, sono molto più impegnata da quando sei arrivato.
Ma no, non sono occupata come pensi.
Sono un'assistente.
Di quale materia?
Armature e Armi da Guerra Ottomane.
Wow.
Non mi sorprende.
Su, indossa la veste. Penso che ci siamo.
Wow. È qui?
Così dice I'indirizzo. Ma cos'è questo?
Sicura che sia qui?
Non lo so. L'indirizzo è questo.
Sembra un posto abbandonato.
È armato.
Buongiorno.
Dov'è Ayşe?
Alzati, cazzo.
Dove diavolo è Ayşe?
Parla!
- Avanti! - Non devi toccarla.
Lascia stare mamma.
Non le faremo del male.
I figli di puttana che sono venuti prima di voi hanno detto la stessa cosa.
Ok. Va bene. Lascialo, stiamo calmi.
Sta cercando di proteggere sua madre. Va tutto bene.
Ci hai frainteso, amico.
Non siamo qui per farle del male.
Le faremo solo qualche domanda.
Va bene?
C'è qualcun altro in casa?
No.
Muoviti.
Chiedetele quello che volete.
Ma non otterrete risposte.
Come mai? Sta male?
Lo capirete quando la vedrete.
Perché le porte chiuse a chiave?
Tua madre vive come una prigioniera?
No.
Lei vive al sicuro.
Così nessuno può attaccarla di nuovo.
Cos'è questa puzza?
Non puoi entrare con la pistola.
Non esiste. Apri la porta.
La pistola.
Apri questa cazzo di porta! Ti ho detto di aprirla! Avanti.
Va bene. La sta aprendo. Avanti, amico.
Apri la porta.
Aprila!
Mamma!
Ci sono delle persone qui.
Hanno detto che vogliono chiederti qualcosa.
Sta così dall'incidente.
Quale incidente?
È stato sette anni fa.
Una notte,
sono venuti mentre stavamo dormendo.
Stavano cercando qualcosa. Non ho capito cosa.
Mamma ha gridato per tutta la notte.
Poi è rimasta in silenzio.
Da allora non ha più parlato.
Vado a fare un po' di tè. Voi...
Voi parlate.
Nessuno verrebbe qui comunque.
Li ho lasciati nella stanza nel caso parlassero dell'anello.
No, la porta è chiusa.
Sto registrando tutto.
Va bene, aspetto la squadra.
Questa donna non può aiutarci. È pazza.
Guardala.
Aspetta un attimo. Ok.
Ayşe.
Ayşe, sono la figlia di Kemal.
Sono una Fedele. Ti ricordi di Kemal?
Chissà se conosceva mio padre.
Intendo, il mio padre biologico, Murat.
Ayşe?
Conosci mio padre? Ayşe. Guarda.
Riconosci questo?
L'anello!
Quel tizio non è mio figlio.
Siete in pericolo.
Cazzo!
Che cazzo succede?
Getta il fucile.
Gettalo.
Non balbetti più adesso!
Chi cazzo sei?
Mi chiamo Can.
- Per chi lavori? - Li conoscerete presto.
Stanno arrivando.
- Parla! - Non potete uscire da qui!
Le registrazioni video sono nell'altra stanza.
Sbrigatevi! Saranno qui presto.
Subito. Avanti.
Avanti.
Avanti.
Il telefono. Prendi anche il telefono.
Il telefono.
Ti ho aspettato per sette anni.
Finalmente sei qui. Su, veloci.
- Arrivano. - Hakan, vieni!
Vieni qui!
- Vieni! - Andiamo.
Veloci. Entrate!
Che stai facendo?
Ayşe.
Tutti noi abbiamo giurato di proteggerti.
Devo farlo, come quelli prima di me.
È stato un onore per me lavorare per tuo padre.
Ecco I'anello. L'anello è tuo. Prendilo!
Un momento. Aspetta. Manca la pietra.
- L'anello non funziona senza la pietra. - Sì. Sinan.
Qualcuno di nome Sinan ha la pietra.
Non so nient'altro.
Prendilo. Ora tu ci salverai tutti.
- Hakan, vieni. Dobbiamo andare. - Su.
Hakan! Riprenditi!
- Perché mi hai colpito? - Muoviti.
Salta! Dai!
Veloce.
Zeynep.
Andiamo!
Andiamo!
Stai bene?
Ti sei tolto la veste?
Sì.
Un momento, I'anello? Hai tu I'anello, vero?
Sì, ce I'ho.
Ayşe ha nominato un certo Sinan.
Chi è?
Non lo so.
Non ho mai sentito di un Fedele di nome Sinan.
Chiederò a mio padre. Potrebbe conoscerlo.
E il telefono di quel bastardo?
Sì. L'ho preso.
- Vediamo. - Dammi.
- Fermo! - Controllo le sue chiamate.
Hakan, no. Non chiamerai nessuno or a.
Dammelo. Hakan, ti ho detto di darmelo.
Aspetta, no, aspetta. Sta squillando.
Parla. Ti ascolto.
Ehi? Can?
- Che cazzo stai facendo? - Cosa dovrei fare?
- Ci localizzeranno grazie al segnale. - E come?
- Stavo per scoprire chi era. - Come, Hakan?
Chiedendo il suo nome, forse lo diceva.
Sig. Demir.
È difficile contattarla. Ho di nuovo chiamato tutto il giorno.
Sig.na Sancak, non c'è motivo di insistere. Gliel'ho già detto.
Non sto cercando un lavoro.
Senta. Ho capito, ok.
Lei rifiuta I'offerta. Non vuole il lavoro.
Va bene.
Ma se dico al sig. Erdem che lei ha rifiutato I'offerta di nuovo,
per me sarà un bel problema.
Sarei grata se glielo dicesse lei.
Che intende? Al telefono?
No, di persona.
Può venire all'hotel quando vuole.
Non le ci vorrà molto.
Sig. Demir?
Salve, signorina.
Grazie.
Il sig. Erdem arriverà presto. Possiamo aspettare qui.
Va bene aspettare, purché lei mi faccia compagnia.
Se pensa di potermi parlare così perché ha rifiutato I'offerta,
si sbaglia.
No, io sono sempre un tipo disinvolto.
Inoltre, non deve offendersi, tanto non ci rivedremo più.
Sig.na Sancak.
Ho saputo che abbiamo un nuovo candidato.
Sì. Glielo presento.
Il sig. Dragusha è il capo della sicurezza.
È lui il responsabile qui.
E questo è il sig. Demir, ex candidato.
Dico "ex" perché ha rifiutato la nostra offerta.
Interessante.
Mi chiedo perché.
Sono occupato con altre cose.
Parla. Ti ascolto.
Sì.
E Can?
Ok.
Prendi il computer, poi vedremo. Bene. Ti richiamo dopo.
Comunque.
Va bene.
Scusatemi. A dire il vero...
Ecco...
Ho molti pensieri in testa in questi giorni.
Non sto prendendo decisioni sensate.
Posso accettare I'offerta se è ancora valida?
Sì.
Certo che lo è.
E credo che sia la decisione giusta.
Grande.
Ragazzo intelligente.
- Sig. Demir, giusto? - Sì.
Benvenuto in squadra.
Sottotitoli: Valeria Presti Danisi
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