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(Francesco ) Sa dov'è via Puccini ? - No, non sono della zona.
(Francesco ) Arrivederci. Scusl, sa dov'è vla Pucclnl ?
( turista inglese ) Non parlo italiano.
(Francesco ) Sì, è in ltalia, ma dove ? ( turista inglese ) Non parlo italiano.
È ln ltalla, ma non sa dov'è. Ho caplto.
Scusl, vla Pucclnl ?
- Dov'è vla Pucclnl ? RlSPOSTA lN LlNGUA STRANlERA
(Francesco ) È qua vicino ?
RlSPOSTA lN LlNGUA STRANlERA
Va bene, arrlvedercl.
- Sa dov'è vla Pucclnl ? - Sa dov'è vla Mascagnl ?
- Sa dov'è vla Pucclnl ? - È questa.
lo non sono dl qul, allora... Grazle.
Desidera ?
- C'è lo Scuro ? - Sì.
Buonasera.
- Lei è lo Scuro ? - Sì.
Buonasera.
Ho saputo che lei è molto bravo.
- Facciamo una partita ? - Ti sposti ?
Non stargli troppo vicino.
Bel colpo ! 60 punti. Accidenti !
- È bravo ! - Non è bravo...
..è il più bravo.
- Facciamo una partita ? - Ti ho detto di spostarti.
Si sta allenando.
Farà questa partita o no ?
Tutti vorrebbero giocare con lui.
Sai da quanti anni gioca solo ?
- Quanti ? - Dieci anni.
Non ha più avversari, prima venivano da tutte le parti per sfidarlo...
..e per perdere.
Solo per dire di aver giocato con lui.
Zitto, guarda.
Questa palla va in buca.
- lnfatti ! - Non stargli vicino, allontanati.
Lascialo stare, ho voglia di giocare con qualcuno.
- Quanti punti vuoi di vantaggio ? - Vantaggio ?
- Gioco alla pari. - Va bene 1 00 mila a partita ?
Non gioco a soldi, giochiamoci un caffè.
- Caffè corretto ? - Ti ho detto spostati. Deambula.
Mi apre il biliardo ?
Grazie.
- ll caffè va bene. - Corretto ?
- A cosa vuoi giocare ? - Goriziana a 400.
(Francesco ) A lei.
DlALOGO NON UDlBlLE
DlALOGO NON UDlBlLE
Non ci riuscirà.
Dunque... Ti sposti un attimo ?
Anzi, deambula.
- Ho 366, mi sembra. - Sì.
Dunque, 366...
..più 36, fa ? - Partita.
Porta un caffè al ragazzo...
..corretto.
Hai un nome ?
Sì, mi chiamo Francesco Piccioli, ma tutti mi chiamano il Toscano.
Fa caldo.
Lei dirà perchè rido. Perchè sono contento.
Anche lei vedo.
Lei dirà perchè continua a ridere ? Perchè sono contento.
Lei sta bene.
Ho battuto lo Scuro. Lui dice ''soldi'' e io ''caffè''.
Cazzo...
Non si può fumare in tram.
lo fumo. Multa ? E io pago !
Che marca è la sua ?
Ho battuto lo Scuro.
Signorina...
lo abito qui !
Ora uno non può abitare qui ?
- Nonno ! ( radio ) ''Burrasca prevista''.
''Adriatico settentrionale...'' - Nonno !
Nonno !
Nonno !
Nonno !
Questo è lo zio.
MUSlCA JAZZ DAL GlRADlSCHl
Nonno !
Nonno.
Eccoti, maledetto.
Nonno...
..ho battuto lo Scuro.
Questa valigetta !
Scusi per ieri sera, ma anch'io abito lì.
Non l'avevo mai vista, forse perchè facevo il turno di notte.
Per fortuna è morto quello che faceva il turno diurno, infarto fulminante.
Allora c'è stato lo scambio di posto.
lo non sono romano. Lei ?
lnfatti ero indeciso fra romana, finlandese o belga.
Arrivederci.
Lei è bolscevico ?
Stacanovista ?
Democristiano ?
Giovanni, fammi spazio. lmmagina che questo sia il biliardo.
Questi sono i birilli.
Questa è la palla, guardami.
Questa è la palla dello Scuro. Non buttare la cenere.
- Mi dà la chiave ? - Aspetta. Senta...
- Ha da accendere ? Di che colore ? - Nero.
Grazie. Questa è la mia palla e questa è quella dello Scuro.
Ho detto un momento.
- Che numero di camera ha ? - 1 6.
ll pallino era in questa posizione.
Lasci stare il pallino.
Ho preso la stecca in mano e ho tirato un colpo con effetto a sinistra...
..l'ottavina di Dio e della Speranza.
Sette sponde 36, 366 più 36 quanto fa ?
- Quanto fa ? - 402.
Partita.
- Desidera ? - ll pallino.
Quale pallino ? Sì, prenda.
SQUlLLO Dl TELEFONO
Suona il telefono.
- Rispondiamo ? - Vai.
- Vai tu. - No, vai tu.
Facciamo la conta.
Sì, subito.
lmmediatamente.
- Chi era ? - ll 1 7.
- Vuole che gli porti questi. - Sempre io devo andare ?
Tu hai preso il posto di quello che è morto, prima ci andava lui e ora tu.
- Del morto. Prima ci andava lui... - E ora ci vai tu.
- Lui ? - Tu.
Permesso ?
RlNGHlO
(Francesco ) No !
RlNGHlO E GRlDA
Arrivederci e grazie.
1 00 mila se lo rifai.
Niente soldi, giochiamoci un caffè corretto.
Va bene, 1 00 mila contro un caffè corretto.
- Cioè se perdo pago un caffè ? - Sì, e io 1 00 mila.
Tiro ?
- 200 mila se lo rifai. - E io due caffè ?
lo 200 mila.
Tiro di nuovo ?
Hai vinto.
Ora gli dai la rivincita.
- Come la rivincita ? - Vedi...
..qui da noi quando uno perde ha diritto alla rivincita.
- Vero ? - Sì.
Vuoi dargliela ?
Scusa, Scuro...
Non è per la rivincita, ma io sono qui per allenarmi al campionato.
Posso anche renderti i soldi.
- Così lo offendi. - lo non voglio offendere nessuno.
Ma io sono venuto per allenarmi al campionato.
Di solito la do...
..la rivincita.
Va bene, una sola a 400.
Questa è casa mia, e qui decido io.
- Che ore sono, Mancino ? - Le sette.
Fino a mezzanotte, 1 00 mila a partita per cominciare.
Per cominciare.
Fa freddo.
Più freddo di ieri.
No ? Mi sembrava che facesse più freddo di ieri.
Che guardi ?
REClTA UNA POESlA lN FRANCESE
Laggiù ?
Chi lo dice a mio nonno ?
Capolinea.
Capolinea.
Capolinea.
lo dovevo scendere prima e lei dice capolinea ?
Scendi, forza.
Scendi, forza.
- Forza a chi ? - Vai via.
Vai via ?
A me ''vai via'' non l'ha mai detto nessuno.
Capito ?
Sa cosa fa lei ora ?
Lei prende il tram... Posso darti del tu ?
- Del tu, del noi, del voi... - Non vorrei offenderti.
- Non mi offendo. - Prendi il tram...
..fai qualche giro della piazza, vediamo il mondo e ci fa bene...
..poi mi porti a casa.
Dove ti porto ?
Okay.
Vai via !
Paura, eh ?
Come mai non ti ho visto in tram stasera ?
( radio ) ''Burrasca in corso...'' - Basta.
Ho perso, e allora ?
MUSlCA JAZZ lN LONTANANZA
Basta con questa musica !
Ascensore !
- Grazie. - Prego.
Buongiorno.
- Buongiorno. - Buongiorno.
Buongiorno.
- Buongiorno. - Può tenerla un attimo ?
- Grazie. - Prego.
Scusi ?
Grazie, arrivederci.
RlNGHlO
Buongiorno.
Non ne posso più, poi mi morde sempre la destra, perchè non la sinistra ?
A 30 anni posso sposarmi. Sono stanco.
Non vado più.
Non torno più laggiù, e non guardarmi così.
Non vado più anche se me lo dice la Madonna Nera.
Tu mi mandi e io non vado.
Tu mi mandi e io non torno.
Senti, a proposito di Madonna Nera...
..sai quanto bene ti voglio...
..hai 7 00 mila lire da prestarmi ?
550 mila lire, ti faccio la fattura.
No ? Grazie, Giovanni.
L'apostolo.
Scusi, ho lasciato la chiave della cassetta in camera. Sia gentile.
- Si può ? - Per il dottore sì.
- Grazie. - Venga con me.
- La 24 ? - Sì, grazie.
- Ecco. - Grazie.
- Ecco, grazie. - È il mio dovere.
Arrivederci.
- Senti... - No !
Non m'importa ! Giovanni l'apostolo !
Pronto ? Sì, mi dica. Vengo subito, signora.
Vuole Giovanni ? Va bene, glielo mando.
Arriva subito. Arrivederci.
Giovanni, ti vogliono alla 36.
- Non ha squillato. - Tu non senti più niente.
- Vai alla 36. - Vuole me ?
Sì, vai.
Vai.
L'ascensore è rotto, vai dalle scale.
Dunque...
..la 1 5 c'è.
1 9 c'è, ma non ha neanche i soldi per l'affitto.
23.
È a Lourdes, forse non torna. Vediamo.
Speriamo tu muoia !
1 7.
RlNGHlO
ll 28 è via da tanto tempo. Vediamo un po'.
Quanti soldi ha ! È pazzo a lasciarli qui ?
1 , 2, 3, 4, 5, 6, 7.
Sette.
Sette.
Segnali perchè poi...
- Allora ? - Non so, io ho suonato qualche nota.
- Ti hanno detto qualcosa ? - Solo: ''Vada''.
- Ciao, ragazzi. Auguri ! (insieme ) Ciao.
Signor Buonaiuti.
- Salve. - Salve.
- Ho portato i soldi di ieri sera. - Grazie.
- Li conta ? - Mi fido.
Allora siamo pari. Arrivederci.
- Vuoi la rivincita ? - No, sarà per un'altra volta.
- Lo Scuro dà sempre la rivincita. - Sì, lo so.
Devo andare al lavoro, ho da svolgere delle... Arrivederci.
Allora perchè ti sei portato la stecca ?
Buongiorno.
- Cosa suona ? - Un pezzo di mia composizione.
Vuole un accompagnamento al piano ?
No, grazie. Faccio da sola.
- Scusate, buonasera. - Sl sarà emozlonata.
Non è una stecca.
No.
- Ha una stecca buona ? - Dategli una delle mie.
- Stai più attento. - Stai attenta tu.
- Sono sempre attenta. - Non mi sembra.
- Non mi sembra che tu stia attenta. - Pensi questo ?
- Sì. - Pensi male.
- Non credo. - Ricominci ?
- Se vuoi. - Non voglio discutere.
Sapessi io ! Non parliamone più.
- Metti un fiocco alla valigetta. - Un fiocco ?
Che colore ? Non vorrei che tu lo mettessi uguale e poi siamo da capo.
Rosso.
- Ci metterò un lenzuolo. - Bravo.
- Sono uno che va in giro così ? - No, sei uno che vuole scherzare.
- Che te lo fa pensare ? - Lo penso.
- Mi chiedevo se sei una che pensa. - Non rompermi i coglioni.
- Scusa. - Scusa un corno !
- Ho detto scusa. - E io scusa un corno !
(Francesco ) Sa quanto mi è costato lo scambio ?
(Chiara ) Non lo voglio sapere, altrimenti te l'avrei chiesto.
Non mi interessa.
Non ti interessa ? Mi segui da tre giorni !
lo cammino e la trovo, corro e la trovo, mi giro, eccola qua.
La trovo sempre.
Che c'è ? Stiamo parlando qui. Andate via, cialtroni.
Hai anche scambiato la valigetta per incontrarmi.
- Capolinea. - Come ? Dovevo scendere prima !
- Mi spiace, il tram va al deposito. - Come faccio a tornare a casa ?
- Questo va al deposito. - No, questo tram non va al deposito.
- Scendere ! - A chi ? - Ci sei solo tu qua.
Sai che fai ora ? Prendi il tram e ci accompagni a casa.
Cosa faccio io ?
Morto.
- Mi chiamo Francesco. - lo Chiara.
- Chiara come ? - Chiara.
- Conosci lo Scuro ? - Chi ?
- Lo Scuro. - No.
- Strano. - Abitiamo lontano ?
Saranno tre chilometri, li ho fatti ieri sera, ci ho messo dieci minuti.
Lo so.
Poi ti dico la verità, fare due passi a piedi fa bene.
- Sì, di notte... - Che c'è ?
- Abbiamo sbagliato strada ? - No.
La strada è questa.
Oddio, ieri sera non c'era l'Orsa Maggiore.
Guarda.
C'era, infatti passando ho detto: ''Guarda che Orsa c'è nel cielo !''
Però non era messa così.
Mi sembrava che il Carro fosse voltato verso Betlemme.
Ci deve essere un po' di vento lassù.
- Perchè ridi ? - Niente, rido.
- Stai bene quando ridi. - Anche tu.
Stai meglio tu, perchè quando ride una donna...
..si sente che sotto c'è l'animale.
- Perchè ridi ? - Rido...
- Sai che quando ridi stai bene ? - Anche tu.
Va bene, allora ci vediamo ? Ciao.
Ciao.
- Senti ? - Dimmi...
- Dicevi qualcosa ? - No.
- Mi sembrava che mi avessi chiamato. - No.
Forse sarà il vento... Ciao.
Ciao.
- Francesco. - Sì ?
- Buonanotte. - Buonanotte.
Chiara ti amo.
Chiara, io ti amo.
Vedi Chiara... io ti amo.
''Anch'io'', ''Meno male'' !
Lei mi dice...
..''Francesco, ti amo''. ''No !''
Chiara, sai chi ami ?
Un ladro !
Sai cosa sono queste ?
Mani di ladro.
CAMPANELLO
Chi è ?
- Perchè ridi ? - Giuro che non l'ho fatto apposta.
- Ancora ? Non è possibile. - Guarda.
- Com'è possibile ? - Forse in ascensore.
No, io ce l'avevo in mano. Vuoi accomodarti ?
Scusa il disordine, noi uomini siamo un po'...
- Cos'è quella roba ? A che serve ? - Questa ?
Questa è la mia stecca da biliardo.
Se l'avessi avuta stasera... ma questo è un altro discorso.
- Di solito sono legno, no ? - Le stecche sono di due tipi.
Di legno e di alluminio. lo preferisco l'alluminio.
La stecca di legno ha più cuore, anima, è passionale, sanguigna.
Quando colpisci la palla con la stecca di legno...
..senti che fa ''toc''.
Si sente un rumore più... capito ?
Mentre la stecca di alluminio sta lì.
È più fredda, non ti dà confidenza.
Sta lì, ti guarda e pensa: ''Vediamo che fa questo qui''.
Però se riesci a conquistarla non ti lascia più.
La stecca di legno ha il suo cuore.
Mentre la stecca d'alluminio vuole che tu metta il cuore.
Giochi sempre a biliardo ?
Quando non lavoro, gioco, quando lavoro, ci penso.
ll biliardo non è un flipper, il biliardo è il biliardo.
- Ti annoio ? - No.
No ?
lmmagina che questo sia il biliardo.
Palle, palline e birilli.
Luce sopra, tutto buio intorno, il silenzio più totale.
Quando prendo la stecca in mano...
..sto sul biliardo e colpisco la palla.
Si sente il suono ''toc'', ho colpito la palla.
''Stum'' la prima sponda, poi la seconda e la terza.
''Tac'', l'altra palla colpita, ''frrr'' i birilli in terra.
Non è un rumore, ''toc, stum, stum, stum, tac, frrr''...
..è musica, ''toc, stum, stum, stum, tac, frrr''.
Quando Dio creò l'universo...
..era a casa, non sapeva cosa fare con i mondi e le stelle messi male...
..e pensava al modo di risolvere questa storia.
Gli venne l'idea ! Prese la stecca, si mise sul panno verde...
..studiò il colpo. Era mancino.
Si mise così. Tutti gli angeli a guardare.
Tirò, ''toc, frrr'' e creò l'universo.
- Dio quale stecca usava ? - Non si è mai saputo. Bevi qualcosa ?
- Volentieri. - Anch'io, ma qui non c'è nulla.
Ti piace ? Ci ho lavorato due mesi.
Poi ho incontrato te, scambio di valigette...
..niente audizione.
Avessi visto le facce di quelli della commissione quando sono andata via !
Se ti avessi avuto tra le mani, ti avrei strozzato.
Senti...
RlSATE Fammi parlare...
Sai quanto mi è costato il gioco delle valigie scambiate ?
- No. - lndovina.
- Cinque milioni. - No !
- Cinque milioni ! - Allora sei ricco.
Sono molto ricco, i soldi mi escono dalle tasche !
Proprio...
Rendimela, per favore.
Comunque io non ti avrei strozzata.
Dove vai ?
Al piano superiore ?
Sai ?
Sai...
..sai a chi somigli quando hai la stecca in mano ?
A chi ?
- Paul Newman. - Paul Newman ?
- Paul Newman. - Paul Newman ?
Chi è ? Sono molto meglio io !
Sai a chi somigli quando hai il coso...
..il sax in braccio ?
A quel nero...
..quel nero di colore...
..quello beige.
Come si chiama ? Non ricordo il nome.
Non ricordo... Quello...
Va bene, non me lo ricordo.
Ne vuoi ?
Quello...
..nero.
Nero.
Con quel sax in mano somigli a...
..a quel nero mulatto. Quello bianco.
Non ricordo chi era.
Non mi ricordo.
Chi era ?
- Quello... - Francesco.
- Non me lo ricordo. - Svegliati, sono le otto.
Come le otto ? Devo andare a lavorare.
Le otto.
Quel ragazzo dove insegni...
..che tipo è ? - Carino.
Carino... va bene.
- Quanti anni ha ? - Chi ?
- ll ragazzo carino. - Nove.
lnfatti, mi sembrava che avesse nove anni.
Va bene, io...
..vado su. Ci vediamo.
Okay.
Ciao.
Ciao.
Bella mossa !
- Scusi, cosa guarda ? - lo ?
Guardavo... così.
Cosa fa lì ? Vada via !
Giovanni, hai cinque da prestarmi ?
- Quanto ? - Cinque milioni.
No.
Vado a Ginevra, tornerò lunedì mattina. Buongiorno.
Guarda quanti soldi ha ! Quando torna ?
Lunedì alle otto. Mi fido ? Va bene.
Ecco.
Dovevo darti sei o settecento mila, ti do un milione e stiamo a posto.
(Scuro ) Partita.
- Sono cinque di ieri... - E sette milioni di stasera.
1 2. Ci sono tutti.
- Se vuoi continuare, fai pure. - Grazie, ma smetto.
Grazie.
- Toscano, ci vediamo al campionato. - Non credo che verrò.
Se tu non vieni, vincerò facilmente.
Grazie, Scuro.
REClTA UNA POESlA lN TEDESCO
URLO
Laggiù.
MUSlCA JAZZ
CANTA
Non so come dirtelo.
Chiara, lunedì mattina alle 8, 8:1 5, non più tardi...
..io vado in galera.
Tu mi dirai: ''Perchè vai in galera ?''
Perchè quando uno gioca a biliardo e gioca soldi, va in galera.
Perchè in galera ?
Perchè...
..se uno gioca a biliardo e perde soldi suoi, non va in galera.
- Allora ? - Ho rubato, i soldi non erano miei.
Li ho buttati in quel tavolo schifoso.
lo non volevo giocare a soldi, invece ho giocato.
Dicevo sempre: ''Francesco non giocare''.
- E invece... Ti annoio ? - Quanto hai perso ?
Quanto ho perso ? Non tanto, avrò perso...
Quanto ?
- 1 2 milioni. - 1 2 ?
Si può fare qualcosa ?
- Che giorno è oggi ? - Giovedì.
Giovedì ?
Se tu non avessi tanto da fare...
Se tu avessi un po' di tempo libero, potremmo stare insieme.
Così quando vado in galera e qualcuno mi domanda cos'ho fatto...
..gli dico che sono stato con Chiara.
A passeggio, a mangiare, a ballare.
Sai ballare ?
Dovresti andare al campionato.
C'è un premio di 1 5 milioni per chi vince ?
- Vinci e metti a posto i soldi. - Vinco ? Lui è più bravo.
ll campionato è come giocare a soldi. Giocare a soldi per me è un guaio.
- Pensa solo a vincere. - No, non gioco più.
Secondo me riuscirai.
Comunque non posso andare, ho solo 6 mila lire in tasca.
Allora ci vediamo domani.
''Toc, stum''.
''Stum''.
''Tac, frrr''.
Non è possibile, poi nel campionato c'è anche lui.
- 500 mila va bene ? - Sì.
Un documento, per favore.
Si accomodi alla cassa.
Dove sei stata ?
A fare i biglietti, abbiamo il treno fra un'ora.
Questi sono i soldi per il campionato, l'albergo... sbrigati.
- Chi ti ha dato i soldi ? - Sono lezioni arretrate.
Ho smesso di giocare a biliardo.
Tu mi hai sentita suonare e io voglio vederti giocare.
Perderei ora, non posso andare al campionato.
- Chi te l'ha detto ? - Perdo quando gioco a soldi.
Non vengo.
Che ti succede ?
L'altra sera raccontavi quelle cose, eri entusiasta.
lo ti guardavo e ci credevo.
- Evidentemente mi sbagliavo. - Forse.
Va bene, non parliamone più. Basta.
Non sei l'unico ad avere problemi.
Stai a letto, faccio il caffè.
A che ora parte il treno ?
30, Lotti.
Signore e signori, si sta svolgendo il 5° campionato internazionale...
..di biliardo a stecca, specialità Goriziana individuale.
Primo premio, 1 5 milioni.
( arbitro ) 56, Carli.
Fossi 398, Carli 340.
36 Fossi, partita per Fossi.
( cronista ) Fate silenzio, grazie.
( arbitro ) 36, Piccioli. Partita.
DlALOGO NON UDlBlLE
Al biliardo cinque, vince Lenzi di Firenze.
DlALOGO NON UDlBlLE
( cronista ) Preghiamo quelli che non sono di servizio...
..di spostarsi sulle tribune.
( cronista ) Nell'area di gioco dovranno rimanere solo gli addetti ai lavori.
( cronista ) Spostarsi sulle tribune, grazie.
A quanto date il Toscano ?
( arbitro ) 20-1 8.
( arbitro ) Lotti, 26. Partita.
32, Lotti. Partita.
( cronista ) Al biliardo numero due, vince Lotti.
- Ti annoi ? - No, mi diverto molto.
- Tu ? - Ho un braccio così !
( cronista ) Al biliardo due, Piccioli, Fallani.
Ciao.
Tutto sul Toscano.
APPLAUSl
( arbitro ) Piccioli, 52 e partita.
Lotti, 60. Partita.
( cronista ) lniziano le due semifinali.
Al biliardo tre, Santini, Piccioli.
Al biliardo quattro, Lotti, Cifalà.
Piccioli, dieci.
36, Santini.
52 Cifalà e va a 348.
Oddio !
Piccioli, 60. Partita.
Al biliardo numero tre vince Piccioli e si qualifica per la finale.
- A domani. - Però il Toscano te lo do alla pari.
Okay.
O butta giù quello rosso o sono guai.
Nel 1 97 1 l'ha fatto, proprio così, le palle uguali.
Sì ?
( arbitro ) 7 2, Lotti, partita. - Bravo.
Al biliardo numero quattro vince Lotti.
Si qualifica per la finale.
Signore e signori, sono terminate le semifinali.
l giocatori che disputeranno la finale domani sera ore 20:00...
..sono Lotti e Piccioli.
(Chiara ) Sei stanco ? (Francesco ) Tu ?
- ll braccio ? - Va bene, tocca.
Senti quest'altro. Tocca.
- Aspetta. - Che c'è ?
Ora te lo dico.
- Ciao, Toscano. - Sei tu, Scuro.
- Domani tocca a noi. - Sì.
- Hai visto che mi danno favorito ? - È giusto.
Sei bravo.
Domani ti batto.
Se c'è un Dio in cielo, ti batto.
Qui non siamo a casa tua, qui si vince o si perde. E tu domani perdi.
Lo sento nel braccio. Quand'è così, vuol dire che ti batto.
È tardi, Toscano. Vai a letto che domani giochiamo a biliardo.
Signore e signori, siamo alla conclusione...
..di questo Gran Premio della città di Chianciano.
Ecco a voi i due finalisti: Lotti Marcello, detto lo Scuro.
Piccioli Francesco detto il Toscano...
..rivelazione di questa gara.
Arbitro, signor Grazi di Chianciano.
Piccioli, 60.
Lotti, 40.
Piccioli, 60.
Lotti, 60.
Piccioli, 38.
Lotti, 24.
DlALOGO NON UDlBlLE
Lotti, 7 6. Partita.
Per la 4° volta consecutiva...
..Marcello Lotti, detto lo Scuro, si conferma campione.
Non dispiacerti.
Hai fatto una bella partita, sei molto bravo.
Però devi ancora migliorare.
- Come va ? - lnsomma...
Abboccano ?
- Che esca usa ? - l bigattini.
Pescatore, lei come si chiama ?
- Pescatore. - lnfatti, mi sembrava.
Pescatore, l'importante è vincere.
Che m'importa di partecipare ?
Mio nonno mi diceva sempre che l'importante è vincere.
lo dicevo che un signore dello sport dice che l'importante è partecipare.
lnvece aveva ragione mio nonno.
Che m'importa di partecipare quando c'è sempre qualcuno che vince.
Chi ha vinto ? Lui ! E io che partecipavo non ho vinto nulla.
Sai che ti dico ? C'è sempre qualcuno che vince, ed è uno solo.
Gli altri 5 miliardi pensano di avere vinto solo perchè hanno partecipato.
Col cazzo !
- Con che ? - Col cazzo !
Anche tu, pescatore, che fai ? Peschi.
Se non prendi i pesci, che dici a tua moglie ?
''Ero a pesca'', ''Cos'hai preso ?'', ''Niente, ho partecipato.'' Divorzi.
- Abboccano ? - No.
Lago traditore !
(Chiara ) Francesco !
Dai che perdiamo il treno.
Stavo per vincere e la palla è finita in buca.
- Lo so, andiamo. - Che fretta c'è ormai ?
Sai che faccio ? Vado in prigione qua, almeno c'è anche il lago.
- Non andrai in prigione. - Che sono ?
- 1 3.260.000 lire. - Chi te li ha dati ?
- Li ho vinti. - Come ?
Ho scommesso su di te, poi all'ultima partita ho puntato tutto.
lo ho perso !
lnfatti non ho scommesso su di te.
Vieni !
- Hai scommesso contro di me. - Mi sembrava la cosa più ragionevole.
Se vincevi c'erano i soldi del premio, se perdevi c'erano questi.
Già.
No ?
- Come ? - No ?
Sì, come no.
Via Aurelia 7 20.
- Va all'albergo ? - Sì, venga.
Grazie.
Perchè ridi ?
- Com'era il tempo in Svizzera ? - Pessimo.
Quasi quasi glieli do ora.
- Quant'è ? - Pago io.
- Pago io. - Voglio offrire io.
Lei ha offerto anche troppo.
- Grazie. - Di niente, vada.
- Quanto è ? - 6.500 lire.
- È lui ? - Chi ?
- Quello ! - Sì.
- Corri ! - Aspetta, non c'è fretta.
Aspettami qua e stai attenta alla valigetta.
Vai !
- Dov'è lo svizzero ? - Di là.
- Che fa lei ? - Perchè ?
- Che ore sono ? - Le 8:1 5.
Vada via, le cassette non si aprono fino alle 8:30.
- ll suo collega... - Ha sbagliato.
Ha fatto male. Vada via.
( svizzero ) Non posso tollerare una cosa simile, mi prepari il conto.
Allora ?
Fatto.
Scusa.
Oggi sono impegnato.
Tanto ci vediamo...
- Che c'è ? - Niente.
- Come ''niente'' ? - Sto bene, sono contento.
- Ho da fare... Ciao. - Ciao.
Dimmi una cosa, ma dimmi la verità.
- Cosa ? - Eri sicura che avrei perso ?
- Ti ho già spiegato... - Dimmi la verità.
- Non è importante. - lnvece sì, pensavi che avrei perso.
So che eri sicura, ma vorrei che me lo dicessi. Forza !
- Cosa ? - Che lo Scuro è più bravo.
Va bene, ero sicura che tu perdessi.
- Va bene, ci vediamo. Ciao. - Ciao.
- Che fai ? - Rubo !
Stop. Ferma la musica.
Smetti con queste bacchette.
Buonasera.
Vi chiederete perchè sono salito sul palco.
Ve lo spiego. Musica !
lo amo Chiara, e Chiara ama me... credo.
Quindi la porto via con me.
Voi direte: ''A metà spettacolo ?'' Sì.
Signori, applauso !
- Ciao, Scuro. - Ciao, Toscano.
- Come va ? - Bene. Tu ?
Va bene.
- Allora ? - Siamo qua.
Facciamo una partita ? Ho portato un po' di soldi.
Bastano ?
È meglio se lasci perdere.
Se ricordo bene, a casa tua si dà sempre la rivincita. Giusto ?
- Centomila come al solito ? - Centomila ?
- Facciamo un milione. - D'accordo.
Qui ci sarebbe, raddoppio, birillo e pallino.
Mi sembra troppo facile.
Sfaccio birillo e pallino in buca.
Bel tiro.
Sei un po' deluso.
Qui c'è rovescio e filotto. La mia palla si ferma laggiù...
..e la tua palla qua.
A quanto date il Toscano ?
Sta a me.
Cinque tiri e ho vinto.
lo sono nato nel 1 955...
Nel 4°.
52, Mancino.
Merlo, non essere serio.
Potrei essere tuo figlio, ma non lo sono, sono figlio di un altro.
Di Renzino, come lo chiamo io.
48 e 2.
Mia mamma si chiama Anna e fa la casalinga.
Voleva che facessi una cosa importante...
..invece io non sono cresciuto fino ai 1 5 anni.
Striscio, 1 8.
Segna Mancino.
Vi vedo nervosi, che c'è ?
l gessetti costano.
Mio fratello faceva il medico, gli piaceva.
lo non sapevo che fare, allora sono venuto qua...
..a fare il portiere in un albergo. Quattro.
Però volevo giocare a biliardo.
Poi sono venuto qua a giocare e ho incontrato Chiara.
L'ho detto a mia madre e lei mi ha detto: ''Chi è ?''
Mia mamma non sa mai nulla. L'ho detto a mio padre...
..nessuno mi ascoltava.
Ho aspettato un po' e ho chiesto a Chiara...
..''Mi sposi ?'' e lei: ''Alle 1 3:30.'' lo:''Di quando ?''
Cinque, partita. Ne facciamo un'altra o paghi ?
Sottotitoli: Laser S. Film s.r.l. - Roma
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