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Jon era il mio migliore amico.
Voglio dire,
ci ha riuniti tutti.
Mi ha aiutato ad affrontare il cancro,
ha guidato le nostre carriere...
Azione!
E ci ha mostrato come si vive.
E poi...
No!
Se n'è andato.
La sua perdita ci ha fatto mettere in discussione tutto quanto.
Ci ha anche resi più forti di prima.
Ma adesso
la domanda più grande è...
Conoscevamo Jon...
Davvero?
Di quant'è il debito?
Diciotto milioni di dollari.
E il debito è tuo.
- Il Jon che conoscevo, che conoscevamo... - Smettila di difenderlo.
- Dobbiamo parlare. - No, Ashley. Non dobbiamo.
Non sono l'uomo che tutti pensano che io sia.
Voglio iniziare dicendo che mi dispiace.
Ti ho abbandonato.
So che è da molto tempo che ti devo delle risposte.
Ma adesso mi sto rendendo conto che non c'è...
Probabilmente non c'è nulla che possa dire che dia un senso a tutto ciò.
Posso dire solo che...
Mi dispiace, Barbara.
A Million Little Things - Stagione 1 Episodio 11 - "Secrets and Lies"
Credevo che la casa fosse stata pagata.
Anch'io.
Sembra che Jon abbia usato la casa per un prestito commerciale più grande.
Non ho mai firmato niente.
- Sì, l'hai fatto. - No.
Mi faceva sempre firmare dei documenti, ma non ho mai fatto domande.
Perché nasconderlo?
Ne verremo a capo.
Mamma.
Ehi, mamma, stai bene?
Sì.
Devo solo riprendere fiato.
È meglio se domani non fai la 5K.
Ti ho iscritta prima di sapere che fossi incinta.
- E perdermi la tua corsa? Non esiste. - Sicura di stare bene?
- Ti comporti in modo strano ultimamente. - Sto bene.
Vai avanti. Ti raggiungo.
Ok.
Non riesco a credere che la stai...
Mangiando davanti a me.
Hai detto che non la volevi.
Non ho detto che non la volevo. Ho detto che non potevo,
perché le mie papille gustative sono andate, per colpa della chemio,
per colpa tua.
Quindi, ricapitolando, sei arrabbiata con me perché ti ho convinta a vivere?
Sono arrabbiata perché non posso mangiare quella ciambella.
Per colpa tua.
Sai, non te l'ho dato io il cancro.
Non lo sappiamo con certezza.
Mi piacciono queste scarpe.
Sì, bella.
So che fanno scarpe da corsa,
ma quelle le hanno fatte per il linoleum?
No, le sto preparando per la corsa dei cinque chilometri di domani.
Aiuterò il Team Dixon a fare il culo a qualcuno.
Per la salute mentale
e la prevenzione del suicidio.
Ok.
È davvero molto dolce,
ma non puoi mangiare una ciambella,
figuriamoci fare una maratona.
Non è una maratona.
Sono 4.9 chilometri.
Non importa. Stai già facendo la tua maratona.
E ho davvero bisogno che tu la vinca.
Ora però devo andare.
Devo passare a prendere Delilah.
Ci vediamo tutti in ufficio da Katherine per sostegno morale.
Come sta?
La vedova incinta che potrebbe perdere la casa?
Insomma, è stata meglio.
Ok, ho bisogno che tu mi faccia un favore mentre vai lì.
Vai su Google e cerca:
"Sostegno morale".
- Va bene. - Sì.
Ci è sfuggito qualcosa di sicuro.
Il Jon che conoscevo non avrebbe affatto lasciato così la sua famiglia.
Non ha alcun senso.
Nulla ha senso quando si tratta di suicidio.
Mi prendo questa.
- Smettila. - Ciao.
Ciao, che succede?
Rome è con te?
No, perché?
Non è qui e non ha lasciato nessun messaggio. Inizio a dare di matto.
Esistono dei farmaci per i coniugi di quelli che smettono di prenderli?
Nemmeno a me piace questa cosa,
ma non puoi costringere qualcuno a ricominciare la terapia se non vuole.
Come non puoi costringere qualcuno a fare la chemio?
Hai parlato con Gary?
- Ciao, tesoro. - È appena rientrato.
Ti chiamo dopo.
Amore, non puoi andartene così.
Ho lasciato un biglietto in bagno.
Chi lascia biglietti nel bagno?
- Seriamente. - Gina, devi smetterla di preoccuparti.
Non sono mai stato meglio.
Mi prendo cura di me stesso, mangio sano.
Ho appena fatto un chilometro in sei minuti.
E possiamo parlare di ieri sera?
Perché, viste le lamentele del signor Maddox nella 3B...
Il tuo uomo è tornato.
Eccome se sono tornato. Devi ammettere che è stato vantaggioso
aver interrotto la terapia.
Ehi, no, vai a farti la doccia, ok?
Siamo... siamo in ritardo.
E Katherine ha delle novità e D ci vuole lì.
Sono corso a casa per questo?
Theo, seriamente. Dobbiamo andare.
Sono pronto.
Non hai calzini né scarpe né pantaloni.
Ma ho lo zaino e i Lego.
- Forza. Chiudilo. Andiamo - Sta chiamando papà.
Ciao, papà!
- Ehi, amico! - Theo... mettiti i pantaloni, per favore.
Dio, mi manchi.
Due settimane sembrano una vita.
Fammi vedere l'autobus! C'è una TV?
"C'e' una TV", mi chiedi?
Sì, non abbiamo solo una TV,
una laggiù...
Ne abbiamo tre,
ok? Qui è dove dormiamo.
Penso di avertelo fatto vedere l'ultima volta.
E poi ci sono altre due TV nel retro.
- Guarda qui. - Cos'è?
Quello!
Quello è solo Jared che fa...
Il batterista. Amico, per favore. Dai.
- Dovrà imparare prima o poi. - Dovevamo uscire tipo cinque minuti fa.
- Theo, calzini. - Ok. Ehi, Katherine, consiglio da pro.
Per gli Ugg non servono né calzini né lacci.
Consiglio da pro, di' a Jared di usare precauzioni.
Consiglio da pro, non entrarci finché siamo nel Rhode Island.
- Siamo in ritardo. Ti richiamiamo. Ciao. - Ciao, papà!
Ciao, piccolo.
- Non per giudicare... - Che significa proprio quello...
Ma l'ex amante del tuo marito separato?
E' per lei che ho rinunciato al mio sabato?
Avresti solo passato la giornata ignorando tutti su Grindr.
Oh, beh, ora chi è che giudica?
- Ehi, Ashley. - Ehi.
Trovato niente su Winthrop Holdings?
No. Abbiamo sempre usato società di facciata, ma questa non la conosco.
C'e' Delilah.
- Ehi. - Ciao.
- Ciao. - Ciao.
Ok, allora...
Quanto è grave?
Perché non andiamo in sala conferenze e ci sediamo?
Cosa? Katherine, dimmelo e basta.
- Per favore. - Ok.
La buona notizia è che ti hanno esteso il pignoramento di sessanta giorni.
Se riusciamo a metterci in pari con i pagamenti
- non perderai la casa. - Grazie a Dio.
Fantastico. Puoi usare l'assicurazione sulla vita di Jon.
Si', i soldi arriveranno a giorni, quindi...
Non è... così semplice.
Il prestito che ha preso Jon
era per delle proprietà per cui aveva debiti.
Quanti soldi deve?
- Diciotto milioni di dollari. - Gesù.
E ora devi pagarli tu.
Cosa?
Visto che Jon ha usato i tuoi beni come garanzia del prestito...
Quando risulterà inadempiente verranno...
A prendersi tutto,
compresa l'assicurazione.
Mi serve un minuto.
Non ci credo.
Diciotto milioni di dollari.
- Non so neanche cosa dire. - No davvero.
- Non ha nessun senso. - No. No, D, forza.
Forza. Ci dev'essere una spiegazione, no?
Non ha senso. Non ha alcun senso.
Si'? Forse ha perfettamente senso.
Perché finora ho cercato di capire perché l'avesse fatto,
pensando di aver ucciso mio marito,
che i miei segreti fossero il motivo per cui l'ha fatto,
quando invece, era solo... era lui.
Ha mentito, Gary. Ha mentito a me, a tutti noi,
non riusciva più a vivere con se stesso e...
E ci ha lasciato senza niente, neanche un biglietto.
Mi rifiuto di crederlo, ok?
Il Jon che conoscevo, il Jon che...
- Che conoscevamo tutti, non avrebbe... - Vuoi smettere di difenderlo? Smettila!
Da quando l'hai incontrato in ascensore l'hai messo su un piedistallo.
- Indovina? Quel Jon Dixon? Non esiste. - Dai, D!
Quell'uomo aveva un piano per tutto!
Ho chiuso. Per favore, basta.
Vattene.
Dale, sto entrando in ascensore, ok?
Quindi hai circa quindici secondi prima che questa chiamata finisca
Abbiamo un accordo o no?
Bene. Manda i documenti.
Sapete, ho usato la scusa del "sto entrando in ascensore" non so quante volte
e questa è la prima volta che è vero.
È davvero la tua prima volta in ascensore?
Perché non hai ancora scelto un piano.
In realtà, no.
- Non va bene. - Per niente.
Abbiamo capito. Vorresti andare al primo piano.
Non succederà.
Pronto?
Ehi, siamo bloccati.
Potrebbe per favore sbloccarci?
- No. Fai parlare Hugo Boss, per favore. - Ci penso io.
Salve, mi chiamo Jon Dixon e l'unico motivo per cui sono su questo ascensore
è perché il tuo capo vuole che compri questo edificio.
Chiamami pignolo, ma mi piace che i miei edifici abbiamo ascensori funzionanti.
Per favore, dica a Dale
che ha venti minuti per farci uscire di qui
o l'affare che abbiamo appena concluso salta.
Subito, signore.
Ben fatto.
Grazie.
Comunque è...
Armani.
Il mio è di Mervyn.
Ehi, piccolo, indovina?
Visto che non suoniamo stanotte, andrò via per venire alla gara.
Così possiamo correrla insieme.
E' perfetto!
Ma sono molto veloce, dovrai starmi dietro.
Sì, ci proverò...
- Sei da zia Delilah? - Sì.
Sono stato con Danny tutta la settimana, mentre mamma aiutava zia Delilah
con il suo problema.
Il suo problema?
Le persone pensano che stia leggendo, ma sto anche ad ascoltare.
Papà?
Papà?
Che rottura!
Ehi, allora...
Mi vuoi parlare di questo problema?
- Ehi! - Ehi.
Ti volevo dare questa.
E' la mia quota.
Ti voglio sponsorizzare per la corsa.
- Grazie, Elliot. - Erano venti dollari, ma...
- Sono stato da Slurpee mentre venivo qui... - E' per questo che hai le labbra blu?
Sicuro.
Allora... ti va di uscire?
Certo.
Veramente, io...
Io devo aiutare a fare la cena.
- L'ho promesso a mia mamma, e... - Ok, beh...
- Già. - Allora...
Ci vediamo dopo.
Ciao, Elliot.
A dopo, Danny!
Credo che abbiamo ancora un po' di tempo prima di andare alla banca.
Sì, ok, mettiamo insieme i documenti.
Ehi, tesoro. Prendo quelli nell'ufficio.
Perché un bimbo di sette anni sa cosa succede nella nostra famiglia e io no?
Di che stai parlando?
Theo mi ha detto del tuo piccolo problema, per cui...
Katherine ti sta aiutando.
Mamma.
Cosa sta succedendo?
Dovremo trasferirci?
Spero di no.
Aspetta, quindi tu...
Tu non sapevi niente di tutto questo? Lui non te lo aveva detto?
- No. - Come ha potuto farci questo?
Sono sicura che non voleva ferirci.
Ti ha mentito.
- A mentito a noi. - Papà non è un bugiardo!
Sì, sì, è esattamente quello che era, Danny.
Ha finto di essere quest'uomo perfetto,
mentre cercava di nascondere chi era veramente.
Volevo vincere questa gara per mio padre.
Ma non correrò per qualcuno che non conoscevo nemmeno.
Non lo farò.
Ti avverto!
La porta è aperta!
Sai, il fatto di darmi questa chiave, significa...
Un po' poco, quando io od ogni assassino locale può piombare dentro e fare...
Ehi.
- Ciao. - Io sono...
Entrato dalla tua... porta aperta.
- Per tua informazione. - Ok.
Potrebbe esserci un serial killer nel tuo armadio.
Ma non preoccuparti. Vuole solo provare le tue scarpe da bimba
e poi ucciderti... per la tua pelle.
Beh, allora è fortunato, perché mi idrato ogni giorno.
Stai bene?
Com'è andata con D?
Non ci crederai...
Peggio della tua mattinata.
La situazione non...
Non è bella.
Vuoi parlarne?
Non voglio proprio.
Comunque, mi piacerebbe sapere dove pensi di andare,
perché a meno che non sia per comprare altra crema
- per la tua pelle così morbida... - Sto andando a correre.
Fattene una ragione.
Maggie...
Ti hanno appena pompato 15 milligrammi di chemio nelle vene.
- Pensi davvero che andare... - Gary.
Ascolta...
La chemio può prendersi i miei capelli, ma non la mia corsa.
E' l'ultima cosa rimasta che mi fa sentire me stessa.
- Sei così... sì. - Irrazionale?
Sì, lo sono.
Lo so che le possibilità che io finisca...
Questa gara sono tutte contro di me.
Ma in questo momento, io...
Ho... bisogno di crederci.
Va bene.
Facciamolo.
- Davvero? - Certo.
Cos'è cambiato?
Mi sa che adesso ho bisogno di credere in qualcosa anch'io.
Quindi cosa vuoi fare?
Non lo so, ma...
Forse dobbiamo solo lasciare il ristorante.
Se fanno la fermata della metro,
- possiamo venderlo con profitto. - Cosa? Tu non... ascolta.
Tu non rinuncerai al ristorante, è il tuo sogno.
Ma come lo pagheremo?
Senti, non avrei detto nulla, ma il mio agente commerciale mi ha chiamato.
Si dice che abbiano licenziato il direttore per la campagna di auto
- che ho rifiutato. - Rome, hai appena smesso con i farmaci.
E mentre la me nella camera da letto è contenta...
- Non c'è di che. - Quella fuori dalla camera è preoccupata.
Se credi che adesso sia nervosa, tu che accetti un lavoro che chiami...
"Schiaccia anima", non mi farà sentire meglio.
Sono in una situazione diversa ora, Gina.
E non voglio che tu ti senta mai come si sente Delilah adesso.
Nemmeno io.
Ed è proprio per questo che non voglio che tu lo faccia.
- Quello che ci serve è un investitore. - No.
- Ti prego, non... - Già.
Mia madre.
Sarai tu ad aver bisogno dei farmaci, quella donna è una spina nel fianco.
- Non è così male. - Ti ha pagato delle lezioni di cucina
quando il tuo ristorante è fallito.
Ancora non riesco a crederci.
Tu...
Io...
Scusi l'attesa, ma sono desolato signora Dixon.
Non essendo la proprietaria o un delegato della Winthrop Holdings,
non posso divulgare i documenti che avete richiesto.
Se non vuole chiamare i piani alti e dire al suo capo che ha causato
un'inadempienza al pagamento per attendere la sentenza di successione,
è nell'interesse di tutti noi velocizzare la procedura.
Io...
Senta, mio marito ha utilizzato i nostri beni per garantire per questo mutuo
senza la mia autorizzazione.
Vorrei chiedere spiegazioni a lui, ma è morto.
Farò una telefonata.
Terri,
devi prepararmi alcuni documenti.
- Salve. - Desidero chiudere questo conto
e ritirare i soldi presenti.
Rutledge. Bene.
I soldi li vuole tramite bonifico o le rilascio un assegno?
- Va bene l'assegno. - Ok, grazie.
La mia assistente sta facendo delle copie dei documenti richiesti, quindi...
Non c'è bisogno di chiamare i piani alti.
Vi porto del caffè nell'attesa.
Appena fatto, ve lo assicuro.
Ecco fatto, il conto Rutledge è chiuso.
Qualche disservizio da reclamare?
No, siete stati ineccepibili.
Grazie.
Mi scusi, signora Dixon?
- Le serve altro? - Signora Dixon?
Le è caduto il guanto.
- No, no. Grazie. - Grazie.
Come sta andando, tutto ok?
Come stai tu?
Io ho il cancro, ma tu non sei per niente in forma.
No, no, sono in forma.
Beh, vediamo se sei capace di tenere una conversazione mentre corri.
Mettimi alla prova.
Nomina cinque stati che iniziano con la lettera A.
Arizona.
Alabama.
Asma.
Più che altro, è il tuo stato attuale.
Vai pure avanti, ti raggiungo.
Va bene.
Gary, respira profondamente.
- Sto respirando. Va tutto bene. - Se continui a camminare
- si logorerà il cavo dell'ascensore. - Cosa? Può succedere?
Sì, se questo ti fa stare seduto.
Ok, va bene, ci vuole una distrazione.
Eddie...
Se potessi andare a cena con chiunque,
che sia vivo o morto, chi sceglieresti?
Ok.
Il signor Sinicrope.
Il mio insegnante di musica del liceo.
Ho iniziato a suonare la chitarra grazie a lui.
Lui ha creduto in me.
Vorrei solo poterlo ringraziare.
Conservatela per quando ti daranno un premio.
Rome?
Lawrence Kasdan.
Un grande scrittore.
Dirige le sue opere.
Quello che vorrei fare io.
"Grand Canyon" ragazzi, che figo.
- Quello che ho detto io, letteralmente. - No, letteralmente, no.
Tu non hai detto Lawrence Kasdan.
Ok... e tu con chi andresti a cena?
Io andrei a cena con l'uomo
che ha condizionato le nostre vite e nemmeno lo sa.
A volte non comprendiamo l'impatto che qualcuno ha sulla nostra vita
finché non è troppo tardi.
Perciò io scelgo T...
Rutledge.
Chi è?
Bello.
Il tizio che ha ispezionato questo stupido ascensore, o che ha fatto finta,
scelgo lui.
Aspettate, ho cambiato idea. Voglio cenare con il tuo insegnante di musica.
Una cenetta intima, solo io e il signor Sinicrope.
E tu? Con chi andresti a cena?
- Con mia moglie e i miei figli. - E così scoprimmo che li hai uccisi.
No, è che molto spesso non riesco a tornare a casa per cena.
A volte mi domando se io stia facendo le scelte giuste...
Ma... cerco solo di prendermi cura di loro.
Ehi. Lo sai che devi correre i 5K della maratona in un giorno solo, vero?
- Sono pronto. - Bene.
"K", che cosa vuol dire?
Che devi farti il culo.
Questa.
Devo ammettere,
dopo l'ultima volta che ci siamo viste, la tua chiamata mi ha sorpresa.
Credevo non volessi che io investissi nel tuo ristorante.
Mi dispiace.
Lo so che...
Non avrei dovuto perdere le staffe in quel modo.
Grazie. So di essere insistente a volte, ma non posso farci niente.
- Se fossi madre... - Mamma.
Capiresti
che voglio solo essere coinvolta nella tua vita.
E lo so che non mi riesce sempre molto bene, ma...
Tutto ciò che desidero è avere un nuovo inizio con te.
Possiamo provarci?
- A un nuovo inizio? - Si',
sarebbe bello.
Sono così felice che finalmente cucini il tuo cibo.
Non come l'ultima volta.
Che vuoi dire?
Dico solo...
L'altro ristorante era troppo noioso.
Cucina destrutturata, cibo reidratato.
- Non servono espedienti. - So cosa intendevi.
Intendevi che avrei dovuto darti ascolto.
Dai, a... a che età potrò decidere
chi sono e che cosa sono?
Ti chiedo una cosa.
Volevi che io facessi un investimento,
o avevi solo...
Bisogno di qualcuno che lo facesse?
Già.
Come credevo.
Dici che vuoi ripartire da zero,
ma in che modo, se non mi dai l'opportunità?
Io me ne vado a casa.
Fammi sapere se decidi di darmi questa possibilità.
Scusa, in banca ci è voluto un secolo.
Ne è valsa la pena, anche solo per vedere la faccia che ha fatto quel tipo.
Era terrorizzato da te.
Se il suo ufficio avesse le pareti, si sarebbe chiuso dentro a piangere.
È tardissimo. Tu e...
Tu e Theo potreste restare a cena.
Certo.
Eddie.
Ehi.
Katherine, ti ho lasciato un messaggio in segreteria.
Ero venuto per fare un pigiama party a sorpresa a Theo, ma...
Sophie mi ha detto tutto. Mi...
Dispiace tanto.
D, perché non mi hai detto che stava succedendo?
È solo che io...
Noi... non volevamo farti preoccupare mentre eri in tour.
Stai bene?
Sto tenendo duro, in... in...
In particolar modo grazie a Katherine.
- Devo andare. - Katherine.
Sei sicura che non vuoi restare per una cena veloce?
Non importa.
Theo, forza. Ce ne andiamo.
Che cos'è?
Beh, è il giorno della gara,
perciò ti ho preso...
Della biancheria termica.
- Con i bottoni. - Esatto.
Mi vizi.
Ti ho fatto anche una playlist basandomi sul tuo andamento super veloce,
perciò spero che ti piacciano Britney Spears e gli Arcade Fire,
perché a livello ritmico sono sorprendentemente simili.
Apprezzo molto il tuo supporto.
Equipaggiamento, playlist,
devi credere in qualcosa...
Mi dici che sta succedendo?
- Solo che sono la tua squadra unipersonale. - No.
Questa cosa si chiama elusione.
No, no. No, no, no, no, no.
Non... non puoi psicanalizzarmi,
- dottoressa Bloom. - Non puoi continuare a correre via, Gary.
Correre. È un gioco di parole.
- Fantastico. - Gary, ehi, smettila.
Parlami.
Ok.
Ora come ora, nessuno crede in Jon,
tranne me.
E lo capisco. Io... capisco che...
La realtà dei fatti è abbastanza spiacevole, ma...
Maggie, dentro di me... in...
In cuor mio...
Vedi, quando io non credevo in me stesso, Jon credeva in me, perciò...
Come potrei...
Voltargli le spalle ora,
proprio quando ha più bisogno di me?
Jon era tutto ciò che tu credevi che fosse.
Era... forte,
era leale, era geniale.
Ma era anche umano,
così come noi.
Ammettere che è umano non significa voltargli le spalle.
La tua tariffa oraria deve essere altissima.
È esorbitante.
Chi è?
È Delilah. Dice che Sophie non va alla corsa.
Stai scherzando? È l'unico motivo per cui partecipiamo!
Sono mesi che mi alleno.
Settimane.
Settantadue intensissime ore.
Ehi, Carter. Dimmi.
Stavo controllando gli estratti conto che mi hai chiesto.
C'è una cosa che devi vedere.
Ok, arrivo.
Salve.
Mi chiamo Gary
e sto andando di porta in porta a scusarmi con tutti
per tutto quello che ho detto o fatto.
La padrona di casa c'è?
Tu! In piedi!
Ehi, tu!
Sì, proprio tu! Che succede?
Davvero non vuoi andare? Guardami, ho...
Messo i pantaloni contenitivi solo per te.
Beh, ti stanno bene, ma potete andare anche senza di me.
Dai!
Non andiamo senza di te
e io voglio andarci.
Senti, non voglio correre
solo perché una ragazza per cui hai una cotta ha fatto una donazione.
Qualcosa mi dice che ci sarà una certa Ella.
Sapete che vi dico?
- Lasciamo stare. - No.
Va tutto bene.
Il fatto è...
Che Ella... Ella non è una ragazza.
Ella è Elliot.
Tesoro.
Scusa se non te l'ho detto prima. È solo che...
Non volevo deluderti.
Deludermi? Stai...
No. Ma scherzi?
Ascoltami bene, tu non mi hai mai delusa
e non mi deluderai mai per essere ciò che sei,
ok?
Ok.
Immagino...
Immagino che stessi solo cercando di essere la persona che credevi che fossi.
E forse è per questo che papà ci nascondeva delle cose.
Perché stava solo cercando di essere la persona che credevamo che fosse.
Beh...
Proprio quando pensavo che non potessi rendermi ancora più fiera di te.
Ok, adesso dobbiamo andare alla corsa...
Perché non vedo l'ora di incontrare Elliot.
Va bene.
Andiamoci a cambiare.
Va bene.
- Sta per succedere. - Ok.
Siamo qui.
- Come ti senti? - Ho un cerotto alla vitamina B12
sotto la maglia termica e ho la playlist di Britney in tasca,
quindi spaccherò tutto!
Questa cosa mi spaventa e mi eccita al contempo.
É la maglia termica.
Oh, è arrivato.
Di ritorno dal tour, solo per una notte,
al tavolo per la registrazione, la più grande rock star...
Eddie Saville!
Oh, hai un po' di salsa sul gilè.
- Mangiala. - Come i vecchi tempi.
- Hai già fatto stretching? - Non ne ho bisogno.
Ho sette anni, sono piuttosto flessibile.
Devo insegnarti a vincere, Theo.
Ehi, Gina, vuoi venire a fare stretching con noi?
Senti, una gara si vince ancora prima di iniziarla.
Ehi.
La prossima volta che uno dei nostri amici...
Ha un debito di diciotto milioni di dollari, che ne dite di avvertirmi?
Firmerai un assegno? Farai questo?
Sto pensando al giorno in cui ci siamo incontrati in ascensore.
- Sì, eri terrorizzato. - Non ero terrorizzato.
Ho dei filmati che affermano il contrario.
- Ero abbastanza terrorizzato. - Sì, lo eri.
Sapete, la cosa brutta è che Jon c'è sempre stato per noi,
ma in fin dei conti era lui ad avere bisogno di noi...
E noi non c'eravamo.
E adesso siamo qui...
A partecipare a questa corsa per cercare di prevenire il suicidio
e tutto ciò a cui penso è che...
Non lo abbiamo fatto arrivare al traguardo.
- Grazie. - Prego.
- Quello è Elliot? - É così carino.
- Anche Danny lo è. - Sto parlando di Danny.
Ehi.
Questa corsa non è per papà.
Oggi è per noi, ok?
Perché...
Siamo noi a essere ancora qui.
Sei pronto, campione?
- Sì. - Buona fortuna, Danny.
Buon pomeriggio, corridori!
Preparatevi a prendere posto!
Ricorda, andiamo piano, è questo l'accordo.
- Sì. - Andiamo con calma.
- Sì. - Ringrazio i corridori che sostengono
- la corsa dei 5K per i cinque segni. - Ehi.
- Ehi. - Vogliamo ringraziare gli sponsor
- per il loro straordinario supporto. - Allora...
Non ti arrabbiare.
Effetto opposto.
- Ho appena parlato col mio agente... - Ai posti.
E se voglio...
- La campagna per l'auto è mia. - Pronti!
Cosa?
Il nostro discorso non finisce qui.
Ho detto con calma.
Maggie, aspettami, pensavo corressimo insieme!
Non mi sembra una corsa lenta e costante.
Ok, ci vediamo al traguardo!
Questi sono solo i rendiconti finanziari della Winthrop.
- Li abbiamo già visti. - Guarda meglio, avvocato.
Abbassa un po' i toni.
Scusami.
Guarda le date.
Sono stati fatti sei pagamenti da quando Jon è morto.
- Ma chi li sta effettuando? - Esatto.
Pensi si possa rintracciare il conto di provenienza di questi depositi?
Vuoi sapere se io so farlo, vero?
Scusami, ho un calo di zuccheri.
Chi organizza una corsa del genere a gennaio?
Ho visto un tipo con il parka e i pantaloncini.
Ehi.
- Grazie. - Vuoi scappare di nuovo da me?
- Gina. No. - No, ascolta.
Sono contenta che tu sia disposto a fare dei sacrifici per me.
Ok, ma non tornerai a fare quel lavoro, Rome.
Non tenteremo la sorte.
Allora che cosa faremo?
Qual è l'alternativa, Gina?
Ho incontrato mia madre, per l'investimento.
- Non l'hai fatto. - Invece sì.
Com'è andata?
Sai...
Bene, non siamo mai andate così d'accordo.
- Sul serio? - Sì, andiamo.
- Bene. - Acqua?
Sì!
- Danny, sei incredibile. - Già, sono così fiero di me.
Vuoi farlo di fronte a tutti?
Direi di no.
Niente male.
Mi fanno male i piedi.
Ciao, tu devi essere Elliot.
- Felice di conoscerti. - Piacere mio, signora Dixon.
Piacere, Sophie.
La vittoria...
É nostra! Sì!
Grazie a Dio.
Mi fa malissimo la schiena.
Bello...
- Batti cinque, sì. - Prima e ultima volta.
Prima e ultima volta.
Abbiamo fatto una bella corsa.
Dov'è Maggie? Era...
Più avanti di noi.
Pensavamo stesse con te.
No, non era con me.
Ha trovato Maggie?
No, non riesce a trovarla.
Maggie!
- Maggie! - Oh, no...
- Lo so, lo so. - Verso sbagliato, bello.
- È il verso sbagliato. - Scusa!
- Spostati. - Dove vai?
- Ehi, ehi. - Guarda dove vai.
Devi voltarti.
Maggie!
Ehi! Ehi, ehi, ehi.
Parlami. Stai bene?
Sì, sto bene. Sto bene. È solo che...
- Non penso di riuscirci. - Va tutto bene, tranquilla.
- È tutto ok. - No, non è ok.
Lo odio.
Non è giusto. Odio essere debole,
odio avere la nausea e che il mio corpo non faccia quello che deve.
Mi guardi, per favore?
Ehi.
Sei forte.
Sei potente.
Sei brillante.
Ma sei anche umana.
Usi le mie frasi con me?
Ovvio che sì.
Beh, perlomeno mi stavi ascoltando.
Sarebbe stato bello riuscire a finire.
Puoi ancora farlo.
Ok, andiamo.
Ti faccio mangiare la polvere.
- Mi provochi? - Sì,
è la forza dell'abitudine.
Ok.
Sto perdendo contro il carrello delle castagne.
Quando ballavo, usavo l'alias "Castagna Bollente".
Avrai fatto un sacco di soldi.
Non quanti ne ho guadagnati nel periodo di "Noce Piccante".
Mi stanno per eliminare.
- No, invece. - Forza, Maggie, vai!
- Ciao. - Ci pensiamo noi.
- Ciao, tesoro! Come andiamo? - Ehi.
Devo allacciarmi la scarpa, aspetta.
- Ho il piedone. - Che fai?
Dovevo prendere quelle con gli strappi, sarebbe stato più facile.
Ehi, amico, è un furgone bellissimo.
Cosa abbiamo sotto al cofano?
Diesel? Eco-diesel?
Ci pensiamo noi a te.
Capito?
Ci pensano loro a te.
- Ne servono altri? - Aspetta, quanti ne abbiamo?
- Mi sa che siamo a posto. - Sì.
- Quanti? - Quattordici.
Li vedo!
- In posizione! Ci sei quasi! - Dio!
- Puoi farcela! - Sì!
Forza, Margaret!
- Oh, mio Dio... - Wow.
Caspita.
- Ok. Facciamo un piccolo... - Ehi, aspetta, stiamo facendo...
- Lo stiamo facendo? - È caduto il cuscinetto termico.
Va bene.
- Ok. - Ok, vacci piano.
Maggie! Maggie! Maggie!
Cinque, quattro,
tre, due, uno...
Evviva!
Sono così orgogliosa.
Grazie.
Grazie.
Grazie.
- Grazie. - Grazie a te.
Bella gara.
Complimenti.
Ciao, mamma, sono io.
Avevi ragione tu,
forse è arrivato il momento di ricominciare.
Chiamami quando...
Ascolti il messaggio così...
Parliamo un po'.
Grazie per avermi trascinato fino al traguardo.
Ma quando starò meglio,
ti distruggerò.
Continui a provocare?
- Sì. - Ma sei una bestiolina.
Katherine.
- Che succede? - Qualcuno sta pagando il mutuo di Jon.
Sono riuscita a rintracciare il conto.
Non crederai mai a chi l'ha autorizzato.
Ashley? Sei sicura?
Ho il conto davanti, proprio adesso.
La Rutledge Trust. Il firmatario...
Cos'hai detto?
Se sopravviveremo...
Dovremmo comprarci l'abbonamento per i Bruins.
Ci sto.
D'accordo.
Gary?
Non succederà mai...
Ma va bene.
Certo è che, se non ce la faremo...
Qualcuno dovrà dire al tizio della Rutledge di badare alla mia famiglia.
Gary, ci sei?
La Rutledge ti dice qualcosa?
Sì, dal giorno in ascensore dicevamo che se fosse successo mai qualcosa
la Rutledge.
Lo usavamo come nome in codice.
Per cosa?
"Prendersi cura della famiglia".
So dove abita. Ti mando il suo indirizzo.
Eccolo lì, è quello il suo appartamento.
Sei già stato qui?
Sono stato in un sacco di posti.
Ashley!
Ho sentito un rumore e speravo che Johnny fosse tornato.
Non lo vedo da settimane.
Ok, e adesso che facciamo?
- Dobbiamo trovarla. - Già.
Dobbiamo parlare.
No, Ashley, non dobbiamo dirci niente.
Glielo devi!
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