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1 UNA SERIE ORIGINALE NETFLIX

Pensi davvero che quello sia I'ultimo Immortale, papà?

Probabile.

Prima, ha usato Suzan per trovare la veste magica.

Non ha ottenuto niente e così...

L'ha uccisa senza lasciare traccia.

I panini del bar dietro I'angolo sono proprio buoni.

Li avete provati?

Dove sei stato?

- Zeynep non te I'ha detto? - So che avevi impegni personali.

Esatto.

Non posso dimenticarmene.

Le tue storie d'amore non ci riguardano, Hakan.

Abbiamo cose più importanti da fare.

Per esempio, ancora non sappiamo chi sia Sinan.

L'uomo di cui parlava Ayşe.

Questo è I'assassino di Suzan.

Potrebbe essere I'Immortale.

O potrebbe condurci a lui.

Ma non abbiamo la minima idea di chi sia.

Si chiama Mazhar.

Mazhar Dragusha.

Capo della sicurezza di Erdem. L'ho visto oggi.

In realtà...

...presto saremo colleghi.

Ora chiedetemi quello che volete.

Devi fare molto meglio di così per battere I'Immortale.

Andiamo.

Che ne dici?

Prevedibile.

Allora...

Come va?

Bene.

Non vedo I'ora di affrontare Mazhar.

È pieno di coraggio e autostima, ma gli mancano alcune abilità.

Chi ti ha salvata dalle pallottole?

Hakan. Piantala, per favore. Dobbiamo lavorare sodo, lo sai.

Cerchi qualcuno da picchiare, mi sembra.

Fai un corso di karate.

Pensi che non I'abbia fatto?

Lo sai dove sono le mie medaglie.

Più ti alleni, più migliori. Funziona così, Hakan.

Tutto quello che dovete fare è prendere il pugnale e darmelo.

Il resto è una passeggiata!

Non sarà così facile.

- Se ce ne stiamo qui, non sarà facile. - Hakan!

Che c'è?

Sono io che ho scoperto chi è I'Immortale.

- Solo perché sei stato fortunato. - Fortunato?

Sono fortunato?

Ho perso Neşet, il mio miglior amico e la mia famiglia.

Sì, sono proprio fortunato. Davvero!

Non è fortuna.

È il suo destino.

Gli Immortali e I Protettori si attraggono a vicenda

come I poli opposti di un magnete.

Ci siamo attirati, è abbastanza.

Cominciamo a fare ciò che si deve.

Sono qui per dirvi una cosa.

Ho trovato Sinan.

Dottore, potevi dirlo subito.

Allora, chi è Sinan?

Sfortunatamente, è morto.

- Come sarebbe? - È morto nel 1588.

Non posso credere di non averlo capito.

Sinan è solo un codice.

Stiamo cercando Mimar Sinan.

Quindi or a cosa facciamo?

I Fedeli devono aver nascosto la pietra in

un'opera architettonica di Mimar Sinan.

Ma ci sono più di 100 opere architettoniche sue a Istanbul.

Vero. Moschee, bagni pubblici, scuole islamiche o kulliye.

Dottore, dobbiamo per forza trovare la pietra?

Insomma, non ucciderò con quella I'Immortale.

È la nostra priorità.

Solo con la pietra possiamo essere sicuri di chi sia I'Immortale.

Io sono già sicuro. Vi dico che è Mazhar.

Non capite?

Senti, dottore. Ho parlato con lui.

Al telefono. Era la sua voce.

Lo capireste se lo aveste visto.

Si aggira come un fantasma.

E poi, lei non ha detto che I'Immortale e il Protettore si attraggono?

Dobbiamo esserne completamente sicuri, Hakan.

Giusto. Non abbiamo prove ancora.

Per questo dobbiamo trovare la pietra.

Devono averla nascosta in un posto molto speciale,

in cui è difficile trovarla.

Un posto che potevano camuffare.

Devo fare ulteriori ricerche.

Io vado a consultare il mio professore. Potrebbe darmi qualche informazione.

Vengo anch'io.

Ma dobbiamo fermarci in un posto.

- Dove? - Andiamo tra cinque minuti.

Grazie.

Beh? Cosa vuoi che ti dica?

La verità.

Non mi piaci.

Sig.na Sancak?

Sig. Demir.

Sono venuta per assicurarmi che lei facesse la scelta giusta,

ma la sua ragazza ha buon gusto.

- Non c'era bisogno che venissi. - Beh...

Non sono la sua ragazza.

Sono solo un'amica.

Già.

Leyla.

Zeynep.

Vi siete conosciuti nel quartiere?

No, Zeynep è mia...

Ecco...

Insegno al fratello di Hakan all'università.

- Fratello? - Mio cugino.

- Ma siamo come fratelli. - Capisco.

- Quale specializzazione? - Storia.

Non mi piace molto la Storia.

Preferisco il presente.

Si dice che bisogna guardare al passato per vedere il presente.

Io piuttosto osservo il presente e pianifico il futuro.

Presentati alla festa alle 18 in punto.

Devi incontrare la squadra di sicurezza.

Va bene.

- Quando incontrerò... - Quando il sig. Erdem lo vorrà.

Comunque, non so se Hakan te I'ha detto,

ma ci è stato affidato il restauro di Santa Sofia

con la Cavidan.

E stasera terremo una festa. Se vuoi...

Non penso.

Un'insegnante di Storia non dovrebbe perdere questa opportunità.

- Sì. - Pensaci.

Buona giornata.

Leyla.

Ora che ci penso,

mi servono informazioni prima dell'evento.

Sulle persone, la struttura dell'azienda, I'organizzazione...

E quindi?

Ecco...

Potremmo vederci in privato e parlarne prima dell'evento.

Si chiama orientamento, no?

Presumo che si chiami...

...provarci.

Buona giornata, Demir.

Andiamo tra cinque minuti.

Chiedo scusa.

- Voleva vedermi, capo? - Vieni, siediti.

Un turista ha registrato la sparatoria di Sultanahmet I'altro giorno.

Ah, sì?

Analizzando a fondo il video,

I nostri uomini hanno identificato qualcuno.

In che cosa sei coinvolto?

Che cazzo ci facevi su un tetto con un fucile in mano?

Sei un criminale?

Eh?

Sai che succede se la gente lo viene a sapere?

Saremo tutti e due nei casini!

Saremo nella merda!

Cosa farà, signore?

Te lo dico io cosa farò.

Mi assicurerò che non si sappia nulla.

E tu mi porterai la lettera di dimissioni entro stasera.

Capito?

- Hai capito, cazzo? - Sì, signore.

Ora sparisci.

Fuori! Subito!

- Signore. - Non dire un cazzo! Vattene!

Leyla ha un ruolo importante nell'azienda.

Se mi avvicino a lei, possiamo saperne di più su Mazhar.

Quindi non stai cercando di fartela?

Voglio arrivare a Mazhar. Tutto qui.

Micio!

Vuoi un simit?

No.

- Salve. - Salve.

- Al cioccolato, per favore. - Certo.

- Non pensavo che saresti stata gelosa. - Cosa?

Gelosa di te?

La gelosia non è proprio prevista per me.

Lo dico per il tuo bene.

A una come lei non importano quelli come te.

Ehi!

Vieni, piccola. Vai lì.

Che cazzo succede?

Non farai più lavorare questi bambini.

Ah, sì? E chi lo dice?

Io.

Chi cazzo sei tu per dirmi cosa fare?

Chi cazzo...

La mia mano! Si è rotta, cazzo!

Cos'è successo?

Che cazzo è successo?

Ciccione del cazzo! Cos'è successo?

Bambini, prendete I soldi.

Prendete quei cazzo di soldi!

Se ti becco di nuovo a far lavorare I bambini,

ti rompo tutte le cazzo di ossa.

Mi hai sentito?

Ho la mano rotta!

Che stai facendo?

Lo conosco.

Fa chiedere I'elemosina ai bambini.

E questo cosa c'entra con te?

Dovrei ignorarlo?

Sì! Non è il tuo lavoro fare il supereroe per le strade.

- Voglio dirti una cosa. - Cosa?

Pulisciti la bocca, e poi parliamo.

Ce n'è ancora un po'.

Ecco, Hakan sta scrivendo la tesi su Mimar Sinan e I'Arte Ornamentale.

Non ho mai visto niente riguardo alle gemme nelle opere di Sinan.

Ma volevo chiedere a te

nel caso avessi notato qualcosa.

So che sei molto attento ai dettagli.

Quale università?

İTÜ, professore.

İTÜ.

Sinan usava molto le ceramiche smaltate.

Ma non credo che usasse anche gemme preziose.

Tuttavia, c'è una storia interessante.

Ne parla anche Evliya Çelebi.

Non so se può esservi utile.

Gettate le fondamenta

della moschea di Solimano, Sinan attese a lungo

perché voleva che le rocce alla base si assestassero.

Lo scià iraniano non sapeva nulla,

pensava che la mancanza di soldi

avesse fermato I lavori.

Inviò così a Solimano il Magnifico alcuni scrigni di pietre preziose.

Pensava di umiliare Solimano.

Mi scusi, professore. Io...

Comunque.

Solimano il Magnifico si arrabbiò.

Diede le pietre preziose a Sinan.

Gli disse di metterle nella malta.

Sinan prese le pietre e le mise nella malta di uno dei minareti.

Il minareto Cevahir.

Giusto, anch'io conosco questa storia.

Si dice che il minareto brillasse quando era stato appena costruito.

Ok, allora. Se non abbiamo altro da chiedere...

Grazie.

Zeynep.

Vorrei parlarti del programma del prossimo semestre.

- Ti aspetto di sotto. - Ok.

Grazie. Buona giornata.

Chi è il ragazzo?

Te I'ho detto. Un mio amico.

Sta scrivendo la tesi e lo sto aiutando.

Ti aspetti che ti creda?

Puoi credere a quello che vuoi. Non mi interessa.

Zeynep, non prendermi in giro. Dimmi se è il tuo ragazzo.

Ma di che diavolo stai parlando?

Perché sei così geloso? Ti comporti come un adolescente.

- Ciao. - Ok. Va bene. Non ti arrabbiare.

Allora che facciamo?

Quando ci rivediamo?

Non lo so.

FARMACIA

Le sue medicine.

Grazie. Dove ho la testa?

Spero si riprenda. Buona giornata.

Mazhar.

Mazhar, non voglio perdere il lavoro.

Tu lavori per un uomo potente. Una tua telefonata potrebbe bastare.

Se non basta, puoi corromperlo.

Ha comprato casa di recente. Ora è a corto di denaro.

Mazhar.

Ti dico di trovare I'uomo e non lo fai.

Ti dico di recuperare la veste e non lo fai.

Ti dico di far parlare il suo amico e non lo fai.

Perché dovrei riparare I tuoi disastri or a?

Mazhar, tu non capisci.

Sarebbe la mia fine.

Ho una famiglia, dei bambini.

Come li guardo negli occhi?

Non posso fare niente. Hanno il video.

Non puoi mollarmi in questo modo.

L'ho fatto perché me I'hai chiesto tu.

Sei coinvolto.

Non è così?

E poi, chi altro hai?

Hai un uomo più in gamba di me nella polizia?

Hai bisogno di me.

Sono passato spesso di qui, ma non sono mai entrato.

A volte non vediamo le cose belle che ci circondano.

Parli di me?

Piantala! Parlo della storia.

Sì, si vede. Ti piace la roba vecchia.

Che intendi?

Mi riferisco a quel professore.

Non è come pensi.

Quindi, ti usa solo per il sesso.

No, sono io che lo uso.

Adoro questo posto.

Guarda. Eccolo, il minareto Cevahir.

- Saliamo su? - Sì.

Controlliamo il balcone.

Eccoci.

- Posso aiutarvi? - La stavamo cercando.

Ecco, la mia fidanzata studia Storia.

Possiamo salire e fare qualche foto?

No. Non potete. È vietato.

Ci vogliono solo cinque minuti.

Ho detto che è vietato. Non potete entrare.

Salve. Può farmi un piacere?

Sì, certo.

Può farmi una foto laggiù?

- Dov'è il tuo fidanzato? - È andato in bagno.

Comunque a quello scemo non piace fare foto.

Va bene, certo. Ho 1.640 follower.

- Certo che faccio una foto. - Ottimo! Grazie mille.

- Può farmene una qui, per favore? - Sì, certo.

Ne faccio una così.

Una da questo lato.

Cazzo!

Cazzo!

- Una con me, anche! - Certo. Facciamone una insieme.

- È venuta bene. - Ok. Grazie.

- Prego. - Buona giornata.

Anche a voi.

Sig. Erdem, vorrei parlarle di una cosa, se ha un momento.

Hai un accompagnatore per stasera?

Non ho un ragazzo.

Perché no?

Non lo so.

Io penso che lo sai.

Probabilmente è perché non voglio nessuno.

Nessuno bussa alla porta?

In realtà, fingo di non essere in casa.

Quindi, non ha ancora bussato la persona giusta.

Sono soddisfatta della mia vita.

La solitudine non fa per gli esseri umani, Leyla.

Nella vita, la solitudine è una delle fini peggiori.

Perché ha scelto di stare da solo allora?

Beh, io...

È come se potessi sentirla meglio quando sono da solo.

Pensi che io sia impazzito, eh?

Ma no.

In realtà stavo pensando a quanto la ama.

Sig. Erdem, so che non le piace parlare di Rüya.

Però so anche quanto le manca.

Secondo me, una delle ragioni della sua passione per Santa Sofia è lei.

La vidi lì per la prima volta.

A Santa Sofia.

Questo dipinto è I'ultimo ricordo di lei.

Morì prima di poterlo finire.

Allora, di cosa mi volevi parlare?

- Ci sono problemi col nuovo ragazzo? - No.

Hakan sarà presente stasera.

Bene.

Mancano 100.000 euro dalla cassaforte.

Sospetto sia stato Mazhar.

Hai ragione. È stato lui.

Lei lo sapeva?

Per caso ho visto nel video che li prendeva.

Non mi ha detto niente, ma sono sicuro che ha una buona ragione.

Ascolti, signore.

So che non spetta a me dirlo.

Ma penso che si fidi troppo di Mazhar.

Leyla, stai tranquilla, per favore.

Mazhar non mi deluderà, ok?

Vorrei che facessi una cosa stasera.

Certo.

Vorrei che indossassi questa.

Andiamo. La pietra non è qui.

Avrei preferito saperlo prima di salire 254 scalini.

Smettila di lamentarti.

Allora, adesso che facciamo?

Continuiamo a cercare.

Ma non so come faremo a trovarla. Sinan ha costruito cose ovunque.

Tu dove nasconderesti la pietra?

Non lo so, ma di certo lascerei una traccia.

Un indizio.

Forse I'indizio è davanti a noi.

Ma stiamo guardando dall'angolazione sbagliata.

Eppure non sembra che ci siano segni segreti sull'anello.

Forse stiamo guardando il dito e non la luna.

Siamo bloccati su un particolare.

Dovremmo cambiare prospettiva.

100.000 euro.

Il tuo capo si dimenticherà di tutto quando vedrà il denaro.

Grazie, Mazhar.

Sapevo che non mi avresti abbandonato.

Abbiamo ancora molto da fare insieme.

Vado dal capo prima che se ne vada.

Tekin.

I soldi vanno al tuo superiore.

Ogni centesimo.

Ho capito. Non temere.

CHIUSO

Benvenuto. Arrivo subito.

Come posso aiutarla?

MİMAR SİNAN

Sì. Moschea di Kılıç Ali Pascià.

MAUSOLEO DI MİMAR SİNAN KILIÇ ALİ PASCIÀ

In quale di questi è la pietra?

MAUSOLEO DI SOLIMANO IL MAGNIFICO

Stiamo guardando il dito e non la luna.

Siamo bloccati su un particolare.

Dovremmo cambiare prospettiva.

Trovato.

Il mausoleo di Mimar Sinan.

Benvenuti.

Salve. Benvenuti.

SANTA SOFIA RINASCE LA STORIA VIENE ALLA LUCE

Stasera, osserva e basta.

Senza disturbare nessuno.

Nessuno deve vederti.

Ma tu devi vedere tutti. Non dimenticarlo.

Farò del mio meglio.

Niente cellulare.

Capisco.

Ma non ruberò molto tempo al sig. Erdem.

Guardi, una breve presentazione della nostra nuova flotta, tutto qui.

Facciamo così invece.

Può mandare a me la presentazione. Ci darò un'occhiata prima.

Certo, posso inviare anche una e-mail.

Ma il sig. Erdem dovrà leggere I'e-mail e poi rispondere.

Invece lei è qui e può rendere tutto più veloce...

Non capisce. Non è possibile.

Andiamo, sig.na Sancak, su.

So che può sistemare la cosa adesso.

Insistere non servirà a niente.

Buona serata.

Forse...

...se ci conoscessimo meglio...

...se cenassimo insieme...

Non sarebbe carino?

E se invece non ci rivedessimo mai più?

Signore, ha lasciato il suo drink al bar.

Ce n'è ancora se desidera. Prego.

LA STORIA VIENE ALLA LUCE

- Ecco. - Grazie.

Quello nuovo, Hakan.

Sembra un po' nervoso.

Non sono sicuro che sia adatto.

Vedremo.

Cosa ha visto in lui?

Ho visto quello che una volta vidi in te.

Certo.

Però la mia storia è diversa.

Ma avete entrambi lo stesso talento.

Tu lo hai mostrato.

Vedremo se anche lui ne sarà capace.

Con permesso.

Prego.

Se ti aspetti che ti ringrazi, resterai deluso.

- Volevo essere certo che stessi bene. - Sto bene.

Me ne ero già occupata. So badare a me stessa.

Non preoccuparti.

Sono un po' nervosa oggi.

Ho lavorato tutto il giorno, poi qui mi stressano.

Ho perso il controllo. Mi dispiace.

In più c'è la luna piena.

Sai.

La luna piena influenza I'umore.

Deve essere così.

Forse.

In realtà, tu sei un po' come la luna.

Entrambe splendiamo?

No, entrambe avete un lato oscuro.

Mi spiace, ma io non ho un lato oscuro.

Sono quello che vedi.

Tutti hanno un segreto.

Qual è il tuo?

Se c'è qualcuno misterioso qui, quello sei tu.

Non so quasi nulla di te.

E quello è il mio lato oscuro.

Non mi interessano più I ragazzi misteriosi, Hakan.

Sei arrivato tardi.

Di cosa hai paura?

Cosa vuoi dire?

So che lo senti anche tu.

Parla chiaramente.

Lo hai mai provato?

Sai che qualcosa succederà.

Ma ti prendi il tuo tempo.

Aspetti solo che accada.

Devo tornare dentro.

Non voglio farmi licenziare subito.

Beh, vorresti...

Vorresti essere presentato al sig. Erdem?

Sì, siamo d'accordo.

- Congratulazioni. - Grazie mille, grazie.

Sig. Erdem.

Le presento il sig. Demir.

Salve.

Felice di conoscerla, signore.

Anch'io.

Voglio ringraziarla per avermi dato fiducia.

No, non devi ringraziarmi.

Ognuno crea la propria fortuna.

Ho sempre sognato di essere come lei.

E adesso?

Hai rinunciato al tuo sogno?

Ora ho piani più realistici.

Penso che dovresti continuare a sognare.

Non si può mai sapere cosa riserva la vita.

Grazie.

Torno al lavoro se non vi dispiace.

Buona serata.

Chi è quella?

Un'amica di Hakan.

Mi occuperò io di lei.

Sapevo che saresti venuta.

Sono venuta a controllare Hakan.

Qualcosa non va?

No, non rispondeva al telefono.

Devo chiedergli una cosa.

Deve essere in giro.

Arriverà presto.

È difficile che non ti noti, vestita così.

Non avevo tempo di agghindarmi.

E anche se avessi avuto tempo, non sono sicura che lo avrei fatto.

Non sono mai stata una Barbie.

Comunque, le consulenze per il progetto di Santa Sofia

saranno assegnate questa settimana.

Posso aggiungerti alla lista se vuoi.

Come assistente, naturalmente.

Cosa ne dici?

In realtà, ho lavorato a lungo sia all'università

che sul campo.

Non ho bisogno di fare esperienza.

Inoltre, non fa per me essere la servitrice

di un riccone non tanto sveglio.

- La scelta è tua. - Vado a cercare Hakan.

Ti ho mai visto prima?

Sei nuovo nella sicurezza?

Sì. E tu?

Io sono Yasin Karakaya. Sono un giornalista.

Ma non un lacchè come quelli là fuori.

Sono uno di quei giornalisti che la gente cerca di evitare.

Specialmente gente come Erdem.

Non penso che il sig. Erdem ti stia evitando visto che ti ha invitato qui.

Chi ti dice che mi ha invitato?

Senti, bellezza.

Un bravo giornalista va ovunque.

Ma per il nuovo ragazzo della sicurezza è

meglio non scontrarsi con uno come me.

Buona serata.

Assassino!

Prendetelo.

Lasciatemi! È un assassino!

Lasciatemi!

Ha cercato di uccidere mio padre!

È un assassino!

Sig. Erdem?

Sto bene.

Si sospetta che I'uomo che ha cercato di attaccare Faysal Erdem

sia il figlio dell'uomo d'affari Gökhan Gültekin.

Gökhan Gültekin è scomparso in modo misterioso nei giorni scorsi.

Mete Gültekin sarà portato alla centrale di polizia proprio or a.

Non sappiamo perché il sospettato pensi

che ci sia Erdem dietro la scomparsa del padre.

- Gültekin! - Una dichiarazione!

Faysal Erdem ha pubblicato un messaggio

dicendo che si interesserà del ragazzo che lo ha attaccato

e farà tutto il possibile per trovare il padre scomparso.

Mete Gültekin si trova or a alla centrale di polizia.

Restate sintonizzati per altri aggiornamenti.

Conosce quello che è stato arrestato?

No. Per niente.

Hakan. Hakan Demir.

Sei già diventato un eroe.

Che ci fai qui?

Ho trovato la pietra dell'anello.

- Dove? - Nel mausoleo di Mimar Sinan.

- Il dottore lo sa? - No. Ci sta aspettando.

Mi ha scritto. È alla farmacia.

- Sono venuta subito qui. - Che facciamo?

- Su. Andiamo. - Ora?

Sì!

Sei stato molto coraggioso.

Non so cosa sarebbe successo se non fosse stato per te.

Ho fatto il mio lavoro.

Posso offrirti da bere?

La luna piena è ancora bella.

Abbiamo molto da fare. Stavamo per andare via.

Andiamo.

Salutami il dottore.

Dopo di te, sig.na Sancak.

Sig. Demir.

FARMACIA ATAK

CHIUSO

Papà?

Papà!

Sottotitoli: Valeria Presti Danisi

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