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CANTA LA TOSCA
(PORTIERE) Buonasera, signori.
Ragazzi, � un teatro ! Scendete, andiamo !
- Le donne ? - Magnifiche, eccellenza.
Non farti illusioni, Sergio. Non siamo a Parigi.
Grazie, eccellenza.
Vi ho detto che � un posto per soli gentiluomini !
FISCHI E RISATE
- Buonasera. - E' il nostro palco ? Andiamo !
FISCHI
Sediamoci.
RISATE E URLA
Quanto fumo ! Hai visto il maestro ?
Non stava male ?
S�, mi aveva promesso di non fare il suo numero.
Povera mamma !
- Vattene ! - Romolo, guarda !
Che vuoi ?
(IN ROMANESCO ) Non hai Voce !
E' tua nonna quella befana ?
Se hai confidenza con lei digli di buttarsi nel Tevere !
Quella � matta !
Mi � mancato il respiro... proprio come l'altra volta.
Poi ho un dolore qui...
Stenditi, ti accompagno a casa.
- Mamma ! - Che fai qui ?
Nora, ti ho detto che non � un posto per te !
- Tu stai male ! - No, � un po' di tosse.
S�, certo !
Lina, pensaci tu. Non pu� continuare lo spettacolo.
Ce la faccio benissimo.
Mamma, stai tranquilla.
Com'� andata la lezione ?
Dopo tanti esercizi mi ha fatto cantare una romanza intera !
- Che ha detto la maestra ? - Non c'� male.
L'impostazione non � perfetta, ma tra qualche anno, vedrai...
Dice sempre la stessa cosa.
< Olimpia in scena !
- Nora, il mio costume ! - Non puoi andare in scena.
< Olimpia ! - Devo andare, il padrone...
Col padrone ci parlo io.
- Nora, attenta alla mamma. - Ci penso io.
Stai calma.
MUSICA DI CANCAN
FISCHI E URLA
Guardate chi si vede ! C'� quella matta !
La Spagnola.
Adesso canti ?
Vieni gi� che ti due schiaffi !
Ma cosa sei, un muro ?
Attenta, arriva il treno !
Fischiate, forza !
Silenzio, silenzio !
Fischiate !
State zitti ! Scusi un momento, signorina.
- Vi ho detto di fare silenzio. - Abbiamo pagato il biglietto !
S�, ma ora basta.
Perch�, altrimenti che fai ? Scendi, brutto !
Cominciamo a togliere il cappello e stai zitto quando te lo dico !
- Allora ? - E' strano, un signore come te...
Lasciamo il coltellino ? Forza, vai a casa !
Cos� va bene.
Allora, vogliamo sentire questo numero ?
- Coraggio. - Grazie.
CANTA ''LA SPAGNOLA''
- Lina, tua madre... - Dov'� !
E' in ospedale, ha avuto un altro attacco.
Dove vai ? E' tardi e l'ospedale � lontano.
Posso accompagnarla con la mia carrozza.
Grazie, mi cambio.
Povera Olimpia, ha sacrificato tutta la vita per questa ragazza.
- Proprio come una vera mamma. - Non � la madre ?
No, Lina aveva 5 anni quando � rimasta orfana.
Olimpia ha sempre sognato che diventasse una grande cantante,
ma nei teatri veri ! Non in baracche come questa.
> Nora, dammi una mano ! - Scusi, fra poco sar� pronta.
Asciughiamo questi occhi.
Sono troppo belli per essere sciupati dalle lacrime.
Mi dispiace, ma sono preoccupata.
Non sar� niente di grave. Un po' di riposo e si riprender�.
Cos� va meglio. Adesso dimmi qualcosa di te.
C'� poco da dire: lezioni di canto ed esercizi tutto il giorno.
- Hai una bella voce per� ! - Veramente ?
Stasera ho cantato in pubblico per la prima volta.
E grazie a lei che ha cacciato quel mascalzone.
Non ci sono mai stati spettatori come lei in quel posto.
- No ? - Come ha fatto a capitare l� ?
- Curiosit� di turista. - Non abita a Roma ?
No, sono qui per il Concorso Ippico di Piazza di Siena.
- Fra pochi giorni torno a Parigi. - L'ospedale !
Grazie, la ringrazio tanto !
Signorina !
- Grazie, arrivederci. - Prego.
Scusi, signorina. Ha l'invito ?
- Non se ne pu� fare a meno ? - Non si pu�.
Prego, signori. Scusi, signorina.
Ehi !
Che stile ! E' un gran cavaliere questo russo !
Ha detto russo ?
E' l'addetto militare all'ambasciata russa di Parigi.
Il principe Sergio Bariat. Guardi pure !
- Principe Sergio Bariat. - S�.
Signorina, prego... Signorina !
Scusi.
Se ce la fa anche adesso...
Bravo, Sergio !
Allora !
ALTOPARLANTE Il principe Sergio Bariat � il vincitore
della Coppa Campidoglio, con il seguente risultato:
Penalit� 0. Tempo: 1 primo e 1 2 secondi.
- Bravo ! - Sei contento ?
- Guarda chi si vede ! - Sergio... mi scusi, principe.
Volevo restituirle questi, ormai non servono pi�.
Mi dispiace, ma serviranno a te adesso.
Non dovevi diventare una grande cantante ?
Me li restituirai quando verr� ad applaudirti a Parigi.
Scusami... grazie ! A voi !
A Parigi ?
- Scusi. - Desidera ?
- Vorrei delle lezioni di canto. - Da poco prezzo, suppongo.
No, voglio il miglior maestro che avete e il pi� famoso.
Il pi� bravo, il pi� famoso... benissimo.
Eccolo l�, signorina. Il maestro Doria, il migliore. Provi.
Grazie.
- Il maestro Doria ? - S�.
Vorrei prendere delle lezioni da lei, maestro.
- Delle lezioni ? - Di canto, lei � libero ?
- Proprio libero, non direi. - Se � per la spesa non importa.
Posso pagare, se lei � tanto bravo come dicono !
Dicono questo ?
De Santis, permette che usi questo pianoforte ?
Certamente, maestro.
Prego.
- Ha cantato altre volte ? - S�, ma tutta robaccia.
- Che cosa, per esempio ? - La Ciociara.
CANTA ''LA CIOCIARA''
CANTA ''TORNA CARO IDEAL''
- E allora ? - Brava.
Hai fatto dei grandi progressi, sei pronta per il debutto.
Davvero ? Ma ci sar� lei a dirigermi ?
S�, Lina. Dovunque e quando vorrai, sar� sempre con te.
- E' mai stato a Pietroburgo ? - Pietroburgo ?
- S�, qualche anno fa. - Com'� ?
E' una citt� misteriosa, quando l'ho vista io era coperta di neve.
Una citt� da fiaba, credo sia questo il suo fascino.
- E Parigi ? - Parigi � diversa.
Parigi non ha ombre, misteri. Tutto � luce, colore.
In quella citt� meravigliosa... Parigi � per gli innamorati.
- Dev'essere molto bella. - Quando noi...
Quando anche tu ci andrai.
- Chiss� quando ! - Ti piacerebbe ?
- Pi� di ogni altra cosa. - Ci andrai, ci andremo insieme.
Noi ?
Hanno sempre insistito perch� dirigessi una stagione a Parigi.
Sar� pi� facile anche per la tua carriera.
- Dice sul serio ? - Possiamo partire subito.
Evviva ! Non si preoccupi, ho i soldi per il viaggio.
Smettila di chiamarmi maestro. Siamo amici ormai !
S�, maestro !
BUSSANO ALLA PORTA Chi � ?
< Buongiorno, Lina, sono Doria ! - Avanti !
Buongiorno, maestro. Che belle rose !
- Ha un appuntamento galante ! - No, sono per te.
Per me ? Grazie.
Per festeggiare una buona notizia.
Ho ottenuto una parte per te nella terza Opera in programma.
Doria ! E' meraviglioso, lei � un angelo !
Lina...
Lina, dovresti aver capito cosa provo per te.
Mi sembra impossibile. E' cos� assurdo !
Ti far� felice, avrai quello che desideri. Gireremo il mondo !
Canterai nei grandi teatri, diventerai celebre !
No, Doria. Se avessi pensato...
Cosa credevi, invece ? La vecchia storia dei buoni amici ?
La favola del maestro altruista e dell'allieva rispettosa ?
S�. Ho pensato questo, sono stupida.
Non capisci cosa ti offro ? I tuoi desideri, i tuoi sogni !
Ho capito bene e per me sarebbe pi� facile e pi� comodo.
Ma non posso accettare.
- Dove vuoi andare ? - Non lo so, ma via da qui.
- E da sola ! - Sola ?
Una piccola cantante sconosciuta. Ne ho incontrate molte come te.
Arrivano a Parigi e sognano di conquistarla,
mentre � il contrario: ti distrugger� la giovinezza !
- Ti ho avvertita, Lina. - Grazie dell'avvertimento, maestro.
Ma non ho paura.
Va bene, prova pure.
Ma ti accorgerai di aver bisogno di me...
come io di te.
Dupount,
Mademoiselle Maurseau...
Un momento.
Per oggi basta, ragazze. Non ne servono delle altre.
- Una romanza sentimentale allora. - No.
Ma io cerco un numero di canto, vuole almeno sentire la voce ?
Che c'entra la voce ? Ah, certo !
- La conosci questa ? - S�, vuole sentirla ?
Dopo, vediamo le gambe ora. E' la grande incognita.
Pi� su, pi� su.
Hai paura ? Sono storte ?
Tutti uguali !
Porca miseria !
- Italiana ? - No, parigina !
- Di Venezia. - Io di Roma.
Appetito, eh ?
Appetito � il prologo, io sono al terzo atto !
- E' una tragedia, lo so. - Ballerina, illusionista...
- Canto un po'. - Io suono un po' !
- Troppo poco per campare. - Ma come lo spieghi ?
Cercano numero completi, come una coppia, un trio...
Io uno ce l'avevo, era francese quasi come me.
Io suonavo, lui ballava... e se ne � andato con un'altra !
Povero vecchio Gustavo...
Ha fatto il viaggio di nozze con i miei risparmi.
- Come ti chiami ? - Lina.
- Io Carmela. < A chi tocca ?
A noi due !
- E voi chi siete ? - Lina e Carmela.
- Che sapete fare ? - Un numero italiano.
Avanti, coraggio.
- La conosci 'A Francesa ? - 'A Francesa � il nostro successo.
Presto, sentiamo !
Attacca.
CANTA ''A' FRANCESA''
Va bene, basta cos�. Fra 4 giorni all'Eldorado !
Eldorado, il tabarin ?
Non � abbastanza importante ?
No, ci accontentiamo per il momento.
- Se � possibile un acconto. - Ve la vedrete con l'impresario.
Abbiamo perso l'abitudine di mangiare.
E' una cattiva abitudine !
Per�, consideratelo un prestito ! Buon appetito !
- Grazie. - Arrivederci.
Lina !
Poveretta, tanto innamorata ?
Non ho fatto altro che pensare a lui.
E' per lui che sono a Parigi, ma � tornato in Russia.
Il resto: canto e successo, erano tutte scuse.
Ma tu non puoi capire, non l'ha mai visto.
Bello, alto, bruno, con le spalle larghe...
- Su di un cavallo bianco ! - Nemmeno mi riconoscerebbe !
C'� un solo modo: bisogna diventare famose, eleganti.
Come quelle scimmie di Piazza di Siena.
CANTA 'A FRANCESA
Grazie.
- Che facciamo, il bis ? - Far� le solite storie !
Che ce ne importa, il pubblico ha sempre ragione !
Avanti, cantiamo insieme !
Io me ne vado, ti faccio fallire. Falla smettere subito !
- Piace al pubblico ! - Il pubblico � venuto per me !
Ora permetti a quella italiana di ritardare il mio ingresso ?
Parla piano, Manolita. Vedrai, non accadr� pi�.
Sono dieci giorni che va avanti questa storia...
- Dove vai ? - Non ti riguarda !
Il pubblico ti aspetta !
Non montatevi la testa,
qui applaudono anche un cane ammaestrato !
Certo, qui applaudono persino lei !
- Brutta bestiaccia ! (CARMELA FA IL VERSO DEL CANE)
- Le metta la museruola ! - A chi ?
Calmati, Manolita !
- Carmela, ti ha fatto male ? - Mi ha rovinato il trucco.
Chiss� adesso che succeder�.
Non ci far� rinnovare i contratti per la nuova rivista.
- Perret ce l'ha promesso ! - Per� fa quello che vuole lei.
Anche questa !
Posso adoperare il tuo cerone ? Il mio � finito.
- Tieni. - Grazie.
Carmela, che ti � successo ?
Che vipera, che donna infernale !
Guarda qui, uno spillone !
Potevi sfregiarti per sempre ! E' stata Manolita !
- Strega ! - Lina, aspetta !
- Adesso l'arrangio io ! - Non fare pazzie !
Dove sei ! Vieni fuori !
- Fermi cos�. - Un momento.
Eccola qua ! Levati, tu !
Vigliacca !
Strega, mi volevi sfigurare !
- Sei impazzita ! - Levati !
(LINA) Io l'ammazzo !
La volete smettere ?
Vigliacca !
Cos� impari, hai capito ?
- Io l'ammazzo ! - Siete licenziate tutte e due.
- Che ha fatto ? - Un momento, prego !
Brava ! Come si chiama la signorina ?
Lina Cavalieri, di Roma. Chilogrammi 52, peso piuma !
- Brava ! - (LINA) Non ho finito con te...
Che idea ! Ti faccio ricco !
Il pi� grande successo della stagione: Manolita e Lina insieme !
- Insieme ? Mai ! - Zitta.
Vedo i titoli: Arte e temperamento a fil di spada.
Il duello, all'ultimo sangue !
Qualche articolo ben fatto, delle fotografie e farai soldi !
Mi piace, formidabile ! Un'idea formidabile !
Buonasera.
Buonasera.
La mia amica Carmela, facciamo un numero insieme.
Molto lieto, vi ho viste sul palcoscenico.
- Brave, vero ? - Molto brave.
- Devo parlarti, Lina. - Ho da fare, arrivederci.
- No, aspetta. - Ci vediamo in albergo.
Ciao.
Allora ?
Siediti... ti prego.
Ho visto lo spettacolo. Degradante !
- Vergognati, ti stai rovinando. - No, e poi sono affari miei.
Invece no, la tua voce � opera mia. Che ne avresti fatto senza di me ?
- Avresti cantato gli stornelli di Trastevere. - Sei sicuro ?
Non sapevi distinguere una nota dall'altra.
Ora la tua voce non mi riguarda ?
E' vero, infangala sui palcoscenici volgari.
Canta canzonette e distruggi il mio lavoro !
Mi spiace, lo so quanto le devo, ma pensa che io si contenta ?
Devo pur vivere !
In ogni modo, per Lina e Carmela non ci saranno pi� repliche.
Licenziate ? E cosa farai adesso ?
Cercher� un altro lavoro, ma non mi dispero.
Ho firmato un contratto importante per la stagione.
L'offerta che ti feci � sempre valida.
- La ringrazio, ma... - Non vuoi accettare ?
- Da buoni amici ? - E qualcosa di pi�.
Qualcosa che muter� la tua vita. Mi capisci ?
Speravo che non ne avremmo pi� parlato.
Lina, ti sto offrendo il mio nome !
Sposarci ? Ma io non l'amo, Doria.
Allora c'� un altro.
Allora chi � ? Un clown, un tuo compagno d'arte ?
- Un guitto miserabile ? - E se fosse cos� ?
E' per questo che volevi venire a Parigi.
E io che ho creduto al tuo entusiasmo !
- Ascolta. - L'ho ascoltata abbastanza !
> Lina !
Siate la benvenuta, vi presento le madrine della rivale Manolita !
Che storie sono queste ?
La signorina Manolita vi sfida a duello.
- Noi siamo i padrini. - Un duello ?
S�, alla spada. Non possiamo batterci come gli uomini ?
- Qualche volta. - Se ha paura...
Non ho paura di nessuno !
- Quando sarebbe la pagliacciata ? - Venerd� mattina alle 8.
Al Bois de Ventain.
Dev'essere un trucco pubblicitario, per� accetta !
Carmela, vedi tu, basta che non mi metta nei guai.
Salgo in camera, sono stanca.
D'accordo, signore.
Il luogo va bene... e accettiamo la spada.
- Avete detto le 8 ? - Certo, le 8...
- Ma � ancora notte ! - Alle 9 ?
- Le 1 1 � l'ora giusta. - D'accordo.
Allora, alle 1 1 !
- Poverino ! - Chi ?
Niente, pensavo all'ultimo duello di madame Cavalieri in Italia.
Non ci posso pensare ! Pover'uomo, l'ha fatto a pezzi !
Buonanotte, comunicate pure alla stampa che accettiamo
e dite alla vostra padrona di fare testamento.
Buongiorno. Scusate, ma questo � il campo dell'incontro.
L� vedrete benissimo. Da quella parte.
Finalmente !
Avanti.
Mi raccomando, l'Eldorado in prima fila...
- Hanno mobilitato mezza Parigi. - Che pubblicit� per Manolita !
Ditemi, con chi siamo ?
Monsieur Francoise Duval.
Don Percival con la sua nuova Roll Royce.
Il conte di Champion,
il visconte La Parterier con sua moglie.
Guardate, c'� Manolita !
Tutto pronto, non si aspettava che voi e la signorina Cavalieri.
Non � ancora arrivata ? Manolita non aspetta nessuno !
Il codice cavalleresco concede 1 5 minuti di ritardo.
E poi ?
Se non arriver� entro 10 minuto lei verr� dichiarata vincitrice.
Andr� tutto per il meglio.
- Quello chi � ? - Il medico per curare le ferite.
No !
No, per carit� ! Un cognac !
- Dov'� Lina ? - Io sarei morta di paura.
Tu, forse, ma non Lina !
Attenzione, fate largo ! Arriva la Cavalieri !
Madame Manolita ha scelto quel campo di combattimento.
Si accomodi, a lei spetta quello l�.
Hai scelto il momento giusto ! E che vestito fantastico !
Se dev'essere pubblicit�, che sia pubblicit� sul serio !
Non prenderla alla leggera, Manolita ha preso lezioni !
Davvero ? E io sono stata a vedere I Tre Moschettieri.
Vediamo se sar� meglio il mio D'Artagnan !
- Madame, dove sono i secondi ? - Faccio tutto da me.
- I secondi assistono, � la regola. - Certo, la regola.
- Io sono la seconda. - Sono due i secondi.
Charlotte, vieni !
Cosa aspettiamo ?
- Che succede ? - Si sta spogliando.
Questo non � per te !
Dovrei battermi con quella specie di lavandaia ?
- Siamo pronti ? - Sono pronta.
Merci, madame.
Madame, la Cavalieri � pronta. E voi ?
S� !
Che cosa fai ?
- Sono pronta ! - Il cappello.
- Lo devi togliere... - Lasciatemi !
VERSO DEL GALLO
Sar� la tua ultima risata !
Sentito il gallinaccio ? Vuole battermi con le chiacchiere.
Spade !
Prego, madame.
A voi.
Signora, che fa ?
Tanto la infilzo lo stesso !
Madame, prego. Rispetto per la regola.
Saluto !
Prego.
Che succede ?
RISATE
Forza !
Bravo, D'Artagnan !
Levati di mezzo !
Via !
Prendila !
Ho vinto !
Urr� per Lina Cavalieri ! La donna pi� bella del mondo !
Io l'avevo fatto per te...
Un'idea formidabile !
Francoise Duval, direttore delle Folies Plastiques.
Complimenti, spero vorr� essere la vedette del mio nuovo spettacolo.
La vedette ?
Le far� il contratto che vuole ! Detter� lei le condizioni.
- Prego. - Grazie.
Buonasera, amici ! Salve !
- Siediti. - Grazie.
- Come si sta a Pietroburgo ? - Preferisco Parigi.
Il Principe Sergio � tornato a Parigi.
Dopo 6 mesi di repliche ancora il pubblico delle prime !
Sono tutti qui ogni sera, non ci si stanca mai di guardarla.
Non esageriamo, ce ne sono di belle donne a Parigi !
Non come la Cavalieri ! La vedrai !
Portamento regale e due occhi pieni di caldo sole italiano !
- Avr� dei difetti ! - Uno, ma enorme.
- Le gambe, come al solito ! - Peggio ! E' onestissima.
E' un difetto facilmente curabile !
Un noto inglese le fa da coiffeur pur di starle vicino !
L'hanno corteggiata tutti gli uomini pi� in vista di Parigi
senza risultato !
- Ti sei convinto ? - No mi invoglia a tentare.
- Scommetto che farai fiasco. - La posta ?
La mia scuderia contro Tulipan.
Rischiare di perdere Tulipan per una donna ? Non vale la pena.
- Scommettere di meno... - Allora non scommettiamo.
- Com'� il teatro ? - Esaurito !
- C'� qualche nostro amico ? - Qualcuno, vuoi vedere ?
C'� madame Montpellier ! Com'� diventata grassa.
- Che succede ? - E' lui !
Sergio ! E' l� nel palco !
- Carmela, finalmente ! - Calmati, ti devi vestire.
< Prepararsi !
Che te ne pare ?
Non c'� male.
Bellissimi capelli.
LINA CAVALIERI LA DONNA PIU' BELLA DEL MONDO
CANTA IN FRANCESE
Mi dispiace ammetterlo, ma ce l'ha con te.
Credi ? Allora il suo gusto per gli uomini va migliorando !
Brava !
Jaques, sono pronto a giocarmi qualunque cosa !
Mi basta Tulipan ! Signori, siete testimoni.
La mia scuderia contro il cavallo di Sergio.
Immaginerete gi� il prossimo vincitore di Piazza di Siena.
Concorrerai a piedi ?
- Quando cominci l'attacco ? - Non preoccuparti, vedrai !
Un giorno ti spoglieranno !
- Dove sono i fiori di Sergio ? - C'� tutta Parigi ma lui no.
Impossibile, hai guardato bene ?
S�, Lina. Guarda, � meraviglioso:
Con l'ammirazione e l'amore del conte Lefevre.
Restituiscila, restituisci tutto quanto !
Non capisco, era l� nel palco !
Forse non ti ha riconosciuta.
Sei diventata pi� bella, pi� elegante !
BUSSANO ALLA PORTA
Mandali via ! Stasera non firmer� autografi !
Ci prover�.
Bella, elegante... famosa !
Ma inutilmente, madame Cavalieri !
Vorrei un appuntamento, quando potrei vederla ?
Ogni sera, quando si alza il sipario.
Signor Silvani, vuol darmi il suo autografo ?
Ecco.
Silvani ? Il grande tenore !
Volevo congratularmi con la signorina Cavalieri.
Stasera � impossibile, ha un mal di testa terribile !
Aspetti che se ne vadano questi seccatori !
Signori, vi prego. Volete accomodarvi ?
Sono complimenti lusinghieri quando vengono da lei.
E' raro che si ricordino della mia voce.
Capita quando si � troppo belle.
C'� una festa tra artisti e senza la Cavalieri non sarebbe completa.
- Bei giovanotti ? - Tutti italiani.
Non sentite nostalgia del nostro Paese ?
- Certo. - Andiamo, sar� divertente !
D'accordo, andiamo.
Ho voglia di distrarmi stasera.
(BUSSANO ALLA PORTA) Avanti !
Mademoiselle Cavalieri, capitano Romanov.
Il principe Bariat le porge i suoi ossequi
e la prega di voler intervenire alla festa in suo onore.
In mio onore ?
Il principe si scusa per non essere venuto di persona
- e spero che lei accetti perch� spera di conoscerla. - Ma...
Vada, sar� per un'altra volta.
- Accetto. - La carrozza l'attende.
Scusi, accompagner� io la signorina Cavalieri. Mi permette, vero ?
Certo.
- Mi scusi, ma aspettavo da tempo questo invito. - Comprendo bene.
- L'aspetto fuori. - Grazie.
Ma noi non rinunciamo alla festa. Si faccia bella, Carmela.
- Devo essere ancora pi� bella ? - Torno a prenderla.
- Ci vai ? - Sicuro che ci vado !
Non mi ha riconosciuta, non si ricorda di me.
Forse � meglio cos� ! Finalmente lo rivedr�, gli parler� !
- Presto, il mio vestito ! - Josette, aiutami !
Divertiti anche tu, Carmela !
- Questa sera sono felice. - Mi fa piacere.
Al palazzo del principe Bariat.
Mezzanotte e 40 ! Comincio ad affezionarmi a Tulipan.
C'� ancora tempo. ''Non contare i cavalli che no hai in stalla.''
Chiss� che direbbe lo Zar se vedesse il suo nipote preferito
impazzire per una cantante italiana.
Mentre una povera principessa baltica lo attende per l'altare.
- Mi fido della vostra discrezione. - Stai tranquillo.
- Quando torni a Pietroburgo ? - Per l'inizio delle Grandi Manovre.
Comunque ho sempre 10 giorni ! Beviamo un altro bicchiere ?
Pensi a dedicarli tutti alla donna pi� bella del mondo ?
Tutti ? Io gliene dedicherei anche mille !
- A te non piace ? - Abbastanza.
Ma non da farci follie.
Madame Lina Cavalieri.
La ringrazio di aver accettato il mio invito.
No, sono io che la ringrazio.
Dicono che per una donna sia un onore attirare la sua attenzione.
Esagerazione dei miei amici.
Quanta modestia, rara in un uomo della sua condizione.
Sono l'unica donna, come mai, principe Bariat ?
- Nessuna avrebbe osato affrontare il paragone. - Molto galante.
- Anche i suoi amici la pensano cos� ? - Sono tutti suoi amiratori.
Davvero ? L'avevo quasi dimenticato.
- Me li vuole presentare, altezza ? - Prego.
- Il visconte La Turin. - Ah, La Turin.
Il visconte ha un gusto delizioso nello scegliere i fiori.
Purtroppo senza successo.
Il generale Beltran.
Uno stratega come lei crede in una conquista se si ha troppa fretta ?
Ha ragione, ma non mi restava molto tempo per un lungo assedio.
- Il conte Lefevre. - Lefevre...
Ho rimandato stasera una collana di un signore con lo stesso nome.
Era un gioiello troppo bello per me.
E... non ci avresti fatto pazzie ?
Amici, un brindisi. A Lina Cavalieri.
Parigi non dimenticher� mai la sua bellezza.
Bevo alle vostre fortune, signori.
Un po' di musica, prego.
- Permette ? - Mi dispiace, date le circostanze, spetta a me la scelta.
E' una scelta molto difficile.
Permette ?
Ho paura, ma la scommessa � persa.
Non � ancora detto.
- Grazie per avermi scelto. - Non ne era sicuro ?
Cominciavo a preoccuparmi.
- Sbagliava, altezza. - Provi a chiamarmi Sergio.
- E lei mi chiamer� Lina ? - Certo. Lina.
- Ora siamo come vecchi amici. - E' vero. Vecchi amici.
Ci siamo incontrati stasera... ed � come se ci conoscessimo da anni.
Il nostro primo ballo.
Vieni, andiamo sulla terrazza. C'� una Luna meravigliosa.
Straordinario, la solita infallibile tattica:
chiaro di Luna, il mormorio della fontana...
La sua guancia sfiora quella di lei.
Ora le sussurra l'invito di andare incontro all'alba.
La Turin, sai dove conduce quella scalinata ? Allo chalet.
- Puoi dire addio ai tuoi cavalli. - Ti rimane un'ultima speranza.
- Quale ? - Che non voglia oltrepassare la porta dello chalet.
Siamo soli.
Sergio, � stato il tuo anello a farmi sperare.
Anche quando sembrava che non sarei mai riuscita a giungere fino a te.
Sapevo che un giorno ci avrebbe riuniti.
Sei diventata Lina Cavalieri acclamata da tutta Parigi,
ma sei rimasta la ragazzina di Trastevere che crede nelle favole.
Eppure eccoci a Parigi insieme. Puntuali all'accampamento.
Ricordi ? ''Un giorno ci vedremo a Parigi''.
Perch� non ci siamo incontrati subito ?
Quanti giorni, quanti mesi perduti !
E quanti ce ne restano ancora ! Abbiamo tutta la vita davanti a noi.
Lina...
Non sei felice di avermi ritrovata ?
Ogni ora, tutti i giorni che verranno
- e ogni minuto della tua vita lo vorrei per me. - S�, per sempre.
Ci sono altre cose che vorrei dirti.
Non ora, tienimi, non lasciarmi.
BUSSANO ALLA PORTA
> Sergio !
- Che succede ? - Aspettami, ti spiegher� poi.
> Sergio, apri !
> Sergio ! > Apri !
Cosa volete a quest'ora ? Siete ubriachi ?
- Siamo qui per controllare. - Andatevene, ve ne prego.
Hai vinto tu o sono io il fortunato ?
Il vincitore deve offrire lo champagne a tutti.
Ho perduto, avevi ragione, � inaccessibile.
Anche il grande Casanova Russo ha fatto fiasco ?
- Scommetto che � ancora qui. - Ho detto che non c'� !
Hai vinto la scommessa, Tulipan � tuo. Ora andate.
- Andiamo a vedere ! - Ho detto che non c'� nessuno !
Che profumo ! Un profumo di donna !
< Si chiama ''Notte di passione'' !
- L'evidenza � schiacciante ! - Vi prego, andate a casa.
- Non prima di aver... - Fermo, dove vai ?
Giuro che verr� a Pietroburgo per il matrimonio !
Voglio raccontare le tue prodezze alla tua futura moglie !
Vogliamo vederla ! E' nei patti !
Se ci sei riuscito, i miei cavalli sono tuoi.
- Altrimenti ho vinto la scommessa. - La Turin, lei ha perso.
Dia i suoi cavalli al principe Bariat.
I gentiluomini pagano sempre le scommesse.
- Ti prego, c'� stato un equivoco ! - Davvero ?
Anche il tuo matrimonio a Pietroburgo � un equivoco ?
Lina ! Lina, lascia che ti spieghi !
Che cosa ? Che ti sei giocato il mio amore per un cavallo ?
Non � necessario. Signori.
- Sergio, mi dispiace, credimi. - Grazie.
Non te la prendere, dopotutto hai vinto la scuderia !
Sergio !
- Sergio. - Notizie ? - Niente che non sappiamo gi�.
''Misteriosa sparizione di Lina Cavalieri.''
''Lina rompe il contratto...'' e cos� via. Nessuna traccia.
- La polizia ? - Non pu� fare niente.
L'impresario ha ritirato la denuncia.
Il contratto � legalmente sciolto. Lina ha pagato la penale.
- Allora sapranno dov'�. - No. Ha mandato il denaro per lettera.
Il timbro era di Parigi. Questo � tutto.
L'ho ricevuto stamani.
Poco prima che il corriere portasse quest'ordine di partenza.
Devo riprendere il comando del mio reggimento.
- La sua vettura � pronta. - Bene, grazie.
Se avessi previsto le conseguenze di quella sciocca scommessa,
- mi sarei tagliato la lingua. - Non � colpa tua.
Il tempo guarisce tutto, Sergio.
Le responsabilit� del tuo rango ti aiuteranno a dimenticare.
S�, Sergio Bariat, nipote prediletto dello Zar...
Pensa quando gli dir� che non voglio sposare la donna che mi ha scelto.
Non puoi distruggere il tuo avvenire.
Lo so, ma ho conosciuto Lina.
Non potrei sposare un'altra donna neppure per obbedienza allo Zar.
Amer� solo lei per sempre.
Cercala ancora, devi trovarla a tutti i costi e scrivimi.
- Addio, Jacques. - Buona fortuna. - Anche a te.
LINA CANTA UN'OPERA
Hai fame ? No ? Ho capito, preferisci la musica.
Vieni.
Molto bene. In questi mesi hai fatto molti progressi, non lo speravo.
Adesso basta, abbiamo lavorato troppo. Sei stanca.
- Facciamo una passeggiata ? - Non posso, arriverei tardi a Parigi.
Ti accompagno al cancello.
- Torno subito, Carmela. - Avete un maestro di canto anche per me ?
Non so cosa avrei fatto senza di te, Mario.
Ti ho solo dato delle lezioni e qualche pettegolezzo di Parigi.
Mi hai ridato l'entusiasmo per il mio lavoro e l'interesse alla vita.
- Come potr� mai ricompensarti ? - Sono io ad esserti grato.
Non sai cosa vuol dire per me averti vicina. Ti voglio bene.
- Mario... - Non rispondermi ancora, lo so.
Se un giorno sentirai per me quello che io provo per te...
Lina, potremo essere tanto felici insieme.
Grazie, Mario. Quel giorno sar� io a ricordartelo.
SUONANO LA TOSCA
Non ci siamo ! Non seguite, guardate la mia bacchetta !
Bisogna entrare a tempo. Da capo: battuta 26. Pronti ?
Scusi l'interruzione, ma � importante.
Signori, 5 minuti.
E' per la Tosca ?
Purtroppo non c'� pi� speranza che la Julienne torni da Londra.
- Allora ? - Credo di aver trovato una soluzione.
Non ha mai cantato in lirica, ma forse lei ne ha sentito parlare.
Ottenne un grande successo alle Folies Plastiques l'anno scorso.
Poi � scomparsa. Si chiama Lina Cavalieri.
Silvani ha tanto insistito perch� io l'ascoltassi.
- Silvani ? - S�, � il suo maestro.
Le ha dato lezioni in tutto questo tempo. Una voce stupenda !
Volevo fargliela ascoltare prima di firmare il contratto.
Non importa, per me va bene la Cavalieri.
L'ho gi� sentita anni fa. Una bella voce.
Ma io l'ho gi� invitata. Aspetta con Silvani nel mio ufficio.
Li faccia venire, prego.
Signori, riprendiamo dal numero 25, atto primo.
Buongiorno, Lina.
Buongiorno, grazie di avermi dato questa opportunit�, maestro.
Ho dato solo il mio benestare.
Sei sparita per un anno intero.
- Ti ho cercata dappertutto. - Sono stata sempre vicino Parigi.
- In una casetta di campagna. - Capisco.
- Ho studiato moltissimo. - Con Silvani ?
Un ottimo maestro.
- Vogliamo cominciare ? - Sono pronta.
- Sono emozionata, Mario. - Andr� tutto bene.
Ricorda solo quel Do acuto prima della mia fucilazione. Andiamo.
APPLAUSI
- Tra 3 ore dovremo ripartire da Parigi. - Me l'hai gi� detto.
> Sergio !
- Grazie per la lettera. - Cos� hai fatto questa pazzia.
- A che ora inizia ? Sono gi� al secondo atto. Che intendi fare ?
Andiamo, non c'� tempo da perdere.
- Brava ! - Grazie.
- Mario ! - Non prendere impegni per stasera. - Certo, caro.
- Accettate anche i miei rallegramenti. - Grazie.
- Senza di lei sul podio... - Avreste avuto successo ugualmente.
> Sgomberare la scena ! - A tra poco !
Scusi, maestro.
Lina !
Non sei contenta di vedermi ? Non mi saluti neppure !
- Ho attraversato l'Europa per te. - Che hai scommesso stavolta ?
Lina, voglio sposarti, subito !
Ho disubbidito allo Zar, ho rinunciato a tutto per te.
Sergio, � troppo tardi.
Tu hai preso i miei sogni, i miei entusiasmi il mio amore.
- E li hai giocati per vincere una scommessa. - Ascoltami...
Mi hai gi� ingannata una volta ed anche i tuoi amici.
Sapevi che ero la povera ragazza di Trastevere
e che mi avresti conquistata.
Non voglio pi� vederti ! La tua presenza qui mi � insopportabile !
Non � vero, i tuoi occhi smentiscono le tue parole.
Non puoi avermi dimenticato.
Non ho dimenticato le risate dei tuoi amici ubriachi.
Le loro ingiurie, il mio nome sulla tua bocca confuso con un cavallo.
- Ricordo solo questo. < Madame, in scena !
Non c'� tempo. Non puoi rovinare il nostro amore per un equivoco.
Malediresti questo giorno per sempre !
Quanta sicurezza, principe !
Credi di poter essere l'unico che possa rendermi felice ?
- Se ti dicessi che c'� un altro uomo ? - Non te lo permetterei.
< Lina, sei pronta ?
Entra, Mario.
Ti presento il principe Sergio Bariat, Mario Silvani.
Stavo dicendo al principe che ci sposeremo alla fine della stagione.
Lina !
L'avevo promesso, toccava a me parlare per prima.
Togliti di mezzo, commediante !
Smettetela !
Tu non lo sposerai mai !
Victor. - Maestro. - C'� da fare un cambiamento all'ordine del giorno.
Per le prove di domani mattina, alle 1 1 vanno bene.
- Ma solo l'orchestra. - Provvedo subito.
Non c'� altro.
MUSICA DELL'OPERA TOSCA
Altezza, mancano solo 40 minuti. La stazione � lontana.
E' morto.
- Ah ! - Gi� il sipario !
VOCIO
Presto, un dottore !
Mi dispiace di disturbarvi, ma abbiamo ancora bisogno di voi.
Siamo a vostra completa disposizione, commissario.
Signorina, dobbiamo sapere da lei, che stava tanto vicina al Silvani
se c'era qualcuno che aveva motivo di odio, rancore verso di lui.
No. Non saprei, chi avrebbe potuto...
E lei, maestro ?
Silvani era un uomo generoso, leale. Non poteva avere nemici.
- Ma d'altra parte... - Esclude che si tratti di una disgrazia ?
Assolutamente. E' un delitto ben architettato.
L'autopsia non lascia dubbi.
Il proiettile � stato sparato da una pistola moderna,
probabilmente di tipo militare.
- Orribile. - Pazienza, continueremo le nostre indagini.
Arrivederla, signorina. Maestro.
Non credo che dovr� pi� disturbarvi. Almeno lo spero.
Arrivederla, commissario.
Lina, hai esitato un attimo prima di rispondere al commissario.
- Sospetti di qualcuno ? - No, di nessuno.
Hai sofferto molto, ma devi avere coraggio e pensare all'avvenire.
Vorrei, ma � cos� difficile !
Ma io ti aiuter�. Adesso hai un dovere preciso:
non appartieni pi� a te stessa, ma al pubblico del mondo.
Ti attendono i suoi applausi.
Ormai non puoi pi� tradirlo.
Certo.
Dica anche che sono grata a New York e al suo pubblico
per la meravigliosa accoglienza.
Mi scusi, per chiarire alcune voci,
i suoi rapporti col maestro Doria sono esclusivamente professionali ?
Solo professionali.
Scusate.
Come mai nel suo repertorio non appare la Tosca ?
Perch� insistete ? Conoscete gi� la risposta !
Quell'Opera ricorda un luttuoso avvenimento alla Cavalieri.
< E' stato scoperto il colpevole ? - No. > Basta !
Basta con questa storia.
Sono dolente, l'intervista � terminata.
Madame � stanca, vi prego di scusarla. Grazie.
Grazie a lei, maestro.
Buon viaggio.
Signorina, Cavalieri.
Che pettegoli ! I giornalisti sono tutti uguali.
- Speriamo almeno che in Russia... - Come ? In Russia ?
- Dobbiamo andare in Russia ? - S�, non ho avuto modo di parlartene.
E' un invito ufficiale dello Zar in persona.
- Non sei contenta ? - S�, ma un viaggio cos� lungo, le prove...
- Mi sembra cos� complicato ! - Penso io a tutto.
Ti precedo di qualche giorno e quando arrivi dovrai solo cantare.
- D'accordo. - Bene.
Cos� tutto il mondo ti avr� applaudita.
Europa, America, ed ora la Russia.
Contemporaneamente la cavalleria attaccher� l'ala sinistra
dello spiegamento avversario.
Dopo 2 anni di addestramento possiamo contare sui cosacchi.
Il buon esito delle manovre adesso dipende soltanto da voi.
Signori, a domani.
Bene.
Vecchio La Turin.
Boris, tieni.
Boris ! Prepara i cavalli
e fai avvertire il maggiore che dovr� sostituirmi al comando.
STRIDIO DEI FRENI
- Che succede ? - Siamo arrivati ?
No, ancora neve. Sempre neve da tre giorni.
Dove siamo allora ? Aspetta, vado a dare un'occhiata.
La neve ha ostruito i binari e occorreranno 2 ore per liberarli.
Se intanto vuole accomodarsi in un posto caldo e bere un t� bollente,
c'� una piccola stazione qui di fronte.
- Grazie. vado ad avvisare la mia amica. - Ci pensiamo io.
- Prego. - Grazie.
Vado a prendere la sua amica.
- Si accomodi. Qui star� bene. - Grazie.
Lina !
E' questa la tempesta di neve, vero ?
- Volevo darti io il benvenuto nella mia terra. - Ci sei riuscito.
Sono libera di ripartire o vuoi impedirmelo ?
Comandi tu, che potrei io da sola contro i tuoi cosacchi ?
Allora ? Ti sei gi� pentito o non hai pi� coraggio ?
Lina, perch� devi creare sempre nuovi ostacoli al nostro amore ?
- Non abbiamo sofferto abbastanza ? - Oh, Sergio !
Non posso pi� resistere con questo sospetto. E' diventato un incubo.
Perch� hai ucciso Silvani ?
Uccidere Silvani ?
Io ? Sospetti di me ?
Di chi altri ? La tua rivoltella, la lite in camerino...
- Mi credi capace di questo ? - S�, solo tu potevi odiarlo !
Non dovevi farlo neanche per amore !
Perch� non mi hai denunciato ?
A che scopo ? Ti avrebbero arrestato, condannato forse.
- E poi non volevo crederlo. - Ne sei convinta adesso ?
O mi credi un assassino ?
E' finita.
Avrei potuto sopportare tutto per il tuo amore... ma non questo.
Sergio !
TROTTO DI CAVALLO
Cos'� successo ? Quel vigliacco di soldato mi ha bloccata.
Lina ?
Lina ?
E' stato lui ! Lui: Sergio !
Che ha fatto ?
Non ha tentato neanche di difendersi !
E' lui che ha ucciso Silvani !
Sei impazzita ? Con che prove puoi sostenerlo ?
- L'ha fatto per gelosia, ne sono sicura ! - Gelosia !
Se tutti gli uomini gelosi dovessero uccidere, sarebbe una strage !
Tutti i tuoi ammiratori respinti, La Turin, Lefevre, Doria...
S�, anche Doria � geloso di te.
Doria !
Madame Cavalieri. Maestro Doria. Le maest� imperiali vi attendono.
Volete seguirmi ?
Madame Lina Cavalieri. Il maestro Giovanni Doria.
Vi ringraziamo, madame Cavalieri, di aver accettato l'invito.
Troverete che il piccolo teatro di corte del palazzo
� diverso dai grandi teatri dai quali voi siete abituata.
Avevo molto sentito parlare della vostra bellezza,
ma siete ancora pi� bella della vostra fama.
- Grazie, maest�. - Quale Opera volete cantarci ?
- La Tosca. - No !
Impossibile ! La Tosca no !
Perdonate maest�... ma le scene, i costumi, le prove...
E' quello che mi preoccupa della Tosca.
Peccato, mi sarebbe piaciuto ascoltarla.
Adoro la musica di Puccini. E non conosco questa sua ultima Opera.
Il vostro desiderio sar� esaudito, maest�.
Daremo la Tosca.
CANTA LA TOSCA
- Altezza, non aspetta la fine ? - Non resisto pi�.
Ha scelto quest'Opera come accusa contro di me !
- Resta. - Altezza.
Non sparate ! Fermi, non sparate !
Lina.
Ora mi dirai cos'� successo.
Io...
Sono stato io.
- L'ho ucciso io. - Tu ? - Non volevo che appartenessi ad un altro.
Ero come impazzito, accecato dalla gelosia, capisci ?
Lina !
Sergio !
Perdonami, come ho potuto dubitare di te ?
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