All language subtitles for La Poliziotta Fa Carriera .Medusa Distribuzione.1976.25 fps.Italiano

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Pure stamattina! Bisogna che sta storia finisce!

E io ci metto una tagliola!

Quante volte devo di' che non devi forza' le cassette delle lettere?

Ma quale forza'? Non esageriamo!

Capirai, non ci vuole niente ad aprirle!

- Apro solo quella del questore. - Appunto, la più pericolosa!

Ti rendi conto che se qualcuno se ne accorge io vado a Regina Coeli?

- E non a far il portiere! - Sta' calmo, papà.

Sai che mi alleno solo per diventare una brava poliziotta, no?

No, tu lo fai per diventare una brava ladra.

Si può sapere che ti frega... Perché non ti fai le cose tue?

Nella posta del vicequestore ci può essere qualcosa di urgente

che va segnalato subito, no?

No! La posta ce l'ho messa io.

Tutte reclami, la solita lettera dell'orfanotrofio di Sant'Antonio.

Non ce lo sai che I'80% dei delinquenti sono orfanelli,

proprio perché hanno ammazzato il padre e la madre?

Padre, tienimi, che a questa la strozzo!

Io non la faccio diventare nemmeno orfanella!

Ora dove vai?

- A consegna' la posta, no? - No!

Papà, non devi fa' così. Se ti arrabbi ti prende un colpo!

Ormai hai un'età!

Dio mio... che mi doveva capitare a me!

Una figlia innamorata della squadra mobile!

Bella di matin, sicura scopatina...

Dotto', non dire stronzate! C'è il dottore?

Sì, entra. Però devi avere un minuto di pazienza, papà ha delle visite.

- A quest'ora? - E' un incontro segreto.

- Un pezzo grossissimo... - Ah, sì?

Sì.

Se non la smetti, il pezzo grosso te lo faccio sentire io!

II pezzo grosso lo stai già sentendo.

- La vuoi smettere? - Solo se mi dai un bacio.

Sì...

A quest'ora non dovresti stare all'ospedale con i tuoi malati?

Quelli aspettano, mica vanno via!

E' così che consideri la tua professione? Una missione!

La mia vera missione è un'altra!

Alberto, chi c'è di là?

Sono io, Gianna! C'è la sua posta.

- Mio figlio è ancora lì? - Stavo uscendo.

Bravo, vai! E smettila di lasciare

le impronte digitali sul culo di Gianna.

Continuiamo domattina, ci facciamo il secondo round!

- Avanti, vieni, cara! - E' permesso?

Scusa un momentino...

Chi l'ha ridotta così è un massacratore!

Una testa si spacca con un colpo secco,

quello invece l'ha ridotta come una marmellata,

il cervello era tutto spappolato. Le consiglio di scoprire chi è stato.

Nel suo interesse, buongiorno!

Allora, hai portato la posta? Brava la mia Gianna, grazie.

Posso dirle una cosa? Io la invidio, dotto'.

E' fortunato, lei vive sempre in questi spaventosi fatti di sangue...

- Quali fatti di sangue? - Quello della testa spaccata...

La testa spaccata? La telefonata!

Ma che fatti di sangue! Stavo parlando col macellaio!

Questi assassini non sanno nemmeno tagliare una testina di agnello!

L'agnellino! Pensavo che uno l'avevano trovato...

- Ma tu sei proprio fissata! - Ho la vocazione per le indagini.

Infatti voglio entrare in polizia, ho fatto la regolare domanda.

Però se non ho una spintarella...

E a te chi non ti darebbe una spintarella?

Una ragazza come te, come le viene in mente di fare la poliziotta?

Che c'entra? Anche lei è un bell'uomo...

eppure sta nella polizia. - Tu sei una bella furba!

Comunque stai tranquilla,

quando sarà il momento la tua spintarella l'avrai di sicuro.

No, porca miseria! Pure nelle pentole!

Ecco, guarda qua! La morta tagliata a fette.

Senti quest'altro: L'assassino nel gabinetto del faryboat!

Sinfonia funebre, non aprite la porta.

- Chiudi la finestra... - Questo dev'essere bello!

No, chiudi la finestra che sento freddo!

Comandi!

Ho il cappello ma non so' generale.

- Abitudine. - Mi sembra d'essere in questura!

Vorrei sapere che gli ha preso a questa!

Vuole fare la poliziotta come fosse una cogliona qualsiasi.

Esclusi i presenti, si capisce.

Invece di muovere la testa come il cane di pezza dietro le macchine,

perché non la scoraggi?

Perché poi, quando te la sposi, sono affari tuoi!

Diglielo che è un mestiere duro,

senza soddisfazioni, pericoloso, faticoso!

Certo, a vedere te, tanto faticoso non dev'essere!

Momento, io sto nel corpo per via del tuffo.

Del tuffo, sono il Di Biagi della situazione.

- Ha presente il campione del... - Qui l'acqua non ci sta!

Comunque, io l'ho detto tante volte alla suddetta, sa che dierre?

Che è? La diarrea?

No, sarebbe una formula di sintesi...

Insomma, vuol dire a domanda, risponde.

Sapete che mi risponde la prevenuta?

- Che ti risponde? - Sono pusillamine e moscio!

Solo questo ti ha detto? E' stata pure buona!

- Ma che ci stai a fa' qui? - Che faccio?

Ho finito prima il servizio... da' bacetto.

Sono venuto a fare il prelevamento di te medesima

per scortarti al cinematografo. - Però vediamo un film poliziesco!

Con un bel poliziotto gagliardo, non con uno moscio come te!

- Che vi avevo detto? - Ciao.

- Che passa al convento stasera? - Broccoli!

E ora basta! Mi pari Calì!

Chi sarebbe questo Calì? Un flirt della tua fanciullezza?

Artu', quanto sei ignorante!

Calì era orientale e aveva tante mani, come te!

- E tu quando l'hai conosciuto? - Ancora!

Passerotto mio, mi hai messo le manette nel cuore!

Tu hai provocato un intralcio nella circolazione del traffico... sangue.

- Ma quello, il sangue mio è caldo! - Sì, sì...

- Senti come viene su... - Sì, sì...

- L'ha ammazzato. - Chi?

Lui.

Che ti guardi, brutto porcone di un guardone allupato!

- Guarda lo schermo da quella parte. - Silenzio!

Falla finita, zozzone!

Già, queste cose al cinematografo non si devono fare.

Allora toglimi questa mano dal culo.

Momento. Questa è la mano della legge che ti protegge.

Sì, addio!

Gia-Gia-Gianna! Gia-Gianna!

Che è sta caciara? E' un palazzo serio questo. Che vuoi?

Mi deve dare un bacione grosso così!

E io ti faccio un coso così. Guarda questo!

- Scommette che me lo da-da... - La posta la ritiro io.

E' il Ministero dell'Interno!

La Sv Gianna Amicucci è pregata di presentarsi all'Ufficio Reclutamento

alle ore 8,30 del 23 corrente!

- Il 23 è domani! - E' domani!

- Mi fai cadere, aspetta! - Grazie.

Pussa via, attento!

Puttana, sgallettata!

Battona in divisa!

Serva dei padroni, fascista!

Comunista, zozzona!

Sottosviluppata!

Chi, io? A me tutto mi si può dire meno che questo!

Silenzio.

Tutte le parole che avete sentito ve le ripeteranno spesso

nel corso della vostra attività.

Quando sarete diventate delle vere poliziotte.

Va buono, basta così!

Seconda squadra, terzo plotone, 15 presenti più uno, attenti!

Riposo.

- E' un travestito? - E' la comandante!

Ah, una donna? Ammazza che fisico!

- Forza, spezzala! - Silenzio.

A posto. Coraggio, altre due.

Tu, Bianchini e tu, Amicucci.

Voglio rendermi conto del vostro grado di preparazione,

dell'aggressività e del vostro istinto difensivo.

Saluto.

Pronte.

Mi stai strappando la manica. Molla!

Questo è scorretto, non si prende a calci il proprio avversario.

Questa costa 20 mila!

Ma no, ferma! Che fai, mozzichi?

E' l'istinto difensivo, no?

II campo di tiro è quello. Ragazze, fate attenzione.

In mano avete delle bombe.

Prima di lanciare, bisogna tirare la linguetta.

Poi farete la rincorsa fino alla striscia bianca e lì lancerete.

Le prime quattro si preparino.

Pronte? Togliete la sicura.

Via!

Amicucci!

Vaffanculo!

Quante volte te lo devo dire, sono esami facilissimi!

Bisogna essere proprio minchioni per non essere promossi.

Questo lo so, tant'è vero che anche lei li ha superati.

Ma vede, mia figlia è impulsiva. Si appassiona.

Infatti anche durante il corso ne ha combinate tante!

Non vorrei fosse malvista, al Ministero sono un po' permalosi!

Lo so, lo so! Comunque, non ti preoccupare.

Quando sarà il momento, farò un colpo di telefono a chi so io.

Grazie... Dotto', lei è bono.

- Figurati. - Lei è davvero bono.

- Per l'amor del cielo. - Quant'è bono, dotto'!

Allora, le ripeto la domanda. Chi fa le leggi in Italia.

Il pa...

- Il padrino! - Ma quale padrino! II pa...

- Il padrone della FIAT! - Il Parlamento!

Mannaggia... Io sapevo! Che vuole, l'emozione!

Pronto?

Ossequi, buongiorno, dottore. Sì, sono io.

Mi dica... stia tranquillo, dottore.

Come ha detto che si chiama? Gianna Amicucci?

Prenda nota... Per carità, dovere. Buongiorno.

Non mi dica che Gianna Amicucci è lei...

Beh, sì!

Una macchina tutta mia!

Grazie, papà!

Non è niente, mi sono rovinato!

Complimenti, bel carattere sua figlia!

Che vuole, ha ripreso dal padre...

Dove vai? Questa macchina è mia, capito?

E poi al commissariato ci voglio andare da sola!

- Senti... - Va' a lavorare, sfaticato!

Come si mettono una divisa, si montano la testa!

- Che è successo? - Niente!

- Ecco qua... - Buongiorno, dottore. Auguri.

- E' la festa mia? - No, per la macchina.

Me l'hanno consegnata finalmente. L'altra era arrivata.

Tieni, te la do in consegna. Mi raccomando è mia non della ditta.

Ci penso io, buongiorno.

- Buongiorno, commissario. - Novità?

Abbiamo preso caciotta e sfilatino.

- Così facciamo colazione... - No, i due scippatori!

Bene, bravi, era ora! Me li porti che me li mangio vivi!

Bravo, caciotta!

Ma che caciotta, dottore. Sono il brigadiere Falchetti.

Brigadier... Falchetti mio, scusa tanto.

Abbi pazienza, ma con tutti sti camuffamenti non ci capisco niente!

Che sta succedendo qua? Stiamo a Porta Portese?

E' un commissariato! Tarallo, che cavolo strilli?

Dotto', non sono io che strillo. Lei capisce...

- Non capisco niente! - Ragioniamo...

Ora mi metto a ragiona' con te!

- Lei è il commissario? - Sì.

- Appunto. - Come sarebbe?

E' uno sconcio, mi hanno arrestato come se fossi un delinquente.

- Che è successo? - Che è successo...

In questo Paese non c'è più vita privata, non c'è più privasi!

E' tutto un soffocamento delle libertà, anche le più innocue!

- Innocue? - Zitto, fallo parla'!

- Venga al sodo. - Sì, vengo al sodo.

Commissa', mi dica lei. Quando uno ha voglia di fare l'amore che fa?

- Lo fa! - Appunto, ma in Italia no!

Come sarebbe a dire? Uno mica può andare in India!

Invece sì secondo lui!

Permette, commissa'?

- Che è? - La qui presente è maggiorenne.

E' nubile, libera, non è una prostituta.

- Complimenti. - Grazie.

- Si vede a occhio! - Permette?

Se capitasse a lei... se le capitasse in un momento di crisi...

- Lei ce lo farebbe l'amore? - Certo...

- Ma in tram, no! - Pure in tram.

In tram? In tram!

- Allora? - Allora... portali dentro.

L'hai capito ora che in tram è proibito? Andiamo.

In tram...

Ma poi come faranno!

- Commissario Antinori. - Sì?

Sono l'agente Gianna Amicucci, messa in forze in questo commissariato.

Venga nel mio ufficio.

Avanti... proprio ieri ho ricevuto il telegramma

dove mi annunciavano l'arrivo dell'agente cosa... come?

Agente Amicucci. Mi può dare anche del tu, signor commissario.

Grazie! Allora adesso bisogna farti lavorare!

Se è per questo io ho già cominciato.

Brava, bene...

- Mettiti a sedere. - Grazie.

Allora, che hai fatto di bello?

Un cittadino incivile ha parcheggiato in divieto di sosta.

- E per giunta in curva! - Incivile e maldestro!

- Cretino. - Cretino e burino!

Ma caro gli costa!

Siccome era in curva mi sono trovata questa macchina davanti,

ma l'ho tamponata proprio di brutto!

Poi gli ho fatto una contravvenzione che non gliela può togliere nessuno.

- Brava! - Sta fresco! Ecco il verbale.

Se fossero tutti come te! Dunque...

Nella mattinata di oggi... benissimo.

Alle ore eccetera... benissimo.

In sosta vietata eccetera... benissimo.

La macchina targata Roma P56880, benissimo...

Che benissimo, targata P56880?

- Sì, come da verbale. - Come da verbale?

- E l'hai pure tamponata? - Una bella botta!

Una bella botta... ho capito. Molti danni?

- La mia neanche uno sgraffio. - No, la mia!

- La sua... - Ah, la mia proprio...

Perché, è la sua, signor commissario?

- Senti, agente... come? - Amicucci.

Ecco... Senti, Amicucci dei giaguarucci.

Questo verbale... e il conto del carrozziere a carico tuo.

Capito bene?

Alle multe ci pensano i vigili urbani,

noi ps abbiamo altre grane, altre preoccupazioni più gravi!

A proposito di grane, te ne affido una fatta apposta per te!

C'è l'ha scaricata il Ministero del Lavoro, una cosa delicata.

Si tratta del controllo dei minori che lavorano.

Ora ti faccio passare la pratica dei minori così...

Questo campanello non funziona...

Comandi, commissario.

Vieni... è una settimana che ti dico di far riparare il campanello.

- Questo campanello non suona! - Veramente, suona.

Ha suonato.

Strano...

Va' di là e passa la pratica dei minori che lavorano

all'agente Amicucci. Vai, mi raccomando.

- Zelo e scrupolosità. - Non si preoccupi.

Certo che è una bella piaga quella dei minori che lavorano.

- Altroché! - Commissario.

Sì, è una bella piaga quella dei minorenni che lavorano...

ma anche quella dei maggiorenni che non fanno un cazzo!

C'è nessuno?

Non bastavano i cani, ora pure le donne poliziotto!

Che vuole signori'?

Ci risulta che presso di lei lavora un minore di anni 14.

Dice un minore? Questa sì che è buona!

- I complimenti non attaccano. - Ma che complimenti...

Qua non lavora nessuno, manco io! Io vengo solo a prendere aria!

Risulta che lavora un minorenne di nome Umberto, abbiamo testimonianze.

Sti figli di una buona donna...

Ho capito, avranno visto il figlio di mio cognato.

Ogni tanto viene, gioca e se ne va.

- Ah, sì? - Sì, viene qui ogni tanto...

- E adesso che gioco sta facendo? - Chi?

Eccolo lì... quante volte gliel'ho detto di non giocare con sta roba!

Non gioca' che ti fai male!

Fatti vedere dalla signorina, non essere timido.

Questo è Umbertino. Saluta, come si dice alla signorina?

Bona, è bona forte!

Scusi, le pare che un ragazzino così piccolo deve parlare così?

E questo che c'entra? Ho detto minorenne, non minorato!

Aspetti, che se ne va così? Ma che si è offesa?

- Accidenti che bella, è sua? - Magari.

- E di chi è? - Di uno che la lascia qui.

A proposito, per il ragazzino posso stare tranquillo.

Non lo so, io intanto ho preso nota, poi staremo a vedere.

Allora, Tarallo...

sai di chi è la macchina che ho trovato dal robivecchi?

- Io, veramente... - Lo sai o non lo sai?

- Del commissario? - No.

- Del questore? - No.

Del prefetto! Mi ripeta la domanda, per cortesia.

Di chi è la macchina trovata dal robivecchi?

- Non lo so. - Peccato, signor Tarallo!

La macchina è dell'onorevole Mannello.

Allora gliel'hanno fregata!

Può essere, è proprio quello che andremo a scoprire.

Ora gli telefoniamo.

- Pronto? - Casa Mannello?

- Sì. - Vorrei parlare con l'onorevole.

Sono l'assistente di polizia Gianna Amicucci.

Mei coglioni!

Sì, dica, io sono la signora dell'onorevole.

Può darmi un'informazione? Sicuramente lei sarà al corrente.

Le risulta che la macchina di suo marito...

mi scusi, dell'onorevole, è stata rubata?

No, io non so niente. Forse che sì forse che no.

Ma perché mi fa questa domanda?

La sua auto è stata vista in una località sospetta,

nascosta dietro un recinto di rottami, via dei Mirtilli 12.

- Figlio di puttana! - Come dice, signora?

No, dicevo al mio pechinese che vuole sempre giocare.

Mi dispiace di averla disturbata.

Per carità, quale disturbo! Anzi, la devo ringraziare.

- Arrivederla e grazie. - Arrivederla.

Rosalia, era qualche scocciatore?

- Era la polizia. - Sicuramente qualche scherzo è.

Mi avvisava che un certo signore,

porco, fetuso e disonorato. - Oggi è pieno di male persone.

Ha lasciato l'auto in un recinto di via dei Mirtilli 12.

Mirtilli 12. Io non so dov'è!

Non lo sai? E' vicino al numero 10!

Dove abita quella grandissima puttana!

Rosalia, sul mio onore te lo giuro. Una calunnia è!

Quello che ti rimane te lo consumi fuori... ti strappo gli occhi!

Rosalia, gli occhi avevi detto, non i coglioni!

E così l'onorevole ha parlato col capo della polizia,

il capo della polizia ha dato una strigliata al questore

e indovina a chi il questore ha fatto il cazziatone?

La risposta è facile, l'ha fatto a lei.

Hai indovinato subito... ora dimmi a chi devo passare la mano io.

Signor commissario, cerchi di capire, ce l'ho messa tutta!

Insomma, mi volevo mettere in luce e far fare bella figura anche a lei.

Invece tu sei caduta nelle tenebre e io ho fatto una figura di merda.

Che mi fai dire...

L'onorevole nasconde la macchina per non far saper niente a nessuno

e noi andiamo a dirglielo proprio alla moglie? E che moglie!

Lo so... senta, forse sarò stata impulsiva, ma è più forte di me!

- Per me il dovere è dovere! - Sì, ma il potere è potere!

Hai capito? Amicucci, sparisci.

Fa' il piacere, va'. Ti ho detto vai!

- Lo senti che il capo ti chiama? - E' nervoso?

No...

- C'è qualcosa che non va? - Tutto non va!

- Comandi! - Ma che comandi?

Non funziona niente! II campanello non suona e lo schizzo non schizza.

- Vado a prende un asciugamano? - No, vai affanculo!

Sì...

Quell'idiota si è messa in testa di farmi sua...

Ma io non lo sarò mai!

Eccolo, finalmente! Era un po' che vi aspettavo.

Voglio comunicarvi che siete grottesco nel vostro abbigliamento.

- Parla quando sei interrogata. - Ti ha dato di volta il cervello?

Ogni volta che vengo per fare due chiacchiere devi fare sta scena?

Sì, per voi ho rischiato tutto,

mi sono gettato a capofitto nelle imprese e ho rotto il cocchio...

Mi si è rotto il cocchio e tu ridi? Ti sei fatta una risata sul cocchio.

Questo è troppo, ti ucciderò.

E' meglio che ti stai zitta, altrimenti ti rompo il canale.

E tu, se vuoi provare delle emozioni, stringiti forte a me.

Sotto il muscolo dell'atleta, ho un varietà che ci farà ridere!

Te l'ho già detto, sarò tua dopo il matrimonio... forse.

E' questo il momento delle verità!

Ma sei matto? Finiscila di fare il cretino...

Riaccendi la televisione che voglio vedere come finisce il giallo!

Te lo faccio vedere io lo spettacolo...

Uno spettacolo erotico sessuale, dal vivo, a colori!

E vattene!

Lasciami stare! Guarda questo...

Nuda ti voglio! Come la verità!

Ma va' a mori' ammazzato! Guarda che mi deve capita'!

- Gianna, fermati! - Sì, domani!

- Hai visto? - Le stelle, uno ad una...

Sta' zitto.

C'è un uomo sul tetto, sarà sicuramente un ladro.

Chi se ne fotte, ho altro a cui pensare!

Vuoi la verità? Sei un moscio, ecco che sei!

Moscio io? Prima stavo tutto ingrifato!

- Fermo! - Oddio!

Non faccia un passo, il tetto è circondato.

Chi si muove? Mammamia!

Quello se si rispaventa poi riscappa!

Allora hai anche un complice!

Quale complice, quello è il mio pappagallo!

Mi sta facendo fare tutti i tetti di Roma... ora c'ero quasi riuscito.

Mi scusi, ma credevo che lei fosse un ladro!

Esigo una spiegazione da questo tuo strano comportamento!

Sei una lussuriosa, ti spogli sui tetti!

Che strilli, sto aiutando questo che si è perso l'uccello!

E ti rode il culo a te?

Fermo lei, dove va? Documenti!

Gianna?

Gianna, ti sei rimessa?

Si è rimessa...

'Fanculo, sempre tra i piedi stai? Non lavori mai?

Non penso mai al lavoro, penso sempre a te!

- Non puoi pensarci in servizio? - Gianna, basta!

Con questo servizio mi hai fatto due cacicavalli!

Allora, come sta la nostra poliziotta gagliarda e tosta?

- Bene, grazie. - Prego.

Scusi tanto, ma i fiori qui presente fanno parte della terapia?

Cecè, sei proprio un burino... è un pensiero gentile.

Ha ragione, i fiori servono a curare la psiche.

- A quella ci penso io. - Scusi, lei chi è?

Permette? Le vorrei far conoscere il fidanzato della signorina.

- Dov'è? - Presente!

Complimenti... certo che ti sei presa un bello shock!

Dottore, guardiamoci nel bianco dell'occhio e parliamoci chiaro!

Quando dici shock, intendi darmi del fesso?

- Ma tu lo capisci quando parla? - Qualche volta.

Niente confidenze!

Se non le dispiace, la signorina ora dovrebbe riposare.

Se volesse essere così gentile da accomodarsi fuori...

Tu non lo fotti a Cecè: Io esco, ma tu esci innanzi a me!

Certo, certo, però prima devo fare un'iniezione.

Momento, prego! Quando dici iniezione...

tieni a significare un intramuscolo di culo?

- No, le faccio un'endovena. - Sul tuo onore?

- Sul suo braccio! - Mi fido.

Meno mele... meno male!

Gianna, niente paura.

Io sto qui fuori come il 113... di pronto intervento.

Simpatico!

No, mi dispiace, ma devi girarti.

Ma come... non mi dovevi fare un'endovena?

Dovevo tranquillizzare il tuo amico. Se no non se ne andava più!

Io le endovene le faccio solo alle vecchie,

ma a una come te... mica sono scemo. Dai, girati.

Insomma, l'hai preso per il culo!

Ah, sì? A lui, eh?

- Mortacci tua! - Fatto male?

No!

Ma che c'avrai tanto da massaggia'?

Aspetta, aspetta... il siero deve sciogliersi bene...

Ma tu guarda che me doveva capita', pure il medico guardone!

Questo campanello ancora non funziona!

- Tarallo! - Comandi, commissario.

- Che fai, t'acquatti? - No, stavo...

- Ti nascondi? - No, perché...

Vieni un po' qua...

E' una settimana che dico di riparare quel campanello!

- Io suono e lui non funziona! - Secondo me funziona.

- Comandi! - Chi è?

Come dice?

Niente, è uno sbaglio.

Uno sbaglio. Fammi vedere il dito!

Regolare.

Lascia.

Se lo tocco io non funziona... Rispondi al telefono!

Pronto, commissariato settima zona. Non so se c'è.

E' un certo dottor Moretti, che devo dirgli?

Che gli devi dire? Pronto?

- Signor Questore. - Senta, Antinori.

- Dica pure. - L'agente Amicucci si è ripresa.

- E' stata già dimessa. - Ah, finalmente...

Che fortuna!

- Sa cosa ho fatto? - Che ha fatto?

Gliel'ho rimandata subito.

Me l'ha rimandata... E io che ci faccio?

- Come, scusi? - No, ha fatto benissimo!

Mi raccomando, ci pensi lei.

- Ci penso io. - Buongiorno.

Ci penso io... Ma che ci penso!

Hai capito? Un certo dottor Moretti!

Era il questore... non "un certo dottor Moretti"!

- Poteva essere un dentista. - No!

Di Moretti ce n'è solo uno, l'unico, il supremo!

- Il tuo capo. - Il nostro capo.

Il nostro capo. Non ti ha neanche raccomandato,

quindi posso trasferirti quando mi pare, anche a Frascati.

- Magari, abito lì! - Tanto abiti lì...

Avanti.

Agente Amicucci a sua disposizione. Come vede, mi sono già ristabilita.

Lo so, vieni avanti.

Tu una ne fai e cento ne pensi!

Possibile che una brava come te si metta sui tetti a cacciare uccelli?

- No, io davo la caccia all'uomo. - Allora l'uccello non c'entra?

Sì, ma era l'uomo che cacciava l'uccello, non io!

Se ne andava sui tetti a caccia dell'uccello?

Che ce posso fa'? L'ho agguantato e non ha potuto più cacciarlo.

- Meno male! - E poi è arrivato Cecè.

- E chi è Cecè? - Il mio fidanzato.

Appena è arrivato lui è successo il casino.

Ci ha buttato di sotto e siamo finiti all'ospedale.

E grazie tante! Vieni, c'è un lavoretto per te.

Ecco qua, dunque...

Una ragazza madre ha affidato il suo bambino a un istituto.

L'andava a trovare regolarmente,

poi ci segnalano che non si è fatta più viva.

Ho capito, devo rintracciarla.

Hai capito tutto come al solito, ma guarda che non è facile.

Stai attenta a quello che fai.

Qui c'è l'indirizzo dell'istituto e della ragazza.

- Sarà fatto, posso andare? - Vai pure e informami.

- Commissario, io posso andare? - Che aspetti, la carrozza?

Guarda là!

- E questa chi è? - Una poliziotta, non lo vedi?

Scopa! Quattro e tre, sette...

Queste fanno le multe peggio dei vigili!

Io da quella me farei fa' la multa tutti i giorni.

Guardi laggiù.

Se le tocchi il culo ti fa la multa perché ti sei fermato in curva!

Signora, buongiorno.

Non ho fatto niente e mio marito non lo vedo da quattro mesi!

Senta, io sto cercando una certa Anna Tardioli, la conosce?

Non conosco nessuno, non so niente.

A me risulta che abitava qui.

Ci abitava. Ora non ci abita più.

- Adesso dov'è andata? - E che ne so io!

Ma avrà un lavoro: L'impiegata, l'operaia, la domestica...

Sì, un lavoro ce l'ha. Batte a Tor di Quinto.

- Signorina! - E tu che vuoi?

Ho sentito di' che stai cercando Anna Tardioli.

- Perché, la conosci? - Io no, ma forse Armando.

- E dove sta Armando? - Vieni con me.

Che fai, ti fermi?

Siamo arrivati. Armando sta lì... Ciao.

- Sei sicuro che sta lì? - Sì, sì.

Vabbè, ciao.

Signor Armando!

C'è nessuno?

Mortacci... Scusi!

Ma che, sei morto?

II cuore gli batte ancora.

Forse faccio in tempo.

Ma questo è sugo di pomodoro.

C'è pure il basilico! Sto figlio di una mignotta...

E con ste due uova ci facciamo una bella frittata!

Che fai, mi resisti?

T'opponi? Invece d'essere contenta?

Ho fatto la controfigura a Marlon Brando su "Un Tango a Parigi".

E sta' ferma, rifamo la scena del burro!

- Voi chi siete, che volete? - Ci vogliamo fidanzare!

Ah, sì? E allora presentiamoci...

- Forse questa non ci sta! - Con te, forse...

- E io ti piaccio? - No!

Vi faccio vedere io come si fa!

Decollo... e atterraggio!

Vedi se riesci a farcela con questo Jumbo!

Questa fa sul serio!

Io me ne vado. Fatemi sapere...

A che ripresa siamo?

Non lo so, ho una confusione in testa!

Non mi ricordo neanche che siamo venuti a fare!

Lo sai che ti dico? Non mi piaci più.

E mi sei pure antipatica!

E mo' te meno!

E' inutile che ti nascondi!

Meno male che le donne hanno le mani di fata!

Sbruffoni! Tutti uguali voi altri!

Contestate, fate, dite...

E poi davanti a noi non una parola!

Insomma, perché l'hai fatto? Parla!

Parlerò solo in presenza del mio avvocato.

- Te lo darei io l'avvocato... - Agente Amicucci a disposizione.

Bel macello hai combinato! Ho letto il tuo verbale.

Ma ti pare che in quegli ambienti ci si va in divisa?

Dovevi camuffarti! Guarda i tuoi colleghi...

quando si camuffano hanno facce da galera!

Meno male che non hai passato un guaio.

Il guaio lo hanno passato loro, li ho stesi tutti!

E poi, ho anche steso un bel verbale...

Tentata violenza carnale a una poliziotta in divisa!

- Roba da ergastolo. - Io lo darei a te!

- A me? - Sì.

Hai rintracciato la madre del ragazzino?

- Signornò. - E te pareva!

- Che bello! - Carino, eh?

Quanto le assomiglia, signor Commissario!

- A me? - Sì.

Che c'entro io, mica è mio figlio.

Questo è il figlio della madre che non hai rintracciato!

- Della Tardioli? - Appunto.

E' scappato dalle monache. E' un male di famiglia quello di scappare.

La madre scappa e non va a trovare il figlio.

Il figlio scappa per cercare la madre... stanno sempre per strada!

Vieni bello. Questo l'ha trovato per combinazione un agente.

Adesso lo riporti al convento, lo consegni alle monache...

e ti fai firmare una ricevuta. Così stiamo tranquilli.

E poi continui le ricerche della madre.

- Però travestiti, camuffati. - Sissignore.

- Andiamo? - Mi prendi in braccio?

Ma certo!

- Ti piace così? - Da impazzire.

Ora dobbiamo tornare a casa, è tardi.

Non voglio tornare dalle scuffione. Voglio stare con mamma.

Ma che dici? Non sono scuffione.

Sono le monache buone. Ti fanno giocare, ti danno la pappa...

Ci pensano loro perché adesso la mamma a casa non c'è.

- Mamma quando torna? - Beh... stasera ci penso io.

Ti prometto che ritrovo tua madre. Sei contento?

Gianna! Clamorosa svolta nelle indagini!

Ecco scoperto il frutto segreto della tua colpa!

Giù la maschera. Quando ebbe luogo il misfatto?

Non ti rispondo davanti a una creatura!

Ah, sì? Allora ne parliamo questa sera.

- No, stasera sono di servizio. - Di servizio?

A chi lo fai, al padre del trovatello?

Se non la pianti mi scordo di stare in divisa e...

Un momento! I bambini ci guardano.

Ma chi è questo stronzone?

- E tu da dove vieni? - Che te frega?

E' arrivata la Baronessa di Carini.

Manco fosse la padrona della strada!

- E a te chi ti protegge? - Il cielo.

Se fossi in te non farei tanto la dritta, questa è zona di Mojefuma.

Chi è questo Mojefuma, il vulcano giapponese?

Sì, ma a lui gli fuma di più. Stacci attenta.

Se ti prende ti gonfia come una zampogna.

Ti taglia una tetta e te la mette dentro la borsetta!

E' arrivato Mojefuma e ora ti sei ripulita!

- Stasera scioperiamo? - No, c'è un incidente di frontiera.

- Questa batte il territorio nostro. - Ci vuole fare concorrenza.

- La vedi? Pare un manichino. - Va' a battere a macchina!

Mojefuma, cambia i connotati a 'sta sdolcinata...

Ma chi te conosce!

- Senti un po', chi te salassa? - Nessuno.

E tu vuoi farmi intendere che sei arrivata qui da sola?

Certo. Mi ci ha mandato una mia cugina che sta nel giro.

- E come si chiama? - Anna.

- Anna, come? - Anna Tardioli.

Bona quella! Te la raccomando.

Stai zitta a vai al posto tuo. Andiamo, su, diamoci da fare...

Al lavoro, belle... andiamo!

Smammare!

A chi, a me? Tiè!

Ora resti qui al posto di tua cugina, poi vedremo.

E se ste sgallettate tornano, che faccio?

Stai tranquilla, non tornano. Lo sanno che mi fuma.

Ciao, bella!

E' stata una fortuna che la mia fidanzata sta in servizio stasera.

Così faremo il giro turistico-erotico della capitale!

Per questo sono venuto dal paese, ma finora non ho visto un cazzo.

Calma, siamo quasi arrivati.

- Eccone una! - Ciao, bello!

- Fermati. - No, quello è un travestito.

Andiamo avanti che troveremo le puttane veraci.

- Vieni, bello! - No, questa ti soffoca.

- E allora? - Stai calmo...

Guarda queste... salute! Oh, mamma mia!

Ora troviamo quella buona, non ti preoccupare.

Guarda quella! Voglio quella, la desidero!

Hai visto come se ne intende il compare tuo?

Adesso te la servo su un piatto d'argento.

Senti, bella biondina, parla un poco con me...

Ci siamo già conosciuti? Dove lavoravi, nel varietà?

Gianna! Che stai facendo qui, disgraziata!

E tu, mignottaro? Che stai facendo?

Conduco io l'interrogazione! Che fai qui con le cosce di fuori?

Stai zitto... sto in servizio!

Non me ne frega niente del servizio.

- Copriti e vieni. - Lasciami, vattene via!

Guarda che se m'incazzo divento il braccio violento della legge!

- Ti dò uno schiaffone, sai? - Provaci, allora!

A questo punto siamo arrivati?

Tra di noi si è alzata una barriera. Non ci vedremo più, addio!

- E ciccia al culo! - Puttana!

Ma falla finita.

- Fedifraga! - Vattene, va'...

- Non te ne andare quando parlo. - Signorina mignotta, mi scusi.

- Vieni, andiamo via. - Ma quella mi piaceva!

- Non è il caso. - Quella l'hai chiamata Gianna!

Ma non tieni una fidanzata che si chiama Gianna?

Coincidenze. Dentro, via!

Ma se è una coincidenza, perché non ce la fottiamo?

Quella vuole 30 mila lire!

Le caccio io. Ho venduto le capre e sono pieno di soldi.

- E' sifilitica. - Scappiamo subito!

Ma senti sto figlio di una sfollata!

Calma, biondina, se no fai la fine di tua cugina.

- Di chi? - Di tua cugina Anna.

Poveraccia, chi l'avrebbe detto che faceva quella fine?

D'altra parte la coltellata è stata grave.

Povera donna! Chissà quanto avrà sofferto.

Ha sofferto di più l'ubriacone che si è preso la coltellata.

Le avevo detto: "Lascia perdere il coltello che ti carcerano!

Tu sei una signora!".

Infatti, se ti dava retta a quest'ora non era in galera.

Lo sai che ti dico? Non ho il coraggio di andarla a trovare.

Invece devi andarci che gli fa tanto piacere.

- Hai ragione, ci andrò. - Adesso vai a lavorare.

Voi tre, venite un po' qua.

Andiamo maluccio, eh?

Datevi da fare o chiudo e vi metto in cassa integrazione.

Te la prendi con noi? Non gira una lira oggi.

Stanno tutti a casa a guardare la televisione.

Ciao, Borotalco.

Mi serve una ragazza per una festa a casa di amici, tu sai quali.

Ho capito, capo. C'è una nuova che fa proprio al caso tuo.

- E chi è? - Eccola là, quella biondina.

- Come ti chiami? - Gianna.

- Non sei mica male, però. - Grazie.

- Quanti anni hai? - Sessanta.

Fai la spiritosa?

- Ventuno. - Adesso ti porto a una festa.

- Che festa? - Musica, ballo, amore, erba...

E tanti bei soldini per te!

Erba? Mi hai preso per una capra?

Vedrai che ti divertirai.

Che bel posto! II proprietario sarà ricco sfondato.

L'hai detto, è sfondato!

- Che ore sono? - E' ora che ti svegli!

Tonino, è inutile... Teo quando è in viaggio non ama conversare.

Ma scenderà a qualche stazione.

Qui non si fa niente? Mi pare il due novembre!

Federico ci aveva promesso una sorpresa.

Sai che divertimento!

- Eccoci qua, amici. - Ferma la musica.

Vi presento la più affascinante figlia della strada... Gianna.

- Ma chi è? - E' una mignotta.

Chissà che avrà più di me!

Signore e signori, la signorina è stata ingaggiata

col preciso compito di... sverginare Tonino!

Che si compia il sacrificio. Al talamo!

Non ci posso andare, sono fidanzata!

La marcia nuziale!

Buoni con queste mani, non sono mica un'acquasantiera!

Buoni, zitti un momento...

Gianna, se tu riesci a renderlo uomo ci sono 100 mila per te.

Ci penso io.

Spoglialo, eccitalo!

Mi raccomando, fa' il tuo dovere di maschio.

E' una parola!

Ti vergogni anche tu? Dai, spogliati, forza...

Eva contro Eva facciamo.

Non ti si smuove niente?

Scusate, ma io che me ne intendo... in mezzo a questa confusione

e col pubblico, neanche uno normale ce la farebbe. Figuriamoci lui!

Lasciateci soli e giuro che farò il miracolo.

Allora è finito il divertimento.

Una volta rotto il ghiaccio vi faccio pure il bis, va bene?

- Ma sei proprio sicura? - Parola mia, vai tranquillo!

Ma no, fateci vedere...

- Ce l'hai promesso. - Parola di puttana.

Andiamo tutti via!

- Che vuoi farmi? - Niente, ma quelli chi sono?

Tutti figli di mignotta! Disgraziati, drogati...

- Drogati? - Sicuro!

La casa è piena di erba, ce n'è a quintali, persino al cesso.

Ma io non la prendo, sono un bravo ragazzo come te.

E allora?

Vi decidete?

Calma, dateci tempo.

Ma che stai facendo?

Ti spogli?

Prendi freddo, no?

Ecco, si sta spogliando.

Che schifo.

Se poi ti ammali, l'aspirina non te la dò.

L'ha messo sotto!

Mettiti giù, stai calmo. Ci stanno guardando dal buco della serratura.

Ah, sì?

Dimmi, quella finestra dà sull'esterno?

- Sì, sul giardino. - Bene.

Ma che fai?

- Zitto. - Te ne vai?

Certo!

E le 100 mila che ti hanno promesso?

Pazienza.

Sei un'amica!

Adesso fai un po' di confusione, così credono che...

Questi guardoni li sistemo io!

- Mi fai il solletico! - Che gli sta facendo...

- Casa Moretti, chi è? - Alberto? Sono io.

Scusa se ti disturbo. Se c'è tuo padre, fai finta che è l'ospedale.

- Che ti è successo? - Un guaio!

- Dove sei? - Al 18° chilometro della Cassia.

Ti dispiacerebbe venirmi a prendere?

C'è un distributore, ti aspetto qui.

- E allora? - Niente.

Chissà cosa penserai! Di notte, in campagna, conciata così...

Stai benissimo. E hai delle splendide cosce!

Hai capito male. Non ci crederai, ma sto in servizio.

Io sono arrivata. Buonanotte.

Gianna, non fare la stupida. Quando ci capita un'occasione così?

La vuoi piantare? Sei stato così bravo e ora vuoi rovinare tutto?

Sono stato bravo e voglio una ricompensa, non sono mica fesso!

Lasciami stare, falla finita. Vattene!

- Se non vuole, non insistere. - Lei di che s'immischia?

Sono fatti miei!

- Ma che fai, lo meni? - Me mena...

- Ho piacere che l'hai capito. - Basta parlarsi chiaro!

Fermi tutti, documenti!

Ti sei recata a Tor di Quinto per indagare su quella Tardioli...

Ho saputo che sta in galera. E da parecchio tempo!

Hai capito come siamo organizzati?

Noi la cerchiamo da mesi e lei se ne sta tranquilla al sicuro in galera!

E nessuno si è preoccupato di avvertirmi!

Calma, Antinori. E poi era necessario che ti conciassi così?

II commissario mi ha detto di camuffarmi!

Di camuffarti, ma non credevo che diventavi una peripatetica!

E per poco non nasce uno scandalo.

Mio figlio coinvolto in una scazzottata con un pappone.

Papà, ma cosa stai dicendo?

Devo ringraziare Antinori che ha avuto l'idea di portarvi qui.

Dovere.

Una cosa non capisco. Se tu stavi a battere...

voglio dire... indagare a Tor di Quinto,

perché mio figlio è venuto a prenderti sulla Cassia?

Questo per me è un vero mistero.

Dopo aver scoperto che la Tardioli era in galera potevo andarmene,

ma poi è arrivato quello con la Giulia e sono dovuta andare con lui.

Se no quello scopriva chi ero e buonanotte al secchio!

- E allora? - Mi ha portato in una villa.

Studiavo come scappare, ma ho scoperto che c'era della droga...

- Droga? - Sì, così ho drizzato le orecchie.

Guarda se riconosci qualcuno di quelli che erano alla festa.

Se c'è lo riconosco di sicuro.

Qui dentro c'è un cervello elettronico!

E tu che cosa fai qua? Vai a casa.

Va bene, non ti agitare, vado via.

Ciao, Gianna.

- Sì, te saluto... - Ossequi, dottore.

Vediamo... sfoglia.

- Hai riconosciuto qualcuno? - Questo è Tonino!

- Tonino il Mammola. - Fai vedere.

E' un pesce piccolo, però gli metterei le manette volentieri!

A chi lo dice!

- Ecco quello della Giulia. - Fai vedere.

Federico Innocenzi detto Borotalco.

- Borotalco? - Borotalco!

Faccia vedere. E' ricercato dalle polizie di tutto il mondo.

In collegamento con le più potenti organizzazioni mondiali di spaccio!

Ha pure una bella taglia!

- Lei se lo ricorda? - E' lui!

Possiamo ancora trovarlo alla villa.

Brava! Questa è una bellissima idea.

Su, faccia scattare l'operazione Borotalco.

Buongiorno, Contessa. Eccellenza. Arrivederla!

Non abusi di me!

- Tana! - Venga con me!

Mi è sempre piaciuto l'uomo brutale!

- Ma cammina, zozzone! - Zozzone a chi lo dici?

Caricateli!

Caro, Moretti, operazione antidroga a buon fine.

Legateli tutti mani e piedi.

- Agente Amicucci a rapporto. - Brava!

Mi raccomando, quell'Innocenzi non fatelo scappare.

Ammanettatelo bene mani e piedi, mi raccomando.

Innocenzi? Borotalco? Ma io non li ho visti.

- Borotalco non c'è? - Non c'è!

- Borotalco non c'è... - Non c'è...

E allora?

Abbiamo preso i pesciolini, ma non il pesce grosso.

Ma anche coi pesciolini una bella frittura si può sempre fare!

- Ma cosa va dicendo? Scusami cara. - Prego.

Ma io parlavo in senso figurato...

Una volta fritti i pesciolini, il pesce grosso viene fuori.

Quelli non parlano, sono lattarini!

- Monta, forza! - Bello bassetto, ciao.

Ti aspetto dentro!

- Comandi, commissario. - Senti chi è.

Qui centrale, chiama commissario Antinori.

Qui commissario, passo...

Anna Tardioli si trova su un cornicione del carcere.

- Anna Tardioli? - Sì.

Minaccia di buttarsi di sotto se qualcuno si avvicina.

- Sta matta! - Dove vai?

- Torno subito. - Come dice, commissario?

- Dicevo... ho capito, va bene. - Passo e chiudo.

Chiudo pure io... per sempre.

Chiudi. Tutti a Rebibbia!

Via, via tutti!

Via i fotografi.

- Brigadiere! - Comandi!

Cos'è successo?

Niente da fare, hanno tentato il direttore e i vigili del fuoco.

- E dov'è adesso? - Lassù.

Lasciatemi stare che mi voglio ammazzare!

- Guarda dov'è andata a mettersi! - Andate via che mi butto!

- Alberto, che fai qua? - Ciao, papà.

Insomma, stanotte non ha dormito nessuno.

Hanno chiamato a casa. Ero l'unico libero così son venuto.

Questa storia comincia a scocciarmi. Sono due ore che aspetto.

- Mi butto! - Ma che si butti!

- Non mi toccare. - Ma finiscila con questa scena.

Gianna che fai lì? Scendi!

Quella è l'Amicucci.

- Voglio farla finita! - Quella ragazza è proprio matta.

- Ma che si è messa in testa? - Che devo dirle, commissario?

Che ti frega se mi ammazzo?

- Che facciamo? - Come ha fatto ad arrivare lassù?

- Che cazzo ne so io! - Chi l'ha mandata?

- Io no, lo giuro! - Tu no, eh?

Vattene! Mi butto, toglietevi!

Ti metti in posa?

C'è una suicida... qui c'è un dramma e lui si mette in posa!

- Non mi frega più niente di vivere. - E tu saresti una madre?

Mamma! Che stai facendo?

Che hai fatto, me lo hai portato qui? Sei matta?

La matta sarei io? E tu, con un figlio così vuoi ammazzarti?

Te possino ammazzatte!

Luigino mio, cuore di mamma tua!

Grazie, che Dio la benedica!

Gianna!

Gianna, che fai? C'è un uccello anche lì sopra?

Scendi subito!

Chiudi quelle gambe, disgraziata!

Quella è la mia fidanzata, niente foto!

Paparazzi scandalistici!

Nessuna dichiarazione, nessuna intervista!

Io vi sbatto tutti dentro! Adesso vengo sù, largo!

Datevi da fare, presto...

Gianna, chiudi quelle gambe, disgraziata! II mondo ti guarda.

Chiudi quelle gambe che ti si vedono le mutande, svergognata!

E' l'ultima volta che te lo dico!

Ti perdono perché tieni il figlio segreto della colpa...

Ti perdono per il fatto che passi a Tor di Quinto le ore libere...

Ma stavolta se non chiudi le gambe non ti perdono!

Sei venuto fino a qua per dirmi ste stronzate? Tirami su, cretino!

E non te ne andare quando parlo con te!

Fate largo, fate largo!

Lasciatemi, sto bene!

Non stai affatto bene. Vedi come sei pallida?

- Ma che volete? - Via tutti, largo!

- Lasciatemi stare! - Lasciate passare, per favore.

E tu che vuoi?

No, un momento...

Stai calma.

Spogliati che devo fare una visita di controllo.

- Beh? - Boh!

Con quella caduta ti si può essere rotto qualcosa!

Te lo dico cosa mi si è rotto!

- La vuoi finire sì o no? - Sei in stato confusionale...

Ti devo controllare a fondo... ti devo vedere bene!

Che devi vedere? Sei un maniaco sessuale!

Va bene, mi costringi a usare la maniera forte!

Ah, sì?

Ma va' a morire ammazzato!

Che è successo?

Tutto bene. Non è successo niente.

Che dobbiamo fare, dottore?

C'è un dottore?

Rivelati i segreti più intimi della polizia. Primo piano...

Spettacoloso strip-tease di un'agente della polizia...

Sciacalli!

II solito sistema scandalistico per alzare le tirature!

Qui si alza tutto, dottor Moretti!

Sa che le dico? Questa ragazza mi terrorizza.

A me invece mi arrazza... volevo dire mi esaspera!

- La faccia venire. - Faccia entrare l'Amicucci.

Accomodati... hai visto che roba?

- Ma è colpa mia? - No, tu sei stata bravissima.

Ma intanto la polizia viene ridicolizzata.

Ma come? E io che credevo di meritare una promozione!

Se quella si è salvata è merito mio.

Cerca di capire, io ti dico grazie, ma al Ministero se ne fregano.

Per loro conta solo lo scandalo, le istituzioni messe in ridicolo...

mi hanno pure detto che le tue mutandine non sono regolamentari.

Insomma, dopo che l'ho salvata, cosa volete farmi?

Cacciarmi, trasferirmi, processarmi?

Dovrai occuparti di lavoretti più leggeri, semplici e sedentari!

- No, io a sedere sto male! - A sedere stai bene... eccome!

In ogni modo vedremo di sistemarti.

Sicuro, perché la ragazza è brava, è coraggiosa!

Dotto', come la mettiamo?

Per me comunque la mettiamo sta sempre bene!

Ma guarda se una poliziotta come me deve occuparsi di moto rubate!

Eh, no?

Si è perso un'altra volta l'uccello.

- Di chi? - Il suo!

Poveraccio!

- Ma te lo sei perso ancora? - No, non l'ho mai acchiappato!

Aspetta, vengo io che sono più pratica...

Come faccio a salire? Voi due, datemi una mano.

Alzatemi.

- Ammazza che bona! - Ha due cosce!

- Allora, dove sta il volatile? - Stava qua!

Tranquillo, lo becco io.

Non muoverti...

Gianna! Che ci fa in uniforme?

Borotalco!

Pure le mignotte in divisa! Ecco perché tutto va a rotoli.

- In nome della legge, fermo! - Prendimi!

E l'uccello mio?

Ti prometto che prima o poi lo prendo l'uccello tuo!

Sbrigati che dobbiamo prendere Borotalco.

- E l'uccello? - Sali, seguiamo quella macchina.

- Che stai facendo lì? - Che ne so? Fermati!

Almeno prendi piano le curve!

Ma guarda come attraversano!

- Ho freddo! - Chiama la centrale.

Centrale!

Mi vuoi aspettare?

- Qui commissario Antinori. - Sto inseguendo Borotalco all'Eur.

Non lo perdere di vista. Arriviamo subito. Passo e chiudo.

- E' brava, eh? - Speriamo bene!

Oddio, la curva...

Mi sa che ci siamo giocati la tredicesima!

Disgraziati! E chi lo dice al principale?

Vai, fai presto!

Casco!

Possano ammazzarvi, delinquenti! Questo giornale era nuovo!

Accelera, superali! Dobbiamo arrivare prima di Antinotri!

Quello è il dottor Moretti.

Ci ha superato. Allora ci vuol fregare, riprendilo.

- Dai, svelto! - Non si preoccupi, lo prendo io!

Spingi l'acceleratore. Superali!

Fate le corse?

Che fessi che sono!

Che ha fatto, ha invertito la marcia?

E noi andiamo a Ostia a farci un bagno?

Se ti fai fregare ti levo la patente. Segui il commissario.

- Con te mi sembra di viaggiare. - Anche a me, amore!

Questa macchina perde colpi. Devi controllare il carburatore.

Sì, dottore.

Allora?

Buongiorno.

Eccolo là.

Che volo abbiamo fatto!

- Ma che, sei stanco? - Un po'...

Che faccia tosta, ma se ho guidato sempre io!

Oddio...

Ho un peso in testa...

- Ti dichiaro in arresto. - Che dichiari?

- Andiamo! - Dove?

In tale circostanza è doveroso sottolineare il coraggio

e lo spirito di abnegazione di tutte le forze dell'ordine...

nessuna esclusa, impegnate tutti i giorni a sostenere la lotta

contro la criminalità dilagante in difesa della sicurezza

e della libertà del cittadino.

Noi riconoscenti, desideriamo premiare...

gli atti di valore di questi uomini, in particolare delle donne

dei corpi di polizia femminile, come la signorina Gianna Amicucci.

La quale ha contribuito col suo valoroso gesto a spegnere

e a soffocare uno dei più pericolosi focolai della delinquenza...

Zitto.

E' con nostra immensa gioia...

che noi commossi e riconoscenti ci accingiamo ad insignire...

della medaglia d'oro l'assistente di polizia Gianna Amicucci.

Che ha destato l'ammirazione di tutte le maggiori

autorità civili, militari e religiose del paese tutto...

Chiudi quelle gambe, ti guardano tutti, anche gli onorevoli!

Finalmente degli onorevoli sani!

Dimostrando sprezzo del pericolo e ammirevole abnegazione...

ai propri doveri di cittadina italiana!

Dottor Moretti, mi dà una mano per favore?

- Che fai, papà, piangi? - Venga signorina.

- No, lei stia comodo, prego. - Sì, sto comodo.

- Rallegramenti. - Grazie, onorevole.

Molto bene, figliola. Continua così.

- Bella e brava. - "Etiam bonam"!

Bella, brava e bona.

Dove gliela appunto, a destra o a sinistra?

Oh, fa lo stesso! Dovunque gliela appunta sta bene!

Anche questo è giusto, eminenza.

Allora mettiamola qui.

C'è l'uccello di fuori!

- Ma stavolta lo prendo! - Gianna!

- Vieni qua... - Ma che succede?

Eccolo là!

- Tarallo! - Comandi.

- Tarallo! - Comandi!

Corri a prendere una squadra di uccellatori e procedi alla cattura!

- E' lì... - Eccolo!

Ma cos'è questa confusione? Non siamo mica a Montecitorio.

Ci penso io! Lo prendo io!

Commissario, lo prendo io! Fate largo!

L'uccello mio!

Ci penso io! Portate la scala.

Presto, Tarallo! La scala per l'Amicucci!

Gianna, scendi!

- Tienila forte! - Comandi!

Vaffanculo!

Non lo toccate... Non calpestatelo, non è una merda!

Silenzio. Lenta manovra di accerchiamento...

Piano, piano... Prendere!

Onorevole, lo prenda lei che ha le mani lunghe.

No, l'uccello lo prendo io. L'ho promesso!

L'ho preso!

Ma è stata bravissima, finalmente ci è riuscita!

Caso strano che l'uccello l'ha preso in mano!

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