All language subtitles for Amici Miei I_Mario Monicelli_1975_VOIta subts_1080p ac3.ita

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Original subtitles

[Perozzi: A quest'ora Perozzi finisce il suo lavoro di capocronista.

< Esce dal giornale per andare a casa.

< Ah, Perozzi sono io.

< Sono così abituato che colleghi e amici mi chiamino "Perozzi"...

< ..che quasi ho dimenticato che mi chiamo anche Giorgio.

- Ciao, Perozzi. - Ciao.

Caffè corretto con Fernet Branca.

Strage di mondane brutalmente assassinate...

..da bande di gay armati. Muoiono come mosche!

4 a Torino, 2 a Firenze e 18 in Lombardia, panico tra i protettori.

Smettila, Perozzi ! A quest'ora hai ancora voglia di scherzare?

Tolta la licenza a baristi che si scaccolano il naso!

Dammi anche tre pacchetti di sigarette.

- Dai, Wanda, ti accompagno. - Grazie, aspetto il mio ragazzo.

Stamani mi porta lui a casa.

- Un latte caldo e due brioche. - Le fresche non sono ancora arrivate.

Andiamo al forno dietro la stazione, a quest'ora escono calde.

Grazie, ma sono stanco, vado a casa. Vanno bene quelle di ieri.

Signor Perozzi, stamattina non vuole andare a casa?

Se ti senti solo, ti faccio compagnia, ti faccio metà tariffa.

Fallo andare a letto, è stanco, ha lavorato tutta la notte.

- E io no? - Scusami, ltalia, forse ha ragione.

Addio a tutti, è meglio che vada a dormire.

< lnvece non ho nessuna voglia.

< L'idea di rinchiudermi a casa dopo una notte passata al giornale...

< ..non mi attira per nulla.

< È vero, non mi va di stare solo.

< Ci vorrebbe qualcuno con cui ridere, parlare...

< ..ma non una puttana, un amico, ecco.

< Gli amici, quelli sì.

< Ho proprio voglia di vederli, di stare con loro.

< Ma a quest'ora posso solo andare a casa.

< È tornato il figlio di Perozzi. Sì, è la sua.

< Solo lui può mettere l'impermeabile alla macchina.

< lo non lo sopporto, specie in una giornata come questa.

< Quando penso alla carne della mia carne, divento vegetariano!

< A quest'ora dormono tutti.

< Però...

< ..almeno uno lo trovo, Birillo è già fuori a pisciare!

Birillo, accidenti!

Buono, Birillo!

- Dove vai? - Chi lo sa, chiedilo a lui!

- Tu cosa hai da fare oggi? - Un collaudo alle case popolari.

Alle 17 commissione edilizia in comune. Perché?

Oggi mi sento parecchio zingaro.

Guarda che giornata, quando ricapita un'altra uguale?

- Vorrei andar via. - Allora vengo anche io!

Al collaudo mando il geometra e della commissione me ne fotto.

Birillo ! Accidenti a te!

Aspettami in piazza Beccaria!

Metti una brioche sul sedile con lo sportello aperto così lo intrappoliamo.

Se non ha dormito a casa e alla moglie ha detto che era con noi?

Le diciamo che suo marito è davvero con noi e di tornare a dormire.

Muoviti.

- Lello? - Silenzio!

Dove vai a quest'ora?

Oddio, che è successo?

- Dimmi almeno dove vai. - Non posso.

- Cos'è successo? - Te lo dico domani.

Ciao.

Lello!

- Ci crede ancora, eh? - Ci crede!

Che altro può fare, povera martire?

Con tutto quello che deve sopportare!

Hanno solo due cipolle da mangiare per oggi.

Meglio così, se sono preoccupati gli passa anche l'appetito.

BUSSANO ALLA SERRANDA

Chi é?

(insieme) Gli zingari!

Ancora?

- È passato quasi un mese. - Ma dove andate ? Quando tornate?

- Siamo senza meta e senza un domani. - Lo svegli, per piacere.

Sono le 7, era anche stanco, ha fatto tardi.

Stanco di che?

Carmen, le prendo un gettone. Non ho monete...

Tieni, chiama Sassaroli a Pescia e digli di tenersi pronto.

- Gli fa anche il caffè? - Sennò sta nervoso tutto il giorno.

Che le importa? Sta con noi, mica con lei!

Un momento.

Ecco. Mi pare giusto, no?

- Occupato. - Sassaroli?

Macché ! A chi telefona quella troia a quest'ora!

lnsisti, tanto abbiamo molto tempo!

Se tu non vuoi, non vado. Rinuncio volentieri.

Vai.

Proprio oggi che c'è anche il garzone malato, come fai da sola?

Non preoccuparti, vai. CLACSON

Allora fai presto, mi aspettano.

CLACSON

Lei ha clacsonato?

- Tu hai clacsonato? - lo ? No!

Sì, ho appoggiato appena il gomito, è un clacson sensibilissimo.

Basta toccarlo, vede? Anche col gomito.

CLACSON

Certe volte lo sfioro appena...

- Non è possibile. - Prova.

CLACSON

- Visto? - lnvece il mio è duro...

Che fa, scrive ? Provi anche lei. Basta la punta di un dito.

TARAPlA TAPlOCO ! BREMATURATA LA SUPERCAZZORA o scherziamo?

- Prego? - Mi permetta.

Noi siamo in quattro...

..come se fosse ANTANl anche per lei o anche SCRlBA COPAFALlNA?

- Come antifurto, per esempio. - Che antifurto?

- Stavano suonando, non s'intrometta. - Aspetti, mi porga l'indice e lo alzi.

Guardi... vede il dito ? Vede che STUZZlCA e BREMATURA anche?

Con rispetto per l'autorità, potrei dirle "vicesindaco", capisce?

Vicesindaco? RlSATE

Basta, seguitemi al commissariato.

No, attenzione.

PASTENE SOPPALTATE secondo l'articolo 12...

..sennò POSTERDATl per due anche un po' ANTANl in prefettura.

lnoltre la SUPERCAZZORA ha perso i contatti con TARAPlA TAPlOCO.

- Che succede, Paolini? - Nulla, signor Necchi.

Questi signori hanno voglia di giocare. Sono amici suoi?

Sì, suonavano per avvisarmi, sia paziente, erano solo due colpetti.

CLACSON

Non vorrà farne un problema? Lei è una persona ragionevole.

- Ho capito, farò la parte dello scemo. - Bravo, Paolini.

Necchi, non intervenire quando faccio la SUPERCAZZORA.

- Quello vi mandava il carro attrezzi. - Macché!

Coglione, ci aveva creduto!

ll gioco stava funzionando.

(Necchi) Come se fosse la prima volta che vi scoprono!

(Mascetti) Quando è successo? (Necchi) Quello che ti ruppe il naso?

# Bella figlia dell'amore...

# ..schiavo sono dei vezzi tuoi.

# Tu puoi le mie pene,

# le mie pene consolar... #

< Eccoci qua, come tante altre volte, tutti e quattro insieme.

< C'è anche un quinto, Sassaroli, che passeremo a prendere a Pescia.

< Lui è un caso a parte, i quattro vecchi del gruppo siamo noi.

< Amici di scuola, di caserma, dunque amici da tutta la vita.

< Eccoli qui, gli amici miei, cari amici.

# Bella figlia dell'amor...

# ..schiavo sono dei vezzi tuoi... #

- Ferma ! C'è un telefono! - Macché telefono!

(Perozzi) Lo zingaro telefona? - Devo avvertire Titti.

- Sei stato mezz'ora al telefono. - Era occupato e vorrei sapere perché.

Era occupata lei...

(Mascetti) Dove vai? (Melandri) A sinistra.

- Perché? - Quando lo zingaro decide, gira!

(Perozzi) Questo è essere zingari.

< Questa è la "zingarata", una partenza senza meta né scopi.

< Un'evasione senza programmi che può durare un giorno o una settimana.

< Mi ricordo che una volta durò venti giorni, salvo complicazioni.

Ecco, frena.

- Avete una camera per quattro? - Con bagno.

(Perozzi) Uno dei migliori periodi della nostra vita cominciò così.

< Nella stessa stanza, fuori città, lontani da mogli, amanti, affari.

< Con l'ospedale a disposizione.

- Era l'ora! - Ho visto la Madonna!

Voglio il cappellano ! ll cappellano!

- È la quarta volta che mi chiama! - Sorella!

- Come se fosse la SUPERCAZZORA. - Voglio il cappellano!

Ho visto la Madonna.

Qui c'è gente che soffre davvero!

- Domani parlerete col professore! - SCAPPELLATO?

# La cacata lunga, lunga, lunga...

# La diarrea...

# ..vuol la padella...

# dalla sorella!

# La cacata lunga, lunga, lunga... #

< ll medico di turno ci diede calmanti così potenti...

< ..che dormimmo tutta la notte.

< Così il mattino seguente ci svegliammo freschi e riposati...

< ..pronti a ricominciare.

< Ormai...

CANTANO

# ..dalla sorella... #

Vi avverto, o finite questa sceneggiata o vi divido.

Vi mando uno per piano, uno per corsia.

- Chi è quello della padella? - Lui!

Ha poco da sorridere lei.

630 di colesterolo, 3,2 di glicemia.

Via quel sigaro!

Un litro e tre quarti con soluzione B6 al 3%.

- Chi ha visto la Madonna? - Lui.

Elettroencefalogramma bipolare.

Chi ha chiesto il cappellano?

Bene, avvertite don Ulrico.

Lei, cosa sente?

Professore ANTANl come trazione per due...

..anche SUPERCAZZORA BlTUMATA ha lo SCAPPELLAMENTO a destra.

Ho capito.

Tre applicazioni di Afasol, di un'ora l'una, subito.

Ci devi stare ancora mezz'ora!

Che fa ? Quella non è una peretta. Voglio il mio avvocato!

Pentiti, dunque, di questa tua malvagità.

Sei prigioniero del male... e condannato alla tenebra eterna.

- Quando ha visto questa Madonna? - Prima di svenire.

- Una visione. - Forse era una della nostre monache.

No, era in borghese.

Non era vestita di celeste, aveva una pelliccetta...

Chiuda gli occhi.

Buono ! Che fa?

- Dove porta quel corridoio? - Dallo psichiatra.

- Perché ? Stia calmo... - Come calmo ? Ho visto la Madonna!

Un'altra volta!

Che fai ? l cerchi sono tutti storti.

Sì, ora chiamiamo Giotto per fare un tiro a segno...

Non sono matto!

Non era un'allucinazione, ragazzi! E vera, esiste!

La più bella donna della mia vita! Guardate!

- Eccola! - Però...

..gran bel pezzo di fica! - Fica?

Quella è Laura, è Beatrice, è...

Perché, Laura e Beatrice non avevano la fica ? Ce l'avevano eccome!

Sono uno stupido, macché Beatrice... È Cleopatra!

- È cascato? - Ti senti male?

Pronto, signorina? Sono Perozzi, della camera 31.

Chiederà di me una vestita di beige, riccia e tre rose gialle in mano.

Le dica che sto male, che non posso vedere nessuno.

Allora, che dite?

Bella, bella, bella... Una coscia lunga tipo antilope.

- Anche lei ha il suo difetto, ma... - Quale?

Che se la intende con quel nazista del primario.

Dove la porta?

La porta dove vado io adesso, guarda.

Oltre che un sadico torturatore, quello è anche un maiale.

Approfitta della sua posizione per insidiare le malate.

- Io lo denuncio! - Che sta dicendo?

Sono sposati, la moglie del professore è in cura dallo psichiatra.

< Capimmo subito che Melandri si era innamorato.

< Quando Melandri s'innamora così...

..diventa insopportabile.

Sformato di maccheroni, buonissimo!

Vieni ? È buonissimo, l'ha preparato la moglie di Necchi.

Giochiamo a sputare al bersaglio sul soffitto ? Ti distrai...

- Sì, ma non ora che mangiamo. - No, grazie.

Scusate, ragazzi, ma non posso.

No, io non lo sopporto più!

Non è possibile convivere con un cadavere!

Mi faccio cambiare ospedale, corsia, vado coi lebbrosi.

- Sempre meglio che con uno stronzo! - Calmati, siediti.

Esaminiamo la situazione.

Siamo di fronte al classico triangolo, lui, lei e l'altro.

Lui è uno stronzo che merita le corna.

Lei è un pezzo di fica.

L'altro... l'altro è un po' che mi chiedo una cosa.

Perché rinuncia subito? Perché si arrende così presto?

Perché lei è troppo bella...

..e lui è un uomo importante, ha personalità, fascino, magnetismo.

- Che speranza posso avere io? (Perozzi) Nessuna.

Nessuna.

Se invece di essere un coglione, fossi un cavallo, ti giocherei a 200.

lo lo prenderei subito perché Melandri ha un grosso punto di vantaggio.

- Lui ha il "mattaio". - Chi?

Chi cura i matti, lo psicanalista.

Se una donna va dallo psicanalista...

..vuol dire che le manca qualcosa nella vita.

Che cosa manca a una donna 99 volte su cento?

L'amore!

Endovenosa, sorella? Eccomi pronto.

Uno e cinque.

Pronto ? Potrei parlare con la signora, per favore?

Ah, è lei. Chi sono io?

Lei ha il tratto e i modi della persona colta, signora.

Si ricorderà sicuramente di Omero, dell'Odissea.

Signora, io mi chiamo Nessuno.

Che bravo sono, ragazzi!

- Fate troppo gli intellettuali. - No, era perfetta.

È una cosa vergognosa, ignobile! Cosa sperate di ottenere?

Ascoltaci...

Niente fa più effetto a una donna che otto, dieci telefonate al giorno.

- Sesso otto volte al giorno! - No, è una truffa!

Buono!

Pronto ? Sì, sono ancora io.

No, non voglio nulla.

Avevo solo bisogno di risentire la sua voce, grazie.

Pronto ? Sono io.

TERAPlA TAPlOCO come se fosse ANTANl con la SUPERCAZZORA...

..con SCAPPELLAMENTO a destra. Certo che non capisci, farnetico.

Al pensiero delle tue cosce tornite io impazzisco.

Descrivimi minuziosamente i tuoi capezzoli...

- Cosa fai, schifoso? - Lavoro, lasciami dire.

- Sì, la tua porcata. - Ognuno ha la sua specialità.

Si può continuare a tubare come fate voi ? Diamole una pennellata di sesso.

- Le pennellate dalle alla tua Titti. - Gliele do.

Brutto porco! Un maiale prosaico, ecco cosa sei.

A chi ha dato del tu per primo ? A me.

Chi l'ha fatta piangere ? ll Necchi. Alla mia frase...

"Ordinami di non telefonarti più e io obbedirò."

Un'ora a singhiozzare dentro a quest'orecchio!

Voi non avete sentito il mugolio che ha fatto dentro il mio orecchio.

- Quale mugolio? - Di libidine. Quando le ho detto...

.."Ti leccherei dalla testa ai piedi". - Quando glielo hai detto?

Ieri, in corridoio. Qui non mi fate telefonare!

- Sei uno schifoso, non capisci nulla. - Credi che siano tutte uguali.

Lasciate che la porti al punto giusto e poi vedrete. Ci siamo quasi.

- A che? - Alla tele-sega.

Spero che tu stia scherzando.

Non scherzo, se volete provo subito.

- Qui davanti a noi? - Datemi un gettone, vado in cabina...

Ma che fa?

Pronto ? Sono io.

Amore, amore, amore, amore mio...

Basta, non ne posso più. Devo vederti, incontrarti. Sì.

Se anche tu sei d'accordo, dimmi dove e quando.

Va bene.

- Ti ha detto di no, eh? - Ha detto di sì.

- Dove ? - Quando? - Sì, a voi lo dico...

Vi ho capiti tutti e tre!

< Melandri evase alle 20:40 del 23 aprile.

< Ognuno aveva l'inconfessata speranza che gli andasse male.

< Speravamo sullo shock provocatole dalla visione di Melandri...

< ..alla quale avevamo accuratamente evitato di prepararla.

Pronto ? Sono io.

Lo sapevo, era meglio se restavo solo una voce.

- Aspetti ! Perché? - Come perché?

Porca Eva, mi vede e rompe un bicchiere per lo spavento...

- Neanche fossi King Kong! - Ma no...

Cosa dice?

Mi capisca, sono un po' nervosa.

Anche io, sono teso come una corda di violino.

Mi ha invitata a cena, se non sbaglio.

Ebbene, allora si sieda.

Anzi, siediti.

- Le dispiace se tengo in testa... - No, ma...

Al telefono mi davi del tu.

Sì, ma...

Non so perché, ma ora mi sembra tutta un'altra cosa.

Sì, anche a me.

Allora, con cosa cominciamo?

Un antipasto di mare?

No, da dove cominciamo a parlare, a conoscerci meglio?

- Scusa, sono un po'... - Non so neanche come ti chiami.

Non hai mai voluto dirmi il tuo nome.

Architetto Rambaldo Melandri.

Felicissima.

< Da quella sera non lo vedemmo più...

< ..e lo lasciammo stare, come sempre quando s'innamorava.

< Noi continuammo con la solita vita

< ..dopo l'incidente che aveva lasciato tracce su tutti.

< Io decisi di esagerare un po' per chiudere in modo elegante...

< ..con una persona che da un po' pronunciava frasi come...

< "Avrei tanto bisogno che tu avessi bisogno di me."

< Esagerai quindi un pochino i postumi delle fratture.

Aspetta, amore, con questa gobba non corro più come un tempo!

Su, vai ché il treno parte.

Lascia, faccio io.

Bruna!

- Torna presto, gattina mia. - Sì.

- Sai quanto ho bisogno di te. - Sì, ma anche mia sorella...

- Appena guarisce, io... - Guarirà, vedrai.

Ormai porto fortuna, si sa. Mi inganni per liberarti di me?

- Che dici? - Non so, ho come un presentimento.

Lei capisce ? Noi deformi, oltre alla gobba abbiamo un sesto senso.

Ciao.

< lnfatti il presentimento si avverò, non la rividi mai più.

< Dato che ero gobbo, mi divertii a restare fino a casa.

< Non avevo pensato a mio figlio.

< Non ricordo mai se i giorni dispari insegna a Milano e i pari a Firenze.

< Quale domenica resta con me e quale va da sua madre.

< Fatto sta che c'è sempre quando meno me lo aspetto.

- Babbo! - Non ti preoccupare, Luciano.

Come faccio a non preoccuparmi con un babbo come te?

< Non ci aveva minimamente creduto.

< È molto intelligente, ma gli manca il senso dell'umorismo.

Non farai con me come hai fatto con la mamma.

L'hai fatta impazzire!

Quando cresci, babbo? Quando smetti di fare l'imbecille?

< Mi chiesi se l'imbecille ero io che prendevo la vita come un gioco...

< ..o se era lui, che la prendeva come una condanna ai lavori forzati.

< O se l'eravamo tutti e due.

< Necchi aveva scoperto che il braccio destro gli faceva un male terribile...

< ..quando attaccava i bollini sulle schedine del Totocalcio.

Ahi!

ll professore lo aveva detto: "Recupero totale."

"Potrà fare tutti i movimenti tranne premere coi pollici".

È proprio l'appiccico e lo strappo. Sarò sfortunato?

Poverino, lascia stare, faccio io. Sabato prendiamo un aiuto.

Non posso, mi duole.

< A sua volta, Mascetti era occupato in una delicata operazione finanziaria.

100.000 ? È rimbambito?

Questa è una gamba intera, mica il dito mignolo. E la gamba destra.

- E allora? - Osservi.

L'ingessatura arriva al ginocchio ed è bloccata fino alla caviglia.

- Ma poi si sblocca. (Mascetti) Come?

(Mascetti) Che le importa? È già periziata dall'assicurazione.

Con una gamba ridotta così, le danno come minimo 800.000 lire.

Ecco, questa è la perizia. Lei mi dà 200.000 lire subito e la gamba è sua.

- Che ci faccio? - Mi rivolgo a un altro?

< Finì per cedere i diritti sulla gamba a un ortolano di Candeli...

< ..in cambio di 3 quintali di patate e di una Oldsmobile del '59...

< ..che neanche lo sfasciacarrozze avrebbe preso...

< ..ma che dette a Mascetti fiducia nella vita...

< ..e la possibilità di incrementare i suoi affari.

< Di Melandri nessuna notizia, finché un giorno...

< ..proprio Mascetti ci convocò a Pescia con drammatica urgenza.

- Troppo tardi! - Perché?

- Non c'è rimedio, è già entrato. - Chi ? - Melandri, là.

- Là dove? - Nella villa del nazista.

Del marito di Donatella. Volevo vendergli un'enciclopedia.

E allora?

Ho visto la macchina di Melandri allora mi sono nascosto.

L'ho visto scendere ben vestito...

..cappotto con bavero, cravatta a farfalla...

È andato a raccontare tutto al marito ! E poi?

Vi ho chiamati subito, quello si rovina. Bisogna provvedere.

- Cosa si può fare? - Ragazzi, calma, un momento!

Conoscete il marito, sapete che bestia è...

Lasciamo fare al marito. Gli leverà la pelle e ne farà un paralume.

< Stavamo facendo un grossolano errore di calcolo e valutazione.

Se invece che in un dramma, fossimo in una commedia sofisticata...

..il protagonista direbbe all'antagonista...

.."Posso sposare sua moglie ?"

- Ha finito? - Sì.

Anzi, aggiungo che lei ha di fronte un uomo disposto a tutto.

- Anche a prendersi la bestia? - Prego?

Quell'affare lì.

È il cane di Donatella, gli è molto affezionata.

- Si chiama Birillo. - Certo che prendo Birillo.

Mangia un chilo di macinato al giorno, uno e mezzo di riso...

..e ogni mattina bisogna portarlo a orinare alle 5, sennò inonda la casa.

Che m'importa di questi dettagli? lnvece parliamo di cose importanti.

- Parliamo delle bambine. - Parliamone.

Visto che lei si dimostra così comprensivo e civile...

..faccio appello alla sua umanità affinché consenta a Donatella...

..di vedere le sue creature regolarmente.

Almeno una volta ogni 15 giorni.

No, vero?

Ecco il ricatto, mi sembrava strano!

No, c'è un equivoco.

Sono io che verrò a visitare le creature a casa sua.

Non so se potrò ogni 15 giorni, ma ci metteremo d'accordo.

- Allora lei...? - Per forza.

Architetto, è una catena di affetti...

..che né io né lei possiamo spezzare.

Lei ama mia moglie...

..mia moglie è molto affezionata a Birillo...

..Birillo adora le bambine...

..le bambine adorano la governante.

- La governante? - Tedesca, due anni di contratto...

..severissima, in uniforme.

lnsomma, chi si prende Donatella...

..deve per forza prendersi tutto il blocco.

< Capimmo di averlo proprio perduto e non cercammo più di rivederlo.

< Preferivamo ricordarcelo da vivo.

Avemmo solo notizie da terzi, saltuarie, casuali e sempre più tragiche.

Ma dove vai ? Vieni qui!

Vieni qui!

< lnvece una sera di pioggia, la pecorella smarrita ritornò all'ovile.

Buonasera a tutti.

Non ci vediamo da tanto.

- Come va ? Tutti bene? - Noi sì...

Che tempaccio... Sono tutto infreddolito e fradicio.

- Vuoi un punch, così ti riscaldi? - No, sto bene così.

Una partita allora.

Abbiamo appena cominciato.

- Tu e Mascetti contro me e Perozzi. - Così ti scaldi un po'.

Prendi la tua solita stecca e batti l'acchito.

Tieni la pallina, mi raccomando.

Allora, ragazzi, che c'è di nuovo?

E tu?

- Bene. - La famiglia, la signora, le bambine?

- E il cagnetto? - Benissimo.

Benissimo un cazzo, se cominci così! Guarda cos'hai fatto!

Mi trema la mano.

Ragazzi, parliamo sinceramente.

lo non ce la faccio più. lo l'ammazzo quella belva schifosa!

- Il cane? - Lui, il marito!

Accidenti a lui e alle sottocoppe di peltro!

- Le sottocoppe? - Sì, quelle che lui ha e io no.

Ed è tutto così, ormai viene, dorme, mangia a casa mia.

Critica, giudica, fa confronti...

Sono sempre imputato, messo sotto processo, avvilito...

L'altra notte ha fatto sesso con la serva!

- Però, guarda che sorpresa! - Chi lo avrebbe mai immaginato!

Perchéè inimmaginabile! E un diavolo.

Ragazzi, aiutatemi.

Torna domani, venite anche voi a cena.

Da solo non ce la faccio, ma tutti e quattro insieme come ai bei tempi...

Una battuta uno, una l'altro... Quanti ne abbiamo distrutti, ragazzi?

lnsieme lo distruggiamo!

# Bella figlia dell'amore...

# ..schiavo son dei vezzi tuoi... #

(figlia) Bravo, papi! (Mascetti) Bravissimo, bel timbro.

- Rambaldo! - È pronto, andate a tavola.

Prego.

- Alla mia sinistra. - Grazie, signora.

- Prego. - Molto gentile.

Questo è il posto mio.

- Che aspettiamo ? Non era pronto? - Momento, la giacca.

Era ora.

- Non c'è la domestica? - Lavora a mezzo servizio.

Questa dorme a casa sua.

Attento alla goccia!

Troppo tardi, perché non ci metti delle sottocoppe di peltro?

- È vero, se metti la sottocoppa... - Sono anche pratiche, si mettono...

Per carità ! In questa casa non si può parlare di sottocoppe di peltro.

È vero, architetto?

Chirurgo, taglia lo sformato sennò dici che è freddo.

Questo sarebbe uno sformato?

- Sissignore. - L'architetto ha ragione.

Sformato è sformato... sembra un aborto!

Caro amico, in questa casa non si bada alla forma, ma alla sostanza.

No, non parliamo di sostanza, vero? Due chili e mezzo in meno.

- Di che? - Di bambine.

Appena arrivato le ho pesate.

Donatella, anche tu sei sciupata.

- Come sciupata? - Sembri invecchiata di cinque anni.

Prendi aria ? Fai sport? Monti a cavallo?

Monta ! Diglielo!

Ogni 15 giorni, è come non montare affatto.

- Neanche il tempo per il maneggio... - "Montala" di più.

Anche le bambine sono pallide... Signora, le porta a sciare?

Cosa dice anche lei? Sci, cavalli, mare...

Sottocoppe di peltro... Chi li ricorda più?

Qui le scarpe per andare a scuola già diventano un problema.

lo faccio miracoli, ma non basta mai. Mai!

- Amore... "cippa lippa"... - Tu... tu...

lo cosa ? Faccio l'impossibile, di cosa mi accusi?

Di non essere più l'uomo straordinario che eri al telefono!

- Per forza, al telefono eravamo... - Zitto!

Hai fatto più di quanto fosse nelle tue possibilità.

Smettila!

Cosa sono queste scene a tavola? Ora vai in bagno a lavarti la faccia.

Torna solo quando ti sei calmata. Avanti, marsc'!

Come le permetti di trattarti così?

- Davanti agli ospiti... - Alle bambine...

- "Cippa lippa..." - A proposito di bambine.

Cosa fate ancora sveglie a quest'ora?

A letto subito ! Uno, due, marsc'!

- Sì, papi, buonanotte. - Ciao, papi.

Che famiglia è questa?

Che razza di capofamiglia sei tu?

- Papi, io ti spacco la testa! - Mettila giù!

- ll coltello ! - Non taglia, è da pesce. - C'è anche il pesce?

Truffatore, mi hai rifilato una pazza isterica ! Una megalomane!

L'hai conosciuta dallo psichiatra, che credevi che fosse?

Lasciatemi!

Su, è finita, ora sfogati...

- Non fare così, "cippa lippa". - Dategli un po' d'acqua.

No, whiskey.

(piangendo) lngrata.

Proprio ingrata...

Più di così, cosa potevo fare?

Mi sono rimesso anche a lavorare in proprio.

- Ho fatto 5 tombe di famiglia. - Però.

- Ho sacrificato tutto, tutto... - Dai...

Non pensarci, vuoi uscire a prendere aria?

- Vuoi che ti portiamo a fare pipì? - No.

- Che potremmo fare per svagarti? - Lo so!

- Andiamo alla stazione. (insieme) Giusto!

A fare che alla stazione?

Non preoccuparti, piuttosto aiutaci a convincere Melandri.

È facile.

Caro Melandri, ascolta bene il parere di un clinico.

Diagnosi: una donna così tu non la sopporti.

Cura: lasciala!

Come faccio?

Vai via, piano piano.

- Hai un soprabito? - È in camera.

Lascialo stare, andiamo.

Coraggio.

- Come l'affronto? - Che t'importa!

- Che le dico? - Niente, vai via, sparisci.

- Loro come fanno? - Bella com'è, trova un altro scemo.

Non perdiamo tempo.

Ma io la amo!

- Zitto, ti sente. - Queste sono cose secondarie.

- Poi ti passa. - Anche io ho sofferto.

Ho sofferto come un cane per quasi tre quarti d'ora, cammina.

Fate piano per le scale.

Buon viaggio, signore!

Fermi tutti, quello è mio!

Babbo!

Tu parti sempre ! Ti trovo sempre in mezzo!

Ragazzi, sul binario tre parte il locale per Empoli!

Al binario tre, professore!

- Chi ha avuto quest'idea? - Si sta così bene tra uomini!

Perché non siamo nati tutti gay?

CLACSON

Guardi se c'è una macchina blu.

Sì.

- Riportatelo in corsia, rimandiamo. - Perché, professore?

Slacci. Ho un caso molto più urgente, questo può aspettare.

CLACSON Vado a chiamarlo.

Sì, sennò chissà quando si muove.

Sorella, il professor Sassaroli. Che scenda, ogni minuto è prezioso.

Quale telefono è TARAPlA TAPlOCO che avverto la SUPERCAZZORA...

..quale dei tre?

Non ha capito, quale telefono è col prefisso?

- Quello. - Grazie.

Sorella, TARAPlA TAPlOCO, la barella con SCAPPELLAMENTO a sinistra.

No ? Pazienza.

Titti, dove cazzo eri? Ti chiamo da ore.

- Basta, non c'è tempo. - Fammi telefonare.

- Si parte o no? - Proprio ora che l'avevo trovata!

- Fammi parlare! - Macché parlare ! Su, è tardi!

< La distruzione dei paesini è una delle tante idee di Necchi.

< In questo tipo d'invenzioni è meglio di Guglielmo Marconi.

(Necchi) Questo è da distruggere. Hai la roba?

(Melandri) Sempre ! Aiutatemi.

- A me il treppiedi. - Subito, ingegnere!

- Deve passare qua. - Prendo gli strumenti?

Sì, geometra, presto.

Goniometro, livella e staggi!

Di qua... tutto giù, via!

- Là a sud, cavalcavia! - La mappa.

Due colline da spianare.

Bell'uomo, SCAPPELLAMENTO a destra, tenga.

- Pronta la livella? - Prendiamo le misure col teodolite.

Svelti con gli staggi!

- Misurazione! - Dammi.

- Numeri? - 8,10 metri.

- 1 17. - 1 17!

- Posso cominciare? - Segni le case da abbattere.

1 14!

- Qui tutto giù! - Niente bulldozer, usate il tritolo!

Che fate ? Lasciateci lavorare!

Calma voi.

- Per favore! - Basta così!

Anche la chiesa è sistemata. Mi dispiace, ordine della regione.

Mi raccomando, bisogna provvedere ai futuri senzatetto.

Rancio, antibiotici, qualche coperta e soprattutto molti ombrelli.

Si parte!

- Sto sempre in mezzo io? - Guarda il prete!

- Che succede ? Chi siete? - Non lo sa, reverendo?

Di qui passerà l'autostrada, in questa direzione...

Lì ci sarà lo svincolo per la tangenziale. È la regione.

Madonnina del Signore!

Presto, suonate le campane! Fedeli, presto ! Campane!

(Necchi) Quella, guarda quella!

< Quella che si china. Guarda che roba!

Ragazzi, io guardo, ma vi avverto che siamo degli incivili...

..guardiamo le donne come allo zoo.

Specialmente quella cicogna con la coda da cavallo. Quella a sinistra.

- Culo alto, ci faccio un salto! - Andiamo a mangiare?

Va bene. Andiamo qui dal Ramaiolo o andiamo fino al pistoiese?

Non reggo fino a Pistoia, vado dal Ramaiolo.

(Sassaroli) Un momento, ragazzi.

Ah, sì. Uno, due e tre!

(insieme) Tre! - Che fate ? - Nulla.

Si fa la conta per vedere chi ti paga il ristorante.

Quattro più quattro, otto e uno nove, dieci, undici.

La conta per pagarmi? Ma io sono ospite.

- Ospite di tutti, la solita colletta. - Colletta?

Preferisci "sottoscrizione"?

Non voglio elemosina da nessuno.

Fino a 21 anni mi sono fatto vestire e spogliare dal cameriere.

Il conte Lello Mascetti ha fatto un viaggio di nozze di tre anni e mezzo.

Con la moglie e un orso di due metri al guinzaglio.

18 anni fa, il conte Mascetti avrebbe invitato dei merdosi come voi...

..e anche le operaie lì sotto.

Se il padrone della fabbrica non voleva, avrei comprato la fabbrica.

E adesso volete fare la colletta. Stronzo!

Da voi non accetto neanche una crosta di formaggio.

Vi aspetto in macchina, buon appetito.

- Come si è incazzato, ragazzi! - Va bene, noi andiamo.

Dopo le pappardelle e l'anatra...

..io mangerei lo spiedino di fegatini.

Col finocchio.

lo prendo i funghi alla griglia.

Sì, ho visto arrivare una cesta.

< È tutto vero, non sono bugie.

< Mascetti ha esaurito due patrimoni, il suo e quello della moglie.

< Gli è rimasta solo la fierezza, difficile aiutarlo.

Accetta solo qualche gettone e l'ospitalità.

L'ospitalità tra signori è di regola, e lui la interpreta in modo ampio.

Come due anni fa, quando restò senza casa né tetto.

- Signor Mascetti, posso? - Avanti.

Buongiorno, c'è un avviso telefonico per lei, la deve chiamare...

..d'urgenza. - La brioche col caffellatte!

- Chi è? - ll posto pubblico di Gavinana.

"Le villeggianti !"

Che sarà successo? Le rubo una telefonata, mi scusi.

Le tazzine devono essere due, ma non si preoccupi, la porto su io.

Sai che ha fatto il tuo amico? Ha portato una troia in casa nostra!

- Sì, e come la paga? - Dov'è il bagno?

- Come? - ll bagno.

Aspetti, glielo spiego subito. E un po' complicato, deve...

ln fondo al corridoio!

- Quella come la chiami? - Titti.

È la figlia del colonnello Ambrosio. Dai, non ci formalizziamo.

È l'amante ufficiale del Mascetti da sei mesi.

Non vorrai mandarlo a fare l'amore in casa del babbo colonnello?

Questa casa non è un albergo a ore. Fra mezz'ora fuori!

Posto pubblico di Gavinana?

Sono il conte Mascetti. Mi passa mia moglie?

< Le chiamava "le villeggianti", moglie e figlie.

A maggio le aveva spedite nel paese natale della moglie...

..e non aveva ancora trovato i soldi per farle tornare da lassù.

- Ha nevicato, quasi mezzo metro. - Per questo mi hai fatto spaventare?

- Bene, così vi divertite. - Sì.

- Fate un pupazzo con la pipa. - Come facciamo con le scarpe?

- Che c'entrano le scarpe? - Abbiamo solo quelle estive.

Non sono solo le scarpe, anche Batacchi, quanto può tenerci gratis?

- Per due mesi, che vuoi che sia... - Non vede una lira da luglio!

Capirai, una stanza con l'uso della cucina...

Chi usa più la cucina ? Non voglio affliggerti, ma anche la bimba...

Ora vengo su io e sistemo tutto. Sta' tranquilla, non preoccuparti.

- Ma quando vieni? - Come quando ? Lasciami organizzare.

Vediamo come vanno le cose.

- Va bene. - Comunque ti richiamo.

Mi raccomando, resisti, e dillo anche alla bimba.

- Sì, sta' tranquillo. - Ciao.

- Che è successo? - È stato il tuo amico, sua moglie...

Ora li sistemo io.

Ti ringrazio per la squisita ospitalità.

- Che fai? - La valigia.

Allora non hai capito, questa è sempre casa tua.

ln casa mia posso ospitare chi voglio, qui no, quindi non è più casa mia.

Mascetti, smettila di fare lo stupido sennò mi offendo io.

- Cerca di capire, se fosse per me... - Dammi la valigia.

- Carmen è un po' all'antica. - All'antica?

Da bottegaia ! E anche tu, Necchi. Siete due tabaccai!

Come non detto, amici come prima, però ognuno a casa sua.

< Voleva dire a casa mia, naturalmente.

Babbo ! C'è una donna nuda nel mio letto, si può sapere chi è?

- Dev'essere Mascetti. - Conosco Mascetti, è un uomo.

Mi spieghi, per piacere?

Tu non c'eri e lui non sapeva dove andare, quindi...

Per te è sempre tutto facile, comunque io vado in albergo.

Quando vorrai liberare la mia camera fammelo sapere.

- Buonanotte. - Ciao.

(Mascetti) Dimmi subito cos'hai fatto o ti tiro il vetriolo!

(Titti) Non fare il drammatico, sei l'unico uomo della mia vita!

(Mascetti) lo sopporto tutto, ma non le prese per il culo!

(Titti) Ho di meglio da fare!

Non leggere mentre m'incazzo! Ti ho telefonato sette volte!

- Dove sei stata, troia? - A cavallo.

- Di chi ? Puttana! - Svegliate il condominio.

Scusa, ma se non mi dice cos'ha fatto dalle quattro alle otto, la sfascio!

- Dove sei stata? - A scuola.

- Hai detto che eri a cavallo. - Prima a scuola e poi a cavallo.

- I cavalli alle sette dormono! - Allora sarà stata prima a cavallo.

Tanto non ero né a scuola né a cavallo.

- Ora ti do un calcio nel culo! - Brutto idiota!

- Accidenti a te e a quando... - Prendi questo, stronzo!

Sei pazza ! Tieni!

- lmbecille! - Le pipe di Luciano no!

Questa è isterica, è pazza!

- Fermi... - lo ti ammazzo!

- No, l'archivio di Luciano no! - Basta ! Ti perdono.

lo esco, torno, faccio come mi pare!

(Titti) E vedo chi mi pare!

(Mascetti) Hai solo me? (Titti) Sì, è vero.

(Mascetti) Non offendermi, se no... (Titti) Se no?

(Mascetti) Vieni. (Titti) Lasciami.

(Mascetti) Vieni (Titti) Brutto sudicione.

Melandri, hai un letto per Mascetti?

Tra quindici minuti.

Li mando fuori a calci.

Che stanza ha la ragazza che è appena entrata?

- Numero 18. - Grazie.

- Mi scusi... - Come se fosse ANTANl.

Anche per il direttore, SUPERCAZZORA con SCAPPELLAMENTO.

Mah!

Che vuoi, cretino ? Ho detto che eri l'unico uomo della mia vita. Allora?

lo ero preparato a essere cornuto, ma non di una biondina.

- Com'era? - Bella, meglio di Titti.

Quella vigliacca se le sceglie anche belle.

Però dico la verità, quando ho visto quel groviglio di tette e culi...

..quando ho visto questa scena, ho avuto un senso di nausea.

Proprio il marchio della depravazione, del vizio.

Vi dico la verità...

..mi ha fatto proprio schifo.

- No? (insieme poco convinti) Sì...

Dov'è oggi il confine tra vizio e normalità ? Tutto è così incerto...

- lo mi sarei unito a loro. - Anch'io ! - E tu, Melandri?

Valutando che non sono occasioni che si presentano di frequente...

..l'orgoglio di imporre a due donne la virilità del maschio...

Beh, io sarei andato subito da loro!

- Allora sono rincoglionito! - Sei sulla strada.

Forse se fai una corsa sono ancora lì.

No, basta, chiuso, finito, non voglio parlarne più!

Affitto subito una casa, a costo di svaligiare una banca.

Le villeggianti non devono più patire il freddo e la fame.

Se mi vedete ancora con lei vi autorizzo a sputarmi in faccia.

- Sarà fatto. - Dov'è il giornale?

Fammi vedere sugli Affittasi.

< Una casa per Mascetti ? Qualunque buco era troppo caro per lui.

< Come potevamo aiutarlo col carattere che ha ? Dovemmo fare di nascosto.

< Gli piaceva uno scantinato, ma anche quello costava troppo.

< Ci mettemmo d'accordo col padrone per pagare parte dell'affitto.

< All'arredamento provvide da solo.

Zona pranzo ! Volendo c'è anche il posto per un ospite.

Zona letto.

Uno, due, tre, c'è anche la sdraio.

Salotto.

E armadio, bello, ampio, comodo.

Qui c'è l'armadio a muro con i ganci...

..per quando avremmo qualcosa da attaccare.

Cucinotto con lavatrice a mano.

E infine... permesso.

Permesso...

Bagno.

ll water è separato, è nel cortile.

Funzionale ! L'arredamento convenzionale non si usa più.

È lo stile moderno, sembra che non ci sia niente, e invece c'è tutto.

Sembra che ci sia tutto e non c'è nulla.

- C'è il riscaldamento! - È lo scarico dei cessi del palazzo.

- Ora tutti a mangiare, a tavola! - Vino!

- Polpettine! - Vin santo!

- Insalata. - E come dessert, castagne di bosco.

Quelle no. Scusate, ma abbiamo mangiato solo castagne lassù.

Sante, sante!

RUMORl

Che ore sono?

Le sette?

- Le tre. - Allora perché ti sei alzato?

- È successo di nuovo qualcosa? - Oddio, oddio!

- Cos'è successo? - Dopo.

Ora che sarà?

SCOPPlO

- Dica. - Buonasera.

Vorrei un tubetto di compresse di CEFALO.

Ho capito.

- Contro la cefalea. - No.

- Proprio di cefalo. - Che sono ? A che servono?

Non le ha ? Allora scusi, telefono al dottore.

Titti...

SCOPPlO

Vieni.

- Sono l'unico uomo della tua vita? - Sì.

- Giuramelo. - Giuro. - Ti piacciono le ragazze.

- Sì. - Tutti gli uomini ti fanno schifo?

- Tutti. - Tranne me ? Giura. - Giuro.

- Tu mi ami anche se sono un uomo. - Sì, sei l'unico uomo che ho avuto.

Sì, Titti mia.

Titti, amore mio ! lmpazzisco.

SPARO Mascalzona!

- Mio padre! - Tira pallettoni!

- ll signor Lello Mascetti abita qui? - Sì. - Devo parlargli.

- Non c'è. - Lei è la signora ? - Sì.

Colonnello Ambrosio, posso entrare?

- È una cosa che riguarda suo marito. - Oddio!

Alice, che succede?

È gas!

- Lascia stare! - Che fai, sei impazzita?

Vergogna, con una minorenne!

- Vuoi farci morire tutti? - Voglio morire!

Che fate ? Aiuto!

Ah, sei tu.

Senti, hai un abito blu da prestarmi?

- Che hai fatto qui? - Niente, una notte d'inferno.

Sono vivo per miracolo. Hai un abito blu da prestarmi?

lo no, ma Luciano ne ha uno, se ti sta.

Vieni.

Anche una bella cravatta, seria.

- Scarpe, tutto. - È un funerale?

No, peggio, molto peggio.

Sì, ma non preoccuparti, faccio presto.

- Tra un'ora te lo restituisco. - Va bene.

Non mi avete aiutato, eh?

Non importa.

Vi avevo pregato di sputarmi in faccia se avessi rivisto Titti.

- Non l'avete fatto. - No.

- Allora lo faccio da solo. - No ! Lo specchio di Luciano!

Vai a sposarti?

- Ti accompagno. - Certo. - Devo parlarti.

< Parlò un'ora con voce ferma...

< ..la voce di chi conosce il suo dovere...

< ..ed è disposto a farlo a ogni costo.

lo ho già troppe colpe verso quella povera disgraziata.

Ci mancherebbe che rifacesse quel gesto.

Non posso sopportare questo pensiero.

Sarei capace di uccidermi pure io.

Tu sei giovane, hai diritto di essere incosciente...

..ma io no, capisci?

Lo so, ti sto rovinando, non posso ipotecare il tuo avvenire.

Non me lo perdonerei mai.

Tu potresti dirmi che queste cose le sapevamo sin da prima...

..e che magari questo è solo un pretesto per liberarmi di te.

Dopo che ho saputo di quel tuo difettino...

Non so fino a che punto sia un difetto.

No, la verità è un'altra.

Bisogna saper guardare in faccia la realtà.

È stato un sogno molto bello e basta.

Tu hai 18 anni, io ne ho 52.

Non è per quei 34 anni di differenza, quello è il meno...

È che il nostro amore non può avere nessun avvenire.

Coraggio, Titti.

È meglio se finiamo qui e non ci pensiamo più.

Ma sì, è l'unica cosa da fare. Addio, Titti.

Ci vediamo domani al solito posto, a mezzogiorno!

No, a mezzogiorno e mezza, prima ho un pignoramento.

(Perozzi) Dove andiamo? (Melandri) ln questa bella villa.

(Necchi) Di chi è? (Melandri) Non so, si entra e si vede.

(Necchi) C'è la festa, come si entra? (Sassaroli) Non è un nostro problema.

(Mascetti) Entriamo, ho fame. (Necchi) lo devo cacare.

Resisti.

- Salve! - Mi scusi...

- l padroni di casa? - l signori vicino al camino.

- Andiamo. - Disinvolti.

- Vai avanti. - Bella ragazza!

Buonasera.

- Eccoci qua. - Buonasera.

Grazie di essere venuti. Rossella, posso presentarti...

Presentarmi Rossella? Rossella, come va?

Stupenda serata, sei in grande forma!

Posso presentarti l'architetto Melandri.

- Molto lieto. - ll dottor Perozzi.

l miei omaggi.

- ll conte Mascetti. - Signora, la SUPERCAZZORA.

- ll comandante Necchi. - Piacere.

Eravamo alla NATO, temevamo di non poter venire, invece eccoci qua.

- Avete fatto bene. Bevete qualcosa? - Grazie!

- Mario, fai tu? - No, sappiamo la strada.

Facciamo noi, come se fosse ANTANl.

- Chi sono? - Non ne ho idea.

Chi saranno? LAMENTl

< Cos'è il genio ? Fantasia, intuizione e velocità di esecuzione.

Bello, vieni.

Ah!

Vieni con me.

Bravo.

Così.

- Dov'è il mio bicchiere? - Qua.

Signora, venga, presto!

Venga a vedere cos'ha fatto Puccetto!

Che è successo ? Mario, corri!

Che succede?

Guardi.

Mario, guarda.

- È mostruoso! - Continua a farne, non si ferma più!

Corri, Mario, chiama il dottore. Fai qualcosa!

< Non immaginate quanto sia prezioso un amico come Necchi.

< Specialmente nei momenti difficili.

"Annabella, la calda modella".

Al Moderno c'è: "Queste sono cosce serie".

Con la Maronelli.

- Al Mazzini? - Al Mazzini...

.."La suora strega, prima ti converte e poi ti fa una..."

< L'anno scorso eravamo in un periodo di depressione esistenziale.

< Necchi ci ridiede fiducia nella vita con una scoperta.

< Un vecchio pensionato odioso, con occhi avidi e sospettosi...

< ..aveva cominciato a frequentare il suo bar.

- Con quanto hai aperto? - 100 lire!

Va bene?

Guardate quante ne mangia.

E sono cinque!

Adesso state a vedere.

- Quante? - Una.

- Ecco ! - Buttalo fuori a calci. - No, troppa fatica!

Allora ? A chi tocca?

Come ? lo ho detto 100 lire.

Cento lire... quante carte hai preso?

- Tre carte, 100 lire. - Va bene, devo pensarci!

Li gioco.

Hai detto 100 mila?

- Sì. - Non bastano, 300 mila.

Un milione.

Visto un milione.

- Un milione più quattro, fa cinque. - Vedo. - No, senza di me.

Non voglio infierire, tre sette.

- Mi dovevi 10 milioni, ora solo 5. - Ti firmo un assegno.

Ragazzi, sbirri in borghese!

- Quello che guarda le cartoline. - Anche quello che prende il caffè.

- Presto, all'uscita posteriore! - Potrebbe essere sorvegliata!

- Vado a vedere io ! Scusi. - State calmi!

Anche lei, non si giri, non guardi.

- Che si fa della roba? - Non lasciarla sul tavolo!

Dammi qua!

Lei ora esce...

Finga di essere un cliente qualunque e ci aspetti ai giardini.

Stia fermo lì finché non arriviamo, svelto!

- Cos'è? - Zucchero, che vuole che sia?

- Corra, corra. - Ma disinvolto.

Fischiettare!

Che coglione!

- Bello davvero. - Si va? - Andiamo.

La curiosità uccise il gatto! Dacci.

- Ho almeno il diritto di sapere... - Sai già troppo!

- Non farti più vedere. - Perché?

Sparire, cambiare bar, non farsi più vedere. Via!

Vai via o ti butto nell'Arno!

RlSATE

Un vecchio come quello non si ritrova più.

Davvero!

< Quindi per noi due sere dopo fu incredibile quando sentimmo...

Zucchero, eh?

La porta.

Cosa vuole?

- Nulla. - Perché è tornato?

- Un ricatto? - No, macché ricatto!

No, ho pensato solo che...

- Se posso guadagnare anch'io... - Come?

Non so, facendo quello che ho fatto l'altro giorno, per esempio.

Sì, perché sono incensurato...

Sono pensionato delle poste.

Sono insospettabile e non ho paura di nulla e di nessuno.

Forse questo è vero.

Ha l'occhio cattivo.

Anzi, guardate, è perfido!

Meeting.

BlSBlGLlANO PAROLE INCOMPRENSIBILI

lo non posso prendermi una simile responsabilità.

- La portiamo dal boss. - Chi?

ll capo ! Solo lui può prendere decisioni di questo genere.

- Telefona e digli se possiamo andare. - Gettone.

Domandalo alla rossa.

Un momento, la parola d'ordine è cambiata.

Qual è?

ll fosso si salta senza rincorsa e la signora cammina con la borsa.

Okay.

Scappucciatelo!

- ll boss è un dottore? - Silenzio!

- È un professore famoso. - Lui è solo il capozona.

- Il suo capo non si conosce. - L'organizzazione è come una piramide.

- Come ti chiami? - Righi Niccolò.

- Detto? - Nulla, Righi Niccolò.

- Hai buona memoria? - Quella sì.

- Come cammina la signora? - Con la borsa.

- Come si salta il fosso? - Senza rincorsa.

- Proviamolo. - Cappuccio!

- Silenzio. - Non si muova, zitto, imbecille!

- Ho di nuovo sbattuto il naso! - Ecco il fioraio...

..chi va? - lo.

- Venga con me. - Va bene. - Si dice okay!

Aspetta col motore acceso.

- Cammina al mio fianco. - Okay.

- Che devo fare? - Niente domande, state a guardare.

lo entrerò nel negozio.

Stop!

FlSCHlO

lo?

Com'era la parola d'ordine? "La signora salta il fosso..."

No, "la borsa della signora si butta nel fosso..."

- La scrivo così non ci penso più. - Sei impazzito ? Non puoi scriverla.

- Che gli fa fare? - La prossima volta ci vado io

No, si tira a sorte!

- Così sto tranquillo. - Se la trovano, che fai?

Ricordi la prima regola...

..se la polizia ti trova, ingoia il foglietto, chiaro?

Su, fare da palo e non rispondere.

- Questo non è il 171bis? - No, è il 126.

- Stia attento, perbacco! - Come fanno a tenerti nella banda?

< Dopo la prima giornata dedicata ai contatti con l'organizzazione...

< ..con fornitori e spacciatori, andammo a prendere i nostri soldi.

< L'aveva preparato Pettinelli, il fornitore di stronzi di cartapesta...

< ..e oggetti vari con cui divertirsi un po'.

- Buonasera, è pronta la roba? - Sì.

Salve.

C'è la polizia ! Vai!

- Vai a destra, spegni i fari! - Facciamo sparire la parola d'ordine.

Bravo, Righi. lngoiare!

- Perché io ? L'ha scritta lui! - Ho la gomma da masticare in bocca!

E poi, che faccio? Mangio gli avanzi vostri?

A te, a te...

A te e a me. A te...

A te...

A te. E l'ultimo milione...

A me perché sono il capo. Va bene?

- Vuole un caffè, Righi? - No.

Allora ragazzi, la seduta è tolta.

CANTlCCHlA

- Va bene 20 mila a punto? - Ditemi almeno come sono andato!

- È stato bravo? - Non male.

Proprio tu hai il coraggio di dire "non male"?

Ha qualcosa da rimproverare a Zampa di Volpe?

- Lo chiamate Zampa di Volpe? - Sì, perché?

Perché si arrabbia con me? lo le voglio bene!

- Non mi faccia parlare. - Parli, se ha qualcosa da dire.

- Che ha fatto? - Nulla, lasciamo perdere.

ln questo mestiere il guadagno è facile...

..ma comportarsi bene è difficile e chi sbaglia paga.

Allora, lo teniamo oppure si elimina?

Serve un uomo in più ora che sono tornati i marsigliesi.

Titti, non posso neanche stasera.

Perché sono impegnato.

Sarò in giro per tutta la provincia. Non so fino a che ora.

Titti, quando un uomo ha impegni, ha impegni!

Titti...

Dai, Zampa di Volpe, butta nel fiume!

Non quello, quello impermeabile, Zampa!

Sono tutti uguali, uno bianco e uno nero!

- Dove va? - A pisciare!

ln missione non si piscia!

C'è il malloppo?

- Missione compiuta ! 85 milioni! - Può andare, Righi!

- Meno male! - Abbiamo battuto anche i marsigliesi.

- Scappa, i marsigliesi ! Presto! - Proprio ora?

Che fa ? È tutto bagnato!

- Si è pisciato addosso, il maiale! - Non mi avete dato il tempo!

No, questa è fifa! Spostatevi, schifoso!

State giù con la testa!

- Corri, ci agguantano! - Sono già al massimo!

- State giù ! Giù! - Solo io devo stare giù?

Ha visto i pericoli che ci sono?

E poi, noi siamo anime perdute...

..criminali incalliti.

Ma lei... mettersi nel giro della droga alla sua età!

La droga uccide!

- La spacciano anche ai minori! - lo non so niente!

La danno ai ragazzi delle scuole!

La mia coscienza è a posto. Obbedisco solo agli ordini.

E basta. Voi dite che è droga...

Può essere. Per me è zucchero!

Sì, ha ragione!

Bisogna essere così, schifosi e cinici come questo vecchiaccio.

lncuranti di tutto, come lui.

Sì, capo. Dividiamoci il bottino e godiamocelo!

Stavolta siamo in cinque a dividere la torta.

Anche lei ha diritto alla sua parte.

Era ora ! Sono 25 giorni che dividete tra di voi.

Vi siete spartiti 312 milioni e a me neanche una lira.

Maledizione, ci hanno ingannato!

l marsigliesi, figli di puttana! Ci hanno battuti sul tempo!

Peccato ! Proprio ora che spettava la parte anche a lei...

- Mi dispiace proprio! - Ma davvero?

Ma davvero ? Gli altri giorni c'era e oggi niente!

Eppure ho sempre rischiato la vita come tutti voi!

Come te, come questo deficiente! Questo imbecille!

Adesso trovatene un altro!

Non si trova un altro così! Fermatevi, Righi!

- Siete legato a noi! - Non costringeteci a eliminarvi!

Altolà!

lo sette.

Senti.

Lo dico davanti a loro.

È più di un mese che non ti vedo. Non c'è più pranzo, cena, famiglia.

Dici che vai con quel vecchio? Sarà ! Ma ora basta ! Guarda...

Te lo giuro sulla tomba del nostro bimbo. O smetti...

..o dico tutto a quel vecchio! Hai capito?

Scherza, vero?

Quando giura sulla tomba del bambino, mantiene la parola.

Va bene, vorrà dire che io mi ritiro e voi continuate.

- D'accordo. - Non siamo per niente d'accordo.

Non ho capito! Lui è tranquillo perché fa il boss.

Glieli portiamo incappucciati!

lo sono quello che perde di più.

Tutto: amore, famiglia, affari.

Guarda. L'Enciclopedia Britannica mi ha licenziato.

"Non abbiamo più bisogno di lei, vada affanculo."

E voi?

- Per me... - lo sono un po' stanco.

Non dormo più. Però...

Ho capito.

Siamo una banda, sì, ma di buffoni. E va bene!

Lo chiamiamo e gli diciamo: "Signor Righi, abbiamo scherzato."

"Le nostre mogli non vogliono più. Beviamoci sopra e finiamola lì."

No, non così. Abbiamo cominciato e finiremo in bellezza.

- Quante copie vuoi? - Basta questa, grazie.

< Ci misi tutta la notte, ma venne un capolavoro.

< ll più sanguinoso scontro tra gang dopo San Valentino...

< Noi sgominati, il boss morto, i marsigliesi vincitori...

< ..e la polizia sulle nostre tracce.

- Perché sul mio giornale non c'è? - E un'edizione straordinaria!

- Non perda tempo, deve sparire! - Perché c'è solo il mio ritratto?

- Avrà commesso qualche imprudenza. - Basta!

Se ci trovano siamo tutti fregati. Sparite, o vi eliminiamo!

Dove vado ? Non ho soldi, datemeli voi che avete i milioni.

No, le serie di quelle banconote sono di sicuro segnate.

Ha una sorella ? La raggiunga!

- È a Reggio Calabria! - Non è lontano!

Ma io ancora non credo...

Accidenti a te!

Sei impazzito?

Torna qui se hai il coraggio!

Facciamo due scontri?

Sentite, ragazzi, io non ho più voglia.

Sono 24 ore che non dormo, non mi sento più tanto zingaro.

Domattina presto ho una cistifellea.

lo ho due cambiali in protesto, l'affitto e non ho una lira in tasca.

- lo ho Carmen da sistemare... - Ho capito, si chiude.

< ll bello della zingarata è questo: la libertà, l'estro, il desiderio.

< È come l'amore: nasce quando nasce, e quando non c'è più...

< ..è inutile insistere, non c'è più.

< Di nuovo le stelle...

< ..come le ho viste la notte scorsa e tante altre notti.

< Notti, giorni, amori, avvenimenti...

< Ho già sulle spalle un bel fardello di cose passate.

< E quelle future? Che sia per questo?

< Per non sentire il peso di tutto questo scherzo su tutto?

< Oppure che abbia ragione mio figlio?

< Che sia la zuppa inglese della villa?

< Però è stata una bella giornata.

< Bella, libera, stupida...

< ..come quando eravamo ragazzi.

< Chissà quando sarà la prossima?

Pronto ? Vaffanculo chiunque tu sia a quest'ora!

Sta male?

SQUlLLl Dl TELEFONO

- Ha fatto, dottore? - Sì.

Allora, levatevi...

..dai coglioni che devo morire.

Ti pare il momento? Non è in condizioni di...

Nel nome del Padre, del Figliolo, e dello Spirito Santo.

Dimmi, figliolo.

SBlLlGUDA VENlALE...

..con la SUPERCAZZORA NBREMATURATA.

Come, figliolo?

Confesso, COMEFOSSANTANl con SCAPPELLAMENTO...

..a destra.

OSTlNTlNATl AMMANATl.

Quante volte, figliolo?

FlFTl FlFTl.

REUMATlNA come fosse mea culpa.

La SUPERCAZZORA.

lo ti assolvo dai tuoi peccati...

..nel nome del Padre, del Figliolo e dello Spirito Santo.

È morto sul serio?

Vieni, mamma.

Siamo sicuri che non è uno scherzo? È morto davvero?

- Crede che sia morto per finta? - Da lui questo e altro.

Neanche una lacrima?

Me le ha già fatte piangere tutte.

Si piange quando muore qualcuno, ma non è morto nessuno.

Cos'era ? Niente.

Non era niente.

Vieni, mamma.

Oddio...

Non è mai stato un granché.

- Però a me piaceva. - Anche a me.

E a me no?

È proprio obbligatorio essere qualcuno?

- Lo è lo stronzo del figlio! - E quella stronza!

Porca puttana, facciamo un funerale da sorprenderli entrambi!

Con migliaia di persone, tutte a piangere...

..corone, telegrammi, bande, bandiere, puttane, militari.

C'è Righi.

Che è successo?

Eh...

È il boss ? Era morto!

- È come i gatti, ha sette vite. - E quell'altro?

Com'è finito là dentro?

- Era un traditore. - Abbiamo dovuto eliminarlo.

RlSATA

RlSATE

Sottotitoli: Laser S. Film s.r.l. - Roma

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