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(Narratore) Napoli, 1911,
i protagonisti della nostra storia vivono nella pensione Stella,
laggi�, nel grosso portone. Volete conoscerli?
Avanti, interroghiamo la cameriera.
Signorina, scusi? - Dice a me?
- S�, dov'� stata di bello? - A prendere il caff�.
Ah, e come si trova in questa pensione?
E come mi debbo trovare? Ci vorrebbero almeno 10 servitori
e invece ci sono io sola e devo combattere con i pensionanti,
che sono certi tipi, che non vi dico.
Questi per esempio sono clienti nostri,
sono 3 acrobati,
vanno tutti i giorni in palestra per preparare un nuovo numero.
Questa invece � una povera vedova.
Si alza presto, tutte le mattine,
per andare al cimitero a salutare il povero marito.
< E gli altri, non ce li potrebbe presentare?
Come no! Accomodatevi di sopra,
stanno tutti nella sala della pensione
aspettando il caff� che sono andata a prendere. Favorite.
< Grazie, con piacere.
< Allora signorina, questo chi �?
Questo � il signor Carlo, il padrone della pensione,
non gli sfugge niente, sta sempre con gli occhi spalancati.
- E questo? - ll signor Raffaele,
il fratello del proprietario.
Legge la parte di Otello che deve rappresentare domenica prossima.
- Perch� � un attore? - No, crede di esserlo.
Questo � il colonnello a riposo Tizio Scevola, strilla sempre,
non gli va mai bene nulla e c'� qualcuno, qui nella pensione,
che tutti i giorni gli fa certi scherzi!
Simpatica questa signora, chi �?
- La signora Cristalli e il marito. - Ah, lei mica male, eh?
Eh, ma lui � geloso esagerato. Non ragiona proprio.
- Perch�? - Dice che lei ha l'amante, qui in pensione.
Oh...
- Ecco la signora Amalia. - E chi sarebbe?
La sorella del proprietario,
� vedova e non vede l'ora di affibbiare la figlia a qualcuno.
- Questa � la figlia? - S�, Rosina.
La signora sta a caccia di un marito per quella mezza scema.
Se fossi uomo, non la sposerei nemmeno se tenesse i milioni.
Ah, ecco la vedova, quella del cimitero...
E questo chi �, un artista? - Ma che artista,
� il maestro Pastetta, un musicista fallito.
Si crede un genio, ma non ha soldi, non paga la pigione
e ci strazia le orecchie tutto il giorno col violino.
(Narr.) Eh, che tipi...
Adesso scusatemi, ma devo portare il caff�, altrimenti si raffredda
e a quelli, chi li sente...
Con permesso. - < (Carlo) Carmela!
Ma insomma, aspettiamo te! - Ecco il caff�.
Era ora! Tanto ci voleva?
Mi sono fermata con don Gaetano, il postino,
mi ha dato questo per il dottor Ciccillo.
Da' a me. Tu servi il caff�, subito! Svelta!
Cattive notizie?
No... arriva lo zio del dottor Ciccillo.
- Ah! Quello pieno di soldi? - Proprio lui,
parte stamattina da Roccasecca.
MUSlCA Dl BANDA
MUSlCA Dl BANDA
MUSlCA Dl BANDA
Popolo di Roccasecca,
diamo tutti l'estremo addio al nostro amato signor sindaco,
don Felice Sciosciammocca, che parte per un lungo viaggio.
Va a Napoli!
Concittadini amatissimi,
in cambio del commovente affetto che mi dimostrate...
prima di partire...
vi do una consolante notizia.
Per l'avvenire e per l'incremento di questo nobile paese...
io ho deciso di costruire a spese mie...
un magnifico manicomio!
Signor sindaco, scusi sa...
invece di pensare ai pazzi, perch� non pensa ai porci,
almeno ci fa avere il pastone a buon prezzo.
State tranquilli, per me siete tutti uguali,
uomini e porci! Provveder� a tutti.
Scusate, dal momento che volete abbellire il paese,
perch� al posto del manicomio non ci fate un bel caf� chantant?
Come quello di Frosinone. - Ha ragione,
cos� facciamo venire le sciantose da Roma e da Napoli.
E io faccio venire le sciantose a spese mie? Bel mestiere!
- Feli', non lo fare, eh? - Ma non ci penso proprio.
No, il manicomio! E mio nipote Ciccillo,
che si � laureato a Napoli, ne sar� il direttore!
Allora signor sindaco, prima di partire,
se volete passare in rivista le nostre guardie comunali...
� un mio dovere... Avanti.
MUSlCA Dl BANDA
Riposo! Attenti!
Riposo! Rompete le righe!
Ottimo. - E quello dei nostri valorosi pompieri...
Ah, perbacco, i pompieri...
Mi sembrano delle facce conosciute...
(Cantano) Al nostro sindaco, che se ne va...
tutti auguriamo felicit�...
Evviva il sindaco!
- Buon viaggio, sindaco! - (Tutti) Buon viaggio! Evviva...
Mamma, ma Napoli � pi� grande di Roccasecca?
Ah...
Come si vede che 'sta ragazza � tua figlia...
Non � colpa sua se non � stata mai a Napoli.
Se era vivo il povero padre suo, l'avrebbe gi� vista da un pezzo,
lui s� che ci teneva alla famiglia. - Perch� io non vi ci sto portando?
- Sa, anch'io vado a Napoli. - Ah s�? Bravo... Complimenti.
- Grazie. - Si vede subito, l'uomo che va a Napoli...
- Bella citt�, eh? - Eh, bellissima, adorabile.
- lo ci ho fatto il militare. - Ah s�?
Pensi, io ci ho fatto il rivedibile.
- Ma l'hai fatto il telegramma? - L'avr� gi� ricevuto.
Figurati Ciccillo come sar� felice,
nell'apprendere la notizia del nostro arrivo.
Oh, maledizione!
Arriva mio zio!
Questa non ci voleva, quando � arrivato il telegramma?
- Ora, ve l'ho portato subito. - Cicci', ma non si gioca pi�?
Ma che vuoi giocare! Che vuoi giocare!
Maledizione, proprio non ci voleva, che disdetta!
Cosa volete che vi dica... ''Figlio tu sei del nero abisso,
ordunque, sfida la morte!''. - Come?
- Otello! - Don Raffae'...
Ma guarda un po'... U�, Micheli'!
- Che c'�? - Micheli'...
sono rovinato. - Hai perduto di nuovo?
No, no... peggio!
Siediti.
Tu non sai... - Che � successo?
- Zio Felice... arriva a Napoli. - Emb�?
Come emb�? Tu mi devi aiutare, mi devi salvare!
Ma da che cosa?
Allora non hai capito? Quelli sanno che 6 mesi fa mi sono laureato.
ln 3 anni che sono qui, mi hanno mandato pi� di 60 mila lire.
Lo so, lo so. Peppino!
3 mesi fa, poi, avevo bisogno di altre 10 mila lire
e gli ho detto che mi servivano per una clinica dove avevo 15 pazzi.
- Ma senti che ti sei inventato, 15 pazzi... - Dite, un Vermut?
- Tu te lo prendi? 2 Verm... - No, no, uno.
Ma che Vermut, Miche'! Mo mi metto a brindare...
- 15 pazzi... - Non ridere, so' cose serie.
- E mi fa ridere... - Tu non sai lo zio come la pensa!
E quella vecchia della moglie...
Quelli se mi scoprono, non mi danno pi� un centesimo
e io sono rovinato. - Lo credo.
Per di pi�, ora mi servono urgentemente 500 lire,
le debbo dare a don Nicolino, le ho perdute al gioco
e quello non vuole pi� aspettare. - 500 lire...
- lo mi sparo... - Ma che ti vuoi spara'...
- lo mi sparo. - Ma che ti vuoi spara'...
Senti, bisogna fare qualcosa. - S�, lo so.
lnnanzitutto bisogna pensare dove mandarli ad abitare.
Che ne diresti del villino De Rosa?
ll villino De Rosa? Ma non ci stanno i padroni?
No, so' partiti da 15 giorni.
Poi conosco la portiera, ci penso io,
tu cerca solo di farli ripartire il pi� presto possibile.
Grazie assai, Miche', sei un amico, allora facciamo in questo modo,
io li vado a prendere all'arrivo... - S�.
Tu vai a preparare il villino e io li accompagno l�.
- So... - Eh!
Grazie di vero cuore, sei un amico! - Di vero cuore...
< Un vero amico!
- Sindaco, avete comandi? - Niente. Grazie...
- Buongiorno. - Buongiorno.
- Ma Ciccillo non � venuto? - E non lo vedi? Non c'�!
- Ma il telegramma gliel'hai fatto? - S�... gli ho specificato tutto.
S�, avrai dimenticato di scrivergli qualcosa.
Conce', ma che sono un cretino io?
Non sono un cretino, lo sono stato una volta solo in vita mia.
Quando, zio?
- Quando ho sposato tua madre! - Oh zio, ecco Ciccillo.
Zio Felice! Zia Concetta! Scusate tanto...
Margheri'! Scusate, ma i malati mi hanno trattenuto
e non sono potuto venire prima. Prendiamo una carrozzella?
- No... - S�, vi accompagno all'abitazione.
No, siamo stati finora in carrozza, siamo stanchi di star seduti.
Se non fosse lontano, noi si preferirebbe andare a piedi.
- No, sono 4 passi, � vicinissimo. - 4 passi? - S�.
- Tu te la senti? - S�. - E tu? - S�.
Se la sentono, io me la sento, andiamo a piedi.
- Va bene, come volete. - Anzi, per la strada,
tu mi darai tutti i ragguagli sul conto dei pazzi.
Va bene. Andiamo, � vicinissimo...
Ciccillo, ma hai detto ''sono 4 passi''...
Questi sono 40 mila passi. - Siamo arrivati. Ecco qua...
questo � il villino De Rosa. - � molto grazioso.
E dentro � meglio, vi ci troverete benissimo.
Buongiorno. - Buongiorno.
Queste sono le persone che devono abitare la casa,
gliela fate vedere? - S�, prego.
Grazie.
- Avanti, zia Concetta. - E tu che fai, non resti?
No, ho un appuntamento al Caff� della Torretta.
- Non ti fermi, allora. - Non posso, si tratta di lavoro.
Ah, se si tratta di lavoro, la professione innanzitutto.
- Eh, s�. - La professione innanzitutto.
Ma vi passo a prendere, aspettatemi.
- Ci vediamo dopo, arrivederci. - Auguri per la nuova abitazione.
Questo � l'ingresso, dov'� c'� una finestra con veduta sul mare.
Si vede tutta la panoramica... - Ah s�, andiamo a vedere.
No, non si pu� vedere perch� la porta � chiusa.
Per� c'� la discesa, la discesa che va in giardino
e l� in fondo, poi, avete voglia di vedere il mare...
A te il mare piace tanto, eh.
- Sopra c'� il terrazzo. - Sopra?
Un terrazzo bellissimo, l� potete stendere i panni,
fare tavolate all'aperto... - S�, la sera mangiamo all'aperto.
Andiamo a vedere. - No, no, no.
Perch� � chiuso, signo'.
Per� c'� la discesa. - � aperta?
S� sempre, la discesa che va in giardino.
L� avete voglia di stendere i panni e di mangiare all'aperto.
Mangeremo in giardino...
Da questa parte, faccio strada, prego.
Da questa parte...
Questo � il salone.
- Bello, eh. - S�.
Uh, il pianoforte.
No, � chiuso.
Queste, poi, sono le camere.
Dimmi una cosa, queste sono tutte camere?
No, qua c'� il bagno.
Un bel bagno di lusso, con tutte le comodit�.
- Acqua corrente? - Tutto.
Che si gira il rubinetto, scende acqua calda, fredda, sapone...
- Tutto. - E allora vatti a lavare.
- No, la signora non pu�. - E perch�?
Perch� � chiuso.
� chiuso, ma dico, c'� la discesa, il giardino...
Ti laverai in giardino. - ln giardino?
L� c'� la camera da pranzo.
Bella, eh? - Bellissima.
Biancheria, stoviglie, ce n'�? - Come no, � una casa di lusso,
non manca di niente. Non so quanti armadi ci sono!
- Finalmente, quello che fa per me. - Va pazza per gli armadi.
Non so che gusto ci trovi, quando vede un armadio se lo mangerebbe.
Ma sono chiusi.
Figlia mia, figlia mia!
Questa non � una casa di lusso, questa � una casa chiusa!
Cicci'...
Don Nicolino ti cerca dappertutto, vuole le 500 lire.
Lo so, lo so, non mi porti una novit�.
Don Nicolino cerca me, io cerco le 500 lire
e ci rincorriamo, io e Don Nicolino.
Non capisco, tuo zio sta a Napoli?
- Mio zio? - < Buongiorno.
- Cara signora... - Buongiorno.
Scusate, avete visto il professor De Luca?
- De Luca? - Quello alto, col pince-nez.
Col pince-nez? Non l'abbiamo visto.
Strano, perch� c'era un mezzo progettino con mia figlia Rosina.
Beh, andiamo. Grazie, con permesso. - Prego.
- Tu dici mio zio? - Tuo zio.
Ma tu non sai qual � il guaio grosso con mio zio Felice.
E qual �?
Quello vuole visitare la mia clinica,
dove stanno i pazzi e io dove li vado a prendere questi pazzi?
Mo ti pare che per tutta Napoli non troviamo dei pazzi?
Lo so, lo so che Napoli � piena di pazzi,
ma i pazzi di Napoli non stanno a mia disposizione.
Me ne servono almeno 15. - Si pu� parlare con qualcuno.
Con chi?
Si potrebbe chiedere a qualche infermiera del manicomio di Aversa.
- Eh. - A quelle che gli costa,
ce n'hanno tanti... Una quindicina di pazzi per mezza giornata,
in prestito. - ln prestito. - Sebbene sai, io...
io sono nemico dei prestiti, hai visto con Don Nicolino?
Scusate, scusate.
Quel baroncino, non mi ricordo come si chiama,
quello con la caramella, l'avete visto?
Signora, abbiate pazienza, non abbiamo visto nessuno.
Strano, perch� c'era una mezza idea con Rosinella...
� vero, Rosi'? - S�, mamma.
Beh, non fa nie... E quel giovanotto bruno,
coi capelli ricci, simpatico, i baffetti...
Quello coi ca... i baff... non l'abbiamo visto.
- Oggi non passa nessuno. - � festivo.
Qua c'� solo Peppino il cameriere...
� un bel giovane, simpatico e poi elegante, distinto, sempre in nero,
sempre in frac... Mo ci pigliamo una bella granita.
Permesso. - Prego.
Peppino?
Quant'� scocciante lei e la mania di sposare quel rospo.
Ma se non fosse cos� matta, non abiterebbe alla pensione Stella.
Questo anche � vero.
Miche'... - Eh?
- Che hai detto? - Adesso?
Adesso, a proposito della signora...
Se non fosse cos� matta, non abiterebbe alla pensione Stella.
- Alla pensione Stella? - Eh.
- Miche', vieni con me. - Che �?
Siediti.
Allora ci siamo. - Hai trovato i pazzi?
Porto zio Felice alla pensione dove abito io
e gli dico: ''Questa � la mia clinica e questi sono i miei pazzi''
e lui ci creder�. - S�.
Andr� tutto bene, gli raccomando di non muoversi da vicino a me,
di non parlare. - Sei a posto,
tanto qua, in fondo, siamo tutti pazzi.
Come hai detto?
- Adesso? - S�.
Siamo tutti pazzi!
Michelino mio bello,
ma quando parli esce l'oro dalla bocca tua.
A me � venuta un'altra idea.
Ti faccio passare per uno dei pazzi che stanno sotto la mia cura.
- No, mo faccio il pazzo... - Aiutami.
Hai detto adesso che siamo tutti pazzi,
non ci vuole niente, ti faccio passare per un pazzo calmo.
- Non lo so... - Un maniaco a sfondo...
a sfondo malinconico. - Eh. - Capito?
Convinto di essere un tenore, il pi� grande interprete del Barbiere.
- Faccio il Barbiere? - S�.
E pu� essere che zio Felice, vedendo te si spaventa
al punto che non vuol vedere la clinica.
- Ma... - Basta!
Adesso tu te ne vai, io li vado a prendere
e li porto qui. - S�.
Fra 10 minuti torni, per� non sei pi� tu,
sei un folle, evaso dalla mia clinica, al resto ci penso io.
Ma loro gi� sono andati ad abitare al villino De Rosa?
- S�, li ho accompagnati io. - Hai dato la mancia a Bettina?
Miche', siamo alle solite... lo non tengo un soldo.
lo dimenticai di dirtelo, i proprietari, quando sono partiti,
hanno chiuso tutto, armadi, finestre, balconi, tutto chiuso.
Oddio, mo che altro guaio succede?
E come avranno fatto quella povera ge...
Zio Felice, la moglie e la fi...
stanno... e non m'hanno aspettato? Gi�, Miche'!
Mi raccomando, vai e torna tra 10 minuti, correndo!
- Correndo. - Con gli occhi da pazzo!
Aiutami, non mi abbandonare... - < Piano, piano...
Zio, perch� non mi avete aspettato, io vi stavo venendo a prendere.
Cicci', c'ho un capello per diavolo con quella casa.
- Perch�? - Come?
'Sto caff� � aperto? - Apertissimo.
No, perch� sai com'�... � aperto di fuori e chiuso di dentro!
E poi si va gi� in giardino, nella discesa, a prendere il caff�.
- (Ciccillo) RlDE - Non fare lo spiritoso tu!
Piuttosto, dove andremo a dormire stanotte?
Non ti arrabbiare, andremo sotto al portone della villa.
- Ma... - Ma perch�, zio felice?
Come perch�, almeno quello � aperto!
Beh... piuttosto, che vi prendete?
Peppino! Che vi prendete?
lo vorrei una gassosa al lampone.
Una... una gassosa al lampone per la signora.
- E tu? - lo niente.
No, prenditi qualche cosa, come niente?
- Dai. - Una cioccolata.
Una cioccolata raccomandata per la signorina, eh!
- Peppino... Vieni qua. - Peppino!
- Vengo, vengo. - E io?
Portami... mezzo litro. - Mezzo litro?
No, no, aspetta un momento...
Zio Feli', ma questo � un caff�, che mezzo litro?
Emb�... Portami mezzo litro e un caff�.
lo il caff� lo metto nel mezzo litro, faccio il caff� corretto!
- Felice, pensiamo alla casa! - Ah, gi�...
Perch� � umanamente impossibile rimanere 10 giorni in quella casa.
- 10... 10 giorni? - Gi�.
- E... - Quant'� caro, 'sto nipote mio...
Lui si impressiona perch� dice... come, stanno solo 10 giorni?
- Ma no, io... - Tu devi capire che io ho i miei affari,
io ho una carica politica, modestamente io sono il sindaco.
No, io mi impressiono per i 10 giorni, non � possibile proprio...
Voi dovete partire domani. - Partire?
- Perch� � proibito stare a Napoli? - No...
ma qua a Napoli, dopodomani, ci saranno le elezioni politiche,
succederanno cose tremende, tumulti fra partiti,
ma insomma, lo sapete che a Napoli, l'ultima volta,
abbiamo avuto 50 morti e 300 feriti?
300 feriti, con prognosi riservata! - Perbacco!
- Come ha detto, non ho capito. - Hanno avuto 50 morti
e 300 malati di prognosi riservata! - Ah, una nuova epidemia.
- Gi�. - Come fosse un colera?
Si capisce, qui fanno le cose alla grande.
lnvece da noi, a Roccasecca, l'ultima elezione che c'� stata,
un morto solo, ma magro, un morto macilento...
Certo sono paesi non progrediti...
- Gi�... - Allora partiamo subito, ho paura.
- Vieni pure tu, poi ritorni. - No, io non posso venire,
come faccio, non... non � possibile.
- Certo, Ciccillo c'ha la clinica. - C'ho la clinica...
A proposito, dopodomani, durante i tumulti,
stattene a casa, stattene coi pazzi, � pi� sicuro.
Quante camere c'hai in questa clinica?
Quante... Quante camere c'ho? Una ventina di camere...
Per� vedete non � una clinica vera e propria,
� una specie di pensione, ecco... lo l'ho chiamata pensione Stella!
Bravo! Mi piace... Pensione per alienati...
Giusto!
Bravo... - Guardalo l�, guardalo...
ha 25 anni ed � gi� padrone di una pensione.
Questo qui, a 40, si compra il manicomio d'Aversa
e di Volterra. - Troppo buono, zio.
- Ma ci sono i pazzi? - E come no!
Conce', Conce', che domanda fai?
Ce ne sono una quindicina, per� so' tutte persone perbene, sapete?
Ah s�, tutti signori distintissimi.
S�, lui ha buon gusto, quando sceglie un pazzo, sa cosa fare.
- Certamente. - � psichiatra!
- E sono pazzi sfrenati? - No, non tutti...
s�, ce n'� qualcuno... - Ci dev'essere,
se no che clinica �, uno che c'ha i pazzi tutti calmi?
Oh Cicci', senti, prima di andar via,
questi pazzi me li devi far vedere.
Ci tengo proprio.
E va be', io vi ci porto...
ma, mi raccomando, voi non fate capire che siete l� per vederli.
Ma che sono un bambino? lo i pazzi so come vanno trattati.
ll pazzo... va assecondato. - Giusto.
Concetta, di' la verit�...
io ti assecondo? - E che so' pazza?
No, dico, io sono propenso all'assecondatura.
E soprattutto, non bisogna contraddirli. Per esempio io,
fra i miei pazzi, ce ne ho uno in cura...
- Tu? - lo, s�.
Questo qui, prima era furioso... ora invece si � calmato abbastanza,
gli � rimasta un'unica fissazione, � convinto di essere un tenore,
e...
sentite, e che Rossini, il Barbiere, l'ha scritto per lui!
Questa � bella... questa � magnifica!
Dammi ragguagli...
Fammi sentire, ma tu hai indagato? Hai appurato? - Cosa?
Questo barbiere non l'ha scritto per lui?
No! Non l'ha scritto per lui.
Per carit�! Zia, il Barbiere, di Rossini... � un altro!
Dimmi, ma c'� qualche cosa per guarirlo?
S�... 500 lire.
Be', questo � un pazzo venale.
No, no... � una macchina per delle scosse elettriche,
che costa appunto 500 lire.
Se mi poteste dare voi questa somma, io...
Cicci', senti, io, come uomo di esperienza,
ti consiglierei una cosa, tu lascialo fa' il barbiere.
Che t'importa? - No, non si pu�.
Non � possibile. - Perch�?
Che fastidio ti d� se fa il barbiere?
No, la deve finire, non pu� fare pi� il Barbiere.
- Perch� ti dis... - VERSO
Perch� sono venuto in questo caff�?
- Lupus in fabula... - U�!
- Chi �? - � un lupo della fabbrica.
Ci sar� una fabbrica di lupi. - No, nossignore.
� il pazzo di poc'anzi.
- No! - S�!
- ll pazzo di pocanzio. - Che significa?
Che � un pazzo che un po' sta qua e un po' sta a Anzio.
No, non � casa mia. Non � casa mia!
- Calma. - � uscito dalla clinica,
ma mi sentiranno! - Calma.
- Ho paura, ti aspetto al villino. - S�, andate.
Calma, non abbiate paura, non � pericoloso.
- lo lo assecondo. - Ecco, bravo, assecondatelo.
Voi! Fermatevi.
Fermatevi! Fermatevi!
Mi riconoscete? - S�.
- Chi sono? - Siete il mio dottore.
Non mi sgridate. - No, no.
Non lo faccio pi�.
Avanti, andiamo, adesso ce ne andiamo.
Andiamo!
Ti piace?
- Perch� mi fa le mosse? - Gioca, gioca con te.
- < Eccolo qua... - Avanti, avanti.
Non � pericoloso.
� il Barbiere.
- Ah s�, � lui? - Lui...
ll barbiere? ll barbiere! Piacere.
- Ormai vi conoscete... - No... stai qua.
Gioacchino Rossini!
Dite qualche cosa.
Be', no. No, veramente sono il cognato.
� il cognato.
Siamo parenti, affini.
Che peccato...
Dov'eravate ieri alle 5, mentre io cantavo?
Dov'eravate? - Fatemi pensare...
Dov'ero io... ieri, alle 5 del...
Ero sotto le armi. - S�, era soldato.
- Quando so' stato congedato? - Stamattina.
Volete vedere il foglio? No, perch� se volete, ve lo faccio vedere.
- Vi crede sulla parola. - Ho preso il Mi sopra il rigo.
- S�, � vero. - Come?
- Ho preso il Mi sopra il rigo. - S�, c'ero anche io.
- Non ho capito. - Ha preso il Mi sopra il rigo.
Ah, quanto mi dispiace. Oh, povero giovane...
Ma dico io, perch� pigliare il Mi sopra il rigo,
non potevate prenderlo sotto?
Gli � piaciuta.
La prossima ti mando all'infermeria del manicomio.
CANTA
CANTA
CANTA
CANTA
CANTA
< CAMPANELLA
Salvatore! Carmela! Salvatore? Carmela?
- Che c'�? - Ma dov'eri?
- Eccomi. - Senti che suonano?
Lo sento, ma io ho solo due braccia e due gambe.
Momento!
Chi grida cos�? - l coniugi Cristalli,
� lui che fa una scenata di gelosia alla moglie,
perch� dice che lei tiene l'amante qui.
Via, via, via.
ln questa pensione devono mettersi in testa
che il colonnello Tizio Scevola, non tollera scherzi!
- Non so niente. - Lo so io!
Qui si fanno scherzi di pessimo gusto!
Ma se scopro l'autore di questi scherzi,
gliela far� pagare cara.
Gli dar� una lezione che ricorder� tutta la vita!
Signors�!
Molto bello... molto bello.
Pensione Stella, eccola l�.
Come pensione � magnifica, palazzo signorile...
Proprio bella...
Zona panoramica... S�, bel panorama.
E anche la stiratrice. Bravo, bravo.
Perch� vedi, il panorama... invoglia.
ll pazzo, anche quando � guarito, cosa fa?
Finge ancora di essere pazzo, per godersi il panorama.
Si mette fuori a un balcone, sopra a una bella sedia,
con un bel sigaro in bocca e si gode tutta la zona panoramica.
La famiglia paga e tu incassi!
- E io incasso... - E gi�.
E poi mi piace anche il posto, centralissimo.
Qui qualunque eccesso di pazzia capita per la strada,
tu da qua sopra, il pazzo te lo succhi fresco fresco.
Guardate, al primo piano ci sono i pazzi tranquilli,
al secondo, invece, quelli furiosi. - Ma noi non ci arriviamo.
- No? - Non � il caso, visitiamo solo il primo,
non per niente, ma ho mia moglie, tua zia, che mi aspetta a casa.
- Ho capito. Bene... entriamo. - S�, ma... stammi vicino.
S�, ma non c'� da aver paura, tanto sono tutti...
- Pazzi tranquilli, pazzi di fiducia. - S�...
S�, lo so, ma sempre pazzi so'.
- < QUALCUNO STRlMPELLA UN VlOLlNO - Mamma mia...
Senti, se non se ne va via il violinista, me ne vado io!
Gliel'ho detto, gliel'ho detto a quel morto di fame!
Non abbiate paura, non abbiate paura che il morto di fame...
quanto prima andr� via. lo sono un musicista,
appena trovo un compagno d'arte parto in tourn�e, all'estero,
sentirete che successi. - Ma quando, quando?
Presto!
Guardate, per un momento che ho lasciato il costume in cucina,
come l'hanno ridotto. - Chi l'ha visto? Ma che roba �?
� il costume di Otello che devo provarmi,
perch� domenica io interpreto l'immortale Otello.
''Questo � il motivo, pur non verser� il suo sangue purpureo,
n� il suo seno squarcer� la mia spada,
il suo bel seno bianco, qual l'alabastro delle tombe''.
La vedremo, caro signor Carlo, la vedremo.
Cosa vedremo, colonnello?
Mi riferisco a quei famosi scherzi, ma ride bene chi ride ultimo!
Parola del colonnello Tizio Scevola!
� inutile, non ci resisto in quella stanza,
l� mi sta sempre davanti agli occhi, quel povero marito mio.
Capisco, voi in quella stanza avete vissuto con vostro marito
e da quando il Signore se lo chiam�,
siete rimasta con quell'impressione.
Cambiate casa, che vi devo dire. - � una parola...
lntanto lo vedo l�, sempre l�...
- Dottore. - Carmela. - Buongiorno.
Eccoci qua.
- Beh... - � l�, eh.
Prego, zio Felice. - No, prima tu.
- No, dopo di voi. - Non facciamo scherzi.
Sempre un manicomio, �. Stammi vicino.
Mamma mia...
Mamma mia bella... - Che �?
Non avevo mai visto tanti pazzi assieme.
Eroicamente vi saluto!
All'estero, l� mi apprezzeranno eccome!
Non facciamo scherzi. Hai visto quello?
Va be', non vi preoccupate, ci sto io qua, vicino a voi.
- Non ti muovere. - No, no.
Ma che se ne vanno?
Capisco, forse � finita la ricreazione.
Ecco s�, � finita la ricreazione...
E quella l�? Quella resta, � restia.
Si vede che � un po' recalcitrante...
No, quella l�, povera donna, povera donna, quella...
� convinta di essere la proprietaria della pensione.
Questa � bella, questa � bella, ragguagliami.
Allora noi, per accontentarla, la lasciamo girare per gli ambienti.
Fai bene, fai bene perch� bisogna assecondarli.
Dai retta a tuo zio...
- Caro dottore! - S� signora... eccoci.
Avanti, avanti. - Ma...
Ci sono gli infermieri, s�? - S� e poi ci sono io.
Cara signora...
Beh, come andiamo oggi?
Non c'� male e voi?
Beh, io... lo sto bene.
- Bene... - Bene.
- ll signore � vostro amico? - ll signore � mio zio Felice.
Molto piacere!
Che spavento. All'improvviso...
- Molto piacere. - Prego. - Posso?
Molto lieta.
Siete tanto simpatico. - Grazie.
Troppo buona. - Per carit�, � dovere.
Beh, dico... E va be'...
Ah, signora mia... la devo mandare in convalescenza 'sta mano.
Vostro nipote � tanto un bravo giovane.
lo sono contenta di tenerlo qua, nella mia pensione,
perch� non so se il dottore ve l'ha detto,
io sono la proprietaria. - S�, s�, me l'ha detto.
La proprietaria della pensione... E brava la proprietaria!
Ma mo mi so' stancata. Mi so' stancata di fare questa vita.
Appena si sposa mia figlia, io liquido tutto e me ne vado via.
- Fate bene. Ha una figlia? - S�, s�.
La graziosissima figliola...
S�, graziosa, graziosa...
- Complimenti. - Grazie. 25 anni.
- 25 anni? - 25 anni.
- E gi� qua dentro... - E gi� qua dentro con me.
- Che peccato... capisco. - Che tiene 25 anni?
No, dico che...
- Avete detto che peccato. - Che peccato che sta qua.
lnsomma, non si � sposata ancora. - Ecco, bravo.
Non si � sposata veramente per caso, perch�...
- S�, eh? - Eh... un bocciolo...
- Dov'�? Lass�? - No.
Mia figlia � un bocciolo. - Credevo che il bocciolo stesse...
- Parla della signorina. - Quanto siete simpatico.
Sentite, non vi muovete, non vi muovete. - No.
La chiamo e ve la faccio conoscere. Non lo fate andar via.
Rosina! Non ve ne andate. Rosina!
Rosina!
Ah, dottore, state qua.
Non ce la faccio pi� con questi pazzi sfrenati.
Questo � il direttore che mi dirige la clinica.
Caro Don Carlo, vi presento mio zio, Felice Sciosciammocca,
che � venuto a visitare la pensione.
- Molto piacere. - Eh, pensione...
Glielo dico io, questa non � una pensione,
questa � un manicomio. - Lo so, lo so...
Per� � stata un'ottima idea quella di chiamarla pensione.
Ma voi sapeste, zio Felice, Don Carlo come lavora, pover'uomo,
dalla mattina alla sera � un continuo e d'altra parte,
se non ci fosse lui, non saprei come fare.
- Ci vuole pazienza. - ll lavoro non mi manca, anzi.
lo potrei lavorare molto di pi�,
ma se non ci fossero questi benedetti pazzi.
E se non ci fossero questi benedetti pazzi,
lei, caro signor direttore, cosa mangerebbe?
- Come? - Sono i pazzi che le danno da mangiare.
- A me? - E gi�.
- Mi danno da mangiare? - Zio Felice?
La vogliamo visitare la pensione? - Visitiamola.
- Ci fate strada? - Come no. Prego, prego.
Grazie.
Quella � la veranda, si vede il panorama.
Cicci'...
Che c'�, Miche'?
Gi� c'� Don Nicolino, vuole le 500 lire,
dice che ha aspettato anche troppo. - Mio zio non me l'ha date ancora.
Cerca di calmarlo, non so, firmagli una cambiale.
Comunque scendi, perch� se no viene su lui.
No, per carit�! Vengo io.
Ma pure lasciare zio Felice solo...
Va be', per due minuti.
Va be', andiamo.
Da qui si vede tutta Napoli.
Laggi� il Vesuvio, Torre Annunziata...
Torre del Greco, il porto, Castello dell'Ovo...
Laggi� � Capri. - Che bello.
- L� � Posillipo, Capo. - Che bello.
- Da qui si vede tutto. - Si vede tutto, tutto...
ma non si vede mio nipote. - Stava con noi.
- E dove sar� adesso? - Sar� di l�.
Come di l�, io se non vedo mio nipote sto in pensiero.
lo non sento ragioni, io quando perdo pago subito
e tu non puoi mica... - E non strillate!
Voglio strilla'!
- Va be', stiamo parlando. - Stiamo ragionando.
Si tratta di pazientare fino a domani, mio zio i soldi me li d�,
� arrivato a Napoli. - Chi non paga i debiti di gioco
in 24 ore, non � un uomo... � un buffone!
- M'ha offeso. - S�. - Tu mi stai offendendo!
Ti sei offeso, dammi le 500 lire.
E allora se la prendi su questo tono, sai che ti dico?
Che i soldi non te li do n� adesso, n� mai!
Ah s�? E allora...
ll sangue!
CONFUSlONE GENERALE
Siete testimoni, vi far� chiamare.
Ciccillo? Dove sei?
Oh, eccolo qua, cercavamo appunto voi.
Ma io c'ho da fare, cerco...
No, voglio presentarvi mia figlia, la pi� virtuosa delle figlie.
Sono tutti i buoni insegnamenti di mamma.
- ll dottore � andato via? - No, � dietro l'uscio,
appena io lo chiamo viene, perch� lui vede e sente tutto.
Non va via, � sempre presente.
Questo signore � lo zio del dottore, saluta il signore.
Buongiorno, signor zio del dottore.
Buongiorno.
Mia figlia � una brava ragazza.
Forse credevate che fosse una di quelle pazzerelle...
No, per carit� e chi l'ha pensato mai,
si vede subito che � una ragazza savia.
Si vede subito che � di buoni sentimenti.
Sono tutti i buoni insegnamenti di mamma.
Sono tutti i buoni insegnamenti di mamma.
Di mamma... � ammaestrata, eh.
- Come, ammaestrata? - No, i vostri ammaestramenti,
di educazione, lei ne ha fatto... - Profitto!
- Profitto. - Bravo.
Perch� fa l'inchino, fa la riverenza...
- Dice le poesie. - Pure?
Quant'� carina quando dice ''La vispa Teresa''.
Fai sentire ''La vispa Teresa''.
La vispa Teresa avea fra l'erbetta,
a volo sorpresa gentil farfalletta...
Basta, basta! Ciccillo! Ho capito tutto.
Ma che avete perduto vostro nipote?
Non l'ho perduto, siamo abituati cos�,
ci chiamiamo sempre, appena siamo distanti 5 minuti,
ci chiamiamo. Ciccillo, zizio, cosa c'�... Capito?
Le abitudini di casa.
E sapete quali sono le preferenze di mia figlia?
Di' un po', che preferisci? - ll manicomio...
lo preferisco gli uomini sui 40.
Ah, s�? Preferisce gli uomini... sui 40.
lo a un uomo come voi, gliela darei senza pensarci su 2 volte.
Signora... lo so, ma per me sarebbe troppo onore.
Prego, per carit�, l'onore � mio.
No, non cominciamo, l'onore � mio.
- L'onore � mio e basta! - E chi parla pi�.
Rosi', ti piacerebbe sposarlo?
Certo... � tanto simpatico.
Ma allora questo � un matrimonio che si pu� fare. Voi ci siete?
- lo ci sto. - Non � che poi cambiate idea?
- Neanche per sogno. - Se cambiate idea, mi faccio brutta.
No, non vi fate brutta, perch� io non cambio idea.
Benissimo, allora figli miei, siate felici.
Ciccillo! Beh, ora me ne vado perch� ho da fare.
Bene, ci vedremo domani e combineremo tutto.
- Domani, s�. - Saluta.
Arrivederci.
Arrivede... vederci.
Don Carlo!
Ciccillo!
Basta, ho detto basta, se no ce la vedremo!
Con questi scherzi, ce la vedremo!
Questo � armato.
''� pur vero, patrizi venerandi illustri...
ch'io tolsi a quel vegliardo la figlia...
ma � altres� vero, che sposa la feci''.
E voi cosa fate l�?
Scusi, credevo che la camera fosse vuota,
entravo per prendere una boccatina d'aria, ma vado via subito.
No, no, anzi, prego, restate. Restate, potete essermi d'aiuto.
- Sono di passaggio... - Accomodatevi.
Sentite, sentite, voi... Voi conoscete Otello?
- No, non lo conosco. - Non conoscete Otello?
Ve lo spiego in 2 parole, io... io sono Otello.
Condottiero della Repubblica Veneta.
- Permette? - Prego.
Felice Sciosciammocca, sindaco di Roccasecca.
Piacere. Sentite, io ho sposato Desdemona.
S�, la figlia del senatore! - Davvero?
- S�. - S�? C'ho piacere!
Complimenti, � una bella ragazza... Ostrega, se � una bella ragazza...
Desdemona? - S�.
- Conosco il padre. - Non � possibile.
Come, lo vuol sapere meglio di me? E che non lo conosco?
Lo vedo ogni giorno! - Come?
ll suonatore di chitarra, con l'occhio bendato
e la figlia, col piattino... - Ma non suonatore, senatore!
Ah, senatore... Uh, che stupido...
Mi piglierei a schiaffi sulla fisionomia stessa...
No, sentite... Dunque, il mio alfiere...
Jago...
mi ha messo una pulce nell'orecchio.
Ma guarda che scherzi! Che so' scherzi, questi?
Che si mettono le pulci nell'orecchio ad un galantuomo?
� pericoloso! Pu� forare il timpano,
poi va sulla tomba di Eustacchio e poi al cervello!
Qui, qui...
- Dia qua, dia qua. - Ma cosa ha capito?
- Dice che c'ha la pulce... - Ma no, il mio alfiere, Jago...
mi ha detto che mia moglie mi tradisce.
Ma no, ma no, non dia retta a queste cose.
Mi fa specie, una persona seria come lei...
Ma lo sa come fanno questi alfieri? Si divertono,
prima vi mettono la pulce nell'orecchio
e poi vi mettono la guerra in famiglia.
- Sa con chi mi tradisce? - No, no, veramente...
Col mio protetto, col mio pupillo.
Con Cassio. Con Cassio! - U�!
E perbacco! E questa... si rompe la giacca!
E poi non dia retta a queste cose, ci vogliono le prove!
Ma le prove io le ho! ll fazzoletto!
- Ma su... - ll fazzoletto!
- Emb�? - Come?
Anch'io c'ho un fazzoletto e che mia moglie mi tradisce?
Tutti lo abbiamo. E che tutte le mogli tradiscono?
Chi � che non ha un fazzoletto? Lei si soffia il naso con le dita?
Ma il fazzoletto era di mia moglie
e lo hanno trovato nella casa di Cassio!
Capito? - S�...
S�... Beh, allora...
Quand'� cos�...
le cose vuol dire che cambiano...
le do ragione.
Amico... coraggio.
Allora viene domenica a vedere come finisce il fatto?
- Beh, non potrebbe dirmelo ora? - No, no, domenica...
domenica. Quanti posti vuole? - lo...
Uno? Ma no, amici, parenti, non ne ha, da condurre?
- Vuole rendere la cosa pubblica? - S�.
Come vuole. Allora, se permette, faccio un po' il conto...
15 posti, va bene? - S�, 15 posti.
Domattina le far� avere 15 posti. - Va bene, la ringrazio.
REClTA L'OTELLO
- Ma insomma, � mezzora che suono! - Mezzora?
Voi � una settimana che state suonando
e c'avete fatto una testa cos� a tutti quanti, qua dentro!
Ma io suono per avere un po' d'acqua e non la posso avere,
perch� sono povero, ma io sono un artista...
Come no! Voi siete un grande artista!
Non vi stupite, io gli do ragione perch� � un mezzo pazzo.
Appunto per questo mi stupisco...
- Scommetto che a voi vi trattano diversamente. - S�, si capisce...
- Abitate qui? - No, no, non abito qui,
sono, sono, sono di passaggio...
lo sono... non sono di qui, sono di coso...
- Di? - Di... Roccasecca.
Roccasecca? Avete detto Roccasecca?
- Ho fatto male? - No.
Conoscerete il maestro di musica? - ll maestro di... - Di musica!
Procopio Pascone, un grande amico mio.
- Procopio Pascone? - Procopio...
- Pascone? - S�.
- Maestro di musica? - Lo conoscete? - No.
- Suona l'organo... - Ah, s�!
- Un pezzo d'uomo, col pizzo... - S�, lo conosco...
S�, suonava l'organo col pizzo. - Ma no...
- S�, suonava l'organo... - Come sta?
- Bene, bene, bene... � morto. - � morto? E come � morto?
- Ehm, col, col, col coso, l�... - Col coso?
- Col puzzo. Col pizzo... - Col puzzo dei carboni?
- S�. - Stava sempre vicino al fuoco,
glielo dicevo io... - Pure il carbonaio glielo diceva:
''Maestro, non si metta vicino al puzz... ai carboni!''.
- Quanto mi dispiace! - Eh, lo so...
- E ora l'organo chi lo suona? - lo.
Voi? Ma allora siete maestro di musica?
- S�, signore. - S�?
Se sapete suonare l'organo, sapete suonare meglio... il pianoforte.
- Giovanotto... questo � ovvio! - Come?
- Dico, questo � ovvio! - Non ho capito.
Voi m'avete chiesto se io so suonare anche il pianoforte...
Certo, se suono il pianoforte, suono l'organo, questo � ovvio!
No, questo � ombrello!
Lo so, ma non � questo l'ombre... Dico, non � questo l'ovvio,
� ovvio che io suono l'uno e l'altro!
Suono il piano con l'ombre... suono l'ombrello col piano!
- Col piano? - S�, se piove, apro l'ombrello
e con la destra suono. Se me ne potessi andare...
- Dove vorreste andare? - ln nessun posto.
Vorrei andarmene, ma non da qui! - E da dove?
- Da... Seccarocca. - Da Seccarocca?
- S�... No, Roccasecca! - Roccasecca! E perch�?
Ehm... E perch�? Uno domanda: ''E perch�?''.
Perch� sono un artista e vorrei...
- Evolvermi? - S�!
ll grande passo... � stato il cielo che vi ha mandato.
- Non lo so... - No, no, il cielo!
Ditemi una cosa... Moglie ne avete, no?
- No. - Figli non ne avete, no?
- No. - Gi�, faceva i figli, faceva...
- Come si permette? Maleducato... - Dite, qualche sorella la tenete?
Eh gi�... E io cosa vi dovrei rispondere?
lo sorelle non ne ho, giovanotto, ma anche se le avessi,
con mia sorella non c'� niente da fare! Chiaro?
- Ma per carit�! Siete solo? - S�.
Meglio! Siete disposto a venire con me all'estero?
- S�. - ln Francia?
- S�. - A Londra? ln America? A Liverpool? Losanna!
- Ah s�? - S�.
- Non lo so. - Che cosa?
- Che lo sanno... - Cosa sanno?
A Liverpool. Lo sanno che noi andiamo...
- No! Losanna, citt� di Losanna. - Ah, non so se lo sanno in citt�,
ma credo si s�... - Svizzera.
Ah, lo sanno in Svizzera! S�, confondevo...
E Svezia, Norvegia e Scandinavia.
Andiamo prima in Svezia, poi in Norvegia e...
Poi piano piano discendiamo sotto lo scantinavio...
- E che ci andiamo a fare? - C'� qualche bottiglia di vino...
Ma che bottiglia di vino... Parlo dei Paesi Bassi.
Ah, quei paesi piccolini che si vedono in cima alle montagne...
S�, s�... - Accettate? - S�.
Noi daremo un concerto... violino e pianoforte.
- Con l'ombrello. - Cosa? - Col pizzo? - Ma no...
Senza pizza e senza ombrello, noi facciamo dringhetendr�!
Estroso... Noi ci basta un anno!
Faremo denari a palate! - Quante palate...
Noi faremo denaro a palate... - A palate!
Ma quante palate... Uh!
Ma ci dobbiamo mettere d'accordo, io non ho combinato mai niente,
per i soldi. Le spese le dovete anticipare voi, eh?
S�, s�... Quant'� che debbo cacciare?
Ehm... Un milione! - E voi cacciate...
- Due milioni! - E voi cacciate...
Poi ai primi incassi, alle prime palate di denaro,
voi intra... - Detraggo, detraggo!
Certo, un'altra cosa importante, dobbiamo partire di notte,
non ci deve vedere nessuno. - S�.
Se no non ci fanno partire pi�! Dobbiamo scappare all'alba!
lo non vi lascio pi�! All'alba! - S�, domani!
- No, all'alba! - Aiuto!
- Ma che fate, ve ne andate? - Aiuto!
L'uomo nero, aiuto, l'uomo nero!
''Ch'ella debba morir, prescrive il fato!''.
- Questo mi dispiace. - ''Per impedir...
che altri uomini ella inganni!'' - � una sporcacciona!
''Ma pria che questa lampa io spenga,
pria che questa rosa io strappi, un bacio''.
- A me? - ''Ancora un bacio''.
- Non facciamo scherzi. - ''Un altro, che sia l'estremo''.
- No. - ''Mai un dolce bacio...''
- A chi? - ''Fu cos� fatale!''
Aiuto!
Aiuto! Direttore!
Direttore!
Aiuto!
- < Che c'�? - Direttore...
Non ce la faccio pi�, che spavento...
- Che succede? - Uh, che spavento.
Che spavento, i pazzi si sono scatenati tutti quanti.
- Che dite? - Non so che sar�,
sar�... lo scirocco, sar� la giornata,
direttore mio, sono in crisi. Sono in crisi.
Che spavento... Mio nipote dov'�?
Dov'� mio nipote? Non ce la faccio pi�, non ho pi� voce.
Ciccillo!
Ciccillo!
- Dottore, l'avete medicato? - Non � niente, solo pochi punti.
- Allora pu� venire via? - No, meglio lasciarlo riposare,
tanto pi� che dorme. Voi dovreste aiutarmi a stendere il verbale.
Eccomi qua.
Calmatevi, se vostro nipote non � venuto ancora,
� chiaro, avr� avuto da fare. Vuol dire che verr� domani mattina.
Domani mattina? Un accidente!
lo aspetto lui per andare a casa.
lo sono nuovo della citt�, non conosco l'indirizzo,
non so la strada, il numero.
Ma lui non si preoccupa per voi perch� vi sa in un luogo sicuro.
- Sicuro? - S�.
- Questo lo chiamate luogo sicuro? - Altroch�.
Ma non mi fate ridere.
Piuttosto sto in pensiero per voi, perch� la pensione � piena,
non c'� posto. - Perch�, che vorreste fare?
Che io dormissi qua? Ma... - No, che stupido che sono,
c'�, c'�, ho trovato per voi, c'� per voi una bella stanzetta...
al secondo piano. - A chi?
Ma che davvero davvero? Dico, davvero davvero davvero?
Davvero davvero? lo dormire al secondo piano...
lo non ho mai dormi... - Non mi vorrete offendere!
Rifiutare la mia ospitalit�... Non vi lascio andar via!
Va be', calma, calma.
Ho una domanda. Avete fatto sempre il direttore, qui?
- S�. - Eh? Sempre il direttore? - S�.
Non siete per caso un ex cliente?
E poi mio nipote ha fatto una bella curetta,
� guarito, dice facciamo... - Ma che cosa? Macch�...
No, io sono stato sempre bene di salute,
piuttosto pensiamo a voi, far� mettere un letto in questa stanza.
No, no, no. Se proprio sono costretto a stare qui,
perch� quel mascalzone di mio nipote
sa che mi deve venire a prendere e non viene,
se mi volete arrangiare mettete un letto vicino alla porta d'ingresso.
Non si sa mai, in qualunque occasione, io...
Come?
Abbiamo mangiato non solo senza tovaglia n� forchette,
ma senza Felice.
ln 10 anni di matrimonio, � la prima sera che non torna.
- Pensi che sia successo qualcosa? - Quello che penso non lo dico,
ma se tante volte lo dovessi trovare dove dico io,
a fare lo spiritoso con qualche civetta,
gli faccio ricordare la gita a Napoli!
Ecco, senza bicchieri...
- Mamma, io sto in pensiero. - Mmh?
Quando mai hai preso pensiero per mio marito, tu?
Potrebbe essere successa una disgrazia, a tutti e due.
Ah, stai in pensiero per Ciccillo?
Ma � logico, in fondo � una specie di mio fratello.
E va bene...
Vuol dire che ora vado in cerca di quella specie di tuo fratello,
con quella specie di tuo padre, eh?
- Vengo pure io. - No, resta qua,
che se tornano non ci trovano. Che ci corriamo dietro?
Resta qua, che vado io.
Buonanotte. Spengo la luce?
No, no... luce accesa e porta aperta,
per qualunque evenienza, in caso di emergenza.
Come volete. Felice notte.
Buonanotte, grazie.
- < CUCU' - Ah!
Maledizione, a rischio di farmi pigliare un accidente!
Orologio... Gi�, qui potevano mettere solo un orologio pazzo.
Disgraziati. Che spavento...
Ohi, ohi... il cuore in gola mi sento...
il cuore in gola.
- Chi �? - Giovanotto?
Ricordatevi che certi scherzi,
al colonnello Tizio Scevola, non si fanno!
E perch�?
E che gli ho fatto?
Manesco!
Signore? Pss, pss, signore?
Chi �?
- Signore? - Oh, santo Dio...
Signore, per piacere... permettete che mi faccia un piantarello qui?
- Piantarello? Qui? - S�.
- Si accomodi. - Prego, tenete.
E chi � questa?
Piange come una cavalla...
Sapete, in camera mia...
non posso dormire. - Ah, no?
Me lo vedo sempre davanti agli occhi!
Se lo vede sempre davanti agli occhi...
- S�... - E chi �, chi �?
- A Pasquale! - Pasquale...
E chi � Pasquale? - ll mio povero marito.
� morto da 2 anni... - 2 anni...
PlANGONO - Non ho mai...
mai saputo perch� � morto!
- lo lo so... io... - Lo sapete?
- S�, io... - Davvero?
� morto perch�?
Perch� con una befana come voi, doveva crepare per forza...
Come? Befana? lo befana?
No, dico � morto il giorno della Befana.
No, a Ferragosto.
Beh, Ferragosto, Befana, siamo l�, quando � bisestile...
S�, � morto...
Mo mi fa piangere pure a me...
Signora... levatemi una curiosit�...
che significa questa fascia a tracolla?
� un omaggio alla memoria del mio povero marito...
leggete: Soltanto lui...
Soltanto lui...
E soltanto lui poteva avere questo stomaco.
- < Eh? - No dico, soltanto per lui...
voi potete avere questo stomaco di portare sul medesimo questa fascia.
- Gi�. - Che coraggio.
Coraggioso... coraggioso, lui.
- Pasquale... - < Pasquale...
- Pasquale... - < PlANGE
Mamma mia bella...
- Quanto siete buono. - Grazie.
- Buono e bello. - Magari bello, no. Buono, s�.
Stando cos� a letto, mi ricordate la buonanima del mio Pasquale.
- Mamma mia! - Quando gli rimboccavo le coperte,
cos�! E poi gli facevo sempre lo scherzetto...
del solletico sotto al piede!
Cos�... Come gli piaceva, come gli piaceva!
Basta... il solletico non lo sopporto, non lo sopporto!
Vi spiace se passo... tutta la notte qui, con voi?
Ma lei vuole scherzare? Tutta la notte qui con me?
Signora, non scherzi. Vada, vada...
se poi la cercano non la trovano. Vada nel suo reparto.
Magari ci vediamo domani. - Facciamo una bella passeggiata?
S�... Andiamo a piglia' una boccata d'aria al cimitero!
Ci facciamo quattro risate... - Buonanotte.
Buonanotte. De profundis...
Signora, se non ci vediamo domani, ci vediamo il 2 Novembre!
Ah... ln questo manicomio succedono cose da pazzi!
Giovanotto!
Vi avevo avvertito che certi scherzi a Tizio Scevola,
non si fanno!
E domani, riceverete mie notizie!
Ma che gli ho fatto? Ma perch� mi fa cos�?
Ma che gli ho fatto?
Aiuto! Aiuto!
Signore, aiuto! Signore!
Aiuto! - Che succede?
- Signore... - Che succede? Che aiuto?
Se c'� uno che deve strillare aiuto, sono io!
No, sono io, mio marito mi vuole ammazzare!
- C'� anche lui, eh? - Vie... viene dal secondo piano?
- S�. - Viene dal secondo piano?
Allora non mi ero ingannato, c'� anche lui, eh?
Finalmente! Vi ho preso, eh? - No...
Poi non era vero, eh? Messalina! Eccolo il tuo Drudo!
Ma che crudo e crudo...
Signore, io sono cotto! Ma cotto dal sonno...
- Venite qui! - Non mi tiri su!
- Guardatemi in faccia! - S�, lo vedo.
Ditemi la verit�! Voi venite da Milano?
No, da Roccasecca, sono roccasecchese.
- Non � vero, voi venite da Milano! - S�, signore...
- Ah, s�? - Mi vegno da Mil�n.
- Venite da Milano? - Oui. - Bravo! L'ha confessato, lo senti?
- No! - Non spinga. - Signore...
� suonata... la vostra ultima ora!
- No! - CUCU'
Non ci faccia caso, quello va avanti.
Ah s�, eh? Hai anche voglia di scherzare?
- No... - lo ti ammazzer�!
- No! - No, non lo ammazzare.
Ah, no? Ah, lo difendi?
Lo difendi, questo bel tomo!
Mi faccia la cortesia, non mi difenda!
Giusto! Sapete che cosa faccio? lo vi ammazzo tutti e due!
No e perch�? Lei vuole ammazzare tutti e due, perch�?
Faccia una cosa... ammazzi solo lei, � sua moglie...
- Eh gi�... sarebbe troppo comodo! - Non mi scopra!
Vieni qui!
Vieni qui!
lo l'ho detto e lo mantengo... vi ammazzo tutti e due!
Ammazzaci, vediamo se hai il coraggio.
Ma non facciamo questi esperimenti di coraggio.
Facciamoci ammazzare, fatemi il piacere.
Ma che so' piaceri che si fanno? Ma come, io vengo da Roccasecca
e vengo qui per farmi ammazzare? Non esiste!
Sentito, � un provinciale. E che io me la faccio con un provinciale?
Almeno fosse un bel provinciale!
Eh gi�... eh gi�... ha ragione mia moglie...
Ma guarda, con due parole mi ha tolto subito...
il velo dagli occhi. � come se fosse caduto!
Gi�, perch� a quelli del secondo piano, il velo... cade.
Ha ragione... ma come poteva innamorarsi di voi?
Un provinciale.
Almeno si fosse trattato di un bel provinciale, beh...
lo capisco, ma voi siete proprio...
Una schifezza di provinciale! Giovanotto, non offendiamo, eh!
No, non vi offendete...
Piuttosto, coccolina mia d'oro,
mi perdoni, coccolina d'oro?
Diteglielo anche voi. - S�. Concolina d'oro...
perdonalo, concolina, perdonalo. - No, non ti perdono!
Devo toglierti il vizio di fare tali scenate.
- E io ti faccio il broncio. - No, no, no, caro, vieni qua...
S�, coccolina mia...
Coccolina... Guarda, non lo faccio pi�, lo giuro.
- Facciamo la pacina. - S�, facciamo la paci...
Facciamo... Ma cosa state facendo?
No, lo facevo per costringere la signora a fare pace,
la istigavo! - Bravo.
Ci faccia pace, su, ci faccia pace!
Ma che pace e pace, qui non c'� pace!
Non c'� pace, � vero, a chi lo dite!
Non c'� pace signore mio, voi mi dovreste comprendere.
- Ah, capisco! - Se foste sposato, lo comprendereste meglio,
non posso vivere senza mia moglie. - Su, siate buoni e andate a nanna.
Fate i buonini, se no vi do le t� t� sul pop�. - Andiamo?
No, perch� ora sei calmo, poi ti vengono i 5 minuti e...
No, semmai chiamo l'infermiere, la camicia di forza...
Ma che 5 minuti vuoi che mi vengano, sono calmo.
No, io dormo qui.
Ma � il letto mio, come dormo qui?
- Ma � il letto di Roccasecca... - Va bene, far� un sacrificio,
mi arrangio con la signora... - Dico, voi siete pazzo!
- Ah, ora il pazzo sono io? - S�, siete pazzo, lo dico io!
Vuol dire che se mia moglie insiste, ci arrangeremo qua.
- Ma in 3 come ci mettiamo? - Ma che in 3,
dico io e mia moglie. - E io dove vado?
- E andate all'inferno! - Ma il letto mio...
- Va bene, andate in camera nostra. - Al secondo piano?
ln camera nostra? Coi cassetti aperti, i valori, ma scherzi?
Perbacco, non ci pensavo, ci sono i valori, i cassetti aperti...
Andiamocene su, cara... Coccolina d'oro...
U�, concolina d'oro... Concolina d'oro...
l cassetti aperti, i valori... e che sono un ladro, io?
Per chi m'avete preso? lo sono il primo cittadino di Roccasecca!
Mascalzoni!
Eh? Mascalzone a me?
Ah!
E che gli ho fatto? Perch� mi ha fatto cos�?
E che gli ho fatto, io?
- � stata una catastrofe. - � un miracolo se non muore!
Ancora non so cosa hai combinato!
Avrei voluto vedere te, al posto mio!
- � tutta colpa tua! - Colpa mia?
- La colpa � sua, cosa c'entro io? - Ora la colpa � mia?
Ma ora, noi non possiamo fare il numero, perch� non c'� Giovanni.
Guarda, ha la stessa corporatura.
Gi�...
- Che cosa? - Tipo solido...
- Proviamo lui. - Un atleta!
- Ma cosa... - S�, s�...
Ma dico, non capisco... Giovanotti, ma dico...
Ma a che gioco giochiamo?
Ma cosa aspettate? Non si rompe mica, andiamo!
< Su! - Ma cosa fate?
- Prendilo per i piedi. - E... op! Su!
Ma... Ma questa � un'aggressione! Aahh!
Mi spezzo!
< Pi� in alto!
Pi� in alto! Pi� in alto, ancora!
Su, andiamo! - < Aahh!
< Ponte!
< Giro! - Aahh!
Ma dico, che scherzi sono questi?
- Lo possiamo lanciare, ora. - Eh? Lanciare?
Ma dico... - Allora, � andato bene cos�?
Possiamo continuare? - < S�, ma attenti a non ucciderlo.
- No... - Ciccillo! Direttore!
Ma dico... ma cosa... ma cosa mi fanno?
No, cos� no, cos� no, soffro di vertigini.
Hop!
Via!
Aiuto, questi sono quelli del secondo piano.
Si sono fermati al primo. Ho volato, ho volato, aiuto, aiuto.
- Adesso proviamo il giro. - Mettetemi gi�.
Ma che facciamo? Aiuto!
URLA
Ecco fatto.
Hai visto? Adesso andiamo a dormire.
Era tanto semplice, mah, l'altro � quasi morto.
Andiamo, va.
Ma io me ne vado. Ma che scherziamo?
E dove siamo? � vero che � un manicomio, ma si esagera!
Questo � un manicomio che si esagera.
CUCU'
Pure tu ti ci metti, uccellaccio. Chiss� chi altro viene!
Mi hanno preso come uno straccio...
Ma che scherziamo? Ma che scherziamo?
Tutto pazzo, tutto pazzo...
Ciccillo, che ti � successo?
Ah, de... No, niente, non ti preoccupare Margherita,
� stato uno dei miei malati, un tipo... un tipo furioso.
Mamma mia, che mestiere pericoloso hai scelto.
Lasciamo perdere. Zio Felice � ritornato?
No, ma non era con te?
S�... s�, s�, era con me, per� a un certo punto...
Va be', te lo spiego un'altra volta.
Zia Concetta dorme? - No, � a cercare zio Felice.
E dov'� andata?
E chi lo sa, era tanto preoccupata.
Pure io ero tanto in pensiero per te.
Sei molto buona Margherita
e ti assicuro che se avessi tempo ti direi tante cose, ma...
Ma?
Ma fino a che non so dov'� zio Felice non sono tranquillo.
Lo devo trovare assolutamente.
MUSlCA
MUSlCA
Pss, pss...
- Signora, ce l'ha con me? - S�.
Avete una sigaretta, per favore?
Veramente io fumo sigari, se vuole...
- No, grazie. - Mezzo toscano?
- No. Siete forestiero? - S�.
- lnglese? - No, no.
- Francese? - No, no. - Tedesco?
Ma nemmeno per sogno. Signora, io sono di Roccasecca.
Ah...
- Lei pure � forestiera? - No, sono di qua.
- Ah, forestiera di qua. - Ma ho una bella casa.
- Beh, molto piacere. - Vuole vederla?
Non posso, per carit�, ho da fare, cerco mio nipote.
Ma prendiamo una bella tazza di caff�, cocco.
Ma veramente signora,
io non ho mai inteso combinare il caff� col cocco, il cocco fresco.
Comunque non ho tempo, cerco Ciccillo.
Ma lascia perdere Ciccillo, vieni con me.
- Come? - Lo sai che sei simpatico?
Beh, oddio...
Sei un simpaticone.
Beh, beh, non esageriamo, non esageriamo, m'arrangio,
faccio la mia figura. - E bravo!
Lo sapevo, io!
Che cosa hai capito, questa � una signora perbene.
Ed � tanto cara e tanto gentile,
che senza conoscermi mi ha invitato a casa sua a prendere il caff�.
Signora, ora no, ma un'altra volta
io e mia moglie approfitteremo della sua gentilezza.
E portaci pure mamma, cos� giochiamo a tombola!
Ma non vedi che quella � una donna ingenua,
vuol giocare a tombola con mamma! - Ma che tombola!
Allora facciamo quello che vuoi tu, purch� non ti arrabbi.
lo non mi arrabbio, non mi arrabbio.
Eh... sono calma, finch� sono qui,
ma a casa ti spacco la testa!
Non so che � successo, so solo che hanno dormito separati,
anzi, la signora diceva che non lo vuole vedere neanche a tavola.
Senti Betti', zio Felice dove sta?
Sta dormendo su un divano del salottino.
lo vorrei entrare, ma senza farmi vedere dalla zia,
come posso fare? - Passate di qua,
per la porta di servizio. - Per la porta di servizio.
E zia Concetta dov'�? - ln salotto con la signorina.
Andate, andate.
No, no, no... � inutile. Lo pianto e me ne vado.
Ma non gli avete dato modo di parlare.
Che vuoi parlare, ho visto con i miei occhi!
Svergognato, svergognato.
E su, per questa volta lasciatelo stare.
S�, sto zitta, sto zitta per il quieto vivere,
ma se mi accorgo di un'altra cosa, gliele faccio pagare tutte!
Signora, qua fuori c'� la mamma della fidanzata del signor Felice.
- Come? - Pensavo si trattasse di uno sbaglio, invece sembra di no.
Ha detto: ''Sono la mamma della fidanzata del signor Felice''.
La faccio entrare? - S�! Falla entrare...
Per fortuna che mi sono fermato al primo piano,
pensa se andavo al secondo, dai furiosi...
Mi dispiace proprio, zio Felice, � stata colpa mia,
non vi dovevo lasciare solo. - Oramai � fatta, cosa vuoi fare,
non ci pensiamo, ma nella tua clinica non ci metto pi� piede
neanche se mi ammazzano, neanche se impazzisco!
Avete ragione... Dico... zio Felice, allora...
- Arrivederci. - No, no...
- S�, dico ciao... - Sto dicendo, quelle 500 lire,
che mi avete promesso... - lo?
- S�, ieri, al bar. - T'ho promesso 500 lire?
- S�... - E va bene, ogni parola, ogni promessa � debito.
Dunque io prendo le 500 lire e te le do...
e quando tu le hai avute da me, che cosa avanzi?
- Nulla. - Da me, non avanzi... - Pi� niente!
- E stiamo pace. - E stiamo... e allora?
- Allora cosa? - Le 500 lire?
Ah, lo so, io prendo le 500 lire, te le do, tu cosa fai?
- Me le prendo. - E da me cosa devi avere ancora?
- Niente pi�. - Dunque, tu da me? - Non avanzo niente.
E le 500 lire? - Se non me le fai piglia'!
Se precipiti! - Ah, no, no... questo dico...
E chi precipita?
Ecco qua, queste sono mille. Al cambio naturale sono mille...
- Va bene, allora... - No, che allora?
Portami 500 lire di resto. - Allora vado, compro la macchina,
torno e vi porto il resto.
Senti, se vedi zia Concetta, metti una buona parola,
quella non mi d� pace, sai com'� fatta.
Grazie. - No, no, che cosa?
Ancora non sono andato. - Credevo fossi tornato.
- No, no... Le mille lire! - Vai, vai!
lo ora riesco dal retro, quando torno vedo la zia e ci parlo.
- Vai dove vuoi tu... - Ci parlo io e zia si calma.
� stato un matrimonio combinato, cos�, in quattro e quattr'otto.
leri abbiamo conosciuto don Felice, a lui � piaciuta mia figlia,
lei lo ha trovato simpatico... - Tanto simpatico...
- Voi siete la mamma? - La mamma 'e mammeta!
- Eh? - La sorella, la sorella maggiore.
Ma ve lo faccio venire subito.
Margherita, vai a chiamare il mio caro fratellino...
e digli che qui c'� la fidanzata.
Scusate, signore.
Margherita, io vado su a preparare le valigie,
partiamo subito, se no qua chiss� cosa succede.
- Calma. - No qua non faccio niente,
ma al paese, chiamo don Alfonso e gli faccio fare il divorzio!
Hai capito?
Signora, fuori c'� il marito dell'amante di vostro marito.
- ll marito di chi? - Dell'amante di vostro marito.
Cos� ha detto, dice che la moglie ha confessato.
S�? Fallo entrare!
Mi raccomando Rosi', cerca di essere graziosa,
� un partito buono, non ce lo dobbiamo perdere.
- S�, mamma. - Son scappate le pazze!
- Don Felice, figlio mio! - Mamma! E chi vi aspettava?
Hai visto, ti abbiamo voluto fare una bella sorpresa! � vero?
- S�. - Una sorpresa magnifica,
ma qui no, qui non possiamo parlare,
andiamo in qualche posto. Andiamo l�...
L� possiamo parlare come vogliamo, non ci disturba nessuno...
Vengo subito.
< Dov'�? Dov'� questo Felice Sciosciammocca?
- Son scappati pure questi? - Ah!
Eccovi! � inutile...
ora non potete pi� negare, mia moglie... ha confessato tutto!
Voi la conoscevate!
Voi la conoscevate! - lo?
S�... Dico io? S�. - S�!
Confessate? - S�, la conosco da molto tempo,
eravamo bambini. Abbiamo fatto il morbillo insieme.
Ah s�, eh? Allora vi piace mia moglie!
Eh? S�, s�... Mi piace, emb�, mi piace...
De gustibus non ad libitum sputazzellam! Mi piace.
E dite un po'...
che cosa vi piace di pi�... in mia moglie?
Veramente mi piace tutto, meno una cosa!
- E cio�? - ll marito!
- Signore! - Signore!
Questa � un'offesa che va lavata col danaro!
- Ma non mi faccia ridere... - Lo faccia per me.
A chi? Lo faccia per me, lo faccia per me!
Quando mai s'� visto che il bucato si fa col danaro. Per carit�!
Laviamolo con una pietrina di sapone. - No!
lo non la lavo vostra moglie, non sono il suo lavandaio!
La supplico, lo faccia per me, dica di s�.
Per lei? Beh, quando � cos�, le cose cambiano aspetto.
Vuol dire che... S�, andiamo l�,
c'� tutto l'occorrente, facciamo una bella saponata!
Un momento, ma dove volete condurci? Non capisco.
Facciamo una bella saponata. Vengo subito.
- Ma dove va? - Bettina! Bettina!
- < Avete chiamato? - S�.
C'� una persona che possa portare una lettera urgente dove dico io?
- Ci posso mandare mio fratello. - Allora la scrivo subito.
La scrivo subito. Qui c'� l'occorrente, s�. Dunque...
- Giovanotto, abita qui Felice Sciosciammocca? - S�, perch�?
Ditegli che c'� il Maestro Enrico Pastetta.
Tieni, porta 'sta lettera, l'indirizzo � questo.
Voi chi cercate? - Sciosciammocca.
Prego, tanto oggi � giornata di visite.
- Posso? Grazie assai... - Prego.
Felice?
- Ah! - < Felice! Caro, Felice.
Sono pronto a partire. - Ma allora � un'evasione in massa!
- Eh? - No, � una cosa mia.
� stata tanta la gioia che stanotte non ho dormito.
Voi, eh? A chi lo dite... Nemmeno io sono riuscito a dormire.
Ma per altri... altri motivi.
Altre ragioni vostre... e poi solo per avere la gioia di scappare
da quella gabbia di matti che � la pensione.
- E se poi se ne accorgono? - Come? E che mi possono fare?
E poi adesso partiamo, no? Avete preparato la vostra roba?
- Veramente... stavo preparando. - Ah, s�?
Anzi, vorrei chiedervi un favore, visto che avete un baule grande,
se posso metterci pure 'sti fagottelli miei, s�?
- Accomodatevi. - S�, ci vanno, � cos� grande...
ci vado pure io qua dentro!
- Anche voi? - S�.
- Entrate l� dentro? - S�, � grande.
- Non ci credo. - No?
Come no? - Neanche se lo vedo cogli occhi.
Lo volete vedere?
- Voi entrate l�? - S�! - Voglio vedere!
Siete cos� simpatico, che voglio darvi tutto ci� che volete!
- Entrate. - Ve lo faccio vedere subito!
- Piano. - Subito.
Entrate, entrate. Ecco fatto...
- < U�! - U�!
- < U�, u�! - Professo'!
Dove vuol essere spedito,
a Losanna o nei Paesi Bassi, sotto lo scantinavio?
< Fate in fretta!
Oh, eccolo qui!
Ah, pure Muzio Scevola.
Colonnello, riposo.
Uno dei due deve morire!
� quello che dico anch'io. Uno di noi due deve morire.
S�, cinque e tre, otto. 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, e 8! Tocca a lei.
Noi dobbiamo batterci all'ultimo sangue!
All'ultimo sangue?
E non � possibile. - Perch�?
- Perch� io sono anemico, guardi. - Non faccia lo stupido.
Scegliete le armi, sciabola o pistola?
- Devo scegliere? - S�.
- Qualunque cosa scelgo va bene? - S�.
- La scelta � libera? - S�.
lnsindacabile? Non � che dopo andiamo ai sindacati a dire:
quello ha scelto un po' troppo...
Ho scelto! - Cosa fate?
- Ho scelto tutto. - Date qui!
Vi ho detto che dobbiamo batterci qui!
- Stai zitto! - Eh? - No, stai zitto a me stesso!
Dobbiamo batterci qui? Qui non � possibile, passa gente...
Andiamo l� dentro. Colonnello, l� non c'� nessuno!
Ci possiamo battere con comodit� e fare quello che vogliamo.
Ma prego, si accomodi...
- Don Carlo? - Che c'�?
- Una lettera per voi. - Chi l'ha portata?
Questo bel giovane.
- � urgente. - Urgente?
Caro don Carlo, venite subito a casa mia, al villino De Rosa
e portate 2 facchini e diversi metri di corda. Fate presto.
Vi saluto, Felice Sciosciammocca.
Ma cosa c'�? Vi faccio ancora paura?
Ora sono struccato. Mi spiace che ieri sera vi ho spaventato,
ma questo significa che ho fatto la parte con naturalezza.
S�, naturalissima...
Stamane ho saputo l'indirizzo e sono venuto per servirvi.
Ecco qua, 15 posti. - Grazie, molto gentile.
< RUMORl - Cosa c'�?
Vi stanno buttando gi� la casa! - No, � mia moglie...
che soffre col cuore e c'ha i battiti accelerati.
< RUMORl DAL BAULE - Guardate l�, guardate!
- S�, s�... - ll baule! Si muove!
Sciocchezza. non ci faccia caso,
� un baule vecchio e dentro ci sono dei topi cos� grossi.
- Topi? - < Aprite! Aprite!
- Ma � il colonnello? - No, no, � mia moglie...
che imita la voce del colonnello. - < Aprite!
< Sono il colonnello Tizio Scevola!
- Ma � proprio il colonnello! - S�, che imita mia moglie.
Sa, � andato nel bagno ed � rimasto chiuso dentro,
vogliamo aprire? - S�! - Andiamo.
Venga, andiamo...
Prego, si accomodi.
No, lei � un grande attore, prima lei.
< Volete aprire, s� o no?
- < TUTTl URLANO - S�... Strillate, strillate...
Se non viene il direttore, non vi apro!
< CONTlNUANO AD URLARE - S�, s�...
Chi � che bussa?
Eh? Chi � che ha bussato alla porta?
Come? ll direttore del manicomio? Lo faccia entrare!
Venga direttore, come va? lo vi ho mandato a chiamare...
perch� era mio dovere!
< Chi avete portato, 4 infermieri?
4 infermieri? Benissimo!
lo adesso ve li consegno... Adesso ve li consegno...
per� con loro, mi raccomando, non siate tanto severo,
non siate tanto severo, con loro!
Se fanno resistenza, mettetegli pure la camicia di forza!
- Ma pap�? - Ssh! - Ma con chi parli?
Zitte, rovinate tutto, in queste stanze ci sono 7 pazzi!
Don Feli'? Don Feli'... Ma che � successo?
M'avete mandato a chiamare con tanta fretta, che � successo?
E lo domandate? Si vede proprio che il direttore non lo sapete fare!
Pazienza uno, ma ve ne siete lasciati scappare 7!
Don Felice cosa dite? Ma che siete pazzo?
Ah s�? Mo il pazzo sono io?
- < TUTTl URLANO - Sentite? Calma...
Li sentite? Alzate la voce che a voi vi temono.
Qui c'� il direttore! - < TUTTl URLANO
Qua c'� il direttore con gli infermieri!
Don Feli', ma perch� mi devono temere? Perch�?
Ma come? Ma, ma... sono scappati tutti i pazzi
e sono qui. Quelli che avete in cura in clinica.
Daccapo coi pazzi... Quali pazzi? Voi vi sbagliate.
- Come? - S�, voi non siete venuto in una clinica di pazzi, oh!
Ma come, l'ho chiusi nelle stanze e uno � l� dentro, nel baule.
Povera gente... Ma no, ma no, quelli non sono pazzi,
stanno meglio di voi. - Ma non � un manicomio?
Ma che manicomio, quello � un albergo.
- < TUTTl URLANO - < Aprite a quei disgraziati...
Che maniere...
Apri quel baule, fa' presto! - CONFUSlONE GENERALE
Aah... dove sta?
CONFUSlONE GENERALE
Mamma mia...
Voi me la pagherete cara!
Ne ho passate di paure, ma per fortuna � andato tutto liscio...
Cicci', questa volta ti ho aiutato, ma un'altra volta...
Non ti preoccupare, Miche', prima che lo zio torni a Napoli,
ne passer� di tempo... e poi sai che ti dico?
Di fare questa vita, mi sono scocciato pure io. - Gi�...
lo la saluto, la riverisco, la ringrazio
e accetti le mie scuse. E anche a lei...
signor Otello, mi scusi tanto e grazie.
Signora, scusi anche lei. Eh, lo so...
lei voleva che io sposassi sua figlia, ma non � il caso,
perch� sono in condizioni tali che... E anche quest'altro,
che mi voleva portare in America! A Losanna!
Ma chi lo sa? Non lo sa nessuno. - Allora non era vero,
che eravate l'amante di mia moglie? - Ma per carit�! Scusi tanto.
Peccato, non sapete ci� che avete perduto.
No, no, io so ci� che ho perduto, ma vuol dire che...
sar� per un'altra volta. - No, non ci sar� un'altra volta!
Finch� vivo io, tu a Napoli non ci metterai pi� piede!
Questa muore presto, ve lo garantisco io...
Per� hai visto Ciccillo, ne ha combin...
- Zio Felice! Qua c'� il re... - Mascalzone! Farabutto!
Questi erano i pazzi, eh? - Ti ho portato...
La clinica coi pazzi, eh? Che �? C'� anche il tenore?
Eh no, per dindirindina, al tenore gli ceco un occhio!
TUTTl URLANO
- lo ti rovino, sai? - Felice!
Zio Felice, perdonatemi. La colpa � mia e vi chiedo perdono.
Non avevo soldi, ero pieno di debiti e non sapevo come fare...
Bacia la mano allo zio! Bacia la mano!
- Perdonatelo, pap�. - S�, si pu� anche perdonare,
per� tu a Napoli non ci resti, vieni a Roccasecca!
Roccasecca, si va a Roccasecca! Tutti a Roccasecca!
Arrivederci a tutti! - TUTTl SALUTANO
Cicci'? Cicci'?
E tu andavi a Napoli, a cercare i pazzi...
Hai ragione, figlia mia... l pazzi sono ovunque...
� pieno il mondo...
ce ne saranno in sala, certamente...
E pensandoci bene, in fondo, in fondo...
lo sono pure io, modestamente...
E compatite questa mia follia, se vi ho donato un'ora di allegria!
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