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Negli anni '80, mia madre ci obbligava a fare le foto di famiglia piu' imbarazzanti
della storia dell'umanita'.
Lo facevamo perche' le volevamo bene? Oddio, no!
Lo facevamo perche' ci faceva sentire in colpa.
E' davvero crudele.
Ma un giorno, quando mi abbandonerete in una casa di riposo e non verrete mai a trovarmi,
guarderete queste foto e ricorderete quanto vi amavo.
Ora, dite tutti "mahalo".
Mahalo!
Non lo faceva solo per le foto di famiglia.
Ma per tutte le cose di famiglia.
Tesoro, se non mangi...
allora avro' fallito come madre.
Un giorno moriro', ma vai pure a divertirti coi tuoi amici.
Quando moriro', non fatemi il funerale.
Non voglio sprecare il tempo di nessuno.
E poi c'era la sua tipica mossa da senso di colpa.
Se stavamo guidando, e non si faceva come voleva lei...
saltava fuori dall'auto e minacciava di camminare fino a casa.
Torna in macchina, mamma!
- Vogliamo fare un picnic con te, ok? - Gia'!
Non vedo l'ora di mangiare l'insalata di pollo per terra!
Beh, se e' quello che volete, allora...
Evviva! Picnic!
Gia'. Era il suo mondo del senso di colpa e noi ci vivevamo dentro.
Ehi, dove sono le chiavi dell'auto? Mangiamo un boccone prima del cinema.
Cinema? Pensavo avessimo usato la pistola brillantante tutto il giorno.
Credo te lo sia sognato.
Beh, e' possibile, ma...
ormai e' tutto pronto, quindi facciamo luccicare questi vestiti scialbi.
- Oh, no. Ma cos'e'? - Oh, mio Dio!
E' un pagliaccio arlecchino che cavalca un unicorno mentre da il cinque a un delfino.
- Ovvio. - Si'...
Credo che lasceremo perdere la pistola glitterante.
Ok, ora ti stai rendendo ridicolo.
E' "brillantante",
perche' dei semplici oggetti diventano "brillanti".
Se non volete farlo, verro' con voi al cinema.
- Scordatelo! - Oddio!
Andiamo.
Ormai non riesco quasi mai a vedervi,
e state crescendo cosi' in fretta, e...
avevate promesso di passare la giornata con me.
Te lo ripeto, stavi sognando.
Sara' divertente.
Dopo possiamo andare a mangiare qualcosa, dividerci un enorme biscotto,
salire sul trenino del centro commerciale, se ti piace ancora. Non e' una gran cosa.
Ok, ecco com'e' la cosa.
No.
Vengo rifiutata dalle due persone che sono rimaste legate al mio corpo per nove mesi,
tramite un cordone che li nutriva. Proprio cosi'.
A voi arrivava una piccola versione in poltiglia di tutto quello che mangiavo.
- Di tutto! - Non credo che la scienza funzioni cosi'.
Sapete una cosa? Andate.
Non sono nemmeno triste. Sto benissimo.
Oh, ma dai.
Non il pacchetto dei fazzoletti!
Le lacrime di una mamma sono le peggiori!
Va bene. Se non abbiamo altra scelta...
Oh, che cosa adorabile!
E non vi preoccupate,
vi assicuro che non noterete nemmeno la mia presenza.
Ehi, guardate il mio nuovo giubbotto.
- Oh, no! - Oh, mio Dio!
The Goldbergs - season 02 episode 16 "The Lost Boy"
Traduzione: Spiccine, Piaduz, jummalauta, BreeDanielsDog, Asapin
Revisione: matyx Resynch: fluffy92
::Italian Subs Addicted:: [www.italiansubs.net]
Era l'11 maggio del 1980 e qualcosa,
e mio padre non vedeva l'ora di passare la giornata con il suo unico vero amore...
i Phillies.
Buongiorno, bellissima famiglia,
che non vedro' per le prossime...
sei...
gloriose ore!
- Aspetta. Dove stai andando? - Alla partita dei Phillies con Vic.
Non me l'avevi detto. L'hai segnato sull'agenda?
- Hai un'agenda? E dov'e'? - Sulla mia scrivania.
Aspetta... hai una scrivania? E dove sarebbe?
Non puoi andare.
Erica e Barry mi hanno cortesemente invitata
a vedere uno film spaventoso/sexy su vampiri adolescenti.
Chi badera' al bambino?
- Che sarei io? - Si'.
Te l'ho detto, non sono un bambino!
Sono un uomo adulto e maturo! Puoi sbucciarmi l'arancia?
Andiamo, Bevy! Il ragazzo non puo' stare a casa da solo per oggi?
Insomma, ormai ha 11 anni...
- o 14 o giu' di li'. - No!
L'ultima volta che sono uscita a fare fitwalking,
sono tornata a casa e l'ho trovato che si nascondeva nel ripostiglio.
Vedi, questa e' colpa tua, per aver comprato una casa con un fantasma.
Ancora con questo fantasma. Non esistono i fantasmi!
Certo. Le persone non muoiono con delle faccende in sospeso.
Dev'essere bello vivere nel tuo mondo.
Ok. Si va alla partita. Vai a prendere il tuo guanto.
Il guanto da Michael Jackson o il Power Glove del Nintendo?
Sul serio?
Cosi', mio padre mi porto' alla partita dei Phillies al vecchio Veterans Stadium,
un bellissimo stadio di prim'ordine... quando fu costruito.
Ora stava cadendo a pezzi, ma... lo amavamo lo stesso.
- Pa', devo fare pipi'. - Beh...
i bagni sono proprio lassu'. Vai pure.
Vuoi che ci vada da solo?
Si'. Dimentica quello che ha detto tua madre. Non sei un bambino.
Quindi smettila di fare il deficiente e vai!
Ma non avevo il fegato. Quindi mi porto' mio padre, da bambino deficiente quale ero.
Il bagno degli uomini al Veterans Stadium era un incubo infernale di gente e pipi'.
- Quello cos'e'? - E' un pisciatoio.
Mira un mozzicone di sigaretta e divertici.
Ma... Ma dove sono i divisori? Dov'e' il pulsante per lo scarico?
Dov'e' la dignita', amico?
Se non ti piace, vai nella cabina.
Per la miseria.
Cosa e' successo li' dentro?
E' sulle pareti.
E' sulle pareti.
Sbrigarti, per favore. E' strano stare qui dentro senza fare niente.
In quel momento, provai cio' che ogni uomo prima o poi ha sperimentato...
ansia da prestazione. Non riuscivo a farla.
La mia testa diceva di si', ma la mia vescica diceva di no.
Qui ho finito. Andiamocene subito, almeno posso respirare di nuovo dal naso.
In proiezione: Ragazzi perduti
Mentre io scappavo dalle mie paure, Barry e Erica assistevano a un vero e proprio
spettacolo dell'orrore, e non sto parlando del film.
Qual e' il ragazzo perduto? La povera madre stara' diventando matta.
Oh! Mi sono portata di nascosto degli snack.
Ho i popcorn fatti al microonde, ho delle patatine...
e un pomodoro bellissimo.
- Non voglio un pomodoro! - Beh, domani non sara' piu' buono.
Qualcuno lo deve mangiare.
- E' stata una giornata bellissima. - Si'.
- Che peccato sia finita. - Oh, non deve per forza finire.
Prenoto un tavolo al Red Lobster. Non siamo in Aragostobre o Gamberembre,
o Calamaggio, quindi fate attenzione a cio' che ordinate.
- Ma che cosa diavolo e' capitato? - La mamma, ci e' capitata.
Ci ha costretto a stare con lei con il senso di colpa.
Non e' assolutamente normale
che gli adolescenti passino cosi' tanto tempo con le madri.
Sono salito sul trenino!
Sono salito sul treno piccolino!
Guarda. Mi ha anche fatto una foto.
Ok, non riesco piu' a vedervi soffrire cosi'.
- Seguitemi, sto per cambiarvi la vita. - Come?
Vi insegnero' come sconfiggere vostra madre.
E' normale che gli adolescenti si vogliano distaccare dai propri genitori,
ma vostra madre vi ama tantissimo, non permettera' mai che accada.
Ecco perche' e' compito mio... Perche' sei vestito cosi'?
Ci insegnerai come combattere la mamma, giusto?
No! Vi insegnero' come sconfiggere il suo senso di colpa.
Oh! Cosi' ha molto piu' senso. Devo andare a ricambiarmi?
Concentrati su di me. Lui capira' quanto riesce.
Se non ve ne siete accorti, vostra madre non riesce a farmi sentire in colpa.
E questo grazie al mio semplice mantra...
"Non e' reale. Non ci pensare."
- Cosa non e' reale? - Il dolore che dice di provare.
Il suo senso di colpa e le sue lacrime sono solo modi per manipolarvi. Non ci cascate.
Pops, fosse cosi' semplice, l'avremmo gia' fatto da tempo.
Oh, avete ragione.
Sono solo uno stupido vecchietto.
Dovrei andare a casa a far bollire i calzini e poi...
mettermi a letto.
- No. Scusa. - Dai! Ti vogliamo bene!
Non e' reale! Non ci pensare!
- Aspetta. Stavi facendo finta? - Si'! Mio Dio, quanto siete deboli e molli!
Ditelo insieme a me: "Non e' reale. Non ci pensare."
- Non e' reale. Non ci pensare. - Non e' reale. Non ci pensare.
- Piu' forte. - Non e' reale. Non ci pensare.
Non cosi' forte. Potrebbe sentici e allora saremmo tutti nei casini.
Mentre mia sorella e mio fratello imparavano a controbattere,
io combattevo contro i quasi 2 litri di Mountain Dew nella mia vescica!
- Papa', mi scappa di nuovo la pipi'. - Cosa? Ma ci sei appena andato.
Va bene, te lo dico chiaramente. La mia vescica si e' chiusa.
- C'e' troppa pressione al pisciatoio. - Beh, perche' non usi la maledetta cabina?
Non parlare della cabina... mai piu'!
Beh, ora e' troppo tardi. Le basi sono occupate.
Non ti ci riporto. Percio' vai da solo!
Non c'e' una toilette privata dei dirigenti con saponi profumati
al posto del gigantesco fiume di piscio?
Quand'e' che non ti servira' piu' che ti tenga per mano?
Per una volta nella vita, sii uomo.
Non credi che io sia un uomo?
Ok, ti rispondo con una domanda.
Che supereroe c'e' disegnato sulle mutande che porti in questo momento?
Ormai non porto piu' quelle cose da bambini!
- Ti faccio vedere io! Ora vado! - Vai!
Va bene, vado!
Bene! Stai facendo quello che voglio io!
Certo, ero arrabbiato con mio papa', ma soprattutto
con me stesso, perche' aveva ragione.
Quindi decisi di dimostrare la mia virilita' una volta per tutte.
E il primo passo sarebbe stato fare pipi' da solo!
Niente da fare.
Scusi, come si arriva alla gradinata piu' in alto?
Secondo me, piu' si sale, piu' e' stiloso.
Quindi mi diressi verso quella che ritenevo la gradinata piu' stilosa, la numero 700.
Non e' stiloso. Non e' stiloso.
Alla fine decisi di lasciar perdere e tornare al mio posto.
C'era solo un problema. Non avevo idea di dove fosse.
Oh, cacchio!
Dopo aver cenato prestissimo, Erica e Barry
avevano gia' passato sei ore filate con mia mamma.
- Lei era pronta per la settima. - Wow. Sto scoppiando.
Che ne dite di andare a casa e bruciare un po' di calorie
- con la pistola brillantante? - Dio mio, falla finita!
Ho passato troppo tempo con te! Mi dispiace, ma ho chiuso!
Se passare il tempo con tua mamma e' una tortura,
io me ne vado a casa a piedi. Ferma la macchina.
Ed ecco la sua tipica mossa da senso di colpa,
scendere dalla macchina, infuriata, aspettando che la pregassimo di tornare.
Io vado, eh!
Probabilmente un camion mi mettera' sotto, ma tanto a voi che vi frega.
Eddai! E' scesa dalla macchina. E ora che facciamo?
Niente.
Ti ricordi cos'ha detto Pops? "Non e' reale. Non ci pensare."
- Sto andando! - Dovremmo partire
- e lasciarla andare a piedi. - Ma l'hai sentita?
Un camion potrebbe metterla sotto!
Non e' uno scoiattolo!
Siamo a 10 minuti da casa. Stara' bene.
Io vado.
Dobbiamo prendere posizione e partire. Ci stai?
- Non lo so! - Sto ancora andando!
Devi guardarmi dritto negli occhi e dirmi che ci stai!
Ci sto!
Che Dio salvi la mia anima. Io ci sto.
Sapevo che sareste tornati in voi.
Lo stiamo facendo! Sta succedendo davvero!
Non mi sono mai sentito cosi' vivo!
Mentre mio fratello e mia sorella erano al settimo cielo, mio papa'
stava per scontrarsi con la realta'.
Ma dove cavolo e' finito?
Vedete, prima dei telefonini, se ti perdevi era molto piu' grave.
Sto bene... e' tutto ok.
Andra' tutto bene.
Ho fame, sono solo e nessuno verra' mai a salvarmi.
Va tutto bene.
L'unico modo efficace per trovare qualcuno era urlare forte il suo nome.
Adam!
Dato che non funzionava, mio papa' decise di fermare chiunque mi somigliasse vagamente.
Una donnina. Scusi.
Intanto, piu' girovagavo, piu' mi perdevo.
Fortunatamente mio papa' aveva escogitato il piano perfetto per scovarmi.
Ehi, capo, rallenta. Questa e' una zona ad accesso limitato.
Si' si', ma mio figlio si e' perso...
e devo fare un annuncio a tutto lo stadio.
Ok, e' una buona ragione.
Che aspetto ha suo figlio?
Non lo so. E' maschio,
ha un aspetto ordinario, ha i capelli,
ha una faccia, non e' che io lo guardi cosi' tanto.
Va bene. E quanti anni ha questo bambino?
Undici.
Oppure quattordici.
Posso andare a fare il mio annuncio?
Ma certo. E magari dopo vuole fare un salto alle panchine o nelle docce degli spogliatoi?
- Molto divertente. - Ehi...
come se la cava in campo? Vuole fare l'interbase?
Le sia ben chiaro che io riusciro' a entrare li' dentro.
Ancora meglio, non potrei chiedere a due miei amici di scortarla al settore vip?
Li' dentro c'e' mio figlio!
Mentre mio papa' aveva toccato il fondo,
Barry ed Erica erano al settimo cielo.
Ragazzi, ce l'abbiamo fatta! Per la prima volta abbiamo sconfitto i sensi di colpa!
Lo so!
Siamo partiti e ce ne siamo andati!
Mi sento cosi' euforico!
- Come se avessi appena ucciso qualcuno! - Esatto! Aspetta, cosa?
Pops... ci siamo appena comportati con la mamma come ci hai detto.
Ben fatto, ragazzi!
Raccontatemi tutto.
Hai presente quando la mamma scende dalla macchina, infuriata,
- e poi devi pregarla di tornare? - Oh, si', l'artiglieria pesante.
Ebbene, l'abbiamo piantata sul ciglio della strada come un vecchio materasso!
Boom!
Cosa? Siete impazziti?
Da quando si pianta una madre sul ciglio della strada?
Ma e' proprio come ci hai detto tu!
Non e' affatto quello che ho detto!
Perche' ci fai sentire in colpa? Pensavo che stessi dalla nostra parte!
Mio Dio, cosa avete fatto?
Calmatevi tutti!
Ok? Questa e' lei, sta bene!
- Buonasera. - E' stato il vecchio, ci ha convinto lui!
Non hanno capito la mia rima!
Non importa...
- Nostra mamma sta bene? - Si', le ho dato un passaggio.
Per sua fortuna stavo guidando lungo Old York Road, e sono stato temporaneamente accecato
dalla luce del sole riflessa dalla sua giacca ingioiellata.
- Dov'e'? - Nella mia auto, con i fazzoletti.
E' sicura di aver fallito come madre.
Lo so che sembriamo noi i cattivi, ma deve sapere
che usa i sensi di colpa per ottenere cio' che vuole!
Quindi... fa come tutte le mamme.
Ma in questo caso voi l'avete abbandonata sul bordo della strada.
Vergognatevi.
Vergognatevi.
Grazie per avermi accompagnata a casa sana e salva, agente.
E' stato molto gentile.
Lei deve essere un figlio fantastico.
Mamma...
Ho solo una cosa da dirvi.
Avete fatto una *********.
Solo una persona si sentiva peggio di Barry e Erica... mio padre.
Mi cercava cosi' disperatamente,
che trovo' aiuto nel posto piu' improbabile...
un parcheggio pieno di tifosi dei Phillies.
Ehi...
Avete per caso un biglietto in piu' da vendermi?
Sono stato cacciato dallo stadio e devo rientrare.
Perche' sei stato espulso, capo?
Mi sono messo nei guai con uno della sicurezza perche' ho smarrito mio figlio.
Nel Veterans Stadium?
Cavolo, abbiamo un pessimo genitore, qui.
Io non perdo mai d'occhio il mio piccolo.
Facciamo cosi'... chiamo via radio gli altri gruppi attorno allo stadio,
- sentiamo se hanno visto tuo figlio. - Wow...
Lo faresti davvero? Beh... grazie!
E' cio' che fanno i tifosi dei Phillies. Quanti anni ha? Com'e' fatto?
Perche' avete tutti bisogno di saperlo?
Ehi... mi sono piu' o meno perso.
Mi aiuta a trovare mio padre?
Certo che ti aiuto a trovare il tuo papa'.
Perche' non ti metti li' con gli altri bimbi che si sono persi?
Appena guardai quei marmocchi sperduti, seppi che non potevo unirmi a loro.
Dovevo essere uomo
e diventare quel ragazzino di 11 o 14 anni che mio padre voleva che fossi.
No! Non oggi!
Mi sono perso, sto morendo di fame, e ancora non ho fatto pipi',
ma sopravvivero'!
Intanto che io affrontavo il bagno piu' disgustoso del mondo,
Erica e Barry stavano per affrontare
la piu' grande manipolatrice emotiva fra tutte le madri.
Ehi, Mami...
Non credo che ti abbia sentito. Riprovaci.
- Ehi... - Oh, smettila!
Ti ho sentita, ti sto solo ignorando.
Ci sentiamo molto in colpa...
e ti abbiamo fatto questo per fare pace per mostrarti quanto ci dispiace.
TI VOGLIAMO BENE, MAMMA
Sei tu!
Vedi?
Stai sorridendo, come eri solita fare
prima che ti scaricassimo sul bordo della strada, come un rifiuto umano.
Le tonalita' e le sfumature non catturano esattamente la mia natura amorevole,
ma apprezzo lo sforzo.
Magari potresti insegnarci!
Che ne dici? Passiamo la giornata a decorare.
Beh, e' un buon inizio,
ma ci vorra' ben di piu' di strass e glitter per rimediare a cio' che avete fatto.
Basta chiedere. Qualsiasi cosa.
- Voglio abbracciotti. - Va bene.
- E coccoline. - Subito.
- E baciotti. - Certo.
E nubbini.
Tanti e tanti nubbini.
Non so cosa siano, e ho un po' paura di scoprirlo, ma certo.
Andiamo a preparare i brillantini.
Ci vediamo di sopra.
E all'improvviso mia mamma realizzo' che essere abbandonata sul ciglio della strada
era la cosa migliore che le potesse capitare.
Mamma, vieni?
Arrivo subito...
Era la fine del nono inning.
Io ero ancora perso, ma almeno non ero solo.
Sai, credo di voler solo mostrare a mio padre di che pasta sono fatto!
Qui dentro... per te ha senso?
Ok, lo hai gia' fatto tre volte, ma non so cosa voglia dire!
Intanto che venivo infastidito dal mio nuovo amico verde,
Barry e Erica brillantavano con tutti i colori dell'arcobaleno.
Che roba e'?
Oh, solo un gruppo di maniaci del brillantaggio che si danno alla pazza gioia.
E' stata un'ora divertente.
Abbiamo finito le perline argentate. Vado a prenderle nel mio cassetto del fai-da-te.
Si'! Ne servono altre.
Che divertimento!
- Aiutaci. - Mi dispiace, l'avete ferita per davvero.
Dovete pagarne il prezzo.
Ma abbiamo brillantato tutto.
Guarda.
Persino la mia maglia dei Flyers, e stranamente, la trovo spettacolare.
E cosa sono i "nubbini"?
- Cosa sono i "nubbini"? - Ha detto "nubbini"?
Oh, siete troppo grandi per quelli. Le parlo io.
Bevy, ascolta.
Quello che hanno fatto i ragazzi non e' completamente colpa loro.
Potrei avergli insegnato come reagire al tuo fargli sentire in colpa.
Sei stato tu?
Grazie mille.
Grazie per questo dono meraviglioso.
Aspetta, che succede? Non sei arrabbiata?
Questo e' letteralmente il mio sogno divenuto realta'.
Ora ce li avro' in pugno per sempre.
Potro' decidere come vivranno, chi sposeranno, dove mi porteranno in vacanza
e tutto perche' mi hanno abbandonata sul ciglio della strada.
Tesoro, non puoi tenerli in ostaggio grazie al senso di colpa
per il resto delle loro vite. Finiranno per non sopportarti piu'.
Ma... cos'altro dovrei fare?
Sono la loro mamma. Se fosse per loro, non passerebbero mai del tempo con me.
Ti sei mai chiesta perche' amino cosi' tanto stare con me?
Perche' non li obbligo a farlo.
E poi...
sono dannatamente piacevole.
Sei piuttosto piacevole, e' vero.
E lo sei anche tu.
- Mettete via le pistole. Siete liberi. - No, davvero, ci stiamo divertendo.
Non e' vero.
L'avete fatto abbastanza a lungo e... siamo pari.
Stiamo solo cercando di scusarci per quello che abbiamo fatto.
No, sono io quella che deve scusarsi.
Vi faccio sentire in colpa davvero troppo.
E' solo che...
quando eravate piccoli non volevate altro che passare il tempo con me.
E... sapete, una mamma si abitua a quelle cose.
Voi due non capirete mai quanto fa male quando tutto cio' scompare.
Penso sia solo un fatto momentaneo.
Sai...
quello che abbiamo brillantato lo pensiamo davvero.
Ti vogliamo bene.
Lo so.
Pero' niente nubbini.
Ok.
Mentre mia mamma aveva trovato punti in comune con Barry e Erica,
io non avevo ancora trovato mio padre.
Ma non avevamo finito le opzioni. All'epoca, quando ti perdevi,
l'ultima risorsa era sempre la stessa: incontrarsi alla macchina.
Ovviamente non avevo idea di dove avessimo parcheggiato.
Quindi dovetti aspettare finche' ogni singola macchina se ne fosse andata.
Ero pronto a dirgliele di tutti i colori.
Volevo dirgli com'ero sopravvissuto per conto mio e provargli che aveva torto.
Volevo dirgli che ero un uomo.
Volevo dirgli che non avevo piu' bisogno di lui.
Ma... invece feci questo.
Lo so.
Sei al sicuro.
Sei al sicuro.
Quel giorno mi ero perso, ma la cosa che ricordo di piu' e' cio' che trovai.
Scoprii di potercela fare da solo.
E mio padre scopri' che non voleva che crescessi troppo in fretta.
- Ehi, mamma. - Ciao.
- Di ritorno da un'altra giornata normale. - Beh. Unisciti a noi.
C'e' "Guerra tra le stelle della TV".
Fonzie e' bravissimo col giavellotto.
C'e' una verita' sui genitori. Ti fanno sempre diventare matto.
- Ho un pomodoro meraviglioso se hai fame. - Mamma, basta con quel pomodoro!
- Qualcuno lo mangera' entro oggi. - Ma in un mondo in cui
tutti, ogni tanto, ci perdiamo...
- Basta! Smettila, mamma! - Sono lo squalo dei bacini!
- Smettila. - Non c'e' niente di meglio
che avere qualcuno che ti vuole cosi' tanto bene
che non ti vuole mai lasciare andare.
No! No, no, no! Mamma, mamma!
IN MEMORIA DEL VETERAN STADIUM 1971-2004
Tre... Due... Fuoco!
IO E MIO PAPA'
- Ehi! - Ehi... Cavolo, e quello cos'e'?
Parli della maglia?
Vado alla partita dei Phillies con papa', dopo, quindi
l'ho brillantata come scherzo per farlo impazzire.
Cioe', non la metterei mai a una partita.
A meno che tu non pensi che forse potrei metterla.
Sai, non dovresti metterla soltanto alla partita.
Io la metterei a scuola.
E' quello che pensavo! Grazie!
Cioe', questo e' uno scherzo ma...
ma grazie!
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