All language subtitles for (1974) The Enigma Of Kaspar Hauser.W. Herzog Commentary.Italian

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Original subtitles

Mi chiamo Norman Hi|| e sono insieme

a Werner Herzog, scrittore, produttore e regista del film.

Werner, puoi spiegarci perch� i| film ha due titoli ?

|| titolo originale e "Ognuno per s� e Dio contro tutti"

che a me piace molto.

Ma in qualche modo la gente aveva delle difficolt� con questo titolo

e quando il film e uscito in America, e stato scelto il titolo

"L'enigma di Kaspar Hauser".

All'inizio si vedono alcune immagini enigmatiche

che non hanno niente a che vedere con la storia.

Kaspar e stato uno degli enigmi pit] grandi della cultura umana,

della civilta umana:

un giovane era stato trovato abbandonato per strada a Norimberga,

sapeva dire una sola frase e aveva con s� una lettera anonima.

Quando in seguito impara a parlare,

racconta di essere sempre stato rinchiuso in una cantina buia.

Non sapeva che la fuori esistesse un mondo,

non sapeva parlare, non sapeva cosa fosse una casa.

Questo e ci� che c'e scritto nel testo in tedesco.

ln quest'altro pezzo in tedesco c'e scritto:

"ln seguito, quando ha imparato a parlare, ha raccontato

che per tutta la vita era stato rinchiuso in una cantina buia,

non aveva alcun concetto del mondo

e non sapeva che oltre a lui esistessero altri essere umani

perch� il cibo veniva spinto nella sua cella mentre lui dormiva.

Non sapeva cosa fosse una casa, un albero o la parola.

Solo alla fine un uomo era entrato nella sua prigione.

L'enigma della sua origine non e mai stato risolto."

Ho iniziato il film con delle immagini strane

perch� ero affascinato dall'idea di come sarebbe apparso il mondo

a uno che lo vede per la prima volta. Come gli sembrera un albero ?

Come gli sembrera un campo di segale ?

Che genere di bellezza c'e

e che genere di enigmi ci sono nel creato ?

Come sara vedere tutte queste cose per la prima volta ?

E la parola come il silenzio sembreranno grida orribili.

E' preso da Georg Buchner, il grandissimo drammaturgo tedesco

che mori giovanissimo. Qui vediamo Kaspar nella sua cella.

Come mai un film su Kaspar ?

E' un caso molto famoso di una persona che si e civilizzata da s�.

Su questo caso vero sono stati scritti migliaia di libri.

La maggior parte di essi tratta l'aspetto criminale

perch� Kaspar fu ucciso in modo misterioso.

Fino ad oggi non si sa chi l'abbia ucciso,

chi lo teneva rinchiuso nella cella e perch� l'abbia fatto.

Sono stati scritti migliaia di articoli su di lui,

dozzine di teorie che affermavano che era un discendente della casa Baden,

la casa reale tedesca.

Teorie che affermavano che era un figlio illegittimo di Napoleone,

e che era fuggito perch� non sopportava pit] i suoi colleghi.

E cosi via.

Non molto tempo fa e stato realizzato un altro film tedesco

sul caso di Kaspar Hauser.

Quel film cerca in tutti i modi di provare

che era un membro della casa reale, la casa di Baden

e che era stato assassinato per toglierlo dalla successione.

Secondo me e una sciocchezza, l'ho sempre trovata una teoria stupida.

Non molto tempo fa una rivista tedesca ha fatto fare un test del DNA

sui discendenti della casa Baden, che hanno fornito dei campioni di sangue,

e sulla camicia che indosso Kaspar quando fu assassinato

dove e presente del sangue secco e che viene conservata in un museo.

Hanno confrontato i due DNA e sono stato molto contento di sentire

che non c'era assolutamente alcun legame.

Dunque era solo una teoria.

Tutto cio che va al di la del caso criminale e molto pit] affascinante

ed e di questo che parla il film.

Come mai avevi scelto Bruno per la parte ?

Non avevo idea di come scegliere gli attori peril film.

Sapevo che sarebbe stato difficile.

Ma dopo due 0 tre giorni che avevo finito di scrivere il copione,

ho visto un film di un giovane cineasta tedesco, Lutz Eisholz,

su dei cantanti di strada e uno di questi era Bruno.

Ho subito capito che era l'uomo che cercavo.

Non sapevi che aveva vissuto una situazione simile ?

Non sapevo che anche lui era stato rinchiuso per quasi 23 anni

con alcune interruzioni.

Sua madre non lo voleva. Era una prostituta, lo picchiava duramente.

Picchiava selvaggiamente e spesso il suo bambino

che all'eta di tre anni perse la parola.

Superato lo shock, la riacquisto.

La mamma si era liberata di lui

mettendolo in un istituto per bambini ritardati.

Non doveva stare Ii, non era per niente ritardato.

Era soltanto traumatizzato, aveva tanta paura.

Sei anni dopo, quando aveva nove anni, comincio a scappare da Ii,

ma ogni volta dopo un po' lo riprendevano.

Nella sua fedina penale risultavano piccoli reati:

vagabondaggio, scasso di una macchina

dove andava a dormire perch� per strada faceva troppo freddo.

Fu arrestato dalla polizia e chiuso in prigione per quattro mesi.

Alla fine lo misero in un manicomio,

ma dopo un anno e mezzo all'improvviso

e senza spiegazioni, lo lasciarono libero, dissero che era guarito.

Comincio a lavorare in una grande acciaieria a Berlino

come guidatore di carrelli elevatori.

Nei fine settimana andava nei cortili

per cantare delle ballate del XIX secolo e dei canti popolari.

Lui e un musicista autodidatta e un pittore autodidatta.

Cio che vediamo qui sono tutte cose successe a Kaspar

e che ha raccontato quando ha imparato a parlare.

Per esempio un giorno un uomo e entrato nella sua prigione

e ha guidato la sua mano per insegnargli a scrivere una frase.

Kaspar Hauser ha scritto dei diari ?

Ha scritto un diario, ma e rimasto incompiuto.

ln Europa Kaspar era una celebrita nei circoli dotti

e per la stampa popolare dell'epoca era un caso meraviglioso.

C'era moltissimo interesse per lui perch� era l'unico caso conosciuto

di un adulto che era come un extraterrestre arrivato sulla Terra.

C'erano stati altri casi di bambini selvaggi

che erano stati allevati da una lupa,

si erano adeguati alla natura e ai comportamenti dei lupi

e si erano integrati nella loro societa.

Ma in questo caso non c'era stata civilizzazione, nessuna societa,

nessuna lingua, nessun concetto del mondo, niente.

E' questo che ha reso il caso cosi unico e affascinante

e ha continuato a colpire l'immaginazione della gente.

Una delle cose che Kaspar raccontava alla gente

era che aveva un cavallino di legno, ma non sapeva cosa farci.

Se lo spingeva, lo picchiavano.

Quando e stato trovato, aveva un enorme livido sul braccio

e la gente non sapeva come mai.

Bruno non aveva mai recitato.

Come hai fatto a convincerlo a fare il protagonista del film ?

E' stata una cosa molto graduale.

Bruno era molto sospettoso verso |e persone che non conosceva.

Mi ha accompagnato da lui il regista del documentario

che aveva come titolo "Bruno il Nero".

Bruno nemmeno mi guardava in faccia e non aveva voglia di parlare.

Pero relativamente presto,

dopo essere stato per circa mezz'ora molto a disagio

con un estraneo come me, in qualche modo ho cominciato a piacergli

e piano piano ha cominciato a fidarsi di me.

A volte durante le riprese dovevamo fermarci per due 0 tre ore

perch� Bruno aveva bisogno di parlare delle sue sofferenze,

di tutte le cose brutte che aveva vissuto.

Ho sempre voluto che la troupe lo ascoltasse attentamente,

si mostrasse gentile con lui dandogli ascolto.

Queste cose gli facevano bene,

ma anche dopo aver girato il secondo film con lui,

"La ballata di Stroszek", aveva il sospetto che gli rubassimo i soldi.

Gli avevamo aperto un conto corrente,

altrimenti avrebbe sperperato tutti i soldi in un bar

invitando chiunque incontrasse per strada.

Un conto corrente era una cosa nuova per lui.

Credeva che la banca gli rubasse i soldi.

Un giorno invitai il direttore della banca a pranzo con noi

il quale spiego a Bruno che solo lui con la sua firma

avrebbe potuto prelevare dei soldi.

Bruno era convinto che avevo pagato qualcuno per dirgli queste cose.

A volte era difficile trattare con lui.

Cio che vedete e quello che testualmente Kaspar ha raccontato,

cioe che gli avevano legato le mani e lo avevano portato su una collina.

Ha mai descritto l'uomo misterioso ?

Non e stato in grado di farlo, non l'aveva visto bene in faccia.

Mi piace molto questa ripresa.

Questo e un punto panoramico della Franconia in Germania.

Come hai lavorato con Bruno all'inizio dove non c'e dialogo ?

lnfatti qui non c'e dialogo, ho lavorato a lungo con lui spiegandogli

come sarebbe stata la vita se avesse perso la cognizione

del mondo esterno,

se non avesse saputo neanche cos'era un prurito.

E' stato un modo strano per farlo entrare nella parte,

e stato un lavoro molto intenso.

Quando in seguito a volte parla,

ogni singola battuta, ogni singolo respiro che lui fa e calcolato,

infatti poi dice qualcosa in modo molto particolare.

Lui sapeva parlare solo il dialetto berlinese.

Nel film parla l'alto tedesco come se fosse una lingua diversa

e come se potesse solo pronunciare le parole con difficolta.

E' qualcosa che gli hai insegnato ?

Per me era importante che avesse difficolta nel parlare.

Qui gli si insegna a camminare.

Non sapeva stare in piedi perch� era sempre stato a terra

legato con la sua cintura ad un anello. E' cosi che ha descritto

come ha imparato a stare in piedi e a camminare.

E qualsiasi cosa vedesse, un cespuglio o una casa,

diceva sempre "cavallo" perch� conosceva solo quella parola.

Mi piace come recita Bruno.

Avevo subito capito che sarebbe stato un ottimo attore.

Non so perch� l'avessi capito, e qualcosa che intuisco nelle persone.

Per molte di queste scene hai fatto una sola ripresa ?

Si, questa e stata fatta in una sola ripresa.

Qui quando e caduto all'indietro e stato molto bravo.

Bruno non ha mai voluto essere una star del cinema,

non voleva essere conosciuto, voleva rimanere Bruno.

Mi aveva chiesto di non far sapere il suo cognome,

percio c'e scritto "Bruno S." e basta.

Gli avevo detto che sarebbe diventato

il monumento al milite ignoto del cinema.

- E' ancora vivo ? - Si. Ormai ha piu di 65 anni.

Qui interpreta un adolescente.

Quando Kaspar e stato trovato, si pensava che avesse

quindici, sedici, diciassette, diciotto anni.

Si poteva solo indovinare, lui non sapeva quanti anni aveva.

Bruno in qualche modo sembra un adolescente,

ma quando abbiamo realizzato il film aveva gia quarantuno anni.

Continuavo a dire a Bruno che era giovane, che era un adolescente,

che ancora non aveva visto niente.

Gli ha insegnato una sola frase:

"Voglio diventare un bravo cavaliere come lo era mio padre."

Kaspar Hauser lo diceva sempre, ma non ne conosceva il significato.

Hai preso molti dialoghi del film dal suo diario.

Si.

La musica comincia in modo leggero.

E' ii "Requiem per cinque voci" di Orlando di Lasso.

Mi piace molto che la musica inizi dopo parecchio tempo.

ll film ha raggiunto un alto livello abbastanza presto

e non ho mai permesso a nessuno di abbassarlo.

Ho fatto io stesso queste strane riprese

con un teleobiettivo montato su un obiettivo grandangolare a 180�.

ll risultato e un'immagine particolare e un po' insolita.

Hai detto che i tuoi documentari sono come film di fantascienza.

Si, io stesso ho creato tutte queste strane immagini.

Ho voluto realizzare da solo le sequenze dei sogni e delle visioni.

Una persona che mi ha influenzato molto e il mio amico Klaus Wyborny.

Con lui ho fatto la scena nel deserto

che e stata ripresa nell'allora Sahara spagnolo.

Ecco un orologio sulla torre di una chiesa.

ll film e stato girato in un piccolo paese della provincia

chiamato Dinkelsbuhl

che e tuttora circondato da mura medievali.

Le strade sono ancora pavimentate con ciottoli,

abbiamo solo dovuto togliere delle antenne Tv.

Ma solo questo pero.

Cio che vediamo ora

e a quanto pare quello che realmente successe nel 1828.

Kaspar aveva una lettera anonima nella mano sinistra

e un libro di preghiere e un cappello nella destra.

Riusciva a malapena a stare in piedi. Non sapeva dov'era e cosa succedeva.

Per la prima volta nella sua vita vede delle case.

Ecco il famoso trovatello abbandonato.

Qui il film fa trattenere il fiato.

Si vede bene sul viso di Bruno la sensazione di non sapere dov'e.

C'e anche una mucca strana.

E' legata all'albero.

Tutto crea una tensione che traspare dal personaggio di Kaspar Hauser.

Nei tuoi film usi molto questo genere di riprese statiche.

Non occorre che durino a lungo,

pero creano un'atmosfera particolare.

Quanto e importante in un film in costume curare i dettagli

dei vestiti, dell'illuminazione ?

l costumi qui sono fatti molto bene, li ha curati Gisela Storch.

Si e occupata dei costumi in molti dei miei film come "Fitzcarraldo".

Ci abbiamo messo molta cura.

Bruno si era identificato cosi tanto con la sua parte

che la notte non si toglieva nemmeno i vestiti.

A questo fatto e legato uno dei momenti piu commoventi

a cui abbia mai assistito.

Un giorno Bruno non si present?) a colazione, dormiva ancora,

cosi sono andato a bussare alla porta della sua stanza d'albergo.

Non rispondeva. La porta non era chiusa a chiave, cosi l'ho aperta

e l'ho sbattuta contro Bruno che si era alzato di colpo

e che con gli occhi sbarrati mi ha detto: "Si, Werner, cosa c'e ?"

ln pratica lui dormiva completamente vestito, mai nel suo letto,

sempre vicino all'uscita,

cosi sarebbe potuto fuggire il piu veloce possibile.

Aveva messo un cuscino per terra e dormiva con i vestiti.

Se fosse venuta la polizia per arrestarlo, era fuori in due secondi.

Come era il suo rapporto con gli altri attori ?

ln qualche modo il suo comportamento era contagioso.

L'atmosfera indicava che stavamo facendo qualcosa di profondo,

qualcosa che aveva forti ripercussioni

sul nostro pensiero filosofico, sulla nostra identita.

Chi siamo ? Come acquisiamo la conoscenza del mondo, della lingua ?

Come veniamo a conoscere la societa ?

Come impariamo a comportarci con gli altri esseri umani ?

ln realta tutto aveva un significato profondo,

anche in una scena semplice dove lui si appoggia e dice solo "cavallo".

Ho riportato sullo schermo quello che era successo nella realta

cosi come viene raccontato da varie fonti.

Per esempio anche il filosofo tedesco Anselm von Feuerbach

ha scritto su questo caso in modo dettagliato.

Certi dettagli sono stati presi dalla sua descrizione di Kaspar Hauser.

Esiste anche un libro famoso su questo caso di Jakob Wassermann

che io non ho mai letto.

Ci sono tantissimi libri su questo caso, non posso leggerli tutti.

Quindi da storie e racconti diversi hai semplicemente scelto

quello che volevi raccontare di questa storia

visto che non si sa esattamente quello che gli era successo ?

Non si sa quello che gli era successo in quei 15, 16, 17 anni,

mentre si trovava in quella cella sotterranea.

ll film non lo approfondisce.

ll testo di questa lettera anonima viene riportato fedelmente.

E' scritta in una lingua strana, ci sono molti errori ortografici.

E' stato molto utile sottotitolare il testo qui

per dare un'idea della lingua di questa lettera anonima

che viene conservata in un museo.

Qui vedete il signor Scheitz che avevo scoperto per questo film.

Era totalmente rapito nel suo mondo di quasi follia.

L'avevo trovato in un catalogo per comparse

e mi era subito piaciuta la sua faccia.

Si avvertiva che non era del tutto sano di mente.

L'ho ingaggiato lo stesso e mi piaceva cosi tanto

che ho cercato di inserirlo in ogni scena possibile.

Lui ha l'ultima parola.

Nel copione la scena era completamente diversa.

Ho scritto un finale apposta peril signor Scheitz.

Guardate come recita.

Gli avevo detto solo due cose:

"Lei deve fare l'eco e scrivere."

Lui si e divertito.

Werner, volevi realizzare un documentario

sulle vicende di Kaspar Hauser

o volevi dare un messaggio diverso agli spettatori ?

ll film e molto stilizzato

e il suo linguaggio e di alto livello.

Non e un documentario, non e realismo,

e qualcosa che ho sempre cercato.

L'ho capito soltanto negli ultimi anni.

Ho sempre cercato uno strato piu profondo della verita

che e intrinseco nel cinema come lo e nella poesia.

Quando leggiamo una bella poesia, all'improvviso veniamo colpiti

come da una mazza sullo stomaco. Si sa che c'e una grande verita.

Non occorre analizzare, chiedere, leggere libri

per estrarre quella verita, si sa e basta.

Nei brani piu belli di musica c'e una verita profonda

che ha a che fare con la propria esistenza, con i propri sentimenti,

con il proprio senso del ritmo.

E anche nel cinema questo e possibile,

ma non si tratta della verita del "cinema verita".

E' qualcosa di diverso, e una verita estatica

e io cerco quel tipo di verita. Ho le idee chiare su questo.

L'ho anche scritto in un manifesto breve,

la cosiddetta "Dichiarazione di Minnesota".

Si puo trovare sul mio sito web e stamparla.

Kaspar non conosce nessun altro cibo oltre al pane.

Non aveva mai mangiato altro.

Quando era rinchiuso nella cella, gli portavano il cibo e l'acqua ?

Spingevano il cibo dentro la cella mentre dormiva.

Lui viveva in una semioscurita, non c'era differenza tra giorno e notte.

Non sapeva che esistessero altri esseri umani,

pensava che il cibo crescesse Ii 0 che semplicemente c'era sempre.

Non sapeva da dove venisse, c'era e basta.

Questa scena e basata sulle descrizioni del suo aspetto.

Poich� aveva i segni della vaccinazione

avevano pensato che provenisse dall'alta societa.

Questa e una delle ragioni per cui secondo molte teorie

lui apparteneva a una famiglia nobile.

Ci sono tante teorie strambe che non sono basate su delle prove.

Sono soltanto delle congetture.

Questo e il titolo del libro di preghiere che aveva in mano.

C'e un piccolo "Kaspar Hauser museo" ad Ansbach.

lo non l'ho mai visitato, pero so che il libro di preghiere e custodito li

insieme alla camicia che indossava quando fu accoltellato a morte

alla fine della sua breve vita.

Aveva con s� anche delle foglie d'oro. Anche questo e un mistero.

La cosa interessante di questo personaggio

non e solo che sia stato rinchiuso tutta la vita,

ma che non si sappia spiegare la sua esistenza.

C'e una spiegazione per l'esistenza di qualsiasi essere umano

e cioe la fornicazione.

Ma non sappiamo chi erano i suoi genitori, chi l'ha rinchiuso,

perch� e stato rinchiuso, perch� e stato liberato,

perch� gli hanno insegnato una sola frase

e perch� ha imparato a scrivere solo "Kaspar Hauser".

Sapeva scrivere solo quello e non sapeva cosa significasse.

E' da li che viene il suo nome.

Tutto questo porta con s� profonde questioni filosofiche

e domande sulla nostra educazione.

Come impariamo a conoscere il mondo ?

E questo e un caso strano e misterioso

che ha tenuta viva l'immaginazione non solo degli studiosi,

ma piu o meno di tutti.

Kaspar Hauser probabilmente affascinera lo spirito umano

ancora per molti secoli a venire.

ll direttore della prigione in seguito e diventato conosciuto

perch� ha interpretato uno dei monaci de "ll nome della rosa".

ll signor Scheitz e diventato un attore di teatro conosciuto.

Ha interpretato per esempio "Federico il Grande."

Ha recitato anche ne "La ballata di Stroszek".

Werner, parlaci dell'illuminazione e della tecnica della ripresa.

Qui viene usata una cinepresa a mano per mostrare la reale prospettiva

senza dover fare un montaggio.

La luce che ho visto qui in video all'inizio era troppo forte,

dovrebbe invece essere una semioscurita, cioe piu misteriosa.

Si tratta di armonizzare bene colori e luminosita.

E' una luce che si vede nei quadri antichi.

Abbiamo cercato di realizzare una luce che stesse bene con i costumi,

con gli utensili di cucina, con quel fornello,

con le galline che stanno sotto la panca in cucina.

Chi e il direttore della fotografia ?

Jorg Schmidt-Reitwein che e molto bravo in queste stilizzazioni.

A volte bisogna prendere delle decisioni difficili.

All'epoca lavoravo sia con Jorg che con Thomas Mauch.

Jorg Schmidt-Reitwein era l'assistente di Thomas Mauch,

ma aveva qualcosa di particolare che mi sarebbe piaciuto per "Nosferatu",

per questo film e per altri.

Credo che le scelte siano state giuste.

Non vuole lasciare il cappello, lo tiene stretto.

Per quanto riguarda il tempo in questo film

c'e stato un salto, ma non sembra discontinuo.

Credo che il film sia molto fluido.

Anche se a volte il suo flusso rallenta un po',

poi comincia a scorrere di nuovo.

Non ho mai l'impressione che il flusso rallenti,

o che il film possa annoiare. C'e anche un flusso interno.

C'e un tempo tecnico che puo essere misurato con un orologio,

ma c'e anche un tempo interno con un certo flusso delle cose.

Come si osserva ? Come si fa a far capire il personaggio ?

Lo si vede non civilizzato, sputa le cose, non e pulito,

probabilmente puzza, e goffo,

pero si comincia a entrare nella sua vita.

E sembra essere l'unico ad avere una dignita in questo mondo civilizzato,

e questo si vede soprattutto nella seconda parte del film

dove viene adottato da un nobile inglese

e introdotto nell'alta societa. Ma ovviamente non funziona.

Pero si sta totalmente dalla sua parte

e lo si vede come l'unico essere umano che abbia dignita.

Non e una persona emarginata, sono gli altri che lo sono,

sono gli altri a essere strani e un po' folli.

La societa ha deformato tutti e lui e l'unico a non avere ancora una forma.

Lui crede che la parola "vuota" voglia dire "brocca".

Deve imparare dei concetti.

Mi piace la scena con la famiglia perch� c'e il bambino vicino a lui.

Si ha la sensazione che stia diventando uno della famiglia.

Stava in prigione,

ma il direttore doveva essere stato un uomo molto gentile.

Gli ha insegnato molte cose e il figlio del direttore della prigione

deve essere stata una guida molto importante per Kaspar

nell'apprendimento della lingua e delle cose.

Queste sono scene molte tenere. Qui siamo di nuovo in prigione.

Queste sono scene molte tenere. Qui siamo di nuovo in prigione.

Qui cerca di imparare delle cose semplici

come mano, braccio, naso.

Cioe le prime cose che imparerebbe un bambino.

Mi piace come si comporta il bambino con Kaspar.

E' come se parlassero una loro lingua,

mentre questi due sono dei forestieri.

Non si era mai visto in uno specchio.

E' la prima volta che si confronta con la sua faccia,

con la propria esistenza.

"Mano" e "braccio" e quasi uguale in tedesco e in inglese.

E' facile da capire, non servono i sottotitoli.

Solo la pronuncia e un po' diversa.

Werner, perch� nei tuoi film

ci sono spesso dei personaggi emarginati ?

Sembra essere un tema alla base di molti dei tuoi film.

Forse e un senso di solitudine che percepisco.

Questo si vede soprattutto molto piu chiaramente e con piu profondita

nel mio film "Paese del silenzio e dell'oscurita"

che parla di una donna che e sia sorda che cieca.

Non si puo parlare con lei perch� non sente

e non si puo usare il linguaggio dei segni perch� non vede.

Quell'assoluto e totale isolamento, la solitudine

e la dignita di quella donna e quello che mi piace di quel film.

Questa e una delle mie filastrocche tedesche preferite.

La ragazzina e una mia parente.

Mi piace molto questa ragazzina.

E' una scena stupenda. La ragazzina sa piu cose di Kaspar Hauser.

Lui non sa nemmeno quello che sa una ragazzina di otto anni.

Non capisce il significato, ripete soltanto come un pappagallo.

Mi piace mantenere l'inquadratura cosi,

non mi piace chiudere su un primo piano della sua faccia.

Secondo me e bello mantenere questa inquadratura.

Questa era una scena non programmata.

Avevo chiesto a Bruno di dargli da mangiare.

Avevamo catturato delle mosche e delle zanzare per nutrirlo.

A Bruno piaceva dargli da mangiare. E' una scena molto dolce.

ln entrambi i film che hai realizzato con Bruno

lui interpreta un personaggio emarginato e umiliato dalla societa.

Ma e un personaggio amabile che si evolve.

Non ha alcuna cognizione del pericolo.

Non indietreggia e tutti rimangono perplessi.

ln realta quel tizio era uno schermidore esperto.

Era troppo pericoloso far fare queste cose con una spada

da un attore qualunque.

Bruno e rimasto cosi ? Hai fatto tutto in un'unica ripresa ?

Non temeva che quell'uomo lo colpisse.

Non aveva esperienza riguardo al pericolo.

Ora gli portano il fuoco e non conosce nemmeno quello.

E' stato difficile per Bruno tenere le distanze dal personaggio Kaspar ?

Era sempre consapevole che stava recitando.

Pero allo stesso tempo, anche se la sua vita era molto diversa,

sapeva che il suo personaggio c'entrava con le sue disavventure,

con il suo dolore, con la sua solitudine,

con i suoi conflitti con il mondo esterno.

Quindi ha fatto spesso leva sulle proprie esperienze ?

E' stupefacente, non batte nemmeno le palpebre.

Qui si e bruciato davvero, gli era venuta una vescica sul pollice.

Si tiene...

E' una reazione strana.

E' molto triste.

Presto Kaspar era diventato un'attrazione.

ln questa scena vedete tre persone che per me sono importanti.

Sulla destra c'e Herbert Achternbusch, un poeta.

Sulla sinistra c'e un altro poeta austriaco.

Dietro c'e Walter Steiner,

il campione del mondo di salto con gli sci, il protagonista

del mio film: "La grande estasi dell'intagliatore, Steiner".

Sulla sinistra il drammaturgo austriaco Bauer.

Ora ipnotizzano una gallina. lo avevo spiegato loro come fare.

- A Bruno veniva quasi da ridere. - Si.

Quando qualcuno disegna una linea col gesso,

la gallina rimane ipnotizzata per un po' di tempo.

L'uomo sulla sinistra, Herbert Achternbusch, e uno scrittore.

Lui e il piu bavarese di tutti noi

per quanto riguarda la cultura.

Ha lavorato con me nel film "Cuore di vetro".

Quel film era basato su una figura leggendaria e profetica

nella foresta bavarese.

Per te e importante circondarti di amici e parenti

e inserirli nei film ?

ln questo caso volevo rendere loro omaggio.

Walter Steiner e Herbert Achternbusch per esempio

sono alcune delle persone che per me erano importanti

e volevo che fossero presenti.

Mi piace molto questa scena con il bambino piccolo.

Ricorda quella in "Stroszek" dove gli mostrano il bambino prematuro.

Si, un po'.

Poi la mamma vuole che lui lo tenga in braccio.

Dovrebbe essere terrorizzata che un estraneo tiene il suo bambino.

Lei sa che non lo lascerebbe cadere.

Purtroppo questo bellissimo testo non si puo tradurre adeguatamente.

La parola "Abgetan" ha perso questo significato nel XVll secolo.

Si puo quindi soltanto tradurla parzialmente.

E' un testo molto bello che non si puo tradurre, ci ho provato a lungo.

Qui vengono esposte alcune delle teorie che emersero ben presto.

Kaspar per la gente di Norimberga fu un vero oggetto da mostra.

Era dunque un'attrazione da circo.

Quest'uomo qui e un pastore luterano, in realta e uno scrittore.

A Kaspar piaceva il gatto e cercava di farlo camminare su due zampe

come avevano insegnato a lui. Anche questo e tratto dalle sue memorie.

Mi piaceva tanto il signor Scheitz.

Purtroppo e morto pochi anni dopo che ho fatto l'ultimo film con lui.

Questo e stato il primo.

Quanti anni aveva quando lavoravi con lui ?

Credo che avesse settantasei, settantasette anni.

- Tutti vanno al circo. - Si vedono le mura della citta.

ll circo e qualcosa che proviene dalla tua infanzia ?

No, non ero mai andato al circo.

Si vede anche mia madre per un attimo, fa parte del pubblico.

Ve la indichero, c'e un'inquadratura su di lei.

Sono cresciuta con questa donna coraggiosa e meravigliosa.

Tutto cio che sono lo devo piu a lei che a mio padre.

Mi piace questo attore.

Anche questa scena l'hai presa dai diari ?

No, e del tutto inventata.

Ho scritto il testo dieci minuti prima di girare questa scena.

L'attore era andato quasi fuori di testa perch� non aveva testo.

Poi l'ha imparato in dieci minuti e ha recitato senza fare errori.

Mi e piaciuto per questo.

Come ti e venuta l'idea di far lavorare Kaspar in un circo

per pagare le spese di mantenimento o

Non sempre mi sono attenuto alla storia vera

e mi piacevano queste esibizioni.

- Ovviamente si tratta di fuoco vero. - Si, lui e uno bravo.

Mia madre e quella a sinistra.

Hanno delle attrazioni da circo molto strane.

l quattro enigmi del mondo. Sono completamente inventati.

E' stato tradotto bene.

ll piccolo re e davvero il piu importante tra le persone piccole,

lui e piccolo anche come nano. L'attore e Helmut Doring.

Mi e molto caro e volevo a tutti i costi che recitasse anche qui.

Non gli dava fastidio interpretare il piccolo re ?

No, lui abita in una piccolissima cittadina dove fa il sindaco.

Nella vita reale ?

Ogni giorno celebra matrimoni tra nani.

Mi ha detto che molti di loro sono attori.

E' un uomo molto gentile.

Mi e molto caro.

Usi spesso dei nani nei tuoi film, ce n'e uno anche in "Cobra Verde".

Sai spiegare perch� ?

Non so perch�.

Ha a che fare con una paura profonda nell'esistenza piu profonda,

cioe che siamo piccoli rispetto agli oggetti che ci circondano,

che il nostro mondo e fatto di cose troppo grandi per noi.

Non sappiamo piu gestire il mondo fisico, il mondo delle proprieta.

Le nostre proprieta sono diventate troppo grandi per noi.

Probabilmente c'e anche una paura profonda dentro di noi,

in realta siamo dei nani.

Una notte potremmo svegliarci e scoprire di essere un nano.

E' una paura archetipica.

La Storia tedesca e piena di favole e miti di nani.

Si va dalle favole fino a Richard Wagner,

dalla "Canzone dei Nibelunghi"

fino a "ll tamburo di latta" di Gunther Grass.

- La donna piccola. - E' un personaggio strano.

Non ho mai capito bene quale sia il significato di questo personaggio.

Lui e un regista filippino, Kidlat Tahimik.

Ha fatto film molto belli.

Nel periodo in cui ho girato il film lui si trovava a Monaco

e siamo diventati amici. Gli ho chiesto di partecipare al film.

ln pratica Hombrecito e lo stesso attore con lo stesso personaggio

dell'indiano che in "Aguirre" suona il flauto di pan.

Lui indossava sempre tre giacchette una sopra l'altra.

Diceva che lo faceva per proteggersi dal pericoloso respiro dei gringo.

ln pratica e copiato da un altro personaggio di un altro film.

ln questo film sono presenti figure di altri film

come Walter Steiner, Hombrecito, il piccolo re.

ln molti dei miei film riprendo certi motivi, figure, dialoghi

di altri miei film.

E' tutto intrecciato come se fosse un unico grande film

al quale lavoro da sempre.

Ecco Kaspar Hauser cosi com'e stato trovato sulla piazza del paese.

Non sa che cosa stia succedendo.

- Chi e l'attore sullo sfondo ? - Walter Ladengast.

E' un bravissimo attore, mi piace molto.

Emana una grande dignita.

Quindi Kaspar Hauser guadagna dei soldi per pagare il mantenimento.

Mi fa pensare a "l'uomo elefante".

ln qualche modo si.

- Quel film e stato realizzato dopo. - lntendevo il vero "uomo elefante".

Ecco tutte le teorie.

Tante teorie dicono che lui e un figlio illegittimo di Napoleone.

C'e ogni sorta di congettura.

Suona il flauto con la narice.

ln realta e un flauto filippino.

Questa e la musica del sogno nel deserto alla fine del film ?

Si, esattamente.

Quel dromedario e una citazione dal film

"Anche i nani hanno cominciato da piccoli"

che finisce con un dromedario che si inginocchia

e l'attore che qui interpreta il piccolo re ride a crepapelle

fin quasi a morire.

C'e una scimmia seduta sul pony. Sono immagini molto strane.

Questo dovrebbe essere il mondo cosi come lo vede Kaspar Hauser ?

Non so spiegarlo. Mi piace fare queste cose, ma non so perch�.

Spesso non so spiegare le cose che faccio

e a posteriori cerco di dare una spiegazione.

Ma uno 0 due anni dopo ci riprovo e giungo a conclusioni diverse.

Quindi queste immagini provengono da impulsi inconsci.

Mi vengono improvvisamente in mente e cerco di ricrearle.

Questa sequenza dove trovano Kaspar nascosto nell'arnia e strana.

Qui cercano di tirarlo giu, ma il poliziotto li ferma

perch� non devono spezzare i rami.

La scena dell'arnia e di mia invenzione.

E' una scena interessante perch� dapprima credevo che Kaspar Hauser

sarebbe stato punto dalle api, ma in realta le ascoltava.

ln qualche modo comunica con loro. E' molto strano.

ll testo che pronuncia e molto misterioso.

Non so perch� gli ho chiesto di dire quello.

Senti quello che dice.

- Hai inventato questo testo ? - Si, ma non so perch�.

Pero deve essere li.

L'ultima scena del signor Scheitz somiglia a questa,

l'avevo scritta apposta per lui.

ln questa scena, come in tante altre, usi dei paesaggi come sfondo.

Dovete notare che l'immagine ha un'armonia perfetta,

un'estetica. lo non ho mai cercato di raggiungere un'estetica.

Qui bisognava decidere dove mettere il piano, le sedie, quali quadri.

Ho lavorato con un architetto di scena, Henning von Gierke,

che e un pittore.

lnsieme abbiamo trascinato il piano da una parte all'altra.

Avendolo fatto fisicamente ho preso una tale confidenza

con tutti gli oggetti di questa stanza

che montavo la cinepresa in due secondi senza usare un mirino.

Non mi serviva il mirino perch� tutto era gia bilanciato.

Questo e Florian Fricke, Popol Vuh, un pianista prodigio

che ha dovuto smettere a causa dei legamenti infiammati.

Ha composto della bellissima musica in molti dei miei film

tra cui "Nosferatu", "La grande estasi dell'intagliatore Steiner",

e "Fitzcarraldo". Qui potete vedere com'e.

Appare brevemente anche in "Segni di vita".

E' uno dei miei piu cari amici, uno dei miei compagni piu fedeli.

Perch� non gli hai fatto scrivere la musica peril film

e hai usato i brani di musica classica ?

Ci stavano meglio, non mi sono mai sbagliato nella scelta della musica.

Qui ci accorgiamo che Kaspar ha fatto dei progressi.

E' due anni dopo. Ormai sa parlare. C'e stato un salto nel tempo.

Ha sviluppato un suo modo di pensare, apprezza anche la musica.

Quei due anni che sono stati saltati non erano importanti ?

Ho economizzato il racconto della storia, ho occhio per queste cose.

Non avrebbe senso vedere un uomo entrare in una casa,

poi mostrare come sale le scale fino al quarto piano.

Avrei comunque tagliato appena entra in casa o fatto due gradini.

ln qualche modo farei sapere che sta al quarto piano.

Ti concentri sui dettagli basilari.

E' economizzare il racconto.

Mi piace questo concetto filosofico:

la torre deve essere stata costruita da un uomo alto

e la stanza dentro deve essere piu grande della torre.

Mi piace quella strana logica che ha sviluppato.

Si sviluppa solo in una persona che non ha subito indottrinamenti

sul modo di pensare ?

Credo che il suo modo di ragionare sia convincente.

Lo spazio e dappertutto.

Una logica molto strana.

ll suo insegnante non sa che cosa fare.

L'uomo al centro, vicino a Kaspar, e Enno Patalas.

E' ii piu raffinato storico del cinema tedesco,

dirige il museo del cinema a Monaco ed e un critico.

Lui era gia apparso brevemente in altri film

e l'avevo sempre trovato molto convincente.

E sulla destra lo scrittore di alcuni libri molto controversi.

Quella era la disputa dell'epoca.

ll concetto di Dio fa parte della natura umana o no.

Pronuncia le parole in modo strano.

Sta parlando in tedesco corretto come fosse una lingua straniera.

Fa un respiro profondo prima di parlare.

A volte e spontaneo e a volte lo fa di proposito.

Non guarda mai i suoi interlocutori, guarda sempre altrove

come se non avesse parte nella conversazione.

A volte mettevo una crocetta sul muro e gli dicevo di guardare la.

La scena delle mele e una delle mie preferite.

E' una specie di metafora per il personaggio di Kaspar,

col tempo lui si evolve.

Pero ha un concetto diverso del mondo fisico.

Questo giardino l'ho fatto tutto da solo mesi prima

perch� volevo che avesse l'aspetto di quel periodo.

Ho introdotto anche la cicogna che si vede sullo sfondo.

Ci sono tanti elementi che per me sono importanti

perch� grazie ad essi ho sviluppato il senso dello spazio.

Come riempirlo con azioni, come mettere la cinepresa,

come vedere le prospettive.

Questa attrice e Brigitte Mira.

Ha recitato in parecchi film di Fassbinder.

- E' una bravissima attrice. - Si, molto brava,

anche come cantante. Lei e stata una grande scoperta di Fassbinder.

l registi del nuovo cinema tedesco si scambiavano spesso gli attori ?

Eravate tutti in rapporti amichevoli ?

lo l'ho fatto solo in rari casi come qui con Brigitte Mira.

- Eva Mattes. - Lei ha recitato in molti film

con molti registi diversi.

Era cosi eccezionale che tutti volevano lavorare con lei.

Ma Brigitte Mira non e una proprieta, e una vera scoperta di Fassbinder.

Alfred Edel, il direttore della prigione in "Stroszek",

colui che ha liberato Stroszek dalla prigione,

ha recitato anche nei film di Alexander Kluge.

lo non ho fatto grande uso degli attori di altri registi tedeschi.

Pero gli altri lo facevano, si scambiavano le loro scoperte,

c'era una specie di struttura comune.

Tutto questo porta alla storia del deserto

che continuava a turbarmi e tuttora mi turba

perch� ho soltanto un ottimo inizio di una storia

e non so come farla continuare. Pero mi serviva quella storia.

Questa e una ripresa interessante.

Per sei o sette giorni sono uscito alle quattro del mattino.

Ogni volta provavo a girare questa scena,

mi serviva il silenzio assoluto. Dalla canna fumaria usciva del fumo,

non si vede perch� qui l'immagine e tagliata,

ma il fumo si alza perfettamente verticale.

Non volevo che ci fosse il vento e mi serviva un cigno.

Ho girato questa scena tantissime volte.

Feci alzare la troupe alle cinque del mattino per tutta una settimana

per ottenere quello che volevo. A volte sono molto meticoloso.

Anche questa ripresa mi piace.

C'e il nome "Kaspar" creato piantando dei semi.

Qualcuno ha camminato sopra il suo nome e ora dovra ripiantare.

E' tutto in un tedesco un po' antico dell'inizio del XIX secolo.

E' difficile da tradurre.

Avevamo davvero piantato il nome "Kaspar" e qualcuno l'ha calpestato.

La cicogna mangia davvero una rana.

Cosi come hai montato la sequenza sembra che sia venuta a disturbare.

Ora la rana viene inghiottita.

C'e una strana sequenza qui. Kaspar guarda dal finestrino.

Avresti anche potuto fargli dire che qualcuno aveva calpestato il nome.

Ma in questo modo sembra un fatto triste

come se volessi far capire che a Kaspar accadra qualcosa.

Kaspar credeva che i sogni fossero cose successe realmente.

Una volta mi hai raccontato che tu sogni poco.

Purtroppo io non sogno mai e tutte le mattine sento questo vuoto.

Probabilmente realizzo dei film a causa di questa mancanza.

E' uno dei motivi per cui mi piace creare quel mondo immaginario

che non vedo di notte.

Pero sogno a occhi aperti.

Adesso arrivano le immagini che mi piacciono di pit] in assoluto:

un Caucaso immaginario.

Sono state filmate da mio fratello minore, Luke Stipetic.

Era andato in Birmania quando aveva 19 anni.

Con una videocamera da 8 mm ha filmato questa enorme pianura

dove c'erano centinaia di templi.

Non so in quale posto preciso della Birmania.

A lui non piaceva come era venuta la ripresa e voleva buttarla via.

Gli ho detto che per me era la piu bella e piu misteriosa mai vista

e che la volevo per "Kaspar Hauser".

L'ho filmata attraverso uno schermo semitrasparente dall'altra parte.

Ho girato con una cinepresa da 35 mm con un'immagine piccola

e a una velocita differente e ho prodotto questo effetto misterioso.

A me piace tanto questa ripresa.

Cio rafforza il fatto che ci sono tanti misteri su questo caso.

Perch� questo personaggio dovrebbe sognare una cosa del genere ?

Come sono i sogni di qualcosa che non si e vista mai ?

Le immagini non appartengono al mondo reale,

per?) le vediamo e qualcuno deve averle filmate da qualche parte.

Guardate come parla o ascolta.

E' una frase scritta dal vero Kaspar Hauser.

La pronuncia in modo molto strano,

gli da un'intensita particolare.

Perla maggior parte dei dialoghi aveva seguito delle istruzioni.

Questa scena con il professore di logica mi piace molto.

lo stesso avevo trovato una soluzione

per il paese in cui dicono la verita e il paese dei bugiardi

e come con una sola domanda si deve determinare

se l'uomo che incontri e uno che dice bugie 0 se dice la verita.

Dovremmo guardare la scena, mi piace proprio tanto.

Questo attore interpreta il direttore della prigione in "Stroszek"

e qui il professore di logica.

Mi sono occupato molto di queste questioni di logica.

Sarei stato un bravissimo matematico.

Questo mi ricorda i due ponti in "Cuore di vetro".

E' una questione logica difficile.

Hanno fatto davvero domande del genere a Kaspar Hauser ?

No, e una pura invenzione per il film.

Mi piace tanto come recita Bruno qui, e davvero molto bravo

nel suo modo di parlare, di pronunciare le parole.

Si e arrabbiato davvero.

Mi ha raccontato che non accettava che il professore

non seguisse il suo pensiero. Si e arrabbiato veramente.

Ecco il ragionamento della conclusione.

Quella scena mi piace molto.

Qui si nota con quanta cura sono stati disposti tutti gli oggetti.

Henning von Gierke ha fatto un ottimo lavoro qui.

E' bella anche l'inquadratura con Kaspar sullo sfondo,

il professore in primo piano e la domestica sulla destra.

A questo punto Kaspar Hauser e diventato un nobile gentiluomo,

ormai e inserito nella societa.

Ma non puo essere deformato, ha conservato il suo modo di pensare.

Era troppo grande quando e entrato nell'esistenza umana,

e quando lo hanno civilizzato

da farsi plasmare dalle persone che lo circondano.

E' questa la nobilta del personaggio ?

e non mi piace, direi piuttosto che ha qualcosa di radicale.

Forse si puo chiamare una dignita radicale.

Detesto dire queste parole che non hanno un significato chiaro,

ma secondo me Kaspar ha una grande dignita.

Tutte le sue osservazioni sono frutto delle proprie esperienze,

non sono modellate dalle persone intorno a lui.

Questa e la calligrafia di Bruno.

E' un fatto storicamente accertato

che appena si era saputo in giro

che Kaspar stava scrivendo la sua biografia,

ha subito un attentato alla sua vita.

Si puo dedurre che l'uomo che ha cercato di ucciderlo

volesse impedirgli di descrivere la sua prigione con troppa precisione

perch� avrebbero potuto scoprirla.

Un altro fatto storico e che un nobile inglese, Lord Stanhope,

voleva adottarlo, ma ci ha rinunciato

dopo aver conosciuto Kaspar. Era troppo selvaggio per lui.

L'uomo che serve i bicchieri e il mio aiuto regista, Benedikt Kuby.

Cosa ti attrae dei film in costume ?

ln questo caso mi affascinava moltissimo la storia.

Si svolge intorno al 1820,

quindi per me non e un vero film in costume.

Per me non lo e, anche se e molto elaborato.

L'attore che interpreta Lord Stanhope mi piace molto.

ln realta e un ballerino molto bravo.

- Questo signore elegante qui ? - Si.

l documenti dell'epoca raccontano che lui non sapeva

qual era la mano destra o sinistra. Lui dava la mano sinistra.

ll modo in cui Kaspar ora entra nell'inquadratura

l'ho imparato da Kinski, e la cosiddetta "entrata alla Kinski".

Kinski faceva cosi

procurando un'intensa sensazione di disorientamento.

E' Kinski che ha inventato questo modo di apparire.

Ho elaborato questo genere di cose nel film "ll mio nemico piu caro".

Qual e la differenza tra lavorare con Klaus Kinski e con Bruno ?

Con ogni attore e qualcosa di diverso.

Non seguo una regola.

Con Bruno a volte lavoravo di giorno in giorno diversamente.

A volte fermava tutto per due ore

per dirci che sospettava che gli rubassero i soldi,

per parlarci delle sue difficolta con le donne, 0 di altro.

Allora parlavo e lavoravo con lui in modo diverso dal giorno precedente

o anche dal mattino rispetto al pomeriggio.

Avevi piu simpatia per lui di quanta non ne avessi per Klaus ?

No, avevo simpatia anche per Klaus.

Non lavorerei con qualcuno se non mi piacesse nel fondo del cuore.

Ma con Klaus Kinski c'era allo stesso tempo anche un odio reciproco.

Ognuno aveva dei piani per uccidere l'altro.

Furono orditi complotti contemporanei.

Ovviamente tutto questo aveva anche il suo lato buffo,

riesco anche a riderci sopra.

Bruno aveva imparato da solo a suonare questo valzer,

ma gli avevo chiesto di suonarlo in modo distorto e fuori tempo

per far sentire Lord Stanhope e gli altri imbarazzati.

ln realta Bruno era un musicista da strada.

Nei fine settimana a lui piace molto andare a suonare nei cortili.

Di solito suona la fisarmonica e il glockenspiel.

Con i soldi guadagnati con questo film ha comprato un pianoforte.

Gli piaceva moltissimo, lo chiamava il suo "amico nero".

ln "Stroszek" lui parla di questo suo "amico nero".

Cos'e successo a Kaspar ? Ha avuto un collasso ?

Non si era sentito bene. Dopo lo trovano con la camicia aperta

che lavora a maglia.

Cio che Lord Stanhope racconta della bellezza e della luce della Grecia

e stato inventato da me.

Alla scuola superiore ho frequentato il ginnasio

dove si facevano studi classici.

Ho dovuto studiare per 9 anni il latino e per 6 anni il greco antico.

L'insegnante di greco parlava esattamente come questo attore

con le stesse frasi. Sto parafrasando uno dei miei insegnanti piu odiati.

Non vi diro il suo nome. Che possa riposare in pace.

Devo ammettere che ho sempre odiato la scuola,

non mi sono mai fidato degli insegnanti.

Pero ho preso delle buone battute da loro per parlare della Grecia

in un modo che piace a me.

Mi piace molto l'attore che interpreta Lord Stanhope.

E' una persona molto gentile.

Bruno sapeva davvero lavorare a maglia, era piuttosto bravo.

Credo che l'abbia imparato in uno dei riformatori dove l'avevano messo.

E' completamente assorto nel suo lavoro. Mi piaceva questo fatto.

Questo e un dialogo che e stato raccontato da Anselm von Feuerbach.

Kaspar cerca di fuggire dalla chiesa.

Quello che dice e quello che aveva detto il vero Kaspar all'epoca.

Hai avuto difficolta a trovare i finanziamenti per questo film

dove il protagonista viene interpretato da un non-attore ?

Non e un argomento difficile, e qualcosa che e in tutti noi.

lo non l'ho mai considerato un argomento difficile.

l soldi sono stati reperiti da diverse fonti:

incassi dal botteghino di film precedenti, sovvenzioni,

soldi dalla Tv, da tante parti diverse.

ln questo caso la difficolta era far accettare Bruno.

Ho trovato subito opposizioni, tutti dicevano che era una cattiva idea,

che non avrebbe funzionato.

Allora per la prima volta nella mia vita ho fatto un provino.

Gli ho fatto mettere il costume, c'era una scena scritta per lui

e ho filmato con una pellicola 35 mm e non su video.

Avevo fatto una vera ripresa in tutti i sensi.

Questa scena e stata realizzata seguendo il racconto dell'epoca

sull'attentato alla sua vita. Questa scena fa paura.

Mentre stavo facendo il provino,

avevo la sensazione che qualcosa non andasse.

Feci vedere il provino a tutti i finanziatori, ai soci e alla troupe:

circa 32 persone.

lmmediatamente 30 di loro sono stati contrari.

Ero molto imbarazzato, ero diventato viola dalla vergogna.

Uno della Tv si e alzato e ha chiesto chi altro era contrario a Bruno.

Tutti hanno alzato la mano, tranne Jorg Schmidt-Reitwein.

Gli ho chiesto se era contrario e mi ha risposto di no.

Mi era venuta un'intuizione, mi sono alzato e ho detto a tutti:

"C'e stata una votazione, trenta persone contrarie e due a favore.

Ma facciamo come con le riforme della chiesa cattolica medievale,

come per esempio la riforma di Cluny in Francia.

La maggior parte dei monaci fu indifferentemente e vilmente

contraria a una necessaria innovazione e riforma del sistema.

Solo due monaci avevano la febbrile e assoluta convinzione

che andava fatta per la migliore glorificazione di Dio.

Dicevano agli altri che dovevano dichiararsi e togliersi di mezzo.

Alla fine l'hanno spuntata.

Cosi loro due hanno vinto."

Ho detto all'uomo della Tv, un direttore di rete:

"Si dichiari, se ne tiri fuori,

ho fretta di trovare altri finanziatori."

Lui mi ha guardato e ha detto: "Sono ancora della partita, io resto."

Questo e stato un momento molto bello per me come cineasta.

Quest'uomo meraviglioso e leale che e stato socio in molti dei miei film

si chiama Willy Ziegler e lavora alla Tv ZDF.

Un uomo riservato che aveva forti convinzioni,

una delle persone piu leali con cui abbia lavorato.

Come e stato accolto il film quando e uscito ?

ln Germania malissimo. Hanno detto subito che avevo oltraggiato

un uomo innocente e indifeso. ll che era totalmente ridicolo,

ma ci e voluto parecchio tempo prima che il film prendesse piede.

Sono stato criticato, criminalizzato

e mortificato in modo pesante.

Pero al Festival di Cannes e andato bene.

Si, li e stato un grande successo.

Era in competizione e ha vinto anche un premio.

Poi ha vinto anche altri premi

e all'improvviso anche i tedeschi l'hanno trovato un buon film.

In America e andato bene ?

| film stranieri hanno un mercato limitato,

non avranno mai gli incassi dei grossi film di Hollywood.

E' andato abbastanza bene

anche considerando che venticinque anni dopo la sua realizzazione

il film e ancora in giro e ne stiamo parlando.

Questa scena e stata girata in lrlanda, a Kilpatrick

dove 18.000 pellegrini salgono su questo monte

dove San Patrizio ha digiunato per quaranta giorni

e ha lottato con un angelo. Questa storia mi ha sempre affascinato.

E' una scena molto strana.

Non c'e alcun collegamento con la pura narrazione del film,

pero allo stesso tempo e qualcosa di essenziale.

A volte con un racconto succede

che certe cose a prima vista non ci stanno bene.

Chiunque a Hollywood 0 qualunque sceneggiatore direbbe di toglierle.

Ma non capiscono che misteriosamente

a volte un motivo, un'immagine, un modo di parlare

appartiene profondamente al film piu di qualunque altra cosa.

A volte e proprio questa la potenza di un film,

e qualcosa di inspiegabile, di misterioso,

non segue piu le leggi della narrazione.

Queste sequenze non sono legate alla storia

e possono essere narrate in una sinossi.

Sembrano dare un'idea forte di quanto Kaspar sia ora una persona vera.

Si vede la sua faccia contorta.

Piano piano diventa normale.

Si riesce a riconoscere la faccia.

Lascio questa inquadratura per parecchio tempo.

Avevo chiesto a Bruno di suonare qualcosa.

Doveva seguire la melodia, ma in modo dissonante,

doveva suonare in modo sbagliato.

Bruno ha continuato a fare film dopo "Stroszek" ?

Credo che sia apparso in un altro documentario.

Lui non voleva essere una star del cinema, voleva restare cio che era.

Voleva essere un musicista da strada, aveva gia la sua vita pubblica:

faceva degli spettacoli, era un cantante.

Prendeva uno stipendio perch� continuava a lavorare

come guidatore di carrelli elevatori nell'acciaieria.

Voleva restare anonimo ed io ho rispettato questo desiderio.

Non ho mai rivelato il suo cognome.

Se vuole farlo lui, va bene.

Altrimenti rimarra il milite ignoto del cinema

e spero che Kaspar Hauser sia il suo monumento.

Qui scopriamo quello che e successo a Kaspar Hauser.

Mi sono attenuto ai fatti storici.

Ci sono parecchi racconti dettagliati su questo fatto,

su come era ritornato sulle proprie gambe.

Ha descritto anche l'attentato alla sua vita al quale non sopravvivera.

Ha vissuto per un altro giorno e mezzo.

Questo sacchetto e un'altra lettera anonima sono ancora conservati.

Ho riportato letteralmente cio che c'e scritto nella seconda lettera.

Mi piace questa ripresa perch� non appartiene

al filo narrativo della storia. E' un'immagine strana e di disturbo.

E' bello come sono state disposte le persone in questa stanza.

Ognuna guarda in una direzione diversa.

Volevo inserire nel film quella mia storia che non riesco a finire.

E' uno squallido trucco per inserirla.

Si, lascia delle domande aperte.

Quella carovana che si vede nel deserto

e una mia invenzione. Ma non so come far continuare la storia.

Ho girato quella scena insieme a Klaus Wyborny nel Sahara.

E' stato il giorno in cui e scoppiata la guerra.

Quando siamo arrivati all'oasi,

all'improvviso ci sono passati sopra degli aerei marocchini.

Era scoppiata la guerra tra il Polisario, tra gli indigeni

e le truppe di occupazione del Marocco.

E' una storia che vorrei tanto riuscire a finire.

E' soltanto l'inizio di una storia.

Solo un uomo cieco puo guidare la carovana

perch� non puo essere traviato.

La musica ha qualcosa di strano e di irreale.

Un motivo simile c'e anche in "Fitzcarraldo"

dove il capitano della nave assaggia l'acqua e sa dove si trova.

Sa che ancora non hanno passato la confluenza del Rio Pachitea

perch� l'acqua ha ancora il sapore di quella del Rio Pachitea,

un affluente del Rio delle Amazzoni.

Questa doveva essere l'introduzione di una storia stupenda

che pero non c'e.

Questo mi da fastidio e mi fa sentire molto a disagio,

non sono mai riuscito ad andare oltre l'inizio della storia.

E' una cosa che mi disturba molto

perch� quando inizio una storia, di solito riesco sempre a finirla

e a finirla bene.

E' una cosa che mi disturba molto.

Questo e di nuovo Florian Fricke.

Sembra davvero uscito da un altro secolo 0 da un altro millennio.

E' vero.

Ha qualcosa di angelico.

Questa sequenza mi ha sempre turbato.

Durante il film abbiamo imparato a voler bene a questo personaggio

e qui c'e un finale molto freddo.

Lo dissezionano

perch� questo genere di societa ha bisogno di risposte.

E' qualcosa della nostra civilta moderna che disturba.

E' successo veramente ? E' un fatto storico ?

Bruno, nella sua vita privata, era tormentato da scene cosi.

Si immaginava nell'obitorio mentre lo dissezionavano.

ln realta non gli era mai successo niente di simile,

ma quelle scene a cui aveva preso parte

hanno occupato la sua mente, i suoi pensieri per parecchio tempo.

Ne ho parlato spesso con lui.

Lui voleva parlarne

e voleva in qualche modo accettare la propria morte

che sarebbe avvenuta nel futuro.

Quello che sentite dire proviene dalla relazione dell'autopsia

del medico legale che ha esaminato il cervello di Kaspar.

Una parte della relazione esiste ancora.

Questo e un cervello vero ?

Gli uomini che vedete sono dei veri medici legali.

Hanno portato un cervello vero.

Questa e la scena che ho scritto in onore del signor Scheitz.

Volevo che lui avesse l'ultima parola. Voleva sapere com'era

e gli ho risposto che l'avrei scritta durante la notte.

ll cappello va in carrozza e lui torna a casa a piedi.

Finalmente una spiegazione che non si puo tradurre bene del tutto.

Questa e una registrazione dell'aria di Tamino

de "ll flauto magico" di Mozart.

E' una registrazione del 1910 del tenore Heinrich Knote,

uno dei piu grandi rivali di Caruso.

Questo finale mi piace molto.

Questa ripresa con questa musica ha qualcosa di strano e misterioso.

La scena mi e molto vicina al cuore.

Tutto il film mi e molto vicino al cuore.

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