All language subtitles for un giorno in pretura

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Original subtitles

Tieni.

Sbrighiamoci altrimenti non finiremo mai!

Al ladro! Fermatelo!

Fermalo!

Al ladro!

Fermatelo!

Al ladro!

Disgraziato!

Ti ho preso, brutto ladro!

Fermalo! Al ladro!

Fermatelo!

Fermati!

Fermatelo! Al ladro!

Fermalo!

- Avanti! - Brutta carogna!

Cammina! Andiamo!

Cammina!

- E adesso dove portano quel poveraccio? - ln pretura!

Arrivederci!

q Tutti quelli come lui finiscono in pretura prima o poi.

q E vanno a finire in pretura anche tanti altri piccoli fatti

che avvengono in citt�.

q Questa parolaccia, ad esempio,

che sar� esaminata, controllata e giudicata.

q E andr� a finire in pretura anche la lite di queste �fruttarole�.

q Come faccio a sapere queste cose?

q Permettete che mi presenti, sono Augusto Mencacci.

q Di professione, testimone oculare.

q Chi mi yuole, mi troya ogni giorno qui dentro in pretura.

q per i reati fino a tre anni e le multe fino a 100.OOO lire,

questo � il luogo

dove si amministra un'inflessibile giustizia.

q Chiss� quante volte sarete passati davanti a questo palazzo

senza pensare di entrare

e senza pensare che non c'� in tutta la citt� spettacolo gratuito

che valga pi� di un giorno in pretura!

q La pretura � il mio regno, il mio campo dazione.

q Quando qui incontro un burino, lo avvicino, gli do subito del tu

e lo porto al bar della pretura.

lo ho gi� fatto colazione con pane, fichi dlndia e peperoncino.

Questo � il bar della pretura, � l'epicentro della giustizia!

- Due caff� e paste! - No, due caff� e basta! - No, molte paste!

- Che ti � successo? - Ho ricevuto un foglietto e c'era scritto...

Pronto? S�, � il bar della pretura. L'avvocato Terenzi?

- Avvocato Terenzi! Che scocciatura! - Ecco Terenzi!

Pronto, sono l'avvocato Terenzi. Chi parla?

Commendatore! Come va?

Cosa? Le ha detto �cornutaccio�?

Perfetto! No, dicevo che � diffamazione! Articolo 594.

Un momento, prendo un appunto. Cornutaccio...

- Allora? - Ho ricevuto questo biglietto con la firma del pretore.

- Guardi di che si tratta, io non sono un esperto. - E' semplice.

E poi io sono molto amico del pretore.

- Lo � anche il mio amico legale. - Che c'�? - E' una cosa grave.

- ll tuo caso � grave! - No! - lnvece s�!

- Rischio di finire in galera? - No!

- Ma serve qualche raccomandazione del pretore. - Un momento.

So che questo �pretone� � un personaggio importante

che comanda pi� del maresciallo dei carabinieri.

- lo faccio quello che voglio con il pretore! - Come con le paste!

Guarda!

Vedi quella persona che scende dall'autobus?

- E' un pretore! - Quello?

Si chiama Salomone De Russo.

Deve dirigere z0 cause al giorno per 70.OOO lire al mese!

Suo figlio non voleva studiare, lui l'ha cacciato di casa...

..e adesso � diventato il centravanti della Lazio!

ll figlio guadagna 300.OOO lire al mese e ha z1 anni.

Lui tra poco andr� in pensione e prender� 30.OOO lire al mese.

Per questo � sempre nervoso.

E ogni mattina, prima di entrare in pretura, viene qua e ordina...

- Una camomilla molto carica. - Abbiamo una Lazio molto forte!

- L'avete voi. - Non le interessa? - lo non mi interesso di sport.

lo non ho mai visto una partita di calcio

e non ho mai letto giornali sportivi

su cui ci sono le foto di ciclisti sportivi con il naso lungo.

Perch� i ciclisti sportivi hanno tutti il naso lungo?

- Ma il calcio � diverso! - Davvero? E' il male del secolo!

E tu parli di calcio con me!

lo ho molte ragioni per non parlare di questo sport, ma tu mi provochi.

Lei domenica non era allo stadio a vedere la partita!

Ma c'era suo figlio! Che triangolazioni!

- Tu domenica eri allo stadio? - Certo! Abbiamo vinto 5 a O!

Allora non hai visto lo scontro automobilistico sulla Via Appia

- come hai affermato in pretura. - S�, ero l�! - Come hai fatto?

Lo scontro � avvenuto a molti Km

da quel catino di boati che voi chiamate stadio. Come hai fatto?

- lo ti incrimino! Che c'�? - Niente, maresciallo.

lo sono pretore.

lo ti incrimino! Metta la camomilla sul mio conto.

- La pago io? - No, la pago io!

Vai via o ti mando in galera!

A te e a qualche altro amico tuo... lo ho capito... qualche cosa!

Se i pretoni ti trattano tutti come quello, io finir� in galera!

Ecco! Bravo, cancelliere!

Voi avete scambiato il mio ufficio per un'osteria, per una bettola?

- Voi qui fate banchetto? - Banchetto?

E' una meschinissima colazione di quattro olive e qualche cipolla!

- Con il mio stipendio, non posso mangiare altro. - Che significa?

Quell'altro con la Coca-Cola, le sigarette... Non � un mercato!

Portate via questa pattumiera che puzza come un mondezzaio!

- E dove vado? - Andate dove volete!

Ma non vi mandano mai in pensione?

- Quando mandano me, mandano anche voi in pensione. - Che piacere!

Abbiamo la stessa anzianit� di servizio.

Da z5 anni facciamo questa vita. Voi date sentenze e io le scrivo.

lo sono pi� sciupato perch� guadagno meno. Voi, grazie a Dio...

No, voi siete pi� brutto!

Vi meravigliate? Forse siete un puttino del Michelangelo?

Andate! Fatemi controllare gli incartamenti.

- Grazie del complimento. - Prego. - Posso prendere il mio cappello?

S�. Dove... L�?

- ll cappello vostro sulla testa di Cicerone! - Non � la vostra testa.

Andate, cancelliere!

Portate via questa roba!

E non mettete pi� il cappello sulla testa di Cicerone.

- S�, ma � sempre marmo! - Ma questo marmo significa giustizia!

- Significa legalit�! - Dio mio! - Andate!

E' incredibile! Tu capisci, Cicerone.

Qui si va velocemente verso lo sfacelo totale, caro Cicerone.

lo mi sento solo in questo mondo di corruzione.

Questa vita mi sembra una follia collettiva!

Qui si indulge troppo, mio caro Cicerone.

Sono rimasto solo io a condannare. lo condanno!

lo condanno! lo applico il codice!

Cicerone, l'umanit� bisognerebbe mandarla tutta in galera

senza nessuna esclusione.

Chiunque condanni, merita di essere condannato!

Obbligatorio! Come il militare!

Sei mesi di vita militare e un anno di carcere obbligatorio.

Caro mio, se facessero cos�... Guarda qua!

, Truffe, violenze, ladri ladruncoli...

E io dovrei avere piet� di questa gente?

Con la massima semplicit� ti raccontano le storie pi� inaudite!

Questa gente � capace di affermare in modo sfacciato...

lo non ho mangiato il gatto!

- Credete che io mangi i gatti? - No, ma pu� rubarli!

- lo sono un galantuomo. - Risulta che gli avete tagliato la coda.

Forse sar� un altro gatto!

Va bene, introducete la parte lesa, ma naturalmente non il gatto!

- Silenzio! - Dogliotti Pasquale.

- Dogliotti... - Pasquale. - Pasquale. Di...

- Di... - Chi vi ha fatto? - Ah! Giuseppe. - Giuseppe.

- La madre? - Maria. - Certo! Giuseppe e Maria... Ges� Ges�!

- Qual � il cognome di Maria? - Cancelli. - Cosa?

Lasciate stare queste formalit�! Voi confermate... Lo conferma.

L'oste afferma che gli avete rubato il gatto per mangiarlo.

- Che facciamo? - E lei vuole credere a questo?

Questo � un oste e gli osti non dicono mai la verit�!

Silenzio! Questo non interessa alla causa. Esponete i fatti.

Quello l� viene spesso nella mia osteria a bere qualche quartino.

- Annacquato! - �Te possino�... - Ehi!!

Se non vi calmate, vi metto in prigione tutti e due!

E' gi� grave che la Repubblica venga disturbata per un gatto!

PAROLE lNCOMPRENSlBlLl - Cosa?

- Continuate. Che avete detto? - Niente.

L'ultima volta usc� dalla bottega con una cosa sotto la giacca.

- Mangiare un gatto deve essere una cosa tremenda. - Per� � dolce.

- lo l'ho mangiato di sera. - Un gatto � sempre un gatto!

Mamma mia! Che schifo! Avete altro da aggiungere? No!

Qui non ci sono pi� testimoni... Pubblico Ministero!

ll minimo previsto della pena.

Ah! Difesa!

Giudice egregio, quando ella poco fa

mi ha chiesto di assumere la difesa dufficio di questo GATTOFOLO,

l'ho fatto ben volentieri.

Perci� voglio porre alla vostra coscienza di giudice intemerato

un altro interrogativo.

l gatti forse hanno colpa di tutto questo? No!

La societ�! La societ� che � composta di cani rabbiosi!

La societ�, come dice il divino poeta...

Cercava me, vero? L'ho intuito! Vediamo...

La seconda sezione deve essere da questa parte.

- Leopoldo, aspetta. - Spero che non mi dirai le solite cose!

- Voglio risolvere questa faccenda. - Ma perch� devo venire anch'io?

- Mi vergogno! - Non devi, non hai fatto niente di male.

- Non puoi farlo da solo? - No, devono guardarti tutti in faccia.

Devono capire tutti che non ti fai baciare facilmente.

lo sono figlio di un deputato democristiano.

- La dignit�, la moralit�... - Se lo dici tu ai giudici... - Scusi!

Se le serve qualcosa, chieda a me. Porto darmi, licenza da caccia...

- Cose intime... - Lei � un usciere?

No, sono uno dei tanti che stanno qui. Se le serve un avvocato...

- Sentito? Serve anche l'avvocato. - S�! - Conviene pagare la multa.

- Lascia stare! - No! Chiamer� un avvocato, ma non pagher� la multa!

E' una questione di principio.

- Bravo! Non credevo che l'avrebbe fatta assolvere. - Articolo 599.

- Ah, gi�! - Buongiorno, avvocato. - Non mi serve il tuo aiuto.

Lo so, ma quella coppia ha bisogno di un avvocato.

- Vediamo un po'. - Avvocato, questa � proprio la causa per lei.

- Avvocato Anastasi principe del foro. - Piac!ere.

- Piacere. - Di che si tratta? - Di un bacio a Villa Borghese.

- Di un bacio non dato a Villa Borghese, vero? - S�. - Non dato.

- Mencacci, ora puoi andare. - Avvocato! - Prego.

Per questo sospetto di un bacio ci hanno fatto una contravvenzione.

- Vai. - Gli trovo il cliente e non mi fa fare neanche il testimone!

Che tempi!

- Avvocato, mi hanno condannato! - Ma sarai assolto in appello.

Penso a tutto io per andare in tribunale, il caso mi interessa.

Se occorre, porter� questo gatto in Cassazione!

PARLA lN LATlNO

- Cosa? - Quintiliano! - San Gennaro benedetto!

E nonostante la mia parola donore, ci ha fatto la contravvenzione.

Per� non pagher� la multa e porter� la questione in pretura.

Non dubito che lei mi stia dicendo la verit�...

..ma � una tesi assurda per una Difesa.

L'hanno trovato alle z1 .30 a Villa Borghese in una Topolino chiusa,

- curvo sulla sua ragazza... Non le creder� nessuno. - Ma cosa dice?

lo le facevo leggere la mia tesi di laurea. Posso giurarlo!

Giuro che non la stavo baciando. Non � abbastanza per la giustizia?

Anche lei pu� testimoniare. E' vero, Teresa?

- E' cos�? Davvero? - Certo. Non ci siamo mai baciati.

No, non possiamo giurarlo, ci siamo dati qualche bacio sulle guance.

A fine danno, il giorno della tua festa...

- Voi siete Ponticelli Alfio. - S�, Alfio Ponticelli.

Sono viaggiatore di commercio, tratto materiale elettrico

e spesso durante la settimana sono fuori Roma per il mio lavoro.

A me non importa! Voi dovete rispondere alle mie domande!

Voi siete accusato di abbandono di tetto coniugale ingiustificato.

- Ammettete il fatto? - Certo. - Basta!

Ammette il fatto. lntroducete la parte lesa.

La signora Elena Baronti.

Elena Baronti!

- Bene! Baronti Elena in Ponticelli? - S�.

- Questo signore � vostro marito? - S�. - Bene. Venite avanti!

Venite avanti senza timore.

Venite pure!

La legge protegge i deboli e gli abbandonati.

Parlate.

Dopo quasi quattro anni di matrimonio regolare

mio marito ha deciso di abbandonare il tetto coniugale improvvisamente.

- Cosa? - S�, senza una spiegazione!

Non � vero, la spiegazione l'ho data.

Silenzio!

Qual � la ragione per la quale avete abbandonato vostra moglie,

lasciandola, come risulta dagli atti, 3 mesi senza sostentamento?

Qual �?

La ragione � semplicissima, eccellenza.

- lo ho scoperto che questa... - Permette, signor pretore?

Vorrei rispondere io stesso per il mio assistito.

Ponticelli, come ha gi� precisato, � viaggiatore di commercio.

Viaggia sempre, conduce una vita faticosa, � sempre fuori casa.

Ha avuto un attimo di �d�faillance� come dicono i francesi.

Ha perduto il �self-control�, come dicono gli inglesi.

Ma io sono sicuro che non abbia voluto dare al suo atto,

- questo preteso abbandono di tetto coniugale... - Dica la verit�!

Va bene, se proprio vogliamo dirlo,

il Ponticelli ha creduto di essere,

come dicono i francesi, �cocu�.

- Cornuto! Quello ha detto �cucu�. - ln francese.

Questo � troppo! Come rappresentante dell'accusa privata

non posso tollerare che da quella parte

si continuino a gettare manciate di fango su Elena Baronti,

signora rispettabile e moglie esemplare!

Ci dica, questo �Casanova� in veste di elettricista,

chi � questo fantomatico amante della moglie?

Dov'�?

- ln una valigia. - Cosa? L'ha fatto a pezzi?

Silenzio! Non stanno mai zitti!

S�, nella valigia.

Le chiedo, secondo il desiderio del mio cliente, anche se � inusuale,

che sia ascoltata in questa aula una riproduzione sonora.

lo sono un tecnico, signor pretore. Un tecnico.

lo tratto materiali elettrici e in una mia breve assenza da Roma...

..ho installato nella camera da letto un microfono invisibile.

- lnvisibile! - Nella camera da letto?

Cancelliere, non c'� niente da vedere. Si sente! Continuate.

MlAGOLlO DAL REGlSTMTORE

Cancelliere, viene dall'apparecchio. Da l�!

MlAGOLlO DAL REGlSTMTORE

- (DAL REGlSTMTORE) �Presto, ho poco tempo.� - Ha sentito?

- Che cosa? - La voce di un uomo, la voce di lui!

Ascolti!

(DAL REGlSTMTORE) �Presto, ho poco tempo.�

- Allora? - Eh! - Che c'�? E' tutto qui?

S�, � tutto qui!

Sono parole molto chiare dette da un uomo nella mia camera da letto!

lnvece ti sbagli, era il vetraio che parlava con il garzone.

- Ma quale vetraio? Non diciamo buffonate! - Calma, elettricista!

- Elettrotecnico. - Questa non � una prova sufficiente.

Miao, miao! Bau, bau! l lamenti di Tizio, di Caio!

Non � una prova sufficiente per stabilire l'adulterio

e giustificare il vostro operato. Non guardatemi, � cos�!

Ogni prova deve essere esaminata nell'interesse della giustizia.

Aspetti, mi hanno portato la prova �che taglia la testa al toro�!

A voi? Cio�, a voi risulta questa prova...

Certamente! La prova dell'adulterio di mia moglie!

- E' un film! - Un film? - Una pellicola! - Da visionare qui?

- Certamente! - Voi volete proprio far vedere che siete, avete...

- Volete farlo? - S�! - Allora vediamo questo film.

Avvocato, non pu� permettere tutto.

E' giusto! Signor pretore, basta! Questa � una beffa alla giustizia!

Mi oppongo!

1 - Silenzio! - Mi sembra che basti signor pretore!

lo protesto contro questi strani eventi in un luogo di giustizia!

Anch'io protesto! Questuomo � capace di fare molti trucchi!

- Tutte le proteste sono respinte! - Ma io... - Zitto, elettricista!

- Cos'� questo? - Elettrotecnico. - Zitto o faccio sgombrare l'aula!

- Silenzio! - Silenzio! - Zitto, voi fate pi� chiasso degli altri!

L'udienza continua a porte chiuse. lo chiudo tutto!

lo sono un tecnico e questo � il mio proiettore cinematografico.

- Si sente? - E si vede! - Che domande! Si sente e si vede!

- Questo � cinema a passo ridotto. - Ma io vado solo all'opera!

- Che sono queste cose? - Sono cose interessantissime e importantissime.

lnfatti, dopo aver registrato sul filo magnetico

e dovendo assentarmi di nuovo da Roma,

ho messo nel mio appartamento tre macchine da presa cinematografiche.

Cose da pazzi!

Ad esse era collegato un filo sullo scatto.

Per ragioni di sviluppo, il film mi � stato consegnato solo adesso

- e io stesso non l'ho ancora visto. - Lei non l'ha ancora visto? - No.

- E vuole mostrare a tutti... - S�! S�! - S�! E' determinato!

Scusa, Alfio, non capisco proprio perch� tu voglia esporti a...

Basta, smettiamola! lo vado poco al cinema per mancanza di tempo!

Quando ho un film a domicilio, non voglio perdermelo!

- E' interessante, vero? - Lo spero. - Chiudi le finestre!

- Va bene! Prego, signora. - Permesso, avvocato. Fate spazio!

- Prego. - Prego, signora. Sta comoda? - Grazie.

- Ecco qua! - Questo si deve verbalizzare, signor pretore?

Dopo, cancelliere, dopo!

Scusi.

Cancelliere, spostatevi, siamo stretti come le sardine!

Date fastidio alla signora.

(CANCELLlERE) Entra in casa e non sa di essere fotografata.

(PRETORE) Tecnica moderna!

(AWOCmO DELLA MOGLlE) Non capisco cosa ci sia di strano.

(PRETORE) Avvocato, aspettate. Ehi! Ehi!

- Basta con questa buffonata, per favore! - Un momento, signora.

- Qui si stanno esaminando delle prove. - Quali? - Quelle l�!

- Quelle prove l�! - (CANCELLlERE) Verbalizziamo? - No, si vede.

- (PRETORE) E' una bella casa. - (CANCELLlERE) S�! S�!

(PRETORE) Ah! Ecco l'uomo.

E quello chi �? ll vetraio, vero?

- Basta, � uno sconcio! Vado via! - La parte civile lascia l'aula!

Avvocato, voi andate via, la signora resta! Fatemi vedere questo film!

- Resto anch'io! - S�! - Pulisce le scarpe sulle mie poltrone?

(PRETORE) Quello pensa alla poltrona invece di pensare ad altro!

(AWOCmO DELLA MOGLlE) Signora, non me l'aveva detto!

Anche le mie pantofole!

- (PUBBLlCO MlNlSTERO) Servizio completo. - (PRETORE) Una comodit�.

(PRETORE) Dove va?

Dove sono andati? Quadro! Tecnico! Elettricista!

La macchina era fra le bottiglie dentro al bar!

(PRETORE) E la testa? E' sempre lui, vero?

- Vigliacca! Anche il mio liquore preferito! - Mi ha insultata!

- Tu sei un vigliacco a usare questi mezzi! - Signor pretore, eccolo!

Signor pretore, vorrei evitare al mio cliente di rendersi ridicolo!

Si prosegua! Vogliamo interrompere proprio adesso?

Si prosegua!

(AWOCATO DELLA MOGLlE) Signor giudice, voglio protestare ancora!

Silenzio o faccio sgombrare l'aula e lo vedo io! Silenzio!

Basta! Chieder� la separazione legale!

(PRETORE) L'avvocato Tonnaro! Ma quello � Tonnaro in mutande!

- Tu! ll mio miglior amico! No! - Si calmi!

LE VOCl Sl SOVMPPONGONO

Silenzio!

Silenzio!

- Andate via! Questo processo � a porte chiuse! - Va bene!

- Andate via! - So di che parlano quando chiudono le porte!

Delle solite zozzerie! Degli infrattati ai giardinetti

- e delle ragazze che a Ostia fanno vedere anche... - Permesso. - Prego.

Fanno vedere anche le cosce, me l'ha detto mio marito!

- Mi dica, padre. - La seconda sezione, per favore. - Lei � teste?

- No, imputato. - Cosa? - lmputato.

S�, signor pretore, sono colpevole

e ammetto di aver commesso tutti i reati che mi vengono imputati.

PARLA lN LATlNO

Cosa?

PARLA lN LATlNO - Ah! Quella cosa l�, ho capito!

Reverendo, ripetete in italiano, anche gli altri devono capire.

- Non ha importanza. - lnvece ne ha, non potete difendervi in latino.

- Dobbiamo seguire la procedura. - Ma io non voglio difendermi.

Sarei doppiamente colpevole se, dopo aver commesso il male,

cercassi anche di non pagarne le conseguenze.

Sono colpevole dei danni alle cose e delle lesioni alle persone.

- Anche le lesioni alle persone... - S�.

Scrivete, cancelliere, anche le lesioni. Cose da pazzi!

- Reverendo, ma non si tratta di una calunnia? - Purtroppo no.

Avvocato, proseguo a porte chiuse?

- No, non � necessario. - Allora teniamo aperto? - E' uguale.

Caro reverendo, mi dispiace. Anche se rispetto la vostra persona,

a vostro carico ci sono dei fatti abbastanza gravi.

Avete provocato una rissa in un biliardo

- e avete fatto danni per circa 300.OOO lire. - E' la pura verit�.

- lo chiudo. - Aspettate! - No, io chiudo! - Tutto si chiarir�.

- No, vuole essere condannato. - Ma deve esserci un motivo!

- Perch� siete entrato in quel bar? - Per giocare, naturalmente.

A Roma non conoscevo nessuno ed ero qui con i miei 30 nibbiotti.

- Chi? - l miei nibbiotti. - Nibbiotti?

- Sono i piccoli del nibbio, che � un rapace. - Ah! S�, un rapace.

- Allora? - Ho scelto questo nome un po' avventuroso

perch� al mio paese, Gardone Val Trompia, vicino a Brescia,

ho costituito un'associazione scooteristica giovanile.

- Scooter... - Scooteristica. Scooter, Vespe... - Ah, le Vespe!

Ogni ragazzo che abbia una Vespa pu� diventare un nibbiotto.

l nibbiotti.

Avendo saputo che il Santo Padre ci avrebbe ricevuti a Castel Gandolfo,

- decidemmo di partire per Roma con la Vespa. - Con la Vespa?

- Da Brescia a Roma quanti Km sono? - Circa 600.

- E voi avete percorso 600 Km seduti su una Vespa... - S�.

Ma eravamo felici. Quando la meta � gradita, la fatica non si sente.

E man mano che passavano i Km, invece di sentirci stanchi

eravamo sempre pi� felici e cantavamo, cantavamo...

# Siam le api di don Michele, operose facciamo il miele.

Di virt�, di bont�, siamo pieni fino a qua!

Siamo i nibbi di don Michele, a nessuno facciamo male.

Per lealt�, castit�, siam le truppe della bont�.

Per lealt�, castit�, siam le truppe della bont�!

Siamo i nibbi di don Michele, le lambrette son nostre ali.

Svolazziam, poi piombiam e il demonio noi sgominiam.

Al segnale di don Michele noi spieghiamo le nostre vele.

Veleggiam, navighiam e il demonio noi speroniam.

Siam le api di don Michele, operose facciamo il miele.

Di virt�, di bont�, siamo pieni fino a qua!

Siamo pieni fino a qua! #

- Zeffirelli, era granturco? - No, fagioli!

- Gallini e Durante. - S�, padre. - Fuori dai ranghi.

Alt!

Articolo 35. ln quale caso un buon nibbiotto pu� usare la fionda?

- (lNSlEME) Per difendere gli inermi contro le insidie dei malvagi. - S�.

- Voi avete trasgredito, applicher� su di voi l'articolo 91. - No!

Silenzio! Abbiate il coraggio di subire il giusto castigo.

Attenti! Esecuzione articolo 91. Fianco sinistr! Sinistr!

Avanti, marsch! Op, due! Op, due!

- E' arrivato il gruppo dei ragazzi di Gardone Val Trompia. - Ho capito.

Sono i ragazzi di quel famoso don Michele. Li ricevo io, vada pure.

Serrate, serrate! Fronte destr! Front! Alt!

Posizion!

Puntat!

- Fuoco! - Ah! - Ahi! - ln piedi! - Ma cosa fa?

- Uno, due! Uno, due! - Mi dica cosa succede qui! E' impazzito?

Articolo 91 : �Chi di fionda ferisce, di fionda perisce.�

Bentrovato, padre.

Mi avevano parlato molto del modo in cui educava questi ragazzi.

Ma non credevo che lo facesse con tanta emancipazione!

Poi le spiegher� tutto, ma adesso mi lasci congedare i figlioli.

Ragazzi, posate i veicoli e andate da soli a visitare Roma!

- Soli? - S�, soli, ma... Un momento, ragazzi!

Aspettate! Venite tutti qui e consegnatemi i vostri portafogli.

- No, io non lo accetto. - Senza soldi � inutile andare in giro!

lo non capisco!

- Datemi i portafogli. - Ma perch�? - Roma si visita gratuitamente.

- Ma il tram e la Coca-Cola? - Va bene, allora tenete qualcosa.

Siete partiti con z.OOO lire ciascuno, quindi avete 56.OOO lire.

- Durante tiene 6.OOO lire e fa le spese. Datemi 50.OOO lire. - No!

Cos� sarete pi� forti per vincere le tentazioni.

z.OOO... 45.OOO le hai gi� raccolte, mancano 3.OOO.

47.OOO, 48.OOO... Tu dammi le altre 1 .OOO.

Sempre furbo, eh?

Ragazzi, ricordate, niente biliardi, niente altre cose.

Soltanto monumenti e musei. A Roma c'� anche il giardino zoologico.

- Lo conosciamo gi�! - E' arrivato il tricheco, andate a vederlo.

Durante, quando tornerete, vi chieder� com'� fatto il tricheco.

La responsabilit� � tua, portali al giardino.

Andate e siate bravi.

Arrivederci!

q (DON MlCHELE) Signor pretore, le ho raccontato questo

perch� fu proprio a causa del denaro di quei ragazzi

che io entrai in quel biliardo.

q (PRETORE) Vuole farmi credere che � andato in quel biliardo per giocare?

q Lei creda quello che vuole, signor pretore.

q lo entrai l� dentro solo per quel denaro. q No, non � vero!

- Silenzio! Chi ha parlato? - Sono stata io.

Voi chi siete? Come vi permettete?

Don Michele sta mentendo, la lite � avvenuta a causa mia.

Ma voi conoscete quella donna?

- Non l'ho mai vista. - E' falso, don Michele mi conosce benissimo.

- Se lui non vuole dire la verit�, la dir� io! - Silenzio!

- Avvocato, io chiudo qui. - S�, dopo che i buoi sono scappati.

- Sento la ragazza? - Certo. - A porte aperte? - A porte aperte.

Don Michele, io sento la ragazza... a porte aperte.

Vidi per la prima volta don Michele un mese fa, per la strada,

alla fermata dell'autobus.

Ricordo che stava aspettando vicino a me. lo lo notai subito.

- Stavamo a contatto di gomito. - A contatto di gomito?

- Avvocato, io chiudo. - No, sentiamo. - Continuate.

Era un autobus diretto a San Giovanni e noi salimmo.

C'era la solita folla e io ero sempre vicino a don Michele.

- Quando arriviamo, mi avvisi. - S�, vada avanti.

Biglietto!

q (ANNA) Proprio vicino a don Michele, anzi appiccicata!

q Stayamo come sardine in mezzo a tutta quella gente, vicini vicini!

q fu allora che ayyenne il fatto. Una vergogna! Ma devo dire la verit�.

Un momento, signorina.

Signor pretore, ora dovremmo chiudere...

No, adesso voglio tenere aperto.

Proseguite.

Ho detto che stavamo uno vicinissimo all'altra.

La tentazione fu irresistibile.

Mentre don Michele faceva il biglietto,

io avevo notato che il suo portafogli conteneva molti soldi.

Signorina!

Permesso!

- Permesso, scusate, lasciatemi passare. - Che maniere!

Scusi.

q Don Michele aveva capito che solo io potevo aver rubato il portafogli.

q Cominci� a inseguirmi dandomi la caccia per pi� di un'ora.

- Signorina, senta... - Perch� mi insegue da un'ora?

- Lei ha preso... - La smetta e si vergogni!

Signorina, mi ascolti... Signorina!

q Don Michele mi segu� fino alla pensione dove abitavo.

q Era deciso a tutto.

Se non uscite subito, faccio uno scandalo.

Perch� continui a interpretare male le mie intenzioni?

lo sono entrato qui solo per riavere il denaro che mi hai rubato.

lo non so di che cosa parliate.

ln quanto allo scandalo, sono io che potrei farlo, ma non lo far�.

- Mi fai pena. - Ora basta, io non ho preso il vostro denaro.

Guardate.

- Guardate con i vostri occhi. - Credi che io non abbia cervello?

Gi� sull'autobus avevo capito che la ladra eri tu.

Poi, quando hai buttato il portafogli, ne ho avuto la certezza.

1 Lo vedi? Potrei denunciarti

ma non lo far� e ti ho gi� detto perch�, mi fai pena.

- Pu� anche farlo, intanto... - Vuoi proprio finire male?

- Peggio di come sono finita? - Ma sei ancora in tempo se vuoi.

Non sono pi� in tempo, ogni volta che cerco di uscirne, finisce male.

q (ANNA) A questo punto avvenne quello che non doveva avvenire.

Anna, apri!

Apri!

q Se quell'uomo avesse trovato don Michele nella mia stanza,

chiss� che cosa sarebbe successo.

t Anna, apri!

Perch� hai chiuso?

t Apri!

t Anna!

- Perch� hai chiuso? - Stavo dormendo.

Oggi sei in forma.

, Dai, metti il vestito �buono� ti ho trovato uno.

- Non voglio uscire. - Se hai trovato un �pollo� che ti mantiene,

- non puoi mettermi alla porta proprio adesso! - Non ho nessuno.

Se non vuoi lavorare, significa che hai i soldi.

- Si ammazzano! - No, quello � Raul, il fidanzato, la picchia soltanto.

Ricorda, tu lavori ma i soldi me li �pappo! � io.

No, quei soldi no, dammeli!

Vai via!

Padre, io voglio dirvi la verit�.

Quei soldi li avevo rubati io,

mamiservivano pertornarealmiopaese

e lasciare questa vita.

Ora volevo restituirveli ma quello schifoso li ha pres!i tutti.

- Adesso dov'� andato? - Al biliardo qui vicino.

Va bene, mi dispiace per te.

Appena � entrato quel prete � successo il finimondo.

Tre biliardi fuori uso, venti stecche rotte e una pallata in fronte.

Voglio z50.OOO lire di danni.

lo decido se dovete averli o no.

Dir� io la verit� sui fatti di quella sera.

Finora non l'ho fatto perch� non volevo accusare Anna

che ora � diventata una brava ragazza.

Ma la mia entrata in quel bar non avvenne come � stato detto in aula.

lo entrai in quel biliardo con molta riluttanza

perch� a noi sacerdoti non � permesso entrare in certi luoghi.

q Ma non ayeyo altra scelta.

q Avevo escogitato diverse soluzioni,

ma ormai ero convinto che per riavere quel denaro senza usare la violenza,

il denaro dei miei ragazzi,

fosse rimasto solo un sistema.

q Un sistema inconsueto per un sacerdote,

ma nella situazione in cui mi trovavo non potevo fare altro.

Scusate.

- Si potrebbe fare una partita? - Che? Volete fare una partita?

Sei sicuro che sia entrato al biliardo?

L'ho visto io! E ha i nostri soldi.

- Andiamo a vedere. - S�.

- Sta giocando! - E con i nostri soldi.

Grazie.

Allontanati.

lo ho molta fretta, potremmo fare due tiri �secchi�?

- Due tiri secchi. - Come va, va.

Come va, va.

Comincio io.

Senta...

Volevo dire... Non �carichiamo�?

- ll malloppo. - Va bene, carichiamo il malloppo.

50.OOO, eh?

E io li metto qua.

l miei stanno qua, e i suoi?

- Fate conto che anche i miei siano qua. - Che cosa?

Vi fidate di un sacerdote, vero?

- Ci fidiamo? - S�. - lntanto, poi...

lntanto, poi...

q Scansati.

Che ne pensi?

Sei abbastanza bravo, ma con l'aiuto di Dio, si pu� fare anche meglio.

Dai!

Grazie. Arrivederci, figlioli.

Un momento, reverendo!

Reverendo, un momento!

- Ora vai via cos�... - Abbiamo finito.

- Ho vinto i soldi e vado via. - Devi darmi la rivincita, devi rigiocarli.

- Ma tu sei matto. - Devi rigiocarli!

Calma ragazzi, vi spiegher� una cosa.

- Questi soldi erano miei. - Dice che erano i suoi!

Questo denaro � dei ragazzi della mia associazione

- e stamattina mi � stato rubato. - Allora � venuto qui per questo.

- lo non so niente. - Ora ti spiego. - Ma che spieghi...

- Ah! - Che succede?

- Ah! Sei stato tu? - lo? Ma che...

- Che succede? - lo non capisco.

Ah!

Perci� tutto ci� che accadde quella sera, accadde per colpa mia.

Ecco perch� io voglio essere condannato.

No, la colpa � soltanto mia.

Don Michele ha cercato di riavere quei soldi con la forza per me.

Mi ha lasciato i soldi che avevo rubato,

per questo sono potuta tornare a casa.

Avvocato, quello ha agito cos� per fare una buona azione.

Va bene, un minimo di pena... La rissa, le lesioni sussistono.

Le lesioni ci sono.

E' vero, io sono colpevole.

Va bene.

Va bene.

ln nome del popolo italiano,

visti ed esaminati gli articoli 185, 588, 590 del codice penale,

- condanno... - E' ingiusto!

- La colpa � solo mia. - Silenzio! Allontanate quella donna!

Condanno Mezzocchi Michele alla pena di mesi 3 di reclusione

con tutti i benefici di legge

e rimetto le parti davanti al giudice civile per il risarcimento dei danni.

- Potete andare. - Grazie. - Prego.

Ges�! Ges�!

Don Michele, � arrabbiato con me?

- Mi dispiace, ma ho dovuto parlare. - Dispiace anche a me, ma non dovevi.

- Ormai era tutto finito, finito bene per te. - E per lei?

Non potevo lasciarla solo, mi avevano anche detto che lei era in carcere.

- Ma chi te lo ha detto? - E' stato Raul.

E' venuto al paese, alla bottega dove lavoro adesso

e mi ha detto che lei era in prigione.

- Mi ha chiesto anche se volevo tornare con lui. - Che hai risposto?

L'ho mandato via, poi ho saputo che lei aveva la causa e sono venuta.

A metterti in guai che non ti riguardano.

Ma la colpa era soltanto mia, lei � stato condannato per colpa mia.

Le vie del Signore sono infinite.

Significa che la strada che portava al tuo paese passava per San Giovanni

su un autobus, attraverso un portafogli rubato a un povero prete.

Padre, io non capisco tutto, ma sono sicura di una cosa.

Al mio paese non hanno ragione.

Al mio paese dicono che gobbi, preti e paglia portano sfortuna.

lnvece voi mi avete portato fortuna, tanta fortuna!

Signor pretore!

- Ha visto questo? - Che cos'�?

E' il Corriere dello Sport, parla di suo figlio.

Ti ho gi� detto che i fatti di mio figlio non mi interessano.

Si � rotto una gamba durante un allenamento.

Lo ha meritato!

Gli ho detto io di giocare a pallone? No!

- Allora doveva rompersele tutte e due. - Con prognosi riservata!

Non mi importa.

Scusi, ha visto una bella signorina con un avvocato...

- Avevamo una causa... - Ma io sono qui per lavorare.

Non guardo le ragazze.

Signora, ha visto una signorina con un giovanotto?

L'avvocato mi ha detto: �Vai dal pretore�. lo sono andato e...

lo non so niente, passa tanta gente qui.

E poi io sto pensando alla mia causa,

devo dare un padre a questo povero disgraziato.

Grazie.

- Un caff� lungo. - Posso fare una telefonata? - S�, si accomodi.

Lei permette, vero?

Pronto?

Mi passa l'avvocato?

S�, aspetto in linea.

Telefono al mio collega, voglio sapere che ne pensa della mia tesi.

- Secondo lei Leopoldo fa bene a fare la causa? - No, ma se vuole farla...

Ma se concilia la multa, la fedina penale rimane pulita.

- E il reato si estingue. - Ma non ha commesso il reato.

- E non lo commetter� mai. - Lo penso anch'io, � un ragazzo all'antica.

- Anch'io, ma io pagherei volentieri una multa per lei. - S�?

Una al giorno.

COLPl Dl TOSSE

Pronto? Pronto!

FlSCHlETTA

Pronto!

Teresa! Teresa!

- Ma dove eravate? - Siamo stati a telefonare.

La signorina era con me, ho dovuto parlare con il mio collega,

- esporgli la mia tesi... - E lui che ha detto?

Ha detto che ho ragione, la tesi che ho scelto � la migliore.

COLPl Dl TOSSE - Che c'�? - Nulla.

Mencacci, dovresti sapere che esiste un segreto professionale.

ln questo caso non esiste, io sono un testimone.

- Testimone di che? - Del bacio.

- Che significa? - lo ho visto il bacio.

Non posso tacere. E' vero, avvocato?

Quella sera io non ho visto nessuno a Villa Borghese.

Villa Borghese non mi interessa, ma il bacio c'� stato.

lo faccio il testimone, cammino, giro, osservo, scruto.

- ll mio giuramento vale il vostro. - No, io sono figlio di un onorevole.

- A me non interessa degli onorevoli. - Leopoldo Pirelli! Teresa Ricci!

Cara, tocca a noi.

Venga, avvocato.

Avvocato, il bacio c'� stato.

- Sigarette. - Sigarette?

E' meglio di niente.

La giovent� di oggi pensa solo allo sport.

- Futilit�, frivolezze! - Fanno piet�!

Guarda questo, a z0 anni si presenta gi� in pretura.

- Pensate a 40! Cancelliere, chiamatelo. - Meniconi Ferdinando!

Eccolo! Meniconi Ferdinando!

Hanno chiamato Meniconi Ferdinando, sono io, oltraggio al pudore.

Oltraggio al pudore! Mi hanno chiamato. Meniconi Ferdinando.

Permesso? Buongiorno, oltraggio al pudore.

- Buongiorno, signor pretore. - ll pretore sono io.

- Buongiorno, mi permette? - Via! Via!

Una sigaretta, Vostro Onore? Sono Nazionali perch�, insomma...

Riponete quelle sigarette, qui non si fuma.

Cancelliere!

- Questo non � un �fumoir�, � una pretura. - Stanno fumando tutti.

Nessuno fuma... Nel calamaio? Ma guardatelo!

Guardate, guardate.

A terra!

- Nome. - Meniconi Ferdinando, detto �l'americano�.

- Siete americano? PARLA lN UN lNGLESE lNCOMPRENSlBlLE

lo voglio sapere se siete americano o italiano.

Sono detto l'americano perch� dico queste...

PARLA lN UN lNGLESE lNCOMPRENSlBlLE - Non dovete dirle.

- Siete italiano? - S�. - Allora parlate in italiano.

- Qui siete in una pretura italiana. - Appunto, io dico queste frasi...

- Allora, nome. - Meniconi Ferdinando, innocente.

- Di lnnocente. - No, io sono innocente.

Fu Mario, anche lui incensurato, pu� controllare.

A noi non interessa il vostro passato e quello di vostro padre.

ln America un mio amico me lo ha detto.

- Deve risultare tutto quanto... - Qui siamo in ltalia.

Non dovete insegnarci voi la procedura.

- La mamma. - Anigretti Margherita.

Ma io ho sempre vissuto con una zia che mi ha voluto bene come una mamma.

Zia Costanza... La ricordo come se fosse ieri...

Zia, perch� mi hai lasciato?

Mi hai lasciato solo in questo tormento.

Qui deve risultare che io ho sempre vissuto con zia Costanza.

A noi non interessano i fatti della vostra famiglia.

Se assumete quell'aria di sufficienza vi faccio arrestare.

- A chi fa arrestare? - A voi! - A chi? - Silenzio!

ln che senso, scusi?

- Forza, parliamo dei fatti. - Parliamo dei fatti.

Voi siete imputato di...

- Di oltraggio... - Di oltraggio al pudore, atteggiamento sconveniente

- tale da offendere la pubblica morale. - Non dovete vantarvene.

lo non me ne vanto, io sto esponendo i fatti...

- Silenzio! - Cancelliere, voi dovete farci parlare.

Dovete farci parlare.

- Avvocato Terenzio, lo difende lei? - Quale avvocato?

- lo non ho bisogno dell'avvocato. - E' dobbligo, � dufficio.

E' incensurato e c'� il fatto dell'oltraggio, posso parlargli?

S�, accomodatevi.

- Mi permette, Vostro Onore... - Cammina.

- Stiamo in pretura, giovanotto, calmati. - Che vuoi?

Soldi.

- Bisogna farsi dare tanti soldi, mi hanno fregato i panni! - Ssshh!

- Bisogna farsi dare tanti soldi... - Hai soldi per me?

Per te? Scherzi? lo non ho una lira!

- Ma che dici? - Stai zitto, io ti ho chiesto qualcosa?

Ti ho chiesto soldi?

Cammina.

- Possiamo proseguire. - (PRETORE) Allora, dunque...

- Ti ho chiesto qualcosa? - (PRETORE) Si prosegue? - S�.

- Meniconi. - Meniconi! - E' anche sordo.

Allora...

Vostro Onore, quello mi ha chiesto i soldi.

- Hai capito? Terenzio! - Hai capito, Terenzio?

- ll solito! - Mi ha chiesto i soldi.

- Avete capito male. - No, ho capito bene. - Avete capito male!

Esponete i vostri fatti.

Dunque, Vostro Onore...

ln questa estate afosa, io, per i miei impegni di lavoro, non avevo...

- Che lavoro? - Che lavoro?

Qual � il vostro mestiere?

- Quale mestiere? - Come vivete? - lo traffico.

Trotto, mi arrangio.

- Vostro Onore, insomma... - Abbiamo capito come vi arrangiate.

Lui si arrangia. Proseguiamo.

lo sono stato male.

lo ho avuto la malattia.

Ho avuto la malattia che mi ha bloccato, mi ha inchiodato.

Ho avuto la malattia, ero di mutua.

lo galoppavo, Vostro Onore.

Ho avuto la malattia.

Altrimenti adesso stavo in America.

- Questa giovent� perduta! PARLA lN UN lNGLESE lNCOMPRENSlBlLE

- Madonna mia, questo che vuole? - �Ma che vuole�?

- Andate avanti! - �Andate avanti�.

ln questa estate afosa, io non potevo andare al mare.

Quindi sono andato in un prato fiorito.

Sono andato, tutto aitante...

FlSCHlETTA UN lNNO AMERlCANO

CANTA lN UN lNGLESE lNCOMPRENSlBlLE

CANTA lN UN lNGLESE lNCOMPRENSlBlLE

Agli ordini, generale CUUSTER!

Occuperemo la posizione tenuta dal Settimo.

Abbiamo gi� visto la fumata di Viso Pallido.

Ok, generale CUUSTER? Appuntamento a mezzogiorno di fuoco.

Ok, stermineremo gli APAKE. Senz'altro, generale CUUSTER.

CANTA lN UN lNGLESE lNCOMPRENSlBlLE

q (FERDlNANDO) Arrivai nel posto dove noi lavoratori

nell'estate afosa, facciamo il bagno rinfrescante: la �marana�.

(lN lNGLESE) Salve, ragazzi.

PARLANO lN UN lNGLESE lNCOMPRENSlBlLE

- Ok, mi avete sporcato l'acqua? - Non abbiamo ancora fatto il bagno.

- Di chi � la marana? - (lNSlEME) Dell'americano!

CANTANO UN lNNO AMERlCANO

q (PRETORE) Ma voi come facevate il bagno?

Nudo, Vostro Onore.

Nudo!

- Tutto nudo. MORMORlO

- Non ci credete? - Ehi! - Questi non ci credono.

ln America, Paese civile... Anche un mio amico � stato l�.

Nel Kansas City tutti fanno il bagno nudi.

ll povero, il ricco, l'emigrante, il ciambellano di Corte... Tutti nudi!

Non ci crede?

- Vostro Onore, questa non ci crede. - Venite qua.

Questa non ci crede perch� lei non pu� proprio fare il bagno nuda.

Venite qua.

Carabiniere, portatelo qua.

- Credete di essere in casa vostra? - Crede di stare a casa sua.

Vada, non crei problemi.

- (PRETORE) Adesso basta. - Avvocato, non ho una lira.

Basta, giovanotto, la pazienza ha un limite.

Per voi non � sconveniente

farvi sorprendere a fare un bagno nudo nella marrana.

Ma non � il mare! Quella � la marana.

E' un luogo pubblico, passa della gente.

Non passa nessuno.

E proprio per questo noi ci riuniamo e facciamo l'allenamento.

- Facciamo il KRON. - Che cosa? - ll KRON.

PARLA lN UN lNGLESE lNCOMPRENSlBlLE

- Come nei film americani. - lo lo mando in galera.

Lo mando in galera, datemi un timbro.

Ma questo � matto!

q (FERDlNANDO) Vostro Onore, possiamo fare tutti gli stili,

come si vede nei film americani.

q possiamo fare come BUSTER CREBOL, VESTER UlLLlAM...

VESTER UlLLlAM... Quella, Vostro Onore.

GRlDA Dl lNClTAMENTO

Mi avevate detto che era calda. �Possino ammazzalli!�

CANTA lN UN lNGLESE lNCOMPRENSlBlLE

- Americano, fai Tarzan! - Dai!

- No! - Fai Tarzan! - No, stai zitto! Stai zitto!

Ti diamo una sigaretta.

- Che? - Una sigaretta! - D�. - Prima prendi questo pugnale.

Aaaaaahhhhh!

Guarda, l� c'� il coccodrillo. Si sta avvicinando, ammazzalo.

Aaaaaahhhhh!

Zac!

GRlDA Dl lNClTAMENTO

Zac!

E adesso che fai?

Ti do un mozzico in testa!

- Coccodrillo, io ti ammazzo. - Arriva la �madama�!

Coccodrillo, ti ammazzo! Ti spezzo la spina dorsale!

lo me li mangio i coccodrilli. Ne mangio tanti...

Ma tu vuoi affogare me? lo ti mangio!

lo ti levo dal mondo!

l beduini! TA-TA-TA-TA!

CANTA lN UN lNGLESE lNCOMPRENSlBlLE

- - ...

Ehi, sono andati via.

Zoppo!

�Te possino ammazzatte!� La sigaretta...

�Ammazza� che fusto!

Dove stanno i miei panni caldi?

Zoppo, boia!

Vestitini miei, dove state?

lo vi avevo lasciato qui, non fate scherzi.

Oddio, mi hanno fregato i panni!

E' meglio che chi ha preso i panni me li restituisca

perch� se lo incontro, gli do un mozzico in testa!

Mi hanno lasciato nudo!

Nudo come un verme in mezzo alle intemperie, all'umido della marana.

- E' tutta colpa di quello l�. - Parlate sottovoce. - Eccolo l�.

Perch� voi avete trattenuto gli abiti del Meniconi?

- ln quella marrana il bagno � vietato. - Ecco il motivo.

E' vietato e voi siete andato l� a sguazzare.

- Proseguite. - Noi facciamo sempre cos�.

Prendiamo i panni, ci sediamo e aspettiamo che escano.

Hai capito? Si � preso i panni.

Ma quel giorno mi chiamarono in commissariato.

- (SOTTOVOCE) Mia moglie aveva partorito. - Che cosa?

- Mia moglie aveva partorito un pupo. - Un figlio con quella faccia!

Portai con me i panni, ero contento e non sapevo pi� cosa facevo.

- Poi me ne dimenticai. - Gi�.

Mi hanno lasciato solo come un verme!

Tutto �inguattato� in mezzo alla fratta.

Poi, piano piano, come un lumacone,

mi sono avventurato nella notte.

Ammazza che notte!

q Vostro Onore, mi incamminai e cascai tre volte.

q Cos�, mezzo zoppo, cercai di orizzontarmi in quella notte buia.

q poi yidi un cancello.

C'� qualcuno?

C'� un'anima pia che mi apre questo cancello?

Ehi!

Whisky?

Hanno suonato, deve essere Dado.

Yusef, andate a premere il pulsante del cancello.

Mi aveva promesso di venire, anzi mi ha detto per telefono:

�Vedrai come mi presento!�

Che pazzerellone!

Spegniamo tutte le luci e fingiamo che non ci sia nessuno.

- Bene! - Uno di noi si nasconder� e lo faremo crepare di paura.

Dovrebbe farlo uno che non lo conosce affatto, ad esempio, Miguel.

Eccellenza, volevo chiederle una cosa.

- Lei conosce il principe di Serramontana? - No.

- E' disposto a fargli uno scherzo? - Certo. - Allora ascolti.

Prenda questa spada e si nasconda l� dietro.

Poi faremo buio e quando arriver�, penser� che non ci sia nessuno.

Che succede? E' la casa degli spiriti?

Zia Costanza, tu sai che mi trovo in questo frangente, aiutami.

E' permesso? Signori, mi permettete?

Signori, mi permettete di entrare in questa casa?

Non c'� nessuno?

Non c'� nessuno in questa casa?

Ammazza che freddo!

Ammazza che bella casa!

Signori, dove vi siete nascosti?

- Ma � Dado? - Certo, � lui che cambia voce.

lnsomma, qui non c'� proprio nessuno, signori.

Qui c'� un uomo nudo che gira per casa.

Non c'� nessuno.

Che �?

Un drink del Kansas City.

Ammazza che �zozzeria�!

Oh, due manine!

Queste sono dargento.

Non ho neanche una �saccoccia�.

Signori, insomma, non c'� nessuno qui?

Possibile che non si rimedi neanche uno scialle? Ammazza che notte!

Ma � possibile che un uomo...

Una finestra illuminata! L� c'� qualcuno.

- Bastone e cappello! - Eccellenza, ma perch� lei...

- Bastone e cappello! - Ma perch�? Non capisco.

Bastone e cappello!

E' stato uno scherzo innocente, non dovrebbe arrabbiarsi in questo modo.

Pazzi!

Eccellenza, aspetti!

Mio Dio, non ho neanche gli occhiali!

(in francese) Buon Dio!

l miei nipoti mi lasciano qui sola e sanno che non ci vedo.

Ma nel testamento neanche un soldo!

Neanche un soldo!

- Oddio! Signora, ha uno scialle? - Per fortuna c'� qualcuno.

- Ha uno scialle? - Silenzio! - Non c'� nessuno, sono solo, signora.

- Sono solo in questo frangente. - Vieni qua.

- No, volevo uno scialle. - Sei l'amico dei miei nipoti maledetti?

Maledetti quelli che mi hanno fregato i panni!

- Deve essere uno del luogo. Sono i suoi nipoti, signora. - Siedi.

- Dove? - L�. - lo muoio di freddo. - Senza occhiali, io non vedo niente.

- Non vede niente? - No. - Neanch'io vedo pi� per il freddo.

Signora, per favore, ha uno scialle? Tu mi ricordi zia Costanza.

Questo me lo don� lei.

Ammazza quanti anelli hai!

- Hai uno scialle? Ho freddo! - Leggi. - Vuoi che leggo?

- Per� dopo mi dai lo scialle. - Non ho gli occhiali.

- Signora, ora leggo. - Sono nervosa. - E' una lingua straniera! - Meglio.

Tu sei fortunata.

Un mio amico mi ha detto che sono bravo nelle lingue straniere.

- Ho avuto la malattia! - Leggi! - Sono bloccato! - Leggi.

S�, signora. Per� dopo mi dai lo scialle!

�La revue francaise.�

- Ma � francese! Non conoscete il francese, idiota. - Modera!

lo conosco molto bene �l'americano� del Kansas City.

Me l'ha detto anche un mio amico! Non ho problemi di cacofonia!

- �Very well!� - �Very well!�

lo ho avuto la malattia!

Sono stato bloccato, altrimenti ora starei in America!

Somigli a zia Costanza. Siete due gocce dacqua!

Siete proprio due gocce...

Questi non si sfilano!

FlNGE Dl PARLARE FMNCESE

Dice il francese.

Stanno litigando!

FlNGE Dl PARLARE FMNCESE

- Bussa alla porta. - Ho trovato le mie lenti!

- Le hai trovate! - Ora le metto.

FlNGE Dl PARLARE FMNCESE - Dai qua!

- Questo � fanatismo. - No. - Sei fanatica, ti sforzi.

Fammi ascoltare, buona vecchietta, fammi ascoltare questa canzonetta!

LE VOCl Sl SOVMPPONGONO

- �Nous mangeons.� - Questi �magnano� come dannati, sono stranieri!

�Allez...�

# C'est si bon! #

CANTlCCHlA

# C'est si bon! - Cosa?

# Sl RlBON! # - Ma chi sei?

Sono Meniconi Ferdinando, detto l'americano.

Mentre facevo Tarzan � arrivato un coccodrillo nel pantano.

Non vorrei fare il fanatico!

Ho preso il coltello... ecco la paralisi!

Ci siamo �giocati� la vecchietta! # C'est si bon! #

Non spaventarmi, muovi l'arto!

- Non spaventarmi. - E' nudo! - E' nudo!

E' nudo! C'� un uomo nudo!

Sono io l'uomo nudo! Chiamatemi il tutore della morale.

Sono io! Meniconi Ferdinando, l'americano nudo!

Mi avete lasciato nudo! Zia Costanza, perch� mi hai lasciato?

Aiuto! Un uomo nudo!

Un uomo nudo in casa! Aiuto!

- Poverina! - Permettete, signori!

Sono io l'uomo nudo. Quella vecchia strilla perch� io l'ho spaventata.

Mi hanno fregato i panni!

- Chiama il guardiacaccia. - Fatelo uscire dalla mia casa.

- l cani! - Assassino! Voleva seviziare la mia povera nonna!

Poverina! Santa donna!

q Vostro Onore, mi fecero inseguire da sette cani!

Avvocato, � tutto chiaro.

- ll reato di oltraggio al pudore rimane. - Lo mettete in dubbio?

Si � mostrato nudo alla gente! Che figura facciamo con la societ�?

- Diamogli una lezione. - La Difesa...

Mi rimetto alla clemenza della Corte.

Silenzio!

�ln nome del popolo italiano, visto l'articolo 5z7 del Codice Penale

condanniamo Meniconi Ferdinando... - Mi condannano! - Silenzio!

A mesi 3 di reclusione con tutti i benefici di legge.

Se fate un altro bagno nella marrana, pagate per entrambi!

- E adesso? - Che c'�? - Mi hai sporcato la fedina!

Non l'ho sporcata io, ma tu!

Non devi pi� darmi del tu. Mi hai �scocciato�!

- lo sono stato male. Ho avuto la malattia! - Via!

- Venga fuori. - Mi ha sporcato la fedina.

Perch� mi hai lasciato, zia Costanza?

Tu volevi i soldi!

Zia Costanza mi ha lasciato. lo non ho fatto niente, carabiniere.

- Signor pretore, lo porto dentro. - Portatelo fuori!

Ti incontrer� di nuovo. lncontrer� di nuovo quel pretore!

lo non ho fatto niente!

Lasciami il braccio, vado da solo!

lo devo rincontrarlo!

lo avuto la malattia che mi ha bloccato!

Ti saluto!

Teresa, abbiamo vinto!

Teresa!

Scusi, ha visto la mia fidanzata? Abbiamo vinto la causa.

- Qual � la sua fidanzata? - La ragazza che era con me.

- Quella bella ragazza alta? - S�. - E' molto bella.

- Che bella ragazza. - Che c'�?

Perch�?

- Che � successo? - Che � accaduto! - Una disgrazia?

- Peggio! - Mi dica.

- Stia calmo. - Lei mi dica... - Lei ha denaro in tasca?

- Bisogna andare in ospedale? - Non c'� tempo da perdere.

Quella ha SBALLOPPATO.

- Cosa? - Ha fatto la bella! Capito?

- E' andata via con l'avvocato. Capito? - Teresa? - S�.

Teresa!

Buonasera.

- Luisa Ceccarelli. - S�, sono io. Non ho fatto niente.

Silenzio!

Non disturbate, non spetta a voi parlare. Avete un avvocato?

Ho capito. Avvocato Terenzio, lei � l'avvocato dufficio.

- ll solito. - lntroducete l'agente verbalizzante Sframeci Nicola.

Signor pretore ora �ci� spiego.

Ero in servizio nei pressi di piazza Vittorio.

Notai che questa donna si avvicinava ai passanti e li infastidiva.

Nella fattispecie, si avvicin� particolarmente, come da verbale

a Pampinelli Virgilio

di professione agricoltore.

lo posso solo dire questo,

ero a piazza Vittorio MANOVELLl,

aspettavo un mio amico che lavora al mercato.

All'improvviso si � avvicinata una �femmina�.

Quella!

Mi ha detto: �Bel moretto, vuoi che ti faccio CANOSCERE la volutt�?�

lo non conosco la volutt�, ma credo che sia una cosa FUMSTlEM.

Signor pretore, � falso.

A volte bevo un po'.

Quando bevo, mi vengono in mente i bei tempi e dimentico il presente.

lo sono passata di trionfo in trionfo

sono stata la pi� grande vedette del variet� dal 1910 al 19z5.

Un'intera generazione mi ha amato!

Quella che ha fatto la Grande Guerra.

Gloriana, la grande, la bellissima Gloriana.

Gloriana.

S�, ero proprio io.

Ho posato anche per il manifesto che raffigurava l'ltalia in armi.

(Gloriana!

Ai tempi della grande, della vera guerra.

Ai tempi della guerra del fango, delle trincee.

Eravamo tutti innamorati di te.)

PAROLE NON UDlBlLl

(Quando nell'inverno del 1917 ci incontrammo,

perch� noi ci siamo gi� incontrati,

in quella sporca e fumosa baracca del comando Tappa

trasformata per l'occasione nel Teatro del Soldato.

# Ritornar fra i ricordi dallor!

# Che piacer fa rivivere il cuor.

# Tra le immagini del passato

# tornare un attimo

# per sognar!

# Ogni volta che parte un soldato

# porta al fronte un ricordo dorato.

# ll ricordo felice

# di un tempo che fu!

# Un piccolo nome, Lul�!

# E' zum tara tar�.

# E' zum tara tar�!

# Suonando sta all'attenti in ogni cuor.

# ln prima linea, sotto i proiettili

# sogna il soldato il suo lontano amor.

# Din dul�, gli occhi blu sogni tu!

# ll vitino e il nasino all'ins�!

# Stando ormai da sei mesi quaggi�

# sol le gambe sogni tu!

# E zum tara tar�.

# E zum tara tar�!

# Questo � il ricordo che non scordi pi�!

# E tu vedrai, ovunque guarderai,

# ogni ora tu vedrai, vedrai sempre le gambe che vuoi tu.

# L'effetto fa di un colpo di cannon. Boom!

# Sempre Lul�, Lul�!

# E zum tara tar�.

# E zum tara tar�!

# Suonando sta all'attenti in ogni cuor.

# E zum tara tar�! E zum tara tar�!

# Sogna il soldato il suo lontano amor.

# Din dul�, gli occhi blu sogni tu!

# ll vitino e il nasino all'ins�!

# Stando ormai da sei mesi quaggi�

# sol le gambe, le gambe sogni tu!

# E zum tara tar�.

# E zum tara tar�!

# Questo � il ricordo che non scordi pi�.

# E tu vedrai, ovunque guarderai,

# ogni ora tu vedrai, vedrai sempre le gambe che vuoi tu.

# L'effetto fa di un colpo di cannon. Boom!

# Sempre Lul�, Lul�! #

- Salute. - Cin cin. Evviva.

Dopo quattro mesi di fronte, il suo arrivo ha sconvolto il reggimento!

- Lei � molto gentile, maggiore. - Sono tutti qui

gli ufficiali, i subalterni, i giovani.

- Domani quelli partono per la prima linea. - Poveri ragazzi.

- Dovrei cambiarmi, se permettete. - Andiamo.

Spero che il mio alloggiamento sia vicino. Sono un po' stanca.

Tenente, ha predisposto per l'alloggiamento della signorina?

Si dovr� arrangiare.

Mi arrangio, maggiore, sono cos� stanca.

Domani mattina parte presto la tradotta per le retrovie.

Ho poco tempo per dormire.

- Chi mi aiuta? - lo, cara!

- Scusi, maggiore. lo credevo... - Che credeva?

Credevo che la signorina ripartisse stasera.

- Allora? - Non � riuscito a trovarmi un letto?

- Signorina, non � colpa mia. - ll mio cappello, per favore.

- Agli alloggiamenti, all'osteria! - lo non so.

- Non � possibile! Era suo compito. - E' una trappola, maggiore?

Signorina, sono mortificato, non so come giustificarmi.

E' imperdonabile.

Signor maggiore, io potrei avere un rimedio.

- Dica, capitano. - Uno di noi potrebbe cedergli la sua stanza.

Poi lui si arrangerebbe in qualche modo. lo mi arrangerei!

- Anche voi, ragazzi, vero? - S�.

Sicuramente! Ottima idea.

Capitano, non pensa che l'ufficiale designato ad arrangiarsi

potrebbe tornare nella sua stanza?

Potrebbe dimenticare il suo spazzolino da denti

il suo sacco a pelo, il suo cappotto, il suo cappello!

Potrebbe preoccuparsi della mia fame, della mia sete

e portarmi dello champagne! - Non credo.

- Che fa nella vita civile? - Sono di carriera.

Anch'io sono di carriera e conosco bene gli uomini.

- Ma che dice, noi ufficiali siamo uomini donore! - Appunto!

L'onore dell'esercito � formato da conquiste.

- Ma cosa immagina? - Non immagino, maggiore, prevedo.

Ma purtroppo non ho altra scelta!

Lei mi ha sfidato, capitano. Mi lasci la scelta delle armi.

Vorrei scegliere l'ufficiale che dovr� sacrificarsi per me.

Vediamo un po'.

(PRETORE) q Tu, Gloriana, scegliesti il pi� inoffensivo

il pi� innocuo, quello che mai si sarebbe potuto arrangiare.

Ho scelto, maggiore. Quello!

- Tenente. - Tenente Lorusso.

Fanteria. Reparto automobilisti.

- Lei questa sera � di servizio. - Sissignore.

Conosce la signorina Gloriana? Ha cantato nel nostro spettacolo.

Signors�. Ci siamo conosciuti poco fa.

- Lei alloggia all'osteria di Bepi, vero? - Signors�.

Lei accompagner� la signorina Gloriana nei suoi alloggiamenti.

Signors�, signor maggiore. Dove sono gli alloggiamenti della signorina?

Al suo alloggiamento!

- Al mio? Ma io... - La signorina dormir� nella sua camera.

- Signor maggiore, ma io... - Silenzio!

Lei deve accompagnare la signorina nella sua camera

eassicurarsi chesiasoddisfattaditutto.

- Ha capito? Di tutto! - lo dovrei...

Silenzio!

- Dove va? - A soddisfare, signor maggiore.

Vada.

(PRETORE) q Sapevo che quando saremmo arrivati nella stanza avresti detto:

- Tenente, non dimentica niente? - lo... No.

- Qui � tutto in ordine? L'acqua � nelle brocche? - S�, ho tutto.

- Gli asciugamani? - Hanno pensato a tutto.

- La luce! - E' accesa. - E' accesa!

Non l'avevo notato! Ma non avrebbe potuto spogliarsi al buio.

lo mi spoglio con la luce e al buio.

- Anche al buio? - S�. - Vado via? - Buonanotte, tenente.

Buonanotte, signorina.

- Tenente. - S�.

- Ha dimenticato il cappello. - ll cappello!

E' necessario il berretto.

Ci sono i fregi. Grazie ai fregi il militare riconosce il suo superiore.

- lo ne ho due, sono tenente. - Allora la salutano subito! - S�.

- Vado via? - Vada, tenente.

- ll tenente va via. - Eh!

- ll tenente va via! - Succede.

S�, succede.

Tenente.

- Buon riposo. - No, ma che buon riposo!

- Domani si va in guerra, si va al fronte. - Lo so, tenente.

- Auguri. - Qui gli auguri contano poco.

- Oggi siamo qui, domani saremo l�. Sa dove siamo noi? - Non lo so.

- Dove siamo? - Siamo in trincea, sotto una pioggia di ferro e fuoco.

- Siamo sotto i tiri dei cecchini. Lei conosce i cecchini? - No.

Tirano alle spalle delle schioppettate!

lo vado l�, rischio che un cecchino mi tiri una schioppettata

e lascio lei qui!

Anch'io verrei a fare la guerra con voi, ma non posso.

- Lei oggi ci ha provocati. - lo?

S�, con quel costumino, con quella canzoncina.

lo non ho cantato la canzoncina!

Ora ha preso anche la mia camera!

- Signorina, bisogna... - Tenente!

- Signorina, la prego! - Tenente! - Vado al fronte.

La prego! lo sono venuta qui per lavorare.

Ho cercato di rallegrarvi un po',

di risollevare lo spirito.

Solleviamo lo spirito!

Tenente, voglio essere generosa.

ln fondo lei mi � simpatico.

- Chiuda gli occhi. - A occhi chiusi? - S�.

- Beh? Tenente! - Eccomi.

- Che c'�? - Le ho dato un bacio.

- Dove? - Qui.

- Era un bacio? - S�. - lo credevo che fosse un moscerino.

No, tenente, era un bacio.

Allora... me l'ha dato!

ll tenente va via.

Ges�, Ges�, Ges�!

Ges�, Ges�, Ges�!

Buonanotte.

- Lei � un mediocre, tenente Lorusso. - Sissignore... Cosa?

Ha fatto fare una brutta figura al nostro reggimento.

Quella donna � molto bella, lei non dovrebbe essere qui!

- Ma � successo proprio questo! - lo ho perso la scommessa.

- La signorina... - Le avr� detto che aveva sonno.

- Come l'ha saputo? - Mi faccia il piacere!

Le donne bisogna conoscerle! Hanno una tattica che lei non conosce.

Lei sa come chiamano la signorina Gloriana?

�Gloriana l'orizzontale.�

Una donna che cambia compagnia ogni notte.

Signor capitano, non � n� orizzontale n� verticale.

Non � giusto parlarne male. E' qui per sollevare lo spirito.

A me l'ha sollevato!

Signor maggiore, a me l'ha sollevato.

Tenente Lorusso!

Ha dimenticato il suo cappello.

Un momento.

Capitano, forse non � chic che una signorina scenda cos�

1 in mezzo a tanti uomini in vestaglia!

La ringrazio per le sue gentili parole di poco fa.

Tenente, venga a riprendersi il suo cappello.

- lo? - S�, lei.

Su, coraggio! Venga a riprenderlo.

Vada, o la degrado.

Obbedisco.

Signor capitano, il tenente va via.

(PRETORE) q ln realt� io passai la notte solo sul balcone.

Avevo voluto rispettare l'onore di Gloriana

per ringraziarla di aver salvato il mio nei confronti del reggimento.

Quando venne l'alba...

SUONA L'ALZA BANDlEM

Tenente Lorusso, lei � stato molto gentile, la ringrazio tanto.

ll sacrificio � stato forte!

Tenente, io non conosco il suo nome.

- Come si chiama? - lo mi chiamo Salomone. - Salomone.

- Che nome buffo! - E' il nome di un antico re che aveva 1z mogli.

- Lui! - Sei tanto simpatico, Salomone.

Sei l'unico uomo donore che io abbia mai incontrato.

Lei chiama uomo donore uno che si � comportato come me?

Ho dormito sul balcone tutta la notte mentre lei era l�...

Gloriana, io lo chiamerei...

SUONANO lL CONTMPPELLO

- ll tenente va via. - Ci rincontreremo.

Provati i reati di ubriachezza molesta e di adescamento

io chiedo la condanna di questa donna a z mesi di reclusione.

Signor pretore, io affitto camere.

Se voi mi condannate, mi levano la licenza!

- Avvocato, la Difesa. - Mi appello alla clemenza della Corte.

- Avvocato. - L'adescamento e l'ubriachezza molesta

sono stati provati!

- Lorusso, la sentenza! - Gi�, la sentenza.

ln nome del popolo italiano

assolvo

assolvo la nominata Luisa Ceccarelli

perch� il fatto ascrittole non costituisce reato.

TUONO

Grazie.

Signor pretore!

Signore pretore.

L'udienza � finita.

Signor pretore, che � successo? E' pallido!

S�, lo so! Non dovevo assolvere quella donna.

Ho applicato male il codice, ma � stata la prima volta in z0 anni.

Quella � una disgraziata, Cicerone.

Noi uomini siamo delle carogne

perch� quando una donna � bella e giovane tutti la corteggiano.

Quando diventa vecchia, ecco cosa succede!

lo non ho voluto infierire.

Si pu� infierire fino a un certo punto!

Bisogna smettere di infierire!

TUONO

Cicerone, so che pensi di me.

Tu pensi che i magistrati abbiano il dovere di applicare il codice

altrimenti la giustizia non viene rispettata!

Ma tu sei di marmo, io no! Vorrei vedere te al mio posto.

Quello della marrana lo meritava, andava in giro nudo!

Per� il vestito gliel'ha portato via una guardia.

Ma quel povero don Michele ha agito a fin di bene.

S�, ha causato la rissa.

Ma l'ha fatto per salvare una ragazza dalla corruzione.

TUONO

Cicerone, nella vostra epoca, voi magistrati...

..eravate riveriti, rispettati.

Arrivavate al foro nelle bighe.

TUONO

S�, avevate le bighe!

Marco Tullio, tu avevi anche la villa a Formia.

Non negare, mi sono informato.

Noi magistrati di oggi abbiamo la Vespa!

lo non ho neanche una zanzara!

Se no prendo il tram, vado a piedi!

E' facile dire: �Condannare!�

Ma a chi, Cicerone?

Qui c'� gente che per la fame mangia i gatti.

lo per applicare il codice...

..ho dovuto condannare quello che ha mangiato il gatto.

A te sembra giusto?

Non credo. Condannare un criminale � facile!

Condannare il mostro di Londra, la Saponificatrice.

Cicerone, ma io sono un piccolo pretore.

lo devo giudicare la piccola gente.

Gente costretta a vivere nel mondo di oggi.

Tu nel mondo di oggi sapresti dire chi ha torto e chi ha ragione?

Ma fammi il piacere! Cicerone, vuoi che sia sincero?

lo comincio a capire che mio figlio ha fatto bene a non studiare.

Mio figlio tirando calci, guadagna molti soldi!

Hai capito, Cicerone? Zitto, non farmi parlare.

Forza Lazio!

Forza Lorusso!

Vi ubriachiamo tutti! Stiamo vincendo la partita!

ltalo, stiamo vincendo la partita!

Piano, Pandolfini, ascoltami.

lo ti dico quello che devi fare. Tieni sempre la palla al piede!

- Stia fermo! - Stiamo vincendo la partita!

Ma che fa?

Ah!

L'ha fatto!

- Chi? - Meniconi. - Vostro Onore!

- Ti ho ritrovato! - Gi� le mani. - E' il segno del destino!

- Ora devi ridarmi i panni che mi hanno fregato! - Polizia!

Lo meritava! Gi� le mani che chiamo mio figlio!

- Chi � tuo figlio? - Lorusso. - Sei pure laziale!

- Grida: �Forza Roma�. - No. - Grida: �Forza Roma�. - Viva la Lazio!

lo �te magno� il naso!

- Sono laziale! - Smettetela!

- Smettetela. - Mi ha messo le mani addosso. - Ho avuto la malattia!

- lo sono un pretore! - Oddio! - Serve un testimone.

lo potrei essere un testimone, ma un pretore me l'ha proibito!

- La pagherai! - Venite con noi!

lo sono un pretore!

Venite!

- Adesso dove lo portano? - ln pretura!

ln pretura!

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