All language subtitles for Un eroe dei nostri tempi (1955)

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Original subtitles

- Perch� lei evita di pestare le righe? - Cos�, dice che porta male.

- E lei ci crede? - Pu� essere pure che non � vero,

ma nell'incertezza � meglio non pestarla.

- Ma che fai, dove vai? - Avvisa quando ti fermi!

- Ma che ti devo fare un fischio? - S�, mi fai un fischio,

perch� a me non mi va di sbattere contro la gente.

(FRENATAAUTOMOBlLE)

Sei matto! � quello il modo di guidare la macchina?

- Che botta! - Ma il matto � lei.

Ma � lei il matto, io ho pure i testimoni.

- Cosa? - S�, quei 3 laggi�.

Dove va? Quelli ci vogliono incastrare. Andiamo via.

Ma io non ho paura, � che ho la fortuna di essere prudente.

- Il lambrettista poteva anche essere ferito. - � peggio, no?

Perch� il lambrettista ferito, muore.

E allora, che dice la questura?

Primo che l'hai ammazzato tu, secondo che hai rimosso il cadavere.

E allora, fotografie sui giornali, processi, scandali,

scoprono che non paghi le tasse, che hai l'amante, prendi la cocaina,

ti incastrano con le ragazze squillo.

Come dice, scusi? lo testimone?

- lo squaglio. - Ma che lei prende la cocaina?

- No. - E allora!

lo non prendo la cocaina, ma non voglio essere coinvolto.

Ma come fai a dirlo! Sta a sentire, scusa.

- Che �? - Ballerina trovata morta nel bagno,

l'amante incriminato perch� non si ricordava dove si trovava la notte del delitto.

Male, se lo dovrebbe ricordare.

- ll delitto � stato commesso sei mesi fa! - Quindi?

- Vorrei vedere te! - lo me lo ricordo dov'ero 6 mesi fa.

- Avanti! Dove stavi la notte del... - La notte del...?

20 Gennaio!

- Del...? - 20 Gennaio, notte.

Del 20 Gennaio, eh...?

Dicembre, Gennaio, 20.

Prima, all'uscita del variet� con voi, poi al caff�, 22:20 a letto.

Prego, controllare.

- Facci un po' vedere. - Prego.

E facci vedere!

Qui, controllare.

E lei segna tutto? Ogni giorno?

Ogni giorno, sembrer� inutile,

ma se domani ho un processo, posso sempre rispondere. Prego.

- Quel libretto non serve a niente. - Ma chi lo dice!

Glielo dico io. Domattina arriva all'improvviso la polizia a casa sua

e l'arrestano per l'assassino della ballerina.

- No, no. - D'accordo, � un errore,

ma intanto ti mettono dentro. - No!

- No! - S�!

lntanto a casa mia non entra nessuno, se non hanno il mandato di cattura,

- perch� io non apro! - E loro sfondano la porta.

- Ma se io sono innocente! - lntanto ti schiaffano dentro, poi se ne parla.

No, a me non mi schiaffano dentro, perch� sono un libero cittadino.

- Parla piano. - No, io parlo forte,

perch� sono un cittadino della Repubblica, pago le tasse e a me non mi arrestano!

- Ti arrestano, ti arrestano. - Come dice, scusi?

- Ti arrestano! - Ma a chi?

- Ma se non c'� il movente! - Se non c'� il movente, ti arrestano lo stesso.

- Ah, s�? - S�!

E allora se siamo arrivati a questo punto, io prendo la bomba, la butto e sfascio tutto!

- Chi � che butta la bomba? - Chi �, capo?

Giovanotto? Dico a lei, venga qua.

- Dice a me, scusi? - S�, a lei, a lei.

- lo mi recavo a prendere il tram. - Favorisca i documenti.

Scusi, se mi permette,

- io sono il loro capoufficio... - Non si preoccupi lei!

Documenti, prego.

La carta d'identit�.

Dicevamo, tira la bomba, ma cos�, accademicamente.

Perch� lui diceva che ci vuole il mandato di cattura.

Questo documento � scaduto.

Perch� il mio babbo � morto, io vivo con 2 zie.

Se lei mi dice che � scaduto, io lo faccio rinnovare.

- Osservi bene, signore, � scaduto? - S�, s�, � scaduto!

E senza bollo.

Lo dicevo io, scusi sa, mi faccia vedere.

E lo dicevo io, se � accertato che ci vuole il bollo, io ce lo faccio mettere.

D'altronde era sua. Ma � senza bollo che mi hai regalato?

- Si pu� sapere, glielo dica un po' lei, dottore. - Scusa.

Questo che �?

- ll bollo? - Va bene, va bene.

Per� moderi i suoi termini e lasci stare le bombe, specialmente a quest'ora.

- Buonanotte. - Buonanotte, dottore.

Ma porca!

Ma a voi perch� non vi domandano i documenti?

Pure lei dice che � imprudente, poi si mette a strillare: ''Butto la bomba'', ma che butta!

No, siete voi che mi avete provocato!

lo mi punirei, mica si pu� uscire la sera.

Che fate? lo me ne vado a casa, voi? Buonanotte.

lo con quello non ci esco pi�!

Ha una tale fifa in corpo che mette paura anche a me.

lo quando sto con lui, non sto mai tranquillo, non lo so!

- Mi suggestiona. - Ti suggestiona?

Basta pensare a quest'inverno, a Venezia, eravamo in gita,

eravamo sul vaporetto e ad un tratto lui strilla: ''Aiuto, aiuto!''

Tutti si buttano in acqua e naturalmente la ragioniera tre mesi a letto con la polmonite.

- E il direttore poi si affoga. - Che era successo?

Niente! Non si � mai capito.

- Maglie di lana ancora al mese di Maggio! - Lo sai che lui le porta fino a Luglio.

Agosto, Settembre... Buonasera!

- � permesso? - Prego, prego.

Ecco qui. 10.000 per la camera d'affitto,

- 240 per le 1 2 telefonate. - Veramente sono 1 4!

Ah, 1 4, ecco qua.

- Va bene cos�? - S�, va bene, grazie.

(BUSSANO ALLA PORTA)

- Aprite polizia! - Dio mio, Clotilde!

- E che vuole la polizia! - Aprite o sfondo la porta!

Sfonda la porta!

- Non aver paura. - Vi siete messe paura?

Ma perch� ci fai prendere questi spaventi, Alberto?

Cos� imparate, avete gi� sbagliato, di notte non si apre a nessuno.

Si dice: ''Avete il mandato di cattura?'' Questo si dice!

Tu scherzi, intanto oggi ci hanno portato l'ordine di sfratto.

- Lo sfratto? - Fra 3 mesi.

Non si esce pi� e ci barrichiamo in casa.

- E loro ci buttano le bombe lacrimogene. - E io butto la bomba dirompente!

- Non scherzo mica io! - Non fare l'anarchico come lo zio Ernesto.

Come chi? Ma come, il povero zio Ernesto era tanto buono.

- Oh, buonasera! - Oh, buonanotte.

- Ma che zio Ernesto era anarchico? - Eh!

- Voleva ammazzare il re! - Sua maest�?

Poverino, lo mettevano dentro ogni volta che il re usciva in carrozza.

Voi dovete dirmi tutto, io mi devo saper regolare.

Pu� essere che ho ereditato un istinto da zio Ernesto.

Stasera mi ha fermato la polizia perch� ho detto: ''Tiro la bomba!''

- Ti ha fermato la polizia? - Santo Dio, la polizia!

Voi mi dovete dire tutto, dei parenti, degli zii, di tutti!

Oggi basta una parola che sei incastrato.

- C'� l'ovetto? Forza! - S�, � pronto.

Eccolo.

ll martelletto.

- � gi� arrivato il direttore? - S�.

Allora passo dal magazzino, grazie.

- Passo dal magazzino, ho fatto tardi. - Per te la porta � sempre aperta, compagno.

(CORl)

Ma che vuole questo, con questo compagno!

Ma cos'� questa confidenza! Gli dai il dito e vogliono il braccio.

(CORl)

- Dottore, mi mette una firma? - Che �?

- � la protesta contro i microfoni. - Perch� mi volete incastrare, sto con voi.

- Hanno firmato tutti, manca solo lei.

Prenditi la sigaretta e lascia stare la firma.

- Vengo su pi� tardi! - E vieni su pi� tardi, te ne do' un'altra.

Posta a pregiata vostra del 15 corrente...

- X, 2... - Novit�?

Un momento, eh!

2X, 2.

Me ne gioca 1 0 per me, 5 per Balestrazzi

- e 2 per l'usciere. - L'usciere.

- Tu? - No, io no.

- Novit�? - La sua capoufficio la sta cercando.

- � arrabbiata? - � eccitata.

- Eccitata... - Pare che sia in arrivo la salma del marito.

Buongiorno, dottore!

Come va?

Benino.

Sa, Alberto, ho una notizia che far� piacere anche a lei.

Dopo 5 anni di lotta con la burocrazia,

- la salma di mio marito � al Brennero. - Bene, complimenti, mi fa piacere dottore.

5 anni sono molti per i nervi di una donna.

- Signor Menichetti. - Oddio, chi �?

Anche questa mattina 1 0 minuti di ritardo.

No, direttore, l'ho mandato io a fare una commissione.

Va bene.

(SOSPlRO)

Per fortuna che ho lei che mi protegge, dottore.

- Quella benedetta barba, Alberto! - Ho il pelo duro.

Lei non potrebbe mai fare la carriera diplomatica,

mio marito se la radeva anche 2 volte al giorno.

- Tutti quelli della delegazione a Bucarest. - (SQUlLLA lLTELEFONO)

Pronto? Pompe funebri.

Hello!

Pronto? La signora De Ritis in persona.

- No, vero! - Mi dica, s�.

- C'� della polvere, prenda lo strofinaccio. - Lo straccino.

La bara � arrivata al Brennero? Ah, s�? � gi� stata sbloccata.

Tiro un sospirone. S�, a porto franco, capisco.

Non vorrei che succedesse come l'altra volta.

Era gi� arrivata al Brennero ed � stata riportata in Bucarest.

Ma senta, caro signore, la tassa di zinco non era in preventivo, mi pare.

- � l�! - S�, comunque 1 0.000 in pi�...

- Che ladri! - Pazienza.

- Scriva! - Scrivo.

S�, la salma arriver�...

- La salma... - ll giorno 1 7,

con il rapido delle 6:25, sul binario 8.

Benissimo, grazie.

- Signora De Ritis? - S�, direttore.

Un magazziniere le ha chiesto di firmare una protesta contro i microfoni?

- No, direttore. - Bene.

Ad ogni modo, cerchi di sapere chi ha firmato, poi vedremo.

Tutti hanno firmato, meno io.

- Se vuole faccio i nomi, Lucidi, Balestrazzi... - Basta cos�!

Signor direttore, scusi, faccio passare?

(CANTANO)

(CANTANO)

(TOSSlSCE)

Passami le forbici.

Ero appena salita sul tram e lo sai che mi fa quello?

- Che ti fa? - Mi mette la mano qui!

- Hai capito questo vecchio! - E tu?

- Capirai, avr� avuto almeno 40 anni! - Che coraggio.

(TOSSlSCE)

- E questo sarebbe il modello del '56? - S�, signor direttore, tipo lobbia,

per l'anno prossimo.

Non ci siamo, sembra un modello di cinquant'anni fa.

La nostra opinione, signor direttore, � che il gusto ha dei ritorni ciclici.

Possiamo fidarci delle nostre opinioni. Quanti esemplari ne avete confezionati?

Questo � il primo, signor direttore.

Prima di produrlo in serie, direi che bisogna vedere come reagisce il pubblico.

Possiamo ripetere l'esempio del modello tirolese floscio, ricorda signor direttore?

- Perfettamente, che misura ha il feltro? - 60, signor direttore.

- Ufficio personale? - S�.

Controlli se qualcuno dei nostri dipendenti ha 60 di testa e me lo comunichi.

Bene.

Chiudi! Dottore!

- Sapevo di trovarla qui. - Ero qui per un bisogno urgente, non � mia,

erano in 11 qui che fumavano, me l'ha data Balestrazzi.

Abbassi la testa!

- Abbassi come per dire mi pento. - Per dire niente.

- Abbassi la testa. - Abbasso?

- Davvero? - Un mezzo centimetro in pi�.

ln pi� e che vuol dire?

- Ordini di sopra. - Oddio.

- Si ricomponga. - Mi ri...

Che mi ricompongo.

- Oddio, ma che �? - Anche a te l'hanno misurata?

- La testa? Pure a te? - S�, a te, a me, a Balestrazzi.

- Perch�? - Boh!

Ma come boh, ci misurano la testa.

Ma io chi sono, io sono un impiegato, non sono mica uno schiavo.

lo ho il diritto di sapere perch� mi misurano la testa, scusa.

- Che � grave pi� di 60? - ll duce aveva 59 ed era quell'uomo che era.

Non rivangare il ventennio, siamo nel periodo elettorale!

- Per� se vinceva la guerra. - (VERSO)

E rivanga e rivanga tu...

Scusi signore, l� � proibita l'affissione.

lo adesso lo attacco, poi se qualcuno lo stacca, gli spacco la testa.

Ma tutti con la testa mia ce l'hanno stasera!

Guarda, guarda, arriva la parrucchiera. Mamma mia!

- Chi �? - L'accompagni a casa, lei che la conosce.

State a vedere. lo la blocco.

- Buonasera signorina Marcella, come va? - Bene, grazie.

Permette che le presenti 2 miei schiavi, 2 miei dipendenti.

- Aurelio Bilancia. - Piacere.

- Dottor Pedocchi. - Piacere.

- Fortunato. - Dottore, va verso casa?

Che vado verso... veramente... Come mai sola, sola?

Certi nervi, ero al cinema con uno e questo ha iniziato a muovere le mani.

- ln che senso, verso dove? - Rilassati!

Mi dica, non � un brutto vizio!

Dico: ''Sta fermo, gi� le mani. Metti le mani in tasca!''

Niente, lui insiste.

Allora gli ho dato una botta e adesso devo pure andare a casa da sola.

- Ha paura? - Un po', mi accompagna?

Veramente eravamo qui in convegno.

- Peccato. - Eravamo...

- Se permette posso accompagnarla io. - E non permette no!

Lei non pu�, c'� il convegno.

- Scusi, che insiste. - Arrivederci.

Arrivederci.

Che dite? La dovevo accompagnare?

- Ma che aspetta? - Ci stai pure pensando?

- Buono! - Su!

- Fatemi riflettere. - Riflettere cosa!

- Dica francamente che non ci vuoi andare. - Non ci voglio andare, ok?

Me lo poteva dire, ci sarei andato io.

Ma come ci andava lei? lo sono 3 anni che me la coltivo e adesso ci va un altro!

- Ma allora perch� non ci va lei? - Perch�!

Lei ci andrebbe con una minorenne?

- � minorenne? - Non ha ancora compiuto 1 8 anni.

Sa che le dico, io ci sarei andato.

Scusi, ma perch� io devo correre dei rischi?

lo ho la fortuna di essere paziente, quella, l'anno prossimo, diventa maggiorenne

- e io vado tranquillo. - Alberto!

Hai visto come mi ha guardato, io te la soffio.

- Che fai te? - Te la soffio.

Ah, � cos�?

Bene, parola d'onore, la prima volta che l'incontro, te la soffio.

- Buonanotte. - Addio.

lo zozzo, ma che soffia quello, sono 3 mesi che non si lava.

- Non si � fatto la vasca da bagno a Pasqua? - S�, l'ho vista io.

Ci ha messo dentro i pacchi di giornali, i libri, la valigia, la carrozzella del ragazzino,

- allora di' che il bagno non te lo vuoi fare! - A chi lo dice.

lo ce l'ho in ufficio con me!

- E lo cacci. - E dove lo metto?

- Con la vedova. - lmpossibile.

Parli con il direttore e mi faccia trasferire nel suo ufficio.

- Dica che sono indispensabile. - La vedova � innamorata di lei.

Ha giurato sulla salma del marito che non si sposa pi�! Ma cosa vuole da me?

Parler� al direttore domani stesso.

- Con cautela, per�. - Con cautela.

- Stia tranquillo, ci penso io. - No!

Forse � meglio andare.

- S�. - S�.

(SCORRE LA PORTA)

- Che vuole il direttore? - Quindi?

Vi proporr� di portare un cappello per prova.

- Ve lo ricordate il cappello tirolese? - Non ci pu� obbligare a portare il cappello,

- io non lo porto. - Basta essere tutti d'accordo.

- Noi rifiutiamo. - Siamo d'accordo?

- D'accordissimo. - Tutti compatti, non si accetta.

- Non si accetta, siamo d'accordo? - Non si accetta!

Accomodatevi.

Avanti, sedetevi, prego.

Prego.

- Caff�? - Grazie, molto gentile.

4 caff�.

Vi ho chiamati qui per una prestazione particolare.

lntendiamoci, voi siete liberi, anzi, liberissimi di rifiutare.

- C'� un nuovo modello, se qualcuno... - lo! Signor direttore.

- lo. - Grazie.

Gli altri possono andare. Prego, vadano.

Sospenda i 4 caff�.

- Signor direttore, se fosse necessario un... - Non � necessario, ci sono io.

Subito.

- Magnifico! - S�, bello, tenga.

- Con gioia. - Porter� questo cappello per qualche mese.

- Al cinema, al teatro, al bar. - Anche a letto, signor direttore.

Osservi l'effetto che fa sulla gente e ogni settimana mi fa una relazione.

- Una bella relazione. - Vada.

- Posso andare? - Vada.

Grazie.

Ben ti sta, stupido!

- Ma che si � messo in testa, una cuccuma? - Buongiorno.

Mi sembra un ministro. Ma dove l'ha trovato?

Perch�, non ti piace? Tipo lobbia.

Ma se lo levi, le sta male!

A me piace invece e pure se non mi piacesse.

Che matto.

(RUMORE MACCHlNA DASCRlVERE)

Dottor Pedocchi?

- Non � arrivato ancora il capoufficio? - S�, � gi� in toilette.

- S�? - Ma che fa, viene a fumare qui lei?

- Ma che fumare, sto studiando la schedina! - Ha parlato con il direttore?

S�, ma ha messo tutto nelle mani della vedova.

- Che � successo? - Si � arrabbiata,

ha capito che non ci vuol stare e si parla di licenziamento.

- Eh. - Oddio!

- Chiuda la porta, per favore. - S�.

E gi�, ha capito e ora.

Buongiorno dottore.

Notizie della salma?

Spolvero.

- Come va il cappello? - Eccolo.

Bene, signor direttore. Morbido, soffice, leggero, ben ventilato.

La gente guarda, si volta, mi chiede. Un incidente stamane.

- Nessuno ride? - Taluni.

- Bene, continui l'esperimento. - S�, signor direttore.

(VERSO)

Morbido, soffice, leggero, ben ventilato.

Schiavo sono, schiavo di una lobbia.

Permette, signora?

ll preventivo del trasporto di suo marito dalla stazione al cimitero.

Che fa, lo strappa?

Mi sono fatto il contropelo.

Non � pi� necessario.

- Da stamattina lei non � pi� nel mio ufficio. - Mi fa trasferire in un altro reparto.

Dubito che ci sia bisogno di lei in un altro reparto.

- Che mi fa licenziare? - Lei ha scelto la libert�, mi hanno riferito.

Le hanno riferito.

Guardi che se mi fa licenziare io commetto un gesto inconsulto.

Dottore, io guardo dalla finestra.

Ha visto, dottore, ho guardato dalla finestra.

- Siamo al primo piano. - Quindi?

- Lei vola basso, capitan Spaventa. - Anche al primo piano, mi posso fratturare.

- lo cado pesante. - Senta, Alberto.

lo credo di essere una discreta psicologa.

Mi guardi negli occhi.

Quanta slealt� su quel faccione da bambino.

Ah, io non sono leale?

Mi permette di sorridere?

Soltanto all'estero ho conosciuto degli uomini veramente leali,

dei veri gentleman.

- Non mi parli di cavalleria in ltalia. - Dottore!

Allora, noi abbiamo vissuto 3 anni insieme senza comprenderci.

Ma lei � un latino Alberto, � cos� facile capire un latino, un giuoco.

Quindi? lo sono latino, ma sono leale.

Appunto perch� voglio essere leale verso quest'uomo,

verso la povera salma.

Era bloccata al Brennero e non riuscivamo a svincolarla, si ricorda?

Mi creda, dottor De Ritis.

Potrei sapere perch� lei vuol lasciare il mio ufficio?

Potrei saper...

S�, perch� lei � una donna, dottore.

- Lei � una donna e io non resisto. - Ah s�, Menichetti.

Parliamo chiaro, io avrei voluto essere per lei soltanto una buona amica.

Ml permetta di sorridere.

Ma quale amica! lo non posso vivere tutto il giorno con una donna che mi attrae

e che io non posso amare perch� ho fatto un giuramento.

lnsomma, pi� o meno. Ho reso l'idea?

A Bucarest, nell'ambiente diplomatico,

mi consideravano una donna piuttosto fredda.

Fredda! Ma che ne sanno a Bucarest!

Lei ha un temperamento passionale, lei � latina come me.

Cretinerie.

Allora lei, dottore, non � cosciente del suo fascino?

- Avolte io mi tormento per non abbracciarla. - Parole...

Parole? Scusi. Parole, dice.

(BATTE l PlEDl)

Chi �?

Signor Menichetti, mi presenti le sue dimissioni prima della fine del mese.

Signor direttore, � stato un attimo di sbandamento di cui sono responsabile.

- S�. - ll ragazzo non ha alcuna colpa.

- lo sono giovane. - 2 amanti non sono ben accetti nella ditta.

Prima della fine del mese, uno di voi 2 mi presenti le sue dimissioni.

Signor direttore, io devo portare il cappello.

Una testa come la sua, non sar� difficile a trovarsi.

Spero che sia lei a dare le dimissioni, la signora � vedova e senza alcun appoggio.

Signor direttore, allora io e chi mi frena.

ln ogni reparto ognuno ha un'amante.

Balestrazzi con la Fiocchetti, Baldini con la Santoni,

- all'ufficio spedizioni in 4 con una vecchia! - Non mi interessa.

La Balducci ha 2 figlie e di chi sono?

Domandi alla Biondoni, come sta il dottor Maggio.

A mio marito piacevano i vestiti chiari, ariosi.

Mi ha conosciuta bambina.

- Sente le rondini? - S�, signora,

ma io non le posso gustare perch� uno di noi domani si deve licenziare.

Anzi, qui c'� la lettera delle sue dimissioni, che fa le firma adesso?

Ecco la sua tomba!

Bella, ariosa, gaia.

- Evviva, Rudi! - Evviva, Rudi.

Era il nostro modo di salutarci.

- Si siede? - Seggiolino, per favore.

- Via il cappello dalla tomba. - Perdon, non si pu�, vero.

Che fa? Vuole consultarsi con la salma prima di firmare?

S�, vorrei concentrarmi, stare un po' a colloquio con Rudi,

sentire la sua volont�.

Sa, mi ha sempre guidata per mano.

Rodolfo De Ritis, diplomatico.

Reciso nel fiore degli anni.

Reciso? Ma come � morto?

Mentre accendeva una sigaretta.

Non se ne � nemmeno accorto, non ha neppure sentito il colpo.

- ll colpo? - lncidente, durante la caccia al cinghiale.

- Che peccato, un grande uomo. - l gladioli, prego.

Com'era distinto, c'era amore fra voi?

C'� sempre stata una specie di incomunicabilit� fra di noi,

pensi che Rodolfo conosceva 7 lingue, eppure era taciturno.

Abbiamo cominciato a parlarci veramente, soltanto dopo la sua morte.

- lncredibile, vero? - Perch� incredibile?

Sembra vivo, guardi.

Ma che fa, ci guarda?

Che vuoi dirci, non hai nulla da rimproverarci, sai Rodolfo.

Acqua!

- Acqua, Alberto. - Acqua?

Hanno sete, poverini.

Corro.

Faccio prima i vasini?

- Prego. - Ha visto chi c'� qui, dottore, un senatore.

S�, ho notato e l� una contessa, bene, vero?

Bene, accidenti.

- Alberto, mi dia la lettera. - S�.

- Vuol firmare. - S�.

- Ho capito che anche lui � d'accordo. - Senza dubbio.

Del resto, sono certa che lei mi sar� riconoscente.

- Che fa lei, adesso, si trasferisce? - No, resto.

lo vivo con cos� poco.

Ho 42 vestiti dei bei tempi.

Non ho l'affitto da pagare perch� sono ospite di un consolato.

- ln tal caso... - Poi ho la fortuna di non mangiare.

- Non mangia? - No.

2 t�, uno alle cinque ed uno alle dieci, 2 toast.

- Risparmia. - Vivo molto di forza di volont�,

mi sostengo con i nervi.

Non consumo, Alberto.

(RlDE)

Meno male.

- lo vivo con 22.000 lire al mese. - Che cosa sono di questi tempi.

Grazie, Alberto.

Ero cos� sicura che lei non me le avrebbe rifiutate.

Ma sicura di che? Ma chi gliel'ha detto?

lo mica posso, ho 40.000 lire al mese di stipendio.

Allora no, Alberto, sono io che mi devo sacrificare in qualche cosa.

- Me ne dia 18.000. - Come...

Tutti i mesi, promesso.

- Si pu� fare 1 5? - Vuol dire che rinuncer� ad un t�.

Rinunci al t�, io ho 2 vecchie che mangiano.

15.000 lire al mese?

Ma allora lei le passa gli alimenti come fosse sua moglie.

S�, ma intanto non ho perso il posto. Lei si � licenziata e chi se ne frega.

- Via, via, non la voglio pi� vedere. - Stia attento, Alberto, stia attento.

Quella donna � capace di tutto.

La sa la fine che ha fatto suo marito?

S�, un incidente di caccia al cinghiale, perch�?

Gi�, dice che � stata lei, che voleva sparare al cinghiale

- e invece ha ammazzato il marito, vero? - Come ha ammazzato il marito?

Assolta per insufficienza di prove, Balestrazzi ha pure i ritagli dei giornali.

Adesso che se ne � andata dal nostro ufficio, te lo possiamo dire.

Quella ha sparato al marito, altro che al cinghiale.

Chi l'ha stabilito che voleva ammazzare il marito?

Senta, caro Alberto, quando uno mira al cinghiale,

ammazza il cinghiale, non il marito, creda a me.

Ori, carte, settebello, tutto mio.

Tutto tuo, io non seguo il giuoco, io con la testa sto l�!

Scusa Alberto, ma sei sicuro che la morte del marito non sia una disgrazia.

Possono essere delle voci maligne, non ti pare.

Ma lo vuoi capire che Balestrazzi ha il ritaglio di giornale.

- Ma l'hai visto? - No, per� ci credo,

perch� quella � una donna funesta, dominata dalla gelosia.

- lnsomma, lo sai di cosa ho paura io? - No.

- Che mi ami. - (ESPLOSlONE)

- Oddio, che �! - Oddio, che succede!

ll fuoco, un incendio.

Che �?

- Un incendio. - Finalmente ho trovato.

- Che �? Gli spaghetti? - Che spaghetti!

Quella � dinamite.

- Volevi scoppiare? - Eh!

- Dove l'hai trovata? - ln cantina.

Tu hai detto di perlustrare la casa.

Questa la cacciamo!

Ti do' gli 8 giorni, via!

- Vattene via! - Devo avere 42 anni di arretrati.

Vi mangio la casa se mi cacciate.

Sta tranquillo, � roba dello zio Arcangelo.

Ma non mi avevate detto che lo zio Arcangelo era prudente?

- Era il tuo ritratto. - Che ci faceva con questa roba?

- Pescava. - Riempiva un barattolo di questa polvere,

lo faceva scoppiare nel fiume e tutti i pesci venivano a galla.

Ne abbiamo fatte di mangiate di pesce.

- lo vi strozzo! - Non fare il pazzo.

- Apro il gas e vi chiudo dentro tutte e 2. - Mostro!

Mi volevi sopprimere con la dinamite!

- La porto al comando dell'artiglieria. - Dammi questa scatola!

2 diavole siete.

- Vi ammazzo a tutte e 2. - Chiudiamo il gas.

La voleva portare al comando dell'artiglieria.

L'esercito va tenuto lontano da quest'ordigno insidioso.

- La faccio sparire io la dinamite. - Mamma mia che paura.

- Dottore? - �?

Ma che � cascato dal letto?

- lo mi alzo sempre presto al mattino. - Mi da' una mano, per favore.

Una mano?

Dunque.

- Ma sei sicura che � aperto? - Ma come no, �.

- Hai capito? - Ho una puntina d'ernia.

- Davvero? - S�, ma � una cosa che ho dalla nascita.

- Perch� non si opera? - Mi hanno riformato per l'ernia,

se mi opero devo fare il militare, sarei tenente complemento.

Cavalleria. Buongiorno.

- Che fa domenica? - Domenica?

- Mi porta allo stadio a vedere la partita? - Perch� allo stadio?

- Hai forse un motivo preciso? - Ma no, perch� mi piace, ci vado sempre.

Siccome domenica sto sola, � pure il compleanno mio.

1 7 anni se non erro.

- Ma che 1 7, dottore, 18! - 1 8!

Mi hai ingannato, mi hai detto 1 7.

Dicevo cos�, per scherzare.

- Allora ci vengo s�. - Allora ci vediamo domenica.

- Ci vediamo. - Arrivederci, dottore.

Compie 18 anni, la biricchina!

(VERSO)

- Vattene via, a lavorare! - Mi da' un biscotto, uno solo.

Vattene via!

- Mi vuoi lasciare, sempre con me ce l'hai. - � la seconda volta che ti fai prendere.

- Guarda che stai prendendo un granchio. - Ma che granchio, cammina.

- Che ce l'hai un fiammifero? - Ma che fiammifero!

Giovanotto, che hai un fiammifero?

Giovanotto, si fermi l� un momento, aspetti.

- Aspetta. - Che dice a me? S�.

- Che cosa fa lei qua? - Che voleva un fiammifero la sua signora.

- Che cosa portate l�? - La stavo buttando in acqua.

- Posso buttare? - Che cos'�?

- � un gatto morto. - Mi faccia vedere.

S�.

- Che gatto morto, questo � esplosivo? - Esplosivo?

Che fanatico e che ci volevi fare? Volevi far saltare il ponte?

- Zitta che non conosci il valore delle parole. - Venga con me al commissariato.

- Avevo uno zio che ci uccideva i pesci. - Spiegher� tutto al commissario.

Col proposito di liberarsene,

egli tentava di gettarla nel fiume.

Perch� non � venuto qui a fare la denuncia?

- Non sono qui, signor commissario? - Grazie, l'hanno fermata.

Mia zia lo diceva, vai dal commissario.

lo ci vado, ma se poi non mi so spiegare e rimango incastrato con la polizia.

La polizia non � qui per incastrarla.

- Casomai � qui per proteggerla. - Ah, s�, signor commissario.

Tanto � vero che sono stato sempre protetto dalla polizia.

Quando cammino per la strada e vedo che c'� molta polizia intorno a me,

dico: '' Meno male, io sto tranquillo, c'� la polizia che mi protegge''.

Perch� non aumentate il corpo della polizia, signor commissario.

Menichetti Ernesto, anarchico e sorvegliato speciale.

Menichetti Ernesto, questo � mio zio, ma noi non lo riconosciamo,

tanto � vero che fu cacciato di casa a suo tempo, poi mor� abbandonato.

- Metto a verbale? - S�, metta a verbale.

No.

Signor commissario, io non dissi tiro la bomba, cos�, nel senso proprio,

io lo dissi, cos�, accademicamente,

io la tirerei la bomba.

Ah, � lei quello che gridava tiro la bomba, davanti al bar Adua.

- Metto a verbale? - S�, metta a verbale.

Non lo sapeva?

Dichiaro di essere

il medesimo individuo...

Aspetti.

... che la sera del...

- Del 1 2 Maggio, signor commissario. - Grazie.

- Ecco vede, qui non sfugge. - S�, va bene.

- Del 1 2 Maggio. - ll 1 2 minacciava di tirare una bomba,

eccetera, eccetera. Faccia leggere e firmare.

- Accademicamente. - Faccia leggere e firmare.

Eravamo in 3, signor commissario, quella sera.

lo, Gustavo Pedocchi che � il nostro capoufficio

e Aurelio Bilancia che � un altro mio collega, impiegato.

Firmi qui!

- Devo firmare? - Firmi qui!

tanto � vero che fu Pedocchi a dire: ''Tiro la bomba''.

- Signor commissario. - �?

� necessario che firmi?

Perch� il mio babbo, in punto di morte, mi disse di non firmare mai...

Questo � un verbale che bisogna firmare.

- Leggibile, vero? - Leggibile.

Sar� grave?

- Ed ora signor commissario? - Per il momento, se vuole, pu� andare.

Come, per il momento?

Se lei mi dice cos�, io non dormo tranquillo, signor commissario.

Non si preoccupi, non � che una denuncia a piede libero.

E mi dice niente! A piede libero come lo zio anarchico.

lo non ho idee politiche, tanto � vero che non sono n� di sinistra n� di destra.

Non vorrei che qualcuno pensasse che io sono di centro,

infatti non ho neanche votato.

- Non lo sa che il voto � un dovere? - lo il mio dovere lo faccio.

Nell'ultimo sciopero, eravamo tutti uniti come un blocco di granito.

- Quindi? - Siamo andati tutti a lavorare.

Queste sono cose che non mi interessano. lo so gi� quello che mi basta.

Di notte va in giro a gridare: ''Tiro la bomba!''

Pochi giorni dopo la scoprono sotto un ponte con la dinamite.

Se buttano la bomba davanti ad un'ambasciata, in un comizio,

nella sede di un partito, a chi devo pensare io?

- A me, signor commissario? - Meno male che l'ha capito.

Ed ora fili dritto.

Se stanno cos� le cose,

non mi resta che rivolgermi al Ges� Bambino che non tirino la bomba, signor commissario.

- Posso andare a casa mia? - Vada a casa sua.

Grazie.

Dove va?

- Da dove esco io? - Di l�.

- (CANTA) - (BRUSlO Dl SOTTOFONDO)

(CANTA)

Allo stadio volevi andare.

Non si sta meglio qui che allo stadio?

Sembra il Mississippi, guarda?

(CANTA) (VERSO)

Ragazzi, via! Che fate, giocate col fuoco? Andate via!

Non avete una mamma? Raggiungetela! Via!

- (CANTA) - (URLA Dl SOTTOFONDO)

ln fondo che differenza c'� tra il Mississippi e il Tevere?

Sono due fiumi, uguali. Solo che sul Mississippi

ci sono le piroghe con i negri che cantano le antiche canzoni del cotone,

� questo che manca qui, il negro!

L'elemento negro, con il suo vocione.

(CANTA)

(CANTA)

- Ma che fai? Dormi! - Mi � preso sonno con quest'organo.

Oggi hai compiuto 1 8 anni, sai?

Permettimi di farti una domanda.

Ti lascer� un po' imbarazzata, ma sii sincera con me.

Non mi mentire.

Ma che dice, dottore!

lo a lei lo considero come un fratello, un padre, uno zio,

per questo che sono venuta qui.

- A lei gli dico tutto. - E tutto mi devi dire.

- Hai mai baciato un uomo? - Ma che dice dottore, io sono incinta!

Sciocca, ma che dici, ti fai gioco di me?

- Biricchina, vuoi scherzare? - Ma chi scherza, io aspetto un bambino.

- E chi � stato? - Fernando.

E chi � Fernando, non lo conosciamo, un mostro!

Ti ha aggredito, violenza su un minore, si va in galera per queste cose.

- Dammi i connotati che lo mando in galera. - Ma quale galera, noi ci vogliamo bene,

- ci vogliamo sposare. - Allora c'�, esiste questo Fernando.

- A me le dici queste cose? - A chi le devo dire!

Fernando, poveraccio, gi� ha tante preoccupazioni,

� pure disoccupato.

- Perch� non gli trova un posto? - lo glielo devo trovare!

Lei � capoufficio, per questo sono venuta qui con lei.

- perch� Fernando � disoccupato. - Significa che non ha voglia di lavorare.

Non � vero, ha tanta buona volont�.

- Addio! - Perch� non lo mette nel magazzino?

- Addio, bella! - � forte, ha due spalle cos�, guardi.

- � forte? � forte, dici. - S�.

Ma lui lo sa che sei qui con me.

Ma che scherza, se lo sapesse, geloso com'�, capirai.

Allora dite che lo fate apposta, mi volete incastrare.

Ma come, io gi� fuggo da una persona, da una signora

che mi insegue, che � gelosa

che, fra le altre cose, sono venuto a sapere che ha gi� sparato.

Vengo con te, trovo rifugio vicino ad una fanciulla inesperta della vita,

che non sa niente e per questo le voglio bene, mi piace

e vengo a sapere che aspetta un bambino, � innamorata di Fernando,

uno grosso, geloso, disoccupato, che se ci vede insieme mi ammazza,

allora dite che nella vita mi volete sempre far mettere paura...

(SCOPPl)

Che ti prenda un accidenti, a te e a tuo padre che ti manda in giro con le bombe

che se viene il commissario se la prende con me, ma io ti ammazzo prima a te!

- lmbecille, voglio vedere chi ammazzi! - Eccolo.

Voglio proprio vedere chi ammazzi!

- Scusi signore, io stavo facendo... - Sei un deficiente!

Disgraziato, perch� non se li tiene vicino,

- lnvece di mandarli in giro a dar fastidio. - Neanche la conosco.

Se vengo gi� spacco la faccia a te e a quel cretino del corsaro bianco.

Vieni qui se hai coraggio, vienici a menare!

- Dammi il bastone. - Che fai, scappi?

- E tu no? Ma lo vedi quello. - Oddio, andiamo.

Corri, svelta, lo vedi che sta venendo.

- Poteva anche cadere. - Cornuto, ma che scappi!

- Ci dai i remi, andiamo alla deriva. - Che vi prende un accidenti!

- Abbia pazienza, non sono pratico dei luoghi. - Ma che stai dicendo!

- Devi morire affogato! - Scusi, signore, c'� anche la mia radiolina.

- Vengo dopo che si � placato. - Ecco la tua radiolina!

- Stia calmo, io mi arrendo. - Scappa di fronte a quello?

- Hai visto che spalle che ha quello? - Se c'era Fernando, gli avrebbe menato.

Basta con Fermando! Sei venuta con me e non fai altro che parlare di lui!

lo non sono Fernando, io ho una posizione da difendere nella vita.

- Dove andiamo a finire, adesso? - Non lo so, siamo in pericolo.

- Si butti. - Ma come, io non so nuotare!

- Buttati tu. - Si muova, vada a prendere i vestiti.

- Valli a prendere tu. - Ci vado io.

- Lui � buono con le donne, non ti far� nulla. - Sei un rimbambito.

Prendi anche la radiolina, chiama qualcuno.

(BRUSlO)

Ma che succede?

Compagni! Finalmente � stato decretato lo sciopero contro i microfoni.

Questa volta la manifestazione deve riuscire come un blocco granitico.

(APPLAUSl)

Anche gli impiegati dovranno aderire a questo nostro movimento.

- Ecco il dottor Menichetti. - Buongiorno.

- Buongiorno, dottore. - Buongiorno, caro.

- Li distribuisca, sono manifestini. - lo li devo distribuire?

- Lei � uno dei nostri, dottore! - S�.

- Ci contiamo dottore. - Buono.

Guai ai crumiri! Tutti uniti come un blocco di granito dobbiamo essere.

Solo se noi saremo tutti uniti e compatti come un sol blocco potremo...

- Aspetta... - Ma chi �?

Potremo prendere questa cassa e portarla fuori.

Forza ragazzi, tutti insieme!

(VERSl)

L'ho presa e l'ho buttata sulla sponda del Tevere.

- Com'� in costume da bagno? - Un tipo cavallona, gambe lunghe,

- caviglia nervosa. - Sulla sponda che avete fatto?

Non mi far parlare, il bagno nudi abbiamo fatto!

Adesso il mio scopo l'ho raggiunto, ora la lascio libera.

- Lei dice che anche io, un bagnetto? - Certo.

Va a colpo sicuro, non so che altro dirvi.

- S�, ma la vedova? - La vedova? Mica vorrai scherzare!

- Che si fa, scioperiamo? - Ma ce l'abbiamo l'autorizzazione?

- A me non importa... - Eccolo.

Sapete cosa ha detto quel cretino del direttore?

- Come va il cappello? - Bene, signor direttore.

Morbido, soffice, leggero, ben ventilato.

La gente guarda, si volta, mi chiede, taluni ridono.

- Domattina faremo la relazione. - Ma domani non � vacanza.

- Anche lei vuol scioperare? - Sono i magazzinieri che lo impongono.

lo non faccio nomi, ma Colucci, il capo magazziniere...

- L'aspetto domattina alle 9:00. - Alle 8:45 sono da lei, direttore.

- Adesso, che faccio? - Che vuoi fare.

- Si � incastrato. - Mi sono incastrato.

Alberto!

Che c'�?

- Che avete deciso? - lo non ci vado, sciopero.

Tutti compatti, allora, sciopero anche io.

Buonanotte.

lo domattina vado a lavorare, per� mi gioco la testa che ci trovo anche lui.

lo devo andarci, lei capisce, con la posizione che ho, che vuole...

E poi c'� Balestrazzi che vorrebbe prendere il mio posto.

- Se sciopero... - Gi�, si capisce.

La parrucchiera! Ora mi guarda, mi guarda.

Signorina, guardi, l'aiuto io.

Lasci fare a me, prego.

Permette, per carit�.

- Grazie. - Prego.

Permette? Aurelio Bilancia, piacere.

- Ma noi non ci siamo gi� conosciuti? - Beh, s�.

Signorina, lei ha un'amica?

Perch�?

Cos�, si era pensato di fare una gitarella in 4.

C'� un posticino sul Tevere...

- Ditemi che vi ha raccontato il vostro amico. - No, signorina, non fraintenda.

Si mangia un boccone tranquillamente, si beve spumante, si balla.

- E poi? - Facciamo il bagno nudi, come i francesi.

E questo � come anticipo. E poi lo dico pure a Fernando mio.

Che vi rompe la testa, a voi e a quello zozzone dell'amico vostro.

Quando c'era il re, erano proibiti gli scioperi.

- Tutti al muro quelli che scioperavano! - Tu sta' zitta!

Ah, se ci fosse il re...

Che vuoi fare tu?

Ti spezzo il braccio sai? Credi che non ce la faccio?

Sii ubbidiente, vai a lavorare.

S�, cos� mi presento a lavorare solo io.

Meglio, il direttore ti vede, prende nota e ti aumenta lo stipendio.

E i facchini, chi li tiene i facchini?

l facchini staranno buoni perch� arriver� la celere o le sirene.

S�, cos� succede la rivoluzione e il commissario se la prende con me.

Ma insomma, lo volete capire che io sono a piede libero?

A piede libero io sono!

Datti malato.

- Ti � venuta a te questa idea? - S�.

Accidenti!

Certo, mi do malato!

- Dammi la chiave del lucchetto! - Eccomi, eccomi.

(SOSPlRA)

(SQUlLLA lL TELEFONO)

Pronto?

- Buonasera, signore direttore, la importuno? - Dica, dica.

- lo domani non posso venire a lavorare. - Non pu� o non vuole?

Non posso, signor direttore, ho un attacco d'ernia.

- Ancora l'ernia? - Sempre quella, signor direttore.

- � un attacco cos� grave? - S�, signor direttore.

lo mi rotolo sul letto dagli spasmi.

� come se avessi un coltello che mi lacera le viscere.

(VERSO)

Non si muova allora, stia in posizione orizzontale.

S�, pu� essere strozzata. Penso io a tutto, lasci, lasci.

Pensa a tutto lui? Ma a che pensa?

Pronto? Pronto?

Policlinico? Mi passi il dottore di turno, per favore.

lo ho telefonato ed � scattata l'organizzazione.

Hai capito?

Che posso fare io? Mi hanno incastrato!

Hai visto come hanno fatto presto a portarmi qui?

lo sono nella mani della ditta, adesso.

E stai zitta!

- Sant'Antonio, tanto non ho paura. - Zitta! La sente, dice le preci di un morto.

ll direttore mi sorveglia.

lo l'operazione me la devo fare, come faccio a non farla?

Giacch� ci sei, fatti pure l'appendicite.

Stai zitta, zitta tu!

Morto mi volete vedere, vero?

Guarda qui, guarda.

Chirurgo che dimentica un paio di forbici nel ventre di un paziente.

Hai capito, guarda in che mani sono. Accidenti, ti strappo tutti i capelli!

- � la signora De Ritis, faccio passare? - Faccia passare.

Dammi 3.000 lire.

3.000. Vattene via adesso.

Portati via quella, portala via!

Vattene!

Vattene!

Sant'Antonio, dagli il cervello.

- Buongiorno, bambinone. - Buongiorno, dottore.

- Due dolcetti. - Grazie.

- Ha ricevuto il suo fisso? - S�, grazie.

Soltanto 12.000, 3.000 in meno, sciocchezze.

Ci sar� stato un errore, comunque, ecco le 3.000.

- Le metto qua, non guarda? - Che stanza ariosa!

- lo le metto qua, va bene? - Quanta luce!

Posso aprire?

Sente le rondini?

- Comandi, dottore. - Bella giornata, giornata di sole.

Giornata da gita in barca sul Tevere.

Che c'� allusione alla gita in barca?

Lei non � mai andato a fare delle gite in barca sul Tevere?

S�, ci fui trascinato a mia insaputa.

Ma non ci cadr� pi� nella rete.

Chi �, che mi fate?

Facciamo una punturina e poi un bel taglietto piccolino.

- Mi addormentate? - Facciamo l'anestesia locale, solo qui.

� meglio che non mi addormentate, io sono pi� tranquillo da sveglio.

Se poi me la fate domani, o magari mai, sarebbe molto meglio, sorella.

Che bambinone! Pensi che io ho subito 5 interventi e ricomincerei da capo.

� cos� riposante.

Stia buono e pensi alla sua fidanzata che � qui che la aspetta.

- Chi mi opera? - ll professor Bracci assistito dal figlio.

Sai che ho fatto le scuole dei salesiani da bimbo, sorella?

- Bravo! - S�, mi volevano bene i padri.

Tu e tua madre mi fate diventare pazzo, perch� le hai detto di andare a Cortina?

- Scusa, pap�. - Ma che scusa pap�!

lo sto operando da 6 ore e sono esausto e tu non sai fare altro che chiedermi scusa.

Lo capite che io devo operare e che devo stare tranquillo?

Scusi, � quello il professor Bracci?

- Ha litigato con il figliolo? - Stia buono, non si preoccupi.

� molto nervoso?

Che non gli tremi la mano all'ultimo momento.

- Sorella, diciamo la preghiera. - Buono su.

Piano.

� una cosa da nulla l'operazione?

Speriamo di fare presto.

lo smonto alle 18:00, mi aspetta con la 600 nuova.

Zitta, c'� il professore.

- Cos'�? - Per le pulsazione del cuore.

� grave? Mi opera?

Andiamo, guanti!

Allora, presto!

lnsomma, questi guanti!

Sono questi per caso?

Li ho trovati io, professore.

Forbici dritte.

Ho il respiro affannoso.

Bisturi piatto.

- Ho detto quello piatto! - Oh!

Mi pratica il taglio?

Stia tranquillo, � gi� fatto.

Ho la gola secca.

Cos'�?

Aiuto, che succede?

Che � successo, si � rotto il macchinario?

� un difetto dell'apparecchio.

Mi permette?

- � sicuro che non sia un difetto del cuore? - Stia tranquillo.

- lo non sono affatto tranquillo. - Non si preoccupi.

- Sono in pericolo? - No.

Mi permette?

E le forbici?

- (FASEGNO Dl STARE ZlTTO) - Ma come, non ci sono pi�!

Bisturi corto.

- Questo � lo stesso, pap�? - Ho detto corto, fa' quello che ti dice pap�.

Fai come dice pap�, ha detto quello corto, tu dagli quello corto.

Silenzio!

lo sto zitto, ma lei faccia quello che le dice pap�, che ha molta pi� esperienza di lei.

- Maschera! - Accidenti, cos'�?

Mi asfissiate? lo voglio godere la vita.

Se sopravvivo, io voglio godere la vita.

Mamma mia quello che esce, guardale!

- Mamma mia, mamma mia! - Calma, calma.

Buono, buono.

- Dottor Pedocchi? - Che c'�?

- Conti 3, da destra. - Dove?

Eccola l�, quella con la frangetta.

Sono indeciso tra la piccoletta e quella con il codino.

- Quella con il codino, pure. - lo mi piglio la cavallona.

No, la cavallona l'ho vista prima io!

Per� pure la mascherina...

Vabb�, la cavallona la lascio a te, io mi prendo quello che resta.

Prenditi pure la cavallona, basta che sia una.

- Andiamo a darci una ripulitina? - Sicuro?

S�, abbiamo mezz'ora, andiamo.

Ma come no? ll bagno te lo sei fatto?

- S�, venerd�. - E lo sai che giorno � oggi?

- Ma non si pu� tutti i giorni. - E allora io dalle ballerine non ti ci porto...

... se prima non ti fai il bagno. Dico bene dottor Pedocchi?

Certo.

Andiamo, arriviamo giusto in tempo per cenare.

Un'altra ripassatina?

Tenga.

- � profumata? - Alla violetta.

- Che c'�? - Hai il dito di fuori.

- Si vede? - Si vede s�.

Lo spruzzo.

- Pronto? Clotilde? - Chi �?

Sono io, senti che mi succede.

Stasera devo andare a cena con i miei superiori e ho una calza bucata.

- Dove si trova il buco? - Sul pollice.

- Allora non si vede. - Non si vede, ma io ho il pollice freddo.

- Resisti. - Macch� resisti, lo sai.

Mi vergogno, comprendi il mio disagio?

Compra un altro paio di calze.

- Me le metto sopra a quelle vecchie? - Le levi.

Fai un pacchetto e le metti nella tasca dell'impermeabile.

A proposito, costano 300 lire, non gettarle.

- L'hai avuta tu quest'idea? - S�.

Prego, signora.

Per me?

9. 1 , 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8 e 9.

A lei, dottore, tocca a lei.

Devo essere io il primo?

S�, adesso appena escono le ballerine,

lei che sa l'inglese le ferma. Poi, entro in campo io.

Facciamo il contrario.

Va lei, poi, io che sono padrone della lingua aggancio.

- ll calzino rotto dove sta? - Ho fatto un pacchettino, non potevo buttarli.

E se poi si confondono con i pacchi della pasta, ci facciamo una bella figura.

S�, fallo sentire a tutti: si � cambiato le calze! Quelle vecchie ce l'ha a casa?

- Le ballerine, vai! - Le ballerine, le ballerine!

- Vada avanti lei. - No, prima lei.

- Buoni, andateci voi. - Si avventuri!

lo non so la lingua, che gli dico?

- Have you met? - Have you all met?

Oh, scusi, pardon.

- � colpa delle calze. - Lo sapevo che rovinavi tutto!

Ma che aspetti a buttarle quelle calze, qui per 300 lire...

Che aspetto? Ci sono le cifre sulle calze.

- Mi scusi, signore. - Che c'�?

Sai tu, roto de cula?

Rotta do culo?

S�, voi andare sempre dritto, prendere strada alberata, l� tomba di Nerone.

- Nerone, s�, s�. - S�, s�.

Andare sempre dritto e attenzion', fianco destr', dopo il Tevere.

- Tevere, s�, s�. - S�, s�. Ecco, � l�.

- Thank you, bye. - Thank you very much, goodbye.

Mi permette, posso accompagnarvi?

- Allora, dove le hai mandare? - Alle grotte di Lucullo.

Ci aspettano l�?

- A chi? - A noi.

- Perch�? - Come perch�? Con tutta questa roba.

- Che hai combinato, di' la verit�. - Scusate, ma perch� dovrebbero aspettarci?

- Chi siamo noi? - lntanto mi considero un uomo che...

No, a te non ti considero, ma io chi sono? Lei chi �?

Per cominciare, sono il suo capo ufficio, vero?

- Chi � scusi? - ll dottor Pedocchi.

- E chi �? - Come chi �?

No, dico, chi �?

ll dottor Pedocchi chi � che non esiste, chi �?

Noi siamo 3 impiegati, quelle sono 3 ballerine inglesi.

- Ma allora che siamo venuti a fare? - Quello che dico io, che siamo venuti a fare?

Sa che le dico? Lei � un incapace e un pavido.

Buonanotte.

Cos'� questa storia che non mi consideri?

lo sono uno che legge i giornali, che � sempre informato di tutto.

No, io davanti a te mi levo tanto di cappello.

Dicevo: ''Tu chi sei dottor Pedocchi che non esisti?''

Chi sei Dottor... mangiamo le paste?

- lo le volevo portare al mio ragazzino. - Perch� al suo ragazzino, scusi?

- Le ho comprate io, le porto alla zia mia. - Sei stato un meschino, tieniti le paste.

Ma che vuoi tu, che non hai neanche pagato la tua parte, che vuoi?

Le paste sono mie e me le mangio io.

Ma guarda un po', le vuole lui ora.

Bel giovanotto, mi dai una pasta?

- Chi � lei? - Sei solo, di' la verit�.

- S�. - Vuoi venire con me?

- Con lei? - Ho un appartamentino.

- E dove? - Al campo profughi.

Ma che vuoi? Chiamo le guardie!

Clotilde!

Oddio!

Ma perch� mi corre dietro se io neanche la conosco?

No, io prima ti picchio e poi parliamo.

Ma ragioniamo da uomo a uomo.

- Non mi conosci? - No.

Marcella la conosci per� e io sono Fernando.

Vai, voglio vedere come rientri a casa, io ti aspetto qui tutta la notte.

- E io non dormo a casa stanotte. - E io ci torno anche domani.

E io non ritorno neanche domani.

Guarda un po'...

E cos'�? Maledetta calza!

Fammi buttare questa calza.

- Lavora qui? - S� e allora?

- Che comizio �? - Perch�, le importa?

E che non si pu� neanche domandare?

- S�, � un grande oratore ma non ha idee. - E aggiunga poi che si � venduto agli agrari.

� un comizio.

- Mi permette una telefonata? - Si accomodi.

Pronto? Pronto?

- Se n'� andato? - S�, � andato via.

Brutto vigliacco, gi� se n'� andato.

Adesso vengo.

- Ma sei sicura? - Dice se sei sicura.

S�, s�, se n'� andato.

Ha tirato certi moccoli e se n'� andato.

S�, se n'� andato, � sicura.

- Giornale radio, oggi � l'ultimo giorno... - Arrivederci.

Mi scusi, mi dia anche un vov, per favore.

... la popolazione della capitale affluisce festante verso la piazza,

dove gli oratori delle pi� svariate sentenze

si affrontano in un dibattito altamente democratico e civile.

Dopo un decennio di democrazia

il popolo della capitale sta dando una chiara dimostrazione della sua raggiunta maturit�.

lnfatti, questa giornata cos� vibrante di contrasti e di accese polemiche,

sta concludendosi senza che la cronaca abbia registrato il minimo incidente.

Andiamo con l'acqua calda?

La mattina elettorale � stata caratterizzata da un grave incidente.

Durante un comizio, � scoppiato un ordigno esplosivo.

Bene, cos� imparano a fare comizi!

Stai zitta! � scoppiata la bomba?

La bomba � scoppiata.

Dalle indagini risulta che si tratta di una bomba ad orologeria.

- Che dite, posso stare tranquillo? - Di che ti preoccupi Alberto?

ll commissario mi ha detto che ogni volta che scoppia una bomba pensa a me.

Ma non sapete che in questo momento il commissario sta pensando a me?

Panico e confusione tra la folla che gremiva Piazza San Cosimato...

- Piazza San Cosimato? - Che c'� Alberto?

Silenzio!

La polizia suppone che l'ordigno sia stato messo sotto il palco questa notte.

Durante la notte? lo stanotte non ho dormito a casa.

Se trovano le calze io sono in pericolo.

Dove hai buttato le calze da 300 lire?

ln Piazza San Cosimato, dove � scoppiata la bomba.

- 300 lire! - E se il commissario le trova?

Se il commissario le trova, se le porta a casa.

(VERSO)

Sei stata tu, diavolo, a darmi l'idea delle calze!

Zia mia, lo sai che se trovano le calze io sono incriminato?

Come � possibile che il commissario sappia che le calze sono tue?

Come? E la polizia scientifica la buttiamo via?

Ma lo sapete che cosa � la polizia scientifica?

Basta un'impronta digitale che ti bloccano l'assassino.

Ma nelle calze ci sono le impronte digitali dei piedi e non delle mani.

E di questo alla questura non gli importa.

- L'hai avuta tu questa idea? - S�!

E io sono tranquillo allora.

S�, sta' tranquillo e va' a riposare che stanotte non hai dormito.

E faccio una dormita di niente, faccio.

Ma s�, io sono tranquillo.

- Addio polizia, addio scientifica. - Meno male.

E che trovate? Le impronte dei piedi trovate.

Le impronte...

- Zietta? - Che c'� Alberto?

- lo non sono tranquillo. - Ma perch�?

No, perch� io sono molto prudente

e rifletto, zietta bella.

E so che finch� le calze sono in piazza,

c'� un indizio a carico di colpa completa mia.

Hai trovato un pacchettino per caso?

- Che pacchetto? - � un indumentino mio, personale.

- Guarda se me lo trovi, ti do 1 000 lire. - 1 000 lire?

Beh, 500 lire.

Ma non importa niente, � un paio di calzini rotti, non ha importanza.

- Suoi? - No, sono di nonno.

Guarda se me li trovi, ti do 300 lire.

- Aspetti, vado a vedere nella spazzatura. - Bravo, guarda.

� qui che li ho buttati stanotte, qui, in questo punto.

Dove vai? Dove va il vecchiaccio?

Va a chiamare la celere.

Voi che siete giornalisti, laggi� c'� uno che cerca un pacchetto.

Dov'�? Come era vestito, chi �?

- � l�. - L� dove?

lo non vedo nessuno.

E ora non c'� pi�, si vede che � scappato.

Ragazzi, ve lo siete fatti scappare. Ma che pacchetto e che tipo era?

Uno tarchiato con la testa grossa.

Va bene, tu telefona al giornale.

- Noi intanto lo cerchiamo. - S�, ma sbrighiamoci.

A chi appartengono queste calze, si domanda lo spazzino Proietti Cesare.

Cos�, per cominciare, tutta l'ltalia sa che io avevo le calze con il buco.

C'� dell'altro.

ll misterioso individuo si � dileguato senza lasciare traccia.

Chi � costui? Perch� � fuggito?

Dove si trovava la notte dell'attentato?

lo non vorrei essere al tuo posto.

Ma perch�? Che ho fatto?

Questa � la stampa, caro Bilancia e lei mi parla ancora di libert� di stampa.

Ma il giornale non ha fatto il suo nome.

Gi�, ma hanno trovato le cifre

e forse, in questo momento, la polizia indaga sulle calze.

Lei non si ecciti e risponda a questa domanda: � stato lei a gettare la bomba?

- O Madonnina mia! - Risponda: � stato lei a buttare la bomba?

- No, no, no! - Lei ha il coltello dalla parte del manico.

ll giornale paga.

- Paga? - S� e a suon di bigliettoni da 1 .000.

l milioni cacciano questi!

Telefoniamo subito in redazione. Che numero � il giornale?

Stasera � 91 051 .

- Eccolo, 91 051 , andiamo. - Telefoniamo, telefoniamo.

- Ha un gettone? - No.

- Eccolo. - Lo sapevo.

Me l'ero dimenticato.

91 051 .

Scusi.

l milioni cacciate, i milioni!

- Pronto? - Pronto, qui Stasera, dica?

- Vorrei parlare con qualcuno della cronaca. - Attenda.

lo non mi sono mai sentito tranquillo come adesso.

S�, pronto, parli pure, mi dica.

- Pronto? Lei � della cronaca? - S�, s�.

Cerchi di essere disinvolto.

Oh, questa s� che l'� bella.

Senta un po' cosa mi va a capitare.

Scusi sa se mi viene da sorridere.

leri sera, per caso, innocentemente, io butto un paio di calzini

e senta questa se non l'� buffa.

Oggi me li trovo pubblicati sul giornale.

Un momento, non si muova di l�, parli chiaro che stenografo.

Mi dica il suo nome, per favore.

- Vuole il mio nome, dice che � stenografo. - E va bene, lei sia energico, risoluto.

Ma che nome e nome, io sono un cittadino onesto.

ll vostro giornale mi ha buttato in pasto a milioni di persone.

- lo ho il coltello... dal manico. - Ho il coltello... dal manico.

- lo vi faccio chiudere il giornale! - E chieda il risarcimento dei danni.

- E vi chiedo il risarcimento dei danni! - Quantunque.

Quantunque!

Quantunque che?

- Beh, lasci stare il quantunque. - E che mi fa dire quantunque!

- E vabb�. - Pronto?

Senta, le faccio la proposta, venga subito al nostro giornale.

Come dice, scusi? A che fare?

Noi le ridiamo le calze e ci metteremo d'accordo sui danni, non abbia paura.

E chi ha paura? lo sono tranquillo.

- E la cosa non finir� qui. - E la cosa non finir� qui!

- Sentirete ancora parlare... - Sentirete ancora parlare...

- ... di Alberto Menichetti. - ... di Alberto M...!

Ma che � scemo? Mi fa dire il nome?

Che male c'�? E poi scemo, come sarebbe?

Ma scusi, lei cos� mi incastra, mi vuole incastrare.

- Ma di che ha paura lei? - Sulle calze ci sono le cifre.

Se mi interrogano che dico?

- Ma scusi, dove ha passato la notte? - Con voi, no?

- Con noi? - Con voi!

Ma con noi c'era rimasto fino all'una, l'una e mezzo al massimo.

E che ci mettiamo a contare i minuti? Se mi interrogano, io ho passato la notte con voi.

No, mi dispiace, ma con la posizione che occupo, non posso testimoniare il falso.

lo non ti dico niente, ti dico solo attento ai passi falsi.

- Cercati un alibi. - E io un alibi ce lo avrei se voi mi aiutate.

E guardi bene di non coinvolgermi.

Cerchi piuttosto di recuperare le calze, che non rimangano nelle mani del giornale,

perch� quelli non vedono nessuno, quelli vogliono il capro espiatorio.

Buonanotte.

Ciao.

Che capro espiatorio?

Vabb�, io ci vado al giornale a prendere i calzini,

per� ci vogliono 2.000 lire.

- 2.000? - S�.

Va bene, ti do 2.000 lire.

Tu vai l� e dici che i calzini sono tuoi.

- Se ti fanno domande, tu... - lo sto zitto, non dico niente!

Altrimenti, facciamo 1 .000 prima e 1 .000 dopo, ok?

- Pure prima? - Certo.

- E perch�? - Per il rischio che corro.

Se vuoi i calzini mi dai i soldi prima. Mi dispiace, ma io rischio.

Bastano cos�, vai subito.

E ricordati: tu non mi conosci, vero?

Losca figura.

Mi ha ricattato, ma che mi importa, lui adesso va su,

si fa dare i calzini,

nessuno mi conosce,

nessuno sapr� mai che sono i miei...

Eccolo l�, quello con la maglia grigia.

Eccolo, chiama il direttore.

Dov'�? � scappato!

Presto, chiamate la polizia, presto!

ll folle attentatore potrebbe essere facilmente individuato

per via del cappello di forma un po' antiquato e assai poco comune ai nostri giorni.

(VERSl)

lo lo sapevo che questa era la mia rovina.

- Ma perch� dice il folle attentatore? - Ha ragione.

Hai l'occhio di tuo zio Giustino quando � morto in manicomio.

Ma s�, attente voi, perch� pu� darsi che anch'io tutto d'un tratto divento matto.

- Allora vi strozzo a tutte e 2. - Per carit�, Alberto!

- lndietro! - Sono ancora l�?

S�.

� la polizia, non c'� dubbio.

La casa � circondata, se fanno un'irruzione,

mi trovano con il cappello e io sono spacciato.

Vado io a dare un'occhiata.

- Ci vai tu? - S�.

Brava, bella, bella, bella.

Sii cauta, la polizia ha l'occhio lungo.

(VERSO)

Dammi le forbici. Che fai l�, dammi le forbici.

Che vuoi fare Alberto?

Faccio il cappello a pezzettini e lo butto nel bagno.

Ma no, Alberto, � peggio, si otturano i tubi.

- Si otturano i tubi? - S�.

- Stai calma. - S�.

- Stai calma, non vedi io come sono calmo. - S�.

Ragioniamo, si otturano i tubi.

- Polizia? - Oddio, le stoffe!

- Chiama Michele! - Michele, mi raccomando il campionario.

Dai, corri Michele, sbrigati!

Avanti, presto, corri!

Metti la lobbia nella valigia, salta il muretto del giardino.

- Ma devi uscire dalla porta di dietro. - Ce l'ho messa la lobbia nella valigia?

Ma dove la butto la valigia con la lobbia?

Vai fuori Roma e la butti in un fiume, oppure in un fosso.

Vedrai che i mattoni la mandano gi�.

Ecco, magari prendo il treno.

Fatti la barba e sta' tranquilla.

(FlSCHlA)

- Dottore, meno male. - Chi �? Che vuoi?

- lo ho fretta. - Ma che fretta, aspetti.

- Dottore, io ho bisogno di lei. - Ma sei matta?

- lo devo partire? - E dove va?

- Vado a Bergamo. - No, dottore, deve rimandare la partenza.

- Deve venire con me. - Ma come, mi aspettano.

Ma no, lei deve fare un sacrificio, deve parlare con Fernando.

- Con Fernando? Addio bella. - Dove andiamo?

Andiamo al Tufello.

- Macch� Tufello, andiamo alla stazione. - Macch� stazione.

- Dottore, io sono incinta. - E allora?

Vallo a dire a Fernando, no?

Ma Fernando si � messo in testa che il figlio � suo.

Ma come mio? Ma che si � messo in testa, � matto?

Beh, lei deve venire al Tufello con me e spiegare tutto a Fernando.

- lnsomma, Tufello o stazione? - Al Tufello!

Macch� Tufello, alla stazione!

- Te ne vuoi andare? Chiamo la guardia. - La chiamo io la guardia.

Sta' zitta, non fare scandali.

Bambina, Bergamo mi aspetta e poi io con il bambino che c'entro?

No, dottore, lei c'entra.

E se non sistema questa cosa io sparo.

- Permesso, scusi, lei sale? - Certo che salgo.

- S�, sparo, non ci penso neanche due volte. - E spara a Fernando.

Che � andato a raccontare agli amici suoi?

- Dice a me? - Dice a me, a lei chi la conosce, scusi?

- Che ci siamo fatti il bagno nudi. - No, io in canottiera e tu in bikini.

- Vuoi ragionare? - No.

Fernando non ragiona!

E se lei non gli spiega che il figlio non � suo, beh, io devo sparare.

Ma come spari? Questa spara, l'altro tira la bomba, aspetta.

Appena arrivo a Bergamo, scrivo una lettera a Fernando e tutto si sistema.

Ma che dice, queste non sono cose da scrivere.

Come? Lo dici tu, una bella letterina

cos� vi sposate e facciamo una bella festa.

Mi raccomando perch� io non scherzo.

Questo mi ha rovinato la vita.

Guardi signore che questo treno non va a Bergamo.

Va a Palermo.

- Va a Palermo? - S�.

E va bene, vado a Palermo, tanto prima o poi ci dovevo andare.

Grazie.

Per carit�, mi faccia il favore.

Dieci anni di politica come dico io

e l'ltalia diventa come la Svizzera.

Solamente allora potr� andare all'estero e dire: sono italiano!

S�, parole, voi avete fatto una campagna elettorale soltanto di parole.

E voi l'avete fatta di bombe!

- Di bombe? Ma mi faccia il favore. - Ma mi faccia il favore lei.

Lei, caro signore, ragiona con il cervello degli altri.

- lmpari a ragionare con il suo. - Lei ha il coraggio di dire questo a me?

Lei ricorda la famosa seduta in parlamento?

E le � sembrato onesto e furbo quello sostenuto dall'onorevole?

Secondo lei c'era qualcosa che non andava?

- Tutto. - Mi dica.

- Oddio, la valigia, ferma, controllore! - � la valigia mia, l'ho buttata io!

- Ma che ti importa, era vecchia! - Ma controllore, presto!

Aiuto, aiuto, � un mostro!

(FlSCHlA)

Aiuto, � un mostro, aprite!

Quando ho avuto il sospetto? Ha detto vado a Bergamo e il treno andava a Palermo.

La signorina � testimone che io non invento nulla.

Che mi importa a me se andava a Bergamo o a Palermo?

Lui deve dire la verit� al fidanzato mio.

Sai che ha detto quello? Che con lei ci ha fatto il bagno nudo.

Dammelo in mano 5 minuti che gli spacco la faccia.

Attento amico mio che io ti metto dentro.

E scriva che mi ha chiusa nella toilette!

Va bene signora, questo gi� lo ha detto 3 volte.

Afferra, signor commissario?

lo non so nemmeno che cos'� la parola bomba.

lo non ho neanche fatto il militare, come tutti sanno, per via della mia ernia.

Permette signor commissario?

Questa � la parte di destra e questa � la parte di fondo,

qui � la punta, modello 56, vero?

- Lei ha gi� minacciato di buttare una bomba. - Con piacere signor commissario.

ll dodici maggio, da qui non si sfugge.

Permette signor commissario?

Un conto � dire io butta la bomba

e un conto � buttarla, signor commissario.

Ma chi me la fornisce la bomba?

Ma siamo logici!

Chi gliela pu� fornire?

Adesso glielo faccio vedere io.

Venga, venga.

E allora che dicono questi 2?

Ammettono di aver fabbricato la bomba.

Ma quale bomba! Era una cosetta cos�.

Cos� o non cos� era sempre una bomba.

A chi l'avete consegnata, ve lo ricordate?

Ma che ne so, era notte, era uno con una testa grossa.

Guarda un po' se � lui.

- Che ti chiami Otello? - E chi � Otello?

lo non conosco chi si chiama Otello.

Allora se non si chiama Otello non � stato lui.

- Hai una sigaretta? - No, la chiedi con diritto?

- Lei continui pure ad interrogarli. - Va bene.

� grave signor commissario?

- Buongiorno. - Desidera?

- Sono la signora De Ritis. - Si accomodi e mi dia le sue generalit�.

- Pu� dirmi dove ha passato quella notte? - Con gioia.

Ero in compagnia del qui presente Dottor Pedocchi

e del collega Bilancia.

Ci siamo attardati all'uscita del teatro Sistina per aspettare le ballerine.

- Metto a verbale? - S�, metta a verbale.

Sono io che do gli ordini.

E avete passato la notte con le ballerine, ma non...

S�, francamente s�. Lei � un uomo di mondo e comprender� come vanno...

Zitto!

E dove ha avuto luogo questa piccola orgia?

- Ma non c'� stata un'orgia. - Come non c'� stata l'orgia?

- ll Menichetti mente. - No.

- lo sono un uomo d'ordine, sposato... - S�, sposato.

... con una posizione sociale non infima.

- E a che ora vi siete lasciati? - All'1 :00.

- Molto pi� tardi. - No!

- S�! - No!

All'1 :00 l'imputato ci ha lasciato per ignota destinazione.

Facciamo anche le due signor commissario.

- L'1 :00, l'1 :00! - No, le 2:00, se non le 3:00.

Sant'Antonio...

Silenzio! E continuiamo.

Vuol dirmi per favore dove � stato dall'1 :00 in poi?

Dall'1 :00 in poi dice, vero?

Sono stato con la signora.

- Ai miei tempi non esistevano queste donne. - Silenzio!

Signor s�!

- E dove vi siete incontrati? - Vicini al teatro.

E che ci facevi vicino al teatro? Lo sai che non � zona tua.

- Mi stavo riposando. - Per adescare i clienti.

- Che ti ho adescato? - S�, mi ha adescato.

Tanto � vero che abbiamo passato tutta la notte insieme.

Ma se non mi hai dato neanche una pasta! Vuoi rovinarmi?

lo ho un figlio militare e con i sovversivi non ho mai avuto niente a che fare.

Ha sentito?

Con piacere. Capisco che qui in mezzo a tante gente,

- la signora si trova un po'... - Macch� signora, mi importa assai!

Con me si � fermato un minuto e poi se n'� andato.

- S�, � vero, sono andato via. - E dove?

Sono andato a casa. S�, sono andato subito a casa a dormire.

Ha dormito tutta la notte come un angioletto e Sant'Antonio � testimone.

- A che ora � rientrato a casa? - All'1 :30 signor commissario.

ll signor Fernando ne � testimone, vero?

No, non ci sei venuto. lo sono stato tutta la notte sotto il portone di casa tua.

- Tutta la notte? - S�, ho dormito sul portone.

lnfatti, mentre il signor Fernando dormiva,

io all'improvviso sono entrato in casa.

Non mi incastrate, io ho la mente lucida.

Ma scusi, lei perch� lo ha aspettato davanti al portone di casa?

- Mi doveva parlare. - No, ti dovevo picchiare.

- Ha detto che ha fatto il bagno nudo con lei. - Fermo, che fai?

Ha visto la minaccia?

- ll bagno nudo? - S�, lo dica in presenza del commissario.

Dillo a Fernando cosa � successo tra noi sul Tevere.

- Lo dica un po'. - Non � successo niente.

Fernando, le posso assicurare che Marcella per me � come una sorella

- Eppure � illibata. - Ma che dice, io aspetto un bambino.

Convinto adesso che tra me e lui non � successo mai niente?

E poi ti pare che mi metto con uno come lui?

E c'� il fatto che ha approfittato di te che sei minorenne.

- � un maniaco sessuale. - Tu che vuoi vecchia?

Mi ha chiuso nella toilette, voleva usarmi violenza.

Bene, violenza a minorenni.

Signor commissario, accantoniamo la vecchia.

Qui � segnato tutto.

Quando l'ho portata sul fiume, la signorina non era minorenne.

Ecco qua, 23 maggio, Marcella ha compiuto 1 8 anni.

Perci�, vede signor commissario, non � minorenne.

ll giorno dopo, 24 maggio, gita innocente con Marcella sul Tevere.

Non mi incastrate!

Qui c'� scritto tutto. NDF, vuol dire nulla di fatto.

Vede signor commissario, non mi incastrate.

- Permesso? - Avanti.

- Dottore. - Siamo nei pasticci?

- No, non siamo nei pasticci. - Prego, un bicchier d'acqua.

Una minerale per la dottore.

Dunque, qui � segnato tutto.

S�, signor commissario, ogni giorno io segno,

nel caso mi dovessero incastrare io segno.

- Tutto? - Tutto, tutto.

E di fatti qui � segnato anche dove ha passato la notte dell'attentato.

Lei afferma di aver passato la notte in casa sua, non � cos�?

S�.

1 8 maggio: passata la notte fuori di casa,

bevuto vov,

rientrato in casa alle 6 del mattino.

Permette signor commissario, � la calligrafia mia?

Giovanotto, lei ha mentito e passer� dei guai serissimi.

- Portatelo via. - Dove mi portate?

Andiamo.

- Signor commissario. - Sant'Antonio, proteggetelo.

Sento di dover dire qualcosa in difesa di questo ragazzo.

Digli che sono un bravo ragazzo.

- Dica. - C'� molta gente, gradirei a quattr'occhi.

E allora i signori sono pregati di passare nell'altra stanza.

Volete passare nell'altra stanza, per favore?

- lo posso intrattenermi, signor commissario? - S�, si fermi pure.

Grazie infinite, dottore.

Permesso? Ecco signorina.

Lei � un funzionario veramente molto discreto.

Settentrionale? O forse � vissuto molto all'estero?

No, io sono nato a Palermo e non ho mai varcato i confini.

- Dunque? - Commissario, credo che...

- Dica, aveva da farmi una dichiarazione. - S�.

Penso che il ragazzo abbia mentito per...

... difendere l'onorabilit� di una signora.

- Ecco. - lnsomma, sia pi� esplicita allora.

ll Menichetti non pu� aver tirato la bomba perch� la sera dell'attentato

si trovava con me.

Vuol mettere a verbale signor commissario? � molto importante a parer mio.

- Lei � sposata? - No.

� vedova signor commissario, ecco perch� non c'� adulterio.

Noi saremmo gi� sposati se io non avessi fatto giuramento sulla tomba di mio marito.

Che non si sarebbe mai pi� sposata.

Tra me e la signora c'� la salma, signor commissario.

� un ostacolo insormontabile.

O perlomeno c'era, signor commissario.

Fortunatamente, adesso non c'� pi�.

Che dici? Come non c'� pi�?

Penso che se mio marito mi vedesse al centro di questo scandalo,

riterrebbe necessario che noi ci si sposi.

� sicura di quello che dice? Ci pensi bene.

Stai tranquillo, Alberto.

- Sento che Rudi mi ha sciolta dal voto. - Come sciolta?

Scusi, signor commissario, non so, pu� una salma sciogliere un voto?

Ma come si permette? La regione cattolica non lo consente.

Certo, ma mio marito era protestante.

Ah, se era protestante...

- Signor commissario, lo abbiamo trovato. - Chi?

- Questo � Otello. - Quello che ha tirato la bomba!

- Ha confessato tutto. - Sei stato tu allora!

- Portatelo via! - Mi volevi incastrare!

Scusi il gesto, signor commissario, forse ho ecceduto.

- Ormai questo verbale non serve pi�. - Lo strappa?

Non serve pi�? Posso stare tranquillo, sono libero?

- S�, tranquillo, � tutto chiarito. - � tutto chiarito, signor commissario?

Mi permetti, cara? Due parole, signor commissario.

- Volentieri, venga di l�. - Fai presto abbiamo molte cose da fare.

Un minuto e mi sbrigo subito, cara.

Permetti, vero?

Mi da molto sollievo.

- Vuole un diger selz anche lei? - No, grazie.

- Settentrionale? - Non lo so.

lo la denuncio prima per ricatto, secondo falsa testimonianza,

terzo presunto assassinio.

- Che presunto assassinio? - Del marito ambasciatore.

Lei ha sempre vissuto all'estero perch� non ama l'ltalia, capito?

L'ha ammazzato oltre Cortina il marito ambasciatore,

durante una caccia al cinghiale.

Dice che ha mirato al cinghiale e ha ammazzato l'ambasciatore.

Ma quando uno mira al cinghiale ammazza il cinghiale, no?

Eccola l�!

Maresciallo, impeditele di nuocere oltre.

Si accomodi, signora.

Prego.

Quel giovanotto � andato via.

� vero che suo marito era un ambasciatore?

Me la aspettavo questa domanda.

No, comunque faceva parte del personale diplomatico.

E con quale mansione precisamente?

- Maggiordomo. - Cameriere?

Primo cameriere d'ambasciata.

E in che circostanze � morto?

Tifo, � morto in Bucarest.

Quello sciocco era vittima di certe voci che circolavano in ufficio.

E lei era presente alla sua morte?

No, io non mi trovavo in Bucarest.

Sa, io ho sempre desiderato di vivere all'estero

ma, insomma, non ho mai avuto il visto.

- Ed ora come vive? - Benino, ho anche perso il posto.

Comunque me la cavo, vero?

Lingue, poi la pensione del defunto,

sono ospite di un consolato.

Sa, la gente straniera che mi comprende, � un po' come vivere all'estero.

- Arrivederci, commissario. - Arrivederci.

Dica signora, che cosa ne pensa di quel giovanotto?

Ho sempre pensato che fosse un meschino, ma credevo che fosse recuperabile.

Comunque, sono contento di quello che � successo perch� avrei commesso il primo,

ma certamente il pi� grave errore della mia vita.

Di nuovo, commissario.

- � andata via? - Venga avanti, le devo dire due paroline.

Caro giovanotto, lei � su una cattiva strada.

Ma si rende conto che con tutte le sue paure ha finito per perdere l'impiego,

gli amici e una donna che forse le voleva bene?

Non lo vede come si � ridotto?

Scusi se glielo dico, ma si guardi.

Mi sembra un matto!

Lei deve imparare a vivere come un giovane del nostro tempo.

Adesso era leale, coraggioso, fiero delle proprie idee,

ad assumersi le sue responsabilit� a costo anche di sbagliare e di rimetterci.

Ma si tuffi nella vita e abbia coraggio!

Guardi che cosa arrivo a dirle, sia imprudente.

- Eccolo, � lui. - Quanto � bello!

- � pallido. - Sei salvo, Alberto!

Sono salvo per miracolo, � vostra la colpa se sono ridotto cos�.

Ma � questa la maniera di educare un ragazzo?

Guarda dove metti i piedi, metti la maglia di lana,

guardati dagli amici, non ti fidare, sii prudente.

- Sapete cosa mi ha detto il commissario? - Cosa?

- Sia imprudente, si butti nella vita. - E tu buttati!

- E dove? - Dove vuoi!

Accidenti!

ll posto l'ho perduto, gli amici mi hanno tradito,

l'unica donna che amavo mi ha abbandonato,

la polizia sorveglia le mie mosse.

Ma adesso ditemi voi, diavole che siete responsabili di questo ragazzo,

dove devo andare, che devo fare?

Dove lo trovo un posto dove posso stare tranquillo,

sicuro, sentirmi protetto, dove lo trovo?

Lass� starai tranquillo.

- L'hai avuta tu quest'idea? - S�!

E gi�!

Svelti, andiamo!

Svelti, vai, vai, vai!

- Posso andare? - E vai!

Ci sar� pericolo?

(SlRENE)

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