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Buongiorno, professore.
- Quanti pacchi, eh? - Grazie.
- Sempre acquisti lei. - Guardi quanto � carino.
- Che meraviglia! - L'ho comprato per lei.
- Per me? - Non per lei. Per mia moglie.
- Ah, per la signora. - Eh s�.
Oggi fanno dieci anni di matrimonio.
- Pesano, eh? - Che pesano? lo sono un marito felice!
(Ecco, Peppino Castagnano � un marito felice.
D'altronde chi non lo sarebbe con una moglie cos�?)
(Infatti Amalia Castagnano, come potete constatare, non � solo..
.. una bella donna, ma � anche un angelo del focolare.)
(Cos�, quasi come nelle favole, Peppino ed Amalia..
.. vivono felici e contenti da dieci anni.)
(Dieci anni senza la minima nube.
Dieci anni di felicit� mai offuscata..
.. dalle crisi banali e tradizionali..
.. che turbano i matrimoni. Le famose crisi del quinto,..
.. del settimo e del nono anno.)
(Una felicit� cos� radiosa non dovrebbe essere turbata..
.. da nessuna ombra. Invece un'ombra c'�.)
(Piccola, tenuissima, insignificante, ma c'�.
Eccola. Rappresentata da questo ritratto.)
(ll ritratto del primo marito di Amalia..
.. che mor� nella campagna di Russia venti anni fa.)
- Cos'� questo? - Lietta cara, ti ho regalato I'orologetto..
.. che tu aspettavi da tanto tempo.
- Grazie. Molte grazie. - Adesso lo fai tu a me un regalo?
Ma Peppino, me lo devi ricordare?
L'ho gi� preso il pullover, caro.
No, cara, no. Non intendevo il pullover.
Tu sei sempre tanto carina con me,..
.. ma leviamola la buonanima di l�. Leviamola.
- Uffa. - S� uffa. Ma quello..
.. o mangio o bevo o leggo o c'� gente qui dentro,..
.. mi guarda sempre. Mi sta sullo stomaco.
E' una spada di Damocle.
Peppino, questa � una tua fissazione.
Antonio era cos� buono, cos� tranquillo.
E' una mania, Peppino.
Va bene, ma � sempre un morto. E allora, morto per morto,..
.. mettiamoci una natura morta. Un bel quadro. Guarda.
Guarda.
Cos'�?
- Un'aragosta. - Ti piace?
E' morta ma sembra viva. Mettiamo questo, su.
Peppino caro, tu non sai che io lo tenevo per scaramanzia.
Ho I'impressione che se lo levo mi succede qualcosa.
Cara, ma I'hai detto tu stessa che Antonio da vivo era buono.
E se era buono da vivo, figuriamoci da morto.
- Leviamolo. Leviamolo, su. - E va bene.
Oh! Sul tavolo c'� la torta.
Mettila nel frigidaire senn� va a male.
Prassede! Prassede!
Prassede!
Eh ora te ne vai. Prassede!
Brava, sempre attaccata al telefono!
Scusi, il mio fidanzato mi telefona quando pu�.
Va bene. Vai. ll signore ti chiama. Sbrigati.
< Pronto. Pronto. Ma no, calmati.
Stavo parlando con la signora.
- Prassede! Vieni un momento! - Eccomi! Vengo!
- Pronto. Chi c'�?
Uffa. Ora ricominci.
S� ricomincio. Perch� tu mi devi dire con chi stavi.
Ho sentito la voce di un uomo, vicino a te. Chi �?
E piantala con queste gelosie cretine.
E' il padrone. Vuoi che lo cacci da casa sua?
Prassede, ma che fai? Dormi?
Dormi? Allora stai a letto?
Che fa il padrone in camera tua?
Ma che dici, Ninuccio?
ll padrone grida che dormo perch� sto al telefono!
Adesso devo andare di I�.
lo dico questo perch� ti amo.
E va beh.
Mi ami? - Certo che ti amo. Ciao.
Adesso te ne vai, cocco bello. Oh! Hai finito?
- Mi scusi, professore. - Metti questo in qualche posto.
- E dove? - Schh. Per adesso mettilo in cantina.
Poi piano piano lo allontani, una volta qua, una volta I�..
.. finch� non lo fai finire nella spazzatura.
Presto! Muoviti! E non farti vedere da mia moglie!
Ah. Mi sono tolto un peso dallo stomaco.
Quella iettatura in casa.
Viva gli sposi.
Viva la sposa.
Grazie.
Viva la sposa, viva la sposa..
.. ma me lo merito, avvocato Vacchi, un "viva lo sposo"?
Certo. Viva lo sposo!
Discorso. Discorso, prego.
lo sono un modesto professore. Storia, latino, greco, geografia.
Non troverei le parole adatte a godere questo felice momento.
Visto che si insiste, vuol dire che prender� in prestito..
.. quelle del sommo poeta Dante Alighieri..
.. e precisamente quelle del ventiseiesimo capitolo..
.. dalla "Vita nova".
- Bene bene. - Bravo!
- Avvocato Vacchi. - S�.
- Vorrei declamare. - Prego, prego.
Grazie.
"Tanto gentile e tanto onesta pare.. "
".. la donna mia quand'ella altrui saluta,.. "
".. c'ogni lingua divien tremando muta.. "
".. e gli occhi non ardiscon di guardare. "
E gli occhi non ardiscon di guardare.
E gli occhi non ardiscon di guardare.
- Avvocato Vacchi. - S�?
Non la devono guardare. Non la devono guardare.
- Ma Dante non dice cos�. - < Va bene. Lo dico io.
Avvocato, non le pare che stia esagerando?
Ma che? Di fronte a questo felicissimo matrimonio,..
.. resto a bocca aperta e mi chiedo...
"C'� qualcosa al mondo che pu� offuscarlo? Che cosa?".
Avvocato Vacchi, non lo offusca nessuno!
Compagna, mi permette?
Mi dispiace, buon uomo, ma non ho spiccioli per I'elemosina.
Se ripassa domani, le do gli avanzi della cena.
Come ti permetti? Zoticona che non sei altro!
Sono un tipo da elemosina, io? Da avanzi della cena? Guardami!
- Veramente vestito cos�... - E che c'entra?
L'abito non fa il monaco.
lo con questo vestito ci ho fatto tutta la campagna di Russia.
Sotto questo vestito c'� un eroe. Sono stracciato, non straccione.
- Sono un reduce. - Schhh.
Che si sappia.
Mi faccia il piacere, se ne vada. Non ho tempo da perdere, io.
C'� la casa piena di invitati.
Ah s�? Invitate gli invitati senza che io ne sappia niente?
Ma che gliene importa a lei? E' il padrone di casa forse?
Si capisce che sono il padrone di casa.
Questa � casa Di Cosimo, che sono io.
No. E' casa Castagnano.
- Castagnaro? - Ca-sta-gna-no!
- E chi � questo Castagnano? - ll padrone, no?
Ah, allora mia moglie non abita pi� qui.
E gi�. Sono passati venti anni. Avr� venduto.
Nel frattempo i Castagnaro hanno fatto soldi con la borsa nera.
Difatti � tutto rinnovato, tutto verniciato.
Senta, mi faccia il piacere. Se ne vada o passo un guaio.
S�, me ne vado. Cos�, me ne vado.
lo voglio sapere mia moglie che fine ha fatto!
Fammi parlare con un Castagnaro qualunque.
Va bene. Entri qui.
- Qui dentro? - S�. - Ci sono castagne?
Ma che castagne! Entri!
Ma che avete fatto? Avete stretto le porte!
E non spingere! Non spingere!
Che succede? Cose da pazzi!
Questo � un manicomio.
Ma no. Qui ci deve essere un abusivo.
E questa porcheria? Questi libri? Libracci! A cosa servono?
Qui c'era una dispensa. Ci avevo messo io una bella dispensa!
Con dei prosciutti dentro che erano un capolavoro,..
.. che solo I'odore ti ubriacava.
Ogni prosciutto costava un occhio. Mille lire il cadauno.
Capisci? Uno stipendio di un impiegato.
Mille lire il cadauno.
Senza contare gli altri aggeggi di vettovaglie.
Caciocavalli, pasta, pastina, riso, fagioli, lenticchia..
.. salcicce! Ogni salciccia era cos�! Cos� era ogni salsiccia!
Me lo dite dove avete messo tutta questa roba?
Dove I'avete messa!
Shss! lo non le ho viste! Ma quando I'ha messe?
E che sar�? Adesso! A luglio del '40.
- Ah, vent'anni fa. lo non ero ancora nata. - No?
No, adesso stia buono. Vado a dirlo alla signora.
Capisci. Ha rovinato tutto. Tutta colpa del progresso.
lo I'ho fatto accomodare in studio. E' tutto stracciato..
.. e anche un po' scemo. Ha insistito.
Ha detto che vuole parlare con qualcuno.
Mah. Sar� un disoccupato che manda padre Ignazio.
- Non lo so. - Va bene. Vado a parlarci io.
- Non disturbare il professore. - No.
Amalia!
Antonio!
Amalia bella, sposa fedele.
- Antonio, sei proprio tu? - In pelle e ossa, come vedi. Reduce.
Sei tornato. Oddio.
Non svenire, Amalia. Su, cocca.
Oddio, mi sento svenire anch'io.
Avvocato, voi perdonerete lo scatto di poco fa, ma io..
.. oltre ad essere italiano, sono meridionale.
E sono geloso.
Con una moglie del genere � pi� che giustificato.
Avvocato, ripeto, guai se sapessi che altre braccia la sfiorano,..
.. che altre mani la toccano. lo sarei capace di ammazzare.
- Non esageriamo. - Esageriamo, avvocato.
lo ammazzerei. Ammazzerei.
Amalia, Amaliuccia mia. Rinvieni, Amalia. Vado a prendere i sali.
No.
- L'aceto? - No. Non mi serve. - No? - No. Stai qui.
- Allora non sei morto? - No. - Come mai non sei morto?
Gi�. E che ne so? Ma Amalia, sembra che ti dispiaccia.
No. Solo che mi trovo di fronte a un fatto straordinario.
- E lo so. - E' un miracolo. - L'hai detto, � un miracolo.
Tu per vent'anni non hai dato pi� notizie.
Capirai, la posta in Russia funziona male. Capisci.
Tutta quella neve... I postini quando camminano vanno piano,..
.. stanno attenti perch� si scivola.
- Un postino c'� morto. - Gi�. E tutti qui..
.. hanno creduto morto te. - E invece io sono vivo!
Vivissimo, dalla testa ai piedi! Non sono mai stato..
.. cos� vivo come adesso. Amalia mia!
- Dopo tanto tempo! - Antonio, non ora!
- E quando? - Non so. Pi� tardi.
Sono venti anni che aspetto questo momento.
Venti lunghissimi anni.
Se tu mi avessi visto mentre stavo nella giungla siberiana,..
.. dicevo tra me e me. "Verr� quel giorno in cui io.. "
".. mi potr� riscaldare vicino ad Amaliuccia mia".
- Ama', ho freddo. - Antonio, poveretto.
Mi dispiace ma, capisci, adesso non � il momento.
Non � il momento, la casa � piena di gente,..
.. potrebbe venire qualcuno. Oddio Antonio.
- Amalia! - Senti, in venti anni sono cambiate tante cose.
Infatti noto alcuni notevoli cambiamenti.
Anzi a proposito, Amalia. La compagna cameriera mi ha detto..
.. che qui c'� un nuovo padrone di casa.
- Ecco. Appunto. - Uno che vende le castagne.
- Come? - Un castagnaro.
Ma che castagnaro e castagnaro? Castagnano!
Beh, siamo l�. O castagnaro o castagnano, siamo l�.
- Senti Antonio. - Cara, dimmi. - Stai calmo.
- Sto calmo. - Ti devo dire una cosa.
- Dimmela. - Ti devo dire una cosa, capisci?
Ho capito. Non me la dire. Tu mi vuoi dire che hai fittato..
.. I'appartamento perch� avevi bisogno. Hai fatto bene.
Tutte le donne dovrebbero fare cos�.
E dimmi un po'. E questo castagnaro... � questo qui?
Quello l�? Ma quello � Giuseppe Verdi!
Ah gi� � vero. Che stupido. Giuseppe Verdi.
Mi sembrava una faccia conosciuta, per�.
Ti pare il momento di scherzare?
Hai ragione. Scusami. Ah la testa, la testa!
Scusa, ma cosa vuoi? lo ho il cervello congelato!
Capirai, in Russia la neve casca dall'alto, in testa.
Antonio, di questo parleremo poi. Bisogna essere soli.
S�, soli. E' quello che anelo. Caccia via tutti.
lo vado a cacciare via tutti.
- Ma tu rimani qua. - S�. - E non ti muovere.
Non mi muovo neanche se mi ammazzano.
Va bene, aspetto qua.
Ma perch� devo aspettare qua? lo non capisco.
Ho ritrovato la mia casa, sono stanco morto,..
.. vengo dalla Siberia a piedi. E chi �?
Adesso vado in camera da letto e mi sdraio lungo.
Accidenti alla porta. Bisogna che la faccia riallargare.
Bisogna mandare via gli ospiti.
- Che succede? - No, niente.
Te lo dir� dopo. Adesso mandali via, ti prego.
- Dobbiamo restare soli. - Ho capito.
Vuoi restare sola sola con me. Hai ragione. E' la nostra festa.
Ce la dobbiamo godere.
Signori, scusate, io vi ringrazio di essere intervenuti..
.. a questa festicciola, ringrazio tutti, ma mia moglie Lietta..
.. non si sente bene. Vorrebbe andare a letto.
E va bene, va bene. Lasciamo soli gli sposini.
Molti cambiamenti, eh?
Camera da letto stile ungherese.
Ah, le parfum!
Grazie.
Grazie, grazie a voi, signora.
Come la capisco, caro professore, come la capisco!
Come dice il poeta. "Che intender non la pu�.. ".
".. chi non la prova!". Buonanotte, avvocato.
Di nuovo, avvocato. Di nuovo.
Non bisogna pi� invitarlo.
Questo � uno scocciatore. E poi � un cafone!
Hai ragione. Lascia perdere I'avvocato.
- Ti devo parlare di cose importanti. - Lo so.
Ho aspettato questo momento tutta la sera e non se ne andava mai.
S� certo, ma senti, Peppino, dammi retta.
E come non ti do retta? Vado in camera,..
.. mi metto in libert� e poi mi racconterai quello che vuoi,..
.. fino alle due, fino alle tre, fino alle quattro, tesoro mio.
Questo non mi lascia parlare. Antonio! Antonio!
Oddio, dove � andato a finire, questo?
Antonio!
Antonio!
E che �? Mamma mia!
- Ma che �, una bestia? - Da dov'� entrato?
Come puzza!
- Ma puzzer� lei, sa! - U�, oh!
Come si permette? Chi � lei? Da dove � entrato?
Cos'�, un ladro? Chi � lei?
Che cosa? Ma cosa fate nel mio letto? Via!
lo sono nel mio pieno diritto, ha capito?
No, sono io nel mio pieno diritto. Via!
No. Sono io. Mi deve dire chi � lei!
Ah s�? Sono io che devo dire chi sono io?
E' lei che mi deve dire lei chi �!
- E' lei che mi deve dire... - No, � lei, ha capito?
- E non alzi la voce! lo sono un eroe, si informi! - Ma che eroe?
< lo chiamo la polizia, la faccio arrestare.
Vi prego, calmatevi! Vi spiego tutto!
Amalia, mi devi dire chi � questo intruso.
Intruso? Questo straccione chi �? Questo puzza!
- lo puzzo? Sar� lei un puzzolente. - Peppino, ti prego.
- Peppino, calmati. - Lei non sa chi sono io!
- Peppino. - Lietta.
Peppino, Lietta. Ah, bravi, siamo ai vezzeggiativi, eh?
Mi dici tu chi � questo Peppino?
S�, s�, ti dico tutto. Te lo dico subito.
Parla, chi �? Eh? lo sono in ansia.
- Quando tu sei partito.. - Eh?
- Allora? - Quando io sono partito?
- .. � venuto lui. - Scusami Amalia, se io..
.. ho fatto cattivo pensiero. E anche tu scusami, perdonami.
- Che vuole questo? - Vieni tra le mie braccia.
- A chi? - lo sono tuo padre.
- Chi? Tu fai schifo! - Faccio schifo io?
- Non mi toccare. - Pap� che viene dalla guerra fa schifo?
Antonio.
Questa � I'educazione di questo cretino?
Antonio, ti prego, ma come puoi pensare una cosa simile?
Come pu� lui essere mio figlio, Anto'?
E' quello che pensavo io. Questo � un vecchio rimbambito.
- Ma insomma. - Me lo vuoi dire chi � questo?
Peppino, ti prego, guardalo. Guardalo. Non lo riconosci?
Aspetta. Ah! ll morto!
- ll morto? - L'uomo siberiano!
- L'uomo siberiano? - L'uomo delle nevi!
Quale uomo delle nevi? lo sono vivo! Vivissimo!
Stravivo! Me lo dici chi � questo iettatore?
Parla, perdinci! Senn� faccio un macello.
Mi faccio venire in mente la mischia della steppa.
Antonio, tutti ti hanno creduto morto, da vent'anni.
C'era persino il tuo nome sulla lapide.
S�, ma io domani lo casso.
Ma io nel frattempo... Insomma io...
Nel frattempo che cosa? Amalia, parla! Perdinci!
lo sto sulle spine!
Questo � il mio nuovo marito.
Questo qui. Ama'... Ma ti sei impazzita. Ma allora tu sei..
.. una biga. Questa � una biga! E' una biga!
Ma che dici? Che biga? Che bigama e bigama!
Disgraziato, approfitti delle mogli degli altri,..
.. di un combattente che � sulla steppa della Siberia.
- Sciacallo! - Chi � sciacallo?
lena! Tu sei una iena! Levatemelo da sotto!
Levatemelo davanti che io me lo mangio!
lo lo macello! Avanti, Savoia, all'assalto! Sei tu, Antonio,..
.. fai vedere chi sei!
Oddio! Aiuto!
< Prassede. Vieni qui.
- Signora, che succede? - Non ti impicciare.
- Telefona all'avvocato Vacchi. Che venga qui subito. - S�.
Ti faccio vedere io chi sono, sa?
Avvocato Vacchi, lasciate stare mia moglie! Basta!
In galera ti voglio vedere! Sciacallo!
- Sciacallo io? - Apportalo...
Avvocato, tenete a lui, non a me. Quello morde, sapete?
- Si calmi. - Ti faccio vedere io se mordo.
Avvocato, gli chieda piuttosto che cosa ha fatto..
.. in questi venti anni? Da morto cosa hai fatto?
Cosa ho fatto in questi venti anni? Che fa? Balla?
E' quello che dico anche io.
Ho combattuto in questi venti anni.
Ha combattuto. Ora vuole farci credere che ha combattuto.
- Ha combattuto venti anni. - Non esageriamo.
Un po' atterravo, no? Riposavo, combattevo.
Quello che c'era da fare si faceva.
< Battaglie terribili, avvocato mio. Un esercito.
Un esercito di tutte le specie, cavalli, cannoni, palle,..
.. mitragliatrici, fucili grossi, piccoli, di tutte le maniere.
Uomini! Uomini! Di fronte a me tutti i cosacchi..
.. sdraiati per terra che mi guardavano cos�.
lo facevo finta di niente. A destra i Mongoli,..
.. dietro i Tedeschi che dicevano. "Antonio, Javol!
A sinistra i Turchi, che parlavano russo ma erano Turchi.
Facevano "Da da Karaci�", per fingere. Hai capito?
Bugiardo! I Turchi non hanno combattuto in Russia.
- E' un ignorante. Non c'erano. - Erano Turchi. - No, no!
- Si sono spacciati per Turchi. - Te li sei sognati.
Erano vestiti da Russi ma erano Turchi.
Erano neri. Non si vedevano.
I Turchi mi hanno preso. Allora quando mi sono visto..
.. pigliato dai Turchi, ho detto. "Qui ci vuole uno stratagemma!"
Mi sono messo a combattere.
E qui cosa � successo? Chi lo pu� raccontare?
Granate che scoppiavano a destra, granatine a sinistra,..
.. una mezza...
Una mezza gazzosa dall'altra parte, un cono gelato I�...
A gazzose hai fatto la guerra, a gazzose e limoni marci.
- A gazzose? lo faccio la guerra a gazzose? - Calma, finitela!
- Che sono un gassosaro io? - Finitela.
E allora in questo combattimento immane..
.. perch� era immane, io sono svenuto.
Era un caos. Sono svenuto e ho perso la memoria.
< L'ho ripresa dopo dieci anni e mi sono ritrovato..
.. su un campo di neve. E l�, avvocato, che si sappia..
.. in tutto il mondo, specie in Italia,..
.. che la neve in Siberia � fredda!
Non � come la nostra, una mezza botta.
Uno se la appallottola in mano e fa la palla di neve.
Abbiate pazienza, io non resisto. Non � possibile.
Ammazzatemi, uccidetemi, ma non posso sopportare..
.. certe stupidate. Avvocato, questo ha detto..
.. che per dieci anni ha perduto la memoria.
E gli altri dieci anni cosa hai fatto? Che hai fatto?
Non ti muovere sai. Non ti muovere.
Cosa ho fatto? Sono venuto a piedi dalla Siberia in Italia!
Sono venuto a piedi. Avvocato, guardi. Sono venuto a piedi?
Lo vedi? L'avvocato ha tossito.
Antonio, caro, basta. Ormai questo appartiene al passato.
- Dobbiamo occuparci del presente. - Ma naturale.
Anzi dobbiamo occuparci dell'avvenire.
Avvocato, veda di aiutarci. Antonio, pochi istanti fa,..
.. mi ha chiamata bigama. - S�.
lo non so. Pu� darsi che abbia ragione.
Pu� darsi che la legge mi dia torto.
Ma scusi, signore. Come si chiama lei, scusa?
Antonio Di Cosimo, nativo di Tre Castagne. Paese Vesuviano.
- Molto ridente. - Saranno tre pietre nei pressi del Vesuvio.
No, ridente perch� � tutto esposto a mezzogiorno.
- Ma che ridente? - Amici miei. ll codice..
.. non � cos� feroce. Basta prenderlo e consultarlo.
Prendiamo questo codice, avanti.
Non ce n'� bisogno. lo il codice ce I'ho tutto qua.
- Dove ce I'ha? - Qua. Qua.
- Non si vede niente. - Ma non scherziamo. Dunque..
.. professore, lei e la signora, avvalendomi degli...
Avvocato per favore, le dispiace sedere l�?
- No. Per carit�. - Peppino!
Avvalendovi degli articoli 58 e 60 del Codice Civile,..
.. voi faceste dichiarazione di morte presunta?
- S�. - Subito. Non abbiamo perso tempo.
Immediatamente. lo stesso lo dichiarai morto.
- Di corsa ci and�. - Benissimo.
Ma che benissimo, avvoca'. Un corno! lo sono vivo!
- Ma no, ma non basta essere vivi. - Ricominciamo da capo?
Non basta essere vivi. Bisogna dimostrarlo con dei documenti.
E i documenti, nel nostro caso la sentenza di morte presunta,..
.. dimostrano che lei era defunto!
Ma questo I'hanno detto i morti presunti! Non io!
E' cos�. E' cos� . Ai sensi dell'articolo 65,..
.. la nostra cara, adorabile, simpatica signora Amalia..
.. poteva legittimamente contrarre di nuovo matrimonio.
Non solo, ma secondo I'articolo 63 sempre del Codice Civile,..
.. poteva entrare in possesso dei beni del defunto.
Ah finalmente! Allora si manda via il bestio!
Questo sacco di stracci vecchi. Via dalle scatole!
- lo chiamo gli agenti. - Un momento. Un momento, professore.
Tutto questo pu� essere vero da un punto di vista umano,..
.. ma sa, cara signora. - Scusi eh?
Sa, cara signora... Summum ius, summa iniuria.
Scusi avvocato, ero distratto. Questa Giulia...
Ma no, "iniuria". E' latino.
Scusi. L'avevo preso per siciliano.
Per gli articoli 58, 60 e 65 lei � il legittimo consorte..
.. della signora. - Sono il consorte! Legittimo!
- Ma... - Ma... - Ma...
Ma ergo. Ma ergo.
In virt� dell'articolo 68, se il morto ritorna..
.. o ne � accertata I'esistenza, il secondo matrimonio � nullo.
Evviva I'avvocato. Evviva il 68.
Che avvocato! Bisognerebbe fargli un busto.
Glielo faccio io, sa? ll 68 � dalla parte nostra.
Naturale.
Lo sciacallo lo cacciamo fuori.
- Sciacallo, vai via. - Gi� le mani. Non mi toccare.
Non � possibile. Qui ci sar� un altro articolo!
- Ci sono altri articoli? - Ci sono altri articoli..
.. del Codice Civile, ma io ho citato..
.. solo quelli che riguardano la nostra situazione.
Non � possibile. Qui ci saranno altri articoli.
- Lui ha portato un articolo solo. Al dettaglio. - Basta!
Finitela! Ora parlo io!
Avvocato, il codice sistemer� la faccenda..
.. da un punto di vista giuridico,..
.. ma da un punto di vista umano, come si fa?
Come posso io in cinque minuti buttare all'aria tutto?
Prendere quest'uomo che mi � stato..
.. fedele e amoroso compagno per dieci anni..
.. e con un calcio metterlo alla porta?
E che ti importa? ll 68 ti autorizza a pigliarlo a calci.
ll Codice I'ha dichiarato nullo. Questo � nullo. Che ne fai?
Questo lo stabilisce il giudice, il tribunale,..
.. perch� noi andremo a finire in Cassazione.
Andiamo dove vuoi tu.
Oddio, finitela. Cassazione, tribunali,..
.. tutte queste leggi fredde e inumane.
Ma della legge del cuore che ne fate?
La signora ha ragione. Bisogna anche tener conto..
.. delle leggi del cuore.
Mi pare che il caso sia molto controverso,..
.. per cui ho una proposta da fare.
Sospendere la seduta e rinviare a domani.
- S�. Facciamo cos� - Va bene, I'avvocato ha ragione.
Rimandiamo a domani, per� il bestio se ne va.
E se ne vada dove gli pare, ma non in casa mia.
Peppino, come puoi dire una cosa simile?
Scusa, prendiamo questo poveretto e lo buttiamo fuori..
.. nel cuore della notte?
Ma guardalo. Ma guardalo! Un po' � anche casa sua, no?
No, questo non lo possiamo fare. Mettiti nei suoi panni.
- No. Per carit�. - Stanotte lui rimane qui.
Ci arrangeremo per una notte.
E va bene. Lasciamolo qui. Per� tu vieni a dormire con me.
- Con tuo marito. - E no! ll marito sono io!
ll 68! Mi dispiace, amico mio. C'� il 68.
Sono vent'anni che aspettavo mia moglie.
Ma non vi vergognate?
Signori, come rappresentante legale io,..
.. per salvaguardare i vostri interessi, ho una proposta.
Voi restate qui e la signora, per rimanere neutrale,..
.. viene a dormire a casa mia.
- E gi�. - Avvocato... - A chi? Ma che? Scherziamo?
- Ma andate via. Hai capito? - Ci mancherebbe altro! Via!
Tra i due litiganti il terzo gode.
Via via via. Andate via.
Dunque, come vedete basta essere calmi e tutto si sistema.
Tutto si sistema.
Antonio, tu che hai sofferto anni di privazioni,..
.. tu che hai sempre dormito per terra...
- Continua a dormire per terra. - Dormo per terra io?
- E dormi all'impiedi. - E che, sono un cavallo?
- Va beh, lasciamo perdere. - E' questa la tua ospitalit�?
- Avanti, tu dormirai nel letto. - Ah ah.
E tu te ne vai a dormire sul divano.
lo sul divano? E tu?
- E tu? - Zitto. L'ho detto prima io.
E tu?
lo dormo nello studio, sola!
No. Non lo posso permettere. Ci mancherebbe altro.
E come sarebbe a dire? La mia venuta in questa casa..
.. scombussola le tue abitudini? Ma nemmeno per sogno!
- E allora che vuoi fare? - lo avrei un'idea. - Quale?
- A me piace. - Deve piacere a tutti. - A me mi piace.
- Francamente, proprio. - E dilla.
Venite con me.
Amalia, il tuo posto abituale..
.. in questo talamo qual �?
- Questo. - Amalia � una donna.
- Lo vedo. - E' una donna e occupa il suo posto. Chiaro?
lo mi metto da quest'altra parte.
ll professore ce lo mettiamo dai piedi.
E s�. lo sono una copertina. Una borsa dell'acqua calda.
- Ti mettiamo sotto al letto? - S�, sono una pantofola, io.
Oh, allora mi tocca cambiare tutta I'idea.
Vuol dire che Amalia la passeremo da quest'altra parte,..
.. il professore lo passiamo al posto d'Amalia..
.. e io mi metto in mezzo. - In mezzo lui. Hai capito?
Scusi, io vengo dalla Siberia. Sono una cortina di ferro.
lo controllo i miei interessi.
Come ti vengono queste idee?
Queste sono porcherie inammissibili.
Ma che in Abissinia.
- Inammissibili. - lo devo controllare..
.. i miei interessi, perch� I'unico marito..
.. con le carte in regola sono io!
- E beh? - Devo controllare.
Posso controllare anche io, sai!
Scherziamo? Avanti signori!
Favoriscano i biglietti! Siamo sul tranvai?
Insomma di che state parlando? Controllatevi tra voi, se volete.
lo mi sono scocciata delle vostre scenate.
Buonanotte.
- Lietta. Vengo anch'io. - Dove vai?
- Lascia stare. - E va bene. - Di qui non si passa.
- E neanche tu passi. - Sissignore.
Dentro! Mettiti I�.
Guardalo l�. Comanda.
- E dormiamo assieme. - E dormiamo assieme.
- Va bene? - Dopo la Siberia, devo dormire pure con te.
- Non ne posso pi�. - Mamma mia. - Che c'�?
Ah s�. Ah s�. E' il profumo della steppa.
lo dormo con le scarpe. Lo dico prima, eh?
Oh ecco.
- Ma che fai? - Mi sono detto le orazioni.
- Cos� ve le dite? - Ognuno se le dice a modo suo.
Va beh.
- E che fate adesso? - Vengo a dormire.
- Lo Cosimo, no. - E dove vado a dormire? - Sopra!
lo con una bestia non ci dormo.
- Ma io devo dormire. - Mi dispiace.
E allora vado da Amalia. Dormo da Amalia.
E va beh. Sopra, per�.
Dormir� sopra. Anche perch� sento caldo.
Oh...
Professo', io al buio non posso dormire.
- Ho I'incubo dei fantasmi. - E beh? - Dei morti.
Della Siberia. Accenda la luce.
Grazie. Scusi, eh?
Questa � la vita. Chi me I'avesse mai detto.
Resistere a tutte le intemperie. Che fusto, ragazzi!
Attraversare la Russia, la Germania a piedi..
.. ed eccomi a casa mia. Eh eh.
- Questo � il mondo. - No, questo non � il mondo.
- Eh? - Non � il mondo.
- Lo dice lei. - Lo dico io.
Professo', professore. Che, dorme?
- Santa pazienza. - Professore, scusi,..
.. una grattatina alla schiena.
E io vi gratto nella schiena?
Lo Cosimo, ma siete impazzito?
- Allora me la faccio grattare da Amalia. - No.
- Un momento. Dov'� il prurito? - Qui, nella schiena.
Forte, eh?
Ma lei le unghie non ce le ha?
- Ce le ho. - Sento le dita molli molli.
- Mi ha preso per un polipo. - Ah, s�, bravo.
- C'� qualche cosa? - Immagino che c'�.
- Che cosa? - Immagino. - Eh, ma a quest'ora dormono.
Non posso dormire, sa? Non posso dormire.
Scusi! Le ho fatta male?
Ma che �? Ahi! Cosa fate?
- Professo'. - Ma cosa fate?
- Niente, lei mi ha preso. Mi capovolge. - lo?
Non posso dormire. Ecco. Va bene? Va bene? Ecco.
- Ma che? Passeggiate? - Passeggio. Vi dispiace?
- Sul letto? - E dove devo passeggiare? Per terra?
- Ma che �, la riviera? - Sono abituato a passeggiare sui letti.
In Russia le camere sono piccole.
- Ma sul letto mio no. - E allora vado da Amalia.
- No. State qua. E da domani... - Voglio andare un poco I�...
- Perch�? Che c'�? - Niente. Voglio andare un poco I�.
E che c'�, un bar, I�? Ahi ahi ahi!
- Oh mamma mia, la gamba! Una storta! - Dove?
- E ripassa! - Dove?
L'ha preso per il galoppatoio?
- Faccio un massaggio. Dov'�? - Ma che? Lasciatemi in pace!
Lo Cosimo, lasciatemi in pace! Che nottata!
- Eh, e beh? - Oh!
Oh!
Due cuscini sono troppi.
- Chi �? - Se non la smette...
- Professo', ha un tranquillante? - No. Tranqui... Ahi ahi ahi!
- Oh mamma mia, proprio sulla... - Ecco perch� non potevo dormire.
Adesso I'ho capito.
Hai capito perch� non potevo dormire?
- Chi �? - Eh chi �.
Professore, scusi.
- Facciamo lo sfratto? - Eh lo sfratto.
E io dovrei dormire con quello l�?
lo sono abituato cos�, caro lei. In Russia dormiamo tutti cos�.
Se non me lo sento sulla testa, non posso dormire.
E va bene. Lasciamolo I�.
- E' una cosa nervosa. - Dormiamo, per�.
- Dormiamo. - Dormiamo.
Tanto domani metto tutto nelle mani del tribunale.
Le danno fastidio le scarpe?
Ma che �?
- Ma che... - Ma lo sa che io pi� la guardo e pi� mi convinco..
.. che lei non � affatto brutto? - Ma va', va', va'!
Allora io vado da Amalia, eh?
- Un momento. Dormiamo. - Dormiamo.
Giustizia sia fatta. Lasciate che parlino i due contendenti.
Senti, Salomone, tu che sai amministrare cos� bene..
.. la giustizia, toglimi da questo pasticciaccio qui.
Ma le sembra questo il momento di disturbare Salamone?
- Salomone! - Appunto, dicevo.
Disturbare a quest'ora Salamone. Professo', a me questo..
.. mi sembra una faccia conosciuta. L'ho gi� visto.
- Silenzio! - Si cominci il giudizio.
- Dunque, Salomone. - Aspetta.
- Eccomi qua. - Avanti. Parlate.
Quella donna � mia. E' mia moglie, lo giuro..
.. su quella fiamma. - Sono io che devo decidere.
- < E' lui che deve decidere. - < Eccola.
Bella!
A me questo Salmone mi sembra una faccia conosciuta.
Scusi se insisto, ma I'ho gi� visto in qualche altro posto.
< Eccezionale. Bella. Meravigliosa.
- Spogliatela nuda. No!
- Mi oppongo! - < Anche io mi oppongo!
Silenzio, io sono Salomone.
- No! - Povera figlia, mettetele una foglia!
Non guardare. E' mia moglie.
Bella.
- Che fa? - Non lo so.
Magnifica. Eccezionale.
Cosa ha capito? Amalia, cosa ha capito?
La spada. La spada.
La taglier� in due pezzi, un pezzo a un marito..
.. e un pezzo all'altro.
< E dimmi, in qual guisa la taglieresti?
- Cos�. - No!
- No! - Cos� no. E' crudele.
lo invece direi tagliamola cos�.
ll pezzo di sopra lo diamo al professore,..
.. che ne ha ben donde. ll pezzo di sotto me lo piglio io.
No, no. Salomone, no no.
lo I'amo tanto che preferisco darla per intero al rivale,..
.. ma salvale la vita. - Tu hai letto la Bibbia, Castagnano.
La bibita dei castagnari.
Cerchi di fregarmi.
E allora, salamino, a chi la dai?
Questa � la mia giusta sentenza.
Come re di Gerusalemme e per salvaguardare..
.. i vostri comuni interessi... - S�, bravo.
- Non la do n� all'uno n� all'altro. - E allora?
Me la pappo io!
- No! - Te la pappi tu?
- Ma questo � Vacchi. - E' I'avvocato!
- Dagli! - Carogna! Ti strozzo!
Vacchi maledetto! Salomone! Vacchi!
E dove sono? Sono spariti?
E' sparito anche lui! M'ha fregato!
Maledizione! Adesso t'aggiusto io!
Ah, vi ho colti! Fedifraga! Vergogna!
Lo Cosimo, ti ho scoperto! Fuori!
Dove sta? Lo Cosimo dove sta?
Ma che ti viene in mente?
Tante cose mi vengono in mente. Che facevi con questo cuscino?
Chi rappresentava per te? Dimmelo. Chi rappresentava?
- Ma fammi dormire. - Chi rappresentava questo cuscino?
- Un cuscino. - Nella fantasia di una donna..
.. un cuscino pu� assumere tanti aspetti.
In questo caso, per esempio, chi rappresentava?
Me o Lo Cosimo? Dimmelo!
Dimmi la verit�. Dimmela.
- Peppino, lasciami dormire. - Ti ho detto dimmela.
Dunque. Allora?
- Vuoi la verit�? - Chi rappresentava?
- Vuoi sapere chi rappresentava? - Eh.
Marlon Brando!
Ah s�? Marlon Brando? E' il momento di scherzare?
lo devo andare a scuola. Maledizione.
Lo devo trovare. Dove sta quest'apolide maledetto?
Questo reduce, questo zozzone.
Dove sei? Ma io ti trovo eh? Ti trovo!
E che �? U�?
Occupato!
Ah, � qui lei eh? Faccia presto!
Ho i miei orari.
< Ma guardate un po' se un disgraziato..
a casa sua.
< Ti capita un imbecille...
< Ma perch�? lo gli orari non ce li ho?
Ma chi I'ha fatto entrare? Sar� stata Prassede. Prassede!
< Suonano!
Fra cinque minuti? Va bene. Scendo subito.
- Professore, la posta e il giornale. - Grazie.
< Professore! Professore!
ll bagno � disoccupato, chiaro? Dove si mangia?
- In cucina. - Purch� si mangi. - Eh.
Prassede!
- Ma che guardi? - Chi �? Un parente?
Ma che parente. Ha la faccia da parente quello l�?
E' un amico della cameriera.
- E ha dormito qui? - S�. Ha dormito qui.
In casa mia faccio dormire chi mi pare e piace.
Vada, vada.
Cammina.
Amico della cameriera...
E no bella, tu non mi fai fesso. Tu mi devi dire..
.. chi ha dormito con te stanotte.
Tutto il palazzo sa che hai I'amico.
Cosa? Ma sei impazzito?
No. Non sono impazzito. L'ha detto pure il portiere.
- E I'ha pure visto. - Ma chi ha visto? Quando?
Ha visto I'amico tuo. Quello che � stato con te stanotte.
- L'amico mio? - S�. L'amico tuo.
- Ma quello non � I'amico mio. - E chi � allora? - E' uno che...
Uno che? Avanti, su. Dillo.
No. L'ho giurato alla padrona.
Parliamoci chiaro una volta per tutte.
Fino a sentenza contraria il marito sono io,..
.. per cui dispongo che mia moglie non resti sola a casa..
.. con un bestio mentre io sono a scuola.
- Lei va a scuola? - S�. - Alla sua et�? Non si vergogna?
Somaro. Ciuccio.
- Ma che avete capito? lo vado a insegnare. - Seh, insegnare...
Quattro uova s'� mangiato. Quattro se ne � mangiate.
Avanti via. Basta. Venite a scuola con me.
Che dite? E parlate chiaro!
Non sono andato a scuola quando ero ragazzo, ci vengo con lei?
Ma mi faccia il piacere, se ne vada.
Basta con questo mangiare. Peggio di un lupo affamato.
- Avanti, via. - Non facciamo scherzi. - Lo Cosimo, basta.
lo la roba la pago, Lo Cosimo?
< Professore, ma lei che ha detto?
Ha detto che stanotte io sono stata a dormire col signore.
ll mio fidanzato mi ha lasciata.
Come si permette lei di fare queste insinuazioni?
lo ho un animo perfetto. Questa notte ho dormito con lei.
Professore, venga lei a dirlo al mio fidanzato.
S� adesso mi metto a fare anche da paciere.
lo devo andare a scuola. Sono le otto. E' tardi.
Amalia! Lietta! Preparati! Vieni a scuola con me.
La signora non c'�.
- Dov'� andata? - Dov'� andata lo dico io. - lo sono il marito.
- E io chi sono? - E che ne so io?
E lo vedremo!
Allora dov'� andata?
Non lo so io. Ha detto che usciva. Ha detto..
.. che s'� scocciata di voi due. Senta, glielo dica lei..
.. al mio fidanzato che non � vero.
Ma che scherziamo? Vai via. Vai a fare le faccende.
Hai capito? lo devo andare a scuola con lui!
Professore, a me non mi fai fesso. lo vengo dalla Siberia.
Sono un siberiano adottivo. E' chiaro?
E chi me lo dice che prima non vi siete messi d'accordo..
.. con mia moglie per vedervi fuori alla faccia mia?
Un momento. E chi me lo dice..
.. che non vi siete messi d'accordo voi..
.. per vedervi fuori alla faccia mia?
Via via. Andiamo. A scuola con me.
- Vengo subito. - Presto. - Mi metto la divisa...
No. Quegli stracci no.
- Come stracci? - A scuola no con i copertoni,..
.. le pezze da piedi, quel colbacco pieno di pulci.
No. lo ho le bambine, l�. Vi lavate...
Allora mi devi dare un vestito.
Le scarpe, i calzini, le giarrettiere, le mutande,..
.. la camicia, due maglie. - Vi faccio il corredo?
- Ma che? Scherziamo? - Come faccio?
- Vi dovete sposare? - Allora una maglia sola.
< Dunque ragazze, sono inutili tutti i vostri commenti.
Capisco quello che voi dite. E' vecchio. E' brutto.
Ha i piedi piatti. Lo capisco, ma � il vostro assistente,..
.. e voi dovete rispettarlo per tale.
Ma non hanno neanche parlato.
Ma lo hanno pensato. Lo so come la pensano queste ragazze.
- Bernabei. Dov'� Bernabei? - Sto qua.
- Siete Bernabei, voi? - Sono un amico di famiglia.
- State qua e state zitto. - Era reduce con me.
- Dunque... - < Sono qua, professore.
Bernabei.
Bernabei, cara e brava figliola.
Dunque, dove eravamo rimasti..
.. durante la lettura..
.. dei "Promessi sposi"?
Al capitolo undicesimo, professore.
- Brava! - Ahi! Mannaggia la miseria!
Brava, Bernabei!
Con questo capitolo il Manzoni presenta Don Rodrigo.
- E' permesso? In piedi!
Che c'�?
Comode, comode.
- Professore, buongiorno. - E chi �?
ll signor preside.
- Chi? - Signor preside.
Avrei bisogno di parlarle. Ma il signore chi �?
- Non mi conosce? - Non ho il piacere.
- Non si ricorda. - Ci siamo gi� conosciuti?
lo a lei mai. Ma lei a me s�. Mi avr� visto tante volte.
- Chiss� quante. - Dove? - Sui giornali. Sono un reduce.
Reduce? Non capisco.
- Signor presbite, guardi. - Non sono presbite.
- Porta gli occhiali. - Li porto perch� non vedo bene.
- Lo vede? E' presbite. - Non sono presbite!
- Signore miope? - Signor preside, non presbite.
- Ah aveva confuso. - Aveva sbagliato. - Capisco.
- Chiedo scusa per lui. - Prego.
Dunque lei ha detto che � reduce.
Lui voleva intendere reduce da un giro di ispezione,..
.. signor preside. Egli � un mio assistente.
Naturalmente pago io.
< Professore, avrei bisogno di parlarle a quattr'occhi.
- E le alunne? - Le alunne cosa? - Le bambine.
Quale migliore occasione? Abbiamo I'assistente.
- Ah, sarebbe lui? - Certo. Per forza.
- Me lo manda indietro subito? - Certamente. Torno subito.
Perch� io devo controllarlo. Intanto me lo controlla lei.
- Come? - Lei non lo molla.
- Lui vuole intendere... - Lo capisco io.
Lasciatemi parlare.
- Non capisco e vorrei capire. - Lui vuole intendere I'orario.
Ah...
- Se lei controlla I'orario. - Sto tranquillo, allora?
S�, tranquillo, signor... Signor...
Di Cosimo.
- In piedi. - No, comode, ragazze.
Comode!
< E beh? E dove siamo? Silenzio! Cos'� questo vociare?
< lo vi segno! Vi bollo! Porca miseria!
Adesso segno tutte le buone e tutte le cattive.
Cos�. Cat-ti-ve.
Adesso in fila indiana sfilate tutte davanti a me.
Una alla volta. Presto! Chi aspettiamo?
< Avanti, la prima qual �? Avanti. La prima.
La prima? Quanto � buona lei? lo leggo nei suoi occhi...
Lei � buona. Oddio buona. Non esageriamo.
Bisogna saperla prendere e io la saprei prendere.
E, prendendola per il suo verso, lei � la bont� personificata.
Ma cos'ha, professore?
- Ho portato il mio assistente in aula. - Ho visto.
Ho paura che si imbestialisca e faccia qualche cosa. E' nervoso.
- Cosa vuole che succeda? - Non fa niente?
- Le ragazze sono cos� buone. - Appunto. Sono cos� buone.
Appunto. Cosa vuole che accada?
Petto in fuori. Cos�. Pancia in dentro. Si volti.
- Ma professore. - Se le dico di voltarsi, si deve voltare.
Ha capito? lo sono I'assistente. Debbo assistere.
- Si accomodi. Avanti. Benissimo. Si chiama? - Thea.
Si accomodi. Thea con I'acca, eh? Thea.
Che �? Che scherzi sono?
Lei non mi sembra tanto buona, sa? Non mi sembra tanto buona!
Sono la capoclasse. Ho la media del dieci.
- Glielo do io il dieci. - Ma professore.
lo sono I'assistente. Quello che dico io � ben detto, capito?
- Ma professore. - In castigo. Nell'angolo. Stia l�. Non fiati.
- Ma guarda un po'. - Mannaggia.
Lei d� il cattivo esempio. Che mannaggia?
Lei mi contamina la classe. Ma guardala l�, guardala!
Che scherzi. Dunque, visto che in questa classe ci sono tutte..
.. delle belle e brave figliuole, passiamo ad altro.
Qui ci vorrebbe uno straccio per cancellare,..
.. ma non c'�, pazienza. Tanto lo straccio � a double face.
Eh? ll professore Castagnano ci ha le corna?
Chi � che si � permesso di scrivere queste zozzerie?
- Noi non ne sappiamo niente. - Devono essere stati i maschi.
- Quelli di seconda. - Durante la ricreazione entrano qui.
Silenzio! Non tollero certe insinuazioni, non perch�..
.. si offenda I'onorabilit� del professore,..
.. ma per quanto si tocchi e si leda I'onorabilit� di mia moglie.
- Che c'entra sua moglie? - Come che c'entra?
C'entra perch� non � la moglie del professore,..
.. ma � mia moglie. E poi perch� rispondi in mezzo?
Chi ti ha interrogato?
- Ma professore... - Sei in castigo!
- Ma professore... - Vada fuori! Vada fuori!
- Ma professore... - Fuori, ha capito?
E non mi faccia arrabbiare, senn� monto su tutte le furie.
Vado su tutte le furie, capito?
< Do uno schiaffo a qualcuno stamane, io.
Brave! Bravissime. Ed io mi sono lasciato ingannare..
.. dalla vostra bont� esteriore.
Mi fate ridere, mi fate! Mi fate ridere!
Ma io scoprir� qual � quel seno che nasconde il serpe.
Avanti! Fuori i serpi!
Perbacco! Su! Presto!
Prendete tosto, dico tosto un bel foglio da disegno.
Chi aspettiamo? L'avete preso?
S�. - Tutte quante?
S�. - Benissimo.
Adesso copiate tutto ci� che sta sulla lavagna.
Parole, disegno e corna comprese!
Poi far� una perizia callifuga e scoprir� qual �..
.. il seno che nasconde il serpe.
- Ma che � successo? - ll suo assistente, professore.
L'assistente? Cosa ha fatto?
- Mi ha cacciato via. - Come � possibile?
- Lei � la prima della classe. - Prima ha detto che la moglie..
.. del professor Castagnano era sua moglie..
.. e poi mi ha cacciato via.
Come? La moglie di Castagnano � la moglie... Professore!
Cos'� questo pasticcio?
Signor preside, non � possibile. La ragazza avr� frainteso.
Ci vede poco. Vede? Non vede la mano.
Ma che c'entra? Ci sente, per�.
- Ci senti? - S�, professore.
- E allora? - Signor preside, mi attenda qui.
Vado a vedere io cosa ha combinato questo confusionario.
Ah no. Qui sono state affermate delle cose scandalose..
.. e voglio appurarle di persona. La prego, mi preceda. - Va bene.
Vediamo un po'?
No, non ci siamo. Qui ha il naso pi� corto, l� � pi� lungo.
Avanti.
Nemmeno questa qui. Questa ha le corna pi� corte.
Lui invece ce le ha pi� lunghe.
Ma che succede?
Sto facendo un controllo. Una perizia callifuga.
Lo sa che le hanno dato del cornuto..
offendono mia moglie?
Lo sa lei? Guardi come la trattano.
- No no. - Professore, la prego. Si scansi, professore.
- Questo � lei. - S�. No.
Che pasticcio � questo, eh? La prego, me ne renda conto.
< Cosa ha detto? Parli chiaro, la prego!
- E' una cosa delicata. - La voglio sapere.
E non � vero che � sua moglie. E' mia.
E no, signor presbite. Mi stia a sentire.
- Sappia, signor presbite. - E dagli col presbite! Preside!
S� per� dico che qui c'� un punto da chiarire.
Chiariamo.
ll marito autentico della moglie del professore sono io.
- E' un'idea fissa. - Professore, la prego.
Mi dispiace doverlo dire ma qui sotto c'� qualcosa..
.. di poco pulito. - Ah se n'� accorto?
- Da un pezzo. - lo I'ho sentito invece.
- Bisogna chiarire, professore. - E chiariamo.
Non qui.
Non bisogna turbare I'innocenza di queste ragazze.
Ma mi faccia il piacere. Signor prestito...
Preside! Preside, via!
Queste ragazze ne sanno pi� loro che Carlo in Francia.
< Ognuna di loro, che resti tra di noi, nel seno nasconde..
.. un serpe cos� con la testa e con la coda.
- L'ho visto io. - Ma che sta dicendo?
Che bugiardo! Ma qui si deve spiegare tutto.
- E spieghiamo. - Senn�, di fronte alla scolaresca,..
.. che figura ci faccio? - Guardi, la figura I'ha gi� fatta.
Ah s�? Allora, scolaresca, sappi che questo individuo,..
.. questo bestio venuto dalla Russia, questo vanta..
.. arbitrariamente diritti su mia moglie.
- Ma professore. - E' mia moglie.
- La prego taccia. Impazzisce anche lei. - Taccia!
- Anche lei! - Schhh. Silenzio.
- Salute. - Grazie. - Prego.
Signorine, prego. Escano dall'aula.
- < Ah no. Un momento. - < Come no?
- < Dall'aula non si muove nessuno. - Come no?
C'� un'inchiesta in corso. Ancora qui lei? Vada via! Vada via lei!
- Professore. - Vada via!
Quante volte glielo devo dire? Vada via!
Ma che fa? E' pazzo. La chiave in tasca, si mette.
< Datemi la chiave.
- Dammi la chiave. - No.
Ha detto no. Ha detto no!
Lei se ne sta l� impalato. "Ha detto no!"
- E che faccio? Me lo mangio? - Che uomo � lei, professore?
- Faccia qualche cosa! - Intervengo io. Bidello!
Aprite la porta! Fatemi uscire di qui!
Scappiamo dalla finestra!
Aprite!
Bernabei, chiama subito il bidello!
- < Bernabei! - Ma professore!
- Che c'�? Che succede? - Dice che c'� dentro un pazzo.
Ah finalmente. Portatelo via.
- Dove va? - Via! - No, io vado con lui.
- Vada all'inferno! - lo lo devo controllare!
Come te lo devo dire che � tutto finito? Non m'importa..
.. pi� niente di te. Capito?
Neanche a me m'importa niente di te,..
.. ma non voglio che pensi che sono una sporcacciona.
Voglio che tu vieni a parlare con la padrona mia.
E che mi dovrebbe dire? Che ha due mariti?
S�. Ha due mariti. Uno lo credeva morto ed � tornato...
.. dalla Russia I'altra notte. Va bene cos�?
Sicch� la padrona tua avrebbe due mariti?
- S�. - E come fa? - Eh. Come fa.
Non t'immagini nemmeno la caciara che c'� a casa.
Hanno mandato via il professore da scuola.
Hanno chiamato anche il prete.
Perch�? Sta morendo?
Ma che? Don Ignazio ha combinato il matrimonio..
.. tra la signora e il professore..
.. e ora sperano che riesca a trovare una via d'uscita.
Prego.
No, figliuolo, no. Le cose non sono cos� semplici.
- No? - Prima che voi arrivaste, la signora Amalia mi ha detto..
.. che i fatti sono piuttosto differenti da come..
.. I'avvocato ha detto. - Cio�?
Anzi c'� un piccolo particolare che peser� molto..
.. sulle decisioni future.
Amalia, qual � questo particolare che pesa? Sono sulle spine!
lo sto in ansia, sto.
C'� una cosa a cui non ho pensato ieri quando c'era I'avvocato.
Non sapevo che avesse tanta importanza.
- Amalia, scusa... - Abbia pazienza.
- Amalia... - Amalia scusa.
- Ma dobbiamo parlare insieme? - Parli lei.
Parlo io. Voi non sapete parlare.
Si accomodi, professore, si accomodi.
- E segga. Mi faccia il piacere. - Non mi spinga.
- E io non spingo. - Andiamo, sembrate due ragazzi.
Se gli metto le mani addosso me le sporco.
- Anima dei morti miei. - E segga.
- E mi respinge. - E lei non conosce quello l� chi �.
Lo conosco io.
- Dunque Amalia qual �... - Dopo ti faccio...
- A me? - A te!
- Mi fate parlare o no? - Quello mi fa il gesto.
- Mi fa gli occhi cos�, ha detto. - Calma.
Dunque qual � il particolare che hai raccontato a padre Ignazio?
- Antonio, ti ricordi che ci siamo sposati a Napoli? - S�.
In ritardo. Aspettavamo la dispensa perch� lei..
.. era minorenne. Appena arriv� ci sposammo. E' vero?
Ci sposammo a Napoli e, dopo la cerimonia, prendemmo il treno..
.. per venire a Roma. - Che importanza ha?
Ti ricordi? In treno ci fu quel fatto della milizia ferroviaria.
- Che vai raccontando? - In quel tempo..
.. controllavano tutti gli uomini. - S�.
Antonio si nascose nella toletta..
.. perch� non era in regola con il servizio militare.
Ah, non era in regola. Lui nel 1942... Mi viene a raccontare..
.. pepperep� Savoia, mi viene a raccontare.
Perch� lei? Lei era in regola, forse?
- lo s�, ero in regola. - Ma mi faccia il piacere!
Ma mi faccia il piacere lei. lo ero volontario dell'Umpa.
E dove ha combattuto? Sentiamo.
In citt�. Sotto i bombardamenti.
Ah ah ah. Imboscato. Ha sentito, don Ignazio?
Sotto i bombardamenti.
Insomma Antonio ha ricevuto molte cartoline dal distretto.
E non ho mai risposto. Forse voi rispondete a tutte le cartoline?
Ma mi fate il piacere!
Oddio mi piaceva, mi faceva piacere che il distretto..
.. si ricordava di me, mi scriveva,..
.. ma io non lo conoscevo.
Ah ecco. Sicch� lui ha lasciato inevasa una cartolina..
.. del comandante del distretto.
lo non conoscevo il comandante. Perch� dovevo rispondere?
- Oddio. - Poi io non ero un evaso. - Peppino!
Che si sappia!
- Ho detto inevasa. - Inevaso sar� lei.
- Questo non capisce niente. - ll fatto importante � un altro.
ll fatto importante � che alla stazione di Roma,..
.. io scesi dal treno e da quel momento mio marito..
.. non lo vidi mai pi�.
E per forza. Mentre stavo nella ritirata mi hanno acchiappato..
.. che mi stavo nascondendo e mi hanno portato al fronte.
Mi hanno vestito, mandato in prima linea..
.. con il fucile in mano e io sparavo contro il nemico.
E il nemico di me si ricorda perch� io ero un brutto osso.
Don Igna', sicch� questi quando hanno sposato non hanno...
- Figliolo. - Ecco perch� io... Don Igna'! Don Igna'!
- Ma che don Igna', parli chiaro. - Mi faccia parlare.
Questo � il classico caso del matrimonio..
non consumato.
- Oh, sei contento? Bravo! - Ma � lei che non ha consumato.
E va beh ma lo posso consumare quando voglio.
Lo dice stesso il proverbio. Lo posso consumare a rate.
Rato, ossia celebrato nelle sue forme esteriori,..
.. ma non perfezionato con quell'unione..
.. in virt� della quale nessuno pu� pi� dividere i coniugi.
Va bene, lo perfeziono adesso. Amalia, tieniti pronta!
- Ma don Ignazio... - < Figliolo, questo � uno..
in cui la Chiesa..
.. e per lei la Sacra Rota pu� sciogliere un vincolo.
Lo pu� sciogliere! Lo pu� sciogliere!
Quindi questo sacco di stracci vecchi se ne pu� andare?
Dammi il vestito mio. Ti saluto, articolo 68.
E io mi spoglio davanti a don Ignazio?
- Ma che, scherziamo? - Figliolo, io ho detto..
.. che la Sacra Rota pu� sciogliere il vincolo,..
.. ma � un fatto di coscienza e solo la signora pu� decidere.
- Don Ignazio, cosa devo fare? - Benedetta figliola,..
.. se il suo cuore le dice di scegliere il signor Antonio..
.. che lei ha sposato regolarmente,..
.. pu� rendere indissolubile la sua unione perfezionandola.
Bravo, don Ignazio. Lei far� carriera.
La faranno capitano, glielo dico io.
Te I'avevo detto che bisognava perfezionarla. Amalia, a noi!
- Ma che "a noi"? - Antonio, smettila, ti prego.
Don Ignazio.
Forse lei ha ragione, ma crede che sia facile?
Quando penso che dovrei scegliere Antonio, mi guardo intorno..
.. e vedo tanti ricordi qui che invece mi legano a Peppino.
Amalia, hai ragione. Anche a me darebbe fastidio.
< Stammi a sentire, adesso facciamo una bella cosa.
lo e te partiamo. S�, cosi ci allontaniamo da questa casa,..
.. da questa gente. Ti ricordi quell'alberghetto di montagna..
.. dove io e te ci fidanzammo?
Sai com'�? Andiamo l�. Da cosa nasce cosa. Eh?
< Che dici? Allora?
- Beh, forse hai... - Brava!
Ma che brava? Ma che, scherziamo? Ma padre Ignazio, ma andiamo...
L'albergo di montagna, il fidanzamento, lei che fa..
.. con la testa cos�. Ma io sono un professore rispettabile.
Stia calmo. Se andando in montagna la signora Amalia..
.. si decidesse al grande passo, in fondo..
.. � col suo legittimo consorte e non lo far� avventatamente.
- No? - No. - Perch� sarebbe avvilente.
Figliuola, prima di prendere questa decisione..
.. non devi avere paura di dire dieci, cento, mille volte..
.. "Che cosa sto facendo? Che cosa sto facendo?"
Don Igna', che cosa sta facendo lei, scusi?
Abbia pazienza. Lei si deve limitare a lumeggiare.
Lei invece mette dei dubbi.
Noi I'abbiamo chiamato proprio per questo. Per mettere i dubbi.
Ah s�? Mette i tubi? Perch�? Fa I'idraulico? Mette i tubi?
- Dubbi! - Peppino, io mi sono convinta.
lo devo partire con Antonio. Mi devi concedere questa prova.
- Andiamo, su, si concede. - Ma io...
Concesso, concesso...
Un momento, qui dimentichiamo la cosa pi� importante.
E qui ci sono un mucchio di spese.
L'albergo di montagna, il viaggio, I'alloggio, il vitto.
- E le mance. - E le mance.
- L� sono laute. - L� sono laute. - E chi paga?
- E chi paga? - Lui! - E che, pago io?
Professo', e che, pago io?
Concesso. Concesso.
Amore mio, che poesia. Guarda un po'.
Lo stesso cielo di venti anni fa. Gli stessi alberi.
Le stesse montagne.
Eh s�, le montagne si cambiano. Ma che discorsi...
Professore, non ci rompa I'atmosfera. Abbia pazienza.
I nostri discorsi sono discorsi da fidanzatini.
Noi stiamo tubando. Qui si tuba.
Ma io non capisco perch� ti sei voluto sottoporre..
.. a questo tormento inutile.
Noi eravamo obbligati, ma tu potevi rimanere a casa.
E gi�. Restavo a casa senza sapere qua cosa succedeva.
Ma ti vuoi rendere conto che da questa prova..
.. dipende la mia felicit�?
E poi potevate trovare un posto meno costoso.
- E soprattutto meno freddo. - Professore, ma che scherziamo?
Siamo appena sette gradi sotto zero.
lo direi che � un clima torrido, equatoriale.
Amore mio, io non so se � I'abitudine..
.. al clima siberiano, ma stando vicino a te io ardo.
Brucio. Mi sento bollire. Professore, lei non ci crede.
Se mi fa un uovo e me lo mette in mano, lo faccio alla coque.
Mi ha preso per una gallina?
Amalia. Abbandonati.
Oddio che sto facendo? Che sto facendo?
Ma � possibile che appena si crea un po' di atmosfera..
.. subito ti chiedi. "Che sto facendo, che sto facendo?".
Hai ragione. Ma ricordati quello che mi ha detto don Ignazio.
Me lo devo domandare dieci, venti, cento, mille volte.
L'hai detto gi� novecentoquarantacinque volte.
Abbandonati.
Cosa fa? Chi I'ha ordinata questa roba? Via!
ll marito della signora.
ll marito della signora? ll marito della signora sono io.
Scusi, ma allora quel signore chi �?
Quello � un amico di famiglia. Non vi impicciate, eh?
- Ah, un amico di famiglia. - Non fate allusioni!
Voi fate allusioni! Voglio parlare con il direttore, avanti!
- Ma veramente... - Voglio parlare col direttore!
Adesso t'aggiusto io.
Chiamiamo il direttore.
Ma questo professore � proprio un bifolco.
Ma cosa sta succedendo, Peppino?
Finalmente, eh?
Professore, lei sta rompendo I'atmosfera che io sto creando..
.. per poscia consumare. - Come no?
Lei non sta ai patti.
Lui crea I'atmosfera e i camerieri fanno allusioni.
- Ma chi � il marito? - Dicono di esserlo tutti e due.
- E basta! - Andiamo al bar! Andiamo!
- Noi andiamo al bar. - S�, ciao.
Vai, vai.
- La signora con chi dorme? - Non si sa.
Come non si sa?
Hanno chiesto due camere comunicanti,..
.. tutti e due i mariti dicevano che volevano dormire con lei,..
.. invece stamattina la cameriera del piano ha trovato i mariti..
.. che dormivano insieme. - Insieme?
Nello stesso letto!
- Nello stesso letto? - S�. - No, no. A quei due ci penso io!
- Scusi, vorrei parlarle. - Ah, � un agente lei?
Non mi riconosce? Sono il direttore dell'albergo.
Ah beh s�. L'ho fatta chiamare io.
Bisogna licenziare immediatamente un cameriere che si � permesso..
.. di fare delle allusioni.
- Non � solo il cameriere che fa delle allusioni. - E chi altro?
- Non alzi la voce. - No. lo I'alzo.
- Lei non I'alza. - lo I'alzo.
- Ormai I'ho alzata. - Ha fatto male.
Lei si vanta di essere il marito della signora.
- Naturale. - Allora guardi l�, guardi.
- Alla russa. Sistema infallibile. Cos�. - Ohp!
Ehil�.
- E io pago. - Esatto. Lui rompe e lei paga.
- Lui rompe gli oggetti e io pago. - Sottovoce.
E' meglio sedersi, direttore, perch� in piedi si ragiona male.
Meglio venire a una chiarificazione.
Oh! Veniamo alla chiarificazione!
- Dunque. - Non si preoccupi, direttore, quello I�..
.. � un parente di mia moglie. E' toccato. Non ci crede?
E' toccato. Si crede il marito di mia moglie.
Ma guarda un po' che tragedia in famiglia.
L'abbiamo fatto visitare, eh? Niente. Non guarisce.
E' una malattia strana. Per� � innocua.
- Meno male. Infatti lei dorme... - Da sola!
Non dico la signora. Dico lei.
- Ah, io dormo con lui. - Eh! Eh eh.
- Ma che ha capito? - Lasciamo andare.
Ma io chiamo il proprietario, qui. lo chiamo il proprietario.
- Non alzi la voce! - Ma che figura...
- Sottovoce! - lo sono un professore.
Ti vuoi decidere? ll tempo vola. E che facciamo?
- lo non mi posso decidere. - Perch� non puoi?
- Perch� sono sbronza. - Ma che sbronza. E anche se lo fossi..
.. tanto meglio. Hai capito la questione?
- Come tanto meglio? - Scusa ma tu stanotte con chi dormi?
- lo dormo sola. - E io?
Con Peppino!
Morisse.
Ma che fate la notte? Scenate, rumori, urlate come matti.
Urliamo? Quello � malato.
- Lo vede che sta urlando anche adesso? - Lo so. Sono i nervi.
Lo so, nervi quanto vuole, ma non posso sopportare il caos.
lo ho una clientela tutta sportiva. Vede?
Questi sono tutti rocciatori, scalatori, caro signore.
Questa � gente che la notte deve dormire tranquilla..
.. perch� la mattina deve alzarsi.
Sa che qua ci sono pareti tremende da scalare?
C'� la famosa parete di nord ovest, sesto grado.
Quella � una parete che non perdona.
Basta mettere un piede in fallo, un attimo di distrazione...
- Non perdona? E se dovesse perdonare? - Ma non perdona!
Parete tremenda. Perci� io le dico, caro signore...
- Parete di don...? - Ma che don? Di nord ovest.
- Avevo capito don Ernesto. - Ma che don Ernesto? Perci�...
# L� sui monti I� sui monti che noi saremo..
#.. coglieremo, coglieremo le stelle alpine.
- Cantate, Lo Cosimo. - Ma che cantate?
Me lo dovevate dire prima che per fare I'esperimento..
.. bisognava venire qui sul superattico..
.. a tremila metri d'altezza. - Ma che dici, Antonio?
- Guarda I�. - Qui � una bellezza.
E' stata un'idea meravigliosa venire qui. Guarda un po'..
Dobbiamo proprio ringraziarlo..
.. il nostro Peppino. - Che bello. Guarda le stelle alpine.
Guarda. Un gruppo di stelle alpine.
- Dove? - L�.
- Dove? - Guarda, cara.
Oh, che belle! Che belle!
Su, coglietemele. Coglietemele, ragazzi.
- Coglietegliele. - Ma che sei scemo?
- Perch�? - Ma come, laggi� a duemila metri? Ma c'� I'abisso.
- Ma � un crepaccetto. - Quello � un crepaccione.
- E' una crestina. - Lasciamola stare dove sta.
Peccato, sarebbe stata una bella prova d'amore per Lietta.
Ragazzi, io me ne torno all'albergo.
- Ma un momento. - Ma no, guarda che siamo arrivati.
- Siamo arrivati alla grotta. - S�? - Siamo a due passi.
- Tieni il libro. Tieni. - Siamo a due passi.
lo aspetto qua.
Siamo a due passi. Poltrone. Sedentario.
< Sar� sedentario ma io aspetto qua.
< La guida dice che � una grotta interessantissima.
Antonio, vieni a vedere. La grotta � meravigliosa.
- Andate "costo costo" la roccia. - "Costo costo"?
- S�. Ci sono io dietro. - Non c'� pericolo "costo costo"?
- No, vengo io dietro. - Camminate, camminate.
- No, sa perch� io... Oh! - Stavate cadendo?
- E come, no? - E non siete caduto?
No perch�? Vi dispiace?
- C'era una buccia di banana? - Come lo sa?
- Ci doveva essere una buccia di banana. - Gi�.
Deve essere qualche disgraziato che ha mangiato banane.
E' incantevole. Antonio! Ti vuoi sbrigare?
- Ma qui si scivola. - Legatevi alla corda.
- E chi mi lega? - Vi lego io.
- Ah s�? - E' naturale.
- E mi regge poi? - Ma naturale che vi reggo. Ma che scherziamo?
- Parola d'onore? - Ma noi siamo quasi parenti.
- Abbiamo un interesse comune. - E gi�.
Non vi pare?
- S�, allora mi tiene forte? - Leghiamo mani e piedi.
Eh?
- Nella vita. - Nella vita lei dice mani e piedi liberi.
Liberi. A me � la vita che mi interessa.
Uuuu! C'� pure I'eco! Uuuuuuu!
- Andate. - Mi regge?
- Naturale. - Forte?
Andate, senn� la prova non ha valore. Solo ci dovete andare.
- Professore. - Eh?
Qui � pieno di bucce di banana.
- Qui c'� stato un bananaio. - Non ci badate.
Forte, eh?
- < Dove sei. - Sono qui, vieni.
Vieni.
- Non posso correre. Si scivola. - Eh, lo so.
- E' tutta neve. - Sapessi quant'� bello qui.
- Professore, lei tiene duro? - S�.
- < Tenga forte, eh? - S�.
Caro, ti ringrazio, tu mi hai dato una grande prova d'amore.
S� eh? L'ho fatto solo per te, amore mio.
- Che bello qui. - Senti, io non so..
posto o il fascino dell'uomo,..
io sento veramente che...
Amore, io ti amo nella grotta, a Fuorigrotta, a Piedigrotta.
- Professore! Lei tiene? - S�! S�!
- < Lei tiene sempre forte? - S�.
< Aaaaaaaaaaaah!
- Senti la eco? - Ma � la voce di Peppino!
No. E' la eco.
Aiutooooo! Casco! Casco! Aiuto!
- Che ti � successo, Peppino? - Ma che fa? Venga su.
- Non ci faccia ridere. - Ma non sto scherzando, imbecille.
- Sono sul precipizio. - Fai qualcosa..
.. o fra noi tutto � finito.
- Professore! - < S�.
- lo avrei un'idea. - < S�.
Mi dica se le piace. A me piace.
Se a lei piace, se la condivide, mi faccia un cenno..
.. con tutte e due le mani, cos�.
- Imbecille! - < Mi sente?
- S�. - < Adesso ce ne andiamo in albergo.
Stasera organizziamo una spedizione di salvataggio..
.. e veniamo qui domani. Lei si faccia trovare ancora l�.
Ma siamo ai giardinetti, animale? Assassino!
Se non c'� vuol dire che la Divina Provvidenza non ha voluto.
Sar� stato il pensiero di don Ignazio, non lo so.
Don Ignazio non me lo doveva proprio fare.
Salvatemi! Buttate una corda!
Finiscila. Prendi questa corda e tiragliela. Lo tiriamo su.
Presto. Sbrigatevi. Fate presto.
Adesso gliela tiro, eh? Si scansi!
Ma che tiri? Fissala a un masso, prima.
A un masso? Professo', la lego a un masso.
Presto. Ho i crampi allo stomaco.
- Un masso? - Attento, ci sono i massi che vacillano.
Lasci fare a me. Ci penso io.
- Capito? - < S�.
- Ne ho trovato uno magnifico. - E legate bene.
- < Questo resiste. - Va bene! Va bene!
E' un bel massone. E' massone.
Va bene. Allora posso stare tranquillo.
Tranquillissimo. Pure io sto tranquillo.
Peppino, resisti che stavolta ci siamo.
Fatto!
- Ecco la corda. Professore, gliela tiro? - < S�.
- Attenzione. - La corda. Oddio. Un momento.
- < L'ha presa? - L'ho presa.
- < Aaaaaaaaaaaaaaaah! - Oddio.
Antonio!
Amalia, muoio. Soccordo! Chiamate qualcuno! Aiuto!
- < Aiuto! - < Aiuto lo dico io.
- Aiuto! - E io che dico?
- Che ne so? Aiuto? - Chiedo aiuto per conto mio. Aiuto!
- Lietta! - Una squadra di soccorso!
- Mi volevate ammazzare. - S� s�.
- Cornuto. - A me?
S�! - Non offenda sua moglie, sa?
- Lietta! - Aiuto!
Aiuto! Oddio!
Cani di San Bernardo! Guide alpine!
- Aiuto! - Bestia!
Aiuto!
- lo ti faccio cadere nell'abisso! - Aiuto!
- Aiuto, mi ammazza! - Nell'abisso!
- Nell'abisso. - Aiuto!
Basta! Signori, avete passato ogni limite.
Voi mi rovinate I'albergo. Non posso pi� sopportarvi.
Andiamo, via. Ma che sistema �?
Ma che cosa succede? Che avete combinato ancora?
- ll castagnaro. - Che avete fatto?
- Voleva strozzarmi. - Come?
Ho tutte le eschimesi qui.
Non � vero niente. E' stato un sogno.
Sogno o non sogno voi lascerete immediatamente I'albergo.
Va bene?
S�, lasciamo questo albergo e ce ne torniamo subito a Roma.
Mi avete fatto impazzire, capite? Mi avete fatto impazzire!
- Grazie. - Adesso � meglio che andiate via.
Non affaticate la signora perch� ha bisogno di molto riposo.
Ancora un attimo, professore. Che cosa fanno, i signori?
- Si sono calmati? - Abbastanza.
- Non litigano pi�? - S� qualche volta.
Uffa.
No, ma non si incontrano mai. Quando uno arriva, I'altro esce.
Quando uno esce, I'altro gli va dietro.
lo non capisco quello che fanno.
< Signora, io sono venuto proprio per questo.
Bisogna che si sbrighi a tornare a casa.
- Come? - Nino, che dici?
Ma cosa dice? La signora � molto esaurita.
Ha bisogno di un lungo periodo di riposo.
Gi�. E intanto questa povera ragazza..
.. resta a casa sola con due uomini. Non posso permetterlo.
Mi dispiace, ma le faccio cambiare servizio.
- Sei sempre esagerato. - Ma s�, Nino, stia tranquillo.
I miei due mariti hanno ben altro per la testa, credi a me.
Signora, io lo so bene. Quando la moglie � lontana,..
.. i mariti in testa hanno una cosa sola.
Sexy! Sogno sexy. Ooh! Sexy! Dolce sexy!
# E' febbre che divora, strugge, brucia,..
#.. prende e ti trascina.
Questa � una cosa grossa. Questa � adatta.
- Caro professore, quando io scelgo, scelgo bene. - Eh s�.
Ma ci star�? Sono preoccupato. Ho paura che mia moglie..
.. esca dalla clinica e ricominci con I'esperimento.
Indubbiamente. Ho gi� sperimentato la signorina.
Separazione, adulteri. Sempre nel campo strettamente giuridico.
lo ho gi� parlato con Janet, � solo una questione di prezzo.
- Ah, ma pagher�, si capisce. - Per� guardi che quello..
.. che facciamo non � proprio ortodosso.
Mi deve promettere che non dir� a nessuno,..
.. neanche a sua moglie, che I'ho aiutata.
Ma certo.
Lei sa benissimo quanto io ci tenga a sua moglie, vero?
- Ma parola d'onore. - Ecco. Ecco.
# Sexy. Oh sexy!
Corbezzoli!
La vita � tutto sexy, I'amore � solo sexy.
E' bellissima. Bravo. Se tutti i detective fossero come lei,..
.. io la ingaggerei a vita natural durante, creda.
Ma dove guarda? ll nostro obiettivo � un altro.
- Beh? - Lei mi ha incaricato di pedinare il professor Castagnano.
- E beh? - E io I'ho pedinato.
- E dove sta? - Eccolo l�. - Ehi.
Sta insieme all'avvocato. Si vede che I'avvocato gli fa da...
Ho capito tutto. Anche I'avvocato.
Benone. Meglio che andar di notte. Hai capito?
Disgraziato. Mentre la moglie sta in clinica, poveretta..
.. lui se la spassa con le donnine.
lo credo che la mia missione sia compiuta. Ecco il conto.
E che devo fare? lo? Ci mancherebbe altro!
Lo metta in una busta e lo mandi al professor Castagnaro.
Scusi, sa, il professor Castagnano � il pedinato.
- E beh? - Mi sembra assurdo che debba pagare lui.
A lei sembra assurdo, ma � cos�.
Tra me e il professore c'� un accordo. Ha capito?
Va bene, parler� con la direzione.
- Arrivederci. - Arrivederci.
Ti faccio vedere io, adesso. T'arrangio io.
- Buonasera, avvocato. - Buonasera, signorina.
Pronto, parlo con la clinica "La quiete"?
E' quieta la clinica? Buonasera, dottore, io sono il marito..
.. della signora del numero diciotto.
Come chi? L'eroe!
Senta, � una cosa urgente.
Avrei bisogno che mia moglie uscisse.
E' impossibile. La signora non deve essere disturbata.
La responsabilit� � mia. Non permetterei mai... Come?
- Non sia scurrile, la prego. - E lei non mi faccia..
.. perdere la pazienza. Mia moglie deve venire al "Gatto verde"..
.. per constatare con mano quanto � falso e ipocrita..
.. il suo secondo marito, il cosiddetto Castagnano.
Al secolo.
lo non ricevo ordini da nessuno. Nemmeno da lei.
Questo non � un albergo. Questa � una clinica.
La signora si � affidata alle mie cure e uscir� quando dico io.
Pronto! Pronto! Pronto!
Pronto, dottore! Dottore, poi...
In questo paese non funziona niente, neanche i dottori.
lo ho bisogno di un testimone. Come si fa?
- Signorina, il cappotto. - Possiamo andare da me se crede.
- Volentieri. Dove abita? - Via Fieramosca21.
- Allora possiamo andare con la mia macchina. - Volentieri.
- Grazie. Prego. - Grazie.
Via Fieramosca21. Qui ci vorrebbe un testimone.
Che sciocco. lo la testimone ce I'ho. Prassede.
Professore, ti faccio vedere cosa significa un reduce.
- Dunque signorina, regolarmente retribuita... - Che significa?
- Pagata. Significa pagata. - Ah. - lo voglio dimostrare..
.. a mia moglie che quello l� non � il tipo per lei.
Dunque che sistema c'�? Che si pu� fare?
I sistemi sono due. O la fragranza o la fotografia.
- E' solo questione di prezzo. - Si capisce.
Un po' qui, un po' l� e se ne vanno i risparmi.
Maledizione! Cos'� questa fotografia?
- Ah ma non ti ha detto niente I'avvocato? - No.
O mi porti tua moglie qua e mi fai sorprendere col pollo..
.. oppure c'� il sistema della foto.
Uno scatta e manda la foto.
Ah s�? E mi fate anche pagare per questo sistema? Bel sistema!
Macch�. Quello poi � scemo. Quello vede il fotografo,..
.. si insospettisce... Sembra fesso, ma � furbo.
Ma da dove vieni? E' tutto preparato!
Noi stiamo qui nella camera e il fotografo di I�.
- Tanto c'� il buco. - Ah, c'� il buco. - S�.
Guarda. Sta l� il buco.
- Dove? - C'� ma non si vede. Guarda!
- Se non si vede, io non lo posso vedere. - C'�, ma non si vede.
Siamo arrivati.
- Prassede, presto, vieni. - Eccomi.
Fai presto! Entra!
- Quant'�? - Quattro e cinquanta.
Ma questa � una casa per bene. Non si pu� entrare di notte!
lo non sto ai comodi suoi n� a quelli della signorina Janet.
Zitto, portiere della malora.
Dopo ti faccio dare una lauta mancia.
- E da chi? - Dal professor Castracane!
- Castracane? - Adesso. Appena I'ho scoperto..
.. con quella disgraziata. Vieni.
- Ma dove? - Lo saprai dopo.
- Ma venga qua. - Zitto, portieraccio della malora!
Ma guarda che tipo.
E che ne so? E' entrata l� dentro e ha trovato uno..
.. che la stava aspettando. - Uno chi?
Un uomo!
Se ti prudono le corna, prenditela con lui, non con me.
- lo I'ammazzo. - Bravo. Cos� stiamo pi� larghi.
- Aprite o sfondo la porta! - La signorina � occupata!
La facciamo disoccupare. Mia moglie deve sapere tutto.
< Aprite o sfondo la porta!
- E' lui. C'� anche mia moglie. - Lui chi?
- Quello che dovevamo incastrare. - Gi� qui? Me lo potevi dire!
E che ne sapevo io? Non ci sono altri buchi qua?
- No. C'� solo quello. - E quello � piccolo.
- lo mi devo nascondere. Qua. - A�, ma che fai?
- Qui no? - Oddio.
Dove mi metto?
Sfondo la porta, porca miseria.
- Butto gi� la porta! - La smetta!
Dove sta il traditore?
Controlli pure, signore. Non ho nulla da nascondere.
Lei nasconde. Lei mente. Qui si nasconde il traditore, I'adulto.
Ma tesoruccio mio, cosa dici? Ma che, hai perso la testa?
Dopo tutto quello che c'� stato tra noi!
Non � vero niente. Prassede, non dare retta. Qui si tergiversa.
Qui si mente per la gola. Ecco la prova del reato.
Come vedono, signori, qui abbiamo un cappello.
Sotto il cappello, un uomo.
Ma che? Crede di stare alla galleria Colonna?
Peggio! Se non mi dici dove sono andati quei due, ti strozzo.
Calmati! Che fai? Ma che, sei scemo?
Tu sta' zitta. Parla un po'.
Hanno chiesto della signorina Janet alla pensione Mimosa.
Hai capito? Ho fatto bene a spiarla.
M� faccio un macello. Li sistemo io.
- Ma che fa quello? - Qui succede una strage. Chiama le guardie.
- S�. - Fermatelo!
Eccolo! Disgraziato, venga fuori. L'ho sorpreso.
- L'ho sorpresa io. - E questo cos'�?
- E' un cappello. - E di chi �? - E' il mio.
E perch� stava qui? Per il tradimento. Traditore!
No, per sorprendere. lo ho i testimoni.
- No, i testimoni sono miei. - E' lui che tradiva mia moglie.
- E sono oculari i miei testimoni. - No, � lui..
.. sono io, io sono il testimone oculare.
- T'ho beccata, eh? - Nino! Che fai qui?
lo? Tu che fai? Fai I'orgia con i mariti della signora, eh?
- Ma io li ammazzo. Li strozzo. - Nino, fermati!
Correte, la pensione � al primo piano!
Sbrigatevi che quello ammazza tutti. Fa un macello.
Ma chi c'� I'ha mandato questo matto stasera?
Questa da voi due proprio non me I'aspettavo.
Non me la meritavo.
Ma come? lo sto chiusa in una clinica, con I'esaurimento,...
.. per decidere quale di voi due mi meriti,..
.. e voi ve la spassate nelle pensioni equivoche.
- Ah no. - Con le donnacce!
lo no!
Se parla di me, moderi i termini.
- lo sono un'artista. - Silenzio, simulatrice.
Questa � I'amante del fotografo. Del frigorifero. Del fedifrago.
Non sa neanche parlare.
In Russia mi si � attaccata la lingua. Arrestateli!
Ve lo ordino! lo sono un reduce!
Non � vero. Non � vero, cara. E' lui I'amante, te lo giuro.
- L'avvocato lo sa. - lo? Non so niente, io.
Avvocato, via, ma qualche volta bisogna anche parlare.
Ma niente affatto. lo non so niente e se lei..
.. � un uomo d'onore, si ricordi di non immischiarmi in queste...
- < Porcherie, avvocato. - Certo, porcherie!
lo sono un uomo d'onore, ma voi siete una carogna.
L'avvocato � una carogna. A verbale!
- Silenzio! - Silenzio.
Da questo momento sono il legale della signora.
Ma mi faccia il piacere! Legale e legale! Lei � una carogna.
Lo dice anche il suo manutengolo.
Lietta, non ti fidare. Ti spiego tutto.
Non ascolti queste sconcezze, signora. Venga via.
- S� mi porti via. Che schifo. - Venga, signora.
Amalia, dove vai? Aspettami!
Lasciatemi, esigo che intervenga il commissario!
Ma io non lo sapevo questo.
Ma che cosa succede di I�?
Ma guarda che pasticcio. Mi devi scusare,..
.. ma ti voglio bene. - < Silenzio qui!
Pensa se non mi volessi bene.
- Scusi, ma lei chi �? - ll commissario.
- Ah, finalmente. - Non urli! - S�.
- Non sono ai vostri comodi. - Neanche noi ai suoi.
E' vero, ma abbiamo fretta.
- Nostra moglie � in pericolo. - E' quello che voglio chiarire.
Sa che le dico? In cinque minuti quei due miei mariti..
.. sono diventati per me due estranei.
Brava! ll comportamento di quei due � stato abietto,..
.. ma � stata una fortuna. Amalia, lei � giovane.
La vita pu� sorriderle ancora.
Ha ragione. Non ci devo pensare pi�.
E poi se si sono divertiti loro, perch� non devo divertirmi io?
Ma certo! Divertiamoci. Lei stanotte non pu� tornare..
.. a dormire in quella casa. Sarebbe come cominciare daccapo.
- Sa che ha ragione? Non posso andare a dormire... - Non pu�.
- Lei abita lontano? - Ai Parioli.
- Vogliamo andare? - Ma cosa ha capito?
- Che la... Appunto... - lo volevo solo chiederle..
.. di accompagnarmi in un albergo.
Va bene. Ma soltanto per stanotte.
- Come sarebbe? - Vede, Amalia, io ho avuto..
.. un'idea stupenda. Ci sono dei miei amici che posseggono..
.. uno yacht e stanno partendo per una crociera.
Quale occasione migliore per dimenticare?
Una crociera. Ho sempre sognato di andare in crociera.
Cannes, Saint Tropez, la Costa Brava, le Canarie.
Sar� meraviglioso.
Signor commissario, la cosa � molto complessa.
- Quando nel 1940... - Uuuh!
No, io devo cominciare dall'inizio.
Professo' e la facciamo lunga. La nostra faccenda � complessa,..
.. � complicata. Cosa vuole che lui, il poveraccio, possa capire?
Secondo voi io sarei un cretino?
- Non lo so. - Lo Cosimo!
Signor commissario, non si tratta di intelligenza.
Con la pazienza pu� capire.
- Qui se c'� un cretino... - Sono io?
Ah ma voi mi date del cretino cos�, apertamente?
Non mi sarei mai permesso nemmeno di pensarlo. E' lui.
lo ho pensato che il commissario � cretino?
- S� s�. - Ma questo � scemo.
Lo voleva dire prima e io ho detto. "Non glielo dire".
Gli ho fatto pure segno col piede.
lo lo conosco questo.
- Non � vero, signor commissario. - E' un insulto..
.. a un pubblico ufficiale. Ma si capisce!
- C'� la galera per questo. - Ecco. Giusto.
- Portateli dentro. - Anche a me?
- E che a me? - Vuole andare lei?
- Portateli dentro, via. - Un momento. Questo � il mio.
Via!
Professore, queste Canarie quando arrivano?
- Siamo sulla rotta. - Allora � pericoloso.
- Perch�? - E' rotta.
Sulla rotta aerea!
Professo', ho tutto il mangiare sullo stomaco.
Non mi parlate di queste cose. E' la prima volta che volo.
Mi basta lo spunto e io faccio un lago, qui.
- Scusi, professore. - Ma siete impazzito?
- E dove lo faccio? - C'� la borsa.
- Dov'�? - Dietro al sedile.
- Signora. - Dica.
- Mi dia la borsa. - Cosa vuol farci?
- Devo rimettere, scusi. - Ma che fai?
- Ma no, mi dia la borsa. - Ma � impazzito?
- E dove? - Dietro al sedile. Davanti.
Stia stia.
- Ah. - Che ha detto? - Che gli date fastidio.
E tutta queste parole per dire che do fastidio?
- Ma lei capisce il cinese? - lo no. - E allora?
Che avete detto?
Ho detto scusa in cinese.
Professo', un poco di bicarbonato.
E lo chiedete a me? Chiedetelo all'impiegata. All'hostess.
- Fattorino! Conducente! - < Hostess!
- S�, signore. Desidera? - E' "I'host�ss".
- Non lo so se � quella di prima. - E' I'impiegata. - Ah, s�?
- E' "I'host�ss". - Non lo so se � quella di prima!
Signorina, questo sommergibile va piano. Questo � un accelerato.
Non � un aereo, abbiate pazienza. E' un omnibus.
- Noi abbiamo fretta. - Si calmi, signore.
Abbiamo incontrato un banco di nubi e abbiamo cambiato rotta.
- Siamo tra i banchi. - E che stiamo a fare..
.. tra i banchi, scusi? Con tanto spazio che c'� nel cielo..
.. andiamo proprio tra i banchi? Andiamo a scuola?
- Ma signore, � una compagnia seria questa. - Ma che seria?
Ma mi faccia il piacere! Cambiate mestiere..
.. quando non sapete fare i conducenti.
Qui andiamo ancora in prigione per offesa a pubblico ufficiale.
- Quella � una donna! - Ma � un ufficiale in servizio!
Qui bisogna fare presto, caro professore. Bisogna correre.
Lei saprebbe guidare?
- Ma che faccio il pilota? - Per accelerare, capisce?
Qui ogni momento che passa quell'avvocato amico suo...
- Come si chiama? - Vacchi.
Quella vacca dell'avvocato con nostra moglie... Oh!
Se non ci stiamo attenti noi ci troveremo sulla fronte..
.. un bel paio di corna. - Altre?
Ah gi�.
Professore, le Canarie! Ragazzi, sono passate le Canarie!
- E non ha fermato? - E che ne so io?
Andavano da quella parte. Volavano da quella parte l�.
- Ah gli uccelli. - S�. Ogni canaria cos�.
Attenzione, allacciare le cinture.
- Allacciatevi la cintura. - E io ho le bretelle.
No. Quella di salvataggio. E' un dispositivo di sicurezza.
- Ah questo? - S�.
Guarda che comodit�, eh? Basta una cintura di sicurezza..
.. e uno � sicuro. - Ma che �?
Luce! Manca la candela.
< Professo', siamo fermi. Manca la corrente.
< Qui c'� un guasto.
Attenzione attenzione, non allarmatevi.
- No. - E' una parola!
Siamo in avaria.
- < Dove siamo? - < In avaria.
- < Ah, bene, siamo arrivati ad Avar�a. - < Ma che bene?
Non allarmatevi. Stiamo precipitando.
- < Ah bene! - < Come bene? Stiamo precipitando.
< E chi se ne frega? Siamo arrivati ad Avar�a.
< C'� una confusione di eliche!
Viva gli sposi! Viva!
Viva! Viva gli sposi!
Amore mio.
Servitevi, servitevi. Su, presto, bevete anche voi, eh?
Senti, tesoro, sono ormai passati sette anni.
- Perch� non togliamo quei ritratti? - Hai ragione.
Grazie, cara. Nessun'ombra deve offuscare la nostra felicit�.
- Ah, la casa. - Sette anni su quell'isola deserta.
Quanto ho atteso questo momento.
Ma il vantaggio c'�. In questi sette anni Amalia..
.. avr� avuto il tempo di optare per me o per te. Suona, va'.
- Hai suonato? - S�.
Sottotitoli. CINEMATEXT MEDIA ITALIA
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