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- Dammi questa pistola. - No!
Avrò bisogno di lei come testimone. Ci sono stati abbastanza morti.
Come mai non eri con Kevin la sera di Carnevale?
- Dov'eri quella sera? - Che stai facendo? Smettila, capito?
Non voglio questo bambino e non posso aspettare giovedì, voglio farlo subito.
- Sa che non si può. - Voglio abortire, non ce la faccio più.
Quand'è l'ultima volta che sei stato al villino?
A gennaio, credo.
Non è la prima volta che ci sono abusivi. Vorrei ci andassi tu.
- Non vado. - Era un ordine.
Le ha parlato di sua moglie?
Non è morta di leucemia, sua moglie.
È morta per colpa sua!
Abbiamo ricuperato informazioni sul GSM di Driss.
Dovrebbe guardare, è importante.
Perché non mi dice che ci faccio qui?
Me lo dica.
Lo sa perché è qui.
È qui perché ha ucciso Sebastian Drummer
Che fai?
Merda, smettila! E dai!
Basta.
Non riprendermi, sono nuda.
- Non è giusto. - Ehi, Zoé Fischer...
Io la amo.
- Che te ne fai del video? - Lo guardo quando non ci sei.
- Lo mostrerai ai tuoi amici. - Quali amici?
Ti giuro che lo tengo per me, giuro! Mi manchi così tanto quando non ci sei.
- Davvero? - Sì.
Guarda, questo è per te.
È successo l'anno scorso.
Agli inizi di autunno.
Le cose con Mickaël non andavano bene, mi sentivo perduta.
Ci incontravamo di nascosto nel villino.
Era dolce con me.
Mi faceva stare bene.
Ne hai parlato con qualcuno?
Nessuno.
La notte del Carnevale, mi aveva dato appuntamento al villino.
Voleva che andassimo via...
a vivere in Germania.
Lontano dai suoi problemi.
E da Micka.
Non ci sei andata, vero?
No.
Lo amavo, ma la mia vita è qui.
Non avevo il coraggio di dirglielo.
Provò a chiamarmi, quella sera,
decine di volte.
Rispondi... rispondi...
A volte penso che se gli avessi risposto, forse non sarebbe morto.
Zoé...
Chi lo sapeva?
Sottotitoli di Northway Fansub www.facebook.com/northwayfansub
Traduzione di Hanna Lise e Tilc Nori
Riprendiamo.
Concentriamoci sul 28 marzo.
Il giorno prima della morte di Sébastian Drummer.
Qual è il suo primo ricordo?
Drummer?
- Dov'è Drummer? - Non lo so.
Penso non sia ancora arrivato.
Chiamalo per favore, digli che è importante.
Le cose si stanno muovendo, avrò bisogno di lui.
Marjo, vieni con me.
Dov'è Zoé?
Perché l'avete arrestata?
Sei un tipo nervoso, eh?
Irascibile.
Perché dice così?
Dicono che sei uno che lotta.
Chi gliel'ha detto?
Nessuno.
Per questo mi ha portato qui?
È tutto finito, sono cambiato.
Ora lavoro al panificio.
Sono apprendista, sono pulito.
Dov'eri la notte in cui Driss è morto?
Pensate l'abbia ucciso io, vero?
Rispondi alla domanda.
- Driss era mio amico. - Sì, come no.
Erano tutti amici di Driss!
In questo paese non aveva altro che amici.
Rispondi alla domanda. Dov'eri la notte in cui è morto?
- Al Carnevale con Thibaut. - Rispondi!
- È vero, cazzo. - No.
All'Empire. Con Rémi e John.
E cos'è?
- È un bordello sulla strada per Jambes. - Smettila di mentire.
La Ninfea ti dice qualcosa?
Villino G6, vicino al fiume.
- La Ninfea. La conosci? - No.
Cos'è questo?
Sai bene cos'è.
Quando hai scoperto che avevi le corna, hai perso la testa e poi lo hai ucciso.
Un crimine passionale.
È comprensibile.
Ascolta...
È un crimine passionale. Con un buon avvocato, ti daranno cinque anni.
Se confessi tutto...
il giudice sarà clemente.
Avanti, racconta.
Racconta cos'è successo.
Il bambino... è mio?
- Quale bambino? - Il mio bambino, quello di Zoé.
Non è mio?
È suo, vero?
Mi risponda, cazzo.
Rispondete cazzo! Di chi è il bambino?
Di chi cazzo è il bambino? Di chi? Cazzo!
Vaffanculo, Zoé!
Zoè!
Cazzo!
Zoé...
L'alibi corrisponde. Si trovava all'Empire.
Ho parlato col proprietario, dice che ha passato lì la notte.
Pare sia un cliente abituale.
Scusate.
Posso parlarvi?
- È lui, Red Rossignol. - Com'è cominciata?
Ha iniziato con dei messaggi.
Mi mandava poesie, parole gentili.
Mi riempiva di complimenti. Diceva che ero bella, che mi amava.
Lo trovavo un po' sfigato, ma mi divertiva.
- E...? - Una volta ho risposto, tanto per ridere.
Non ci ho pensato.
- Cosa gli hai scritto? - Ho giocato un po' con lui.
Sapevo che stavo sbagliando, ma...
...era solo per divertirmi.
Ci siamo scritti per qualche settimana.
Ma lui l'ha presa seriamente.
Era partito con la testa.
Diceva che voleva sposarmi.
Ho smesso di rispondergli, ma...
ha continuato a mandarmi messaggi, disegni, canzoni.
Prima di Natale mi ha mandato un'ultima email con delle foto.
Mi ha spaventata.
Deve averci seguito fino al villino.
- Chi pensi possa essere questo Red Rossignol? - Non ne ho idea.
- Marjo, chiama Alain. - Ok.
Merda...
Merda...
L'ispettore Peeters è intuitivo.
Sente le cose.
Ma è impulsivo e non rispetta le procedure.
I suoi metodi spesso funzionano, ma.. in caso contrario lui è pronto a tutto.
L'ispettore è pericoloso...
per sé stesso e per i colleghi.
È instabile.
Assume dei farmaci.
Penso che siano droghe.
Pensa che l'ispettore era sotto effetto di droga quando è morto Kevin Fischer?
Penso di sì.
Grazie.
Abbiamo quello che ci serve.
- Trovato qualcosa? - Sì, sì.
Dammi due minuti.
- Che mi dici del tajine? - Quale tajine?
- Il ristorante di cui ti dicevo. - Ah, sì.
- È il migliore delle Ardenne. - Ti ho già detto che ho un ragazzo.
"Ho un ragazzo, Alain"... Ma lo so che hai un ragazzo.
Non ti parlo di andare a letto insieme. Ti parlo di una cena insieme.
Puoi andare a mangiare con un altro uomo, no?
È un talebano il tuo ragazzo? Allah...
Possiamo concentrarci sull'indirizzo email, per favore?
Sì, giusto. Concentriamoci.
Allora...
Redrossignol@gmail.com.
Il tuo stalker è un poeta.
- Puoi dirmi chi li ha mandati? - È un furbo.
Si collegava tramite proxy.
- In parole comprensibili? - Ci vorranno settimane per decifrarlo.
Devi fare di meglio Alain. Non posso aspettare.
Non farmi ridere, è un proxy!
Più di così non posso fare!
Sono un informatico, ok? Non un mago.
Mi serve proprio, Alain.
- Conto su di te, ti chiamo domattina. - Domattina? È impossibile!
Se lo trovi, andiamo a mangiare questa tajine, e offro io.
Maledette donne!
Buona fortuna, Alain.
Ha più di 1300 amici.
Liége, Cologne, Maubeuge... è amica di chiunque, anche dei vecchi.
- Pensa che Red Rossignol sia uno di questi? - Probabilmente sì. La conosce bene.
La guarda, la segue.
Con tutte queste foto sul computer, si masturberà pure.
"Sei bella come una farfalla. Come mille colombe in un cielo azzurro".
"Se il tuo cuore si fermasse, ti darei il mio, che senza di te non servirebbe a niente".
"Guardarti senza poterti toccare è una tortura".
- Wow. - Come dici tu, un poeta.
Cosa pensi di fare?
Non lo so.
Vuoi tenerlo?
- No. - Scusa.
Scusami.
Scusami, tesoro mio.
Mi dispiace.
Ehi...
Mi dispiace.
Ti voglio bene, tesoro. Vieni qui.
Sei sveglia? Ti ho comprato un po' di cose.
Niente di che, ma meglio di quello che ti danno.
Ti ho portato dei croissant.
Bene.
- Sono giù se hai bisogno di me. - Inés?
So che vai a letto con mio padre.
Ma va bene così.
Sono incazzata perché mia madre è morta, ma non tornerà indietro.
Se lui è felice, va bene così.
- Ok. Beh, io vado... - Grazie per i croissant.
Prego.
Sébastian
Pronto? Sébastian?
- Tutto bene? - Dove sei?
È tutta la mattina che ti chiamo.
Lo so. Non potevo rispondere, scusa.
È tutto assurdo, qui.
Peeters ti sta cercando. Devi venire.
Non vengo oggi, Marjo.
Dove sei?
Sto facendo una cosa. Ti spiegherò, non posso adesso.
- Ma devi coprirmi. - Coprirti?
Sì. Non dire a Peeters che mi hai sentito.
Ma ti sta cercando.
Digli che non posso venire, oggi.
- Digli che sono malato. - Mi dici che ti sta succedendo?
Devi fidarti di me, Marjo. Ti fidi di me?
Sì.
Hai ricevuto i miei cioccolatini?
Ti amo, Marjo.
Sto bene con te.
Anche io.
Ci vediamo stasera. Ti bacio.
Allora, viene?
- Chi? - Drummer.
Non lo so.
Non era lui al telefono?
No, era mia madre. Voleva sapere che si fa per Pasqua.
Perché menti?
- Non sto mentendo. - Dov'è Drummer?
- È malato, credo. - Senti, non so cosa stia succedendo,
ma Drummer deve superare questo suo risentimento.
Devo potermi fidare di voi. Siamo una squadra.
E mi riferisco anche a te, Marjo.
Chiamalo. Digli che ho bisogno di lui qui subito.
Almeno 25.
Cazzo.
Buongiorno, Domenico.
- Signor Verelst. Come sta? - Bene, bene.
- Posso? - Certo.
Ecco qua.
Preso qualcosa?
- I pesci già lo sanno, sono scappati. - Cosa sanno?
- La diga. - Lo pensi davvero?
Chiedi al giapponese. La notte prima di un terremoto, il fiume si svuota.
Le trote si nascondono. È così che lo capiscono.
I giapponesi non sono stupidi.
Vieni spesso a pescare qui?
Da quando mia moglie è in pensione, sto meno possibile a casa.
Sei venuto a pescare qui il giorno 15?
Il 15?
- Quand'era? - Il sabato del Carnevale.
Sì, sono venuto.
Hai notato qualcosa di strano al villino?
Qualche tipo strano che passava?
Strano?
Sì, non so... ragazzi, abusivi, malintenzionati...
No, niente di speciale. Ho visto il custode.
- Cosa? Lucien? - Sì.
- Hai visto Lucien al villino? - Beh, era suo il SUV.
Dannazione!
Lucien?
Lucien?
Lucien?
Lucien?
Porca troia...
René? Che ci fai qui?
- Cazzo, Lucien, non muoverti. - Calmati, René.
Non muoverti, ho detto.
- Posso spiegare tutto. - Mani in alto!
Non muoverti, Lucien!
Fermo, ti ho detto!
Le tue mani, mani in alto!
Mani in alto!
Complimenti per la collezione.
Pezzi veramente belli.
Ti piace picchiare gli arabi, eh?
Ti fa sentire bene fracassare la testa di un nero.
Ti senti sollevato.
Michel Komba, 27 anni. Picchiato a morte ad una partita di calcio.
Ti sei divertito parecchio quel giorno, eh?
Hai avuto notizie dei figli?
Sono felici di avere un padre tetraplegico.
Beh, lo so, è passato tanto tempo, il suo cliente non è più lo stesso uomo.
È cambiato e ha scontato la sua pena.
Il lupo perde il pelo, ma non il vizio, eh?
Come i tatuaggi, non vanno più via.
Cos'è successo con Driss?
Puoi anche stare zitto, è un tuo diritto, ma sappi che sei fottuto.
Le giurie odiano i crimini razziali.
Ti daranno 30 anni, Lucien.
Alla tua età, se non vivi più di Jeanne Calment, morirai in prigione.
Voglio parlare col mio avvocato.
Sì, parla con il tuo avvocato. Torno dopo.
È un nazista.
Questo tizio ha dei precedenti.
Ha passato due anni in carcere e nessuno mi ha detto niente?
Lei sicuramente lo sapeva.
Quando pensava di dirmelo, eh? Quando?!
Si calmi. È successo più di 30 anni fa.
Il custode dell'appartamento della vittima è un nazista di merda!
Ha un museo del Terzo Reich a casa!
Era la prima persona da interrogare! La prima!
Che vi prende in questo paese del cazzo?!
- Pensavamo fosse cambiato. - Cambiato?
Quando capirete che la gente non cambia mai?
È colpa vostra se Driss è morto. L'avete lasciato morire.
Lucien può essere il colpevole, ma siete tutti responsabili in questo paese di merda.
- Scusate, il mio cliente vuole parlarvi. - Bene.
Ma non con l'ispettore Peeters. È la sua unica condizione.
È successo il giorno dopo il Carnevale.
Avevo deciso di controllare tutti i villini.
Con tutti quei ragazzi ubriachi, sapevo che potevano fare dei danni.
Iniziai con la sezione G.
Arrivai alla Ninfea.
Erano le sei o le sette.
Era appena l'alba.
Ho visto subito che qualcosa non andava.
La porta sul retro era rotta.
Ho trovato il ragazzo nel salotto.
C'era sangue dappertutto, una vera strage.
Era lì da un bel po'.
Il suo corpo era già freddo.
E poi, non so perché, mi sono fatto prendere dal panico.
Mi sono visto di nuovo in carcere.
Ho fatto delle stupidaggini, Rudy, ma ho già pagato per quello.
Mi sono visto tra quattro mura, e non potevo sopportarlo.
Stronzate!
Ecco perché...
Stronzate!
Senza pensarci su, ho pulito tutto.
E ho gettato il corpo nel fiume.
Sapevo che l'avrebbero trovato a valle.
È che non volevo essere coinvolto.
Devi credermi, Rudy.
So che ho fatto una stupidaggine, ma non l'ho ucciso io.
Non sono stato io, sono innocente.
Certo, come no!
- Se non sei stato tu, chi è stato? - Non lo so.
C'erano delle impronte, quando sono arrivato.
Le impronte dell'assassino, impronte di scarpe nel sangue.
Erano dappertutto.
C'erano dei disegni, sulle suole.
Tipo dei piccoli triangoli.
Ma che cazzo dice? Stronzate su impronte di scarpe!
- No, questo invece è vero. - Cosa?
Il laboratorio ha mandato il rapporto.
Il Luminol ha mostrato tracce di scarpe non identificate nel sangue.
- È uno scherzo? - No.
- E quando pensavi di dirmelo? - È appena arrivato.
Perché avete pensato che non era importante nemmeno questo, vero?
Prenda. Sono 43.
Ispettore?
E poi?
Niente.
- Niente. - Come sarebbe a dire?
- Non ricorda cos'è successo dopo? - No.
È diventato tutto nero. Devo essere svenuto.
No, non è svenuto.
Era sveglio.
Drogato e in stato di shock, ma sveglio.
Non ricorda cos'è successo dopo?
No.
Ci pensi.
Si concentri sui suoi sentimenti, si lasci guidare.
Cos'ha fatto dopo?
Non lo so.
Ricordi il risultato del laboratorio...
Ora ricorda?
Sì.
A cosa stava pensando?
Si è sentito tradito?
Cos'ha fatto dopo?
È tutto dentro di lei. Si ricordi.
- La macchina. Ho preso la mia macchina. - Sì, esatto. Continui, Yoann.
I fatti sono dentro di lei. Deve collegarli.
Dov'è andato?
Da Drummer.
- E poi? - Ho bussato alla porta.
- Chi ha aperto? - Sua madre.
Sì, Yoann.
Buongiorno.
Buongiorno, signora. Sono l'ispettore Yoann Peeters.
Si ricorda di me?
- Lavoro con Sébastian, siamo colleghi. - Ah, sì, capisco.
Se cerca Sébastian, non è qui.
- È al commissariato, sta lavorando. - Sì, lo so che sta lavorando.
- Mi ha chiesto di prendere delle cose. - Ah, sì?
- Che cosa? - Un paio di scarpe.
Oh, là, là! Ma sa di che scarpe si tratta?
Perché ce ne sono tante paia.
- Le riconoscerò. - Sì?
- Do un'occhiata. - Sì?
In alto, è la prima stanza a sinistra.
Non faccia caso al disordine!
Cosa ha pensato facendo le scale?
Non so. Avevo i piedi pesanti. Respiravo male.
Sperava ancora di essersi sbagliato.
Non voleva crederci.
Cos'ha trovato nella sua stanza?
Non lo so.
Cos'ha fatto poi?
- L'ho chiamato. - No, è lui che l'ha chiamata.
Drummer?
- Dov'è? - In... in ufficio.
Ho appena chiamato Marjo, dice che se n'è andato.
Sono nel parcheggio. Dovevo prendere una cosa in macchina.
E tu, Drummer? Dove sei?
Sono per strada.
Ho trovato una cosa.
Devo mostrargliela.
- Allora vieni qui. - No.
È meglio se ci vediamo da soli.
Dove vuoi che ci vediamo?
Mi raggiunga al villino.
Al villino?
- Non ci disturberanno. - Ok.
Cosa ha pensato in quel momento?
Non lo so, non ricordo.
Perché non ha chiamato i rinforzi?
Non ha chiamato nessuno.
Ricorda cosa ha provato in quel momento, ispettore?
Si è sentito tradito.
Solo.
Era arrabbiato.
Era fuori di sé.
Ha perso il controllo.
Drummer...
No...
No, io...
Pensava davvero che quelle scarpe fossero di Drummer?
Sì.
Si sbagliava.
Drummer non aveva ucciso Driss.
Non era stato lui.
Le impronte di scarpe...
appartenevano a degli stivali Palladium.
Erano stivali, Yoann. Dei semplici stivali.
Si è sbagliato, Yoann.
Drummer era innocente.
Ha ucciso un uomo innocente.
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