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album classici

KNDD 107.7,

I'alternativa originale di Seattle.

E ora, una canzone tanto in voga oggi

quanto all'epoca della sua uscita, nel 1991.

Non apparteneva al passato o al futuro, era semplicemente fantastica.

Non pensavo che avessimo creato un album classico.

Pensavo solo: "Wow, � una forza".

Annunciava la nuova guardia della musica rock, il nuovo regime.

Credo che ci fosse un'intera generazione

che stava aspettando qualcosa da seguire.

Questo � il lato B, uno dei primi che abbiamo sovrainciso.

Si tratta della sezione "hello, hello".

Sentite come aumenta d'intensit�.

Modifica il testo da "hello" a "how low".

Fino a esplodere nel coro. Fantastico.

I Nirvana si distinsero grazie a Kurt Cobain. Era lui l'outsider.

Parl� a flotte di ragazzini disturbati.

Era evidente che i Nirvana non avessero niente di artificioso.

Non volevano diventare rock star,

erano solo dei ragazzi provenienti dai sobborghi.

Benvenuti ad Aberdeen

VESTlTl A $1

PRESTlTO $OLDl

Aberdeen si trova a circa 1 70 km da Seattle.

Non sembra cos� lontana sulla cartina,

ma, metaforicamente e psicologicamente,

Biografo

il mondo di Aberdeen non potrebbe essere pi� distante da quello di Seattle.

All'epoca, non esisteva una vera scena musicale ad Aberdeen.

Niente che suscitasse attenzione.

Di solito, il grande rock and roll � fatto da chi non ha una casa,

Caposervizio, Rolling Stone

da chi cerca una collocazione,

un luogo a cui poter appartenere,

e Aberdeen non era quel luogo.

Per la maggior parte delle band di Aberdeen

Seattle era la citt� che veniva identificata con il successo.

Seattle Aeroporto Seattle - Tacoma

C'era una coesione notevole

tra la comunit� musicale di Seattle.

Cofondatore della Sub Pop Records

Andavano tutti alle stesse feste, prendevano tutti le stesse droghe

e ascoltavano la stessa musica.

Frequentavano gli stessi posti e cos� si influenzavano gli uni con gli altri.

Quando i Nirvana cominciarono a bazzicare la citt�,

Ingegnere del suono dei Nirvana

anche se erano trasandati, con quei loro lunghi capelli unti

e i jeans stracciati...

Krist era alto cos�, Kurt cos� e poi c'era un batterista molto minuto.

- Erano buffi. - Sembravano proprio strani.

Ricordavano un po' quel film, Grano Rosso Sangue.

Non sapevamo a che cosa stavamo assistendo,

ma ogni canzone era davvero stupenda.

Una cosa che mi colp� dei Nirvana era che le ragazze andavano matte per loro.

Erano in molte ad andare a vedere le band di Seattle, il grunge insomma,

e mi ricordo di aver pensato che a tutte loro piacevano i Nirvana, Kurt e la sua voce

Pubblicista, Sub Pop Records

e quello la diceva lunga sul loro potenziale.

Quando i Nirvana presero forma e iniziarono a mettere insieme un loro sound,

Ia Sub Pop sembrava l'opzione migliore.

La gente alla Sub Pop sapeva riconoscere una grande band.

Eravamo molto disciplinati. Provavamo e suonavamo seriamente.

Non facevamo casino, niente feste o ragazze.

Eravamo proprio seri.

Suonavamo le canzoni fino all'esaurimento

Bassista

finch� non ci sembravano perfette, eliminando ogni imperfezione.

Poi, andavamo in studio di registrazione e facevamo il nostro dovere.

Bleach fu registrato in...

Penso che, in totale, ci impiegarono 30 ore.

Al tempo, gli interessava solo la musica,

Produttore musicale - Bleach

erano completamente concentrati su ci� che facevano.

Dovevano essere molto efficienti per essere in grado di registrare cos� bene e in fretta.

Per quanto concerne la diatriba sul grunge, se fosse punk rock o hardcore,

Kurt era un fan accanito dei Beatles, in particolare di John Lennon.

Nessuno degli altri musicisti grunge poteva asserire una cosa simile.

Fotografo Sub Pop

Erano tutti indaffarati a ribellarsi contro i Beatles.

In seguito, Kurt cominci� a parlare dell'incisione del secondo album.

Gli avevamo proposto Butch Vig.

Lui conosceva Butch

ed era entusiasta all'idea di lavorare con lui.

Suonarono nella west coast e poi nel Midwest.

Si esibirono a Kansas City o in qualche altra citt�, a Chicago o nell'lowa

e avevano una gig fissata a Madison.

Ci prendemmo sette giorni, un budget esorbitante per i miei canoni.

Ero colpito dalle loro nuove canzoni.

Produttore musicale

Erano, senza alcun dubbio, superiori a quelle di Bleach.

Ci fu un problema perch� Kurt non aveva finito di scrivere i testi di alcune canzoni

e, il quarto o il quinto giorno, gli and� via la voce.

Aveva cantato troppo, stava fecendo Lithium.

Dovemmo interrompere la registrazione.

Lithium - Sessioni di registrazione Smart Studio, aprile 1990

Jonathan venne qui dalla Sub Pop,

ascolt� la loro musica e gli piacque molto.

Disse: "Faremo in modo che ritorni tra tre o quattro settimane,

"e poi lavoreremo a un mixaggio adeguato".

Per un po' non ne seppi pi� niente.

Negli anni delle loro esibizioni a Seattle il batterista era Chad.

Suon� alcuni pezzi su Bleach, fece tutta la tourn�e,

ma erano scontenti di come suonava

e cos�, nell'intervallo tra i due album, fecero altri tour

con la collaborazione di altri batteristi.

Dale Crover dei Melvins suon� con loro,

inoltre chiesero a Dan Peters dei Mudhoney di suonare in qualche spettacolo.

Alla fine, trovammo Dave Grohl.

Con Dave nella band, i Nirvana erano formati, il puzzle era completo.

Non so se si tratt� della divina provvidenza o se fummo guidati da una forza

che ci mise insieme.

Si percepiva a pelle.

Ci accomunava l'etica punk-rock del fai da te.

Non credo che avrebbe funzionato,

se uno di noi non l'avesse condivisa.

Batterista

Non avevamo nessuna ambizione di far carriera.

Non potevamo diventare la band pi� famosa al mondo, volevamo solo suonare.

La Sub Pop all'epoca aveva difficolt� finanziarie di ogni tipo

e noi... Se posso...

Beh, se proprio vogliamo dirla tutta,

non avevamo idea di ci� che stavamo facendo.

La Sub Pop stava per stilare un contratto.

Avrebbero firmato...

sarebbero diventati una societ� consociata a un'etichetta pi� grande

e pensammo: "Wow, eliminiamo gli intermediari.

"Dovremmo firmare anche noi un contratto".

� logico che ogni band con del talento,

o consapevole del suo valore,

voglia raggiungere un pubblico il pi� vasto possibile.

E, di certo, nel 1990, 1991,

un contratto con una casa discografica importante non era poi un'idea malvagia.

Se non altro, era...

era la prova che la rivoluzione avrebbe potuto avere successo.

In qualit� di A&R, concludere un contratto � la sola cosa che conta.

Quindi, in parte, si tratta di dover ottenere quella firma.

Non pensai: "Questa band sar� la pi� grande di tutte",

oppure: "ll volto della musica pop d'ora in poi cambier�",

pensai solo che c'era un'alchimia

tra Dave, Krist e Kurt sul palco.

Andammo alla DGC, la David Geffen Company,

discutemmo la cosa seriamente e firmammo un contratto.

Volevo davvero occuparmi di Nevermind.

Non sapevo se ne avrei avuto l'opportunit� perch� ero ancora uno sconosciuto

e mi rendevo conto che le etichette pi� famose preferivano avere al timone

un produttore con esperienza alle spalle.

Una delle ragioni per cui decidemmo di incidere Nevermind con Butch

fu per la sua pazienza.

Fu un'esperienza davvero fantastica lavorare con lui a Madison.

L'etichetta voleva che lavorassimo con altra gente,

ma la cosa ci intimidiva. Ci trovavamo a nostro agio con Butch.

Restai di stucco quando mi dissero:

"Abbiamo 60.000 dollari per incidere il disco".

Mi sembrava una cifra sbalorditiva comparata a quelle con cui avevo lavorato

in passato.

Sound City era l'ideale perch� aveva delle console Neve, buoni microfoni.

Era a Los Angeles. Credo che la casa discografica volesse tenermi d'occhio.

Sai com'�, mi volevano nei paraggi per assicurarsi che tutto filasse liscio.

Non era lo studio di Hollywood che mi ero immaginato.

Non si trattava certo del Capitol Records Studios o dell'A&M Studios.

Era a Van Nuys,

in un piccolo distretto industriale.

Ma, entrando...

...vedevi Rumours dei Fleetwood Mac o alcuni dischi di Tom Petty.

Alcuni album classici furono incisi proprio l�.

Era piuttosto spoglio ma c'era una sala con un'acustica eccellente.

� tuttora incredibile.

In Bloom - Sessioni di registrazione di Nevermind, maggio - giugno 1991

In Bloom � uno dei primi brani che registrammo a Sound City.

Lo conoscevo perch� ci avevamo lavorato con la Sub Pop.

Pensai che fosse una buona idea iniziare con una canzone che conoscevo.

Questo � il set-up di cui ci servimmo.

Montandoci alcune canzoni, e schiacciando il tasto muto...

si sentono solo il basso e...

Ia batteria. Dave e Krist stavano suonando un groove ritmico fantastico.

Fu la prima cosa che registrammo.

Non mi misi a suonare una serie di drum fill. La mantenni il pi� semplice possibile.

Era una sorta di regola non detta.

Per quanto mi riguarda, per quanto concerne il mio ruolo,

si trattava di...

essere al servizio della musica.

Quindi, dopo la prima registrazione con la parte di Kurt,

toccava a Dave fare le armonie nel coro.

Le loro voci sono perfette insieme. Hanno una qualit� di tono molto simile.

Pensai che la canzone sarebbe stata migliore con entrambe le voci.

Sarebbe stata pi� calda, un po' pi� ricca.

Cos� la rifacemmo e...

Kurt realizz� una doppia traccia.

Non gli piacevano le doppie tracce e allora tiravo fuori John Lennon.

Ogni volta che non voleva farle, gli dicevo: " John Lennon le faceva". E lui: "Ok".

Questo � Kurt doppiato.

Ora ci aggiungiamo Dave.

L'effetto era buono ma pensammo che avremmo potuto doppiare anche Dave.

Alla fine, ottenemmo questo risultato...

� straordinario. Diventa un coro magnificente.

Non posso non notare una progressione dai Nirvana degli esordi:

da una band dal suono punk dissonante,

si trattava proprio di un punk dissonante,

ci evolvemmo

verso una sorta di musica pop.

Se la musica poteva cambiare l'opinione della gente,

Giornalista

allora, servivano melodie che facessero danzare il loro cuore.

Lui lo credeva sinceramente.

Il suo piano, o la sua visione, era:

"Creer� la mia arte...

in modo da raggiungere abbastanza persone per cambiare qualcosa".

Penso che Kurt volesse che l'album fosse pervaso dal suono di chitarra

perch� sapeva che i testi erano orecchiabili, sul genere pop,

c'erano un sacco di melodie pop,

e non voleva che la band fosse troppo pop.

Perci�, se le chitarre strepitavano, il suono era corposo e la batteria martellante,

quella dicotomia, per lui, era perfetta.

Il litio era un farmaco prescritto molto spesso, prima che si diffondesse il Prozac,

per curare i maniaci depressivi.

Ma la canzone tira su di morale!

Anche se il testo � piuttosto cupo, se lo si osserva attentamente,

� comunque un tale...

Quando vidi i Nirvana dal vivo, Lithium era la canzone che il pubblico ballava.

� una delle poche canzoni ballabili dei Nirvana, � molto allegra.

Per un artista, a volte, scrivere � terapeutico

e Kurt era molto tormentato.

Quello era un modo di scaricare la tensione.

Molte canzoni parlavano delle sue sensazioni nei confronti della vita

e, anche se non capivi a cosa si stesse riferendo,

sapevi che erano intensissime.

Kurt diceva che prima viene la musica

e poi vengono i testi.

E Kurt si concentrava pi� che altro sulla melodia.

Il modo in cui i testi si fondono con la voce e l'estetica della canzone

crea un mondo a s� stante.

Quando ti trovi in quel mondo, allora, "vieni come sei..."

Non sto commentando il significato della canzone, solo il modo in cui la vedo io.

� bellissima, ha un fluire gradevole e ti avvolge.

E questo � indicativo di una buona arte.

Non era uno scrittore lineare. Non diceva:

"Sono partito da A, ho raggiunto B e finir� la canzone sul punto C".

Diceva: "Questi pezzi diventano un tutt'uno".

Molto di ci� che scriveva aveva a che vedere con il suono delle parole

e con il comunicare qualcosa all'interno di queste parole

che non fosse necessariamente il riflesso della grammatica.

Musicalmente, volevamo che fossero... quasi come canzoni per bambini.

Facevamo sempre quell'analogia.

Dicevamo sempre alla gente

che volevamo che le canzoni fossero il pi� semplici possibile.

Polly � una delle canzoni, incise agli Smart Studios,

che doveva essere per l'album registrato alla Sub Pop

ma che fin� per uscire su Nevermind.

Fu l'unica.

� una canzone frugale ma struggente.

A volte, le canzoni pi� tranquille diventano quelle pi� intense.

Ok, stiamo registrando.

Polly.

Un po' una falsa partenza.

Sentite che la chitarra ha un suono molto primitivo.

La sua voce � meravigliosa.

La rifacemmo e aggiungemmo un'armonia al coro.

Kurt era un cantante favoloso.

C'� un senso di malinconia

che arriva all'ascoltatore.

Polly parla di un fatto realmente accaduto.

Una giovane donna era a uno spettacolo al Community World Theater.

Non credo si trattasse di un concerto dei Nirvana. Fu rapita e torturata

e pubblicarono un articolo nel giornale di Tacoma.

Decise di provarci con questo tizio

e di vedere il suo lato umano.

Ed � allora che lui abbass� la guardia e lei riusc� a scappare.

E mi ricordo che Kurt, quando lesse l'articolo, fu...

Ne fu profondamente colpito.

Fu una cosa molto profonda. Del tipo: "Wow".

La cosa pi� straordinaria di Polly

� che assume il punto di vista del torturatore.

Una volta l'ho paragonata a In Cold Blood di Truman Capote,

il quale ci fa entrare nella mente dell'assassino

finch�, alla fine, riusciamo a comprendere quel tipo di mentalit�.

Polly � una canzone incredibile.

E pensare che � uscita in un disco cos� commerciale.

Un piccolo assolo del basso.

C'� un punto in cui Kurt attacca troppo presto.

Ma la lasciammo cos�.

Dietro alla chitarra e alle voci,

il basso di Krist d� delle belle vibrazioni.

Mantiene il ritmo della canzone.

Non c'� la batteria, fatta eccezione per il cimbalo e le percussioni a mano.

Una canzone molto cupa. Molto bella.

La voce di Kurt per me � sempre stata un po' come la colla tossica.

Senza quella voce,

sospetto che la band non avrebbe avuto lo stesso successo.

Ma questo lo sanno tutti.

� una voce cos� roca e stridula

per qualcuno con un simile timbro

e un tono cos� melodico.

Sembrava che avesse dei chiodi in gola.

Prendeva il microfono in mano e iniziava a cantare.

Era naturale, non era una cosa forzata.

E poi, il modo in cui sforzava la voce,

come se stesse incanalando qualcosa, una sorta di energia.

Non c'era verso di andare a un concerto e non esserne estasiato.

Allo stesso modo, quando sentivi canzoni cos� accattivanti...

Promozione, DGC Records

dovevi muoverti per forza, lo facevano tutti quanti.

Ti sentivi vivo, era incredibile.

A un loro concerto, non sapevi cosa sarebbe successo.

Giornalista

Non avevi idea se Kurt si sarebbe buttato tra la folla e sarebbe stato picchiato,

se Krist avrebbe lanciato il suo basso in orbita

o se gli amplificatori sarebbero durati per un'altra canzone.

Suonavano un rock senza freni, pi� delle altre band che si prendevano sul serio.

Praticamente...

prendevano in giro il rock and roll

e ci davano dentro di brutto, pi� di ogni altro.

In quegli anni, erano il centro dell'universo.

C'� molta gente che va a dei concerti e vede band che fanno a pezzi gli strumenti

e, diciamo, che non � proprio un'esperienza rivelatoria.

Ma quando i Nirvana sfasciavano i loro, e la cosa accadeva abitualmente,

sembrava che lo facessero senza preoccuparsi di farsi male,

mi riferisco al modo in cui li distruggevano.

Mi ricordo alcuni spettacoli,

in cui Krist e Kurt impiegavano tre o quattro minuti a scassare i loro strumenti,

mentre io me ne stavo l� seduto a guardare.

Niente musica, solo alcune migliaia di spettatori.

Distruggere gli strumenti era un trucchetto,

cos� potevamo scendere dal palco dopo circa 45, 50 minuti.

Non importava se suonavamo da Dio o da schifo,

bastava che rompessimo i nostri attrezzi ed ecco che diventava un finale da urlo.

Siete un pubblico fantastico, grazie. No, grazie a voi.

Something In The Way fu il brano pi� difficile da incidere.

Dopo tre o quattro tentativi di registrarlo dal vivo nel salone, lasciammo perdere.

Kurt entr� nella camera di controllo, si sedette sul divano

e disse: "Voglio che venga fuori cos�".

Si appoggi� allo schienale e cominci� a suonare la chitarra, cantando appena,

era quasi un sussurrio.

E io: "Ok, fermati".

Presi un paio di microfoni e lo collegai,

staccai il telefono, spensi le ventole e la macchina di registrazione.

Gli dissi: "Fai quello che credi".

Mentre cantava, trattenni il respiro per tre minuti.

Era un suono cos� lieve, eppure travolgente.

Si trattava del cuore della canzone.

� molto malinconica, delicata.

Something In The Way � un brano complesso.

La gente supponeva che Cobain parlasse di s�, che aveva vissuto sotto questo ponte.

E il fatto divenne una leggenda.

Sono in pochi a diventare dei senzatetto e a distanziarsi cos� tanto dalla famiglia,

ma la verit� emozionale di ci� che provano gli adolescenti

� catturata in quella canzone ed � una sensazione che tutti noi sperimentiamo

durante l'arco della nostra esistenza sulla terra.

La seconda strofa si fa ancora pi� eterea.

Ci aggiungo la strumentazione.

Quando la riprendemmo e la sovraincidemmo, fu molto difficile...

sia per Krist che per Dave suonare la batteria e il basso,

perch�, non avendo usato un metronomo, il ritmo era sfasato.

Credo di averli torturati un po'.

Registrammo una battuta alla volta per assicurarci che fosse armonioso.

Mentre Dave registrava la batteria,

Kurt era nella sala di controllo che diceva: "Pi� piano".

Gli veniva naturale pestare.

Ma suon� dolcemente, in modo delicato.

Incidemmo nello studio B, una stanza scarna, morta.

Aggiungemmo le armonie alte del coro.

Infine, ingaggiamo Kirk Canning per la parte al violoncello.

E anche lui ebbe lo stesso problema di Krist, cio� quello di accordarsi

con la logora acustica funky a cinque corde di Kurt.

La canzone � un po' stonata,

ma la cosa crea quel che di misterioso.

La arricchisce, le d� parecchia personalit�.

Un drammatico suono di violoncello.

Non bisogna essere degli esistenzialisti per capire quello di cui cantava Kurt Cobain.

Si tratta di una verit� universale.

Penso che, a volte, ci sentiamo tutti alienati gli uni dagli altri e dal nostro stesso essere.

Lui and� al nocciolo della questione e lo espresse nella musica.

Erano in molti a essere attratti da Kurt,

giovani che erano confusi e cercavano una loro collocazione.

Lo stimavano, ascoltavano la sua musica

e vedevano qualcuno che era altrettanto confuso

e insicuro del suo ruolo nel mondo.

In un certo senso, fu un giornalista. Non scriveva solo di se stesso,

non pi� di quanto fecero John Lennon o Bob Dyland.

Prese tutto questo e lo fece sembrare...

Sembrava che scrivesse di te.

La gente criticava Kurt dicendo che non era autentico.

Era la sua chiamata, quasi messianica.

Questa canzone si intitola Smells Like Teen Spirit.

(Prima esibizione pubblica, 1 7 aprile 1991)

Mi ricordo la prima volta che la sentii.

Suonavano all'OK Hotel ed era la prima volta che la facevano dal vivo.

Mi ricordo di averli visti e aver pensato: "� finita".

Ora scrivono dei capolavori di canzoni.

� significativo che, di tutte le canzoni accattivanti di Nevermind,

quella era una che non fu scritta con un anno di anticipo.

Canzoni come In Bloom e Lithium erano gi� vecchi pezzi dei Nirvana.

Smells Like Teen Spirit fu scritta per ultima prima della fine del disco.

Registrammo gli accordi due volte.

Volevano che risultasse pi� stentorea.

Era molto bravo con le doppie tracce.

Registrava una volta e poi un'altra ancora e l'effetto era sempre molto convincente.

Ecco l'assolo di chitarra.

In pratica, segu� la melodia vocale

invece di uscirsene con qualcosa di punk, delirante o frenetico, come faceva di solito.

Ricalc� la stessa melodia vocale e funziona benissimo.

E poi, alla fine dell'assolo, ritorna alla terza strofa.

Il risultato � un risonante, fantastico feedback.

A dire il vero, lo tagliammo nel mixaggio finale, ma sarebbe stato bello lasciarlo.

Ora dei bending e trasforma la melodia.

� davvero inquietante.

Kurt sapeva esattamente come comunicare

Ie sue sensazioni servendosi della chitarra.

Ed � il modo migliore di suonare la chitarra.

Ascoltate la sua voce negli ultimi cori.

Comincia a cedere un po'.

Ci diede talmente dentro durante l'esecuzione che la sforz� troppo.

Sembra che le sue corde vocali gli stiano schizzando fuori dalla gola.

Specialmente quando dice "a denial".

Ha un suono molto possente.

Mi ricordo che Butch mont� i rough mix,

dopo che Kurt aveva registrato la parte vocale,

e disse: "Ma l'avete sentita!".

Alz� il volume nella sala di controllo e la musica esplose come un fuoco.

"L'abbiamo fatta proprio noi?

"Come diavolo abbiamo fatto?"

Mi ricordo che quando finimmo di fare i rough mix

e di ascoltare il tutto,

trovai molto valida ogni singola canzone.

Continuavo a pensare che ci fosse un pubblico l� fuori,

che non avremmo raggiunto solo il piccolo seguito della Sub Pop

e che avremmo venduto 200.000 dischi.

Avevamo predetto o sperato

Promotore Radio, DGC Records

che il lancio di Nevermind avrebbe venduto 50.000 copie.

Tale opinione si basava sul fatto che Goo dei Sonic Youth

aveva venduto 100.000 copie o gi� di l�.

Sentivamo che, se i Nirvana avessero fatto

Ia met� di quello che i Sonic Youth fecero per la DGC, sarebbe stato un successo.

Quando presentai l'album alla casa discografica,

dissi loro che, se avessimo lavorato duro...

se avessimo avuto un po' di fortuna con il video...

e se la band non fosse implosa,

nel corso di un anno, avremmo potuto vendere mezzo milione di copie.

Ce ne stavamo seduti in un appartamento in affitto a Los Angeles

e discutevamo alcune idee per il video.

Kurt era molto preso da un film.

Era la storia di alcuni ragazzi che sclerano e occupano la scuola.

Quella fu la genesi. Una scuola e una ribellione giovanile.

Mi ingaggiarono perch� la mia bobina faceva schifo.

Direttore Video

Era una figata, molto punk. "Prendiamo questo direttore del cavolo per il video.

"Otterremo un effetto non corporativo."

Vidi la band suonare al Roxy. Non avevamo soldi.

E i ragazzi pogavano e si dimenavano.

Pensai: "Sono uno sballo, dobbiamo portarli sul set".

C'era un sacco di gente e Sam aveva un megafono in mano.

Gi� dalla prima strofa, era in atto una rivoluzione, era tutto completamente...

Mi ricordo lui che gridava nel megafono: "Basta! Tagliatela!".

Il locale era ridotto a pezzi. Ci divertimmo da morire.

Era lo spettacolo pi� incredibile che si potesse immaginare.

Una scuola superiore alla deriva. Le cheerleader che ballavano.

Anarchia. L'estetica dei Black Flag e dei Minor Threat.

C'era di tutto. Non si vedeva niente di simile alla televisione.

Cambi� inesorabilmente l'aspetto di MTV.

Port� la band al successo, li aiut� a vendere un sacco di dischi,

ma, soprattutto, fece pubblicit� a MTV.

Diede loro una nuova piattaforma dalla quale lavorare

e una nuova generazione alla quale vendere dischi.

Non credo che il video fosse cinico.

I media dissero di tutto: cinico, una porcheria, una disperazione.

Ma non fu cos�. Si trattava di una ventata di freschezza.

Ecco perch� ebbe un tale seguito.

Un ragazzino sent� la canzone, cominci� a pogare e cadde da un balcone.

Era fenomenale. Quell'energia esplosiva.

Era liberatoria, sfrenata e colp� molte persone.

Magari andavi a un concerto e trovavi 200 persone in pi� fuori,

che speravano di poter entrare.

Gli spettacoli divennero sempre pi� caotici.

� un evento che si verifica una volta ogni generazione.

Quest'affluenza, un memento. Passava di bocca in bocca: "Devi sentire i Nirvana".

Non importava che suonassero da anni

e che avessero inciso dei dischi.

Se si parla di chi li conosceva in un dato momento

e di chi li conosceva un momento dopo, si pu� dire che fu un fulmine a ciel sereno.

Era lampante che questo non era un disco come tutti gli altri.

La reazione del pubblico nei suoi confronti non era normale.

Era come se stessero seguendo un movimento.

Nell'edizione del 12 gennaio del 1992 di Billboard,

i Nirvana erano al numero uno delle chart.

Avevano superato Michael Jackson nei primi posti in classifica.

Incredibile.

Al tempo, la cosa fece scalpore.

Una band di Seattle che conoscevamo

aveva detronato Michael Jackson del primo posto in classifica.

Era inconcepibile.

Non solo arriv� al primo posto, ma ebbe un incredibile riscontro commerciale,

cambiando per sempre la demografia del pubblico rock...

...negli USA. E poi nel mondo. Fu pazzesco.

Non eravamo pronti.

Non � mai stato il nostro obiettivo principale.

Non ci importa.

Volevamo solo fare un buon album,

che piacesse a chi aveva comprato il nostro primo disco.

Salve, Space Shower TV. Siamo i Nirvana.

Io sono Kurt.

Salve, Space Shower TV. Siamo i Nirvana.

E io sono Dave.

Salve, Golden Shower TV.

Sono Krist e siamo i Nirvana.

- Che ne pensate delle interviste? - � una buona rivista.

Hai sentito la mia reazione quando mi hanno chiesto se ne volevo fare una?

Ho detto: "No, cazzo". Ho detto: "No, cavolo".

Non avevamo una missione. Volevamo solo incidere un grande album.

Ecco perch� fu dura.

S�, certo, probabilmente Kurt voleva vendere 20 milioni di dischi

e farci diventare la band migliore al mondo.

Ma sono sicuro che non volesse tutta la pressione che ci cadde addosso.

Non sapeva che sarebbe successo. Nessuno lo sapeva. Nemmeno io.

Cambiammo tutti. Dovevamo farlo.

Il cambiamento si impose su di noi.

E tutto il peso ricadeva su di lui.

Era lui la forza creativa del gruppo.

Ovviamente, essere il chitarrista e il cantante,

essere il frontman del gruppo insomma,

non � affatto facile.

� evidente che fu difficile.

Ci si aspetta molto dalla capacit� di un gruppo

di muovere le masse.

Il pubblico ti segue incondizionatamente.

Ed era proprio quello che Kurt non riusciva a comprendere.

Credo che si rese conto di una cosa, che � vera per molte star dello spettacolo,

e cio� che, nonostante la fama e la ricchezza, non era cambiato niente.

I suoi genitori erano ancora divorziati,

il suo rapporto con la famiglia era ancora difficile

e cercava ancora un suo posto nel mondo.

L'eredit� pi� grande di Kurt o dei Nirvana

fu quella di aver fatto emergere l'underground.

Non furono solo gli adolescenti svantaggiati a capirlo, ma tutti quanti.

Il suo messaggio era indirizzato a un determinato gruppo di persone tormentate

che erano l� fuori con le loro difficolt� e lui lo sapeva.

Sapeva che se fosse riuscito a raggiungerli,

molti di loro avrebbero ascoltato ci� che aveva da dire.

Aveva ragione. L'aveva sempre saputo.

Di tanto in tanto, bisogna dare un calcio nelle palle all'industria musicale.

Accadde proprio questo. Ecco perch� � diventato un album classico.

Fu una tempesta perfetta. Cos� tante cose nel posto giusto al momento giusto.

Ecco cosa fu Nevermind.

Mi cambi� la vita. Cambi� la vita di tutti coloro che ne furono coinvolti.

Nessuno escluso.

Sono cose che non capitano molto spesso, ma quando capitano � un momento magico.

Quando ascolto quell'album, avverto...

una purezza e un'onest�...

che non sento da tanto tempo.

Siamo in tre ad aver inciso quell'album.

Una batteria, un basso e una chitarra.

� senza dubbio la cosa migliore che abbia mai fatto in tutta la mia vita.

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