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Original subtitles

< Alberto: Carissimo! Buongiorno, avvocato!

Caro avvocato Broggi, durissima la sentenza, eh?

Ma chi la dura la vince!

Non mi blocchi, per carità! Ho l'undicesima. Mi telefoni!

< Alberto! - Vittorio! - Quando parte tua moglie?

- Alle 12:30. - E noi quando ci vediamo?

- Alle 21:30! - Perché scappi via subito?

- All'undicesima... Ho un'udienza. - Che causa è? - Vinta! Vittorio!

Un bel tipo, eh?

- Povera cosa rispetto a stasera! - Alle 21:30! - Rispetto alla serata!

- Non mi deludere! - Ad maiora! (RISATE)

- Avvocato Sebenico? - Sì?

- 250.000 lire. - Uhè, Bicini! Il padre del ladro, eh?

- Mio figlio è innocente. - Sì, ma ha una faccia da ladro!

Anche a me dicevano che ho quella faccia e invece sono un galantuomo.

Si vede, Bicini!

- Si risolve 'sta faccenda? - Oggi te lo porti via. Va bene?

- Avvocato! Avvocato! - Sì?

- Comincia la causa! - Vengo!

- Avvocato. - Sì? - Io non le dico niente.

E che devi dire? Stai zitto! Ho la causa in pugno!

Bicini, vieni a sentire!

> Presidente: Stavolta l'hai fatta franca. Ma attento la prossima volta:

...sarai incriminato come falso testimone! Capito? Via!

< La parola al Pubblico Ministero.

< PM: Pur essendo noi convinti della piena consapevolezza dell'imputato...

...non avendo a nostra disposizione le prove del reato...

...chiediamo a questo tribunale l'assoluzione per insufficienza di prove.

(BRUSIO)

< La difesa naturalmente non ha nulla da aggiungere.

- Sì, sì, sì. - Avvocato, è stata chiesta l'assoluzione!

Beh...

...signor Presidente...

...il PM ha chiesto l'assoluzione dell'imputato e fin qui siam d'accordo.

Ma l'ha chiesta per insufficienza di prove!

E su questo non siamo e non possiamo essere d'accordo!

Rifiutiamo ogni compromesso!

O assoluzione con formula piena o condanna! O innocente o colpevole!

Questo è il punto.

E se, nella sua ingiusta richiesta, l'accusa si è fatta influenzare...

...dalla fisionomia dell'imputato...

...vi posso assicurare che la faccia da ladro non fa il ladro.

Un individuo con questa faccia è nella completa impossibilità di rubare!

Signor Presidente...

...la gente, quando lo vede, si mette subito la mano al portafogli!

E questo quando ruba?

(BRUSIO)

Per rubare, signori miei...

...ci vuole una faccia onesta come la sua!

Pardon! Come la mia, come quella di tanti altri.

Pertanto, visti gli articoli 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12...

...e 36 del codice penale...

...chiedo l'assoluzione con formula piena...

...perché la faccia non costituisce reato!

(BRUSIO)

In nome del popolo italiano, il Tribunale, visto l'art. 624 del codice penale...

...dichiara Federico Bicini colpevole...

...e lo condanna a un anno di reclusione.

Va bene?

Bacini: Pezzo di...

Antonia, mi raccomando:

...prima di andartene prepara la cena per l'avvocato.

< Bene. - Poi lui, naturalmente, ti dirà di non venire in questi giorni.

- Ma tu vieni lo stesso. - Alle 8:00! Tranquilla, ci penso io!

- Ah! Il mobile bar è chiuso? - Ecco la chiave.

- Si trattiene molto fuori? - Stasera arriviamo...

...c'è la cerimonia, domani le funzioni e dopodomani sono qua.

- È arrivato! - Sei tu, tesoro? > Sì!

- E l'ombrello lo porta? - Sì.

< Ecco, signora. - Ma no, lo lascio a casa. Tanto, lo perdo!

No, lo porti! L'acqua e la risata arrivano all'impensata.

E allora lo porto!

> Clara: Alberto! - Sì!

Vengo!

- Alberto, presto, o perdo il treno! - Ah, già, parti!

Ma come faccio a stare una settimana...

...senza 'sta Capoccetta mia? - Ma sto via solo due giorni!

- Sono anche troppi! - Però anche tre!

- Due soltanto! - Ah, due! Menomale!

- Sbrighiamoci, che due giorni passano presto! - Cosa?!

Sto scherzando!

- E la causa com'è andata? - Andiamo, che perdi il treno!

- L'hai persa. - Macché! 50.000 lire!

- Solo 50.000 per una causa penale? - Una causetta! 5 minuti di arringa...

...10.000 al minuto! E anche se l'accusa si è fatta influenzare...

...dalla fisionomia dell'imputato, vi posso assicurare...

...che la faccia da ladro non fa il ladro!

- Sei mesi! - Un anno. Andiamo.

- Voglio vedere quando vincerai una causa! - Se non parlavo io...

...chissà dove stava quello! - A casa sua!

E cos'era? Un altro disoccupato? Tu che fai? Considerazioni?

- Io?! - Sì, tu!

- Il biglietto! - Che c'è? - Il biglietto!

- Sbrigati, che è tardi! - C'è tempo!

- Tu domani non vieni, eh? - Già lo sapevo.

Andiamo?

- E la Pirani non è ancora arrivata? - Non l'ho vista.

- Senta, gli stendardi tutti in testa, eh? - Va bene.

Grazie.

- Clara! - Sì!

- Tutto a posto. Le valigie sono in questo scompartimento. - Bene.

Ora arrivano le altre dame. Cerca di essere affabile, lo sai che ci tengo.

Perché, non lo sono stato?

Anche quando mi hai presentato... Antonella?

Sì, la contessina Antonella Chiaramonte. Ma lo sei stato un po' troppo!

- Certo, è carina! - Ah, è carina? Non lo ricordo?

- Ah, non te lo ricordi, eh? - No...

- Oh, la signora Sebenico! - Carissima!

- Anche lei qui! Credevo di non vederla. - Contessa... I miei...

Questi mariti sono dei tiranni: Non vorrebbero mai lasciarci andare!

Perbacco! Che dice? Mi fa piacere che Clara si distragga! Andate!

- Il suo gruppo è completo? - Manca solo la Chiaramonte.

- Ah, manca? - Sì, manca. - La D'Alessandri la cercava.

- E dov'è? - È in testa con gli stendardi.

- Allora, mi scusi, ma devo andare. - Prego! - A tout à l'heure! Contessa...

- Fai sempre lo spiritoso, eh? - Perché?

- Guarda che le mogli vengono sempre a sapere tutto. - Ma cosa?

Perciò, anche se non ci sono, cerca di filare diritto!

- E non fare quella faccia da vittima! - Vabbè... - Che io ti conosco!

Anche l'ultima volta, quando Antonia venne la mattina...

...non ti trovò a casa. - Sì, tu credi a lei! Lei mi odia!

Un giorno o l'altro te la faccio trovare fasciata!

- Stasera dove vai? - E dove? A dormire!

- Bravo! - Tu, piuttosto, non fare la gnoccolona!

- In carrozza! - Lo stendardo pesante fallo portare alla contessa!

- Sì, tranquillo! - Ciao.

E stia attento a dove va! Piano, Capocce'!

- Alfonso, riguardati! - Mi mancherai.

- Allora, rimani a casa stasera? - Ma sì! - Bravo!

Alfonso, perché non ti vedi con l'avvocato? Vi fareste compagnia!

- No, Clara? - Ma certo! È un'ottima idea!

Sì, potete andare al cinematografo o al caffè a vedere la TV.

- Bell'idea! - Contessa, senz'altro!

Permette che mi presenti? Sono il marito della Presidentessa.

- Avvocato Sebenico. - Molto lieto. - Anch'io...

(FISCHIO DEL TRENO)

- Ciao! - Il gas, ricordati! < Mi raccomando!

- Ciao, Capocce'! - Ciao, cara! - E buona serata! - Addio, caro!

- Ciao. - Allora, facciamo la serata insieme?

- Andiamo a vedere la TV al bar? - Cosa?

Andiamo a vedere la TV al bar? O andiamo al cinema?

- Che vogliamo fare? - Ma che vuoi? - Il suo numero di telefono!

(imitandolo) Ah! Il mio numero non l'ha?

- È... 44444. - Lei è della zona del 4! - Sì.

- 44444. - Se gli risponde un altro, gli dia il suo indirizzo.

- (imitandolo) Così, andiamo a vedere la TV al bar! - Sì!

(MARITO RIDE)

(MUSICA)

(BALLERINA CANTA IN SPAGNOLO)

Mica male, eh?

Ha qualcosa di esotico la petite danseuse!

Che?

- Definivo la silfide... - Cosa? - Parlavo per metafora! - Eh?

- Ma questo suo amico non viene? - Già, ancora non si fa vedere...

Gli vado a dare una sveglia telefonica.

Ma sta dormendo?

- (ridendo) Cara, dicevo così per dire... - Ah...

(BALLERINA CANTA IN SPAGNOLO)

- Alberto, io ti sto aspettando! Non vieni? - Sì...

...fra pochi minuti scendo! Senti, viene Elvira?

Maria?!

Ma come? Lo faccio tanto per restar solo, ci riesco...

...e tu mi fai passare la serata con Maria?

Allora, preferisco stare con mia moglie!

Non far lo spiritoso!

Ah-ha! E ridai con Maria! A me piacciono le bionde!

Mi piacciono alte e bionde! Alte, bionde e che non somiglino a Maria!

Eh, speriamo! Ciao!

Tu credevi che me ne stavo a casa, solo solo, buono buono?

Sono mesi che aspetto quest'occasione!

"Oh, come sono tiranni questi mariti: Non ci lasciano mai andare!"

Io, tiranno?! Per me puoi andare tutti i giorni, pure i festivi!

Hai lasciato il bigliettino, eh? Te lo sei ricordato!

"Punto primo.

Accidenti, pure i punti!

"Ricordarsi di cenare a casa e non fuori con gli amici.

Sì, io mi metto a cena solo soletto, a piangere... Uh!

"Punto secondo. Rintracciare i vari bigliettini in cucina.

Quanti sono? Mi metto a fare la caccia al tesoro?

"Gas, gabbia, canarino, ecc. Seguire scrupolosamente le istruzioni.

"Sono lontana, ma vigilo.

Vigila, vigila! Addio, bella! Tango!

(ALBERTO CANTICCHIA)

< #Tango, tango, pieno di passion... #

#Mia cara Elvira, questa sera io ti rubo il corazón! Zam-zam! #

Mi permette? Ah-ha!

Ecco la cenetta che mi ha preparato Capoccetta mia!

Capocce', stasera mangio solo solo!

(inspirando) Mh...

Ah, un altro bigliettino!

"Ricordarsi di prendere la medicina prima dei pasti.

Come no? Quante gocce sono, Capocce'? Sei, vero?

1, 2, 3, 4, 5 e 6. Ecco!

La medicina!

Dottor Jekyll. Tiè!

Che mi ha preparato, Capoccetta mia? Vediamo!

Mh... che fame!

Ah, bistecca!

Bistecca... Insalata?

Ah-ha!

Tanto, non la mangio mai!

Benissimo... È condita l'insalata?

Eh-eh! L'insalata va condita bene! Poco aceto...

...e molto olio! Là!

Bistecchina... Levare il grassetto, che a me non piace.

Ecco il grassetto. Limone...

Là! Un po' di pane...

Là... Là... Là... Là... Ecco!

Un po' di frutta? No, stasera niente.

Così... Benissimo...

Bella cenetta...

Là! Tiè! Antonia, fai la spia tu!

Boccuccia...

Salviettina... Ah, un po' di vino! Il vino ci vuole! Ecco.

#Tango, tango, pieno di passion... #

#Mia cara Elvira... #

"Gas: Chiudere i rubinetti e la catenella.

Già, perché io sono scemo! Non chiudo catenella e rubinetti!

Uno e due.

Vogliamo provare?

Perché col gas non si può scherzare. Tante volte...

Ci va di mezzo la vita!

Tante famiglie sono morte col gas.

Oddio! Hai visto?

Hai visto? Ho fatto bene a provare.

A momenti morivo. E sono scemo io?

Pippo, c'è qualcosa per te.

"Cambiare l'acqua a Pippo.

Cambio l'acqua a Pippo...

Pippo, buono, che ti cambio l'acqua!

(BACI) Pippo, Pippo!

#E Pippo, Pippo non lo sa... #

Oh, Pi...

Pippo, per carità!

Dove sei?

Pippo, non ti muovere. Ritorna nella tua casettina tanto bella...

Pippo! Chi la sente quella dopo?

Pippo, non ti muovere che chiamo il cacciatore!

Ah, ti ho preso!

Oddio!

Pippo, sai che ti dico?

Va' all'inferno, uccellaccio del malaugurio!

Mi vuoi far fare tardi? Ma, intanto, da qui non esci!

Ecco! "Tieni il canarino! È tanto carino!"

Quello è maleducato! L'ho sempre detto!

Mi fa far tardi!

"Attento al canarino!"

Buonasera. (BIANCA MARIA ANSIMA)

- Mi scusi. - Signora! Perché è qui?

- Quello mi ammazza! - Chi? - Mio marito! È geloso!

- Suo marito? - Zitto!

- Sst... - È lui! Sta salendo.

- Ma non viene mica qui! - Mi inseguiva, mi ha visto entrare!

- E che viene a fare qui? - Ci ammazza tutti e due!

- Signora, è meglio che esca. - Ma non capisce che ho paura?

E lei non capisce che ho paura pure io?

Una finestra!

No! La vita è sacra!

- Ma proprio dalla mia finestra? < Ma che ha capito? Guardo se c'è!

- Non si faccia vedere! - No, no.

- Non si faccia vedere! - No, no.

- C'è? - No.

- Menomale! Venga via. - Oddio, sarà sul pianerottolo!

< Sì?

Ma perché si è rifugiata in questo palazzo?

- Io abito qui, al piano di sopra. - Ma davvero?

Perbacco, una mia coinquilina! (CAMPANELLO)

Chi è?

- (sospirando) È il telefono. - Il mio telefono...

Permette?

- Sì? - Alberto, che fai? Vieni o no?

Ma sono qui! Ho anche rimediato la bionda alta, una meraviglia!

Ah. Ci sei riuscito?

Sì, ma... io forse non posso, sai?

< Vuoi aspettare? E aspetta!

Era un mio collega. (CAMPANELLO)

- Uffa! - Stavolta è la porta!

- È lui, siamo perduti! - Come, siamo? Io che c'entro?

Non apra! Se ci trova qui, che succede?

Niente! Calma, calma, calma! Non lasciamoci prendere dal panico.

Io apro, ma non lo faccio entrare.

(CAMPANELLO) Vorrei vedere!

Lei stia qui e non si muova.

Questa è casa mia! Scherziamo?

(CAMPANELLO)

Dica.

- Dica. - Buonasera. - Buonasera. Dica.

Io sono l'inquilino del piano di sopra.

- Tanto piacere, ma qui non c'è nessuno. - Ah, allora c'è

- No, non c'è nessuno! - Appunto. Dov'è? - Ma chi?

- Sto cercando mia moglie! - Sua moglie?!

E qui la cerca? Non c'è neanche la mia, figuriamoci se c'è la sua!

- Ma come... sua moglie? - Mi scusi. - Prego.

- Ma che fa? Ma lei non può! - Lo so, lo so.

"Lo so, lo so" e intanto può! Mi rovina le tende! Uno fa tanto per...

Dov'è andato? Ehi!

Ma che fa? Questa è violazione di domicilio!

Apre l'armadio?

Mi guarda sotto il letto? Ma questa è la mia camera!

- Ci poteva essere mia moglie! < Sì, ma non c'è!

- Ma ci poteva essere! - Lei l'ha detto!

Vabbè, ma c'è la biancheria intima! A me non va! Ma, scusi, è casa sua?

- Entra, esce, fa quello che le pare! - Va bene.

- Io dovevo uscire. - Basta. Scusi. - Prego. Buonasera.

Che fa?

Visto?

È contento?

- Ha guardato dappertutto adesso. Mi pare che non ci sia... - Non ancora.

Non ancora?

- Il soggiorno è quasi come il mio, un po' più piccolo... - Ah.

- Saranno le tende. Io non ho tende. - No?

E vuol mettere sottosopra anche queste? Faccia, faccia!

Fac...

E questo è il mio studio, legale, perché io sono avvocato.

- Lo so. - Si ricordi! Avvocato! E allora...

- Ha detto le tende, eh? - Chi l'ha detto? - Lei! - io?

(gridando) No!

< No. - Cosa strilla? Non strilli!

Non strillo...

Io strillo! Voglio strillare! Sono a casa mia e strillo quanto voglio!

- No! No! Voglio strillare! - E va bene. Sarà andata da sua madre.

La vada a cercare lì!

Caro avvocato, con le donne pugno di ferro e guanti di velluto!

Comunque, non sarò io a cercar lei, ma l'inverso!

- Sì. - E ovunque sia andata, io l'aspetto giù. - Sì.

- Arrivederla, avvocato, e complimenti per la sua casa. - Grazie.

Buonasera.

- Andato! - Grazie.

Le sono riconoscente. (ALBERTO FISCHIA)

Prego, si accomodi! Ma di che? Di nulla, cara!

Non le nascondo, però, che c'è stato un momento... Accidenti!

Ce l'aveva con le mie tende! Ma cos'ha con le tende?

Sapesse che carattere! Con quella sua aria di comando!

- Energumeno, eh? - Pretende di trattarmi come trattava i suoi soldati.

- Colonnello? - No, Capitano. - Esercito o Marina?

- Com'è difficile viverci! - Io Fanteria, Ufficiale di complemento.

- E ora cosa faccio? - Beh... dipende... Che facciamo?

- Io vado da mia madre. - No! A quest'ora? Con suo marito giù?

- Ma, signora! - Ma non posso restare qui!

E perché no?

- Lei è solo in casa! - E beh?

Se resto, che dirà la gente di me?

- E se non resta, che dirà di me? - Non scherzi!

È una situazione terribile! E non sa cos'è la mia vita con lui!

Eh, povera cara, la comprendo!

Se esco, vado dal mio amante. Se sto in casa, aspetto una telefonata.

Se sono triste, l'ho tradito. Se sono allegra, sto per tradirlo.

Allora, allegra! Allegria! Allegria!

- Ma come si chiama? - Bianca Maria.

- Bianca Maria! - Ma cosa fa?

No, dicevo, prendiamo qualcosa, un liquorino, uno sherry, un cognac...

- No, grazie. - Qualcosa, Bianca Maria!

- Se proprio mi vuole offrire qualcosa... - Sì.

...mi dia un bicchier d'acqua. - Un bicchier d'acqua!

Qualcosa di forte! Ci penso io! (RIDE)

Ho tanti liquori nel mobile bar che...

Dunque...

Ma che c'è?

È chiuso?

È Antonia che l'ha chiuso. Io domani l'ammazzo! (RIDE)

Ma, prego, faccia come se fosse a casa sua!

Fa complimenti forse? Bianca Maria!

- Aveva chiesto un bicchier d'acqua? - Beh...

Glielo vado a prendere subito.

Subito...

(ALBERTO RIDE)

Bianca Maria...

È poca perché i cassoni si sono asciugati. Sono palazzi moderni.

Ma è fresca, di grotta! Buona?

Una sigaretta?

- È vuota! - È vuota?!

(ridendo) È vuota! Uno scherzo!

(CAMPANELLO) Chi è?

(BIANCA MARIA ANSIMA)

- Le téléphone! - Ah!

Le téléphone!

Ancora impressionata? Vicino a me?

Pugno di ferro e guanti di velluto!

Vengo!

Please!

- Sì? - Pronto, Alberto?

Pronto?

Ti decidi o no? Sto aspettando!

Eh?

Ma sì, c'è la bionda, la mora, la castana!

Non mi dirai ora che ne vuoi una bassa e grassa, scusa!

Sto raccontando barzellette, sto bevendo. Non so più che fare!

- Ma c'è qualcuno in casa? - Sciocco! Ti dico che sono solo!

Ma se vuoi aspettare, aspetta!

- Ancora l'importuno! - È sempre più tardi. Debbo decidere.

- Ma ha già deciso! Resta qui! - No, non posso. Devo andarmene.

Bianca Maria!

Bianca Maria, dove va? Lui è giù! La sta aspettando!

- È terribile questa situazione! - Ma che c'è di terribile?

Che cosa teme? Bianca Maria, io sono un gentiluomo...

...uomo di legge! - Sì, ma...

Venga, si accomodi!

Lei è padrona in questa casa e io avrò solo i doveri dell'ospite!

Vede? Scommetto che anche la sua casa ha la stessa ubicazione della mia.

La sua camera dà su ponente? È ammobiliata con mobili semplici...

È di suo gusto il barocco? Prego... Lei si mette qui...

...e si fa un sonnellino fino a domattina!

- Non è possibile! - E perché?

- Ma poi, sua moglie? - Beh, non c'è!

- Potrebbe venire a saperlo! - E anche se lo viene a sapere?

Noi siamo liberi nelle nostre azioni.

Io non voglio sapere cosa fa lei e lei non deve sapere cosa faccio io!

Allora, lei non va d'accordo con sua moglie?

E come potrei?

Io amo la famiglia, il lavoro, la casa.

Avrei anche tanto desiderato un baby e... invece...

Come mi ha trovato lei? Mettevo fuori il secchio!

Non mi vergogno di dirlo... Ho dovuto lavare anche i piatti.

E invece mia moglie... Dov'è mia moglie? Dov'è?

Lo sa lei dov'è? Io lo so dov'è quella libertina!

Avida di piaceri, amante del lusso, dello splendore...

...passa tutte le notti fra danze, suoni, canti...

(CANTI RELIGIOSI)

Veramente mi sembra così carina, così seria...

- È ritoccata, molto ritoccata. - Non si direbbe.

- Bianca Maria, ho bisogno di tanto affetto. - Non faccia il bambino!

Non ho neanche la mamma e il babbo!

Orsù, bando alle tristezze! Se ha bisogno di qualcosa...

...qui c'è tutto: Spazzola, pettine, specchio, tutto. E non tema...

...io sono un uomo di legge! - E va bene, va bene!

- Ma lei dove dorme? - Non si preoccupi per me!

Guardi! Lo vede questo letto? Vede quant'è grande?

Tutto per lei!

Io mi metto qui. Un pezzettino... Il pizzo... Va bene?

Bianca Maria, va bene?

Bianca Maria! Bianca Maria! Bianca Maria!

- Bianca Maria, ma cosa fa? - Ma cosa fa lei?

Ma cos'ha pensato? Io avrei dormito sul divano!

- No, me ne vado. - Ma col pericolo di suo marito?

Tra due pericoli, scelgo sempre il minore!

Ma il minore è questo! Io dormirò sul divano.

- Già... E chi me l'assicura? - Io. Parola mia d'onore.

- Parola d'onore? - Parola d'onore.

- Buona notte. - Buona notte.

Bianca Maria...

...un muro ci separa. Dorma tranquilla. Buona notte.

(BIANCA MARIA RIDE)

Fatto apposta! Uno scherzo!

(COLPI ALLA PORTA)

- Sì? > Bianca Maria!

- Buona notte! > Buona notte! - Buona notte!

E non faccia il bambino! (ALBERTO RIDE)

(SQUILLO DEL TELEFONO) Il telefono!

> Telefono? - Sì, il telefono.

(TENTATIVI DI APERTURA DELLA PORTA)

> Può rispondere lei, per favore?

Pronto?

Pronto?

- Il solito importuno? - Un'interurbana. - Un guasto al coulisse.

Un'interurbana?!

(in falsetto) Pronto?

- Pronto? Chi parla? - Ma chi parla?

Chi è al telefono?

Ho capito. Ma chi è al telefono?

- Ma sì, sono io! Sono io! - Ah, sei tu!

Possibile che devi sempre fare lo spiritoso?

È sempre di buonumore!

- Va bene, ma quasi quasi ci ero caduta! - È mia moglie.

Mi vuol dare la buona notte con gli amici.

Quando giunge la sera, è assalita dal pentimento.

Non sei uscito? Non ti sei messo d'accordo col signor Alfonso?

Non sono andati al cinema.

Caro! Di', ti manco?

(BACIO)

Hai mangiato? La carne era tenera?

Hai cambiato l'acqua al canarino?

Bravo! Ricordati il gas!

Senti, la signora Pirani, la nostra carissima Presidentessa...

...mi ha detto di telefonare al signor Alfonso...

...per dirgli che il viaggio è stato ottimo...

...e che ora andiamo a nanna perché domattina ci alziamo...

...e c'è subito la funzione.

Ti ricordi, eh? Va bene.

Ora ti saluto perché molte signore devono telefonare.

Arrivederci, tesoro. E buona notte. (BACI)

Buona notte!

Buona notte. (BACI) Mi senti?

- Buona notte! Buona notte! - Buona notte. - E buona notte!

Buona notte!

Bianca Maria!

- Bianca Maria! > Sì?

- Allora, io vado. > Bravo! - Dormirò sul divano. > Bravo!

Starò scomodo, lo so, ma non si preoccupi per me.

(ridendo) Ho abbastanza spirito di adattamento.

E grazie per la fiducia!

(RUMORE DI CHIUSURA A CHIAVE)

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

Ma che è?

Cosa significa?

Anche di cattivo gusto!

"Pranza solo, non con gli amici!" Mmmmh!

(ALBERTO SBUFFA)

Bianca Maria, vuole qualcosa? Vuol fare uno spuntino?

> No, grazie. Ho già pranzato!

Già pranzato! Io, invece, non ho mangiato!

(sbuffando) M'è venuta una fame!

(ALBERTO SBUFFA)

"Vuole qualcosa?"

Ma cosa? Ho buttato tutto! Figurati se Capoccetta ha lasciato niente!

Se ci fosse un polletto! (PIPPO CINGUETTA)

Pippo, sei tu il mio polletto!

Pippo mio, m'ero scordato di te. Non ti muovere.

Ti metto un po' di sale sulla coda.

Ma sarà vera 'sta cosa del sale?

Pippo mio, non ti muovere.

Ah! La cacciagione è una cosa prelibata, sai?

Ma che cacciagione! Come sei secco!

Pippo mio, tu mi capiti davanti quando ho fame!

Ah! Hai corso un rischio da niente!

(ALBERTO SOSPIRA)

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(ALBERTO SOSPIRA)

#È mezzanotte... #

#... e tutto tace. #

#Tutti dormono in pace... #

#... nei loro bianchi lettin. #

#Mentre fuori risuona la eco... #

#... di un vecchio campanil! Din! #

#Tre, quattro, cinque, sei senti suonar... #

#... sette, otto, nove... #

#... fino a dodici colpi senza cessar... #

< Giovane: Se trovassimo una casa in periferia che costa poco...

...in cucina potremmo mettere il servizio completo di batteria americana...

...che vendono. Fermo con le mani!

Dopo la camera da letto...

...ci può essere un'altra stanza col buffet e il contro-buffet...

...che fa anche da camera da pranzo. Fermo con le mani!

< E se la prendiamo a rate, ti fanno anche lo sconto.

< Ti ho detto: "Fermo con le mani!".

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

- Bianca Maria! > Che c'è?

Ho bisogno di una copertina, di un cuscino.

Ho anche il mio pigiama là. Come si fa?

> Faccia il buono! Ne farà a meno per questa sera.

Ma sì, sono buono, ma un cuscino! Quel che ci vuol ci vuol!

Dove appoggio la mia testina?

> La metta sotto la doccia, le farà bene!

- Ma, Bianca Maria, un cuscino! - Sì, ho capito.

- Ha capito, ma non me lo dà! > Buona notte!

- Ma un cuscino! > Buona notte! - E che buona notte?

Buona notte...

Buona notte!

Non ho mangiato, il marito a momenti mi ammazza.

Non sono andato lì. Quello aveva portato pure Elvira!

Buona notte...

(ALBERTO SBUFFA)

- Ma Bianca Maria! > Basta! - E vaf...

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(SIRENA)

Eravamo alla stazione.

Io sono il marito della Presidentessa delle Dame di Carità.

- Tanto piacere! - E gli ho detto: "Avvocato, mi dia il suo telefono".

- E lui mi ha detto 44444. - E non lo sapeva che è il numero dei pompieri?

No! Dovevamo andare a vedere la TV al bar!

(DONNA 1 SOSPIRA)

(DONNA 2 SBADIGLIA)

Signore, è tardi. Sono le 5:00, è quasi l'alba. Ha chiesto il conto, vero?

- E lo faccia. - Mi spiace interrompere il divertimento...

(DONNA 3 SBADIGLIA)

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

Oh!

(ALBERTO TOSSISCE)

Oddio! Aiuto!

Bianca Maria!

Bianca Maria!

Bianca Maria!

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

#Il sole splende sui riccioli d'or... #

#È giunto il giorno, sveglia, tesor... #

(gridando) Caffè caldo!

Bianca Maria! Lo prendiamo un caffettino di primo mattino?

Bianca Maria!

Bianca... Bianc...

Bianca Maria! Bianca Maria!

Bianca Maria!

Bianca Maria!

Bianca Maria, è là? Prende doccia?

Non odo rumor!

Bianca Maria! Bianc...

Bianca Maria!

Bianca Maria!

Sei fuggita?

Ma perché sei fuggita, Bianca Maria?

Sciocca! Hai perso una grande occasione.

Ammazza che fame che ho!

Che è? Un bigliettino!

Pure Capocce' scrive i bigliettini!

"Scusi se scappo come una ladra, ma è necessario.

"Grazie di tutto, Bianca Maria.

"Come una ladra..."

Cosa credi d'avermi rubato? Il mio cuor?

Piccola ingenua!

Cosa m'hai rubato?

Che cosa... m'hai rubato?

M'hai rubato le 200.000 lire! Le 200.000!

Le 200.000!

250.000 mi hanno dato. 50.000 le ho fatte vedere a te...

...200.000 non te le ho mostrate, erano nascoste qui. Te lo ricordi?

Non te lo ricordi perché non te le ho mostrate.

È arrivata questa, tutta profumata, dicendo: "Aiuto!".

"Mio marito è geloso, m'insegue!" Suo marito con quella faccia da ladro!

(VERSO DI STIZZA)

Ha detto che abitava al piano di sopra.

Ma è possibile? Al piano di sopra!

Al piano di sopra!

Oh, santo...

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(CAMPANELLO)

(CAMPANELLO)

Insomma, dove c'è 'sta donna non si aprono mai le porte!

Mannaggia!

Bianca Maria!

Ma che vuole? Butta giù il palazzo?

Apri!

(RUMORE MECCANICO) L'ascensore!

- Buongiorno, signor avvocato. - Di' un po'! Chi abita qui?

Lei era l'unico inquilino che ancora non mi avesse chiesto di quei due.

Ah, sì?

- E cosa sai di loro? - Niente.

Come, niente? Leggi solo la mia posta, tu?

È gente venuta da poco. Di posta non ne riceve mai!

Gente che sfugge, gente che non mi piace.

- Neanche lei, eh? - Andiamo, la signora...

- Ma che gente è? - Che entra, esce, senza guardarvi nemmeno in faccia.

- E poi, lei sa dove prendono tutti quei soldi? - Perché, tu lo sai?

Eh...

- E del nonno, lo sa lei? - Che nonno?

- Campa coi morti! - (sussultando) Coi morti?!

- Sì, ha un'agenzia di pompe funebri molto redditizia! - Ah, sì? - Sì.

- Ha le pompe il nonno, eh? - Sì.

E dov'è quest'agenzia di pompe funebri?

In fondo a Via Mastrelli, nei quartieri vecchi.

Sì, conosco. Io e te non ci siamo mai parlati, capito?

- Ah, avvocato! - Che? - In confidenza...

...a me la signora mi piace. - Orco! (FISCHIA)

A me no!

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

Pompe funebri...

Pompe funebri... Telefono a Vittorio. Sarà ancora a casa a quest'ora.

(RUMORE DI SERRATURA DELLA PORTA)

È tornata!

È tornata!

Bianca Maria!

Oh! Che fai qui? Che fai tu qui? Come ti sei introdotta?

Macché introdotta? Quando la porta è aperta, può entrare chiunque!

- Vengo per le mie mansioni. - Ti avevo detto di non venire!

- La signora m'ha detto di venire. - Io non ho bisogno di te...

...e del tuo controllo! - Lei non ha passato la notte qui.

Il letto è intatto e ha gli occhi della lussuria!

Antonia, ti proibisco di parlarmi con questo tono!

Eh... alzi pure la voce! Alla signora parlerò bassissimo...

...in questo tono, zitta! Prendo nota e riferisco!

- Che riferisci? - Riferisco quello che vedo!

- Che vedi? - Divano in subbuglio, tracce di baldoria.

Il bicchiere! Un bicchiere d'acqua con una macchia di rossetto!

Senti, è vero, stanotte ho dormito sul divano perché di là c'era lei.

- Lei. - Lei... C'era...

- Lei. - Chi lei? - L'altra.

- Lei chi? Mia moglie? - La donna.

- Mia moglie c'era? - No, la signora non c'era.

Allora, ho dormito qui.

Ho provato a entrare in camera, ma non ci sono riuscito.

Senza mia moglie non posso entrare in camera mia.

E allora sono costretto a dormire qui. Hai capito perché ho dormito sul divano?

Antonia, hai capito? Ecco... (PIANGE)

...perché ho dormito sul divano. - Oh, povero giovane!

- Eh, l'amore, l'amore cos'è! - Sei mai stata innamorata tu?

Amore e gioventù... quel che fu fu!

- Ma sei pure romantica? - Macché! - Antonia!

Di questa cosa, zitta con mia moglie! Non voglio che si preoccupi.

Io esco, Antonia!

Noi siamo soliti considerare la donna un oggetto fragile...

...degna di tutto il rispetto, però quando questa donna prova...

...con l'inganno e prende la roba altrui...

...allora è una ladra e come tale va duramente considerata.

< Non ci abituiamo a guardare con occhio...

- Ciao. - Una figura da pagliaccio m'hai fatto fare ieri sera!

- Ti devo parlare. - Ma cosa vuoi dire?

- È importante. - Macché importante?

- M'hanno rubato 200.000 lire. - Cosa m'interessa? Vai alla polizia!

Me li ha rubati una donna che ha dormito da me stanotte!

- E com'era? - Che ne so io?

Tu mi devi consigliare. Ci vediamo alle 15:00.

- Non posso. - Alle 16:00. - Va bene.

- Era carina? - Macché carina! Era una ladra!

Anche lei ha rubato. Io le darei 30 anni!

- Ahó! Gilda mia è innocente! Hai capito? - Sì.

Lo dico sempre...

...che, quando si parla coi clienti, non va specificata la 1 ° e 2° classe!

- Va bene, sarà fatto. Benvenuti, signori. - Eh...

- In cosa posso servirvi? - Levati, faccio io.

- Lei è il nonno di Bianca Maria? - Conosce mia nipote?

Sì, abita al piano di sopra. L'ho conosciuta stanotte...

...in una circostanza un po' incresciosa.

- Qualcosa di grave? - Sì, piuttosto. Vede...

...mia moglie mi ha lasciato solo. - Poverina!

E lei capisce che quando un uomo resta solo...

...ha bisogno di conforto. - E chiamalo conforto!

Improvvisamente è arrivata Bianca Maria.

Oh! Mia nipote è sempre così: Appena si presentano tali circostanze...

...lei è sempre pronta. - E dove si trova adesso? Vorrei ringraziarla...

...per ciò che ha fatto per me perché a casa sua non c'è!

Non c'è perché è successo un piccolo impiccio.

E quando succede un impiccio, si rifugia dalla madre...

...che poi è casa mia. - Sì? E dove si trova questo rifugio?

Un po' lontano, fuori mano... in un villino in Via dei Tigli 76.

Via dei Tigli... è lì il rifugio.

- Via dei Tigli 76. Andiamo! - Guarda com'è preciso questo...

Ma i funerali di sua moglie si fanno?

Tiè! Andiamocene!

- Hai visto? Il dolore fa uscir pazza la gente. - Certo!

E quello che è più pazzo è mio nipote! Ha un decesso di sotto...

...e non sente il dovere d'informarmi! - Ha ragione, commendatore.

(MUSICA)

- S'è fermata vicino al fonografo! - Ma chi?

- Marilina, la sorella di Bianca Maria! - Ah! - Invitala! Non vedi che è sola?

Non mi piace il ballo. (MADRE SOSPIRA)

Cara signora Broggi, mi scusi se la lascio sola...

...ma c'è sempre tanto da fare in queste feste!

- Ma le pare, donna Elvira? - E suo figlio non balla?

Sì, ha ballato fino adesso! Si sta riposando un po'.

Che caro ragazzo! (RIDE)

Questa gioventù non si fermerebbe mai!

Mia figlia Marilina ballerebbe tutto il giorno!

- Del resto, non la lascio uscire di casa. - Certo!

Meglio in casa, con degli amici sicuri!

- Ora mi scusi, devo andare. Permesso. - Prego. - Ciao, Massimo.

Hai sentito? È anche una ragazza perbene.

Poi, Bianca Maria è sposata e tutta la roba sarà sua.

Hanno anche l'appalto per l'illuminazione del cimitero!

Sono 6 milioni l'anno di rendita! Non ti basta?

Non mi sposo per interesse e non so neanche se mi sposerò nella vita.

Ah, chi mi frena?

- Signora, permette? - No, grazie. Non ballo. Mi scusi. - Prego.

Anche questi.

- Basta così? - Sì, grazie.

- Insisto ancora. - Le ho detto di no! - Ah, no?

(UOMO SOSPIRA)

Pazienza!

- Lei balla, vero? - Sì.

(MUSICA DALL'INTERNO)

Vittorio, hai capito questi? Con le pompe del nonno...

...e i colpetti di Bianca Maria, che villa! Guarda un po'!

Che è?

Se questa è la casa dei morti, mi sparo subito io!

Davvero! Ma che è?

- Scusi, ha un cerino? - Che? - Un cerino.

- No. - Beh, meglio. Così non fumo.

Questo è resuscitato male!

Benvenuti! Vogliono bere qualcosa? Senza complimenti!

- Balla? - No. C'è qualcun altro che balla qui stasera.

- Voglio parlare con Bianca Maria. - Ma è mia sorella!

- Ah, sì? - La faccio chiamare subito.

Antonietta, prendi i cappotti dei signori...

...e avverti la signora Bianca Maria che degli amici la vogliono.

- Subito. - Con una certa urgenza.

- Noi, intanto, balliamo. Portafogli!

Che vuoi tu?

- Uomo: Balli? - Sì.

- Balla? - (sussultando) Oddio!

No! Aspetto Bianca Maria. Lei chi è? Un'altra sorella?

No, una sua amica. Allora, non sa ballare?

Bambina, mi piaci!

Mambo!

A little mambo!

- Il suo nome, prego? - Marilina. - Oh, Marilina...

- E il suo? - Victor, ma gli amici mi chiamano Bebè

Hai visto quello com'è svelto? Ha corteggiato subito Marilina.

- Balla con lei e tu dormi! - Macché dormo?

- Lei cosa fa qui? - Come, che faccio? - Sì, cosa fa?

- Non sai perché sono venuto? - No, dica.

Non qui.

Va bene, si accomodi.

Beh, allora?

Allora, cosa vuole?

- Sono venuto a restituire la visita? - Ma che fa?

Se venisse mio marito, lei lo conosce. È terribile!

Senti, pupa...

...la storia del marito terribile con me non attacca più.

- Qui di terribile ce n'è uno solo, e sono io! - Per carità! - Sst!

- Fuori i soldi! - Quali soldi?

- Fata notturna, 200.000 lire... a me servono! - 200.000?!

- Ma cosa significa? - Che ti è andata male stavolta!

Sei stata sfortunata.

Grilla, guardami l'occhio!

Lo vedi?

Ma per chi mi hai preso? Per uno che sorvola?

T'intrufoli a casa mia...

...fai i fatti tuoi, ti chiudi a chiave, mi lasci digiuno e io devo subire?

Subire cosa?

- Insomma, 'sti soldi chi me li dà? Tu o tuo marito? - Quali soldi?

200.000 lire.

Allora, è un ricatto.

Mascalzone.

E pensare com'era diverso ieri sera. Se ne vada! Non le do niente!

E chi me li dà?

- Tuo marito? - Mio marito?!

- È mostruoso! - E te ne accorgi ora? Potevi pensarci prima di sposarlo.

Se è uno scherzo, è di cattivo genere.

La prego, sia buono, la smetta.

Capisco che come uomo ti piaccio.

Caccia i soldi e fai di me quello che vuoi.

- Mi lasci! E la smetta di darmi del tu! - Dammi i soldi e ti do del lei.

Non ho che 50.000 lire. Le bastano?

Deux cents! Mi servono tutte.

Va bene, avrà le 200.000 lire. Le procurerò.

- Aspetto qui? - No, di là.

Gioia...

...non facciamo altre fughe, che io mi sequestro tutti gli invitati di là!

(MUSICA)

Tango!

Tango!

150.000? Oh, bambina mia, sono tanti!

Equivalgono a due funerali di prima classe. Eh?

Ma si può sapere a che ti servono tutti questi soldi?

Nonno, non te lo posso dire, ma è molto importante. Mi devi aiutare!

Non faccio altro!

Tua sorella e tua madre ogni giorno hanno una cosa importante!

La gente non muore e questi soldi dove li trovo?

Su, nonnino, ti prego!

- 100.000 ti bastano? - No, no, 150!

E così dove vado a finire?

- Tango! - Uffa! Voglio ballare, non fare le scale!

Non ha compreso il mio stile.

- Oh! - Oh!

Vittorio, vieni. Andiamo via.

- Allora? - Andiamo fuori.

- Ma come? Già va via? - Chi è 'sta babbiona?

Sì, mamma, il signore deve andare via!

Mah!

Bianca Maria, perché hai mandato via in quel modo un amico?

Quello non è un amico, è un mascalzone.

- Andiamo, Vittorio! - Alberto! - Andiamo!

Ma perché andar via così presto? Si stava così bene!

- Potevamo restare! - Ma perché? I soldi me li ha dati!

- Era proprio una ladra, eh? - Eh, no?!

Strano, però, con questa bella casa...

Valla a capire! Sarà una cleptomane.

- Peccato perché con Marilina... - È un'altra cleptomane.

- Andiamo, per il tuo bene! Vieni via! - Peccato!

Su, deciditi! È rimasta di nuovo sola.

- Ma è una fissazione, la tua! - Ma potresti sistemarti!

Hanno una villa, negozi, l'appalto per l'illuminazione!

- Franco, hai fatto bene a venire! - Bianca Maria è qui? - Sì.

Bella festa, eh? Gioventù... ci si diverte!

- Macché... È su, poverina! Non è neanche scesa. - "Poverina!"

- Lei ha sempre la risposta pronta. Vero, mammina? - Ciao, Franco!

Ciao.

- Avanti! Sono venuto a prenderti. - Non vengo.

- Ricominceresti daccapo. - Perché? Se non me ne dai motivo...

La gelosia è sempre senza motivo.

Comunque, sono tuo marito e ti ordino di tornare a casa!

E io non vengo! Voglio restare qui!

- Per continuare a fare il tuo comodo! - Lo vedi che ricominci?

Stupido io che sono venuto a pregarti!

- Non ti ho chiesto io di venire. - Ma è l'ultima volta!

- O vieni via subito o non mi vedrai mai più! - Lo spero!

- Bianca Maria! - Franco, non mi...

- "Non mi" che? - Basta! Non ne posso più!

- Non alzare la voce! - Non ne posso più!

- Abbassa il tono! - Sì, grido, grido!

- Cosa sono questi strilli? - Che strilli?

(GRIDA DAL PIANO SUPERIORE)

Sente?

Sarà mia sorella con suo marito che scherzano.

E scherzano sempre così?

- Perché? Crede che bisticcino? - No...

- Toccami, se sei capace! - Ti piacerebbe vedermi finire in galera, eh?

Vattene! Vattene, non ti voglio più vedere!

> Franco: Non farmi parlare! Smettila! > Parla!

> Non farmi parlare! > Avanti, parla! > No!

- Buonasera, signora, e grazie per la bella serata. - S'immagini...

(GRIDA DAL PIANO SUPERIORE)

Visto? Se ne sono andati tutti. Quel nevrastenico m'ha rovinato tutto!

Proprio stasera che potevo trovare il fidanzato!

- Pazienza! Faremo un'altra festa. - Sì, dici bene tu!

Ma che è questo strillare? Che è successo?

È arrivato Franco.

- Si stanno riconciliando. - Ah! Menomale!

Addio, Bianca Maria.

- Ma cosa fai? Te ne vai? - Sì, me ne vado.

- E la signora resta qui! - Calmati, Franco! Le parlo io, sistemo tutto.

Dimmi una cosa: Tu così fai gli interessi della ditta?

Dovrei ammazzar la gente per procurar lavoro?

Non la devi ammazzare, ma quando, con la grazia di Dio, muore qualcuno...

...proprio nel tuo palazzo, potresti anche avvertire!

- Chi è morto? - La signora che abita sotto di te.

La moglie dell'avvocato? Ma non è possibile!

- Perché, è immortale? - E chi te l'ha detto?

- Lui? Che gli è morta la moglie? - E chi me lo diceva? La defunta?

- È venuto qui o in negozio. - Al negozio!

- E ti ha chiesto di Bianca Maria? - Sì, e gli ho detto che si trovava qui.

Credono di fare i furbi, eh? La vedremo!

- Oddio che giornata! - E che nottata!

- Alberto, tu sei troppo impetuoso con le donne. - Siedi, siedi!

Devi saper aspettare, giocare come il gatto gioca col topolino.

- Aspettare... poi a un certo punto... - Macché aspettare?

Un uomo è solo in casa, improvvisamente arriva una fata:

..."Aiuto! Mio marito m'insegue! Mi protegga!". Mi stringe.

- Avevo fatto subito colpo. - Scusa, il colpo l'ha fatto lei!

(ridendo) 200.000 lire!

- 200... - Macché 200.000? Sembri cretino!

- Il malloppo è qui, oh! Scherziamo? - Dopo, dopo...

Che donna! Che avventura!

- (ridendo) Che avventuriera! - Eravamo così.

Vittorio, eravamo così, come tu ed io adesso.

Lei era seduta dove sei tu e io vicino a lei.

Io la guardo negli occhi e le dico: "Prendiamo qualcosa".

"No, grazie. Mi dia un bicchiere d'acqua".

"Macché acqua? Il fuoco ci vuole, qualcosa di forte!"

Apro il mobile bar e le do una Streghina, uno sherry e un'anisetta.

Streghina, anisetta, sherry, Streghina, anisetta, sherry. Oh!

Dopo cinque minuti avevo la sua testa abbandonata sulla mia spalla.

Allora, lei zitta, subdola, mi passa un braccio intorno al collo...

...mi avvinghia, io zitto, facevo finta di niente...

...la guardo e le accarezzo la mano vellutata.

Lei mi dice: "Alberto...". Ah! Lo mi svincolo, prendo l'iniziativa...

...l'afferro, la tiro a me e... - Buonasera!

< La bacio! < Buonasera! Buonasera!

Macché buonasera! È la verità, Vittorio! Buonasera, oh!

(VITTORIO RIDE)

- Ma come, sei già tornata? - Alberto mi stava insegnando...

...una mossa di lotta giapponese. - (ridendo) Giapponese!

Sai, è grosso!

(VOCIARE E RISATE)

- È un pazzo... - È lui il pazzo!

(ALBERTO E VITTORIO TOSSICCHIANO)

- Ciao. - Sei già tornata?

Beh, è venuto giù il diluvio, un fuggi fuggi...

...si son bagnati gli stendardi... - (ridendo) Gli stendardi...

- Ma bravo! Ti vedo molto allegro. Mi fa piacere! - C'è qui il Vittorione!

Scusa, Alberto, ti dovrei dire una cosa.

E tu permetti? Vero, Vittorio? Un minutino!

Vieni, caro! (RISATE)

Alberto: Che c'è?

Un minutino!

Che c'è? Capocce', che c'è?

- Che cos'è questa? - Cos'è? Che ne so io?

- È una forcina per capelli. - E, se lo sai, perché me lo chiedi?

- L'ho trovata sopra la scrivania. Di chi è? - Di chi è?

- Sarà tua, no? - Mai portate forcine per capelli!

- Neanch'io le porto! È mia? Sarà di Antonia. - Di Antonia?!

Di Antonia! Domani, quando viene, glielo chiedi!

- Le occorre niente, signora? Lo ho finito. - Niente! - Calma!

Scusa, Antonia. Vieni un momento?

- È tua questa forcella? - È tua, diglielo!

Un momento, signora, mi lasci osservare.

Forcellina frivola... mai portata! Lo uso queste d'osso.

Forcella frivola, profumi, rossetto... Vade retro, Satana!

Io mi batto il petto.

Ma perché non la mandi via con tutti 'sti proverbi?

Dirà i proverbi, ma non dice bugie ed è onesta!

In questa casa un'altra si arricchirebbe con uno come te!

- Che vuol dire? - In questa casa ci sono soldi sparsi ovunque!

Soldi? Che soldi?

- Per esempio, quelli che erano nel portacarte! - Nel por...

(gridando) Ma perché frughi? Chi ti dà l'autorizzazione di frugare?

Ma chi fruga? Stavo scrivendo i promemoria per te, li ho visti e...

- Perché li hai presi? - E li ho presi...

...e li ho messi al sicuro! Qua, guarda! Io frugo!

- Ma che villano che sei! - Frughi...

Li ha presi lei...

E questi? Oh! Oddio! Vittorio!

Vittorio!

Vittorio!

- Vittorio! Siamo rovinati! - Che c'è?

I soldi li aveva messi nel cassetto mia moglie prima di partire!

Allora, l'avventuriera non era una ladra?

Macché ladra! Mi ha dato i soldi pensando che la ricattassi!

L'avventuriera... Era la tanto attesa avventura...

...e io l'ho calpestata, oltraggiata. Mi amava!

Vabbè, sei un ricattatore. Vai in galera, articolo 315.

- Ma ti difendo io, non ti preoccupare. - Sì, mi difendi tu!

Macché difendi? Io le riporterò il denaro e mi farò perdonare...

...lei mi crederà. Le dirò: "Bianca Maria, perdonami!".

- Vieni! Vieni! - Ma dove?

- Ma dove vai? - Andiamo da Bianca Maria!

- Ma che dici a tua moglie? - Che vado da Bianca Maria!

- Chi è questa donna? - Che donna?

- Stavamo parlando di donne? - Io no. Che donne?

- Io ho sentito Bianca Maria. - Eh, il ragioniere Biancamaria.

- Biancamaria & Company. - La ditta Biancamaria & Co....

...che ha una causa contro se stessa. Una strana causa di Alberto...

Donna! È un uomo con una pancia così!

- Andiamo in Via dei Tigli, no? - Andiamo, che è tardi!

- Buona notte! - Con quel carattere di Biancamaria!

- Buona notte. - Ciao, Capocce'. Andiamo.

(PORTA SI CHIUDE)

Biancamaria... un ragioniere...

< Antonia: Signora, io ho finito e vado via. < Sì.

A proposito, stamani tutto a posto.

L'avvocato era solo in casa e il letto intatto.

- E dove ha dormito? - Credo sul divano, era tutto in subbuglio!

- Ho annotato e riferisco! - Sul divano? E perché?

Sposino senza sposa a letto non riposa.

- Ho annotato e riferisco. - Grazie. Puoi andare.

- Buonasera. - Buonasera.

(CAMPANELLO)

Un momento!

Un momento!

- Buonasera. - Buonasera. Chi cerca?

- C'è... l'avvocato? - No, l'avvocato non c'è mai.

- Ah. Ma ieri sera c'era. - Ieri sera sì.

- La signora? - La signora c'è. - Lo sapevo.

- Non è morta? - Morta?!

Qui siamo tutti vivi e vegeti, e forti, grazie a Dio!

Mi fa piacere. Vuole dirle che c'è l'inquilino del piano di sopra?

- Va bene. - Grazie. - Si accomodi.

Prego.

Vado a chiamarla.

C'è il signore del secondo piano, il condomino!

- Buonasera. Cerca qualcuno? - Buonasera.

- Sono l'inquilino del piano di sopra. - Ah.

- Piacere. - Piacere.

- Ma sta bene lei? - Sì, grazie.

- Cercavo suo marito. - E desiderava? - Un'informazione...

- Su cosa? Forse posso dargliela io. - No, lei non c'era.

- Quando? - Ieri sera.

Scusi, potrei sapere di che si tratta?

Glielo dirà lui, se lo crederà opportuno.

Sa dirmi dove si trova?

- Beh... in Via dei Tigli, mi sembra. - Via dei Tigli?

- Sì, dal ragionier Biancamaria. - Dal ragionier Biancamaria?!

- Lo conosce? - No, ma è un cliente di mio marito...

...un signore grasso, con pancia.

Lo sa chi è il ragionier Biancamaria? È mia moglie!

- E stavolta non mi sfuggiranno! - Come? Aspetti un momento!

- Mi vesto e vengo con lei. - Sì, ma faccia presto! - Prestissimo!

Non mi sembra il caso a quest'ora...

Ma come? Io le devo chiedere scusa, mi ha preso per un ricattatore!

- Vai in tribunale, ti difendo io! - Macché!

Tu sta' qui, piuttosto, e sorveglia, casomai arrivasse il marito! Stai qui!

Ma, Alberto, se viene il marito, che faccio?

- Fai un segnale e mi avverti! - Ma no! Tu ti metti nei pasticci...

...e poi mi coinvolgi. Non ci sto! - Non ti ci mettere pure tu!

Ma...

E va bene!

(CAMPANELLO)

> Mia cara signora! - Ah, no, eh?

(CAMPANELLO)

- Signora! - Insomma, cosa vuole?

Devo parlare con Bianca Maria, è urgente.

- A quest'ora? - Sì. È necessario che le parli.

Non insista: Bianca Maria non può e non vuole.

- Perché? Le ha detto qualcosa? - No, ma una madre capisce sempre.

Una figlia sposata non può ricevere estranei a quest'ora. Vada!

- Pardon! - Se ne vada! - Ma pardon!

- Cosa fa qui? - Marilina! Ho accompagnato Alberto...

...sta parlando con Bianca Maria. - Sst! Cosa?

- Ho accompagnato Alberto, che sta parlando con Bianca Maria. - Sst!

- Mi aspetti di là che arrivo! - Dove? Di là! - Là?

Mammina cara, ma perché si ostina a non capire?

Ma, insomma, come glielo devo dire? Bianca Maria è sposata.

- Ma anch'io sono sposato! - Eh? - Già.

- Allora, è un'altra cosa! - Oilà! - Ma cosa mi fa dire?

Bianca Maria ama suo marito e non lo tradirà mai.

- Va bene, ma io... - Che vuole ancora da me?

Cosa cerca ancora qui? Le avevo detto di non farsi più vedere. Fuori!

- Lo sente come mi tratta? - Bianca Maria, sii più gentile!

In fondo, lui ha il solo torto di essere innamorato di te.

- Macché innamorato! Questo non è un signore, è un rica... - No!

Lei parla così, perché non sa, ma lasci che le spieghi.

- Bravi! Spiegatevi! - Grazie, mammina!

- Non abbiamo più niente da dirci. - Simpatica! Bianca Maria...

...riconosce? È suo, le appartiene. - Ma che significa?

Un granchio, un grosso granchio.

È stato un gesto inconsulto, ma lasci che le spieghi.

Quel suo amico ha sempre qualcosa da dire a Bianca Maria?

- Ne è forse innamorato? - Mistero! Ma io ho tante cose da dire a lei!

Avevo tanta voglia di vederla, di rivedere quegli occhi, quel nasino...

...quella bocca, quella boccuccia... Mi piace tanto...

- Ma Victor! - No, no. Mi chiami Bebè!

- Bebè! Che intraprendente! - C'est l'amour!

#Amour, mon cher amour, on s'aimera toujours. #

#Voilà la belle chanson d'une fille et d'un garçon. #

Clara: Alberto è qui di sicuro, perché la sua macchina è lì fuori.

Lei sorvegli l'uscita, io vado a chiudere la porta di servizio.

Non si muova.

- Comprende, Bianca Maria? - Beh, ora che è tutto chiaro...

- Ma, proprio per questo, io resto! - Non scherziamo! Se ne vada subito...

...potrebbe arrivare mio marito! - E beh?

Io mi nascondo come lei ha fatto ieri sera...

...lei lo caccia come ho fatto io, io resto, lei mi cede la sua stanza...

...ma io non mi chiudo a chiave come lei! Io ho fiducia...

- Sia gentile, se ne vada. - No! Non mi faccia uscire!

Non capisce che ho paura? Mia moglie è gelosa, m'insegue!

- Può essere qui fuori! - Non faccia il bambino. Se ne vada.

(ALBERTO RIDE)

È uno scherzo!

- No, la prego! - Alberto! - Ahó! Chi è? Mamma mia!

- Finalmente! - Canaglia! - Ora non negherai più!

- Buonasera, cara. - Lascia che ti spieghi! - Un momento!

Lei non ha nulla da spiegare. Sono io che devo parlare e parlerò!

- Permesso. Ah-ha, se parlerò! - Si sbrighi.

- Lo sentite? Ha fretta lui! - Si sbrighi!

Ah! Ha anche il coraggio di alzare la voce!

Rispetti questa casa...

...che vide sua moglie bambina, poi giovinetta, poi donna...

...ma sempre onorata e rispettata!

- E non è tutto! - Io lo ammazzo...

Silenzio! Sono il legale di sua moglie e mi deve ascoltare!

- Legale?! - Ma arrivò un giorno, un triste giorno...

...che lei la chiese in sposa!

Ma non le offrì una vita felice, serena, no!

Le offrì una vita di paure, dubbi, sotterfugi, fughe notturne!

- Di fughe notturne, eh? - Silenzio!

Lei parli quando sarà interrogata! Ma mi intralci? Zitta, no?

Ma lei non fu un marito, no! Lei fu un inquisitore...

...una spia, uno spione, che la seguiva in ogni suo passo.

E invece di presentarsi umile, pentito o implorare perdono...

...ha anche la tracotanza di assumere toni di prepotenza!

Comunque, sarà inserito negli atti che presenteremo in tribunale.

- Tribunale?! - Sì, perché?

Sì, in tribunale! Perché lì dovrà spiegare il suo contegno di tiranno! Ah-ha!

E voglio vedere come lo spiegherà!

< Signori, l'avvocato ha finito, ma sotto la toga c'è l'uomo...

...l'uomo che ha un cuore, un'anima, una sensibilità...

...l'uomo che ha raccolto il grido di dolore di una povera moglie!

Ma che fai? Smorfie?

Il grido di questa povera donna...

...spaurita e gemente, annichilita e sconvolta...

...dall'ottuso sospetto del marito! Sì, il legame nuziale è sacro...

...e indissolubile, ma va fondato sull'affetto!

Vero, cara? E non sulla schiavitù!

< Bravo, collega! - Grazie!

- Dico bene? È giusto il concetto? - Esatto!

La mia cliente, mi perdoni il paragone...

...ha una vita simile a quella di un cane, tenuta a catena dal padrone.

(BACI) Canuccio...

< Ed è sulla vita di questo povero cane incatenato...

...che io mi chino con commossa pietà e lo faccio mio...

...e ne piango. - Bravo!

- Piangi, piangi... - Thank you very much!

Ma guardatelo! Osservate il lampo feroce e maligno del suo sguardo...

...la piega crudele e spietata della sua bocca!

< Egli tace, sì...

...ma forse nel suo silenzio medita altre rappresaglie, sevizie...

...contro la povera bestiola che attende clemenza e pietà!

- Bravissimo! - Siamo della stessa scuola, modestamente!

Silenzio o faccio sgombrare! Ahó! State zitti!

State a fare i ragazzini? Silenzio!

E non ho bisogno di dilungarmi...

...per dimostrarvi che tutti gli elementi sono a favore della mia cliente...

...e che il Tribunale non può non riconoscere i suoi sacrosanti diritti...

...a una separazione legale. Permesso?

- Bianca Maria, cos'è 'sta storia della separazione? - Legale!

- Che sono 'sti discorsi? - Permette, signora?

Lei non è tenuta a rispondere, sono io il suo avvocato.

- Si rivolga al suo, lei! - Macché avvocato? Non intendo separarmi!

E allora non le resta che piangere, come il suo illustre collega...

...quello dalla faccia nera e tutto riccio. - Chi?

Otello, che come lei fu vittima di quell'insana gelosia!

Ma a lei non resta neanche il conforto della musica di Verdi!

Fermo, non ti muovere!

- Bianca Maria, ti prego... - Non ceda!

< Bianca Maria, non puoi volere una cosa simile.

Riconosco i miei torti, ma non posso separarmi da te.

- Non rinunci alla sua libertà! - Signora, è meglio che ci rinuncia...

Suo marito mi sembra sincero. Ha capito che i suoi sospetti erano infondati...

...e anche mio marito, come legale... Visto che è il suo legale, no?

- Sì. ...le consiglia di perdonarlo. Vero, Alberto?

Sì... Sì.

Come legale, dovrei insistere per una separazione...

...ma come uomo e come marito, debbo dirvi: Perdonatelo...

Otello!

Ritornate da lui!

< Ritornate nella vostra casa di sposi!

- Sopra di noi, vero? - Sopra di noi. Andiamo.

Ed ora, possiamo abbandonare l'aula. Signori...

- Bianca Maria... > Alberto!

- Le telefono, allora. - Quando vuole. - Mi scusi.

Scusi. Alla moglie del suo amico è stato fatto il funerale?

Ma quale funerale? Ma pensi alla vita!

Il funerale!

Sei stato un grande oratore. Sei riuscito a convincere tutti...

...certo perché la causa t'interessava!

- Non mi conoscevi sotto questo aspetto, eh? - No...

A volte uno giudica con leggerezza, ha dei sospetti...

- Perché? Hai avuto dei sospetti? - Qualche volta...

...soprattutto quando partivo. Temevo qualche tua scappatella...

...e, invece, tu pensavi solo al lavoro. - Lavoro, lavoro...

...per me non c'è altro che il lavoro. - Sì, ora quando ripartirò...

...mi sentirò più tranquilla. - Perché, riparti?

Certo! Con quell'acquazzone i lavori del congresso sono stati sospesi...

...e bisognerà riprenderli. - Oh... con 'sto congresso...

- E ora riparti ancora? - Perché, ti dispiace?

Ma come, me lo domandi? Mi dispiace, sì!

(CANTI RELIGIOSI)

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