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Questo � il programma di quest'anno.
Ma... come forse gi� saprete,
lo porterete all'esame con un altro insegnante
perch� il provveditorato di Roma, bont� sua,
ha finalmente dato ascolto alla mia ennesima, e credo sacrosanta,
richiesta di trasferimento del sottoscritto.
Nel congedarmi da voi, per�...
voglio dirvi una cosa: Che...
tutte le ore, passate insieme in quest'aula,
tutte le giornate, trascorse qui,
sono state le pi�...
inutili,
e deprimenti, della mia vita.
Mi domando perch� abbiate perso tanto tempo
a venire in una scuola che di per s�, non serve a niente,
ma in particolare per voi, voi venti, ventuno, quanti siete
che, a mio modesto parere, siete...
assolutamente e irrimediabilmente inadatti
a qualsiasi tipo d'apprendimento.
Concludendo...
siete una delle... peggiori e...
e pi� avvilenti esperienze che si possano augurare ad un insegnante.
E, se permettete, voglio dirvi un'altra cosa...
(Campanella che suona)
Bravi!
Va bene va bene, basta, basta. Il contralto, va bene,
ma attenzione... attenzione che � calante,
tenori: Sufficientemente pippe come al solito...
il soprano va bene. Caterina,
anche un po meno entusiasmo. Comunque grazie. La prova � finita.
Brava Caterina!
Per� a me sto fatto di Roma nun me convince mica, sa?
'Na citt� molto valida dal punto di vista storico nun se discute,
ma troppo dispersiva e piena di stronzi secondo me.
Diciamocelo: A Roma sti panorami te li scordi.
Che, mica si vede il mare da Roma, no?
Non mi pare proprio.
Poi... senti che aria pulita.
Senti che atmosfera, come si dice... genuina.
Va beh, te 'ste cose non le capisci.
Idiota.
Meglio che non salgo. Zia e zio me li saluti te.
Ok. Ciao Cesarino.
- Ancora? Non si pu�, siamo cugini! - Di secondo grado, per�.
Domani tieni acceso il telefonino che ti chiamo durante il viaggio!
Ciao Marisa. Allora famme sape eh. Tanti auguri.
- Ti scrivo. - Va beh.
Tanti auguri pure a te, eh Giov�.
- Ciao. - Ciao.
Ciao Alfredo. Ciao.
Ciao, me raccomando: Appena arrivate ricordate de telefonamme.
- Ma certo, certo. - Giancarlo che fa, ce lo saluti te?
Ve lo saluto io?
- Non lo so, forse... � meglio... - Ma no, ma non fa niente,
non lo st� a disturb�. Come sta?
Ma... caveva un pochettino de mal di testa, ma...
- per� meglio me pare nell'insieme. - Lo dicevo io,
- il trasferimento gli giova. - E s�.
- Ciao a tutti. - Ciao.
Gianc�?
Gian...
A reg�, ma quant'� stronzo 'sto Giancarlo.
Ah�, ma te zitto 'n ce stai mai? Ti�.
- Caterina, bella de zia! - Zia Marisa!
- Allora? Sei contenta? - Abbastanza.
- Da un bacetto a zio. - Ciao.
- Ciao bella. - Ciao.
Che dolce che �.
Dai amore, dai.
- Ti prego. - S�.
Avanti.
- Se ne sono andati? - S�.
(Parenti che parlano) Oh, sentite questa:
Ma tua moglie quando fa l'amore parla?
Se mi telefona!
Come abbiamo fatto?
- Cosa, pap�? - A sopportarli, tutti questi anni.
Mamma chiede se va bene la pizza con la salsiccia
che ha portato zia Marisa, senn� ti fa gli spaghetti.
- Sei emozionata? - E insomma.
Pure io.
Vedrai che sar� bellissimo.
Venerd� nove settembre 2002.
Oggi ci siamo trasferiti nella casa dei nonni di Roma che sono morti.
Ho calcolato che dal cartello Arrivederci a Montalto,
a quello di Benvenuti a Roma,
sono esattamente 97 chilometri e 712 metri
che abbiamo percorso in un ora e quarantacinque minuti,
compresa una sosta pip� alla stazione di servizio di Arrone Ovest.
- Che �? - Oddio.
- Stai ferma. - Famme 'na...
Stai calma. Posa... tieni le mani sul volante! Agata!
- Oh! Oddio! Non... non urlare...! - Fermati!
Scala, scala, scala.
- Stai rilassata. - S�.
Le cose di Roma che pi� mi hanno colpito per ora sono tre:
Una signora che faceva le parole crociate in mezzo al traffico,
una suora che fumava,
e un tipo buffo che dirigeva il traffico
come fosse una grande orchestra sinfonica.
Ecco questa �... la zia di pap�, e questa � Teresa che ce d� na mano.
- Ciao bella. - Eh... buongiorno.
Hai visto caruccia 'a cameretta tua?
Vieni con pap�, ti faccio vede una cosa.
Che meraviglia.
Bella! L'hai lasciata qua tutto questo tempo?
E che ce facevo a Montalto? Eh?
Quando l'ho presa volevo viaggi�, da solo.
Senza na meta, senza orologio.
C'avevo vent'anni, cavevo.
Va beh, poi le cose so' andate diversamente.
Ah, ho capito: La mamma, il lavoro, io... siamo stati la rovina tua.
Giancarlo, ma allora � vero. Signora Wanda, ma ha visto chi c'�?
E che, non l'ho visto?
II grande Giancarlo! Gianc�.
Ah�. Allora?
- Fabietto Cruciani? - Eh!
- Te ricordi, s�? - E come 'n me ricordo.
- Eh... sti baffetti? - Hai visto, eh? Come te.
- E questa � tu fija? - Eh.
Gi� cos� grande? 'N ce posso crede.
- Piacere, Caterina. - Piace... come 'a nonna!
Come mamma tua.
Me sa che ce siamo persi a borsa gialla, quella del mare,
- per� stai calmo ti prego... - No! Ecco questa � mia moglie.
Agata. Fabietto Cruciani praticamente siamo cresciuti assieme.
- Diciamo cos�, ecco. - Piacere.
Piacere.
Che bella famiglia!
Chiss� come sarebbe stata contenta la mamma.
Hai saputo, no? Comunque... io devo scapp�
devo and� a bottega, ma so' proprio contento che sei tornato
cos� magari 'na sera stiamo un po' insieme, eh signora?
- S�, va bene. - Arrivederci. Ciao Gianc�.
- Ciao. - Arrivederci.
Ciao.
- Non � che per caso... - Povero Fabietto.
Tutta la vita appresso a sua madre,
- mai 'na donna, niente... - Ciao Gianc�.
Anzi a me mi sa pure che...
� sordo?
- Mh? - 'N ce sente?
La borsa gialla quella del mare, Agata!
Me sa che sta dentro a valigia quella bord�, aspetta qui, eh.
Va a vede', va.
Luned� dodici settembre, primo giorno di scuola,
la stessa che ha frequentato pap�, che per� c'� rimasto male
che il forno dietro l'angolo � diventato una banca, i bidelli sono cambiati,
e i suoi ingegnanti di trent'anni fa sono tutti in pensione.
In classe mia c'erano:
Il figlio del direttore di un quotidiano, la figlia di un giudice costituzionale,
e poi tre o quattro figli de... medici primari...
che ne so, registi, avvocati...
comunque adesso penso che il livello s'� molto, molto abbassato, eh.
Ma � bella per�, ammappe!
Ecco io per esempio ammappe non lo direi,
ecco non � necessario che te fai riconosce da dove vieni, va bene?
- Comunque fai come te pare. - Ok.
- E ricordati il banco, eh? - N� in fondo, n� davanti.
Brava. No da ruffiani, ma neanche da imboscati.
Diciamo terza quarta fila un po' laterale sinistra se possibile.
Valuta pure tu, ecco. Va bene?
Aspetta.
- Le chiavi de casa. - Ah, grazie!
- Ciao. - Un bacio a pap�.
Ciao.
- Me vuoi bene? - S�.
- Va. - Ciao.
- Caterina! - S�?
- Hai capito? - S�.
- De Gregorio? - Presenti.
Tutti e due. Gardoli?
- Bella 'a pro. - Germano?
- Ciao. - Ciao, cara.
Che moine.
Lacovoni Caterina?
- Presente. - Sei tu, sei nuova?
Da dove vieni Caterina?
- Da fuori Roma. - Precisamente da dove?
Verso... nord, nord-ovest...
Cazzo vi ridete?
- Tipo costa tirrenica. - Ma, non ha un nome questo posto?
Montalto di Castro, professoressa.
Scusa, non ho sentito bene. Come hai detto?
- Montalto De Castro, professor�! - Fresche frasche.
Che razzisti di merda.
Ma dai allora ci abita qualcuno l�!
C'� un rettilineo dove ci fanno le poste quelli della Stradale!
- Infatti a noi ci beccano sempre. - Poi co' tu padre...
Mi sembra pi� significativo il fatto che c'� una centrale elettrica.
- Famosa per altro. - Nucleare oltretutto.
L'hanno riconvertita, hanno fatto un Referendum.
� vero.
- Ti piace 'a mortadella? - Eh, s�.
- Famo a cambio? - Ok.
- Ma te sei zecca o pariola? - Come scusa, non ho capito...
Perch�... alternativa non me sembri, coatta nemmeno,
- forse sei normale? - Non saprei...
- Ma sei pe' Margherita o pe' Daniela? - Chi?
Vabb� ho capito, fai la misteriosa, cavoli tuoi, ciao.
Ciao.
Rossi Chaillet Margherita. Ma questa � sicuramente
la figlia di quel professore, quello col ciuffo lungo grigio, un po vanitoso,
che va sempre in televisione. Che � un filosofo?
Uno storico, un ma�tre a panz�.
La mamma � quella... quella scrittrice un po' fanatica
che fa sempre i girotondi. Come si chiama?
Agata...
Oriana Fallaci?
Buonanotte, Agata! Eh!
Armani, Giu... Armani, �... parente?
Mh... non lo so.
Mi sa tanto invece che Daniela Germano questa � la figlia di Manlio.
Manlio Germano almeno lo sai chi �, no? Manlio Germano.
Il coso, il politico?
II politico, ma adesso che �, sottosegretario, viceministro
'na carica importante, eh.
Comunque devo dire che la scuola ha sempre... sempre un bel livello.
Io invece so' capitato 'n inferno.
Inferno. Comunque pazienza. No, no, no, rigatoni no.
Un po d'insalata se c'�.
� brutta scuola tua?
� brutta? Ti dico solo una cosa, amore mio:
Stamattina ha smontato la troupe televisiva
di una fiction ambientata in un carcere.
Mi sa tanto che ai ragazzi, con la faccia che se ritrovano,
gli hanno fatto fare le comparse. Solo questo ti dico.
Ah, dev'esse stata interessante come esperienza pe 'sti ragazzi.
- Era una battuta, mamma. - Ah! Ah, carina.
Non avevo... capito.
Lo sai che I anno scorso a un collega mio gli hanno...
gli hanno bruciato la macchina.
Che te ridi, gl'hanno bruciato la macchina, scusa.
Ah, davero? Oh, porello.
Comunque co' me cascano male. Hanno capito subito che aria tira.
Infatti...
all'uscita, tutti a arruffianarsi.
Pacche sulle spalle, professore qui, professore l�.
S�, s�, professore.
Metti gi� le mani, sta al posto tuo. Questo devi fare.
Che �? Che c'�?
- Pijo il sale? - Iodato.
- Te l'ho dat... - Iodato. No te I ho dato, iodato.
Grazie.
Figura di merda!
Mercoled� 21 settembre.
Ieri sera il ragazzo della casa davanti mi ha sorriso.
Per il resto mi sembra che l'intera popolazione di Roma manco mi guarda.
Infatti � una citt� abitata da un sacco di gente che si fa gli affari suoi.
E a volte mi sento la donna invisibile.
Che per� non � per forza una brutta sensazione.
Nazisti! Vergogna! Siete i peggio criminali della storia!
Se fosse per voi ci sarebbero ancora i campi di concentramento!
E perch� gli amici vostri comunisti
non ce l'avevano i campi di concentramento?
S�, per� intanto voi comunisti avete perso le elezioni!
Lmparate la lezione della democrazia e state sotto, zitti e boni!
Questa � geniale!
L'ha sentita ieri sera in televisione!
Lo diceva quello col riportino di Forza Italia, quello schifoso!
Scusa che ha detto cosa l�, Mortisia?
Che sei una povera ignorante, sciacquetta!
- Per� almeno io mi lavo! - Vaffanculo!
Vaffanculo!
Per favore! Per favore!
Per favore.
Facciamo un passo indietro.
Allora, siamo partiti, da quell'episodio del centro sociale di Ostia,
violentemente contestato da un gruppo di giovani, le cosiddette teste rasate.
Sento usare termini come: Comunisti, nazisti, fascisti.
Secondo me un po' a sproposito.
Che significano oggi ste parole?
Lo domando a voi, eh.
Lo domando a te Mirko, cos� la smetti di fare il buffone.
- Comunisti e fascisti? - S�.
Eh. Cio� allora... Sta zitto, lo so, lo so.
Ehm... i comunisti sono quelli... i comunisti, i comunisti sono quelli...
- pi�... ricchi e... e laureati. - Deficiente.
E... invece i fascisti, sono quelli pi� poveri, ignoranti.
No, scusa, povero e ignorante ci sarai te, e pure cesso!
In questo hai ragione.
No, senti Daniela, a me mi pare che quelli di destra,
al limite pure io ci sarei, sono quelli pi�...
oddio... gente normale cos� che lavora.
E... e invece, invece i comunisti sono tutti...
tutti cos�, tutti... tutti tipo direttori, dottori...
eh, registi... tutta gente che non hanno bisogno di lavor�. No, profess�?
Profess�, i giudici, quelli so' tutti comunisti!
Infatti, le brigate rosse, professore.
S�, per� vorrei sentire anche il parere di chi finora non si � ancora espresso.
- Tu che sei nuova: Caterina, no? - Eh... s�.
E vieni da?
Nord, Nord Ovest!
Tipo costa tirrenica!
Appunto, mi piacerebbe sentire il parere di una persona,
che viene da una realt� cos� diversa da quella romana.
Eh, scusi professore, la discussione mi interessa molto,
ma veramente non mi sento molto preparata sull'argomento.
A Montalto, tra ragazzi, di queste cose proprio non se ne parlava.
Ma ci stanno le teste rasate?
Eh, i miei cuginetti quando hanno preso i pidocchi alla scuola materna.
Non mi dire che non ci sta neanche un centro sociale?
Beh, c'� il centro sociale Tombolone.
Ci sta un gruppo di pensionati simpaticissimi
che organizzano tornei a scopone, scampagnate al Santuario.
Per� mi sa... che... beh infatti non � la stessa cosa che dicevate voi.
Un punto di vista molto interessante, grazie Caterina. Se non altro,
hai interrotto questa insopportabile sequenza di luoghi comuni.
Ringraziamola tutti.
Eccola, vacci a parlare.
Caterina. Caterina.
Senti, cio�, dice il prof che te non sei in nessun gruppo di lavoro, no?
E cio�, se vuoi oggi puoi venire con noi, ok?
Va bene, grazie.
Eh, cio� allora che cosa fai, vieni oppure no?
Grazie.
Ti aspetto.
- Cio� allora che fa, viene oppure no? - S�, viene.
- Eccola sta l�, blocchiamola, dai. - S�.
Ohi, ohi! Tieniti forte, Cosina, Carolina, come ti chiami!
- Caterina. - Brava!
Dice cos� Daniela, che oggi puoi venire anche te.
- Venire dove? - A casa sua per la ricerca, no?
- C'era la fila! - Non puoi cap�, guarda.
- Ma Daniela ha deciso che vuole te! - Grazie, ma purtroppo...
- cio�, avrei gi� un impegno. - Cio�?
- Dove vai? - Andrei da Margherita.
- Da chi? - Sei pazza?
- Non ci posso credere. - Allucinante!
- Che � successo? - Va da Margherita!
Da quella zecca di Margherita!
Prego secondo piano.
� permesso?
...per impedire l'esecuzione di Amina Lawal,
Ahmadu lbrahim e Fatima Usman.
- Come vi pare? - Un po' troppo formale.
Meglio: Smettete di prendere a pietrate la gente, razza di trogloditi...
- Ciao. - Ciao.
- Ciao. - Eh, buonasera, scusate.
- Sei un'amica di Margherita? - Lacovoni Caterina. Lei � la signora?
La mia mamma mi ha dato questo da portarle.
� un ciambellone che ha preparato lei.
Il ciambellone, che meraviglia,
ci sono ancora delle mamme che fanno le torte!
- Ringraziala tanto, eh. - Stavamo... giusto prendendo il t�,
- ne vuoi una tazza? - No, grazie tante.
Vieni, ti accompagno.
- Scusate, vengo subito. - S�, s�, vai.
- Tu sei in classe con Margherita? - Mh.
- Senti... ci viene a scuola? - Certo.
S�? E come va?
Lo non so pi� niente di lei, � diventata un mistero per me.
Micia?
Micia, c'� la tua amica! Apri!
Ci sono Silvia, Daria e Lisa che volevano salutarti.
- Salutamele te. - Ti prego, senti...
volevano sapere, se vieni anche tu alla veglia al Senato sabato.
Se vieni anche tu verrebbero anche Alice e Maya.
- Ci devo pensare, mamma. - Perch� ce l'hai con me?
- Che cosa sta succedendo? Dimmelo. - Non dare spettacolo.
Non la reggo pi�.
Secondo me, avete avuto un rapporto troppo...
cio� tu non le hai mai perdonato di essersi fatta lasciare da tuo padre.
- Anche i tuoi sono separati? - Chi pap� e mamma? No, no.
- Cosa fanno? - Pap� insegna ragioneria.
� stato tredici anni al Panfilo De Castaldi di Montalto,
- dove ha conosciuto mamma. - Insegna anche lei?
No, prima lavorava al minimarket di nonno, ora sta a casa.
Sono contenta che sei venuta. Ti d� fastidio l'incenso?
No no, ha un buon profumo.
Cio�, secondo me tua madre � gelosa
perch� hai sempre comunicato di pi� con tuo padre.
E adesso ti usa come ricatto contro di lui, no?
Ancora?
Marti, risparmiaci questa analisi da quattro soldi.
Ma se lo dici sempre che te, che cosa vuoi?
- S�, per� adesso lasciami in pace. - Oh scusa tanto se mi occupo di te,
- scusa se ti voglio bene. - Dimmi ancora di te.
E, cosa devo dire?
- Sei felice? - Abbastanza.
- Di cosa? - Cos�, della tua vita.
- Hai delle mani bellissime, sai? - Ah, davvero? Grazie.
Finalmente ecco una persona... pura, semplice.
Come se tu non fossi ancora viziata e corrotta
da tutte le convenzioni che hanno bacato la testa a tutti,
in quella cazzo di scuola.
- Infatti mi sa che smetto. - S� certo, come no.
Non vuoi pi� venire a scuola?
La scuola serve soltanto a omologare le persone.
A parte quelli come la Germano e le sue amiche lobotomizzate
- che sono gi� omologati dalla nascita. - Chi, Daniela Germano?
Che tipo, sta sempre a ridere, sembra... allegra.
Allegra un cazzo. � il massimo della volgarit� e dell'arroganza.
� circondata di sceme obbedienti che plagia.
- Io i fasci non li reggo, te? - Eh... un pochetto.
Sei arrossita.
Adoro quelli che sanno ancora arrossire.
Sai cosa diceva Mark Twain?
Che I uomo � l'unico animale che sa arrossire,
e che dovrebbe farlo pi� spesso.
Che palle. Io ho sonno, se non vi dispiace dormo un po'.
Brava.
- Com'era la casa? - Bellissima.
- Non credevo che c'erano case cos�. - Eh.
- Cera suo padre? - Mi sa che sono separati.
Ah, certo. La mamma?
Era... un po' strana, agitata.
Lei e le sue amiche hanno mangiato tutto il ciambellone di mamma.
- Per� carina, gentilissima. - Ah, lo vedi per�?
Perch� avevo letto una sua intervista, non mi ricordo dove,
nun m'aveva fatto 'na grande impressione devo d� la verit�, eh.
Un po' il genere conventicola...
Sai che vuol d� conventicola, s�?
- E... - Vocabolario.
- E dai pap�, devo finire la ricerca. - 'A fai dopo 'a ricerca, vocabolario.
Agata!
- S�. - Ascolta, vieni.
- Ma c'� zia che deve far pip�, scusa... - A fa dopo.
- Forza, leggi Caterina. - Un attimo...
Conventicola: Riunione segreta di persone per fini disonesti.
Vai avanti.
Ristretto gruppo di persone aventi fini comuni.
Esempio: Conventicola di letterati.
Ristretto gruppo di persone aventi fini comuni. Tutto chiaro?
Ve lo sto domandando.
Scusa che... c'� zia che deve...
� un concetto chiave per capire come vanno le cose in questo paese.
Capito? Eh? Intendiamoci,
rispetto alla mamma della tua amica pu� esse che mi sbagli, eh.
Comunque avremo occasione di capire e vedere. Anzi sai che fai?
Una di queste sere le inviti a cena. Mamma e amica tua. Va bene?
- Le invitiamo a cena una sera? - Ma che gli preparo?
- Come che je prepari. - Una cosina un po informale, in piedi,
insalata, stuzzichini...
una cosina elegante, una volta ogni tanto dentro 'sta casa se po' fa, no?
- E andiamo! - 'Na cosa elegante.
O mamma mia.
Ciao.
- Vieni. - Dove?
Stai qui seduta vicino a me?
- Martina? - Sono sicura che oggi non viene.
- Te come stai? - Bene.
- Sai stanotte ti ho sognato. - Davvero?
S�. Ti ho portato questa.
Che bella, grazie.
Sai ti sento molto vicina.
Oggi mi sento morire a star qui. Andiamo via?
- Come via? - Andiamo via.
- Oh, ciao. Voi non ci avete visto, eh. - Bella.
Gioved� 11 ottobre.
Prima sega a scuola della mia vita.
Sentimento di euforia e di autentico terrore.
- Oh Marghe, dove andate? - Fuori, � una giornata bellissima!
Le cose che a Margherita piacciono di Roma sono:
La fioraia di campo... il banchetto dei libri vecchi del Signor Tonino,
e quello dell'usato del suo amico Omero.
- Ti piace? - � splendido!
- Omero tu trovi sempre le cose giuste. - Provalo.
Quasi in cima.
E poi il Monte dei Cocci al Testaccio,
dove c'� la tomba di un poeta che Margherita da vivo
ha conosciuto proprio di persona.
La zucca di Emelgiam � come una navicella
per noi che anneghiamo in un fiume selvaggio.
Si vive una volta soltanto, una volta sola.
Una volta sola la giovinezza glorifica la luna, come vela in lontananza.
Ammappe, � bella.
Lei dice che quello � il suo posto preferito,
e a volte vorrebbe morire per restarsene l� per sempre.
Che ti sei messa all orecchio, un lampadario?
- Me l'ha regalato Margherita. - A proposito, quando vengono?
- Ehm... vengono dove? - Come vengono dove? A cena.
Margherita e la mamma, glielo hai detto dell'invito a cena,
venerd�, sabato, quando vogliono loro.
Mamma vole prepar� i... i cosi, i cannelloni...
io non penso che sia il massimo dello chic, per�,
� l'unica cosa che gli viene decente.
A proposito, Agata!
- S�? - Ascolta.
Veramente sabato e domenica Margherita,
va in campagna da suo padre e dice cos�, se vado con lei.
...quello che lavora in Rai. Che dici?
Giorgio quello co la Ford Fiesta e la moglie piccoletta?
No, quello � Sergio, Sergio. Amore, amore, amore.
- Nun me ricordo adesso... - Ma nun te ricordi niente?
- Scusami, ma... - Ma non ti ricordi un cazzo, amore.
- Esatto. - Eh, scusami.
...un bel bagnetto... un bel bagnetto col suo babbino.
Ecco, la tua sorellina ti ha preparato l'acqua.
Ecco qua.
Ma sei pazza? � bollente.
La tua sorellina ti voleva ustionare.
Bene. E adesso facciamo il bagnetto.
Gli piace tanto fare il bagnetto.
- Ma era cos� anche con te? - Non lo so, non mi ricordo.
Non lavora pi�, non scrive pi�, non va pi� a lezione,
non risponde pi� al telefono.
A me m'ha fatto mettere in aspettativa all'universit�,
ho perso due concorsi per ricercatore per cosa? Fa tutto lui.
La notte se lo porta nel lettone e ci dorme abbracciato.
A me mi dice di dormire sul divano-letto... cos� mi riposo.
Ma riposo da cosa, che non faccio pi� un cazzo dalla mattina alla sera?
Cos� non dormiamo neanche pi� insieme.
Insomma, tra me e tuo padre, sesso praticamente abolito.
Che se c'era una cosa che funzionava era proprio quella.
- Ti scoccia se ti parlo di queste cose? - No, figurati.
Mi sembri cos� grande.
Che pistolino che c'ha, guarda.
Io non lo so, lui sar� anche un genio, quello che volete voi,
ma non si pu� andare avanti cos�.
- Cosa dovrei fare secondo te? - Ehi, ragazze!
Giacomino, ha fatto una cacca stupenda!
Dovete assolutamente venire a vedere! S�, pazzesco � un'opera d arte!
� un fenomeno 'sto ragazzo!
Ah, pap�, ciao.
E no, la piscina non c'�.
Allora: Abbiamo fatto la spesa, poi abbiamo mangiato
e adesso facciamo una passeggiata. Ok, ciao.
Sei arrabbiata per quello che ha detto quella signora, quella signorina?
Chi Lucilla? No, poveretta.
- Ma com'� tuo padre? - Normale.
Dev'essere fantastico avere dei genitori, come dici te, normali.
...noi non siamo disposti a cedere, continueremo a rilanciare l'azione...
Ma tagliati 'sto riccio, ma � questo il modo di presentarsi, ma andiamo.
Ma tu sei sicura che la forchetta va a destra?
Ma, che aspettiamo?
Eh... dice cos� la sua amica, se possono mangi� in cameretta.
Ah!
Ecco qua.
Polpettone e pur�.
Bello! Fantastico.
- Grazie. - Buon appetito.
Grazie.
Io la capisco, sai, questa vostra esigenza di...
autonomia...
� una cosa sana... una cosa bella.
Anche a me, alla vostra et�, guarda, certe regole, certe regole,
bisogna stare a tavola con i genitori, mamma mia!
Mi facevano impazzire.
In effetti.
La cosa vi far� anche sorridere, per�
io dentro di me sento ancora delle...
non lo so, quel ragazzo un po' solitario, un po' ribelle...
solitario e ribelle.
Chi �? Ah, Nick Cave.
Nick Cheiv, australiano.
Questo?
Nesval. � un surrealista praghese.
Il retrogusto acre... della vendemmia.
Carino. Un po' ridondante.
Per� certe volte � colpa della traduzione, sai,
i traduttori tendono sempre un po' ad appiattire tutto.
Lha tradotto mia madre dal ceco.
Non � male, sai?
Non � male, guarda che riconsegnare le immagini di un poeta sono...
- sono cavoli, eh. - Infatti.
- Dai, pap�... - Che c'�, tesoro?
- Che �? - E no, cio�...
Io... sono un fautore pi� della narrativa in prosa,
va beh, il discorso sarebbe molto lungo.
Per�...
Un attimo solo... torno subito, un attimo solo.
Prego.
- Mi dispiace... - Figurati, � un sacco espansivo.
Non l'ho mai visto cos�.
'Sto polpettone, comunque, � proprio un taglio.
Caterina, cortesemente, dici a mamma se mi prepara un coffee.
Un coffee?
Eh, dice cos� pap�, se gli fai un caff�.
Ah, va beh. Ma che fa?
Non lo so, chiacchiera un sacco.
- Ma tu hai mangiato qua da sola? - Mh, vabb�.
Eccolo.
In gamba 'sta ragazza per�, eh?
Veramente in gamba. Bella, bella, bella.
Vai, vai, vai.
- Ma che voleva? - Chiudi la porta.
Mi ha dato questo da far leggere a mia madre, per� non te lo devo dire.
- Che cos'�? - Un suo romanzo, no?
Un suo che?
"La misteriosa signora di Milano seduta di fronte a me
accavalla intenzionalmente le gambe,
lasciando intravedere il bordo della calza autoreggente.
Il nero del pizzo fa risaltare il bianco delle sue cosce burrose.
Esco nel corridoio mentre il membro
mi pulsa dolorosamente nella patta dei pantaloni.
La porta della toilette � socchiusa.
Lei mi sta aspettando, mi sorride invitante... '
Basta, dai, ha detto di non leggerlo.
- Ma � un maniaco! - Sono cose d'invenzione.
Appunto!
- Che sarebbe 'st'orifizio edenico? - II buco del culo mi sa.
Dai, smettila.
Senza offesa, ma non � che tuo padre ti mette le mani addosso?
Ma sei scema?
- Ah! - Ah!
Me devi rif� er caff�.
Ma... s�.
Margherita, Margherita.
Come stai? Bombardiamo!
Ciao, Margherita, ciao! Come ti chiami te?
- Caterina! - Ciao, Caterina!
Ciao!
Allora io ho andato a Questura,
e a chiede dove consegna documenti per mia sorella
e uno dice i mortacci a me. E io dico mortacci a lui.
E lui allora urla e dice mia sorella sta a paese suo,
ma se non sta attenta va a mio paese anch io.
Eh. E beh.
Che maleducati.
Capirai, con la Bossi-Fini si sentono legittimati.
Co che?
La nuova legge contro l'immigrazione, m�. Se non l'hai ancora capito,
da questo governo ci possiamo aspettare solo leggi demagogiche
o che favoriscono gli interessi personali del premier.
- Ci capisci di politica? - No, figurati
solo che i fasci razzisti proprio non li reggo.
Dai vieni!
Settimana dei Santi e dei morti.
Tre giorni di festa, due di scuola.
Terzo mese di ciclo.
Io mai a casa. Mi sento strana.
Inseparabile con Margherita.
Mi scoppia la testa. Per� abbastanza felice.
- Ah! Ahi! Ah! - Ferma, che mi fai sbagliare!
Per� fa male!
- Bevi ancora e non rompere. - Ahi, ahi, aspetta.
- Sai cosa vuol dire questo? - Cosa?
Che adesso io e te siamo unite per sempre. E non ci tradiremo mai.
- Capito? - S�.
- Giura. - Giuro.
Potete abbassare la musica?
Stiamo cercando di lavorare!
Che cazzo!
Scusa Michele, eh. Magari la prossima volta ci vediamo da te.
Mi stavi dicendo?
Eh... dei francesi. Allora, loro vogliono o Depardieu o Daniel Auteil.
Che poi, dico la verit� non � che...
comunque, in ogni caso, stavo pensando
di dare pi� spazio al personaggio di Bruno.
Mi � venuto in mente quel tuo bel racconto,
quello l� dell'avvocato...
- eh, che gli muore la moglie e che... - Mi scusi, signora.
- C'� Signor lacovoni. - Chi?
Padre di Caterina.
Michele, scusa.
Lani, ti prego valle a chiamare tu che a me manco mi aprono.
E scusami con quel signore, ma adesso non � proprio il momento.
No, � che passavo di qui e allora ho pensato di ven� a prende la bambina.
Sua figlia viene subito, l'ho mandata a chiamare,
� in camera con Margherita.
- Molto piacere. Giancarlo lacovoni. - Piacere.
Michele Placido, il Signor lacovoni.
Beh, davvero, molto, molto, molto onorato, eh.
Complimentissimi per il suo lavoro.
No, ma non soltanto per l'indimenticabile commissario Cattani,
ma anche per... devo dire per questa nuova carriera... di regista.
Le sta dando un sacco di soddisfazioni ha vinto un sacco di premi, vero?
Eh... s�, s�... beh, insomma non ci possiamo lamentare come si dice.
Non ci scordiamo neanche della signora,
io I ho vista a quel premio letterario, quest'estate, eh.
- Ah, s�. - Che la intervistavano in televisione.
- Non � andata bene, per�. - No, no.
Del resto, voglio dire,
lo sappiamo come vanno le cose in questo paese, no?
Eh s�, pazienza.
Se non disturbo, eh.
Che ci state preparando? Eh?
Ci state... un nuovo cimento, una nuova opera, vedo l� una cosa.
- Scusi, no, lasci stare. - Io ho finito, eh.
Ho finito la stesura... di quella cosetta.
S�, cento pagine, cento e rotte pagine, no, io la chiamo un brogliaccio.
S�, si pu� anche immaginare un film,
certo un film per un certo tipo di cinema...
no, no no, per una fiction tiv�,
no, andrebbe tutto depurato da tutta una serie di scene... audaci e...
e os� che io ho voluto in qualche modo... mettere... gliene ha parlato?
- Eh... - Parlato di cosa?
Del romanzo, che ho... che ho, che ho terminato.
- Io ho dato una copia a Margherita - Che copia?
Con preghiera di farglielo recapitare e se glielo faceva leggere era...
- No, no... non l'ho visto. - No?
Strano perch�, magari sta fra quelli. Non lo so.
- Perch� c'aveva 'na costoletta grigia. - No, no, no, no.
Lasci stare, scusi eh. Sia gentile, guardi non � questo, no, no.
- Per carit�, per carit�. - Ah, eccole.
Magari lo chiediamo a Margherita direttamente.
Ciao.
- Ciao, Cate. - Ciao.
II... pap� di Caterina, ti aveva dato una cosa per me, da farmi leggere?
A me?
No.
Come no? Ma come... 'Sti ragazzi...
T'ho anche detto de non d� niente a Caterina!
Anche se lo viene a sape' non c'� niente de male, voglio dire.
Dai, il coso, il libro suo, quello che t'aveva dato.
Ah s�, boh.
Boh. Come sarebbe boh, oh?
Tra l'altro ne ho anche poche copie
e mi farebbe anche comodo averlo indietro cortesemente.
Abbiate pazienza un attimo, scusate.
Tesoro, tu non ti ricordi dove l'hai messo?
- No, no. - No.
E va bene allora vuol dire che dopo con calma lo cerchiamo insieme, eh?
Cos� lo diamo al signore che ci tiene a riaverlo.
E certo.
A leggerlo manco a parlarne.
- Ah no, s�... s�, s�, s�, pensavo che... - No, ma non si preoccupi,
io capisco benissimo che c'avete cose molto pi� importanti da fare.
- Ma no, questo che centra? - No no, c'entra, c'entra, signora mia,
voglio d� ma non stiamo qui a ripetere...
il malcostume di certe conventicole nazionali.
Prego?
Signora, non � un caso che in questo paese noi abbiamo la mafia, mafia!
Signor Michele Placido lei dovrebbe sapere qualcosa di 'sta parola:
Mafia.
Comunque, non sto qui a discutere.
Caterina andiamo, il cappotto, andiamocene va.
Andiamo, Cater��?!
- Che �? - Ma che succede?
- Amore mio, che c'hai? - Che avete fatto?
Amore mio, che hai fatto?
Che c'hai, amore mio?
Ma che puzzi d alcool?
Ma che �?
Signora!
Lo autorizzo mia figlia a venire a studiare,
non a beve er vino, a fase i tatuaggi sur braccio, se permette, no?!
- Mi dispiace, io non sapevo... - No, me dispiace a me, signora!
Uno manda... manda i figli nelle case delle persone per bene!
Eh? Co' tanti libri dentro e biblioteche e questi so' i risultati!
Se permette, non mi sta bene!
E mi dispiace dirlo davanti al Signor Placido!
E andiamo, va! Forza!
Ma guarda questo!
Digli qualcosa, cazzo Caterina, non farti trattare cos�!
- Smettila. - Reagisci!
- Prego? - No, niente, lei voleva dire soltanto...
Lei � una persona violenta, non pu� trattare sua figlia cos� di merda,
- non pu�, ribellati! Diglielo anche tu! - Dai basta, Marghi, smetti.
Senti, io... faccio finta di non aver sentito.
Eh? Va bene? Andiamocene! Forza!
Cio� lei � malato, mi fa pena!
E il suo libro l'ho buttato in un cassonetto!
- Basta Margherita adesso, eh! - Lei � un mediocre, � un porco,
quello che scrive � pornografia pura!
Caterina, mi meravigli, d� qualcosa. D� qualcosa a quel mostro!
- Caterina! - Te co' quella hai chiuso!
Caterina, parla!
Caterina!
- Ma smettila adesso. - Te non dire mai niente! Brava.
Ma no, ma scusa.
Peccato che Margherita ha buttato via quel libro.
No, dico forse... gli potevano dare un'occhiata.
- Michele, per favore. - Scherzo, su.
- Come ti senti? - Andiamo a casa.
S�.
Mercoled� 18 dicembre.
Febbre a trentotto e sei.
Il dottore dice che � meglio che non vado a scuola,
tanto mancano pochi giorni alle vacanze di Natale.
L'oliera col sale e il pepe per Marisa e Loriano, che dici?
Forse � meglio l'accendigas. Che dici?
I libri. Regalate i libri, no gli accendigas. I libri.
Lacovoni! Lacovoni!
- Ma non eri malata? - Eh, va meglio grazie.
Noi adesso ci andiamo a sparare panna e cioccolata da Milkshake.
Prima per� da Geitibb� a vedere un po' di roba nuova.
Vieni con noi, no?
Ah, il pap� e la mamma, piacere Daniela Germano.
- Piacere. - Piacere.
Cavolo, bell uomo tuo padre.
La prego, glielo dica anche lei. Caterina pu� venire con noi?
Tanto la riaccompagnamo a casa in macchina. La prego, la prego!
- � troppo simpatico! - Per me non c'� problema,
se Caterina se la sente, eh? Caterina, ci vuoi andare?
- S�. - Agata?
Eh? S�, va bene.
Per�... per� copriti, amore mio, non prendere freddo, eh. Ecco.
Grazie, arrivederci! Grazie, eh.
Hai capito chi � quella bionda co' la pelliccetta bianca, s�?
'N'amica de Caterina?
- Fai vedere lo zainetto. � nuovo? - No, � il solito.
- Guarda, � tipo quello che cercavi te! - Ah, � vero!
- Ma perch� correte? - Corri Cati, vieni!
- Ma vieni dove? - Corri, Cate!
Sbrigati, forza!
(Allarme negozio che suona)
Dai, Cate!
Vai, Marcellino, sgomma!
Troppo divertente, hai fatto una faccia!
- Ma siete pazze? - Capirai, dai, per due stronzate.
Anzi, vediamo, vediamo.
- Fai vedere? - Guarda che bello!
Mado', burinissimo!
To, questo lo regali a quella smandrappata della fidanzata tua.
La dovete smette de fa e sceme.
Troppo simpatico Marcellino, cha solo il difetto che � romanista.
- Bello, fatti dare un baciotto. - Bona.
Mi vuole un bene Marcellino, � vero che mi vuoi bene?
E chiss�, forse un giorno io e te ci fidanziamo.
- Pensa quando lo sa mio padre. - Daje a ride proprio.
Ciao, salve, ciao!
Vieni, vieni.
Ciao, ciao.
Bello questo, stupendo.
Che figata, la pelliccia bianca tipo...
(Musica)
(Musica)
(Musica)
Ciao, Cate!
Grazie.
Ciao, Cate!
- Prego. - Grazie. Ciao.
Ciao.
Hi, babes.
Allora? Come � andata?
- Un attimo. - E racconta!
- Ma t'ha accompagnato suo padre, s�? - Chi?
No! Scusa, pap�, eh.
Do' st� Agata?
Eh, lo so, prima o poi...
Ottantotto! 'E zinnone!
Undici!
Ventitre, bucio de culo!
Classe di ferro. Ottantuno!
- Ma so vere tutte 'ste cose? - Quali cose?
Dice che Caterina � diventata la meglio amica della fija de un ministro.
Eh s�, ma, cio�, non lo so se � proprio un ministro.
Per� s� fatta un sacco de amiche nuove, s�.
Venticinque.
- E 'sto fatto de Giancarlo? - Quale fatto?
Ha detto prima a pap� che l'hanno invitato ar Costanzo Show.
Eh, s� forse... ci deve accompagn�...
gli studenti della scuola sua, ma...
nun se sa ancora de preciso, eh.
Poi � meglio che nun se sparge tanto la voce.
Io so 'na tomba.
- L'anni di Cristo! - Ce l'ho! Ce l'ho, ce l'ho!
- Giancarlo va da Costanzo. - Me cojoni.
O sai che Giancarlo va da Costanzo Show.
Lo sai che Giancarlo va da Maurizio Costanzo?
Cinquanta...
Beh?
Cinquantacinque, 'a musica.
- Ma che � successo? - Ah, non lo so proprio.
- Lo gradisci un goccetto? - No!
- T'ho detto de no! Me lo richiedi? - Un pochetto di panettone?
Non lo voglio, me fa ven� I acido il panettone, va bene?
- Credevo che te piaceva. - Ecco.
Guarda ertelegiornale.
Poi, a ottobre c'� stata la festa di Patrizietta.
Sai, quella con la casa grande col giardino, ti ricordi?
Saremo stati una cinquantina, un macello
c'era un sacco di roba da mangiare.
Abbiamo fatto anche il karaoke, ho cantato anche io.
Sai la canzone che ci piace a me e a te.
(Avviso sms)
A novembre, c'� stato il Circo de Bucarest!
Non grandissimo, ma abbastanza figo.
Io ci sono stato tre volte, m'ero intrippato per gli acrobati:
Ce n'era uno, era un pupo, sette anni metti,
che si lanciava in aria e faceva certe pirolette.
Si dice piroette.
Eh, infatti mi sono allenato anch'io a casa.
La ruota ad esempio non � tanto difficile, guarda.
Certo che sei proprio di compagnia tu.
Secondo me fai male a metterti la maglietta aderente,
ti si vede la pancetta.
Che sei diventato permaloso?
No, mi sa che sei te che sei diventata un po' stronza,
come tutti quelli di Roma.
Che si credono sta ceppa solo perch�
loro sono la capitale e c'hanno due squadre in serie A.
- Ma che dici? - Lo so io, lo so!
Cesarino!
Vieni qui, dai!
Cesarino!
Ciao Cate, baciotto! Vieni.
- Dove? - Mettiti qui.
- Te va accanto a Mattella. - Uffa, perch�?
Perch� s�. Forza, Cate.
- Ciao Cate, come stai? - Ciao, Cate!
- T�, ciliegia e melone. - Ragazze dopo...
dopo la ricreazione c� una festa stupenda in terza C.
Marted� 7 gennaio.
Non mi d� pace.
Qualcosa di me combatte contro qualcos'altro.
Mi chiedo: Dov'� andato a finire il mio io di prima?
E il mio io di ora, sono veramente io?
E Margherita � un po' strana, o come direbbe Cesarino, un po' stronza?
Ecco. Vuoi che t'accompagno dentro?
- Meglio che vado da sola. - Te passo a riprendere per�.
Non c� bisogno, mi riaccompagnano loro.
Bacetto.
- Ciao. - Ciao.
Va bene.
Allora attendo una sua chiamata. Buonasera.
Grazie.
- Buonasera. - Buonasera. Tu sei...?
Lacovoni Caterina. Tanto piacere.
Daniela sapeva che saresti venuta?
- Aveva detto alle tre. - Strano.
Aveva un appuntamento dal dentista. Comunque vieni.
- Ah, grazie. - AI cellulare non risponde.
- Accomodati. - Eh... grazie tante.
S�.
(Parla al cellulare in inglese)
- E poi che avete fatto? - Abbiamo studiato, no?
Sei il fratello di Daniela? Mi ha parlato di te. Ti chiami Vittorio, vero?
Lo sono una sua compagna di classe, mi chiamo Caterina.
Ta pij 'nder culo.
- E c'era suo padre? - No, la mamma.
- Te ne vai? - Eh... s'� fatto un po' tardino.
Ma cosa � successo? Daniela t ha invitato e poi non si � fatta trovare?
� molto bella, vero? L'ho vista su un giornale dal dentista.
Prima lavorava in teatro, mi pare.
Lavorava, pe' modo de d�.
In famiglia c hanno i castelli.
Lei � tipo baronessa, contessa, 'na cosa importante.
Io non capisco, ma perch� fa cos�? Bisognerebbe che qualcuno
si occupasse di lei, io proprio non ce la faccio. E chi ce l'ha il tempo.
Ci hai parlato un po'? Cio�, ti ha chiesto di noi...
- No, cio�, s�, boh. - Ma s� o no?
E dai pap�.
Porella, lasciala stare, c'ha il carattere suo.
Oh, grazie di questa illuminante precisazione, grazie.
Eh, non c'� di che.
Tua madre � pazza.
Dal Corriere di Latina di luned� 16 febbraio.
Orgoglio, nostalgia e perfino una punta di commozione.
Questi, secondo le sue stesse parole,
sono i sentimenti che hanno attraversato I animo
dell'onorevole Manlio Germano
che, nell'occasione del matrimonio del cugino Cartocci Sirio,
ha fatto ritorno al nostro borgo pontino dov � nato e cresciuto.
Cos� anch'io sono finita sul giornale,
per� solo in una foto dove sono venuta malissimo!
- Salve. - Condoglianze.
- Quanto tempo. - Ciao mamma.
- Saluta tua nonna. - Ciao nonna.
- Ah, � cresciuta. - Eh! Hai visto?
Sssh.
- Oh, l'hai visto? - Qual �?
Quello moro, quello che ho salutato prima.
Carino. Meglio che in fotografia.
Che ti dicevo? Hai visto come ti guarda?
- Ma te che gli hai detto di me? - Tranquilla, il necessario.
Sssh! Sta zitta. Adesso te vai a confess�.
...e di amarla e onorarla tutti i giorni della tua vita?
Che dici? � troppo pesca? Era meglio quello... rosso ciliegia?
No, ammappe, stai benissimo.
- � permesso? - Oh, ma � il bagno delle femmine.
Eh infatti. Christian Alessia, Alessia Christian.
- Ciao. - Molto lieto.
Daniela m'ha fatto una capoccia cos� co te.
Eh, pure a me con te. Nun poi cap�.
- Oh, d'andate? - Oh!
Mi raccomando fate i bravi, eh.
- Ma che fai? - Tanto dopo li veniamo a riprendere.
- Oh, aprite! - Oh, ma che siete pazzi!
- Datti un'occhiata intorno. - Perch�?
Eh, cos� magari dopo sistemiamo pure te.
- Io? - S�!
Ma dove eravate?
Eh, Alessia poverina s'� sentita poco bene, preferisce non mangiare.
Come poco bene, dov �?
Ma no, non � niente non... non ti preoccupare.
Perch� tu madre 'n'� venuta?
� 'na bella festa, c� tanto da magn�.
Siete troppo burini. Mamma preferisce non mischiarsi.
- Dani�. - Tanto � sorda!
Bella nonna Cesira! Ma che profumo ti sei messa, broccolation?
Sa sempre di broccoletti ripassati.
- Ma c'ha detto? - Ha detto che te vo' tanto bene, m�.
Caruccia.
Possiamo disturb� un attimo?
Volevamo fatte tanti, tanti complimenti. Posso darti del tu vero?
Vincenzo, ci mancherebbe.
- Pietro, Vincenzo � mio fratello. - Ah, Pietro.
Io stavo in sezione C. Il famoso episodio della pizza, ti ricordi?
- Come no. - Questa � mia cognata Maria Rita.
- Suo figlio � quello di cui ti ho scritto, - Salve.
Che avrebbe tanto bisogno di quella cortesia.
Non vi preoccupate, dopo se ne occupa il nostro Salemme, eh.
Grazie, grazie.
Onorevole, mi scusi tanto, la voleva salutare il mi' marito.
Porello, si vergogna, � timido.
Armando.
No, nun fa cos� adesso oh, dai.
- Quattr'anni me so' fatto. - Lo so.
- C'erano quell'artri infami al governo. - E infatti.
Ce stanno pure Ferruccio e Robertino e er Catena, ma loro...
non si sono permessi.
So tanto contento pe' te, t'ho visto pure l'artra sera sul Due.
Si agitava perch� diceva che eri stato troppo bono,
co' quer frocetto da' Margherita.
Te do 'na pezza te massacro!
'N je d� retta, sei sempre stato il pi� intelligente de tutti.
Grazie, ci vediamo dopo allora.
Insomma secondo te non provocavano.
Ma nun me sembrava proprio, erano tutti emozionati, orgogliosi...
S�, s�, certo. Per� la battutina cattiva te la devono fare sempre, eh.
E mentre io stavo in galera, te stavi in Parlamento, bella la vita, eh.
Guarda che quello non ha detto cos�.
Lascia fare, lascia fare Riccardo, che io li conosco.
Ma che te devo di'? Non...
Ma non sono incazzato, eh. Un po' deluso. Anzi guarda imbarazzato.
Imbarazzato per loro per�.
Dai su, ancora con quelle canzoni, il saluto romano e...
e la retorica dei puri e duri.
Dani!
Daniela, mettiti seduta!
- Me la cantavi sempre te! - Sta zitta! N fa niente.
Io sinceramente credevo che certi concetti
fossero condivisi pure a livello di base.
Stai esagerando, quelli con rispetto parlando, non rappresentano nessuno.
No guarda... veramente sai, forse... Fuma fuma.
Forse certe cose non sono state spiegate abbastanza bene.
C'� un problema di comunicazione
specialmente con le generazioni pi� giovani.
- Te l'avevo detto io che baciava bene. - E poi � un sacco carino.
- Sto parlando di voi. - Eh?
- S�, s�. - S�, s�.
Non so, � come se...
come se non fosse passato questo concetto fondamentale,
e cio� che noi, gente esclusa per generazioni dalle logiche di palazzo,
oggi abbiamo lo storico compito,
la storica opportunit� di guidare finalmente questo paese.
Non so se � chiaro, � chiaro ragazze, � chiaro per voi?
Chiarissimo.
Comunque, marted� sera stai su Rai Uno?
- Aivoglia a spieg� no? - Famme fa un tiro, va.
Siete in televisione tutti i giorni.
Il vostro presidente del Consiglio, e il Ministro delle telecomunicazioni
- decidono i palinsesti. - Veniamo accusati di essere...
- faziosi e di essere... ...chi deve andare in onda.
- Questa... questa � la vostra idea. - Lei � una bellissima signora, ma...
Ma che centra questo? Anche lei ha una bella cravatta.
Infatti, questo grazie, la ringrazio.
- Per� voglio dire perch�... - Avete cacciato via dalla Rai...
22 febbraio. Coincidenza pazzesca!
Stasera c'� il pap� di Dani ospite di un noto talk-show su Rai Uno.
Per� noi non possiamo vederlo, perch� tra poco c'� pap� sul Cinque,
tra il pubblico del Costanzo Show.
Noi tutti emozionati,
mamma non riesce a far partire il videoregistratore,
e meno male che ci pensa Fabietto.
Allora Maddalena, mi dicono che sta scrivendo un libro anche lei.
Eh? Chi �? Che c'�?
Eccolo l�!
Eccolo, grande Giancarlo!
No, e... innanzi tutto io volevo... ringraziarla dottore perch�...
Ma che fa, parla?
Pronto?
S� s�, 'o stamo a vede', Marisa. No, ma � registrata.
Si doveva torn� per cena, ma non � ancora arrivato.
Va b�, va b�, ci sentiamo dopo, ciao.
- A lei che, che gli � successo? - Ho spedito questo manoscritto a...
- Ma che ha scritto un libro? - Eh!
- Un libro proprio? Un romanzo? - S�.
...sperando in qualche misura che in questo paese...
si potesse essere interessati a una voce un po anche fuori dal coro.
E certo. Eh.
- Non le ha risposto nessuno? - Non m'ha risposto nessuno.
Ma nemmeno una riga, ma nemmeno, voglio dire, una telefonata
che non entro neanche nel merito dell'educazione e maleducazione per�,
non vorrei che poi questo significasse
che in questo paese le cose vengono anche un po' cestinate a priori.
E c'ha ragione! C'ha ragione!
Lo vorrei sapere, lei, la sua opinione perch� lei,
- � una voce importante. - Non lo so, non lo so.
Non lo so se le cestinano. Non so cosa ne pensa lei, io andrei avanti.
No, vede ecco qui entriamo nel merito per�. Se me permette...
che non vorrei neanche che lei, Dottor Costanzo,
- si prestasse pure lei a questo gioco... - A quale gioco, quale gioco?!
Oddio che fa?
Oh, ma che sta a fa!
...non vorrei che in qualche misura in questo paese...
ci fosse spazio soltanto, a chi appartiene a certe conventicole!
Oddio com'� nervoso, ma che c'ha? Perch� fa cos�?
- Stia calmo, le fa male... - Perch� sembra...
che soltanto se appartieni a una parrocchia, a un altra parrocchia...
Oh, mamma mia! Ma che sta a fa?
Oddio, se sente male.
- Questa � una cosa che andava detta. - Ma le ha dette o non le ha dette, no?
- Le ha dette le cose o no? - Pecoroni!
Pecoroni? Quanti fischi!
Ma perch� li porta via? Potrebbe farli rimanere.
Comunque guarda che secondo me c'ha ragione, eh.
Certo pure Costanzo 'o poteva lasci� fin�, eh.
S� ma perch� non � ancora tornato allora?
Mo' torna, nun te preoccup�.
Ma � incredibile!
Ma, dov'eri? C'hai fatto st� in pensiero, tanto.
- Hai mangiato? - Spegni 'sta luce.
S�.
Scaldo il minestrone? Eh? S�.
- Ciao, Dani! Sei stupenda! - Grazie!
Ciao, Vittorio.
- Ciao, Helga. - Ciao.
(Canta) VOla... � stupenda, c'ho i brividi.
Robbi, sei mitico!
Ma c� anche Daniela Germano. Ciao Dani! Come ti senti?
� una festa stupenda, e Robbi � stupendo, � tutto stupendissimo!
E s� � vero, � bellissimo!
- Lei � la mia amica Caterina! - Ah, ciao Caterina!
D� qualcosa l�.
- Ciao. - Gianfi!
Mio cugino Gianfilippo, lei � Caterina.
- Piacere, Gianfilippo. - Piacere, Caterina.
Non ci posso credere!
Ciao Dani! Ammazza, stai da Dio!
- Ti piace questo genere di musica? - Come, scusa?
Ho detto se ti piace questo genere di musica?
- Non me ne intendo molto. - Francamente nemmeno io.
Oh ragazzi, andiamo tutti a casa di Giorgia!
C'� un festone pazzesco!
Vieni Cate, andiamo. Sveglia, Gianfi!
- (RADIO) - E infatti. E dimole 'e cose, no?
- Marcellino, segui loro! - � finita, 'a festa, va.
Chiediamo un passaggio a loro!
- Che c'� un posto per due? - S� muovetevi per�.
Ragazzi, aspettatemi per favore.
Te saluto!
- Ciao. - Ciao.
- Ciao, ci vediamo da Giorgia. - Ciao, s�.
Ludovico � stupendo, fa parapendio!
- Ma com'� che li conosci? - � il gruppo di Ansedonia.
Ludo ha la barca accanto alla nostra e Seba � il mio insegnante di surf.
- Sono pi� grandi di noi per�. - Stupendi.
No, guarda Gianfi!
Un mito! Secondo me gli piaci un sacco.
- Ma che ne sai? - Scommetti?
� sensibile... un po' antichit�... tipo te.
Seba, Ludo!
Poi ricordati che devi dirmi quella cosa eh!
Effettivamente da Mahler, uno si aspetta solo languori e decadenza
invece ci sono dei brani di un'allegria strepitosa.
Per esempio Lustig im Tempo, il finale della terza.
Mahler l'ho ascoltato, mi piace.
Ma tu sei mezzo soprano, hai detto. Io sarei un dignitoso baritono,
ma mamma ci teneva che facessi violoncello
per portare avanti la tradizione di famiglia.
Gianfi!
Mi unirei volentieri anch'io, per� poi col ciclomotore
non vorrei beccarmi la cervicale.
- Ti faccio ridere? - � che sei buffo, simpatico.
Grazie, lo prendo come un complimento. Anche tu sei simpatica.
- Grazie. - Gradisci qualcosa da bere, del vino...
- No, per me aranciata. - Anche per me. Due grazie.
Dani scusa, io... io dovrei andare, � tardi!
Ma dove va?
Scusi Signor Marcello, se per cortesia pu� dire a Daniela
che siccome per me � veramente tardi, mi riaccompagna a casa suo cugino.
- Perch�, dov'� Daniela? - � ancora su, per� non so dove.
- Ah ok, grazie. - Grazie a lei, buonasera.
- Beh! - Oh, sta attento!
Sta attento te, stronzetto!
Dai vestiti e andiamo.
Oh, guarda che mica abbiamo fatto niente, eh.
Dai, muoviti.
Ma non � che per caso Marcellino, sei un po' gelosetto?
- Lo dico a pap�, lo dico. - No, jo dico io a pap�, forza.
(Canta)
- Grazie tante. - � stato un vero piacere.
Anche per me, tanto.
Buonanotte.
Scusami, scusami tanto. Cio�...
Niente figurati, mi � abbastanza piaciuto.
- Buonasera. - Ciao.
- Ti chiamo sul portatile. - S�.
Teresa?
Teresa!
Dov'� Teresa?
Teresa.
Zia, ma che l'hanno lasciata da sola? No, ma che maniera � questa?
Se voleva uscire, bastava che m'avvertiva.
Magari uno s'organizzava, no?
Ah! Ma...
Non sei a scuola?
Sono molto stanco.
Ma non te senti bene?
Chiudi la porta.
Marzo. Sta per arrivare la primavera.
Pap� non va pi� a scuola.
Forse a mamma glielo ha detto il perch�, ma a me no.
La mattina si alza tardi,
sta in pigiama dentro casa, e non vuole parlare con nessuno.
Piano, piano.
Esce solo per andare in cortile a lavorare alla sua moto
e ci rimane fino a buio. Preoccupazione mia e di mamma.
Per� io anche abbastanza emozionata:
Gianfilippo tutte le mattine mi manda un sms per dirmi buongiorno,
e anch'io lo penso abbastanza, anche se chiss�...
- Ciao, Alessia. - Ciao.
Va beh, ci sentiamo dopo, eh. Ciao.
Ma che ti sei messa con coso l�... Gianfilippo d'lnghilterra?
I suoi c'hanno i soldi a pacchi. Vedrai che ti presenta alla mamma.
Buongiorno ragazzi, oggi verifica di geometria. Contenti?
Non l'avevo mai presa la metro! Comoda per�.
- Ho fatto tardi? - No no, il film inizia fra un'ora.
Per� prima ci tenevo a farti salutare mamma,
- che � qui vicino con delle amiche. - Ah, ok.
- Hai fatto bene a metterti la gonna. - Ti piace?
- S�, per� forse quel fermaglio... - Questo?
- Lo tolgo? - Ma non saprei, andiamo, andiamo.
- Buonasera. - Buonasera.
Oh, Gianfilippo.
Signor Bernardo.
- Questa � Caterina, mia madre. - Buonasera, signora.
Buonasera, cara.
- Accomodatevi. - No, grazie,
siamo solo passati a fare un saluto.
- Che bel nome Caterina. - Grazie, I ha scelto pap�.
La mamma invece preferiva Veronica perch�
era fissata con quell'attrice della telenovela, che scema.
Caterina canta, � stata mezzosoprano di una corale.
Mah, cos� per hobby.
� il coro della polifonica municipale di Montalto
che infatti noi stavamo di casa l�.
Ma non mi hai detto a che punto sono i lavori della tua casa di Nepi.
Beh, noi andremmo che inizia il film. Buonasera.
Gianfilippo!
- Non ti senti bene? - No...
� che mia madre mi ha giustamente rammentato
che devo ancora tradurre due egloghe.
Mi dispiace, non ci avevo proprio pensato.
Comunque mi farebbe molto piacere, offrirti il tass�.
Grazie, non c'� bisogno, prendo la metro.
Caterina, volevo solo essere gentile.
Guardi che lei sta prendendo una cantonata,
- io sono atteso dal sottosegretario. - Mi dispiace, signore.
Ecco allora cortesemente, avvisi i collaboratori
- che qui c'� il Signor lacovoni. Prego. - Aspetti qui.
Qui?
Qui va meglio? Eh?
In Francia 'ste cose non succedono, per�, eh.
Eccolo, eccolo. Presidente, presidente!
Vuole commentare sull'immigrazione clandestina?
Presidente, si presenter� in tribunale per la prossima udienza?
Ministro, ministro!
Signor Ministro, una domanda!
C'� una possibilit� che la lega esca dal governo?
Manlio!
Nella riunione di oggi, � emersa l'esigenza di una unit�, e l'auspicio...
� il padre di chi?
Tra le otto, otto e un quarto al massimo domani. Va bene.
Tanto me la sbrigo in un oretta. Grazie.
Ah. Buongiorno. Salve.
Mi scusi se l'ho fatta aspettare, per�...
Io un caff�, grazie.
Prego. Bah!
Onorevole io la devo... veramente ringraziare per questa...
- udienza che m'ha concesso... - Addirittura.
- No. - S� s�.
- E... come sta... Caterina? - Benissimo, grazie.
� una ragazza molto matura, l'ho trovata in gamba anche...
Beh, ma allora mi permetta di dire la stessa cosa di Daniela
che � una ragazza che ho conosciuto personalmente, una ragazza
devo dire di una sensibilit�...
ma di un'intelligenza che voglio dire... eh?
Uno ci rimane come un... mi dispiace se io mi esprimo in questi termini.
No, no, ma... mi dica, cosa posso fare per lei?
Allora Onorevole, io sono venuto qua per esporle una situazione...
personale che... io credo che la trover�...
colpito e se... se la conosco un po'...
anche un po' indignato.
Ma chi, il pap� di Caterina? � andato a trovare tuo padre l� al Parlamento?
- A Palazzo Chigi. - Non ci posso credere!
Povero pap�, lo sta ossessionando, guarda.
Ma... l'hanno cacciato dalla scuola, vero?
L'hanno sospeso dall'insegnamento per non si sa quanto.
Ha menato a un ragazzo di scuola sua,
l'ha beccato che gli faceva l'imitazione
dopo quella figura di merda che ha fatto in televisione.
- Gli ha dato una pezza in faccia. - No!
Una cosa gravissima. Infatti pap� non pu� fare niente, ma quello insiste.
Pap� dice che secondo lui � un po' matto, e pure un po' pericoloso.
- Si vede. - Poveraccia Caterina.
� veramente troppo sfigata quella ragazza!
- Dai! - Come si veste poi!
- Antica! - Sembra un'extracomunitaria.
Va beh, dai, all'inizio faceva pure tenerezza, dai.
C'abbiamo provato a civilizzarla, ma poverina
� veramente un caso disperato.
Te poi hai anche provato a fidanzarla.
Figuratevi quella snobbona di mia zia quando Gianfilippo gliel'ha presentata.
- Le sar� preso un colpo! - Capirai, poi zia Andreina � una iena.
Raus Juden!
- C'� qualcuno? - Forse � rotto.
� tutto rotto in questa scuola.
Forza, su coi talloni!
Su i piedi! Forza ragazze, alzate quei talloni.
Alte le ginocchia. Forza alzate quelle ginocchia! Mario, alza le ginocchia!
Oh, Cate!
Ma mica te la sei presa per quel coglione di mio cugino?
Oh, dico a te! Ma che fai, non mi rispondi?
Lasciami stare!
Ah�!
Ma come ti permetti!
Oh!
Che succede?
Tu mi devi lasciare stare! Hai capito?!
Ma sei scema?!
Ferma!
Fermati!
Giuliana, ferma la lacovoni!
Professore, � impazzita, io non l'ho nemmeno toccata!
Non � vero, sei tu che l'hai spinta!
- Te fatti i cazzi tuoi. - I tuoi.
- Sei arrogante e volgare mi fai schifo! - Ma senti questa!
Ma lavati piuttosto, zecca malata, che fai pena!
- Guarda che ti spacco la faccia! - Ma chi spacchi, poveraccia!
State ferme! Ragazze!
Bastarda!
Germano, Rossi! Ferme! State ferme!
Ferme!
E state calme, cazzo!
- Marti, come ti senti? - Martina, stai bene?
Martina.
Signor lacovoni, venga, l'accompagno dal preside.
- Nessuna notizia? - No.
Vorremmo chiedere l'intervento della polizia, se lei � d accordo.
Io non capisco veramente in questa scuola i ragazzi entrano, escono,
fanno come je pare. Io stavolta glielo dico al preside, per�.
Un momento sta gi� ricevendo i Signori Germano e Rossi Chaillet.
Certo, ubi maior... eh!
- Un istante solo. - Prego, prego.
Rendetevi conto, la povera Martina D'Aloja
� stata trattenuta in ospedale per una radiografia.
E adesso come minimo, dovrei sospendere chi l'ha colpita.
Ma non sarebbe giusto.
Perch� dovrei sospendere anche chi ha iniziato prima.
Daniela! Dai!
E magari tutti i vostri compagni, le vostre compagne
che invece di dividervi, vi incitavano, e partecipavano alla zuffa...
(Suono sms)
Dani� to butto eh!
Scusi.
...� un'esperienza formativa indispensabile.
A patto che non si degeneri in rissa,
come invece purtroppo accade delle volte
nelle pi� alte istituzioni del nostro paese.
Vogliate scusarmi, eh.
Grazie per esservi scomodati.
Grazie Signor Preside e ci scusi ancora.
- Arrivederci. - Buongiorno.
Dai Daniela, alzati, dai la mano alla tua compagna, fate pace.
Ma neanche morta.
Margherita, dai ti prego, dai.
Sei pazzo pa, quella mi infetta.
Il dottor Loiacono, grazie.
Mi faccio passare l'lspettore.
- Ciao piccol�. - Ciao.
Dov'� che ci siamo incontrati noi? In una trasmissione televisiva...
- Un dibattito noiosissimo. - S�, tra l'altro.
Ah, poi ti volevo dire che ho letto quel tuo ultimo articolo la settimana scorsa
e l'ho trovato... insomma ha degli spunti molto interessanti.
Ah s�, mi devo preoccupare allora, eh.
Beh, anch'io un po allora.
- Salve. Lei � il Signor... - lacovone.
S�, il pap� di Caterina.
- II professore... - Chi non lo conosce.
Della ragazza nessuna notizia ancora?
Stiamo avvisando la Questura, adesso vediamo.
Mi dispiace molto, se posso fare qualcosa...
Manlio. Scusa eh.
S�, � che devo scappare, sono in ritardo.
- Hai bisogno di un passaggio? - No, no, no grazie, non importa,
ma esco comunque con te. Beh, in bocca al lupo.
- Crepi. - Auguri.
(Ridono)
Mandano una volante, saranno qui tra poco.
No, nessuna notizia della ragazzina.
- Cercano te? - Mi sa di s�.
- Vieni. Passiamo di qui. - Ah, ok.
- Dove andiamo? - Don't worry. Vai, tranquilla.
Vieni.
Perch� ti cercano?
Sono scappata da scuola, mi sa che ho fatto un casino.
Vediamo.
Tat�.
Siedi.
Oddio, povera mamma.
Ah giusto, grazie.
- Pronto. - Mamma?
- Stai bene amore? - S�, sto bene.
- Non ti preoccupare, sto arrivando. - Dove sei?
S�, poi ti spiego tutto, ciao.
Anch'io ti voglio bene.
Cio�, in pratica da qui vedi tutto.
Come una soap opera, ma il plot � un po' pazzo.
Tu un giorno torni tutta vestita...
grunge no logo, un altro come pop star... tipo... Jennifer Lopez,
tu scendi da grandi macchine, con autista,
oppure sei accompagnata da ragazzi in motorino che... cerca di baciarti.
Chi sei veramente tu?
E cos'altro hai visto poi?
Non dovrei dire, per rispetto di privacy.
Comunque... vediamo.
Tuo padre di notte sempre cammina avanti e indietro per la casa,
ma il vero mistero � tua madre.
Quando lei � sola fa cose nonsense,
parla da sola, fa tutti discorsi arrabbiati verso una sedia vuota.
- Mia madre? - Amazing.
E qualche volta con quel signore l�, lei piange e lui consola lei.
- Ma chi Fabietto? - A volte anche parlano molto,
allegri e ridono come bambini.
- Ma sul serio? - Giuro.
Per�, personaggio del mio cuore sei tu.
Infatti, sto un pochetto emozionato che sei qui.
Vorrei chiedere l'autografo a te.
Che scemo. Come ti chiami?
Edward, Edoardo.
- Tu ti chiami Caterina, vero? - Mh. Sei inglese?
Di Australia. From down under!
- Mi sa che � meglio se vado. - Aspetta.
- Vai. - Ciao, Edward.
Ciao. Good luck.
Pronto. Chi parla?
Caterina.
- Sarebbe pronto a tavola. - Non ho fame, grazie.
Ti prego tesoro, vieni. Ti prego.
Devo chiederti scusa, Caterina.
Pap� ti capisce benissimo.
Non � colpa tua, dai.
Tu sei come me.
Noi siamo due vittime.
Avresti dovuto vederli.
Quei due... i padri de... amiche tue.
Pappa e ciccia. Tutti e due do' stesso partito,
quelli che sanno come se sta al mondo.
'E figlie, amiche tue,
fatte co' 'o stampino.
Identiche.
Quella � gente privilegiata,
noi per loro siamo... siamo niente.
- Giancarlo, per favore... - No, stavolta famme parl�.
Stavolta famme parl� perch� � importante.
Noi, noi...
siamo persone che possono contare solo sulle proprie forze.
Allora io una volta pensavo
che era proprio grazie a questo che ce la potevamo fare.
E invece me so' sbagliato.
� tutto inutile, Caterina.
- Ti prego, eh. - � cos�!
Ci escludono, ci trattano come giocattoli!
Siamo dei pupazzi che non se possono permettere un cazzo nella vita!
Capito!
Nemmeno, nemmeno una soddisfazione sul lavoro!
Una bella casa, un po' di rispetto da parte degli altri, niente!
Mettete a sede'.
Che �?
Mamma...
Mettete seduta.
Boni.
Cati, sono pazze.
- Oh, come � andata? Come � andata? - � una cazzata, vai tranquilla.
Stai tranquilla, non c'� bisogno che ripassi, � una cazzata.
S�, per� me la faccio sotto lo stesso.
- Marghe. - Aspetta.
Ma alla fine per l'anno prossimo cosa hai deciso?
Pensavamo uno scientifico. Per� non lo so.
- Non volevi andare al conservatorio? - Va beh, quello � solo un sogno...
Prova ad entrare a Santa Cecilia, no?
Figurati. � difficilissimo che mi prendono, pare.
- E perch�? - Beh, perch�...
E vai, finalmente ho finito!
- Lacovoni! Andiamo? - S�.
- Ciao, Cate. - Ciao.
- In bocca al lupo. - Grazie.
Agata!
- S�? - Ho capito tutto, amore mio.
Io e te, con la moto...
La signora sta su in terrazza, coi panni.
Ah! Smettila! Ma che sei matto?
Comunque non possiamo mica and� avanti cos�, eh.
E che devo fare? Non lo posso mica lasciare, no?
Solo perch� c'hai paura de lui?
Ma quale paura. Ma poverino, ma non lo vedi?
Non ce la farebbe mai da solo.
- E a te n ce pensi? E dai, vi� qua. - Basta. Ho detto basta!
Ah, certo che sei, eh. E a me?
- A me 'n ce pensi proprio? - E dai Fabio, non posso.
Non possiamo proprio.
- Ma che �? - Boh.
Boh, dai aiutami. Aiutami per�.
Sei un disgraziato, sei.
Quando sono arrivata a casa, tutti erano agitati
perch� pap� era uscito con la moto senza avvertire nessuno.
Avevano chiamato tutti gli ospedali e la polizia, ma nessuna notizia.
Cos� anche il giorno dopo e quello dopo ancora.
Nemmeno una telefonata, nulla.
Del caso si � occupata anche una famosissima trasmissione.
La conduttrice ha letto in diretta alcune pagine scritte da pap�,
perch� pensava che potessero aiutare a capirci qualcosa in quel mistero.
'... lascer� tutto e tutti, via da questo mondo di mediocri e di furbi,
e andr� in cerca di quell'altrove che � dentro di me da sempre,
un altrove fatto di vento, e di spuma delle onde."
Non voglio esprimermi sulla qualit� letteraria di questo testo...
Tra l'altro, quella sera di fine giugno � venuta a mancare la zia,
che si chiamava Adelina, e tutti dicono che da ragazza era molto bella
e sognava di fare la cantante lirica.
Tu che hai richiamato i morti alla vita, dona la vita eterna alla nostra sorella.
Noi ti preghiamo. Ascoltaci o Signore.
E alla cerimonia funebre
tutti noi abbiamo finalmente dato il via alle lacrime.
Ognuno forse per un motivo diverso.
Ma col passare dei giorni e delle settimane,
� successa questa cosa stranissima:
Che quel fatto brutto sembra gi� che sia avvenuto tanto tempo fa,
come se fossimo tutti in preda di un incantesimo che ci stordisce,
forse perch�, come hanno scritto i giornali,
� arrivata l'estate pi� calda degli ultimi duecentocinquant anni.
Excuse me, Ed.
Ti volevo salutare. Se per caso hai vo... no, fa schifo.
Caterina.
Eh... eh, ti volevo salutare.
Se per caso hai voglia di una giornata al mare l� da noi il mio numero ce l'hai.
Ma anche noi partiamo.
Ah, allora ci vediamo a settembre.
Torniamo a Sidney, da pap�.
Non me I avevi detto.
Nella nostra soap opera i miei genitori hanno deciso che si amano ancora.
Speriamo.
Quindi non ci vediamo pi�. Mi dispiace.
Anche a me.
� stato bello conoscerti, Caterina.
S�. Va beh.
Beh, ciao eh.
Beh, prudenza mi raccomando, eh. Fate uno squillo quando arrivate, eh.
Non ti preoccupare, ti veniamo a prendere mercoled� alla stazione.
Oggi confermo la prenotazione a quella pensioncina che mi hai detto.
Asciugamani e lenzuola me li danno loro, no?
- Ma che sei scemo, che domande fai? - Scusa, � l'emozione.
Buon viaggio, buon viaggio. Ciao, piccol�.
- Ciao, ciao, ciao. - Ciao.
No, fermati, fermati! Mamma, fermati, fermati, fermati.
S�.
Se un giorno ci rivediamo, vorrei che io e te...
cio� mi piacerebbe tanto essere... la tua ragazza.
Ok.
Grazie.
Andiamo, andiamo. Andiamo, andiamo.
- Che ti piace quel ragazzo? - Da pazzi. Vai.
- Dai, dai. - Ciao, mi raccomando.
- Ciao. - Chiamate quando arrivate, eh.
Sta di fatto che alla misteriosa fuga di pap� non ci pensiamo quasi pi�.
Forse perch� segretamente speriamo che, ovunque si trovi,
adesso sia pi� felice.
Tre! Tre parole!
La terza, la terza!
La panza, la panza!
La ciccia!
- La pancia non c'� pi�! - Ma non � un film.
- La lingua! - Lecca lecca!
Gelato.
� un dorce!
'A so, 'a so: 'a dorce vita!
A volte la notte, mamma si sveglia di colpo,
e viene a dormire nel letto con me.
Ma in generale il suo umore � buonissimo.
E anch'io devo ammetterlo, non c'� male.
Ho trovato una spiegazione a tutto questo
in un documentario scientifico visto alla TV.
- Uffa 'sto diario della vita tua! - No, gli occhiali! Lasciami, lasciami!
Dicevano che al contrario dei pesci, che coi loro occhi guardano di lato
e delle mosche che invece guardano dappertutto,
noi umani possiamo solo guardare avanti.
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