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FILM DI Jacek Borcuch
LASTING - "DURATURO"
Sei sporchissimo.
- Ciao. Buongiorno. - Buongiorno.
Michal sta ancora dormendo?
Si'
Non capisco.
E' di sopra?
Si', si', e' di sopra.
Potresti chiamarlo?
- Si', si'. - Ti ringrazio.
- Michal? - Sto arrivando!
Arrivo, arrivo...
Non puoi nemmeno immaginare cos'e' successo.
- Che cosa? - Ha chiamato Clara.
Ha detto che porteranno il nonno perche' devono andare da qualche parte.
Il nonno ha bisogno di essere curato.
- Nonno Miguel? - Ha l'influenza.
E chi lo fara' quando tutti gli altri hanno da fare? Io!
Tranquilla, posso aiutarti io.
Non e' per questo che l'ho detto.
Sembra che non sappiano che la vendemmia e' iniziata.
Davvero, posso venirlo a trovare di tanto in tanto.
Non gli piaci.
Non gli piace nessuno.
A me piace la tua ragazza.
Quale ragazza?
La tua.
Anche a me.
Io non avrei saltato.
Nessun ragazzo al mondo salterebbe da un ponte.
L'ho pensato anche io.
Ma lui ha saltato, io gli tenevo soltanto la mano.
E' stato pazzesco.
Urlavo come una pazza.
E lui?
Anche lui urlava.
Era il primo salto anche per lui.
Se non altro avete perso la verginita' insieme.
Gia'.
Ed e' stato meglio della prima, questa volta.
Ovvio, migliora di volta in volta.
Lo spero.
Parlale. Le piaci. Qual e' il problema?
L'ho gia' infastidita sulla questione 'motocicletta'.
Non voglio che pensi che voglia sempre qualcosa da lei.
Le dico che ho bisogno di andare da qualche parte, non lo so...invento qualcosa.
Me ne andro' in mattinata e' tornero' la sera.
Non puoi andarci in motocicletta?
Tornero' in Polonia con quella, vedrai.
Fammi sapere quando vai via,
avvisero' il carro attrezzi, cosi' non dovrai aspettare troppo.
- Vuoi scommettere? - Cosa vinco?
Karina?
- Vuoi vincerla? - Hai paura?
Cosa vinco?
Niente, non arriverai piu' lontano di Valencia su quel catorcio.
Cosa farai con lei, l'attaccherai ad un albero?
Abbiamo una scommessa?
Ma lei e' razzista. Sei come un negro per lei.
- Che cosa? - Mi hai sentito.
Seriamente? Mi prendi in giro?
Ti prendo per il culo.
Mi aiuterai con la macchina o no?
Ci pensero'.
Ci lavorero' un po'.
Andra' bene.
Penso che fosse di quel fottuto genio...
del secondo marito della zia, ricordi?
E' morto in quel crollo della casa. Te l'ho detto.
Si e' ubriacato, e l'ha riempita con il gasolio al posto della benzina.
Quando non e' partita si e' arrabbiato e l'ha semplicemente lasciata cosi'.
Ed e' rimasta qui per tutto questo tempo.
E' quello che stanno portando qui?
No, non mi stai ascoltando.
Stanno portando qui il nonno.
Miguel.
Mentre io sto parlando di...
Non importa. Guarda.
Vedi?
Questa moto e' unica nel suo genere. Guarda.
Vedi cosa fa? Il manubrio e la ruota girano
ma la luce punta sempre dritto.
Ed e' una cosa buona o cattiva?
In realta' non va bene, ma e' bello.
Tu sei bella.
Quasi dimenticavo. Il ragazzo biondo.
Era tedesco o svedese, non mi ricordo.
Non capivo una parola di quello che diceva, ma parlava un sacco.
Continuava a massaggiarsi la pancia suggestivamente.
Pensavo stesse flirtando con me.
- Magari aveva fame? - No, non era per quello.
Poverino, ha perso il pene in qualche incidente.
Era molto carino, ma continuava a parlarmene
e ho pensato volesse portarmi a letto. E' stato orribile.
In pratica era un coglione, ti aveva appena conosciuto
e ti raccontava gia' la storia del suo pene.
Povero idiota.
Poverino. Penso sia ancora da qualche parte...
Ma che razza di vita e', mia cara.
Esattamente! E non e' divertente.
Nonno, perche' sei cosi' serio? Non ti ho sentito ridere neanche una volta.
Non c'e' del vino per questo vecchio?
- Dategli del vino. - No, non puo'.
- Perche' no? - Perche' non puo'.
Il dottore l'ha vietato, l'ha detto piuttosto chiaramente.
Ma se vuoi raggiungere piu' velocemente la tomba,
sai cosa fare.
Preferisco la tomba invece di ascoltare te, cara.
Cioe', un vecchio vi viene a trovare e non gli date del vino?
Dagli del vino, donna. Non essere cosi' noiosa.
Ti diro' solo una cosa, Elena. Fa cio' che vuoi,
ma il dottore e' venuto due giorni fa... Stammi a sentire!
Il dottore e' venuto due giorni fa e gli ha vietato di bere.
Sta a te.
Ho visto il dottore sei mesi fa
e non ha detto niente sul non bere.
Sei mesi? Due giorni!
- Ti stai confondendo, cara. - No, tu ti stai confondendo.
Guarda nello specchio e vedrai la faccia di una ubriaca.
Dagli del vino, donna, stara' bene.
- No, non ha nemmeno un bicchiere. - Ecco a te!
Ecco il vino.
- Ve ne andate? - Si'.
- Buonanotte. - Ci vediamo domani.
Buonanotte, dormite bene.
- Buon viaggio per domani... - Grazie, buonanotte.
- Dovremmo andare a letto anche noi. - Si', hai ragione.
Vuoi guidare?
La stella centrale nella curva, una di quelle tre...
- Riesci a vedere qualcosa li' davanti? - No.
Beh, allora guarda di nuovo.
Ok, avanti a quella nel centro?
Ok, si'. C'e' una piccola stella.
Ma al di sopra o al di sotto?
Al di sopra, leggermente a sinistra.
- Ma la vedi? - Si'.
So che e' li' ma non riesco a vederla.
Cosa non riesci a vedere?
So esattamente dov'e' ma non riesco a vederla.
- Quella piccola stella li'? - I miei occhi sono troppo stanchi.
Nei tempi antichi cosi' le persone testavano la loro vista.
Ci sono persone che l'hanno vista e persone che non l'hanno vista.
E tu davvero non riesci a vederla?
Un momento fa non sapevi nemmeno che esistesse.
Ho pensato che ti sarebbe piaciuta.
Grazie.
Mio padre dice che il migliore al mondo.
Gliel'ho detto io.
Non pensavo te lo ricordassi.
Mi ricordo di tutto.
Hanno detto che ti e' proibito.
Possono andare a farsi fottere.
Cosa ci fai qui?
Qual e' il problema?
E' proprieta' privata, ecco qual e' il problema.
Non lo sapevo.
Adesso lo sai.
Facevo immersione. Sono gia' stato qui ma non ho visto cartelli.
Stai cercando qualcosa?
Te l'ho gia' detto, facevo immersione, ci sono tante grotte qui.
Togliti dalle palle.
Sei sordo?
Sta calmo, non ho fatto niente.
Sei entrato nella proprieta' di qualcuno.
- Sei un fottuto ladro. - Non l'ho fatto di proposito.
Non hai visto il cartello?
Non l'ho visto. Non ho fatto niente.
Perche' sei cosi' aggressivo?
Perche' e' come mi sento. Questa e' la mia proprieta'.
Non voglio problemi. Prendo le mie cose e me ne vado.
Quali cose?
La mia motocicletta e l'attrezzatura.
E' la mia terra, la mia proprieta',
e tutto cio' che ci entra appartiene a me, e' mio.
Il fatto che tu sia ricco
non ti da il diritto di giudicare le persone e di derubarle.
Non lo ripetero'.
Togliti dal cazzo.
Ok, me ne sto andando.
Ora faccio uscire i cani e ti faccio fare a pezzi.
Cos'e' successo?
Ho trovato i documenti per la moto.
Come ti aspettavi di guidarla senza?
L'avevo dimenticato.
Sei un completo irresponsabile.
Karina verra' con te?
Non gliel'ho ancora detto.
E che stai aspettando?
Volevo prima parlarne con te.
Sbrigati, va e parlale.
La stai confondendo.
Cos'e' successo?
Vuoi che venga con te?
No, posso gestirla.
E tu hai bisogno di soldi.
Vuoi dirmi qualcosa?
Michal, che sta succedendo?
Niente.
Lo vedo che c'e' qualcosa che non va.
Mi soffochi.
Ok, ciao!
Va tutto bene?
Non esattamente.
Ciao.
Marta?
Posso dormire da te?
Va tutto bene.
Buongiorno.
- Buongiorno. - Sto cercando il professor Ekiert.
Non e' nel suo ufficio. Sa dove potrebbe essere?
Sta facendo lezione adesso.
Con quelli del terzo anno, fino alle 13:30.
- Grazie. - Prego.
Non mi interessa. Un anno di pausa per cosa?
Perche' non sai cosa fare nella tua vita?
E' tutto qui.
Hai tutte le carte che ti servono e le ricevute della biblioteca sono gia' compilate.
Devi soltanto prenderli, ce la farai.
A meno che non mi sbagli.
Non abbiamo mai avuto questa conversazione, ok?
- Ciao papa'. - Ciao.
Ho qualcosa per te.
Guarda.
L'ho trovato in un supermercato in Valencia.
Puoi usarlo come portachiavi.
Ti ringrazio.
E' bello.
Devi pagarmelo.
E' affilato, vero?
Che c'e'?
Ieri ho visto una crepa sulla tomba della mamma.
Gia', lo so.
Pensavo di ordinarne una nuova, ma e' troppo costosa.
La lucideranno e dovrebbe essere apposto.
Sembra che tu non abbia dormito.
Sono incinta.
Si'?
Ho lasciato.
Non importa.
Che cosa vuoi?
Di cosa?
No, non lo sara'.
Di cosa vuoi parlarmi?
Di noi?
Ma stai pensando solo a te stesso.
Lasciami in pace.
Stavo...
stavo pensando che, in realta', non e' cosi' male...
essere un nonno.
Che cos'e'?
Un microscopio.
Funziona?
Certo.
Chi e' questo ragazzo?
- Gliel'hai detto? - No.
No? Perche' no?
Non ne ho la forza.
Non ne hai la forza?
E' lui? Michal?
Perche' non rispondi?
Ti ha fatto qualcosa?
Mamma forse era piu' vecchia di te di due anni.
Non saprei cosa dirti.
Lo ami?
Ciao.
Karina.
Dobbiamo parlare.
Lo sai.
Dove stai andando?
Mi dai solo un momento?
- Posso farcela, ok? - Non sono interessata.
Solo una parola.
- Dammi solo una parola. - Merda!
Ti va bene?
- Aspetta un momento. - Fottiti.
Non volevo.
Non me ne frega un cazzo. Sei sordo?
Hai mandato a puttane la mia vita.
- Aspetta. - Sai cosa significa?
Non voglio svegliarmi la mattina.
Non riesco a fare piu' niente.
Aspetta. Come potevo non dirtelo?
Non avrei dovuto dirlo a nessuno?
Non mettermi in mezzo nei tuoi problemi.
Riesco a malapena a gestire i miei.
Cos'e' successo?
Cosa pensi sia successo?
Non ho ucciso nessuno.
Non ancora.
Di che stai parlando? Dimmelo.
Non vedi che tutto questo non ha senso?
Che non possiamo continuare cosi'?
Che cosa vuoi da me?
- Lasciami andare. - Ho ucciso un uomo, lo capisci?
Non toccarmi.
Ti supplico, non volevo.
E se ti arrabbiassi con me,
mi uccideresti come quell'uomo?
Perche' lo stai dicendo?
Non volevo questo. Non volevo che fosse cosi'.
Michal, guardami.
Ho vent'anni.
Lo vedi in che stato sono?
Non posso aiutarti.
Fa qualcosa, non lo so, conosci delle persone.
Ho una partita la prossima settimana.
Verrai?
Ho un appuntamento con il Dottor Brzezina.
Karina Sobanska.
Bene, vada di sopra.
Dovrai aspettare un momento, il dottore e' con una paziente.
Il bambino sta bene ed e' in salute.
Ascolta.
Devi considerare il fatto
che cose uguali
possono sembrarci totalmente diverse durante il giorno
rispetto alla notte.
Durante il giorno il mondo sembra sicuro, razionale, luminoso, visibile.
Durante la notte e' tutto l'opposto:
Una realta' oscura e invisibile, priva di forme e colori,
popolato da oscure creazioni del mondo intero.
Che spesso, non assomigliano per niente alla vera realta' delle cose.
Dal punto di vista psicoanalistico
la notte e' il regno dell'inconscio
e il giorno del conscio.
Per la nostra prossima lezione
finite di leggere il capitolo "Colorazione"
parla delle tante caratteristiche della tristezza.
Grazie mille.
Ciao!
Ehi, Michal!
Ciao.
- Non riconosci piu' le persone? - Scusami. Sto scappando alla partita.
Fai un salto da Karina, credo che abbiate bisogno di parlare.
- Sto facendo quello che posso. - Fai di piu'.
- Dimmi...e' successo qualcosa? - Ti prego, chiamala.
Ok.
Ma adesso vado davvero di fretta.
Ascolta, forse...
puoi persuaderla e potreste venire insieme alla parita?
- Ok, posso farlo. - Ok.
E' alle otto.
Bravo, bravo.
- Cosa ti ha detto? - Ha lasciato.
- Ha detto che era la sua ultima partita. - Non esiste!
Mi chiedo chi prendera' il suo posto, adesso.
Magari Serafin. Qualcuno lo ha visto qui, qualche giorno fa.
Quello che viene da Varsavia?
Ma non ha vinto un cazzo la scorsa stagione.
- Ciao. - Ci vediamo.
- Portiamo la signora Ania a prendere un drink? - Stasera non posso.
Vado di fretta.
Michal...
No amico, non se ne parla.
Portala a fare un passeggiata o altro.
- Ciao. - Ciao.
Sono contento che siate venute.
Karina se n'e' ricordato.
Andiamo a bere qualcosa?
Verrei volentieri ma devo gia' incontrare qualcuno.
Ciao, ci vediamo a casa. Grazie per la partita.
Posso darti un passaggio da qualche parte?
A casa.
Grazie per avermi portato a casa.
Non sono un idiota, non devi parlarmi cosi'.
Devo andare.
Posso entrare?
Marta tornera' presto.
Volevo solo dirtelo.
Forse e' per questo che stai andando meglio.
Devo andare.
Non gliel'hai detto?
- No. - Perche' no?
- Non lo so. - Sei una cazzo di cretina.
Magari dopo.
Comunque, non deve saperlo per forza.
Cazzo, vivo con una deficiente, ecco cosa ho da dirti.
Non so se voglio averlo.
Non parlero' con te di questa faccenda.
Cosa c'e' di divertente?
Mia madre mi ha detto di chiamarti da quanto non ti sente.
E' preoccupata. Te ne sei andato e non hai dato segni di vita.
Ho passato davvero un brutto periodo.
Dille che la chiamero'. Va tutto bene.
Come sta Karina?
- Bene. - Bene?
E tu?
Ho mandato mamma in vacanza, quindi devo fare tutto da solo.
Bene, ti stai preparando per quello che dovrai affrontare in futuro.
Voglio vendere tutto appena posso,
compro una casa sul mare e mangero' carne. sono stufo di tutta questa roba organica.
Meno male che non ti ha sentito.
Un giorno dovra', ma non mi interessa.
- Com'e' la motocicletta? - Non mi da problemi.
Dovrei affittarla, mi pagherebbe gli studi.
Davvero? C'e' qualcuno oltre te a cui piace quell'affare?
Cosi' sembra.
Paese pagano...
Stai fumando?
La mia considerazione per l'organico e' cambiata.
Non lo diro' a mia madre. Ti usa sempre come esempio:
Lavoratore, onesto, non fumi, non bevi.
E guarda che cosa sei diventato.
Ehi, dato che stiamo parlando, l'attrezzatura subacquea...
C'e' un sacco di roba in garage, la usi ancora?
Ho incontrato un ragazzo che fa immersione e ho bisogno del tuo permesso.
Ehi...
Ci sei?
Ehila'!
E se non lo trovo?
Cosa, tutte le copie sono evaporate? Non c'e' uno straccio di possibilita'.
Sto solo chiedendo.
- Solo nel caso. - Non preoccupartene.
Come stai?
Come stanno le cose?
Bene.
Si'? Me lo stai dicendo per farti lasciare in pace?
O e' cambiato qualcosa?
Le cose cambiano ogni minuto.
La sai meglio di me.
Non fare filosofia dimmi solo se va tutto bene.
Bene...credo.
Non ne sono sicura.
Non sembri particolarmente in forma.
Prego, entra.
Dottore...
Non so se posso averlo.
Ci sono delle ragioni per le quali non puoi?
Problemi di famiglia,
non posso davvero averlo.
Non so se lo sai, ma in questo paese l'aborto e' illegale.
Non scherzo.
Come ti appare una cosa del genere?
Normale.
Che ne dici se ci vediamo oggi?
Che succede Karina?
Non riesco a raggiungerti.
Pronto?
Karina Sobanska...
L'hanno portata qui due ore fa.
- Dove? - Chiedi al primo piano.
Grazie.
Cosa ci fai qui?
- Mi dispiace. - E' tardi.
- Non si fanno visite a quest'ora. - Karina Sobanska, vent'anni.
La prego.
La prego. Karina Sobanska.
Togliti questo casco.
Puoi entrare, ma solo per un momento, ok?
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