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SONO TUA
Traduzione: Handydandy
Mi chiamo Mina. Ho 27 anni.
Sono un'attrice e ho un figlio che si chiama Felix.
Ehi! Sta' attento.
Guarda qui...
Sembra che ci voglia altro latte, per farli piu' grandi.
Mi piace ballare e...
... suonare la chitarra e leggere.
-Quindi sei sicura...? -Assolutamente. Nessun problema.
-Se ti affido la parte, mi faro' risentire. - Va bene.
-Perfetto. Grazie - Grazie mille...
Ciao, tesoro! Sono la mamma. Mi manchi tantissimo.
Pronto... mi senti?
- Non puoi venire domani? -Felix ed io, stiamo andando in piscina.
A nuotare? Il cloro rende la pelle secca.
Non essere sciocca. Vieni domani.
Felix deve sapere che la nonna gli vuole bene.
Pronto? Mi senti?
Oh, e porta anche dei dolci. Golab Jamun e Barfi. (dolci indiani; NdT)
Ci vediamo domani.
- Perche' non vuoi andare da nonna? - Smettila di piagnucolare!
Non ne posso piu' di prendere medicine. Tanto, non mi servono a nulla.
- La schiena le fa male - Solo la schiena?
Aiuta nonna.
- Lasciami... -No, va tutto bene.
Se qualcuno si curasse di me...
No, no.
Tesoro, e' bellissimo quando mi massaggi...
Ma sai... i giovani, oggi...
Quando crescono...
Non si interessano piu', dei loro genitori.
- Vado a vedere la nonna. - Non svegliarla!
La farai solo innervosire.
Mica mi ascolta!
- Dimmi, cara... come stai? - Bene. E tu?
Sento dire che non stai bene.
La schiena mi uccide...
Tesoro, non andartene!
Credo che la naprapatia potrebbe esserti utile. (ramo della medicina complementare; NdT)
Lascia perdere. Questo dolore mi accompagnera' per il resto della mia vita.
Dimmi un po'... Questa casa che hai disegnato...
...quanto ci hai guadagnato?
Beh... me la sono cavata abbastanza bene.
- Gli architetti, hanno da lavorare in questo periodo? - Certo.
-Ce la caviamo bene... eh, Felix? - Si'.
Siano stati bene, ma devo andare. Saluta la mamma.
Chiami? Ti posso dare il numero.
Ci vediamo la prossima settimana. Ciao, tesoro.
- Vieni piu' spesso. Mi farai piacere. - Lo faro' di sicuro.
Ti chiamo domani.
- Va bene? - Perfetto.
- Felix! - Ciao.
- Ciao, Felix. - Ti voglio bene, dolcezza.
- Ricordati di venire a trovarmi. - Certo.
Che uomo gentile...
Immagina se facesse ancora parte della famiglia. Sarebbe meraviglioso.
Non ti avrebbe mai lasciato, Mina, se non avessi avuto storie con altri uomini.
Non sei d'accordo?
- Ti sono mancata? - Si'. Tanto.
- Sicuro? - E io ti sono mancato?
- Cosi' poco? - Tanto cosi'!
No, e' stata.. Quella seduta di prove di cui ti avevo parlato.
- E' andato tutto male. - Come mai?
Mi hanno solo fatto domande stupide.
- Sono proprio di una razza diversa... - Hai detto proprio bene.
- Che si fottano. - Si'...
- Che c'e'? - Maledizione...
Cazzo... e' la mia ragazza.
Mi ha chiamato un sacco di volte...
Avremmo dovuto vederci su Skype.
C'e' una conferenza stampa, domani E lei doveva prepararsi per l'incontro...
Me ne sono dimenticato.
- Devo andare. - Adesso? Ma sei appena arrivato!
Avremmo dovuto sentirci adesso.
Adesso dovete vedervi su Skype?
- Mi dispiace. - Va bene.
So che e'... Ma devo proprio...
Devo correre... altrimenti saranno solo problemi.
-Vai... se e' cosi' importante. - Mi dispiace davvero tanto.
- Ti andrebbe un po' di vino? - Si'.
- Cerchi qualcosa in particolare? - Degli occhiali da sole, forse...
Sono eccezionali. Dovresti provarli.
Guarda quelli! Sono davvero belli.
Non voglio ne' venderti qualcosa, ne' convincerti...
...o fare di te la mia seconda moglie.
- Vivi a Oslo? -No. Sono qui per il mio film.
- Ha aperto proprio ieri , il Festival. - E' andata bene?
Un successone! No. In realta' non lo so.
-Tu sei il regista? - Si'. E anche lo sceneggiatore.
Credo che scrivere la sceneggiatura sia la cosa piu' dura, in un film.
- Io faccio l'attrice. - Lo sapevo.
- Lo sapevi? - Il mio primo pensiero e' stato...
Quella e' un'attrice! Giuro! Di teatro o di cinema...?
Dipende. Adesso, sto girando un cortometraggio.
- Di che tratta? - Un uomo che diventa un cane.
Un uomo che diventa un cane? Davvero interessante...
- Tu hai la parte del cane? - No!
- Sarai la stella del film! - Lo so che puo' sembrare strano ma...
- Devo proprio vederlo. - Si'... forse.
- Hai visto Pinchcliffe Grand Prix? - Certo. E' un classico. (film norvegese in stop-motion,del 1975; NdT)
L'ho visto oggi alla cineteca.
Mi piace il suo messaggio. L'intrigo centrale...
Gore-Slimey ha lavorato per Reodor, in passato. (personaggi del film; NdT)
E lui ha rubato il supercarburante e poi...
Tutto cambia e lui diventa il campione mondiale.
Ti va una tazza di caffe'?
Abiti qui vicino?
- Vuoi una gomma? - Si', grazie.
- Grazie. - Di nulla.
Che ne dici di un caffe'? O un bicchiere di vino? Del te'? Una pizza?
- Non mangio la pizza, con uno sconosciuto. - Io, uno sconosciuto?
Ci conosciamo da 300 metri!
Hai ragione.
Allora... una tazza di te'? O una pizza?
Facciamo, dopo 500 metri?
Mia madre e' ancora incazzata perche' hanno speso tutti quei soldi...
... per rapirmi, in Pakistan quando avevo 14 anni.
Ma papa' e' incazzato perche', quella settimana non pote' giocare a biliardo.
Perche' dovette portarmi via... Loro ragionano in questo modo.
- Dici sul serio? - Si' ma... e' stato tante tempo fa.
- Cosa accadde? - Papa' torno a casa.
E ho vissuto con questi parenti religiosi che non avevo mai visto prima.
- Se ne torno' a casa? - Si'.
Ma ho fatto tutto quello che dovevo. Ho imparato anche la lingua.
La cultura. L'ho fatta mia, proprio come un camaleonte.
- Davvero? - Si'. Ma tanto tempo fa.
- E com'e' che poi sei tornata qui? - Mi annoiavo e allora...
Ho pomiciato con un cugino. Di solito non bacio i parenti ma...
- Hai pomiciato con un tuo cugino? - Si'. Un vero tabu'.
E... ci scoprirono.
E poi... Oh mio Dio! Davvero ti sto raccontando questa storia...
E fui costretta a tornare in Norvegia con mio padre.
Mi guardi come se fossi pazza, e avrei fatto meglio a stare zitta.
- Ti ho messo paura? -No, proprio per niente.
- Non sei sposata? -No. Non piu'.
- Ma lo sei stata? - Si'.
Ma non e' che hai sei bambini nascosti da qualche parte, vero?
-Uno solo? - Solo uno che piagnucola "mamma"
- Questo e' tuo figlio? - Si'. Felix.
Forte... proprio carino.
- Credi che mi somigli? - Cos'e' quello? American Football...
Ti assomiglia davvero.
- Sei molto bella... - Grazie
Sexy.
- Vuoi che te lo legga? - Grazie.
- Smettila. - Ma devo pur aggrapparmi a qualcosa!
- Non riesco a trovare Ibsen! - Ibsen non e' l'unico ad essere seppellito qui.
- Ci sono tutti i grandi norvegesi! - Va bene ma voglio vedere quella di Ibsen!
- Edvard Munch... - Anche Munch e' qui?
Dove sono tutto gli artisti?
No, smettila! Guarda che te la tolgo!
Salve.
- Siete dei turisti? - Una specie...
-No, smettila. - Guarda... e' quella.
-La tomba di Ibsen e' quella li'? - Si'.
Fammi vedere come son venute.
Facciamolo sulla tomba di Ibsen.
No. Ci butteranno fuori!
- Devi partire oggi? - Si'. Devo..
Non e' vero che devi, eh?
Devi venire a Stoccolma.
Dici davvero?
Ci verresti?
- Se ti comporti bene. - Ma certo...
- Lo faccio sempre. -Bugia! Non lo fai mai!
Ciao, tesoro! Abbracciami! Oh, mi sei mancato!
Ti sei divertito? Mi dispiace... sono stata occupata.
Ma adesso ho un sacco di tempo libero. Puo' stare tanto con me.
- Rispettiamo i nostri accordi... - Va bene.
- Ci vediamo presto, amico! Divertiti! - Ciao, Felix!
- Hai fame? Hai cenato? - No.
Posso prepararti un hot dog.
- Lo sai che non puoi giocare con quella. - Ma mi piace...
Lo so. ma puoi solo guardarla. Non toccare. Okay?
Raccontami ancora quella storia.
Va bene. C'era una volta, tanto tempo fa...
La mamma era ammalata in un ospedale del Pakistan.
Un bel giorno, la nonna venne a trovarmi.
E diede alla mamma questo elefante.
E come per miracolo, la mamma guari' immediatamente!
E' successo proprio cosi'.
Ti preparo da mangiare, va bene?
Ho dimenticato di fare la spesa.
Ancora! Ecco. Facciamo cambio...
Quando inizierai a comportarti come un essere umano?
Non si tratta solo di te. Il futuro di tuo figlio e' tutto nelle tue mani.
Non riesci a capire neanche un fatto cosi' ovvio?
Cosa ti manca in questa casa?
Perche' ti occupi sempre di cose cosi' sconvenienti?
Il figlio di Aziza. E' davvero un uomo per bene.
C'e' ancora tempo... Non hai ancora rovinato nulla.
Posso organizzare il tuo matrimonio con lui.
Le persone dimenticheranno tutto, e tutta la tua vita sara' piu' semplice.
Non sei d'accordo?
Cerca di capire quello tua madre ti sta dicendo.
- Io non voglio sposarmi. - Ma sentila!
Non capisci mai quello che tento di dirti.
Spiegaglielo tu...
Pensi solo a te stessa.
Ciao! La donna piu' bella al mondo.
- Sei sempre cosi' carino... - Non puoi venire in Svezia?
Io vorrei...
- E' stato cosi' bello a Oslo. - Si'... davvero.
Questa situazione e' frustrante.
Ti prego... vieni prima che puoi. Non puoi venire?
Vorrei ma... devo occuparmi di Felix, adesso.
Hai Felix? Questo non mi va proprio...
- Eh? - Sto scherzando!
Sto scherzando, amore. Porta Felix. Sara' bello incontrare Tarzan.
Behl... Forse e' troppo presto.
Se riesco a trovare una babysitter, forse potrei venire presto.
Come vuoi... ma anche lui e' il benvenuto.
- Lo sai, vero? - Si'.
Immagina se voi due poteste stare da me.... potresti stare da me.
-Forse... c'e' spazio per noi due? - ma certo... c'e' un sacco di spazio qui.
- Vieni e guarda da te... - Faro' il possibile.
- Pensaci. - In Svezia...
- E' un'idea. - E poi e' proprio dietro l'angolo.
Ti voglio tanto. Vieni, dai... ti prego.
Faro' il possibile. Te lo prometto.
- Va bene. Abbi cura di te. - Ciao.
Buongiorno, tesoro. E' ora di alzarsi.
Felix.
Ehi.
Ehi...
Oggi facciamo un viaggio. Devi svegliarti.
Felix, alzati.
Faremo un viaggio.. tu e mamma.
- Ehi! Alzati, dai! - Dove andiamo?
In un'altra nazione. Sara' divertente.
Incontreremo un principe... Un principe in un paese straniero!
E questo principe e' il fidanzato di mamma. Non e' una cosa interessante?
Andiamo a Stoccolma a incontrare il fidanzato di mamma.
- Come si chiama il tuo fidanzato? - Jesper.
- Ha la macchina? - Credo proprio di si'.
- E' simpatico? - E' molto simpatico...
Una persona dolce. Proprio come te E ha una casa tutta sua.
Una casa gialla, con tante stanze. Una stanza per i tuoi giocattoli e...
Volete giocare agli elicotteri?
Attenti!
Ti stai divertendo, tesoro?
-Vuoi provare a guidare? - Si'.
Piu' tardi.
Adesso, va' a dormire.
- Si addormenta presto? - Si'. Prestissimo.
- Buonanotte, Tarzan. - Vuoi dire buonanotte a Jesper?
Un vero abbraccio da orso. Adesso... a dormire.
Ti aspetto a letto.
Vieni? Ti aspetto...
Facciamo un patto. Io ti canto una canzone...
- ...e tu mi prometti di addormentarti? - Si'!
Va bene. Adesso inizio a cantare.
Addormentati, mio ometto...
Il giorno e' finito
I topolini, ad uno ad uno, si sono addormentati
Ciao...
- Sei bellissima. -Finalmente...
- Non vedevo l'ora... - Anche tu mi sei mancato.
-Mi sei mancata tantissimo.... - E tu?
- Non riesco a dormire, di la'. - Felix...
- Voglio dormire qui con voi. - Andiamo a stenderci sul divano.
Devi fare silenzio.
- Dove stai andando? -Devo lavorare alla sceneggiatura.
Fa' come se fossi a casa tua. Prendi quello che ti pare, da frigo.
Ciao.
- Chiamami. - Va bene...
Ecco.
-Cosa fai a Stoccolma? - Sono qui per il mio ragazzo.
-Non vivi qui? - Non ancora. ma potrei trasferirmi.
E' un film con fondi molto scarsi, quindi non possiamo prenderti.
Passo di qui molto spesso, non sara' un problema...
-Pensi di trasferirti qui? - Si'.
Da quanto tempo stai col tuo ragazzo?
Ci conosciamo da molto ma...
Una vera relazione, solo da qualche mese.
Questo personaggio parla svedese. Conosci lo svedese?
Posso provare.
- Avanti... - Parlo un po' di svedese.
Buon Compleanno!
- Vuoi spegnere le candeline? - Buon compleanno, caro Felix!
Buon compleanno!
Vuoi scartare il regalo? Dai! Guarda cosa hai avuto!
Non volevo comprare una cosa stupida...
- Non lo conosco ancora bene... - E' davvero bello.
Volevo ancora aspettare un po'. Piu' in la', potro' regalargli qualcosa di piu' interessante.
Non preoccuparti. E' davvero bello.
Gli faro' un regalo davvero bello.
Va benissimo. Ha tanta di quella roba!
- Batman! - Guarda quanti regali!
- E questo e' Batman! - Perfetto.
- Voglio giocare a fare l'elicottero. - Dai! facciamolo!
Volete giocare agli elicotteri, eh?
- Ti voglio bene. - Cosa?
- Ti voglio bene. -No, non dirlo.
-Felix... - Ti voglio bene!
- Ascoltami, Felix... - Ti voglio bene!
Felix, e' una cosa importante. Non puoi dirlo al primo che incontri...
Volete un po' di torta?
Che ne dici di una sveltina?
Non so... sembra...
Quasi una cosa programmata.
Lui e' impegnato, e allora...
- Mamma! - Torno subito, tesoro!
Un minuto ancora...
- Stupida mamma...e stupido Jesper! - Basta. Eravamo andati a fare una passeggiata.
- Non e' stato bello passeggiare? - No, stupido Jesper!
- Andiamo a mangiare qualcosa di buono. - No, voglio andare a casa.
- Ma prima camminiamo un po'. - No, stupidi!
Basta adesso. Comportati bene.
- Pensavo che fossi piu' forte, Tarzan. - Stupido.
- Sei gia' stanco? - Stupido!
- Ciao, Martin. - Ho provato a chiamarti...
Ti va una birra stasera? O del vino?
No, sono in Svezia con Felix. Ho un ragazzo, adesso.
Hai... un ragazzo?
Ti spiego tutto un'altra volta.
-Va bene... ma quando torni? - Ascolta. Devo andare. Ciao.
Non puo' restare qui...
Tutto bene?
-Dai... andiamo. - Si'. Torniamo a casa.
-Torniamo a casa? - Sta piovendo...
-Voglio andare a casa. - Ci stiamo andando...
Devo controllare la mia posta.
- Hai scritto qualche altra scena? - No.
Vuoi qualcosa da bere, Felix?
Vuoi fare un po' di boxe?
- Adesso? - Si'.
Ma certo. Non l'ho mai fatta prima.
-Forse saro' un po' impacciata. - Te lo insegno io.
Sei paziente?
Portiamo anche Felix . Si divertira'.
Si'...
Forse e' meglio che lui resti a casa per un po'.
Puo' giocare con Nintendo o quello che gli pare. Stare un po' tranquillo...
Va bene se mamma va a fare un po' di boxe con Jesper?
Ascoltami. Se ti annoi... questo e' molto importante...
- Questo e' il mio numero... - Si'.
Se succede qualcosa e hai paura, devi solo premere 'OK'.
- Okay. - Questo qui. Bene al centro.
- Solo per un secondo. Va bene? - Si'.
Bene... grazie, dolcezza. Ci vediamo presto. Ciao.
Destro... sinistro... gancio sinistro.
Ho paura! Sei davvero brava...
Basta cosi'... non diventare troppo brava! E il gancio destro... chiaro?
Un'altra volta.
Vai!
Cosi'... e finta!
Sei diventato un allenatore?
Ciao.
- Come va? - Bene. E tu?
- Mina, dalla Norvegia. - Piacere di conoscerti.
Ti va di incrociare un po'?
- Continuiamo dopo. - Ricordati di Felix...
- Non ci metto molto. - Va bene.
Lasci andare... Non solo dei pugni singoli.
Colpisci e muoviti! Giragli intorno, Johan.
Ciao!
- Come vanno le cose? - Bene.
- E a te? -Bene. Posso parlare con Felix?
- Non e' con me. E' a casa. - A casa? Da solo a casa?
Stiamo soltanto facendo un po' di boxe. Siamo a casa in un minuto.
- E' a casa da solo? - No! Pronto?
-Non e' da solo! E' con.... - Con chi?
Alcuni amici del mio ragazzo.
- Lo guardano loro. - Sta con degli estranei?
-No. Felix li conosce molto bene. - Ma loro non lo conoscono...
- Non mi piace questa cosa. - Devo andare. Ti chiamo piu' tardi.
Felix!
Felix, sto arrivando!
Perdonami... Stai bene?
Tesoro...
Avevamo detto che mi avresti chiamata in caso di qualche problema.
- Tutto bene? - Devo calmarlo...
- Cerco di scrivere qualcosa. -Ascolta...
- Cos'e' che non va? - Voglio andare a casa.
Felix.
Dai.... Papa' ha chiamato per sapere come stai...
Lo vuoi chiamare domani? Cosi' puoi chiacchierare un po' con lui.
Felix.
Hai bisogno di aiuto?
Felix, mangia, dai... cosi' diventi grande e forte.
Ci sono le polpette.
Ehi...
Cercherai di dormire per tutta la notte?
Se viene l'uomo cattivo... Chi deve morire? Jesper o io?
- Non succedera' mai, Felix. - Invece no!
Tu non mi vuoi bene.
-Dormirai tutta la notte? - No.
- Tu non mi vuoi bene. - Te ne voglio tanto.
Non mi vuoi bene.
Possiamo parlare?
Certo.
Certo...
Cosa c'e'?
Non reggo questa situazione...
E' come se...
Mi fa stare davvero male ma...
Non sopporto che Felix stia qui. Non so come gestire la cosa...
E'... e' davvero troppo Mi manca la compagnia degli adulti...
Ti capisco ma cosa dovrei fare?
Io voglio stare con te.
Non possiamo trovare una soluzione? Noi torniamo a Oslo e tu verrai a trovarci...
Per conoscerci meglio. Capisco che per te e' tutto nuovo...
- E lui potrebbe essere di troppo.. - Non riesco a pensare con calma. Lo capisci?
Troppa confusione... Devo finire la sceneggiatura...mi manca l'equilibrio.
Non riesco a pensare.
Ho bisogno di tempo per me stesso. Piu' spazio...
Solo per pochi giorni, va bene?
Mi serve qualche giorno per risolvere tutto. Pensare... mettere le cose in ordine.
- Non e' il momento, per me, di fare il padre di famiglia. - Capisco.
- Non e' la mia parte... - Capisco.
Non e' il mio ruolo.
Ma domani ci facciamo un bel pranzo. Io, tu e Felix.
Puoi prendere la mia macchina.
- Ti andrebbe bene? - Si'.
Penso che sia meglio se vado via.
Adesso?
- Ti prego. - Felix.
E' come se ti stessi cacciando in piena notte... tu da sola, col bambino.
Per favore, Mina. Non volevo che le cose andassero cosi'.
Lo capisco...
E' tutto sbagliato... capisci come possa sentirmi?
Lo capisco. Ma devo andar via.
Ti chiamo.
Felix.
Felix?
Felix!
Felix, dove sei?
Rispondimi! Felix!
Non e' proprio divertente! Rispondimi!
Felix!
- Cosa credevi di fare?! - Calma!
Porca puttana...
Cosa diavolo vuoi fare?
Perche' sei scappato via? Guardami, quando ti parlo!
Non devi mai allontanarti dalla mamma!
Capisci cosa ti dico?
Guardami! Non devi mai allontanarti da me!
Non lo capisci?
Maledetto stupido!
Promettimi di non farlo mai piu'. Va bene?
- Me lo ripeti? - Non devo allontanarmi dalla mamma.
Ciao, piccolo mio!
Vieni qui!
Come stai?
- Mi sei mancato! -Mi vuoi dare un abbraccio?
-Dai... saluta la mamma. - Vieni qui.
Ci vediamo la settimana prossima. Ti chiamo domani.
- Raccontami cosa hai fatto! - Abbiamo giocato...
Ciao. Sono Jesper.
Non posso rispondere ma lasciate un messaggio...
Ciao, sono Jesper.
Ciao. Sono Mina. Siamo arrivati. Tutto bene.
Spero che tu abbia trovato il tuo tempo e il tuo spazio.
Chiamami quando senti questo messaggio.
Ciao, sono Jesper.
Sono stata in Svezia. A trovare il mio ragazzo.
I miei contatti li', mi avevano offerto un'audizione per un film.
- Per quale ruolo? - Il principale.
Siamo rimaste in tre concorrenti e sono davvero eccitata...
- Hai un vero agente, li'? - Non ancora.
- Avevo dei contatti con delle persone. - Interessante.
Per adesso e' gia' abbastanza. Grazie per essere venuta.
- Sicuro? - Si'.
-Grazie. - Di nulla.
- Vuoi aprire la porta? - Mamma?
-La porta non si apre! - Scendo ad aprirla.
Cos'e' successo?
Tuo padre mi ha distrutto la vita.
Ecco...per te.
Sai...
Ieri ho invitato la signora Chamim e la signora Vakaar e cena, a casa nostra.
Avevo preparato kofte e kebab. (polpette e piatto misto di carne e verdura; NdT)
Roti, raita, insalata... tutto fatto con le mie mani. (sfoglia di farina integrale e insalata con yogurt; NdT)
Credi che abbia toccato qualcosa?
No. Hanno solo sparlato di te...
La signora Vakaar ti ha visto in giro praticamente senza nulla addosso...
...mentre baciavi uno sconosciuto.
E allora tuo padre ha inziato a sgridarmi come se fosse colpa mia.
Che colpa ne ho io? Non ti ho mai detto di scappar via da casa...
...per fare cose che gettano la vergogna su di noi!
Sai quante me ne ha dette, la notte scorsa?
Poi e' uscito di casa e non e' piu' tornato.
Chi dara' ascolto al mio dolore?
Parlo con te. Mi stai ascoltando?
Ti ascolto.
Non e' colpa mia.
Per tanto tempo sono stata punita per qualcosa che non ho fatto.
Sono anche io un essere umano? Il mio cuore desidera pace e affetto.
Quello che...
Quello che volevo dire...
Non potresti venirci a trovare ogni tanto?
Va bene.
- Ciao. - Ciao, bellissima...
Scusami se ti ho svegliata, ma sono davvero disperato.
C'e' una festa. Ma io volevo proprio scappar via.
Tutto bene?
Il mio fotografo vuole tutta la mia attenzione.
Sembra quasi che faccia tutto lui.
- Ma amore mio... -Non ha il minimo rispetto per la nostra collaborazione!
Non piangere.
Ehi...
L'ho detto anche allo strizzacervelli. Non so come potremo ancora lavorare insieme.
Va' avanti da solo.
Se fossi qui, potrei baciare quelle bellissime mani.
Non puoi venire a Oslo?
Che ne pensi?
Sei cosi' sexy quando sei concentrata.
Sei bellissimo.
Ho aumentato il tono muscolare... Vuoi vedere?
- Vedi? - Molto bene.
Stai proprio bene...
Oh Dio, sei cosi' sexy. Non ti vuoi spogliare un po'?
- No... - Dai..spogliati.
Va bene...
Oh, sei proprio sexy.
Mostrami i tuoi seni...
Voglio vederli entrambi.
- Allora... sei qui - Ciao.
Saluta la mia principessa indiana, dalla Norvegia.
Ho sentito grandi cose su di te.
Il mio migliore amico e direttore della fotografia, Simon. Mina...
- Non e' bellissima? - Molto carina.
Ciao, Mina. Ci sentiamo presto!
-Torna alla festa. Ci manchi. - Si'. Vengo subito.
- Dai, Jeppe! - Vengo subito.
Scusami, Mina. Non pensavo che sarebbe venuto.
Spero di no...
- Dormi bene, tesoro. - Anche tu.
Mina!
Felix, la mamma e' qui.
- La mamma sta arrivando. - Non voglio andarci.
Finiamo di giocare.
- Ciao, Mina! - Ciao. Come va?
- Che piacere vederti. - Tutto bene?
- Avete anche un cane! - Si'...e anche grasso.
- Ti va di salutarlo? - I cani mi fanno un po' paura.
- Vuoi una tazza di te'? - Ho appena preso un caffe'.
Felix! Vuoi vedere cosa ti ha portato la mamma?
Vuoi vederlo? Vieni ad abbracciarmi.
E' bellissimo rivederti.
Acqua...
Poi, un po' di magia...
- Voglio quello. - Quello. Va bene.
Credi che ti piacera' un vero tatuaggio, quando sarai piu' grande?
Un drago?
Va bene.
Vediamo...
E' fredda!
Mettici le mani sopra. Cosi'...
Conta fino a dieci.
E' stata una bella giornata?
Ti voglio con ogni millimetro del mio corpo!
Solo io riesco a sentirlo urlare di desiderio. Verro' presto da te.
- Stai venendo qui? - Domani.
Fantastico! Ti faro' vedere tutta Oslo.
Possiamo andarcene in giro, bere champagne...
O stare a letto tutto il giorno, se preferisci...
- Potrei morire, senza di te... - No.
E' vero! Potrei morire, senza di te!
Ascolta... sei fantastico.
-Tu, sei fantastica! -No, tu sei fantastico.
- Tu sei fantastico. - Ciao.
Fra un attimo andremo da papa'.
E per qualche giorno, starai con papa'.
Sei contento? Felix?
Sei contento?
Potrai stare con i tuoi amici,...
...mamma deve passare qualche giorno con Jesper, che e' un mio amico. Va bene?
Sono sicura che manchi tanto, a papa'.
Non guardarmi cosi'. Io ti voglio bene...
E hanno anche quel cane... Ti divertirai tanto.
Andiamo!
Papa' sara' veramente sorpreso...
Salve.
Mi scusi.
Dobbiamo ritornare al progetto iniziale.
- Fammi andare... - No, devi aspettare qui
Posso...
Devo risolvere una questione... Torno immediatamente, con i disegni.
Ciao... bambino mio.
Aspetta qui, mentre parlo con la mamma.
Torno fra un attimo. Siedi qui...
Scusa se arrivo all'improvviso... Oggi c'e' qualche problema.
- Non posso prenderlo adesso... sto lavorando! - Lo capisco ma...
Dobbiamo rispettare i nostri accordi.
- Non posso, all'improvviso... - Non volevo incasinare le cose...
mamma e' ammalata e io devo preparare la mia parte.
E' meglio che stia con te quando sono impegnata.
Momento sbagliato. Non posso farlo.
Non puoi darmi una mano e tenerlo per qualche giorno?
Non chiedermelo di nuovo. Non chiederlo mai piu'.
Ti prometto che questa e' l'ultima volta.
D'ora in poi, rispetta gli accordi. Non farlo mai piu'!
Ciao, sono Jesper.
- Non so cosa dire. - Se ci sono tanti problemi,...
...posso venire io, da te. Con l'aereo e' solo un'ora.
- Non so cosa dire... - Non ti piacerebbe?
-Mina, non ossessionarmi. - Credevo che ti piacesse.
- Non ossessionarmi! - Non lo sto facendo, Jesper.
Ma dentro di me, sento che e cosi'!
Tutta la mia vita e' stata regolata dalle donne. Mia madre, poi Frida, e adesso tu... basta!
Devo essere me stesso per un po', Mina.
Possiamo restare amici, no?
I migliori amici...
Mina. Ti va?
- Ehi... Non possiamo restare amici? - Jesper...
- Non voglio complicare le cose. - Lo capisco.
- Voglio solo starti vicino. - Mina, non e' quello che voglio io!
E' difficile ma..
Le cose stanno cosi'.
Le cose stanno cosi'. LO vuoi capire?
Ciao!
- Magnifica vista... - E' bello rivederti.
- Vuoi caffe' o del te'...o cosa? - Niente.
- Non hai niente di piu' forte? -No. Temo di no.
Lascia stare...
- Non vuoi niente? - No.
- Sono andate bene le cose, a Stoccolma? - Si'. Molto bene.
- Beh... - E' bello che tu sia tornata.
Si'.
Scusami, io volevo...
Nessun problema.
- Stai bene? - Si'.
- E tu? - Anche io.
Come stai, papa'?
Ho portato dei dolci.
Quelli che piacciono a te.
E anche questo.
Hai iniziato a fare la prostituta?
No.
E' davvero disgustoso.
Credi che non sappia cosa sei andata a fare a Stoccolma?
L'intera comunita' ci ha esclusi.
- Ma... - Basta! Sta' zitta!
Fra tutte le nostre conoscenze...
...hai solo seminato sporcizia e vergogna per noi.
Grazie a te adesso siamo degli emarginati!
Non ti vogliamo mai piu' in casa nostra.
Da questo momento non abbiamo alcun legame con te!
Non venire mai piu' in questa casa.
Non tornare mai piu'.
Gin con lime, e quell'altro li'... li' dietro.
Esatto... quello li'!
Cosa bevi?
Birra.
- Sei qui da solo o...? - Si'.
- Non sei molto loquace. -No, io...
So ascoltare... Parlo sempre poco.
Timido?
- No. - No...
Ti credo.
Vuoi ballare?
- Mi spiace ma non ballo bene. - Cosa?
- Non sono una gran ballerino. - Lo sei di sicuro... dai!
Tu sei molto piu' brava. Resto a guardare..
- Cibo. - Ciambella.
- Nonna. - Casetta.
- Sciare. - Neve.
Bianco.
- Pulito! - Sapone al pino.
Pino o sapone?
Estate.
Sole.
Maggio.
- Posso sedermi dietro? - Certo. Giusto un attimo...
- A posto? - Si'.
Fermati! Devo scendere.
- Devo scendere... fermati! - va bene.
-Adesso vai a casa? - Si'.
Devo andare a casa ma dammi il tuo numero.
- Posso darti un passaggio... - Va bene cosi'. Devo proprio tornare.
Dammi il tuo numero...
41...
46...
96 33.
- Tutto bene? - Si'.
- Devo proprio tornare a casa. - Capisco..
Grazie.
- Ciao. - Va bene. Ciao.
- Sicura? - Si'. Sicura!
- Dormi bene! - Anche tu.
Ciao... per adesso. Divertiti con mamma...
Voglio farti vedere una cosa. Vieni qui.
- Cosa hai in mente? - Vieni!
Il mio elicottero.
- Vieni! - Dai...
- Si mette qui? -No. Non li'.
E' qui che devi metterlo.
E poi questo...
Guarda l'elicottero...
Nella borsa metto anche l'orsacchiotto.
Ehi...
Papa' arrivera' presto... al massimo 5 minuti.
Sta lavorando. Tutto qui. E sai che lavora tanto.
Anche Kiran. E Kiran ti vuole tanto bene.
Credo che sia molto carina. Le vuoi bene?
E poi papa' ti manca, no? Sara' bellissimo stare con lui.
Felix.
Lo sai che anche io ti voglio bene? Lo sai, no?
Siediti qui..
Mamma deve andare, adesso.
E' importante.
Ciao. Sono Mina.
Ti ho svegliato?
Posso passare a trovarti?
Va bene. Ci vediamo presto.
E' la casa di mia nonna.
- Ti va una tazza di te'? - Si', grazie.
- Ho solo te' verde. -Perfetto!
Traduzione: Handydandy
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