All language subtitles for The brain eaters 1958 ita

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Original subtitles

Qualche settimana fa Riverdale, nell'Illinois,

era una cittadina tranquilla come tante altre.

Ma quel sabato, poco dopo mezzanotte, l'incubo ebbe inizio.

Domenica, un'ora prima del tramonto,

la mia fidanzata ed io tornavamo da una visita ai suoi, in campagna.

Avevamo fissato la data delle nozze. La vita ci sorrideva.

Stavamo tornando in città per dare la notizia a mio padre.

Tutti quanti...

morti.

- Che cos'è? - Non lo so.

Quarantotto ore dopo, a Washington, un summit convocato in fretta e furia

attendeva con ansia di visionare filmati top-secret dell'esercito.

Il ritardo del sen. Walter K. Powers fece posticipare la proiezione.

Ok, Garret, procediamo pure.

Luci.

Un burrone a 10 km a Sud di Riverdale, nell'Illinois, 48 ore fa,

è stato teatro del ritrovamento di un grande oggetto a forma di cono.

Il cono è alto 15 metri, e la sua base ha un diametro di 15 metri.

La natura del cono non è stata determinata.

La sua origine è ignota.

I tentativi di determinare la composizione

da parte dello scienziato Paul Kettering, del progetto DAMPER,

si sono rivelati inutili.

La sua superficie resiste a qualsiasi pressione, calore, sostanza.

La notte della scoperta del cono,

vari membri di spicco della città sono stati trovati brutalmente uccisi.

Gli abitanti riferiscono strani avvistamenti in cielo

risalenti approssimativamente all'ora del ritrovamento del cono.

Una coppia dice di aver avvistato un carro di fuoco guidato da cavalli.

Nessuna testimonianza è risultata convincente.

Ad oggi, l'origine e la natura del suddetto cono rimane ignota.

Luci.

Non so se ne siete al corrente,

ma l'esecutivo mi ha dato carta bianca riguardo a questa vicenda.

Bisogna intervenire.

Farò il possibile per non scatenare panico, ma voglio un quadro completo.

Dan, chiama l'hotel e fa' preparare i bagagli.

Poi chiama l'aeroporto e noleggia un aereo.

Siamo diretti a Riverdale, voglio vedere quel cono coi miei occhi.

Chiama il Genio Telegrafisti, fatti passare il gen. Prescott.

Digli che non tollererò l'indifferenza del dipartimento

e che se quel cono è stato manipolato, la sua posizione è in pericolo.

Voglio che sia talmente occupato a pensare alle sue rogne

da non avere il tempo di intralciare il mio lavoro.

Userò l'antico metodo della minaccia.

- Funziona sempre. - Bene.

Garret, troverò talmente tanti buchi in questa favola dell'astronave

che nel giro di 24 ore il caso sarà chiuso.

Il governo fu informato che Walter K. Powers era diretto a Riverdale

per assumere il comando del caso.

Su richiesta di Powers fu imposto il silenzio stampa.

- Signor Powers? - Sì. Lui è Dan Walker.

- Piacere. - Dov'è il sindaco?

Non c'è. Sono il figlio, Glen Cameron.

Perché non è qui?

Ci sono stati inquietanti sviluppi. Ieri le vittime sono salite a tre.

Anche il sindaco?

No, speriamo di no. Ma è scomparso senza lasciare tracce.

Mi pare che il vostro corpo di polizia sia una banda di pasticcioni.

Abbiamo un'auto?

Andiamo a vedere quest'astronave, cono o quel diavolo che è.

Entrando nell'area riservata ebbi la sensazione di essere osservato,

anche se non si vedeva anima viva intorno a noi.

Lo sceriffo aveva ordinato ai suoi di tenere alla larga i curiosi.

Erano state prese tutte le precauzioni

per salvaguardare le apparecchiature e gli scienziati al lavoro.

Vi presento Alice Summers, la segretaria di papà.

Sta dando una mano al dr. Kettering. Alice, ti presento Walter K. Powers.

- Salve. - E lui è Dan Walker.

Come procedono le cose?

Il dott. Kettering è deciso ad entrare nel cono.

Non ci è ancora entrato? Come mai?

Per quel che ne sappiamo potrebbe essere pericoloso.

- Perché Kettering non è qui? - Sta facendo un test col dott. Wiler.

- Che genere di test? - Invio di impulsi sonori.

Serve a determinare la lunghezza del tunnel.

Vado a vedere.

Signor Powers, il dott. Kettering potrebbe non essere d'accordo!

Dott. Kettering...

- Signor Powers? Sono il dott. Wiler. - Lo vedo.

- Che cos'ha? Non ci sente? - Quoziente 39. Esito test: negativo.

Controllo!

Salve Powers, sono Paul Kettering.

Sa bene perché sono qui. Voglio risultati.

Bene, vogliamo la stessa cosa.

- Per ora siamo a zero. - Zero non direi.

Ho saputo che c'erano dei segni sull'astronave e sono stati distrutti.

Impossibile.

Tanto per cominciare non è detto che si tratti di un'astronave.

E per quanto riguarda i segni,

prima di toccarla l'abbiamo documentata in ogni modo.

Foto in bianco e nero, a colori, filmati, immagini spettrografiche.

Il materiale è a sua disposizione.

Chi ha scattato le fotografie?

Io e il mio assistente.

Senta, quell'affare è indistruttibile.

Rimuovendo i segni la superficie si sarebbe alterata, cosa impossibile.

Nulla è indistruttibile.

Se nessuno gli mette fretta il vento può fare sparire anche una montagna.

Come vede, neanche un graffio.

Le ho provate tutte: trapano, punta di diamante, acidi. Niente da fare.

- Dove porta quel buco? - Non lo sappiamo ancora.

Avrà pure un posto di comando,

un motore di qualche tipo, un serbatoio, delle cabine.

Non sappiamo neanche di cosa è fatta,

come può pretendere di capirne la funzione?

Finché non riusciremo a penetrarne la superficie,

non sapremo mai cosa c'è dentro al tunnel.

Voglio mostrarle una cosa.

- Cosa significa? - Che il tunnel è ciclico.

Cioè?

Il punto di partenza e la meta coincidono.

Il punto di partenza e la meta coincidono.

Mi risparmi le acrobazie verbali.

Non voglio metterle pressione, Kettering,

ma con tutti questi test astrusi sta perdendo di vista le cose più ovvie.

Devo stendere un rapporto.

Voglio risultati, non teorie! Devo sapere cosa c'è lì dentro!

È inutile procrastinare.

Non crede sia più saggio prendere la pistola?

Andiamo! Mi dica cosa c'è lì dentro.

Non lo so.

Dott. Wiler, è passato un bel po' di tempo.

- Gli sarà successo qualcosa? - Non lo so.

- Da quanto tempo è lì dentro? - Troppo

Senta!

Kettering, sta bene?

- Ho solo gli abiti un po' sgualciti. - Cosa ha trovato?

- Niente. - Niente?

Il tunnel si attorciglia su sé stesso come una spirale e sembra infinito.

Avrà pure una funzione! A cosa serve?

Non lo so.

Pronto?

Un attimo.

Glen, lo sceriffo.

Pronto. È tornato il sindaco!

Ciao, Glen. È ancora su.

Andiamo.

Aspetta qui e tieni gli occhi aperti.

Lasciatemi stare, lasciatemi stare!

Papà, stai bene?

Ci hai fatto preoccupare. Sei sparito senza dire niente.

Ho avvisato Alice. Non hai riferito il mio messaggio?

Non mi ha detto niente, signore!

Davvero? Ero sicuro di averlo fatto.

- Dov'è stato tutto questo tempo? - Sono Walter K. Powers, da Washington.

Sono qui per coordinare le operazioni.

Le sembra il momento di sparire?

Qui non governa Washington, governo io!

- Il signor Powers è qui per aiutarci. - Porta rispetto a tuo padre!

Scusami, papà... ma... hai l'aria sconvolta.

Mi... sento bene.

È un po' pallido, sindaco.

La sua presenza in città non è più gradita, dott. Kettering.

Vacci piano, Cameron. Non costringermi ad intervenire.

Riverdale non è una repubblica.

Fa parte degli USA.

Mi basta alzare il telefono per porre questa città sotto legge marziale.

- Non vorrà che... - Fuori! Tutti fuori!

Signor Powers, aspetti, la prego.

- Papà, cosa c'è che non va? Parla. - Fuori!

- Lei! Stia lontano da quella porta! - Ehi! Cosa sta succedendo?

- Ehi! Cos'ha sulla nuca? - Non c'è... niente sulla mia nuca.

Io credo di sì. Le dispiace se dò un'occhiata?

- Non gli si avvicini! - Perché non dà la pistola a Glen?

Sono certo che si fida di suo figlio.

Vogliamo solo aiutarla.

Papà...

Posso avere la pistola?

Cos'è quell'affare che ha sul collo?

Cosa hai scoperto?

Voglio sentire cosa dice il dottore prima di trarre delle conclusioni.

Sei stravolto. Devi riposarti!

- Sto bene. - Allora?

Avremo il risultato tra un attimo.

Non si preoccupi, dica pure

Chiunque abbia sparato al sindaco non deve sentirsi in colpa.

- Cosa intende? - Sarebbe morto comunque.

Le spiego.

Sulla nuca del sindaco c'era un parassita dotato di due aculei

collegati al sistema nervoso centrale alla base del collo.

Non sappiamo ancora come, ma... quando abbiamo schiacciato il parassita

per estrarre gli aculei, essi hanno rilasciato una specie di acido.

Questo acido ha distrutto il suo sistema nervoso.

Sarebbe morto comunque nel giro di...

- Lei cosa dice, dottore? - Nel giro di 24, 48 ore.

Il tempo necessario perché l'acido entrasse in azione.

Quindi chiunque si trovi ad avere uno di quegli affari nella nuca

muore nell'istante in cui vengono toccati?

Appena il parassita penetra nella schiena della vittima...

la vittima non è più umana.

Intende parlarne anche agli altri?

Qualcosa dovrò pur dire.

Il referto è da considerarsi strettamente riservato.

Certo. Se ha bisogno di me non esiti a chiamarmi.

Grazie, dottore.

La situazione è delicata.

Ascoltate attentamente quello che dirò e non riferitelo a nessuno.

Da questo momento saremo in servizio 24 ore su 24.

Se qualcuno mi cerca sono al burrone.

Sono riuscito a estrarre un pezzo. Ha le stesse proprietà dei serpenti.

Tagliando un serpente in due, i pezzi continuano a muoversi separatamente.

Per quanto tempo?

Fino a quando la struttura cellulare comincia a cedere, immagino.

Che schifo!

Hai le mani ghiacciate.

Va' a riposarti. Posso continuare da solo.

Mi sento in colpa se rimani qui.

Credi che ci siano molti altri parassiti, in giro?

Lascia che me ne occupi io.

- Perché non vai a riposarti? - Non riesco, voglio aiutarti!

Ok, allora torniamo al lavoro.

Durante la nutrizione la bocca... disgrega le cellule

e conduce il cibo allo stomaco mediante... un'azione a pompa.

Paul!

Mi sta squarciando la pelle! Colpiscilo con qualcosa!

Pronto?

Sono Wiler. Ho avuto un'idea. Come ho fatto a non pensarci prima?

Puoi raggiungerci?

D'accordo, arrivo subito.

Wiler ha avuto un'idea. Recuperiamo gli altri e andiamo al burrone.

Nel giro di poco tempo Kettering ci aveva radunati tutti,

e ci stavamo dirigendo al burrone.

Wiler aveva avuto un'idea

e tutti speravamo che fosse riuscito a spiegare il mistero dell'astronave.

Entrando nel bosco notammo che le transenne erano state rimosse

e non c'erano guardie a piantonare l'accesso dell'area riservata.

Cos'è?

Guarda!

Stai pensando quello che penso io?

C'è nessuno?

C'è nessuno?

Quasi tutte le astronavi sono suddivise in comparti.

Supponiamo che un comparto contenga il posto di comando e le cabine.

Devono restare due serbatoi per il carburante.

I serbatoi, una volta svuotati, vengono sganciati durante il volo.

Non sono altro che peso morto.

Quindi questo è solo un serbatoio? Finora abbiamo perso tempo.

Il posto di comando potrebbe essere lontano chilometri!

Non credo, secondo me sta fluttuando senza sosta nello spazio.

Non è certo un progetto Americano.

È solo un inutile pezzo di ferro. È tempo perso.

Concentriamoci piuttosto sui parassiti. Che ci dice, Kettering?

- Serve il parere di un esperto. - Non ho chiesto questo.

Sono qui per mettere un freno a questa storia.

Bisogna evitare che si scateni il panico nel paese.

Mi dica, sono una minaccia reale?

C'è una parte di fatti e una parte di intuizioni scientifiche.

- Ci dica pure le cose come stanno. - D'accordo.

Sono parassiti, quindi necessitano di qualcosa o qualcuno per vivere.

- Da soli molti di essi morirebbero. - Come mai non attaccano gli animali?

È questo il punto. Quello che vogliono non è semplicemente vivere.

Prima hanno provato con gli animali.

Non conoscevano bene le forme di vita sulla Terra.

Non sapevano quale animale, uomo incluso, era più idoneo al loro scopo.

- Sono andati avanti per tentativi. - Sono in grado di pensare?

Hanno scelto il sindaco, quindi la risposta è sì.

Si impossessano della mente di un uomo trasformandolo in un robot?

- Una macchina che esegue ordini? - Con una particolarità.

Dall'esterno non si capisce. La vittima si comporta normalmente.

Ma non si può ancora parlare di invasione.

Se scopriamo dove si annidano possiamo fermarli.

Ma prima dobbiamo trovare l'altra parte dell'astronave.

Glen, lei è di qui. Faccia una mappa evidenziando le zone di ricerca.

io dico allo sceriffo di allertare i suoi.

Non riesco a parlare con lo sceriffo. Ci vuole la guardia nazionale.

Ma i cittadini capiranno che sta succedendo qualcosa.

Useremo la stazione radio locale.

Divulgheremo un annuncio dicendo loro che è un'esercitazione.

Nulla di cui preoccuparsi, una banale procedura di routine.

Ecco la mappa, ho fatto del mio meglio.

Non vorrà cominciare subito le ricerche?

- Perché no? - Pensavo che... ma forse ha ragione.

Ci divideremo in tre gruppi.

Ma prima dobbiamo portare a casa le ragazze.

- Se non ci volete cercheremo da sole. - Non mi va di restare sola a casa.

Ok, cambieremo i gruppi.

Kettering, tu e Alice potete cercare in questa zona.

Powers, Dan Walker e Wiler possono cercare in questa zona.

Elaine ed io cercheremo qui.

E credo siate tutti d'accordo:

chiunque trovi tracce dell'astronave vada in municipio.

Ci incontreremo lì. Nessuno agisca singolarmente.

- Servono armi. - Le abbiamo noi.

Abbiamo già perso troppo tempo, andiamo.

Paul...

se dovessimo essere noi ad imbatterci nell'altra parte dell'astronave?

Faremo come si è detto, lo comunicheremo agli altri.

- Hai paura? - Se ti dicessi di no, mentirei.

- La ricerca andava rimandata. - Le dispiace dirmi per quale motivo?

Perché se trovassimo adesso quel che cerchiamo, avremmo le mani legate.

- Lei non parla molto, eh? - Per questo è il mio assistente.

Facciamo l'esempio dei pappagalli: parlano tanto ma non sanno volare.

Un addetto della compagnia elettrica.

- È già...? - Sì.

Il rumore che senti è la causa della sua morte.

La cosa migliore da fare è andare via di qui.

Glen!

Tranquilla, è stato il vento.

È chiusa a chiave dal di fuori!

Glen! C'è qualcuno qui fuori! Sento respirare!

Sta ancora respirando.

C'è qualcosa che brucia! C'è un incendio! Brucia qualcosa!

Glen!

Abbiamo imparato una bella lezione su come non si conduce un'ispezione.

Propongo di continuare domattina.

Powers, ha sentito il governatore per l'invio della guardia nazionale?

Il telegrafista stava dormendo, sta andando in ufficio adesso.

- A cosa servono queste? - Cosa?

- Queste grandi brocche di vetro. - Non toccarle!

Sono pronto a scommetterci.

- Hanno a che fare coi parassiti. - In che senso?

Il sindaco era l'unico ad avere il parassita ancora addosso.

Da soli i parassiti non possono spostarsi in fretta. Non ce la fanno.

Volevano indurre il sindaco a mettere queste brocche in punti strategici.

Un parassita dentro ad ogni brocca.

Bravo! Ora sappiamo cosa cercare. Devo mandare quel telegramma.

- Ufficio del telegrafo. - Sono Powers.

Scusi se l'ho buttata giù dal letto ma è urgente.

- Urgente e riservato. Chiaro? - Certo. Detti pure il messaggio.

"Governatore Clinton, Campidoglio."

"Governatore Clinton, Campidoglio."

"Situazione urgente, mi chiami subito presso il municipio di Riverdale."

"Firmato Walter K. Powers."

Pronto? Pronto!

Sì, sono ancora qui.

- Il messaggio è chiaro? - Sì.

"Situazione urgente, chiamare subito presso il municipio di Riverdale."

- "Firmato Walter K. Powers." - Giusto.

- Voglio che lo trasmetta subito. - Già fatto.

Bene. Grazie per la sua disponibilità. Buona notte.

"Situazione risolta a Riverdale."

"Astronave pura fandonia."

Se l'hanno rapita vuol dire che è viva.

- Troveremo una soluzione. - No, non c'è soluzione.

Se uccido quell'affare uccido anche lei

e se non lo uccido, lei sarà una minaccia per tutti noi.

- Ora dove si va? - Al cono, dove altro?

- Ma abbiamo detto che non c'entra. - Io non lo credo, e tu?

Sono d'accordo con te.

Arrivati al burrone ci imbattemmo in un altro mistero.

Wiler aveva trovato un uomo in fin di vita,

proveniente, con tutta probabilità, dall'interno dell'astronave.

Kettering lo riconobbe: era il professor Helsingman,

scomparso con un'intera spedizione scientifica 5 anni prima.

C'è un kit di primo soccorso nella tenda. Lo prendi, per favore?

Vivrà?

No. Ma lo terremo in vita il più possibile.

Perché il parassita è andato via?

Tu compreresti un'automobile con un motore scadente?

Il suo cuore funziona male, è la stessa cosa.

Ma senza il parassita morirà nel giro di qualche ora.

Nel frattempo potrebbe fare dei danni, giusto?

Lo legheremo. Wiler, una corda.

Era dentro il cono, su questo non c'è dubbio.

Si, ma è stato lì dentro dall'inizio o ci è entrato in un secondo tempo?

Portiamolo in ospedale, forse riusciremo a farlo parlare. Presto!

Appresta uno strumento di rilevazione vicino all'apertura del cono.

- Registrerà ogni minimo movimento. - Ok.

- Dov'era ieri? L'abbiamo cercata. - Non so... sarò stato fuori sede.

Come mai ha tolto il blocco stradale?

Diciamocelo: chiunque volesse accedere all'area poteva farlo.

Bastava passare dal bosco. Ecco perché ho tolto il blocco.

Può mettere quei due uomini a fare da guardia all'impalcatura?

- Sto cooperando. - Bene

Lei si chiama Helsingman. Era professore di biochimica.

Insegnava all'università di Wallingsford. Io ero un suo alunno!

Cosa sono i parassiti? Da dove vengono? Cosa vogliono da noi?

È scomparso circa 5 anni fa.

Dove è stato tutto questo tempo? La credevamo morto!

Dov'è il dott. Cole, scomparso assieme a lei?

Kettering!

L'ha riconosciuta, Kettering! Lo faccia parlare! Deve riuscirci!

Helsingman!

I parassiti sono arrivati col cono? Qual è il segreto del cono?

Carbonifera...

- Carbonifera! - Carbonifera?

- L'era carbonifera. - Cos'è l'era carbonifera?

Duecento milioni di anni fa, sulla Terra comparvero petrolio e carbone.

I geologi chiamarono quel periodo era carbonifera, l'era degli insetti.

Libellule con un'apertura alare di 70 centimetri.

Insetti di ogni genere, di dimensioni enormi.

Vuole dire che... i parassiti sono nati sulla Terra?

Sono sopravvissuti sulla Terra tutto questo tempo?

La morte! Oh! La morte!

È...?

Il cono non viene dallo spazio, viene da più in basso.

Mi passi l'ufficio del governatore.

- Chi devo dire, signore? - Walter K. Powers. Me lo passi!

Spiacente, le linee sono occupate.

- Continui a provare. - Certo, signore.

Operatore.

Spiacente, la linea è occupata.

Avrebbe dovuto chiamarmi ore fa. Il mio messaggio era molto chiaro.

- È sicuro che sia stato trasmesso? - Sicurissimo. Cioè...

Operatore?

- Mi passi l'ufficio del telegrafo. - Spiacente, la linea è occupata.

- E l'ufficio del Governatore? - Spiacente, la linea è occupata.

Sta succedendo qualcosa di strano.

Pronto, operatore? Mi passi... la sovrintendenza alle acque.

- Spiacente, la linea è occupata.

D'accordo, operatore. Grazie.

Ora è tutto chiaro. C'è un sovraccarico sulla rete.

Powers e Walker andarono alla stazione radio

per lanciare un messaggio di allarme al Campidoglio.

Io e Kettering andammo all'ufficio del telegrafo

per controllare se il governatore aveva risposto al messaggio di Powers.

Era chiuso, e aveva tutta l'aria di rimanerlo fino al giorno dopo.

Ma Kettering notò delle persone all'interno.

Il telegrafista venne alla porta.

Kettering gli chiese notizie del telegramma che attendevamo.

Il telegrafista era scocciato, rispose in modo brusco.

Kettering chiese spiegazioni ma fu attaccato.

Siete pronti?

Sono Walter K. Powers, trasmetto da Riverdale.

Questo messaggio è rivolto a chiunque si trovi fuori dalla zona di Riverdale

e riesca a sentire la mia voce.

Ripeto: questo messaggio è rivolto a chiunque si trovi...

Io vado su a controllare i risultati della rilevazione.

Voi due tracciate un piano di ispezione del tunnel.

- Io non posso esservi di aiuto. - Non buttarti sempre così giù.

Salve. Avete visto qualcuno vicino al buco, da quando siete qui?

Nessuno, signore. Vuole che uno di noi due si posizioni lassù?

No, grazie. C'è un dispositivo che rileva qualsiasi movimento.

Nessuno è salito, signore. Di questo può essere certo.

Glen, Wiler, Duck!

Perché ci sparano?

Cosa succede? Perché li hai uccisi?

Guarda.

I parassiti!

Sono ancora vivi!

È meglio caricarla prima di entrare nel cono.

Kettering e Cameron?

- Sono entrati nel cono. - Cosa?

Entrate pure, signori. Non avete scelta.

Ora fermatevi.

Non ci sono dubbi...

è il professor Cole!

- Ero il professor Cole. - Cosa significa?

Ora ricopro una posizione molto più importante.

Presumo che lei sia come gli altri.

È privato della sua volontà.

Obbedisce al parassita che ha nella schiena.

- Non ho niente nella schiena. - È lui che le fa dire questo.

E questi pilastri di vetro... sono vuoti, immagino.

Parli direttamente con me.

Siamo in totale armonia.

Siamo inseparabili.

Non ci sono conflitti di intenti tra noi, a differenza degli umani.

Non ingaggeremo battaglie o azioni violente di alcun tipo.

Perché mai dovremmo farlo?

Possiamo propagarci tranquillamente come i semi nel vento.

Diffondervi come una malattia, come una piaga nata dai mali del mondo?

Il nostro ordinamento sociale è puro, innocente.

È una scienza esatta, come la matematica.

Inculcheremo negli umani una forma di vita libera da contese e disordini.

Che beffa che l'uomo debba ricevere la sua tanto agognata utopia come regalo.

- Invece di guadagnarsela. - Lei parla per enigmi.

Quanti siete, nel vostro mondo?

Quelli che vede qui sono i fondatori.

Siamo pochi, ma con l'aiuto dell'uomo porteremo gli altri allo scoperto.

Ci vorrà tempo.

Ma in 200 milioni di anni abbiamo imparato ad essere pazienti.

Noi non siamo così evoluti. La nostra pazienza ha un limite!

- Sei fatto di carne e ossa! - Molla la pistola. Mollala!

Kettering! I parassiti!

Andiamocene di qui!

Tutti in cima al burrone, presto!

Cosa stanno aspettando?

Aspettino pure. Abbiamo bisogno di tempo.

Glen, mi è venuta un idea.

Riesci a far ripartire il furgone abbandonato sulla strada?

Credo di sì, perché?

Credi di farcela da solo? Noi dobbiamo restare qui a tenere d'occhio il cono.

Ci provo.

- Cos'è? - Un cannoncino ad aria compressa.

Quelli della compagnia elettrica

li usano per raggiungere i fili della luce nei terreni impervi.

Nessun movimento?

Niente. C'è troppa calma. Stanno escogitando qualcosa.

Me lo sento.

Glen, io vado verso l'altra sponda del burrone.

Al mio segnale aziona il cannoncino e fa' allontanare tutti da questa corda.

Appena arrivo di là,

assicura questa corda al grosso cavo elettrico che è sul furgone.

Kettering arrivò esattamente davanti a noi sull'altra sponda del burrone

e mi diede il segnale.

Il passo successivo fu legare la corda ad un albero.

Il piano non mi convinceva del tutto ma seguii comunque le sue istruzioni.

Mi sincerai di aver assicurato saldamente la corda al cavo elettrico.

Poi diedi il segnale a Kettering, che iniziò a tirare la corda verso di sé,

fino a far arrivare il cavo elettrico a pochi centimetri dal cono.

Cos'hai in mente, Kettering?

Vedete quei fili della luce?

- Certo. - Trasportano da 60 a 80.000 volt.

Non aspettano altro che toccare terra. Pronti ad uno show pirotecnico letale?

Vuoi fulminare il cono?

- L'idea è buona. Ma c'è un problema. - Quale?

Chi va su a intrecciare i cavi? È un suicidio bello e buono.

- No, non sono d'accordo. - Ha ragione, Kettering.

Io non ci vado di certo, e non lo lasceremo fare neppure a te!

Non serve che vada qualcuno.

Cosa vuoi dire?

Con l'aiuto di questo lanceremo fin lassù l'altro capo del cavo.

Mettetevi tutti al riparo dietro il furgone.

Kettering.

- Se vuoi che rimanga con te, dimmelo. - Tu lo vuoi?

No, ma... sono disposto a farlo ugualmente.

Kettering!

Guarda!

Paul, devi ascoltarmi. Quel che devo dirti è tutto per me.

Qualunque cosa sia non è farina del tuo sacco.

No, Paul, ti sbagli. So cosa pensi ma ti sbagli.

Alice, scendi. Non c'è tempo.

Invece sì. Se tu ce lo concedi.

Parla.

Ascolta. E credi.

Se i mezzi pacifici falliscono, saranno costretti ad usare la forza.

Alice, ti prego, vieni con me.

Ti faccio una promessa solenne.

A costo di dedicarci tutta la vita riuscirò a liberarti.

Fidati di me, non fallirò!

Mai!

Come ho potuto pensare di amarti!

Paul!

Glen, aziona il cannoncino!

- Lo ucciderei. - Non ha scampo comunque.

- Te l'ha ordinato lui. Spara. - Non posso.

Ascoltami. Se non lo fai tu lo farò io.

Aziona quel cannoncino!

Non può essere sopravvissuto nulla.

- Dobbiamo esserne certi. - Andiamo a vedere.

Tutti morti, dal primo all'ultimo.

- Ce n'è ancora qualcuno in città. - Ci penso io. Aspetta e vedrai.

Li prenderemo, quant'è vero che mi chiamo Walter K. Powers.

Glen, Wiler, non abbiamo ancora finito. Venite.

Oh, Glen!

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