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Sottotitoli a cura di: ManuLiga
Ti amo Livia
Buon compleanno Vicky
PRIMA PARTE CANI DA GUARDIA
Non riesci a dormire, mamma?
No.
Continua ad abbaiare.
Lo so.
Prendi qualcosa per dormire. Domani avrai una giornata piena.
Starò qui per un po'.
- Va bene, allora, buonanotte. - Buonanotte.
Svegliati, dobbiamo alzarci.
Dai.
C'è l'armadillo, il leone.
- Un sacco di cose. - Maria!
Resta là.
Restate qui.
L'alito del mattino.
- Va bene. - Sì?
Il tuo va bene.
Buongiorno bambini, benvenuti ad un altro 'Mattino felice'.
Sapete come funziona, tanto divertimento e cartoni animati...
Maria.
Joao, buongiorno.
- Hai un buon odore. - Vattene, ragazzo.
- Come va? - Molto bene.
- Lei è Sofia. - Come va, Sofia?
- Sto bene, e lei? - Molto bene.
Hai del caffè?
Certo, appena fatto.
Ne ho bisogno.
Fantastico.
Sai che Sofia viveva proprio qui, nella nostra via?
- Davvero? - Sì.
Forse è della famiglia.
Attenti. Potreste essere fratello e sorella.
Non siamo fratello e sorella, Maria.
Ho vissuto qui solo per 6 mesi.
Solo 6 mesi, perchè?
Mia madre morì, e io andai a vivere da mio zio.
Ma non vive più qui.
Sei troppo giovane per essere orfana, Sofia.
Joao, ho portato le bambine perchè la madre è andata dal dottore.
Le ho viste, nessun problema.
Nessun problema.
Quando hai vissuto qui?
Nel 1990.
Lavoravo già qui nel 1990. Per i suoi genitori...
E per suo fratello e sua sorella.
- Hai un fratello e una sorella? - Gesù...
Vi conoscete molto bene, eh?
Maria...
'Ana Cecilia Pinto:
'La bella Ana Cecilia Pinto, ereditiera della Pinto Engineering,
'ha appena compiuto 15 anni.
'Ha festeggiato con una gang bang pagata da mamma e papà,
'che desideravano vedere la loro figlia...
Cosa stai dicendo, Joao?
E' scritto qui, Maria.
Ho solo condito un po'.
Non m'interessa, Joao.
Maria, Maria.
E' carina.
Però sembra un po' triste.
Anche Maria è un po' triste.
Di solito è più allegra.
Le manco già.
E' la sua ultima settimana qui.
Io sono vecchia. Sta per mandarmi in pensione.
- Quanti anni ha? - Quasi 60.
Non sei vecchia, Maria.
Adailton dice che la macchina parcheggiata qui fuori
ha un finestrino rotto.
E' una Uno bianca?
Cazzo.
Il vetro e' intatto.
Sì, un ladro molto gentile.
Guarda dentro.
Sì, hanno preso il lettore CD.
Tutto qui?
6 libri, li hanno lasciati tutti.
Non hai l'allarme?
Sì, ma non funziona.
Ti rivedrò dopo questo?
Forse.
Vuoi che ti accompagni in officina?
No, aiutami solo col vetro.
Devo andare.
Ok.
Hai il mio numero?
Sì. Tu hai il mio?
Sì.
Ciao.
Ciao.
Ehi, Adailton!
- Tutto bene? - Buongiorno.
Buongiorno.
Ehi, Pacote.
Ehi, fratello!
Puoi abbassarlo un po'?
Ehi, fratello!
Sapete qualcosa di quella macchina là? Chi può essere stato?
Non so niente.
- Non ho sentito niente. - Niente di niente?
Non hai sentito niente.
Adailton, non sei stato tu a chiamare Maria?
Ho chiamato perche' ho visto che era aperta,
tutta aperta e messa sotto sopra. Qualcuno doveva avvisare.
Come sapevi che era di qualcuno che stava con me?
Perche' Everaldo, il portiere,
è venuto e ha detto che era tutto ok.
Poi è andato...
Everaldo.
Sei un fratello. Abbiamo collegato
e pensato che avresti dovuto sapere, ecco tutto.
Ma non sappiamo cosa succede per strada.
Niente, vero?
Niente, niente, niente.
E' stato Dinho?
- Sembra opera sua. - Cosa?
Ho detto che sembra opera di Dinho!
Questo lo dici tu.
Non metterci queste parole in bocca.
Siamo qui per lavorare, non per ficcare il naso negli affari degli altri.
E io non faccio la spia.
- Buongiorno. - Buongiorno.
- Mettilo laggiù. - Grazie.
- Grazie. - Buona giornata.
Yansan non sopportava i bambini.
Per avere un figlio...
Yansan fu consigliata di preparare...
- Ciao. Tutto bene? - Ciao.
- Stai salutando la macchina? - Sì, beh...
- Tutto bene? - Tutto bene.
- Come va? - Tutto benissimo.
Tranne che la macchina di una mia amica è stata derubata davanti a casa.
- Cazzo, davvero? - Sì.
Pensi che Dinho abbia qualcosa a che fare?
Sì, beh...
Devo parlarci per saperlo.
Hanno rubato lo stereo?
Sì. Il lettore CD. La stessa vecchia storia.
Tienimi fuori da tutti i problemi che lo riguardano.
Lo so.
- Hai le chiavi? - Sì.
Va bene.
La casa è sorvegliata 24 ore al giorno.
La recinzione del perimetro è dotata di sensori.
- Quant'è la tassa sui servizi? - 450 euro.
Ci sono due parcheggi per ogni appartamento.
- Quante macchine ha? - Nessuna, al momento.
Ne avevamo due.
Moderna, vero? Sembra un'azienda.
Prego, entrate.
Questo è un'enorme soggiorno.
E la vista è molto bella.
Sono 180 metri quadrati.
- 4 camere da letto. - 4 camere.
Ora non c'è la corrente.
- C'è qualche problema? - No, è temporaneo.
Andiamo a vedere...
la cucina.
E ovviamente c'e' la stanza per la cameriera,
con una finestra.
Ok. Carina.
Tirami la palla!
Tirami la palla!
Vieni con me, mi rendi nervosa qui fuori.
- Ma la sua palla è caduta... - Non importa.
Tirami la palla!
E' vero che ieri è morta una donna nel palazzo?
Sfortunatamente sì.
E' stato un suicidio?
Non sono sicuro di cosa sia successo...
ma sembra si sia buttata giù, sì.
Oh, Dio.
Porta male.
Puo' sembrare strano, ma quando sento queste storie,
quasi telefonavo per annullare la visita.
Ho sentito qualcosa di negativo sul vivere qui.
Considerando le circostanze, fa un trattamento speciale?
Può fare uno sconto, un ribasso,
per un appartamento in questo contesto?
Non capisco il punto.
Quella è un'altra storia.
Beh, può sembrare strano.
Ma sento un'energia negativa.
Senta, l'incidente non ha effetti sulla qualità di questo posto.
Il posto non è infestato.
Non metterebbe una buona parola?
Va bene.
Giù ci sono le corone di fiori.
Non sono interessata, va bene? Andiamo.
Cosa stai cercando?
Oh, niente.
Cosa fai?
Sto dando un'occhiata ad una cosa...
Cosa succede?
Hai drogato il cane?
Incredibile.
Stara' bene.
Sta respirando.
102. Signora Beatriz Linhares.
Arrivo!
- Buongiorno. - Buongiorno.
- Beatriz Linhares? - Sì.
102. Da quella parte.
Buongiorno. Vivo in fondo alla strada e abbiamo comprato uno di questi.
Lo state consegnando?
Qual è il suo nome?
Dovrebbe essere a nome di mio marito, Adalberto Gois.
Potete finire con me e dopo risolvere con lei?
Ecco qui. Ecco qui. Adalberto Gois, il prossimo.
Bene.
E' un 32 pollici, un po' più piccolo, giusto?
Quindi faremo alla svelta, va bene?
Lasciami stare, Betonia!
Lasciami stare!
Cos'hai fatto ai capelli?
Betonia la pazza mi ha aggredito di nuovo.
Di nuovo?
Quaggiù, per favore.
Mettetelo dritto, per favore.
Come?
- In verticale. - E' messo dritto.
No, in verticale, così.
- Così. - Come?
- Giratelo, giratelo, così. - Giralo, amico.
L'acqua, mamma.
Cosa stai fissando, Fernanda?
- Dove devo firmare? - Qui.
Sta bene? Beva l'acqua.
- Volete dell'acqua? - No, grazie.
Beva il suo bicchier d'acqua per calmarsi.
Tieni questo, caro.
Va tutto bene. La donna matta è mia sorella.
Mi scuso per... Nelsinho, li accompagni giù?
- Arrivederci. - Arrivederci. Arrivederci.
Capisco.
Capisco.
Quindi hai questo problema, eh?
Vuole una mano, signora?
- No, pago già il tuo amico. - Non sto chiedendo soldi.
No, ti dico che è facile.
No, è facile ti dico. Apri il mio laptop, il primo file.
Il primo. La scheda è aperta, giusto?
Oh, cara. Vai alla mia scrivania.
Apri il documento, il primo che trovi.
E' come nuova, signorina.
Certo che sono arrabbiata, Ricardo.
Un motivo in più per arrivare prima.
E' una scatola grande.
Sì, ci proverò.
Bacio, ciao.
Mamma, devi proprio fumare qui?
Oh, Fernanda, per favore.
La tua lezione inizia alle 11. Tra un'ora.
Vai a farti la doccia.
Ho incontrato una ragazza ieri notte.
- Davvero? - Sì.
Sofia. Te ne ho parlato prima, le hanno rubato il lettore CD.
Com'è?
Mi è piaciuta molto.
E' forte.
E' venuta con amici ed ha finito per dormire qui.
- A dormire? - Sì.
Una fidanzata.
Un'amica.
Ieri notte, sai, un'amica.
Sentiamo la storia che mi volevi raccontare prima.
- Sentiamola. - Ricordi
che lunedì scorso dovevo mostrare la Vivaldi 301 ad una coppia?
- Lunedì, mi ricordo. - Ti ricordi. Sono andato.
- Che è successo? - Amico...
La moglie era una ragazza
che conobbi nel 1981.
Amico.
Senti, il sesso con questa ragazza
era spettacolare.
Stavamo benissimo, ma sessualmente...
Scopavamo moltissimo, in ogni modo possibile,
ogni volta che potevamo.
- Oh, sì? - Era stupendo.
Lei ha avuto un grande ruolo nella mia vita amorosa.
Hai capito?
Ho visto un sorriso.
Mi ha telefonato qui proprio ieri.
Lunedì vi siete comportati come estranei? Come se non vi conosceste?
Non vi siete salutati, niente del genere?
- Continua la storia. - Per farla breve...
Mi ha detto che è felice,
il suo matrimonio era un po'...
traballante...
ha due figli.
Ha detto che va tutto benissimo,
perfetto.
Che cos'è?
Bene, tutto qui?
Tutto qui? Non l'hai trovata...
Dai.
Sì, beh, è una bella storia.
Sì, è bella.
- Buongiorno. - Buongiorno.
- Signor Anco? - Sì?
Mi chiamo Clodoaldo Pereira dos Anjos, piacere di conoscerla.
- Il suo nome? - Joao.
Signor Joao, molto piacere.
Quegli uomini laggiù lavorano con me. Andiamo di casa in casa
e vi dico perchè.
Per offrirvi un servizio di sorveglianza in strada, ok?
Siamo addestrati per la sicurezza, ecco un depliant.
Come lavoriamo? Tutto sulla prevenzione.
Per garantire la vostra tranquillità.
Come facciamo? Lavoriamo dalle 7 del mattino fino alle 7 di sera.
Sono 12 ore di vigilanza esclusiva,
che copre l'intera strada.
Chi l'ha mandata qui?
Siamo qui per conto nostro.
Abbiamo notato la mancanza di vigilanza,
e offriamo proprio questo.
- Clodoaldo, vero? - Esatto.
Dai un'occhiata alla mia casa.
La mia casa
è l'unica della via,
forse dell'intero isolato,
senza nessuna recinzione di sicurezza, vedi?
L'avevo notato, sì.
Signor Anco, credo abbia una bella casa.
Ma non sarebbe bello se tutta la via fosse così?
Ma la violenza non lo permette.
Mi consenta, ma ho visto che ha una videocamera là.
Clodoaldo, è un piccolo dettaglio.
Dobbiamo fare qualcosa.
Proponiamo una collaborazione di vigilanza per 20 rupie,
una sorta di alleanza.
- Capisco. - Sono d'accordo.
E se qualcuno si rifiuta di pagare questa tassa, o di collaborare?
Nessun problema.
- Sono meno sicuro? - Assolutamente no.
- Non è un problema di soldi. - Nessun problema, signor Joao.
Capisco perfettamente.
Mio padre diceva sempre che abbiamo il diritto di credere ciò che vogliamo.
Porti delle armi, Clodoaldo?
Ad essere sincero...
non posso dire di sì o di no.
Ma vi mostrerò la vostra arma migliore che è:
il cellulare.
Io e i ragazzi abbiamo tutti i contatti utili.
Quindi, nel peggiore dei casi, tiri il cellulare ai cattivi, è così?
- Signor Joao, la prego. - Poi corri a casa e prendi la vera.
- Sto solo cercando di capire... - Ho capito, ho capito.
Sono qui per offrirvi un servizio.
Decidete voi se accettare o no.
Il mio lavoro è offrirvelo.
Ovviamente, siete persone importanti nella via.
Solo per farvi sapere, sono tutti d'accordo da qui alla clinica, tranne voi.
Hai parlato col signor Francisco?
Signor Francisco, suo padre?
Sai già che è mio padre?
Un uomo importante come lui? E' chiaro.
Un uomo conosciuto. Ora parlo con lui per decidere.
Nonno ne sarà lieto.
Avete l'opuscolo e vi lascio anche il biglietto da visita.
Se vi serve qualunque cosa,
se tornate a casa tardi una sera...
Telefonate senza nessun vincolo, senza compromessi.
Anche se sono solo 20 rupie al mese. Sennò, va bene lo stesso.
- Va bene? Grazie per l'attenzione. - Va bene.
- Arrivederci. - Arrivederci.
Che presentazione.
Andiamo a prendere un caffè.
Ehi, Joao.
- Dinho. - Che bella visita.
Come stai?
Bene, bene.
Siediti.
Come va, bello? Ti manca la Germania?
Veramente sì, mi manca.
7 anni...
sono lunghi, no?
Sì.
Come stanno zio e zia? Mirela?
Stanno tutti bene.
Mirela... sta uscendo con questi falliti.
Cosa posso fare? Il suo gusto per gli uomini fa schifo.
Hai visto nonno?
L'ho visto la settimana scorsa.
Il vecchio va forte.
Si lamenta sempre che non va mai allo zuccherificio.
Cavoli, è da tanto che non ci vado neanche io.
Quest'anno io ci sono andato presto.
Ieri ho incontrato una ragazza. Sofia.
Grandioso.
Vedo che ti brillano gli occhi.
La sua macchina è stata rapinata,
proprio fuori da casa.
Le hanno rubato il CD.
Mi piacerebbe sapere se...
sai chi può essere stato.
No.
Non ne hai idea.
Tu vieni a casa mia...
per venire a chiedermi se ho fatto cazzate
con la macchina di una ragazza.
La macchina della tua ragazza.
Chi è stato fottuto ieri notte? La macchina o lei?
Fratello, tu vieni a casa mia...
Cazzo, non chiamarmi fratello, Dinho! Siediti, cazzo!
Siediti, cazzo!
Senti, hai fatto già cazzate in questa via prima, giusto?
Solo per i calci, no? Ascoltami, Dinho.
Sei mio cugino.
Mi piaci.
Sofia è una mia amica. E mi piace anche lei.
Quindi fammi un favore. Vai là dentro,
prendi quel cazzo di CD, portalo qui e chiedi scusa.
Non faccio più quelle cose, idiota.
- Dimmi solo che non sei stato tu. - Sei così ingiusto.
Dimmi che non sei statu tu!
Dimmelo, dimmelo. E' difficile credere... dimmelo, dimmelo.
- Dimmi che non sei statu tu! - Siamo cugini, cavoli.
Vieni dopo tutto questo tempo per accusarmi di rubare stereo dalle macchine?
'Cugini', 'tempo', dimmi solo che non sei stato tu.
Ci vediamo.
Cleide!
Accompagna Joao.
Signor Joao.
- Che c'è? - Cleide ha detto di aspettare.
- Sta scendendo. - Aspetto.
- Va bene, grazie. - Ok.
Dinho mi ha chiesto di darti questo.
Scusami.
Andiamo. Lezione di inglese.
Va bene.
- Ciao, Maria. - Sidiclei, svegliati.
- Ciao, Sidiclei, come va? - Come stai?
- Hai sonno? - Sì.
Sai cosa faceva mio nonno quando aveva molto sonno?
- No. - Così. Guarda.
Ti senti meglio? Ti sveglia, vero?
Joao, è tornato tardi dal lavoro,
e l'ho lasciato riposare.
Sono tornato per questa bolletta. Sono in ritardo. L'hai vista?
- L'ho portata in camera tua. - Ok.
Joao, mangi qui?
No, non ho tempo,
ma per cena vorrei una zuppa.
- La lascio nel forno. - Va bene. Grazie.
- Vado. Ciao. Ciao. - Ciao.
Quindi hai trovato lavoro?
- Sì. - Dove?
Al supermercato, alla cassa, come guardiano notturno.
- E' tranquillo. - Che turno?
Dalle 22 alle 6 del mattino.
- Alle 6 del mattino? - Sì.
- E' pesante. - Sì, è pesante.
Il turno di notte. Quando ero fuori, lavoravo in un bar.
Rientravo a casa la mattina e di giorno ero cotto.
Ecco qui. Vedi, Maria?
Il ragazzo lavora sodo e ti lamenti che non va in chiesa.
Lavora molto.
Ehi, arrivo!
Ciao Romualdo.
- Mettila là. - Scusi.
Vuole che lo sistemi?
No, va bene, ne è rimasta ancora un po'.
- Allora, hai portato la roba? - Sì.
La sto finendo. Me ne servirà altra in settimana.
Tranquilla, chiami e ordini l'acqua.
Va bene. Devo prendere i soldi. Mi aspetti qui?
Ecco.
70 rupie per il barattolo, e 4 per l'acqua.
- Il contenitore. - Ah, è qui, è qui.
- Grazie. - Arrivederci.
Ciao.
Ana Lucia!
- Buon pomeriggio. - Buon pomeriggio.
Dobbiamo parlare col signor Francisco.
Prego, entrate.
Grazie.
Aspettate qui, gli dico che siete arrivati.
Sta arrivando.
- Buon pomeriggio. - Come va, signore?
Irrompete nella mia via senza neanche salutare...
Ecco perchè sono qui.
- Sono tutt'orecchie. - Siamo qui per chiedere
la sua benedizione
per il lavoro che inizieremo presto.
Non prendo gli opuscoli.
Comunque, vi devo dire qualcosa, per essere chiaro.
Possiedo più della metà
degli edifici in questa zona.
Quando ho saputo di lei, signore, ho detto: 'Dobbiamo andare a trovarlo.'
Chi vi ha parlato di me?
Il signor Anco, la dottoressa Fernanda, quasi tutti.
Ora, ascoltatemi.
La verità...
è che non prendo più decisioni qui.
Adesso, il mio lavoro
è di nuovo nella mia terra, nello zuccherificio a Bonito.
Qui è solo dove vivo.
Ma vi dirò dell'altro.
Va bene.
Ho un nipote,
che vive in fondo alla via,
Dinho.
Sta dando un dolore a suo padre,
che è mio figlio.
Non voglio che abbiate niente a che fare con Dinho.
Dinho è fuori dalla vostra giurisdizione. Avete capito?
Può stare tranquillo. Messaggio ricevuto.
Lui è muto?
No, parla. Dì qualcosa, amico.
Parlo, signore.
E quell'occhio cieco, è adatto per un guardiano?
Probabilmente vedo molto meglio di lei, signore.
Lampiao
aveva un occhio solo,
e fu sparato lo stesso.
Ma ne uccise tanti prima di lui.
Mi piace.
- Come ti chiami, ragazzo? - Fernando.
- Fernando come? - Gomes do Nascimento.
- E lei, signore? - Clodoaldo Pereira dos Santos.
Di dove siete?
Io sono di Limoeiro, Fernando è di queste parti.
- Di dove? - Guabiraba.
Guabiraba?
Bene, potete andare. Spero facciate un buon lavoro.
Luciene.
accompagna i signori.
Accompagna i signori.
Perchè hai parlato così al vecchio?
Bel casino.
Se non avesse accettato, il lavoro non c'era.
Sei scemo o cosa?
Pronto?
Dio ti benedica, nonno.
Va tutto bene.
Sto finendo di mostrare un appartamento a dei clienti.
Sì.
Ho chiuso l'affare.
Affittano.
'Il castello di Windsor'.
Sì, conosco la loro storia.
Son venuti a parlare con me e zio Anco.
Hanno parlato anche con te?
Sono andati per il baciamano del padrino, eh?
Questo tipo sa cosa sta facendo, credo.
Iniziano stanotte.
Nonno.
Sono preoccupato per Dinho.
Lo sta facendo di nuovo.
Nonno.
Hai sentito cos'ho detto?
Lo so.
Lo so.
Vorrei tornare là.
Uno di questi giorni.
Ok?
SECONDA PARTE 'GUARDIANI NOTTURNI'
Ho visto il loro capo. Cavoli, non parla come un ex poliziotto.
Zucchero?
E' ridicolo, ma chi può dirlo? Può essere una buona cosa.
Peggio non può andare, no?
Possiamo reclamare il nostro diritto ad avere un lettore CD in macchina.
Almeno quello.
Due macchine derubate ieri notte...
Sì, ho sentito.
Ma... Non trovi strano che il giorno che iniziano
una cosa del genere di marketing,
ti fanno impazzire per avere la nuova droga?
Sarebbe geniale.
Molto sospetto.
Tu paghi la scuola,
e le lezioni di inglese dopo la scuola,
ma a scuola già ci insegnano l'inglese.
Senti, senti la ragazzina.
Sì?
E' 'grazie' in mandarino.
Solo una sapientona come Fernanda poteva fare una cosa del genere.
Sei tu il sapientone,
che prova ad alzare il suo QI con quegli occhiali.
Ahi.
Ora che li hai nominati, cerchiamo un oculista per te.
Io non ne ho bisogno.
Altro, Fernanda?
Venite qui.
Vi devo far vedere una cosa.
Le immagini della telecamera di sorveglianza del mese scorso...
- Dov'è? - Casa Amarela.
Ecco.
- E' il video della vigilanza? - Sì, del palazzo davanti.
Vedete?
Passano davanti e loro non fanno...
Forse l'hanno fatto per controllare la situazione.
Credevo avesse un'arma, chi lo sa?
Ora tornano indietro.
L'hanno sparato dritto in testa.
E' spacciato.
Non è San Paolo o Belo Horizonte,
questo è qui.
Nella nostra zona.
Mettilo di nuovo.
Per vederlo al rallenty, premi qui.
- Ok. - Sì.
Abbiamo preso...
una decisione riguardo gli uomini della sorveglianza.
E' una decisione unanime.
Quindi, passiamo ad un'altra questione
che è...
è il signor Agenor.
Il signor Agenor ha lavorato con noi per tanto tempo.
Non sarebbe stato così se non avesse fatto un buon lavoro.
Ma negli ultimi tempi ha dato segni di cedimento.
E' un uomo di una certa età,
e qualcuno si è lamentato che dorme durante il suo turno.
Quindi credo che dovremmo discuterne.
Cosa facciamo? Lo lasciamo andare? Cosa facciamo?
Io son d'accordo che lo stia chiedendo.
Non credo sia stanchezza,
penso lo stia facendo per essere licenziato.
E sto ricevendo il mio giornale Veja senza la plastica.
Senza menzionare la sua mancanza di modi alla reception.
Non saluta mai, con quella faccia da cattivo.
Io penso lo stia facendo apposta.
Non credo che tratti tutti così,
che tratta male tutti.
Sono d'accordo che non lo fa con tutti.
Sì, sono d'accordo anche io.
Perchè non gli cambiamo il turno?
Senza parlare dei soldi in più per il turno di notte, che lo fanno felice.
E' pagato per dormire, non male, eh?
Sì.
- Non è vicino alla pensione? - Sì, tra 2 o 3 anni.
Non possiamo lasciarlo andare? Ci avete parlato?
Abbiamo documenti di reclami formali,
compilati dall'amministratore del condominio.
E abbiamo anche... Oggi ho portato mio figlio Diego per un motivo.
- Diego, saluta tutti. - Buonasera.
Diego ha portato del materiale registrato su un Dvd.
Fatemelo mostrare.
Diego ha filmato queste riprese
con la fotocamera di un cellulare.
E anche con una videocamera.
E con una videocamera. Comunque...
Dov'e'? E' acceso?
Sei sicuro di averlo, figliolo?
Eccolo.
Qui potete vedere il nostro caro Agenor.
Abbassa un po' lo schermo.
Immagini scioccanti di negligenza
durante il lavoro.
E' così maleducato.
- E' molto rilassato. - Non tenta di nasconderlo.
- La macchia sul divano. - Questo spiega la macchia.
Perchè non la pulisci?
E' il suo lavoro.
Cerchiamo di concentrarci.
Con tutto il rispetto per Diego e Carlos e il suo video,
il signor Agenor è, forse, e lo so per certo,
il peggior portinaio nella zona di Recife.
Davvero, non può più lavorare.
Ma licenziarlo per giusta causa, sapendo tutto ciò che ha fatto per noi,
è brutto, e ha fatto un buon lavoro per noi.
Dovremmo licenziarlo coi suoi diritti, con la liquidazione.
Joao, è brutto solo se lo guardi da un certo punto di vista.
Ne vedo molti nella ditta dove lavoro io.
L'impiegato è stanco, diventa pigro, negligente,
elabora un piano per essere licenziato per avere più denaro.
Non credo dovremmo stare al gioco. Viviamo in un condominio.
- Non è un ente di beneficenza. - Oggetivamente parlando...
Concentriamoci. Sono stanco.
Voglio alzarmi, farmi una doccia, mangiare e dormire.
Guardiamo le cifre.
Se lo lasciassimo andare,
tasse, liquidazione, previdenza sociale, per un totale di 14.456 rupie.
- E' troppo. - Troppo.
Sono 13 anni di lavoro, no?
E quanto risulta?
- Per ogni condomino. - Per ogni condomino, sono...
316,55 rupie.
Come costo aggiuntivo.
Se non puoi permetterti la macchina, vai in autobus.
Dobbiamo accettare le conseguenze di vivere in un condominio.
E ci sono dei costi. La gente si lamenta dei costi,
ma va alle feste e compra incenso ad Amsterdam.
La parte peggiore è la comicità di questa riunione.
Abbiamo condomini turisti, condomini part-time,
i più presuntuosi sono quelli più assenti...
Il suo caso.
E discutiamo senza fine...
Non c'è bisogno di usare quel tono.
Mi dispiace per la mia assenza, ma ora devo andar via.
Avevo un altro appuntamento.
Vorrei solo dire che...
penso che sia sbagliato licenziare il signor Agenor
per quelle immagini, perchè lavora qui da tanto tempo.
Scusa per il linguaggio, zia.
Poi vorrei sapere chi vota contro
il suo licenziamento per giusta causa.
- Non possiamo fare un cazzo. - Non sono ancora aperte le votazioni.
Scusate, devo andare, buonanotte.
Ovviamente, il suo voto non conta perchè le votazioni non sono aperte.
E' solo una sua opinione.
Sofia.
- Ciao. - Ciao.
Mi salvi da una riunione di condominio molto strana.
Mi è sembrato di vederti. Così, sono venuta.
Bene.
Vuoi salire?
- Ho una cosa per te. - Che cosa?
Non ci crederai.
E' una sorpresa.
Hai trovato il mio lettore CD?
Joao, questo non è il mio.
Dove l'hai preso?
- Non è il tuo? - No.
Mio cugino Dinho è il nostro scassinatore locale.
Sono andato da lui per scoprire se sapeva qualcosa.
Tuo cugino ruba dalle macchine?
Ho perso tutto il giorno per questo, sono mancata dal lavoro.
Che ladro del cazzo. Cos'ha che non va?
E' fuori di testa.
Dinho è tipo perso...
Non fraintendermi, è un bravo ragazzo.
ma fa molte cazzate e la famiglia...
Pensi che funzioni?
- Possiamo provarlo. - E' meglio del mio.
Che famiglia la tua.
Una famiglia numerosa.
Una follia.
Due orfani, tu ed io.
Abbiamo avuto la percezione degli orfani ieri.
- Vero? - Sì.
Orfani del cancro.
Ho parlato di tuo zio con mio zio.
Si ricorda di lui?
Sì.
Se vuoi, puoi visitare la casa in cui vivevi.
Sì, voglio.
Son passati 20 anni.
Potrei disegnarti l'intera casa.
E' della mia famiglia.
I costruttori la vogliono comprare.
Per demolirla.
Per fare un altro caseggiato?
Un altro.
Ti piace il tuo lavoro?
Lo odio.
Tutta questa zona appartiene a mio nonno.
Vuol dire che sei ricco.
Lo sono.
Mi vuoi sposare?
Clodoaldo.
Non è il signor Francisco?
Lascialo stare.
Clodoaldo. Il vecchio è tornato.
- Dinho, è per te. - Chi è?
Dì a quest'idiota di non chiamare a quest'ora.
Cazzo, Mirella. E se fossi stato nudo?
Grosso problema. Ti ho già visto facendoti le seghe.
Pronto?
Sei un ladruncolo figlio di puttana.
Ora le strade sono sorvegliate, bastardo.
Vai a scassinare una macchina ora, vai.
Ti uccido, stronzo.
Clodoaldo?
Dove hai conosciuto quel tipo?
- Il ragazzo? - Sì.
Chiedilo a lui.
Ehi, Ronaldo.
Vieni qui.
Chiedilo a lui.
Come vi siete conosciuti?
Giocando a pallone a Gravata.
- In che ruolo giocavi, Clodoaldo? - In difesa.
- In difesa? - Non far passare nessuno.
Devo guardarlo.
Il pallone poteva anche passare, ma non la caviglia dell'avversario.
- Perchè non glielo dici? - Dirgli cosa?
Perchè non gli dici dove ci siamo conosciuti davvero?
Cambia argomento.
Parliamo d'altro.
Perchè non ne vuoi parlare?
- Di cosa hai paura? - Non ho paura.
Allora dillo.
Questo tipo ha visto morire mia sorella.
Quando arrivò, mi aiutò.
Fu brutto.
Come morì?
Investita.
Sull'autostrada, a Gravata.
Fu investita così tante volte che sparì dall'asfalto.
Rimase solo una grossa macchia.
Fu un camion?
Camion, macchine, moto, furgoni.
Era una vacanza.
La strada era affollata, cazzo.
Ho questa vecchia foto di lei.
Questa qui.
- Hai la sua foto? - Sì. L'hai vista?
Sì.
Oh, Fernando.
Mi è venuta una curiosità.
Come ha perso l'occhio?
Un brutto affare.
Racconta.
Ho sbattuto contro una mensola a casa.
Nove operazioni.
Una più brutta dell'altra.
Trapianti, impianti, ho fatto tutto ciò che potevo.
Non è servito.
Ho perso l'occhio.
Che brutto.
Buonasera.
- Buonasera. - Buonasera.
Avete visto qualcuno usare quel telefono?
Qualcuno ha chiamato, 5, 10 minuti fa...
Sentite. Mi avete chiamato?
No, signore.
Nessuno ti conosce. Chi sei?
Non mi conoscete, ma dovreste.
Questa strada qui
appartiene alla mia famiglia.
Sì. Gente importante.
Coi soldi.
Questa non è una favela, amico.
E questo non è il telefono di una favela.
Per gente povera.
Questo telefono non è in una favela,
e non serve
per mandare messaggi.
Non dovrebbe parlarci così, dottore.
Non sono un dottore,
e non ho pazienti.
E se scopro che mi avete chiamato voi,
vi rovino.
- Buonanotte. - Buonanotte.
TERZA PARTE GUARDIE DEL CORPO
E' bollente.
Allora, quando vi sposate?
Nonno...
Dai, vacci piano. Calma.
Calma? Io sono impaziente, e spero lo sia anche lui.
E tu, Sofia?
- Che cosa? - Il matrimonio.
Non lo so.
Nonno...
Nonno...
Il nonno vuole che...
vi sposiate, eh?
Sofia?
Dì di sì. Vuoi sposare me?
- Sposare lei? - No, lui.
- Io sono solo il testimone. - Dai, nonno.
- Vuoi sposarlo? - Stai attenta.
Non lo so ancora. Non lo so.
Cosa stai aspettando?
La vita.
Un biglietto, per favore.
# Un toro, un toro, un toro con la faccia nera... #
# Prendi questa bambina che ha paura delle smorfie. #
Mi scusi.
- Buongiorno. - Buongiorno.
Sto cercando un palazzo.
Ero in questo...
Credo fosse uno di questi grattacieli qui.
Ero ad una festa,
e sono andato a comprare della birra.
Non conosco la zona.
Sono 20 minuti che cerco di trovarlo.
Non sa la strada dove si trova l'edificio?
Ero la' con una ragazza che ho conosciuto,
c'era la festa, il compleanno di qualcuno.
Una festa, un compleanno, una casa con piscina.
La birra, non lo so, sono andato via.
Ti sei perso.
Chiedo aiuto agli altri ragazzi.
Arthur, Luiz...
mi sentite?
Sono Luiz, ricevuto.
Fatevi vedere agli angoli, per favore.
Ronaldo, qualcosa non va?
Qui va tutto bene.
Amico, puoi alzarti, per favore?
Ragazzi, vedete quest'uomo qui?
Ti sta creando problemi?
No, qui va tutto bene. Capito?
- Va bene. - Di dove sei, amico?
Perchè? Sono dell'Argentina.
Abbiamo un signore smarrito.
Hai idea da dove è potuto arrivare?
L'ho visto uscire dal palazzo di Camille Claude, in via Paraiso.
Il palazzo Camille Claude, ricevuto?
Grazie, Luiz. Lo puoi accompagnare là?
Mandalo qui. E Dio ti benedica.
Il tuo caffè è buono, Maria, proprio come quello di tua madre.
Chi ti ha fatto i capelli? Tua madre?
Metà e metà. Metà per te e metà per me.
Maria.
Posso chiederti una cosa?
Mettiti i sandali.
Te l'ho già detto, finirai fulminata.
E' pericoloso. Può rimanere fulminata. Davvero.
Quanti anni hai?
- 10. - 10?
Tesoro, hai i miei sandali.
Dammeli.
E' pericoloso.
Vero?
Mi son dimenticato, la prossima settimana non ci siamo,
quindi non c'è bisogno che vieni.
Ah, va bene.
In quante altre case lavori, Maria?
Al momento solo qui e in quella del signor Arnaldo a Espinheiro.
Chiederò in ufficio se qualcuno ha bisogno per le pulizie.
Ascolta.
Mio fratello arriva da Parana.
Devo fare delle commissioni con lui.
Capito. Tieni il cellulare acceso.
Lo spengo mai?
Arriva il signor Rufino, il cornuto.
- Buongiorno. - Buongiorno.
Impressionante. L'amante arriva alle 10 precise,
per occuparsi della vecchia befana.
L'amante è puntuale.
Guardate, quel figlio di puttana è già in attività.
Guardate il cagasotto.
Romualdo!
Romualdo!
Un po' presto, no?
Ho dimenticato l'altra.
Tu?
In cinese i verbi non cambiano.
Questo vale per tutto.
Ripeti.
Tu?
Fernanda?
Fernanda.
Può andare da qualche altra parte, per favore?
Disturba l'attenzione dei ragazzi.
Che cos'è?
- Signor Clodoaldo. - Grazie, Dona Bia.
La ricevuta a nome suo o del signor Ricardo?
- Non mi serve. - Grazie per il caffè.
Se ha bisogno, urli.
Signor Francisco?
Ho tempo ora, le porto i vestiti in lavanderia?
Torna presto.
Proprio così?
Ciao.
Il signor Valdomiro, della casa 52, è fuori città.
Mi ha lasciato le chiavi per innaffiare le piante.
Vuoi venire?
Non mi piace andare nelle case degli altri.
Andiamo.
Va bene.
Non toccare niente, va bene?
Voglio dell'acqua.
- Cosa? - Voglio dell'acqua.
Bevi dalla caraffa.
La casa bianca del cazzo.
Che cosa stai cercando?
La camera da letto.
- Cazzo, Lu. - Guardiamo.
Non voglio toccare niente.
Voglio farlo sul letto.
Andiamo.
- Hai il ciclo? - No.
Ronaldo!
Ronaldo!
- Cosa c'è? - Strano, c'è un bambino lassù.
Scendi giù, ragazzo.
Scendi giù, amico.
Non stiamo giocando qui. Forza!
Su, ragazzo.
Va bene, scendi.
- Tienilo. - Caduto come un frutto.
Calma. Non muoverti.
Scappare è peggio, capito?
Scappare è peggio, stai fermo.
Stai fermo, scappare non aiuterà.
Cosa ci dovrei fare con lui?
Dagli un pugno!
Dovevi picchiarlo?
Sì, ma non tornerà più qui.
Lu. Sono triste. Ti amo.
C'è qualcuno col cuore infranto nel palazzo.
Cioè?
Ha scritto un messaggio in strada.
Cosa dice?
'Lu, sono triste.'
Povero.
La casa in cui abitavi sta per essere demolita.
Quanto sarà alta la costruzione?
21 piani.
Faranno uno sconto ai residenti precedenti?
Il telefono era qui.
Dove?
Qui.
Chi affittava la casa?
Era uno studio legale.
Questa era la mia camera da letto.
Il mio letto era qui.
C'erano le stelle sul soffitto.
Ci sono ancora.
Non le raschiano mai, ci imbiancano sopra.
Sollevami.
Il numero da lei chiamato è irragiungibile.
Per favore, lasciate un messaggio dopo il segnale.
Clodoaldo, sicurezza.
Lasciate un messaggio e vi richiamerò.
Signor Clodoaldo, sono Francisco Oliveira.
Per favore, mi chiami a questo numero.
- Cosa c'è, Francisca? - Dona Bia, non sente niente?
Sì, cos'hai fatto?
Ho collegato questo.
Cazzo, non ci credo che l'hai fuso.
L'hai collegato?
Dovevi usare l'adattatore, non hai visto che ho scritto,
'Usare a 110 volt'?
- Il voltaggio è a 220 volt. - Mi dispiace, Dona Bia.
- Non l'ho visto. - Per Dio, incredibile.
Mi scusi, Dona Bia. Può detrarmelo dalla paga.
Hai fuso l'alimentatore. E' d'importazione, non lo levo dalla paga.
Non deve parlare così, Dona Bia.
Sai cosa devi fare, vai e finisci il tuo lavoro.
Non deve parlarmi così!
Da non credere, vai e finisci il tuo lavoro.
- Vado, ma non urli. - Per favore, sparisci.
- Non mi urli dietro. - Vai e fai il tuo lavoro, Francisca.
Più forte...
Nelsinho.
Sono qui già da 2 ore, devi annaffiare le piante.
Va bene? Tornerò tra 30 minuti. Nelsinho!
- Buonasera. - Buonasera.
Signore...
Mi servono dei petardi.
- Come ti chiami? - Luciene.
Luciene, vorrei due whisky e una soda.
Questi due qui.
Grazie.
Signor Anco, non c'era bisogno, stiamo lavorando.
Due whisky per voi e una soda per te.
E' la vostra sorveglianza.
- Salute! - Salute.
Salute. A mia nipote, per il suo compleanno.
E' bello dentro.
Volete entrare?
Non si preoccupi, è già bello qui fuori.
Sentite, ho tanti ospiti.
Ora vado da loro, va bene?
- Certamente. - Ci vediamo dopo.
Si goda la festa.
Ehi, Joao.
Dinho.
Cin cin.
Devi guardarmi negli occhi.
Dov'è Sofia?
Abbiamo rotto, amico.
Oh, cavoli.
Che peccato.
Mi piaceva.
Sì.
Anche a me.
- E' stupenda. - Vero.
Era stupendo.
Ma aveva un'altra storia,
da qualche altra parte.
E se n'è andata.
E tu, come va?
Sto finendo l'università.
Sta andando bene?
Cavoli, è dura, sai com'è.
Beh,
può essere noiosa.
Andiamo avanti.
Tu!
Sì.
Stavo pensando di andare avanti.
- Ti piace qui? - La festa?
Sì.
E' bella.
Zio è molto felice.
- Adora fare gli onori di casa. - Oh, sì.
Il problema è la musica.
Sì, poteva essere più movimentata.
E' una bella cosa. Così tanta gente che non vedevo da molto.
E a volte, la famiglia è una bella cosa.
A volte.
Machado, sto andando via.
Di già?
Buonanotte.
Signor Clodoaldo.
Ho bisogno di parlarle.
Ho lasciato dei messaggi.
- Che succede? - Lo so, signor Francisco.
Anche io devo parlarle.
Lui è mio fratello Claudio. E' arrivato questa settimana da Parana.
- Piacere. - Come va, signore?
Voglio che passi da me tra 30 minuti.
C'è qualcosa di cui voglio parlarti.
Mezz'ora.
Va bene.
'Cosa sei tu? Voglio dire, chi sei tu?'
'Buongiorno, signora Avas, sono Chiara.'
'Sono venuta da Londra per lavorare in teatro.'
'L'annuncio dice che ha bisogno di un'assistente personale.'
'Beh, con gli esami, la festa e il diploma,
'mi serve qualcuno che mi prenda gli appuntamenti.'
'Ah, e più importante,
'qualcuno che mi aiuti con le battute del musical primaverile.'
E' a breve.
'Le battute della recita. Ho capito.'
'Metterò da parte i libri di fisica e matematica,
'perchè sono le prime lezioni al mattino.'
'Come sa il mio programma?'
- Stuzzichini? - No, grazie.
'Mi prendo la libertà di verificare.'
Vai!
'Mi son presa la libertà di controllare il suo gelato di soya senza grassi...'
Ho chiesto a te di venire.
E' mio fratello, signor Francisco.
Ora lavora con noi per la strada.
Entrate.
Non ho più pazienza per queste feste di compleanno.
Bambini che piangono, quella musica.
Parliamo in salotto, è meglio.
Parliamo, sarò breve.
Ieri...
ho saputo
dell'uccisione
a Bonito, dove c'è la mia terra,
di un uomo che ha lavorato per me tanti anni,
Reginaldo.
Quell'uomo avrebbe dato la vita per proteggere la mia.
E' andato in pensione,
si è convertito 10 anni fa al cristianesimo,
ed ora è successo questo.
E per me, questo è un atto di rivalsa.
Voi...
mi garantite una prevenzione
della mia sicurezza personale?
So che molto probabilmente non porterà a niente.
Ma meglio prevenire che curare.
Capisco. Nella sua testa, la morte di questo signore,
Reginaldo, vero?
Ha qualcosa a che fare con lei, signore, o no?
Sentite.
Voglio solo sapere se potete garantire la mia sicurezza personale.
Tenere d'occhio le persone che entrano nel palazzo, tutto qui.
Capisco, vuole che faccia per lei ciò che faceva Reginaldo.
Reginaldo era il mio caposquadra.
Il mio amministratore.
Ti sto solo chiedendo di essere la mia guardia del corpo.
Tutto qui.
Ho capito. Ciò che non ho capito è la sua morte.
Ha qualcosa a che fare con lei o no?
Mi stai davvero interrogando? Non sono affari tuoi.
Sto solo cercando di capire.
Vedi come vanno le cose?
Signor Francisco,
io e mio fratello...
abbiamo visto Reginaldo giovedì.
Signor Francisco,
il 27 aprile 1984.
Non si ricorda.
Ma io e mio fratello qui,
ci ricordiamo.
A quell'epoca avevo solo 6 anni.
E mi ricordo.
Voi siete i figli di Antonio.
Sì.
Antonio Josè do Nascimento.
E nostro zio,
Everaldo Josè do Nascimento.
Contro una recinzione.
☣ Sobrio Subber Productions ☣ www.facebook.com/sobriosubberp
Sottotitoli a cura di: ManuLiga
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