Afrikaans
Akan
Albanian
Amharic
Armenian
Azerbaijani
Basque
Belarusian
Bemba
Bengali
Bihari
Bosnian
Breton
Bulgarian
Cambodian
Catalan
Cebuano
Cherokee
Chichewa
Chinese (Simplified)
Chinese (Traditional)
Corsican
Czech
Danish
Dutch
Esperanto
Estonian
Ewe
Faroese
Filipino
Finnish
Frisian
Ga
Galician
Georgian
German
Guarani
Gujarati
Haitian Creole
Hausa
Hawaiian
Hebrew
Hindi
Hmong
Hungarian
Icelandic
Igbo
Indonesian
Interlingua
Irish
Italian
Japanese
Javanese
Kannada
Kazakh
Kinyarwanda
Kirundi
Kongo
Korean
Krio (Sierra Leone)
Kurdish
Kurdish (Soranî)
Kyrgyz
Laothian
Latin
Latvian
Lingala
Lithuanian
Lozi
Luganda
Luo
Luxembourgish
Macedonian
Malagasy
Malay
Malayalam
Maltese
Maori
Marathi
Mauritian Creole
Moldavian
Mongolian
Myanmar (Burmese)
Montenegrin
Nepali
Nigerian Pidgin
Northern Sotho
Norwegian
Norwegian (Nynorsk)
Occitan
Oriya
Oromo
Pashto
Persian
Polish
Portuguese (Brazil)
Punjabi
Quechua
Romanian
Romansh
Runyakitara
Russian
Samoan
Scots Gaelic
Serbian
Serbo-Croatian
Sesotho
Setswana
Seychellois Creole
Shona
Sindhi
Sinhalese
Slovak
Slovenian
Somali
Sundanese
Swahili
Swedish
Tajik
Tamil
Tatar
Telugu
Thai
Tigrinya
Tonga
Tshiluba
Tumbuka
Turkish
Turkmen
Twi
Uighur
Ukrainian
Urdu
Uzbek
Vietnamese
Welsh
Wolof
Xhosa
Yiddish
Yoruba
Zulu
[rumore di aerei]
[squilli di cellulare]
[Saverio] Romano, aggiornami.
[Paola] Ti ho mandato tutto quello che ho trovato su Cuntrera
e la rete di contatti che usava per il traffico di droga.
Nel fascicolo trovi tutte le famiglie romane mafiose con cui ha avuto rapporti,
ma è roba degli anni '80.
E poi i tabulati della cabina telefonica davanti al carcere di Parma.
Perfetto, per il resto attieniti alle disposizioni.
Non mi piace questo silenzio, ti ho detto nient'altro.
Non fare niente, è chiaro? È chiaro?
Dobbiamo andare, dottore.
Certo che è chiaro, è chiaro.
È chiaro solo se non ci riesco.
Solo se non ci riesco, Barone.
Che c'è?
- Non sto tranquillo, dottore. - Perché?
Perché a Roma ci sono gli uomini del dottor Calipari che la aspettano,
però io sono abituato a stare con lei, soprattutto in un'operazione così...
Della minchia, lo so.
Collaborare con i Servizi Segreti per trovare uno che si sono fatti scappare
e che faceva il mafioso quando io stavo all'università, figurati quanto va a me.
Ma stai tranquillo, torno presto, due giorni e sto di nuovo a casa,
prima che tu possa dirmi...
Crostatina di mirtilli.
Bravo.
Eh. Ragazzi. Faccia buon viaggio.
Salve.
Di qua?
Nicola Calipari, è un piacere conoscere il Cacciatore.
Saverio Barone.
- Lei non lo sa che la chiamano così. - Sì, ma...
Prende qualcosa? Abbiamo i minuti contati, però...
Un caffè.
Un caffè per il dottore. Prego.
Venendo qui ho letto un po', potremmo iniziare dalla banda della Magliana?
Magari dagli epigoni di De Pedis
o dagli uomini di Paolo Frau a Ostia, che dice?
Sì, sì, Ostia, lo penso anch'io.
Anche a lei risulta che Cosa Nostra e la banda della Magliana
trattassero tramite Cuntrera?
No, però negli specchi di controllo del carcere,
Cuntrera è sempre stato visto in compagnia di persone di Ostia, perciò...
nel poco che abbiamo credo che sia il nostro punto di partenza.
Chiediamo tutte le utenze telefoniche delle famiglie del litorale.
- Le torna? - Sì.
Le serve qualche firma per le autorizzazioni?
No.
Grazie, grazie mille.
Comunque...
io qualche tabulato telefonico già ce l'ho.
Ragionando, se Cuntrera non si aspettava di essere scarcerato, esce e cosa fa?
Va a cercare una cabina telefonica.
- Immagino che questo sia il tabulato... - Della cabina di fronte al carcere.
All'ora di scarcerazione di Cuntrera è partita una chiamata a questo numero.
- Io dico che è un numero di Ostia. - Vedremo.
Vedremo.
Possiamo andare.
Bene.
- Era un test, vero? - Che test?
Quella roba lì del cucchiaino, un test che fate voi dei servizi.
- Ma le pare! - Dai, ammettilo.
- Siamo passati al tu? - Sì, credo potrebbe velocizzare.
Anche perché voglio arrivare al risultato e tornare a casa il prima possibile.
Come ogni lavoro, insomma.
Ovviamente.
E però anche tu, entri così...
Fammi capire, tu utilizzi quella stanza come palestra?
Ma no, ogni tanto ci prego pure.
Lo conosci?
No.
Bella faccia di minchia che ha!
È il mio candidato alle comunali.
Il candidato non doveva essere il dottore là, il Biondo?
Sì, ma ho cambiato idea.
Il Biondo è il candidato di Provenzano, questo qua invece è il nostro.
È arrivato il momento di una dimostrazione di forza.
Spiegami.
Provenzano è il vecchio.
Non vuole condividere con noi i nomi e le decisioni della politica dall'alto?
Nessun problema, vorrà dire che faremo a modo nostro.
Minchia, mi piace! È una sfida!
Noi contro Zu Binu, suona bene.
Pensi che vinciamo?
Colletti è indietro nei sondaggi, per cui dobbiamo occuparcene personalmente.
- Pure io? - E tu che dici?
Dai sbrigati, andiamo a fare un giro fra la nostra gente.
Mi raccomando, capifamiglia, ma anche gente comune.
Anzi, comincia dal tuo quartiere così tra gente amica ti sembrerà più facile.
Fatti tutte le piazze, tutti i bar, vai anche casa per casa se dovesse servire.
Mi raccomando: parlare ma anche ascoltare.
Pietro, ma io come faccio?
Ce la fai, Davide, ce la fai, sei intelligente, spigliato.
E se questo non dovesse bastare...
Sai che fare. Gira.
Vai di qua.
[voci dal mercato]
- Nervoso? - Un pochino.
E fai bene, ti sto dando una grande responsabilità.
Oggi sarai i miei occhi, ma soprattutto la mia voce.
Vedi che fare.
[Saverio] A volte capita che l'ago luccichi così tanto
da saltare all'occhio subito anche nel pagliaio.
Dalla cabina telefonica che avevo puntato nell'ora di scarcerazione di Cuntrera
era partita una chiamata verso un numero cellulare intestato a Francesco Triassi.
Vedi? È un numero di Ostia.
[Saverio] Già, un cellulare dei Triassi che poche ore dopo
aveva agganciato celle di Roma, Roncobilaccio
e poi Bologna, autostrada del Sole.
Sono andati a prenderlo, cazzo.
[Saverio] E legato all'ago c'era pure il filo.
Un filo che portava lontano.
Perché il giorno dopo, con lo stesso numero di cellulare,
altre utenze della famiglia Triassi avevano ricevuto alcune chiamate,
tutte dallo stesso posto.
Da tre cabine telefoniche situate lungo il Paseo Maritimo Felipe Merchero
a Fuengirola, sud della Spagna,
amena località turistica vicino Malaga.
Per prima cosa lasci l'Italia,
ti confondi in un paesino sperduto in mezzo a turisti e pensionati.
- E poi ti organizzi per volare verso... - Un posto dove non c'è l'estradizione.
Direi che il ragionamento fila.
[Saverio] Ma quando tiri il filo magari trovi una matassa indistricabile.
La nostra era aggrovigliata a quelle cabine.
Ma come è possibile che quelle cabine sono già sotto controllo?
Intercettazione della Guardia Civil spagnola.
Ah.
Minchia!
Ci facciamo dare quelle registrazioni e magari ci troviamo la sua voce.
Tu non hai bisogno di autorizzazioni, non dovrebbe essere difficile, giusto?
- Infatti non lo è. - E infatti.
[parla in spagnolo]
- Allora? - Niente, ci rimbalzano.
Dalla Guardia Civil alla Procura di Madrid,
dalla Procura di Madrid agli Affari Esteri per tornare alla Guardia Civil.
O stanno nascondendo qualcosa o stanno prendendo tempo, è evidente.
No, ci nascondono.
E quindi?
Io posso far chiamare il procuratore generale, il ministro in persona.
Tu hai qualche altro santo da far scendere da lassù?
- Un nostro jet. - Per fare che?
- Per portarci a Fuengirola. - No, dai.
Atterriamo, prendiamo una macchina,
piombiamo dal Capitano Iniesta e ci facciamo dare le registrazioni.
La risolviamo sul campo, io e te. Da qui non ce la facciamo, lo sai.
Cristo Dio!
E va bene.
Va bene, va bene.
Grazie.
Scusami, io sto così.
Non ti preoccupare, io sono più abituato a stare un giorno qua un giorno là.
Lo sai che non hai un modo simpaticissimo di dire le cose?
Lo sai, sì?
Ugo Colletti è il nostro candidato, Pietro dice che è a disposizione.
Se sale, ci saranno buoni affari per tutti.
Ci può sistemare pure un po' i ragazzi.
E quello di prima?
Quello di prima a Pietro non piace più, ora c'è questo.
Questi qua sono per le spese.
Non c'è bisogno.
Anzi, di' a Pietro che per quanto riguarda a zona mia
e la mia famiglia, questa è cosa già fatta.
Grazie, grazie.
Pietro sarà contento.
- Salutiamo. - Salutiamo.
- [Sonia al telefono] Oggi passi? - [Davide] No, oggi non ce la faccio.
Ci sono le elezioni, devo lavorare.
Ma sapessi! Qua mi trattano con rispetto.
[Sonia] E che c'entri tu con le elezioni?
Ma come che c'entro? C'entriamo eccome, Soniuccia.
Dai, ci sentiamo dopo.
Signore belle, buongiorno, posso una parola?
Già avete deciso per chi votare, giusto?
Non è che votate per quel professorone di Murè?
Dobbiamo votare Ugo Colletti, va bene?
Grazie. Il Signore ve lo paga.
Comunque, mentre compravo le camicie,
ho chiamato il procuratore generale per dirgli che abbiamo una buona pista.
Se Cuntrera non ha già preso un aereo per il Sud America,
lo troviamo in Spagna sicuro.
Al di là del mio modo di dire le cose,
noi ieri abbiamo lavorato separati per quattro ore, più o meno,
e abbiamo trovato un punto di convergenza, i Triassi.
Sì.
Se invece avessimo lavorato otto ore o magari tutta la giornata,
le possibilità di trovare altri punti di convergenza sarebbero triplicate,
è statistica.
E le piste da seguire sarebbero diventate, a stare bassi, almeno nove.
In realtà ci sono altri otto posti in cui dovremmo stare,
altri otto spunti di indagine altrettanto attendibili,
perciò, non è per demotivare,
ma non è detto che abbiamo tirato il filo giusto.
È il filo giusto, invece.
E come fai a dirlo?
Probabilmente per lo stesso motivo per cui mi chiamano il Cacciatore.
No, proseguiamo da soli, grazie.
Andiamo, dai, prendiamo le registrazioni.
Prego.
[Calipari] Saverio, vedrai che tra 24 ore ce le danno, queste registrazioni.
Si, ma come cazzo è possibile che non c'è nemmeno un ufficiale presente qui?
Stanno mentendo, è una minchiata e noi siamo stati troppo blandi.
La caserma non gliela potevo perquisire.
Comunque a domani mattina manca poco, pazientiamo.
Pazientiamo, pazientiamo.
Che c'è?
Niente.
Sicuro?
Non vedi? Non succede niente.
- Scusa, è che sono anni che non... - Cammini da solo.
Si.
Andiamo.
Ma dove stiamo andando?
Vieni, vieni.
- Siamo arrivati, alloggiamo qua. - Questo?
Le tue cose le trovi in camera.
Bene, come ci organizziamo?
Io vado a fare un po' di surf.
Come, scusa?
Ho tutti i collegamenti di Fuengirola sotto controllo,
metto un uomo a telefonare ogni ora in caserma
e io me ne vado a fare un po' di surf, se vuoi venire sei il benvenuto.
Ma no!
Signorina.
Oh!
Gracias.
Prego.
Ecco, magari trova qualcosa da fare.
- Ci vediamo a cena, se vuoi. - No, grazie Nicola, mi metto al lavoro.
[musica dall'automobile]
[colpi alla porta]
Anche stasera fai più tardi di me.
Barone non c'è e nel silenzio si lavora meglio.
Vero, goditela finché non torna. Buonanotte.
Dai, cazzo, dai!
[squilli di telefono]
Si?
Papà, ciao, scusa, lo so che è tardi.
Paoletta, è successo qualcosa?
No, non è successo niente, ho bisogno di un aiutino, papà.
Sono contento che mi hai chiamato, è da un po' di tempo che non ti sento.
- Mi sentivo un pochettino inutile. - Quesito tecnico, papà.
Come faccio a interrogare uno indagato per reato connesso senza avvocato?
Ma che stai dicendo, Paoletta? Mai, mai senza difensore.
Papà, lo so. Stammi a sentire.
C'è questo manager, io ho trovato una sentenza di cassazione,
però non sono sicura su come procedere. L'ordinamento giudiziario c'è...
Cristo santo, Paola, con chi parli a quest'ora?
Navarra, sono io, Paola è occupata e io sono in Spagna.
Aggiornami su tutto.
[segreteria telefonica]
Ciao, Francesca, so che è tardi, scusa l'ora.
Navarra mi ha detto che potevi riferirmi su quella cosa, chiamami quando vuoi.
Anche stanotte, volevo fare il punto della situazione.
Hola, por favor, es posible un caffè?
Un otros caffè nella stanza 305.
No, anzi, guardi...
Vado a prendermelo da solo, grazie.
[musica di flamenco]
[canta in spagnolo]
- Hola. - Hola. Una cerveza, por favor.
Pietro, quanto me le metti le arance?
Ti vogliono bene tutti.
Noi vinciamo, io me lo sento.
Non correre, che ancora è lunga, silenzio e lavorare.
Che cos'è che hai detto l'altra volta?
Metti la cera, togli la cera?
- Com'è andata? - Com'è andata...
Appena sanno che è per te, per il nostro Colletti, non vogliono soldi.
Ma a chi aveva bisogno hai insistito? Li hai lasciati lo stesso?
Ma certo.
Non hai bisogno di piccioli per convincerli, questa è una cosa gigante.
E cantala, un po' di vittoria!
Il Biondo chiama da ore.
Lo sa che gli stiamo portando via i voti, ha paura.
E fa bene.
Ah...
I soldi che sono rimasti, tienili.
Dici davvero?
Grazie, Pietro.
Io mi riposo un poco e poi me ne vado a Palermo in mezzo alla gente,
come mi hai insegnato tu.
[rintocchi di campane]
Anche se non hai dormito e magari sei un po' nervoso, non esageriamo,
rispettiamo le regole e loro dovranno fare altrettanto.
Va bene.
[parla in spagnolo]
- Dice che dobbiamo aspettare. - Aspettare?
E aspettiamo. Aspettiamo...
[voci in spagnolo]
[dialogo non udibile]
C'è un alto colonnello della Guardia Civil in quella stanza.
Un alto colonnello? In questo posto, a fare che?
Appunto.
Ha detto: "Che cazzo è, un'invasione di italiani?" Gli ho letto il labiale.
Significa che non siamo gli unici mangiaspaghetti qui.
Nicola, quella cosa di restare calmi, di non esagerare, è finita? Che dici?
- Concordo. - Quindi io accelero?
Fine della diplomazia.
[parla in spagnolo]
Ci sta domandando perché siamo venuti.
[in spagnolo]
Noi vogliamo parlare con chi è il più alto in grado qui, non lei.
Sappiamo che ci sono altri inquirenti italiani,
ma io rappresento il ministro della Giustizia,
il signore il presidente della Repubblica Italiana,
quindi, onde evitare trafile lunghissime e soprattutto un incidente diplomatico,
o ci fornite le registrazioni di quelle telefonate oppure ci spiegate ora
perché ci state prendendo per il culo.
Ora traduco.
Ha capito, fidati.
[Saverio] Accontentati.
[Saverio] La spiegazione era pessima e le conseguenze anche peggio.
Quelle cabine erano sotto controllo per un'operazione internazionale antidroga.
Si aspettava un enorme carico di hascisc proveniente dal Marocco
e diretto ai Triassi e per comunicare usavano proprio quelle cabine.
Ecco la causa di quelle telefonate.
Realizzavamo in quel momento che Cuntrera poteva non essere lì a Fuengirola.
Comunque vi forniremo le registrazioni entro domani mattina.
Collaboriamo e tutto andrà bene.
Forza, non lo dici te l'avevo detto?
No, la logica non porta rancore e poi non credo che tu mi capisca.
Un altro giorno qui, probabilmente per niente.
Certo che, tra Interpol, carabinieri spagnoli,
carabinieri italiani e i tuoi uomini, ci sono più sbirri che civili in giro.
Allora cominciamo almeno a confonderci.
Sto benissimo, fine del discorso.
Ma questo posto te l'hanno consigliato oppure...
Ah, ecco, mi sembrava.
Che fai?
Conti le possibilità? Te lo dico io, sono pessime.
- Un attimo. - Un attimo...
Scusami, scrivevo ai miei figli.
Quando sono lontano, cioè praticamente sempre,
mi viene in mente qualcosa da dire loro e allora me la appunto qua,
se no si perdono troppe cose.
Tu figli ne hai?
Una.
La vedo poco e non le scrivo.
Lo so, è un casino.
Un casino.
Minchia, buoni!
Sentito che buoni?
Buoni buoni.
[musica di flamenco]
[squilli di cellulare]
Sì?
[Calipari] Le registrazioni sono arrivate e tu non sei in camera.
Va bene, arrivo.
[uomo al telefono] Ti penso, ti penso sempre, amore mio.
Lo sapevo, cazzo!
Aspetta, ascolta, che adesso diventa romantico.
[uomo] Ti penso davanti a un tramonto e le nostre tre scimmie.
Saremo di nuovo insieme. Au revoir e che il tempo voli.
Le altre telefonate di Cuntrera sono uguali a queste,
l'ultima risale a due giorni fa.
Tutte dalla stessa cabina telefonica e alla stessa donna, Carmela Surina a Roma.
Attualmente irreperibile, ma i miei uomini ci stanno lavorando.
Ma queste tre scimmie?
La buona notizia è che Cuntrera fino a due giorni fa era qui.
Sì, la cattiva è che non sappiamo se è ancora qua,
oppure magari è già partito per il Sud America.
E quindi è finita?
Sia che i tuoi uomini trovino Cuntrera, sia che non lo trovino,
per me è finita comunque.
Sì, effettivamente è così.
Mi dispiace, sai? Veramente dico.
Non ho mai lasciato un'indagine a metà, a tre quarti, per essere precisi,
visto che tu sei fiscale, però in questa storia mi ci hanno buttato dentro.
Lo so, lo so, ma figurati, avrai le tue cose a Palermo.
- I miei cazzi. - I tuoi impegni.
Non ti rendi conto.
E quindi che farai?
[ridacchia]
Io personalmente a quel Murè il voto non lo darei mai,
si mette a fare il professorone.
Invece il mio Colletti è uno di noi,
tutte le volte che viene qua, chiede,
si preoccupa dei problemi delle persone.
Soniuccia, lo conosciamo o non lo conosciamo? Diglielo pure tu.
[la porta si apre]
Ci facciamo due chiacchiere?
Che minchia è questa storia che mi fai venire fino a qua?
Volevo distrarti dal tuo lavoro:
parlare male di me in giro per cambiare gli accordi elettorali in questi giorni.
Di queste cose devi parlare con Pietro, non c'è bisogno che mi porti in giro.
E invece ne parlo con te. Anche tu hai le tue opinioni, no?
Su questo Colletti per esempio ti sei informato?
Chi è? Cosa fa? Cosa ha studiato?
Pietro stima Colletti e io mi fido di lui, io a te non devo dire niente.
Allora questa gita prendila così, mi hai accompagnato al lavoro,
visto che vai dicendo in giro che sono il professorone.
Ora te ne puoi andare a piedi, là c'è la fermata dell'autobus.
- Minchia, vedi che mi hai fatto? - Io niente.
È Pietro che ti ha fatto completamente il lavaggio del cervello.
Non c'è bisogno che fai tutta la scena, professorone.
E poi ti posso dire una cosa?
Se glielo dico a Pietro s'incazza.
Non penso gli piaccia che mi prendi, mi porti, mi volevi fare spaventare?
Ma tu pensi che a Pietro importa qualche cosa di te?
Sì, Biondo, io penso proprio di sì.
Vedi che ci ho lavorato per anni.
Pietro si diverte a clonare,
a far crescere qualcosa dal nulla pensando di dargli la vita.
Non gliene importa niente chi sei, che cosa fai.
Quando non gli servi più ti butta via.
Pietro ha buttato te, non ha buttato me.
E allora buona fortuna.
Ma vaffanculo, Biondo.
[borbotta]
[Saverio] No, dico che le dimissioni del ministro sono una cosa importante,
ci perdiamo la faccia.
Non ho capito, mi stai dicendo che non vuoi tornare o che vuoi tornare?
Ci penso, va bene? Ci sto pensando.
E lo so che a Palermo c'è tanto lavoro da fare, figurati se non lo so io,
però, se Cuntrera è ancora qui,
è meglio metterci la faccia piuttosto che dare l'impressione di essere andati via.
Sì, certo, bisogna far vedere che siamo compatti, che abbiamo fatto di tutto.
Bravo, lo vedi? Mi stai quasi convincendo, sai?
Sì, lo so che ti sto convincendo, Saverio.
Va bene, grazie, allora ci penso un altro po' e ti faccio sapere.
- Ok, ciao. - Ciao.
Hola.
Barone non torna.
Almeno abbiamo più tempo per pensarci.
Però ammettilo, Andrea,
l'idea di Paola per interrogare Fabrizio De Palma è geniale.
Sì, non che sia proprio corretto,
ma usare questo vecchio procedimento di Milano è geniale.
Solo che Barone non può farlo, il castello cade, non ci crederebbe nessuno.
Ma l'operazione è costruita su Barone
e in questo procedimento Fabrizio De Palma è persona offesa,
è lui che ha denunciato,
quindi Barone lo può sentire senza avvocato,
però non potrà interrogarlo per più di qualche minuto.
Ma a lui basta, lui ci riesce.
Non può farlo Barone.
Tanto vale provare, no? Tua l'idea, tua l'esecuzione.
[Francesca] Per me ci sta.
No, scusate, forse non è chiaro,
è proprio una cosa costruita su Barone, io non...
Se lo facessi domani sarebbe perfetto.
Paola, ti ho vista passare le notti per cercare questa soluzione, l'hai trovata?
E questo fa di te la persona giusta per farlo.
Ricordatelo domani.
Vengo con te, tranquilla.
- Salve. - Buongiorno, dottore.
Abbiamo trovato un ippopotamo, una famiglia di fenicotteri,
pappagalli quanti ne volete, abbiamo trovato pure un opossum,
ma tre scimmie niente.
Questo era l'ultimo, alberghi, ristoranti e varie con nomi di scimmie non ce n'è.
Arrivando il primo giorno ho visto un circo, magari ne vale la pena? Che dici?
Grazie.
Va bene, rendiamoci utili.
Se fossi un latitante in pensione, qui, tu che faresti?
Ti dispiace se guido io?
[musica sudamericana]
[Saverio] Trovare un settantenne in un fazzoletto di terra come Fuengirola
poteva essere facile.
In fondo era un giocatore d'azzardo.
Numero estratto, cinco.
- Oh. - Che c'è?
Cinquina.
- Cinquina. - Bravo!
Grazie.
[Saverio] Era stato dentro tanto tempo
e magari si stava godendo una passeggiata sul lungomare.
Attento!
Oh! Che ti sei incantato?
Sto facendo passare i pedoni.
L'ho visto il pedone, l'ho visto.
Se l'hai visto...
[Saverio] Giusto provare anche per chiese e monasteri,
perché risultava essere un fervido credente oltre che un bevitore sopraffino.
Certo che noi quando cerchiamo per chiese stiamo due minuti, invece qua...
Effettivamente... Altri due?
Ma sì, perché no? Dos mas.
Grazie di avermi accompagnata, sono veramente agitata.
Ti capisco.
Sono stata sotto copertura per un po' e ho visto parecchi mafiosi reticenti.
Hai consigli?
La tua paura è anche la loro.
Dottoressa Romano, dovrebbe fare in fretta, è piuttosto provato, lo vedrà.
- Meglio. - Scusi?
No, niente.
Buongiorno, De Palma.
Sono il sostituto procuratore...
Il sostituto procuratore Paola Romano.
Se è per quella denuncia che ho presentato a Milano...
No, non sono qui per Milano.
Fabrizio, io lo vedo che non sta bene.
Il carcere in alta sicurezza è tosto.
Io posso concederle protezione immediata a lei e alla sua famiglia.
Nella storia del metanodotto non può aver agito da solo
e a me basta un nome, quello del Biondo,
il numero Cinque.
Fabrizio, aspetti, io capisco la sua situazione.
Posso concederle di uscire per un po' da qua, le faccio avere tutte le cure
e quando starà meglio ci rivediamo.
Vuole andare al Policlinico?
O al Cervello o magari al San Giovanni di Palermo, viene la sua fam...
Al San Giovanni no.
Ok, come vuoi, magari da un'altra parte.
Al San Giovanni no, perché?
Non al San Giovanni di Palermo.
Va bene, però mi devi dire qualcosa di più, perché io non so come muovermi.
Che cos'è che non va? Chi c'è là?
Sovrintendente!
C'è lui là? Il Biondo sta là?
Noi non abbiamo mai parlato e non lo faremo mai più.
Ho finito, voglio tornare in infermeria.
Gracias.
Che lo chiamo a fare il procuratore generale senza novità?
Per deprimerlo con le tue percentuali?
A quanto siamo?
Da due giorni non viene alle cabine, non compare da nessuna parte,
neanche falsi allarmi che magari danno quel brivido.
Tu sei sicuro di voler sapere quali sono le percentuali?
No. Mi sento già abbastanza in colpa così.
- In colpa? - Sì.
In colpa un cazzo, Saverio.
La verità è che io e te l'abbiamo mancato di 48 ore.
E dopo quanto ci hanno chiamato dalla sua fuga?
Più di 48 ore.
La prossima volta imparano a chiamarci prima.
Non dicevo per quello.
Lo so, l'ho capito.
A te non va giù il fallimento.
In generale, come concetto.
E allora è un bel casino, sai?
E allora cosa?
Mi sento in colpa per essere rimasto qui.
Vedi, Nicola,
io una sola volta ho fallito nella mia vita, una sola.
E Giuseppe di Matteo è morto.
È stato peggio di fallire,
perché io lo sapevo qual era la cosa giusta da fare,
sapevo cosa fare ma non l'ho fatto.
Allora funziona così.
Se mi concentro e lascio fuori tutto,
l'amore, le emozioni, mia figlia,
si chiama Carlotta,
allora va, io mi rialzo e ricomincio.
Ma se mi deconcentro, se non mi fisso,
se non mi ossessiono...
Cristo santo, Saverio.
Ma tu non puoi andare avanti così.
Allora...
Adesso te lo spiego io com'è andata con quel bambino.
Dimmi.
Che percentuale c'era di portarlo a casa vivo?
All'inizio, voglio dire. Che percentuale c'era?
- Zero, zero virgola qualche cosa. - Sì.
Ecco.
- Tu, nei tuoi 700 e passa giorni, - 779.
Esatto, hai tenuto viva quella percentuale.
E quando ti sei avvicinato l'hai addirittura trasformata
nel 90 % di possibilità di successo.
- È morto, Nicola. - Lo so che è morto, lo so.
Ma con la tua fatica tu hai forzato l'ordine delle cose,
del caos.
E ci è mancato tanto così alla riuscita, lo capisci?
No, perché se non lo capisci veramente non hai capito un cazzo.
È la cosa più vicina a Dio che tu abbia mai fatto.
E sono cose per cui uno dovrebbe andare orgoglioso, fiero,
non martoriarsi come fai tu.
Se faccio entrare troppa aria nella mia vita, io esco,
esco.
E continuerò a pensare di non meritare la felicità.
- E ti sbagli. - Mi sbaglio?
- Sì, ti sbagli. - Mi sbaglio...
E allora che dovrei fare?
Costruirmi tutta un'impalcatura di percentuali per soffrire di meno?
No.
Il dolore non c'entra con le percentuali.
Il dolore te lo becchi comunque, te lo becchi in ogni caso,
ma è sempre meglio che credersi Dio
e poi rinunciare a vivere perché si è rimasto sotto le aspettative.
O no?
E dai Pasqualino, forza!
Hai prenotato il tuo volo intercontinentale,
ti sei eclissato e adesso vieni a fare quest'ultima telefonata, forza.
Tre, due, uno e ti trovo lì.
Minchia, e poi sono io quello che non si rassegna al fallimento!
Ma vaffanculo!
Tre, due, uno...
- No! Oh, Saverio. - Cosa?
Hai visto chi c'è?
Mi hai fatto prendere un colpo, ma sei pazzo?
Ma perché non la fermi? Non ti piace?
No, io non faccio queste cose.
Tu non fermi una ragazza che hai visto per due volte consecutive.
Tre volte.
Giusto, tre volte, c'è pure il locale.
- Ma mi hai seguito? - Io?
No, non io personalmente.
Sono sempre il responsabile per la tua sicurezza qua.
Vai, cammina.
Cammina, che questa volta non ti faccio pedinare.
Che testa di minchia che sei!
Saverio, te lo meriti, vai.
- Vaffanculo, io vado. - Bravo.
- Ti detto che sei una testa di minchia? - Sì, me l'hai detto.
Guarda là...
si è scordato il portafoglio...
- Hola! - Aspetta.
- Ecco. - Sì.
Questi, va bene?
- No, no es suficiente. - Torno! Giuro!
Gracias! Torno!
Ehi!
Scusami!
Scusa.
Ce l'hai o non ce l'hai una pistola là sotto tu?
Scusas, tiene dineros per...?
Dottore! Ma che ci fa lei qui?
- E tu che ci fai qua? - L'ho incrociato sulla spiaggia.
I miei uomini hanno identificato la donna delle telefonate
e l'hanno avvistata mezz'ora fa sul lungomare.
Questi te li sei dimenticati.
Ecco dov'erano.
Andiamo.
Senti, Nicola...
Se tu hai tutto sotto controllo, e tu hai sempre tutto sotto controllo,
lasciamoli finire di mangiare.
Non gli capiterà più per tutto il resto della vita. Che dici?
Gracias.
Allora, ce l'abbiamo fatta.
Io è dall'inizio che te lo dico.
[musica]
[TV in sottofondo] In tutti i collegi è testa a testa tra Murè e Colletti,
lo spoglio delle schede procede senza sosta...
Pietro, vieni, stanno iniziando a dare i risultati.
Va bene, grazie.
- Non serve. - Come, non serve?
Ma sei pazzo? Non vediamo chi ha vinto?
Abbiamo già vinto.
Adesso voglio proprio vedere questo film,
anche se mi hai già raccontato il finale.
Forza, Davide, vai!
Vai a prendere la bottiglia di Brunello, dobbiamo festeggiare.
Corri!
- Senti, Saverio. - Sì.
Mi devi promettere che cercherai la ragazza.
Ci provo, ci provo.
Per te non sarà un problema.
Non so come dirtelo, ma mi ricorderò di questi giorni.
,Grazie Nicola, davvero.
Ma dove vai con queste onde? Sono troppo basse.
Le cerco al largo, Saverio.
[musica]
[dialogo non udibile]
[musica]
[dialogo non udibile]
[dialogo non udibile]
[dialogo non udibile]
Comunque, ti dicevo, io sono magistrato, arresto i cattivoni.
Come cazzo te lo spiego...
Ahia!
Sei sicura che è meglio passare da qui?
Fidati di mi, passando para aquì, es un punto nella playa che es meraviglioso.
Non ho capito, ma mi fido.
No, è che...
Io non sono abituato a corteggiare le belle ragazze come te,
quindi, dopo le rose, mi blocco,
"arrugginitos".
Arruggi...?
Nitos.
No, aspetta.
Io non lo so se ce la faccio, non so se funziono.
[squilli di cellulare]
Sì?
[Paola] Saverio, so dove lavora.
- Chi? - Come chi? Il Cinque, cazzo, il Biondo!
So dove lavora, se tu prendi il primo aereo e torni ci arriviamo.
Se restringiamo il campo lì all'ospedale...
Comunque hai capito, ce l'abbiamo!
Il Cinque, il Biondo...
Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.