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Zulu
[versi di gabbiani]
Allora, sei proprio sicuro?
Sì.
Agli altri l'hai già detto?
No, ancora no.
Mi dispiace Andrea, davvero.
Ho sempre pensato che li avrei cancellati tutti io i nomi sulla tua agenda,
ci credevo proprio.
È il problema delle promesse, Saverio.
Noi cambiamo e impariamo cose, loro invece rimangono sempre le stesse.
Non ti sopporto quando tiri fuori queste massime da vecchio saggio.
Io non sopporto il tuo gusto per il melodramma.
- Melodramma? - Sì.
E non a caso hai scelto questo posto per dirmi che te ne vai dalla Procura.
- Mi dispiace davvero. - Smettila di dirlo, ti prego.
Mi sento già abbastanza in colpa così.
Ti ho chiesto dei sacrifici che non avrei mai dovuto chiederti, adesso lo so,
perché questa è una guerra, Saverio, che oggi noi non possiamo vincere.
E se avrai la possibilità di riprenderti anche solo un pezzetto
della tua vecchia vita e provare a essere felice,
ti dico che devi farlo.
Ho trovato un modo.
- Un modo? - Sì.
Perché io non mi voglio lasciare quest'aria pesante alle spalle
e soprattutto io, da sconfitto, non me ne vado.
Ma rischi anche tu e devo sapere cos'hai da perdere.
A parte le lasagne surgelate e il mio residence con vista autostrada, intendi?
Cos'hai in mente?
Sono il maestro del melodramma, no?
E allora voglio lacrime, sangue e tanta gente incazzata.
[canto di uccelli]
Fermiamoci un attimo, devo bere.
Ho un male ai piedi!
Sono quattro ore che ti veniamo dietro, Saverio.
Non dico un cinghiale, ma almeno un fagiano...
Sarà che con tutto questo corteo è un po' difficile passare inosservati,
senza offesa, ragazzi.
Siamo sicuri che è zona? Io non ho visto neanche una cartuccia.
Quando ero picciotto, qua era pieno di cinghiali.
- Saranno cambiati i tempi. - Quali tempi, Diego!
È colpa della superstrada,
da quando hanno costruito le gallerie sono scesi tutti a valle.
Saranno anni che qui non se ne vede nessuno.
No, scusa, fammi capire.
Sono due settimane che ci rompi i coglioni con questa storia della caccia
e poi ci porti nell'unico posto dove non c'è neanche un cinghiale?
Ti piace vincere facile?
Ma vaffanculo dai!
E allora molliamo così, perché siamo troppo stanchi.
Perché ci hanno detto che non è possibile.
Perché qualcun altro ha deciso che non lo prenderemo mai, giusto?
Un anno in quell'ospedale di merda aspettando la nostra occasione
per poi vederla svanire, così.
Io lo so come vi sentite, ragazzi, lo so bene.
Adesso noi quattro ci guardiamo negli occhi
e ci diciamo se crediamo che sia ancora possibile.
Venite a vedere.
Che è?
Per me è di cinghiale.
No, troppo piccola, questa è una capra.
Però è profonda, animale pesante.
Sarà una cazzo di grossa capra.
Diego, vedi come è fatta dietro? I piedi dei maiali sono così.
Non hai sentito Saverio? Qui non c'è un cinghiale a pagarlo oro.
Vabbè, fate come vi pare ma io quel cinghiale lo trovo.
Ve lo giuro, quanto è vero Iddio stava là!
Il tempo di tirare su il fucile è schizzato via.
O no? L'hai visto pure tu, Zaza?
Dottoressa, mi pare di sì.
Come "mi pare di sì, dottoressa"? Quello stava là davanti a te!
Mangiava le ghiande.
Poi non ho capito, ma perché non gli hai sparato tu?
Perché con la pistola di ordinanza non mi sembrava il caso, dottoressa.
- Stava là! - Certo, certo...
[Paola] Non mi credete, lo vedo, però c'era.
Ma tu ci credi che l'ha visto quel cinghiale?
- Perché, tu no? - Non lo so.
Però magari dopo il discorsetto che ci hai fatto, le fa bene pensare di averlo visto.
E allora si vede che il discorsetto è servito.
Mah!
- Usciamo dalla metafora, ti va? - Ti supplico.
Questi sono i nomi legati alla rete di Pietro Aglieri.
- Da dove vengono? - Si deve fare stanotte.
I decreti te li firmo appena arrivo in Procura, facciamo terra bruciata.
Che cazzo dici? Come faccio a organizzare tutto per stanotte?
Trova il modo, stavolta non gli do il tempo di prevedere le nostre mosse.
Non è che ti stai mettendo nei guai, dottore?
Tu non ti preoccupare, goditi la serata.
In fondo è tanto tempo che non ti faccio divertire così.
[grida] Allora, signori, ce lo ricordiamo ancora come si fa?
[uomini] Sì!
Non vi ho sentito! Ce lo ricordiamo ancora sì o no?
- Sì! - E allora andiamoceli a prendere!
[sirene]
Lo senti questo suono, polpettina?
[Carlotta[ Ma che cos'è?
È papà che sta per tornare da te.
[TV] Il blitz coordinato dalla squadra mobile di Palermo
ha portato a 24 arresti nelle zone di Ciaculli e Santa Maria di Gesù,
si stringe così il cerchio attorno al super latitante Pietro Aglieri,
astro nascente di Cosa Nostra le cui ultime notizie...
Pietro! Pietro! Devi venire fuori subito, dai.
Pietro mio...
non mi dici niente?
Sono venuto a dirti grazie.
So che mi hai pensato tanto in queste settimane
e come vedi le tue preghiere hanno funzionato.
- La trovo bene, Zu Binu. - Bravo.
Ho portato una cosa per festeggiare, ci pensi tu?
[versi di agnello]
Portalo alla stalla e digli che deve essere pronto per stasera.
Va bene.
Ho saputo degli arresti di questa notte, questa cosa non è bella.
- Si sa chi ci sta dietro? - Barone, ci credi?
E pensare che io e te abbiamo fatto di tutto per salvagli la vita.
Lo sai, Pietro?
A stare vicino a te cominciavo pure io a vedere dei segni nelle cose.
Lo sai ca ci vedo dietro questi arresti?
Che tu hai ancora bisogno di me perché appena me ne vado succede il finimondo,
ma appena ritorno tutto si aggiusta e se ne va al suo posto.
Abbiamo sputato sangue per anni per arrivare a quei nomi
e tu bruci tutto in una notte.
Nomi che vengono da approfondimenti delle dichiarazioni di Giovanni Brusca.
Che dovevo fare? Non dovevo indagare?
Ce l'hai da un sacco di tempo quelle dichiarazioni,
ma poi gli approfondimenti li hai voluti fare proprio ora,
senza condividere con chi le indagini su Santa Maria di Gesù
le sta portando avanti da anni, porca puttana!
- Franco, ma tu non gli dici niente? - Ma che gli devo dire io?
Lo sappiamo com'è Barone, lo conosciamo, no?
Sì, ma questa volta è diverso, questa volta non la passa liscia.
Presentiamo un esposto al CSM, Andrea.
Saverio, sei grande abbastanza per capire da solo le conseguenze
delle tue azioni di stanotte.
Il capo del Ros mi ha tenuto al telefono tutta la mattina
e andrà a parlare anche con il procuratore nazionale Antimafia.
Io questa volta non ce l'ho più la forza di difenderti.
Ma io non voglio che mi difendi, io voglio che mi metti su Pietro Aglieri
perché dopo quello che ho raccolto stanotte, io lo prendo.
Non ci si crede!
Non ci si crede!
Ok, ti consegno le indagini con Russo e Minnella.
- Bene. - Che minchia dici, Andrea?
Tu lavori con la Polizia, voi due invece continuate con il Ros,
ma non intralciatevi a vicenda, è chiaro?
Ma così gliela dai vinta!
Ho provato a fare di voi una squadra, ma a quanto pare non ci sono riuscito.
Vediamo se a mettervi uno contro l'altro la cosa funziona meglio. È tutto.
Stavolta hai chiuso, Barone, perché io non mi fermo.
Scusa, me lo spieghi che cosa è successo là dentro?
Io pensavo fossimo una squadra,
adesso tu fai una cosa del genere senza dirmi niente?
Te li ha dati Minnella quei nomi, è vero?
Per forza, se ne stava là zitto e muto invece di saltarti al collo.
Non so di cosa tu stia parlando.
Ecco qua, i verbali delle perquisizioni e degli arresti di stanotte.
Abbiamo un bel po' di roba da leggere.
- Che succede? - L'indagine su Pietro Aglieri è nostra.
Bene, no?
Digli a che prezzo, Saverio.
Si fa sbattere fuori dalla Procura, per quattro stronzi di Aglieri.
Porca puttana.
Hai capito? Tutti quei bei discorsi nel bosco,
sul guardarsi negli occhi e dirsi di andare avanti, ma che cos'erano?
Noi dovevamo prendere Bernardo Provenzano, insieme.
Provenzano non lo possiamo prendere.
Provenzano non lo possiamo prendere.
Non oggi, almeno, ma Pietro Aglieri sì,
e se prendiamo lui, un modo per andare avanti lo troviamo.
Ma quale andare avanti, Saverio! Tu ti stai fermando.
È l'unico modo, Paola.
Lo capisci che è l'unico modo?
No, non è vero.
I miei colleghi andranno a protestare al CSM
e lo stesso faranno i Carabinieri con il procuratore nazionale Antimafia.
Con ottime probabilità verrà avviato un procedimento di trasferimento
che mi costringerà a lasciare Palermo.
Il tutto si esaurirà in tre mesi.
Quindi, signori,
io non ho tempo per queste facce da funerale,
né per stare qui a giustificarmi per scelte che ho già fatto.
Il conto alla rovescia è cominciato e io Pietro Aglieri lo prendo,
quanto è vero Iddio.
E tu veramente hai lasciato la ragazza
per venirti a nascondere in questa specie di convento?
Io ho capito cosa voglio essere veramente, Zu Binu.
Pietro mi ha aperto gli occhi.
Questo ragazzo lo hai cresciuto preciso preciso a te,
a tua immagine e somiglianza.
Però ti invidio, sai?
Ce l'avessi io uno così che per me rinuncia a tutto,
uno che non mi devo guardare le spalle...
Io dico che tanta fedeltà va premiata.
Che dici, Pietro?
Lo vogliamo pungere, questo ragazzetto?
Lei lo sa cosa penso, Zu Binu.
Questi sono rituali vuoti, rituali vuoti di un mondo che muore.
Quel mondo è ancora vivo invece,
anche se magari a te piacerebbe vederlo morire.
Tu che dici, Davide?
Devi guardare me, non lui.
Sono io che te lo sto chiedendo.
Diventare un uomo d'onore, proprio come io e Pietro,
ti piacerebbe?
Bravo.
Allora dimostrami che pure per me sei disposto a tutto, non solo per lui.
Quel medico che mi operò a Marsiglia è un ragazzo di Siracusa, uno bravo.
Sempre in giro per il mondo, però qualche volta a casa ci torna.
la prossima volta voglio che gli fai visita,
perché io non so se lui ha capito chi ero,
ma nell'incertezza...
Voi dite proprio...
Si deve ammazzare, sì.
La vuoi fare questa cosa per me?
Io non penso che sia il momento di parlare di queste cose, Zu Binu.
Io oggi le ho aperto le porte di casa mia con tanto piacere
per festeggiare il suo ritorno e allora adesso mangiamo,
e poi dopo cena io e lei da soli parliamo di tutto il resto, che dice?
E perché? Non ha una testa sua questo ragazzo?
Io lo sto chiedendo a lui, non a te.
Anche Pietro, quando c'era da sparare, sparò. Lo sai, Davide?
E in cambio ha ricevuto onore, rispetto
e un bel mandamento tutto suo.
Gli hai raccontato di come hai fatto saltare la testa
al figlio di Paolino Bontà e a sua moglie?
Quanti anni avevi?
Io dico più o meno la sua età.
E allora...
Posso contare su di te?
Ti ho detto di guardare me.
Va bene, Zu Binu, va bene.
Bravo.
Lo vedi che sei bravo?
[Pietro] Zu Binu.
Quel medico non è nemmeno sicuro che l'abbia riconosciuta.
- Me lo faccia fare a modo mio. - A modo tuo?
Zu Binu, me lo dice che sta succedendo stasera?
Perché mi pare che non ci stiamo capendo.
Sai, Pietro, io ti vedo tutti i giorni piegare la testa davanti al tuo Signore,
però davanti a me non l'hai piegata mai.
Sì che l'ho piegata.
Sarà, ma è passato così tanto tempo...
Però è vero.
Ora che ci penso, una volta lo hai fatto.
Quando stavo sul quel letto e soffrivo,
ti sei avvicinato con l'orecchio qui
per sentire il nome del mio Gesù Cristo a Roma.
Quel nome lo vuoi ancora?
Te lo voglio sentire dire.
Lo voglio.
Stai bene, Pietro.
[bussano]
Avanti.
Franco, ciao.
Allora? Come sono andato questa mattina?
Credibile, abbastanza credibile.
Diciamo che anni di scazzi veri sono stati un bell'allenamento.
Sì.
Cosa sono?
I verbali delle perquisizioni di ieri notte.
- Roba utile? - Speravo meglio, ma comunque...
Senti, Saverio,
qua ci sono anni di idee, pensieri, appunti
e sospetti anche.
È tutta roba che non ho condiviso mai con nessuno, neanche con il Ros.
- Saverio? - Sì.
L'esposto al CSM lo mandiamo domani.
Lo so.
Magari parlo con Russo e riesco a fargli cambiare idea.
No, assolutamente, voi mi dovete denunciare, devi smarcarti, Franco.
Altrimenti ci finisci in mezzo pure tu, pure Elia e tutto il pool.
- Non ce lo possiamo permettere. - Ok, però mi costa fatica.
Sì, ma va bene così, fidati.
Franco?
Grazie assai.
[squilli di telefono]
Pronto?
Pronto Paola, sono papà, come stai?
Ehi papà, sto bene, tu?
Oggi sono stato al CSM,
non si fa altro che parlare della stronzata che ha fatto Barone.
Sono tutti incazzati neri.
Ma lo capisce che così facendo trascina nella merda pure te?
Prendi le distanze, Paola, parla con Elia, se vuoi intervengo io.
No, no, papà, non ti azzardare, stai fermo!
Ok, fallo tu.
Ma tirati fuori da questa storia, dammi retta, tu non sei come lui.
Ah no? E perché come sono io?
Sei una brava ragazza che s'incazza quando qualcuno non rispetta le regole.
Lo fai sempre con me, non capisco perché adesso lo stai difendendo.
Ascoltami, Paola, Barone è stato un magistrato importante,
ma adesso non se lo caca più nessuno
e farebbe qualunque cosa pur di avere un articolo sul giornale.
Paola? Paoletta, ci sei?
Sì, sì, scusa, è che ti stavo immaginando
sprofondato nella tua poltrona di pelle con il sigaro in bocca,
che fai tardi in studio, così magari domani se riesci chiudi un po' prima,
ti prendi la barca e vai a farti il tuo bel week end lungo a Capri, è vero?
Ma che c'entra, Paola?
Lo sai perché, papà?
Perché penso a quanto ti piace startene là comodo a dispensare lezioni di morale
a uno che ha sacrificato tutto
per fare qualcosa di utile agli altri e non solo a se stesso.
Ma perché? Ti fa stare meglio?
Ti fa sentire più a posto con la coscienza?
- Ma che stai dicendo? - No, papà, lo sai che c'è?
Tu secondo me di Barone non hai proprio il diritto di parlare.
Non ci credo, gliel'hai detto davvero?
[sospira]
[rumore di passi]
[rumore di passi]
Buongiorno, Romano.
A casa di uno degli arrestati di ieri notte è spuntato un vecchio pizzino.
"Venerdì, nove e mezza, concessionario Sign".
- Sign nel senso di Signorino. - Sì.
Io dico che è un appuntamento con Pietro Aglieri a un concessionario d'auto.
E questa è un'intercettazione raccolta da Minnella un anno e mezzo fa,
un'intercettazione ambientale, leggi.
"Il Signorino a Palermo lo incontri solo al corso".
Ma lo sai quanti concessionari ci sono nei corsi di Palermo?
Sì, Minnella non poteva saperlo, ma guarda, non era una via.
- Era un cognome. - Esattamente.
[Saverio] Ino Corso, 29 anni,
rampollo di una famiglia di imprenditori palermitani,
rivenditore d'auto con le mani in pasta nel mondo dell'edilizia.
Ogni giorno un'auto diversa e tante frequentazioni nell'alta società.
[Saverio] Ma una frequentazione su tutte aveva attirato la nostra attenzione.
[Saverio] Perché un uomo colto e devoto come Pietro Aglieri,
che da otto anni vive da recluso, può fare a meno di tutto tranne che di questo,
qualcuno che lo assolva dalle sue responsabilità terrene.
[Saverio] Raccolto il prete, Ino Corso prendeva l'autostrada verso est,
tenendo una velocità costante di 30 km/h.
Minchia, sorpassalo dai.
[Saverio] Segno che non voleva farsi seguire,
segno che andavano da lui.
La sua base operativa in città e il suo confessore.
Nella prima settimana di lavoro avevo messo a nudo
l'intero universo di Pietro Aglieri a Palermo,
nelle 12 che mi restavano ero pronto a fare l'impossibile.
[un cane abbaia]
Stai bene, Davide.
- Alla fine ho fatto come mi hai detto tu. - Mmh.
Ho chiuso gli occhi e mi sono immaginato quel posto.
- E che hai visto? - Che ho visto?
I palazzi erano alti 14 piani,
tra attività, negozi, tutto illuminato.
C'era gente felice.
Erano così felici che per le prossime elezioni dentro la cabina elettorale
pensavano a noi.
Bene.
Provenzano invece ci vede un campo di patate.
Allora ci dà carta bianca Zu Binu.
Sì, ma adesso dobbiamo stare sicuri
che al Consiglio Comunale passi il nuovo piano regolatore.
Io domani posso fare una visita all'assessore,
così ci togliamo tutti i pensieri.
Buono.
[le pecore belano]
Senti, invece, per quanto riguarda il discorso di quel dottore,
quello che ha operato Provenzano a Marsiglia.
Quella cosa va fatta domani,
per cui uno dei suoi ti porterà a Siracusa, per il resto sai cosa fare.
Domani?
Sì.
Ma noi ancora abbiamo bisogno di lui?
Di Provenzano, dico.
Veramente dobbiamo continuare a fare quello che dice fino a quando non crepa?
Lui non lo vede quello che vediamo noi quando chiude gli occhi.
Davide, a noi serve il nome della persona con cui parla a Roma.
Ma noi siamo quelli che non sparano, no? Facciamo come con Vitale.
- Con Vitale era un'altra cosa. - Perché era un'altra cosa?
Perché te lo dico io.
E poi non confondere le mie promesse con il tuo percorso.
Te lo ricordi che cosa diceva quel libro che abbiamo letto questa estate assieme?
L'esperienza del peccato è fondamentale per la crescita dell'anima.
Del dolore.
Il libro parlava del dolore, non parlava del peccato.
Adesso non ti fissare sulle parole.
Dopo che mi accompagni a casa, torna a Palermo
e fatti dare un'auto per domani.
E mandami il prete che gli voglio parlare.
- Vabbè? - Va bene.
Davide, tutto a posto, sì?
Tutto a posto.
Parcheggia, ti faccio preparare la macchina.
- La macchina è pronta? - Pronta.
Io torno subito.
- Stai andando dall'amico tuo? - Sì.
Allora la fai una preghiera per la mamma, alla Madonnuzza che sta là da lui?
Lei era tanto devota.
[Ino Corso] Sì, magari al ritorno.
Va da Aglieri.
Veloci, pronti a disporre i checkpoint!
Eccolo, arriva ora a prendere il prete.
[Navarra] Stategli dietro più che potete, stiamo piazzando i checkpoint.
- Allora? - Mi dispiace, Saverio.
È la terza volta che li perdi, in due mesi.
Quei due non mi chiamano quando si muovono
e piazzare dei checkpoint su decine di chilometri d'autostrada
non è una cosa facile in così pochi minuti.
Guardiamo il lato positivo, abbiamo ristretto un altro po' la zona.
Al checkpoint di Casteldaccia non ci sono mai arrivati,
quindi o sono usciti a Villabate o a Bagheria.
Aglieri è qui, da qualche parte.
Va bene.
Va bene.
E quella cosa lì della Madonnuzza che tira sempre fuori il fratello?
In quella zona, tra cappelle, statue, edicole votive,
248 sono dedicate alla Madonna, sono le puntine rosse.
Allora, lavoriamo sulle cappelle.
Escludiamo quelle nei centri abitati e proviamo a vedere quante ce ne sono
vicino a casolari e cascine isolate. Ottimismo!
Al lavoro.
[Saverio] L'immobilità.
La cosa peggiore che potesse capitare a due settimane dalla mia cacciata.
La prospettiva di essere sbattuti giù da un'auto nel pieno di una corsa.
Andarsene via, senza averlo preso.
Il Signore sia nel tuo cuore
perché tu possa pentirti umilmente e confessare i tuoi peccati.
Che cos'è che ti tormenta?
Il dolore, padre,
è lo strumento di Dio per purificare la nostra anima.
È così, no?
Sì, è così.
Ma allora se il peccato è commesso con dolore,
anche peccando ci purifichiamo?
Di quale peccato parli?
Ti è successo qualche cosa?
Secondo un vangelo apocrifo,
Giuda fu l'unico fra i discepoli a vedere la verità
e tradendo compì il sacrificio più grande.
Rinunciò a salvare se stesso per permettere al mistero di compiersi.
Non è quello che dice la mia fede, Pietro.
- Secondo il vangelo di Marco... - La fede va rivolta soltanto a Dio.
E non alle risposte che altri uomini hanno già dato alle nostre domande.
Quegli uomini erano dei santi e tu stai peccando di superbia.
Torna alla tua chiesa, padre.
E celebra una messa ininterrotta,
dall'alba di domani fino a quella del giorno dopo.
Una messa? Perché?
Per invocare perdono...
e protezione.
[rollio di tamburo di pistola]
[scatti di caricatore]
[prete] Prenderò il calice della salvezza
e invocherò il nome del Signore.
Lodandolo invocherò il Signore
e sarò salvo dai miei nemici.
Il corpo e il sangue di Cristo,
uniti in questo calice,
siano per noi il cibo di vita eterna.
Agnello di Dio,
che togli i peccati del mondo...
[Paola] Saverio, ho bisogno di parlarti. Con calma e fuori dalla Procura.
Ci vogliamo prendere un boccone dopo il lavoro?
[prete] Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo,
abbi pietà di noi.
Agnello di Dio,
che togli i peccati del mondo,
dona a noi la pace.
[prete] Oh Signore,
non sono degno di partecipare alla tua mensa.
Ma dì soltanto una parola
e io sarò salvato.
Corpo di Cristo.
Non toccare niente, spicciati.
[rumore di automobile]
- Chi sei? - Shh!
Ti prego, non sparare!
È per quella faccenda di Marsiglia, è cosi?
Io non lo so chi era quel tizio che ho operato, giuro su Dio,
però ti prego non sparare,
sto per avere una bambina.
Tu ci credi in Dio?
- Non lo so. - Invece stasera ci devi credere.
Perché è lui che decide.
Se resti vivo,
mi devi giurare che scomparirai in un posto dove nessuno ti può trovare.
- Aspetta, aspetta... - Giura.
Aspetta, aspetta, aspetta.
Prega con me.
Aspetta, aspetta, aspetta, aspetta...
- Padre nostro che sei nei cieli. - Aspetta!
E quella?
Ma che cazzo di pistola hai usato?
Ragazzino, dovevi fare solo quello che ti era stato detto di fare.
Testa di minchia!
Forza, ripuliamo questo bordello in fretta...
[voci confuse]
Ma che sei imbambolato?
- Buonasera, ragazzi. - Dottoressa.
Saverio, scusa ma c'era un sacco di traffico.
Tranquilla, ho già ordinato i crudi però perché le cose migliori vanno via subito.
Hai fatto bene.
Che ci hai messo là dentro?
No, niente, è la mia sorpresa per dopo.
Ah.
Grazie.
- No, guardi, veramente non... - Scusi?
Vabbè, niente.
Cinque e tre otto.
Mamma mia che culo!
[uomo alla radio] Centrale, arriva il cambio?
Arriva, arriva Nixon. Mi dispiace, mi tocca andare.
- Peccato perché ti stavo facendo il culo. - Ma quando mai!
Vabbè Diego, ce lo facciamo io e te questo turno?
Perché?
Capo, dai il buon esempio.
Vabbè.
Nixon, ci siamo.
Contenta?
Adesso mi vuoi dire che c'è?
Dallo SCO fanno pressioni.
Vogliono sapere che cosa voglio fare con quel posto da dirigente.
Non starai mica pensando di rifiutare?
Non lo so, Diego.
Ho passato tutta la vita dietro una scrivania, non so se mi va di ritornarci.
Fra', stiamo parlando di una scrivania molto diversa
e tu meriti di prenderti una rivincita.
A me hanno offerto un posto alla Criminalpol di Napoli.
E tu ci stai pensando?
Non ho bisogno di pensarci. Non vedi come siamo ridotti?
Davvero vuoi passare il resto della vita a fare appostamenti,
a congelarti il culo dentro a una macchina?
Stanno cercando di dividerci perché quello che facciamo gli fa paura.
Sì? E chi se ne frega!
Senti, Fra', ci siamo divertiti,
ma adesso finisce tutto, poi senza più Barone...
Anche Elia, io mica lo so se sopravvive a questa storia.
Accetta quel posto, Fra', la martire l'hai fatta abbastanza.
Guarda.
È un po' tardi per aprire a quest'ora, no?
Gli andiamo dietro?
Sì che gli andiamo dietro.
[Saverio] Ha preso l'autostrada?
[Navarra] No, Via Messina Montagne, però Francesca stasera pare ispirata.
E chi siamo noi per fermarla? Fammi sapere se esce fuori qualcosa, ciao.
Che?
Un tizio ha riconsegnato un'auto al Salone Corso alle 11 di sera.
Mi sa che i nostri sbirri si stanno annoiando fuori dal quel concessionario.
Cos'è che stavo dicendo io?
- Di quell'operazione a Monreale. - Certo.
Paola, 12 arresti ne sono venuti fuori.
E soltanto perché quel tizio si è dimenticato di chiudere la telefonata.
- Abbiamo avuto culo. - Vabbè, culo...
Culo.
Avrà lasciato il telefono aperto, ma tu stavi là a intercettarlo.
E l'occasione te la sei creata, la pista era giusta.
Sì, però, insomma...
- Grazie mille. - Grazie.
Pure la nostra è la pista giusta, l'autosalone, quel prete.
Lo penso anch'io.
E non puoi capire quanto mi fa incazzare vedere le cose che vanno così a rilento.
E pensare che potresti non fare in tempo.
Devi stare calma perché se succede lo prendete voi al posto mio.
No, lo prendiamo insieme.
E poi prendiamo pure Provenzano.
Sono tutte sentenze delle sezioni unite,
il CSM non potrà fare finta che non esistono.
Se loro propongono incompatibilità ambientale, noi ricorriamo in Cassazione
e chiediamo pure la sospensiva al Tar, c'è un precedente.
Prendiamo tempo e intanto prendiamo pure Provenzano, io e te.
L'hai fatta da sola questa ricerca?
Certo.
Sicura che papà non c'entra?
Ottimo lavoro, Paola, davvero.
Ma sono io che non voglio restare.
Ma che stai dicendo, Saverio?
Ora sei deluso, sei incazzato pure, capisco.
No, non sono deluso.
Ti sto dicendo che ho trovato il modo, ci ho passato le notti su queste cose.
Ho trovato il modo per farti restare.
E invece avresti dovuto passarle a lavorare su Aglieri quelle notti,
perché io non ho bisogno di qualcuno che mi faccia cambiare idea,
io ho bisogno di sapere che tu vai avanti e prendi Provenzano al posto mio.
Quindi adesso mi guardi negli occhi e me lo dici, Paola.
Tu reciti pure la parte del martire.
Saverio Barone, il grande eroe di 'sto cazzo che si sacrifica per il mondo!
Non ho mai parlato di sacrificio, forse a te piaceva vedermi così.
- Vaffanculo. - Forse mi hai idealizzato.
Ma vaffanculo, Saverio!
Vaffanculo a te e a tutte queste frasi fatte.
Io ti sto dicendo che tu mi stai lasciando sola.
Ma io non ce la faccio più. Basta, sono arrivato.
Ti ho deluso.
Va bene, lo accetto,
ma se tu adesso mi dici che da sola non te la senti,
che da sola non ce la fai,
allora significa che tutti questi anni non sono serviti a niente.
A niente, Paola.
Soltanto a togliere di mezzo tutti i nemici di Aglieri e Provenzano,
uno dopo l'altro e a renderli invincibili.
Quindi adesso piangi pure se ti serve,
incazzati, urla, prendimi a pugni se ti fa stare meglio,
ma poi guardami negli occhi e dimmi che me ne posso andare,
dimmi che li prenderai al posto mio.
Dimmelo, Paola, dimmelo ora.
Stai, stai.
Hai idea di dove siamo?
No.
Posto di merda.
[squilli di cellulare]
Pronto?
- Bello mio. - Zu Binu.
Devo dirti che il tuo picciotto mi ha deluso.
Perché? Non ha fatto quello che doveva fare?
Lo ha fatto, sì,
ma come l'avresti fatto tu:
piegando la testa davanti a Dio e no davanti a me.
Zu Binu.
[linea libera]
- Pietro. - Davide, stai bene?
Sì, tutto a posto, che è successo?
- Niente, però vieni subito a casa. - Sono qua, sto arrivando.
- Pietro? - Dimmi.
Ma sei sicuro che stai bene?
Sì, ti dico, però vieni subito a casa, fai in fretta, ok? Ciao.
[musica malinconica]
E questi chi cazzo sono?
No!
Cazzo.
Guarda.
Siamo vicini, Diego.
[squilli di cellulare]
[squilli di cellulare]
Navarra.
Il ragazzo che stavamo seguendo lo hanno ammazzato.
- Dobbiamo decidere cosa fare. - Che cosa? Ma dove siete?
Vicini al covo di Aglieri, siamo vicini, cazzo,
ma se adesso intervengo e faccio venire qualcuno a prendere il cadavere
la nostra copertura salta e Aglieri lo perdiamo.
- Paola? - Sì, ci sto.
Ti sto chiedendo l'autorizzazione a lasciarlo in mezzo alla strada.
Te la prendi questa responsabilità, sì o no?
Saverio...
Saverio un cazzo, mi devi dire cosa facciamo adesso!
[voce confusa]
Non corriamo rischi, se sei sicuro che è morto lascialo lì.
Ce ne possiamo andare.
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