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Un anno fa, un'enorme frana dal monte Akerneset nel Geirangerfjord
creo' uno tsunami di 80 metri d'altezza.
248 persone persero la vita
in questo brutale scontro con le forze della natura.
E si sono sentite forti storie di coraggio,
di assistenza e di voglia di vivere.
Ma, anche, domande su cosa si potrebbe fare come societa'
per prevenire simili disastri,
e se qualcosa del genere potrebbe ripetersi.
Questa settimana, la commissione 'Geiranger'
ha presentato il suo rapporto.
E' con noi il ricercatore capo della Norsar, Johannes Loberg.
Qual e' il suo parere come ricercatore?
Quali risposte trova per un simile evento?
Quando le forze della natura colpiscono cosi', brancoliamo nel buio.
E purtroppo, nessuno puo' dire
esattamente, quando o dove potrebbe verificarsi un terremoto,
soprattutto,
uno piccolo, come quello che ha fatto franare il Geiranger.
Sapendo questo, conviene che la gente continui a vivere li'?
Queste sono valutazioni estremamente difficili, ma...
e' anche inutile vivere in un costante terrore,
perche' la natura non si puo' controllare.
Ci viviamo immersi.
Loberg, abbiamo invitato qui da noi un uomo
che, con ragione, fu considerato un eroe, dopo la tragedia.
Pronto?
Ma prima, guardiamo queste immagini.
Buona fortuna.
Molti di quelli che si trovavano a Geiranger, il 6 maggio scorso,
possono ringraziare una persona per essere ancora vivi, oggi.
Un applauso al geologo Kristian Eikjord.
Ora anche su telegram: https://telegram.me/projectsrt
SRT project e' un gruppo amatoriale indipendente dai siti di video streaming.
SRT project ha tradotto per voi:
Terremoto
Traduzione: 'goblin' [SRT project]
3 anni dopo l'incidente
Geiranger a 310 km dal centro di Oslo
Ciao.
Ciao.
Scusa, sono in ritardo.
Mi hai dimenticata?
Dimenticata? Sei matta? No!
E' bello rivederti.
Si'.
- Te la porto? - Si'.
Avrai certo fame.
Si', un po'.
Non ho fatto la spesa... ma...
Omelette?
Si'.
Omelette e pane tostato?
Andra' bene.
Allora, com'e' a casa?
Bene.
Hai un fidanzato?
No.
E tu?
Io?
No, no. No.
La mamma ti manca?
Si', a volte.
Forse andrebbe meglio, ora?
Forse. Io...
Qui, sto abbastanza bene.
Ebbero salva la vita - Hanno perso tutto
Vieni, ti prego.
Julia, per favore. Vieni.
Cos'e'?
E' solo una cosa che sto facendo.
Che cosa?
Si sta facendo tardi. Vieni, scendiamo.
Perche' hai tutto questo?
Non lo potresti capire.
Sono morti in cosi' tanti in quell'incidente.
Per quanto ne sapevamo, tanti quanti...
Hai salvato mamma e Sondre.
E me.
Forza, andiamo giu'.
Dai.
Colui che diede l'allarme:
"Piu' morti, perche' avvisai troppo tardi"
Buongiorno. Ho preparato la colazione.
C'e' pane tostato con formaggio e peperoni.
E ho anche riscaldato il caffe' di ieri.
E ho pulito.
Penso sia meglio che te ne vada.
Andarmene? Perche'?
Ma, Julia, ormai sei grande.
Capisci che non e' momento per avere visite.
- Pensavo di restare fino a giovedi'. - Credo sia meglio per te,
per come sta papa'...
che torni a casa.
- Ho gia' prenotato il biglietto. - Su, facciamo i bagagli, vieni.
Tunnel Oslofjord 28 km dal centro di Oslo.
Tunnel: la causa dell'incidente e' ancora sconosciuta.
La polizia tempestivamente ha informato del grave incidente,
in cui, da subito e' stato chiaro che due persone erano morte.
Il tunnel Oslofjord e' ora chiuso in entrambe le direzioni
e non si sa quando sara' riaperto.
In Norvegia, ci sono 32 tunnel sottomarini
con pendenza piu' ripida di quella dell'Oslofjord.
Ma in molti ne hanno criticato la pendenza perche' troppo forte.
Ci e' stata gia' confermata l'identita' delle due vittime,
che sono Inga Hansen y Konrad Lindblom.
I parenti sono gia' stati informati.
Lindblom lavorava come geologo per la Norsar.
Non avrebbe dovuto essere coinvolto nei lavori di costruzione nel tunnel.
Il nostro reporter Mats Andersen era sul posto, poco dopo l'incidente.
Il tunnel Oslofjord e' stato colpito da...
Konrad Norsar 3 chiamate perse
Non possiamo entrare nel tunnel, ma la polizia ci ha informato
che le due persone sono morte nel tunnel,
dopo che qualcosa e' caduto dalla volta.
Caro Kristian, e' da molto che non ci si vede. Spero vada tutto bene.
Allegati troverai degli estratti del... Chiamami in qualsiasi momento!
"Si teme per la sicurezza dell'Oslofjord"
- Tunnel Oslofjord: assolto - Prigionieri del fumo
Si credeva ci fosse sicurezza sufficiente.
- Esanime per fuga di gas a... - "Fuga di Radon?"
Black out paralizza rete d'emergenza.
Vedi rapporto Norsar 19-5-17.
Vedi modifica: 1-8-16 e 1-8-17.
Non c'e' nel rapporto!
Nesso di causalita' con l'inondazione a Nittedal.
Vedi scossa nella stessa data 20-8-17.
A causa dei movimenti?
100 anni fa: 'Terremoto di Oslo'. Puo' succedere di nuovo.
La faglia di Oslo non e' morta.
Il rischio di nuovi grossi terremoti a Oslo e' concreto.
'Non sono un eroe...'
Il geologo Kristian Eikjord e' considerato un grande eroe.
Norsar centro di Oslo
Konrad Lindblom Direttore 1999-2005.
Kristian?
Ciao.
- Ciao. - Che piacere rivederti.
Barba e il resto, quasi non ti ho riconosciuto.
- Caffe'? - Si', grazie, se ne hai.
- Ingrid, hai le nostre fotocopie? - Si'.
Eccole.
Mi pare di aver controllato... tutto quello che mi hai chiesto.
Si'.
Richiesta dati storici: - nessun fenomeno.
- Niente da nessuna parte? - No.
Non ho nulla contro Konrad, era un brav'uomo...
ma, potrebbe...
potrebbe essersi spinto un po' lontano,
con le teorie alternative.
Non abbiamo mai avuto misurazioni tanto esatte come ora.
E' un livello di dettaglio che prima potevamo solo sognare.
Prendi il 3,8 gradi di Bergen, l'anno scorso.
Si', vediamo.
Guarda.
Altri fenomeni, quel giorno?
No, i punti gialli sono scosse provocate dall'uomo.
Lavori di costruzione, esplosioni... solo il rosso e' terremoto accertato.
Quindi... la Norvegia lo puo' gestire.
E... se dovesse esserci qualcosa...
Ingrid e' qui a controllare.
Abbiamo controllato anche Geiranger.
Gia'.
Ma, Kristian, non...
possiamo misurare un microsisma prima che avvenga.
Roa 7 km dal centro di Oslo
C'e' qualcuno?
- C'e' qualcuno? - Di qua!
Salve.
Salve.
Mi chiamo Kristian Eikjord.
Ho... lavorato con Konrad.
Si'.
Allora, dovrebbe sapere che e' morto.
Certo.
Sei una parente?
Konrad e' mio padre.
O meglio, lo era.
Mi spiace molto. Le mie condoglianze.
Cosi', avete lavorato insieme?
Si', be'... si'.
Konrad era mio amico. Mi ha contattato.
Credevo che papa' non avesse amici.
Be', forse eravamo piu' colleghi che amici.
Sono interessato al suo lavoro.
- Devo vedere dei documenti e... - Dia un'occhiata nel suo studio.
Devo vedermi con quelli delle pompe funebri.
- Tutto bene? - Si'. Comunque, devo uscire.
Molte grazie.
Pronto, sono Marit.
D'accordo. Una casa in legno bassa, vicino a una grande, gialla.
Bene, si', ma sono qui...
Che cazzo...
Ciao, Kristian.
Come facciamo a sapere che i punti gialli, non siano in realta' rossi?
Come distinguiamo le scosse provocate dall'uomo...
da quelle naturali?
Come ho detto, sono lavori di costruzione e esplosioni.
Capisco, ma come lo sappiamo?
I costruttori li segnalano.
Segnalano ogni esplosione?
No, presentano i progetti.
Quindi il costruttore segnala cio' che fa durante tutto il periodo dei lavori?
Si', in linea di principio.
E ora, ci sono lavori in corso all'Oslofjord?
Si'.
Chiama quel costruttore.
Kristian, sarebbe un po'...
Fammi solo questo favore e smettero' di disturbarti, va bene?
Se li', quel giorno, non ci furano lavori di costruzione...
allora, cosa provoco' le scosse?
Faro' alcune telefonate. D'accordo?
Grazie.
Gamblebyen 1,2 km dal centro di Oslo
Ciao, Sondre.
Ciao, papa'!
Ti presento la mia ragazza, Mia.
- Salve. - Salve.
- Che fortuna incontrarti qui. - Si', ci vivo.
Certo, ovvio.
State uscendo?
Si', andiamo al cinema.
- Piu' tardi, parliamo un po'? - Si'.
Piacere d'averla conosciuta.
- Ciao. - Ciao.
Stai bene.
Grazie.
Anche tu.
E Julia?
E' andata a letto.
L'ha dimenticata.
Ha una prova generale domani all'Opera.
Cosa? Canta?
No, fa balletto.
Puoi venire a vederla, se vuoi.
Se hai tempo.
Certo.
Ne sara' felice.
E' stato davvero sciocco quanto e' successo con Julia a Geiranger.
Sappiamo tutti e due che ultimamente non e' stato facile.
A volte e' bello anche solo sdraiarsi e prendersi una pausa...
Dovresti provarci. E' piuttosto piacevole.
Idun.
Quello che adesso ti diro'...
ti sembrera' piuttosto folle.
Non voglio che tu abbia paura.
E' vero che la casa e' vecchia, ma e' la seconda volta in una settimana.
Qui, pare a posto.
Scotta un po', forse. Tienimi questa, per favore.
Puoi illuminare qui?
Ehi!
Puoi farmi luce qui, Kristian?
Be', che si fa?
Idun, va... va tutto bene.
Non va bene.
Capisco perche' mi hai lasciato.
Quello che cerco di dirti...
Non sono stata io a lasciarti. Tu, ci hai lasciati.
- Ciao. - Ciao.
Ciao, che piacere vederti!
Mamma? Quando arriva papa'?
Non lo so, pero' sa quando comincia.
- Oggi, viene papa'. - Davvero?
Emozionata?
- In bocca al lupo! - Crepi!
C'e' qualcuno?
Salve. Sono qui.
Che ci fa qui?
Tuo padre lavorava a una cosa importante.
Sto per chiudere e andarmene.
Non ti e' mai capitato di sentire che accadra' qualcosa, ma non sai cosa?
Sono cresciuta con un padre che ha sempre avuto questa sensazione.
Non poteva passare davanti a un cumulo di pietre,
senza portarsele a casa.
Questo l'hai letto?
Si sbagliava.
Si', forse si sbagliava sulla data.
Ma su questo aveva ragione: se un terremoto colpisse oggi Oslo,
diciamo, non con la stessa forza del 1904...
ma a 6 gradi...
o a 8...
non sarebbe forte il doppio,
ma un milione di volte in piu'.
I morti sarebbero migliaia.
Devo proprio andare.
Ha trovato quello che cercava? Prenda pure quello che vuole.
Forse puo' essere duro sentirselo dire...
ma ci sono cose piu' importanti... di una figlia.
O di un figlio... della famiglia.
Va bene.
Ma adesso devo proprio andare.
Devo scegliere gli inni per il funerale di mio padre.
Perche'? Stava facendo cose importanti giu', nel tunnel Oslofjord?
Sai perche' credo si trovasse li'?
- No. - Cercava di salvarti.
Te... e molti altri.
Devo vedere quel tunnel.
Io... non ci entrero' di certo.
Non ti chiedi cosa ci stesse facendo?
Tutto questo e' importante.
Va'.
Non potremmo andarcene?
Aspetta un momento.
Tienimela.
Posso avere un po' di luce qui?
- Kristian? - Un momento!
- Pronto, Idun. - Ciao.
Ciao.
Dove sei?
- Mi dispiace moltissimo. - Vieni?
Stavo venendo...
ma e' successo qualcosa... che mi ha fatto ritardare.
- Va bene. Sei lontano? - Io...
Kristian? Ci sei?
Pronto?
Ci sei? Pronto?
- Mi senti che ti parlo? - Si', si', ti sento.
- Vieni, o no? - Stiamo arrivando.
- Cosa? - Stiamo arrivando.
Pronto? Idun?
Idun?
Mi senti?
Idun? Pronto!
Julia!
Julia!
Julia!
Idun?
Kristian?
Ciao, hai visto Julia?
E' li'!
- Non dovresti stare qui, ora! - Julia!
- Devi uscire! - Hai visto mia figlia?
- Devi uscire! - E mia figlia? Era nello spettacolo.
- Senti quello che ti dico? - Julia!
Non e' qui, sono tutti fuori! E' pericoloso stare qui, devi uscire!
Julia?
Eccoti. Stai bene?
Stai bene? Dobbiamo andare.
Vieni, piccola. Dobbiamo uscire.
- Dov'e' papa'? - Non e' potuto venire, ma sta bene.
Dobbiamo uscire.
Andiamo, piccola mia. Va tutto bene. Su, andiamo.
Vieni con me.
Andiamo.
Cosi'... andiamo.
Con me... vieni con me.
Pronto? Idun?
Andiamo a casa. Raggiungici li'.
Si', vengo subito.
- Bene. - D'accordo.
Johannes.
- E' stato un terremoto, no? - Che ci fai qui?
Ti hanno contattato.
Era un sisma, vero?
C'e' stata una scossa e dobbiamo controllare.
Una scossa?
Non vedi quello che succede?
Be', ora devo fare il mio lavoro.
Salve.
Questo e' Oslo!
Sai che faceva Konrad nel tunnel?
Prendeva dei campioni di pietre.
Questi sono quelli che non ha potuto prendere.
Dammi solo un minuto.
Kristian, quelle pietre... non provano nulla.
Lo sapevamo dall'inizio che la roccia attorno al tunnel non e' cosi' forte.
Una frana, nel tunnel, non indica che e' in atto un terremoto,
ma che c'e' solo un nuovo incidente nel tunnel piu' iellato della Norvegia.
Johannes, i tuoi punti gialli...
il sisma si nasconde dietro le esplosioni.
Le esplosioni lo mimetizzano soltanto.
Guarda.
Guarda quel pilone.
Non sono le esplosioni o il mimetismo.
E' un errore di costruzione.
La scossa che abbiamo registrato
si e' creata quando l'Opera e' collassata.
Se fosse stato un terremoto ora non saremmo qui.
Bjorvika e' costruito su 'argilla marina', che e' come gelatina:
una piccola spinta in un punto e tutto trema.
- E manca la corrente o c'e'... - Kristian,
sono mille le ragioni per un'interruzione di corrente.
So che non e' facile.
Hai vissuto una catastrofe, non so immaginare cos'hai passato.
Ma questo non significa che ci siano incidenti ovunque tu sia.
Puoi andartene, ora, per favore?
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Kristian!
Che sta succedendo?
Torna a casa.
...ma un errore di costruzione di uno dei piloni puo' avere molte cause.
Ora esamineremo tutto attentamente.
Per i giovani riuniti all'Opera di Oslo e' stato molto drammatico...
Dov'eri?
Perche' non sei venuto?
Scusami.
Mi dispiace.
Ma ora sono qui.
Per cosa?
Perche' vieni? Che vuoi?
Davvero non lo so.
Mio Dio, sto cercando catastrofi dappertutto... io...
Ci manchi.
Non puoi almeno provare a essere un comune papa'?
- Sai, Idun, non capisci... - Cosa non capisco?
Cosa non capisco?
C'ero anch'io a Geiranger.
Hai fatto tutto cio' che hai potuto, Kristian. Hai salvato molta gente.
E la tua famiglia e' sopravvissuta.
Siamo stati fortunati.
Siamo qui, tutti insieme.
Quindi il tuo computer ha rilevato che all'Opera la corrente e' mancata
alle 20:05:18?
E l'incidente vero e proprio...
e' stato pochi secondi dopo, diciamo, alle 20:05:30?
Gia'.
Bene, grazie. Ci sentiamo. Ciao.
Puoi darmi l'ora della scossa di ieri, all'Opera?
E' stata rilevata alle 20:04:57.
20:05:18 - interruzione 20:05:30 - incidente
Si'.
Oh, merda!
Ho appena calpestato dell'acqua.
Va bene.
Si', ci vado adesso. Lo guardero'.
Mi sono tutta schizzata.
Ciao.
Ciao.
Sei pronto per questo, papa'?
La famiglia in pacchetto completo.
Spero di si'.
Cosi', resti per un po'?
E' quello che spero.
Gia', e' una bella cosa.
Ciao!
Ciao.
Ciao.
Ciao.
Dove vai?
All'universita'.
Adesso?
Si'.
- Devi mangiare? - No, ce l'ho. Ciao.
Ciao.
Tu e mamma state insieme di nuovo?
Per la verita', non lo so.
- Ciao. - Ciao. Devo mostrarti una cosa.
D'accordo.
Si', si applica a tutte le loro attivita'. Esplosioni e grandi opere.
L'intera area di Oslo.
No, no, no. Non c'e' di che preoccuparsi.
Stiamo facendo uno studio e con una certa urgenza. Quindi, grazie.
Johannes? Guarda qui.
Sembra una specie di sistema.
Un sistema d'allarme.
Gas.
- Il gas uccide i topi! - Il gas?
- Un'eruzione limnica. - Ciao.
Che tipo di eruzione?
Gas tossici che fuoriescono dai pori di una montagna.
Lago Nyos in Camerun, 1986.
Gas? Pensavo temessi un terremoto.
Si', e' proprio quello che temo.
E sta succedendo proprio ora.
Va' subito a vestirti.
La nausea e' un processo fisiologico attaverso cui...
- La cintura. - Dove andiamo?
Dalla mamma. Rispondi, dannazione.
Cosa? Racconta, allora. Dai, Idun.
No, non so che dire.
Ma non era del tutto fuori? E' tornato normale, adesso?
In questo momento lo e'.
Si'? E se desse di nuovo fuori di matto?
Andra' tutto bene.
Su, corri. Corri!
Culture piuttosto vicine come quelle di Inghilterra e Norvegia...
Tu...
- Ancora? - Scusi.
Leggilo, se e' cosi' importante.
Dov'eravamo?
Se sei all'interno di un edificio, escine subito!
Cos'e'?
Niente.
Perche' andiamo cosi' veloci?
- Polizia, pronto intervento. - Ho messo 4 bombe all'universita'.
Scoppieranno tra 10 minuti.
Si', all'universita'.
- A sinistra, qui! A sinistra! - Non posso!
Papa', aspetta.
- Torno subito. - Non andartene.
Torno subito. Lo prometto. Cerco la mamma.
Resta con Marit. Prometti?
Ti prego.
Marit?
Occupati di Julia!
Papa'!
D'accordo.
Salve.
Salve.
Daro'... daro' un'occhiata.
- Posso richiamarti? - Idun Oakland. Devo parlarle subito.
C'e' stato un incidente. Dove si trova?
- Idun? - Idun.
- Credo sia al 34esimo. - 34esimo?
- Piano 34. - Al diavolo.
Ascensore interno e su, fino in alto.
- Ciao, Kristian. - Johannes?
Non hai ancora visto niente sugli schermi?
Be', preparati presto a una grossa sorpresa.
- Se non siamo preparati... - Abbiamo gia'...
- Mettiti a chiamare qualcuno. - Chi?
Comincia ad avvisare la gente.
Parleremo piu' tardi.
Non ci sara' un 'piu' tardi', dopo.
Ti prego, chiama i vari dipartimenti. Fa' in modo che diano l'allarme.
Johannes?
Metaforicamente parlando, e' corretto,
e questo e' il processo di datazione...
Mia, dobbiamo uscire. Subito. Ho una brutto presentimento.
Aspetta un momento.
Forse dovremmo lasciare la scena...
Bene.
Notate le metafore usate per gli animali che cacciamo...
- Spostati, devo consegnare la merce. - Non puoi metterti piu' avanti?
Mi spostero' io...
Julia?
Julia?
Julia! Julia!
Dammi due secondi. Si'?
- Ciao. - Ciao. Devi venire con me
Devono uscire tutti. Devono uscire tutti!
- Ci sara' un terremoto. Ora! - Kristian, per favore, calmati.
Non si puo' star qui, e' il posto peggiore. Dobbiamo scendere.
Ti devi calmare. Vuoi calmarti?
Se ci fosse un terremoto, lo si saprebbe e avviserebbero.
Non c'e' nessuno che avvisi. Vieni!
Scendo con te, ma poi prenderemo un caffe' e parleremo.
Chiediamo scusa a tutti! Ci spiace, ma dobbiamo lasciare l'edificio!
Hai idea di quanto costi un falso allarme?
Julia!
Premendo l'allarme antincendio, l'ascensore scende al primo piano.
Che ci fa Julia, qui?
Una trasformazione piuttosto interessante...
Vieni, ce ne andiamo.
Senti, ne ho abbastanza di te.
E' suonato l'allarme. Tutti devono uscire.
L'allarme e' stato spento. Siediti o vattene.
Tutti... dovrebbero andarsene.
Faranno come vogliono. Tu siediti, o vattene.
Fate con calma. Mantenete la calma e scendete per le scale.
Devono andarsene tutti!
Non c'e' campo?
C'e' qualcuno?
Johannes?
Giu'! Giu'!
Julia?
Idun?
Idun.
Idun?
Ehi... Idun?
Stai bene?
Guardami. Guardami!
Parla, di' qualcosa.
Guardami.
Stai bene?
Stai bene?
Di' qualcosa, Idun. Per favore.
Idun?
Julia!
Ehi, mi senti?
Stai bene, Julia?
Puoi arrivarci? E poi, tiri?
Ok, conto fino a tre, poi, tira!
Uno... due... tre!
Tira!
Julia!
Julia!
Faremo cosi'...
Ma dobbiamo farlo insieme.
Tutti e due.
Li', giu', c'e' un'apertura.
Stai bene?
Resta qui. Premi piu' forte che puoi.
Julia! Corri! Piu' veloce che puoi, corri!
Idun!
Tieniti forte!
Aspetta!
No!
No!
No!
- Attaccati a qualcosa! - No! No, no, no!
Marit!
Julia!
Idun?
Idun! Fa' attenzione!
Idun?
Puoi muoverti?
Ci sara' un assestamento.
Quindi, dobbiamo andarcene da qui.
Prima, scendiamo e usciamo dall'apertura.
Poi, cerchiamo Julia.
Bene.
- Va bene. - No, no.
Idun?
Idun... vieni su...
che ti mando questo. So che puoi farcela, forza.
Su, che ti prendo.
Julia ci aspetta di sopra. Dai.
Dai, vieni su.
Vieni, dai.
Molto bene.
Te lo tiro. Tu prendilo.
Va bene.
Ora, lo lascio e tu lo prendi.
Forza che ti prendo, dai!
Idun!
Tieni duro.
Devi solo arrampicarti un po'. Solo un po', e ti prendo.
- Kristian... - Forza.
Dai, per favore.
Non ce la faccio.
Ti prego, per favore.
Ti prego, ti prego...
Ti amo.
Non dire cosi', Idun. Non puoi...
Solo un pochino... un po' piu' vicino.
Devi andare a prendere Julia.
Idun! No!
Ora, tirati su un pochino e io ti prendero'.
Senti quello che ti dico?
Qualche centimetro e ti prendero'! Ti prego!
Ancora un po'!
Cosi', dai. Vieni, vieni.
Vieni.
Su, vieni...
Idun!
Aiuto!
Aiuto!
- Marit? - Si', siamo quaggiu'!
Julia!
Papa'!
- Julia e' qui! - Aiuto!
Sto arrivando!
Papa'!
Tesoro.
Credevo d'averti persa.
Lascia che ti guardi.
La mamma dov'e'?
Dov'e' la mamma?
Mi dispiace... e' terribile.
Non devi andartene.
Guardami. Resto con te. Te lo prometto.
Grazie.
Adesso devi ascoltarmi.
Dobbiamo allontanarci da qui. D'accordo?
Andiamo.
- No! - Julia!
Julia!
Julia!
Papa'...
Julia!
Julia!
Papa'.
- Papa'! - Julia!
Resta ferma!
Julia. Non muoverti.
- Marit! - Arrivo!
Vieni!
Papa'!
Papa'...
- Papa'! - Tieniti!
Marit!
Marit!
Arrivo!
- Marit! - Eccomi.
Devi afferrare Julia!
Si'.
- La faro' oscillare. Sei pronta? - Non posso.
Julia. Ora ti faro' venir su!
Al tre, d'accordo?
Uno... due...
Tre!
- Mollalo!
Julia, mi devi mollare.
Ti tengo, Julia.
Devi staccarti, adesso!
Julia, lascia il papa'!
- Lascialo! - Lasciami.
L'attivita' sismica in Norvegia e' la piu' alta in Europa,
a nord delle Alpi. Scosse regolari sono rilevate a Oslo e nel resto del paese.
I ricercatori concordano sul fatto che in futuro dobbiamo aspettarci
terremoti piu' forti: quando avverranno, nessuno lo sa.
Traduzione: 'goblin' [SRT project]
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