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Truppa, silenzio !
Tu, violino, fai la nota.
Bravo !
- Hai stonato ! - Come ?
(SPARO)
- (Musicista 1) Non spingere, prego. - (Musicista 2) E' morto !
''Achtung'' ! Via !
''Stoppen'' ! Tu, tromba, hai stonato !
Mi scusi, maestro.
(SPARO)
Anche tu, timpani, hai stonato. Anche i timpani si suonano col cuore.
- E questo cos'è ? - Ma ''vaffangiren'' !
Ah !
Diamine ! Bene, riprendere in battere.
(MUSlCA CLASSlCA)
No, fermi !
Ma da dove cacchio venite ? Dalle bianche scogliere di Dover ?
Avanti un altro.
- Vai più svelto. - E tu vai più piano. - Tu devi andare più svelto !
Se tu vai meno piano e io vado più piano, andiamo piano tutti e due.
- Cosa succede ? - Lui va troppo forte e io vado troppo piano.
- E' lui che va troppo piano ! - Sempre voi due !
Dovete andare all'unisono, a tempo di valzer. Pronti ? Via.
Avanti un altro.
(MUSlCA Dl VlOLlNO)
(in tedesco) Buongiorno, mio comandante.
(PAROLA lN EBRAlCO)
- La guerra continua ? - Come sempre, signor comandante.
- Che tempo fa ? - Sereno. Ventilazione moderata.
Umidità sopportabile.
- C'è nebbia ? - Sì, in ltalia, in Val Padana.
- E il morale dei nostri soldati ? - Alle stelle, comandante.
- E i nostri nemici ? - Nella merda, comandante.
A proposito...
- (in inglese) Buongiorno. - Winston Churchill ! Cosa fa qui ?
Questo è il mio gabinetto.
Oh, mi scusi, ci sono anche le sue iniziali.
- Non fermarti per nessun motivo. Vai ! - ''Heil'', Hitler ! - ''Heil'' !
Non fermarti mai !
- Alt ! - Abbiamo l'ordine di non fermarci mai !
''Li motociclacci vostri'' !
Fermo ! E' campo minato !
- Non si bussa più ? - Ma io ho bussato, non ha sentito ?
''Heil''.
- Allora ? - Scusi la risposta irrispettosa, comandante.
Dove la vuoi questa pallottola ? ln bocca o in mezzo agli occhi ?
Comandante, so che aspettava con ansia questo pacchetto.
- Non mi dire ! - Dico, dico.
Finalmente !
- Che meraviglia ! - Comandante.
Anche i duri come voi hanno bisogno di un contatto morbido.
(SQUlLLl DEL TELEFONO) Pronto.
Qui generale Kartoffeln.
E' per voi, comandante.
Sì ?
L'ora X è vicina. lntensificare azioni di pattuglia in avanscoperta.
(in tedesco) Sì, generale.
- Soldato ! - Sì ? - Adunata generale con allarme.
Allarme ! Allarme !
Fuori ! Portatelo fuori ! Avanti !
(DlALOGHl lNCOMPRENSlBlLl)
- E' questo il nuovo sistema d'allarme manuale ? - Sì.
- ll meccanismo è stato rimesso ''a punten'' ? - Chiodi appena limati.
(URLO Dl DOLORE SlMlLE A UNA SlRENA)
Arrivano ! ''Mortacci'' loro !
''Ragazzen'', adunata ! C'è l'allarme ! Sbrigatevi !
(URLO Dl DOLORE SlMlLE A UNA SlRENA)
(in tedesco) Uno, due ! Uno, due ! Uno, due ! Uno, due !
Presto, di là ! Anche voi, di là !
Attenti !
Ora il comandante vi farà un discorso di commiato.
Camerati eroi, tanti auguri ! ''Heil'', Hitler !
(insieme) ''Heil'' !
Cappellano.
Camerati figlioli, andate sereni incontro al bacio della gloria.
Vi ricordo che Dio è con noi.
Ma con noi che partiamo o con voi che restate ?
Ma imbecille, con noi tutti. Con chi parte, chi resta, chi arriva.
- E con chi se la piglia nel ''gegen''. - ''Appunten''.
Pertanto, sempre più protesi verso la vittoria finale,...
..vi benediciamo in nome di Hitler, Goering e l'ammiraglio Doenitz.
Hai detto niente. ''Grattemen pallinem contro scarognimen''.
''Bitte'' ?
Niente, è una specie di scongiuro contro la ''mela'' sorte.
- Mele storte ? - ''Mela'' sorte. - Mele morte ? - ''Mela'' sorte.
- Me la spieghi ? - Te la spiego.
Se una cosa porta ''mele'', uno tocca ferro...
(PARLA lN TEDESCO)
Ci vado.
- Pattuglione, fianco sinist... sinist ! - Ragazze.
Avanti, marsc' ! (in tedesco) Uno, due ! Uno, due !
(in tedesco) Uno, due ! Uno, due ! Fianco dest... dest !
Ho detto fianco dest ! Dest !
- Andiamo a piedi con la truppa ? - No, prendiamo l'autobus.
- (Fritz) lo ho la tessera. - (Otto) lo sono abbonato.
(Fritz) Eccolo.
E' di qua.
- Alt ! - Alt !
- Esaurito ! - Esaurito !
(SPARl)
(insieme) Eh, erano esauriti.
- lo salgo dietro. - Presto, dietro c'è posto.
- Falsa partenza. - Pronti... via !
Ah, eccoli.
(SPARl Dl MlTRAGLlATRlCE)
- (Fritz) Si sono accorti di noi. - (Otto) Siamo conosciuti anche qua.
Subito qui ! Giù !
- Mi è venuta un'idea. - Quale ? - Corriamo a ''zigzego''. - Dove ?
- A ''zigzego''. - Ah, in Jugoslavia. - Sì, Cecoslovacchia !
(SPARl Dl MlTRAGLlATRlCE)
- Venite giù ! - Ma che fretta c'è ?
- Venite. - Forza, giù.
Ma che state facendo ?
Copritevi ! Bisogna snidare il cecchino !
- Bombe a mano. - Non ne ho. - Bombe a mano. - Non ne ho.
- Bombe a mano ? - Eccole. - Ecco le bombe a mano. - Le bombe a ''meno'' !
- ''Achtung''... - ''Achtung''. - Fuori !
(ESPLOSlONl)
- Quattro bombe a ''manen''. - Non le ho. - Quattro bombe a ''manen'' !
- ''Non tenghen''. 4 bombe a ''manen'' ! - 4 bombe a ''manen'' ! - Eccole.
Oh, che meraviglia !
''Achtung''... tirate !
(ESPLOSlONl)
(ESPLOSlONl)
- Accidentaccio. - Ah, la mano ! - Sei bombe a mano ! - Non le ho.
- Sei bombe a mano ! - Sei bombe a ''meno'' ! - Sei bombe a mano !
- Arrivano ! - Sei bombe ! - A me. - Sei bombe al 16 !
- ''Achtung'' ! - ''Achtung''. - Vai !
(ESPLOSlONl)
- SOLDATO KARTOFFELN ! - Comandi ! - FUORl lL MlSSlLE !
- Che cos'è ? - ll razzo Von Pietro. - Speriamo che non torni indietro.
No, è fatto a supposta, va nel... Scivola.
- (Sergente) Posizione ! ''Achtung'' ! - Ora sono ''razzi'' suoi !
Camerata in posizione ! Pronti per il lancio !
- (Sergente) lndietro ! - Pronti ? - (Sergente) Puntate... fuoco !
(ESPLOSlONE E GRlDA Dl ESULTANzA)
Bene !
Oh. Cos'è quella bestiaccia ?
- Che schifezza. - Andiamo a vedere.
- Che bestia è ? - Per me è un gasteropodo.
- Ah, un ''regno'' con la gastrite ? - No. - E' un ''regno''. Che regno è ?
- ll Regno delle Due Sicilie. - Un ''regno'' va nel suo regno. Vai di là.
Ecco.
(insieme) Uno... due... tre !
Maglieria Ragno, la migliore nel mondo.
- A me ! - Calma. A te due, va bene. - A me sei. - Va bene.
- Ci vediamo giovedì sera, eh ? Doppia ! - Sì.
- Bambine care. Aspirina ? - Anticoncezionali.
- Anti che ? - Concezionali. - Ma siete impazzite ? Consegnare !
Non capite che il Terzo Reich ha sempre bisogno di nuove leve ?
Con la pillola, chi continua la razza ariana ?
Via tutte !
- Se lo viene a sapere lui a Roma... - ll Duce ? - Di più ! - ll re ?
- Molto di più. Lui. - Ah. - Mi sospende ''a divinis''.
Mi volete far perdere il posto ?
Dopo 30 anni che faccio il cappellano, cosa posso fare ?
- Apro una chiesa per conto mio ? - Ha ragione. - Ho ragione ? - Sì.
- Allora... ecco. - Scusi tanto. - No, si fa per dire ! - Sì.
(FlSCHlO Dl RlCHlAMO) - A me ! - A me !
(COLPl ALLA PORTA) (in tedesco) Avanti.
- Comandante. - Sì ?
- ll prigioniero sta per essere giustiziato. - Bene !
Speriamo che dopo tanti rinvii questa sia la volta buona.
- ll cappellano è stato avvertito ? - E' già sul posto. - Perfetto !
Non dicano che i nostri prigionieri non hanno tutti i conforti.
- Bello questo quadro. Cosa rappresenta ? - Natura morta.
- Caro figliolo, come va ? - Eh, si campa. - Be', si campava.
Ormai è giunta l'ora. Preparati a morire da bravo cristiano.
- Ma io sono ebreo. - No ?! - Lo giuro sulla Madonna.
- Ma io ho portato il catechismo. - Va be', in mancanza di meglio...
Tanto, per la fine che devi fare... Lasci con rimpianto questo mondo ?
- No, voglio andarmene. - Ti trovavi male al campo di concentramento ?
- No, bene, solo che il vino non era di annata. - Fai pure lo spiritoso !
Vedrai adesso, quando ti metteranno questa sciarpetta. Sciarpa, boia.
- Presentat'arm ! - Vieni, c'è l'esecuzione.
(LEGGE lN LATlNO)
- lncursione ! - Porco boia !
Cosa vogliono ? Non ci lasciano nemmeno morire in pace !
''Li morten loren'' !
(SlBlLO Dl BOMBA lN CADUTA)
(ESPLOSlONl)
Cos'è, hai paura di morire ?
''Porke zozzen'', questi bombardamenti !
- Anche oggi ci tocca fare lo spezzatino. - Signorsì !
- Forza, lavorare ! Sbrigarsi. - Sto tagliando.
- E' arrivata la carne ? Eccola. - Pezzi per lo spezzatino ! - Qua.
Allora, le gambe le mandiamo in infermeria.
Possono servire come pezzi di ricambio.
C'è la coratella ? Eccola !
La facciamo coi finocchi, che al comandante piacciono tanto.
- E con le ossa ? - Facciamo il brodo. Aspetta, ti do gli odori.
Tieni. Ecco qua.
E queste dove le mettiamo ?
- Queste vanno bene per giovedì. - Perché per giovedì ?
Perché giovedì... ''gnokka''.
- Disturbiamo, dottore ? - Un altro ferito ! - Avanti. - Prego !
Si accomodi. Bello ! Com'è grosso !
- Eccellenza. - Senti come sta male !
Respiri.
- Non respiri più. - E' grave ? - E' gravissimo.
- Ma no ! Ho un'unghia incarnita ! - Un'unghia incarnita ?
- Un'unghia incarnita ? - Che si può fare ?
- Amputiamo. - Non le sembra esagerato ?
- Ma è solo un'unghia incarnita ! - l chirurghi siamo noi.
- Anestesia totale. - Lo addormentiamo.
Fai la ninna, fai la nanna, bel bambino della mamma.
- Che fa, non dorme ? - Ho preso quattro caffè.
- Quattro caffè ? - Quattro caffè ? - Allora ci vuole l'ammazzacaffè.
- Bisturi. - Bisturi ?
- Si è appisolato. - Stivali.
(Chirurgo) Gas ? E' contro la Convenzione di Ginevra.
Questo è da mandare in prima linea.
- Numero 42. - 42.
C'è un 46, un 45, un 39... un 41...
Non c'è. Ah, ecco qua un 42, dottore.
Bene.
- Ma è un sinistro ! - E' che importanza ha ? - Ha importanza !
Non ha importanza. Trapano.
Dottore, il trapano non c'è, usi il cacciavite.
- E' così che si perdono le guerre. - Ai mercati esteri.
(lL SOLDATO SUONA ''lL SlLENzlO'')
- Qui prendo io. - Adesso tocca a me, però devi giocare per conto tuo.
- Vai liscio. - Lascia fare a me.
Che bravo mago. Come fai a realizzare tutti questi sogni in una palla ?
E' questione di cervello. Però ogni tanto le palle si rompono.
- Che cos'hai ? - Sono triste. - Su, tutti dovete morire un giorno.
- Tu mi sei amico ? - Certo, io sono Otto, per gli amici mi faccio in 4.
Ma se mi incazzo succede un 48. Otto marchi.
- Li vuoi in anticipo ? - E' meglio.
- Sono dieci. - Non ho il resto. Vuoi le caramelle ?
- Cosa vuoi ? - Vorrei una donna nuda che fa la danza del ventre.
- Bella, tosta... - Sì. - Africana o esquimese ?
- Basta che sia nuda, no ? - Sì. - Aspetta.
- Bella, eh ? - Non vedo niente.
Un momento, ci dobbiamo collegare in eurovisione. Vedrai cose mai viste.
- Grazie. - Ah, ancora 4 marchi. - Ma l'altra volta ho pagato meno !
Stavolta è a colori, il canone è aumentato.
- Va be', me li darai dopo. - Grazie.
(MUSlCA ORlENTALE)
Oh, scusa. ll mio grande sogno è di vedere il can can di Parigi.
- ll ''Moulin Rouge'' ? - Sì. - Sei un intenditore. - Grazie.
- Vediamo... - E' difficile ? - Per Otto niente è difficile.
- Lo vuoi in banco e nero o a colori ? - A colori. - Otto marchi.
- Te li do dopo. - ''Ti pareva'' ! l sogni del credito !
Ecco qua. Piano, piano. Hai visto che meraviglia ?
- Ma c'è l'intervallo ? - No, è che ci dobbiamo collegare via ''cavolo''.
- Allora ci vuole un po' più di tempo. - Dici ? - Adesso arriva.
(CAN CAN)
Oddio, mia sorella ! Quella sgallettata !
Ha detto che faceva la crocerossina, e invece guarda dov'è !
Fermi. Nemico in arrivo.
Fermi tutti. Chi sei ?
- Bersagliere Enrico Toti. - E allora ? - Dov'è il Piave ?
- ll Piave ? - ll Piave... - Sai dov'è ?
Ci sono stato da bambino, con un certo Armando Diaz.
- Ma sai che non mi ricordo ? - Ci dispiace, non lo sappiamo.
Vai avanti e troverai il Tamigi, la Senna... Poi, quando sei lì, chiedi.
Andiamo !
lmbecille. Quando dicevo ''cannoniere'', non intendevo questo.
Più cannoniere di questo ! 12 partite, 36 gol.
Attenti !
- Dottor Brown ! - Comandi, comandante.
Lei pensa che questa arma segreta tra qualche settimana potrebbe... ?
Settimana ?! Tra qualche giorno. Anzi, tra qualche ora.
- Comunichi subito al Fuhrer che abbiamo vinto la guerra. - Subito ?
- Cosa aspettiamo ? - Perché tutta questa fretta ?
- Che fa, ci ripensa ? - No, ma forse avrà bisogno di qualche ritocco.
Allora forza, faccia questi ritocchi e chiuda questa guerra.
Sì, faccio qualche piccolo ritocco e chiudo la guerra.
Le do un giorno di tempo, poi la faccio ''fucilaren'' !
''Fucilaren'' ? Grazie, comandante.
- ''Heil'' Hitler ! - ''Heil'' Hitler ! - ''Heil'' Hitler !
(DlALOGHl lNCOMPRENSlBlLl)
- Che ''sorca'' ! - Fammi vedere !
Ma è una pantegana !
Ahi !
Perché, voi cosa credevate ?
- Aiuto ! - Cosa succede ? - C'è un topo nel nostro dormitorio ! Venga !
- E' grosso ! - E voi per un topo mettete in subbuglio un battaglione ?
- Ma è un topone ! - E' lungo così ! - E' grosso.
Voi donne avete la parità e poi avete paura di un topolino innocuo !
- Venga, sergente, per favore. - Andiamo. Questo mi piace.
(GRlDA Dl PAURA)
(GRlDO Dl PAURA)
(GRlDA Dl PAURA)
(Fritz, in tedesco) Uno, due ! Uno, due ! Uno, due ! Uno, due !
- Fritz ! - Segnare il ''passen''.
E' arrivata la notizia che è morta la mamma del soldato Franz.
E' molto attaccato alla mamma. lo devo andare via, glielo dici tu ?
- Fallo con delicatezza, soffre anche di cuore. - Ci penso io.
- Tieni. - No.
Plotone, alt ! Tutti quelli che hanno la madre viva, di corsa !
Franz ! Ma dove cacchio corri ?
Ecco il brodo per il comandante.
- E il prosciutto ? - Già, è vero, il prosciutto !
Maledetto, mi vuoi far fucilare ?
Lo sai che il comandante vuole sempre il prosciutto !
Ma perché si altera subito ? Ora provvedo !
Scusa, chef, mi fai il solletico.
- Ecco, così impari a mangiare il prosciutto del comandante ! - Bravo !
(MUSlCA Dl VlOLlNO)
- Ecco il brodo, comandante. - Che schifo il dito nel brodo !
- Scusate, me l'ha ordinato il dottore. - Cosa ?
Ho avuto un'infezione, e mi ha detto di tenerlo in un posto caldo e umido.
- Allora potevi metterlo nel sedere. - L'ho fatto, ma non ha funzionato.
Vai via !
(MUSlCA Dl VlOLlNO)
(SCORREGGlA)
(ESCLAMAZlONl Dl DlSAPPUNTO)
(SCORREGGlA)
- Oh ! - Eh ?
- Ma vuoi farci dormire ? - Scusate, non è colpa mia.
- E allora ? - E' perché sono corto di pelle.
- E cosa significa ? - Ho la pelle corta. - E allora ?
- Quando chiudo gli occhi, mi si apre il... - Ah, ho capito.
Ragazzi, datemi una mano, se no non si dorme più.
- Cosa mi fate adesso ? - Buono, non ti facciamo niente.
Come faccio a dormire così ?
Meglio gli stecchini agli occhi che un tappo al ''culen''.
- Cos'è ? - Un pitale. Se non so che c'è, non posso dormire.
Buonanotte !
Quanto mi manca la nonnina !
Quanto mi manca la ''memmé'' !
A me manca tanto la Peroni !
- Oh, ma che fai ? - Scusa, volevo fare pipì.
E la fai col mio ? Falla col tuo, no ?
(SUONA STONATAMENTE)
Cosa sono queste stecche ? E' questo il modo di suonare l'adunata ?
Che succede ? Fai vedere.
(VERSl Dl DlSGUSTO)
Avanti ! Andate !
Questo fa bene all'organismo.
- Questo fa bene all'intestino. - lo sono già andato. - Ah sì ?
- Allora per te ci vuole questo. - Ma dove lo metto ?
E l'elmetto a cosa ti serve ?
- Scusi, eh ? - Ecco qua. Va bene ?
- Pensare che in lnghilterra mangiavo sciapo. - Avanti !
- Magnifico. - Autentico !
- E' un pezzo rarissimo. Viene dalla cattedrale di Copenhagen. - Ah.
- Finiti. - L'olio ? - No, i soldati. - l sol... ?
Attenti ! Avanti, marsc' !
(in tedesco) Uno, due ! Uno, due ! Uno, due !
(in tedesco) Uno, due ! Uno, due ! Uno, due !
(Sergente) Alt !
- Cosa fai lì impalato ? Perché non ti muovi ? - Non posso. - Perché ?
- Me la sono fatta sotto. - Ma vai a ''cagaren''. - Un'altra volta ?!
''Achtung'' ! Evacuare !
(RAFFlCA Dl COLPl)
- Bombardamento nemico ? - No, sono i nostri. - Ammutinamento ?
No, concimazione patate. l fosfati scarseggiano e allora...
Ah, ho capito. Riciclaggio. ''Nulla si crea, nulla si distrugge.''
- ''Heil'' ! - ''Heil'' ! - ''Heil'' ! - ''Heil'' ! - ''Heil'' ! - ''Heil'' !
Soldato Fritz !
- Come si saluta il tuo sergente ? - Buonasera, signor sergente. - No !
Nel Terzo Reich non si saluta così, ma così.
''Heil'' !
''Heil'' !
''Heil'' !
''Heil'' !
Adesso sapete com'è nato lo schiaffo del soldato.
Tu, in cella di rigore ! Attenti, avanti, marsc' !
(in tedesco) Uno, due ! Uno, due ! Uno, due !
- E morì. E' bella, eh ? - Sì. - Questa è ancora più bella.
Girolami Marino, e il sergente è un gran cretino ! Mi fa impazzire !
Non ti piace ? Aspetta. Aldo Bismuto e il sergente è un gran cornuto !
Non ti piace neanche questa ? Dove tocchi ? Questa è ancora più bella.
Giacometti Alfonsolo, e il sergente è uno ''stronzolo'' !
- Soldato Otto ! - E il sergente è un cagasotto !
- Soldato Nove ! - ''Memma'' !
(insieme) Cella di rigore ! (in tedesco) Uno, due ! Uno, due !
- Comandante, c'è un cespuglio che si muove. - Niente paura !
E' il solito ispettore che crede di arrivare in incognito.
Benvenuto, ispettore. ll vostro arrivo ci coglie di sorpresa.
Se l'avessi saputo, l'accoglienza sarebbe stata degna di voi.
- L'ispezione doveva essere inaspettata ! - Ma non l'ispettore.
- lnvece sì ! - Solo l'''ispezionen'' ! - Soprattutto l'''ispector'' ! - Sì.
Ah !
''lspector'', ''ispezionen''... vogliamo essere chiari ?
- Parliamo un po' in tedesco ? - Sì, ''Herr'' ispettore.
ll vostro arrivo ci ha colto di sorpresa ma in piena efficienza.
Per ora ho trovato tutto ottimo e... ''deficiente''.
- Siamo al corpo a corpo. - Arma bianca, signor ispettore.
Oh, mio Dio.
- Dammi ''pistolen''. - Bum. Dammi ''pistolen''. - Bum.
Dammi ''pistolen''.
(SPARO) Oh, no !
Dammi ''pistolen''.
(SPARO) - Ah ! - Oh !
Lotta giapponese.
- ''Kara te''. - Oh, no, ''te kara''.
- Vergogna ! - Perché ? - Non sono sposati.
Ora provvedo.
- Cin cin. - ll nazismo dal volto umano.
- ll nazismo non è più duro. - (insieme) Cia cia cia, cianuro !
Presentat'arm !
(SPARO)
- Perché ? - Per un bucato più bianco ! - Ah !
- Su, avanti, fatemi scendere ! - Fatemi scendere !
- Ciao ! - Buongiorno !
- Chi sono questi ? - Dei deportati.
Anche ai deportati bisogna dare la speranza del ritorno.
Scrivete sul camion ''Vado e 'forno'''.
ll nazismo dal volto umano.
- Gestapo. - Gestapo ?!
''Ghe-stapo mi'' la bottiglia, signor comandante.
Forza, salvezza, volontà. ll pensiero fisso in lui.
- ''Ahi'l''... - Hitler ! - No, ''ahi il'' dito.
Stacco questo pollice, smetto con le ispezioni e mi do ai trapianti.
E ora, tutti insieme. (in tedesco) E uno, due, tre...
(lspettore) Pensate a lui !
E adesso ci trasferiamo per l'ora politica-intellettuale al cabaret !
Chi mi dà una mano ?
(lspettore) Tu ? Tu ?
Grazie.
- (Otto) Ma no ! - (Fritz) lo l'ho vista bene la partita.
(Otto) Ma perché vuoi sempre avere ragione ?
- lnsomma, silenzio ! - Stiamo discutendo. - ll portiere ha parato.
- Hai visto la partita ? - ltalia-Benfica. - Sì. - Allora...
Apri un attimo. Adesso lo domandiamo a lui.
- Visto che tu c'eri... - Ha segnato due reti ? - Tu sei il portiere.
E tu sei il pallone. Pronti ?
(insieme) Rete uno, rete due... rete tre !
(Guardia) Apri la porta !
- Hai capito perché si chiama cella di rigore ? - Ah. - Chiavi ?
- Ogni tanto. - Le chiavi per gli altri. - No, ''le chiavo'' per me !
- Ma cosa hai capito ? Forza. - Sbrigatevi. - Un momento.
- Dai. - Un momento. Non esce. - Eccoci, arriviamo.
- Dai la chiave a lui. - Svelti. - Andiamo, Otto !
- ''Dankeshoen''. - ''Dankeshoen''. - E questi ? - Sì, giusto.
Uno due, tre quattro, cinque Corsaro Nero.
Quattro Sandokan e un Pippo Baudo.
- Eh, no. E Dino zoff ? - Daglielo, dai.
- Un po' caro, eh ? - Sali là sopra che io salgo qua.
Che fate, dormite ? Avanti, forza.
- Prego. - Dopo di te. Lui è più anziano di me. - No, lui.
- Sbrigatevi o vi risbatto in cella. - Tiriamo a sorte. Cinque. Sali tu.
- (Soldato) Andiamo ! - (Otto) Un momento, si sta allenando.
- Vai benissimo. - (Soldato) Pronti ? - Un momento.
- Pronti. - Oh, finalmente.
- Su, adesso tocca a te. - lo ? - Coraggio.
- Non si può fare un'altra cosa ? - Sei pronto ? - Sì.
- Otto, vieni. - Sì, un momento. - Dai, può venire qualcuno !
- Pronto ? - (Otto) Pronto.
Ah, l'osso sacro ! Mamma benedetta !
- Ce l'abbiamo fatta, eh ? - Sì.
Eravamo lì, ci si sono ingarbugliate le gambe,...
..allora abbiamo pensato di fare quattro passi.
- Cerchiamo una certa forma... d'evasione. - Sì.
- Queste non sono carceri italiane ! - No.
(insieme) Cella di rigore !
(insieme, in tedesco) Uno, due ! Uno, due ! Uno, due !
- Questa se la porta via ? - Sì, per souvenir.
Siamo rimasti pochi ormai.
Ma buoni. Vinceremo. E se vinceremo, comanderemo il mondo.
- Ma se riusciamo a perdere, rivalutiamo il marco ! - Ah.
- ''Heil'', Hitler ! - ''Heil'', Hitler.
- Libero ? - Solo un piccolo metro quadrato dietro la porta. - Mi basta.
- Auguri, eh ? - Grazie.
- (Soldato) Senti un po'. - Sì ?
- Vado bene per il Monte Grappa ? - Non lo conosco.
- Ma mi hanno detto che sei qui da un sacco di tempo. - Sì, ma non lo so.
- Dai, fai uno sforzo ! - Ma sei matto ? Già mi sto cagando sotto !
- Dai, andiamo. - Vedi quei monti ?
Sono l'Etna, l'Everest e l'Himalaya. Vai là e troverai il Monte Grappa.
Porca miseria, alla prossima guerra gli ordini li porta un altro !
(COLPl ALLA PORTA) (Comandante, in tedesco) Avanti.
- Comandante. - (Comandante, in tedesco) Un momento.
- Cosa c'è ? - Abbiamo catturato due americani.
- Bene. Li avete fatti fucilare ? - No, pensavamo volesse interrogarli.
- Giusto, possono dare informazioni utili. Fateli entrare. - Sì. Avanti.
''Hallo''.
Finitela di fare gli americani !
- Ollio, ho paura, mi tremano le gambe. - Sst.
- Voglia scusare il mio amico, che è un po' stupido. - Sì.
Ma è la prima volta che fa la guerra.
lo non ci volevo venire, l'avevo detto anche al presidente Roosevelt.
Mi sembrate due prigionieri ragionevoli.
Certo, signore. Anche da civili facevamo i ragionieri.
Sono certo che non vi farete pregare per cantare.
- Oh, no ! - Permette ?
- Stanlio, cosa ne dici di cantare ? - Ottima idea.
Tra là... che vien di qua !
Tra là... che vien di là !
Tra là... che vien di qua !
Basta ! O io vi faccio morire fucilati !
- Non le piace Gershwin ? Preferisce ''Stardust'' ? - ''Polvere di stelle''.
VlA ! PORTATELl VlA ! ANzl, RlMANDATELl AL NEMlCO !
Arrivederci.
Se tutti gli americani o gli inglesi sono così, vinceremo la guerra.
- Oh, ciao ! - Che carini !
Ma non l'avevano abolita la befana ?
Piano, piano.
- Grazie. - Grazie. Oh !
- Buongiorno, cari. - Come vedete, la patria non vi dimentica.
E ci manda fra voi a premiare i suoi figli migliori. Siete contenti ?
(insieme) Oh !
Tu mi sembri un po' pallido, come mai ?
- Saranno le fatiche, gli stenti. - Certo, ma il morale come va ?
- Se devo dire la verità... - Certo, siamo qui per ascoltarvi.
Mie care, dolci signore, se devo dire la verità, il morale è a pezzi !
- Poverino. Tienimi la borsetta. - Prego, signora.
Brutto vigliacco ! Te lo tiro su io il morale.
A calci nel sedere te lo tiro su !
- Sta' calma. - Ma avete sentito ? - Non fare così. - Sta' buona !
- No ! - Attenti !
- Che fa, scappa ? - Stai calma. - Un cauto avvertimento gliel'hai dato.
Guarda come ti ha ridotto, mettiti un po' in ordine.
Grazie. Scusatemi, forse vi ho procurato un po' di turbamento.
- E' stata una reazione umana. - E' tutto passato, non ci pensiamo più.
Sì, adesso pensiamo ai nostri feriti.
Questa bomba doveva prendere proprio lui ? L'avevamo appena sistemato !
- Come va ? - Bene, ma mi fa male ancora l'anestesia dell'altra volta.
- Guanti. - Guanti, dottore.
- Non c'era niente di meglio ? - Ma dottore, siamo in guerra !
Prima di asportare le parti inferiori bisogna asportare quelle superiori.
- Diciamo il fegato. - ll fegato no ! - Lei parli solo quando interrogato.
- Ma quale fegato ? Asporteremo la coratella. - No, la coratella no.
- No, la coratella no ! - La coratella... - Sì.
Bisturi.
- Sega. - Sì ?
Sega.
- Guanti. - Guanti.
Manca il sale.
- Ecco il fegato. - Dovrei prenderlo ? - Se glielo porgo...
Ma mi fa schifo !
- Si può ? - (Chirurgo) Avanti.
Siamo del Comitato di Assistenza ai Militari.
Prego, voi non disturbate mai. Siete delle autentiche, emerite...
- Cos'ha ? - Per adesso ancora tutto. Gli abbiamo tolto solo il fegato.
Già adesso dobbiamo togliere un polmone e il cuore.
Santo cielo, che disastro ! Ma sperate lo stesso di salvarlo ?
- Penso proprio di no. - Se lo dice lui, potete crederci.
Quanta sofferenza. Che contributo doloroso dobbiamo pagare !
Mi scusi, ma queste frattaglie dove vanno a finire ?
- A volte le inforniamo, a volte le sotterriamo. - Ma è uno spreco !
Oltre che ai soldati noi dobbiamo pensare ai nostri gattini sinistrati.
No, qui non si inforna e non si sotterra più niente.
Giusto. Omaggio per i vostri gattini.
- Grazie. Lei sì che ha un animo nobile ! - lo no ?
- Non direi. Lei sotterra, inforna. - Allora tenga. Ecco.
Ecco qua. Che non si dica che sono un uomo crudele.
l suoi gatti non hanno mai fatto un'abbuffata simile.
Grazie, lei sa tirare fuori il meglio dagli altri. Ragazzo !
- Comandi. - Portalo al camion. - Verremo a trovarvi molto spesso.
- Spessissimo. - Dov'è l'infermeria ? - Ah, no, i feriti non si toccano.
- Ma cos'ha capito ? Noi ai feriti portiamo doni. - Corsia B. - Grazie.
- Buonasera. - Arrivederci. - Buonasera !
- Si è svegliato ! - Come va ? - Meglio, ma mi fa male l'anestesia.
- Bisogna togliere ancora qualcosa. - Penso proprio di sì. - Eh, sì.
No, quello no !
- Mamma ! Mammina ! - Non ci pensi.
- Era proprio quello che volevo. - Poveri cari. - Quanti !
- l nostri soldatini ! - Che bei ragazzi, e tutti bianchi !
- Quanto è dolce ! - E' un amore ! - Ti piace ?
Grazie, signora. Domani giocherò un po'.
- E' contento ? - Guardate quest'altro ! - Cerchi di vincere.
Mi ricorda il mio nipotino.
La patria ti offre questo meraviglioso libro illustrato.
- Ma cosa me ne faccio ? - Ti metti a guardare in bocca a caval donato ?
- lo non guardo niente, non ci vedo ! - Allora ti faccio sentire !
- Ah ! - Oddio !
- Come si fa adesso ? - Peggio per lui, imparerà per un'altra volta.
- Ti hanno conciato proprio male. - ll gentil sesso di oggi !
- Questo dev'essere il Pronto Soccorso. - Eccole !
Meglio l'obitorio ! Attenti !
- Oh, povero ragazzo. - Quello non è adatto per fare la guerra, poverino.
- A presto, ragazzi ! - Arrivederci !
E' la quarta volta che sbagliate ! Questo non è Salon Kitty.
- Anche se è un casino lo stesso. - Novità ? - ll solito casino.
Ogni canale radio dice una cosa diversa !
Dicono che alla fine della guerra le faranno saltare tutte.
- Sì, ma lo dicevano anche prima della guerra. - Non disperiamo.
L'ora X sistemerà tutto. A proposito, che notizie ci sono dell'ora X ?
Anche quella te la saluto ! Scocca, scocca, e non scocca mai !
Senti un po'.
(Donna) Ora X meno 1 2. Ora X meno 1 2. Ora X meno 1 2.
Sentito ? leri eravamo a meno 27, oggi a meno 12.
Comunque Bernacca dice che migliorerà.
- Sergente ! - Tutto il terzo plotone è scomparso. - Scomparso ?!
- Quanti gradi di calore abbiamo oggi ? - Venti sotto zero.
Beato te che sei al caldo.
lmbecilli ! Ve l'avevo detto !
Quando siamo sotto zero, vi dovete pisciare addosso !
(in tedesco) Uno... due !
(in tedesco) Uno... due !
(in tedesco) Uno... due ! Uno...
- Dammi questa bambola, non ne posso più. - Un momento, ragazzi.
Ma siete proprio arrapati ! Lasciatemi lavorare.
Bambole, bambole, vogliamo le bambole di ogni color !
- Che capolavoro. - lo sono il primo. - Un momento, manca il rossetto.
- Hai visto che bocca ? - Bella, ma come mai sta così ?
- E' pronta per baciare, no ? - Bella.
- Niente ''mele'', ti pare ? - Senza frutta ?
- Niente ''mele'', è bella, no ? - Sì.
Non me la strapazzare, che ho 15 prenotati tutti allupati.
Mi raccomando la zona petto, che è molto delicata. Dieci marchi.
- Mi puoi fare un po' di sconto ? - No. Pagamento anticipato.
- Tieni ! - Piano, piano. Sbrigati, che è tardi.
Mettiti qui.
Ecco, così. Fammi un po' di posto.
Come stai così ? Che fai con questa mano ?
Oddio, mi fai il solletico !
Non ti... Non la...
Non esagerare, me la stai spappolando tutta. Ci vuole un po' di grazia.
Ecco, quando è il momento giusto la tocchi...
Chi è ? Oh ! Be' ? Stai facendo il guardone ?
- No, sono il numero due. - Numero due. - Numero due.
''Nun me rompere'' le palle ! Quando tocca a te, tocca a te !
Preparate i marchi !
(ESPLOSlONE)
E' scoppiata la bombola... la bambola.
Disgraziato ! Ma che hai combinato ?
- Forse aveva la pressione alta. - Ma cos'hai, un corpo contundente ?
- Cosa gridate ? Arrangiatevi da soli ! - E adesso ? - E adesso ?
- Mi è venuta un'idea. - Adesso ? - E quando se no ?
(DlALOGHl lNCOMPRENSlBlLl)
- Cos'hai fatto ? - ll più bel capolavoro della mia vita.
Guardate qua. Bella ! Calma.
- Quanto sei bella ! - (Fritz) Cosa vogliono questi ?
Calma, ragazzi. Uno alla volta, adesso c'è lui.
- Con calma ! - (Fritz) Cosa si sono messi in testa ?
- Bella ! Dove vai ? - Bella ! - Bella !
- A me ? - Dove vai ? Vieni qua !
- Fritzina ! - Fritzina ! - Fritzina ! - Fritzina !
Cosa volete da me ?
(DlALOGHl lNCOMPRENSlBlLl)
Meno male, un muro. ''Possin' ammazzalli 'sti checconen'' !
(VOClARE Dl DONNE)
Ma dove sono finito ?
- Ah ! - Sst !
- Si trombicchia, eh ? - Sì, ma cosa fai qui ? Questa è la mia camera !
Sono nuova e siccome non ho un letto.. l'ho visto vuoto e...
Pensi che ci entriamo qui noi due insieme ?
(Fritz) Ahi !
- Non ci entriamo. - No. - Ma che succede laggiù ?
Tu chi sei ? Sei nuova ? Non ti ho mai visto qui !
Scusi, sono arrivata da pochi minuti.
Ah, il solito disservizio. Ora dove ti metto a dormire ?
- Non si preoccupi, troverò un angolino. - Non posso permetterlo.
- Allora dividerò il mio letto con te. - Grazie.
Tieni, suonaci la carica.
- Ma vieni a letto con la pistola ? - ln prima linea giro sempre armata.
Su, getta via questa pistola...
- Ma tu non sei un'ausiliaria ! - (con voce maschile) Mio Dio, no.
Aiuto ! Brutto sudicione !
Aiuto !
- Guarda, è un uomo ! - Un uomo !
Sveglia, ragazze !
(con voce femminile) Ah, c'è un uomo !
Ma che avete ? Buone !
(DlALOGHl lNCOMPRENSlBlLl)
Cosa succede qui ? Cos'è tutto questo baccano ?
Ah !
Soldato Fritz, sempre tu, eh ? Cosa fai qui travestito da donna ?
Sergente, la guerra è guerra.
(insieme) Cella di rigore !
- Uno... Permette ? - Sì. - Dopo di lei.
Ricordate: mai dare le spalle al nemico.
CAPPELLANO ! Ma che razza di cappellano è lei ?
Un cappellano.
l miei uomini sono tutti indeboliti, non si reggono più in piedi.
Pendono da tutte le parti. E io vorrei sapere perché.
- E lei deve sapere perché. - lo ? - Perché lei li confessa.
ll segreto della confessione è sacro e inviolabile.
Per il Terzo Reich e per l'amore del Führer non c'è nessun segreto !
Questo lo so. Qualcuno mi ha detto che... Gira voce che...
- lnsomma, qualcosa c'è, ma io non ho indagato. - Allora indaghi !
- Posso indagare ? - E' un ordine ! - Sì, comandante.
- ''Heil'' ! - ''Heil'' Hitler !
Valorosi soldati e cari figlioli camerati,...
..questa volta non è il vostro cappellano che vi parla,...
..ma un amico, un uomo, un uomo come voi,...
..che comprende perfettamente le debolezze umane...
..e le tentazioni della carne.
Brutto figlio di una kellerina !
Allora è stato lui a fregare quelle bistecche del comandante !
Anche il comandante si è lamentato della vostra inattività,...
..di quella abulia da cui sembrate pervasi.
Ragazzi, qui si batte la fiacca !
Grazie al servizio informazioni, sappiamo che la causa di questo...
..è una certa Marlene !
Ora, parliamoci chiaro !
La patria ha bisogno di tutte le vostre energie !
Nessuna Marlene può giustificare un solo momento di debolezza !
AVANTl, lO FACClO APPELLO ALLA VOSTRA LEALTA' Dl SOLDATl !
CHl E' STATO CON MARLENE ALzl LA MANO !
Oh, la Madonna.
Almeno uno, meno male. Tu, fai un passo avanti.
Fatti vedere bene, perché i tuoi commilitoni prendano esempio.
Ti proporrò al comandante per un encomio speciale.
- Come ti chiami ? - Marlene. - Eh ?
- Dov'è il comando ? - Là.
- Che succede ? - E' vero che siete in guerra contro gli inglesi ?
- Parola d'onore. - E combatterete fino a far scomparire l'lnghilterra ?
Ma caro, la fine dell'lnghilterra è iniziata a Giarabub.
Stiamo appunto aspettando notizie dal generale Rommel.
lo sono Sandokan e voglio arruolarmi nel vostro esercito. Ci sono posti ?
Adesso abbiamo solo posti in piedi, ma... sta sfollando.
Perfetto, mi arruolo.
Si arruola ! Signor Sandokan, lei non sa che onore è per me averla qui.
- l tigrotti alla baracca 19 ! Via ! - Sì !
ll signor Sandokan invece dividerà con me l'alloggio.
Però... vogliamo tagliare un po' questi capelli ?
- Tu sei matto ! l capelli non si toccano ! - Maleducato !
(VOClARE lNDlSTlNTO)
Ho fatto il cuoco per non stare in prima linea ma qui è una battaglia !
Ah !
Questo non è cotto ! Ve lo volete mangiare al dente ?
Disgraziati ! Era per questo che volevano dei volontari ?!
E' inutile che strilli, tanto ti mangiano per primo.
La carne vicino all'osso è più saporita.
Perché non protesti ? Di' qualcosa anche tu !
zitto, che gli sto rovinando il brodo.
- Dove vai con questo cane ? - Bisogna farlo sopprimere.
- Perché, è arrabbiato ? - Arrabbiato proprio no, ma un po' gli dispiace.
Non capisco. Ha avuto una ricaduta, eppure avevamo rimesso tutto a posto.
- Tutto al suo posto ? - Certo che se morisse sarebbe un guaio per lei.
- Perché ? - Questo è il nipote del maresciallo Goering.
- Se muore, il comandante l'ammazza ! - Perché ammazza me ?
- Proviamo con la rianimazione. - Sì, respirazione bocca a bocca.
Ho capito, faccio io.
- E' un raccomandato. Signorina. - Sì ?
- Respirazione bocca a bocca. - Subito.
- E' morto. - Oh. - Signorina, che cosa c'era per pranzo ?
- Spaghetti aglio e aglio. - Ce lo ha asfissiato.
(lnfermiere) Sta arrivando il comandante !
- ll comandante ! - Mettiamolo nell'armadio ! - Sì.
Prendilo di lì, tu prendilo di là ! Lì, bravi, così !
Ecco. Chiudi.
La sedia.
- (Comandante) Buongiorno, dottori. - (insieme) ''Heil'' !
- Come va il paziente ? - Bene. - Bene. - E dov'è ?
- Dov'è ? - Alla toilette. - Alla toilette. - Bene.
- Voi sapete cosa pende sulla vostra testa ? - Certo. - Sì, lo sappiamo.
- Lo sappiamo. - Certo.
- Se l'operazione non fosse riuscita... - Ma è riuscita !
- Vi avrei fatto fucilare. - Giusto. - Giusto. - Giusto. - Giusto.
- Ma siccome le cose sono andate bene... - Bene. - Bene.
Allora io non ho altro da dire.
Attento !
- ''Heil'' Hitler ! - (insieme) ''Heil'' !
- Signor cappellano, possiamo assistere anche noi ? - Fate pure.
Caro amico, rieccoci qua. Vedo che si campa sempre, eh ?
- Pare di sì. - Questa volta te la pigli...
- Cappellano ! - Sì ? - Più rispetto per il condannato a morte.
Dico che questa volta te la pigli con filosofia. Mi fa piacere.
Dunque, a che pagina ero ? Ecco qua.
(lL CAPPELLANO LEGGE lN LATlNO)
(altoparlante) Attenzione. Sospendere ogni attività.
(altoparlante) Le "kakkientruppen" pronte per partenza immediata.
Sciogliete le righe !
- (Boia) Mondo boia ! - Allora ? - Cosa ? - Quando ci rivediamo ?
Se tutto va bene, prima della fine della guerra. Ciao.
- Arrivederci. E scusi il fastidio. - Di niente.
(MUSlCA Dl VlOLlNO E PlANOFORTE)
Presto ! ln meno di mezz'ora il campo dev'essere sgombrato !
- Tenente. - Agli ordini.
Badate che la colonna sia pronta a muoversi in formazione di attacco.
Già fatto, ho dato tutte le disposizioni necessarie.
Truppe d'assalto in testa, salmeria al centro, fanteria ai lati.
(FORTl COLPl)
- Cos'è, il terremoto ? - No, non ho ordinato nessun terremoto.
Sono i panzer divisionen che io ho mandato in avanscoperta.
(in tedesco) Uno, due ! Uno, due ! Uno, due !
Oh ! Devo raggiungerli subito. Scusate.
(in tedesco) Uno, due ! Uno, due ! Uno, due !
(MUSlCA Dl VlOLlNO)
E tu, incredula Germania, ti chiederai un giorno...
..come hanno fatto i tuoi figli a renderti così grande e superba.
Bello ! Bello ! Bello ! Chi l'ha detto ?
Non si sa ancora. Ci penseranno gli storici.
- Aspettate ! - Comandante !
Un momento, ci sono anch'io !
- Ciao ! - Ciao !
- Signorina. - Sì, mio bel soldato ?
- Si è lavata il viso stamattina ? - ''Scostumaten''.
Avanti, uscite ! Pelandroni ! Forza, caricate !
ldioti ! Prima di mettere in moto potevate svegliarmi !
Non è ancora perfezionata !
- La fermiamo subito. Come dobbiamo fare ? - Magari lo sapessi !
E' tanto segreta che non lo so nemmeno io ! Comunque vediamo.
- (Comandante) Che succede ? - Ancora un minuto e la macchina è a punto.
(in tedesco) Maledizione ! Avanti... fuori !
(MUSlCA STONATA)
Bravo. Complimenti.
- Cosa ? - Se non avessi fretta rimarrei qui con voi.
Ma che ''kakkien'' dice ?
Questa è la strada per Caporetto ?
- Come ? - Caporetto !
(PARLA lN TEDESCO)
Ma va' a mori' ammazzato !
Tieni.
Hai ''stonaten'' !
- Fritz, cosa fai lì su ? - Ho sempre sognato di stare in cavalleria.
- Però si vede che non sai contare. - Non direi, guardi cosa mi ritrovo !
- Che stanchezza ! - Eh, sì. - Mi fumano i piedi !
- E a te ? - A me fumano le ''pelle''. - La pelle. - No, le ''pelle''.
Mettete i cartelli !
(FlSCHlO DEL FlSCHlETTO)
Cosa fate con questi cartelli ? Qui è vietata l'affissione !
- Avanti, muovetevi ! - Chiedo scusa, non lo sapevamo.
- Andiamo. - ''Auf wiedersehen''. Forza, i cartelli sul camion !
Muovetevi ! Sgombrate ! Via ! Via !
Forza.
Dietro.
(CLACSON)
''Mortacci tua''.
- Ehi. - Fermi.
Cosa c'è lì ?
- Chissà quanto si paga qui ! - Qui ti levano la pelle !
- (Soldato) Le ''pelle'' ? - (Otto) La pelle !
Mamma mia, che locale ! Questo è un miraggio !
- (Schultz) Allora entriamo ! - Entriamo ! Dai.
Da bere, per tutti.
- Lina, la lista dei vini. - La lista dei vini.
- Al signore. - Ecco qui. - lo.
- Ci sono vini di tutto il mondo qui ? - Sì. - Bene.
Allora ci dà... una gazzosa e quattro cannucce.
- Ehi, no ! - Ma che dici ? Champagne ! - Che champagne c'è ?
Veuve Clicot, Dom Pérignon, Moet & Chandon, Pommery.
Quale preferite ?
- Ce li porti tutti. - ''Kakkien'' !
(PAROLE lNVENTATE DAL SUONO SlMlLE ALLA LlNGUA TEDESCA)
- l signori vogliono approfittare ? - Veramente non sono più abituato.
- E' meglio che fumi. - Scusi, provvista per il fronte.
Prego.
Ci sono sigari, sigarette nazionali ed estere, e altre specialità.
- Signore, desidera ? - Grazie.
- Ma non intendevo questo dicendo ''penne al pomodoro'' ! - Mi scusi.
- Prego. - Le dia a me quelle, grazie !
- Per lei, signore ? - Mi porti del caviale. Due fette.
- Ma sono delle uova. - Allora due frittate di caviale.
Va bene.
Fritz, tu cos'hai ordinato ?
Niente, mi faccio fare due ''rigatoni'' e sono a posto.
- Sono buone le penne ? - Mi devono essere andate un po' di traverso.
- Champagne ! - ''Les cigares'' ! - Fred Astaire ! - Ginger Roger !
Mi pare proprio un sogno.
(PARLA lN TEDESCO)
- Come sei romantico ! Grazie. - Sì !
''Che cos'è un 'becio' ? E' un 'apostrofolo' rosa tra le...''
(PAROLE lNCOMPRENSlBlLl)
(in tedesco) Cosa significa ?
Sarebbe a dire ''ti inchiappetterei''.
(MUSlCA CLASSlCA)
- Abbiamo bevuto troppo. - E abbiamo fumato troppo.
- lo ne vedo quattro. - E io non vedo Otto. - E nemmeno Fritz !
- Ma saranno quelli ? - Ma guarda come sono smunti !
- ll vizio ! - Bacco, tabacco e cenere riducono l'uomo in Venere.
(FRACASSO)
Un momento ! ll rancio è pronto !
(FRACASSO)
(Soldato) Chi si sarebbe mai aspettato da quei due... ?
Mi sa che stanno ancora sognando.
(PARLA lN TEDESCO)
- Non so che significhi, ma è bello. - Sì. - ''Che cos'è un 'becio' ?''
(Otto) Come sei robusta.
(insieme) Otto, Otto, vieni qui che il rancio è cotto !
- Allora era tutto un sogno ! - Sì, e io ti ho pure baciato. - ln bocca ?
(insieme) Otto, Otto, vieni qui che il rancio è cotto !
- Andiamo ? - Andiamo. - Vengo.
Avanti, il rancio è pronto !
- E' pronto da mangiare. - No, grazie, abbiamo già mangiato.
- Abbiamo mangiato salmone, caviale, pâté de fois... - Rigatoni.
- E ora vi sono rimaste le candele. - Andiamo, che si mangiano tutto.
- Voi non andate a mangiare ? - Un'altra volta ?
- Adesso non ci freghi più, questo è un sogno. - Come volete.
- Buongiorno ! - Ma non è morto ? - No, sto benissimo !
Ma lo sa che le abbiamo tolto il fegato ?
- Sì, adesso digerisco benissimo ! - Le abbiamo tolto anche un polmone.
Adesso posso fumare anche 60 sigarette al giorno.
- E come fa senza il cuore ? - Non temo più l'infarto, sto benissimo.
E' felice !
- E... per il coso ? - ll coso ?
- ll ''dindela''. - ''Dindela'' ? Ah, benissimo !
- Ma lo sa che al posto dei cosi... - Dei ''bon bon''.
- ..le abbiamo messo due cipolline ? - Due belle cipolline.
Ecco perché quando faccio pipì mi lacrimano gli occhi !
(SUONA STONATAMENTE)
Sempre ''stekken''. Cosa c'è oggi che non va dentro la tromba ?
Stavolta non mi freghi. Qua, nelle mani.
(SUONA L'ADUNATA)
Plotone, attenti ! Avanti marsc' !
(in tedesco) Uno, due ! Uno, due ! Uno, due ! Uno, due !
- Soldato Shultz. - Sì. - E' in ritardo, eh ? - Scusi, sergente.
- Dov'è il soldato Otto ? - Otto ! - Otto ! - Otto !
Chi è ? Cos'è successo ? Comandi, signor sergente.
- Un soldato del Terzo Reich non dorme mai. - Stavo sognando.
C'era anche lei nel sogno, e anche lui, che teneva i moccoli.
- Stavo sognando Marlene Dietrich. - Ah, dolci ricordi !
- A un certo momento... - Questo mi piace.
Arrivava in mezzo a noi, danzava, si spogliava...
- Spogliarsi ! Dolci ricordi ! - Dolci ricordi !
Questo mi piace.
Quando si spogliava completamente nuda...
- Completamente ! - Col seno di fuori. - Dolci ricordi !
Questo mi piace !
Quando era completamente nuda e si muoveva così...
- Questo. - Non le piace più questo ? - Dai, racconta.
A un certo punto, nel sogno, facevamo un balletto tutti e tre insieme.
(CANTA lN lNGLESE)
- Sergente Miller ! Cosa fa ? - E' stato un attimo di debolezza.
- Li tenga agli arresti ! - Sì !
Soldato Otto...
(insieme) Cella di rigore !
(in tedesco) Uno, due ! Uno, due ! Uno, due !
Ma dove vai ? C'è la guerra ?
(ESPLOSlONE)
(Chirurgo) Avanti il primo.
- Mettetelo qui. - Va bene.
Cos'è successo ?
- Che dolore al braccio. - Ma se zoppicavi ! - Ah sì ? - Sì.
Si vede che è un dolore che cammina.
- Chi sei ? - Otto. - Sei otto ? - 14.
- Ma cosa c'entra ? - Non lo so. lo mi chiamo Otto. - Ah, tu sei Otto !
Otto, quello che fa i palloncini dei sogni ! ll famoso Otto !
Per gli amici si fa in quattro, ma se si incazza succede un 48.
- Calma, perché io ti faccio in due. - Chi è questo ?
- E' ammalato di cuore ? - E' decorato.
Ah, è ''di Corato'' ? lo sono di Canosa ! Siamo a due passi.
- Non mi ha fatto ridere ! - E' incazzato ? - Sì.
- Da dove arrivi ? - Dal fronte. - Prima linea ? - Sì.
- Che si dice in prima linea ? - ''Mele'', ''mele''.
- Mele ? - Tutti ''mele''. - Anche le pere. Vitamina P, va benissimo.
- Tutti ''scoreggiati''. - Tutti. - E' uno ''scoreggiamento'' di tutti.
- Proprio tutti ? - Tutti. - Anche il comandante ?
- E' il più ''scoreggiato'' di tutti. - E' grave. - La dissenteria dilaga.
- Eh, sì. - Eh, non lo so... - La guerra ! - La guerra, la guerra.
- Che ci vogliamo fare ? - Fumiamoci sopra. - Fumiamoci sopra. - Sì. - Sì.
- Fumiamoci sopra. - Fumiamoci sopra. - Fumiamoci sopra. - Eh.
- Le sigarette ? - Ah, scusatemi, non avevo capito. Ne ho solo due, però.
- Be', bastano. - Una per uno non fa male a nessuno. - Ma siamo tre.
- Be' ? - Una per uno. - Come ? Queste sono due.
Una volta, prima della guerra. Adesso sono tre.
- Non capisco. - Vuoi un esempio ? - Sigaretta numero ? - Uno.
- Sigaretta numero ? - Due. - Due più uno fa ? - Tre. - Hai visto ?
- E io che fumo ? - La terza. - Ah.
- E' leggera. - Ma che fai ? - Che faccio ?
- E' vietato fumare ai soldati in infermeria. - Ah, mi scusi.
- Cos'hai da guardare ? - Guardo che hai finito di campare.
- Questa volta non ti salvi. - (Cappellano) Sergente ! - Sì ?
- C'è qualche bombardamento in vista ? - Non credo.
- Ordini di trasferimento ? - Non mi pare.
- Sicuro ? - Sicurissimo. - Allora lo impicchiamo. - Aspettavamo lei.
Con calma, eh ? Salgo.
Oh, queste scale.
- Bella giornata, eh ? - Bellissima ! - Come ti senti ?
- lo bene e lei ? - Mica tanto. Questo trasferimento mi ha distrutto.
Forse è stato un colpo d'aria, ho un torcicollo che non ti dico !
- Mi dispiace. Vogliamo rimandare ? - Scherzi ? Mi pare brutto.
- E' tutto pronto, c'è anche lui... - D'accordo, andiamo avanti. - Sì.
- Sergente, tutto a posto ? - Sì ! - Vi assisto dal basso.
- Assisto dal basso ! - Sì !
- Faccia scendere anche il boia che dal basso ha più strappo. - Sì.
- ''Dankeschoen''. - ''Bitteschoen''. - Boia, vieni giù ! - Sì, signore !
Figliolo, che il Signore ti faccia soffrire quanto meriti e non di più.
(lL CAPPELLANO LEGGE lN LATlNO) (Sergente) Squadra, attenti !
(lL CAPPELLANO LEGGE lN LATlNO) (Sergente) Presentat'arm !
(RULLO Dl TAMBURO)
- Ma che cosa è successo ? - Boia di una miseria ! Non lo so.
- Neanche la morte se lo vuole prendere. - Posso ammazzarlo a mano.
- Vogliamo fucilarlo ? - No, la condanna a morte è forca e botola !
Come dice il proverbio ? ''Scampata quella, salvata la pelle.''
- Scusate. - Permesso ? - Prego.
- Ha funzionato tutto secondo i piani ! - Grazie, reverendo.
- Prego. - A buon rendere. - A buon che ? Che fai, alludi ?
- Non si può mai sapere. Oggi a me, domani a te. - A me ?
- La guerra non è ancora finita. - Hai ragione.
Ah, io ti devo riassolvere... (ROMBO Dl AEREO)
- Mamma mia, cosa sono, fortezze volanti ? - Sì. - Sicuro ? - Sì.
- Da che parte vengono ? - Di là. - Allora vado di qua. Ciao.
Evacuare ! Evacuare ! Evacuare !
Evacuare ! Evacuare ! Evacuare !
lmbecilli ! Quando ho detto ''evacuare'' non intendevo questo !
Forza, via !
(radio) Qui è il colonnello Stevens che vi parla da Radio Londra.
ll Terzo Reich è in piena disfatta.
Dall'est avanzano le armate del generale Zukov....
..da ovest quelle del generale Montgomery....
..da sud le armate del generale Clark...
..e da sud-ovest le armate del generale "Badiglio"... "Sbadiglio".
Scusate. mi dicono Badoglio. Hitler è in ginocchio.
(piangendo) Addio sogni di gloria.
(Sergente) Via, salite ! Salite, svelti !
Svelti ! Svelti !
- Comandante, noi siamo pronti, non viene ? - No, no.
Un comandante del Terzo Reich è come il comandante di una nave !
Affonda con la sua barca ! Andate !
- Un discorso di commiato, comandate. - ''Deutschland''... - ''Heil'', Hitler.
''Heil'', Hitler.
Vai !
(ESPLOSlONE)
Aspettate !
Fermatevi, vengo anch'io !
(ESPLOSlONl) Vengo anch'io !
- Eva ! - Vieni, Adolf. Devi fuggire, nessuno ti deve riconoscere.
- Napoleone ? - No, sei troppo alto.
Garibaldi.
- L'eroe dei due mondi. - No, sei troppo giovane.
- Giulio Cesare. - No.
Sei troppo stronzo.
(insieme) ''Heil'', Hitler !
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