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Original subtitles

Nelle puntate precedenti...

Devi smetterla di bere.

Devi darti una regolata, tesoro, perche' in casa mia non lo tollero.

Ricordo che, quando stavamo insieme, mi disse di non volersi sposare.

Che intendi per "insieme"?

E' stata una cosa breve, si tratta di una vita fa.

Forse e' per questo che non te l'ha detto.

E pensi che non avessi il diritto di sapere che hai avuto una storia con lui?

Sai, non parli mai della morte di tuo padre.

E' un momento

che ho bloccato in un angolino per tantissimo tempo.

Abbassa tutti i finestrini, Randall.

Alza il volume.

Lascia che sia qualcun altro a rifarti il letto.

Traduzione: flhope, Maeveen, Lisbeth_,

Traduzione: lavendersblue, ShakiLove, Mad_Vengeance_Marty

Revisione: Queen Steisi

"POESIE PER MIO FIGLIO" DI WILLIAM HILL

Non devi gia' impacchettare le sue cose.

Sono passati solamente pochi giorni.

Lo so.

Non so che fare, Beth.

Come faccio a rendere omaggio a cio' che mi ha lasciato?

Dovrei iniziare a mettermi i suoi gilet?

O dovrei bere piu' zabaione?

Potrei comprare una montatura piu' bella.

Con le lenti ovali, come quelle degli hipster.

- William era l'hipster per eccellenza, no? - Tesoro...

Ascoltami.

L'unica cosa che gli altri si aspettano che tu faccia, e' organizzare il funerale.

- L'hai gia' fatto tu. - Come ho detto, presentati al funerale,

stai con la tua famiglia,

pensa a lui profondamente e...

Dovresti leggerla.

Salve, sono Kevin Pearson. Chiamo per sapere se Brandon Novak ha ricevuto

i miei messaggi vocali, perche' ne ho lasciati alcuni e lui...

Pronto?

Ha riattaccato.

- L'assistente di quel critico teatrale? - Non uno qualunque.

Il critico teatrale per eccellenza, quello del "Times".

Gli spettacoli dipendono da quello che lui scrive.

E' per questo che deve venire alla prima del mio spettacolo, ma non lo fara' mai

perche' e' gia' venuto, ma ero io a non esserci, quindi...

Beh, non puoi spiegargli cos'e' successo?

No, non posso raccontargli gli affari di Randall. Ne sta passando tante, quindi...

questo e' quanto.

Gia'.

Sai, sei piuttosto sexy quando ti comporti lealmente.

- Davvero? - Gia'.

- Perche' faccio sempre beneficenza, sai? - Non sei sexy quando te ne vanti.

- Giusto. - No.

No.

Sai cosa dovresti fare? Sederti con la mia famiglia alla prima.

- Dovresti sederti con loro. Si', dai. - No.

Sgattaiolero' dentro quando si saranno spente le luci,

mi siedero' all'ultima fila e durante il tuo inchino, andro' via.

Evitando con successo tutti i Pearson.

Specialmente Kate. Non gli abbiamo nemmeno detto che ci frequentiamo di nuovo.

Visto? Non... Sai che dovremmo fare? Dovremmo dirglielo. Li raduniamo e diciamo:

"Ehi, vi ricordate di Sophie, la mia ex moglie? Beh, usciamo insieme. E basta.

Anche se ancora non mi permette di dormire con lei.

Spero non sia perche' le e' comparso

qualche neo anomalo dall'ultima volta che l'ho vista nuda."

Ma no.

O pensi che abbia perso il mio tocco? Perche' ti garantisco che non e' cosi'.

- Che succede? Dove andiamo? - Devo tornare a lavoro.

Mi stai lasciando qui, con una carriera alla deriva e un caffe' tiepido?

Kevin...

stai uscendo con la tua ex moglie, che hai tradito 12 anni fa.

Eppure sei riuscito a riconquistarla, in un locale con la valutazione d'igiene C.

Pensi davvero di non riuscire a convincere questo Novak?

Allora...

sembra che vostro nonno vi abbia lasciato alcune istruzioni.

"Care Tess e Annie,

so che probabilmente ora sarete un po' tristi,

quindi mi piacerebbe ridarvi il sorriso.

Perche' i vostri sono i miei sorrisi preferiti in assoluto.

E' per questo che mi piacerebbe che foste voi ad organizzare il mio funerale.

Gli adulti rendono tristi questo tipo di cose.

Io invece voglio che voi due lo rendiate divertente.

Riempitelo di cose che vi fanno sorridere

e assicuratevi che vostro padre e vostra madre vi aiutino a realizzare tutto,

senza fare alcuna domanda."

Quindi, lo organizziamo noi il funerale?

A quanto pare.

E' domani, poco prima dello spettacolo dello zio Kevin.

E avevo gia' ordinato i fiori,

- la lasagna e... - Ok. Allora...

- Ok. - D'ora in poi, ce ne occupiamo noi.

Se a voi va bene, vorrei fare io l'elogio.

"Elogio" sembra triste.

Che ne dite di chiamarlo brindisi?

Concesso.

Beh...

dovro' disdire il catering.

E anche i fiori e le colombe bianche.

- Hai ordinato le colombe bianche? - Non esistono colombe nere, Randall.

Sai, amo New York, ma non vedo l'ora di tornare a Los Angeles

- e andare a convivere con il mio amorino. - Si', Bryce,

mi servono 50 palloncini colorati.

Domani.

Sono per un funerale. Le mie nipoti mi hanno assegnato solo un compito.

- Posso parlare con un suo superiore? - Ehi, se vuoi parlare di William...

o di qualsiasi cosa. So che i funerali possono essere difficili,

visto che hai perso...

Voglio che sia tutto speciale per Randall e per le bambine.

Ok.

Oh, non lo so, Sharon. Sei in grado di aiutarmi?

Dai, andiamo. Non farmi questo, Jack.

{an8}GODITI LA PENSIONE, PENCH

♪ - Perche' e' un bravo ragazzo ♪ ♪ - Perche' e' un bravo ragazzo ♪

♪ - e nessuno lo puo' negar. ♪ ♪ - e nessuno lo puo' negar. ♪

Grazie a tutti.

Jack, mi hai detto di avvisarti alle 17:30.

Ok.

Sono le 17:30.

Si'.

- Jack? - Che c'e'?

Che c'e'? Stiamo...

festeggiando il pensionamento di Pench.

- Non sopportiamo Pench. - Solo tu.

E' vero, non lo sopporto.

Senti, e' ora che tu vada a casa e saluti come si deve tua moglie.

- Si'. - Anche rimanendo qui, partira' comunque.

- Col suo ex, - Jack.

per due settimane, cinque hotel diversi e ogni sera

- faranno tardi. - Non dire

assurdita'.

Stiamo parlando di Rebecca.

Vero.

- Ora vai. - Si'.

Te ne vai?

La vera festa inizia dopo il lavoro al Joe's Tavern.

- Dovresti venire. - Ciao, Heather.

Ciao, Amy, sono Rebecca. A che ora e' uscito?

Ok.

Si', grazie. Ciao.

Ciao.

Ciao, papa'.

In cucina, grazie.

Proprio oggi dovevi arrivare in ritardo?

- Ben e' gia' arrivato? - No.

- Allora non sono in ritardo. - Avevi detto che saresti...

- Ho detto che staccavo alle 17.30. - In ufficio mi hanno detto non l'hai fatto.

Cos'e', mi controlli?

Non essere passivo aggressivo. Ascolta, per i ragazzi.

- Si'. - Devi portarli alla festa di Joel stasera,

i genitori sono a casa, ho controllato.

La lezione di robotica di Randall

- e' spostata al giovedi'. - So leggere.

E ti prego non lasciare Kevin e Sophie da soli nel seminterrato,

sono sempre appiccicati.

Non e' divertente, e' preoccupante.

L'altro giorno sono entrato...

- e gli stava mordicchiando le orecchie. - Non dire "mordicchiare"

- parlando di nostro figlio. - Non c'e' altro modo per descriverlo.

- Sono anni che non usa i cotton fioc. - Gia'.

E' ora di andare.

Gia'.

Io vado...

- Buona fortuna. - Si dice "In bocca al lupo".

Ma davvero?

Ciao, cucciolo.

Tesoro mio.

Ti voglio bene. Prometto che ti chiamero' due volte al giorno.

Divertiti, mamma, davvero.

Sara' fatto.

- Ti voglio bene, mamma. - Io di piu'.

No, io di piu'.

Comportatevi bene e prendetevi cura gli uni degli altri.

- Ciao. - Ciao.

Papa'...

Va bene, ok.

This Is Us 1x17 "What Now?"

Traduttori Anonimi (www.traduttorianonimi.it)

"Si chiamava William H. Hill".

Idiota, sanno tutti come si chiamava.

Cavoli.

{an8}"POESIE PER MIO FIGLIO" DI WILLIAM HILL

Ciao, Jessie.

Ciao, Randall.

Ti sto disturbando, per caso?

Non mi spiace distrarmi un po'.

Come stai?

A quanto pare, non molto bene.

Io e William...

ci siamo detti addio in privato, prima che te ne andassi,

- ma non mi sono ancora ripreso. - Immagino.

Al momento, sono da mia sorella...

a Chicago.

Potrei...

avere una ricaduta al momento,

quindi mi serve un po' di tempo.

Sai, staccare la spina.

Capisco.

Al gruppo di alcolisti ho detto che e' passato a miglior vita e tutti hanno pianto.

Un ragazzo che si chiama Sebastian ha insistito affinche'...

ti facessi...

le sue condoglianze. Era un giovane atleta con il vizio del Vicodin

quando si e' presentato ai nostri incontri,

non c'entrava niente con noi,

ma William...

finse di essere appassionato di football,

per fare in modo...

che quel ragazzo legasse con qualcuno.

Mi sarebbe piaciuto vedere William fingere di sapere tutto sul football.

E' stato...

E' stato divertente.

Gia'.

Lui era...

il piu' grande sollievo che un'anima in pena potesse trovare.

Comunque,

immagino...

abbia un sacco di cose da fare al momento.

Non voglio

- trattenerti. - Ehi,

nessun problema.

Grazie per aver chiamato, Jessie.

Stammi bene.

Anche tu.

Ciao.

Signor Novak, mi scusi se piombo qui in questo modo, ma devo proprio parlarle.

Sono...

Kevin Pearson, comunque.

- So chi sei. - Oh, bene.

- Come hai fatto ad entrare? - Ho corrotto la sua assistente, Tracy.

E' una grande fan del "Tato".

Sono qui...

per implorarla...

- di venire alla prima del mio spettacolo. - Io c'ero

alla prima.

- Tu no. - Lo so.

- Lo so. Immagino cosa stia pensando... - Penso tu abbia avuto un blocco.

Penso che in cuor tuo sappia che senza le risate di sottofondo di un'inutile sitcom...

sei solo un donnaiolo di 40 anni senza talento.

Ne ho 36...

di anni. Non importa, non importa. E' irrilevante.

Ho letteralmente sradicato la mia vita...

per questo spettacolo. E' l'unico motivo per cui sono qui, signore.

E la cosa piu' assurda, e' che lo spettacolo e' molto bello.

Lo e' davvero.

Ma nessuno verra' a vederlo, se non sara' lei a dirglielo, signore. Quindi, la prego,

per favore...

ci dia un'altra occasione.

Ne vale la pena. Ci pensi su.

- Oh, salve. - Buongiorno.

Scusi il disturbo, ma ho visto questi beni deperibili qui fuori e ho pensato...

- Un bel po' di pere. - Gia'.

Grazie.

Spero non le dispiaccia se chiedo...

Come sta William?

Non lo vedo da un po' e sto iniziando a preoccuparmi.

So che ha dei problemi di salute.

William e' morto la settimana scorsa,

a Memphis.

Accidenti.

Accidenti.

Beh...

ha sempre detto di volerci tornare.

Non sapevo aveste avuto modo di conoscervi.

Si'...

parlavamo ogni giorno durante la sua camminata mattutina.

Sa, le persone non si fermano piu' a parlare con qualcuno. Siamo diventati amici.

Mi chiedeva sempre di mia figlia.

Mi dispiace per la sua perdita.

Si sentira' la sua mancanza nel quartiere.

Chi lo manda?

Cosa?

Sul serio?

Tuo padre muore e i tuoi colleghi ti mandano questo?

Sono stati buoni con me, Beth.

- E' un po' che non vado in ufficio. - Dopo tre anni senza un giorno di ferie.

Beth...

Ok.

Stai bene?

Le nostre piu' sentite condoglianze. -DA PARTE DI TUTTI I COLLEGHI

Ok, eccoci.

Divertitevi.

- Chiamate quando volete tornare. - Grazie, signor Pearson.

Ok.

Vuole che questo taxi la porti altrove, signorina?

Va tutto bene tra te e la mamma?

- Smettila, va tutto bene. - Non mi sembra.

Senti... Senti, e' cosi'...

il matrimonio,

ok? Sono cose normali.

Sul serio, stiamo bene.

- Perche' non sei andato a sentirla stasera? - Beh...

- Per prima cosa, e' a due ore da qui. - Gia'.

- E' solo a due ore da qui. - Kate...

Ehi, senti,

come adolescente, hai altre cose di cui preoccuparti.

I ragazzi...

i voti...

e quel gruppo che suona come se scherzassero sempre. Come...

- Come si chiamano? Weezer. - Weezer.

- Gia'. - Weezer.

Io e la mamma siamo...

siamo l'ultima cosa di cui ti devi preoccupare.

Ok?

Ok.

Stasera non startene seduto li', tutto triste.

Come posso essere triste con una figlia come te?

- Ciao, papa'. - Ok.

Divertiti.

Rebecca, andra' tutto bene. Ci hanno invitati.

No, ci hanno invitato le bambine.

Sai che le cose non sono piu' le stesse da quando l'ha scoperto. Lui...

mi tollera e basta.

- Non sai se lui... - Si', invece. Conosco mio figlio.

- Tesoro... - No.

- Non farli attorcigliare. - Era un solo palloncino.

Ehi, Gesu', sicuri di averne abbastanza?

- No, non abbastanza. - Si'.

Non svegliare il can che dorme, ok, amico? Ti scongiuro.

La bambine gliene hanno chiesti 50 e io ne ho scoppiato uno in macchina.

Va tutto bene?

- Si', sto bene. - Beh...

mi sembrate tutti pronti per il...

festa-rale.

No, neanche un piccolo sorriso per...

festa-rale? Ok, bene. Grazie per essere venuti.

Se avete bisogno per cucinare, pulire...

o anche per il testamento. Non ne so molto, ma sarei...

- piu' che felice di fare un corso online. - E'...

- Ehila'. - Ciao.

- Ehi, Randall. - Ehi.

Forza, cominciamo.

Bene.

Eh, gia', quelli non torneranno piu' giu'.

Il nonno ha detto di celebrare la sua vita e non essere tristi.

Quindi oggi sara' la "Giornata Perfetta di William".

- A cominciare dalla colazione. - Lui adorava la colazione.

- Servitevi pure. - E ricordatevi di prendere le sue medicine.

{an8}Nonna, Toby, papa', zia Kate, mamma

- Sono solo M&M's. - Sicura di non avere nulla di piu' forte?

Voglio tutte le decorazioni. Le decorazioni sono irrispettose?

- Vai con le decorazioni. - Va bene.

C'era gente per strada oggi, quando l'arcivescovo di Filadelfia

ha incontrato, a Cincinnati...

- Perche' ti arrabbi, cosi' all'improvviso? - Cosa pensavi?

Cosa credi, che le donne vivano in contenitori sottovuoto,

come delle palle da tennis?

- Senti, pensavo fossi diversa, ecco tutto. - L'amore non definisce...

Fatti furbo. Non sono poi molto diversa da Eva.

- Quindi e' amore? - Si', Max, e' amore.

Ehi, Pearson.

Ce l'hai fatta.

- Ehi. - Beh, questa e' la prima volta.

- Vieni qui, forza. - Eh, gia'.

- Ehi. - Ehi, Jack.

- Heather. - Posso offrirti da bere?

- Una birra. - Arriva subito.

Tesoro, credo di aver finito il discorso.

Tesoro.

Avevo ripreso tutte le sue pillole.

Lui sapeva che non sarebbe tornato.

Io no.

Come potevo saperlo?

Tu hai avuto il viaggio a Memphis, le bambine il funerale.

Ha lasciato a tutti un modo per...

Gli volevo bene anch'io, Randall.

- E non ho neanche potuto dirgli addio. - Tesoro...

Forza, gente.

E' il momento del brindisi.

Grazie, mia cara.

- Cos'e'? - E' un Blue Hawaiian.

- Oh, era il cocktail preferito di William? - Credo che le ragazze abbiano capito male.

"Blue hawaii" era il suo film preferito?

Era il suo tipo di erba preferita.

Attenzione, gente. Probabilmente sto infrangendo le regole...

con questo discorso, visto che William...

non mi ha chiesto...

di farlo.

Era un campione con le parole

e sapeva che io non sono un poeta.

Ma credo che il vero motivo

per cui non mi ha chiesto di fare un discorso...

e' perche' sapeva che qualcun altro merita questo microfono piu' di me.

La persona che e' stata sempre con lui.

Sempre presente.

Ogni singolo giorno.

Non so davvero cosa dire, in realta', perche'...

sono arrabbiata con lui.

Per averci lasciato, credo.

William e' stato tante cose.

E' stato...

un padre.

Un artista.

Un imbroglione quando giocava a carte.

Dio, era un mio caro amico.

Se mi guardo intorno, qui in questa casa...

vedo tutti i ricordi che abbiamo condiviso.

Ogni volta che passo davanti al bagno, riesco a sentirlo canticchiare

mentre si lava i denti.

All'inizio, questa cosa mi irritava.

Ti piace lavarti i denti, abbiamo capito.

Ma...

presto ho imparato ad aspettarmelo.

Sapevate che era bravo a ballare?

Proprio la', proprio...

nel punto in cui c'e' Randall,

mi ha fatto vedere che anche un vecchio mucchietto di ossa, parole sue,

poteva ancora cavarsela con il Charleston.

Le mosse di William non erano...

veloci, ma...

erano tenere da far paura.

Lui...

era tenero da far paura.

E anche se e' stato con noi solo per pochi mesi,

e'...

parte della nostra vita.

Ci ricorderemo com'era tutto...

"prima di William"...

e "dopo William".

Ehi, Kate.

- Vieni qui, parlami. - Ti prego...

non ora.

Toby, lasciami stare.

Lasciami stare.

Mi dispiace.

- So che dovrei essere io a consolarti. - Non preoccuparti.

Sai, da quando sono andata a quel campo,

sono stata costretta ad aprirmi.

E dopo aver fatto tutta quella terapia,

sta tornando a galla

tutto quello che ho provato per papa' e...

Non preoccuparti.

Mi dispiace che tu ci sia dovuto passare due volte. Mi dispiace tanto, Randall.

Kate, ehi, ehi, ehi, ehi.

Ehi.

Sto bene.

Va tutto...

Ho fatto un sogno l'altra notte.

Papa' e William si incontravano.

Io entravo in soggiorno e...

erano li' a parlare e ridere come vecchi amici.

William diceva a papa' di quando

- gli ho insegnato a guidare. - Mi ha insegnato a guidare.

- Aspetta, aspetta. Davvero? Randall? - Papa' diceva: "Davvero? Randall?

- Ti ha detto di quando gli ho insegnato io? - No, no. Ma devi raccontarmelo, Jack.

Tutti e tre i ragazzi erano nel vialetto.

Randall salta in macchina contentissimo.

- "Mette la retromarcia - Mette la retromarcia

- e va dritto all'indietro... - e va dritto all'indietro...

- alla velocita' della luce." - alla velocita' della luce.

A papa' piaceva tantissimo quella storia.

Si', e' vero.

Non sono il tipo di persona che ti dice come gestire le tue emozioni.

Ma ho imparato che non devi tenerti tutto dentro.

Devi condividerle con le persone che ti amano.

Lo so.

Davvero?

Perche' c'e' un gran, dolcissimo...

gran bel ragazzone in soggiorno in questo momento che forse la pensa diversamente.

Lo so.

Dov'e' la tua famiglia stasera?

I ragazzi sono...

con i loro amici...

e mia moglie e' fuori citta'.

A Cleveland.

- Cosa c'e' a Cleveland? - Beh, sta...

- seguendo i suoi sogni. - Cleveland non e' il sogno di nessuno.

Si', c'e' Cleveland.

E poi c'e' Boston.

Poi New York,

poi Trenton, Filadelfia. E' in tour con il suo Ben.

Con la sua band.

Fa parte di una band, e' in tour con la band.

- Capito. - Gia'.

Sapevo che qualcosa non andava.

- No, va tutto bene. - Dai, Jack. Ci vediamo tutti i giorni.

Hai lo sguardo che hanno gli uomini quando si rompe qualcosa

e non riescono ad aggiustarla.

Heather, basta, basta.

Basta con questa stronzata.

Sono un uomo sposato.

Metti in imbarazzo me e metti in imbarazzo te stessa.

Vado a fare una telefonata.

Ogni mattina e pomeriggio,

il nonno si metteva il suo vecchio cappello

e passeggiava per il quartiere.

Quindi adesso faremo la stessa cosa.

Forza, prendete tutti il vostro cappello.

Va bene.

- Zio Kevin, nonna? - Metti quello verde?

- Si'. - Tu metti quello?

Papa', tu metti quello del nonno.

Non lo so, piccola.

Mettilo, tesoro.

Ti sta benissimo.

Voglio dirti tutto cio' che provo.

Riguardo...

a mio padre.

Ne parliamo dopo lo spettacolo, stasera?

Ok, gente, ora...

devo lasciarvi. E' ora di andare al teatro.

- In bocca al lupo, amico. Bene. - Crepi.

- Ci vediamo fra qualche ora. - Gia'.

- Vogliamo i posti migliori. - Forse saranno tutti liberi.

- Ciao. - Pace.

Sembra che William abbia legato molto con le bambine,

in cosi' poco tempo.

Gia'.

Proprio cosi'.

Come con tutti quelli che ha conosciuto, pare.

Sai, tuo padre...

Intendo Jack.

Ti...

Ti ha insegnato molto riguardo all'onesta'

e al coraggio.

Ma la verita' e' che sei venuto al mondo praticamente gia' perfetto.

Hai sempre avuto questa...

dolcezza, questa gentilezza interiore, sin dall'inizio e penso...

che sia merito di William.

Pensavo davvero di fare la cosa giusta per te

- e per la nostra famiglia. Invece si'. - Mamma, non devi farlo.

Non te l'ho mai detto prima, ora devo farlo, ok?

La prima volta che l'ho incontrato era...

un completo disastro, Randall.

E poi, quando lo incontrai anni dopo, era completamente cambiato.

Tu eri diventato curioso.

E io mi spaventai.

Pianificavo sempre di dirtelo, davvero.

Avevo stabilito un eta' nella mia testa. Mi dissi: "Quando avra' 15 anni.

Glielo diro' quando compira' 15 anni." Ma poi arrivo' il momento

e non ebbi il coraggio.

Cosi' decisi di dirtelo a 16 anni, perche' la verita' e'

che ero terrorizzata.

Perche' sapevo che questo ti avrebbe devastato.

Era una bugia cosi' grande...

portata avanti per cosi' tanto tempo...

che sapevo...

sapevo che avrei potuto perderti per questo e non potevo perderti, Randall.

Non potevo.

Ma questa non e' una scusa.

Sono stata...

egoista.

Ed ho sbagliato.

E voglio che tu sappia...

dal profondo del mio cuore...

che mi dispiace non abbiate avuto piu' tempo insieme.

Ed e' colpa mia.

- Non hai avuto abbastanza tempo con lui. - Invece si', invece si'.

Ho avuto abbastanza tempo da capire che gli volevo bene.

Gli volevo bene.

E so che lui ne voleva a me.

Ne sono contenta.

Ti voglio bene, mamma.

Io te ne voglio di piu'.

Io te ne voglio... No, no.

Insomma, lo penso davvero, ma ora sono adulto e sarebbe troppo strano.

D'accordo.

- Mi dispiace tanto. - Va tutto bene.

Va tutto bene.

Tre tigri contro tre tigri. Tre tigri contro tre tigri.

Ehi.

Ehi, sono curioso, puoi farmi sapere se Brandon Novak ha ritirato il suo biglietto?

- Controllo. - Grazie.

Gia', vedremo.

Ok.

Devo solo meditare.

Vorrei vedere "Wicked" stasera. Sono nel teatro giusto?

Ehi.

Si', si'.

Certo che si'.

Si' che sei nel teatro giusto. Baciami, prima che mi dipinga il volto di verde.

- Che ci fai qui? - Scusa, ti sto...

- deconcentrando? - No, no, no. Va benone.

Ok, volevo solo darti questa.

- Ne ho sempre voluta una. - E' una stampella.

Lo so.

- In caso il lupo ti mordesse una gamba. - Gia', il lupo. Ok.

Al pronto soccorso la trovavano una cosa divertente.

Beh, grazie.

Davvero, per essere venuta qui, lo apprezzo molto.

Manca mezz'ora.

Forza.

Grazie.

Non posso tornare indietro, lo so. Non si puo' fare, Jess.

E' solo che il problema in questa storia

sono io, vero?

Resta solo un altro po'.

Kevin!

Posso? Oh, mio Dio.

E quel monologo alla fine?

- Oh, mio Dio, e' stato incredibile. - Grazie.

Sei stato...

- fantastico su quel palco, tesoro. - Davvero?

- Oh, mamma. - Si', sono cosi' orgogliosa.

Non era affascinante?

Non capisco come fai a ricordare tutte quelle parole.

- E' notevole, Kevin. - Hai fatto bene a non mostrare il tuo pene.

- Fa tanto 2015. - Grazie, Toby.

Dove una volta c'era un tato...

- ora c'e' un uomo. - E dai.

- Mai stato piu' orgoglioso, fratello. - Davvero?

- Mai stato piu' orgoglioso. Andiamo. - Si'? Grazie.

Ragazzi, mi farete piangere. E' fantastico, siete tutti qua.

Siamo in ritardo con la baby sitter.

Devo passare dall'ufficio.

- Tesoro, sono le 22. - Gia'.

Sono ancora tutti li'.

C'e' una scadenza importante.

C'e' una cosa di cui mi devo occupare.

Randall, grazie a Dio.

- Non posso... - Dieci anni, Tyler.

Lavoro qui da ben dieci anni.

Ho procurato all'azienda l'80% dei clienti.

Ho fatto crescere l'azienda da una piccola impresa, composta da sei persone,

ad una societa' con 60 dipendenti.

Ti ho dedicato ben 20 ore al giorno del mio tempo, amico.

Persino delle nottate intere, in cui sono stato lontano da mia moglie

e dalle mie figlie.

Mio padre e' morto, amico.

E, nel giorno del suo funerale, mi hai inviato delle pere,

a cui...

sono allergico.

E lo sai perfettamente. Perche', per il pranzo in cui mi hai assunto,

abbiamo preso un'insalata Roquefort ed ho avuto uno shock anafilattico.

- Randall... - E con le pere, che mi avrebbero ucciso,

mi hai inviato un biglietto...

con una frase fatta ed una firma digitata al computer...

"Da parte di tutti i colleghi".

E per tutto cio', Tyler...

ti ringrazio.

Vedi, per giorni mi sono tormentato con una domanda:

"Come posso rendere omaggio a cio' che mi ha lasciato mio padre?".

Poi mi sono reso conto che posso rendergli omaggio

prendendo ad esempio cio' che ho imparato dal suo modo di vivere, adattandolo al mio.

Quindi, ecco la mia conclusione, Tyler.

Mi licenzio.

- Aspetta un momento. - Senza rancore, amico.

Me ne vado da questo ufficio da vincitore.

"Veni,

vidi...

vici."

Sanjay...

e' tutto nelle tue mani adesso, fratello.

Pace.

Che farai, adesso?

Non ne ho idea.

Magari, anziche' andare a correre la mattina, faro' una passeggiata.

E' il caso di iniziare a rallentare un po' i ritmi...

e di scambiare quattro chiacchiere col postino.

Sembra proprio un buon modo per iniziare la giornata.

Ti fa male?

La gamba.

Il lupo te l'ha morsa per bene.

Tu credi?

Sai bene che e' cosi'.

Gia', hai ragione.

Allora...

Novak?

Oh, si'. Novak non si e' fatto vedere.

Gia', ma non importa, giusto?

Si', ma ne hai parlato per giorni interi.

Solo perche' pensavo che lo spettacolo fosse l'unica cosa che contava, capisci?

Ho guardato tra il pubblico, stasera, ed ho visto quel posto vuoto.

Ti diro' la verita', mi ha reso triste, ma poi ho visto gli altri...

posti. Insomma, ho visto la mia famiglia e...

ho visto anche te, li' in fondo, e mi sono reso conto

che non sono venuto a New York per recitare in uno spettacolo famoso.

Sono venuto a New York...

per riconquistare la mia donna.

La donna che ha trascinato una stampella in giro per la citta',

dopo un turno di 12 ore, per una stupida battuta.

- Il turno era da 14 ore. - Ok.

E la battuta era fantastica.

Non ho intenzione di rovinare di nuovo tutto con te.

E non m'importa quanto dovro' aspettare, affinche' ti convinca che io...

Aspettero' e basta.

Sono venuto fin qui solo per te, Sophie.

E' tutto a posto? Stai bene?

Si', si'. Stavo solo controllando non ci fossero dei nei anomali.

Ok.

{an1}SEI IL MIGLIOR NONNO.

SALUTI DA MEMPHIS

Prendo una cartolina per Beth.

Si', qualcosa di semplice.

- D'accordo. - Va bene questa.

"Ti avevo accennato che ti avrei inviato una cartolina.

Addio, carissima Beth.

Sei la figlia che non ho mai avuto.

Con affetto, William."

- Pronto? - Salve, Kevin.

Sono Ron Howard.

Ciao, Ron Howard. Davvero divertente, Randall. Ma che...

- Da che diamine di numero stai chiamando? - No, no, sono davvero Ron. Ron Howard.

E questo e' il mio numero.

Wow.

Ok.

Sono davvero un suo grande ammiratore.

Cosa posso fare per lei?

Beh, la mia nipotina di 16 anni e' venuta a trovarci

e, nonostante fossi contrario,

abbiamo deciso di assistere a questo piccolo spettacolo,

perche' il protagonista era il suo attore preferito,

il Tato.

- Lei ha assistito al mio spettacolo? - Mi spiace disturbarti a quest'ora,

ma dovevo proprio dirtelo.

Amico...

sei stato fenomenale.

- Non so cosa... Wow, la ringrazio. Io... - E quindi, ecco la mia proposta...

Sto ideando un film, di cui saro' il regista.

E le riprese inizieranno tra un paio di mesi, a Los Angeles.

Saresti davvero perfetto.

- Davvero? - Certo.

Mi piacerebbe molto inviarti il copione.

Ciao, Carol. Sono Jack Pearson.

Mi chiedevo, se non e' di troppo disturbo, i ragazzi potrebbero rimanere a dormire da te?

E' davvero fantastico, ti ringrazio.

Grazie. Si', passero'...

Passero' in mattinata, per venirli a prendere.

Senti, potrei parlare un momento con Kate, per favore?

Vero che e' stato fantastico?

Insomma, ho sempre detto a Kevin che e' fantastico,

ma questo...

va decisamente oltre ogni aspettativa.

E, vederlo su quel palco,

non solo a dare vita ad una sua passione, ma anche a dare tutto se stesso?

E' stato stimolante.

- E' stato magnifico. - Gia'.

Ehi, credevo avremmo discusso di...

Lo sai.

Si', hai ragione. Hai perfettamente ragione.

Insomma, se dobbiamo iniziare...

una nuova vita insieme a Los Angeles,

c'e' qualcosa di cui sento il bisogno di parlarti.

Ok.

Hai presente quando ti ho detto che...

non riuscivo a parlare della morte di mio padre?

Si', certo.

Beh, e' perche'...

e' colpa mia.

Sono io la ragione per cui e' morto.

Ciao, principessa,

sono papa'.

Volevo dirti una cosa. Volevo...

Volevo farti sapere che avevi ragione.

Risolvero' le cose con tua madre.

Ti voglio bene, Katie.

Ok, divertiti con i tuoi amici.

Ciao.

Traduttori Anonimi (www.traduttorianonimi.it)

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