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Facciamo un giro?
*
Léon, è l'ultima volta a La Pinède.
Ieri l'ho venduta.
- Sei completamente folle! - Quasi.
Te lo ripeto da 15 anni.
Sei stato cacciato da tutte le accademie, hai sperperato la tua fortuna
e tutto ciò che fai sono terribili rumori nel tuo laboratorio!
Sei il mio unico amico e hai dubbi anche tu, stasera prenderemo la barca
e ti mostrerò cos'ho scoperto per caso.
A dopo! Torneremo domattina.
Imposta la frequenza a 4000 sul convertitore cinque.
Questa serie di frequenze sembra interessante.
Sì, fatico a controllare la parte inferiore delle curve.
Vai a letto, verrò a rimboccarti le coperte.
Buonanotte, Manfred!
Papà, accenderai Manfred?
Non stasera, vai di sopra.
La parte inferiore delle curve...
È ora di dormire.
Puoi leggermi qualcosa?
Solo per un po', ok?
Dove eravamo?
Ah, qui!
Quando l'asse delle X è uguale a due volte e mezzo
la radice quadrata del vettore considerato,
la curva che si ottiene diventa sinusoide.
Il relativo intervallo è nel rapporto inverso alla frequenza data...
Dal parametro.
Ecco!
- Bene... - Hai sentito?
Sì...
Ok, ora devi dormire.
Papà?
Papà!
Papà!
Papà!
- Louise, mio papà è sparito. - Lo so, anche il mio. Torneranno.
VENT'ANNI DOPO...
Allora?
Quasi due metri.
Oh, merda!
C'erano troppe oscillazioni?
Non ho capito!
C'erano troppe oscillazioni?
No. Ascolta...
hai cambiato la mostarda?
Per favore, non è il momento adatto!
Spostati, ci riprovo.
Léo,
ti serve aiuto per farlo partire?
Cos'hai detto?
- Ti serve aiuto per farlo partire? - No, lascia perdere.
Vedrai il mio nuovo avviamento. Guarda e ammira!
- Stai guardando? - Sì!
Allora, Louise?
Niente, sta bruciando.
Merda!
Non capisco!
Niente di nuovo.
Il rilevatore di direzione radio è stato messo nel posto sbagliato!
Non riesco nemmeno a spegnerlo!
Ovviamente a te non interessa, non ti importa!
Quando sarai più vecchio ti aiuterò con i tuoi giochi.
Ma non voglio che mi parli così. Non ho 12 anni
e ho altro da fare.
Le tue ricerche di merda sono più importanti?
Ora basta! Ne ho abbastanza!
È ridicolo.
Sembri non capire
quanto sia vitale questo esperimento!
È la prova di volo del primo modello
di radar in scala. Non capisci?
Sì, è di fondamentale importanza!
- Ci hanno ridato l'elettricità? - No.
Ma ho trovato un modo per attaccarmi a una linea del cantiere.
Senti, Louise,
non si può andare avanti così.
È passato un anno da quando mi hanno sfrattata!
Devo tener duro, ci sono quasi.
Scusa! Che cos'è questo?
Un branco di vecchi idioti vogliono mettere una targa
sulla casa in onore di tuo padre?
Bene, la Fondazione
delle Scienze Marginali sono un branco di idioti.
Ok, magari non sono un branco di idioti.
Rende formale l'importanza di questa casa! Ed è importante!
Non toccare la mia roba!
Sei una visionaria. Vado, devo alzarmi presto.
Prendi quello, è pronto.
Di già?
Ci hai messo molto?
No, dieci minuti. Dovevo solo saldarlo.
Ho così tanti...
Ti pagherò tre ore e mezzo.
Sì, con le tre riparazioni della settimana scorsa.
Dieci minuti!
Ripeto: cos'è l'uomo?
La folla di innumerevoli da cui sorge, a caso,
ogni tanto, un genio,
un mezzo Dio come tuo padre, Louise,
da cui tu hai raccolto la fiamma dei suoi segreti.
Il suo incredibile lavoro sulla fisica del suono,
le sue incomprese, e in alcuni casi, ignorate scoperte,
che un giorno sconvolgeranno il mondo,
sono nate qui!
Qui, in questa modesta casa
che desideriamo onorare con una targa commemorativa...
Louise, vuoi tirare la corda?
No, devi dare un colpo secco!
Io so come fare. Mi scusi.
Io so cosa ci serve.
Non così. Più forte.
Lei pensa che...
Ci provo. Un attimo.
Scusate, fatelo fare a me!
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Era suo padre?
È mio padre!
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Una casa indipendente è solitudine,
la solitudine è morte.
La mia missione è ridare all'uomo
i suoi vicini dall'altra parte del pianerottolo.
Una casa per tutti,
presto,
vicino a lei,
una nuova torre
di felicità.
La Traviata.
Il suo devoto amico, Arthur Palanque.
Cosa ne pensa, Monestier?
Molto bella e molto... sensibile.
- Con la notifica di sfratto come sempre? - E i cioccolatini.
I cioccolatini, certo.
- È meno disumano. - Dà un tocco personale.
È sempre stato delicato, Arthur!
Avanti!
- La casa Mouchin è fatta! - Ce n'avete messo!
- È vero, ce n'avete messo. - Lasci perdere, Monestier!
Va bene, signore.
Puoi andare!
Ehi! La gemella.
Oh. Scusi!
Ecco.
L'ultima verruca se ne sta andando!
È un piacere schiacciare queste persone di merda!
Oh sì!
Mi viene il mal di testa con questi orrori.
È buffo, anche a me.
Monestier, non sopporto il suo tono!
Troppo, Arthur, le tocca farlo. Non ha scelta.
Comunque, mi hanno chiamato da Ginevra.
L'ispettore delle tasse. Lo fa apposta?
Sig. Monestier, mi serve un chiarimento.
Per la terra che ha comprato dall'aeroporto...
il quartiere non aveva un'opzione per l'acquisto?
Sì, arrivo!
- Cosa faccio? - Si arrangi!
- Potrebbe finire in prigione. - Anche lei, Monestier!
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Che ci fai qui? Non c'è la chiave sotto al vaso?
Devo parlarti.
Allora entra. Tieni.
No, metti giù per un minuto, per favore.
Sì, e ripeto, se, venissi sfrattata
posso venire a vivere con te?
Cosa stai dicendo? Certo!
Ci sistemeremo in tre o quattro giorni.
Forza, muoio di sete.
Vieni a bere qualcosa?
Non posso invitarti a cena, perché...
Andiamo.
Andiamo!
- Sei pazza o cosa? - Fammi spiegare!
Non è possibile!
Solo per un po'.
- È terribile! - Non mi fido di nessun altro!
Ci saranno scintille!
Ascolta!
Perché è chiusa?
Calmati. Merda!
Ho capito il problema dell'elicottero!
- Cosa? - Era il segnale di modulazione.
Ho tolto il trasmettitore e penso vada bene ora. Guarda!
- Sì. - È logico.
Forza.
Tieni. Piano, proviamo.
Dolcemente!
È meglio che non tocchi!
- Andiamo! - Ok!
- Merda! - Cosa c'è?
- Beh, ho invitato una ragazza a cena. - Hai fatto bene.
Non ti accorgerai di me,
non mi sentirai, sarò invisibile.
Merda!
- Cos'è? - La mia antenna di convezione.
- Cosa? - La mia antenna di convezione!
Che diavolo è?
Deve stare sul soffitto!
Aiutami!
- No! - Non puoi aspettare?
Non sistemo niente.
Puoi apparecchiare se vuoi.
Se non ti dispiace.
Non hai un ampio giro di sterzata, vero?
Tre chili al massimo.
Apparecchia anziché essere negativa!
Non gridarmi contro!
- Ciao, io sono Louise. - Io sono Nadine, posso aiutarti?
No, siediti.
- Ciao. - Ciao.
- Ti trasferisci? - No, Louise si trasferisce qui.
Davvero? Pensavo che riuscissi solo a vivere da solo.
Sì, è vero,
ma con Louise, è diverso. È come una sorella.
Siamo cresciuti insieme.
E comunque,
resterà solo qualche giorno.
Mangiamo.
Devo averti già parlato di Louise, no?
Non devi spiegare niente, Léo.
No, grazie!
Non vuoi l'insalata?
No, oggi è il giorno delle proteine alternate.
E lo stinco di agnello?
No, rovinerebbe tutto.
È vero. Tieni, serviti.
Scusate il rumore, ma è vitale masticare adeguatamente.
Ciò che fa Louise sembra interessante.
Ed è bellissimo avere un'amica d'infanzia
ed essere in gran forma.
Léo, cos'è stato?
Che cos'è?
Louise, smettila.
Vi ho svegliati?
C'è un errore di connessione sul convertitore.
Fatico a capire cosa succede al movimento.
- Puoi andare a rispondere? - No, vai tu. Ho paura.
Dai!
Ciao, Léo!
Il mio ultimo marito.
Quanti ne hai avuti?
- Due... no tre. - Charles, sai che ore sono?
Sì, ma devo vedere Louise!
Che succede?
Sono stato a una festa.
Sono passato da casa tua e ho visto che è stata distrutta.
Quindi ovviamente, ho pensato che fosse qui! Ovviamente.
E?
Che significa "e"? Niente.
È una situazione nuova.
Così ho pensato che forse,
forse... tu ed io...
potremmo... Ho appena fatto cambiare la piscina in salone.
Ma Charles, abbiamo appena divorziato!
Sì, va bene. E quindi?
E tutti i detriti, non c'è nulla.
No, ho salvato il laboratorio.
Quello è vitale per me. Ascolta, Charles,
non avrò mai il tempo di occuparmi di te come vorresti.
- Scusa! - Charles, lei è Nadine!
Scusami. È molto urgente!
C'è Louise?
Sì, Vladimir, ma sai che ore sono?
Vladimir! Che succede?
Louise! Devo parlarti!
Sì!
Stavo lavorando su un'emissione particolare.
- Sì. - Probabilmente sub-ionica.
Sì.
Il mio decodificatore asimmetrico di frequenza non ha funzionato.
Guardiamo subito.
Vorrei ricominciare prima del mattino.
Sì, certo.
- Buona serata, Louise! - Ciao.
No Léo,
devo alzarmi presto domani,
chiamerò un taxi.
Ascolta...
Io torno in città. Posso accompagnarti.
- Con piacere. - Non ti dispiace, Léo?
- Per niente. - Ciao.
Ciao.
Léo!
Léo!
Domani cercherò una casa nuova.
Ho trovato dei cioccolatini nella cassetta delle lettere.
È per quello che mi hai svegliato?
Per te non significano niente, ma l'anno scorso
li ho ricevuti prima della notifica di sfratto.
LA TORRE DELLA FELICITÀ
"La mia missione è ridare all'uomo
i suoi vicini dall'altra parte del pianerottolo. Una casa per tutti,
presto, vicino a lei, una nuova torre della felicità.
La Traviata. Il suo devoto amico Arthur."
Pensi che mi butterà fuori?
Chi se ne frega, hai detto che ce ne andavamo.
Io non mi sono nemmeno sistemata.
Louise, dobbiamo trasferirci.
Quanto ti è rimasto del compenso?
Non molto, avevo appena comprato un nuovo convertitore.
Ovviamente! Sono al verde anch'io!
Possiamo farci prestare dei soldi da Charles,
almeno è ricco!
- Léo, non dovresti andartene da qui! - Sì, ma...
Vladimir non è venuto per il suo modulatore.
Penso sia entrato in contatto con papà.
Ci risiamo! Louise, Louise,
tuo padre non è un disco volante.
Tu non credi a niente!
Sono stanco degli UFO, degli ultrasuoni, degli ultravioletti
e del tuo movimento parallelo!
Tuo padre è sparito mentre pescava con mio padre!
Non è morto! Anzi, ho delle notizie.
Sei entrata in contatto con i marziani?
Se devi fare così, io vado.
Bene. Buonanotte!
C'è il caffè.
Hai smesso di mangiare i cereali alternati?
No, ma quando sono di buon umore devo mangiare carne.
Tu...
Avanti!
- Di qua! - Salve.
- Artigue... Léopold? - Sì, sono io.
Sono il sig. Pathare, ufficiale giudiziario.
Vengo qui per conto
del gruppo di investimento Arthur Palanque sulla ristrutturazione della città
per darvi la notifica di sfratto.
- Grazie mille. - Cosa possiamo fare?
Potete comprare la terra che state occupando!
Quanti metri quadri sono?
Seimila.
Seimila! Per 1.200 quanto fa?
- Fa 720.000. - 720.000, che ne dite?
Oddio, dobbiamo valutare.
Sono felice, è molto raro
che non ci siano proteste, né grida!
A cosa servirebbe?
Ora devo andare. Signora, signore.
Grazie. A presto, signore.
Di qua, grazie.
Penso di essere io ad attirarli.
Sì!
Vuoi un pezzo di pane?
È finita
Senti. Se vendessi tutti i miei modelli in scala,
potrei fare quasi 20 milioni.
Sono costose le tue stup... i tuoi modelli in scala.
E quanto costano i tuoi apparecchi?
Non hanno valore di mercato.
Charles?
Non devo niente a Charles.
Grazie per l'aiuto.
Tranquillo, troveremo una soluzione.
Giusto. Si chiamano gli alieni,
chiedi se ci prestano dei soldi!
PALANQUE SOCIETÀ FINANZIARIA
Mi scusi.
Salve, signor Artigue! Tutto ok?
Sì. E le cose vanno sempre meglio.
Non è Arthur Palanque
il presidente della banca?
- Sì, vuole vederlo? - No, l'ho già visto.
Vorrei pagare il saldo. Quanto rimane?
- Glielo dico subito. - Grazie.
Ecco, signor Artigue, se paga 2.000 franchi
può ritirarne 23.
Ripasserò.
Pronto? Oh, sei tu, ciao!
Sì, non ho chiamato perché mi sono successe molte cose!
Sì, il modo in cui l'ho incontrato è stato incredibile.
Stavo camminando per strada,
mi sono fermata davanti alla vetrina di Chloé
e ho sentito una voce dietro di me che diceva...
Per essere felici, investite nella comodità di Palanque.
Scegliete Port-La-Bohème, una creazione di Arthur Palanque,
che vi ha già dato Aïda 2000.
Mi ha invitata sulla sua barca
e ovviamente non potevo perdermelo!
Domani, tre settimane.
Posso prestartelo.
Senti, lascio le chiavi al custode.
È il decoder.
Come lo sa, signorina?
- L'ho sentito. - Impossibile!
Accendi.
...sul posto, perché le abitazioni erano in pericolo.
- Ora... - È il decoder.
...non sappiamo ancora le cause...
Non facevo attenzione a ciò che dicevi, ma è ovvio.
- Scusa. - Certo!
...Le autobombe sono di moda,
un'auto per bambini contenente un considerevole carico di esplosivi
ha causato il panico nelle vicinanze della Shell France.
Dove arriverà l'immaginazione dei criminali con i motori della morte?
- Io vado a letto. - Le previsioni meteo...
Prendo io il letto, tu lo hai avuto ieri. Il divano è molto comodo.
Adesso stai esagerando!
Louise! Louise!
Louise! Puoi far parlare la scatola di cioccolatini?
In che lingua?
La mia.
CUSTODE
- Signore? - Non ho finito dalla signora Belon!
- Chi? - Belon!
- Una dozzina. - Va a pescare la triglia rossa?
Lo sgombro.
- Arrivederci, sig. Tommani. - Arrivederci, sig. Tommani.
Buon appetito, sig. Tommani!
CASSA
- Ciao, Tommani! - Ciao!
È per lei. L'ha lasciata il signor Mitterrand.
Grazie!
Cioccolatini!
Ecco, mi hai appena accesa! Mi vedi? Sono una bomba.
No, non andartene! No, no, no.
Siediti. Bravo! Mi hai capita, giusto?
Questa è una rapina!
- Merda. - L'hai detto tu!
Ora dovrai seguire le mie istruzioni
altrimenti esploderò.
Non capisci che stupida mossa sarebbe?
Sembri un idiota con quella piccola pistola.
Mettila giù immediatamente, per favore.
- Sì! - Forza!
Ora, se hai fame, mangia un po' del panino.
Sì, grazie.
Ecco, così! Mangia per bene, per favore!
Metti tutto in bocca!
Non mettermi giù.
Alla tua destra! Sì, lì! Ci sono dei sacchi.
Prendi un sacco!
- Non fare mosse azzardate, ok? - No!
Ora lo riempirai con le banconote che hai di fronte.
Cerca di stare calmo.
Forza. Nessuna stupida esitazione.
Ecco, esatto. Nel sacco!
Molto bene. Ancora. Forza, ciccione!
- Ce ne sono ancora a sinistra. - Scusi.
Non preoccuparti.
Sorridi!
Ecco, così.
Ora ce ne andremo entrambi come se niente fosse successo, tu ed io.
Ci vedremo fuori, di fronte alla panetteria, ok?
Con il sacco?
Non fare domande stupide! Ovviamente con il sacco.
Stai calmo, per favore!
Sorridi! Molto bene!
Sono fuori dalla panetteria.
Cosa faccio?
Pronto? Avanti!
Cammina dritto. Prendi la prima a sinistra,
sotto agli archi, via!
C'è mancato poco!
No, ho paura! Ho molta paura!
Andrà tutto bene. Stai calmo.
Ci sei quasi.
- Ciao! - Ciao!
- Vai a pescare? - No.
Vado a pescare. Scusa, sono di fretta.
- Chiamami stasera. - Sì, ok, ciao!
Avrebbe un accendino?
È nella tasca.
- È fuori di testa? - No, lo giuro, signore!
Lei è...
Non mi scuota o salterà per aria!
È completamente pazzo!
Cosa voleva?
Un accendino.
Ok, va bene. Bene, avvicinati al bordo.
Sì.
Vedi la piccola barca a motore che si avvicina?
- Quella piccola? - Sì, quella piccola.
Rilassati.
Ok,
appoggia delicatamente la scatola.
Così. E vicino il sacco.
Usa l'elastico per aiutarti. Ecco. Molto bene, grazie.
Al ladro!
Sei pronta Lou?
Giro la barca al posto previsto.
- Quanto c'è dentro? - Dovrei chiedergli
anche la ricevuta? Stai pronta!
Sì, ma non usare quel tono!
È un'idea eccellente comprare la vostra terra.
Ma sapete che, legalmente, vi restano solo quattro giorni?
- Quando avete? - 180.000 franchi.
- 180.000 franchi! - Non male, vero?
Signorina, non è abbastanza per fermare la procedura legale.
- Non è abbastanza? - Per nulla!
Non è abbastanza.
A destra!
Cosa faccio adesso?
Non volevo dirglielo, ma sono padre di famiglia.
Non avere paura e fai esattamente come dico.
Grazie, signore.
Fermo. Non muoverti.
Vedrai arrivare un furgone.
Metterai dentro sia la scatola che il sacco, ok?
- Poi sarai libero. - Grazie mille, signore.
Prego.
- È in posizione. Tocca te, Lou! - Nessun problema.
- Qui dentro? - Fai come ti ho detto.
E fallo lentamente!
Una bomba è fragile.
Che succede?
Ahi!
L'ho perso in quella strada!
Vado a vedere. Stai qui.
- È sua? - Sì.
Sì, mi dispiace.
Sa, i bambini...
Sì, lo so. Almeno non mi sono arrabbiato.
Scusi, ma non c'erano delle cose sopra?
Da quando mia moglie mi ha lasciato...
Se ne vanno sempre!
Ah, ecco! Grazie mille.
- C'era anche un sacco di tela, vero? - Facciamo a metà.
Così tanto?
Sì.
Li ho divisi,
ce ne sono più per lei che per me, ma non importa.
- Grazie! - No, grazie a lei!
Oh, Emile! Emile! Dove vai?
Ci vediamo, Robert. Vado a respirare un po'!
- Quando torni? - A Pasqua!
Sono 720.000, ci sono tutti.
Quindi, siamo i proprietari?
Sì, e avete fatto bene.
Ecco la ricevuta. Vi chiamerò tra un mese circa
per firmare l'atto conclusivo.
- Un mese? - Un mese. Ecco.
Davvero ha accettato i loro soldi?
È la legge, sig. Palanque!
Non me n'è mai importato niente della legge!
E lei lo sa molto bene.
Prenda i miei.
È il terzo paio questa settimana, Arthur,
sta diventando ansioso!
Quella baracca non la infastidirà.
Possiamo costruire intorno.
Intorno! Tutti i balconi
affacciati su quell'orrore. Quella pila di merda
che rimarrà nel centro del mio progetto!
Lei sa cos'è l'estetica?
Potrò non avere scrupoli, ma ho dei principi!
Considero questa vendita come nulla!
Trovate quei ratti,
abbiamo una squadra speciale per farlo.
E ci costa anche un bel po'.
È già tutto fatto, sig. Palanque.
- Chi è quello? - Vai!
- Quello delle fogne. - Chi?
Quello delle fogne!
Monestier, devo sdraiarmi.
Monestier!
Sono qui, Arthur, ascolto.
Le ricordo solo che non sono un medico.
Ciò che importa è che riesca a svuotarmi.
Non sono nemmeno un bidone, Arthur!
Ma so che l'aiuta.
Monestier, non posso continuare a nascondere tutto.
Sto soffocando!
Il cassiere è felice, in prigione
questo è quello che voleva: scappare!
Quei cioccolatini parlanti a cui dà la colpa,
quei piccoli oggetti che ci rincorrono.
Quelle piccole barche, quelle piccole auto,
quelle piccole moto, devono esplodere. Sono dentro di noi.
Devono uscire le locomotive,
che le farfalle suonino il banjo prima di trovare pace.
Quel corvo pazzo che si è buttato
sul mio parabrezza l'altro giorno,
era la rondine a cui ho cavato gli occhi quando ero piccolo.
Puntava ai miei occhi!
Ho paura, Arthur!
Per stasera è tutto! Tocca a lei Monestier!
- Non ho nulla da dire. - Sì!
Ieri notte ho sognato
che tornava quel tizio,
quello che controllava i conti
e che è caduto dall'impalcatura.
Basta. Non deve dirmi tutto!
Mi versi uno scotch!
Léo, Léo, svelto, vieni!
Hai visto che disordine?
Vieni, svelto!
Vladimir aveva ragione. Ascolta.
Louise Mouchin
e
Léo
Artigue.
preoccupati. Merda.
Merda, l'ho perso!
L'ho perso!
Ecco.
Presto,
torna da
Louise!
- C'è qualcuno. - È Manfred!
- Adesso sei convinto? - Beh, sì, ma...
Non capisco niente!
- Cercherò di essere chiara. - Sì.
Ho continuato il lavoro di mio padre
sulla creazione dei suoni
e la loro trasmissione tramite certe onde.
Ma sono ad uno stato primitivo.
Vladimir è venuto l'altra sera perché
ha sentito cos'avevi detto.
Ma...
Ci sono miliardi di combinazioni di frequenze possibili
e so che non ci riuscirò mai.
Non sono all'altezza!
- Ce la farai, vedrai. - No!
Forza.
Ascoltami.
Non scoraggiarti, so che puoi farcela.
Riprova.
- Lo pensi davvero? - Sì.
- Non mi prendi in giro? - No!
- Quindi ci credi anche tu? - Sì, certo.
Non sono mai stata così felice, perché...
Ora non sono sola, lo sappiamo entrambi.
Sì.
Cos'è?
È uno dei possibili usi. È Manfred.
Ha un sistema nervoso che reagisce al suono.
Non ho mai capito come farlo funzionare.
- Intendi che funziona? - Sì, certo.
Guarda, così è come ci vede lui.
È incredibile, ascolta!
Guardalo...
C'è di più. Sa camminare.
Può fare molte cose.
Aspetta.
Intendi che è telecomandato?
No, più che altro sono codici sonori. Guarda.
Manfred, saluta Léo!
- Va bene, Louise, ok. - Beh, Léo, saluta Manfred!
Non fa sempre ciò che vuoi.
Salve, signore!
I suoni aggiustano il sistema nervoso...
ma ero troppo occupata per pensare a lui.
Porca vacca. Dallo a me.
Manfred! Vai avanti.
A destra.
Vieni verso di me.
Vieni.
Ecco, da quella parte.
Ben fatto!
Fermo!
Manfred,
balliamo, ok?
Uno, due, tre!
Piano!
E se lo facessimo sparare?
- Sei sicuro di riuscire a controllarlo? - Sì.
Guarda. Fermo!
Vai verso il tavolo, Manfred!
Fermo! Quel tavolo là.
Quello là.
Bravo, così.
Fermo!
Versami da bere, Manfred!
Allora?
Ecco.
Ancora.
Basta, ubriacone!
Salute!
Visto? Stai tranquilla.
Sono 78 comandi cerebrali, lo so!
Per niente! Con inverter e relay di rotazione?
- Moltiplicali per mille. - Bottiglia!
Mio padre era vent'anni nel futuro con Manfred!
Bene, vediamo. Passami la pistola, ci provo.
Attento, è carica.
Manfred!
Non muoverti!
- Dove lo facciamo mirare? - Cosa sta facendo?
Manfred, ho detto di stare fermo!
Cosa sta facendo? Parlagli.
Cosa dovrei fare?
Manfred! Non muoverti!
Non muoverti.
No!
No!
Vai!
Ho paura!
Quanti ne ha sparati?
Cinque.
Quindi ne resta uno. Non muoverti.
No! Non penso fosse carica completamente.
- Non pensi o sei sicura? - Sono sicura.
- Quindi basta? - Sì, è il numero giusto.
Sì, beh, i numeri erano quasi quelli.
Devo dire...
che tuo padre forse era vent'anni nel futuro,
ma ho l'impressione che lui sia rimasto indietro.
- Davvero. - Andiamo.
È colpa mia, avrei dovuto controllare il circuito "spara con la pistola".
Comunque, non puoi negarlo,
Manfred non si riesce a fermare totalmente.
Tieni, prendi. Prendi la pistola.
Se avessi i mezzi, farei un computer...
Queste cose sono come il bricolage.
Ci mancava anche questa!
Cosa sta facendo adesso?
Mi dispiace, non capisco.
Spero che abbiano le candele!
Sig. Palanque, abbiamo appena tolto l'elettricità
ed è solo l'inizio.
Sì, penso che riusciremo a schiacciarli.
Grazie, sig. Palanque! Svelto!
C'è ancora molto da fare.
Oh. Merda!
Porca vacca! Guarda!
Guarda cos'hanno fatto!
Ti fa ridere?
Hanno messo della vernice al posto dell'acqua e ti fa ridere?
L'avevo capito. C'è la sua firma sopra.
- Palanque! - Palanque!
Cos'è...
Cos'è questa?
Non capisco più niente.
Quegli stronzi! Quei bastardi!
- Ecco, asso! - Di quadri?
Sì!
Hai tenuto una gallina per pranzo?
IMPRESA DI BONIFICA
LA TRAVIATA IN ARRIVO
Sporchi polli!
Dei veri sacchi di pulci.
- Mi prude dappertutto! - Prude anche a me!
Ahi. Che male!
Non ce n'è più.
Sono stufo. Ora hanno tolto l'acqua!
Spruzzami, per favore. Non ne posso più.
La sua gente della bonifica è inutile!
Gli dia tempo, Arthur!
Due mesi, Monestier, è già durata troppo!
Sono già ben piazzati, non posso tirargli una bomba!
È un vero peccato.
Le sue indagini su quei pazzi
erano davvero accurate.
Grazie... Arthur!
Quella Louise Mouchin è una pazza!
Dobbiamo trovare un'idea che sia fatta su misura, Monestier...
e me n'è appena venuta in mente una.
È una buona idea?
Andiamo, svelto.
Farò visita al quartier generale di questa fondazione
per le Scienze Marginali.
Non c'è un quartier generale, c'è solo un indirizzo di posta.
- Nessun quartier generale? - No.
Quindi nessun edificio?
Andiamo, Monestier!
Offriremo loro un edificio. Li abbiamo in pugno.
Devo incontrare questa...
Louise Mouchin, me la porti.
- È più facile a dirsi che a farsi. - Cavoli suoi.
Scusi se ci abbiamo messo molto
ma il progetto sembra coerente.
Com'è venuta questa idea della Fondazione Louis Mouchin?
Ho ammirato il lavoro di suo padre per anni
e hanno capito male, signorina!
Ma non li ha fermati nel demolire.
Non sapevo nulla.
È stato quell'idiota di Monestier, che non mi ha informato, vero?
Sì, è vero.
Forza, Louise, dimentichiamo il passato.
Vladimir ha ragione, facciamo un brindisi alla Fondazione Louis Mouchin!
E pensare che Arthur ignorava che Louis Mouchin fosse l'erede.
Non è meraviglioso?
Signor Palanque, posso fare una telefonata, per cortesia?
Certo, da quella parte!
Grazie.
Vladimir ha spiegato il problema dell'antenna di convezione.
Sì, è fondamentale.
Spenda pure ciò che serve.
Se ne occuperà la nostra squadra.
Seguendo le sue istruzioni, ovviamente.
Alle Scienze Marginali!
Pronto?
E ovviamente non avete diritti sul nostro lavoro scientifico.
Certo che no.
Peccato che abbiate distrutto l'edificio di mio padre. Poteva diventare un museo.
Non si preoccupi. Il programma Tuscan non l'ha permesso.
Ma ora è tutto diverso con il progetto Traviata.
Non solo è possibile, ma, con il suo consenso, possiamo iniziare domani.
- È inaspettato. - Dove sarà?
Nel posto che occupate ora.
- Il mio laboratorio? - No, il nostro laboratorio!
Assolutamente no!
Dobbiamo ripensarci.
È tornata l'elettricità.
Sì, l'elettricità, l'acqua, il gas. È tornato tutto.
Si vede che è un uomo di buona volontà.
Beh, allora.
Arthur Palanque certo non è un santo,
ma mi sta dando l'opportunità della vita!
Zitta, ascolta!
Monestier, dobbiamo parlare!
- Cosa c'è? - Il corvo.
È un'ombra nera nel cielo che mi insegue.
Di nuovo quel sogno!
No, Monestier, non è un sogno.
Ricorda il parabrezza?
Hai installato dei microfoni?
Sei ignobile. Mi disgusti.
Fermati!
Non puoi far crollare la Fondazione Louis Mouchin,
i tuoi metodi sono peggiori di quelli di Arthur. Sei un mostro egoista.
È l'opportunità della mia vita e vuoi distruggermela.
Di' qualcosa!
- Sei una stupida. - Cosa?
Ne ho abbastanza delle tue cose!
Compro un hotel su Rue de la Paix,
uno sugli Champs-Elysées,
e metto tre case sul quartiere verde.
Cosa ne pensa, Monestier?
È perfetto, signore, ma penso che fosse il mio turno.
Che sciocchezze, ho fatto doppio. Tiro di nuovo!
Ah, ecco,
devo tirare di nuovo.
"Prendi una carta dagli imprevisti".
La legga, Monestier, non ho gli occhiali.
Va in prigione.
"Vai direttamente in prigione,
senza passare dal Via,
non guadagni i 20.000 franchi."
Monestier, penso che avesse ragione,
era il suo turno.
C'è il sig. Saada!
Lo faccio entrare.
- La disturbo? - Mai. Si sieda.
Una bella sorpresa per voi.
Ho controllato, Léopold Artigue e Louise Mouchin hanno pagato con soldi rubati.
Sono riuscito a risalire al numero delle banconote della rapina
prese dal caveau delle banche.
Ma lei è sicuro che siano invischiati?
Senza dubbio.
Mio vecchio amico,
le chiedo di farmi un favore, un grosso favore.
Per favore, mantenga il segreto.
- Non c'è bisogno. - Sì, sì. Insisto.
Può contare su di me.
- Sig. Monestier. - Sig. Saada.
- Sig. Palanque. - Arrivederci, grazie.
- Buon pomeriggio. - Grazie.
Questa volta li ho incastrati!
- Cosa fa? - Chiamo la polizia!
Ho appena dato a Saada 100.000 franchi per tenere la bocca chiusa
e lei vuole aprire la sua?
Non capisco.
Come sempre!
Cosa vuole? Che i miei beni siano sequestrati
per anni, anni e anni?
Vuole paralizzare di nuovo La Traviata?
Sì, certo. La polizia coinvolta nei suoi affari.
Nei nostri affari.
Palanque ha proprio messo zizzania tra noi, vero?
Lui non c'entra niente.
- Dove vai? - Non sono affari tuoi.
Palanque non vuole aiutarti, Louise. È solo aria fritta!
Davvero?
Cosa te lo fa pensare?
Guarda!
Paianque?
Sapete... In realtà,
non lo sapete, ve lo dico io.
In ogni banca
abbiamo delle banconote numerate che sono scivolate nel malloppo.
Quelle che dei criminali come lei hanno avuto il piacere di prendere.
Come me?
Sig. Artigue. No, no.
Non è nella posizione per interrompermi.
Ho le prove. Ecco!
Avete comprato questa bettola con i miei soldi.
Quindi dipende da voi. Non avete scelta.
O in prigione o per strada.
Perché non ha chiamato la polizia?
Perché, che ci crediate o no, abbiamo...
una relazione che mi lascia attaccato un filo.
Avete una settimana, non di più!
E la mia fondazione?
La sua fondazione!
Non dici niente?
Non c'è niente da dire.
Di' qualcosa!
Cosa?
Non lo so...
avevi ragione, sono una stupida.
Non voglio dire così.
Siamo alla seconda bottiglia.
Il vino bianco scende bene.
Abbiamo otto giorni per trovare una soluzione.
Sei proprio una forza!
Sì!
- Buonasera. - Buonasera.
Buonasera, tutto bene?
- Buonasera. - Buonasera
- Tutto bene? - Buonasera.
- Signora, signore. - Grazie.
Nadine è bella. È simpatica.
Sì, molto.
È un po' colpa mia, vero? Mi dispiace, Léo!
Non importa.
Davvero?
Cosa importa per te ultimamente?
Non lo so.
- Tu. - Io?
Sì, tu.
Avevo perfino...
pensato di sposarti molto tempo fa.
Voglio dire, quando eravamo piccoli.
Oh, ehi.
Beh,
non puoi negare di non averci mai pensato, vero?
Sì, e dove saremmo ora?
Non saremmo qui.
Saresti come gli altri. Saresti diventato...
un marito.
Mi avresti spiegato cosa è bene e cosa è male per me.
Non voglio che nessuno decida al posto mio,
lo capisci?
- Buonasera, Louise! - Ciao, Jean-Marie!
- Buonasera. - Jean-Marie. Léopold Artigue!
Ehi!
Non ti avevo visto.
Sono con degli amici. Andiamo a ballare al Camargue. Vieni?
Parliamo del passato.
Sì, magari più tardi.
Sì, adesso ha l'alito che sa di aglio.
Buona serata.
- Sei cattivo. - Chi è quel tizio?
È un amico di Charles, un armatore.
È disarmante.
Non farti coinvolgere,
hai cose più importanti da fare, no?
Puoi versarmi un bicchiere di vino? Me ne serve davvero uno ora.
Se questa è la soluzione, beviamo.
Beviamo.
Salute!
Il corvo!
Il corvo!
Un corvo! Con un'elica!
Da piccolo ero cattivo
e non me ne rendevo conto!
Ho fatto molto male, ma non era intenzionale.
Ho fatto delle cose cattive senza motivo.
Ho fatto molto male,
ma sempre a caso! Mai intenzionalmente!
Spero ti sia ricordata il cavatappi!
Tranquillo.
Vai!
Il circuito elettrico principale?
Sì.
Giroscopio di stabilizzazione?
- Funzioni normali. - Comandi delle braccia?
- Nessun problema. - Ok, va tutto bene.
Faccio un test vocale.
- Singing in the night! - Smettila di scherzare.
Lo farai impazzire.
Sei fuori di testa?
Manfred, andiamo da Arthur!
È lei, dottore? La stavo aspettando.
No, sono io!
Man in alto!
La pistola è carica,
quindi faccia come dico.
- Sì! - E niente errori!
Grazie!
- Beviamo alla mia salute? - Con piacere.
- Sembra non capire. - Sì!
Devo sparare a una delle sue orecchie,
per dimostrarle quanto sono bravo?
No, non ce n'è bisogno. Le credo.
Guardi comunque.
Prenda il bossolo e lo metta nel buco
preposto a tale scopo, in alto a sinistra della mia scocca.
Forza!
- Qui? - Sì, perfetto.
Grazie, non mi piace lasciare tracce.
Ora, prenda la bottiglia di whisky.
- Beva! - Il medico mi ha detto di no.
Non posso.
Beva!
Beva!
Non si preoccupi, è uno buono.
Ancora.
Adesso sì che funziona.
Ora si alzi!
Sì, se vuole.
Attenzione! Ecco qua.
Piano.
Di qua!
Sì, di qua!
Sì, ok.
- Ora si spogli! - Questa è una buona idea!
È una buona idea!
Non si preoccupi, non ho sesso.
Oh, tranquillo. Non è quello che...
È importante, ma non è la cosa principale della vita. La cosa importante è...
È questa!
Se questa è la vendetta, sono sempre qui quando vuole.
Ecco, vede?
Non è difficile!
Ora basta.
Ora se ne vada.
- Di là? - Sì, di là!
Se lei parla, io eseguo subito.
Quando dico che eseguo
- lo dico davvero. - Vada.
Esatto.
Ehi! Pensavo fossimo amici.
Esca!
Siamo... amici, non c'è bisogno di saltare così.
Mi spaventa...
Posso fare anche...
Aspetta, siamo seri. Ci sono le scale.
Non so se riesce a farle. Metti il giroscopio.
Vado come una Renault!
Fermo!
Urli dopo di me: viva l'anarchia!
Viva l'anarchia!
Andava bene?
- Molto bene! Continui. - Sì, ma posso fare meglio!
Più forte. Forza!
Squadra antisommossa, SS!
Squadra antisommossa, SS!
Branco di idioti!
- Siete pazzi! - Siete pazzi!
Coglioni! Idioti! Branco di cretini!
Vi darò le vostre case
e delle cucce per i cani, quei bastardi, quegli stronzi!
Siete tutti degli stronzi!
- Buonasera, dottore. - Buonasera.
- Allora, Arthur? - Sono finito.
Sì, deve riposarsi.
Prenda questa e dorma per 24 ore.
Non è possibile, domani ho una riunione con il mio compratore più importante.
Arthur, ci penso io.
Lei, Monestier? Lei non è capace.
È così importante?
È l'affare del secolo. Ne dipende il futuro della mia compagnia.
Devo esserci!
In tal caso, ne prenda otto anziché una e faranno
l'effetto opposto.
In ogni caso, vanno bene per tutto.
Così, il corvo starà a letto.
- Buonanotte, Arthur! - Buonanotte.
Mi dica, questi attacchi accadono di frequente?
Sempre più spesso.
- Allora buona fortuna. - Grazie.
Sua Altezza, sono felice di conoscerla.
Io sono solo il consigliere di Sua Altezza!
Mi dispiace, non lo sapevo...
Nessuno sa che Emir Abdallah si è ritirato.
Ha lasciato il regno a suo figlio, Abdu Salam.
Sono molto onorato
della fiducia che Sua Altezza mi sta mostrando.
Anch'io sono molto onorato.
Lui è il mio associato.
Se volete seguirmi,
c'è un rinfresco che ci aspetta in piscina.
Sua Altezza pensa che possiate averlo scambiato per un emiro!
Non capisco...
In pratica, Sua Altezza si chiede
se si sta prendendo gioco di lui.
Non oserei mai, per nulla.
Sig. Palanque, i tempi sono cambiati. Abbiamo deciso...
Di non lasciarci spennare!
- Questa torre non vale un centesimo. - Vale 12 miliardi.
- Dieci! - Dieci?
- Dieci! - Dieci o 12, che importa?
Questa torre è un insulto all'armonia e al buon senso.
A presto, sig. Palanque!
Questa meraviglia tecnologica è la sua guardia del corpo, sig. Palanque?
- Mio Dio, non proprio. - Chi diavolo è?
È un emiro.
Restate dove siete, ditemi chi siete!
No, non si muova!
Devo ammettere, sig. Palanque, che sono molto colpito.
Molto interessato! È sorprendente.
- Potrebbe fornirmene uno? - Io sono unico, Sua Altezza!
Sua Altezza, è suo. Sono felice di darglielo.
Bene,
dobbiamo fare andar via Manfred!
Non muovetevi o sparo!
È matto. È rotto, Monestier. Mi aiuti a prenderlo.
State lontani. Attenti, sono armato!
Non avete scelta!
Vi sparo! Non potete prendermi.
Monestier, svelto. Dobbiamo raggiungerlo!
Prendiamolo.
Monestier, ha visto dov'è andato?
L'ha visto oppure no?
È qui, Arthur!
- Esatto. - Che cos'ha detto?
A lei cosa importa?
Di qua!
Che cos'è?
Ecco la spiegazione.
Avete commesso un notevole errore.
Sua Altezza è ossessionato dalla cibernetica.
Dovrebbe trovare quel robot.
Ha sentito, Monestier?
Gli è molto piaciuto Manfred!
Quindi?
Quindi i benefattori esistono.
Oh, Louise, smettila di sognare.
Vado a nuotare.
Comunque, è molto bello.
Oh, il tuo emiro!
Vai a vendergli Manfred!
Tu non ci stai pensando?
Sono sicuro che pagherebbe una fortuna.
Sul serio?
Ovviamente, perché no?
Sei sordido.
Sono sordido?
- Assolutamente! - Ah, sono sordido!
- Assolutamente! - Ah, sono sordido!
Sei matto. Léo, smettila!
- Non ho detto niente. - Tu sei sordida!
Ti saluto.
Dove va?
Non mi lascerai qui, vero?
Disgustoso!
Léo, Léo!
Sì, è lui! È lui di sicuro.
Lo ammette?
Ammettere cosa? Non so cosa voglia dire.
Conosce quest'uomo?
No, non l'ho mai visto.
Ne parleremo alla stazione di polizia, una volta che ci avrà pensato.
Posso cambiarmi almeno? Vengo dalla spiaggia.
Léo?
Léo?
"Quello delle fogne è stato arrestato.
Sparisci per un po', non voglio che ti arrestino."
Vedo solo una soluzione:
dobbiamo recuperare il robot a qualsiasi costo.
E poi proverò a fare affari con l'emiro.
Monestier,
c'è il rischio di affondare.
Arthur!
Ma se io affondo... Forza!
Arthur!
Lei affonda con me!
Farà tardi, vada!
- Pronto, Saada? - È lei, Monestier?
- Non faccia nomi, imbecille! - Che succede?
È molto grave.
Quando riaggancio, faccia il pacchetto.
Prenda quanto può... Se capisce cosa intendo.
Poi salga sul primo aereo, se non è troppo tardi.
È così grave? Quindi verrà tutto alla luce?
C'è un volo a mezzogiorno.
Arrivederci, Saada.
Forse ci vedremo presto,
chissà dove.
- Funzionerà? - Si fidi di me!
Sta rischiando molto, lo sa?
No, non affonderò, mi bagnerò solo i piedi.
Ora tocca a lei.
L'emiro ha detto perché vuole così tanto il robot?
L'emiro vive in un paese ricco,
con una piccola popolazione e poca forza lavoro.
Ecco perché servono i robot.
È un uomo avanti per il suo tempo.
Tutti stanno salendo a bordo.
Il volo Air France per Zurich, numero 886, sta per partire.
Léopold Artigue!
- Sono io. - Lo so. Venga.
Anche lei.
Possiamo iniziare.
Chi è lo sposo? Chi è il testimone?
Ascolta, Léo, ci ho pensato molto.
Non posso vivere senza di te, quindi ho deciso di sposarti.
- Ah, è bellissima! - Procediamo col matrimonio.
Aspetti.
Louise, scusami, cosa succede?
Léopold Artigue, vuole prendere
Louise Mouchin come sua sposa?
Ti sto sposando. Rispondi alla domanda.
- Molto bella! - Prenda una decisione!
Se lui non vuole,
sarei felice di farlo io.
Léo, non vedi che aspettano tutti?
- Sì, ok. - Sì!
Louise Mouchin, vuole prendere
Léopold Artigue come suo sposo?
Sì!
Vi dichiaro marito e moglie.
- Ma... - Aspetta!
Avete diritto a mezz'ora da soli.
Mezz'ora...
Ascolta, Léo, mi dispiace, ma devo andare.
Venga.
Oh, ma...
La sua collaborazione è stata preziosa,
sarà ricordata.
Ciò che c'è lì dentro è sconvolgente.
Banconote rubate.
Com'è successo?
Ha provato a sbarazzarsi di Léopold Artigue
con ogni mezzo possibile. Era diventata un'ossessione.
Infatti, ultimamente, stava perdendo la testa.
Non sapevo come fermarlo.
Ora lo so.
Léopold Artigue, è libero.
È tutto ciò che abbiamo da offrirle.
Mi hanno detto che la trasferiranno in una casa di cura.
Dove aspetterà con gli alberi, gli uccelli.
Grazie, amico mio, va bene.
Posso?
Così non ci saranno corvi.
Lei sa qualcosa di contabilità?
Ah... sì.
È proprio per questo che sono qui.
Allora sarà il mio braccio destro.
Sono 20.000 al mese per iniziare.
Credo che servirò un grande capo.
Prenda nota.
La Palanquaise
resta insospettabile
e posso dimostrarlo.
- Sig. Palanque? - Sì.
- Ho ricevuto il suo telex. - Sì. Lo metta lì. Grazie.
La linea telefonica sarà installata domani.
Va bene.
E posso dimostrarlo!
Suggerisco un pareggio.
Bene.
Spero che stavolta, mio caro Léo, avrò più fortuna.
Devo fare dei progressi.
Scusi.
Ma e il gioco?
Manca ancora di potenza.
Il modello 6000 arriva oggi dagli Stati Uniti.
Ne sono molto grata, davvero.
Vede, cara Louise, è fondamentale supportare la ricerca.
Perché non andiamo a controllare Manfred?
Ok, andiamo da Manfred!
Finito.
- È bellissimo! - Davvero, è splendido.
Allora... Ehi, Manfred!
- Manfred! - Ma Manfred!
Giù!
Il tempo è bello, Manfred.
- Impara più rapidamente di me. - Sì.
Pensavo la stessa cosa.
Mi servono circa 60 circuiti nuovi per domani.
Ho deciso di imparare a cucinare i dolci.
Ok, ti programmo con alcune ricette.
Buona idea.
Preferirei lo facesse Léo, cucina meglio.
Ma pensa te!
Devo andare in laboratorio.
Che personalità, sua moglie.
È notevole.
- Come? - È notevole!
A proposito di donne, ho notato che qui ci sono solo uomini.
Nient'altro che uomini. Allora...
dove sono le donne?
Sono protette.
Quindi, se non erro, la mia è l'unica in pubblico?
Sì. Mio caro amico,
se la sua cara Louise fosse rimasta illibata,
non sarebbe potuta venire,
La legge non lo permette.
Cosa?
Quindi...
forse è per questo che mi ha sposato.
Chi può dirlo?
Allora, Léo, un'altra partita?
Non adesso, Sua Altezza.
Non adesso.
Devo chiarire alcune cose.
- As-Salaam-Alaikum! - As-Salaam-Alaikum!
Salaam, fratello.
Fratello!
Chi altro avrebbe potuto offrirmi una cosa così?
Non io, certo, ma...
Pensavo saresti venuta perché mi ami.
Pensi solo a questo.
Ascolta, Louise,
siamo marito e moglie, dopo tutto.
Condividiamo il letto.
E quindi?
Ti amo.
È ovvio.
Cosa?
Sei proprio un romantico, vero?
Manfred!
Avrà avuto un altro problema al radar!
Manfred!
Manfred!
Papà!
Guarda!
Come sono cresciuti questi piccoli!
Sottotitoli: Francesca Zanacca
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