Afrikaans
Akan
Albanian
Amharic
Arabic
Armenian
Azerbaijani
Basque
Belarusian
Bemba
Bengali
Bihari
Bosnian
Breton
Bulgarian
Cambodian
Catalan
Cebuano
Cherokee
Chichewa
Chinese (Simplified)
Chinese (Traditional)
Corsican
Croatian
Czech
Danish
Dutch
Esperanto
Estonian
Ewe
Faroese
Filipino
Finnish
Frisian
Ga
Galician
Georgian
German
Greek
Guarani
Gujarati
Haitian Creole
Hausa
Hawaiian
Hebrew
Hindi
Hmong
Hungarian
Icelandic
Igbo
Indonesian
Interlingua
Irish
Italian
Japanese
Javanese
Kannada
Kazakh
Kinyarwanda
Kirundi
Kongo
Korean
Krio (Sierra Leone)
Kurdish
Kurdish (Soranî)
Kyrgyz
Laothian
Latin
Latvian
Lingala
Lithuanian
Lozi
Luganda
Luo
Luxembourgish
Macedonian
Malagasy
Malay
Malayalam
Maltese
Maori
Marathi
Mauritian Creole
Moldavian
Mongolian
Myanmar (Burmese)
Montenegrin
Nepali
Nigerian Pidgin
Northern Sotho
Norwegian
Norwegian (Nynorsk)
Occitan
Oriya
Oromo
Pashto
Persian
Polish
Portuguese (Brazil)
Portuguese (Portugal)
Punjabi
Quechua
Romanian
Romansh
Runyakitara
Russian
Samoan
Scots Gaelic
Serbian
Serbo-Croatian
Sesotho
Setswana
Seychellois Creole
Shona
Sindhi
Sinhalese
Slovak
Slovenian
Somali
Spanish
Spanish (Latin American)
Sundanese
Swahili
Swedish
Tajik
Tamil
Tatar
Telugu
Thai
Tigrinya
Tonga
Tshiluba
Tumbuka
Turkish
Turkmen
Twi
Uighur
Ukrainian
Urdu
Uzbek
Vietnamese
Welsh
Wolof
Xhosa
Yiddish
Yoruba
Zulu
Scendi, per favore.
Voglio solo che ci pensi.
Invece voglio l'esatto contrario.
Appena scendi dalla macchina farò
finta di non averti mai visto.
Senti, lo so che è ingiusto quello
che ho fatto all'epoca.
Quello che stai facendo adesso è peggio.
Ma ti cerca da due mesi.
Si è comprato un test del DNA su internet.
Basta.
Sei scritto ad un sito di figli
adottivi che cercano i genitori di biologi.
Smettila!
Per favore.
Non provare mai più ad avvicinarti.
Non ti voglio mettere in difficoltà.
No.
Si è venuta a cercarmi in ufficio,
ma hai fermato per strada.
Se ti vedeva mia moglie che cosa
poteva pensare?
Sono stata attenta.
Dovevi starci undici anni fa.
Pensavo che prendessi qualcosa.
Che cosa dico a Pietro?
Non è un problema mio.
Senti, io ti giuro che ho fatto di
tutto prima di venire qui.
Ma adesso non...
Dirgli che sono morto.
Scendi, per favore, sono in ritardo.
Ma come l'hai fatto?
Come ti è venuto in mente se
sapevi di rischiare così tanto?
Comunque Enrico rimane il padre
per la legge.
La sua posizione non cambia.
Quindi non rischia di perdere Pietro?
Non per quello.
E perché?
Rispondi.
Perché i servizi sociali vogliono
portare via Pietro?
Perché il giudice vuole parlare
con Pietro?
Tu lo dovevi fermare.
Adesso è colpa mia.
Avete detto che Pietro non sarebbe
mai finito in tribunale.
Ma scusami, ma tuo figlio ti sta
dicendo Dopo un dieci anni che ha
cresciuto un bambino che non era
il suo e tu l'unica cosa di cui
riesci a parlare è il processo!
E certo!
Ma che me ne frega da dove viene Pietro?
È mio nipote!
Sei uno stupido!
Enno dai, su, su, amore, dai, dai.
Dovevi vedere la faccia che ha
fatto il responsabile commerciale.
Quindi avete posticipato il lancio?
L'abbiamo rinviato di due settimane.
Oddio, non so se è una buona notizia.
Lavor di notte per altre due settimane.
Quando saremmo più ricchi di Bill
Gates, ricorderai con affetto
questi ultimi sforzi?
Certamente.
Posso i cartoni adesso?
Finisci i fagiolini.
Tu basta col prosciutto.
Messo la seconda.
Poi la notte ti svegli a bere.
Con gli inserzionisti come avete fatto?
Le solite magie dell'ufficio legale.
Voglio anche un ufficio legale.
Perché non sai quanto li pago all'anno?
Finiti.
Brava amore, vai.
Finito anch'io.
Non mi sbagliavo, stai fumando?
Beccato.
Dai, vieni a letto.
Siedi.
Buongiorno, buongiorno.
Prego signori, accomodatevi.
Grazie.
Voglio conoscere mio padre.
È un desiderio comprensibile, Pietro.
E ti prometto che farò il
possibile per arrivare a casa.
Ma vorrei che tu sapessi che per
la legge hai già una madre e un padre.
Lui non è mio padre.
Fategli un testo del DNA se non mi credete.
Quello che mi chiedi si chiama
disconoscimento di paternità.
Lo può richiedere uno dei due
genitori o un figlio che abbia
compiuto i 18 anni di età.
Ma allora me lo chiederanno mai.
Su questo sono d'accordo.
È una legge sbagliata.
A volte le leggi possono sembrare
ingiuste, ma sono pensate per
garantire i diritti di tutti.
Garantiscono solo voi, adulti,
perché siete voi che le scrivete e
non c'è nemmeno uno dalla parte nostra!
Giro che se mi lasciate con loro
scappo un'altra volta!
Sospensione della responsabilità
genitoriale e collocamento negato entrambi.
Che significa?
Che non può abitare con nessuno
dei due per tutta la durata della sospensione.
E dove va?
Per il momento è in casa famiglia.
Il giudice è stato più duro di
quanto suggerito dai servizi sociali.
Perché?
C'è parecchia roba.
Maltrattamenti?
Alcuni episodi sospetti, vuoi sapere?
Prima che vai avanti, abbiamo
qualche possibilità?
Ma più d'una, più d'una.
E questo è l'unico aspetto
positivo di tutti i loro errori.
Ho studiato alcuni precedenti.
Anche se non ho trovato niente di
così ingarbugliato.
È quel cardine su cui costruire il ricorso.
È il diritto all'identità del
minore sancito dall'Art.
8 della Convenzione Europea per i
diritti dell'uomo.
E poi c'è il tuo diritto alla
genitorialità, Art.
30 della Costituzione.
È diritto e dovere dei genitori
educare, istruire e mantenere i
figli, anche se nati fuori dal matrimonio.
E cosa dovremmo fare formalmente?
Chiedere al giudice e denominare
un perito, un curatore speciale
per tutelare i diritti di Pietro.
e poi sollecitare il pubblico
ministero all'esercizio d'ufficio
per l'azione di disconoscimento
della paternità.
Sembra complicato.
E lo è, lo è.
Ci vorranno mesi, anni.
Adesso contatterei i servizi
sociali per chiedere il
collocamento temporaneo.
E finché deve stare lontano dai genitori.
E intanto noi promoviamo la causa
per il riconoscimento e l'affino.
Devo parlare con Elena.
Certo, è necessario anche il suo consenso.
Senti, ti chiedo per il momento di...
Non dirlo nemmeno.
Segreto professionale.
Do a dance, lovers hold me Taking
a chance, taking a chance I can
feel the stillness that rolls I
can keep the pace you follow Ho
annullato la richiesta di
separazione e anche quella di residenza.
Sto di nuovo a casa.
Lo stavamo facendo per convenienza
per prendere la pensione sociale e
non c'è nessun contrasto tra me e
mio marito.
Gli lo può scrivere al giudice?
Anzi, se vuole glielo faccio
scrivere da mia figlia.
Ti vado dai carabinieri e mi...
Tu lo denuncio se lei non crede a
quello che le dico?
No, ma io le credo, signora.
Le credo.
E allora dia a noi, Pietro.
Non può stare da solo.
Pietro non è solo.
È in una casa famiglia.
Famiglia di chi?
Non conosce nessuno là dentro.
Ma qual è il problema?
Perché non può stare con noi?
Lo mando via, Enrico.
Si trova un altro posto dove
stare, ne abbiamo già parlato,
siamo d'accordo.
E decidete voi quando, come e per
quanto tempo può stare con Pietro.
Ma non lasciatelo là dentro.
Io le assicuro che anche noi
facciamo il possibile per limitare
la permanenza nelle case famiglia.
Soprattutto in situazioni
complicate come quella di Pietro.
E allora qual'è il problema?
Il giudice ha nominato un curatore
speciale per tutelare il più
possibile l'esigenza di Pietro.
Noi stiamo cercando di valutare
quale sia il collocamento migliore
per l'intero periodo della sospensione.
Non è giusto spostarlo troppe volte.
E quale sarebbe un collocamento
migliore di casa nostra?
Perché sei andata a cercarlo?
Ma aspetta un'ottima.
L'avevi promesso.
Stiamo fuori a parlare.
Che succede per di questo lavoro
di merda?
Che cosa pensavi di fare?
Niente!
Mi vuoi cancellare dalla vita di Pietro?
Basta la voce!
Non c'entriamo noi due.
Non c'entriamo.
Non mi fare questa parte con me.
Non ti faccio nessuna parte, basta
la voce.
Tu non l'hai visto lì da solo, ad aspettare.
Aspettare uno sconsciuto.
L'hanno mandata a stare a casa di questo.
È temporario.
Quindi ti va bene così?
No.
Non va bene niente.
Tanto qualsiasi cosa succederà a
Pietro sarà sempre colpa mia.
Come hai potuto dirgli che non
sono il padre?
Aveva scelto te.
Non ha avuto un secondo.
Desitazione.
Aveva sovegliato in piena notte e
sapeva che voleva stare con te.
Avevo già perso.
Io ti odio.
Anche io ti odio.
Vi vado a chiamare?
Sì.
Dico che stanno parlando la tua ora.
Chi ne sa che stanno parlando?
Io sono avvicinato alla camera di Martina.
Potevi rigliare già che c'eri.
Ti hai detto di non fare troppe
domande sui genitori?
Sì, gliel'ho detto, ma non so se resisteranno.
È pronto?
Sì, amore.
È pronto!
Buon appetito.
Buon appetito.
Buon appetito.
Scusa, forse devo leggere meglio
quella lista.
No, non mi piace, ma posso mangiarla.
Va bene.
Mangio il resto.
La pasta con le zucchine ti piace?
Sì.
Ok.
Non abbiamo preso niente, perché
così puoi scegliere tu che cosa mettere.
Ma qui, prima, chi c'era?
Era la stanza della ragazza alla
pae, della permissita.
E ora dov'è?
Non serve più che dorma da noi.
Ormai siete grandi.
E fai qualcosa prima di dormire?
Un libro?
Tablet?
No, non lo so.
Non c'è una cosa precisa.
Ok.
La coperta va bene?
Ne vuoi una più pesante?
No, grazie.
Ok.
Allora, buonanotte.
Buonanotte.
Ma ti posso chiedere una cosa?
Certo.
La lampada?
Pensavo ti facesse piacere.
Anche Rosa ha detto che era
un'idea carina.
No, sì, ma è quella della camera mia?
No, l'ho comprata uguale.
Buonanotte.
Buonanotte.
Noi ricorriamo in appello.
È un errore.
La sentenza è un errore.
Nessun giudice la riconfermerebbe.
Si sbaglia.
Legga bene le motivazioni.
Le ho lette.
E comunque non siamo nella stessa posizione.
Pietro si è messo in pericolo
mentre era sotto la custodia di Anna.
E anche l'abuso psicologico per il
mio cliente non sussiste.
Questo lo stabilisce lei?
No, è del tutto evidente.
Io credo che lei sappia
perfettamente come vengono
considerati i genitori che
ricorrono in appello.
E quindi dobbiamo rinunciare senza
nemmeno provarci?
No, no.
Dobbiamo collaborare.
Tra di noi e con i servizi sociali.
Rispettiamo la decisione del giudice.
Intanto lavoriamo ad un accordo
per la gestione del minore.
Un accordo che non avrà alcun
senso per i prossimi mesi.
Ma non arriveremo comunque alla
sentenza di ricorso in questi
pochi mesi.
Invece possiamo dimostrare che le
parti hanno superato la loro grave
conflittualità e che quindi adesso
sono pronti ad accogliere di nuovo
il minore e collaborando nel suo interesse.
Ma invece per quanto riguarda il
padre biologico?
Beh, questo è un argomento di cui
prima o poi ci dovremo occupare,
anche se non sappiamo bene che
cosa pensi.
Ma se tornassimo insieme?
Ho letto che si può provare la
riconciliazione finché non si divorzia.
Questi sono trucchi che non
funzionano mai.
Il giudice capirà ben subito che
si tratta di una messa in scena.
fidatevi, la cosa migliore è
riabilitarvi come genitori seguite
la mediazione psicologica,
collaborate con l'assistente
sociale e soprattutto date il
meglio di voi negli appuntamenti
con Pietro ci vediamo vuoi che
resto qui?
No.
Come stai?
Bene.
Sono contenta.
Invece tu come stai?
Io tutto bene.
Li hai detto tu di non apprezzarlo?
No.
Io le ho solo detto di non
trasmettere l'idea che stia
succedendo qualcosa di drammatico.
Ma mi sembra che ci stia riuscendo.
Sì.
Se non scoppia piangere,
Andrea dice che non ha mai pensato
di non conoscermi.
Aveva solo bisogno di tempo.
Com'è?
Simpatico.
Le figlie?
Un po' piccicose, però sono carine.
Mi trattano come se fossi andato
in guerra.
Ma riesci a fare tutto?
Scuola, calcio, compiti?
Sì, sì.
Certo, stiamo parecchio in macchina.
Però riesco a fare tutto.
Andrea si porta sempre il computer dietro.
Lavora dappertutto.
Non so però precisamente che
lavoro faccia.
Credo gestisca un sito che offre
servizi per altri siti, una cosa
del genere.
Sì, sì, così lui lo spiega.
Il nuovo lavoro come va?
Bene.
Mi piace aiutare vecchietti.
I nonni come stanno?
Tutto bene.
Ma potrò vedere anche loro?
Penso di sì, sì.
Magari dopo chiediamo.
Ok.
Mamma, ma stai bene?
Sei sicura?
Sì, amore.
Non ti preoccupare.
È solo per un po'.
Certo.
È come una lunga vacanza.
È una lunga vacanza, mamma, non ti preoccupare.
È stata brava?
Sì.
È un buon inizio.
Speriamo che continui così.
Sono stata dal ginecologo.
Per quale caso?
Per me.
È da egoisti voler un figlio da
soli, però.
No, tutti facciamo i figli per
egoismo, non si fa un figlio per
regalargli la vita.
Perché quando scegli di farlo il
figlio ancora non c'è.
Non è a lui che la stai regalando,
o a lei.
Sì, però in due è diverso forse,
cioè lo vuoi in maniera diversa in due.
Rosa, credimi, Conta molto di più
quello che fai dopo che nasce, non prima.
Vado a scaricare i dati.
Te la riporto?
Ci conto.
Sei venuto per litigare?
No.
Ti voglio soltanto dire che se ti
viene scomodo Riportare che è qua
Pietro per gli allenamenti ci
posso pensare io o mia madre
insomma non c'è bisogno che fa
davanti indietro dopo scuola per
pietro è meglio rimanere qua al
pomeriggio Tu non dovresti neanche
essere qui Ma ma volevo solo
vederlo un po non mi avvicino e
gli appuntamenti per questo sì
appuntamenti Incontri neutri Ci
fanno stare dentro una saletta
piena di giocattoli per bambini di
tre anni è proibito fare qualsiasi
cosa Dai, senti, io non ce l'ho
con te, al posto tuo forse farei
lo stesso, però...
Poi Pietro ti vuole incontrare,
quindi va benissimo così.
Ti credo di venirmi incontro.
Non ti ho chiesto niente di strano.
Non hai ricevuto la lettera, vero?
Che lettera?
Ho chiesto di riconoscere Pietro.
E a che serve?
Lo sa chi sei?
Lo sanno tutti chi sei.
Vogliamo la Fido.
Non potete, ce l'ha una famiglia.
Questo lo deciderà il tribunale.
Ma non potete, no?
Penso sia meglio non parlare senza
i nostri avvocati.
È assurdo, questo...
Che stai facendo?
Ho letto chi sei.
Se pensi di intimidirmi, ti sbagli.
Ma leva quel telefono!
Leva il telefono!
Dammi il telefono!
Per favore.
Ho letto chi sono.
Pure l'esaggitato ti fanno fare, guarda.
Come è andato l'allenamento?
Bene, cioè tre anni alla fine.
Tutti ci vogliono fare i fenomeni
in partita.
C'è la voce che c'è al
selezionatore del Toro.
Cioè?
Il Toro ha uno dei vivi più
importanti d'Italia e fanno
parecchio scouting.
Can you get it away?
Can you get it away?
Martina ha lasciato sul comodino
di Pietro un biglietto della buonanotte.
Vuoi?
No, grazie.
Devo lavorare un paio d'ore.
Sei stato attento a quello che
poteva mangiare?
Certo.
Andre, sei sicuro?
Abbiamo già messo in moto gli avvocati.
Questa non è una risposta.
Quale è il problema?
Forse non è necessario spingersi
così oltre.
Vuoi lasciarlo con quei due?
Sono i suoi genitori.
Oggi il suo padre è venuto al campo.
E cos'è successo?
Ho letto le carte del processo, io
non vedo dei mostri come dici tu.
Forse è perché ti fa comodo non vederli.
Forse a me non manca un figlio maschio.
Se la pensi così è inutile discuterla.
Martina ho paura che te ne vai.
Mi hai chiesto se è possibile che
torni con la mamma di Pietro.
Domani le parlo.
Ecco, bravo.
Spiegale anche come mai hai
passato più tempo con lui in due
settimane che con loro in un anno.
È una cosa che io posso capire.
Loro un po' meno.
Proviamo a chiamare?
Ma è inutile tanto, non risponde.
Vuoi che iniziamo a parlare noi due?
Pronto?
No, io ultimamente non la metto
più lì.
Chiamate a casa?
Perché non rispondi al telefono?
Non lo trovavo.
Vuoi interrompere gli incontri con
la psicologa?
Tu la puoi continuare.
Vado a recuperare qualcosa nell'armario.
Ti va di mangiare una cosa qui?
C'è l'isolata di pollo?
No.
Non ho fame.
Avevi ragione tu.
Che devo fare?
Dimmi che devo fare.
È successo qualcosa?
No.
Ti voglio ringraziare.
Il caffè?
No, che sei tornata.
E che hai provato a parlare con
gli assistenti sociali?
Ma perché parli così?
Ma mica è finita?
No, lo so.
Devo lo ringraziare, non ti incazzare.
Ce lo riprendiamo, Pietro.
Perciò non parlavo con questa voce
da morto, che sembra che te vuoi arrendere.
Tutto tranne che arrendermi, guarda.
Bravo.
Finiscila con sti baci che mangosci.
Pietro.
Ehi, che è successo?
Sta lì per il provino.
A Torino?
Sì, c'è il selezionatore del Torino.
Ma è una follia?
No, è l'unica cosa sensata da
fare, invece.
Ma è un rapimento!
Ma qual è il rapimento?
È mio figlio!
Guarda, io ho studiato.
Ci sono un sacco di paesi in cui
non ci possono fare niente, senza
neanche che va chissà dove.
Garantito.
E se lo non vuole?
Da come non vuole?
A chi ha chiamato il giorno prima
del provino?
Chi è che chiama quando ha paura?
Non lo so, Enrico.
Guarda, Anna, te lo dico.
Non sarà così per sempre.
Quello stronzo c'è i soldi per
fare una guerra.
Se vuole si compra pure l'amore di Pietro.
Sì, ma tu non gli puoi togliere tutto.
Non gli puoi togliere gli amici,
la scuola.
Metti che lo prendano a questo
provino, per esempio.
Che fai?
Ma tu hai idea di quanti ragazzini
a 11 anni vengono contesi dalle
squadre di Serie A?
Te lo dico io, nessuno.
Nessuno.
Pietro può giocare a pallone in
qualunque parte del mondo.
Tu non sei lucido.
Io ho sbagliato a venire, guarda,
lo sapevo, lo sapevo.
Il mio avvocato dice che abbiamo
buone possibilità.
Ma io non voglio possibilità!
Io voglio Pietro!
Senti, mi hai chiesto che cosa
dovevi fare.
Sono venuto e te l'ho detto.
Tu sei venuto solo per prendere il
passaporto di Pietro.
Già l'ho preso il passaporto di Pietro.
Non mi serve il passaporto.
Mi serve sua madre.
Ci dà fastidio la luce?
No, no.
Non ti preoccupare.
Tra poco chiudo, eh?
No, non mi dà fastidio, dai.
Si è agitato per domani?
Non lo so.
Non ci penso.
Però non ho sonno.
Ma l'adrenalina?
Sì, ma se non dormo gioco male.
A tua età puoi anche non dormire
per tre giorni.
Non preoccuparti.
Vuoi avere una camomilla?
Mi prometti di non dirlo a nessuno?
Ok, però è difficile dirlo, senza
sapere cosa.
Lo so, però mi devi promettere che
non lo dirai a nessuno.
Sennò non te ne posso parlare.
Ok, se lo prometto.
Niente di pensamenti però, eh.
Una promessa è una promessa.
Ok.
Oggi ho chiamato mio padre.
Puoi chiamarlo quando vuoi, non
devi dirmi niente.
Io ho chiesto se poteva venire a Torino.
A vedere il provino?
Sì.
Va bene, potevi dirmelo anche
prima di partire.
Non c'è problema.
Di cosa avete discusso?
Quando?
Agli allenamenti.
Pensavo non ci avessi visto.
Lo vedo sempre.
Viene tutti martedì e giovedì.
E' solo che l'ultima volta si è
avvicinato a parlarti.
Non è niente, è solo un malinteso.
Comunque, a me va bene se mi viene
a prendere a scuola i giorni dell'allenamento.
Ok.
Possiamo parlarne con l'assistente sociale?
Sì, ma non del fatto di Torino, eh.
Ho promesso.
Ma non ti ho detto ancora tutto.
Non ti sto dicendo di non farlo.
Ti sto dicendo che magari possiamo aspettare.
Ma che cosa dobbiamo aspettare?
Aspettare che le cose si
sistemano, no?
Cioè, siamo sempre in tempo per
fare quello che vuoi fare.
No, tu c'è soltanto paura.
Il momento è domani.
Dopo il provino lo prendiamo prima
della doccia.
Ma se lui non volesse farla,
questa cosa, te lo sei chiesto?
No, perché se lo non vuole fare
non si può fare niente.
Ma glielo chiediamo domani.
Che senso c'è a chiedere lo prima
del provino così?
Per non fargli venire angosce e basta?
Vuole dormire con voi?
La mattina viene il pullman della
squadra a prendere i ragazzi a
volte a mezza.
Va bene.
Grazie.
Grazie mille.
Ho detto che non dirà niente.
Certo.
Non riesco a dormire.
Possiamo unire i letti?
Certo.
Facciamo subito.
Vai.
Vai.
Vieni qua.
Vai sotto, sotto.
vai lungo fatti vedere giù pietro
buono buono vai via vai via vai
vai bello vai così vai così vai
vai vai vai vai vai via vieni
ricomincia ritorna ritorna subito
Vedilo, bravo, vai, vai, ritaglia,
arbitro, non lo so, fai tu, vai,
bravo, vai, un sasso Pietro, un
sasso, va be', bravo, bravo
Pietro, vai, non è successo
niente, vai Pietro, Va bene, va bene!
Andata, andata, andata, andata!
Bravo Pietro, bravo!
Senti, ti dispiace se l'accompagnò
allo spogliatoio?
Va bene.
Mi abbio intanto.
Sì, io faccio la telefonata.
Che c'è?
Perché questa faccetta?
Che è successo?
Pa.
Mi dispiace.
Ma sei stato bravissimo, Pietrone!
Sei stato bravo, bravo, bravo sei stato!
Non per la partita, per tutto.
No, ma non ti devi preoccupare.
Io non volevo finirsi così, te lo giuro.
Non fai niente, non ti preoccupare.
Papà, voglio tornare a casa nostra.
Vieni qua, amore mio.
Vieni a casa, vieni con papà.
E' stato bravissimo se è stato, eh?
Ma tu sei forte.
Ma tu sei forte da una ventimila.
Voi salite in macchina e io arrivo subito.
Come errei subito?
Quintanto salite, arrivo subito.
Andiamo a casa nostra.
Questo non posso fare.
No, ti sto chiedendo il promesso.
Domani mattina lo portiamo a
scuola e poi quando esce lo passai
a prendere voi.
È sbagliato.
Dillo all'assistente sociale.
Se pensi che è sbagliato, dillo a
chi vuol dire.
e se ti fai freddo, vieni a me a
volte la vita è divertente ma se
la fonte si fa, sai dove sarò sai
che c'è sempre un posto per te sai
che ti amo sempre non ho bisogno
di dirvi che ti amo rimaniti
felici sai che c'è sempre un posto
per te Tu sai che sempre voglio
vedere Non ho bisogno di dirvi che
ti amo Solo resti felice La casa è
dove sarò Quindi se ti fai
piacere, vieni a me A volte, la
vita è divertente Ma se il gioco
si finisce, sai dove sarò L'hai
stato grande, l'hai stato.
Mi piace.
Ah, è morto.
Morto.
So if you get cold you come home
to me At times life is funny But
if the joke gets old you know
where I'll be Tutto bene?
Sì You know there's always a home
for you You know I'd always love
to see you Stai felice, tu sai che
c'è sempre una vista a casa Tu sai
che ti amo sempre Non ho bisogno
di dirvi che ti amo Stai felice,
casa è dove sarò Quindi se ti fai
freddo, vieni a me A volte la vita
è divertente Come vedete c'è ampia
possibilità di mettere
l'ascensore, ci sono già diversi
condomini a favore.
Quindi si tratta di un piccolo
affare visto che con un
investimento minimo la casa può
aumentare molto di valore.
Voi è tanto che cercate?
No, abbiamo fatto un paio di visite.
Conoscete un po' il quartiere però?
No.
No?
Vedrete, la casa è molto luminosa.
Voi dovete solo comprare o anche vendere?
Noi lavoriamo su Tutta Torino.
No, noi siamo qua in affitto.
Siamo qua da un paio di mesi.
Ah, per lavoro?
No.
Però posso dire, tanto ormai è
stato preso nel bivario del Toro.
Ah, complimenti ragazzo.
Grazie.
Va bene, allora io vi lascio fare
un giro e poi vi do tutti i dettagli.
Grazie.
Pietro, vieni.
Come sta per questa cameretta?
Che dici?
Bella.
Scusami.
Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.