All language subtitles for Chiamami_ancora_amore_S01E06_ITA_WEBDL_1080p

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Original subtitles

Scendi, per favore.

Voglio solo che ci pensi.

Invece voglio l'esatto contrario.

Appena scendi dalla macchina farò

finta di non averti mai visto.

Senti, lo so che è ingiusto quello

che ho fatto all'epoca.

Quello che stai facendo adesso è peggio.

Ma ti cerca da due mesi.

Si è comprato un test del DNA su internet.

Basta.

Sei scritto ad un sito di figli

adottivi che cercano i genitori di biologi.

Smettila!

Per favore.

Non provare mai più ad avvicinarti.

Non ti voglio mettere in difficoltà.

No.

Si è venuta a cercarmi in ufficio,

ma hai fermato per strada.

Se ti vedeva mia moglie che cosa

poteva pensare?

Sono stata attenta.

Dovevi starci undici anni fa.

Pensavo che prendessi qualcosa.

Che cosa dico a Pietro?

Non è un problema mio.

Senti, io ti giuro che ho fatto di

tutto prima di venire qui.

Ma adesso non...

Dirgli che sono morto.

Scendi, per favore, sono in ritardo.

Ma come l'hai fatto?

Come ti è venuto in mente se

sapevi di rischiare così tanto?

Comunque Enrico rimane il padre

per la legge.

La sua posizione non cambia.

Quindi non rischia di perdere Pietro?

Non per quello.

E perché?

Rispondi.

Perché i servizi sociali vogliono

portare via Pietro?

Perché il giudice vuole parlare

con Pietro?

Tu lo dovevi fermare.

Adesso è colpa mia.

Avete detto che Pietro non sarebbe

mai finito in tribunale.

Ma scusami, ma tuo figlio ti sta

dicendo Dopo un dieci anni che ha

cresciuto un bambino che non era

il suo e tu l'unica cosa di cui

riesci a parlare è il processo!

E certo!

Ma che me ne frega da dove viene Pietro?

È mio nipote!

Sei uno stupido!

Enno dai, su, su, amore, dai, dai.

Dovevi vedere la faccia che ha

fatto il responsabile commerciale.

Quindi avete posticipato il lancio?

L'abbiamo rinviato di due settimane.

Oddio, non so se è una buona notizia.

Lavor di notte per altre due settimane.

Quando saremmo più ricchi di Bill

Gates, ricorderai con affetto

questi ultimi sforzi?

Certamente.

Posso i cartoni adesso?

Finisci i fagiolini.

Tu basta col prosciutto.

Messo la seconda.

Poi la notte ti svegli a bere.

Con gli inserzionisti come avete fatto?

Le solite magie dell'ufficio legale.

Voglio anche un ufficio legale.

Perché non sai quanto li pago all'anno?

Finiti.

Brava amore, vai.

Finito anch'io.

Non mi sbagliavo, stai fumando?

Beccato.

Dai, vieni a letto.

Siedi.

Buongiorno, buongiorno.

Prego signori, accomodatevi.

Grazie.

Voglio conoscere mio padre.

È un desiderio comprensibile, Pietro.

E ti prometto che farò il

possibile per arrivare a casa.

Ma vorrei che tu sapessi che per

la legge hai già una madre e un padre.

Lui non è mio padre.

Fategli un testo del DNA se non mi credete.

Quello che mi chiedi si chiama

disconoscimento di paternità.

Lo può richiedere uno dei due

genitori o un figlio che abbia

compiuto i 18 anni di età.

Ma allora me lo chiederanno mai.

Su questo sono d'accordo.

È una legge sbagliata.

A volte le leggi possono sembrare

ingiuste, ma sono pensate per

garantire i diritti di tutti.

Garantiscono solo voi, adulti,

perché siete voi che le scrivete e

non c'è nemmeno uno dalla parte nostra!

Giro che se mi lasciate con loro

scappo un'altra volta!

Sospensione della responsabilità

genitoriale e collocamento negato entrambi.

Che significa?

Che non può abitare con nessuno

dei due per tutta la durata della sospensione.

E dove va?

Per il momento è in casa famiglia.

Il giudice è stato più duro di

quanto suggerito dai servizi sociali.

Perché?

C'è parecchia roba.

Maltrattamenti?

Alcuni episodi sospetti, vuoi sapere?

Prima che vai avanti, abbiamo

qualche possibilità?

Ma più d'una, più d'una.

E questo è l'unico aspetto

positivo di tutti i loro errori.

Ho studiato alcuni precedenti.

Anche se non ho trovato niente di

così ingarbugliato.

È quel cardine su cui costruire il ricorso.

È il diritto all'identità del

minore sancito dall'Art.

8 della Convenzione Europea per i

diritti dell'uomo.

E poi c'è il tuo diritto alla

genitorialità, Art.

30 della Costituzione.

È diritto e dovere dei genitori

educare, istruire e mantenere i

figli, anche se nati fuori dal matrimonio.

E cosa dovremmo fare formalmente?

Chiedere al giudice e denominare

un perito, un curatore speciale

per tutelare i diritti di Pietro.

e poi sollecitare il pubblico

ministero all'esercizio d'ufficio

per l'azione di disconoscimento

della paternità.

Sembra complicato.

E lo è, lo è.

Ci vorranno mesi, anni.

Adesso contatterei i servizi

sociali per chiedere il

collocamento temporaneo.

E finché deve stare lontano dai genitori.

E intanto noi promoviamo la causa

per il riconoscimento e l'affino.

Devo parlare con Elena.

Certo, è necessario anche il suo consenso.

Senti, ti chiedo per il momento di...

Non dirlo nemmeno.

Segreto professionale.

Do a dance, lovers hold me Taking

a chance, taking a chance I can

feel the stillness that rolls I

can keep the pace you follow Ho

annullato la richiesta di

separazione e anche quella di residenza.

Sto di nuovo a casa.

Lo stavamo facendo per convenienza

per prendere la pensione sociale e

non c'è nessun contrasto tra me e

mio marito.

Gli lo può scrivere al giudice?

Anzi, se vuole glielo faccio

scrivere da mia figlia.

Ti vado dai carabinieri e mi...

Tu lo denuncio se lei non crede a

quello che le dico?

No, ma io le credo, signora.

Le credo.

E allora dia a noi, Pietro.

Non può stare da solo.

Pietro non è solo.

È in una casa famiglia.

Famiglia di chi?

Non conosce nessuno là dentro.

Ma qual è il problema?

Perché non può stare con noi?

Lo mando via, Enrico.

Si trova un altro posto dove

stare, ne abbiamo già parlato,

siamo d'accordo.

E decidete voi quando, come e per

quanto tempo può stare con Pietro.

Ma non lasciatelo là dentro.

Io le assicuro che anche noi

facciamo il possibile per limitare

la permanenza nelle case famiglia.

Soprattutto in situazioni

complicate come quella di Pietro.

E allora qual'è il problema?

Il giudice ha nominato un curatore

speciale per tutelare il più

possibile l'esigenza di Pietro.

Noi stiamo cercando di valutare

quale sia il collocamento migliore

per l'intero periodo della sospensione.

Non è giusto spostarlo troppe volte.

E quale sarebbe un collocamento

migliore di casa nostra?

Perché sei andata a cercarlo?

Ma aspetta un'ottima.

L'avevi promesso.

Stiamo fuori a parlare.

Che succede per di questo lavoro

di merda?

Che cosa pensavi di fare?

Niente!

Mi vuoi cancellare dalla vita di Pietro?

Basta la voce!

Non c'entriamo noi due.

Non c'entriamo.

Non mi fare questa parte con me.

Non ti faccio nessuna parte, basta

la voce.

Tu non l'hai visto lì da solo, ad aspettare.

Aspettare uno sconsciuto.

L'hanno mandata a stare a casa di questo.

È temporario.

Quindi ti va bene così?

No.

Non va bene niente.

Tanto qualsiasi cosa succederà a

Pietro sarà sempre colpa mia.

Come hai potuto dirgli che non

sono il padre?

Aveva scelto te.

Non ha avuto un secondo.

Desitazione.

Aveva sovegliato in piena notte e

sapeva che voleva stare con te.

Avevo già perso.

Io ti odio.

Anche io ti odio.

Vi vado a chiamare?

Sì.

Dico che stanno parlando la tua ora.

Chi ne sa che stanno parlando?

Io sono avvicinato alla camera di Martina.

Potevi rigliare già che c'eri.

Ti hai detto di non fare troppe

domande sui genitori?

Sì, gliel'ho detto, ma non so se resisteranno.

È pronto?

Sì, amore.

È pronto!

Buon appetito.

Buon appetito.

Buon appetito.

Scusa, forse devo leggere meglio

quella lista.

No, non mi piace, ma posso mangiarla.

Va bene.

Mangio il resto.

La pasta con le zucchine ti piace?

Sì.

Ok.

Non abbiamo preso niente, perché

così puoi scegliere tu che cosa mettere.

Ma qui, prima, chi c'era?

Era la stanza della ragazza alla

pae, della permissita.

E ora dov'è?

Non serve più che dorma da noi.

Ormai siete grandi.

E fai qualcosa prima di dormire?

Un libro?

Tablet?

No, non lo so.

Non c'è una cosa precisa.

Ok.

La coperta va bene?

Ne vuoi una più pesante?

No, grazie.

Ok.

Allora, buonanotte.

Buonanotte.

Ma ti posso chiedere una cosa?

Certo.

La lampada?

Pensavo ti facesse piacere.

Anche Rosa ha detto che era

un'idea carina.

No, sì, ma è quella della camera mia?

No, l'ho comprata uguale.

Buonanotte.

Buonanotte.

Noi ricorriamo in appello.

È un errore.

La sentenza è un errore.

Nessun giudice la riconfermerebbe.

Si sbaglia.

Legga bene le motivazioni.

Le ho lette.

E comunque non siamo nella stessa posizione.

Pietro si è messo in pericolo

mentre era sotto la custodia di Anna.

E anche l'abuso psicologico per il

mio cliente non sussiste.

Questo lo stabilisce lei?

No, è del tutto evidente.

Io credo che lei sappia

perfettamente come vengono

considerati i genitori che

ricorrono in appello.

E quindi dobbiamo rinunciare senza

nemmeno provarci?

No, no.

Dobbiamo collaborare.

Tra di noi e con i servizi sociali.

Rispettiamo la decisione del giudice.

Intanto lavoriamo ad un accordo

per la gestione del minore.

Un accordo che non avrà alcun

senso per i prossimi mesi.

Ma non arriveremo comunque alla

sentenza di ricorso in questi

pochi mesi.

Invece possiamo dimostrare che le

parti hanno superato la loro grave

conflittualità e che quindi adesso

sono pronti ad accogliere di nuovo

il minore e collaborando nel suo interesse.

Ma invece per quanto riguarda il

padre biologico?

Beh, questo è un argomento di cui

prima o poi ci dovremo occupare,

anche se non sappiamo bene che

cosa pensi.

Ma se tornassimo insieme?

Ho letto che si può provare la

riconciliazione finché non si divorzia.

Questi sono trucchi che non

funzionano mai.

Il giudice capirà ben subito che

si tratta di una messa in scena.

fidatevi, la cosa migliore è

riabilitarvi come genitori seguite

la mediazione psicologica,

collaborate con l'assistente

sociale e soprattutto date il

meglio di voi negli appuntamenti

con Pietro ci vediamo vuoi che

resto qui?

No.

Come stai?

Bene.

Sono contenta.

Invece tu come stai?

Io tutto bene.

Li hai detto tu di non apprezzarlo?

No.

Io le ho solo detto di non

trasmettere l'idea che stia

succedendo qualcosa di drammatico.

Ma mi sembra che ci stia riuscendo.

Sì.

Se non scoppia piangere,

Andrea dice che non ha mai pensato

di non conoscermi.

Aveva solo bisogno di tempo.

Com'è?

Simpatico.

Le figlie?

Un po' piccicose, però sono carine.

Mi trattano come se fossi andato

in guerra.

Ma riesci a fare tutto?

Scuola, calcio, compiti?

Sì, sì.

Certo, stiamo parecchio in macchina.

Però riesco a fare tutto.

Andrea si porta sempre il computer dietro.

Lavora dappertutto.

Non so però precisamente che

lavoro faccia.

Credo gestisca un sito che offre

servizi per altri siti, una cosa

del genere.

Sì, sì, così lui lo spiega.

Il nuovo lavoro come va?

Bene.

Mi piace aiutare vecchietti.

I nonni come stanno?

Tutto bene.

Ma potrò vedere anche loro?

Penso di sì, sì.

Magari dopo chiediamo.

Ok.

Mamma, ma stai bene?

Sei sicura?

Sì, amore.

Non ti preoccupare.

È solo per un po'.

Certo.

È come una lunga vacanza.

È una lunga vacanza, mamma, non ti preoccupare.

È stata brava?

Sì.

È un buon inizio.

Speriamo che continui così.

Sono stata dal ginecologo.

Per quale caso?

Per me.

È da egoisti voler un figlio da

soli, però.

No, tutti facciamo i figli per

egoismo, non si fa un figlio per

regalargli la vita.

Perché quando scegli di farlo il

figlio ancora non c'è.

Non è a lui che la stai regalando,

o a lei.

Sì, però in due è diverso forse,

cioè lo vuoi in maniera diversa in due.

Rosa, credimi, Conta molto di più

quello che fai dopo che nasce, non prima.

Vado a scaricare i dati.

Te la riporto?

Ci conto.

Sei venuto per litigare?

No.

Ti voglio soltanto dire che se ti

viene scomodo Riportare che è qua

Pietro per gli allenamenti ci

posso pensare io o mia madre

insomma non c'è bisogno che fa

davanti indietro dopo scuola per

pietro è meglio rimanere qua al

pomeriggio Tu non dovresti neanche

essere qui Ma ma volevo solo

vederlo un po non mi avvicino e

gli appuntamenti per questo sì

appuntamenti Incontri neutri Ci

fanno stare dentro una saletta

piena di giocattoli per bambini di

tre anni è proibito fare qualsiasi

cosa Dai, senti, io non ce l'ho

con te, al posto tuo forse farei

lo stesso, però...

Poi Pietro ti vuole incontrare,

quindi va benissimo così.

Ti credo di venirmi incontro.

Non ti ho chiesto niente di strano.

Non hai ricevuto la lettera, vero?

Che lettera?

Ho chiesto di riconoscere Pietro.

E a che serve?

Lo sa chi sei?

Lo sanno tutti chi sei.

Vogliamo la Fido.

Non potete, ce l'ha una famiglia.

Questo lo deciderà il tribunale.

Ma non potete, no?

Penso sia meglio non parlare senza

i nostri avvocati.

È assurdo, questo...

Che stai facendo?

Ho letto chi sei.

Se pensi di intimidirmi, ti sbagli.

Ma leva quel telefono!

Leva il telefono!

Dammi il telefono!

Per favore.

Ho letto chi sono.

Pure l'esaggitato ti fanno fare, guarda.

Come è andato l'allenamento?

Bene, cioè tre anni alla fine.

Tutti ci vogliono fare i fenomeni

in partita.

C'è la voce che c'è al

selezionatore del Toro.

Cioè?

Il Toro ha uno dei vivi più

importanti d'Italia e fanno

parecchio scouting.

Can you get it away?

Can you get it away?

Martina ha lasciato sul comodino

di Pietro un biglietto della buonanotte.

Vuoi?

No, grazie.

Devo lavorare un paio d'ore.

Sei stato attento a quello che

poteva mangiare?

Certo.

Andre, sei sicuro?

Abbiamo già messo in moto gli avvocati.

Questa non è una risposta.

Quale è il problema?

Forse non è necessario spingersi

così oltre.

Vuoi lasciarlo con quei due?

Sono i suoi genitori.

Oggi il suo padre è venuto al campo.

E cos'è successo?

Ho letto le carte del processo, io

non vedo dei mostri come dici tu.

Forse è perché ti fa comodo non vederli.

Forse a me non manca un figlio maschio.

Se la pensi così è inutile discuterla.

Martina ho paura che te ne vai.

Mi hai chiesto se è possibile che

torni con la mamma di Pietro.

Domani le parlo.

Ecco, bravo.

Spiegale anche come mai hai

passato più tempo con lui in due

settimane che con loro in un anno.

È una cosa che io posso capire.

Loro un po' meno.

Proviamo a chiamare?

Ma è inutile tanto, non risponde.

Vuoi che iniziamo a parlare noi due?

Pronto?

No, io ultimamente non la metto

più lì.

Chiamate a casa?

Perché non rispondi al telefono?

Non lo trovavo.

Vuoi interrompere gli incontri con

la psicologa?

Tu la puoi continuare.

Vado a recuperare qualcosa nell'armario.

Ti va di mangiare una cosa qui?

C'è l'isolata di pollo?

No.

Non ho fame.

Avevi ragione tu.

Che devo fare?

Dimmi che devo fare.

È successo qualcosa?

No.

Ti voglio ringraziare.

Il caffè?

No, che sei tornata.

E che hai provato a parlare con

gli assistenti sociali?

Ma perché parli così?

Ma mica è finita?

No, lo so.

Devo lo ringraziare, non ti incazzare.

Ce lo riprendiamo, Pietro.

Perciò non parlavo con questa voce

da morto, che sembra che te vuoi arrendere.

Tutto tranne che arrendermi, guarda.

Bravo.

Finiscila con sti baci che mangosci.

Pietro.

Ehi, che è successo?

Sta lì per il provino.

A Torino?

Sì, c'è il selezionatore del Torino.

Ma è una follia?

No, è l'unica cosa sensata da

fare, invece.

Ma è un rapimento!

Ma qual è il rapimento?

È mio figlio!

Guarda, io ho studiato.

Ci sono un sacco di paesi in cui

non ci possono fare niente, senza

neanche che va chissà dove.

Garantito.

E se lo non vuole?

Da come non vuole?

A chi ha chiamato il giorno prima

del provino?

Chi è che chiama quando ha paura?

Non lo so, Enrico.

Guarda, Anna, te lo dico.

Non sarà così per sempre.

Quello stronzo c'è i soldi per

fare una guerra.

Se vuole si compra pure l'amore di Pietro.

Sì, ma tu non gli puoi togliere tutto.

Non gli puoi togliere gli amici,

la scuola.

Metti che lo prendano a questo

provino, per esempio.

Che fai?

Ma tu hai idea di quanti ragazzini

a 11 anni vengono contesi dalle

squadre di Serie A?

Te lo dico io, nessuno.

Nessuno.

Pietro può giocare a pallone in

qualunque parte del mondo.

Tu non sei lucido.

Io ho sbagliato a venire, guarda,

lo sapevo, lo sapevo.

Il mio avvocato dice che abbiamo

buone possibilità.

Ma io non voglio possibilità!

Io voglio Pietro!

Senti, mi hai chiesto che cosa

dovevi fare.

Sono venuto e te l'ho detto.

Tu sei venuto solo per prendere il

passaporto di Pietro.

Già l'ho preso il passaporto di Pietro.

Non mi serve il passaporto.

Mi serve sua madre.

Ci dà fastidio la luce?

No, no.

Non ti preoccupare.

Tra poco chiudo, eh?

No, non mi dà fastidio, dai.

Si è agitato per domani?

Non lo so.

Non ci penso.

Però non ho sonno.

Ma l'adrenalina?

Sì, ma se non dormo gioco male.

A tua età puoi anche non dormire

per tre giorni.

Non preoccuparti.

Vuoi avere una camomilla?

Mi prometti di non dirlo a nessuno?

Ok, però è difficile dirlo, senza

sapere cosa.

Lo so, però mi devi promettere che

non lo dirai a nessuno.

Sennò non te ne posso parlare.

Ok, se lo prometto.

Niente di pensamenti però, eh.

Una promessa è una promessa.

Ok.

Oggi ho chiamato mio padre.

Puoi chiamarlo quando vuoi, non

devi dirmi niente.

Io ho chiesto se poteva venire a Torino.

A vedere il provino?

Sì.

Va bene, potevi dirmelo anche

prima di partire.

Non c'è problema.

Di cosa avete discusso?

Quando?

Agli allenamenti.

Pensavo non ci avessi visto.

Lo vedo sempre.

Viene tutti martedì e giovedì.

E' solo che l'ultima volta si è

avvicinato a parlarti.

Non è niente, è solo un malinteso.

Comunque, a me va bene se mi viene

a prendere a scuola i giorni dell'allenamento.

Ok.

Possiamo parlarne con l'assistente sociale?

Sì, ma non del fatto di Torino, eh.

Ho promesso.

Ma non ti ho detto ancora tutto.

Non ti sto dicendo di non farlo.

Ti sto dicendo che magari possiamo aspettare.

Ma che cosa dobbiamo aspettare?

Aspettare che le cose si

sistemano, no?

Cioè, siamo sempre in tempo per

fare quello che vuoi fare.

No, tu c'è soltanto paura.

Il momento è domani.

Dopo il provino lo prendiamo prima

della doccia.

Ma se lui non volesse farla,

questa cosa, te lo sei chiesto?

No, perché se lo non vuole fare

non si può fare niente.

Ma glielo chiediamo domani.

Che senso c'è a chiedere lo prima

del provino così?

Per non fargli venire angosce e basta?

Vuole dormire con voi?

La mattina viene il pullman della

squadra a prendere i ragazzi a

volte a mezza.

Va bene.

Grazie.

Grazie mille.

Ho detto che non dirà niente.

Certo.

Non riesco a dormire.

Possiamo unire i letti?

Certo.

Facciamo subito.

Vai.

Vai.

Vieni qua.

Vai sotto, sotto.

vai lungo fatti vedere giù pietro

buono buono vai via vai via vai

vai bello vai così vai così vai

vai vai vai vai vai via vieni

ricomincia ritorna ritorna subito

Vedilo, bravo, vai, vai, ritaglia,

arbitro, non lo so, fai tu, vai,

bravo, vai, un sasso Pietro, un

sasso, va be', bravo, bravo

Pietro, vai, non è successo

niente, vai Pietro, Va bene, va bene!

Andata, andata, andata, andata!

Bravo Pietro, bravo!

Senti, ti dispiace se l'accompagnò

allo spogliatoio?

Va bene.

Mi abbio intanto.

Sì, io faccio la telefonata.

Che c'è?

Perché questa faccetta?

Che è successo?

Pa.

Mi dispiace.

Ma sei stato bravissimo, Pietrone!

Sei stato bravo, bravo, bravo sei stato!

Non per la partita, per tutto.

No, ma non ti devi preoccupare.

Io non volevo finirsi così, te lo giuro.

Non fai niente, non ti preoccupare.

Papà, voglio tornare a casa nostra.

Vieni qua, amore mio.

Vieni a casa, vieni con papà.

E' stato bravissimo se è stato, eh?

Ma tu sei forte.

Ma tu sei forte da una ventimila.

Voi salite in macchina e io arrivo subito.

Come errei subito?

Quintanto salite, arrivo subito.

Andiamo a casa nostra.

Questo non posso fare.

No, ti sto chiedendo il promesso.

Domani mattina lo portiamo a

scuola e poi quando esce lo passai

a prendere voi.

È sbagliato.

Dillo all'assistente sociale.

Se pensi che è sbagliato, dillo a

chi vuol dire.

e se ti fai freddo, vieni a me a

volte la vita è divertente ma se

la fonte si fa, sai dove sarò sai

che c'è sempre un posto per te sai

che ti amo sempre non ho bisogno

di dirvi che ti amo rimaniti

felici sai che c'è sempre un posto

per te Tu sai che sempre voglio

vedere Non ho bisogno di dirvi che

ti amo Solo resti felice La casa è

dove sarò Quindi se ti fai

piacere, vieni a me A volte, la

vita è divertente Ma se il gioco

si finisce, sai dove sarò L'hai

stato grande, l'hai stato.

Mi piace.

Ah, è morto.

Morto.

So if you get cold you come home

to me At times life is funny But

if the joke gets old you know

where I'll be Tutto bene?

Sì You know there's always a home

for you You know I'd always love

to see you Stai felice, tu sai che

c'è sempre una vista a casa Tu sai

che ti amo sempre Non ho bisogno

di dirvi che ti amo Stai felice,

casa è dove sarò Quindi se ti fai

freddo, vieni a me A volte la vita

è divertente Come vedete c'è ampia

possibilità di mettere

l'ascensore, ci sono già diversi

condomini a favore.

Quindi si tratta di un piccolo

affare visto che con un

investimento minimo la casa può

aumentare molto di valore.

Voi è tanto che cercate?

No, abbiamo fatto un paio di visite.

Conoscete un po' il quartiere però?

No.

No?

Vedrete, la casa è molto luminosa.

Voi dovete solo comprare o anche vendere?

Noi lavoriamo su Tutta Torino.

No, noi siamo qua in affitto.

Siamo qua da un paio di mesi.

Ah, per lavoro?

No.

Però posso dire, tanto ormai è

stato preso nel bivario del Toro.

Ah, complimenti ragazzo.

Grazie.

Va bene, allora io vi lascio fare

un giro e poi vi do tutti i dettagli.

Grazie.

Pietro, vieni.

Come sta per questa cameretta?

Che dici?

Bella.

Scusami.

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