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Sì!
Te l'avevo detto che stava qua.
Bello, no?
Ma vale qualcosa?
Che ne so! Però sicuramente qualcosa vale.
- Ma cos'è? - Boh! Ma che importa?
Ehi. Ehi?
Ne è valsa la pena, eh?
- Sì. - Che cos'hai?
- Niente. - Ehi?
- Devo dirti una cosa. - Che cosa?
- Mi hanno offerto di fare un lavoro. - Un lavoro? Chi?
Le Formiche.
- Che cazzo aspettavi a dirmelo? - Te lo sto dicendo!
- Ma quando? - Te lo sto dicendo ora, Cri!
No, quando ci hai parlato se tu e io stiamo sempre insieme?
Ma che ti frega? Vuoi saperlo, sì o no?
Sì, ora mi dici tutto.
Ehi?
Dobbiamo bruciare un negozio.
- E basta? - Sì.
Questo è un vero colpo di culo!
Sì.
Però devo dirti una cosa.
C'è un problema.
Ehi.
Ehi?
Ehi, Cri.
Mi senti?
Cri?
Cri.
Cri.
Ahi.
Minchia, prima o poi ci rimango secco.
No, non ti succederà niente, dai.
Dai, alzati.
Ehi.
Lascia quel coso.
È troppo pesante.
No.
Stavi dicendo che c'è un problema?
No, niente. Dai, andiamo.
VOCI NON UDIBILI
(Fulmine) Ma dove stavate, bastardi?
(Cristian) Fatti i cazzi tuoi!
(Fulmine) Figli di troia.
Sbrigati, che si è fatta notte! Tira su quelle cozze!
Stai calmo, Fulmine, che ti prendi un infarto.
- Sul piccione de mammete! RISATE
Eh, ridono come due scemi.
Non vedete che stanno per arrivare le acciughe?
E noi fermi qui, con questa cazzo di barca che non si muove!
Ma le acciughe non passano d'inverno?
Ma che cazzo ne sai tu?
Tu non sai neanche se l'acqua di mare è salata.
Dai, adesso zitto e cucina, che è meglio.
SPARI
SPARI
Porca puttana!
- Stai giù! - Vaffanculo!
Fermati, è persa.
Ehi? Oh!
Non li vedo più, cazzo.
Torniamo indietro.
No, voglio vedere di qua.
Chi è? Testacalda?
No, non è lui.
Che cazzo fa?
URLANO (Tarallo) Vai via! Via!
ESULTANO
Che cazzo guardate?
Andate a fanculo! Non servite a niente!
Hai visto pure tu che c'eravamo quasi.
È l'ultima volta che ti copro.
Ehi. Andiamo.
- Aspetta. - Dorme.
FULMINE RUSSA
Dai.
TOSSISCE
Cosa state rubando, bastardi?
- Niente, niente. - Come niente?
Cos'hai là dietro?
- Va beh, dai, un po' di benzina. - Un po' di benzina?
- Poca poca. - Ci serve.
Per cosa?
- Dai, non cacare il cazzo. - Torna a dormire.
Ma io vi spezzo le gambe!
VOCI NON UDIBILI
VOCI NON UDIBILI
VOCI NON UDIBILI
- Senti, vai a parlarci tu. - Ma scusa, vacci tu.
Tu sei più bravo a parlare.
Che cazzo me ne frega, io non ci vado.
Digli che la benzina gliela pagheremo prima o poi.
- Basta che ci fa uscire da qua. - Sì, e poi che gli racconto?
- Che cazzo ne so! Che domani noi... - Sì, che domani noi.
Ehi, merde!
Voi da là non uscite se prima non tirate fuori i soldi.
Ancora con questi soldi? Non li abbiamo!
Cosa avete fatto con la benzina?
Ti abbiamo già detto mille volte che non possiamo dirtelo!
- Perché? - Perché non possiamo!
No? Voi da là non uscite.
Mocc'a mammete.
Schiattate tutti e due, figli di cani.
- Bravo. - Ehi!
Ma che cazzo vuoi? Adesso gli dico la verità.
Non ci lascerà andare se non gli diamo i soldi.
Eh, questo lo so. Ma prima dobbiamo rimediarli.
Senti, vai a parlarci tu.
Digli che se non ci fa uscire da qua col cazzo che rimediamo i soldi.
- Lei lavora qua? - Sì.
Mi dà una mano ogni tanto.
L'incendio è doloso.
Lei non ha visto niente di strano in questi ultimi giorni?
Niente, tutto normale.
- Cosa c'è nel retrobottega? - Le solite cose.
Attrezzi, mangimi, cose così.
Questo non è mangime.
- Deve venire in caserma con noi. - Ma io non ne so niente.
- Dai, andiamo! - Dico veramente, non ne so niente.
Che succede?
Ti va se ci facciamo due chiacchiere?
Perché?
Così magari mi aiuti a capire chi ha combinato questo casino.
Giusto due parole.
Ci mettiamo poco, te lo prometto. Poi ti riaccompagno a scuola.
No. Sono al Campo Orfani, quadrante 24.
(Fulmine) Oh, ma che cazzo stai facendo?
- Un attimo! - Non valete un cazzo.
Ma se stiamo sempre qua ad aggiustare qualcosa!
Si vede come aggiustate! Questa barca l'avete fatta diventare un cesso.
ROMBO DI MOTOCICLETTE
(Tiradritto) Mondocane!
- È Tiradritto. - (Tiradritto) Mondocane!
Mondocane!
Mondocane, ma quanto ci metti?
(Cristian) Vecchio rincoglionito, lasciami!
(Pietro) Io mi chiamo Pietro.
Prima. Adesso ti chiami Mondocane.
Hai capito che sei stato bravo? Hai acceso tu il fuoco, no?
Sì, insieme a lui.
A quello?
Quello già lo conosciamo.
Testacalda vuole vedere te.
Solo te, non il Pisciasotto.
- Andiamo, dai. - (Cristian) Aspettami Pietro!
Andiamo.
Pietro!
Oh! Mi hai rotto il cazzo.
Pietro, aspettami!
La muerte tua!
(Katia) Non riconosci nessuno?
Proviamo questi.
- Non sono sicura. - Va bene, non ti preoccupare.
- Sapete già chi è stato? - Abbiamo dei sospetti.
Le Formiche.
- Lo sai chi sono, no? - Sì, tutti sanno chi sono.
Perché se la sono presa con gli animali?
È quello che stiamo cercando di capire.
Però lì dentro non c'erano solo animali.
Quello era un posto dove facevano della droga.
E Testacalda gliel'ha fatto bruciare.
Chi è Testacalda?
È il capo.
(Sabrina) Il capo.
E tu lo stai cercando.
È tardi, dai.
Sei fuori dal tuo quadrante da due ore, ti faccio accompagnare.
Non puoi accompagnarmi tu?
(ragazzino) Dai, tira!
VOCI CONFUSE
(Tiradritto) Testacalda!
- Vieni, vieni qua. - Vai.
TESTACALDA. Vieni.
Tiradritto dice che sei sveglio.
Sì? Vuoi stare qua con noi?
Sai che poi non si torna indietro?
- Bene. Cosa sai fare? - Boh, un po' di tutto.
- Sai portare una moto? - No.
- Sparare? - Neanche.
Non sai fare un cazzo.
Posso stare due minuti e mezzo sott'acqua.
E scendo fino ai 20 metri.
Venti metri.
Non sai fare un cazzo, ma sei sveglio.
Poi nessuno lo conosce a Taranto Nuova, è una buona cosa.
È già qualcosa. Bene.
Però non ero solo. C'era anche lui stanotte.
- Cristian. - Ma chi? Pisciasotto?
- Chi è? - Quello malato.
Senza di lui non vengo.
Mi dispiace, ma Pisciasotto non mi serve.
Stanotte non si è pisciato sotto.
Lui è bravo, più di me. E se succede qualcosa, ci penso io.
Ragazzino, ascolta, quello lascialo perdere.
O tutti e due o nessuno.
Veramente?
Allora nessuno.
Ciao, Mondocane.
Vai, cammina.
Va'.
Beh?
- Mi hanno preso. - E a me? - A te no.
Tu rimani qua a pulire il culo al vecchio.
- Bello, no? - Chi cazzo ti credi di essere?
- Dove vai senza di me? - Che vuoi farci? È la vita.
Adesso mi prendi pure per il culo?
Dai, dimmi com'è andata veramente.
È andata che gli ho detto di no.
- Sei scemo? - Non ti volevano.
Quindi ho detto: "O tutti e due o nessuno".
Allora hai fatto bene a mandarli a fanculo.
Mica tanto. Quando mi ricapita una cosa del genere?
- E mi lasciavi col vecchio? - Al posto mio che avresti fatto?
- La stessa cosa che hai fatto tu. - Tu mi lasciavi qua con quello.
Ma vaffanculo!
Maledetti. Voi randagi eravate e randagi siete rimasti.
Vi ho tolti dalla strada che eravate due morti di fame.
E adesso ve ne andate con quella banda di assassini.
Fulmine, mica dobbiamo stare tutta la vita con te.
Ti rompe il cazzo che troviamo di meglio?
O vorresti avere tu un'occasione del genere?
Sta' zitto, testa di cazzo!
Secondo me il vecchio rosica.
Voi non combinerete mai niente di buono.
Pensa se andavamo con le Formiche. Che fine faceva?
Lo portavamo sui Tamburi e lo lasciavamo in mezzo alla strada.
- Magari trovava due come noi. - Eh, sì.
Non importa cosa faremo con lui, ma quello che faremo tu e io adesso.
Secondo te c'è possibilità di parlare di nuovo con Tiradritto?
- Non credo. - Come no?
Buongiorno. Devo vedere il Prefetto, ho riportato la bambina.
(guardia) La portiamo noi, parcheggi l'auto più avanti.
(Katia) Sì, so dove.
Stai tranquilla, eh.
Non ti faccio mettere in punizione, ci parlo io.
Sei cresciuta anche tu qui, vero?
I tuoi?
Ammazzàti.
E i tuoi?
Mai conosciuti.
So solo che stanno al cimitero, sui Tamburi.
Non so altro.
- Tu mi ci potresti portare? - Sui Tamburi?
No, non posso.
Perché? La polizia non può fare quello che vuole?
No, è Zona Interdetta pure per noi.
Ci entra solo l'Unità di Sterilizzazione.
(Prefetto) Grazie di averla riportata, agente.
- Lasciami! - Era in centrale con noi.
Sì, solo che stamattina è scappata. E non è la prima volta.
Buon lavoro.
SIRENA
Cavolo, quanto pesa.
Chi cazzo lo sposta?
Secondo te basta quella legna?
Non lo so, non ho mai bruciato nessuno.
- Ma che cazzo fai? - Oh, gli sto dando la benedizione.
Sei coglione?
Veramente vuoi fare il funerale a questo bastardo?
Questo bastardo non ti ricordi da dove ci ha tirati fuori?
- Se non era per lui... - Se non era per noi, lui era morto.
- Era come un padre. - Un che?
- Un padre. - Vaffanculo! Ci trattava come cani.
- Ci ha insegnato tutto. - Ci ha insegnato a fare i bocchini!
Te ne sei scordato?
Ci ha insegnato a nuotare e a pescare.
Sì, a pescare la sua minchia. Pietro, svegliati.
Eravamo schiavi.
RIDONO
(Cristian) Vai.
Al tre.
Uno, due...
- E tre! - Tre!
Ci siamo persi?
Sono sicuro che mi hanno portato qua.
Le Formiche devono stare da queste parti, sono sicuro.
- E chi te l'ha detto? - Preferisci tornare indietro?
- Dai, lascia quel coso. - No.
Lo stai portando tu? Lo porto io.
Se non troviamo le Formiche, che facciamo?
- Andiamo in Africa. - In Africa? E con quali soldi?
Ma che ce ne fotte, a bordo sappiamo cosa fare.
Ci paghiamo la traversata con il lavoro.
Sì. Quelli prima ti uccidono e poi ti chiedono come ti chiami.
Poi gli africani sanno che abbiamo bruciato il negozio per le Formiche.
- Tiradritto! - Oh, ma che fai?
Lo chiamo, no? Hai idee migliori?
- Tiradritto! - Tiradritto!
Tiradritto!
Che minchia è questa cosa?
- E questi? - Randagi.
- Che volete? - Portateci con voi.
- Dove? - Dalle Formiche.
Cammina, andiamo. Cammina!
Dove cazzo stiamo andando? Stiamo girando a vuoto.
- Non sappiamo dov'è il Formicaio. - Nessuno lo sa.
ROMBO DI MOTORE
Via!
Forza!
Forza, non perdiamo tempo, prendiamo questi randagi di merda!
Dove cazzo vai, figlio di merda? Vieni con me, vieni.
- Aiuto! - Vieni, che vi tagliamo le palle!
- Aiuto! - Fermati!
Schifo della terra, siete pronti per la sterilizzazione?
- Mamma mia, che posto. - Di merda.
Beh?
Tra un po' si fa buio pesto.
E che facciamo, aspettiamo mattina qua?
- Io qua non mi voglio fermare. - E che andiamo alla cieca?
Eh.
Sei l'unica che può aiutarci.
Guardali bene.
Aspetta. Questo con la barba.
Questo mi sembra di averlo già visto.
L'ho visto più di una volta, sono sicura. Nel negozio.
È Cengis.
Io vado.
L'orfanella si aspettava altro.
- Tipo? - Tipo che la porti fuori di qua.
Mica sono la sua mamma.
Comunque dobbiamo starle addosso. Sono sicura che ha visto altro.
Sì, va beh, ho capito.
Che facciamo con Cengis? Lo arrestiamo?
Per ora no.
No. Magari ci porta dritti da Testacalda.
È il tuo colore preferito questo?
Ne possiamo scegliere uno solo.
- Quale scegliamo? - Oddio, sono tutti bellissimi.
- Possiamo sceglierne due? - Uno.
- Perché? - Perché dovete imparare a scegliere.
- (Testacalda) Cosa vuoi fare? - La giraffa.
Bravissimo. La facciamo qui, con un collo lungo.
Io non ti capisco, Mondocane.
Tu per me eri già dentro.
Non ci senti?
Lui non lo vogliamo. È malato.
- Il lavoro l'abbiamo fatto insieme. - Ah, sì?
- Cosa ha fatto lui? - Il negozio l'abbiamo bruciato, no?
- Che ti frega se siamo uno o due? - Ti hanno portato una cosa.
Per me?
Sì, l'abbiamo pescata ai 20 metri, a contrada Rondinella.
È bello.
Sapete cos'è?
No? Chi lo sa qui?
Che devo fare con questi due?
E che vuoi fare? Buttiamoli in mare.
Due randagi meglio di loro li trovo in un secondo.
Ma la muerte sua!
Infame di merda!
(Sanghe) Oh, stai buono.
Allora sei stronzo!
Aspetta, aspetta.
Un attimo.
Quando Pisciasotto si incazza... Eh?
O no?
C'è un lavoretto che si può fare in due.
Una cosa semplice. Se lo fate, siete dentro.
Se no tornate a fanculo da dove siete venuti, non lo so.
SIRENA DELL'ALLARME
L'ALLARME SI INTERROMPE
VOCI NON UDIBILI
Trovatemi la cassaforte.
Anche voi.
Andate a cercarla, dai.
(Tiradritto) Presto, non perdiamo tempo, veloci!
Veloci!
Forza!
(Pisciasotto) Oh, quanti vestiti nuovi.
Guarda qua. Mi sta meglio questa o questa?
- Nessuna delle due. - Questa mettila tu.
È carina.
Bingo.
(Pisciasotto) Pietro?
Ehi!
Oh! Vieni.
- Che cazzo fai? - È calda.
- Che cazzo dici? No. - E guarda.
VOCE NON UDIBILE
E questa?
Che ne so. Sarà la padrona di casa.
Volevi tenerla nascosta? Ma sei impazzito?
Tu non ci dovevi stare qui.
Ma visto che ci sei...
Facciamo così.
Tu mi dai la combinazione della cassaforte,
io mi risparmio un sacco di tempo e tu ti levi un problema.
- Non la conosco. - Guardami, guardami.
Guardami.
- Non la conosco. - No?
La sa mio marito.
Che cazzo c'è in questa cassaforte?
- Adesso la sai, guarda. - No, no!
La sai o no?
- La prego, non la so. - No?
- Sparagli, dai. - No!
- No, vi prego, non la conosco. - La sai o no?
- Che cazzo. - Non fatemi male, per favore.
Questa non la sa davvero.
Vieni qua.
Portiamoci via questa cazzo di cassaforte, dai.
Vi siete messi paura?
Venite qua. Venite.
Venite qua.
(insieme) Olé!
Casebianche.
Mi ha visto in faccia.
Vai.
SPARO
- Minchia. - Benvenuti al Formicaio.
Allora, come funzionano qua le cose lo scoprirete da soli.
Tanto non è difficile.
I letti stanno là. Ci sono anche le cose vostre.
- E i vestiti? - Vi tenete quelli.
Questi da coglione?
La sacca vostra sta là, noi non vi diamo niente.
Le Formiche non devono avere proprietà.
I caschi e le scarpe. Basta, non serve altro.
- E le armi? - E le moto?
Le armi e le moto? Calma.
Voi potete uscire.
Però quando tornate, dovete stare attenti che nessuno vi segua.
Nessuno sa dove sta il Formicaio.
Poi ci sono dei posti a Taranto Nuova dove non potete proprio andare.
Comunque, se vi beccano, non dovete parlare.
La bocca deve rimanere chiusa.
Se no ve la chiudiamo noi.
- Cosa c'è lì dentro? - Niente.
Qua siamo tutti animalisti.
Forza, fatevi un giro pure voi.
Il bacio della ranocchia.
Dai, Mondocane, prova tu.
Una bella leccata e poi parte la giostra.
Lecca, Mondocane.
Dai.
(Tiradritto) Lecca.
- Non mi ha fatto un cazzo. - Neanche a me.
- (Tiradritto) Oh! Muerte vuestra! - Minchia, si è cappottata!
RIDONO
VOCI NON UDIBILI
(Sanghe) Siete pronti?
Guardate Bombino.
Inserite il caricatore.
Per mettere il colpo in canna tirate la leva dell'otturatore.
Come ha fatto lui.
Adesso fucile è pronto.
Teneteli stretti perché scalciano forte. Dai, prendilo.
Prendete la mira.
Respirate lentamente.
Piano.
Cosa ti ho detto? Spalle in avanti, se no con il rinculo cadi.
Bravo, Pisciasotto.
VOCI NON UDIBILI
Ehi? Stai dormendo?
Oh, ma ti stai facendo le pugnette?
Ma che pugnette!
- Che è? - Niente.
Ho visto che è una foto. Dove l'hai presa?
- Alla villa. - Perché?
Così. Era bella.
Cavolo. È bella, sì.
Quante femmine, mamma mia.
Mammete.
- Fammi spazio. - Perché? - Fammi spazio.
- Sai che ci facciamo con i soldi che ho rubato? - No.
Andiamo a sputtanarceli in quel posto.
- Dove? - In quello della foto.
Non possiamo mischiarci con quelli di Taranto Nuova.
- E perché? - Perché è pericoloso.
- In che senso? - Possono beccarci.
Vero.
Peccato, tutta quella gente piena di soldi.
Perché, le ragazze di Taranto Nuova?
Comunque se ci pensi, che cazzo può succedere?
Tu e io, soli in riva al mare, sulla spiaggia.
Che ne so? Però sicuramente è un po' pericoloso.
Vero.
Sai che ti dico? Noi ci andiamo lo stesso.
VOCI NON UDIBILI
Siamo arrivati, oh.
Ehi, bionda!
Che culo.
Proprio bello, eh.
- Pesante. - Ragazzi, prendete qualcosa?
- Sì, due bicchieri d'acqua. - Ma che! Due birre.
Va bene. Qualcos'altro?
- Panzerotti. - Oh!
- Qualcos'altro? - No.
- Patatine? Patatine! - Vi porto il menu?
Porta tutto.
- Come tutto? - Sì, tutto. Abbiamo fame, vai.
Vai, coglione, muoviti.
- Sono rimasto con 20 lire. - Oh, calmo, offre lo stabilimento.
Bastardo.
Va beh, dai, sbrighiamoci.
- Perché? - Beh, si sta facendo tardi.
- Oh! Levalo! - No.
- Muoviti. - Adesso me lo metto.
Levatelo.
- Perché? Uno come me non può averlo? - Per niente.
- Veramente? - Sì.
Va bene, me lo levo.
Secondo te ci stanno?
- Sei serio? - Certo.
- No. - Quanto ci scommetti?
Prima volta qua?
No. Perché?
- Di dove siete? - Di dove vuoi che siamo? Di qua.
- Di Taranto Nuova? - Sì, originali.
I nostri genitori hanno la cabina qua da anni e anni.
- Io e te ci conosciamo? - No. Io e lui stiamo sempre insieme.
A me sembra di averti già visto da qualche altra parte.
- È impossibile. - Perché?
Perché di una come te si ricordava, no? E pure io.
- Comunque piacere. Cristian. - Sabrina. Piacere.
- Tu? Non parli? - Pietro.
- Ma qua con la scuola vi divertite? - Capirai, educazione fisica.
Ehi, carine le tue amiche.
Tamburi?
Guardate che mica vi faccio cacciare. Per chi mi avete preso?
"Cacciare" per cosa?
Furto. Anzi, furti.
FISCHIETTO
- Ora devo andare. Ci rivediamo, no? - Ehm... sì, ma quando?
- Io ci sono tutti i giorni. - Allora ci vedremo qua.
Facciamo così.
Io non dico che siete clandestini.
E voi mi portate sui Tamburi, al cimitero.
Tutto qua?
Non c'è problema.
Comunque io ti ho già visto, eh.
- Hai visto come mi guardava? - Come ti guardava?
- Eh, bene, mi guardava bene. - Guardava meglio me.
Eh!
Ah, a proposito! Cos'è questo fatto che vi eravate già visti?
- L'ho vista al negozio di animali. - Perché, c'eri già stato?
Per vedere com'era. L'ho vista là che dava da mangiare agli animali.
- Ci sei andato senza di me? - E che dovevo fare?
- Mi ci ha portato Tiradritto. - Perché non me l'hai detto?
Dovevo dirti che non ti volevano?
- (cameriere) Ecco. - Oh!
Che bello.
Ehi, alla salute.
Quanto sei bello!
Oh, ma sei un cucciolone, eh.
Tu non giochi mai con lui?
Come no! Ci gioco.
- Gli faccio tantissime coccole. - Eh!
Perché non può parlare, se no te lo direbbe lui.
Mi hanno detto che quel braccialetto si illumina spesso.
Non è che hai un po' il vizio di scappare?
Mi hai portato qua per farmi la predica?
No. Ma se continui a farti notare, rimarrai tutta la vita in acciaieria.
Se aspiri a fare qualcosa di meglio, devi comportarti bene.
Per fare cosa? La poliziotta?
La poliziotta.
O qualsiasi altra cosa.
Sarà sempre meglio dell'acciaieria, o no?
Non vuoi una casa, un lavoro, qua a Taranto Nuova?
Lo vedi che era una predica?
Per me il Campo Orfani è stata un'opportunità.
Scusa, non penso davvero quello che ho detto prima.
Che cosa? Che sono una sfigata?
È bello vederti sorridere.
- In che senso? - È successo qualcosa?
Niente di che.
- Però... - Però?
Sai, ieri al mare ho conosciuto dei ragazzi.
Ecco.
- Carini? - Simpatici.
Buffi. Randagi.
Uno di loro mi sembra di averlo già visto in giro a Taranto Nuova.
Dove?
No, forse mi sbaglio. Anzi, mi sbaglio di sicuro.
Perfetto.
- È bella, eh? - Grazie.
Testacalda, ho scelto questi.
(Testacalda) Aspetta.
Prima facciamo un gioco. Eh?
- Allora, buongiorno, piacere. - Buongiorno.
Toccatelo.
Ehi, salve, come va?
Saltafosso.
Devi dirmi qualcosa?
No?
Sicuro?
Guarda che questo coso legge nel pensiero.
Sei pronto?
Eccolo.
URLA
Basta, ti prego, restituisco tutto!
- Non ho capito. - Ti prego, restituisco tutto!
SALTAFOSSO PIANGE
Ehi.
Adesso rimetti i soldi a posto.
Va bene?
Quante belle femmine a Taranto Nuova.
Oh!
A me piace quella dello stabilimento.
- Chi? - Sabrina.
- Veramente ti piace quella? - Eh.
Io non ti capisco proprio.
Con tutte le ragazze che ci sono qui, proprio lei doveva piacerti?
TONFO
Ehi, Cri?
Ehi.
Cri!
- Quando eliminiamo Cengis? - Quando vuoi tu, Testacalda.
Tanto sappiamo dove sta. Conosciamo tutti i suoi movimenti.
- Avete scelto questi? - Sì.
Voglio che state attenti.
Perché non è una cosa facile.
Dai.
Pisciasotto e Mondocane?
Per una missione così? No, Testacalda, non sono pronti.
- Portiamoli. - Quelli sono appena entrati.
Portiamoli lo stesso, ho detto. Voglio vedere come si comportano.
Cri, mi senti?
Oh! Mi senti?
- Cri? - Sì, ti sento.
- Ma che è successo? - Niente.
- Mi ha visto qualcuno? - Ma che ti importa!
- Stai bene ora? - Sì, sto bene.
- Sei sicuro di stare bene? - Se ti dico che sto bene, sto bene.
Non ti incazzare, però!
È Cengis. È venuto a chiedere protezione agli africani.
Quando Testacalda lo scopre, scoppia una guerra.
- Magari si uccidono tutti tra loro. - Ti piacerebbe.
Li prendiamo.
Tu e io? Da soli?
Stavolta ti fai autorizzare o io non ci sono.
Mi dispiace.
Vattene, Katia.
No, voi state qui.
(Cristian) Che cazzo dobbiamo fare qua?
(Pietro) Guardiamo le moto.
Che palle. Ma vaffanculo.
Ehi? Dove cazzo vai, Cri?
- Ci hanno detto di stare qua. - Rimanici tu.
Cri!
Dove vai?
SPARI IN LONTANANZA
Non si vede niente da laggiù.
Non voglio perdermi questa cosa.
- Ma che succede? - Boh, non lo so, un gran casino.
È qui!
Che cazzo ci facciamo qua?
Ma vaffanculo, io torno alle moto.
SPARO
ESULTANO
Vi vogliono già bene.
Che è successo con Cengis?
Abbiamo sparato a quel figlio di puttana.
Gli avete sparato? Tu e lui?
Sì. Perché?
Perché Mondocane non ha sparato.
Lui era più vicino.
- Ma ho sparato prima io. - E Mondocane?
Gli si sarà inceppata la pistola.
Vuoi bene al tuo amico, eh.
Tu stai bene? Ti trattano bene qui?
- Sì. - Sì?
Se hai qualche problema, qualunque cosa, puoi venire da me.
Perché l'amicizia è una cosa bella.
Ma questa è la tua famiglia adesso.
Lo so.
Stai attento al tuo amico...
che ti porta giù.
Vai a festeggiare, vai.
- Oh, ma cos'hai? - Andiamo via, forza.
Sei scemo? Dopo quello che abbiamo fatto per venire?
- Ma che cazzo ci facciamo qua? - Dai, smetti di fare il coglione.
- Vuole che la portiamo sui Tamburi. - Sui Tamburi?
Guarda che questa ci sta con te. Ti sto preparando il terreno.
- Beh, non me ne frega niente. - Sei diventato ricchione?
Ma che ricchione! Non dovevamo venire qua.
- Siamo Formiche, te lo sei scordato? - Oh, parla piano.
Io me ne sto andando, tu fa' come ti pare.
(Tarallo) Ehi, dicci dov'è.
Vicino all'ospedale della Cittadella?
Alla Croce? Eh?
Al Quartiere Statte?
Dove sta?
A Paolo Sesto ci siamo già entrati e ci torniamo.
Dove volete scappare?
Guarda che faccia.
Tu da qua non esci, ci stiamo un anno qua.
Aiutaci, Bombino.
Dove sta il Formicaio?
Sappiamo che sta tra Paolo Sesto e i Tamburi.
Guarda che sei capitato bene con noi.
Perché dove ti porto adesso hanno parlato tutti.
Basta che mi indichi il punto sulla carta.
Ehi.
Va bene, ho capito. Trasferiamolo.
VOCI CONFUSE
Adesso lo spostano e lo ammazzano di botte.
Devi riportarmelo prima che lo fanno parlare.
- Dove lo spostano? - Che cazzo ne so! Trovalo.
Che è successo?
- Hanno arrestato Bombino. - Dove?
A Taranto Nuova.
- Cos'è questa storia? - Eh, l'hanno beccato al Lido.
- Che ci faceva là? - Secondo te che ci faceva?
Era in missione, non come te a fare il bagnetto.
- Minchia, cercava noi. - No, cercava te.
Ci stavi pure tu lì con me.
Non farmi incazzare, io me n'ero andato prima.
- Sei tu che sbavi dietro a quella. - Oh, ma che cazzo vuoi?
- Quella si sta mettendo in mezzo. - Tra me e te?
No, tra noi e le Formiche.
Parla ai ragazzi, vai.
Allora.
Hanno arrestato Bombino.
Dobbiamo vedere dove lo spostano e poi andiamo a liberarlo.
Fatemi passare! Via! Via!
(Pietro) Calmati, Cri.
Cri, mi senti? Ehi?
- Cri? - Sì, ti sento.
(Testacalda) Ehi.
Non è niente.
Non devi preoccuparti.
Avete visto cosa ha fatto Mondocane?
Fatevelo insegnare.
Perché se succede di nuovo, vi voglio pronti.
- Sì o no? - (insieme) Sì.
(Testacalda) Bene.
- Ti sta aspettando. - Eh, sono qua.
Ehi, sei tornato.
Ma che posto è questo?
Casa mia.
Io vengo da qua.
Ciao.
È gente mia, vieni.
E questi che fanno?
Sono pescatori, come te.
Ehi, Salvatore!
Che bella sorpresa.
- Come stai? - Bene.
C'è qualcosa da mangiare per questo ragazzo?
Certo.
Ehi, fate posto al ragazzo.
Andiamo.
So assai.
Che Dio ti benedica, Salvatore.
Mangia, dai, sono buonissimi.
Io ero un bambino...
quando c'è stata la Grande Evacuazione.
In una settimana hanno cacciato via la gente e hanno chiuso Taranto.
L'acciaieria faceva morire le persone.
Però l'acciaio non si poteva toccare, ma le persone sì.
- Perché stanno ancora qua? - Se ne fottono della contaminazione.
Pensano solo che la loro terra non si deve abbandonare.
È la cosa più importante che hanno.
Tu sei cresciuto sui Tamburi perché non hai avuto scelta.
Invece loro hanno un ideale.
Vogliono la bonifica, vogliono ricostruire come era prima.
Anzi, meglio di prima.
Servono a questo i soldi che ci prendiamo.
Per riprenderci quello che ci hanno portato via.
Quando stavo in orfanotrofio,
ho cercato in tutti i modi di non essere come gli altri.
La curiosità mi ha salvato.
Leggere e studiare.
Creavo nella mia mente l'immagine di quello che avrei voluto costruire.
E adesso ho voi.
Le Formiche.
Faremo la guerra.
Poi bisognerà rimettere le cose a posto.
E tu stai con me adesso, ma dovrai esserci anche dopo.
Perché tu sei come me.
A noi non ci piace il destino.
Perché il destino è il contrario della libertà.
(Sabrina) Non so nemmeno come sono fatti.
È proprio carino il tuo amico.
Dici?
Addirittura carino?
È uno normale come tanti.
E comunque, fattelo dire, ha proprio un carattere di merda.
Ma con tutto quello che rubi non hai i soldi per andare in Africa?
Magari!
A te dove ti piacerebbe andare?
Non so, in qualunque posto lontano da qui.
- Tipo Roma. - E a fare cosa?
Un giro. Una volta era la capitale.
Appunto, una volta.
Ora sembra che là non ci sia più niente da fare.
- Tu che ne sai? - Così dicono.
Sì, ma chi lo dice?
Dai, aiutami.
E se fossero ancora vivi?
Può essere, certo.
Forse è meglio se andiamo.
- Perché? - È un po' che lampeggia. E se ti beccano che stai qua?
Lavori pesanti. E comunque mi hanno già beccato.
E noi? Quando ci rivediamo?
Dipende da quanti giorni di punizione mi danno, quattro o cinque.
Dipende da quanto sono incazzati.
Vuol dire che ci rivedremo al sesto, allo stabilimento.
Pisciasotto, va' a vedere.
(Pisciasotto) Scendete, figli di puttana!
Andiamocene. Forza!
Fermo!
- Oh, Testacalda! Quella puttana... - Shh.
Da oggi comanda Pisciasotto.
- Perché? - Lo faccio per te.
Se no dovrei ucciderti dopo la stronzata che hai fatto.
Allora.
Bombino mancherà a tutti.
Ma ha fatto solo quello che ha giurato di fare quando è diventato una Formica.
- Che cos'hai? - Lasciami stare.
Quello che tutti voi avete giurato di fare.
- Si può sapere che cazzo hai? - Lasciami stare!
- Se ce l'hai con me, dimmelo. - Ma sei sordo? Lasciami stare!
Ehi, fermo.
Eccolo qua.
Pensi di poter fare quello che cazzo ti pare?
Pensi di essere libero?
Che vuoi? C'era anche lui con me.
Vieni qui.
Portalo nel pozzo.
Vai.
VOCI NON UDIBILI
Non so che cazzo fare con Mondocane.
Prima bisogna vedere se esce vivo.
(Sanghe) Vuoi farlo morire?
Per me uno così è meglio morto che vivo.
(Sanghe) Ha infranto una regola, mica ci ha tradito.
Lasciamolo una settimana nel pozzo e poi vediamo.
A quello non gli spuntano le palle neanche dopo un mese di pozzo.
Con Cengis si è cagato sotto.
Tu che faresti?
- (Tiradritto) Io lo... - No, non tu.
Io?
Possiamo punirlo, ma se poi non ha le palle cosa risolviamo?
Quindi?
Quindi deve dimostrarci che vuole essere una Formica.
Bravo.
Vai a dirglielo.
Che vuoi?
Tieni.
Piano, oh!
Tirami fuori.
Sì, tranquillo.
Madonna, quanto sei brutto.
- Come stai messo male. - E sei bello tu!
Cri, per favore, tirami fuori.
Sono qua per questo.
Ma ci ritorniamo?
- Dove? - Al peschereccio.
Ah.
- Sì. - Secondo te sta ancora là?
È normale, Pietro, chi cazzo se la prende quella barca scassata?
Senti, un modo per andare via c'è.
- Cioè? - Testacalda non si fida più di te.
Devi dargli una dimostrazione.
Che devo fare?
Hai presente la poliziotta che ha preso Bombino?
Allora?
Devi spararle.
- Era l'unico modo per salvarti. - Ma che cazzo dici?
- Scappiamo, andiamo in Africa. - Cosa? Ma dove cazzo vuoi andare?
Forse ancora non hai capito come gira la giostra qua.
Questa vita la sognavamo sin da piccoli.
- Perché non sapevamo com'era. - Che cazzo volevi sapere?
Che dalle Formiche non si esce e non si scappa?
- Che Testacalda... - Hai rotto il cazzo con Testacalda!
- Pietro, ma che ti è preso? - Che ti è preso a te!
Forse ancora non hai capito.
O lo fai o ti ammazzano.
(Sanghe) Forza, andiamo!
SPARI
Vai.
(Tiradritto) No!
Vai! Vai!
Lasciatemi!
Guarda.
Qualcuno mi spiega perché quel ragazzino è ancora vivo?
Lo prenderemo.
Dai.
La corrente batte qui.
Due squadre lo stanno già cercando a Chernobyl e nelle Terre di Nessuno.
Lo troviamo.
Lo cerchiamo fino a quando non lo troviamo.
Va sui Tamburi.
Che dici? Quello è il posto più stupido dove nascondersi.
Appunto per ciò.
"Appunto per ciò."
Andiamo sui Tamburi.
Adesso lo troviamo.
Poi questa cosa la sistemiamo tu e io.
Ti prometto che te lo faccio ammazzare con le tue mani.
Trovatemi questo ragazzino.
Trovatemelo!
Sabrina, mi dispiace.
Che ci facevi lì?
Sei una Formica! Sei un assassino!
No.
Se non c'ero io in macchina con lei, che facevi?
Rispondimi!
Non ti voglio più vedere.
Aspetta.
Stasera, quando si calma il vento, torna verso la città.
Fatti un pezzo a nuoto.
Tu nuoti bene, ce la fai.
E tu?
Io sono già morto. Basta che ti salvi tu.
Pietro!
Aspetta!
Vengo con te.
- No, devi andare per conto tuo. - Ho detto che vengo con te.
Veramente vuoi lasciarmi qua da sola?
Ma hai capito che se mi trovano, ammazzano pure te?
È solo questione di tempo, ma mi trovano.
Tu devi andare via.
E dove? Al Campo Orfani?
Là non c'è nessuno per me.
Io non ci torno.
Dove sono?
Dove stanno?
Dimmelo!
Dimmelo!
Ci stanno cercando. Vieni.
Andiamo verso il porto dell'acciaieria.
Stanotte partono i cargo per il Nord.
Allora? Lo sai o no?
Non sanno un cazzo.
Dove andiamo?
Lo vedi che qua non ci sono?
Che cazzo ci hai portato a fare qua, Pisciasotto?
L'amico tuo ti ha fregato di nuovo.
E lo sai perché? Perché è più bravo di te!
Oh, ma stai zitto.
È passato di qua, ha preso la barca.
- Dov'è diretto? - Al porto dell'acciaieria.
Sali con me.
Eccola.
Sì, ma è dall'altra parte.
MOTOCICLETTE IN LONTANANZA
Via, via, via!
E adesso? Che facciamo?
- Sali su quella. - Come sali su quella? E tu?
Fidati.
SPARI
Lo voglio vivo!
Ti ho fatto una promessa, eh.
Andiamo!
RUMORE DI MACCHINARI IN FUNZIONE
Che fai adesso? Mi spari?
Cri.
Ehi.
Guardami.
Levati questo coso.
Guardami.
Cri.
Ehi.
Sono io. Pietro.
Dai, andiamocene.
Fanculo le Formiche.
Dai, andiamo.
Non si torna indietro.
Sta qua!
SPARO
- (Testacalda) Voi andate! - (Tiradritto) Di qua!
Eccomi, sono qui.
SPARO
SPARO
- (Tiradritto) Apri la porta! - (Sanghe) No!
- (Tiradritto) Apri! - (Sanghe) No!
SIRENE DELLA POLIZIA
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