All language subtitles for The Lovers 2017 BDRip BRRip Bluray sub ita [SRT project]

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Lucy, per favore smettila di piangere.

Ti prego.

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SRT project e' un gruppo amatoriale indipendente dai siti di video streaming.

Traduzione: Vallysing, DereJames, fox, Evgenij [SRT project]

Revisione: Blackcherry [SRT project]

Ehi.

Ti amo.

Dai, su.

Ma... devo tornare a lavoro o finiro' nei guai.

Capisci, vero?

- Certo. - Ok.

Dai.

Vengo da te subito dopo il lavoro.

Ehi!

Ti amo.

SRT project ha tradotto per voi:

' Gli amanti '

Ciao.

Ehi.

Non pensavo tornassi per cena.

Ho fatto un pranzo abbondante. Torno ora dalla palestra.

Com'e' andata a lavoro?

Gia'!

- A te? - Ah, uguale.

Ti e' arrivato il messaggio di Joel?

No, di che si tratta?

Viene a casa.

Abbiamo quasi finito il dentifricio.

Oh.

Cerchero' di comprarlo domani,

rientrando dal lavoro.

In realta' domani vado a bere qualcosa con Ben, dopo il lavoro.

Come sta?

Chi?

Ben. Hai detto che vai a bere qualcosa con lui.

Oh, credo bene.

Lo spero, comunque. Povero, ha avuto un anno difficile.

Sara' bello vederlo.

Quindi...

Joel viene a casa.

Si'.

Con la sua ragazza.

Ah, si'?

Gia'.

Sara' una bella cosa.

Si'.

Buonanotte, tesoro.

Buonanotte.

Questo cosa significa? Per noi?

Significa che abbiamo un appuntamento,

appena mio figlio va via.

Prima sarebbe un disastro.

Devi dirglielo adesso

e poi parlarne con tuo figlio quando arriva.

Questo sarebbe giusto.

Mi spiace, ma non posso farlo. Tu non lo conosci.

Sarebbe un inferno per tutta la durata della sua visita.

Non c'e' motivo di farla cosi' drammatica.

- Drammatica? - Mi dispiace.

Lucy, ti prego, no. E' una buona notizia.

E' una notizia grandiosa. Pensaci.

Abbiamo un appuntamento, uno vero.

E tutta questa storia finira' presto, definitivamente.

Drammatica?

Diamine, ho usato il termine sbagliato. Non volevo...

E' impossibile discutere con te se ti arrabbi cosi' velocemente.

- Fanculo! Fanculo, Michael! - Lucy, fermati!

Dai, Lucy, dove stai...

- Abbastanza drammatica? - Dove stai andando?

Torna qui. Maledizione!

Lucy, sono un idiota!

Lo sanno tutti che sono un idiota, va bene?

Torna indietro, sono un imbecille.

Lucy, ti chiedo scusa! Non volevo dire "drammatica".

Sei un codardo, Michael.

Devi dirglielo adesso.

Va bene. Va bene, hai ragione.

- Possiamo solo parlarne? - Diglielo!

Ehi.

- Pranzo? - Non posso.

Ho... Ho un potenziale cliente.

Peccato.

Mi piacerebbe molto, Sue. Che ne dici di domani?

- Certo, ottima idea. - Ok.

Buona fortuna.

Col cliente.

Giusto.

E' un'ottima notizia.

Una notizia fantastica.

Lo e'?

Vuol dire

che abbiamo un appuntamento, un vero appuntamento.

Robert.

Dai...

Sento di non riuscire a fare piu' nulla.

Non riesco a scrivere.

Non riesco a pensare.

Non riesco a mangiare.

Non riesco a dormire.

Nemmeno a fumare, cazzo.

Devi dirmi che e' la verita', che questa volta e' vero, perche'...

Non ce la faccio piu'. Davvero non ce la faccio.

Dai.

E' vero, te lo prometto.

Glielo diro', promesso.

Presto, molto presto.

Si'?

Si'.

Ehi, Ben.

Felice di sentirti! Sono io, Michael.

Si', ne' e' passato di tempo, per questo ti chiamavo.

Sarebbe bello vederti.

Che ne dici di una birra, adesso?

Si', adesso, adesso.

Posso venire da te.

Posso venire ovunque sei. Sarei li' in venti minuti.

Oh, si', no, no, capisco.

Certo.

Certo.

Settimana prossima. Facciamo cosi'.

Ti sento bene.

Va bene.

Non vedo l'ora.

Ci sentiamo presto. Ok, ciao.

Ufficio

Ciao, Lucy! Stavo per chiamarti.

Oh, cosi', per salutarti e...

dirti che ti penso, e...

e chiederti scusa per prima. Sono stato insensibile.

Mi piacerebbe, ma non posso. Sto per vedere il mio amico Ben.

E' da un po' che mi sta dietro per bere qualcosa insieme, e...

non faccio che rimandare.

N-non so, credo stia attraversando un brutto momento.

Non lo so. Non lo so.

Facciamo che ci sentiamo per telefono

e ti scrivo quando ho finito, ok?

Non so quanto ci vorra'.

Si', sarebbe perfetto.

Si', tesoro mio.

Lo faro'.

Si'.

Lo faro'. Ehi, ehi, Ben!

Oh, a-aspetta, cara. Ehi, Ben!

S-scusami, e' qui. L'ho appena visto.

Ehi, Ben, che piacere vederti. Ehm...

Fammi trovare un parcheggio. Credo di aver visto un posto li'.

Ok?

Va bene, arrivo tra un minuto.

Tesoro, devo proprio andare. Ti chiamo piu' tardi, va bene?

Ti amo cosi' tanto. Ti amo cosi' tanto.

Ok, ciao.

Gladys Perkins ha un'idea.

Credo sia uscita fuori di testa.

Lei... lei...

Ciao.

- vuole vivere con te. - Ehi.

Mi sto gettando ai tuoi piedi.

Ho l'idea folle che potrei...

Pensavo andassi a bere qualcosa.

Gia', no.

- Credi sia matta? - Un bel po', tesoro mio.

Dovevo andare, ma...

non ce l'ho fatta.

Il lavoro oggi...

mi ha distrutto.

Ecco cio' che penso, Perkins tesoro.

Ho un'idea migliore della tua. Un perfezionamento.

Il pensiero di una birra...

con i problemi di Ben?

No, non te lo dico qui. C'e' della magia.

Te lo dico dopo a casa, magari nella fredda luce del mattino.

Dimmelo adesso.

No! No, restiamo qui.

- Hai freddo. - No.

E tu?

Io?

Si'...

pensavo andassi...

in palestra o che lavorassi fino a tardi.

Oh, ho avuto la tua stessa giornata.

Non ce la facevo piu', percio'...

Gia'.

No, non puoi mettere quelle scarpe bagnate.

- Ti portero' in braccio. - Sono pesante.

Be', se sarai troppo pesante, ti lascero' cadere nel fango.

Vuoi del vino?

Ok.

Grazie.

- Ha soldi? - Neanche un centesimo.

- Ma ci esci. - Si', Bill. Sei arrabbiato?

Credo tu sia un folle, ma non sono arrabbiato.

Ehi, figliolo, non posso stare molto. Sono in ritardo per il lavoro.

Sono molto contento di vederti presto.

Ehi, ehi, non parlarmi cosi', sto cercando di essere gentile.

No, e' solo che...

Sono solo in ritardo.

Non voglio fare ancora piu' tardi.

Oh, porca miseria!

No, non tu, ho...

Ok.

Sono tutt'orecchi, ok.

Che succede? Come posso aiutarti?

Oh, no, no, no, no, no, no, no.

Questa e' una domanda per tua madre. Io non voglio mettermi in mezzo.

Mary!

Mary.

C'e' tuo figlio al telefono, ha una domanda per te.

Cosa? Non puoi occupartene tu? Sto cercando di prepararmi.

Sono gia' in ritardo.

Riguarda la sua ragazza.

Io non capisco di cosa sta parlando.

- D'accordo, digli di chiamarmi. - Grazie.

Ok, tua madre dice che puoi chiamarla al cellulare.

Si', e puoi parlare con lei direttamente.

Mi dispiace.

Si'.

Mi dispiace, Joel.

Esatto.

Devo proprio andare.

Mi dispiace.

Mi dispiace.

Ehi, sono io. Dove sei?

Va bene, sto andando a lavoro. Ehm...

Chiamami quando senti il messaggio, per favore.

Lo so, lo so, mi spiace essere in ritardo.

Niente scuse.

Hanno iniziato dieci minuti fa.

- Ti stavano aspettando. - Lo so, lo so. Arrivo tra un minuto.

Grazie.

Grazie mille.

Grazie mille.

Altrimenti possono ancora usare

i sistemi che userebbero normalmente,

ma solo con le altre regioni che ugualmente non li hanno adottati.

Percio', le regioni coinvolte nella fase due

dovrebbero essere in grado di comunicare tra loro appena...

E Mary ha messo insieme una lista di funzioni

che dovrebbero essere operative per tutto il giorno.

Ah, Mary, hai la lista?

Si', eccomi. Mi scusi, un secondo.

Mi faccia giusto prendere la cartella.

C'e' nessuno?

C'e' nessuno?

C'e' nessuno?

Che succede?

Ho chiamato, prima.

Non mi parli, adesso?

Impegnata al computer?

Ti arrivano tante email?

Ok.

Ok, ok.

Puoi almeno dirmi che succede, per favore?

Cos'e' successo ieri sera?

Sono andato a bere qualcosa con Ben, te l'ho detto.

Cosa c'e' che non va? Dillo.

Non lo so.

Non lo sai, Lucy? Cos'e' che non sai?

Hai detto che mi avresti chiamata, invece no. Qualcosa non va, Michael.

Ho detto che forse avrei chiamato.

Forse. Ma poi s'e' fatto tardi, percio' non l'ho fatto.

Oggi, pero', e' tutto il giorno che ti chiamo.

E non mi rispondi, come mai?

Lucy, questo e'...

Dove vai?

Non lo so. A letto.

- Sono stanco. - Non andare, scusa.

Non fa niente. E' tutto a posto.

Facciamo finta che non sia successo niente.

Michael.

Volevo chiederti scusa, mi dispiace.

Ma dai, scusa di che?

Perche', ci abbiamo messo cosi' tanto per arrivare fin qui e...

Non lo so, non doveva succedere prima?

Comunque... ora siamo qua.

Volevo festeggiare con te.

Va bene, allora...

festeggiamo.

Whoa...

A noi.

A noi.

- Che ora e'? - Credo sia tardi.

Non ci credo, due giorni di fila.

Anch'io.

- Preparo il caffe'. - Perfetto, perfetto grazie.

Vado... vado... vado a fare la doccia.

Buona idea.

Che cazzo.

Oh, ehi.

Esco tra un attimo.

Si', va bene. Non c'e' problema.

E uno,

e due,

e tre, dritte,

e quattro, e chiudere.

Coupe', attitude,

lato, chiudere all'indietro.

Coupe', indietro, lato,

e chiudere indietro in quinta posizione.

E indietro, uno, e due,

e continuare.

Quando avete finito, seguite lei.

Mi raccomando: releve' e poi vi voltate.

Non dimenticate il port de bras. Continuate finche' torno.

Che ci fai qua?

Mi mancavi.

Volevo vederti. E' un problema?

Certo che no, sciocco.

E' una tale sorpresa.

Non mi aspettavo di vederti qua, e poi puzzo, scusa.

No, non e' vero. Hai sempre un buon odore.

Che bugiardo.

Vieni qua.

Si', qui "Studio"?

- Mi dai un quarto d'ora? - Ok.

- Poi ho finito. - Va bene.

Faccio una doccia veloce.

Si', certo.

Ma non devi farti la doccia per me.

- Sei un tipo strano. - Si', un po'.

Il mio tipo strano.

- Giusto. - Torno subito.

- Ok. - Ok.

Bene, a che punto siete?

Releve'.

Su.

Sguardo in avanti.

Voltatevi.

E gamba su.

Continuate e stirate i muscoli.

Uno,

due,

tre, quattro, cinque, sei,

sette.

E' mio figlio.

Un tipo simpatico.

Sei dannatamente bella.

Ridimmelo.

Non devi fare per forza cosi', puoi farlo in prima. Pronta?

- "Studio", parla Sabrina. - E uno, e chiudere.

- Salve, signora Nomad. - E due, e...

- Facciamo... - Certo, si'.

- Questo sabato. - Aspetta. Ricomincia.

Fammi vedere quello dove giri.

- Quello a spirale. - Intendi...

- Si', no, piu' bello di quello. - Mi e' venuto male.

- Vuoi dire... - Era piu' bello di questo.

Vuoi dire questo?

Questo e' bellissimo, ma e'...

- Sai a cosa mi riferisco. - Oh, si', ora ho capito.

Lo so fare.

Lo so fare.

- Si'! - Oh, si'.

- Mi piace quando sei cosi'. - Cosi' come?

Non so, cosi' allegro e spensierato,

sei di buon umore...

sei bello.

Lascia stare.

Non voglio lasciar stare.

Sono felice.

Tu sei felice.

Ehi.

- Facciamo qualcosa. - Stiamo per farlo.

Prima ti scopo io e poi mi scopi tu.

No, facciamo qualcosa che non abbiamo mai fatto prima.

Qualcosa tipo andare al centro commerciale o vedere un film.

Qualcosa da fidanzati.

E poi possiamo scopare.

Ok.

Si'?

Va bene.

Se va bene a te, va bene anche a me.

Povero Henry, lascia che ti tenga la mano.

Non e' pesante, ce la faccio. Tieni la tua, di mano.

Oh, Henry, quando ti tengo cosi' per mano,

e il mio braccio ti cinge e mi stringo a te,

- non ti viene in mente niente? - Si', certamente,

ma, data la mia salute, e' meglio che non ci pensi!

Credo che...

Lei pensa che sei in giro?

Non lo so. No.

Non le ho detto niente. Non importa, o mi sbaglio?

Va bene.

Mmh, vediamo.

Le diro' che ho fatto tardi al lavoro.

Credimi, non le interessa affatto.

Sono cosi' stanco di tutte queste stronzate.

E' quasi finita.

Quindi facciamo in modo che sia il meno drammatico possibile, ok?

Ok.

Dammi solo un secondo.

D'accordo.

Continua, devi solo farla girare. Falla girare. Dai!

- E' troppo grande, potrei mancarla. - Ce la farai.

Falla scivolare.

Solo un secondo, torno...

Pronto?

Oh, scusa, volevo solo dirti che rimango a lavoro fino a tardi.

Ehm... sto prendendo giusto qualcosa da mangiare e...

poi torno a lavoro.

Potrei dover lavorare tutta la notte.

Volevo solo avvisarti.

Ok.

Va... va bene.

Credevo fossi a casa.

Dove sei?

Dove sono?

Ehm... ho fatto tardi a lavoro anch'io.

In realta', sono uscita per un boccone anch'io.

Al ristorante cinese.

Tu invece?

Cosa mangi?

Non ci crederai, ma ho preso del cinese anch'io.

Mi...

piace l'anatra.

Dovresti ordinare l'anatra anche tu.

Dici?

Forse hai ragione. E se non mi piace?

Oh, e' sempre buona?

Non lo so.

Psst.

Psst!

Stavo pensando di portarla a casa e mangiarla insieme.

Che ne pensi?

Non c'e' bisogno che la prendi anche tu.

La mia bastera'.

Per come la vedo io,

e' troppo buona per mangiarla da soli.

- Eccoti. - Scusa se c'ho messo tanto.

- Devo... - Non capisco, non ci riesco.

Non e' colpa mia. E' lui, ok? Lo sai, fa sempre scenate.

Si' ma perche'... perche' adesso gli interessa?

No, e'... Che ne so? Mi chiedo lo stesso anche io.

Ma non facciamo diventare questa storia piu' grande di quello che e',

se non ce n'e' bisogno, ok?

Sono solo due settimane. Rimaniamo calmi fino ad allora.

D'accordo?

D'accordo, ma non capisco.

Ok? Questa storia non ha senso.

Robert.

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Allora...

Allora...

Allora...

sei riuscita a uscire prima.

Si'.

Anche tu, a quanto pare.

Ottimo.

Tutti quegli straordinari...

sono troppo.

Gia'.

Sono d'accordo.

Possono essere faticosi, non sei d'accordo?

Si'.

Sono d'accordo.

A volte bisogna dire...

al diavolo!

Al diavolo.

Ehi, pizza?

Non oggi, Barry, grazie. Devo scappare.

Oh, pronta?

- Un cliente? - Si'.

Ufficio

"Cerco' di non venire prima del tramonto,

e rimase in cortile, fermo e silenzioso sotto i pini,

mentre osservava le calde mura color latticello,

il piccolo rettangolo d'erba secca e incolta,

dove il loro bambino aveva mosso i primi passi.

La finestra..."

"E mentre ti accingi a concludere il tuo opprimente viaggio..."

Mary?

Mary!

Oh.

Che succede?

Succede che ti sei addormentata mentre leggevo.

Scusa.

Scusa. E' che non ho dormito per niente.

Sono molto impegnata a lavoro.

A che punto sei arrivata? Qual e' l'ultima cosa che hai sentito?

Qualcosa con latticello?

Agrume secco.

C'era cosi'... Era bellissima. Scusa.

Devo solo riposare un po' e ti prometto

che... che domani mi faccio perdonare.

Andiamo dove vuoi, facciamo quello che vuoi...

Scusa.

Mi piaceva, mi aveva preso.

Era bella.

C'era...

una... casa.

Era...

Mi dispiace tanto, Robert.

Scusa.

Scusa.

Sul serio?

Se ti sentivi a tuo agio a uscire di casa cosi'.

Ciao. Ci sentiamo presto, ciao.

Oh, Dio, cosa c'e'?

Dannazione.

- Lucy, cosa diavolo fai? - Dammi il telefono! Lascialo!

No! No, ti ha dato di volta il cervello?

No, non penso!

- Dammi il telefono che controllo. - Controlli cosa? Che vuoi sapere?

Cosa vuoi sapere?

Stai facendo una scenata. Dimmi cosa vuoi sapere e te lo dico.

Non m'importa!

Dammi il telefono!

Te lo faccio vedere, il telefono, ma prima dimmi cosa vuoi sapere.

Ti vedi con qualcun'altra?

No.

No.

No.

No, certo che no. E' di questo che si tratta?

Questa settimana quasi non ci siamo visti.

A malapena abbiamo parlato al telefono.

Ti chiamo e fai partire la segreteria!

No.

Senti, per prima cosa,

ti chiedo scusa.

E' vero. Questa settimana ho avuto molto da fare

e ti ho trascurata.

Sono stato impegnato a lavoro. E' sempre cosi' in questo periodo,

ma soprattutto, la visita imminente di mio figlio

ha creato agitazione in casa.

Lei e' sempre cosi', prima che arrivi. Vuole... vuole...

Vuole che tutto sia perfetto. Chiama, pretende un sacco di cose...

Proprio prima era lei che mi diceva

di prendere delle lenzuola nuove o che cazzo e'. Guarda.

Ecco con chi parlavo.

Quindi ti scopi lei, ora?

Ti sei accorto che e' stato tutto un grande errore?

Che schifo!

Ma ti pare?

Ascolta, mio figlio e'... Che ore sono? Si', proprio ora...

avra' finito le lezioni,

e stara' andando a preparare le cose.

Domani mattina presto,

lui e la ragazza prenderanno un treno per venire qui.

Stara'... Staranno...

da noi per tre giorni, e per quei tre giorni

non ci sentiremo molto, forse per niente.

Trascorreremo del tempo insieme, in tranquillita',

per l'ultima volta,

come una famiglia.

La prossima volta che fara' visita, verra' da me...

e te.

Andra' via lunedi',

e diro' a mia moglie che e' finita.

E finalmente staremo insieme.

Senza doverci nascondere.

Ti do la mia parola.

Tra qualche giorno,

ti sentirai davvero sciocca.

Sarai tu a chiedere scusa a me.

E sarai molto felice.

Lascia che ti porti a casa.

Ti prego.

Ehi.

Non posso salire, ora.

Sono ancora...

Lucy... Dannazione, Lucy.

Lucy!

Maledizione!

Ciao.

Ehi.

Si odiano. Devi capirlo.

Vorrei che si lasciassero. Sarebbe davvero un sollievo.

Oh, sara' divertente.

In realta', sono emozionato all'idea che tu li conosca.

Mi piacerebbe che li studiassi, che li...

li osservassi entrambi da vicino,

e se mai mi vedessi fare qualcosa di simile,

non solo voglio che me lo dici, ma anche che mi dai un pugno.

Ok? Capito? Dico sul serio.

Sai che non lo faro'.

No, sul serio. Te lo chiedo. Ti scongiuro.

Dai, ti faccio vedere. Fai un pugno e poi...

"No, Joel!"

"No, Joel!"

Non cosi', solo la mano.

"No, Joel. Sei proprio come tuo padre."

"Sei proprio come tua madre."

Non lo so, e' ancora vegetariano?

- Perche' se si', lo sara' anche lei. - No, penso mangi solo carne, ora.

Anche se non so cos'ha detto di lei.

Si arrabbiera' un sacco, se l'ho dimenticato.

Facciamo finta e basta.

Prepariamo tutto e facciamo finta di saperlo.

Se non dici nulla, non ci saranno problemi.

Che cosa cattiva. Ok.

Va bene, io vado a prendere la carne. Tu...

prendi i cavolini di Bruxelles

o qualcosa che mi faccia fare aria per tutta la notte.

Come va, amico?

Bene, amico. Mi servono un altro paio di minuti qui.

- Come va, amico? - Sto solo dando un'occhiata.

Ehi.

Ti sta per lasciare.

Chi?

Te lo dira'

quando arrivera' vostro figlio.

Non puoi fare nulla per fermarla.

Ehm...

la carne e' dall'altra parte.

Dietro di te.

Cosa?

Stai guardando dalla parte sbagliata. La carne che...

volevi prendere, e' dietro di te.

C'e' qualcuno qui?

Dov'e'? Dietro di me?

Non la vedo.

- Non e' nemmeno qui. - Ok.

- Strano. - Gia'.

- Salve. - Salve. Avete deciso?

Si', posso avere quattro petti di pollo organico?

- Certo. - Grazie.

Ciao!

Vieni qui.

Ma guardati.

Amore.

- Ciao. Mi sembra di conoscerti gia'. - Salve. Si'?

- Ehi. - Ehi, figliolo.

Papa', ciao.

E' bello vederti. Sono felice siate venuti.

- Salve. Salve. - Ciao, Erin. Felice di conoscerti.

Cerchero' di non dire nulla che metta mio figlio in imbarazzo,

ma ha espresso dei sentimenti molto profondi per te.

Sa che la amo.

Che bello.

Be', il segreto e' svelato.

Non e' un segreto. Non ho segreti.

- E' bello conoscerti. Benvenuta. - Grazie. Grazie per l'ospitalita'.

La cena e' quasi pronta. Ho un sacco di cose sul fuoco.

Scusami, non ricordavo se fossi o no vegetariana, percio' ho comprato...

un po' di tutto, cosi' puoi scegliere.

- Te l'ho detto cinque... - Perfetto, va benissimo.

E'... Davvero, mangio molto e di tutto,

quindi prendo volentieri un po' di tutto.

Grazie, Erin, sei molto gentile.

- Qualcosa da bere? - Si'.

- Apro del vino. - Bene, grazie.

Portiamo le borse in camera tua.

- Oh, Dio. - Ehi, devi calmarti.

- Cosa? Perche'? Che sto facendo? - Gesu'.

Sembra molto gentile.

Si'. Si'.

E carina.

Si',

molto.

Be', lui e' un bel ragazzo.

Gia'.

Ha una madre bellissima.

Ehi.

- Che c'e'? - Niente.

- Cos'e' successo? Tutto ok? - Si', tutto bene. Si'.

Ok.

Nemmeno io so dove va a finire.

Ho sempre mangiato tanto.

So che un giorno me ne pentiro',

ma per ora ne approfitto. Specie quando il cibo e' cosi' buono.

Oh, prendine quanto vuoi. Sono contenta ti piaccia.

- Anche tu cucini? - Oh, no. Insomma...

quanto basta per sopravvivere.

Ma nulla in confronto a vostro figlio.

- E' davvero bravo in cucina. - No...

- Oh, davvero? - Si'!

Si', non lo sapevate? Davvero...

e' il migliore.

No, non sono niente di che. Lei...

- Ti accontenti di poco. - Ehi.

- "Grazie"? - Mamma, non e'...

- Aspetta. - Oh, ok.

- Fai sul serio? - Ok.

Ma che dici? Sei pazzo.

No, non statelo a sentire.

Facciamo un brindisi.

Ottima idea.

- Chi ne vuole un po'? - Un pochino.

- Per te? - Si', grazie.

A voi due.

Siamo molto felici di conoscerti, Erin.

- Grazie. - E... di avervi entrambi a casa.

Si'.

Si'. Verissimo.

- Bel discorso. - Grazie.

Allora,

credo di aver capito.

Tu cucini e tu mangi.

- Si'! - E' cosi' che funziona tra voi.

Va alla grande.

Basta che funzioni, e' quello che dico io.

Be'...

e' andata bene.

Si'.

Sembra felice.

Lei e' fantastica.

Non sapevo che sapesse cucinare.

Tu?

Si'.

Forse... Non lo so.

Immagino che lo scopriremo presto.

Gia'.

Domani,

giusto?

Lo scopriremo domani.

Si'.

'Notte.

Buonanotte.

- Salve. Buongiorno. - Buongiorno.

Il caffe' e' pronto e ci sono le uova strapazzate,

ma saranno fredde, ormai.

Ok...

Perche', che ore sono?

- Le 11 e qualcosa. - Wow, ero proprio stanca!

Dov'e' Mary?

Non saprei.

Ha detto che doveva fare un servizio.

Tornera' presto.

- Un po' di caffe'? - Oh, si'.

Oh, dovrei... dovrei svegliare Joel.

No, no, no.

Lascialo dormire.

Sono sicuro che non dormite molto,

per via dello studio.

Ecco a te.

Grazie.

Prego.

A quale universita' e' andato lei?

Cioe', e' andato all'universita'? Non ricordo se Joel me l'ha detto.

In realta', no. Io...

Non prendevo le cose seriamente a quell'eta'... alla vostra eta'.

Avevo altre idee...

- piani. - Ah, si'?

La musica.

Pensavo che magari...

Suonavo molto.

Soprattutto la tastiera e il pianoforte.

Immaginavo una cosa simile.

Mi sono accorta che Joel ha preso lezioni da bambino.

Be', voglio sentire. Suoni qualcosa.

No.

Quei giorni sono passati.

Quell'affare e' ormai uno scaffale.

Se non fosse cosi' pesante, l'avrei gia' buttato via.

Quindi quando ha conosciuto Mary era un musicista?

Tanto, tanto tempo fa.

L'ho incantata con le chiacchiere.

Be', tutti cambiamo.

Gia'.

E' un peccato.

Oh, be'.

Che vuoi farci?

Non credere alle sue stronzate.

Non dopo tanti anni, non quando...

manca cosi' poco.

Ti manca cosi' poco

- per essere libera. - No, non posso farlo. Non...

e'... Sono confusa.

Sono confusa.

E c'e' mio figlio con la sua ragazza.

- Non e' un il momento giusto. - Mary, stammi a sentire.

E' il momento giusto.

E' l'unico momento.

- No. - Non avrai un'altra occasione.

Ok?

Si tratta di lui o di me, e stavolta non scherzo.

Ok? Devi fare una scelta.

Adesso.

Prima di scegliere, pero', devi considerare questo:

l'uomo che e' ora, questa...

questa nuova persona che, all'improvviso, dopo anni,

diventa 'Quello Giusto' proprio quando si sente minacciato,

quando sa che ti perdera'...

e' il vero lui?

Se non e' cosi',

allora sappi che e' solo questione di tempo prima che il vero lui

riaffiori di nuovo.

Un uomo che non sopportavi, fino a poco tempo fa.

E stavolta,

dovrai sopportarlo da sola.

Da sola, lo giuro su Dio. Mi trasferiro', se necessario.

Non mi vedrai

mai,

mai piu'.

Saro' la tua spalla su cui piangere.

Lascia che ti ami.

Ma prima devi scegliere.

Oh, eccola qua.

Ciao.

- Salve. - Ciao, mamma.

Incredibile: hanno appena fatto colazione.

Quand'e' stata l'ultima volta che ti sei alzata a mezzogiorno?

Mi mancano quei giorni.

- Stai bene? - Si'.

Ci ha appena raccontato della cover band.

La peggiore.

Ci dovevamo chiamare 'I macellai'.

Allora, che intenzioni avete?

Di stare in pigiama tutto il giorno?

Ve ne tornate a letto?

Farete colazione all'ora di cena?

- Qual e' il piano? - No, prepareremo noi la cena.

E quando dico noi, ovviamente intendo lui.

Oh, e' cosi'?

Sul serio?

- Certo, perche' no? - Che bello.

Be',

allora...

io porto Erin a far compere.

Si'?

E se ti serve una mano a cucinare, tuo padre puo'...

- Basta. Finiscila. - Cosa? Cosa posso fare?

Non lo so.

Diccelo tu.

Cosa puoi fare?

Eh?

- Divertitevi, ok? - Si'.

Vuoi qualcosa da bere? Una...

soda o qualcos'altro?

Cosa?

Ehi.

Ehi.

Allora...

sembra che tu e mamma andate d'accordo.

Succede.

Davvero?

Ogni tanto.

E' fantastico.

Mi sto trovando molto bene qui.

Volevo incontrarla da tempo.

Insomma, Joel, le vuole bene, lo sa vero?

Oh, lo so.

Ma e' bello sentirlo.

La comunicazione non e' il suo forte. Almeno con me.

Be',

per quale uomo lo e'?

Ma che...?

Scusi?

E' quello cos'era?

Oh, va... va tutto bene.

Le ha ringhiato contro?

- Va tutto bene. Va tutto bene. - E' pazza.

E' tutto a posto.

Arrivo.

Ciao.

Sei una visione sul mio portico. Non devi suonare, tesoro.

- Entra e basta. - Ok.

- Dov'e' Mary? Le serve aiuto? - No. E' uscita.

E' uscita?

Ok. Be', entra.

Aspetta, e' lei.

Pronto?

Ok.

Va bene, aspetta...

Salgo di sopra. Aspetta.

- Ehi. - Ciao.

- Che strano. Cos'e' successo? - Gia'. Non lo so.

Cosa c'e'? Cos'e' successo?

E' appena successa una cosa strana, fuori.

Strana in che senso?

Perche'? Di cosa stai parlando?

Ok.

Ok.

Ok.

Dov'e' mamma?

Niente stronzate. Dov'e' mamma?

Arriva subito.

Subito? Dov'e' andata?

Non lo so.

Dimmi dov'e' andata.

Giuro su Dio, che ti daro' il tormento.

Possiamo solo aspettare.

No, Joel!

Sei un traditore, pezzo di merda. Lo sai, vero?

Lo sai, vero?

Si'.

So che ce l'hai con lui,

ma ho commesso degli errori anch'io.

Mi dispiace, non puoi capire quanto.

Abbiamo fatto un casino,

ma non siamo brutte persone.

Ok.

Vi sedete?

Non mi va. Sto bene qui.

Cosa hai fatto alla mano?

Per favore, sedetevi.

Te lo chiedo per favore.

Non so a che serva. Cioe', io ti capisco.

Papa' e' un bugiardo, traditore, pezzo di merda,

e finalmente lo lasci, perche' ne hai avuto abbastanza, no?

Si', e' esatto.

- Ok. - No, non andartene. Per favore.

Ora tocca a me parlare,

quindi, ti siedi, cazzo?

Dannazione.

So come ti senti, ok?

Lo capisco:

per te e' piu' difficile che per noi,

e mi dispiace.

Non puoi capire quanto mi spiace, e sono certa che non perdonerai mai

ne' me ne' lui.

Per questo ho aspettato che fossi qui per dirtelo.

Perche' potessimo parlarne di persona, mentre fossi stato con qualcuno

che ami e che ti ama.

Quindi...

- fammi dire... - Aspetta un attimo.

Avevi gia' deciso di parlarmi?

Hai aspettato che arrivassi?

Allora perche' tutto questo show?

Perche' ti sei...

comportata cosi'?

Perche' ti comporti come se foste felici insieme?

Ok,

non facevamo finta.

No, no, non ti consento di dirmi nulla.

No.

Perche' sono tutte bugie.

Sei uguale a lui.

Siete ugualmente ipocriti.

Mi fai schifo.

- Joel. - Joel.

No.

Fanculo le tue stupide bugie

e il tuo mondo di stronzate.

No, Joel!

Fanculo... Sono tutte stronzate.

- Questa e' una stronzata. - Tesoro! No, no.

- Stronzate, stronzate... - Fermati!

Prendo le tue cose. Ce ne andiamo.

Dio.

Be'...

Cristo.

Devi... devi fare qualcosa. Tu...

Non possiamo lasciarlo andare cosi'. Non lo vedremo piu'.

Pero' ha ragione.

Ci metti troppo. Dobbiamo andarcene.

- Faccio piu' veloce che posso. - Be'...

- Sicuro di voler andartene cosi'? - Si'. Stai scherzando?

Dobbiamo andarcene adesso, Erin. Dobbiamo andarcene

subito.

Ehi.

- Amore, va tutto bene. - No.

Scusa.

Mi spiace.

Tesoro...

E'...

# Non ho mai pensato che mi saresti mancata, #

# Nemmeno la meta' #

# Di cosi'. #

# E non ho mai pensato che mi sarei sentito cosi', #

# In questo modo #

# Per te. #

# Appena mi alzo, #

# Ogni notte, #

# Ogni giorno, #

# So che ho bisogno di te #

# Per scacciare la malinconia. #

# Dev'essere amore. #

# Amore, amore. #

# Dev'essere amore. #

# Amore, amore. #

# Niente di piu', niente di meno. #

# L'amore e' la cosa migliore. #

# Come puo' essere che riusciamo #

# A dire tanto #

# Senza parlare? #

# Che siamo benedetti, tesoro. #

# Che siano benedette le api #

# E gli uccelli. #

# Devo stare al tuo fianco ogni notte, #

# Ogni giorno. #

# Non potrei essere felice #

# In nessun altro modo. #

# Dev'essere amore. #

# Amore, amore. #

# Dev'essere amore. #

# Amore, amore. #

# Niente di piu', #

# niente di meno. #

# L'amore e' la cosa migliore. #

# Appena mi alzo ogni notte, #

# Ogni giorno, #

# So che ho bisogno di te #

# Per scacciare la malinconia. #

# Dev'essere amore. #

# Amore, amore. #

# Dev'essere amore. #

# Amore, amore. #

Scusa, non riesco a smettere di pensare a te.

Pensi che possiamo trovare un po' di tempo oggi?

Un'altra traduzione di SRT project

SRT project e' un gruppo amatoriale indipendente dai siti di video streaming.

Traduzione: Vallysing, DereJames, fox, Evgenij [SRT project]

Revisione: Blackcherry [SRT project]

Se tradurre vi appassiona e diverte, venite a tradurre con noi.

[SRT project] www.phoenix.forumgalaxy.com

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