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Ho trovato una guida che ti può portare a destinazione sano e salvo.
È del posto.
Dicono che quella gente abbia secoli di esperienza
sul clima, sui fiumi e sui ghiacciai.
- Vorrà essere pagato? - Vorrà cosa?
- Vorrà essere pagato? - Sì, sì.
Ma avrai bisogno di lui.
È anche un bravo lavoratore, ti potrà aiutare a costruire la chiesa.
Farò come dice.
Lucas, ti devo ricordare...
insomma...
L'isola è molto diversa dalla Danimarca.
La geme...
il clima, l'inverno... è tutto molto diverso.
Voglio dire... è di estrema importanza
che la chiesa sia finita prima che arrivi l'inverno.
Sono stato chiaro?
La chiesa sarà pronta entro l'arrivo della prima neve.
Molti stanno lasciando la costa orientale a causa dell'eruzione di quel vulcano.
Sarà un problema per il mio viaggio?
No.
Probabilmente non passerete vicino al vulcano,
ma sarà più difficile guadare i fiumi:
le acque si alzano più del solito.
Dicono che il vulcano emetta una puzza, un odore disgustoso,
come se la Terra se la fosse fatta addosso.
L'odore può essere così forte da far impazzire la gente.
È facile che succeda lassù.
Adesso è estate, c'è luce notte e giorno.
Può essere logorante per chi non c'è mai stato prima.
Si dimenticano letteralmente... di dormire.
II mio interprete mi ha messo in guardia.
Quando Io guardo...
il tuo volto mi ricorda il me stesso di trent'anni fa.
Un po' più in salute, forse...
Lucas...
ti devi adattare alle circostanze del Paese e della sua gente.
Altrimenti non concluderai niente.
So bene che a volte il tuo compito potrà sembrarti... monumentale.
È vero, è così. Nessuno dice che sarà facile.
Per questo sei stato scelto tu.
Ma abbi fede e pensa agli apostoli,
mandati in giro per il mondo a predicare.
In tutto il mondo, a chiunque.
Questo disgraziato, miserabile, patetico gregge di uomini soli.
Ma ce l'hanno fatta, dimostrando che nessuna missione è impossibile.
Quindi anche il tuo compito non è impossibile.
GODLAND (in danese)
In Islanda fu ritrovata una scatola di legno
con sette fotografie al collodio scattate da un prete danese.
Si tratta delle prime immagini della costa sud-orientale.
II film si ispira a queste fotografie.
È importante che guardino dritto negli occhi.
Dice di guardare dritto verso di lui.
Ricordatevi di stare fermi...
E rimanere fermi...
Immobili.
Immobili!
Come morti.
Come se foste morti.
Shhh...
Uno, due, tre,
quattro, cinque, sei.
GODLAND (in islandese)
Non dimenticate Ie lettere e i libri.
Come si dice "libri"?
Bòk, singolare... baekur, plurale.
Bòk... baekur.
- Un vero islandese. - Sta' zitto!
- E questo come si dice? - Cosa?
"Stai zitto".
Ci sono molti modi di dirlo in islandese,
così come ci sono molti modi di descrivere il brutto tempo.
Rigniflg-
Rigniflg-
Suddi.
Suddi.
Ùrkoma.
Ùrkoma.
Ùòi.
Ùòi.
Vatnsveòur.
Io... non Ii ricordo tutti.
Ùrhellisrigning.
Valico.
Demba, skùr...
Basta così.
SIepJa-v
ÙrheHi.
Basta.
Votviòri, vaeta, hrakviòri.
- significano tutte "pioggia"? - Sì.
Devo sceglierne una.
Rigning- - -
Rigning... (pioggia)
Bàtur... (barca)
Bàtur. (barca)
Prestur. (prete)
Maòur. (uomo)
Maòur og prestur. (uomo e prete)
Chi leggerà tutti questi libri?
Il prete.
Che assurdità...
Quanto pesa?
Ce la faremo.
Ci rallenterà. Possiamo distribuire il peso.
Segala in due.
- Segarla? - Sega in due la croce!
Non abbiamo una sega.
Cavalchiamo, cavalchiamo, le foreste attraversiamo...
Lungo è il nostro viaggio...
È lei Ragnar?
Stanco è il mio animale, ho perso il mio coltello
E anche uno stivale...
Parla la mia lingua?
Giorno e notte cavalca... il cavano Planka
II puledro si chiama Abildgrà e Ole lo cavalcherà
Dove va e perché? Alla corte del suo re
A trovare la sua amata, a lungo corteggiata...
Io sono Lucas.
II prete.
Un maledetto danese.
Ha un cavallo?
Sì, tanti. Tanti cavalli.
Ha un cavallo per me?
È questo il tuo cavallo,
un bel cavallo.
Sali!
- Adesso? - Sì.
Partiamo adesso?
Sali!
Apri il cancello.
Come si chiama?
Torsk, borskur.
Merluzzo?
Come il pesce?
Tieni le briglie pari!
Cosa?
Piano.
Non trattarlo male.
Cosa?
Piano.
No, no...
Scendi.
Scendi!
Guarda. Fermo, fermo!
Guarda!
Così, con calma. Guarda!
Vedi come faccio?
Così. Friòrik!
Non rovinare un cavallo perfetto.
Cane!
Domani mattina tiriamo a riva il pescato.
Ragnar, non capisco cosa dice.
Buonanotte, prete.
Vuoi giocare? Vuoi giocare? Sì.
Vuoi giocare?
Com'è il pascolo prima delle sabbie?
C'è tanto da mangiare.
Ne prenderò tre e una pecora: basteranno.
Non avrai i cavalli.
I cavalli... Perché dovrei volerti?
Non li avrai.
Non voglio i tuoi cavalli, ne abbiamo tanti.
Bene, perché non Ii avrai.
Ho capito. Tuo padre è confuso, eh?
Sì.
Pagalo.
Dice che devi pagare tu.
Per cosa?
L'erba per i cavalli.
Non troveremo pascoli attraverso quelle sabbie.
Hai un pessimo aspetto.
Il fiume oggi non potremo guadare
O la corrente ci travolgerà
Il fiume scorre profondo e impetuoso
Nessun cavallo lo attraverserà...
Ancora un po'.
Va fissato da entrambe le parti.
- Adesso solleviamolo. - Tiralo su!
Dove andate?
Dove andiamo?
A fare una fotografia.
A fare una fotografia.
Non so se posso raccontare questa storia,
ma... lo farò lo stesso.
Non ricordo esattamente quanti anni abbia avuto luogo,
ma il protagonista della storia
è ancora vivo... e non è poi così vecchio.
Aveva viaggiato in questa zona per oltre un giorno,
prima di trovare finalmente un posto dove riposare.
Ma durante la notte si svegliò perché il suo cavallo era agitato.
Era una notte serena, come questa,
ma l'animale continuava a scalpitare.
L'uomo cercò di placarlo, solitamente era un cavano docile.
Non si era mai comportato così e l'uomo iniziava a preoccuparsi.
Quando il cavallo finalmente si calmò,
l'uomo sentì qualcosa muoversi nell'erba sulla riva del fiume
e si sorprese quando vide che l'acqua era piena di anguille.
Le anguille scivolavano l'una sull'altra nel fango melmoso...
Le anguille hanno i denti?
Taci!
A quel punto l'uomo capì che stava assistendo
a un processo di riproduzione che nessuno aveva mai visto prima.
Ma ciò che spaventò di più l'uomo
fu che le anguille emettevano degli strani suoni.
Versi stranamente simili a gemiti femminili di piacere.
Era un uomo coraggioso, che non temeva nulla.
Rimase perciò a dormire vicino all'acqua
e presto si addormentò profondamente, stanco del lungo viaggio.
Tuttavia, quando si svegliò, non si sentiva molto bene.
Era tutto sudato
e spossato.
sentiva che qualcosa non andava,
quindi afferrò la pietra più grande che riuscì a trovare,
corse verso il fiume e la scagliò in acqua con tutte le sue forze.
Quando l'acqua tornò calma,
si accorse che non c'era più neppure un'anguilla.
Fuggi via così di corsa,
che dimenticò la bisaccia con tutto il cibo.
Dopo aver ripreso il viaggio,
iniziò a ricordare il sogno fatto durante la notte.
Non fu facile per lui raccontarlo,
ma questo è ciò che mi disse.
Sognò che si stava avvicinando alla sua fattoria;
era illuminata da lampade ad olio
e un sottile filo di fumo fuoriusciva dal camino.
Scese da cavallo, entrò in casa
e si trovò avvolto in una densa cortina di vapore.
La casa era piena di uomini nudi venuti dalle fattorie vicine.
Riconobbe i loro volti, ma non riuscì a parlare.
Poi iniziò a perdere forza nelle gambe,
fino a ritrovarsi disteso sul pavimento.
Nessuno andò in suo aiuto, non Io guardarono neanche.
Finché iniziò a sentire un suono stranamente familiare
e, guardando meglio, vide sua moglie
che giaceva sotto un altro uomo.
Vide che gli uomini giacevano a turno con sua moglie,
mentre lei gemeva
come le anguille nel fango.
Non riusciva a muovere un muscolo,
né a pronunciare parola.
A questo punto l'uomo era in lacrime,
diceva che aveva dovuto assistere a questo orrore
per quella che gli era parsa un'eternità.
Dopo questo terribile incubo
non è più riuscito a guardare in faccia nessun uomo della regione.
Gli era anche difficile avere rapporti con la moglie.
E da quel giorno, ogni singolo anno,
egli perlustra ogni palude e ogni stagno della regione
per catturare tutte le anguille che riesce a trovare
e farle inesorabilmente a pezzi.
Possiamo guadare il fiume?
È più profondo di quanto pensassi.
Cosa significa?
Profondo. È molto profondo oggi.
Ma possiamo guadarlo?
Non lo so.
Non Io sa?
Cosa facciamo allora?
Se non possiamo guadare il fiume qui, non potremo farlo in un altro punto.
Sarà impraticabile ovunque.
Se non possiamo guadare il fiume qui, non possiamo guadarlo e basta.
Allora Io guadiamo qui. Adesso.
Oppure torniamo indietro per trovare dei pascoli
e tra due giorni torniamo per controllare il livello del fiume.
Torniamo indietro per trovare dei pascoli
e riproviamo tra due giorni.
Due giorni?
No, guadiamo adesso.
Preparatevi. Guadiamo il fiume oggi.
È solo acqua.
Se cade, tu cerca di tenerti stretto a lui.
Riesce sempre a trovare un modo per guadare.
Cosa? Aspetta! No! Aiuto!
Ragnar! Ragnarl No! '
Ragnar!
Ragnar!
Sia fatta la volontà di Dio, che Io ha richiamato altrove.
Talvolta una vita deve finire affinché un'altra possa nascere.
Riposa in pace.
Dove sei stato?
Vai via.
Muoviamoci.
Forza. Con determinazione.
Piano, piano, piano.
Vieni qui! Non così forte.
Allenta un po' quelle redini.
Scendi.
Possiamo salire da lì.
Prete, spostati di lì.
Non ce la faccio più, Ragnar.
Che dici?
Forza. Che succede, prete?
Muovi il culo e porta il cavallo da quella parte!
Snaesa, aiutalo.
Da dove vieni, cascata?
Quale strada fai per tornare a casa?
Verrai da noi?
O viaggerai con loro?
Due, tre, quattro,
cinque, sei, sette,
otto, nove.
II cane si è mosso meno di te.
Dannazione!
AI diavolo!
Fa molto freddo.
Non ha un bell'aspetto.
Che ti è successo alle mani?
Béròur, bòròur, Bòòvar, Lùòvîk,
Héòinn, Beinir, Ari, Kéri.
Torfur, Borgar, Konràk, Hinrik,
Kjartan, Marteinn, Svartur, Ketill.
Bjarni, Àrni, Ljòtur, Pétur...
Tùlkur. (interprete)
Béròur, bòròur, Bòòvar, Lùòvîk,
Héòinn, Beinir, Ari, Kéri.
Steindòr, Einar, Haukur, Krékur, Hannes...
Padre celeste, mio Signore e mio Dio, che mi hai creato quando non ero nulla.
Le cose non vanno come previsto. Non posso più viaggiare.
Non posso più andare avanti. II mio corpo è...
Non posso dormire qui stanotte.
Non posso parlare con nessuno. Non ho voce.
Non posso più stare qui con questa gente.
Ho bisogno di aiuto.
Aiutami, Consigliami
e sii fedele a tutto quello che mi hai promesso.
Voglio andare a casa... Qui non c'è bisogno di te.
Tornare indietro. A casa...
oppure restare qui e morire...
Io sono Dio.
Ciò che è rimasto in me di divino dice che non posso morire.
E bello rivederti, buon vecchio cavallo.
Qual è il tuo segreto?
Perché non parli?
Sei stato mandato da lassù? Da Abacuc?
Sei il cavallo volante, piombato dai cieli per divorarci?
Il povero bòrskur
Vecchio e trascurato
Magro e stanco
Perché maltrattato
Con passo incerto
Avanza ormai sfinito...
Ragnar! Il prete è caduto!
Dove credi di andare?
Fatti dare un'occhiata.
Friòrik, portami dell'acqua!
Uno, due, tre, tira!
Uno, due, tre, tira!
Anna camminava lungo le colline, gli animali giocano nella foresta
Per strade larghe e scoscese
L'Onore della Signora, della buona Signora
Incontra un uomo su in montagna, gli animali giocano nella foresta
Che sembra un orrendo troll, l'Onore della Signora
Della buona Signora
Lui le taglia mani e testa, gli animali giocano nella foresta
E la sotterra sotto un albero
L'Onore della Signora, della buona Signora
Poi va a casa di Carl, gli animali giocano nella foresta
La piccola Ida apre la porta
L'Onore della Signora, della buona Signora
Ida, vieni con me a giocare, gli animali giocano nella foresta
Ti darò uno scialle di seta
L'Onore della Signora, I'Onore della buona Signora
Fammelo vedere, gli animali giocano nella foresta
Riconosce quello della sorella
L'Onore della Signora, della buona Signora
Carl, padre, alzati, gli animali giocano nella foresta
L'assassino di tua figlia è alla porta...
Che cosa canti, ragazza?
Non ti riguarda.
Cos'hai lì?
Non ti riguarda.
Ida.
Vuoi vedere la casa del Signore?
Sì.
Puoi vederla anche tu.
No, grazie.
Non parli islandese?
Sì, un po'.
Ma preferisco parlare danese.
Non fermarti molto, Ida.
Tu sei islandese?
Sono islandese per metà e l'altra metà...
Guarda, se muovo le mani così,
lentamente da destra a sinistra...
più o meno a metà, inizio a parlare danese...
anche se in realtà sarebbe da sinistra a destra.
Anch'io parlo danese.
Sì, ma non te la cavi molto bene.
Maledizione! Mi dispiace!
Devo chiamare mio padre?
Sì, vado a chiamarlo, mi dispiace.
Padre!
Padre!
Si è svegliato!
Sarà felice di sapere che...
i lavori per la chiesa procedono bene.
Se tutto va secondo i piani, avremo una chiesa prima dell'inverno.
Ragnar ha dato una grossa mano lungo tutto il progetto.
Siamo fortunati ad averlo... e anche tu.
Considerando che è lui che l'ha portata qui, più morto che vivo.
- Accidenti! Mi dispiace... - Non c'è problema.
Non è così grave versare un po' di vino.
Anna...
Succede quando si invita a cena un islandese.
Quello che non bevono Io rovesciano!
Faccio io.
Lucas, è molto silenzioso.
Vuole dire qualcosa?
Una preghiera, magari?
Gliene saremmo molto grati.
Ti ringrazio per la tua immensa gentilezza,
dal mio cuore grato, Signore.
E ti ringrazio per avermi guidato fin qui sano e salvo,
da Carl e dalle sue due figlie...
ma.
ma.
Anna.
Ida e Anna.
Ti ringraziamo per il cibo che abbiamo di fronte a noi,
per gli amici che ci circondano,
per l'amore tra noi e per la tua presenza tra di noi.
Amen.
Amen.
Amen.
Grazie.
Siamo felici di dare una mano
e lei sarà sempre il benvenuto,
potrà venire a trovarci e a cenare con noi.
Ma domani dovrà andarsene.
Non posso avere un altro uomo in casa
mentre allevo le mie due figlie.
Sono certo che comprende.
- Certo... - Posso farle una domanda?
Perché un viaggio così lungo? Avrebbe potuto sbarcare qui vicino.
Volevo viaggiare, per vedere il Paese e imparare a conoscerlo,
fotografare il territorio... e la sua gente.
Quale gente? Ce n'era molta lungo la strada?
Non so.
Chi ha incontrato?
Non Io so, non ricordo.
Certo. Le verrà in mente.
Dunque, che cosa pensa di quest'isola spietata?
Mi dispiace.
No, non si preoccupi.
È così bianco qui fuori
La Candelora torce il suo nodo
Così stretto e rigido
È bianco sotto, è bianco sopra
Nella foresta c'è un albero spolverato dalla neve
Come nel mio frutteto
È così quieto qui fuori
Alla finestra, solo colpi leggeri
E una cinciallegra che saluta
Nessun uccello canta
Solo un fringuello cinguetta sul ramo
Si guarda intorno e vola via.
Lascia.
Grazie.
Conosci Dio?
Sì.
Vorrei incontrarlo.
Credi in lui?
Sì, ma non l'ho mai conosciuto come te.
Credi nella magia?
Sì.
Allora hai incontrato Dio,
ma non l'hai visto perché è un po' come Ia magia.
- Capisci? - No.
È pesante.
Mi spiace.
No, è solo che è tanta attrezzatura da portare in giro.
È una macchina fotografica.
Sì, Io so.
Ecco.
È molto bello qui, grazie.
Che ne dici?
No, siediti, per favore.
E così?
Mi sento molto a mio agio.
Perché non ti siedi normalmente?
Ecco, è precisamente quello che avevo in mente.
Mio padre sarà molto felice di questa fotografia.
Ida, ti giri, per favore?
Sposerai mia sorella?
È una strana domanda.
Non c'è niente di strano.
Se è questo che pensi, non accadrà mai.
- Dubiti che mi sposerebbe? - Siamo inseparabili.
Se sposi mia sorella, sposi anche me.
È "tutto o niente" con te?
O "due al prezzo di uno"?
Come faccio a diventare un uomo di Dio?
Cosa dici, Ragnar?
Come faccio a diventare... un uomo di Dio?
Non capisco.
Non capisci?
Non capisci "uomo di Dio"? Uomo di Dio.
Uomo di Dio?
Vuoi dire un messaggero di Dio? Intendi questo?
Ida]
Vieni ad aiutarmi.
Il danese non mi capisce, devi tradurre.
Cosa scrivi?
Una lettera.
- A chi? - Un amico...
Chiedigli come faccio a diventare un uomo di Dio.
Avanti, chiediglielo!
Vuole sapere come si fa a diventare un uomo di Dio.
Davvero?
Sì.
Sì...
Perché d'un tratto vuoi diventare un uomo di Dio?
Perché d'un tratto vuoi diventare un uomo di Dio?
lo...
Inizi col donarti.
Ti devi donare.
A Dio?
- A Dio? - Sì.
Tutto qui?
Tutto qui?
E seguire la sua parola.
Seguire la sua parola.
Pregarlo.
Pregare.
Ascoltarlo.
Ascoltare.
Come faccio ad ascoltarlo?
Come faccio a sentirlo?
Come... faccio a sentirlo?
Non si tratta di sentire. E una sensazione.
Devi dimenticare te stesso e sottometterti a Dio per servirlo.
Non si tratta di sentire...
È...
Puoi ripetere?
Deve dimenticare se stesso e sottomettersi a Dio per servirlo.
Devi dimenticare te stesso e servire Dio...
o qualcosa del genere.
Digli che, da bambino, mia madre mi diceva
che il Re di Danimarca era una persona normale.
Diceva anche che sarei cresciuto e che un giorno sarei diventato uomo.
Quindi ho sempre pensato che sarei diventato Re di Danimarca.
...affinché, nel profondo del loro cuore,
credano in te, il loro Dio,
ti venerino e ti servano, tu che sei il loro creatore e salvatore,
tu che Ii rendi santi affinché rinuncino al Diavolo
e a tutte le sue tentazioni,
al fasto e alla vanità di questo mondo malvagio
e ai desideri peccaminosi della carne
e preservino il suo sacro volere e la tua autorità
e non si perdano nelle loro vite.
Riempi i loro cuori con l'amore del tuo nome, lascia che un vero...
Vieni qui...
Ferma.
No, no.
II gallo non sembra felice.
Lo so.
Sai dov'è la cravatta di papà?
Non è sul tavolo?
Temo che tu abbia ucciso la gallina preferita del gallo.
Non credi che ne troverà una nuova?
Non Io so.
Ti stanno aspettando.
Ah, bene. Mi dai una mano?
Dunque... come ti sembra il tuo vecchio?
Fammi vedere i denti.
Piccola cara... sei un animale.
Ora vai.
Non la baci?
Perché non puoi sposare queste povere creature?
Non posso farlo in una chiesa non finita.
Sei un tipo strano.
Perché sei così serio?
- Serio? - Sì.
Sembri molto serio.
Cerco di concentrarmi sui passi...
Posso avere questo ballo?
Grazie, padre.
Ti puzza l'alito.
Tocca a te.
II mio turno per cosa?
- No, no, non mi va. - Ma sì.
- Sì, dai. - No.
Mio padre vuole provare!
Ce la puoi fare!
Grazie.
Grazie, figlia mia.
È stato bello!
Io chiamo il prete.
Forza, prete!
- No, grazie. - Oh, sì.
Forza.
Dai!
Mio padre vuole ballare con te.
Togliti la giacca.
Dammela.
Ok, vieni qui. Questa mano qui.
E l'altra qui. Chiaro?
E balliamo in tondo.
Cerca di...
E il piede... sì.
Così. Bene.
- Sembrano due scemi. - Fanno come il nostro gallo.
Ben fatto, prete! Ben fatto!
- Ho finito? - No, continua.
Ragnar! Tocca e te!
Ecco...
Ehi!
Devi tenerti qui! Non dietro la schiena!
Buongiorno, Lucas.
- Buongiorno, Anna. - Dov'è il tuo cavallo?
Credo di averlo perso.
II recinto era aperto?
No.
No? Strano. Andiamo a cercarlo?
No. Secondo me, tornerà.
Di sicuro.
Puoi prendere il cavallo di mia sorella.
Pensi che sia d'accordo?
Non importa.
Vieni.
- Mi hanno preso il cavallo. - Cosa?
Tua figlia e il prete mi hanno preso il cavallo.
Non l'hanno preso in prestito?
È un prestito se Io chiedi.
Pensi che Anna sposerà il prete?
Nessuno dovrebbe sposare un prete.
Non ti piace?
Non ho niente contro Lucas, ma non ci servono uomini come lui.
E quali uomini ci servono?
Non ci servono altri uomini.
Ora guarda nel mio cappotto, ci sono delle lettere.
Forza! Veloce!
Aspetta!
Per mio padre.
Grazie.
- Arrivederci. - Arrivederci.
II tuo cavallo va al trotto.
Cosa?
II tuo cavallo va al trotto...
È meglio se Io fai andare al piccolo trotto.
Piccolo trotto... Non so...
Guarda me.
Prova a tirare un po', solo un po',
e poi lascia andare piano.
Guarda me.
Tira... e allenta.
Anna, non sono cresciuto su un cavallo.
Ma hai attraversato l'Islanda a cavallo per arrivare qui.
Voglio il mio cavallo!
Borskur!
Borskur! Dove sei!?!
Lo devi premiare.
Con cosa? Non ho cibo.
Non serve. Per premiarlo, lascialo andare.
Lascialo.
Prova a dargli un calcio e poi fai questo suono...
Vieni!
Forza, Lucas! Dagli un calcio!
Sei con me?
Anna! Veloce.
- Posso entrare? - Vieni!
Accidenti.
Ho l'aria molto seria.
E sembro più vecchia di quel che credevo.
Hai un aspetto giovane... e bellissimo.
Voglio sembrare vecchia e sveglia...
saggia.
Non voglio sembrare ignorante.
Ma non voglio invecchiare qui.
Che cosa vuoi fare?
Voglio tornare a casa.
Fallo, allora.
Certo. Un giorno.
Un giorno viaggerò dalla mia casa in Islanda...
alla mia casa in Danimarca.
Quindi hai due case?
Sì.
- Sei nata in Danimarca? - Sì.
Me ne sono andata a sei anni.
Hai dei ricordi?
Io... ricordo alcune cose.
Ricordo gli alberi.
Qui non ci sono.
In Islanda non cresce niente, giusto?
Un albero può essere mangiato da un animale,
da un cavallo, ad esempio,
oppure l'inverno Io distrugge.
Ma è terribilmente bello qui.
Sì, è terribile.
E bellissimo.
Salve, prete.
Ragnar.
Volevo dirti che... ora che la chiesa è quasi a prova di vento,
mi preparerò per tornare a casa.
Voglio partire prima che arrivi l'autunno.
Pensavo...
che potresti farmi una foto, prima che me ne vada.
Non ti capisco.
Voglio che tu mi faccia una foto.
Continuo a non capire cosa dici.
Che cosa non capisci? Voglio solo una...
Non ho più argento.
Non metterla via...
Non toccare le mie cose!
Scusami.
Senza argento, non posso scattare una foto.
Capisci?
Guarda, non ce n'è più. Non c'è argento, è finito.
Adesso lasciami in pace.
Voglio solo una foto, una sola.
Ehi! Non toccarla! Non toccarla!
Non posso e non voglio fotografare
la tua brutta faccia insopportabile, porco idiota!
Sai che cos'è il "danese della domenica"?
Mia madre parlava sempre danese la domenica.
È una tradizione qui.
A me non interessava imparare,
ma quando Ia senti ogni settimana,
lentamente la apprendi.
Che ti piaccia o no.
È una lingua orrenda,
ti si strozza in gola.
Ti stanchi a parlarla.
Non ti preoccupare.
Non diventerò violento.
Non sono un animale.
Tu sei un animale?
Hai ritrovato il tuo cavallo?
Una volta ho pisciato nell'acqua di un altro.
Prega per me.
Una volta ho riso in faccia a uno che si era ferito.
Prega per me.
Sono stato egoista e codardo.
Prega per me.
Ho quasi sempre pensieri indecenti.
Prega per me.
Ho lasciato che un tizio morisse,
quandoinvece potevo salvargli la vita.
Prega per me.
Sono un pezzo di merda.
Prega per me.
Ho paura di Dio.
Prega per me.
Ho ucciso io il tuo cavallo.
Prega per me.
Figlio di puttana!
Non è stato divertente.
Adesso dormi.
Hai un buon profumo.
Ti canto una canzone?
Cos'è successo?
Ho perso il tuo cavallo.
Non importa.
Tornerà. Lo fa sempre.
Ho perso il tuo cavallo, ho perso il mio, è...
Non importa.
Non ce la faccio più...
Ne ho abbastanza di tutta questa attrezzatura.
Non importa.
Baciami di nuovo senza chiudere Ia bocca.
Non voglio che tu abbia a che fare con lui.
Non credo che faccia per te.
Non credo che ti renderebbe felice.
E non credo che resterà qui ancora per molto.
Mi stai ascoltando?
Sì.
Che cosa ho detto?
- Non avere a che fare col prete. - Esatto.
Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome.
Oh, Dio. Padre misericordioso,
ti ringraziamo perla generosità della tua lungimiranza e della tua grazia
e soprattutto per la tua onnipotente bontà,
per aver mandato Io Spirito Santo,
il santo consolatore, a risiedere nella tua chiesa
per l'eternità
e per guidare, santificare
e governare i cuori della tua gente.
Questa mattina attendiamo sul tuo poggiapiedi nuovi segni della tua grazia,
che possano correggere Ie nostre debolezze,
alimentare i nostri pensieri
e instillare in noi uno spirito di preghiera e invocazione.
Concedici, ti preghiamo affinché il santo...
Concedici, ti preghiamo affinché Io Spirito Santo possa adesso riposare.
E instilla in noi uno spirito di preghiera e invocazione.
Concedici...
Èilcane?
Shhh!
Vai via!
Va tutto bene.
Suono qualcosa?
No!
Che ci fai qui?
Vieni. Dai, vieni.
Preparamelo.
Perché?
Fai come ti dico.
Dov'è il prete?
Così, così. Bravo.
Così.
Ecco, bravo.
Seguimi.
Così...
- Che fai? - Nostro padre ha detto di prepararlo.
D \ Ove?
Dentro.
Che fai?
Dov'è Lucas?
Padre? Dov'è Lucas?
È quello che sto cercando di scoprire.
Torna in chiesa.
Cosa dico?
Non Io so.
Dai, tienilo fermo.
Cos'hai intenzione di fare?
Parlargli.
Davvero solo parlargli?
Anna, tieni d'occhio tua sorella.
Prometti?
Sì.
Lo giuri sulla vita di mia sorella?
Non posso.
Sai perché ti ho raggiunto così in fretta?
Non hai cura del tuo cavallo.
Devi farlo riposare.
Ed è anche troppo grasso.
Ma non è colpa tua.
Lo ammetto, è di mia figlia la colpa.
Scendi dal suo cavallo.
Cosa vuoi da me?
Non ho l'ambizione di essere un uomo molto colto.
Più invecchio, più capisco che so ciò che so
e ciò che penso... non ha molta importanza.
Sono certo che siamo tutti
creature piccole ed effimere.
Mi dispiace, Lucas.
Davvero.
Ti crederanno caduto da cavallo.
Andrà tutto bene.
Presto nasceranno i fiori e l'erba e tu sarai dentro di loro...
Ed è bellissimo.
In Danimarca sono nato, Iì è casa mia
Da Iì si estendono le mie radici e il mio mondo
Tu, lingua danese, morbida come la voce di mia madre
Con te il battito del mio cuore si fonde dolcemente
Tu, spiaggia danese battuta dal vento
Dove sventola la Dannebrog
Tu vieni, o bandiera, da Dio e sconfiggi i nostri nemici!
È te che amo
Danimarca, mia terra natia!
GODLAND (in danese)
GODLAND (in islandese)
Ai miei genitori
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