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Original subtitles

La', vicino al mare.

Cosi' guardiamo le stelle, il sole... I faraglioni.

Ok, let's go.

- Forza, Bari!-Mi saluti Materazzi. - Senz'altro.

- Vieni, cara. - Signorinella.

# Guarda che luna Guarda che mare # Ops !

No, c'e' gente ! Ci guardano !

Andiamo via.

CARLINA: Si', andiamo via.

E dove si va, da me o da te ?

- No, in casa, in camporella. - Si' !

Vieni, che ti do una bella ciancicata.

Come mi sento bene.

Anch'io...

E' gia' finita ? Ma io ne volevo un'ultima boccata.

Ancora.

Ancora.

Ancora.

M'ha preso per un caminetto ? Non ce n'e' piu'.

Finito.

Cindy, hai due occhi bellissimi.

Basta, basta !

Senza condom non si fa niente.

Condom ? Il preservativo ?

Ma io sono medico. Faccio le analisi ogni due mesi.

Sono sano come un pesce.

Dai, Cindy, che c'ho il barracuda che e' pronto, su.

No, basta ! Stop !

Non prendo la pillola. Ho la spirale, ma non e' sicura.

- La spirale ? - Si'.

Non mi fido. Un mio amico e' entrato normale

e quando e' uscito aveva un cavatappi.

Vado a cercare il condom.

Vengo subito.

Felice !

Lo sai che vedo il carro dell'Orsa Maggiore che si muove ?

- Dove ? - La'. Sta correndo.

Tirato da un cavallo bianco.

Ah !

Si', adesso lo vedo pure io.

Il cavallo che viene al galoppo... bellissimo.

Guarda. Sta venendo verso di noi.

Ci cade addosso ! Felice !

Ci cade addosso ! (URLA)

Linda, non ti preoccupare. Ci sono qua io a proteggerti.

Stai tranquilla. Chiudi gli occhi.

Rilassati, su. Stai tranquilla. Rilassati.

(RUSSA)

Oh ! Sveglia !

Sveglia !

Lasciami, ho tanto sonno.

Linda, che fai, dormi ? Linda !

Ehi...

Ma guarda questa. Prima il cavallo bianco,

poi l'Orsa Maggiore.

Scusa, mi pianti in asso sul piu' bello ?!

Linda !

E adesso a Toro Scatenato cosa ci racconto io ?

<Felice, SOS ! sono in emergenza !

Pure io, 'sta cretina si e' addormentata.

La mia no. E' bella sveglia, pronta sulla rampa di lancio.

E da me che cosa vuoi ?

Mi servono...

Eh ?

Mi servono gli impermeabili.

Non ho capito che cosa.

La bambina pratica sesso sicuro, cosi' senza condom,

mi manda in bianco. Allora...

Ah, vai in bianco.

Va be', cosi' siamo pari, caro.

Ma come, siamo pari ?

Felice, sia carino. Non faccia il pirla.

A lei non servono, li dia a me.

Metti che quella tra un'ora si sveglia e mi porta pure a me

sulla rampa di lancio, abbia pazienza !

Scusi, di questi profiterole quanti ne ha ?

Un pacco da tre.

Ma allora, non ci sono problemi. Uno basta e avanza.

Faro' si' e no un giro di valzer.

Mica devo fare "el mambo del materasso".

(CANTA)

Ho detto di no.

Felice, per favore. Parliamone in maniera democratica.

Lascia i profiterole !

No, no !

Cosa fa ? Molli il pacco !

Molli il pacco ! Molli il pacco !

L'ha mollato. Ma e' pazzo ?

Cosi' la prossima volta t'impari !

Felice, ma cosa usa, i preservativi di piombo ?

Felice, venga qua ! Felice !

<Felice ? Felice va in bianco ?

Non se ne vada, mi aiuti a trovarli.

Tanto ai ricci non servono, loro scopano lo stesso.

Venga !

Ma va' a cagare, va' !

'Sti fetenti.

Signora, guardi la'.

I colombi sono tornati.

<Hai capito la bella fotografa.

Aveva tanto la puzza sotto il naso,

diceva che le faceva schifo tutto...

- Il baccala' alla vicentina lo gradisce ! - Hai voglia !

Mo basta, io rientro a casa. Sono stanca, vado a dormire.

- Ciao, passerotto. - Ciao...

...passerona.

Va be'...

- Signora ? - Si'.

Lei torna a dormire a casa ?

No, no, no. Per carita'.

- E come mai ? - Guardi, diciamo che ieri sera ho avuto

una spiacevolissima discussione con mio marito.

Per cui... mo lo devo lasciare sbollire.

<Cinzia !

Cinzia !

Vieni qua !

<No, lasciami perdere ! Tanto a casa non ci torno !

(SI LAMENTA)

Madonna... Signora, l'ha presa proprio male.

Cinzia, aiuto ! Sto impazzendo.

Il dente !

Eccolo la', il provvisorio. Gli e' venuto l'ascesso.

- Aiutiamolo ! - Mi aspetti, professore.

Aiutatemi. Professore, faccia qualcosa.

Volentieri, ma io sono professore di geografia,

non di odontotecnica.

Mi fa male ! Voglio un medico.

Mario, calmati.

Cerca di ragionare, qui non c'e' il pronto soccorso.

Dove lo troviamo un medico ?

No, no, no, c'e' il signor Bebo !

Ma cosa dice ? Quello mette a posto le zinne, mica i denti.

Avra' studiato medicina, no ?

No, no !

No, io da quello non mi faccio toccare !

Apra. Su, apra bene.

Ah...

Ah...

Ah !

- Ma e' matto ? - Ma e' matto lei, mi fa malissimo !

Sa che le dico ? Suo marito si tiene il dolore.

Guardi, a momenti mi lascia monco !

Gli dica che con queste mani

io faccio 3 miliardi e mezzo di fatturato.

Adesso tu la smetti di fare il deficiente

e chiedi scusa al dottore.

Chiudi scusa, avanti.

- Scusa. - C'e' la risacca, non ho sentito.

Lo dica piu' forte.

Scusa.

Mi dia del lei, sono professore.

Dia del lei.

Scusi.

No: scusi, professore.

- Scusi, professore. - Va be', basta.

Scusi, professore.

Ringrazi il cielo che non le faccio fattura.

Bisturi.

Disinfettante.

Professore, ma che mi deve fare con quello ?

Le devo togliere il dente o no ?

Per farlo devo incidere. Io incido, lei canta.

Tenetelo forte.

Che schifo !

- Fermi, fermi ! - Cosa c'e' ?

Brutto stronzo, mi operi senza anestesia ?

Ah, lei vuole l'anestesia ?

L'accontento subito. Ehm...

Ma che, mi son scontrato con Schumacher?

Bravo, professore. Un intervento da manuale.

Grazie.

Mo te gonfio !

Aspetti.

Ah-ah !

- Guardi qua. - Visto ? Il provvisorio.

E' vero, e' passato il dolore.

Meno male, e' andato tutto bene.

Compagno, adesso ringrazi, se no le faccio fattura.

Basta, Nardoni, dai, ci dica grazie.

- Vada a Canossa. - Dove?

- A Canossa. - Ci vada.

A Mario, quanto la fai balloccolosa.

Andiamo a ringraziare il professore.

- Forza. - Ecco, qua. Andiamo.

Ecco, dottore, gliel'ho portato.

Grazie.

Datevi la mano, signori. Adesso datevi la mano.

Applauso !

Bravi ! Evviva !

Egregi signori, oggi e' un grandissimo giorno.

Abbiamo raggiunto un compromesso storico.

Ah !

Domenica 3 gennaio.

Per non sentirci troppo lontano da casa,

abbiamo organizzato una sana partita di pallone.

Eccola !

Mia !

Oh, Dio, Mario ! E la porta ?

Bebo, passi la centro!

Ma sei proprio egoista !

Proprio lei parla ? Ma stia zitto.

Che da quando ha perso i preservativi in mare

non c'e' piu' un acciuga in mare nell'arco di 30 miglia.

Ma la pianti !

Ecco che fugge verso la porta. Ale' !

Oh !

- M'e' venuta voglia. - Voglia ?

Dai, si tromba qui davanti a tutti.

Carlina, dai, stiamo giocando al pallone, non a scopone.

E siamo anche avversari.

Si e' mai visto Vialli che da' un bacino a Maldini ?

Non me ne frega una sega nulla. Io c'ho voglia !

Piantala ! Chiamo fallo. Fallo !

Intenzionale, anche !

Eccola, Luigi !

A me no, io non so giocare !

Rifallo!

Ue', ma siamo in squadra insieme.

Io quando gioco non guardo in faccia a nessuno.

Codesti son falli da espulsione !

Chi e' che vuoi espellere tu ?

(VOCI SOVRAPPOSTE)

Professore, ci dia una calmata a sua sorella!

Ha mangiato una tarantola.

Marisa ! Marisa !

- Mi meraviglio di te. - Tu pensa ai fatti tuoi !

Mannaggia ! Fuori dal campo !

- Scio' ! Scio' ! - Ma vaffanculo !

- Ha parlato con me ? - No.

Ma 'ndo vai? Ma cosi' siamo uno di meno.

E capirai. Manco avessimo perso a Maradona !

Esco anch'io che mi fa male la gamba, cosi' siamo pari.

Tanto noi si tromba dopo, negli spogliatoi.

Coraggio, Carlina, sono sempre i migliori quelli che restano.

Felice !

Ed ecco il mitico Protti che avanza.

Tunnel !

(ESULTANO)

(IMITANO LE TROMBE DA STADIO)

Sei proprio una pippa.

Eh, si', una parata veramente imbarazzate.

Ma che volete da me ?

Io faccio la casalinga, mica so' Pagliuca !

(GEMITI)

Maialone !

Maialona !

CARLINA: Cosi' ! Si' !

No ! Sotto !

No, no, no.

Vuoi un tiro ?

Grazie, non fumo.

Non riesci a dormire ?

Per forza, con tutto il casino che fanno.

Speriamo che si sbrighino,

se no non possiamo andare a dormire neanche noi.

Ma dai, non te la prendere.

E poi, secondo me, tu non hai perso niente.

L'ho visto nudo in acqua.

Pensa, ce l'ha come un bambino di 5 anni.

Ma va ?

'Na capocchia di spillo ?

E' vero !

Siete patetici !

Tutta 'sta sceneggiata !

Sapete che vi dico ? Stasera comincio a fumare pure io.

Perche' mendicare ?

Brava, Marisa. Tieni.

E vedrai che dormirai benissimo.

Niente. Non ci e' rimasto niente.

Basta.

Basta, io non ce la faccio piu'.

Guardate come mi sono ridotta. Peggio di una terremotata.

C'hanno abbandonato. Si sono scordati di noi !

Illusi ! Nessuno verra' a salvarci, nessuno !

Ma io... io voglio andare a casa mia.

Io me ne torno a casa mia.

Io vado a casa mia, ciao !

Ma perche' ? Si sta tanto bene qua !

Ciao, Mario, io vado a prendere un gelato a piazza Irnerio.

Ciao, vado di fretta.

Ma che, va a piazza Irnerio a nuoto ?

Poi devo pure passare all'edicola.

M'aspettano al mercato. C'e' traffico !

Si' calmi. Si calmi.

Mario, Mario... aiutami, non ce la faccio piu'.

Quel tornado si era portato via anche le nostre ultime speranze.

Aveva ragione la signora Cinzia: bisognava andarsene.

(MERENGUE IN SOTTOFONDO)

Siamo sulla rotta giusta.

Ma lei la sa usare la bussola, professore ?

Certamente. L'ovest sta di la'.

Ma come, puntiamo sulla Florida ?

- Eh ! - Ma dovevamo puntare a Est, verso Cuba, che e' piu' vicina.

Per favore ! Meglio che facciamo qualche miglio in piu'

e sbarchiamo a Miami.

Ma perche' ? Che c'ha Miami in piu' dell'Avana ?

Che in piu' ?! Che cos'ha in meno:

- non ha quel testa di Castro di Fidel ! - Ben detto !

Non mi toccare Fidel !

Mario, taci e rema !

(CANTA "A ME ME PIACE O BLUES" DI PINO DANIELE)

Terra ! Terra !

Come, terra ? Dove ? Dove ?

La Florida ! La Florida !

Venite a vedere che cos'ho trovato !

Ma siamo tornati al punto di partenza.

Complimenti.

Veramente complimenti, professore.

Cristoforo Colombo, con la sua bussola,

invece dell'America scopriva l'Isola d'Elba.

Eravamo ancora li', prigionieri dell'isola.

Ma stavolta non avevamo piu' niente.

Da adesso in poi, avremmo dovuto vivere come dei selvaggi.

Guardate cos'ho preso !

Fai mangiare anche noi !

Oh !

Ehi !

Ho fame !

L'ho pescato io e me lo sbrano io !

Mario, intingi la banana nel caffe' ?

E' la forza dell'abitudine, mi credevo che era un cornetto.

Io la prossima volta che vedo una pubblicita'

con una ragazza ai Caraibi

che esce dall'acqua coi capelli lisci spacco il televisore !

<Carlina ! Guarda cos'ho trovato.

Cos'e' ?

E' un regalo per te, per il nostro anniversario.

Sono due settimane che stiamo insieme.

Che meraviglia.

Ma che fai, butti la perla ?

Ma che ci fo ? Mica devo andare alla prima della Scala.

La barca della Bellotti ?!

DANIELA: Ue', che goduria !

Abbiamo beccato un'isola completamente deserta.

- Ragazzi, il paradiso terrestre. - Esatto.

Cosi' possiamo giocare ad Amedeo, io e te.

Il ritorno dei pirla viventi ?!

- DANIELA: Sapete a chi sto pensando ? - A chi ?

A quel fesso del Bebo che si e' perso questa meraviglia.

Per carita', non lo nominare quello.

Solo a sentire il suo nome mi vengono le bolle.

Ma poveraccio, e' come sparare sulla croce rossa.

E' uno sfigato.

Sfigatissimo !

E anche come chirurgo plastico non vale un kaiser.

Col bisturi no... ma col coltello si'.

Dani, ma dov'e' l'apribottiglie?

L'avrai dimenticato in cucina.

Va be', vado io cosi' prendo anche maschera e pinne.

Bravo, e anche le sigarette.

(RUMORE DEL MOTORE)

Ciao, Giuda.

Bebo ? Ma che ci fai tu qui ?

Sono tornato, come il conte di Montecristo.

Non hai ancora capito che non ti vogliamo sulla nostra barca ?

Non hai capito tu.

Questa barca non e' piu' tua, e' mia.

Ma sei scemo ? Cosa vuoi fare, pirla ?

La mia barca !

Tornate indietro !

Brutti ladri ! Tornate indietro!

Bebo, fermati ! Non puoi lasciarci qua!

Torna indietro !

Vedrai che l'isola ti piacera'. E' piena di banane.

(CAMPANELLA)

Che e' ?

Che e', un miraggio?

Ma quale miraggio ? Quello e' il signor Bebo !

<Signor Bebo !

A tutti i barboni dell'isola !

A tutti i barboni !

E' arrivato Rambo, si va a casa !

HOSTESS: Bienvenidos su Aerolinea Callas

en vuelo de La Havana a Milano.

Allora, fermi cosi'.

Un bel sorriso...

Fatto.

Grazie, signora.

Quando faccio vedere questa foto ai miei amici a Bari

succede un giubileo !

Magari trovi pure lavoro !

Si', mi fanno sindaco.

No, grazie, io non mangio.

- Perche' ? Non hai fame ? - Non lo sai ?

In aereo non si mangia mai. Cosi' eviti il jet-lag.

A Milano domani ho gia' un sacco di appuntamenti.

A proposito, magari vengo anch'io a Milano,

tre o quattro giorni, cosi' mi fermo a casa tua.

Senti, bellino, forse non ci siamo capiti.

Io a Milano ho la mia vita.

Con te e' stato divertente, ma l'argomento ormai e' chiuso.

Ma se fino a ieri sera...

Mi e' venuta la sindrome del maestro di sci.

Sulla neve son tutti ficacci,

poi quando tornano in citta', vestiti in borghese,

sembrano tutti dei ragionieri, come Fantozzi.

Buonanotte.

Fantozzi a me ? Ma pensa te.

Ha parlato Claudia Skiffer ! A catapecchia !

Non ti sento, ho i tappi.

Comunque, a forza di mangiare banane in un mese ho perso 5 chili.

Mi sento un figurino.

Con 'sta abbronzatura domani al mercato

le faccio schiattare di rabbia.

A Ci', e' capace che manco ti riconoscono.

Ti prendono per Naomi Campbell.

Uguale !

Tieni, Pol. Questo si chiama cracker.

- Madonna, quant'e' buono ! - Zitto, per carita' !

Sh !

Se ti vedono ti portano nella stiva.

Tu non ci sei abituato e li' fa un freddo fottuto.

E ti viene la bronchite ! Mannaggia a te !

Marisa !

Marisa, ma che fai ? Non ti vergogni ?

Luigi, per favore, non mi scocciare.

Finalmente ho trovato l'uomo della mia vita.

Non voglio prediche !

Ma chi, il vu cumpra' e' l'uomo della tua vita ?

E lo sapevo che eri pure razzista.

Ma quale razzista ?

Solo che io non ti ci vedo abbracciata a quello.

Per via dei Mille.

E tu, allora, col pappagallo in classe ?

Zoccola, fatti i cazzi tuoi !

HOSTESS: Attenzione, si prega di allacciare le cinture.

Stiamo attraversando una zona di turbolenze. Gracias.

- Ma lei non ha paura ? - Nessuna paura.

Io ho gia' dato.

Un mese fa sono caduto con un aereo su un'isola deserta.

Mi puo' succedere ancora ?

Il calcolo delle probabilita' parla chiaro:

impossibile. Mai nella vita.

(FRASTUONO)

Non casca, non casca.

(URLA)

Scusate se insisto, ma qui c'e' qualcuno che porta sfiga.

E mi sa che sei proprio te.

Ma stia zitto, che tutte le volte che apre la bocca

entra l'aria e le salta fuori un ascesso.

Ma fatte una plastica al cervello !

Voi due non cominciate, perche' non e' proprio aria !

Siete noiosissimi.

Professore, ha un'idea di dove siamo ?

Lasci perdere la sua bussola, che ci ha gia' buggerato una volta.

Dio bonino.

Ma io guardavo l'ora.

Dunque, siamo partiti circa due ore fa da Cuba.

Dovremmo trovarci pressappoco al largo delle isole Bermuda.

Siamo caduti nel Triangolo delle Bermude ?

- E quando ci ritrovano ? - Boh !

<Io direi di lanciare un razzo.

C'e' la pistola, ma non c'e' razzi.

Io vorrei sapere chi si frega questi razzi.

A questo punto io mi faccio una canna.

C'e' qualcuno che ha da accendere ?

Mannaggia alla morte, Marisa, se ci provi,

ti do uno schiaffo in faccia che ti passa la voglia.

- Mario ? - Eh.

Non ti incazzare,

ma lo sai chi ha una villa proprio qui alle Bermude ?

- No. - Berlusconi, Mario.

Non e' il colmo ? E' proprio il colmo.

Ecco chi e' che porta sfiga.

Ha parlato il compagno Greganti che la sfiga l'ha portata a tanti !

Ma stia zitto ! Berlusconi e' a Saint Moritz.

Remi, per favore. Remi !

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