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Hai voglia !
Ve le posso fare al cartoccio. Come le patate.
Prego, signorina Marisa, favorisca.
Signorina Nardone, le dispiace abbrustolirla un poco di piu'?
Perche' a me mi piace ben cotta.
Con vero piacere.
Signorine, ne gradite due anche voi ?
- No, thank you. - Noi siamo a dieta.
Con questo fisico ?
E allora io che dovrei fare ?
Certo che chi c'ha il pane non c'ha i denti.
Che sfiga, dovrei essere a cena a Saint Moritz
e invece sono qui a mangiare banane coi macachi.
Bisogna prenderla con filosofia.
Magari sulla neve ti rompevi una gamba.
Io una volta sono stato sul Gargano con lo slittino.
Ci siamo divertiti un casino, facevamo certi voli da sopra...
- Se passava una... - Si', va be'.
Senti, bellino, mi son dimenticata le sigarette sull'aereo.
Me le vai a prendere ?
Sempre a me devi domandare ?
Cos'e' la caricatura ? Io non ci vado.
Grazie, molto gentile.
Tenga, signo', ce l'ho io.
Senza filtro ?
Per carita', non se ne parla nemmeno.
Vorra' dire che aspetto.
T'ho offerto una sigaretta, mica ho detto i morti.
Signori, per cortesia, un po' di attenzione !
Avrei stabilito i turni per la notte.
Quali turni ?
Dobbiamo tenere il fuoco sempre acceso
per segnalare la nostra presenza.
E faremo a turno per alimentare il fuoco.
- Comincera' il signor Jimmy. - Prontissimo.
<E dopo tocchera' al signor Bebo.
E poi al signor Felice, e poi al signor Nardone, e poi io.
Non ci penso per niente.
Co' 'sto sistema, me tocca svegliamme alle tre.
Mica sono una guardia notturna. A Vesuvio !
Va be', prenda il posto del signor Bebo.
Proposta bocciata.
Io per dormire devo prendere il sonnifero.
Poi non mi sveglio neanche con le cannonate.
E non lo pigliare, cosi' alle tre di notte sei bello sveglio.
Ma chi si crede di essere, Mussolini ?
Che prende le decisioni per conto degli altri ?
- Mussolini a me ? - Eh, si'.
Mussolini a me ?!
Ma lo sai con chi stai a parla' ?
Con Nardone Mario, iscritto al Partito dal 1970.
Dai tempi del mitico Berlinguer.
E tu dai del fascio a me?
Smettetela di litigare come i bambini. Su !
Guardate cosa ho preparato.
La tombola !
Mari', vieni a vedere, ci sta la tombola !
<Che meraviglia, la tombola !
Che idea meravigliosa !
Eh, gia', oggi e' il 26 dicembre.
A casa nostra ci giochiamo sempre.
Io mai.
- Mario ? - Eh.
Chissa' se i ragazzi sono andati pure loro a giocare a tombola
a casa di zia Iole ?
Ma te pare che stanno a gioca' a tombola ?
- Saremo finiti su tutti i tg. - Davvero ?
Mamma mia, chissa' che angoscia, poverelli.
Poverelli loro ? Ma poveracci noi !
- Mi date una mano ? Help me. - Cos'e' ?
Tombola, Bingo !
Oh, Bingo, that's fun.
Distribuire. Tu, the others.
Allora tutti avete le cartelle. Io ho il cartellone.
Pronti, via, si parte !
Allora...
- 22 ! - 'E carruzzelle ! Sono un esperto di Smorfia, io.
- 77 ! - Le gambe delle donne.
Mi scusi, professore, ma pure io sono preparata.
Ambo !
Che culo ! Ma chi gliel'ha rifatto ?
Gliel'avevo detto che sono fortunato.
Al gioco... e anche in amore.
<Ma lasci perdere ! Non e' roba per lei.
- 54 ! - Terno !
CARLINA: Non vale sulla stessa riga.
- A Bari vale eccome. - Ai Caraibi no.
Devo dire una cosa importantissima.
Mi son rotto le balle. Arrivederci.
Bebo, non vada via.
Dopo giochiamo anche al Mercante in Fiera.
- Al Mercante in Fiera ? - Si' !- Me ne vado. Arrivederci.
- 33 ! - Gli anni di Cristo.
Quaterna !
State giu' !
Certo che se tutte le mie clienti avessero un fisico cosi',
avrei gia' chiuso bottega.
Io la bottega la aprirei volentieri.
Tanto e' vuota.
Adesso ve ne accorgete ? Io son due giorni che lo dico.
Solo che quelle non ci stanno.
Parli per lei. Perche' se io decido di scendere in campo
- qui cambia la musica. - A proposito di musica,
anch'io quest'anno nel villaggio certe sonatine...
Una strage, ho fatto.
Si', col mitra. Ma stia zitto, Fiorello.
Mi lasci lavorare.
<- Io mi butto sulla mora. <- E io mi butto sulla bionda.
Scusate, e io ?
Lei ? Fa come parte del Partito Popolare Italiano: va in bianco.
Ue', dottore, guardi che io alle donne piaccio moltissimo.
La bruna me la prendo io.
E se mi girano le bobine mi prendo pure la bionda !
Si prende anche due schiaffi. Ma stia zitto.
- Ho capito, scatta la gara. - D'accordo.
Qua la mano. Qua la mano.
Vinca il sottoscritto.
Hey, girls ! Darling !
<Posso disturbare ?
I am a plastic doctor. Vogliamo fare una visita ?
Interessa com'e' fatto un trullo di Alberobello ?
Scusate, sono l'idraulico dell'isola.
E' quella la doccia che perde ?
Fucking bastards ! Get out of here !
<Ferme !
M'ha beccato la capoccia !
A me il naso.
Non si preoccupi, con 7 milioni glielo rifaccio.
>27 dicembre.
Sono gia' 3 giorni che siamo finiti in quest'isola senza nome.
E io stasera ho deciso di cominciare a scrivere un diario.
28 dicembre. All'orizzonte niente di nuovo.
Ma noi, in attesa dei soccorsi, ci stiamo organizzando.
Le modelle, per evitare brutti incontri alle cascate,
si sono costruite una "cocco doccia".
Io, invece, per non perdere il senso del tempo,
come fece Robinson Crusoe, ho costruito un calendario.
Nardone, da bravo impiegato alle poste,
ha inventato un sistema per spedire dei messaggi.
Una specie di fax tropicale.
Madonna, che meraviglia !
Si', e' divino. E sente l'obiettivo meglio di una modella.
Le dispiace farmi una foto col pappagallo ?
Un ricordino.
Si', vada.
Al massimo si sprechera' qualche scatto.
Cosi' la faccio vedere ai miei ragazzi a scuola.
- Ehi. - Fermo...
- Grazie. - Grazie !
Madonna ! Ha sentito ? Parla !
Bisognerebbe dargli un nome.
Lo si potrebbe chiamare...
...Jacopo.
Jacopo ?
Si', come mio cugino della Gherardesca.
Il fratello del Lapo.
E invece lo chiameremo come il pappagallo di Robinson Crusoe:
Pol !
Pol ! Pol !
E' socievole !
E' socievole !
Ue' !
(CINZIA CANTA)
Sull'isola, pero', non tutti gli animali sono socievoli come Pol.
Ne sanno qualcosa i coniugi Nardone.
Qua stai. Sono tre ore che ti cerco.
Sto facendo ordine. Guarda che casino...
Anvedi, quante cicche !
Questa e' quella antipatica di Firenze, che te credi ?
Pure qua fai la donna di casa ?
Se non la faccio io chi la fa ?
La fai te ? No, non la fai te.
A me il disordine mi manda al manicomio.
Guarda qua, tutto in giro, lasciano.
<Oh, Dio !
Mario, il pitone !
Il biscione di canale 5 !
Pure mo pensi a Berlusconi ? Sei noioso !
Intervieni, fai qualcosa !
Che posso fare ? Mica sono Indiana Jones !
(MARIO CANTA LA MUSICA DI INDIANA JONES)
Aiuto !
Aiuto !
- Aiuto ! - Il pitone !
Restarono a urlare per tutto il pomeriggio.
Fu Jimmy a liberarli.
Ma ormai nessuno voleva piu' dormire in aereo.
E cosi' decidemmo di sistemarci sulla spiaggia.
Per cortesia, un po' di attenzione !
Signori, accomodatevi, questo e' il bungalow A,
dove dormiranno la signorina Carlina
e le sue simpatiche ragazze.
L'aria condizionata non c'e' ?
Mannaggia !
Nel bungalow B dormira' il sottoscritto
con la sua carissima sorellina Marisa.
- Guarda che meraviglia. - E' spazioso.
E nel bungalow C, i tre guaglioni.
Il signor Felice, il signor Bebo e il signor Jimmy.
Siamo vicini di casa.
Solo per caso, stia calma.
Le scarpe si tengono fuori.
No, stai fuori te, non le mie scarpe.
Dulcis in fundo, i carissimi, simpaticissimi coniugi Nardone.
Eccolo qua, il bungalow D.
Perfetto per voi: silenzioso, caruccio, appartato.
- Grazie, professore. - Dovere.
Scusi, ma che fa ? Quella e' casa nostra.
- No, e' la mia. - Dica.
Mi scusi, dottore.
Forse lei non ha capito bene.
Lei e' stato assegnato al bungalow C, dottore.
Ma chi la conosce ? Io la mia casa non la condivido con nessuno.
Di qua non mi muovo, chiaro ? Per cui aria ! Smammare !
E' molto prepotente, molto prevaricatore, molto invasivo.
Secondo il suo ragionamento, mi dica,
dove dovremmo dormire io e mio marito ?
Non me ne frega niente.
Dividete la vostra casa da bravi comunisti con qualcuno.
Questa non e' la casa Russia. Va bene ?
Oh, a coso, mo mi hai stufato.
Sono tre giorni che ti sopporto.
Ora o smammi o ti caccio io a calci in culo.
Ci provi. Provi !
Mario, no. Mario, no. Mario...
Ma li mortacci...
Ue', Lenin, e' impazzito ?
Guardi che quella e' proprieta' privata.
- Vada a recuperarla. - Ma manco morto.
Non ci prova' !
Ma che alito ! E' stato a cena con D'Alema ?
Ha mangiato i bambini, ecco cos'ha fatto.
Calma, calma, calma.
Ma non faccia la Binetti !
Fate pace, avanti.
(VOCI SOVRAPPOSTE)
Ue' Nardo' !
Un pochetto di disciplina !
Che diamine !
Ma questo mi vuol fregare la casa !
La casa ? Ma che, l'ha comprata ?
Voglio vedere il rogito !
Bebo, non faccia il ragazzino. Dopo tutto, ha ragione Nardone.
Ha ragione ? E se ha ragione gli faccia causa !
Anche se e' contrario a tutti i miei principi...
Io mi faccio giustizia da solo !
'Sto stronzo !
(VOCI SOVRAPPOSTE)
Io l'ammazzo !
Dov'e' ? Dov'e' ?!
El terun, el panetun !
Mario, Mario... ma che, sei matto ?
Zitta ! Se no ti do una pizza pure a te.
Una scena pietosa.
- Basta ! Fatela finita ! - Dove siamo ?
Mi meraviglio, Nardone ! Stavolta ha torto marcio !
Si', va be', ho torto.
Mi lasci ?!
E chi se ne frega ?! Cinzia, andiamo.
Io in questo villaggio di stronzi non ci rimango !
Ha parlato con me ?!
Ma dove andiamo adesso ?
Per conto nostro, in periferia. Come i proletari !
Ancora con la lotta di classe ? Antico !
Posso dire una cosa ? Tiene un carattere 'e merda.
(VERSO DEL GALLO)
Oh ! Cos'e', un gallo ?
- Ce lo facciamo allo spiedo ! - Vai !
Ma guarda questo !
Altro che pollo, e' Pol !
Modestamente, gli sto insegnando a parlare.
A parlare ? Gli poteva insegnare a stare zitto.
Qui l'unica cosa positiva e' che si puo' dormire in santa pace.
Ci mancava anche il pappagallo sveglia, adesso.
Avete visto che giorno e' oggi ?
Il 31 dicembre ! L'ultimo dell'anno !
E' vero, stasera si festeggia. Si fa baldoria.
Baldoria...
Non abbiamo neanche un botto, un tric e trac, un fuoco d'artificio.
E poi sai che bella cena. Banane...
A casa nostra, la sera di Capodanno,
si fanno gli spaghetti con le vongole, il capitone...
e per finire in bellezza...
...gli struffoli.
Che poesia !
Anche noi in Puglia in questo periodo mangiamo sempre
le orecchiette con le cime di rapa.
Ma sempre quelle mangiate ?
Oh, ci piacciono.
Invece noi in Veneto noi mangiamo riso e mona.
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