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Original subtitles

Hai tutto per diventare una brava cavallerizza

ma devi sempre mantenere il controllo.

Al minimo segno di rilassamento, il cavallo prende il comando.

È come in tutte le cose, per non subire

devi metterti nella posizione di dominare la situazione.

Ines?

Ines, tutto bene?

Ines?

Ho reagito troppo tardi.

Che succede, Ines?

Ho reagito troppo tardi.

Ines, che succede?

Ines!

Ho reagito troppo tardi.

Non ho fatto niente. Alma, giuro che non ho fatto niente.

Mi avrebbe uccisa, se non l'avessi stordita.

Non sono stata io.

Non l'ho ucciso io!

Non davanti ad Alma, papà!

Papà!

Papà, non farlo.

Non ne vale la pena. Non farlo.

Per favore, papà. Per favore.

Ti pentirai di essere stata risparmiata oggi.

Contaci.

Traduzione di Hanna Lise e Adribai

Avanti, l'ascolto.

Ci siamo ritrovati qui per riconciliarci.

Non fosse altro... perché potesse vedere la figlia.

È stata la mia migliore amica per tanti anni.

E perché è finita male?

Non lo so, all'arrivo era piuttosto fuori di sé.

Parlava di complotto contro di lei.

Ho pensato fosse sotto effetto di droghe.

Da quando è stata liberata, Roxane ha mostrato segni di instabilità.

Ho provato a dirle che volevo solo...

sistemare le cose, ma lei non voleva capire.

- E quando Pablo è arrivato... - L'ha minacciato di morte ieri.

Cos'è successo?

Ha provato a farla ragionare.

L'ha accusato di cose folli, diceva sciocchezze, allora...

Si è avvicinato a lei per cercare di calmarla,

lei ha preso l'attizzatoio e l'ha colpito alla testa.

Mio fratello è crollato a terra.

Voleva colpirlo di nuovo, e allora...

- Ha colpito la signora Delage? - Ho reagito troppo tardi.

Era già morto. Era già morto, papà.

La ringrazio. Per ora vi lascio.

- Che succederà a mia madre? - Per ora la stiamo interrogando.

Ma visto gli elementi di cui disponiamo e i precedenti,

sicuramente tornerà in prigione per molto tempo.

Tanto meglio.

Bene, la ascolto.

È stata Ines Ortiz. Io sono innocente.

Tre testimoni, tra cui sua figlia, l'hanno vista con l'arma in mano.

Molte persone della città hanno assistito quando l'ha minacciato.

- Voleva uccidermi. - Sua sorella l'ha vista mentre l'ha ucciso.

Sta mentendo! È stata lei ad ucciderlo.

Avrebbe ucciso suo fratello? Suvvia.

- Perché? - Non so niente.

Mi ha chiamato per andare da lei. Mi ha incastrata.

- Come ha fatto ad incastrarla? - Non so niente.

Tutto quello che ricordo è che sono arrivata, e poi...

mi sono risvegliata accanto al cadavere di Pablo.

Come per la morte di Fontan otto anni fa?

- C'è l'ispettore Combas? - Non si occuperà dell'indagine.

Signora Delage, siamo sul caso da qualche ora,

e le prove sono schiaccianti.

Riconosca il fatto. È la cosa migliore da fare.

Non ho mai ucciso nessuno.

Né Fontan allora, né Pablo Ortiz oggi.

- Ok, abbiamo finito, andiamo. - Ricevuto. Passo e chiudo.

Andiamo.

Sei stanco papà, dovresti dormire un po', no?

Vuoi mangiare qualcosa?

Ti preparo qualcosa?

Non rimanere qui.

Andrà tutto bene, cara.

Andrà tutto bene.

Ma dove vai?

Papà!

Se avessi accettato di vederla...

Ma no. Smettila, tesoro. Non è colpa tua.

Abbiamo tutti sottovalutato il suo malessere.

Tornerà in prigione. Non ci farà più del male, ok?

Non preoccuparti, ci sono io.

Hugo, c'è un movente, delle prove materiali, dei testimoni.

Guardala con occhi da poliziotto. Non ci sono dubbi.

Non ha senso.

Mi spiace, ma non ha senso, capito?

È allo stremo delle forze, ossessionata dalla vendetta,

convinta che Pablo sia il responsabile delle sue sofferenze.

- Ha senso eccome. - Non sono d'accordo!

Riprenditi, Hugo.

Non puoi cambiare chi non vuole farlo.

Lo sai.

- Non sei responsabile, ok? - Sì, lo sono.

E tu lo sai.

- Al contrario, puoi aiutarla. - E come?

- Vai a parlarle. - E cosa vuoi che le dica?

Che confessi, che non faccia come otto anni fa.

Dannazione!

Ti ascolto.

Non ho fatto niente.

Ti giuro che non ho fatto niente.

- Alma ti ha visto. - No.

- No? - Non mi ha vista uccidere Pablo.

È stata Ines che mi ha incastrata.

Roxane, nessuno ti crederà. Lo sai?

Ines amava suo fratello. Perché l'avrebbe fatto?

Tu l'hai minacciato davanti a 100 testimoni.

Avevi l'arma del crimine sotto gli occhi di tua figlia.

Cambia versione.

Cambia versione e presto.

Non domandarmi di ammettere un crimine che non ho commesso.

- Non tu, Hugo. - Cosa vuoi che faccia?

Hai visto dove siamo arrivati?

Ci ho provato.

Cazzo, se ci ho provato.

- Buon appetito. - Grazie.

- Potrei avere il conto? - Glielo porto.

- Potrei avere dell'acqua? - Subito.

Non è il momento, Francois. Sono senza personale oggi e non ho voglia di parlare.

- Mio figlio è morto. - L'ho saputo.

Mi dispiace per te. Ma non dovevi venire.

Ho bisogno di te.

- Stiamo esagerando. - Ti prego.

- Finiamola qui. - Cosa?

- Non voglio più vederti. - Ma lo capisci che ho perso mio figlio?

Tuo figlio che ha cercato di uccidere Roxane,

per cui sono andata in carcere al posto tuo... ora basta.

Non ti ho mai obbligata, Dany.

Addio, Francois.

Credi che ti permetta di lasciarmi così?

- Credi che ti lascerò andare? - Fai come vuoi.

Mi vuoi picchiare? Avanti, fallo!

Non cambierà niente.

Mi sono sbagliata su di te fin dall'inizio.

Quando ripenso a quello che ho fatto per te, provo solo disgusto!

Tutti i nostri ricordi insieme mi disgustano! Tu mi disgusti!

Vattene!

- Sei riuscito a dormire un po'? - No.

- Ha confessato? - Ancora no.

Se continua, il giudice la manderà al centro penitenziario.

Se avessimo fatto un buon lavoro otto anni fa, non andrebbe in prigione

e tutto questo non sarebbe successo.

- Prendi le distanze. - Sì, sì.

L'hai aiutata, lei ha fatto un casino.

- Combas? - Sì?

Vuole vederti.

Tieni.

Volevi parlarmi?

Dimmi.

Devo chiederti un favore.

Ho il diritto di fare una telefonata?

Sì.

Vorrei parlare con Alma.

Ma sono certa che mi chiuderebbe il telefono in faccia.

Allora convincila tu ad ascoltarmi.

Per favore.

Durante quella notte che abbiamo passato insieme...

cosa mi hai detto di Alma?

Che non avrei rischiato più di perderla.

Non ho ucciso Pablo.

Ma dov'eri?

Potevi rispondere al telefono.

- Papà, per favore. - Non ho voglia di discutere.

Ti ho cercato ovunque, ero preoccupata.

Lasciami in pace, Ines!

Si vede che non stai bene, lascia che ti aiuti.

Perché non puoi aiutarmi. Come vuoi farlo?

Non mi servi a niente.

È difficile da capire, a quanto pare.

Perché nessuno ha pulito qui?!

Devo pensarci io, forse?

Lavalo!

Si vede che prendere una spugna in mano

è degradante per la signorina.

Anche io ho bisogno di essere confortata!

Eh? Credi di essere il solo a soffrire?

Scusate.

Chloe mi ha proposto di passare la giornata con lei.

Sì, ti distrarrai un po'.

- Posso restare, se volete. - Non ti preoccupare per noi.

Ines ha ragione, non serve a niente che rimani qui.

- A stasera. - A stasera, tesoro.

Mi dispiace.

Ok?

Ovviamente.

Papà.

Ho lottato tutta la vita per costruire qualcosa,

qualcosa di solido,

per la mia famiglia.

Continueremo, papà.

Andremo avanti come sempre.

È dura ora che lui non c'è più.

Ci vorrà del tempo per rimetterci in sesto,

ma andremo avanti.

Come dopo la morte di mamma.

Ci dicevi che dovevamo essere forti,

che dovevamo lottare...

Eravate dei bambini, cosa volevi vi raccontassi?

Devi riprenderti, per favore.

Chi è?

Sono Combas. Sai chi sono?

Tua madre è davanti a me.

Vorrebbe parlarti.

- È importante per lei. - Non per me.

Ti deve delle spiegazioni, ok?

Al tuo posto, vorrei saperle.

Vorrei sapere perché ha mandato tutto all'aria.

Le direi che sono arrabbiata perché torna in prigione.

Quando avevamo tante cose da fare insieme.

Me la passi.

- Figlia mia, ascoltami... - Non lo sono più.

Sono contenta che torni in prigione.

Sì, tornerò in prigione, ma...

Ma cosa? Non hai capito che voglio che mi lasci in pace?

Ascoltami bene, Alma.

- Ines Ortiz si occuperà di te. - Esattamente.

Per favore, non fidarti mai di loro, mai.

Ti assicuro che sono pericolosi.

Al minimo problema,

promettimi di chiamare l'ispettore Combas a questo numero, ok?

Devo andare, ho trovato le chiavi dello scooter.

- Lo sa cosa l'attende. - Dice ancora di essere innocente.

Allora?

Te l'ho detto, non è stata lei.

Signore.

Sono partito dal basso, Ines.

Non avevo niente, niente soldi, niente futuro.

Tu non saprai mai cosa significa lottare per sopravvivere,

cosa arrivi a fare quando non hai scelta.

Alcune decisioni sono terribili, Ines.

Ti rimangono addosso fino alla fine.

Non hai idea delle schifezze che ho fatto per proteggervi.

Dei sacrifici che ho imposto alle persone che amavo.

Tutto per cosa?

Per Pablo che è morto. Per te.

Dove vuoi arrivare, papà?

La vita non ha più senso ora che Pablo è morto?

Tu non capisci niente, Ines. Non ho lottato tutta la vita

per sopportare tutto questo senza reagire.

A volte il sangue chiama sangue.

Ma di cosa parli?

Non devi sapere tutto, ma ci sbarazzeremo di Roxane.

- Definitivamente. - Cosa?

- Pronto? - Sono Alma, la figlia di Roxane.

- È in pericolo. - In che senso?

Li ho sentiti. Francois vuole farla uccidere.

Non riattaccare.

La farà uccidere oggi. Deve fare qualcosa.

- Ma tu dove sei? - Alla villa. Non sanno che li ho sentiti.

Non rimanere lì. Trova un posto dove c'è gente.

- Non restare sola, ok? - Ok.

Mi occupo io di tua madre.

Non dimenticare di chiamarmi per dirmi dove sei.

- Sei uscito di testa? - Sapevo che non avresti capito.

Saremmo i primi sospettati.

- So cosa faccio, Ines. - Anche io so cosa faccio, papà!

Mi hai sempre sottovalutata, trattata come una nullità,

beh, non sei migliore di me!

- A che ora è il trasferimento? - Dipende da voi.

Grazie.

Signora Delage, non sfuggirà alla giustizia, lo sa.

Dunque, per l'ultima volta, confessi quello che ha fatto.

Lei ha una possibilità...

Che succede?

- Ammanettati con l'avvocato. - Hugo!

- Muoviti! - Sul serio?

Signore, si alzi. Forza!

Avanti! Non sto giocando!

Forza!

Dammi le chiavi. Dammi le chiavi.

- Sei completamente pazzo. - Liberati.

Allora?

Ammanettati di nuovo. L'altra mano.

Spezzalo in due.

Forza, vieni.

Ti faccio uscire di qui.

- Non è il momento. - Non è mai il momento!

Perché hai sempre ragione tu, vero?

Il signore ha sempre l'ultima parola, eh?

Faccio tornare in carcere Roxane e tu ti metti in mezzo!

Non importa se corriamo il rischio di finire nella merda!

Aspetta...

Non ho capito. Come...

Come hai fatto tornare in prigione Roxane?

L'hai spinta a uccidere tuo fratello?

Oppure...

Ines...

Ines...

Non è possibile, non lo hai fatto, vero, Ines?

È lui che ha ucciso Alexis, papà, te ne rendi conto?

- E adesso? - Di' che la trasferiamo.

Solo che prendiamo la mia auto e non andiamo in carcere.

Sta distruggendo la sua vita a causa sua.

- Hugo? - So quello che faccio.

Su, andiamo.

Ho detto andiamo.

Ah, capitano!

Il commissario vuole vederla nel suo ufficio.

- Adesso sono occupata. - Sembrava molto urgente.

Beh, andrò da lui dopo il trasferimento della signora Delage.

Come vuole, capitano.

François Ortiz vuol fare uccidere Roxane.

- Sali in macchina. - Tu sei pazzo, Hugo.

Non sappiamo ancora chi ha tradito. Qui non è al sicuro.

E lo sarà ancora meno alle Baumettes. Sbrighiamoci.

- Muoviti! - Mi hai rotto!

Alexis era l'uomo della mia vita. Non aveva il diritto di farmi questo.

Ma era tuo fratello.

Sei tu che sei completamente pazza.

Non sono pazza.

Sono tua figlia.

Alma?

Alma!

Siete dei mostri.

Alma.

- Tutti mostri. - Alma!

Fermati!

Alma.

Come sai che vuole uccidermi?

Alma mi ha chiamato.

Ha sentito una conversazione tra lui e Ines.

Le ho detto di non restare lì.

Quando è successo?

Proprio prima che venissi a prenderti.

Posso chiamarla?

- Tieni. - Grazie.

Accelera.

Credi che sia necessario?

Potrai sempre dire che eri mio ostaggio.

Adesso siamo tra di noi. Cosa pensi che farò?

Non lo so.

Non risponde.

Prendi a destra.

- Dove andiamo? - Dagli Ortiz. Lei è in pericolo.

Papà, chiama i soccorsi, potrebbe essere grave.

Vai! Che aspetti?

Ci ha sentiti.

Papà, ha bisogno di essere curata.

Hai capito che ti ho detto?

Ci ha sentito, può mandarci in prigione.

No, per quel che ne sappiamo, non ha sentito proprio niente.

Allora perché è scappata

e ci ha chiamato mostri?

La farò ragionare. Capirà.

Ines, Ines.

Sai che bisogna fare a volte per sopravvivere.

Che fai adesso?

Quello che devo fare. Ascoltami.

Lei è scivolata per le scale, ha battuto la testa e poi...

si è trascinata fino alla piscina,

ed è finita in acqua. È stato un incidente.

Papà, no, fermati!

È tutto quel che mi resta di Alexis.

Lasciami in pace!

Per me non è facile.

Mi si spezza il cuore.

Certo, avrei preferito non doverlo fare.

Papà?

E portandola laggiù, credi che possa andare a finire bene?

Faremo in modo che funzioni.

- Sempre niente? - C'è la segreteria telefonica.

- Che vuol dire? - Riprova.

Mi dispiace, Hugo.

È andato avanti sul caso Tessier?

Ho quasi finito, capo.

Non ha sentito un rumore?

No, niente.

Ehi, va tutto bene lì dentro?

Venite ad aprire la sala degli interrogatori.

Su, forza, si muova!

Cos'è questo casino?

Combas ha portato via Roxane Delage e ha preso in ostaggio il capitano.

Cosa?

Hugo.

Hugo.

Lascialo stare.

È a lei che François Ortiz ha chiesto di uccidermi?

Non mi dato scelta.

Aspetti. Perché?

Se non lo faccio, ucciderà mio figlio.

No.

Lei non è capace di farlo.

- Lei non è un'assassina. - Non ti avvicinare!

E ucciderà anche Hugo?

Anche mia figlia è in pericolo.

Anch'io voglio fermarlo.

Sabine.

Sabine, che stai facendo?

Vai ad aiutare tua figlia, vai.

- Come stai? - Sono solo intrappolato. Vai.

Mi occupo io di lui. Vai.

- Pronto? - Sono il commissario Delorme.

La chiamo per avvisarla

che abbiamo un problema. Roxane Delage è scappata.

- Ah, sì? - Aveva un complice.

Faremo tutto il possibile per trovarla e arrestarla.

Vi mandiamo degli uomini per proteggervi,

nel caso in cui volesse agire contro di voi.

Signora Ortiz?

Sì, sì, va bene.

Saranno discreti.

Il loro compito è sorvegliare la vostra casa. Non si sa mai.

Tra quanto tempo saranno qui?

Il più presto possibile. Penso tra una ventina di minuti.

D'accordo.

Grazie.

E tutto questo per colpa tua.

Come, per colpa mia?

Per due anni, sono stata malissimo, Hugo.

Ho fatto di tutto per distruggermi:

antidepressivi, alcol,

sonniferi... Al lavoro, riuscivo a stento a cavarmela.

Nessuno diceva niente.

E poi...

E poi?

E poi, un giorno,

durante una retata di routine nei magazzini Ortiz, ho fatto un casino.

In che senso?

Chi se ne frega di quello che è successo.

Sarei dovuta andare in prigione.

Francois Ortiz mi ha tirato fuori dai guai.

E io sono diventata sua debitrice.

Sei tu che hai aiutato Costello, vero?

Oh, cazzo!

Non sapevo che lo avrebbe ucciso.

Doveva solo spaventarlo per farlo tacere.

- E per Roxane? - Mi sono rifiutata.

Mi sono rifiutata.

Questo lo ha fatto impazzire.

Diceva che non aveva più niente da perdere.

Diceva che se...

Diceva: o Roxane o mio figlio.

Perché non me ne hai mai parlato?

Ti avrei aiutato.

Avremmo affrontato tutto questo insieme, noi due.

Capisci?

- Avremmo affrontato tutto questo insieme? - Già.

È strano che usi queste parole. Non trovi?

Che è successo?

Combas non c'entra niente.

È me che deve arrestare, commissario. Le spiegherò tutto.

Fatelo uscire da lì.

L'ascolto.

Alma.

Alma.

Alma?

Piccola mia.

Svegliati.

Ho già chiamato i soccorsi.

Non dovrebbero tardare. Neanche la polizia, del resto.

Che è successo?

Non lo so.

La morte di Pablo, l'alcol, la polizia...

Non ne so molto, in effetti.

Voleva ucciderla. Ti rendi conto?

Se mi avessero detto un giorno che avrei ucciso mio padre...

Francamente, mi avresti creduta capace di farlo? Eh?

È vero che non è stato facile.

Sempre a voler tenere tutto sotto controllo.

In effetti, non mi ha mai dato la possibilità di scegliere.

Interrompere gli sudi,

lavorare nel gruppo,

vivere qui con lui...

Ma era comunque mio padre.

Hai chiamato i soccorsi?

Certo. Lei è come una figlia per me.

La figlia che avrei dovuto avere con Alexis.

E dire che sono io che te l'ho presentato.

È stata tutta colpa tua.

Perché me l'hai preso? Eravamo fatti l'uno per l'altra.

Non eri che un ostacolo. Ci hai rovinato la vita.

Io lo vedevo tutti i giorni in ufficio.

Lo vedevo qui con te. Era una tortura.

- Non lo sapevo. - Ah, non lo sapevi?

Lui avrebbe voluto lasciarti quando è iniziata la nostra storia.

Neanche questo sapevi?

Idiota.

Ti ricordi del tuo viaggio di tre settimane in Messico?

Ovviamente siamo stati insieme.

Perché tra Alexis e me era inevitabile.

L'attrazione era troppo forte.

E poi... e poi quando sei tornata...

Non so che gli ha preso, il panico, la paura...

non si sentiva pronto, ha avuto paura di ferirti.

E bravo, Alexis!

Lo vedi il risultato, adesso?

Non si passa vicino all'amore della propria vita senza conseguenze.

Io non potevo rinunciare a quello che avevo.

Per salvare il vostro inutile matrimonio?

No, io non sono così.

Io sono una Ortiz.

Sono come mio padre.

Pronta a fare di tutto per ottenere ciò che voglio.

Anche a commettere un omicidio?

Hai ucciso Fontan per allontanarmi da Alexis, è così?

Roxane, allontanarti non sarebbe bastato.

Dovevo annientare il suo amore per te.

Doveva arrivare a detestarti, ad avercela con te.

Tu hai tirato fuori quella storia con Fontan?

Il più difficile è stato trovarlo, perché aveva cambiato nome.

Laurent Pujol. Mi chiedo perché abbia scelto un nome simile.

Alla fine, poi, l'ho sedotto, è stato facile, devo dire.

Dopo ci siamo sentiti, ci siamo scambiati dei messaggi

su un telefono che avevo comprato apposta per l'occasione.

E poi...

grazie a Marchepied, che firmava falsi certificati di autenticità

per i traffici di papà...

mi sono procurata dei bei pezzi della collezione del tuo lavoro.

E poi, quando sono stata pronta...

Mi sono incontrata con Fontan, come sempre.

Lui non ha capito niente, poveraccio.

Ho piazzato la maschera in evidenza.

Tu sei arrivata puntuale,

precisa, come sempre.

Hai subito notato la maschera sul tavolo.

Come immaginavo, è stato più forte di te. Ti sei avvicinata...

e non mi hai visto arrivare.

Dopo, è stato facile.

Ti ho spogliata, perché ti credessero intima con Fontan.

Ho messo le tue impronte sul telefono, sull'arma del delitto,

e ho messo il tuo badge vicino al cadavere.

Dopo, ho ripreso la maschera,

in modo che nessuno avrebbe creduto alla tua storia.

Poi la cameriera sarebbe arrivata alle 17.

Non avevo nessuna possibilità.

Nessuna, come oggi.

Vuoi uccidermi?

Avrei dovuto farlo sin dall'inizio, sarebbe stato tutto più semplice.

Non volevo far soffrire Alexis

e Alma, è per questo che ti ho lasciata vivere.

In fondo mio padre aveva ragione: a volte il sangue chiama sangue.

Ines,

siamo state amiche,

grandi amiche, anche.

Abbiamo amato lo stesso uomo.

Pensa ad Alexis. Non avrebbe mai voluto che ci ammazzassimo.

Polizia!

Posi quell'arma. Molto lentamente.

Perché ci avete messo tanto?

- Chiamate i soccorsi per mia figlia. - Lei mi ha aggredita.

È falso. Ha ucciso Fontan 8 anni fa.

Ines, mi guardi.

È finita.

Quindi posi quell'arma.

Forza.

Non avete nessuna prova.

Nessuna.

Ci vediamo all'ospedale quando avrò finito. Andrà tutto bene.

Hai sempre l'ultima parola.

Ho fatto in modo che Roxane tornasse in prigione,

e tu ti sei mezzo in mezzo, e al diavolo il rischio!

Ha ucciso Alexis. Ti rendi conto?

Era l'uomo della mia vita. Non aveva il diritto di farmi questo.

Commissario.

È tutto qui dentro.

Signora Delage.

Siamo arrivati appena in tempo, ma...

siamo riusciti ad arrestare l'emorragia.

Sua figlia è fuori pericolo.

Tra un'oretta potrà vederla.

- Grazie, dottore. - Prego.

Ehi, vieni qui, vieni qui, vieni qui.

Respira.

È finita. È finita.

Mamma.

Mi dispiace. Perdonami.

Perdonarti di che?

Io ti amo, tesoro.

Sono qui.

Buongiorno, Lea.

Sei sicura che non disturbiamo i tuoi genitori?

- No. L'adorano. - Bene. Molto bene.

- Divertitevi, ragazze. - Grazie.

- E studiate anche un po'. - Sì.

- Hai preso la tua relazione? - Sì, mamma.

Ci sentiamo?

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