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Original subtitles

- Cos'è successo? - Il cavallo l'ha travolto.

Ha il torace schiacciato e un'emorragia cerebrale.

Ce la farà. È uno tosto, Alexis.

Alma...

Com'è successo?

Il cavallo ha reagito male. A volte si spaventano.

È tutta colpa tua.

Da quando sei tornata, l'hai stressato.

Se non avesse avuto la testa altrove, non sarebbe successo.

- Signora Delage? - Sì?

Sono sua moglie.

Bene.

Il signor Delage ha subito diversi traumi gravi

alla testa, ai reni e ai polmoni.

Purtroppo non abbiamo potuto salvarlo.

Mi dispiace.

Traduzione di Hanna Lise e Adribai

Uccidere un sospetto in una stazione di polizia...

- Pensavi di farla franca? - C'è mancato poco.

Lo trovi divertente?

- Per chi lavori? - Per nessuno.

Nessuno?

Ti rendi conto che ti aspetta un lungo soggiorno in prigione?

Abbastanza probabile, in effetti.

E non ti fa né caldo né freddo?

Forse ti piace il carcere?

Vitto, alloggio, lavanderia. Una vita tranquilla, niente pensieri.

Nel mio ufficio, subito.

Torno dopo.

- Vi fanno male i piedi? - Cosa?

Non vi piace camminare, uscire, arrivare su una scena del crimine

vi affatica?

Preferite far venire la scena del crimine nel mio ufficio, ad esempio?

Vi rendete conto dello scandalo?

Un sospetto omicida nella mia squadra!

- Cos'è successo? - Non lo sappiamo ancora.

Speriamo che non verrà ucciso prima di parlare.

Conoscete la musica, l'IGPN interverrà, vi interrogherà.

Dovrete gentilmente collaborare.

Spero non avrete nulla da nascondere.

Scusi.

Sì?

Cosa?

Lei è là?

Arrivo.

La sto disturbando, Combas?

- Alexis Delage è morto. - Chi è?

- Vado. - Non puoi andare.

- Ti chiamo. - Ma non è possibile!

Non è colpa tua, smettila di angustiarti.

Ines ha ragione. Distruggo tutto ciò che mi circonda.

La mia famiglia, da otto anni. Alexis oggi.

- Sono pericolosa! - Smettila. Tu non c'entri niente.

È per colpa mia che gli Ortiz l'hanno ucciso!

Roxane, un cavallo può agitarsi per qualsiasi cosa.

Proprio quando ha trovato una prova della mia innocenza?

Smettila, Danny.

D'accordo, incolpati pure. Tu distruggi tutto ciò che ti circonda.

E ora che farai? Mollerai tutto?

E lui sarà morto per niente?

Buonasera.

Mi dispiace per suo marito. Sinceramente.

Devo scappare al ristorante. Chiamami se hai bisogno, ok?

Qualche buona notizia?

No, a dire il vero.

Marchepied è stato ucciso nella stazione di polizia

senza aver parlato.

Sono gli Ortiz. Non è possibile altrimenti.

Forse, ma non abbiamo prove.

Non abbiamo stabilito un legame tra loro e il traffico di Marchepied.

- Ho visto i reperti archeologi! - Lo so.

- Le ho mostrato le foto! - Lo so, ma non posso provarlo.

- Allora hanno vinto loro? - Non ho detto questo.

Mi dispiace di aver reagito così.

Nessun problema. Andrà tutto bene.

Andrà tutto bene.

Ok?

Alexis mi aveva lasciato un messaggio quando ero sul mio scooter.

Quale?

Pare avesse trovato qualcosa.

Si sentiva male, non ho capito bene cosa diceva.

Posso ascoltarlo?

Roxane...

Me lo può mandare? Vedo cosa possono fare i tecnici.

Provi a dormire un po'. Altrimenti perderà le forze.

Coraggio.

- Lo amavo così tanto, papà. - Lo so.

Cosa farò, adesso?

Andrai avanti, come prima.

Lavorerai,

leggerai, farai dello sport.

E poi ti occuperai di Alma.

Non ha chiuso occhio.

Avrà bisogno di te.

Avrà bisogno di sentire che sei forte.

- Non lo sono più. - Lo diventerai.

Lo amavo così tanto, papà.

E l'amerai sempre. Sempre.

Anche io, dopo la morte di tua madre, ero distrutto.

Continuare a vivere non significa dimenticarsi di chi ci ha lasciato.

Al contrario.

Si impara a vivere con loro.

A trovargli un posto.

Buongiorno, Roxane. Entra.

- Ti senti meglio? - Mi sento benissimo.

Roxane, siamo tutti scombussolati, ma...

- C'è Alma? - Dorme ancora.

Ha passato una notte difficile.

Penso che Alma debba venire a vivere con me.

Sei venuta per questo?

Vuoi prendermi Alma?

È mia figlia. Sono la sua unica parente.

- Non avete niente a che fare con lei. - Sei un po' egoista, non credi?

È irragionevole, sono anni che Alma vive qui.

È casa sua. È la sua famiglia.

Papà avrebbe voluto restassi qui.

Non credo.

Che vuoi dire con questo?

- Posso parlarti in privato? - Non voglio.

- Alma! - Lasciala stare!

Roxane, non è il momento giusto.

Ti prometto che ne riparleremo presto. Per favore.

Constance Victor.

Dicono sia un vero bulldog.

- Io non ho niente da nascondere. - Credi basti?

Sai, non avrei mai voluto metterti in questa situazione,

ma lui voleva che riallacciassi con lei a poco a poco.

Avrei preferito ti avesse conosciuta prima.

Avrei preferito essere tua figlia.

Ho conosciuto tuo padre prima di Roxane, quando eravamo ragazzi.

Davvero?

Ci siamo sempre amati.

- Perché ha sposato Roxane, allora? - È una lunga storia.

È stato tutto così veloce, te, il matrimonio...

Ma tuo padre era un brav'uomo.

Non ti avrebbe mai fatto soffrire.

Non potevi saperlo perché eri troppo giovane...

ma io ho sempre avuto la certezza che prima o poi saremmo stati insieme.

Non lo sapevo.

- Prometti che non mi lascerai mai? - Mai Alma, mai!

- Un incidente? - Così sembra.

La vittima si trovava dietro al cavallo nel momento sbagliato.

Non so niente di cavalli,

ma cosa può aver provocato questa reazione?

Non si sa, una mosca che lo infastidiva, un problema di digestione...

È quello lì.

Forse si è spaventato per qualcosa.

Tipo?

Qualsiasi cosa. I cavalli sono paurosi e imprevedibili.

Qualcuno può averlo spaventato?

Non si può escludere.

Ma non una cosa molto pratica per uccidere qualcuno.

Non è sicuro che il cavallo dia un colpo mortale.

A meno che la vittima non sia già morta,

per nascondere un crimine o un incidente.

Per il momento, non abbiamo prove per un'ipotesi del genere.

Ma non si può escludere.

Tutti gli elementi fanno pensare ad un incidente.

E scriverò questo sul rapporto.

La famiglia di Pablo Ortiz ha costruito la sua carriera con la corruzione.

Che credibilità può avere quando dice di voler combattere la criminalità qui?

Tanto peggio se mi denuncia per diffamazione.

Se è questo il prezzo da pagare per lanciare il dibattito democratico, correrò il rischio.

Certo che lo denuncio per diffamazione!

- E dopo che succederà? - Beh, sarà condannato.

A cosa?

A un'ammenda di 5000, 10000 euro in tre mesi?

E nel frattempo?

Verrai visto come un arrogante e suscettibile.

Molto efficace come risposta.

Tu cosa consigli?

In questo paese, quelli che hanno raggiunto qualcosa sono sempre sospettati

di non aver rispettato le leggi.

Se sei ricco, sei colpevole.

È un discorso di un invidioso che vuole giustificare il suo insuccesso.

Ecco la risposta.

- Passerà per un buffone. - Esatto!

Quanto alla diffamazione, tu non vuoi che i tribunali perdano tempo

con delle accuse tanto basse e assurde.

Se Caraco è pronto a usare pubbliche risorse

per provare che ha ragione, molto bene, ma tu ti rifiuti.

I tribunali hanno di meglio da fare.

- Posso fare così. - Ti conviene.

- Dov'è Alma? - In camera sua.

- Ti sei riposata un po'? - Non proprio.

Dobbiamo parlare di Roxane.

Devi accettare che Alma vada a vivere con lei.

Che cosa?

- È sua madre, non hai scelta. - Dite sul serio?

Tuo fratello è in campagna elettorale.

Careco non deve approfittare della situazione.

- È l'unica cosa da fare. - È fuori questione.

Dopo le elezioni la recupererai.

Mi conosci.

Entri, capitano.

Sono stati fatti tutti i prelievi, non si preoccupi.

Visto che la scena del crimine è anche la sala interrogatori,

non potevamo trovare posto più adatto per parlarne.

Si sieda.

Che storia!

Il suo sospetto, ucciso da voi, durante il vostro interrogatorio...

Abbiamo arrestato l'assassino con l'arma del crimine in tasca.

Assassino che è riuscito ad entrare qui, che sapeva dove era il suo obiettivo

e che aveva la chiave della sala interrogatori.

Nessuna traccia di effrazione. Non le sembra sospetto?

- Prenderei un avvocato. - Faresti una stupidaggine.

Se sarà necessario...

Per far venire Alma a vivere da te, ma non servirà a farvi riavvicinare.

Pensi davvero che potreste riconciliarvi così?

Non deve vivere con chi ha ucciso suo padre!

Non hai alcuna prova! Non sai se gli Ortiz sono responsabili della sua morte.

Non puoi impedirle di vederli se lo desidera.

Col tempo, lei capirà!

Altrimenti, tra tre anni sarà maggiorenne e l'avrò persa per sempre.

Posso parlarti?

Fuori, così siamo tranquille.

Alma è una ragazza in gamba.

Prende dei bei voti, ha tanti amici,

gioca a tennis, fa equitazione, fa viaggi per imparare le lingue.

Ok, un'educazione eccellente.

È quello che ho cercato di fare insieme ad Alexis.

Scusa.

Era tutto per lui.

Lo so.

Prima del carcere, quante volte ci vedevamo? Due, tre volte a settimana?

Quanti weekend avete passato alla villa?

Tanti.

Faccio parte della sua vita da sempre, Roxane, che ti piaccia o no.

Mentre tu sei un cattivo ricordo che lei vorrebbe cancellare.

Ma sei sua madre, è vero.

E se vuoi che viva con te, lo accetto.

Le ho detto che passerai a prenderla domattina.

- Come ha reagito? - Male.

Le ho promesso che potrà continuare a fare equitazione, vedrà gli amici,

- che non cambierà scuola. - Ho capito, hai fatto bene.

Farò tutto il possibile per farla stare bene.

A che ora posso passare?

Non sarà facile per te, Roxane.

Ti odia.

Passa verso le 10. Sarà pronta.

L'avevo ammanettato, avevo chiuso la porta,

e sono andata nel mio ufficio con il tenente Combas.

- Ho dei testimoni. - Come ha avuto la chiave?

Non lo so.

Ma è ovvio che qualcuno gli ha dato una copia, non c'è altra spiegazione.

Se non è stata lei, allora chi è stato?

- Dove tenete questa chiave? - Nel mio ufficio.

- Chi sapeva che lei era là? - I membri della mia squadra.

Quindi l'ispettore Blondel e l'ispettore Combas

che hanno partecipato all'interrogatorio?

Fanno parte della mia squadra, sì.

Ho visto l'ispettore Blondel,

ma non Comabs. È in congedo?

- È preso da un altro caso. - Più importante di questo?

Il tecnico ha stabilito un incidente.

No, l'hanno ucciso.

Non possiamo provarlo.

Lo sa, Roxane,

anche se il laboratorio recupera il messaggio di Alexis,

non servirà a scagionarla.

Lo so.

Forse deve accettare l'idea che non saprà mai la verità.

Perché dice così?

In polizia abbiamo archivi di casi irrisolti,

di ragazzi scomparsi che non salteranno mai fuori.

La vita è così.

A volte non restano che sofferenza e dolore.

Oggi recupererà sua figlia. Cosa conta di più?

Sua figlia o la verità?

Voglio la verità per mia figlia.

Ha bisogno di lei.

Non torni in prigione.

Ha dei figli, ispettore?

Ho avuto...

Ho avuto una bambina.

- Ti fa comodo che me ne vada. - Cosa?

Sarà più facile rifarti una vita senza una quindicenne tra i piedi.

Ma cosa dici? Ti voglio bene, lo sai benissimo.

Devi accettare il fatto che Roxane fa parte della tua vita. È sempre tua madre!

E tuo padre avrebbe voluto che ti riunissi a lei.

È disgustoso.

Ma è vero, Alma! È nel tuo interesse sistemare le cose.

Dimostrale che c'è un po' di posto per lei nella tua vita.

Da quando papà è morto, non mi sento più a casa mia.

Smettila, Alma.

Neanche io voglio che tu vada via.

Sei tutto quello che mi rimane di Alexis.

Mi distrugge l'idea di lasciarti andare da lei.

Troverò una soluzione, te lo prometto. Ok?

Per i cereali, ho preso un assortimento.

Non preoccuparti, non morirà di fame.

Non avevi già passato l'aspirapolvere stamattina?

Sì, ma già l'appartamento è più piccolo della sua camera dagli Ortiz,

se poi è pure sporco...

Si abituerà, la piccola principessa.

Ho fatto una stronzata, vero? Andrà a finire male.

Non ho cambiato idea, non sarà facile.

Ma Alma è una ragazza intelligente.

Capirà che sei fantastica e che le vuoi bene.

- Tu credi? - Ma sì!

A che ora vai a prenderla?

- Cazzo! - Aspetta, prendi la mia macchina.

Grazie.

Dov'eri, ieri?

Sul posto dov'è stato ucciso Alexis Delage.

Ucciso? Ma cosa dici?

A cosa stai giocando?

Al poliziotto che ha preso un granchio otto anni fa.

La bella Roxane Delage sarebbe innocente, allora?

- Ascoltami, Sabine... - No, ascoltami tu.

Non puoi scegliere tu dove andare a lavorare,

soprattutto se si tratta di casi chiusi e archiviati da tempo.

In più, tutta la squadra è sotto inchiesta dall'IGPN.

Sei fuori di testa, Hugo!

Ispettore Combas, immagino.

- Mi domandavo se esistesse davvero. - Me lo domando anche io.

Ho delle domande da farle. Mi segua...

prima di sparire nuovamente.

Buongiorno.

Alma fa parte della famiglia.

Se avete bisogno di qualsiasi cosa, non esitate a chiamarmi.

Vuoi che ti aiuti...

Tornerà. Te lo prometto.

So che non hai voglia di venire e che ce l'hai con me.

Ma ci farà bene stare insieme, per conoscerci meglio, no?

Cosa pensi?

Beh, se non dici niente, vuol dire che è un sì.

Giocavamo in questo modo quando eri piccola.

Ti va?

Ti va, allora?

Hai molti amici al liceo?

Ah, ok!

Qual è la tua materia preferita? Francese?

Io adoravo le materie letterarie: francese, storia, latino...

E invece detestavo la matematica.

Puoi stare zitta, per favore? Ho dormito male e ho mal di testa.

Io adoro la matematica. Non abbiamo niente in comune.

Bisognerà pulire o cambiarlo. Sembra un po' una sala di torture.

Comunque...

Il capitano Maupin le ha riassunto la situazione, immagino.

Brevemente, sì. La ascolto.

L'uomo che ha arrestato si rifiuta di parlare.

Sembra abbia avuto un complice all'interno della stazione di polizia.

Come nei romanzi di spionaggio, bisogna scoprire la talpa.

È lei la talpa, ispettore Combas?

- Sicuramente. - Davvero?

È logico, no?

Prima arresto Marchepied per il traffico al quale partecipa...

poi aiuto il suo assassino a farlo tacere,

per far fallire la mia indagine.

E, dato che sono proprio un grande stronzo,

mi do da fare anche per prendere Costello, il mio fedele complice.

Non le sembra logico?

Lei ha il senso dell'umorismo. È raro al giorno d'oggi.

Forse nessuno vuole scherzare con lei.

È possibile.

Il capitano Maupin crede che lei sia la talpa.

Adesso è lei che fa dell'umorismo.

Lei pensa che se esistesse qualcuno capace di manipolarla,

sarebbe proprio lei.

Perché siete stati amanti e non è ancora finita.

Sa una cosa? Credo che abbia ragione:

devo trattenermi dal fare dell'ironia.

Ecco qua.

È piacevole cenare fuori quando non fa troppo freddo.

Io dormirò sul divano, e lassù c'è la tua camera.

- È piccola, ma è.... - Non m'interessa.

Vuoi sistemare le tue cose?

Dopo. Ho una lezione fra tre quarti d'ora.

- Ti accompagno? - Non ce n'è bisogno, c'è il bus.

- Sicura? - Devo abituarmi, no?

- Roxane? - Sì?

Lo sapevi che tra Ines e papà era iniziata prima del tuo arresto?

Vado, non vorrei fare tardi.

- Che sono queste stronzate? - Di che stai parlando?

Secondo Victor, tu pensi che io abbia aiutato Costello.

Sei l'unico di cui non sospetto. Ti ha fregato.

- Sa di noi due. - Di quello che è successo recentemente?

Chi può averglielo detto?

Vieni con me.

Perché hai raccontato le nostre cose?

Ehi! Ma state delirando?

Guardami. Siamo solo in tre ad avere quella chiave.

Chi l'ha data a Costello? Spiegami.

Certo non io. Perché avrei dovuto farlo?

È quello che ti sto chiedendo. Rispondimi.

- E perché non lei? - Lei?

Sì, lei. Sei al corrente della sua depressone?

Sei un vero figlio di puttana.

- È stata in un ospedale psichiatrico. - Ma era una casa di riposo!

Non hai motivo di fidarti di lei più che di me.

E tu non credi che lui preferirebbe godersi la vita

piuttosto che catturare ladri per quattro soldi?

Se qui c'è una talpa, io non sono il miglior candidato, ok?

- Lo spero bene. - Sì.

Allora?

È andata a lezione senza neanche mangiare.

E com'è andata?

Penso che sarebbe potuta andare peggio.

Ci vuole tempo, Roxane.

Mi ha detto che...

Tra Alexis e Ines è iniziata prima del mio arresto.

- Credi che sia vero? - Non si può sapere.

Ines ti odia. Può aver inventato tutto.

Anche tua figlia può farti del male.

- Dev'essere così. - Lascia perdere il passato.

Ti farai del male, è tutto quello che riusciresti a fare.

Pronto? Ah sì, ispettore, ci sono novità?

Bene. Arrivo appena...

Dopo il lavoro.

Roxane, mi hanno scoperto.

Nascondo la lettera nell'elenco telefonico, ti amo.

- Ha trovato una lettera? - Così pare.

L'ha chiamata e le ha dato un appuntamento.

Tutto a un tratto, si sente in pericolo.

Allora, lui nasconde la lettera e le dice di sì.

In ogni caso, è quello che ho capito.

Giusto prima di farsi uccidere...

a causa mia.

Non è lei che l'ha ucciso.

Colpevolizzarsi non serve a farlo tornare. D'accordo?

Voglio tornare dagli Ortiz, devo trovare quella lettera.

L'accompagno.

Recupero la giacca e andiamo.

- Tenente Combas? - Sì?

- Ho ancora delle domande. - Non ho tempo.

Sì, lei ha tempo.

Mi aspetti, torno subito.

Mi aspetti.

Grazie.

Alma?

Voglio tornare.

Non posso restare con lei in quel buco schifoso.

Sono contenta di vederti.

Non voglio che litighiamo, noi due.

Su, vieni.

Ti prometto che non durerà a lungo.

- Ah, sì? Hai un piano? - Ci ho riflettuto, mia cara.

Potremmo tentare di toglierle la custodia?

È stata in prigione.

Dobbiamo provare che rappresenta un pericolo per te.

- Ha ucciso qualcuno. - Non basterà.

E se scappassi? Potremmo andare insieme da qualche parte.

Smettila di dire fesserie.

Per il momento, devi resistere.

Ok?

Lasciami un po' di tempo. Troverò una soluzione.

Roxane, mi hanno scoperto.

Nascondo la lettera nell'elenco telefonico.

Ti amo.

Roxane, mi hanno scoperto.

Nascondo la lettera nell'elenco telefonico.

Ti amo.

"Marsiglia, 12 giugno 1998.

"Io sottoscritto Pablo Ortiz, nato il 13 maggio 1979 a Vitrolles,

"confesso di aver ordinato l'omicidio di Philippe Careco."

- Philippe, è il padre, è così? - Sì.

"Che ostacolava gli affari di mio padre.

"Ho assunto Julien Fanton per far credere

"che la rapina di un gruppo dal nome Arte e Giustizia fosse finita male.

"L'ho pagato 20.000 franchi per uccidere Careco

"perché nessuno potesse risalire a me o a mio pare.

"Ho agito di mia iniziativa. Mio padre non sapeva niente."

Firmato: Pablo Ortiz.

Aveva un movente per uccidere Fontan.

Impedirgli di dire la verità sulla morte di Careco.

Aveva tutti gli elementi per incastrare Roxane.

Maledizione! Se avessi saputo...

Se avesse saputo cosa?

Ha partecipato a quel furto?

Sì, ma non sapevo niente dell'omicidio.

Ero lì per recuperare le opere comprate da Careco

e restituirle al museo nazionale, è tutto.

Le giuro che è la verità.

Non è scritto da nessuna parte che lei lo ha ucciso.

La lettera parla solo di Fontan.

Bene. Pablo Ortiz è in piena campagna elettorale.

Devo essere sicuro che la lettera sia autentica.

Devo mandarla a un esperto. Mi autorizza a farlo?

Fai pure. Che hai da perdere?

D'accordo.

Alma? Hai fatto tardi.

Avevi lezione?

Non posso più avere una mia vita?

Sì, certamente. Ma avresti potuto chiamarmi.

Avevo la batteria scarica.

Non lavori?

Siamo chiusi il giovedì sera.

- Buonasera. - Ci conosciamo già, vero?

Lei ha arrestato mia madre, otto anni fa, no?

- Che ci fa qui? - Mi aiuta a provare la mia innocenza.

Non ha importanza.

Roxane, mi fai parlare con lei due minuti?

Sì. Fai pure.

Mi dispiace davvero per Alma.

- È... - Complicato.

È quella che chiamano adolescenza, immagino.

Non fa niente.

E sua figlia?

Che le è successo?

Quando aveva 8 anni...

è stata investita da un'automobile.

Il conducente non si è neppure fermato.

Omissione di soccorso.

Non l'hanno mai trovato.

Mia figlia...

ci ha messo 5 giorni prima di morire,

tra le mie braccia.

È tutto.

Mi dispiace.

Ti disturbo?

Alma, sto parlando con te.

- Alma. - Che hai fatto?

È stata tua compagna di cella, no? E tu chi hai ammazzato?

Posa il telefono se vuoi che ti racconti.

Allora, chi hai ammazzato?

Mio marito, più di 20 anni fa.

Perché? Ti tradiva?

No.

Era violento con me.

Mi sono difesa ed è finita male.

Ti hanno condannata per esserti difesa?

Non è così semplice.

Avevo incontrato qualcuno. Un colpo di fulmine.

Il vero colpo di fulmine.

La polizia ha capito subito che avevo un amante.

Il giudice non mi ha creduto quando ho detto che mio marito mi aveva aggredita.

Ha pensato che mentissi, che volessi sbarazzarmi di lui.

È disgustoso.

È andata così.

Tu pensi che questo faccia di me una brutta persona?

Penso solo che sei stata sfortunata.

Per tua mare è stato lo stesso. Non ha avuto fortuna.

Lei mi ha abbandonata. Ha deciso di non vedermi più.

Era troppo dura per lei importi di vederla in prigione.

È stato per proteggerti.

La prigione, sai...

è sporca, è violenta,

è squallida, è deprimente.

Ha voluto risparmiarti tutto questo.

Sarebbe stato molto più facile per lei lasciarti venire.

Si è sacrificata perché la prigione restasse lontana dalla tua vita.

Per questo, credimi, non puoi che ringraziarla.

Grazie.

Grazie per il suo aiuto.

Non ci speri troppo.

Si è meno delusi quando non si spera più niente.

La terrò al corrente.

Non posso farci niente. Per me resta comunque un'estranea.

Lei lo sa benissimo.

Nessuno ti chiede di comportarti come se aveste vissuto insieme.

Dalle una possibilità, eh?

Lascia la porta socchiusa. È tutto quello che ti chiede.

Disturbo?

Abbiamo finito.

Bene.

Farò degli sforzi, ma non ti garantisco niente.

D'accordo, ci conto.

A più tardi.

Ne è sicura?

Andiamo.

Riusciremo a risolvere questo affare.

Ma tra un assassino che si rifiuta di parlare

e delle prove insufficienti,

l'IGPN ha deciso di sospendere l'inchiesta

fino a nuovo ordine.

Il che non vi scagiona.

Qualcuno ha aiutato, è evidente.

- E lo troveremo. - Esatto.

Alma?

Non voglio metterti fretta, ma farai tardi alla lezione.

Alma? Alma?

Che succede?

Alma! Che succede?

Aprimi! Aprimi!

Apri la porta! Che è successo?

Alma! Ma che hai fatto?

Pronto?

Mia madre mi ha picchiata.

Vi supplico, aiutatemi.

È finita.

- Sbarazzatevi della carcassa. - Va bene, signora Ortiz.

- Torni fra un'ora. - Molto bene, signore.

Lei conferma di non averla picchiata?

Si è colpita il viso da sola?

Non avrei mai colpito mia figlia.

Dicono tutti così.

Ispettore Combas. Ci lasci due minuti?

- Non ho ancora finito. - Per favore, è importante.

Grazie. Ti devo un favore.

Che è successo?

Se lo è fatto da sola.

Lo so, ma che è successo?

Non avrei mai dovuto forzarla a venire da me.

Non credevo che mi detestasse fino a questo punto.

Roxane, questa volta è grave.

Se Alma non ritira la sua accusa, stasera lei dormirà in pigione.

Non potrò impedirlo.

Vado a vedere cosa posso fare. A dopo.

Il cavaliere alla riscossa.

Non raccontarmi stupidaggini.

Tu ed io sappiamo bene che tua madre non ti ha toccato.

Lei che ne sa? La conosce appena.

Non ti farebbe mai del male.

Mi ha fatto fatto così tanto male nella vita.

La verità è più complicata.

Ah, sì? Allora qual è la verità?

È piuttosto semplice.

Eravamo devastati, mio padre ed io, quando ha rifiutato di vederci.

Grazie ad Ines e agli Ortiz, ne siamo venuti fuori.

Dopo che lei è ritornata, mio padre è morto

perché lei gli ha fatto perdere la testa.

Mi costringe a vivere lontano dalla mia famiglia, lo trova normale?

Lo sai che succede se non ritiri la tua accusa?

Sì. Tornerò a casa mia.

Tu, sì. E tua madre tornerà in prigione

per un bel po' di tempo.

Sei pronta ad assumerti questa responsabilità?

Rifletti prima che sia troppo tardi.

- Non avrebbe dovuto uccidere quel tipo. - Io penso che non l'abbia ucciso.

È per questo che sono qui, Allora, che facciamo?

È pronta a ritirare l'accusa.

Ma a una condizione.

Vuole tornare a vivere dagli Ortiz?

E che rinunci a lei definitivamente.

Deve accettare, non ha scelta.

Questa lettera può scagionarla, e cambierà tutto per Alma.

Quando si è liberi, il tempo può fare tante cose.

In prigione è diverso.

Non è a lei che devo insegnarlo.

Deve accettarlo.

Sta tentando di ridarmi la speranza?

Ci provo.

È una vecchia storia, Pablo era giovane.

Stiamo parlando di un omicidio.

Non avrei mai denunciato mio figlio alla polizia.

L'hai costretto a scrivere una confessione?

Per evitare che ricominciasse, per avere un mezzo per far pressione su di lui.

- Dopo di quella si è trattenuto. - Non va bene.

È stata una stupidaggine quella lettera.

Voleva così tanto dimostrarmi di cosa fosse capace...

Credi che tuo figlio abbia potuto uccidere Fontan,

per evitare che rivelasse la verità sulla morte di Careco?

Fontan non avrebbe mai parlato,

altrimenti l'avrebbe già fatto una volta uscito di prigione.

E della morte del marito di Roxane, non ne sai niente?

Né di quella del professore?

Insomma, Dany, non siamo la mafia.

Non sono fiero di quello che ha fatto mio figlio.

Adesso è un uomo onesto.

Se Roxane pubblicasse quella lettera, lui dovrebbe pagare

per una cosa che ha fatto a 15 anni. Non ha senso.

Non posso permetterlo, Dany.

Non puoi permetterlo, Dany.

Il suo amico poliziotto l'ha mandata in un laboratorio per farla analizzare.

Vuole farla autenticare prima di darla al procuratore.

Grazie, Dany.

Cosa farei senza di te?

- La credi davvero innocente? - Sì, lo credo.

Sono contenta di vederti. Come stai?

Fammi vedere. Non ti sei risparmiata.

Dammi.

Allora, la Cesar...

e le cozze al gratin.

Che è successo?

La lettera è scomparsa.

Qualcuno l'ha rubata stanotte. Mi dispiace.

Hanno sicuramente un complice tra di noi nella polizia.

Roxane? Come stai? Che c'è?

Sei tu che hai ucciso Fontan?

Certo che no.

Ti ricordi di questa lettera?

Credevo che l'avessi distrutta,

che mi avessi perdonato.

Ma no.

Perché rinunciare a un mezzo di pressione che potrebbe dimostrarsi utile?

Che devo fare perché tu ti fidi di me?

Condividiamo le stesse ambizioni. Il vero potere, papà.

Voglio metterli in ginocchio davanti a noi.

Voglio per questa famiglia

la rispettabilità che tu non hai mai saputo ottenere.

Grazie a me. Senza di me, tu non saresti nessuno.

- Non dimenticarlo mai. - Fermati.

Perché hai tirato fuori quella lettera?

Non sono stato io, è stata Roxane.

Roxane? Ma come ha fatto?

Non importa come, ma lei non mollerà.

Allora ti ripeto la domanda: hai a che fare con la morte di Fontan?

È Roxane che ha ucciso Fontan, papà.

Perché avrebbe scatenato tutto questo, se fosse stata lei?

- Non ne so niente. - Niente? Non ne sai niente?

Non è finita, Pablo.

Non c'è niente di più pericoloso di una donna che non ha più niente da perdere.

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