Afrikaans
Akan
Albanian
Amharic
Arabic
Armenian
Azerbaijani
Basque
Belarusian
Bemba
Bengali
Bihari
Bosnian
Breton
Bulgarian
Cambodian
Catalan
Cebuano
Cherokee
Chichewa
Chinese (Simplified)
Chinese (Traditional)
Corsican
Croatian
Danish
Dutch
Esperanto
Estonian
Ewe
Faroese
Filipino
Finnish
French
Frisian
Ga
Galician
Georgian
German
Guarani
Gujarati
Haitian Creole
Hausa
Hawaiian
Hebrew
Hindi
Hmong
Hungarian
Icelandic
Igbo
Indonesian
Interlingua
Irish
Italian
Japanese
Javanese
Kannada
Kazakh
Kinyarwanda
Kirundi
Kongo
Korean
Krio (Sierra Leone)
Kurdish
Kurdish (Soranî)
Kyrgyz
Laothian
Latin
Latvian
Lingala
Lithuanian
Lozi
Luganda
Luo
Luxembourgish
Macedonian
Malagasy
Malay
Malayalam
Maltese
Maori
Marathi
Mauritian Creole
Moldavian
Mongolian
Myanmar (Burmese)
Montenegrin
Nepali
Nigerian Pidgin
Northern Sotho
Norwegian
Norwegian (Nynorsk)
Occitan
Oriya
Oromo
Pashto
Persian
Polish
Portuguese (Brazil)
Portuguese (Portugal)
Punjabi
Quechua
Romanian
Romansh
Runyakitara
Russian
Samoan
Scots Gaelic
Serbian
Serbo-Croatian
Sesotho
Setswana
Seychellois Creole
Shona
Sindhi
Sinhalese
Slovak
Slovenian
Somali
Spanish (Latin American)
Sundanese
Swahili
Swedish
Tajik
Tamil
Tatar
Telugu
Thai
Tigrinya
Tonga
Tshiluba
Tumbuka
Turkish
Turkmen
Twi
Uighur
Ukrainian
Urdu
Uzbek
Vietnamese
Welsh
Wolof
Xhosa
Yiddish
Yoruba
Zulu
Signora Delange, lei mi preoccupa.
È appena uscita di prigione
e c'è già una denuncia contro di lei.
Avrebbe aggredito il signor Marchepied con un coltello.
Per quale motivo?
Per vendetta. Avete lottato.
Non ho mai aggredito nessuno.
Allora il signor Marchepied se l'è inventato?
Mente perché non vuole che scopra la verità.
Signora Delange, lei deve concentrarsi sul suo reinserimento.
Spero non ci sia nessuna prova contro di lei.
Altrimenti, tornerà in carcere.
- È chiaro? - Chiarissimo, signor giudice.
Traduzione di Hanna Lise e Adribai Northway Fansub
- La riconosci? - Sì, è una maschera del signor Otiz.
L'ho vista da Fontan prima che scoprissi il cadavere.
Come fai ad esserne sicura? Sono passati otto anni.
Avrà cambiato quindici volte il proprietario.
O no.
Non prova niente.
Marchepied fa parte di un traffico di reperti archeologici
che provengono da tutto il Mediterraneo.
Sono stata raggirata.
I trafficanti hanno paura che lo scopra.
Te l'ha detto lui? Ha spifferato?
- L'ho minacciato con un coltello. - Ma sei uscita di testa!
Sono in ritardo.
Dietro il traffico deve esserci un'organizzazione: le navi...
- Gli Ortiz potrebbero... - Per cortesia! Gli Ortiz non lo farebbero mai.
- Perché no? - Stai parlando dei miei suoceri!
Non ho ancora firmato i documenti del divorzio.
Fallo quando vuoi.
- Consideralo fatto. - Grazie.
Sono anni che viviamo con loro, io ed Alma.
Sono certo che ti sbagli.
Allora provamelo!
Controlla i carichi che arrivano dal Medio Oriente.
- Per scagionarli! - No.
Ho bisogno del tuo aiuto, Alexis. Per favore.
Altrimenti?
Vai a prendere un altro coltello e minacci qualcun altro?
Se è necessario.
Sei una rompipalle, Roxane.
Visto? Non cambio mai.
Firma i documenti del divorzio.
E abbiamo con noi, Stephano, Villiers e Legendre.
Bisogna attivarsi un po' di più, Pablo.
Ines, qualche idea?
Lasciamo perdere il nostro progetto di rinnovamento dell'insenatura,
e quindi gli studi sull'impatto sociale del progetto.
Non saprei. E che mi dici di Careco?
Ci ha portati contro un terzo del consiglio comunale.
Non è una cosa insormontabile.
Può peggiorare.
Alexis!
Alexis!
Ascolti o non ti interessa?
Scusate, ero altrove.
Devi svegliarti, amico.
Mi dispiace.
Non mi sembri stare bene.
- Racconta. - Va tutto bene.
Quattro anni a condividere 24 ore su 24 una cella di 12 mq con te,
ti conosco bene.
Che succede?
È per Alexis? Sei ancora innamorata di lui?
- Si sposerà. - Non hai risposto alla domanda.
Che potrei fare?
Otto anni d'astinenza non fanno bene al tuo equilibrio psicologico.
Devi trovare qualcuno.
- Perché tu hai qualcuno? - Certamente.
E chi è? Cosa fa?
- Non te lo dico. - Hai paura che te lo rubi?
- Sei lo fai, ti uccido. - Sai il fatto tuo.
Pronto?
Sì, sono io.
Va bene, detective. Arrivo subito.
Ispettore? Chi era? Cosa succede?
Niente, riguarda la denuncia di Marchepied.
Ma tu l'hai aggredito con un coltello. Non è niente.
Soprattutto quando sei in libertà vigilata.
Ok, ho fatto una cazzata.
Lascia perdere, sistemo io. Vai subito.
Grazie, Dany.
- È la maschera maya, vero? - Cosa?
Affascina anche me. È orribile.
Già.
Ma poi tuo padre da quanto tempo ce l'ha?
Non lo so.
E Roxane non ti preoccupa molto?
No, va tutto bene.
Comunque, non esitare.
Se hai voglia di parlare, una sera... è da tanto che non lo facciamo.
Una sera tra amici, come ai vecchi tempi.
Quando vuoi, Pablo.
Bisogna andare alla gioielleria dove c'è stata la rapina.
Me ne occupo io.
No, tu no. Hugo, puoi farlo tu?
Io?
È un problema?
No, assolutamente.
Vieni, ti spiego i dettagli.
Ti ascolto.
Sei sicura di volerlo fare?
Sì, perché me lo domandi?
Penso a te e alla tua vita.
Gentile da parte tua.
C'è qualcuno per te. La faccio ripassare?
No, arrivo.
- Finiamo più tardi. - Quando vuoi.
Lo voglio.
Grazie di essere venuta.
Non è niente di che, ma volevo farle un paio di domande.
Si sieda, per favore.
Allora...
Ecco! Dunque...
la signorina Leroy ha dichiarato di aver passato la sera di venerdì con lei.
Le ha fornito un alibi per l'aggressione al signor Marchepied.
Un altro testimone dice che lei è andata via prima della Leroy dal ristorante.
- Cosa ha fatto in quelle ore? - Perché il dossier di Fontan?
Mi risponda.
Ha dei dubbi?
Su come ha passato il tempo, sì. Ed è un po' fastidioso.
Non ha alcuna prova contro di me.
Perché mi ha convocata?
Venga, prendiamo un po' d'aria. Venga.
Non so se lei è innocente,
ma non sono nemmeno convinto di questa inchiesta.
Sono davvero innocente.
Anche dell'aggressione a Marchepied?
Cosa le ha detto?
Vuole incastrarmi?
No, ma non vorrei vederla tornare in prigione.
Mi ci ha mandato lei per otto anni.
Sono stato malato in questi otto anni. Oggi, la ascolto.
Allora?
Marchepied è compromesso in un traffico di reperti archeologici.
Sono stati i suoi capi a chiedergli di incastrarmi.
Le ha dato dei nomi?
No, ma l'ho sorpreso con un uomo.
Due giorni fa, quest'uomo mi ha minacciata.
Minacciata? Sarebbe a dire?
Mi ha aggredita con un coltello.
Mi dia la memory card. Lo identificherò.
C'è altro?
Marchepied ha dei reperti dalla dubbia provenienza.
Sono certa provengano dal traffico.
Allora è stata da lui.
Stia lontana dai guai.
- Andiamo? - Sì.
Ti faccio portare del sushi.
- Sei gentile. - Sembri teso, tutto bene?
No, è che ho tanto lavoro, quindi...
Smettila, ti conosco bene.
- Cosa c'è? - È Roxane.
Vorrei che non andasse così, ma...
Non può andare diversamente.
Magari lasciale un po' di tempo.
E non esitare a parlarmene.
Non mi piace quando mi nascondi le cose.
Promesso, amore mio.
Buon lavoro.
Buongiorno.
Ah, ispettore!
- A cosa devo il piacere? - La disturbo?
È per la mia denuncia contro Roxane? L'avete arrestata?
Ho ancora due o tre domande da farle.
Certamente.
Scusi.
Grazie.
Ah, che bello! È magnifico.
Da dove viene?
È un igbo, un ebano dalla Nigeria.
- Deve essere costato una fortuna. - Non molto.
In effetti è una copia, come la maggior parte dei pezzi della mia collezione.
Una collezione di falsi, allora. Originale.
Quando non si hanno i mezzi...
Anche questo non vale niente allora?
- Beh, praticamente niente. - È fatto benissimo.
Complimenti.
Sicuro che non vale niente?
Ha un valore sentimentale.
Posso domandarle cosa c'entra con la mia denuncia?
Mi dica...
un professore d'università come lei
quanto guadagna, approssimativamente?
Mi scusi, è qui per l'indagine, o sta pensando di cambiare lavoro?
Beccato!
Non sono qui per questo. L'indagine sarà archiviata.
Cosa?
Mi ha aggredito qui con un coltello!
Sì, ma non ci sono prove.
Anzi, ci ha parlato di possesso di oggetti rubati.
Tipo quello lì. Che strano.
Come?
Adesso è Roxane ad accusarmi, ho capito bene?
Come farebbe a sapere che lei possiede questi oggetti
se dice di non essere mai venuta qui?
Bene, vediamo.
È una collezione di copie, come le ho già detto.
Quindi non le causa nessun problema se li faccio analizzare.
Mandato di perquisizione. Sarà meglio imballarli, no?
Mi piace anche il piccolo.
Da dove viene?
- Brava! - Non ho sbagliato mai.
È incredibile, tutti questi progressi!
Sono fiero di te.
Faccio un altro giro.
Ok.
Disturbo?
No, assolutamente, ho finito. Tutto bene?
Mi spiace disturbarla per questo, ma...
mi hanno segnalato un'anomalia ricorrente sui nostri trasporti
di provenienza dall'Africa.
Un'anomalia? Quale?
Dei container con tonnellaggio superiore alla norma.
- Lo sapeva? - Per niente.
Di cosa si tratterà?
Traffico illecito.
Traffico illecito?
Purtroppo, ci sono già stati casi del genere.
Non siamo responsabili
di quello che i nostri clienti mettono nei container che affittano.
Sì, ma per mettere in atto il sistema
che pare duri da anni, ci devono essere dei complici.
Potrebbe essere di alto livello. Se ha saputo qualche cosa,
sarebbe bene che ne fossi informato.
- Non voglio che corriamo dei rischi. - Alexis, per chi mi hai preso?
Non facciamo intrallazzi, da noi.
È chiaro?
Chiaro.
Hugo, non capisco, dovevi occuparti della gioielleria.
- Se ne occupa Blondel. - Cos'è questo casino?
La cima dell'iceberg. Sono su un caso di traffico di opere d'arte.
Ho il lasciapassare del giudice.
Me ne fotto, non sono queste le regole.
Sono il tuo superiore. Non prendi iniziative senza consultarmi!
- Ascolta... - Sono stata chiara?
Chiarissima.
100% autentici.
Sì.
Per quei tre, nessun dubbio. Guardate.
Questa testa proviene dal Museo Etnografico di Aleppo, in Siria.
Non so come il proprietario ne sia entrato in possesso, ma sicuramente...
non legalmente.
Posso procedere all'arresto del proprietario?
Spero che il tuo iceberg sia grande come quello del Titanic.
Alexis, per i documenti del divorzio, te li porto domani.
Credo tu abbia ragione sul traffico.
Hai trovato qualcosa?
- Niente di concreto, ma... - Abbastanza da credermi?
Ascolta, ci sono dei container sospetti non registrati.
Bisogna scoprire chi c'è dietro. Quando possiamo andare?
- Non si può. La zona dei container è sorvegliata. - Tu hai l'accesso, no?
- No. - Ok, allora vado io sola. Trovami un badge.
Non puoi andarci da sola, nemmeno col badge.
Ma Alexis, è la sola possibilità di provare la mia innocenza. Per favore.
Ok, d'accordo.
Ma bisogna andare stanotte.
Grazie, Alexis.
Ti richiamo per i dettagli.
Dany, posso andare via prima, stasera?
Di che si tratta? E non mentirmi.
Vorrei passare la serata con Alexis.
Ah, sì? Tornate insieme davvero?
Si vedrà.
Hai ragione, devi uscire un po'.
Vai, approfitta e divertiti.
Grazie, Dany.
Ehi! Incrocio le dita per te.
Sono dei falsi.
Di qualità, certo, ma sempre falsi.
Certe tecniche ancestrali sono facili da riprodurre.
Possono ingannare.
- Dove avete preso il vostro esperto? - È qualificato.
Secondo lui, valgono una fortuna.
La questione è sapere come li avete pagati.
Sono delle copie.
- Il Trionfo è una copia? - È stata una vecchia occasione.
Mi parli di lui.
Non lo conosco.
- No? - No.
E questo?
Deve essere il padre di uno studente, una cosa del genere.
Non si può più stringere la mano a nessuno?
Signor Frederic Costello, schedato dall'Interpol,
belga, niente figli.
Condannato a dieci anni di prigione per...
rapina, aggressione a mano armata, percosse, estorsione...
e traffico di opere d'arte. Vuole spiegare?
Avete fatto bene ad avvisarmi.
Così, se mi ricontatta, starò ben in guardia.
Mi prendi in giro?
Non oserei mai.
Ascolta, è un po' tardi, e sono stanco.
Continuiamo domani.
Dopo di lei, signore.
Non ti auguro la buonanotte.
È di là, fai attenzione.
Davvero non hai trovato un badge?
Senza identificarmi, no.
Brava.
- Facevi sport in carcere? - Avevo tanto tempo libero.
Ce la fai?
Va bene, andiamo.
Vedi quel numero?
Cerchiamo il 49 23 870.
No, di qua.
Calmati!
Oh, lo sapevo.
Alexis, sono tante!
- Varranno un milione di euro! - Dobbiamo andare.
- Aspetta, faccio delle foto. - Muoviti!
Dai!
Aspetta, anche qui.
Ok!
Via di qui!
Ho portato il vino.
Sei gentile.
Vado ad aprirlo.
- Che fai col dossier di Fontan? - Perché?
Ti interessa Marchepied?
Stai cercando di provare l'innocenza di Roxane, vero?
No, semplicemente la verità.
È un affare chiuso. Ha scontato la sua pena.
E se ci fossimo sbagliati?
Se quello che c'era tra di noi all'epoca avesse influenzato il lavoro?
Sei gentile, ma non ho voglia di ricordare quel periodo.
Forse sto rincorrendo un fantasma, ma...
ho l'impressione di non essere andato a fondo in questo affare.
Non è che perché eri malato devi avere sbagliato per forza.
Non è questo, ti dico.
Marchepied ha confessato a Roxane che ha contribuito a incastrarla.
Sono i trafficanti per cui lavora che gli hanno chiesto di farlo.
- Vuoi smascherarli? - È mia intenzione.
Per favore.
Ok, d'accordo. Proviamoci.
Non so niente. Potrebbe essere qualcuno che fa questo traffico all'insaputa di Ortiz.
Non lo so, può darsi. Farò di tutto per scoprirlo.
E in più si tratta di milioni. È molto pericoloso.
Credi davvero che abbia scelta?
Stai attenta, Roxane.
Grazie.
Davvero.
Non voglio più che ti occupi di qualcosa senza prima parlarmene.
- Va bene, capitano. - D'accordo.
Sai, durante tutti questi anni, io...
Lo so.
Ho bisogno di un po' di tempo.
Capisco.
Ti avrei aspettato...
Anche se avessi scontato 20 anni, ti avrei aspettato fino alla fine.
Buonanotte.
Abbiamo arrestato Marchepied.
Avevo ragione, la sua collezione è autentica.
E ben troppo cara per lui.
Ha parlato dell'omicidio di Fontan?
Non ancora.
- Io sono andata avanti. - Cioè?
Ho la prova che il gruppo Ortiz è coinvolto nel traffico.
Ci sono delle opere illegali
in un container che ora si trova al porto.
- Le mando le foto e i riferimenti. - Come ha scoperto tutto ciò?
Ha tanta voglia di ricascarci?
Voglio solo che la verità venga a galla.
E a che servirà se lei sarà in prigione?
Mi lasci fare il mio lavoro.
Ciao amore mio, Ines non c'è?
È già uscita.
Sei rientrato molto tardi, no?
Sì, un'urgenza di lavoro.
Bene, e tu? Hai dormito bene?
Ho fatto un sogno stranissimo.
Ancora?
Vai, racconta. Che hai sognato?
Volavo come un pallone,
e nessuno riusciva a riportarmi a terra.
Ines provava...
François era furioso,
Pablo al telefono e...
Roxane?
Che faceva?
Mi manteneva, non voleva più lasciarmi.
E come lo interpreti questo sogno?
Che Roxane è un peso e dovrebbe lasciarmi stare.
Io ci vedevo il contrario.
Tieni, ti mando il suo contatto, qualora decidessi di chiamarla.
Faresti bene.
- Buongiorno. - Buongiorno, ispettore.
- Ispettore Combas? - Sì.
Ho delle rivelazioni da farle.
Mi segua.
No, preferirei parlare qui, se non le dispiace.
L'ascolto.
Le presento mio figlio.
Ha quattro anni. Lo amo immensamente.
Anche sua madre, del resto.
È un bambino felice,
pieno di gioia, molto equilibrato...
Si vede.
Beh, rischia di non durare a lungo.
Che gli è successo?
Lei.
Non capisco.
Sono il marito di Sabine.
Lei ne ha passate tante, sa?
Ha sofferto molto dopo la vostra rottura.
Ha commesso molti errori,
ha avuto un esaurimento.
Insomma, non è stato sempre facile.
Ma adesso è finita, eh?
Capisce che sto dicendo?
Molto bene.
So che Sabine l'amava moltissimo.
Di questo non ho alcun dubbio.
Posso anche capire che sia crollata.
Ma so anche che è pericoloso per lei.
La distruggerà ancora una volta.
Dovrebbe saperlo anche lei, no?
Che è pericoloso per lei?
Cosa si aspetta da me?
Vorrei che riflettesse sulla portata delle sue azioni.
Pensi a questo bambino e a quello che gli fa.
È tutto.
- Voleva vedermi? - Sì.
I container del Vasco De Gama saranno controllati dai doganieri.
Pensano che utilizziamo delle navi per traffici di opere d'arte.
Questo mi ha fatto pensare e quelle "anomalie" di cui mi hai parlato.
Sì...
È possibile che gli sia giunta qualche voce?
Mi sta chiedendo se li ho contattati io?
- È offensivo, François. - Calmiamoci.
È ovvio che Alexis non ha avvisato nessuno, papà.
Certo che non ha avvisato nessuno.
Certamente.
In ogni caso, dimostreremo la nostra buona fede.
La nostra innocenza.
Il che del resto è la verità.
Su, occupatevene voi due.
Fate ciò che è necessario, mostrategli quello che vogliono,
aprite tutto quello che vogliono. Non abbiamo niente da nascondere.
Hai fatto quello che volevi, ieri sera?
Sono alla pari, adesso.
Ti ho chiamato in ufficio, non hai risposto.
- Avevo messo le cuffie, per concentrarmi. - Ah, sì?
Ho passato la notte qui. Va bene?
Oh!
Pronto?
Pronto?
È una visita a sorpresa
o dipende da informazioni che vi sono arrivate?
Questo, signora, non posso dirglielo.
Era solo per curiosità.
- Hugo? - Sì.
Stai bene? Hai l'aria strana.
Sto bene.
Come potete constatare, si tratta di giocattoli senza gran valore.
Ecco i documenti necessari per verificare che è tutto in regola.
- È tutto qui. - Sì.
Controlleremo,
visto che siamo arrivati fin qui.
Hugo.
Mi sono fidata di te per questo caso.
Ti ha preso in giro o che?
Dobbiamo fare pressione su Marchepied.
Concretezza, Hugo, concretezza, altrimenti passi ad altro.
Tutto si muove, niente dura,
tutto si trasforma.
È semplice, talmente vero.
E intanto, la maggior parte delle persone crede nella stabilità,
che non divorzieranno mai, che non saranno mai licenziati,
che non avranno mai incidenti...
Quando poi succede qualcosa, poveracci, sono talmente sotto choc
che si appellano al destino o a Dio. Ma no!
È la vita.
Mi capisce, vero?
Certamente, signor Ortiz.
E vede...
Il movimento non è affatto terminato.
No, in effetti, signor Ortiz.
Ci sono due pezzi da ritirare dallo scacchiere
per riprendere il controllo.
Guy Marchepied, Roxane Delage.
Non tocchi Roxane Delage.
Non subito, almeno.
- La notte ti ha portato consiglio? - Le manette erano necessarie?
No, ma funziona così.
Dove ha trovato i pezzi della sua collezione?
Le ripeto che ero sicuro che fossero delle copie.
Le avrebbero venduto degli originali dicendole che erano falsi?
In genere è il contrario, no?
- Lei si sta prendendo gioco di noi. - Può capitare a chiunque.
Ah, sì, ma tu non sei chiunque, tu sei un esperto.
È il tuo campo.
In arte greco-romana. Di Fenicia e Mesopotamia non ne so niente.
Sì, si sta prendendo gioco di noi.
Bene, ascolta, Guy... Posso chiamarti Guy?
Conosci il gruppo Ortiz?
Siamo andati al porto e abbiamo trovato delle cose interessanti
in uno dei loro container.
Cose del genere.
Non ti nascondo che ora, c'è un po' di agitazione, laggiù.
Cominciano a parlare.
Spesso i primi che parlano sono quelli che se la cavano meglio.
È stupido, ma è così.
Allora? Sempre niente?
Siamo ancora in tempo.
- Era previsto che li spostassero? - No, non credo proprio.
Sono sicuro che François pensi che sono stato io a chiamare i doganieri.
Credi che Ines sappia qualcosa del traffico?
No, pensa solo che mi sia di nuovo innamorato di te.
Mi dispiace, Alexis. Ti sto mettendo in una situazione...
Lo so.
Ci devono per forza essere altre prove.
Una doppia contabilità, che so, un registro degli ordini...
Non possono aver portato avanti un traffico del genere senza lasciare tracce.
Alexis, adesso facciamo calmare le acque. Aspettiamo un'altra occasione.
Specialmente se ci tengono d'occhio. Allora fermiamoci.
Tu tranquillizzi Ines,
riprendi il tuo ruolo di genero ideale, d'accordo?
- Roxane, lo sai che... - Alexis, è la cosa migliore da fare.
Non correre rischi, per favore.
Papà vuole che fissiamo una data.
Mi ha fatto una testa così per un'ora con questa storia del matrimonio.
Pare che abbia molta fretta, sì.
Perché? Tu non ne hai?
Ma sì, ovviamente. Certo!
Lasciare la proprietà, avere la nostra casa...
Non ci lascerà andare così.
- Come? - Lo conosci.
Hai mandato al giudice la pratica di divorzio?
Non ancora.
Perché?
Non ne ho ancora avuto il tempo.
Non hai il tempo di divorziare o non hai fretta di divorziare?
Va bene, non ti preoccupare, lo farò.
Non hai alcun motivo di essere gelosa.
Ma è ovvio che sono gelosa, Alexis, insomma!
È stata tua moglie, è la madre di tua figlia, avevate una storia...
Come puoi pensare che non sia preoccupata?
Speravo che si fosse imbruttita e invece la trovo più bella di prima.
Me ne occuperò domani, d'accordo?
Smettila.
Voglio essere sicuro che facciate di tutto per garantire la mia protezione.
Per questo, deve dirci tutto,
per smontare integralmente la rete.
E le rappresaglie in prigione?
- Ho bisogno di riflettere. - Ma, dannazione!
Non sei che un pesce piccolo nella catena alimentare.
Se vuoi che ti aiutiamo, devi parlare.
Tu non capisci niente.
Beh, facciamo un pausa.
D'accordo?
La lasciamo riflettere.
Io vado a prendere un caffè.
- Allora? - Questo lo farà riflettere.
Ci siamo? Queste ragazze sono finalmente pronte?
Venite, andiamo.
- Alexis, sei sicuro che non vuoi venire? - No, voglio finire questa pratica.
Papà, non porterai le tue pratiche nella tomba.
Mentre i momenti belli con tua figlia e la tua donna...
Hai ragione, tesoro. Cerco di raggiungervi appena ho finito, d'accordo?
Sì.
Mi dispiace per ieri sera.
Il ritorno di Roxane mi affligge più di quanto pensassi.
Non possiamo fare finta che non esista.
Non voglio perderti.
Non ti preoccupare.
Dove andate?
Verso il mulino.
- Ok, cerco di fare in fretta, d'accordo? - Ok.
- Beh, buona passeggiata, allora. - Grazie.
- Non vai con loro, Alexis? - No, no.
Forse troverai altre anomalie.
No, no, qui è tutto a posto. È che...
Forse le raggiungerò più tardi.
Ti farà bene.
Ho l'impressione che tu abbia bisogno di distenderti un po' in questo periodo.
Lei ha senz'altro ragione, François.
Kowalsky mi ha detto che l'ha sentito piangere in cella, stanotte.
Se si ostina, prolunghiamo il suo fermo di 24 ore.
Dobbiamo fermarci.
Vuoi rilasciare Marchepied?
Tu ed io, dobbiamo fermarci.
Che succede?
Non voglio che tu distrugga la vita che hai ricostruito per colpa mia.
Ecco che succede.
Non puoi semplicemente dire che non ne hai più voglia?
Devi per forza farmi credere che è per il mio bene?
È la verità, Sabine, e tu lo sai.
Mi dispiace.
Vai a farti fottere.
Cazzo.
Pronto?
Roxane, credo di aver trovato qualcosa.
Non sento niente.
Qualcosa che potrà scagionarti.
Pronto?
L'omicidio di Fontan non ha niente a che vedere con il traffico.
Alexis, si sente male. Dove sei?
Mi senti? Ci vediamo al caffè, d'accordo?
- Caffè... al caffè del vecchio porto? - Sì.
Tra 15 minuti, va bene?
Pronto?
Alexis, pronto...
Dany, posso andare via adesso?
Ti rendi conto che apriamo tra un'ora?
Non te lo chiederei se non fosse molto importante.
Torno appena possibile. Grazie, Dany.
- Andiamo? - Non aspettiamo il signor Combas?
Ci raggiungerà.
Mio Dio!
- Esca da qui, per favore. - Sì.
Mi dispiace per prima.
Marchepied è stato assassinato.
Cosa?
Ti richiamo.
Ehi, tu! Proprio tu, Fermati.
Hugo?
- Che succede? - Fai bloccare il dipartimento.
- Subito! - Ok!
Non ti muovere! Non ti muovere!
È un quartiere del cazzo, ci si perde facilmente qui, eh?
Girati, girati! Apri le gambe.
Sono 8 anni che non prendo un uomo. Che bella sensazione.
Non ti muovere!
Abbiamo fatto bene a continuare noi due, è stata una bella passeggiata, No?
Sì, ma io preferisco il salto, è più divertente.
Ah, sì, è il tuo temperamento di competitrice!
Lo sapevo che Pablo non avrebbe resistito più di mezz'ora, è la caricatura d'un politico.
- Sempre incollato al telefono. - Puoi ben dirlo!
Che ci fa qui questo cavallo?
Sembrerebbe quello di papà.
Papà, sei qui?
Papà? Papà!
Alexis?
Che ci fai qui?
Oh no! Alexis!
Alma, chiedi aiuto. Presto!
- Alexis, tesoro, mi senti? - Pronto?
Mio padre ha avuto un incidente a cavallo.
Proprietà Ortiz, 3, Chemin des pres.
Fate presto!
Papà!
Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.