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Original subtitles

Otto anni dopo

Non ce la farò mai.

Io ce l'ho fatta.

E ci sono io. Puoi contare su di me.

Lasciala perdere. Non pensare a cosa c'è fuori.

E soprattutto evita di cacciarti nei guai, ok?

Giorno per giorno.

Oggi comincia una nuova vita.

Che c'è? La tua cella ti manca già?

Vuoi tornare dentro?

Voglio farla pagare a chi mi ha mandato in prigione.

Non potrò rifarmi una vita finché non saprò la verità.

Traduzione di Hanna Lise e Adribai

Alma?

Andiamo tra cinque minuti.

Sto facendo una cosa importante, papà.

Cinque minuti.

- Buongiorno. - Buongiorno, mia cara.

Quando la vedi?

Mi deve chiamare.

Devi parlarne a tua figlia.

Lo so.

Immagino proverà a contattarla direttamente.

Non preoccuparti, ci penso io.

So che ti sconvolge il suo ritorno nelle nostre vite, ma dovrai farci l'abitudine.

- Hai ragione. - Ho sempre ragione.

Scusate, ma farò tardi a scuola.

Andiamo.

Buona giornata.

Alexis! Mi riparlerai di Panama appena puoi, ok?

Non si preoccupi. Me ne sto occupando.

Lemest verrà presto rilasciato.

Vedetevela col giudice.

Capitano?

Una sparatoria stanotte alla Calanque.

Solo un ferito lieve.

- Avete chiamato la PTS? - Sì. Cerchiamo dei testimoni.

- Bene. Altro? - È tutto.

Bene. In questo caso, tutti al lavoro!

Tranne Maupin.

Si sieda, devo parlarle.

Potrebbe venire nel mio ufficio, per favore?

Dolcetto?

Sto cercando di smettere.

Commissario?

Bene. Allora, qual è il problema tra voi due?

Nessuno, perché?

No, nessuno.

Interessante.

Mi hanno detto che dopo il suo ritorno

l'ambiente è peggiorato,

e che lei lo tratta come uno stagista. Fotocopie,

lamentele, servire il caffè.

L'idea era di reintegrarlo a tutti gli effetti,

non che facesse la comparsa.

E lei incassa tutto senza dire nulla. Non è normale.

È davvero guarito o fa la convalescenza in ufficio?

Ma no! Sono operativo, capo.

Le crea problemi dover stare ai suoi ordini?

E lei è allergica agli ex-malati di cancro, vero?

Come no.

Lavorate insieme, voi due,

col buonumore e il sorriso sulle labbra.

Non puoi piagnucolare per i cavoli tuoi? Devi trovare chi perora la tua causa?

- Forse gli faccio pena. - Andiamo.

Da quando sono ai tuoi ordini

non sono mai stato in missione. La gente se ne accorge.

Ti manca il sole?

Smettila con queste stronzate. Parliamone.

Il passato è passato.

Non ho niente contro il fatto di farti uscire.

- È vero? - Sì.

Guarda, vedi le scatole?

Bisogna portarle agli archivi del tribunale.

Fai con calma.

Grazie.

Roxane.

È lì.

È bella, vero?

Allora, tu sei qui e io di sopra.

- Come quando eravamo in cella? - Esatto.

Benvenuta a casa tua.

So che non è molto grande,

ma almeno c'è posto per far venire Alma a dormire.

Se vorrà vedermi.

Sei fuori, Roxane. Le cose cambieranno, eh?

Devi essere positiva.

Allora, queste sono tue.

Le chiavi di uno scooter che ti presto,

un telefono, e questo dovrai darlo al giudice.

Certificato di affitto e certificato di lavoro al ristorante.

Comincio oggi?

Ma per chi mi prendi? Una guardia?

È la tua prima giornata di libertà. Approfittane.

Non hai voglia di qualcosa,

qualcosa che sognavi di fare tutte le sere prima di dormire?

Io desideravo fare il bagno in mare.

Ma ora fa un po' freddo.

Mangiare un gelato al Vecchio Porto.

Che gusto?

Pistacchio.

Ho voglia di gelato al pistacchio.

Vedi, cominci a riprendere colore.

- Devo chiamare Alexis. - Oh, aspetta.

Prima dobbiamo occuparci di te.

Parrucchiere, shopping, estetista.

Tuo marito deve ritrovare una bomba, non una ex-galeotta.

Non ce l'avrei mai fatta senza di te.

Stupidaggini.

- Ciao, papà. - Un secondo.

- Cosa? - Parliamo di tua madre.

Non ho voglia, ok?

Non mi importa che sia uscita oggi di prigione.

- Dovrai vederla. - Non credo proprio.

- Alma... - Devo andare. Faccio tardi.

Roxane?

Ciao.

Come stai?

Bene.

- Allora sei... - Libera?

Sì, anche quello.

È Ines che ti fa indossare le cravatte?

- Credevo le detestassi. - Non cominciare, per favore.

Mi spiace. Devo lavorare sul senso dell'umorismo, mi sa.

Ma è vero, hai ragione, è...

mi opprime un po'.

Come sta Alma?

Sta bene.

Sta bene. Cresce.

Sembra a suo agio col basket.

Al liceo va bene. Prende bei voti.

Ufficialmente, non ha un fidanzatino, ma non mi dice tutto.

Va molto d'accordo con Ines.

Perfetto. Quando posso vederla?

Sarà difficile, ho provato a parlarle, ma non cede.

- Devo vederla, Alexis. - Lo so.

Ma nonostante ciò che è successo, Alma se l'è cavata bene.

Non ha bisogno di questo.

Io ho bisogno di ritrovare mia figlia.

Capisco. Farò il possibile, te lo prometto.

Mi crede colpevole?

Roxane, hai scontato la tua pena, è passato.

Non per me.

Cerca di ricostruirti una vita. Trova un lavoro che ti piace...

- Con i miei precedenti? - Trova qualcuno.

Nella tua ultima lettera, volevi il divorzio.

Sì. Sono con Ines da sei anni.

- Quando lo facciamo? - Non c'è fretta.

Domani? Per me va bene.

- Facciamolo. - Ok. Chiamo l'avvocato,

- se è questo che vuoi. - Lo voglio.

Bene.

Ah, sì. Prima che mi dimentichi...

Ho messo le tue cose in una scatola alla vecchia cappella.

Ti chiamo, ok?

Ok.

Un bravo archeologo è colui che cerca

di scoprire le verità sul passato

con un ragionamento induttivo e deduttivo.

Analizzando gli oggetti che avrete dissotterrato

potrete dedurre dei fatti particolari su quegli oggetti,

ma anche avanzare delle ipotesi

sul modo di vivere dell'epoca in generale.

L'importante...

prima di impiegare mezzi e tempo,

è assicurarsi della pertinenza delle ricerche.

È tutto per questa settimana.

Vi ringrazio. A settimana prossima.

Roxane, che sorpresa.

- Pensava non sarei uscita? - No, sono contento.

Come mai è qui?

Volevo farle le congratulazioni per avermi sostituita al dipartimento.

Sì, un dipartimento che funziona bene...

Perché ha mentito al processo?

- Non ho mentito. - Sì, invece.

Il computer, l'ha messo lei nel mio ufficio?

- Cosa glielo fa pensare? - Conosceva Fontan?

Ma no!

Perché ha detto di avermi vista con lui?

Roxane, non è il luogo né il momento.

Sono otto anni che aspetto e non è il momento?

- C'è qualche problema, professore? - Nessuno, vero?

No.

Se ne vada subito o chiamo la sicurezza.

So che mi ha incastrato lei.

Se ne pentirà.

Signori, è un piacere.

Piacere nostro. È bello lavorare con un gruppo

che ha la lungimiranza di differenziarsi prima della crisi.

È un'idea di mia figlia.

- Bel lavoro, signorina. - Grazie.

Non sono le idee a mancarle, ma la distinzione tra buono e cattivo.

Bene. Il gruppo Ortiz è florido,

- e voi fate un buon investimento. - È quello l'obiettivo.

- Arrivederci. - Arrivederci.

- Signorina. - Signore.

Affare ben gestito.

- Potevamo arrivare a 8 milioni. - Senza dubbio. Anche a 9.

Ma dovevamo chiudere l'accordo. Si sta aprendo il mercato olandese per noi.

A volte bisogna essere generosi per attirare i clienti.

Se lo dici tu.

Cos'è quella faccia?

Perché mi sminuisci davanti ai clienti?

Niente ti impediva di replicare. Perché non l'hai fatto?

Se devi dirigere un gruppo, devi imparare

a non farti mettere i piedi in testa, Ines, nemmeno da me.

Sei troppo emotiva.

Ah, dove eri? Un direttore della strategia ad una riunione col cliente

potrebbe essere utile.

Un appuntamento fuori, mi spiace.

Spero fosse importante.

Bene, vi lascio lavorare.

Mio padre...

Lo so.

- Hai visto Roxane? - Sì.

E allora?

È il suo primo giorno. Deve farci l'abitudine.

Non è più la donna che conoscevamo.

Continua a dire che è innocente.

Ti sorprende? E le credi?

Non lo so.

E cosa cambierebbe poi?

E Alma?

Ho provato, ma non vuole provare a parlare con sua madre.

È complicato, eh?

Va bene così.

Ci sei tu.

E come va con sua figlia...

- Alma. - Sì, Alma.

L'ha vista? Va bene tra voi?

Assolutamente, signor giudice.

All'inizio era un po' una novità, ma...

la situazione è subito migliorata. Parliamo di tutto.

Devo vederla col padre quando ci incontriamo,

ma va benissimo.

Perfetto.

E per il lavoro, comincio stasera.

Il ristorante è di un'amica, quindi andrà bene anche lì.

Sembra tutto a posto.

Credo di sì.

Signora Delage,

il primo colloquio è sempre uguale.

Lei arriva piena di speranza,

entusiasta per la libertà ritrovata, tutti vogliono vederla.

E poi si scontra con la realtà. Tornare alla vita sociale

dopo 8 anni di prigione, è difficile. Molto.

Così difficile che alcuni fanno delle stupidaggini

per tornare in prigione, e ritrovare un ambiente più rassicurante.

Non ho intenzione di tornare in prigione.

Mi scusi, signore. Cerco gli archivi.

A sinistra, primo piano.

- Primo piano? - Sì, e mi spiace,

- ma l'ascensore è rotto. - Porca miseria. Grazie.

Buongiorno. Ci conosciamo?

Roxane Delage. Il caso Fontan.

Il caso Fontan? Ah, ora ricordo.

- È in libertà condizionale? - No, sono evasa.

Buona fortuna, allora.

Non sono stata io. Sono innocente.

Per colpa sua, ho perso otto anni della mia vita.

Dobbiamo parlarne, tesoro. L'ho vista.

E allora?

Allora lei... vuole passare del tempo con te.

Io no.

So che Roxane non è perfetta, ma...

Non è perfetta? Ha commesso un omicidio.

Ha messo una croce su di noi, perché dovrei vederla?

Non ha voluto più vederci per proteggerci.

È stato un atto d'amore, non egoista.

Un atto d'amore?

Allora perché ti sei rifatto una vita con Ines?

Non era più tua moglie?

Beh, è lo stesso per me. Non è più mia madre.

Sì, sono io.

Ah! Beh, comincia a dargli da mangiare. Arrivo.

Un quarto d'ora, penso, ok? A tra poco.

Come saprete, Roxane è uscita oggi.

Ovviamente ha voglia di vedere Alma.

Dovrai fare uno sforzo, Alma.

Vi ci mettete anche voi?

Non voglio, non capite?

- Io la capisco. - Smettila, Pablo.

Hai paura che un'ex-detenuta giri nel tuo ambiente.

- Penso ad Alma. - Certo.

- Nessun altro ci pensa. - Pablo!

- Ma è vero! - Pablo...

Vi siete dimenticati in che stato eravate durante il processo?

Davvero?

Tu non dormivi più,

Alma non diceva più di tre parole al giorno,

era timida, timorosa, infelice.

E guarda come è sbocciata, sicura di sé.

Sono d'accordo con Pablo. Non ho bisogno di lei.

Perché costringerla a rivedere la madre, che ha traumatizzato la sua infanzia?

Intanto Alma ha 15 anni e non più 8,

e sua madre non torna in prigione, è uscita.

Fraintendi le mie parole, non era quello che volevo dire.

Pablo, basta. Stai zitto.

Anche se consideriamo Alma e Alexis della nostra famiglia,

sta a loro decidere cosa fare.

Sono sicuro che Alma prenderà la decisione giusta.

Attenzione!

Per favore, potrei avere del pane? Grazie.

Salsa piccante, salsa piccante.

È per voi questo, vero?

Oh, attenzione! Mi scusi. Mi dispiace, mi dispiace.

La perdoni. È il suo primo giorno di lavoro.

Roxane, è normale, dopo 8 anni di prigione.

Ci vuole tempo, per ricominciare a vivere.

Su, respira e calmati.

Pensi che abbia sbagliato?

A chiudere così con Alexis e Alma?

- Sono stata egoista, è vero? - Che è successo?

Alma non vuole vedermi.

Alexis ha detto che avrebbe insistito, ma...

Senti, hai fatto quello che era necessario per resistere.

Hai dovuto metterti da parte per il bene della tua famiglia

e ce l'hai fatta. Quindi hai fatto bene.

Lei non mi perdonerà mai.

Dalle tempo.

E anche tu, datti tempo.

Adesso torna a casa. Hai rotto abbastanza piatti per oggi.

Facciamo due, visto che ci siamo.

Roxane... si calmi.

Sono calmissima.

Voglio solo delle risposte.

Roxane, le assicuro che...

- Sei tu che hai ucciso Fontan? - Io non ho ucciso nessuno.

È per rubargli questa maschera che l'hai ucciso?

Non ho mai visto questa maschera in tutta la mia vita.

E allora come mai è scomparsa dalla scena del crimine? Chi l'ha presa?

Non ne so niente.

Sei stato tu a mettere i soldi e il telefonino nel mio ufficio?

Sì. Sono stato io.

Perché?

Faccio dei falsi certificati di autenticità

per un trafficante di opere rubate.

Qual è il collegamento con Fontan?

Quando lei è stata arrestata,

lui mi ha detto che lei sospettava di me

e che avrebbe approfittato dell'occasione per sbarazzarsi di lei.

Come si chiama?

Lasci perdere. Non sa con chi ha a che fare.

Sei tu che non sai con chi hai a che fare.

Non guadagni punti a fare così.

- Ho dei soldi. - Il telefonino.

Come hai fatto a procurarti un cellulare con le mie impronte?

Me l'ha dato quel tizio insieme ai soldi.

Non ti sei fatto scrupoli a mandarmi in prigione!

Si chiama allarme silenzioso, mia piccola Roxane.

Lo dico ancora, c'è solo una cosa che interessa a Pablo Ortiz:

favorire l'impresa familiare.

La sua elezione sarebbe una catastrofe per questa città

e i suoi abitanti. Dobbiamo assolutamente essere uniti

perché non arrivi alla fine della campagna elettorale.

E io ce la metterò tutta.

Careco non mollerà mai.

È sempre più odioso.

È la qualità del nemico che rende più bella la vittoria.

Può anche continuare ad agitarsi.

Non m'impedirà di ottenere ciò che voglio.

Buongiorno. Ha chiesto di vedermi?

- Sì. Voglio sporgere denuncia. - Perché?

Hanno cercato di uccidermi.

Veramente volete divorziare?

- Sì. - Sì.

Anche se la signora è appena uscita di prigione?

Sì.

Non è un po' troppo presto?

No. Sono comunque 8 anni che non viviamo più insieme.

E quasi 6 anni che sta con la mia migliore amica. Anzi con la mia ex-migliore amica.

Capisco.

Cosa capisce?

Il genere di uomo che lei è.

Prego?

Ma questi ovviamente non sono affari miei.

Una figlia, ma nessun bene in comune.

Sì, è così.

Quindi lei esce di prigione e non ha più niente.

Né marito, né casa. E non chiede gli alimenti.

Gliel'ho proposto. Non vuole.

Mi permetta di parlare con la signora.

Niente alimenti. Mi sta bene così.

Se le sta bene così,

ecco i documenti da firmare...

Ma vi chiederei, soprattutto a lei, signora,

di rifletterci bene prima di restituirmeli.

Una, due settimane. Si prenda tutto il tempo che le serve.

Ma aspetti...

Nessun ma signore, nessun ma.

È straordinario.

Dove l'hai trovato?

Un collega d'ufficio, ma mi sentirà.

Ma ha ragione, avresti potuto aspettare un po' prima d'impormi tutto questo, no?

In effetti, sei proprio un farabutto.

Aspetta. Ma...

Non ti arrabbiare, sto scherzando.

Ah! Continui a lavorare sul tuo senso dell'umorismo, è così?

- Ne hai di lavoro da fare. - Si fa quel che si può.

Non andava poi così male tra di noi.

Siamo stati anche molto bene.

Io sto qua.

Ma il passato è passato.

Buon rientro.

Vuoi che ti accompagni?

No. Mi hanno prestato uno scooter.

Ok.

- Ciao. - Ciao.

- Ciao. - Allora, com'è stata la prima notte di libertà?

Ho dormito come un bambino. Erano anni.

- Ti sei fatta male alla spalla? - No, no, non è niente.

Niente a vedere con quello che hai fatto stanotte?

Ti ho sentita rientrare verso l'una di notte.

- Buongiorno, signore. - Buongiorno. Posso aiutarla?

Vorrei parlare con la signora Delage.

Cosa vuole da me?

Accusarmi di un nuovo omicidio?

Controllare quello che ha fatto ieri sera.

Di cosa la incolpa, esattamente?

Il suo vecchio collaboratore, Marchepied, ha appena sporto denuncia contro di lei.

Lei lo avrebbe aggredito in casa con un coltello.

Sono in libertà condizionale da ieri.

Crede che sia così stupida da aggredirlo in casa? Col rischio di tornare in prigione?

Quindi il signor Marchepied ha mentito.

Non sarebbe la prima volta.

Si riferisce alla sua testimonianza durante il processo?

- Ce l'ha con lui? - Roxane ha passato la notte con me.

Abbiamo parlato fino all'alba.

Erano 4 anni che non ci vedevamo, avevamo un sacco di cose da dirci.

4 anni? Vi siete conosciute in prigione?

Io ho ucciso mio marito.

Stia lontana da Marchepied.

Buona giornata, signore.

Grazie, Dany.

Amicizia o no, se ci riprovi te ne vai.

Di ex-carcerate che fanno fesserie, non ne voglio a casa mia.

I suoi detrattori mettono in dubbio la sincerità del suo impegno politico.

Le rimproverano di farlo più per la sua famiglia che per la città.

Se si riferisce a quel che dice il signor Careco,

ebbene, non ci crede nessuno.

Ha visto che è successo stanotte

nel quartiere della Calanque. Un'altra sparatoria.

È innegabile

che un'urbanizzazione favorevole sia la condizione sine qua non

per vivere in pace.

È il principio che sostengo e che mantengo.

E la mia famiglia e le attività immobiliari non c'entrano niente.

Il gruppo Ortiz non ha bisogno di me per svilupparsi.

Va bene. Chiudiamo.

Grazie di averci accolto qui signor Ortiz. Ho tutto ciò che mi serve.

Meglio così. Ne faccia buon uso.

Perché fai quella faccia? È andata bene, no?

Quando parli di Careco, si direbbe che sia il tuo punto debole.

Devi mostrarti sicuro di te davanti al tuo oppositore.

Non voteranno per qualcuno che non sa gestire le proprie emozioni.

Qual è il problema con Careco ?

Non c'è nessun problema.

Papa non è ancora tornato? Non risponde al telefono.

No. È al porto. I lavoratori minacciano ancora uno sciopero.

- Che c'è? - L'ho vista.

Roxane.

Insomma, mia madre.

Era davanti alla scuola. Ti rendi conto? Mi spia.

Devo trovare una soluzione. Non è possibile che compaia così davanti al mio liceo.

Alma...

E mio padre che mi dice di parlarle,

quando lei si comporta come una psicopatica.

Tuo padre ha ragione, Alma.

Incontrala.

E dille tutto quello che pensi.

Se la vedessi le urlerei addosso.

E urlale addosso. Ma accetta di vederla.

Anche se è per dirle che non vuoi più vederla.

Non puoi lasciarla così all'oscuro. Mettiti al suo posto.

Io, se fossi tua madre,

insisterei ancora e ancora per parlarti, per vederti.

Avrei bisogno di sentirmelo dire dalla tua bocca che non vuoi più vedermi. Capisci?

Su.

Sono sicura che farà bene anche a te.

Se lo dici tu.

Ma sì.

- Hai passato una buona giornata, Alma? - Fantastica, grazie, François.

- È per Roxane? - Sì.

Alma ha la testa sulle spalle.

È molto più forte di quanto creda.

- Si risolverà tutto. - Non ne sono così sicuro.

Perché dici così?

Se c'è una cosa che ho insegnato a Pablo e a te

è di non permettere a nessuno di prendere ciò che vi appartiene.

Alma è tua, così come Alexis.

Non lasciare che Roxane te li riprenda.

Credi davvero che accetterei di perderli?

Sembrerebbe, sì.

Non preoccuparti, papà. So bene quel che faccio.

Sai quanto gli sia affezionato, Ines.

Alma è adorabile.

Alexis è un bravo ragazzo. Un lavoratore, una persona seria.

Ma è un buono.

- È onesto, sì. - È buono.

Si sentirà in colpa nel vedere sua moglie uscire di prigione.

E un uomo buono che si sente in colpa è un uomo fragile e influenzabile.

Roxane farà tutto il possibile per riprendersi sua figlia e suo marito.

E allora combatti per tenerli con te.

Non c'è nessun problema con Alexis.

E io ti dico che non voglio drammi nella mia famiglia,

proprio mente Pablo è in piena campagna elettorale.

Se non puoi risolvere da sola il problema Roxane, me ne occuperò io. Chiaro?

Chiarissimo, papà.

Certificato.

Aspettiamo un grosso carico per la settimana prossima.

Bene, molto bene. Faremo come al solito.

Deve dirmelo lei. Facciamo come al solito?

Non capisco.

Perché è andato dalla polizia?

- Come lo sa? - Non siamo soli, signor Marchepied.

I nostri partner sono potenti e preoccupati per lei.

"Preoccupati"?

Perché è andato dalla polizia?

Roxane Delage è uscita di prigione.

Ieri sera è venuta da me.

- Che le ha detto? - Niente.

Niente, ovviamente, niente.

Ha cercato d'intimidirmi, ma ho resistito.

Signorina, posso avere il menu dei dolci?

- Glielo porto subito. - Grazie.

Buonasera, signore. Ha già scelto?

Mi accontenterei di parlare un po' con lei, Roxane.

- Si accomodi. - Sono in servizio.

Permette che gliela sottragga un momento?

Non ti dispiace?

Nessun problema, volentieri.

Mi dia una buona bottiglia di vino bianco. Ciò che ha di meglio.

Si accomodi.

Che vuole da me, Francois?

Non ci davamo del tu? Dopo tanto tempo che ci conosciamo.

- È possibile. - Ho un'ottima memoria, lo sai.

Ricordo la prima volta che ti ho vista.

Avevi appena una ventina d'anni,

il futuro davanti a te, la voglia di cambiare il mondo.

Vi aiutavate l'un l'altra, con Ines.

Credo che ti invidiasse un pochino.

Ho sempre amato le discussioni che avevamo, tu ed io.

Mi sarebbe piaciuto che Ines avesse il tuo carisma, la tua intelligenza,

la tua vivacità.

Quindi, vederti oggi qui...

mi fa tristezza.

Cameriera in una bettola, mi si stringe il cuore. Oh!

La prego di scusarmi. Vado a cercare qualcosa per asciugarla.

Non sarà necessario. Grazie.

Beh. Sappiamo bene tutti e due che...

con i tuoi precedenti, non hai nessuna possibilità

di ritrovare un impiego pubblico.

Ma si dà il caso che io abbia investito molto,

spinto ovviamente da Ines,

in un museo privato

che aprirà tra qualche mese a Nizza.

Una telefonata alla persona giusta, e tu ne sarai la curatrice.

- Ti interessa? - È molto generoso.

È l'opportunità per iniziare davvero una nuova vita, Roxane.

Qui tu sopravvivi, laggiù potrai ricominciare.

Ines e Alexis hanno già iniziato a parlare di matrimonio,

Comprendi allora, che...

Assaggialo. È buono.

Hugo.

- Puoi venire un attimo, per favore? - Certo.

Che c'è?

Io...

Volevo scusarmi.

È vero che non mi comporto bene con te.

Farò uno sforzo.

Sono io che mi scuso.

Ti ho fatto soffrire.

E non è piacevole per te... vedermi qui.

È vero che mi hai fatto del male.

Non volevo che mi vedessi morire.

Che mi tenessi la mano...

nel momento della fine...

senza poter fare niente.

L'avevo vissuto con mia figlia.

Non volevo che lo vivessi anche tu.

Mi dispiace.

Ma io volevo stare qui.

Anche se era difficile, io...

volevo starti vicino fino alla fine.

Era chiedere troppo?

Ti prego, Sabine...

Pensavo sempre a te.

Avevo paura che mi dicessero che eri morto.

Non era una soluzione.

È l'unica che ho trovato.

Mi dispiace.

Tu non sai che è successo dopo.

Non sai cosa ho vissuto.

Mi dispiace.

- Lasciami. - Per favore.

Smettila!

Me ne frego del tuo rispetto, del tuo far finta di nulla.

Che credevi?

Che saremmo stati amici come se non fosse successo niente?

- No. - Vuoi che ti dica la verità?

Io ti odio, Combas.

- Ti odio. - Smettila.

Perdonami.

Perdonami.

Sì?

Ho qualcosa per te.

Papà, non ho più 8 anni.

Lo so.

E a volte mi dispiace.

Ho l'impressione che fosse tutto più semplice.

Tieni.

È vero, io...

Potevo proteggerti.

Potevo gestire facilmente quasi tutti i tuoi problemi.

E potevo risolvere i problemi che potevi incontrare.

- Vestito rosso o pantaloni blu? - No, non questo genere di problema.

Cavolo. È ottima.

Grazie.

La vita da adulto non è mai facile.

E con il ritorno di tua madre, ora ci sei pienamente dentro.

Fantastico.

Mi dispiace.

C'è qualcosa che potrai sempre fare per me.

- Cosa? - Una cioccolata calda quando sto male.

È proprio un bel posto.

Tranquillo, poco abitato.

No. Siamo in tanti a vivere qui.

Ah sì?

A ogni modo, che importanza ha?

Io ti accoltello, tu gridi, io scappo.

Nessuno avrà il tempo di reagire.

Che vuole da me?

Forse una buona ragione per non farlo.

Non capisco.

Capisci benissimo.

Hai scontato la tua pena. È finita, ci fermiamo qui.

- È abbastanza chiaro? - Altrimenti?

Mi colpisci e scappi. È così?

Se continui,

non è con te che me la prenderò.

C'è una ragazzina di 15 anni

che è in seconda al liceo Alexandre-Dumas

e che è piuttosto brava a montare a cavallo.

Ti stai chiedendo se ne sarei capace?

Non rischierei con la vita di mia figlia.

Tu dici così adesso.

Ma domani, tra una settimana,

forse te lo dimenticherai, come è nell'animo umano.

Dubiterai persino che ci siamo incontrati.

Così, non lo dimenticherai.

Dì qualcosa, Dany.

Smettila di tenere il broncio.

Qual è il tuo problema?

Tua figlia...

Dici che vuoi combattere per lei.

- Così la renderai solo orfana. - No. Io cerco...

Sì, di provare la tua innocenza. Ma non interessa a nessuno, Roxane.

Tua figlia ti odia. Non perché pensa che hai tradito tuo marito e ucciso il tuo amante.

Ma perché l'hai respinta e condannata a vivere senza di te.

E adesso la tua rabbia la mette in pericolo.

Alma?

- Vuoi entrare? - Preferisco di no.

Non ho molto tempo.

So che è stata dura per te.

- Ho tante di quelle cose da dirti. - Non m'interessa.

Ho la mia vita.

Sono felice con papà. Sto bene con Ines, lei è il massimo.

Non ho bisogno di te.

E soprattutto, non ne ho voglia.

Non mi interessi.

Alma, sono io... tua madre.

Me ne frego. È troppo tardi. Non lo capisci?

Voglio che tu la smetta...

di tormentare papà perché mi convinca a vederti,

voglio che la smetti di venirmi a spiare al liceo

e che tu sparisca dalla mia vita.

Non mi toccare.

Avrei preferito che fossi rimasta in prigione.

- Buongiorno, - Buongiorno.

Vorrei vedere i signor Ortiz.

- Buongiorno. - Sono Roxane Delage.

Sì. Se vuole attendere qui, per favore.

Roxane?

La raggiungo. Come stai?

Sembri in forma.

Anche voi, apparentemente.

Sì.

Sai, avrei continuato a venire a trovarti.

Anche dopo aver preso il mio posto con Alexis e Alma?

Roxane, tu non volevi vederli più.

Non voglio litigare con te. Capisco quanto sia dura per te.

Lo so, Ines.

Se posso fare qualcosa per te o se vuoi che ci vediamo...

Non credo che sia una buona idea.

Mi scusi.

Francois Ortiz è pronto a riceverla.

Roxane, sono molto felice di vederti.

Il museo di Nizza ha bisogno di te, subito.

Prima ci andrai e meglio sarà.

Posso anche darti un po' di contanti per le spese, all'inizio,

nell'attesa del primo stipendio.

Roxane?

Qualcosa non va?

Roxane, non ti senti bene?

Rifiuto la sua offerta.

Non andrò via finché non avrò trovato quelli che mi hanno incastrato.

Dovranno pagare per gli 8 anni che ho passato in prigione.

Bene. Buona fortuna, Roxane.

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