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Dodici lo chiamano pap�
Ciao.
Dov'� la mamma?
Non lo so.
Ciao, mamma. Cominciavamo a preoccuparci.
Ciao, Ann.
- Ciao, mamma. - Ciao, Ernestine.
- Ciao, mamma. - Ciao, Frank.
- Ciao, mamma. - Ciao, Martha.
- Ciao, mamma. - Ciao, Bill.
- Ciao, mamma. - Ciao, Lillian.
- Ciao, mamma. - Ciao, Fred.
- Ciao, mamma. - Ciao, Dan.
- Ciao, mamma. - Ciao, Jack.
- Dov'eri, mamma? - Mi dispiace, cara...
...ma ho incontrato qualcuno del Dipartimento d'lngegneria...
...ed ha insistito che...
- Oh, ciao, mamma. - Ciao, Bob, caro.
- Dov'� Jane? - Davanti. Quinta da sinistra.
La piccola.
La piccola si laurea.
L'ultima. Stento a crederlo.
- Cosa, mamma? - Signore e signori.
� con grande onore che vi presento...
...la rappresentante della classe, signorina Susan Whittaker...
...che vi parler� di:
"La nostra generazione e le sfide del futuro".
Signor Dickerson, membri della facolt�...
...ospiti d'onore e colleghi studenti.
� un giorno importante per noi.
S�, � un giorno importante.
Ed a volte, Frank, ho pensato che questo giorno non sarebbe arrivato.
Ma doveva arrivare...
... perch� ti avevo promesso, in cuor mio, che il lavoro si sarebbe compiuto.
Ricordo cha avevamo appena venduto la casa di Montclair...
... la casa che tu avevi comprato per noi...
... e ci eravamo trasferiti in un 'altra, non altrettanto spaziosa...
... e non altrettanto piena di ricordi.
Stavo facendo le valige, in partenza per delle conferenze...
... perch� ero determinata a continuare il tuo lavoro.
Dovevo.
Janey, fai un bel lavoro, laggi�.
- Ti ho stirato l'abito da sera, mamma. - Abito da sera?
Solo perch� sei un ingegnere non vuol dire che non puoi essere elegante.
Grazie, Martha.
Ernestine, spolvera il passamano mentre scendi, per favore.
- Oh, Tom, vuoi lasciarci? - Certo che no.
Dove lo trovo un lavoro cos� facile?
Quattordici stanze da pulire, 36 pasti da preparare ogni giorno.
Se non avessi lasciato la scuola...
...saprei dirti quanti pasti sono alla settimana.
Duecentocinquantadue.
- C'� di nuovo il pasticcio? - Non � pasticcio.
- � rangoon d'agnello. - Cosa mai � il rangoon d'agnello?
� una ricetta. L'abbiamo avuta per generazioni, nella mia famiglia.
Dall'odore si direbbe proprio.
Vado io.
Ciao, cugina Leora.
Ciao, Martha. E Janey, vero?
Lo sono Ann e lei � Ernestine, cugina Leora.
Oh, che sciocca. Vi confondo sempre.
- Beh, siamo cos� tante. - Gi�.
Non � commovente?
- Come vanno le cose? - Benissimo.
- Dico alla mamma che sei qui. - Grazie, cara.
Glielo dico anche io.
Sinceramente. Ogni volta che viene, mi fa sentire come un caso da carit�.
- Pu� sentirti. - Spero che mi senta.
Dovrebbe star lontana e pensare agli affari suoi.
- Buon pomeriggio, Tom. - Buon pomeriggio, signora Simmons.
- Vecchia ficcanaso. - Hai detto qualcosa?
No, ho solo detto che torno dopo.
Tom, chiudi la porta, per favore.
- Ciao, Leora. - Ciao, Lilly.
Ehi, cosa voleva?
� molto semplice.
Ho parlato con tuo fratello Bill e con la zia Margaret...
...e siamo tutti d'accordo nel prendere due dei bambini pi� piccoli.
Non ci penso neanche.
� un'offesa. Capito?
Guarda. Te l'ho detto che ti saresti infuriata.
Bene, ascoltami, Lilly Gilbreth, e cerca d'essere ragionevole.
So che hai speso quasi tutti i soldi dell'assicurazione di Frank.
- � cos�, no? - S�.
Allora, io ho quella grande casa, su a Westchester, ed � vuota.
Ora, se sono disposta a prendere due dei tuoi bambini...
...e dargli alcuni dei vantaggi e cure che tu non potresti dargli...
...perch� dovresti pensare che ti stia offendendo?
So che � difficile separarsene.
� solo naturale.
Ma se hai questi sentimenti, non stai pensando ai bambini.
Stai pensando solo a te stessa.
- Non ho mai pensato di essere egoista. - Oh, non penso che tu voglia esserlo.
Ma questo � il risultato, per loro.
Supponi che succeda qualcosa ad uno di loro, mentre sei via.
Oh, Leora!
Non puoi chiudere gli occhi, Lilly.
Devi pensare a queste cose.
Vedi che ho ragione. Chiamo Bill e Margaret...
...e gli dico che sei d'accordo. - No.
No, devo pensarci. Chiamami stasera.
Molto bene, Lilly.
Oh, Leora, vuoi restare a cena?
Grazie molte, ma penso di no.
Ci sono abbastanza bocche da sfamare anche senza di me.
Beh, salve, bambini.
Oh, piccola cara.
Ti piacerebbe venire a stare con me?
No.
- Chiamami pi� tardi, Leora. - Certo, Lilly. Ciao.
- Ciao, bambini. - Ciao.
Pronto?
S�, Leora.
S�, ho deciso.
Voglio ringraziare te e Bill e la zia Margaret della vostra gentilezza...
...ma abbiamo deciso di restare insieme.
No, parto comunque.
Far� le ultime conferenze di Frank.
Sono sicura che ne nascer� qualcosa.
No, Leora.
Temo che una volta separata la famiglia...
Allora parti...
...lasciando i bambini al caldo e alle zanzare dello Jersey?
No, li mando a Nantucket.
No, non da soli. Tom andr� con loro.
Mi spiace, Leora. Io...
Devo fare ci� che penso sia meglio. Grazie ed arrivederci.
Oh, mamma, dai!
Quando hai deciso per Nantucket?
Non lo so. Mi � venuto in mente adesso.
Abbiamo quella casa, l�. Non siamo riusciti a venderla.
Ci siamo andati ogni anno, perch� quest'anno no?
Certo!
Allora, starete attenti, vero?
Saremo cos� bravi che nessuno ci noter�.
- Non preoccuparti di niente, mamma. - Ci prover�.
Oh, andr� tutto bene, mamma. Io prender� il tuo posto.
Martha si incaricher� dei soldi e dei pasti.
Frank si incaricher� dei ragazzi, Ernestine delle ragazze.
E tutti ci prenderemo cura di Tom.
Andiamo, ragazzi. Abbiamo solo 20 minuti.
- Ci vediamo alla stazione, Ann. - Va bene.
Ciao.
- Non vengono anche loro? - No, no. Troppo pieno.
Come pu� dirlo?
Otto valige, un cane, un gatto, un canarino, nove persone...
Nove persone? Dovremmo essere solo sette.
Uno, due, tre...
Mickey e Peter Shermerhorn, scendete da questo taxi, voi due.
- Jackie ha detto che potevamo venire. - Mi dispiace, ma non potete.
Forza. Fuori di l�. Veloci.
Sbrigatevi.
Abbiamo abbastanza problemi anche senza portarci i bambini dei vicini.
Partiamo.
Ciao, Mickey. Ciao, Peter.
Oh, Janey.
Guarda le bellezze al bagno. Non entrate?
Dopo, Frank. Dopo.
Ah, ho capito.
Guarda quel povero scemo l�.
Conosce i piani che avete per lui?
- Per favore. Vai via. - Oh, povero Morton.
- Morton ci ha appena notato. - Davvero?
- Che piano hai in mente? - Nessuno. Assolutamente nessuno.
� identico all'anno scorso.
Mi sembrava che lo trovassi molto attraente, l'anno scorso.
S�. Ma sono cresciuta di un anno, e le donne maturano prima degli uomini.
� un ragazzino. Veramente.
- Non mi pare un ragazzino. - Ti piace?
Mi piace? � uno di Amherst.
Beh, arriva. Prendi la palla al balzo quando te la lancio.
- Ciao, Ann. - Oh, ciao, Morton.
- Ricordi mia sorella, Ernestine? - Oh, s�, ciao.
Ann, vuoi andare a nuotare? L'acqua � bella.
- Oh, non credo. - Dai.
- Ti sfido fino al molo. - Non mi va, Morton.
- Se vuoi fare a gara, Ernestine pu�... - Ciao a tutti.
- Chi vuole fare a gara fino al molo? - Io.
Bene, andiamo allora.
Mannaggia, non sei l'unica ad essere maturata, quest'anno.
- Oh, Martha � solo una bambina. - Non si comporta da bambina.
Beh, grazie di avermi lasciato Morton.
Credimi, Ernestine, non hai perso niente.
Lo so. Come fai a perdere qualcosa che non hai mai avuto?
Combattere, combattere, combattere Combattere ancora per Sagawon
Fair Play ALIMENTARI E CARNI
Combattere, combattere, combattere Combattere ancora per Sagawon
Combattere, combattere, combattere...
- Salve, questa � la casa dei Gilbreth? - S�, � questa.
- Grazie. - Tu sei nuovo di qui, vero?
Gi�. Primo giorno sull'isola, primo giorno di lavoro.
- Sono Al Lynch. - Io sono Ernestine Gilbreth.
"Cocere" di "pianoscerti".
- Quella S vuol dire Syracuse? - No.
Universit� Agricola e Tecnica Sagawon.
- Me l'hanno data per il football. - Ma � meraviglioso.
Tom, vorrei presentarti il signor Lynch, il nostro nuovo fattorino.
- Salve. - Signor Lynch.
Felice di fare la tua conoscenza.
Ora, ti dispiace portare dentro la spesa? O ti serve aiuto?
Aiuto? Lo?
Ho preso questo lavoro per tenermi i muscoli in forma.
Lo fa ogni giocatore di football.
Sapete, Fred Grange consegna il gelato, quest'estate.
- Qui? - No, no. Da qualche altra parte.
M'interessa molto, lui. Giochiamo nella stessa posizione.
Interessante.
- Che confraternita � quella? - Tau Tau Tau.
Sono il capo.
- Beh, ci vediamo. - Ci vediamo.
Ci vediamo in giro.
Cara signora Gilbreth, � iniziato tutto in cucina.
L'ho visto con i miei occhi.
Io ero l� con Ernestine...
...quando un bel giovane gigantesco � arrivato con la spesa.
Oh, Tom!
Aveva il corpo di una quercia e il cervello di una ghianda.
� stato amore a prima vista.
Fagioli.
Fagioli?
Fagioli, fagioli, fagioli.
Ciao, bambini ciao ao ao
Sorella Martha ha fatto una spesa speciale per voi
- Fagioli. - Fagioli?
Fagioli.
- Fagioli per colazione - E fagioli per pranzo
Fagioli per cena
Fagioli bolliti, zuppa di fagioli stufato di fagioli, fagioli al forno
Fagioli, sempre fagioli
Martha non ci d� mai prosciutto, pollo o agnello
Anche se pare strano
Noi l'ammiriamo, ma chi non si stufa di mangiare fagioli
Fagioli, fagioli
Oh, io non mi stanco mai di mangiare fagioli, fagioli, fagioli
- Tau Tau Tau. - � greco.
Sai cosa significa? "Propriet� di Al Lynch".
Oh, Al.
Martha, se esco con una ragazza, devo avere qualche soldo in tasca.
Devo comprarle qualcosa. Un gelato, una bibita, un hamburger...
No.
Io non manger� niente. La guardo solo.
Non abbiamo soldi da spendere per delle ragazze sconosciute.
- Arriva Ernestine con quel gran... - Non dirlo, Fred.
Beh, non porta mai nessuno di noi a fare un giro sul suo furgone.
Inizio le consegne domani mattina alle 10. Aspettami.
Ti aspetter�. Ciao, Al.
Ti abbraccer�.
"Ti abbraccer�". Puah.
Ciao a tutti.
Ciao.
- Cos'hai? - Ti sei fatta male alla schiena?
Guardate.
Raffinato, no?
Al?
- Oh, no. Non Al Lynch. - Oh, tu.
Sei solo gelosa perch� la tua sorella minore si � fidanzata prima di te.
- Ehi, ti sei fidanzata con lui? - S�.
- Davvero? - S�.
Allora, una sera fatti passare un paio di bistecche, no?
Oh, davvero. In questa famiglia pensate solo al cibo.
Non avendo nulla da mangiare.
Martha, non puoi far uscire qualche hamburger dal tuo bilancio?
Il bilancio prevede la carne solo per i piccoli.
- Noi siamo tutti cresciuti. - Beh, io non lo sono.
Gli anni della crescita mi aspettano.
Va bene. Stasera avrete la carne.
Carne?
- Ho sentito bene? - Non posso crederci.
Ho detto che stasera mangeremo carne.
Faremo un barbecue per celebrare il fidanzamento di Ernestine.
Oh, ragazzi, che bel fuoco.
- E quando iniziamo a cuocere? - Appena arriva la carne.
- Non ce l'hai con te? - Arriva fra poco.
Beh, cosa devi fare? Sparargli?
Vi ho detto che erano vongole.
Non dobbiamo sparargli e non dobbiamo dissotterrarlo.
Lasciate che ci pensi io.
Sono i Putnam.
Faranno un barbecue anche loro.
Beh, menomale che siamo arrivati prima noi.
Martha, � quella la carne che stava per arrivare?
- Non puoi. - No? Guardate.
Non puoi proprio.
Non devi restare, se non vuoi.
- Salve. - Buona sera, colonnello.
- Venite a fare un barbecue anche voi? - S�, ma...
Oh, mi dispiace. Non lo sapevamo.
Perch� non usate questo fuoco.
Noi torniamo a casa e cuciniamo sui fornelli.
- Oh, assolutamente no. - Insistiamo, vero?
Dopo tutto, voi avete una festa e, beh, noi siamo solo una famiglia.
Noi abbiamo solo wurstel.
Forza ragazzi, riuniamo le nostre cose...
...e lasciamo il posto al colonnello.
Non farete nulla del genere. Resterete qui con noi.
Uniremo gli sforzi, ecco cosa faremo.
- Oh, no. - Insisto.
Abbiamo abbastanza bistecche per tutti, non � vero?
Oh, s�, colonnello. Abbastanza per un reggimento. Guardate.
Beh, non dipende da me, ma da Ann. � la maggiore.
Se non restate, non mi godr� neanche un boccone.
Non potremmo fare questo a lei, colonnello. Vero?
- Certamente no. - Bene.
Dai, Martha, balla.
- S�, Martha, dai. - Dai.
Non pensavo che fossi capace.
- Guardate, c'� la mamma. - Mamma!
- Mamma. - Che sorpresa.
Sei bellissima.
Bentornata, signora Gilbreth.
- Bentornata. - Grazie, Tom.
Salve, signora Gilbreth. Sono il colonnello Putnam, un suo vicino.
- Buonasera. - Perch� non si unisce a noi?
Certo. Grazie, colonnello.
Venite a prenderle, ragazzi!
- Sentite che profumo di bistecca. Dai. - Dovreste vedere...
Qualcosa non va, mamma?
No. Perch�?
Non ti aspettavamo prima della met� d'agosto.
Lo so, cara. Ho finito tutto molto velocemente.
Non � deliziosa questa bistecca?
Qualcuno ne vuole ancora?
S�, grazie.
Che bella notte. Sembra un gran peccato.
Cosa, mamma?
Beh, Ann, posso anche dirtelo. Dovremo tornare tutti a Montclair.
Sono passata dall'agente immobiliare.
Pensa di poter affittare questa casa per il resto dell'estate.
Allora il viaggio non � andato bene?
No. Hanno cancellato due conferenze.
E non sono riuscita a farne rinnovare nessuna, dai vecchi contratti di pap�.
Ma tu e pap� lavoravate sempre insieme.
Penso che, realmente, era lui che assumessero.
Pensano che io lo accompagnassi solamente.
- Cosa farai, mamma? - Non lo so, Ann.
Tornati a Montclair, scriver� lettere a tutte le societ� che conosco...
...sperando che qualcuno accetti di assumere una donna ingegnere.
Mamma, io posso non tornare al college.
Posso saltare un anno. Posso restare a casa, trovare un lavoro ed aiutare.
Beh, non facciamo piani drastici anzitempo.
- Mamma. Mamma. - S�, Frank.
Non dire niente. Glielo dir� domattina.
Mamma, Ernestine non � brava a cantare.
- Vuoi aiutarla? - Ci prover�.
Tornammo a Montclair ed affrontammo il problema di far quadrare i conti.
Risparmiammo e trovammo soluzioni con un obiettivo in mente:
Tenere la famiglia unita.
Ecco qua.
- Grazie, Albert. - Grazie a lei, dottore. Torni presto.
Se non le dispiace, penso che i miei spaghetti siano pronti.
Pranzo, ora che c'� poca gente.
- Vai pure, Albert. Buon appetito. - Grazie, dottore.
Buon pomeriggio.
Buon pomeriggio.
- Dov'� l'altro barbiere? - Ah, sta...
� andato a pranzo. Posso fare qualcosa per voi?
Beh, speravo di poter parlare con Albert, perch�...
Dan, Fred, smettetela subito.
Sono tanti anni che veniamo qui e lui ci conosce bene.
Beh, quello che fa Albert per voi, sar� felice di farlo io. Anche di pi�.
Loro sono i miei fratelli e sorelle.
- Tutti? - No, ce ne sono altri quattro.
Visto che siamo una famiglia grande e ci servono tanti tagli ogni mese...
...non pensa che meritiamo un prezzo speciale?
Penso che meritiate una medaglia.
Voglio dire che le grandi famiglie sono il sostegno della nazione.
Non � questo il punto.
Il punto �: Pensa che possiate farci un prezzo speciale?
Beh...
Qui ci sono molti capelli.
Come faccio a sapere che sono suoi fratelli e sorelle?
Come so se non li ha raccolti per strada per farsi fare lo sconto?
Beh, non lo farei mai!
Tutti a Montclair conoscono la famiglia Gilbreth.
Gilbreth? Come si scrive?
- G-l-L-B-R-E-T-H. - Smettila!
- Nome? - Io non devo farmi tagliare i capelli.
S�, l'ho notato. Lei sta bene cos�. Dovrebbe portarli sempre cos�.
Lei non mi sembra un barbiere.
Ah, signorina Gilbreth. Piacere di rivederla.
- � ancora qui, dottor Grayson? - Dottore?
- Lei � un dottore? - Non se ne risenta, signorina Gilbreth.
Di solito mi prendono per cameriere o spazzino.
- Pensa che con i baffi sarebbe meglio? - No.
Neanche io. Arrivederci, Gilbreth.
Ciao!
Beh...
Oh, Dan.
- Ehi, dai. - Sbrighiamoci!
Sbrigati, per la miseria. Perch� ci hai messo tanto?
- Caspita, hai un sacco di bottiglie. - Ne ho ancora, ma non posso portarle.
Ci sono stracci, ossa o bottiglie, oggi
Sbrigatevi, ragazzi. Sbrigatevi.
Ci sono stracci, ossa o bottiglie, oggi
Arriva il buffo vecchio stracciaiolo
Ci sono stracci, ossa o bottiglie, oggi
Stracci
- Sorpassalo, Ann, sorpassalo. - Guardate.
La stessa vecchia storia sempre uguale
Stracci
Stracci
Ci sono stracci, ossa o bottiglie, oggi
Arriva il buffo vecchio stracciaiolo
Stracci
Stracci
Ci sono stracci, ossa o bottiglie, oggi
La stessa vecchia storia sempre uguale
- Ecco. - Grazie.
Avanti. Ecco un altro carico.
Okay, ora. Sbrigati.
Vai bene. Continua cos�.
- Eccola che arriva, Bill. - Pista!
Falla scivolare.
Tappi. Tappi...
- Incidente? - Cosa?
Perch�, se non � stato...
Eh, guarda che ti rompo la faccia.
- Davvero? - S�.
Raccoglitori!
- Che cosa sta succedendo? - Stiamo facendo la birra di radici.
- Per venderla? - Chi vuole venderla? Vogliamo berla.
Sai quanta birra di radici si beve in questa famiglia, d'estate?
- No. - Tre casse a settimana.
Una spesa totale di $3.60 ogni settimana.
Impressionante.
- Oh, signora Gilbreth. - S�, Tom?
C'� un signore che la vuole vedere.
� arrivato con un'auto di lusso. Aspetta in salotto.
Grazie.
Bill, dopo aver svuotato quella, manda su il lotto della settimana scorsa.
E ricorda, non toccare quelle marcate col gesso.
- Sono di Tom. - Okay.
- Che sapore ha fatto Tom? - Non lo so.
Ma l'ho visto che ci metteva lievito, prugne e zucchero.
Deve avere un sapore orribile.
- Buongiorno. - Ah, buongiorno, signora Gilbreth.
- � suo marito? - S�.
- So che era un uomo in gamba. - S�, era un uomo in gamba.
Ero venuto a visitare la ditta Wilson Attrezzi e Bulloni.
Wilson ha un paio di ragazzi che gestiscono la fabbrica. Sono bravi.
Certo che lo sono. Li ha preparati mio marito.
Lo so. Perci� sono qui.
Ho una grande opportunit� per gente come loro.
Conosce qualcuno al quale vorrebbe fare un favore?
Potrebbe servirmi qualche brav'uomo. Anzi, una mezza dozzina.
- Oh, beh, signor... - Harper. Sam Harper.
- Della Harper Electric? - Giusto.
Beh, signor Harper, mio marito ha preparato molte persone...
...ma sono tutti ben impiegati.
E sono sicura che non vorrebbero lasciare i loro lavori.
Ho provato a rubare quei due ragazzi da Wilson, ma niente da fare.
Beh, non sarebbero proprio i migliori, per lei.
No?
No, noi abbiamo preparato Evans e Boyd per la Wilson Attrezzi e Bulloni.
Non andrebbero bene per la Harper Electric.
- Noi? - S�.
Io e mio marito lavoravamo sempre insieme.
- Davvero? - Anche io sono ingegnere.
Le donne s'infilano dappertutto...
- Come? - Oh, niente.
Pensa che lei...
No, non funzionerebbe mai.
- Certo che funzionerebbe. Perch� no? - Perch� no, cosa?
Ci� che sta pensando. Preparer� degli uomini per lei.
- Dove? - Qui.
Io e mio marito, abbiamo preparato tutti gli altri a casa.
Ah, non funzionerebbe mai.
Nessun uomo che valga qualcosa prenderebbe istruzioni da una donna.
Io non lo farei.
� un punto di vista molto limitato e bigotto, signor Harper.
Forse lo �. Ma � la mia opinione, e me la tengo.
S�, se la tenga.
Se la rincuora, ho scoperto che quell'opinione...
...� condivisa da moltissime industrie del nostro Paese.
Ma non c'� ragione di alterarsi.
- Cosa posso farci se... - Arrivederci, signor Harper.
D� lezioni, qui?
No. Questi sono i miei bambini.
Bambini, questo � il signor Harper.
- Salve. - Buongiorno.
Buongiorno.
- Oh, mi scusi. - E lei � un'altra.
- Ann, il signor Harper. - Buongiorno, signor Harper.
E pensa di poter anche preparare dei dirigenti, qui, eh?
� la mia opinione, signor Harper, e sembra che me la terr�.
S�, beh arrivederci. Arrivederci, Ann.
- Ottuso, arrogante, testone, ignorante... - Mamma, cosa c'�?
Oh, sarebbe stato perfetto.
Avrei potuto guadagnare abbastanza lavorando da casa.
Abbastanza per tutti noi, per mandarti al college...
...e non avrei dovuto lasciare i bambini.
� esasperante dover affrontare questa stupida presunzione maschilista.
- Non capisco. - Oh, mi dispiace, cara.
� che non so pi� cosa fare.
Oh, mamma. So che troverai qualcosa. Qualche lettera che hai scritto...
Ho gi� ricevuto abbastanza risposte da poter immaginare cosa diranno tutti.
"Spiacenti. Non abbiamo nulla per lei".
Mi fa infuriare.
Per un momento ho pensato che tutti i miei guai fossero finiti.
- Santo cielo, cos'� stato? - In cantina. Deve essere la caldaia.
Ann, dobbiamo far uscire i bambini dalla casa prima che salti in aria.
La casa non esploder�, signora. Non c'� nulla di cui spaventarsi.
- Cos'�? - Solo la birra di radici dei bambini.
Oh, grazie al cielo.
S�. Non si preoccupi di nulla. Vado gi� a pulire tutto.
Birra di radici dei bambini?
Tom.
Un minuto.
La birra di radici non esplode.
- Alcol. - Alcol?
Sente odore d'alcol, signora Gilbreth?
Odore? Se accendo un fiammifero, salta tutta la casa.
- Cosa stavi facendo? - Io?
Non i bambini, tu.
Beh, si pu� dire che � una vecchia ricetta di famiglia.
Si mettono delle prugne, del lievito e si aggiunge zucchero, per il sapore.
� possibile che con questa ricetta...
...si crei qualcosa che reagisca chimicamente come l'alcol...
...ed odori d'alcol.
- Ed abbia il sapore dell'alcol. - S�. No.
Entra l�, Tom.
Tom, questo � troppo.
So che sei stato con noi molti anni, ma questo � il colmo.
Ti ho avvertito molte volte, ma ora, non mi lasci alternativa.
Devi solo andare via.
Ho dovuto farlo. Dovevo mandarlo via.
- No. Dai. - Non ce la faremo senza Tom.
So che gli volete bene...
...ma dovrete cavarvela senza di lui.
Beh, forza ragazzi...
...andiamo gi� a pulire quel disastro.
- Buon pomeriggio, signora Gilbreth. - S�?
Penso che dovrebbe lasciarmi entrare, perch� ho cambiato idea.
- Davvero? - S�.
Oh, entri, entri.
Grazie. Pu� insegnare.
Le mander� due ragazzi.
- Ah, ma due non sono sufficienti. - Come?
Non mi conviene iniziare le lezioni se non ho almeno sei studenti.
E poi sarebbe inefficiente insegnare a due, potendo insegnare a sei insieme.
E lei stesso ha parlato di una mezza dozzina.
- Sarebbe inefficiente tanto per lei... - Va bene.
Mi chiami domani, e ci metteremo d'accordo.
- Oh, grazie, signor Harper. Lo far�. - Di nulla.
Che diavolo era?
I bambini hanno un laboratorio, di sotto...
...e penso che stiano giocando con dei chimici.
Chimici?
Odora di alcol.
Signor Harper, l'alcol � un chimico.
S�, lo �.
- Buon pomeriggio. - Arrivederci, la chiamo domani.
So che � occupata nella scienza del lavoro e nell'ingegneria...
...quindi ho scritto da solo le mie referenze.
- Le sarei molto grato se le firmasse. - Ti sei scritto le referenze da solo?
Beh, ho imparato qualcosa negli anni che sono stato qui. Gliela leggo.
"Gentili signori:
Thomas George Bracken ha lavorato per me, per 20 anni...
...come cuoco, uomo delle pulizie, giardiniere, fuochista, e governante.
Dopo 20 anni di lealt� e dedizione, ho dovuto purtroppo licenziarlo...
...a causa di problemi economici di cui lui non � stato responsabile".
Non la firmer� assolutamente.
So che � un po' tendenziosa, ma se diciamo la verit�, chi mi assumer�?
Licenziarti quando pi� mi servi.
- Ma, signora Gilbreth, lei... - Hai scelto un bel momento.
Proprio quando sto per iniziare con la scuola, e sai che ho bisogno di te...
...e decidi di andartene. Dopo 20 anni.
Mai sentito di nessuno tanto ingrato.
Sissignora.
- Scusi, signora. Grazie, signora. - Cos� va meglio.
Signora Gilbreth, questa � l'ultima.
Per il giorno del ringraziamento la scuola era in piena attivit�.
Sam Harper fece pi� del promesso.
Non solo mand� quattro suoi uomini...
... ma convinse un grande magazzino di New York a mandarne altri due...
... e persuase la Kincade Gomma a mandarne altri due.
Dobbiamo ricordare che tra tutti i fattori della gestione industriale...
...il pi� importante � il fattore umano.
Visto che domani � il giorno del Ringraziamento...
...oggi finiamo un po' prima.
La mia figlia maggiore torna a casa dal college per le feste...
...e questo � un giorno molto importante, nella nostra casa.
Vi auguro un felice giorno del Ringraziamento.
- Grazie, signora Gilbreth. - Mille grazie.
- Ragazzi, che bell'auto. - Caspita, l'ultima moda.
- Quel cappotto costa minimo 600$. - Non lo vedo.
E quella spider, chiss� quanto l'avr� pagata.
- Non provare a chiederglielo. - S�, Ernestine.
Stai sicura che agir� civilmente.
Se lo sposi, nessuno di noi dovr� mai lavorare.
S�, verremo tutti a vivere con te.
- Chi �? - � Al Lynch, il rubacuori di Nantucket.
Mamma, avevi detto che potevo invitarlo per il Ringraziamento.
S�, cara, me lo ricordo.
Ora ricordate, ragazzi, alzatevi tutti in piedi quando entra.
Eccolo.
- Presto, tutti seduti. - Perch�?
Come facciamo ad alzarci se non ci sediamo prima?
- Al Lynch, che bella sorpresa. - Bambina.
- Al, c'� tutta la mia famiglia. - Bambina, che spilla indossi?
Oh, no! Al, per favore.
- No, Al. - Va bene.
Hai dato un'occhiata alla carrozza? Costa 2000 testoni.
- La risposta che cercavi. - Oh, � magnifica, Al.
- Che ne dici di un giretto veloce? - Saluta la mia famiglia, prima.
Per quello c'� tempo. Resto tutto il fine settimana.
- Lo dico alla mamma. - Certo. Fammi conoscere la tua vecchia.
Stammi lontano.
Mamma, vorrei presentarti Al Lynch. Al, questa � mia madre.
- Tua madre? - "Avrei giurato che era tua sorella".
Sembra tua sorella.
Ci avrei giurato.
Ernestine, non avrai freddo con quel colletto aperto?
Oh, nessun problema, signora G.
Se ha freddo, le do un po' del mio cappotto.
Le maniche.
Beh, ci rivediamo.
E pensare che stasera facciamo una festa in suo onore.
Le presta le maniche. Io vorrei prestargli un bel calcio nel sedere.
� quello che avrebbe fatto pap�.
Se non t'interessa Morton Dykes, perch� lo hai invitato?
- Perch� non l'hai chiesto ad un altro? - Non m'interessa nessuno. Ancora.
- Ciao. - Bene, ciao.
Abbiamo fatto un giro fantastico con la spider.
- Per tre ore? - Abbiamo finito la benzina.
- Oh, Ernestine! - Non sei caduta in quel vecchio trucco?
- Beh, sei... - Credimi, Ernestine, non sono gelosa.
- Neanche un po'. - Davvero?
- Povera bambina, sei congelata. - Fatti subito un bagno caldo.
Combattere ancora per Sagawon Combattere, combattere, combattere
Ora, fate come vi ho detto. Tu vai per primo, Bill.
S�.
- Combatti per i Gilbreth. - Giusto.
- Ciao. - Ciao.
- Ehi, pensavo di aver chiuso la porta. - No, la serratura non funziona mai.
Nessuno fa caso ad una cosa come quella, in una grande famiglia.
Vuoi dire che potrebbe entrare anche una delle ragazze?
Oh, certo, ma probabilmente non ti guarderebbero neanche.
- Ti passerebbero davanti. - Cosa?
� cos� che siamo stati educati.
Non siete stati educati, siete stati maleducati.
Molto divertente.
- Ehi, chiudi la porta. - Certo, ma non eviter� che entrino.
Combattere ancora per Sagawon
Ciao.
- Sei sicuro che � la fuori? - Sicuro.
- L'ho buttata su, e non � pi� scesa. - Okay, te la recupero io.
Ehi, cosa stai facendo?
C'� la sua palla, l� fuori, e voglio prendergliela.
Cosa vi prende? Siete matti?
L'unica cosa pericolosa l� fuori � un gran tetto nero.
Dammi quella spazzola. Non ci arrivo.
- Certo. - Ehi.
Caspita, hai i peli sul petto.
Hai pi� peli di Tom. Lui lascia che glieli tiri.
- Vai via. - L'ho presa.
- Bene. - Andiamo, Fred.
- Okay. Grazie mille. - Chiudete la finestra!
Chiudete la porta!
Ah, scusa.
Oh, mi dispiace molto, caro Al.
Ti chiami Al, vero?
- Mamma, un Paul Jones. - Va bene, care.
Ragazzi, Paul Jones.
Ora, appena si ferma la musica, si cambiano i partner.
Io non voglio cambiare partner.
Solo una volta. Sto cercando di animare la festa.
- Hai visto Al? - No.
- Mi domando cosa gli sar� successo. - A chi?
Oh, no, non andare.
Scusami, per favore.
Niente serrature nelle porte.
Gente che va e viene mentre uno si fa il bagno.
Fratelli che si vestono da sorelle.
Pensavo che fosse una famiglia particolare, ma non che foste matti.
Basta cos�! Non voglio sentire pi� niente contro la mia famiglia.
Se non ti piace, va' via.
- Cosa pensi che stia facendo? - Beh, allora vai.
Non senza la mia spilla.
Tanto io non la voglio. Credimi, me la ero solo scordata.
Non so come ho fatto a scordarmi di una cosa cos� vistosa e volgare...
Al Lynch la prende da chi viene.
Ci dispiace di vederti partire ci dispiace di vederti partire
Speriamo proprio che non torni pi� ci dispiace di vederti partire
Ci dispiace di vederti partire ci dispiace di vederti partire
Oh, mamma, non so cosa gli abbiano fatto...
...ma hanno fatto qualcosa di terribile.
- Chi? - Non lo so.
Per�, mamma, gli ho ridato la spilla.
Hai fatto proprio bene, cara.
Va' a cercare di divertirti.
Non posso, mamma. Non posso proprio.
Devi. Hai altri invitati.
Arriver� fino in fondo. Scoprir� esattamente cosa � successo.
Tom, tu sai tutto quello che succede in questa casa.
Cosa � successo di sopra?
- Chi era vestito come sua sorella? - Lo sapevo che dimenticavo qualcosa.
Tom, chi � stato?
Non faccio la spia, signora Gilbreth.
Frank, vuoi uscire un minuto? Voglio parlarti.
Oh, certo mamma.
C'entri qualcosa con quello che � successo ad Al Lynch?
Beh, ce n'� voluto un po', ma ci siamo riusciti.
- Frank, Al era ospite di Ernestine. - Certo mamma. Questo era il problema.
Non stava a te, giudicarlo.
La poverina ha il cuore rotto. Sta piangendo.
Lui si � ripreso la spilla. Lei � disperata.
- Ernestine? - S�.
Mamma, vieni. C'� qualcosa che voglio farti vedere.
Ora, mamma, devi accettarlo.
Da ora, ci sono certe cose...
...che dovranno fare per te gli uomini della famiglia.
S�, Frank.
IL CLUB DEGLI INGEGNERI D'AMERICA
CHIEDE L'ONORE DELLA PRESENZA DEL
DOTT. L.M. GILBRETH
ALLA CENA
CHE SI TERR� IL 16 FEBBRAIO ALLE 19:30.
CLUB DEGLI INGEGNERI D'AMERICA NEW YORK
Oh, le chiedo scusa signora, lei � il dottor Gilbreth?
S�, sono io.
Le dispiace attendere qui solo un momento?
- Beh, no. - Grazie.
CLUB DEGLI INGEGNERI D'AMERICA
Dott. Gilbreth, sono Kendall Williams, presidente del comitato dei relatori.
Buonasera. Qualcosa non va?
Sono terribilmente dispiaciuto. Questo � molto imbarazzante.
Ma c'� stato un terribile errore.
Vede, una delle regole del Club degli Ingegneri...
...� che non � permessa l'entrata alle donne.
- Oh, star� scherzando. - Purtroppo no.
Ho provato a chiamarla a casa, ma lei era gi� partita.
Sono molto spiacente.
Le dispiacerebbe dirmi perch� sono stata invitata?
Ho letto un articolo di L.M. Gilbreth, e sono rimasto molto impressionato.
Pensavo che sarebbe stato interessante se Gilbreth ce lo avesse esposto.
Ma... ma lei � una donna.
Mi dispiace ma non posso farci niente, signor Williams.
In fondo pure l'ingegneria � limitata.
Questa � una copia della presentazione che volevo fare.
Forse i vostri membri vi troveranno ispirazione, se lo legge un uomo.
Buonanotte.
Pronto.
S�, questa � casa Gilbreth. Sono Martha Gilbreth.
Ospedale Montclair?
Mamma!
Ma � impossibile. � a New York a fare una presentazione.
Cosa � successo?
Oh. Cosa le � successo?
Sua madre ha avuto un incidente d'auto ed � stata portata qui.
No, ora non pu� parlare con lei.
Potr� visitarla domani mattina, alle 10.
Domani mattina alle 10? Non prima?
�... � sicura che stia bene?
- Grazie. - Cosa � successo?
La mamma, �... ha avuto un incidente stradale.
- � all'ospedale Montclair. - Sta bene?
Hanno detto cos�, ma...
Chiamo Ann. Penso che dovrebbe tornare dal college.
Se parte stanotte, dovrebbe arrivare domattina.
Centralino? Centralinista, voglio fare un'interurbana.
OSPEDALE MONTCLAIR
ORARIO DELLE VISITE DALLE 10:00 ALLE 11:30 A.M.
I MINORI DI 12 ANNI NON SONO AMMESSI
- Quanto tempo devo rimanere, dottore? - Fino a che non guarisce.
Ma devo saperlo. Ho i miei bambini a casa, da soli.
Devo fare lezione, ho una conferenza da Rutgers, sabato prossimo.
Penso che farebbe meglio a cancellare tutto, per un po'.
- Ma non posso... - Signora Gilbreth.
� andata a sbattere contro un camion parcheggiato...
...e non ci vuole un dottore per dirle che deve stare a riposo.
Avanti.
- Mamma. Oh, mamma. - Bambini.
Cara. Che bello vederti.
- Stai bene, mamma? - Sto bene, cara.
Come stanno gli altri bambini? Non avete potuto portarli, vero?
No. Non li lasciano entrare, ma stanno bene.
- Dov'� Frank? - Sta bene, dottore?
Beh, s�, ma deve riposare. Molto.
- Il barbiere. - � vero.
Vi conoscete?
Ho quasi tagliato i capelli a tutti, ma non ci siamo accordati sul prezzo.
Ah, davvero?
Beh, mando l'infermiera ad occuparsi dei fiori.
Grazie.
RISERVATO Al DOTTORI
Via. Torna indietro.
Via.
- Frank, caro. - Ho portato tutti i bambini.
- Ciao, mamma. - Ciao, Lillian.
- � per te, mamma. - Oh, grazie, amore.
- Sei ferita. - Solo un po', caro. Solo un po'.
- Fa male, mamma? - Ora non piangere.
Se ti sente il dottore, vi fa uscire tutti.
S�, mamma.
Oggi nessuno di voi � andato a scuola. Dovrete andarci direttamente da qui.
Dovrei scrivere una giustificazione per il vostro ritardo.
Non preoccuparti, mamma. Le ho tutte qui.
Una originale e otto copie carbone. Firma solo la prima.
Sicuramente non devo preoccuparmi che tutto vada bene a casa, vero?
No, mamma.
Oh, un altro mazzo di fiori. Dovr� prendere un altro vaso.
A proposito, il dottor Grayson vi ha visto entrare.
Ha detto di far uscire i piccoli da dove sono entrati.
S�, signora.
E quando tornate domani, usate sempre le scale posteriori.
S�, signora.
Ora, � abbastanza per oggi.
Meglio salutarvi. Domani potrete rimanere pi� a lungo.
- Ciao, amore. - Ciao.
Ciao, cara. Ciao, amore.
Attenzione. Non scuotete il letto. Vostra madre sente molto dolore.
No, non pi�.
Ciao, Bill.
Ciao, Fred, caro.
- Ernestine. - Ciao, mamma.
- Ciao. - Ciao, Ann.
Ciao.
- Ciao, mamma. - Ciao, Frank.
- Salve ragazze. Come sta vostra madre? - Il dottore dice che star� bene.
- Bene. Sono contento. Dov'�? - Stanza 309.
Grazie.
- Signorina Gilbreth. - Ah, dica, dottore.
Volevo rassicurarla sulle condizioni di sua madre.
Ha solo bisogno di molta attenzione, e far� in modo che la riceva.
- Grazie, dottore. - Spero che la visitiate ogni giorno.
Penso che le farebbe molto bene.
Io non potr�. Devo tornare al college domani.
- Ma torno per le vacanze di Pasqua. - Bene. Bene.
- Beh, arrivederci. - Arrivederci.
- La mamma resta fino a Pasqua? - Certo che no.
- Allora non capisco. - Va bene, Ernestine. Lo capisce Ann.
E quando quel Kendall Williams mi ha lasciato sul marciapiede...
...davanti al club degli ingegneri...
...tutta vestita e senza poter andare alla cena, mi sono infuriata tanto...
...che forse non ho guardato la strada ed ho urtato un camion parcheggiato.
- Ed eccomi qua. - � ridicolo. Assolutamente ridicolo.
Tutti, nel paese dovrebbero sapere che il dott. L.M. Gilbreth � una donna.
Una donna eccezionale.
Le serve solo della buona pubblicit�, e far� in modo che la ottenga.
Come?
Ricorda quando arrivai a casa sua e le dissi di chiamarmi Sam Harper...
...e lei disse: "di Harper Electric?"
- Giusto? - S�?
Allora, lasci fare a me.
ATTRAZIONE SPECIALE PER LA PASQUA
VEDETE UNA FAMIGLIA DI MONTCLAIR nel CINEGIORNALE
Se mi chiederai ancora di uscire, ti prometto che andremo da soli.
Non c'� problema. � un'esperienza.
Forza, affrettatevi gente. Sta per iniziare il cinegiornale. Avanti.
Non i Gilbreth. Vivevano nel nostro isolato.
Dio, com'� stata felice mia madre quando se ne sono andati.
COOLIDGE DIVENTA CAPO DEl SIOUX
Rosebud Robe, discendente di Toro Seduto, indossa il cappello di guerra.
La Dott. Ssa Lillian Gilbreth, esperta in processi industriali e la sua famiglia
Se pensate che non sia molto efficiente da parte della Dott. Ssa Gilbreth...
...vi mostriamo cosa � una cena, in una famiglia di queste dimensioni...
...se mamma � esperta in efficienza.
Tom, il fedele domestico dei Gilbreth.
Guarda mamma, c'� Ann.
Non mangiare il piatto.
- Santo cielo, � finito? - Penso di s�.
Ed ora, per la VERA efficienza.
Oh, no, non � finito.
Vi rendete conto che quel cinegiornale far� il giro degli Stati Uniti?
Del Canada e delle lsole Britanniche.
Io insisto che � un'ottima pubblicit�.
Continua a dirlo, ma come pu� essere buona pubblicit�?
Hanno detto il suo nome, lo hanno scritto, hanno usato la sua immagine.
E mi creda, questo � l'importante.
Bambini, vostra madre ora � un personaggio pubblico.
Ed anche io.
Il primo giorno che torno a scuola...
Io non ci vado.
Prender� qualcosa che mi costringer� a letto fino a giugno.
Ma cosa vi prende?
Capite che siete sullo stesso cinegiornale del presidente degli USA?
S�. Ho pensato che lui fosse pi� divertente, ma nessuno ha riso di lui.
Non importa se hanno riso o no. La ricorderanno.
- Non � vero, dottore? - Beh, sarebbe difficile dimenticarla.
Siamo navi che passano nella notte.
S�, l'est � l'est e l'ovest � l'ovest, eccetera, eccetera.
Cos� � la vita. Si incontra gente di tutti i tipi.
Spero che la tua serata non sia stata completamente sprecata.
No, non credo.
Beh, ci vediamo domani sera.
Ma, ho dimenticato di chiedertelo. Sei libera domani sera?
- S�. - Bene.
- Buonanotte. - Buonanotte.
Arriva in orario. Sar� qui a momenti.
- Bob, per favore, � una stazione. - Appunto.
La gente si bacia sempre nelle stazioni ferroviarie.
Ma io non sto partendo, e neanche tu.
- Qualcuno potrebbe sentirti. - Smettila.
Sto cercando di metterti di buon umore...
...in modo che sembri felice quando dirai di noi due a tua madre.
Bob, sto pensando che dovrei dirglielo da sola.
- Non farlo sembrare troppo solenne. - No.
Ma pensa se scoppio a piangere. Non vorrei che ci fossi anche tu.
- Piangi ogni volta che sei felice? - A volte.
Avresti dovuto vedermi quando mi stavo laureando.
Avresti pensato che mi stavano bocciando.
- Passi a casa alle 5:00? - Okay, amore.
Ciao, amore. Fai buon viaggio, amore.
- Mamma. - Ann, cara.
- Com'� andata la conferenza? - Oh, magnificamente.
Ho delle notizie meravigliose.
Ti piacerebbe se tua madre fosse una professoressa?
- No. - S�.
Hai davanti la professoressa Lillian Gilbreth della Purdue University.
Purdue?
- Bene, � magnifico. - S�. Se fosse pi� vicino a Montclair.
Odio lasciare i bambini per tanto tempo.
Ora che tu sei a casa e puoi prendere il mio posto, penso che andr� bene.
Facchino, quella � mia. La rotonda.
Senti, non dirlo a Sam Harper. Si darebbe un sacco d'arie...
...ma, sai, penso che quel cinegiornale abbia funzionato.
Il preside mi ha detto di non aver mai riso tanto in tutta la vita.
Ma ha pure letto un mio articolo, il mese scorso, e visto la mia lezione.
- Taxi, signora? - S�, per piacere.
- Taxi? - L'auto � di nuovo guasta.
- Come vanno le cose a casa? - Oh, benissimo.
- Sei sicura? - Beh, s�, mamma.
- Perch� qualcosa dovrebbe andare male? - Non lo so.
Ma quando sono via, temo sempre che possa succedere qualcosa di male.
- Perch�, mamma. - Non lo so, � sciocco.
Ma non sono mai sicura finch� non torno e vi vedo tutti.
Ma ora che tu sei a casa non mi preoccuper� pi� tanto.
Non sai che grande conforto mi dai.
Grazie, signora.
- Grazie, Ben. - Niente, dottore.
- Ciao, Ann. - Ciao, Bob.
Com'� andata?
Non gliel'ho detto.
Bob, pensi che sia una buona idea?
Ripeti?
Beh, sposarti mentre stai ancora facendo tirocinio.
Non pensi che sarebbe meglio se aspettassimo un po'?
No, non credo.
Perch� vuoi aspettare?
- Te l'ho detto. - No, non me l'hai detto.
Questo pomeriggio non ti preoccupava il fatto di affrontare il mondo insieme.
Ovviamente c'� un'altra ragione.
- Va bene, allora. � ingiusto per loro. - Per chi?
Per la mamma e tutta la famiglia.
Oh, Bob, non capisci? Ne ho avuto tutti i vantaggi.
Ora � il turno di Ernestine di andare al college...
...e qualcuno deve aiutare la mamma.
Penso di doverlo fare io.
Cio�, possiamo essere fidanzati, ma non sposiamoci, per un po'.
- Per un po', quanto? - Non lo so.
- Un anno? Due? - Non lo so.
Avevo sentito di famiglie cos�. Questa � la prima volta che ne incontro una.
- Famiglie come? - Allevano bambini e poi li usano.
Non li lasciano mai liberi.
Li trasformano in vice mamme e vice pap�...
...che portano lo stipendio, si curano dei bambini pi� piccoli...
- Mia madre non � cos�. - Forse non lo �.
Ma questo � il risultato, per te e me. � ingiusto, Ann.
- � ingiusto. O glielo dici tu, o io. - No, Bob. No.
Oh, non potresti aspettare?
Non funzioner�. Siamo troppo innamorati. Dovremmo sposarci subito.
Senti, tu lo sai questo.
Quindi, lascia che glielo dica.
Non posso.
Okay. Allora non puoi.
- Per favore, Bob, io ti amo. - Okay, okay. Lasciamo stare.
- Per favore, Bob. - Le cose stanno cos�.
- Non vuoi neanche entrare? - No, meglio che torni all'ospedale.
- Mi chiami? - Oh, certo, certo.
Oh, ragazzi, la fragola � buona.
- Che sapore prendi, tu? - Io prendo la ciliegia.
- Io voglio il limone. - Guardate.
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QUESTA SERA ALLE 8:00 PALESTRA SCUOLA DI MONTCLAIR
Pronto?
Oh, s�, signora Mclntyre. Sono Ernestine.
Ah, � magnifico.
Grazie mille.
Era la signora Mclntyre. La signora Fox non pu� venire, stasera...
...quindi sono stata promossa a responsabile del banco delle bevande.
Beh, cara, ti sei offerta volontaria.
Mi sono offerta perch� nessun ragazzo si � offerto di portarmi a ballare.
- Ciao, Ann. - Ciao, mamma.
- Andy, sei tu? - S�, sono io.
Mi presteresti la tua borsa da sera, per stasera?
- Certo, prendila. - Bello, grazie.
- Pensavo che andassi al ballo. - No, non ci vado.
Ann, va tutto bene tra te e Bob?
Beh, s�, naturalmente.
Non voglio fare la ficcanaso, cara...
...ma mi sembra che non vi siate visti per un paio di settimane.
Beh, ha fatto le notti, all'ospedale.
Due settimane di seguito? � un po' strano, no?
S�, � vero. Sono a corto di personale, immagino.
Pronto? Pronto? S�. Chiamata da New York. Pronto?
Oh, ciao, Morton. Sono Ernestine.
Sto bene. E tu?
Vuoi parlare con Ann? �...
Beh, posso anche parlare con te. Tu ed Ann siete libere stasera?
- Entrambe? Cio�, io ed Ann? - S�.
So che � all'ultimo minuto e non � appropriato...
...� appena arrivato mio cugino da Atlanta.
Rester� solo per pochi giorni, e mi chiedevo se potevamo uscire insieme.
Morton, c'� un ballo in citt�, stasera, ed � per una buona causa.
Ho promesso di andare ad aiutare.
Forse possiamo andarci tutti. Aspetta un minuto, chiedo ad Ann.
Andy, Morton � insieme con il suo cugino della Georgia...
...e vogliono portarci al ballo. Che ne dici?
Oh, Ern, non credo. Non me la sento.
Oh, ti prego, Ann.
Se non vieni, resto bloccata tutta la sera dietro al banco delle bevande.
Per favore, Ann, fallo per me.
Oh, va bene. Perch� no.
Morton, dice che ne sarebbe felice Ci vediamo alle 8:00.
Perbacco, devo fare mille cose.
- Ann, sei sicura di voler andare? - Certo. Perch� no?
Ah, dovevi uscire con il signor Harper stanotte, vero?
Non c'� problema. Tocca a Tom stare a casa.
- Buona sera, Sam. - Buona sera. Per te, professoressa.
Grazie. Mi fai sentire come se stessi per andare ad un ballo anche io.
- Vanno tutti al ballo? - Beh, le ragazze maggiori e Frank.
Perch� non ci andiamo anche noi. Sto benissimo, oggi. Come un bambino.
- Lilly, sei meravigliosa. - Grazie.
Vieni in sala. Voglio parlarti.
Siediti.
Mi conosci. Quando ho qualcosa da dire, lo dico direttamente.
- S�? - Dunque...
- Quello che volevo chiederti �... - Scusami, Sam.
Deve essere qualcuno che cerca le ragazze.
- Ciao, Morton. - Buona sera, signora Gilbreth.
Questo � mio cugino, Franklin Dykes.
- Buona sera. - Buona sera, signora.
- Prego, entrate. - Grazie.
Avverto le ragazze che siete qui.
Oh, eccole.
- Ciao, Morton. - Buona sera, Morton.
Ciao, Ann. Ciao, Ernestine.
Voglio presentarvi mio cugino, Franklin Dykes.
Buona sera, signorina Ann.
Beh, non avrei pensato di acchiappare una come te.
- Morton, ti devo ringraziare. - Ma, Franklin...
Lascia stare, Morton.
Quando verrai ad Atlanta, spero di poter ripagare l'ospitalit� in natura.
Ma lo dubito. Andiamo?
Vieni, Morton.
- Buonanotte, mamma. - Buonanotte, cara.
Non si preoccupi, signora Gilbreth. Mi prender� buona cura di sua figlia.
- Buonanotte, signora. - Buonanotte, signore.
Buona sera. Sono il signor Beasley. Sono venuto a prendere Martha.
- Oh, entri, signor Beasley. - Grazie.
La chiamo.
Oh, Frank. Vuoi dire a Martha che c'� il signor Beasley?
- Martha, c'� Bubber. - Grazie.
- Ciao, Bubber. - Ciao, Frank.
- Mamma, la cravatta. Non ci riesco. - S�, caro, cerco di aggiustartela.
Lilly, cosa succede?
Ci metto solo un minuto, Sam.
Oh, vorrei presentarti il signor Beasley. Signor Harper.
Buona sera, signor Beasley.
Buona sera a tutti.
Ciao, Bubber.
Ciao, Martha.
� stato molto gentile da parte tua, invitarmi al ballo.
Non c'� problema. Frank ci porta la mia sorellina.
Forza, andiamo.
- Arrivederci, signore. - Arrivederci, signor Beasley.
- Arrivederci, signora Gilbreth. - Arrivederci, signor Beasley.
- Grazie, mamma. Arrivederci a tutti. - Ciao, caro.
Quella era Martha?
S�. Ha fatto le prove tutt'oggi per non sembrare una vecchia zitella.
- Vuoi sederti, per favore, Lilly? - S�, Sam.
Sai, Lilly, io sto abbastanza bene economicamente, ed ho molto potere...
...ma c'� una sola cosa che mi motiva, di questi tempi.
Non c'� nessun altro in casa che possa aprire la porta?
No, Sam. Io non sto molto bene economicamente.
- Buona sera, signora Gilbreth. - Buona sera, Bob.
Potrei vedere Ann, per favore?
Mi dispiace. � uscita. Con Ernestine.
- Le dispiace se aspetto? - Certamente, ma ci vorr� un po'.
Aspetter�.
- Conosci il signor Harper. - Certo. Salve, signor Harper.
Oh, salve.
Resta qui?
- Allora, perch� non usciamo? - No. Non credo. Grazie comunque.
- Sei preoccupato, Bob? - Cosa?
Ti ha chiesto se sei preoccupato.
Oh, no. No.
Scusate, ma � che ho tante preoccupazioni.
- Ho capito. - Davvero?
Parto per Detroit.
Quell'incarico al General Hospital di Detroit?
S�. � andato avanti, e devo partire immediatamente. Stanotte.
Perci� volevo vedere Ann.
S�, ma Ann � andata a ballare. Non torner�...
A ballare? Aveva detto che era uscita con Ernestine.
Era un appuntamento in quattro.
L'ha fatto solo per consentire ad Ernestine di avere un accompagnatore.
Ah, quindi ora aiuta Ernestine.
Bene, l'ultima volta che le ho parlato, doveva aiutare lei.
Suppongo che tra un anno dovr� aiutare Martha o Frank o qualcun altro.
- Far� mai qualcosa per se stessa? - Di cosa stai parlando?
Ridicolo. � solo ridicolo.
Sono venuto a dirle che va bene, la aspetter�.
Ma sto diventando scemo.
Questa non � una famiglia.
La maggior parte delle famiglie ha solo due mani, per trattenerti.
Questa � una piovra, che ti trattiene con tutti i tentacoli.
Forse Ann vuole sprecare la sua vita, ma io no.
Arrivederci, signora Gilbreth. Arrivederci, signor Harper.
Di che si trattava?
Non lo so, ma ne ho una vaga idea.
Dolci da Forno
Sa, signorina Ann, anche mia madre ha sempre voluto una grande famiglia...
...ma ha solo avuto me.
- Spero che non ci interrompano pi�. - Anche io.
Quando Frank ha detto che portava mia sorella qui, se io portavo te...
...ho pensato che sarebbe stata una serata terribile.
- Ma non lo �. � magnifico. - Anche per me � magnifico, Bubber.
Fino a stasera avevo sempre voluto essere un ragazzino.
- Grazie. - Grazie, Morton.
Se non ti dispiace, vorrei sedermi.
Oh, certo.
- Ti prendo un po' di punch? - No, grazie.
Signore e signori, attenzione prego.
Ora avremo il primo evento della nostra gara di ballo: Lo shag.
Scegliete i vostri compagni per la gara di shag.
- Ann, vorresti... - Dai, Ann.
Ti insegno come si fa in Georgia.
- Vuoi partecipare alla gara? - No, grazie, Morton.
Ti farei perdere.
Sei sicura che non vuoi?
Beh, va bene. Il peggio che pu� succedere � che ci eliminino.
Eliminarci? Sai, penso che potremmo vincerla, questa gara.
- Davvero, Morton? - Certo. Guarda come andiamo.
- Frank. - Oh, mamma. Cosa ci fai qui?
- Dov'� Ann? - � sulla pista da ballo.
- Vado io a chiamarla, Lilly. - Non pu�. Sta facendo la gara.
Una gara? Ma devo parlarle.
Aspetta, penso che uno dei giudici la stia per eliminare.
- Oh, Dio. - Un minuto, Lilly.
Grazie.
Ann, tua madre vuole parlarti. � vicino al banco delle bevande.
Grazie.
Questa � la prima gara di ballo che perdo in vita mia.
Stavi facendo la versione del sud. � proibita in New Jersey.
- Cosa succede? - Vieni fuori, Ann.
Devo parlarti.
- Ho un messaggio di Bob, per te. - Ha chiamato?
No, � venuto e mi ha detto di dirti che parte per Detroit, stanotte.
Ha ricevuto quell'incarico.
Oh, no.
Vuoi dirmi, per favore, cosa � successo tra voi due?
Cosa � questa storia, che gli hai detto che devi aspettare?
Perch� devi aspettare?
E perch� la famiglia Gilbreth � una piovra?
- Bob ha detto cos�? - S�.
Beh, mamma, � che tu hai la stupenda opportunit� di andare a Purdue...
...e io dovrei stare a casa per dare agli altri le mie stesse opportunit�.
E quanto tempo pensi che ci voglia?
Non lo so. Un anno o due.
Perch� non 15 o anche 20?
A quell'epoca, forse si sar� sposata Jane.
O forse decider� di non sposarsi mai...
...sarete entrambe delle vecchie zitelle e vivrete sempre con me.
� per questo che abbiamo tenuto unita questa famiglia?
Per avere delle figlie zitelle in giro per casa?
� per questo?
No.
- � una domanda o una risposta? - Non lo so.
Beh, te lo dico io.
Ci� per cui ho lavorato, che ho sperato e per cui ho pregato...
...� che qualcuno come Bob ti amasse e ti sposasse.
Oh, mamma!
Ora, vai all'ospedale e fermalo prima che se ne vada.
- Bob! - Ascoltate, voi due.
Io non vado a Detroit da solo. Non lascer� che Ann si sacrifichi.
Dovr� trovare la maniera di andare avanti senza lei. Io non posso.
- Non puoi? - Proprio cos�, non posso.
Beh, cosa stai aspettando? Eccola. Prendila.
Tutto andr� bene, Sam.
Bene, � tutto a posto. Ora, Lilly...
Signora Gilbreth, ha visto Ann?
L'ho cercata dappertutto.
Ho terribili notizie per te, ragazzo. � appena partita per Detroit.
Detroit? Ma � in Michigan.
Ecco uno che conosce la geografia.
Lilly, troviamo un posto tranquillo.
C'� qualcosa che ti voglio dire.
Signore e signori, scegliete il vostro compagno per la gara di walzer.
Oh, Sam, vorrei ballare. Partecipiamo.
Va bene, se tu vuoi.
- Hai ballato benissimo. - Oh, i miei piedi.
E mi sentivo come un bambino quando sono venuto a trovarti, questa sera.
Lilly, hai molte giornate cos�?
Sempre.
Vita intensa.
Non hai molto tempo per altre cose, vero?
No, Sam, penso di no.
- Bene, siamo arrivati. - S�.
- Oh, non devi uscire, Sam. - Grazie, Lilly.
Oh, Lilly.
Tieni questo ricordo di Sam Harper...
...il tizio col quale hai vinto una gara di ballo.
Grazie, Sam. Grazie di tutto.
Mamma mia, i bambini sono nel laboratorio chimico a quest'ora?
Non lo so. Meglio che vada a vedere.
- Buonanotte, Sam. - Buonanotte, Lilly, buonanotte.
- A casa, signor Harper? - S�, per favore.
- Tom. - Ho seguito la ricetta, stavolta.
Tom, sei proprio incorreggibile.
Janey.
- Ti ha svegliato quel rumore? - No.
- Beh, allora perch� piangi? - Voglio solo un bicchiere d'acqua.
Signorina Jane Gilbreth.
- Congratulazioni, Jane. - Grazie.
Sei grande, devo dirlo.
Lavori duro tutta la vita per mandare i tuoi bambini al college...
...e quando arriva il grande momento finale, ti addormenti.
Non stavo dormendo, cara.
Stavo solo pensando a qualcuno che amava molto tutti noi...
...e lo ringraziavo.
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